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2017-07 - NEWS LUGLIO 2017


Domenica 27 Ottobre 2019


ANALISI EUROPEE PER LO SPETTRO RADIOTELEVISIVO ITALIANO,
RESTANO DA RISOLVERE TANTE GRANE.

Il RSPG (Radio Spectrum Policy Group) si è riunito il 19 Settembre a Zagabria ed il 9 Ottobre a Bruxelles
per ridiscutere la situazione dello spettro radiotelevisivo dei Paesi dell'Unione Europea.
Qui di seguito analizziamo esclusivamente ciò che riguarda l'ITALIA.

A LIVELLO TELEVISIVO

Per quanto riguarda le interferenze televisive, l'ITALIA continua ad avere problemi solamente con la 
CROAZIA sempre sulle frequenze UHF 21, 39, 41, 45 e 51.

Per il canale UHF 51 l'ITALIA ha chiesto a SAN MARINO di fornire le caratteristiche dettagliate dei
trasmettitori sia principali che secondari, ma non ha ricevuto nessuna risposta. La CROAZIA ha
confermato che l'interferenza proviene dai ripetitori secondari, vale a dire quelli situati in territorio
italiano ed in questo caso è compito dell'ITALIA risolvere il problema. 

A LIVELLO RADIOFONICO
INTERFERENZE DAB

Per le interferenze DAB, l'AGCOM prevede di poter pubblicare il nuovo piano, pienamente in linea
con i diritti internazionali italiani (Ginevra 2006 + accordi di coordinamento), prima della fine del 2019,
anche se il consiglio di amministrazione non è stato ancora designato e di conseguenza potrebbero esserci dei ritardi.

L'ITALIA, intanto, continuerà il coordinamento con FRANCIA, MONACO, CITTA' DEL VATICANO,
SLOVENIA, CROAZIA, MONTENEGRO, BOSNIA-ERZEGOVINA, ALBANIA, GRECIA e MALTA.

Il piano AGCOM dovrebbe prevedere 3 blocchi DAB nazionali e 3 regionali. Quest'ultimi saranno
diversi tra regioni confinanti, ad esempio tra FRIULI VENEZIA-GIULIA e VENETO, in modo da assegnare
10 blocchi DAB per ogni area e 13 in totale per la pianificazione complessiva.
 Sarà disponibile in diverse regioni anche un canale TV nella banda VHF.

Le trasmissioni TV sul VHF in tutta ITALIA consentiranno il passaggio completo al nuovo piano del DAB
solo al momento della sua implementazione (Giugno 2022) oppure con l'attuazione del nuovo
piano TV nell'area adriatica (da Dicembre 2021 a Giugno 2022)
Tuttavia, si prevede che ci sarà la possibilità di spostare le trasmissioni interferenti dei blocchi 12A, 12B e 12C
su quelli del nuovo piano attualmente non utilizzati per la TV.
L'ITALIA è tenuta a confermare questa possibilità nella prossima riunione.

L'ITALIA ha inviato a SLOVENIA e CROAZIA le caratteristiche di tutti i trasmettitori attualmente in onda

ITALIA e SLOVENIA stanno attualmente discutendo della protezione del DAB sloveno
dai ripetitori di MONTE PORZUS e MONTE GRAPPA, con l'obiettivo di definire nuovi progetti.
L'emittente italiana ha sviluppato un nuovo progetto per MONTE PORZUS che è sotto esame
da parte di ITALIA e SLOVENIA. Il Paese balcanico ha dichiarato che i livelli di segnale delle stazioni italiane
sono molto alti (da 50 a 60 dBµV/m), a causa della vicinanza dei trasmettitori
come quello di MONTE PORZUS (ovvero 3-4 km dal confine).

Inoltre, l'ITALIA ha abbassato di 3 dB la potenza di tutti i trasmettitori DAB in VENETO nei
blocchi 12A12B e 12C, ma la SLOVENIA ritiene che il problema dell'interferenza non sarà
risolto riducendo leggermente l'ERP d
elle postazioni di questa Regione.

Considerando la possibilità di utilizzare in parte il nuovo piano, la situazione potrebbe essere risolta l'anno prossimo.

La CROAZIA ha inviato 17 rapporti di interferenza per i suoi canali DAB non in funzione,
confermando perciò casi di disturbo nella banda VHF III.
Ci sono già numerosi ripetitori italiani attivi sulle frequenze 12A (Mux EURODAB ITALIA),
12B (Mux DAB+ RAI), 12C (Mux DAB ITALIA) e 12D (Mux DAB+ RAI), nonché 10A (Mux TRENTINO DAB 1).

Il mancato coordinamento delle stazioni DAB italiane non ha consentito l'attivazione
del canale VHF 12 assegnato alla CROAZIA in base a Ginevra 2006, pertanto sarà acceso il VHF 11.
E' estremamente importante che l'attuale situazione si risolva per permettere al
paese balcanico di rilasciare le licenze per l'esercizio commerciale della radio digitale.
Al
l'ITALIA, inoltre, è stato gentilmente chiesto di trovare soluzioni per rimuovere
l'interferenza attuale perché l'attesa per il nuovo piano fino a Giugno 2022 impedirebbe lo
sviluppo del DAB in
CROAZIA.

L'ITALIA ha già inviato numerosi nuovi progetti e attende una risposta:

• Per il blocco 12B (Rai) su COLLE BARBIANO, la potenza del trasmettitore è già stata
ridotta di 6 dB il 28 Giugno 2019, ma sarà attuato un progetto più completo a Dicembre 2019.

Per il blocco 12C su SANTA TERESA a BARI, sarà attivato il nuovo sistema di antenne a fine settembre 2019.

• Per il blocco 12A di MAIELLETTA, l'emittente ha applicato il 29 Luglio 2019 un nuovo progetto
leggermente diverso da quello già inviato in
CROAZIA e quindi verranno inviati i nuovi dati.

Il Paese balcanico ha osservato che altri trasmettitori stanno utilizzando i blocchi 12A, 12B e 12C
potrebbe richiedere all'ITALIA di sviluppare nuovi progetti.

L'interferenza sulle frequenze 9B e 9C, usate nel Sud della FRANCIA, resta limitata.

A LIVELLO RADIOFONICO
INTERFERENZE FM

Per la banda FM, l’ITALIA ha studiato alcune soluzioni per ridurre l'interferenza sui canali
considerati prioritari da tutti i paesi vicini, ma la discussione procede lentamente.

L'ITALIA ha inviato alla SLOVENIA nuovi progetti di antenne per i ripetitori di MUGGIA
(sito italiano) e CROCE BIANCA (Sito sloveno) e l'errore inviato con il primo progetto
è stato corretto a causa di un problema di conversione effettuato dal software ATDI.
Il nuovo progetto si basa su un approccio più realistico (20-25 dB) di discriminazione
dell'antenna. L'ITALIA ha ritenuto che applicando i due nuovi modelli di antenna,
i 2 ripetitori possano funzionare contemporaneamente senza ridurre le rispettive
aree di servizio, ma la SLOVENIA non è soddisfatta in quanto la propria area vicina
al trasmettitore italiano non sarebbe correttamente coperta dal proprio segnale
a causa delle elevate interferenze del ripetitore italiano.
La SLOVENIA preparerà ulteriori simulazioni, in vista della prossima riunione, per
confrontare la situazione esistente e i progetti proposti dall'ITALIA e ha ricordato
la necessità di risoluzione dei disturbi che riguardano circa 40 frequenze considerate le più importanti.

Inoltre, durante la riunione multilaterale organizzata dall'ITU (8-9 luglio, Lubiana)
si è parlato di alcuni contenziosi da parte di operatori italiani contro stazioni
slovene che trasmettono in conformità al Piano di Ginevra 1984.
Durante l'incontro è stato discusso quale potrebbe essere la base giuridica di tali casi legali
e quale potrebbe essere il processo per l'applicazione. L'ITALIA ha chiesto alla SLOVENIA 
di inviare l'elenco delle controversie per evitare di passare alla seconda fase del
contenzioso. Entrambi devono risolvere la situazione bilateralmente.

La CROAZIA ha inviato all'ITALIA, con copia all'ITU, 874 segnalazioni di interferenze
dannose con i dettagli delle misurazioni e ha confermato che non ci sono miglioramenti.
Nella lista delle emittenti radiofoniche considerate prioritarie dai Paesi confinanti all'ITALIA
per la riduzione delle interferenze, la CROAZIA ha informato che rispetto a prima sono state
rilevate 96 nuove stazioni interferenti, mentre ne sono sparite 91. Il numero totale dei
disturbi è rimasto più o meno lo stesso, ma la differenza è dovutaprobabilmente a qualche
cambiamento di frequenza, segno identificativo (nome) della stazione e condizioni di propagazione.
La CROAZIA aggiornerà questo elenco.

Allo stato attuale non sono stati rilevati progressi nella risoluzione delle varie interferenze da parte dell'ITALIA.
Il RSPG (Radio Spectrum Policy Group) ha notato una differenza di circa 30 dB tra i risultati
della simulazione italiana (software ATDI,P.1546, tempo dell'1%) e quelli della CROAZIA
ed entrambi i Paesi sono stati invitati a indagare sui motivi di tale differenza.

L'ITALIA ha recentemente fornito a CROAZIA, CE e ITU tutti i trasmettitori italiani
che operano sulle frequenze croate prioritarie, a partire da quelle
di MONTE BIOKOVO (89.7 MHz, 98.9 MHz, 102 MHz e 107.9 MHz)
e MONTE MAGGIORE (96.9 MHz, 99.3 MHz, 101 MHz, 104.7 MHz e 106.7 MHz).

L'ITALIA ha iniziato le indagini a partire dagli 89,7 di BIOKOVO e ha controllato
le caratteristiche effettive dei trasmettitori conformi a quelle che sono state inviate.

Stazioni interferentiFrequenzaPunto di test della misurazioneCampo interferente simulato

Forza

Valore dBuV/m
Segnale ricercato simulato

Campo di forza 89,7 MHz

Simulazione dBuV/m
Simulazione C/I
Radio Italia anni 6089.617° 22'20 “E 42° 57'28“ N207252
Radio Italia anni 6089.616° 05'40 “E 43° 00'57“ N186143
Radio Italia anni 6089.616° 49'52 “E 42° 44'00“ N227351
Radio KISS KISS89.716° 05'40 “E 43° 00'57“ N396122
Play Capital89.717° 22'20 “E 42° 57'28“ N347238
Play Capital89.716° 01'38 “E 43° 29'46“ N416423
Play Capital89.716° 05'40 “E 43° 00'57“ N446117
Play Capital89.716° 49'52 “E 42° 44'00“ N397334
Play Capital89.716° 19'07 “E 43° 34'50“ N387234
Radio Italia anni 6089.816° 19'07 “E 43° 34'50“ N257247

La CROAZIA ha ringraziato l'ITALIA per aver fornito l'elenco degli interferenti co-canale
per MONTE BIOKOVO e MONTE MAGGIORE, che devono essere risolti come primo passo
ed è stata invitata a fare le proprie simulazioni per essere in grado di identificare
se ci sono differenze tra gli strumenti di simulazione.

Senza attendere questi risultati, all'ITALIA, invece, è stato richiesto in tutti i casi dove le simulazioni
mostrano interferenze, di applicare dei nuovi progetti di antenna con riduzione di circa 20 dB in direzione della CROAZIA.

L'ITALIA ha risposto che l'attuale legge italiana non permette l'abbassamento di potenza di 20 dB,
ma cercherà di fare il possibile collaborando con l'emittente/amministrazione interferita.

ITALIA e MALTA hanno discusso dell'impatto dell'applicazione dei nuovi progetti italiani (vedi tabella sotto).
In alcuni casi il disturbo è diventato trascurabile (92.7, 101 MHz), in altri l'interferenza è residua,
mentre si è verificata una situazione con disturbi provenienti da più trasmettitori.

Frequenza (MHz)Azione intrapresa dall'ItaliaCommenti di Malta
91,7Radio Amore 91.7 MHz ha sostituito il sistema di antenna della propria stazione situata nella zona di Monte LauroInterferenza ancora presente. Livello medio di interferenza di 69,2 dBµV/m.
92.7R 101 92,7 MHz ha aggiornato il sistema di trasmissione della propria stazione situata nella zona di Monte LauroQuesta stazione è ora ricevuta sporadicamente. Altre misure sono richieste per determinare lo stato di situazione di interferenza.
101.0Radio Agira 101,0 MHz ha sostituito il sistema di antenna della propria stazione situata in Zona di Castello Agira (Enna)Radio Agira non è stata catturata. Sono state ricevute altre stazioni interferenti, vale a dire:
• RMC101, su 101MHz (livello di 60.6 dBμV/m)
• Radio Freccia, su 100,9 MHz (livello medio di 64,2 dBµV/m)
101.0RDS 101 MHz ha ridotto la potenza di 6 dB dalla propria stazione di Siracusa.Questa stazione non è stata catturata.
103.7Radio Luna One 103,65 MHz ha cambiato la frequenza da 103,65 a 103,6 MHz e ha ridotto la potenza di 3dB dalla propria stazione radio di Avola.Radio Luna One è ora ricevuta sui 103,6 MHz con un livello di 62,9 dBµV/m.

MALTA sta contiunando a riprogrammare il proprio piano FM, comprese le
discussioni con il paese interessato, come richiesto dai regolamenti internazionali.

Intanto, persiste da tanto tempo un'interferenza dal trasmettitore FM della
SARDEGNA sulla frequenza 88.3 MHz a Bonifacio, nonostante sia assegnata alla
FRANCIA in base agli accordi di Ginevra 1984. La FRANCIA ha suggerito che una
possibile soluzione potrebbe essere quella di accendere sugli 88.4 MHz, anche se
questo canale appartiene all'ITALIA che sta pensando di spostare l'antenna verso un
sito FM esistente a Bonifacio e presto invierà i dati alla FRANCIA.

COORDINAMENTO IN VISTA DEL 5G

L'ITALIA ha aggiornato la propria risposta al questionario sulla banda dei 700 MHz, per
informare di un aggiornamento della tabella di marcia nazionale e del piano AGCOM e
del rilascio dei diritti d'uso per le emittenti nazionali, nonché degli sviluppi del
coordinamento delle frequenze con l'ALBANIA.

Tra ITALIA LIBIATUNISIA ed ALGERIA anche stavolta non c'è stata nessuna novità.

L'ALBANIA ha inviato una nota all'ITALIA tra l'8 e il 13 Giugno 2019 per alcuni
problemi legati al rilascio delle frequenze UHF 46 e 57.
Il 16 e il 17 ottobre 2019 si è svolto un incontro a Roma tra i 2 Paesi più altri interessati in questa faccenda.

Il 16 Luglio si è tenuta una riunione bilaterale tra ITALIA CROAZIA ed è emerso
che il Paese balcanico vuole concedere licenze per il 5G, anche nella banda dei
700 MHz, nel terzo trimestre 2020 e per cercare di liberare questa porzione
di banda nei tempi previsti, ha rilasciato a luglio 2019 nuove licenze a 2
multiplex nazionali e regionali che trasmettono negli standard DVB-T2 e codifica H.265/HEVC.
La prima attivazione è avvenuta a Settembre 2019 e il titolare della licenza
deve coprire il 97% della popolazione del paese entro Novembre 2019,
dunque è molto importante l'assenza di interferenze.
Inoltre, l’HAKOM ha iniziato a discutere con altri operatori (in particolare
Pay TV) per il passaggio alle frequenze sotto i 694 MHz. Le attività della
Pay TV dipendono molto dalla qualità della copertura e per la fornitura del
servizio e per avere utenti soddisfatti i rispettivi canali TV devono essere liberi da qualsiasi disturbo italiano.

Il 1' Mux, previsto sulle frequenze 21, 22, 23, 43, sarà trasmesso sulla
costa croata da Novembre 2019, in simulcast con i Mux DVB-T esistenti.

Il 2' Mux e gli altri operatori in funzione (ad es. Pay TV) che devono spostarsi
saranno in onda nel 2020 (Maggio) sui canali 27, 29, 34, 35, 41, in contemporanea con gli attuali Mux DVB-T.

L'ITALIA ha indicato che potrebbe disattivare in anticipo alcuni canali della fase 1
e persino della fase 2, dal momento che alcune emittenti regionali hanno annunciato
la possibilità di accelerare lo spegnimento dei propri segnali, come emerso durante la
consultazione pubblica della tabella di marcia, ma si prevede che la situazione sarà più chiara solo alla fine del 2019.
In caso di conferma dello spegnimento anticipato in ITALIA, tra Aprile e Maggio 2020
sarà effettuata la liberazione dei 700 MHz in CROAZIA, altrimenti se ne riparla a Dicembre 2021 o Giugno 2022.

Il Paese balcanico ha dichiarato che gli attuali Mux DVB-T saranno dismessi e che la
banda dei 700 MHz sarà sgomberata, almeno nell'area adriatica, solo quando gli
attuali Mux della Pay TV che utilizzano questa porzione di banda potranno trasferirsi
sulle nuove frequenze assegnate per il DVB-T2 (ovvero dopo l'eliminazione delle interferenze).

L'ITALIA dovrebbe quindi informare la CROAZIA e il RSPG (Radio Spectrum Policy Group)
della possibilità o meno di rilasciare tutti i canali croati necessari entro la fine del
2019, in modo da permettere al Paese confinante di chiarificare la propria tabella di
marcia per la transizione che non è stata ancora resa ufficiale dopo la modifica
dell'attuale progetto. Infatti è in atto una consultazione pubblica dalla durata di 1 mese.
È prevista una pubblicazione entro la fine di Dicembre 2019.

Il rappresentante della Commissione è preoccupato perchè l'ITALIA
potrebbecausare possibili ritardi sulle scadenze per la liberazione dei 700 MHz.

Il prossimo incontro è previsto il 21 Gennaio 2020 a Roma.
Tratto da: http://rsspectrum.eu