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                                    LA TV DIGITALE TERRESTRE IN CAMPANIA

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 30 GENNAIO 2014 - Giovedì 

Ore 12.55 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 2: LE POSTAZIONI ATTIVATE OGGI SULL'UHF 55 IN EMILIA ROMAGNA E CAMPANIA.
UHF 55-60 TIMB Mux 2
Due gli impianti interessati oggi all'attivazione della nuova frequenza UHF 55  del TIMB Mux 2, uno in Emilia-Romagna nel parmense e uno in Campania nel beneventano.
Le postazioni sono:


MONTE CANATE - Pellegrino Parmense (Parma) - Pol. orizzontale

CAMPOSAURO - Vitulano (Benevento) - Pol. orizzontale

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 28 GENNAIO 2014 - Martedì 

Ore 21.55 - A BATTIPAGLIA (SA) NASCE DAL 3 FEBBRAIO SUD TV.
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Tutto pronto per lo start up della nuova televisione del territorio della Piana del Sele. Sudtv, questo il nome della nuova emittente salernitana, visibile in tutta la regione sul canale 663 del digitale terrestre, sarà al servizio dei cittadini dal prossimo 3 febbraio 2014.
"Siamo orgogliosi da comunicare ufficialmente l'avvio del nostro Tg e dei nostri programmi di approfondimento che affronteranno le tematiche più sentite del nostro territorio - esordisce così Renato Santese, direttore responsabile di Sudtv che trasmette da Battipaglia -. Il nostro scopo è quello di creare una tv vicina agli spettatori che affronti argomenti interessanti, libera da filtri e che parli direttamente alle persone".

Sudtv nasce dalla grande esperienza e dalla professionalità di Telesalerno1 che per decenni è stata il punto di riferimento televisivo di tutta la provincia.
La direzione tecnica è affidata a Giancarlo Fedone, professionista del settore, mentre la responsabile della redazione è la giornalista Maria Rosaria Sica.

Il palinsesto sarà costituito oltre che dal Tg e dai programmi di approfondimento, anche da collaborazioni esterne con Web tv sempre legate al territorio.
Lunedì 3 febbraio alle 12 partirà il primo Tg, fresco e veloce che si ripeterà ogni ora, per poter informare i telespettatori sulle ultime news in tempo reale.
La prima trasmissione settimanale sarà dedicata, invece, alla sanità e al nuovo piano ospedaliero con la presenza di sindaci e tecnici.

Per contattare la tv, per segnalare disservizi, per proporre idee inviare email a redazione@sudtv.net o telefonare allo 0828 1818088 fax 0828 1818089.

Tratto da: www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=sudtv-una-nuova-tv-locale-dal-3-febbraio-sul-digitale-terrestre

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 24 OTTOBRE 2013 - Giovedì 

Ore 00.20 - UN SEMINARIO A SALERNO SUI PROBLEMI DEL DIGITALE TERRESTRE E LA COMPATIBILITA' CON IL 4G.
Dopo i problemi riscontrati con lo switch off, cioè lo spegnimento dei vecchi trasmettitori televisivi analogici e l'accensione di quelli digitali, i telespettatori italiani, da qualche mese, sono alle prese con una nuova grana. In alcune zone della penisola e, quindi, anche in Campania ed in provincia di Salerno, dallo scorso gennaio la ricezione dei programmi tv, sia nazionali che locali, a volte, disturbata se non impossibile. Alla base del problema, che interesserebbe, secondo le stime, a livello nazionale circa 700 mila antenne della TV digitale terrestre, l'avvio dei nuovi servizi telefonici Lte, o di quarta generazione, il cosIddetto 4G.
I disturbi alla TV digitale terrestre, infatti, sono dovuti alle interferenze tra i segnali LTE e quelli televisivi. Le potenziali difficoltà nella ricezione dei segnali della TV dipendono dalla graduale accensione da parte degli operatori di telefonia mobile delle stazioni radio base LTE, che trasmettono in banda 800 MHz (le trasmissioni LTE in banda 1800 MHz e 2600 MHz non creano interferenze alla TV). La tecnologia LTE è alla base dei sistemi di telefonia mobile di quarta generazione, che consentono la connessione internet ultraveloce per smartphone e tablet, sempre più diffusi. "E' un problema concreto - spiega Enzo Fiorillo, neo presidente provinciale della Cna Unione Installatori Impiantisti di Salerno. I disagi potrebbero andare anche oltre le prime stime. Se dovessero essere confermati gli scenari più pessimistici, infatti, il 3 o 4 % dei televisori italiani potrebbero avere disturbi di ricezione. I gestori telefonici saranno tenuti a mettere in atto ogni contromisura tecnica utile a ridurre il fenomeno, ma ciò probabilmente non sarà sufficiente. Vista la vasta tipologia di impianti TV e di situazioni locali, si verificheranno casi che andranno comunque valutati impianto per impianto, e dove gli installatori dovranno scegliere quali contromisure tecniche adottare. Per questo motivo abbiamo deciso di organizzare un seminario di aggiornamento professionale, coinvolgendo due grandi attori di questo settore, la Fracarro, uno dei massimi produttori, ed il Centro di Ricerche Rai di Torino".
Per oggi pomeriggio, 24 ottobre, quindi, la Cna, grazie anche al sostegno della Camera di Commercio di Salerno metterà di fronte i massimi esperti del settore, facendoli confrontare con chi quotidianamente,ossia gli installatori di impianti di antenna, sono impegnati a risolvere problematiche legate al digitale terrestre televisivo ed i nuovi servizi telefonici di quarta generazione. Il seminario inizierà alle 17 nei saloni dell'ente camerale, in via Allende a Salerno. "Lte, un'opportunità per soli professionisti", il titolo scelto per l'appuntamento formativo che per le sue caratteristiche ha riscontrato l'attenzione del coordinatore nazionale della CNA Impianti d'antenne che sarà presente all' appuntamento tracciandone le conclusioni in un intervento che dà il titolo all'intero seminario.
Il programma prevede i saluti istituzionali, alle 17, proprio di Enzo Fiorillo, presidente provinciale Cna Unione Installazione e Impianti. A seguire, alle 17 e 45, Alberto Zanellati, Coordinatore nazionale Cna Servizi d'Antenna, spiegherà nei dettagli il tema oggetto del Seminario mentre toccherà all'ingegnere Assunta De Vita del Centro Ricerche RAI di Torino affrontare la delicata questione degli "Effetti dell'LTE sulla ricezione della TV digitale terrestre". Un argomento di particolare attualità che sarà discusso alle 18.30. Chiusura affidata, infine, a Simone Bagatin, product Manager dei prodotti TV e Business Development Support presso Fracarro radioindustrie, già responsabile Formazione TV SAT, che si occuperà alle 19.15 di "Long Term Evoluzione - LTE/4G; Soluzioni per il filtraggio del segnale LTE; Distribuzione in fibra ottica; Centrali di testa professionali. Anche in questo caso l'intervento si preannuncia interessante visto che le interferenze create dai segnali Lte vanno superate proprio con l'installazione di particolari apparecchi, detti filtri per la quale servono precise verifiche da parte di professionisti del settore, come appunto gli installatori, per valutare le singole necessità, caso per caso con possibili interventi sull'intero impianto.

Tratto da: www.salernonotizie.it/notizia


 24 SETTEMBRE 2013 - Martedì 

Ore 12.25 - PARTE DA NAPOLI LA TV 3D GRATUITA E SENZA CANONI: IN ONDA SU TELECAPRI E TELECAPRINEWS.
TeleCapri ha trasmesso per sei mesi, ogni giorno, “prove tecniche di tramissione 3D”, visibili a tre dimensioni solamente sui televisori 3D, utilizzando occhiali attivi o passivi, con risultati sorprendenti. Dal 20 settembre 2013 sono iniziate su TeleCapri e su TCN-TeleCapriNews le prove tecniche 3D anaglifiche, visibili a tre dimensioni su tutti i televisori; queste prove continueranno fino al giorno dell’inaugurazione ufficiale. Per la prima volta i telespettatori possono vedere, gratuitamente, sul proprio televisore programmi tridimensionali. Le prove tecniche consentono di migliorare ed ottimizzare gli impianti e di far conoscere ai telespettatori le modalità ed abituarli ad una buona visione, e vengono trasmesse su TeleCapri (LCN 76) alle ore 8.50 e TCN-TeleCapriNews (LCN 74) alle ore 14,30 -16,30 - 21,30. Per vedere i programmi 3D, è necessario usare occhiali newanaglifici (una nuova versione dei vecchi occhiali bicolore, progettati in Italia, prodotti altrove), al costo di 0.90 €. Gli occhiali sono distribuiti nei negozi autorizzati e presso il coordinatore regionale Mariano De Filippo GBC,via Foria, 75, Tel. 081 450388. Presso lo stesso coordinatore possono rivolgersi gli esercenti commerciali, di Napoli e della Campania, che desiderassero collaborare alla diffusione del 3D distribuendo, gli occhiali newanaglifi, per la visione tridimensionale.

Tratto da: www.telecaprisport.it



 29 AGOSTO 2013 - Giovedì 

Ore 12.10 - MUX TIMB: NUOVE ATTIVAZIONI IN ABRUZZO E CAMPANIA.
Nei giorni scorsi sono stati attivati in Abruzzo e in Campania due nuovi impianti dei tre mux TIMB. I siti coinvolti sono i ripetitori di Rocca di Cambio (L'Aquila) che fa servizio anche nel comune di Rocca di Mezzo e nelle aree adiacenti, e da Giffoni Valle Piana (Salerno) per l'omonima località e zone limitrofe. I tre mux
TIMB operano sulle seguenti frequenze:



UHF 47 TIMB MUX 1
UHF 48 TIMB MUX 3
UHF 60 TIMB MUX 2


Panorama di Rocca di Cambio (AQ) e di Giffoni Valle Piana (SA)



 12 LUGLIO 2013 - Venerdì 

Ore 15.20 - MUX TELE A / MUX TELE A+ / MUX TV CAPITAL: NUOVO LOGO PER TELE A SHOP.
UHF 41 Mux TELE A (ABRUZZO)
UHF 21 Mux TELE A (MARCHE)
UHF 31 Mux TELE A (PUGLIA)

UHF 53 Mux TELE A+ (MOLISE)
UHF 31 Mux TV CAPITAL (CAMPANIA)
Tele A Shop, il canale commerciale disponibile in differenti numerazioni a seconda delle regioni, ha effettuato un restyling del proprio logo. Ricordiamo che Tele A Shop è disponibile nel mux TELE A nelle Marche sulla LCN 623, in Abruzzo sulla LCN 691, in Puglia sulla LCN 272, in Campania sulla LCN 117 nel mux TV CAPITAL, che non è attualmente disponibile nel nostro database, mentre in Molise è in onda nel mux TELE A+ sulla numerazione LCN 629. Abbiamo aggiornato le rispettive griglie e z@pping TV dei mux TELE A (MARCHE), TELE A (ABRUZZO), TELE A+ (MOLISE) e la griglia del mux TELE A (PUGLIA).









 3 LUGLIO 2013 - Mercoledì 

Ore 22.50 - JULIE TV E TELELIBERA: "NESSUNA IRREGORALITA'".
Dissequestrati i conti delle due società: “Giustizia è fatta verso aziende estranee a qualsiasi ipotesi di colpa grave”
NAPOLI – Dissequestrati i conti delle società Julie e Telelibera “perché non esiste nessuna irregolarità”. Lo rendono noto le due società, spiegando che “il giudice designato Nicola Ruggiero ha annullato la richiesta della Corte dei Conti perchè non esiste né il «fumus» né il «periculum»”.
“Con una ordinanza di 64 pagine – spiega l’amministratore unico – viene fatta giustizia verso le aziende che da anni si distinguono per informazione continua e trasparente e per l’alto numero di giornalisti e dipendenti: amministrativi e tecnici”.
“Le società, – continua l’amministratore – attraverso la stampa nazionale, avevano documentato l’assoluta estraneità a qualsiasi ipotesi di colpa grave o mancanza di correttezza contributiva, confermando nella stessa sede la fiducia verso la magistratura contabile. Pur subendo gravissimi disagi, le due società, hanno garantito il flusso d’informazione e produzioni, assicurato gli stipendi e il pagamento dei contributi, pur se costretti a ridurre il personale e a non confermare circa cinquanta assunzioni. Abbiamo sollecitato e
auspicato il dissequestro nonchè l’immediata restituzione delle somme, onde evitare ulteriori aggravi per i livelli occupazionali e per gli investimenti aziendali.
E’ prevalso il buon senso e credo si sia anche voluto premiare il lavoro puntuale dei giornalisti e dei dipendenti. Ora c’è una gran voglia di programmare nuove e stimolanti sfide per il futuro. Prometto importanti novità in arrivo per tutti i milioni di utenti del web e delle tv che da anni fanno della nostra informazione un punto di riferimento nel panorama regionale”, conclude l’Amministratore di Julie.
“La decisione della Corte dei Conti, sezione di Napoli, con la quale si riconosce il comportamento corretto nella gestione del gruppo editoriale ‘Julie’, è una affermazione della verità e della giustizia”, afferma il presidente del Movimento Unitario dei Giornalisti della Campania-Giornalisti Indipendenti, Mimmo Falco, componente della Giunta esecutiva della Fnsi e consigliere dell’Odg Campania.
Falco esprime “la soddisfazione del Movimento per la decisione assunta dalla magistratura contabile che mette al sicuro numerosi posti di lavoro di giornalisti e tecnici in una realtà editoriale difficile e complessa come è quella della Campania”.
Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2013/07/03/julie-e-telelibera


 2 MAGGIO 2013 - Giovedì 

Ore 22.45 - IL LIBRO DENUNCIA DI DE PASCALE: "TELECAMORRA, GUERRA TRA I CLAN PER IL CONTROLLO DELL'ETERE".
Una melodia a base di pistole, con testi che parlano di malavita, rispetto tra i clan e spaccio di droga: l'incontro tra musica e camorra in prima serata, nella tua televisione. E' questo che racconta Alessandro De Pascale con "Telecamorra. Guerra tra i clan per il controllo dell'etere". Un libro molto articolato, pieno zeppo di dati, numeri e nomi, un vero e proprio racconto-inchiesta dopo quattro anni di ricerche fatte sul campo. Il giovane scrittore partenopeo ha presentato il suo lavoro oggi a Benevento, agli studenti dell'istituto alberghiero "Le Streghe - Marco Polo" di via S.Colomba in occasione della nuova edizione de "La Settimana della Legalità" organizzata da Sanniopress Onlus.
La malavita si è resa conto che radio e televisioni possono essere un'occasione ottima per riciclare danaro sporco o giustificare capitali illegali: "La malavita è, in larga maggioranza, l'unica impresa privata a non avere problemi di liquidità - ha sostenuto ai giovani studenti De Pascale - ed ecco che investono sui canali d'informazione. Tutto questo crea un indotto e tanti posti di lavoro, come quando un clan investe su un'agenzia di spettacoli. Attraverso il ricatto morale la criminalità organizzata crea consenso, attraverso le emittenti i boss hanno il controllo delle loro malefatte, bloccando di fatto l'informazione locale". Così si viene a conoscenza che un capoclan del napoletano è in grado di gestire un patrimonio di frequenze in Campania, superiore a quello della Rai. Tutte frequenze sradicate allo Stato, sanate dalla legge sul digitale terrestre e dalla precedente legge Mammì, per un valore di quasi 500 milioni di Euro: "A questo bisogna aggiungere - ha affermato De Pascale - che in Campania non è mai esistito un catasto delle frequenze e, naturalmente, questa situazione non ha aiutato di certo nessun tipo di controllo. Così i boss e la criminalità organizzata "occupano" svariate frequenze private ed oltre a controllare l'informazione locale, lanciano il "business" del cantato neomelodico conquistando così una grossa fetta di ascolti degli amanti del genere: ci sono canali che, tra videoclip e performance televisive, ricordano canali musicali com Mtv, Virgin o Rock Tv, però, al posto di Radiohead o Coldplay trovi i video del neomelodico di turno. Con il conseguente riciclaggio di danaro sporco dove piccolissime emittenti televisive hanno a disposizione un condominio intero con studi e scenografie degne del Tiburtino o di Cinecittà e dove la vendita degli spazi pubblicitari è, di conseguenza, il pizzo chiesto ai commercianti: "Inoltre sono in grado di trasmettere messaggi cifrati - ha puntualizzato De Pascale - ai detenuti o fare campagna elettorale per i candidati appoggiati dai boss". Tanto coraggio per questo giovane autore e intimidazioni che, puntualmente, sono arrivate.

Tratto da: http://www.ilquaderno.it/telecamorra-basta-accendere-tv-cantare-con-neomelodici-il-libro-denuncia-de-pascale


 20 MARZO 2013 - Mercoledì 

Ore 20.45 IN EVIDENZA  - IL MISE PUBBLICA UNA NUOVA REVISIONE DELLE GRADUATORIE DELLE EMITTENTI LOCALI DELLA CAMPANIA.
Il Ministero ha provveduto ad esaminare le osservazioni pervenute sulle graduatorie di revisione delle frequenze digitali della Campania, di cui alla delibera n. 265/12/Cons, già pubblicate a dicembre 2012, ed ha apportato le dovute variazioni laddove ha riscontrato propri errori materiali.
Inoltre sono stati recepiti gli ordini di esecuzione e di riesame delle posizioni di alcune ricorrenti pronunciati dagli organi giurisdizionali.


Revisione graduatoria EMITTENTI LOCALI CAMPANIA





 20 FEBBRAIO 2013 - Mercoledì 

Ore 01.15 - ARRIVA DINAMICA CON LCN 249 AL POSTO DI CHANNEL 24.
Nei mux locali presenti in diverse regioni italiane che fanno capo a 7 GOLD, o ne sono consociate, è arrivato il nuovo canale DINAMICA, con la numerazione LCN 249
, già presente nel mux nazionale di RETECAPRI alla posizione LCN 120. E' stato eliminato CHANNEL24 (LCN 130) che dalla giornata di ieri era a schermo nero. Ricordiamo però che CHANNEL 24 risulta operativa nel mux di TIVUITALIA sempre sull' LCN 130.

Questo l'elenco dei mux locali nelle regioni in cui ci hanno segnalato l'arrivo di DINAMICA (LCN 249):


PIEMONTE: UHF 41 Mux TELESTAR (PIEMONTE)



LOMBARDIA: UHF 41 Mux TELESTAR (LOMBARDIA)



FRIULI VENEZIA GIULIA: UHF 46 Mux 7 GOLD PLUS



TOSCANA: UHF 45 Mux TVR TELEITALIA


UMBRIA: UHF 44 Mux UMBRIA TV


LAZIO: UHF 32 Mux 7 GOLD LAZIO



ABRUZZO: UHF 46 Mux ANTENNA 10


CAMPANIA: UHF 29 Mux JULIE TV


SICILIA: UHF 33 Mux TELESTAMPA SUD - 7 GOLD






 13 FEBBRAIO 2013 - Mercoledì 

Ore 17.00 - IL 3D SBARCA SUL DIGITALE TERRESTRE DI TELECAPRI: NUOVO PRIMATO PER L’EMITTENTE DEI FARAGLIONI.
Dopo lo storico passaggio alla tecnica di trasmissione in digitale terrestre, TeleCapri, leader storica in Auditel in Campania e tra le prime Tv locali in Italia, ha avviato un graduale percorso di sviluppo diviso su due binari: miglioramento qualitativo del palinsesto e innovazione tecnologica grazie al nuovo sistema di trasmissione.
Sul primo, sono già entrati a far parte della corposa cineteca dell’emittente caprese numerose pellicole, le più gettonate dal genere drammatico a quello comico, con successi già accreditati negli ultimi quattro anni.
Sul versante tecnologico, dopo importanti studi e pianificazioni strategiche, è di questi gioni la notizia dell’avvio ufficiale su TeleCapri e su altri canali del proprio multiplex della sperimentazione delle trasmissioni in tecnica 3D, ossia di immagini tridimensionali. Grazie ad un sistema innovativo ed unico nel suo genere messo a punto dall’ingegnere Pietrangelo Gregorio, storico esperto del settore televisivo già noto dai tempi della tv via cavo, dall’introduzione della stereofonia fino ai giorni nostri, la visione in tre dimensioni potrà essere possibile sui televisori di nuova generazione già predisposti per il 3D oppure sugli apparecchi tradizionali grazie all’utilizzo dei classici occhialini in plastica blu e rosso.
Sono in corso, inoltre, accordi con negozi di elettronica di consumo per la distribuzione degli occhialini per la visione in 3D sui televisori che non supportano tale tecnologia. Con questa importante novità sul piano tecnologico TeleCapri vuole, non solo confermare, ma rafforzare la sua posizione di leader storica nel panorama televisivo locale offrendo qualità e innovazione assolutamente incomparabili sul piano concorrenziale. Una novità che a breve comporterà importanti sviluppi nel già ricco palinsesto.
Al momento i programmi-test sono visibili tutti i giorni dalle 8:30 alle 9.00 e dalle 10:30 alle 11:00. Dal 5 febbraio TeleCapri è visibile sul n. 17 del telecomando (LCN). Per rendere effettiva la visione su questa posizione è necessario risintonizzare il proprio decoder-tv.
Tratto da:
http://www.telecaprisport.it


 14 GENNAIO 2013 - Lunedì 

Ore 21.15 - STOP A RADIO PIRATA CHE DISTURBAVA ANCHE L'AEROPORTO.
MONTECORVINO PUGLIANO - Sequestrata una radio “pirata” che irradiava sulla Piana del Sele da Montecorvino Pugliano. I carabinieri hanno scoperto il luogo delle trasmissioni in un garage in località Santa Tecla. Ci sono voluti mesi di accertamenti tecnici per scoprire il punto di partenza della radio abusiva che creava interferenze alle emittenti radiofoniche autorizzate e ai canali di comunicazione di servizio del vicino aeroporto Costa d’Amalfi. Denunciato il possessore dell’impianto: un pregiudicato del luogo, A.R., 52 anni.
Una radio senza nome che appariva a intermittenza sulla frequenza 95.3 Mhz. Trasmetteva in prevalenza musica di cantanti neomelodici napoletani. Disponeva anche di un buon segnale che era captabile in tutte le principali località della Piana del Sele. Non c’erano programmi, né altri indizi che potevano in qualche modo far ricondurre alla radio. Per i carabinieri era proprio una “radio fantasma” che, intanto, disturbava le normali comunicazioni di volo dell’aeroporto. Ci sono voluti pazienti accertamenti tecnici per scovare il segnale della radio abusiva e il posto di trasmissione.
In ausilio ai carabinieri della locale stazione, diretta dal maresciallo Quirino D’Onise, coordinati dal comando compagnia di Battipaglia, diretto dal capitano Giuseppe Costa, sono intervenuti i colleghi del settimo nucleo elicotteri di Pontecagnano, che hanno contribuito in modo determinante all’individuazione del punto di trasmissione. I militari dell’Arma hanno sorvolato a bassa quota l’abitato di Pugliano e delle frazioni per individuare la particolare antenna per le radiotrasmissioni. Poi i carabinieri hanno fatto irruzione nel garage trasformato in stazione radio dove c’era tutta la strumentazione di una tipica radio privata. Alla richiesta delle autorizzazioni per la radiotrasmissione, il pregiudicato ha scrollato le spalle.
Quel segnale che disturbava mezza provincia, comprese le trasmissioni dell’aeroporto, era abusivo. I carabinieri hanno sequestrato le attrezzature per la riproduzione della musica e per irradiare il segnale. Inoltre il cinquantaduenne di Pugliano utilizzava tracce audio prive del prescritto marchio Siae. Nel corso della perquisizione sono stati trovati qualcosa come quattromila brani musicali masterizzati su compact disk. C’erano, inoltre, altri supporti digitali che contenevano musica senza il bollino della società degli autori. Le attrezzature sequestrate hanno un valore commerciale stimato intorno ai trentamila euro. Al termine delle operazioni di sequestro, il possessore dell’impianto abusivo per la radiofrequenza è stato denunciato dai carabinieri per le violazioni alla legge sulla disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato.

Tratto da: http://lacittadisalerno.gelocal.it/cronaca/2013/01/13/news/stop-a-radio-pirata-che-disturbava-anche-l-aeroporto


 11 GENNAIO 2013 - Venerdì 

Ore 23.10 - ASSEGNAZIONE FREQUENZE TV LOCALI CAMPANIA, SENTENZA TAR DEL LAZIO: CONFERMATA SOSPENSIONE, NUOVA UDIENZA IL 17 LUGLIO 2013.
Ecco la prima sentenza del Tar del Lazio che ha confermato la sospensione delle assegnazioni delle frequenze e delle graduatorie nella regione Campania.
La nuova udienza in merito al ricorso presentato dalla società
MAGNA GRECIA MEDIA AND TELEVISION SRL - MGM nei confronti del MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DIPARTIMENTO PER LE COMUNICAZIONI è fissata per il 17 luglio 2013.

Oggetto del ricorso: ANNULLAMENTO NOTA DGSCER PROT. 94249 DEL 07.12.12 CON LA QUALE L'AMMINISTRAZIONE HA COMUNICATO L'ESCLUSIONE DALLA PARTECIPAZIONE ALLA GARA PER L'ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE NELLA REGIONE CAMPANIA CON CONSEGUENTE INVITO A DISATTIVARE TUTTI GLI IMPIANTI DI RADIODIFFUSIONE, QUALORA IN SERVIZIO, SECONDO IL PROGRAMMA DI SPEGNIMENTO (MASTER PLAN).

http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Roma/Sezione%201/2012/201210986/Provvedimenti/201300032_05




 25 DICEMBRE 2012 - Martedì 

Ore 23.10 - 105TV DI POLICASTRO (SA) CAMBIA FREQUENZA.
105TV, l'emittente televisiva del Golfo di Policastro, ha cambiato la frequenza di trasmissione. Ad annunciare la novità l'editore Alessandro Cocorullo, che ha spiegato che il canale UHF occupato finora, il 61, è stato recentemente venduto dal ministero. Questo ha costretto i tecnici di 105 a cambiare la frequenza, che è ora il canale 34. Per continuare a visualizzare le trasmissioni bisogna necessariamente risintonizzare gli apparecchi di ricezione, dedoder o televisore dotato di tuner DTT; nella lista dei programmi il numero dedicato a 105TV resterà il 96.
Tratto da: http://pyrosonline.it/site/articolo/Attualit%C3%A0/363/digitale-terrestre-105tv-cambia-frequenza



 18 DICEMBRE 2012 - Martedì 

Ore 20.00 - CILENTO TV: LAVORI URGENTI SULLA RETE DEL DIGITALE TERRESTRE.
L'editore di CilentoTV informa i telespettatori che a causa di lavori urgenti agli impianti di telecomunicazione, le trasmissioni saranno interrotte da Martedì 18 Dicembre ore 8.30 per alcuni giorni. Successivamente CilentoTV sarà visibile sul Canale 276 in chiaro sul Digitale Terrestre con un'area di espansione provinciale, che comprenderà Salerno Città, Piana del Sele e Golfo di Policastro.
Tratto da: http://www.cilentotime.it/news/attualita/608-cilentotv-lavori-urgenti-sulla-rete-del-digitale-terrestre



 12 DICEMBRE 2012 - Mercoledì 

Ore 17.15 IN EVIDENZA  - RIASSEGNAZIONE DEI DIRITTI D'USO: GRADUATORIE DELLE FREQUENZE PER LE TV LOCALI IN CAMPANIA.
Il Ministero dello Sviluppo Economico rende pubbliche le graduatorie previste dalla procedura di revisione del piano di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre nelle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio e Campania - aree transitate al digitale prima dell’anno 2011 - in attuazione della delibera Agcom 265/12/CONS.


 25 SETTEMBRE 2012 - Martedì 

Ore 11.05 - CORECOM CAMPANIA: DTT UNA GRANDE OCCASIONE PERSA PER LE TV LOCALI.
Il Co.re. com, Comitato Regionale per le Comunicazioni è un organismo regionale e, contemporaneamente, è organo delegato dell’Agcom e referente operativo del Ministero delle comunicazioni. Gestire, governare e controllare il sistema delle comunicazioni sul territorio, questi sono i compiti del Co.re.com.
L’era del digitale, però, sta creando non pochi problemi(tecnici, giuridici ed economici): ne abbiamo discusso con il direttore del Corecom, Domenico Giotta, e con il presidente,Felice Blasi.
Direttore Domenico Giotta, cominciamo da lei, perché lei svolge un ruolo di controllo giornaliero sul sistema televisivo locale. Le televisioni locali sono in ginocchio: il digitale terrestre è stato veramente un’opportunità? L’impatto sul mondo del lavoro è stato devastante.
«Cominciamo ad affrontare questa transizione, ma qui gli imprenditori vivono alla giornata: questa è la mia idea. Il digitale era ed è una grande occasione, ma è chiaro che se uno pretende di continuare a fare la televisione che si faceva negli anni ’80, non ce la fa, muore. Se uno è riuscito ad avere la frequenza e un mux con 4 canali, che deve riempire con contenuti differenti, rischierà di morire, perché quando andranno a controllare se tu hai contenuti differenti su ogni canale, ti toglieranno tutto, se non righerai dritto, e daranno le frequenze ai gestori telefonici. Se qualcuno si attrezza affittando i canali e prendendo i soldi di quel fitto, se la può pure cavare. Con 48 mila euro all’anno ci si può affittare un canale: i prezzi li ha stabiliti il ministero. A parte pochissime eccezioni, come Telenorba (che però ora è in difficoltà, perché ha pensato troppo in grande), molte televisioni non hanno programmazioni, ma fanno imbrogli e sono destinati alla chiusura».
Mi sta dicendo che, oltre alla tabula rasa della crisi, bisogna aspettarsi anche il giro di vite del Co.re.com?
«L’Agcom dovrebbe affidarci il controllo previsto dopo sei mesi di attivazione del sistema digitale: trascorso quel periodo verificheremo che ogni canale sia stato riempito di contenuti differenti, senza trucchetti».
Intanto, alcune tv in crisi stentano già a fare i tg in diretta, in violazione della legge Mammì.
«L’obbligo dei tg resta in piedi, ma se qualcuno vuole fare la televisione di astrologia e di lotto può chiedere l’autorizzazione e l’assegnazione di un numero a pagamento. Ognuno deve scegliere il tipo di televisione che deve fare: solo se faccio informazione, però, posso accedere ai contributi e alla legge sull’editoria. Se io utilizzo il canale non per la televisione generalista, ma per fare altro(nicchie, specializzazioni, ecc.), è chiaro che, avendo canali dedicati, non troverò centomila spettatori, ma ne troverò 100 a cui vendere i miei prodotti e la mia pubblicità. Io, insomma, considero il digitale una grande occasione persa per l’incapacità di programmazione degli imprenditori, che erano abituati a percepire contributi e a vivere di televisione. Si è visto quello che è successo in Lazio: 3 milioni di euro dati per le interviste, violando completamente le leggi sulla par condicio. La stessa cosa in Emilia-Romagna. Le reti locali prima servivano tanto alla politica e la politica si è sbracata».
Presidente Felice Blasi, intanto persistono i problemi di ricezione anche nella nostra Regione. Proprio due giorni fa lei ha incontrato i responsabili Mediaset per trovare soluzioni.
«I disagi maggiori vengono segnalati per la Rai, ma questo solo perché chi paga il canone si fa sentire con le segnalazioni. In realtà, i problemi ci sono per tutti».
Quando finirà questa fase di transizione?
«In realtà dovremmo esserne già usciti, ma ci sono problemi tecnici. In diverse zone della Puglia, per problemi stagionali(alte temperature) e per la sovrapposizione di alcuni canali, continuano i disagi. Stiamo monitorando tutto: la soluzione tecnica spetterà ad altri. Noi svolgiamo una funzione di governance: stiamo coordinando i diversi soggetti del mondo dell’informazione. Nel passaggio dall’analogico al digitale siamo passati da un mondo semplice, in cui l’antennista saliva sopra al tetto e spostava l’antenna per ricevere, a un mondo diverso, ma adesso le cose sono cambiate: è necessario adeguarsi e rivolgersi ad antennisti altamente preparati, che forniscono certificazione adeguata. Nei paesi si continua a fare l’orientamento delle antenne a vista, ma non è così che si fa: il segnale arriva ovunque, ma bisogna rivolgersi a professionisti».
Ne è valsa la pena di andare sul digitale, non sarebbe stato meglio scegliere il satellitare, come hanno fatto altri paesi?
«I costi sarebbero stati gli stessi? Questo è il dubbio. Non entro nel merito delle scelte fatte dalla politica, ma la penso come il direttore: il digitale è un’opportunità. Il satellitare era già disponibile, ma i costi alti non permettevano a tutti di accedervi. Il digitale è stato un momento di democrazia, un’opportunità».
Per ora l’opportunità non si è vista. Siamo pieni di “canali archivio” e di repliche, senza parlare del “duopolio”, che permane. Poi c’è il cancro della polverizzazione delle risorse pubblicitarie e, quindi, degli introiti, con relativa diminutio della programmazione di qualità.
«Certo. Non entro nel merito del problema del duopolio, perché ci occupiamo di televisioni locali. Vigiliamo anche a livello locale per evitare le posizioni dominanti. Comunque, il Co.re.com vigilerà anche sui contenuti».
La graduatoria per la ripartizione delle risorse alle tv locali non è da cambiare? Oggi si basa sul numero di dipendenti e sul fatturato: gli imprenditori più piccoli dicono che così si finisce per ingrassare chi è già più grosso. Non sarebbe meglio trasformare questi soldi in sgravi fiscali su ogni singolo lavoratore, a prescindere dall’azienda in cui lavora?
«Sarebbe bello, ma intanto bisogna verificare se i dipendenti siano effettivi, se ci siano e se si tratta di giornalisti: invece spesso si fanno passare per giornalisti gente che non lo è».
Insomma, abbondano i “furbetti del quartierino” anche in questo campo, vero?
«Esatto. I contributi devono essere dati a chi svolge funzioni giornalistiche e questo si può fare attraverso controlli e verifiche. Oggi sappiamo che ci saranno delle sforbiciate sui contributi. Non è ancora liquidato il bando vecchio. Vedremo come sarà il nuovo bando. Al momento sappiamo che è quasi alla firma del ministro il nuovo bando, che dovrebbe uscire a ottobre. È certo che il personale in cassa integrazione non potrà essere conteggiato».

Tratto da: http://www.corrieresalentino.it/interviste/45140-corecom-ldigitale-terrestre-una-grande-occasione-persa-per-le-reti-locali


 24 AGOSTO 2012 - Venerdì 

Ore 17.10 - "TELECAMORRA": AI BOSS FANNO GOLA LE TV.
​ Telelibera, TeleTorre, Julie News. Le hanno zittite di nuovo. Stavolta è bastato distruggere i ripetitori sul Monte Faito, nella notte tra il 14 e il 15 luglio. Le emittenti del gruppo napoletano "julieitalia" hanno perso per giorni un bacino di cinque milioni di telespettatori: 60 mila euro il danno agli impianti, più i mancati introiti commerciali a causa del black-out.
Ispiratore e consulente legale del network campano è Lucio Varriale, un avvocato che da anni denuncia telecamorra. Con uno degli ultimi esposti, attraverso le rilevazioni di un tecnico di fiducia, Varriale ha impedito ad una serie di emittenti in odore di clan «di acquisire con falsa documentazione, estorsione, minacce, calunnie ed altri metodi tipici della criminalità organizzata, frequenze in analogico – spiega – da trasformare poi in digitale terrestre al momento dello switch off, del valore di decine di milioni di euro». Le verifiche sul campo le fece Antonio Perugino, che attrezzò la sua auto in modo da mappare quartiere per quartiere, città per città, la geografia delle reti campane. Una notte il tecnico venne aggredito in casa, con la famiglia che restò in balia di sconosciuti per ore. I malviventi se andarono via senza prendere soldi né gioielli.
Tra pionieri dell’etere in salsa camorrista c’era il boss Vincenzo Oliviero, ucciso nel 2007. Quattro anni prima, quando imperversava la faida che opponeva i Birra-Iacomino agli Ascione-Papale, Oliviero gestiva un’emittente abusiva che gli serviva per trasmettere agli affiliati messaggi in codice.
Gli interessi in ballo non sono solo economici. Decine di «canali» partenopei vivono di televendite e cantanti neomelodici, che in molti casi vuol dire fare un sacco di soldi alimentando il consenso intorno ai malamente. Da Scampia ai Quartieri Spagnoli, da Forcella alla Sanità, il palinsesto di queste tv è il principale veicolo dell’intrattenimento domestico. Senza, il business dei neomelodici non sarebbe esploso. Secondo stime della Guardia di finanza il giro d’affari in nero non è inferiore ai 200 milioni di euro l’anno, con una evasione fiscale di circa 80 milioni di euro. Per un’ora di telepromozioni o di video musicali si pagano dagli 80 ai 400 euro. La media nelle reti campane è di circa 200 euro (senza fattura): cioè 4.800 euro al giorno, ovvero 1,75milioni all’anno.
Il 4 luglio, quando è stato ammanettato con altri 22 del clan Gionta, Tony Marciano non ha perso l’aplomb da popstar dei quartieri. «Se faccio un concerto neanche vengono tutte queste telecamere». Lui che grazie ai continui passaggi sulle reti televisive compiacenti irrideva i pentiti con uno dei formidabili successi suburbani: Nun ciamm arrennere. Già, «non ci dobbiamo arrendere» intonava Tony. Proprio lui, che nel corso delle trasmissioni televisive e durante le acclamate esibizioni ai ricevimenti di nozze, riservava ai collaboratori di giustizia rime di grande successo: «Hanno perso l’omertà», «non mi faranno perdere la dignità».
La Campania è la terza regione d’Italia, dopo Lombardia e Lazio, per numero di licenze. Prima del digitale si contavano 77 emittenti tv e 165 radio locali in regola oltre a una schiera indefinita di reti abusive. Le emittenti che hanno ottenuto le frequenze in digitale sono 58 (ma i canali locali visibili sono in tutto 187) a cui se ne aggiungono altri 8 satellitari.
Se non manca chi con fatica prova a lavorare correttamente, resta il fatto che il comparto economico «è in grado di generare un diffuso consenso sociale, promuovere la cultura camorristica e creare nuovi posti di lavoro grazie a un indotto di tutto rispetto», annota Alessandro De Pascale, giornalista campano che ha ricostruito intrecci, affari, alleanze e guerre tra clan dell’etere nel documentato libro inchiesta "Telecamorra", edito da Lantana. Già nel 2008 gli inquirenti partenopei misero i sigilli a svariate televisioni accusate di truffa aggravata ai danni dello Stato, emissione di fatture per operazioni inesistenti, falso ideologico in atto pubblico. Attraverso una rete di strutture societarie, le tv percepivano finanziamenti pubblici simulando contratti di lavoro giornalistico e facendo ricorso a spese inesistenti. Sette funzionari pubblici, accusati di aver chiuso un occhio, finirono indagati.
Mettere le mani su una tv significa anche moltiplicare gli introiti del "pizzo". In una recente indagine della magistratura di Napoli «è emerso che gli affiliati a una famiglia criminale partenopea – raccconta De Pascale –, quando praticavano le estorsioni ai danni dei commercianti, li obbligavano a comprare, a peso d’oro, spazi pubblicitari su un’emittente a loro collegata». Di inchieste aperte ce ne sono molte. «Il digitale terrestre – osserva uno degli investigatori incaricato di stanare i "telecamorristi" – ha fatto esplodere una guerra per le concessioni e adesso per gli "affitti" degli spazi sull’etere. La camorra è in grado di arrivare negli uffici pubblici che contano».
I nomi sono sempre quelli: il clan Stolder, la famiglia Savarese, i Mazzarella, i Pulcinelli-Cocozza, il clan Sarno e gli onnipresenti Casalesi. Sono lontani i tempi della "guapperia", degli scugnizzi che divantano guappi nelle sceneggiate di Mario Merola. Sulle emittenti locali e nei siti internet dedicati si alternano le solite storie d’amore strappalacrime e le storiche hit dei quartieri, come la sempreverde "Nu Latitante" con il quale Tommy Riccio, sulla breccia da almeno vent’anni, romanza le pene dei ricercati. "Nu latitante nun tiene cchiu niente", costretto a vivere "lontano dalle persone a cui vuole bene, nascosto dalla gente". Anche Riccio, secondo la Guardia di finanza, avrebbe qualche problema a far di conto. Alcuni mesi fa gli hanno contestato – incrociando i dati sul tenore di vita e quanto dichiarato al fisco – un’evasione da 6milioni. Gli accertamenti dell’Agenzia delle entrate sono in corso. Non c’è da sorprendersi se in tv e sul web sono andati in onda la solidarietà al cantante e gli insulti alle Fiamme gialle.

Tratto da: http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/TelecamorraClaninonda

Ore 10.50 - TELEAMBIENTE: "MI HANNO OSCURATO PER IL MIO NO AL TRAFFICO DELLE FREQUENZE".
Bruno De Vita è il patron di Tele Ambiente, emittente del Centro Italia. È stato tra i pochissimi impresari televisivi a denunciare già anni fa i meccanismi di "telecamorra", dando il via a una serie di inchieste della magistratura. Dopo dieci anni di "blackout" Tele Ambiente è tornata a trasmettere in Campania.
Un mese fa è stato danneggiato il ripetitore di "Julie Italia" sul Monte Faito. A voi cosa è accaduto?
Per due volte siamo stati silenziati con il furto dei trasmettitori. Tanto che a un certo punto abbiamo smesso di andare in onda in Campania, dove siamo tornati dopo dieci anni grazie al digitale terrestre. Purtroppo si tratta di un fenomeno complesso. Peraltro i clan hanno usato il giro di emittenti locali per costruire personaggi, nel caso dei neomelodici, su cui lucrare e consolidare la cultura camorristica. Tutto questo è avvenuto per anni all’interno di un sistema di mercato malavitoso. Peraltro le televisioni venivano usate come mezzo di comunicazione occulto, per mandare messaggi in carcere o per comunicare con i latitanti.
Come funziona "telecamorra"?
Uno dei sistemi più diffusi era l’occupazione della frequenza. Per esempio avviavi un canale su Napoli, poco dopo il segnale veniva occupato abusivamente da un’altra emittente, oppure la frequenza veniva accecata da interferenze appositamente create. Questa operazione mandava in crisi l’azienda: senza visibilità si perdeva pubblicità e senza pubblicità si finisce sul lastrico. Due le vie d’uscita: immancabilmente arrivava in ufficio un "amico" che ti proponeva di vendergli la frequenza a prezzo stracciato, oppure veniva proposto il pagamento di una specie di riscatto per riavere libero il proprio canale.
E nessuno si accorgeva di nulla?
Se certe cose accadono è per assenza di controlli da parte di chi è preposto. Altre volte succedeva che dopo aver presentato denuncia, il Ministero delle Telecomunicazioni inviava i suoi funzionari a verificare. Stranamente, nello stesso giorno delle ispezioni le interferenze cessavano, come se qualcuno sapesse per tempo dell’imminente arrivo degli ispettori.
È una specialità partenopea?
Ad essere onesti il fenomeno è comune ad altre zone d’Italia, in Sicilia come in alcune regioni del Centro. La differenza campana è nei metodi, espliciti e plateali, mentre altrove i meccanismi sono più subdoli. Io stesso ho dovuto affrontare guai in parecchie Regioni per non aver accettato né i sistemi malavitosi, né la corruttela dei funzionari pubblici.
La nuova tecnologia ha modificato i "rapporti di forza" nella guerra per le tv locali?
Il digitale terrestre ha scombussolato tutto. In campo non ci sono più soggetti piccoli e questo ha emarginato i clan che puntavano sulle "azioni di disturbo". Semmai i boss diventano essi stessi, magari attraverso prestanome, impresari televisivi.

Tratto da: http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/Mihannooscurato.aspx


 10 AGOSTO 2012 - Venerdi 

Ore 17.40 - ROTTAMAZIONE DELLE FREQUENZE TV: 28 MILIONI DI EURO PER LE TV CAMPANE.
Il ministero dello sviluppo economico riconosce a otto aziende della Campania la compensazione per il volontario rilascio delle frequenze in banda 790/862 megahertz, che saranno assegnate ai grandi gruppi del comparto telecomunicazioni per l’introduzione della tecnologia 4g. L’elenco riferito alla Campania comprende Com.Invest-Telecapri Notizie di Costantino e Claudio Federico; Gold Tv/Telecolore Salerno di Antonio De Simone; Italiana Televisioni -Canale 34/Tele Napoli di Giulio Germanesi; Magna Grecia Media and Television-Telecapri Sport di Costantino e Claudio Federico; Multi Services Enterprise-Tele A + di Alfredo Abbaneo; Napoli Tv di Francesco Mazzarella; Tele A di Alfredo Abbaneo; Teleluna 2 di Pasquale Piccirillo. A titolo di rimborso lo Stato ha investito 174 milioni e 684 mila euro, 28,3 dei quali vanno alle imprese della Campania che hanno ceduto le proprie frequenze.
Tratto da: http://denaro.it/blog/2012/08/10/cessione-delle-frequenze-rimborso-per-8-pmi-campane


 18 LUGLIO 2012 - Mercoledì 

Ore 23.15 - TELE A RITRASMETTE CANALE 34.
Stiamo monitorando la programmazione della tv partenopea TELE A; in questo momento come potete vedere dalle immagini, sta trasmettendo la replica di un programma sportivo sul Napoli Calcio di Canale 34 con tanto di logo.







 06 APRILE 2012 - Venerdì 

Ore 18.50 - SEGNALE SCARSO RAI: CHIESTO INTERVENTO DI POTENZIAMENTO SU IMPIANTO A SAN SOSSIO DI FISCIANO (SA).
Sulla questione è intervenuto l’assessore comunale al bilancio, Franco Gioia, che si è fatto carico delle istanze dei suoi concittadini per effettuare una richiesta di pronto intervento da parte degli addetti ai lavori dell’azienda di Viale Mazzini. Le istanze dei residenti di Gaiano hanno ottenuto il giusto riconoscimento attraverso la formulazione di una richiesta scritta che l’assessore Gioia ha indirizzato alla “Rai Way S.p.A.” Gestione reti Area Sud AF che ha la competenza per l’assistenza tecnica nella Regione Campania, in particolare per Napoli e per tutti coloro che presentano solleciti di interventi al fine di risolvere eventuali guasti tecnici alle apparecchiature che determinano la corretta erogazione del servizio.
Nella missiva si legge che “In virtù della convenzione del 7 marzo 2007 è stato realizzato un nuovo impianto ripetitore Rai per reti di comunicazione elettronica nel Comune di Fisciano alla località San Sossio; l’impianto realizzato è stato attivato in data 14 luglio 2008; dal passaggio al digitale, nella frazione Gaiano sono visibili solo le reti Rai 1, Rai 2 e Rai 3. Con la presente si chiede un intervento tecnico sull’antenna che permetta la visione, nella predetta frazione, dell’intero pacchetto Rai”.
“I residenti della frazione Gaiano –dichiara Gioia- hanno giustamente richiesto un intervento tecnico affinché possa essere sfruttato per intero il servizio Rai derivante dal pagamento di un canone che, tra l’altro, ha visto scattare un aumento con l’arrivo del nuovo anno. I cittadini non possono essere penalizzati per il semplice fatto che questo paese si trova in una zona più periferica a ridosso di una catena montuosa, che impedisce il giungere di un segnale pulito utile allo sfruttamento delle tecnologie moderne sia per quanto riguarda la visione dei canali televisivi (problema della discussione in oggetto), che per la ricezione di campo dei telefoni cellulari o della linea internet.
La tecnologia mette sicuramente a disposizione altri strumenti per aggirare questi ostacoli, mantenendo intatto lo scenario incontaminato della natura che circonda il nostro piccolo e accogliente paese”. In attesa del potenziamento richiesto, un segnale è stato già inviato. Si tratta di quello istituzionale sempre attento alle problematiche e alle esigenze della cittadinanza locale nel pieno rispetto delle competenze e dei ruoli ricoperti da ognuno.

Tratto da: http://www.salernonotizie.it/notizia


 10 MARZO 2012 - Sabato 

Ore 18.10 - CRISI DEL SETTORE TELEVISIONE PRIVATE E REVOCA SCIOPERO EMITTENTI GRUPPO TELE A.
Grazie alla compattezza di sindacato e lavoratori l’azienda ha convocato per lunedì 12 marzo, data per la quale era stato proclamata una giornata di sciopero ora revocata, i sindacati di categoria per discutere della situazione che ha visto protagonisti i lavoratori del gruppo TELE A per i quali sono state avviate le procedure di licenziamento. La situazione in cui versano le aziende del gruppo TELE A, ma anche altre aziende televisive campane come Tele Capri, non è unica nel panorama nazionale ed è un segnale della crisi che stiamo attraversando.
La televisione italiana vive, in questo periodo, una svolta epocale determinata dal passaggio definitivo alla tv digitale terrestre e alla liberazione delle frequenze a favore della banda larga mobile. Nonostante il comparto locale conti più di 600 emittenti queste, anche perché il mercato televisivo è governato da pochissimi operatori nazionali, rischiano di finire in disgrazia. Il governo Monti ha ereditato dal precedente esecutivo il piano per liberare le frequenze tv, già eseguito in alcune regioni del centro Italia, a discapito delle sole emittenti locali che saranno costrette ad abbandonare frequenze che, in alcuni casi, occupano da più di trenta anni. Lo spostamento di banda e di numerazione sul telecomando, col passaggio al digitale terrestre causa ingenti costi di adeguamento tecnologico che, per alcune tv, potrebbero determinare la chiusura con conseguenti pesanti perdite di posti di lavoro. Il governo tecnico offre alle tv locali, che saranno costrette a trasferirsi, un indennizzo che, però, sarà erogato indistintamente senza considerare il numero dei dipendenti, la qualità e l’audience dei programmi delle tv.
Il governo e le amministrazioni locali di competenza, come le Regioni e il Corecom, hanno il dovere di intervenire per evitare la chiusura di decine e decine di attività televisive e la relativa perdita di posti di lavoro, nonché di professionalità, visto che i licenziamenti riguarderebbero anche i giornalisti oltre che i tecnici e gli amministrativi. Una possibile soluzione potrebbe essere la riduzione delle frequenze alle tv nazionali e, in ogni caso, la modifica degli indennizzi sulle frequenze espropriate attribuendoli in maniera oculata e mettendo degli sgravi fiscali sugli stessi risarcimenti.
In Campania stiamo già assistendo ai risultati di questa politica con la vicenda dei lavoratori del gruppo TELE A che, come detto, si sono visti comunicare l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo per il personale tecnico, amministrativo e giornalistico, ma anche altre televisioni locali, come Tele Capri, non vivono momenti positivi.
In merito alla vertenza dei lavoratori di tele A e alla più generale crisi del settore il Segretario della Camera del Lavoro Gianluca Daniele ha dichiarato: “La vicenda che ha visto protagonisti i lavoratori del gruppo TELE A, sia per quanto concerne i licenziamenti che per l’episodio che ha negato loro di poter leggere un comunicato sindacale, è decisamente grave. Esprimo la mia preoccupazione non solo per quelli che sono i livelli occupazionali del settore e per la deriva a cui determinate scelte politiche condurranno, ma anche e soprattutto per la limitata ed evidente mancanza di libertà di informazione, nonché violazione delle più elementari regole di democrazia. Sarebbe, inoltre, gravissimo disperdere professionalità importanti che lavorano nell’ambito delle televisioni locali. Sottolineo, poi, l’assenza totale di interventi del Corecom in materia e le insufficienti politiche regionali al riguardo. Rimango in attesa degli sviluppi che l’incontro di lunedì porterà rimanendo sempre al fianco dei lavoratori e delle scelte che deriveranno dall’incontro con le aziende del gruppo”.

Tratto da: http://www.julienews.it/notizia/cronaca/crisi-del-settore-televisioni-private-e-revoca-sciopero-emittenti-gruppo-tele-a


 08 MARZO 2012 - Giovedì 

Ore 22.50 - NAPOLI: LICENZIAMENTI A TELE A, LUNEDI' SCIOPERO.
Procedure per il personale tecnico, amministrativo e giornalistico e alla conseguente assenza di una risposta da parte delle aziende del gruppo televisivo.
La Slc-Cgil ha proclamato uno sciopero dei lavoratori di tutte le aziende del Gruppo Tele A dalle 14.30 alle 24 di lunedì prossimo, in seguito, si legge in una nota, «alla comunicazione di procedure di licenziamento collettivo per il personale tecnico, amministrativo e giornalistico e alla conseguente assenza di una risposta da parte delle aziende del gruppo televisivo rispetto alla formale richiesta di un incontro sindacale di seguito ad apposita raccomandata aziendale, dimostrando nei fatti nessuna volontà a giungere ad un incontro. In più con l' aggravante di aver impedito la lettura di un comunicato sindacale nel corso della trasmissione «Tutti a bordo campo» di lunedì 5 marzo, negando così ai lavoratori stessi di rendere pubblica la loro vertenza».
«Episodio che ha prodotto la solidarietà della SLC Nazionale e della FNSI Federazione Nazionale della Stampa - si legge ancora nella nota - a tecnici, amministrativi e giornalisti delle emittenti del Gruppo Tele A». Nella giornata di lunedì prossimo lo sciopero avrà come conseguenza il blocco di tutte le programmazioni sia territoriali che nazionali delle emittenti del gruppo Tele A. Il presidente dell'Ordine della Campania Ottavio Lucarelli è vicino ai giornalisti dell'emittente Tele A che, come il personale tecnico e amministrativo, «sono oggetto di una procedura di licenziamento collettivo da parte di un'emittente che - sottolinea Lucarelli - da diversi anni beneficia di contributi pubblici». «Sembra - aggiunge il presidente Lucarelli - che ogni regola sia stata stracciatà. ' Lucarelli evidenzia »di lunedì scorso quando è stata impedita la lettura di un comunicato sindacale. Lunedì prossimo tutti i lavoratori del gruppo Tele A hanno proclamato uno sciopero dalle 14.30 alle 24».

Tratto da: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/8-marzo-2012/licenziamenti-tele-a-lunedi-sciopero


 10 FEBBRAIO 2012 - Venerdì 

Ore 16.40 - IL SINDACO DI GUARDIA SANFRAMONDI (BN) SCRIVE ALLA RAI: "SEGNALE ASSENTE DA CIRCA IN MESE".
In una lettera aperta indirizzata alla RAI, il sindaco di Guardia Sanframondi, Floriano Panza, si fa portavoce dei problemi segnalati da molti suoi concittadini che, da circa un mese, non riescono ad accedere alle reti RAI. "Il digitale terrestre - scrive Panza- avrebbe dovuto migliorare la ricezione ed aumentare il numero di canali e programmi disponibili. Purtroppo, a Guardia Sanframondi e mi risulta anche in altre località della provincia e della regione, non e’ stato cosi’. In particolare, in molte aree del nostro territorio si verificano da circa un mese problemi nella ricezione dei programmi Rai . Facendomi interprete – conclude il sindaco - delle numerose sollecitazioni e lamentele dei cittadini che vengono indirizzate anche agli uffici comunali, vi chiedo di intervenire al più presto”.
Tratto da: http://www.ntr24.tv/it/news


 14 GENNAIO 2012 - Sabato 

Ore 21.40 - MUX NAPOLI CANALE 21: ARRIVA TELE RADIO BUON CONSIGLIO, CAMBIO DI LCN PER TG NORBA 24.
UHF 35 Mux NAPOLI CANALE 21:
Nel mux NAPOLI CANALE 21 è stato aggiunto con LCN 81 Tele Radio Buon Consiglio, con ID TR BUONCONSIGLIO, emittente religiosa gestita dai frati francescani dell'Immacolata di Frigento (Avellino). Il sito web del canale è www.immacolata.ws/tv, mentre quello dello streaming è http://it.justin.tv/teleradiobuonconsiglio. Inoltre è stata cambiata la numerazione LCN del canale all news pugliese TG NORBA 24, dalla posizione 53 passa alla 180. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV di questo multiplex, inserito nella pagina delle TV A CASERTA.




 13 GENNAIO 2012 - Venerdi 

Ore 19.45 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIVUITALIA: NUOVE ATTIVAZIONI A CASERTA E BENEVENTO.
Mux TIVUITALIA:
Nuove attivazioni per il mux TIVUITALIA. Ci segnalano che da ieri pomeriggio è stato acceso sul canale 67 UHF a Caserta dalla postazione di Monte Montone e a Benevento dalla postazione di Camposauro. Abbiamo aggiornato la lista delle TV A CASERTA, e abbiamo aggiunto la griglia dei canali e lo z@pping TV del multiplex TIVUITALIA nella sezione dei MUX NAZIONALI.


 10 GENNAIO 2012 - Martedì 

Ore 11.15 - LE TV A CASERTA (CE): REALIZZATO LO Z@PPING TV DEL MUX TELEFUTURA.
VHF 07 Mux TELEFUTURA:
Nella pagina delle TV A CASERTA abbiamo inserito la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEFUTURA. L'ID del mux che appare sui decoder è Telefutura, l'emittente ha sede ad Acerra, in provincia di Napoli, e il mux è irradiato solo da Somma Vesuviana (postazione del Monte Somma) e da Casertavecchia (postazione del Monte Montone), in entrambi i casi sul canale 07 VHF. Il sito web dell'emittente è www.telefutura.it. All'interno del mux, oltre all'emittente acerrana, ci sono: Futura Eventi Tv, un canale tematico dedicato alla musica e agli eventi mondani; Canalesei, un canale che da alcuni mesi ritrasmette l'emittente di informazione paneuropea Euronews, mentre in passato ritrasmetteva le immagini della syndication Cinquestelle; infine Media TV, l'emittente locale di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento, che è ospitata in questo mux poiché il suo a Caserta (trasmesso sul canale 65 UHF da Monte Montone) è interferito dal mux TLC trasmesso da Marano di Napoli (postazione di Poggio Vallesana) sulla stessa frequenza.

Canale 07 VHF - Mux TELEFUTURA - Z@pping TV



 07 GENNAIO 2012 - Sabato 

Ore 12.20 -  MUX NAZIONALI  - RAI MUX 1 CAMPANIA: REALIZZATO LO Z@PPING TV.
RAI Mux 1 - CAMPANIA:
Abbiamo inserito nella lista delle emittenti che si ricevono a CASERTA e nella pagina dei MUX NAZIONALI la griglia con la composizione dei canali e lo z@pping TV del RAI Mux 1 - CAMPANIA.


RAI Mux 1 CAMPANIA - Z@pping TV



 04 GENNAIO 2012 - Mercoledì 

Ore 01.05 - ANCORA PESSIMO IL SEGNALE DEL DIGITALE TERRESTRE NEL CASERTANO.
I problemi di ricezione del segnale tv nella provincia di Caserta, a quasi due anni (dicembre 2009) dallo Switch-off, sono divenuti veramente insopportabili, anzi in alcune zone a quanto sembra peggiorano. A fare da risonanza alle proteste degli utenti è la Lega Consumatori Caserta guidata dall'instancabile Vito Conforti, il quale dichiara che arrivano quotidianamente segnalazioni circa i disagi legati al passaggio del digitale terrestre da quasi tutte le zone della provincia di Caserta. I cittadini sono infuriati e richiedono notizie sulle iniziative che gli Enti competenti hanno intrapreso per risolvere tali disagi, notizie circa le azioni, anche legali, che possono essere avviate nei confronti della RAI visto che pagano un canone per un servizio che non viene assicurato. Il segnale in molte zone è debole o inesistente, molti canali, sia Rai che Mediaset, sono spariti. Anche chi sa riprogrammare il decoder, ed è la minoranza degli utenti, incontra seri problemi a sintonizzarsi. La Lega Consumatori Caserta, ha ribadito il Presidente Vito Conforti, è a disposizione dei cittadini per raccogliere eventuali segnalazioni, ascoltandone i problemi, e rappresentando gli stessi agli Enti competenti. La Lega Consumatori Caserta si farà promotrice di iniziative, finalizzate ad ottenere i necessari interventi da parte della Rai e del Ministero competente per il miglioramento della ricezione del segnale.
Tratto da: http://www.casertanews.it/public/articoli/2011/11/09/095113_consumatori-caserta-ancora-pessimo-segnale-digitale-terrestre-casertano.


 03 GENNAIO 2012 - Martedì 

Ore 13.15 - LE TV A CASERTA: REALIZZATO LO Z@PPING DEL MUX NAPOLI CANALE 21.
UHF 35 Mux NAPOLI CANALE 21:
Nella pagina delle TV A CASERTA abbiamo inserito la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux NAPOLI CANALE 21. L'ID del mux che appare sui decoder è CANALE 21, nome della storica emittente napoletana fondata nel 1976. È trasmesso sul canale 35 UHF in SFN dai principali ripetitori della Campania, oltre che da uno in provincia di Foggia (Toppo della Guardia, nel comune di Volturino, sul canale G VHF), uno in provincia di Campobasso (Monte Saraceno, nel comune di Cercemaggiore, sul canale 69 UHF) e alcuni nel basso Lazio (in provincia di Frosinone, sempre sul canale 35 UHF, ma in questo caso il mux veicola meno canali rispetto al mux tradizionale). Il sito web dell'emittente è www.canale21.it.
All'interno del multiplex sono presenti, escludendo i duplicati, otto canali effettivamente attivi:

- Napoli CANALE 21 con LCN 12;
- TG NORBA 24, l'emittente di informazione nazionale del gruppo pugliese TeleNorba, con LCN 53 (in conflitto con Italia 53 del mux Canale Italia);
- IRIDE, emittente la cui programmazione è composta esclusivamente da film, con LCN 196;
-
CANALE 21 HD, la versione in alta definizione di Napoli Canale 21 con LCN 512 (anche se in realtà si tratta di un semplice upscaling con l'immagine stirata in 16:9 del canale trasmesso a definizione standard e con aspect ratio 4:3);
- GRAN BAZAR, emittente dedicata esclusivamente alle televendite, con LCN 611;
- TRSP (Tele Radio San Pietro), l'emittente religiosa di Vasto (Chieti), con LCN 652 (che a sua volta trasmette nella sua programmazione il VG21, il telegiornale di Napoli Canale 21), anche se l'ID del canale è ed è sempre rimasto SALUS TV (questo canale non è mai partito, c'era un cartello che ne annunciava l'arrivo subito dopo lo switch-off di dicembre 2009, ma poi è stato tutto abbandonato e forse hanno lasciato comunque l'ID che è stato autorizzato dal Ministero per quella posizione LCN), inoltre nei giorni scorsi per più di una settimana il canale era una copia di Gran Bazar;
- EDUARDO, emittente dedicata alle commedie e alla comicità napoletana, con LCN 653;
- TUA, emittente che avrebbe dovuto essere dedicata ad un pubblico femminile (almeno stando a quanto scritto nel cartello in onda prima della partenza del canale), ma che anch'essa trasmette esclusivamente televendite, con LCN 654.
Inoltre, sono sintonizzabili anche ben altre nove copie di Napoli CANALE 21 senza numerazione LCN, che non sono mai state tolte (tranne per un giorno solo), nemmeno dopo che è stata stilata la graduatoria ufficiale della numerazione LCN dal Ministero. Infine, è bene segnalare che questo mux è uno dei pochi, tra quelli locali della Campania, ad avere l'EPG attivo su quasi tutti i suoi canali.



Canale 35 UHF - Mux NAPOLI CANALE 21 - Z@pping TV



 27 DICEMBRE 2011 - Martedì 

Ore 18.00 - CONTRIBUTI TV LOCALI CAMPANIA: PUBBLICATA LA GRADUATORIA.
Contributi alle Tv locali: sono 49 le aziende editoriali della Campania ammesse al beneficio del contributo per le emittenti televisive locali relativo all’anno 2010. Lo stabilisce un delibera del Corecom regionale recepita dalla Giunta di Palazzo Santa Lucia e trasmessa al ministero dello Sviluppo economico per conoscenza. A guidare la classifica Canale 21 con quasi 3 mln seguita da tele A, canale 8 e canale 9 rispettivamente con 2,7 mln le prime e 2,4 canale 9. Cinque delle imprese potenzialmente beneficiarie, il condizionale è giustificato dall’esigenza di completare l’iter burocratico, sono state ammesse con riserva per cui dovranno presentare una integrazione documentare al fine di ottenere i fondi richiesti.
Esclusa di diritto, invece, Tele Radio Buon Consiglio che occupa la posizione numero 50 dell’elenco ma risulta prova di qualsiasi punteggio. Nel giro di qualche settimana, comunque, il procedimento per la distribuzione delle risorse verrà completato e il Corecom pubblicherà l’elenco definitivo, con i nomi delle aziende e al loro fianco la somma da liquidare a cura del ministero.
FALSI E RICORSI
I contributi alle emittenti televisive locali, soprattutto per quanto riguarda la Campania, sono al centro di un caso che rischia di generare inchieste penali. La graduatoria appena pubblicata, relativa ai fondi per il 2010, è infatti la versione corretta del documento originario finito nel mirino degli ispettori del coordinamento nazionale delle televisioni. L’accesso effettuato qualche mese fa agli atti depositati presso il Corecom Campania ha evidenziato irregolarità e documentazioni non veritiere in relazione alle graduatorie che vanno dal 2007 al 2010. Una scoperta che ha indotto la Ragioneria generale dello Stato a bloccare i mandati di pagamento in attesa di fare chiarezza su quanto accaduto. I falsi scoperti sulla predisposizione delle graduatorie Corecom hanno comportato ulteriori danni alle Tv locali. Primo tra tutti l’attribuzione delle posizioni sul telecomando. L’Agcom ha infatti stabilito che la numerazione dovesse avvenire sulla base del posto occupato nella graduatoria per il contributo, a differenza delle Tv nazionali per le quali è stata considerata l’audience. Le irregolarità riscontrate, quindi, hanno determinato una alterazione del mercato che si ripercuote sul sistema della televisione digitale terrestre. I danni maggiori, in Campania, li hanno subiti imprese editoriali storicamente leader in Auditel mentre grazie agli illeciti emittenti di minori dimensioni hanno ottenuto un vantaggio. Per questo TeleCapri, e probabilmente anche altre aziende che gestiscono servizi televisivi, dopo aver già intrapreso azioni in sede amministrativa, considerati gli ingenti danni subìti e ancora in progresso, annuncia di voler ricorrere in sede penale.
Tratto da: http://denaro.it/blog/2011/12/27/contributi-tv-locali-pubblicata-la-graduatoria


 25 DICEMBRE 2011 - Domenica 

Ore 09.40 - LE TV A CASERTA: REALIZZATO LO Z@PPING DEL MUX TELEPRIMA.
UHF 68 Mux TELEPRIMA:
Nella pagina delle TV A CASERTA abbiamo inserito la grigia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEPRIMA. L'ID del mux che appare sul decoder è TELEALTERNATIVA, nome della società editore, nonché vecchio nome dell'emittente che ora ha sede a Casagiove, in provincia di Caserta (accanto al casello autostradale di Caserta Nord). È un mux a carattere provinciale che attualmente è irradiato solo da Casertavecchia (postazione del Monte Montone, sul canale 68 UHF), Capua (postazione di via San Tammaro, sul canale 64 UHF) e Marano di Napoli (postazione di via Marano-Pianura, sul canale 5 VHF). In passato ha dovuto cambiare un paio di volte frequenza a causa di interferenze provocate da altri mux irradiati da altre postazioni (nel masterplan dello switch-off era previsto il canale 64 UHF per tutti e tre i ripetitori). Il sito web è dell'emittente www.teleprima.it. Ringraziamo Alessandro per averci fornito informazioni e immagini di questo multiplex.

Canale 68 UHF - Mux TELEPRIMA - Z@pping TV



 23 DICEMBRE 2011 - Venerdì 

Ore 22.15 - AGGIORNATA LA LISTA DELLE TV A CASAGIOVE (CASERTA).
Nella sezione CAMPANIA IN DIGITALE abbiamo aggiornato la lista delle emittenti televisive che si ricevono a Casagiove, in provincia di Caserta. Nei prossimi giorni inseriremo anche le composizioni dei mux locali. La lista è stata realizzata con la collaborazione di Alessandro. Vai alla pagina delle TV A CASAGIOVE.


 30 NOVEMBRE 2011 - Mercoledì 

Ore 19.35 - NON C'E' LA RAI, E A MONTE SAN GIACOMO AFFILA LE 'ARMI': PRONTI ALLA CLASS ACTION.
SALERNO – Cittadini sul piede di guerra a Monte San Giacomo. Il motivo è il continuo disservizio del servizio pubblico televisivo. È il sindaco stesso, Raffaele Accetta, a scendere in campo, coinvolto dai cittadini e invia una lettera di diffida alle sedi di Napoli e di Roma della Rai. Nella missiva si sottolinea che gli abbonati si rivolgono con sempre più frequenza all'amministrazione comunale lamentando, appunto, i continui disagi a fronte, invece, del puntuale pagamento del canone.
LA DIFFIDA - Nella lettera si chiede di «provvedere tempestivamente a erogare e a ripristinare il servizio pubblico». Se la situazione non si risolve, «inviteremo i cittadini utenti - si legge - ad intraprendere idonea azione legale individuale o mediante class action al fine di ottenere il risarcimento del danno subito e la restituzione del canone annualmente pagato».

Tratto da: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/30-novembre-2011/digitale-terrestre-non-funzionacittadini-pronti-class-action


 26 NOVEMBRE 2011 - Sabato 

Ore 11.15 - REALIZZATA LA LISTA DELLE TV E DELL' LCN A CASAGIOVE (CASERTA).
Nelle nostre pagine di CAMPANIA IN DIGITALE, abbiamo inserito la nuova lista delle TV e della numerazione LCN delle emittenti TV e radio che si ricevono a CASAGIOVE nel casertano. L'elenco è stato realizzato dall'amico Alessandro (ale83_webmaster) che ringraziamo per preziosa collaborazione.
Consulta LE TV A CASAGIOVE (CE) e la LISTA LCN TV E RADIO A CASAGIOVE (CE).


 09 NOVEMBRE 2011 - Mercoledì 

Ore 12.35 - ANCORA PESSIMO IL SEGNALE DEL DIGITALE TERRESTRE NEL CASERTANO.
I problemi di ricezione del segnale tv nella provincia di Caserta, a quasi due anni (dicembre 2009) dallo Switch-off, sono divenuti veramente insopportabili, anzi in alcune zone a quanto sembra peggiorano. A fare da risonanza alle proteste degli utenti è la Lega Consumatori Caserta guidata dall'instancabile Vito Conforti, il quale dichiara che arrivano quotidianamente segnalazioni circa i disagi legati al passaggio del digitale terrestre da quasi tutte le zone della provincia di Caserta. I cittadini sono infuriati e richiedono notizie sulle iniziative che gli Enti competenti hanno intrapreso per risolvere tali disagi, notizie circa le azioni, anche legali, che possono essere avviate nei confronti della RAI visto che pagano un canone per un servizio che non viene assicurato. Il segnale in molte zone è debole o inesistente, molti canali, sia Rai che Mediaset, sono spariti. Anche chi sa riprogrammare il decoder, ed è la minoranza degli utenti, incontra seri problemi a sintonizzarsi. La Lega Consumatori Caserta, ha ribadito il Presidente Vito Conforti, è a disposizione dei cittadini per raccogliere eventuali segnalazioni, ascoltandone i problemi, e rappresentando gli stessi agli Enti competenti. La Lega Consumatori Caserta si farà promotrice di iniziative, finalizzate ad ottenere i necessari interventi da parte della Rai e del Ministero competente per il miglioramento della ricezione del segnale.
Tratto da: http://www.casertanews.it/public/articoli/2011/11/09/095113_consumatori-caserta-ancora-pessimo-segnale-digitale-terrestre-casertano


 29 OTTOBRE 2011 - Sabato 

Ore 10.55 - TAR ACCOGLIE RICORSO GRUPPO LI.RA PER TELEREPORTER, MA L'ISPETTORATO DELLA CAMPANIA NEGA L'AUTORIZZAZIONE.
Il Tar accoglie un altro ricorso del Gruppo Li.Ra per Telereporter ma l’Ispettorato della Campania nega l’autorizzazione, a rischio investimenti e dipendenti. C’è un’interferenza sulla frequenza. Non disturba il segnale di un canale digitale regionale (25 uhf), ma oscura - di fatto - un diritto di proprietà. Non si manifesta nell’etere, ma nelle aule del tribunale (amministrativo). E’ l’interferenza di un ente sulla frequenza di un’emittente. Quella del ministero dello Sviluppo economico - dipartimento per le comunicazioni - sul gruppo Li.Ra. Srl. Lo scrive il quotidiano La Città questa mattina in edicola. A pagina 12 del giornale diretto da Angelo Di Marino in un articolo a firma di Enrico Scapaticci si legge della denuncia di Raffaele Budetti (nella foto), editore di Lira Tv e, per l’appunto, anche dell’ancora sub iudice Telereporter (già Quarta Rete).:
«L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ancora non ci ha assegnato il diritto d’uso di una frequenza digitale. Ci spetta, dopo aver acquistato all’asta per 305mila euro, vincendo la concorrenza di altri sei soggetti giuridici del settore, quasi tutti dell’area napoletana, gli impianti dal fallimento Rtc Italia Spa. Ma l’Ispettorato della Campania, l’unico ufficio competente, continua a negarci l’ok per una presunta mancanza del presupposto essenziale della continuità di esercizio delle medesime strutture»,
Il contenzioso si trascina da oltre due anni tra carte bollate, richieste di sospensiva, ricorsi, accertamenti, provvedimenti d’urgenza. E, persino, un “trasloco forzato” di frequenza nel mese di maggio di quest’anno: dall’originario canale 68 uhf (assegnato “d’ufficio” nel dicembre 2009) al canale 25 uhf, che era rimasto libero dopo lo “switch off” per il passaggio della Campania al digitale terrestre. Nel mentre, a legittimare il “diritto a trasmettere” di Telereporter (inizialmente esclusa dal “master plain”, il progetto strategico del ministero sovrano delle comunicazioni) sono intervenuti - non uno, non due, ma addirittura tre - provvedimenti della seconda sezione del Tar di Salerno. Tutti favorevoli alla Li.Ra. Srl.
L’ultimo poco più di due settimane fa. In camera di consiglio, il collegio giudicante (presidente Luigi Antonio Esposito, consigliere estensore Giovanni Sabbato e consigliere Francesco Gaudieri) ha accolto la domanda cautelare, presentata - per conto della società editoriale - dall’avvocato Gaetano Paolino.
I giudici del Tribunale amministrativo regionale, infatti, «considerato che il ricorso del ministero dello Sviluppo economico appare assistito da adeguato fumus» hanno «sospeso l’atto impugnato» nello scorso settembre dallo stesso ente, riconoscendo di nuovo «la facoltà d’uso del canale 25 uhf» al gruppo Li.Ra. Srl.
Ma a Budetti, anche quest’ulteriore punto a favore segnato sul campo legale, non basta più. Anzi... «Perché l’Ispettorato insiste in quest’atteggiamento, avendo lasciato trascorrere tempi biblici per svolgere il suo compito di controllo? Quali eventuali interessi di terzi si nascondono dietro quest’azione di disturbo nel riconoscerci la legittimità dell’uso della frequenza? », sono gli interrogativi (e i sospetti) inquietanti che si pone l’editore salernitano, anche alla luce di una redistribuzione a fine anno da parte del ministero dei “mux” televisivi.
Ma, soprattutto, Budetti si chiede dopo oltre due anni: «Poteva un giudice fallimentare indire e definire la procedura di un’asta pubblica, senza aver accertato il corretto svolgimento di tutto l’iter?».
Già l’iter: nel faldone di documenti allegati dal legale del gruppo Li.Ra Srl, e messi insieme dal curatore fallimentare Walter Ivone, ci sono - per il periodo “contestato” - fatture di pagamento di forniture elettriche, di fitto delle postazioni degli impianti, le buste paga dei dipendenti e persino i contratti di spazi tv venduti da Rtc Italia Spa per la tornata elettorale provinciale del 2009, regolarmente occupati sulle frequenze analogiche dell’allora Quarta Rete. «Cosa dovrebbe fare, a questo punto - minaccia Budetti - un imprenditore che ha assicurato i livelli occupazionali, che ha fatto investimenti per un milione di euro e che si ritrova ancora invischiato in un guazzabuglio burocratico: vendere e licenziare?». L’Ispettorato lo vada poi a spiegare ai dipendenti...
Tratto da: http://www.salernonotizie.it/notizia


 28 OTTOBRE 2011 - Venerdì 

Ore 17.20 - SAN BARTOLOMEO IN GALDO (BENEVENTO): OSCURATE LE RETI RAI E MEDIASET.
Ancora un caso di disservizio alla cittadinanza. Riguarda le reti Rai e Mediaset e questa volta ad essere coinvolto è l'intero territorio di San Bartolomeo in Galdo e le zone limitrofe. Intanto, a gennaio i cittadini dovranno pagare il canone Rai. Ma il servizio? Non funziona, come invece dovrebbe. A seguito del passaggio dall'analogico al digitale terrestre, si è perso di fatto il regolare servizio delle trasmissioni televisive sia delle reti Rai, sia di quelle Mediaset. Di qui la protesta dei cittadini di San Bartolomeo che in più occasioni, prima verbalmente e poi per iscritto, hanno manifestato il problema, ponendo in evidenza che lo stesso è ricorrente anche in occasione di non significativi eventi atmosferici. Uno stato di fatto che è ancor più grave se si considera che si tratta di un servizio pubblico per il quale è dovuto obbligatoriamente il pagamento del canone di abbonamento. Alla protesta dei cittadini si unisce quella del Comune di San Bartolomeo che si è fatto interprete e portavoce della cittadinanza, sollevando il problema alle autorità competenti della Rai e all'Autorità Garante delle Comunicazioni per una rapida soluzione del disservizio che impedisce all'utenza la regolare visione di tutti i programmi televisivi. Tuttavia, nonostante i numerosi solleciti, il disservizio rimane, la questione è ancora irrisolta e al momento non si conosce la data presunta e/o indicativa prevista per la risoluzione. Per questo motivo, di recente, il Comune con una delibera di Giunta solleva nuovamente il problema e formula voti alla Rai affinchè si giunga ad una soluzione immediata del disservizio.
Tratto da: http://www.ilsannioquotidiano.it/primo-piano/item/4983-oscurate-le-reti-rai-e-mediaset.html


 15 SETTEMBRE 2011 - Giovedì 

Ore 20.35 - RAI: DE MAGISTRIS, NAPOLI DEVE AVERE CANALE DIGITALE.
ANSA.IT - "Napoli deve avere il suo canale digitale, come e' stato dato a Milano. Ne ho gia' parlato alla direzione generale della Rai nei giorni scorsi ed ho trovato molta attenzione. Ora sta al sindaco premere perche' questo  avvenga". Lo ha detto il sindaco Luigi de Magistris nel corso della sua prima visita al centro di produzione della Rai in viale Marconi, dove ha visitato gli studi accompagnato dal direttore della sede Francesco Pinto. "Il canale digitale e' dovuto a questa citta', come una frequenza radio, questo a prescindere dai grandi eventi, dalle regate e dal Forum delle culture. E' un discorso che si ricollega a Bagnoli, dove tra l'altro c'e' il progetto degli Studios, gia' finanziato" ha insistito de Magistris al quale molti dipendenti hanno fatto i complimenti per la missione-Coppa America ma sopratutto per il suo ruolo di 'portafortuna' della squadra del Napoli, che ha seguito ieri sera  nel debutto in Champions league contro il Manchester City rientrando a Napoli quasi all'alba.
"Ora dovra' seguirlo sempre, sara' come Pertini per l'Italia" gli augurano. "Cerchero' di esserci quando mi sara' possibile, domenica al San Paolo sicuramente" assicura in vista della sfida al Milan. Il sindaco si e' recato in visita alla redazione giornalistica del Tg Campania, guidata da Massimo Milone: "Buon lavoro - ha detto Magistris dopo aver stretto le mani ai redattori - e non fate come al Tg1" ha aggiunto ironicamente. Il riferimento e' a un servizio, evidentemente poco gradito al sindaco, trasmesso ieri sera alle 20.30 ("Me l'hanno raccontato, lo vedro") sulla sua trasferta in Inghilterra.