LE NEWS IN EVIDENZA







 NEWS   17 MARZO 2014
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L'ITALIA IN DIGITALE PRESENTA: LA LISTA DELLE TV E RADIO PER NUMERAZIONE LCN A LIVELLO NAZIONALE.
L'ITALIA IN DIGITALE mette on line per la prima volta la lista per numerazione automatica LCN delle emittenti TV e radio del digitale terrestre sui telecomandi italiani.
Abbiamo inserito solo le numerazioni nazionali dei canali: cliccando sul logo o sul nome della relativa emittente o del provider è possibile conoscere in dettaglio la relativa composizione del multiplex e la frequenza di trasmissione.
Nella lista sono inseriti anche i canali che hanno una numerazione nazionale ma sono veicolati da provider locali (di colore giallo) come ABC (LCN 33), Supertennis (LCN 64), ACQUA (LCN 65).
Scorrendo la lista fino in fondo sono presenti anche le emittenti radiofoniche inserite anch'esse nei provider nazionali.
Consulta la LISTA LCN NAZIONALE, mentre nei prossimi giorni inseriremo anche la LISTA LCN MILANO. Vi ricordiamo che è già online la LISTA LCN ROMA.
Come sempre attendiamo i vostri commenti sulla pagina Facebook e Twitter de
L'ITALIA IN DIGITALE.




  LISTA LCN NAZIONALE

 ORDINE NUMERICO AUTOMATICO DELLE EMITTENTI



        


 NEWS FRIULI VENEZIA GIULIA   21 DICEMBRE 2013
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IMPORTANTE COMUNICAZIONE DI RAIWAY PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA.
Ecco il comunicato ufficiale rilasciata dalla sede principale di Trieste dal responsabile regionale di RaiWay, si ringrazia Stefano per avercelo inviato.

http://www.stebo.it/traffico_ftp/ELECTRONIC%20SERVICE%20IWEB/RAI%20Gennaio.pdf


 NEWS SICILIA   7 OTTOBRE 2013
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MEDIASET MUX 5: CAMBIO DI FREQUENZA IN SICILIA DA MONTE CAMMARATA E MONTE LAURO.
UHF 56 > UHF 54 (Sicilia) MEDIASET Mux 5
Dopo il recente cambio di frequenza effettuato in Sicilia dal TIMB Mux 2 passato dall' UHF 60 (Mhz 786,0) all' UHF 55 (Mhz 746,0), ora è la volta di MEDIASET che ha ottenuto il via libera per effettuare lo spostamento del canale di trasmissione del Mux 5 che passerà dall' UHF 56 (Mhz 754,0) all' UHF 54 (Mhz 738,0). Questa notte da dopo mezzanotte, fino alle ore 06.30 di domattina verrà effettuato il cambio di frequenza da MONTE CAMMARATA, postazione situata nel comune di Cammarata in provincia di Agrigento, mentre venerdì notte 11 Ottobre sempre dalle 00:00 alle 06.30 le operazioni riguarderanno la postazione di MONTE LAURO, sita nel comune di Buccheri in provincia di Siracusa. Seguiranno le altre postazioni siciliane gradatamente e con un calendario ancora da stabilire. Questa operazione è stata necessaria per evitare le interferenze con un multiplex del provider GO PLUS dello stato di MALTA, che opera nell'isola con il suo sesto mux proprio sulla frequenza UHF 56. Pertanto chi riceve il segnale di MEDIASET Mux 5 da questi due impianti occorre effettuare una nuova risintonizzazione per continuare a vedere i canali dell'offerta pay di MEDIASET PREMIUM.



Nelle foto: a sinistra postazione monte Cammarata (Agrigento), a destra postazione monte Lauro (Siracusa).



 NEWS PIEMONTE / LOMBARDIA   10 SETTEMBRE 2013
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REVISIONE GRADUATORIE DELLE EMITTENTI LOCALI DELLA LOMBARDIA E DEL PIEMONTE.
A seguito del recepimento di ordini giurisdizionali e di propri errori materiali, il Ministero ha proceduto alla revisione delle graduatorie delle frequenze digitali delle regioni Lombardia e Piemonte.



 NEWS SICILIA   30 AGOSTO 2013
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TIMB MUX 2: CAMBIO DI FREQUENZA IN SICILIA DA UHF 60 A UHF 55 DAL 3 SETTEMBRE.
UHF 60 > UHF 55 (Sicilia) TIMB Mux 2
Cambia la frequenza di trasmissione del TIMB Mux 2 nella regione Sicilia. Su indicazione dell'Agcom l'attuale UHF 60 (Mhz 786,0) sarà sostituito dall' UHF 55 (Mhz 746,0), mentre le postazioni di emissione resteranno sempre le stesse. Per gli utenti siciliani occorrerà effettuare una risintonizzazione del ricevitore (TV o decoder) per continuare la visione delle emittenti trasmesse dal TIMB Mux 2. Questo cambio di frequenza e' stato necessario per evitare le interferenze con un multiplex del provider GO PLUS dello stato di Malta, che opera nell'isola con il suo ottavo mux proprio sulla frequenza UHF 60.

Update> ECCO LE DATE (CON ESCLUSIVA RADIO TV SICILIA).
Sono terminate le operazioni preventive sugli apparati per il cambio di frequenza. Di seguito nel dettaglio ecco le date e le aree coinvolte:

A partire da martedì 3 settembre 2013 avrà avvio il processo di cambio frequenza, dall' UHF 60 all' UHF 55, del TIMB Mux 2 che ospita i seguenti canali:
LCN - Emittente
  36 - RTL 102.5 TV
  47 - Super!
  60 - Sportitalia
  61 -
Sportitalia 2
  62
- Sportitalia 24
145 - Padre Pio TV
221 - Arturo
230 - iLIKE.TV

736 - RTL 102.5

Per quanto riguarda gli impianti e le aree geografiche coinvolte, il programma sarà il seguente:
nella prima settimana, ovvero dal 3 all'8 Settembre, le provincie interessate saranno quelle di Palermo, Catania, Siracusa, Agrigento e Trapani;
nella settimana successiva (dal 9 al 15 Settembre), oltre al completamento dei lavori nelle provincie sopra citate, saranno avviate le attività nelle provincie di Messina, Enna, Caltanissetta e Ragusa;
infine, dal 16 Settembre in poi, saranno sottoposti a trasformazione i restanti impianti cosiddetti a bassa potenza che garantiscono il completamento della copertura in piccole aree di servizio.

Si segnala ai gentili telespettatori che potrebbe essere necessario risintonizzare i propri TV e decoder (solo qualora questi non procedano automaticamente) per continuare a seguire i canali ospitati sul TIMB Mux 2.

ESCLUSIVA RADIO TV SICILIA
LE DATE DELLE SEI PRINCIPALI POSTAZIONI SICULE
Cambio
dall' UHF 60 all' UHF 55 del TIMB Mux 2
Martedì 3: Monte Pellegrino (Palermo).
Mercoledì 4: Monte Erice (Trapani), Bonifato (Trapani).
Giovedì 5: Monte Cammarata (Agrigento).
Venerdì 6: Monte Lauro (Siracusa).
Sabato 7: Monte Poro (Vibo Valentia).

P.S.: contemporaneamente inizieranno i lavori di conversione in tutti gli altri siti della Sicilia.
Info: Capo tecnico Area Sud Gruppo TIMB
(C) Toni Radiotvsicilia




 NEWS   1 AGOSTO 2013
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I PASSAGGI SALIENTI DELLA REVISIONE DEL PIANO DI ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE PER LE RETI NAZIONALI.
Estrapoliamo i punti salienti della recente riunione sulla revisione del Piano di assegnazione delle frequenze, con le richieste dei Broadcaster nazionali e locali insieme alla relativa delibera. Potete leggere il documento integrale nel link in calce.

DELIBERA REVISIONE PIANO ASSEGNAZIONE FREQUENZE

LIBERAZIONE ENTRO IL 2016 DELLE FREQUENZE UHF 57-60
Considerato inoltre che nella motivazione della delibera n. 277/13/CONS è stata prevista la liberazione graduale dei canali 57-60, entro il 2016, secondo le priorità di pianificazione stabilite dall’Autorità e la pianificazione e riassegnazione dei rimanenti canali della banda 700 MHz entro il 2020, e che tali frequenze non sono disponibili per nuove assegnazioni.

RAI, TV PRIVATE E ASSOCIAZIONI DI EMITTENTI ASCOLTATE LO SCORSO GIUGNO.
Considerato che sono state sentite la concessionaria pubblica (Rai - Radiotelevisione italiana spa), le associazioni di emittenti (AERANTI CORALLO, CONNA, CNT, CRTL, DGTVi, FRT, REA e RNA) nonché le emittenti nazionali che ne hanno fatto richiesta (ReteA, 3lettronica, TIMB, Centro Europa 7 e Prima TV) e che le relative audizioni si sono svolte nei giorni 11, 12, 13, 14 e 17 giugno 2013 e, inoltre, che a tali audizioni non si è presentata l’associazione CONNA, mentre DGTVi ha fatto presente che la suddetta associazione, avendo portato a compimento la propria missione,è, di fatto, non più operativa.

I PUNTI RIBADITI DA RAI, CREARE LA RETE PER IL MUX 5 IN HD.
Considerato che nell’ambito delle consultazioni sono stati evidenziati dai partecipanti gli aspetti di seguito riportati:
La società RAI ha sintetizzato le propria posizione nei punti che seguono:
− l’esigenza di disporre di frequenze coordinate internazionalmente;
− le necessità derivanti dagli obblighi di copertura che gravano su tutti i multiplex RAI, e in particolare sul multiplex n° 1 di servizio pubblico;
− l’assegnazione a RAI, nelle aree adiacenti alle aree di servizio del multiplex n° 1, delle frequenze necessarie a garantire la protezione del servizio regionale;
− la necessità, connessa alla minimizzazione dei disagi per l’utenza e al contenimento degli investimenti, di garantire la stabilità nel tempo del nuovo quadro di pianificazione;
− l’esigenza di garantire una copertura nazionale, e quindi risorse adeguate, anche al multiplex n° 5 che costituisce uno degli assetti fondamentali del servizio pubblico, particolarmente per ciò riguarda l’offerta di contenuti in HD.
La RAI evidenzia il ruolo fondamentale che deve essere svolto dal Ministero dello Sviluppo Economico in tema di protezione dalle interferenze al fine di scongiurare possibili interruzioni del servizio pubblico. Sottolinea inoltre come alla base delle posizioni espresse ci siano tre concetti cardine:
1) stabilità delle assegnazioni, a prescindere dai futuri eventuali refarming della banda 700 MHz, per tenere conto degli sforzi di razionalizzazione che RAI sta compiendo.
2) copertura e continuità di servizio, con particolare riferimento all’utilizzo dei canali 5 e 9 per il multiplex n° 1.
3) gestione condivisa dei tempi per le riconfigurazioni e il rilascio delle frequenze, al fine di tenere conto dei tempi tecnici necessari all’espletamento delle procedure di gara a evidenza pubblica cui RAI è vincolata per l’acquisizione delle nuove apparecchiature.


LE RICHIESTE DELL'EMITTENZA LOCALE.
E’ stato evidenziato, da alcuni soggetti rappresentativi dell’emittenza locale, come il processo in atto sia tutto teso a risolvere problematiche delle reti nazionali e della concessionaria Rai, lasciando in disparte le significative problematiche che affliggono le reti locali.
Le stesse ritengono invece che non sia opportuno procedere ad una revisione della pianificazione delle reti nazionali prima che siano risolti tutti i contenziosi in essere tra emittenti locali e tra locali e nazionali. E’ stata ravvisata l’opportunità di utilizzare le risorse che si sono rese disponibili dal nuovo assetto delle reti previste per la gara, per riequilibrare la situazione a favore delle emittenti locali, alle quali si sostiene non sia stata riconosciuta di fatto la riserva di legge di un terzo delle risorse, dal momento che molte delle frequenze destinate alle locali sono non coordinate. In proposito, è stato segnalato che la situazione si presenta particolarmente pesante sul versante Adriatico, ed ancor più in Puglia. Mentre, con la proposta in discussione le risorse coordinate vengono destinate esclusivamente alla Rai.
Da parte di un’associazione di operatori locali, rilevando che la revisione della pianificazione nazionale è stata sostanzialmente attuata con la delibera n. 277/13/CONS, è stato fortemente contestato tale provvedimento, contro il quale è stato già presentato ricorso, sotto un duplice profilo:
1) illegittimità per carenza dei presupposti necessari, laddove in assenza di decisioni comunitarie ovvero di atti regolamentari interni di modifica del Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze si è deciso non pianificare più per il servizio televisivo alcuni canali della parte alta della banda dei 700 MHz;
2) mancato rispetto della riserva di un terzo delle risorse per le reti locali, che avrebbero dovuto beneficiare delle risorse risultanti da almeno uno dei tre mux nazionali non più posti in gara.


LA TV SVIZZERA RECLAMA L'UTILIZZO DELL'UHF 57, IN ALUNE AREE RETECAPRI UTILIZZERA' L'UHF 54 o 38.
E’ stata richiamata la necessità di sostituire il canale UHF 57, soggetto ad interferenze provenienti dall’estero; in particolare nella pianura padana si lamentano interferenze provenienti dalla Svizzera, la quale ha avuto assegnato dalla Conferenza di Ginevra del 2006 il medesimo canale nell’area del Ticino. Pertanto è stata chiesta la sostituzione con il canale UHF 54, evidenziando, peraltro, che lo stesso canale 54 risulta provvisoriamente utilizzato da altra rete (RETE A n.d.r.) in sostituzione del canale UHF 33, per il quale si provvederà a proporre il coordinamento con la Croazia, in tutta l’area del Nord-Est fino alle Marche settentrionali; pertanto il suo utilizzo in Lombardia potrebbe risultare compromesso. E’ stato ipotizzato, per tale motivo di poter utilizzare il canale UHF 38 (anziché il 54) in sostituzione del canale UHF 57 da attuarsi entro la fine del 2015.

LE INTERFERENZE CON MALTA.
E’ stato osservato che l’ipotesi in consultazione non prevede interventi per la risoluzione delle interferenze con Malta sul canale UHF 38 (dove è presente il mux 3 del provider GO PLUS, per approfondire consulta la sezione del nostro sito MALTA IN DIGITALE n.d.r.).
Si ritiene che, analogamente a quanto previsto per il canale UHF 56, si debba provvedere alla sostituzione nel Sud della Sicilia del canale UHF 38 con altro canale e si propone in proposito l’impiego del canale UHF 24, non più utilizzato per le reti da porre in gara.
In proposito è stata inoltre richiesta la creazione di una zona cuscinetto a protezione delle utilizzazioni in Sicilia, utilizzando la parte della Calabria dell’area tecnica 15 dove si manterrebbero le attuali assegnazioni, evitando conflittualità con l’assegnazione delle medesime frequenze alle reti locali operanti nel Nord della Calabria.
Per quanto riguarda la prevista sostituzione del canale 56 con il canale UHF 54 per la definitiva soluzione delle relative interferenze arrecate a Malta, si ritiene che tale sostituzione debba riguardare l’intero territorio della Sicilia, senza tuttavia spingersi, al momento e salvo revisione, fino alla Calabria meridionale che è inclusa nella medesima area tecnica in modo da conseguire un’agevole compatibilità con l’impiego del medesimo canale nell’area tecnica adiacente. Si sottolinea, inoltre, come detta sostituzione debba aver luogo nel più breve tempo possibile, per mantenere fede agli impegni assunti in sede comunitaria.


LE RISORSE DA DESTINARE AL DAB.
E’ stata espressa preoccupazione per l’ulteriore contrazione delle risorse destinate al DAB, con il venir meno del canale 6 VHF, ora previsto per una delle reti in gara. Nel sottolineare che il servizio si trova in un momento critico di crescita ed avrebbe bisogno di ulteriore impulso prevedendo la pianificazione di altre aree del territorio nazionale, si auspica che si possa trovare adeguato sbocco nella disponibilità del canale VHF 13, attualmente gestito dal Ministero della difesa.

LE INTERFERENZE DELL'UHF 37 (MUX LA 3) CON L'ESTERO.

Nel richiamare l’attenzione sulla propria legittimazione, sancita da sentenze, ad esercire una rete DVB-T, laddove la pianificazione di cui alla delibera n.300/10/CONS prevedeva una rete DVB-H, un operatore ha rivendicato una completa parità di trattamento nei confronti di tutte le altre reti, in termini di copertura, e la disponibilità di risorse frequenziali idonee a servire aree che, allo stato, sono soggette a limitazioni critiche per ragioni legate alla compatibilità internazionale; in particolare per superare le criticità nei confronti della Francia che riguardano l’area della Toscana, la rete che utilizza il canale UHF 37 dovrebbe poter disporre, nella stessa area, di un altro canale.

EUROPA 7 E LA DIFFUSIONE DEI DECODER T2.
Un operatore si è dichiarato estremamente favorevole a poter sviluppare la propria rete per quanto possibile in tecnica SFN, utilizzando frequenze UHF estese su macro regioni, in aggiunta al canale 8 VHF per le aree in cui le antenne riceventi sono in tale banda, ed il canale 10  VHF solo in quelle limitate e localizzate situazioni in cui l’uso del canale 8 VHF fosse interdetto da ragioni di compatibilità internazionale. Lo stesso operatore, ha auspicato che venga incoraggiato al massimo l’uso dello standard DVB-T2 con codifica H264, dal momento che l’incremento della capacità conseguibile consente di fronteggiare la riduzione della banda disponibile per la radiodiffusione. Ha segnalato inoltre che molte delle grandi aziende vendono ormai solo ricevitori con decoder T2 integrati.  l’Autorità, conferma quanto già enunciato nella relazione tecnica allegata alla delibera n. 300/10/CONS e cioè che il completamento della copertura del canale 8 VHF con il canale 10 VHF non possa che essere alternativo all’accordo procedimentale sottoscritto tra il Ministero dello sviluppo economico e l’operatore; pertanto, l’assegnazione, in determinate aree, del canale 10 VHF alla rete potrà avvenire valutando area per area la situazione in relazione alle frequenze UHF già assegnate nelle aree tecniche attraverso l’accordo procedimentale e successive modificazioni.

LE INCOPATIBILITA' TRA RAI NELLE MARCHE E RETE A IN UMBRIA.
E’ stato fatto presente che, in attesa di esito positivo del coordinamento internazionale del canale UHF 33, esiste la necessità di tutelare da interferenze il canale UHF 54 attualmente assegnato in sostituzione del canale UHF 33, in alcuni siti trasmissivi del Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Marche. E’ stata segnalata inoltre l’esistenza di gravi interferenze attualmente causate al canale UHF 32 della stessa rete in Umbria da parte del medesimo canale irradiato dalla Rai dal sito di Monte Nerone. Poiché si ritiene che tali utilizzi siano sostanzialmente incompatibili, è stato proposto di valutare l’ipotesi di assegnare alla Rai nella Marche il canale UHF 24, rivedendo conseguentemente tutta la distribuzione dei canali del Mux 1 Rai sul versante adriatico. Si segnala che la questione deve essere in primo luogo affrontata nell’ambito della verifica del rispetto dei vincoli ai quali sono sottoposte le frequenze UHF del Mux 1 della Rai nelle regioni confinanti. Pertanto appare prematuro definire qui eventuali soluzioni alternative.

LE NUOVE FREQUENZE DEL MUX 1 RAI IN ALCUNE REGIONI.
L’Autorità, con la delibera n. 277/13/CONS, nel rivedere le procedure di gara per l’assegnazione delle frequenze disponibili in banda televisiva, ha previsto, tra l’altro, di utilizzare alcune delle frequenze del digital dividend per pervenire ad un consolidamento della rete del Mux 1 RAI, con riferimento ad un livello di protezione dalle interferenze adeguato a garantire alla Rai di poter raggiungere la copertura prevista dal Contratto di servizio pubblico. Nel corso del procedimento per la revisione del Piano, è stata individuato uno schema di utilizzo delle frequenze UHF per il Mux 1 che è stato sottoposto ai soggetti sentiti. Alla luce delle osservazioni acquisite, si ritiene che l’obiettivo posto possa essere raggiunto in modo soddisfacente, individuando risorse adeguatamente protette in ogni regione.


Sostanzialmente, la nuova struttura prevede la realizzazione della rete regionale sul versante adriatico utilizzando in modo molto efficiente due soli canali (UHF 24 e UHF 32), che vengono riservati in modo esclusivo e con l’impiego in aree limitate di un canale VHF (da individuare tra i canali VHF 5 e VHF 9) per realizzare alcuni disaccoppiamenti territoriali altrimenti impossibili. La riserva di canali in via esclusiva consente altresì un certo margine di flessibilità nella configurazione, al fine di soddisfare ai vincoli imposti dalla legge alla Concessionaria pubblica. Nelle rimanenti aree del territorio, come anzi detto,la protezione del Mux1, ed al tempo stesso la limitazione delle emissioni del Mux1, laddove necessario, è implementata, come per tutte le altre reti pianificate, attraverso l’individuazione dei vincoli da soddisfare nei punti di verifica, vincoli che, in taluni casi, in dipendenza della particolare situazione orografica locale, possono concretizzarsi nell’impossibilità di utilizzo di determinati canali in determinate Province. A titolo informativo, nella tabella seguente sono riportate indicazioni circa i canali che possono trovare limitazioni significative per assicurare la protezione del Mux 1 di servizio pubblico nelle Regioni adiacenti.


Allo stato attuale, sono ancora in corso le attività finalizzate al consolidamento delle soluzioni di dettaglio sopra indicate al fine di definire il piano di transizione, con le relative tempistiche, per il raggiungimento della situazione a regime. Ciò alla luce delle necessità, evidenziate dalla Rai di modificare la rete di servizio pubblico senza pervenire ad interruzione delle trasmissioni e rispettando le procedure ad evidenza pubblica cui è obbligata la Società per acquisire i beni ed i servizi necessari per implementare il Mux 1 con le risorse a regime. Tali attività peraltro includono anche la definizione del percorso di implementazione del Mux 5 della Rai, che come indicato dalla delibera n. 277/13/CONS sarà costituito dai canali VHF 5 e 9 che sono attualmente utilizzati per il Mux 1, ai sensi della delibera n. 300/10/CONS. In ogni caso lo schema di assegnazione delle risorse sopra riportate potrà essere modificato alla luce degli esiti delle negoziazioni internazionali con i Paesi limitrofi. Con riferimento infine al livello di copertura del Mux 5, nella predetta configurazione, si evidenzia che lo stesso provvede ad copertura potenziale dell’ordine dell’ 80% del territorio, valutata con le medesime metodiche e strumenti utilizzati dall’Autorità nei recenti provvedimenti di pianificazione.

TIMB RICHIEDE IL PASSAGGIO DEL MUX DALL'UHF 60 ALL'UHF 55.
Con riferimento a quanto evidenziato da un soggetto (TIMB n.d.r.) in merito alla sostituzione del canale UHF 60 con L'UHF 55, si ritiene che tale processo debba svolgersi con progressività su tutto il territorio nazionale, iniziando tuttavia dal territorio del sud della Sicilia, al fine di eliminare nel più breve tempo possibile le interferenze nocive verso Malta. La sostituzione completa del canale UHF 60 con L'UHF 55 consentirà di ripristinare, per il relativo multiplex, il grado di copertura inizialmente previsto per tale rete, analogo a quello di tutte le altre reti nazionali, ora compromesso dalle interferenze causate dai sistemi mobili LTE in via di dispiegamento. In ordine a tale aspetto, appaiono del tutto infondate le pretese di ristoro degli oneri per la sostituzione del'UHF 60. In via del tutto generale si osserva che la transizione alla tecnologia digitale ha richiesto un processo lungo ed articolato, di fatto non ancora concluso, tanto che il presente procedimento è volto ad apportare ulteriori modifiche alla pianificazione. Modifiche tutte che si sono via via rese necessarie sia per seguire l’evoluzione dell’attività di coordinamento internazionale sia per rispondere ad eventi esogeni, quale quello, di notevole impatto, della destinazione ai servizi mobili della banda 800 Mhz.

L'UTILIZZO DELLA BANDA VHF NEL LAZIO.

Considerato che nel corso dell’incontro di coordinamento bilaterale tenutosi a Parigi nei giorni 24 e 25 giugno 2013, focalizzato primariamente sulle tematica della banda III VHF, è stato convenuto, tra l’altro, di accedere alla richiesta dell’Amministrazione francese di impiegare il canale 11 VHF su tutto il Lazio, anziché limitarlo nella parte nord fino alla provincia di Viterbo, per migliorare la compatibilità con le utilizzazioni in Corsica (canale 7 VHF); ciò comporta una modesta variazione di uno dei Multiplex da mettere a gara (quello composto dai canali 11 VHF e 7 VHF) previsti dalla delibera n. 277/13/CONS, variazione che può essere adottata con il presente procedimento. Inoltre, nella stessa sede è stato evidenziato come l’utilizzo del canale 28 UHF nel Lazio deve essere soggetto al coordinamento con le future utilizzazioni che l’Amministrazione Francese intende attivare.

LE DELIBERE.
1. Il Ministero dello sviluppo economico adegua al presente provvedimento i diritti d’uso delle frequenze già rilasciati, entro 30 giorni dalla sua pubblicazione sul sito web dell’Autorità;
2. Il provvedimento con il quale è attribuito il diritto di uso delle frequenze deve contenere, per la frequenza medesima, l’insieme dei vincoli radioelettrici che devono essere rispettati dall’operatore, insieme rappresentato dai punti di verifica territoriali con i relativi valori dell’intensità di campo elettrico cumulativo che non possono essere superati dalle reti realizzate da ciascun operatore. Il provvedimento reca il divieto esplicito, ai sensi dell’art. 98 del Codice, di attivazione di impianti che non rispettino i vincoli radioelettrici imposti.
3. Entro 30 giorni dalla relativa modifica dei diritti d’uso da parte del Ministero dello sviluppo economico ai sensi del presente provvedimento, il canale 56 è sostituito dal canale 54 nell’area tecnica 15, secondo le condizioni indicate in premessa.
4. Entro 30 giorni dalla relativa modifica dei diritti d’uso da parte del Ministero dello sviluppo economico ai sensi del presente provvedimento, il canale 60 è sostituito dal canale 55 nell’area tecnica 15. La completa sostituzione del canale 60 con il canale 55 sull’intero territorio nazionale è completata entro e non oltre il 30 giugno 2015; tale migrazione può procedere, in via prioritaria, dalle aree inizialmente interessate dal dispiegamento sul territorio dei sistemi trasmissivi per le reti mobili di quarta generazione, nella banda degli 800 MHz, in modo da ridurre al minimo le interferenze alla ricezione del Multiplex in oggetto.
5. La rete del Mux 1 di servizio pubblico della Rai si conforma alla situazione di regime prevista dal presente provvedimento entro il 31 dicembre 2016, attuando una progressiva liberazione dei canali non previsti dalla pianificazione a regime, a partire dai canali previsti per le reti poste a gara e pianificati con la delibera n. 277/13/CONS. Per attuare la liberazione in tempi rapidi di questi ultimi canali in talune aree, possono essere resi disponibili, per l’utilizzazione in via transitoria nelle medesime aree, ulteriori canali concordati tra l’Autorità ed il Ministero dello sviluppo economico.
6. L’Autorità si riserva di apportare le modifiche necessarie alla pianificazione delle reti nazionali in dipendenza degli sviluppi del coordinamento internazionale, di modifiche legislative, della razionalizzazione nell’uso delle risorse in sede nazionale nonché per risolvere eventuali incompatibilità che emergessero nell’implementazione della pianificazione.
7. In caso di controversie in merito all’applicazione del presente provvedimento l’Autorità, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 1, comma 11, della legge n. 249 del 1997, dall’art. 23 del Codice delle comunicazioni elettroniche e dall’articolo 42, comma 14, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, come modificato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44, si pronuncia secondo le procedure di cui al regolamento approvato con la delibera n. 352/08/CONS.
8. Sono abrogate le disposizioni della delibera n. 300/10/CONS non compatibili con il presente provvedimento.


ACCORDO TRA MISE, AGCOM E RAI SU RIPIANIFICAZIONE FREQUENZE.
E’ stato firmato presso il Ministero dello Sviluppo economico l'accordo procedimentale tra Ministero, Agcom e Rai che regola il percorso di completamento della rete di piano del servizio pubblico radiotelevisivo c.d. “regionalizzato”. La ripianificazione delle frequenze consentirà alla RAI di consolidare la performance di diffusione del segnale della rete, riducendone le interferenze che, a partire dallo switch off, hanno creato problemi di cattiva ricezione sul territorio. La qualità della rete della televisione digitale terrestre dedicata al servizio pubblico è condizione rilevante per il perseguimento degli obiettivi di servizio universale e di interesse generale identificati nel contratto di servizio della Rai. L’accordo inoltre ha lo scopo di ottimizzare l’uso delle frequenze e promuovere reti digitali innovative ed efficienti della Rai, attraverso il comune impegno dell’azienda e delle Istituzioni in questa direzione.
Per l’Agcom, l’accordo procedimentale si inserisce nell’ambito dell’attività più generale di pianificazione delle frequenze destinate alla televisione digitale terrestre e integra quanto già stabilito nei giorni scorsi con la decisione di approvazione del nuovo Piano Nazionale delle Frequenze (delibera 451/13/CONS). Il Piano porta a compimento un percorso intrapreso nel mese di ottobre dello scorso anno verso la razionalizzazione e riorganizzazione dello spettro radioelettrico destinato alla televisione digitale terrestre in ambito nazionale, condizione necessaria per un’efficace ed efficiente diffusione dei programmi e di conseguenza condizione imprescindibile per la realizzazione della concorrenza nel mercato dei contenuti radiotelevisivi. Il piano, oltre a pianificare le frequenze delle reti televisive (tra cui i multiplex oggetto della futura asta), avvia il percorso di gestione delle frequenze della banda 700 MHz, per tenere conto dell’interfaccia con il sistema LTE (radiomobile di ultima generazione) e dell’evoluzione del quadro normativo internazionale.


DELIBERA REVISIONE PIANO ASSEGNAZIONE FREQUENZE
Allegato 1 alla delibera 451/13/CONS: Allegato 1 alla delibera 451/13/CONS

Allegato 2 alla delibera 451/13/CONS: Allegato 2 alla delibera 451/13/CONS




 NEWS   14 LUGLIO 2013
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ARRIVA WWW.LITALIAINDIGITALE.IT, SALVALO NEI TUOI SITI PREFERITI !
L'ITALIA IN DIGITALE è on line dal 2009, tutto iniziò con MONTEROTONDO IN DIGITALE, ma già dopo poco questa denominazione ci stava un po' stretta e così, dato il periodo che stavamo attraversando di switch over e switch off, abbiamo dato il via a L'ITALIA IN DIGITALE.
Poi la strada è stata tutta in salita perchè dovevamo creare uno spazio web che non doveva assolutamente essere una copia di qualcosa che poteva essere già in rete, pertanto ci siamo prefissati una determinata mission: realizzare un sito sulla TV digitale terrestre unico nel suo genere, che parlasse un linguaggio semplice e che potesse aiutare l'utente a casa a ritrovare la bussola delle frequenze in modalità numerica.
Così abbiamo pensato alla sua struttura: con la sezione news, la suddivisione regionale, la classificazione dei mux nazionali e locali e in particolar modo perfezionare la sezione SPORTELLO TV DIGIT@LE,
che in alcuni giorni di switch off dello scorso anno, è risultata anche la pagina più cliccata del nostro sito.
Poi sono arrivate le griglie dei canali dei multiplex nazionali e locali, quindi è stata la volta degli z@pping TV che hanno immediatamente dato al sito un'impronta differente,  con i loghi delle emittenti rieditati in alcuni casi, appositamente da noi.
Il vostro seguito è stato un crescendo di soddisfazioni. Dalle 100 visite quotidiane, fino ad arrivare ai picchi di 5 mila nel periodo switch off, che si sono assestate a 3-4 mila un anno dopo.
Oltre 800 mi piace sul nostro Facebook e quasi 3 mila follower su twitter, un numero di collaboratori che ci informano sui cambiamenti nelle regioni, da ogni capoluogo di provincia, in particolar modo con la preziosa collaborazione di Radio TV Sicilia.
Numerose emittenti televisive si informano consultando questo sito, non a caso Mediaset TGCOM 24 ha scelto
L'ITALIA IN DIGITALE lo scorso anno per un'intervista in diretta di 30 minuti sul termine delle operazioni di switch off in Italia, mentre il Corriere della Sera e altre testate online hanno più volte citato in diversi articoli che parlavano del digitale terrestre proprio L'ITALIA IN DIGITALE.
Più recentemente lo scorso giugno, siamo stati partner ufficiale di Comunicare Digitale, il forum Europeo sulla comunicazione.


L'ITALIA IN DIGITALE SU TGCOM 24





Una curva in ascesa di soddisfazioni, nonostante i limiti imposti dal server google sites su cui ci appoggiamo, sia di indicizzazione che di realizzazione grafica.
Pertanto abbiamo provveduto a registrare il nostro nuovo dominio
www.litaliaindigitale.it un altro piccolo passo avanti che ci porta ad una maggiore visibilità e ad una migliore identità.
Sono attive anche le sezioni regionali, che si raggiungono digitando www.litaliaindigitale/piemonteindigitale oppure lazioindigitale ecc.

Sono già attive le nuove mail per comunicare con noi:
per lo sportello la casella attiva è sportello@litaliaindigitale.it
per tutte le altre informazioni potete utilizzare info@litaliaindigitale.it

Il nostro invito è ora quello di salvare nei vostri siti preferiti del vostro PC, Mac, smartphone e tablet 
www.litaliaindigitale.it per raggiungerci in maggiore comodità, un altro passo in avanti nella nostra breve storia, mentre guardiamo già al futuro con le nuove sfide che ci attendono già nei prossimi giorni, mentre ci stiamo espandendo anche in Europa, con la nuova sezione SPECIALE FRANCIA IN DIGITALE, e le nuove che realizzeremo a breve di MALTA IN DIGITALE e SPAGNA IN DIGITALE, passando per SPECIALE PROPAGAZIONE - AFRICA IN DIGITALE, che ha riscosso un notevole successo di visualizzazioni.

© L'ITALIA IN DIGITALE 2009 > 2013
By Andrea Pomilio & Riccardo Gaffoglio



 NEWS   26 FEBBRAIO 2013
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L'ALTRO VOLTO DE L'ITALIA IN DIGITALE: NOI SU FACEBOOK E TWITTER.
Sapete qual'è la cosa principale che vi perdete se non siete iscritti ai nostri social? E' sentirsi partecipativamente attivi di un gruppo unico, che scambia idee ed interagisce in maniera immediata su argomenti che coincidono con i temi trattati su questo sito. Attraverso il relativo gruppo Facebook e Twitter de L'ITALIA IN DIGITALE riusciamo a comunicarvi subito con le nostre news "flash", quello che successivamente inseriamo su queste pagine ma con i tempi necessari per caricare le immagini e impaginare le notizie. Capita infatti la necessità di riferirvi nell'immediato una notizia importante e attraverso il "mi piace" di Facebook o seguendoci su Twitter, riusciamo a divulgarlo nell'immediato, oppure come è accaduto di recente, siete stati direttamente voi ad inserire preziosissime indicazioni, correlate dai vostri punti di vista. Oltre a questo c'è la possibilità di vedere dei contenuti che non inseriamo in queste pagine, perchè magari non sono legate strettamente agli argomenti da noi trattati. Ieri per esempio abbiamo caricato sulla pagina Facebook dell'Italia in digitale una gallery di immagini relative al dietro le quinte elettorali di Sky TG 24 e continuando nei prossimi giorni con altre immagini; oppure capita che il sottoscritto incroci lo chef Carlo Cracco il giorno prima della finale di Master Chef e guarda un po'...la foto finisce direttamente laddove è maggiormente tollerata (da parte vostra) una parentesi ludica, ovvero sulla nostra pagina dei due maggiori social network.

Vi aspettiamo pertanto su
Facebook e Twitter per avere una visione ancor più completa degli amici che fanno l'Italia in digitale.


 NEWS   14 AGOSTO 2012
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APP PER VISUALIZZARE FLASH CON IPHONE E IPAD.
Ci scrivete in molti, lamentando il fatto che con l'IPad o con l'IPhone non sia possibile visualizzare i nostri z@pping tv. Oggi vi suggeriamo una app disponibile sullo store della Apple Puffin Web Browser (gratuita per IPhone) che permette la visualizzazione attraverso i dispositivi citati, dei contenuti in flash. Attraverso questa applicazione sarà possibile pertanto visualizzare i nostri z@pping TV comodamente dai dispositi IPhone e IPad.


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