___________________________________________________






Giovedì 14 Novembre 2019


ELIMINATE DAL SATELLITE TV KOPER CAPODISTRIA E RADIO CAPODISTRIA.

Sono cessate le trasmissioni satellitari di TV KOPER CAPODISTRIA, identificata TV K-C,
e di RADIO CAPODISTRIA denominata CAPODISTRIA.
Sui ricevitori TIVUSAT occupavano rispettivamente le numerazioni 78 e 657.
La scomparsa della radio e TV istriana, veicolata attraverso Eutelsat 13° est, era stata annunciata nei giorni scorsi
e le cause sono da ricondurre nella mancanza di risorse economiche per l'affitto della capacità trasmissiva satellitare.
I dettagli della vicenda sono spiegati nel seguente articolo tratto dal sito web capodistria.rtvslo.si dello scorso 30 Ottobre.


Verrà sospesa la trasmissione satellitare dei programmi italiani di TV Capodistria,
a seguito dell'esaurirsi dei finanziamenti, da parte italiana,
per la ricezione del nostro segnale sul satellite Hotbird 13 gradi est.
Il venire meno di questa forma di diffusione dei nostri programmi,
l'unica in grado di garantire la nostra visibilità sull'intero territorio d'insediamento storico della minoranza italiana,
in Istria, Fiume e Dalmazia, ma anche nelle contermini regioni italiane,
costituisce una grave menomazione della presenza della comunità nazionale italiana in un'area ove,
da molti decenni, le trasmissioni di TV e Radio Capodistria costituiscono un insostituibile strumento di veicolazione della lingua
e della cultura italiane e un importante punto di riferimento in difesa dell'identità e del senso di appartenenza degli italiani "rimasti".
Falliti, al momento, tutti i tentativi tesi a salvaguardare la trasmissione satellitare
o a rinvenire delle adeguate soluzioni alternative al satellite,
come ad esempio la possibilità di ritrasmettere il nostro segnale sul digitale terrestre nell'area istro-quarnerina,
ora si pone di fronte a noi la prospettiva di perdere una parte cospicua,
se non prevalente, dei nostri telespettatori e dunque
di non poter più svolgere adeguatamente la nostra funzione al servizio della Comunità nazionale italiana.
La perdita del satellite non è una mera questione tecnica o finanziaria,
ma rappresenta un problema di fondo, strategico e di prospettiva,
dal quale potrebbe dipendere, sotto molti aspetti, il futuro della nostra Emittente e,
visto il contesto sempre meno favorevole, quello stesso della minoranza.
Oltretutto in questo modo si andrebbe ad eliminare un fattore importante dell'offerta culturale e televisiva
in un'area multiculturale, plurietnica e transfrontaliera
e ad annullare la portata e il significato stessi del progetto di Televisione transfrontaliera di cui da tempo TV Capodistria
è divenuta un fattore importante assieme ai programmi italiani e sloveni della RAI - Sede Regionale per il Friuli Venezia Giulia.
In un quadro generale in cui si va enfatizzando il ruolo delle minoranze in Europa,
un Continente sempre più aperto ai valori del pluralismo culturale e linguistico,
siamo costretti ad assistere ad una dolorosa battuta d'arresto
alla diffusione di una delle emittenti televisive che ha svolto,
fra le prime in quest'area, un ruolo fondamentale a sostegno di tali valori
e che tuttora costituisce uno dei principali soggetti della Comunità radiotelevisiva italofona.
A questo fine le redazioni giornalistiche dei programmi italiani di TV Capodistria si appellano al Governo,
al Parlamento e alle principali istituzioni italiane, agli organismi politici sloveni, all'Ente radiotelevisivo pubblico della Slovenia,
così come a tutti i rappresentanti istituzionali della Comunità italiana in Slovenia e Croazia,
affinché trovino una soluzione, anche temporanea, atta a garantire la prosecuzione della trasmissione satellitare
dei nostri programmi, in attesa dell'individuazione di un'adeguata alternativa alla ricezione dei nostri programmi
nell'area complessiva di insediamento storico della minoranza italiana.

Le redazioni dei programmi italiani di TV Capodistria



Ripercorriamo in questo articolo tratto da Wikipedia la storia di TV KOPER CAPODISTRIA.

Il 6 maggio 1971 inizia a diffondere le sue trasmissioni, quando in Italia non esistevano ancora le televisioni private via etere.
Nel corso dello stesso anno anticipa i tempi e dallo storico canale UHF 27 trasmette, a colori, programmi in lingua italiana.
L'8 maggio 1971 parte il notiziario, il primo telegiornale in lingua italiana rivolto alla minoranza italiana;
si conferma la prima televisione a colori visibile nella vicina Italia e inizia a espandersi rapidamente su gran parte del territorio italiano.
Trasmette in diretta i Giochi olimpici del 1972, il Campionato mondiale di calcio 1974,
il Campionato europeo di calcio 1976 e i Giochi olimpici del 1976.

Negli anni '70 e '80 i programmi giornalieri di TV e radio Capodistria vengono pubblicati in Italia all'interno del Radiocorriere TV
settimanale della radio e della televisione edito dalla Rai Eri di Torino.

Nel 1975 gli studi televisivi dell'emittente ricevono la visita del presentatore televisivo Mike Bongiorno,
notissimo presso il pubblico italiano, momentaneamente esiliato dalla Rai e sotto contratto con la Televisione della Svizzera Italiana.
Mike vuole avviare una collaborazione con la rete istriana, ma viene poi ingaggiato dall'imprenditore milanese
Silvio Berlusconi per lanciare l'emittente locale Telemilano 58.
Fino alla nascita del network nazionale italiano Canale 5 (1980), la slovena TV Koper-Capodistria,
la svizzera RTSI e la monegasca Telemontecarlo rappresentano l'unica vera alternativa ai canali della Rai.

Il 10 febbraio 1976 viene trasmesso per la prima volta il programma in lingua slovena “Odprta meja”,
una trasmissione informativa dedicata alla minoranza slovena in Italia.
Quanto alla programmazione cinematografica, per la maggior parte si trattava di pellicole che in Italia non passavano
(es. film di Petri, Rosi, Lizzani e Pasolini). Il palinsesto prevedeva un film a sera
- quando Rai ne trasmetteva uno alla settimana – molto sport in diretta, informazione, documentari, musica, cartoni animati.
I film erano trasmessi in lingua originale con sottotitoli su due righe, sopra sloveno e sotto italiano.

Il 24 novembre 1987 entra nell'orbita Fininvest: rilevata dalla Ponteco
la rete di frequenze per la diffusione dell'emittente istriana in territorio italiano
l'azienda milanese sigla un accordo (in vigore dal 1º gennaio 1988) per la gestione della raccolta pubblicitaria
tramite la controllata Publitalia '80 sostituendosi alla Sipra (la concessionaria pubblicitaria della Rai che dal 2013 si chiamerà Rai Pubblicità).

Nel gennaio 1988 diventa il primo canale sportivo monotematico in Europa.
In collaborazione con la milanese Fininvest dell'imprenditore Silvio Berlusconi
(allora priva della diretta televisiva), la rete trasmette in primo luogo programmi sportivi,
in particolare telecronache - in diretta - di tutti i più importanti avvenimenti sportivi internazionali.
Nel periodo berlusconiano il segnale venne parzialmente sdoppiato: sui ripetitori italiani vanno in onda le trasmissioni in lingua italiana
mentre sui ripetitori sloveni, nella fascia oraria dalle 18 alle 19, vi è una programmazione in lingua slovena,
ma il resto della programmazione è identica.
Il primo evento sportivo trasmesso in diretta in Italia sono i Giochi olimpici invernali di Calgary (1988)
e presto seguono le dirette del campionato italiano di calcio.
Nel corso dell'anno la Fininvest (tramite la controllata Elettronica Industriale)
estende il segnale di Capodistria a tutte le regioni d'Italia.

Nell'agosto 1990 entra in vigore la nuova legge italiana sull'emittenza radio-tv (Legge Mammì);
la norma regola anche la diffusione sul territorio nazionale delle televisioni estere in lingua italiana.
La Fininvest vuole creare in Italia la prima televisione privata nazionale a pagamento.
L'anno successivo su gran parte delle frequenze italiane di Capodistria inizia a trasmettere TELE+2,
sorella della prima tv a pagamento italiana TELE+1.
Da quel momento il segnale dell'emittente istriana non viene più irradiato da impianti situati in territorio italiano,
ma rimane ricevibile nelle aree del medio-basso Friuli-Venezia Giulia e del Veneto orientale,
in quanto raggiunte dal trasmettitore sloveno collocato sul monte Nanos.

Nel 2001 festeggia i 30 anni di attività televisiva e trasmette il programma "30 anni di Tv".
Per l'occasione il Centro Regionale RTV realizza il libro "I colori del Tempo"
denso di testimonianze dei maggiori collaboratori del passato della rete capodistriana.

Nel 2006, nello spirito della nuova collaborazione tra Slovenia e Italia,
con il sostegno dei mezzi del Governo Italiano e della Regione Friuli-Venezia Giulia,
tramite la collaborazione tra l'Unione Italiana e l'Università Popolare di Trieste,
inizia a trasmettere anche via satellite su tutta Europa tramite Eutelsat Hot Bird 13°est.
È un nuovo slancio alla crescita della rete Capodistriana e alla diffusione dei suoi programmi.

Il 18 maggio 2010 ritorna a pieno titolo in Italia con la diffusione della sua programmazione
su tutto il territorio nazionale tramite la piattaforma televisiva satellitare italiana TIVUSAT .

La sera del 22 novembre 2010, con lo spegnimento del segnale analogico in tecnica PAL (canali UHF 27 e 58)
proveniente dal monte Nanos, transita nel DVB-T sloveno.
Il segnale digitale viene irradiato dai trasmettitori di monte Nanos, di Antignano e di Croce Bianca di Portorose, nel comune di Pirano.

Nel 2011 ricorrono i 40 anni dalla nascita della televisione di Capodistria
e nel mese di giugno gli studi tv aprono al pubblico che può visitarli.
Viene stampato un pieghevole dal titolo "40 anni Tv Koper-Capodistria" all'interno del quale è riportata una breve storia della tv.

Il 10 marzo 2015 le redazioni dei programmi in italiano diffondono un appello
a tutte le istituzioni interessate (Comunità Nazionale Italiana in Slovenia e Croazia,
i rispettivi governi, il governo italiano e le strutture preposte della RTV Slovenija)
in relazione alla possibilità che la diffusione del segnale satellitare
possa essere posto in discussione per motivi di ordine economico.
Nel comunicato si esprime la preoccupazione che, riducendosi l'ampiezza del segnale potrebbe ridursi anche il bacino d'utenza,
in particolare in numerose aree dell'Istria, di Fiume, del Quarnero e della Dalmazia non coperte dal digitale terrestre.

Il 18 giugno 2016 l'emittente ha festeggiato i 45 anni dall'inizio dei programmi in lingua italiana
e con l'occasione è stata organizzata la "Giornata delle porte aperte di TV Koper-Capodistria"
che ha previsto, tra l'altro, la visita guidata agli studi della televisione e della radio, seguita dall'incontro con gli ex dipendenti.