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           SPECIALE PIATTAFORMA OFF SHORE DI POSIDONIA
       LA DELOCALIZZAZIONE DELLE ANTENNE DI PESCARA


                                                                       A cura di: ANDREA POMILIO & RICCARDO GAFFOGLIO

                                                                                          16 Gennaio 2012

- REALIZZATO PRIMA DELLO SWITCH OFF IN ABRUZZO.


Ripetitori televisivi e radiofonici su una piattaforma off shore, è un caso più unico che raro, almeno in Italia non ci sono precedenti. Eppure questa è la situazione che sembra profilarsi per eliminare
l'annoso problema dell'inquinamento elettromagnetico del quartiere collinare di San Silvestro di Pescara, dove i circa 1.500 abitanti chiedono da anni a gran voce di dire basta all'inquinamento elettromagnetico.


La scorsa estate noi di Italia in digitale avevamo documentato sul campo l'effettiva situazione (qui potete visualizzare lo speciale SAN SILVESTRO) ed effettivamente le antenne sono localizzate in vari punti, talvolta su tetti di palazzi altre proprio a ridosso di abitazioni. Le proteste dei cittadini più volte hanno avuto eco anche a livello nazionale, chi dice di sentire la radio nel citofono di casa, chi vedeva le auto radiocomandate partire senza che nessuno le avesse attivate ed altre leggende o verità che a quanto pare hanno portato le autorità competenti a voltare una volta per tutte pagina e dire definitivamente basta a questa vicenda. Quale migliore occasione allora se non approfittare del prossimo switch off di maggio per spegnere San Silvestro? I tempi sono stretti, anche se la piattaforma è stata individuata, si tratta di una stazione marittima chiamata POSIDONIA a qualche miglio di distanza dalla costa.








Tempi stretti dicevamo anche perchè se la nuova postazione marittima di Posidonia fosse attivata (come sembra) il giorno dello switch off, mezzo Abruzzo si troverebbe con una doppia difficoltà, la prima quella del passaggio al digitale, la seconda non da poco, dover ripuntare (qual'ora fosse necessario) le antenne nella corretta posizione, qui sotto abbiamo ipotizzato le zone che avranno i
disagi maggiori e che dovranno necessariamente riconfigurare l'impianto di antenna.


Nell'immagine qui sopra abbiamo simulato il nuovo puntamento di antenna che dovranno effettuare gli abitanti di Francavilla al Mare (Chieti).



Nell'immagine qui sopra  abbiamo simulato il nuovo puntamento di antenna che dovranno effettuare gli abitanti di Pescara.


Nell'immagine qui sopra  abbiamo simulato il nuovo puntamento di antenna che dovranno effettuare gli abitanti di Montesilvano (Pescara).


Nell'immagine qui sopra  abbiamo simulato il nuovo puntamento di antenna che dovranno effettuare gli abitanti di Giulianova (Teramo).


Nell'immagine qui sopra  abbiamo simulato il nuovo puntamento di antenna che dovranno effettuare gli abitanti di Lanciano (Chieti).

Siamo tutti d'accordo che da qualche parte occorre iniziare, siamo
inoltre certi che questa cosa porterà dei disservizi a numerosi utenti, senza dimenticare che Rai considera la postazione di San
Silvestro come sito di emissione principale per l'Abruzzo, tenendo conto che ora le antenne sono posizionate su una collina di circa 130 metri slm, più il traliccio, mentre Posidonia dista dalla costa circa 5 Km ed è di fatto a quota zero, insomma molte zone si troveranno, a nostro parere, al buio.


Non dimentichiamoci inoltre della non florida situazione delle tv locali abruzzesi che, per usare un termine marittimo, non navigano in buone acque, esse si troverebbero ad attivare una postazione con costi che per forza di cose saranno più alti di quelli attuali. Si pensi alla manutenzione delle apparecchiature per raggiungere Posidonia e l'usura dei materiali (antenne e apparati sotto l'effetto diretto della salsedine). A nostro parere molti operatori attiveranno solo la Majella rinunciando ad andare in mezzo al mare e preferendo una postazione che anche se non serve al 100% Pescara e dintorni garantisce comunque la copertura del 70% della popolazione regionale. Inoltre al momento dell'assegnazione delle frequenze non bisogna dimenticare delle possibili interferenze che potrebbero esserci oltre che dalla Croazia anche dal Montenegro e dall'Albania.

Questa è la nostra probabile fotografia che verrà a crearsi in Abruzzo dopo il passaggio al digitale, forse sarà lo switch off più difficile proprio per questa doppia insidia. Ancora una volta tutti noi ci troveremo a pagare i danni provocati da errori fatti anni addietro, con l'edilizia selvaggia da una parte e con l'assenza di un piano di regolamentazione delle frequenze dall'altra, che ha permesso l'edificazione di case costruite dove da anni erano già presenti le antenne insieme al proliferare delle stesse in maniera sregolata da parte degli operatori nazionali e locali.
Augurandoci che il progetto non naufraghi ma che venga pensato con i dovuti dettagli e con scelte ragionate, in una parola con professionalità, informando in maniera adeguata i cittadini da parte di tutti gli organi competenti, è sufficiente che ognuno faccia il proprio lavoro.