NEWS 2014



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Da Lunedì 30 MARZO a Domenica 5 APRILE 2015




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5 APRILE 2015
Domenica

NEWS 2014

Ore 20.35 - I CANALI TEMATICI DEL DTT SUPERANO IL 13% DI SHARE.

L’unione fa la forza, è proprio il caso di dirlo. Le tanto bistrattate reti tematiche messe tutte assieme fanno la voce grossa. Punto dopo punto, stanno conquistando un posto al sole nella classifica degli ascolti. Escludendo i canali news e kids (quelli dedicati ai bambini), nella prima serata le reti della galassia Mediaset collezionano in totale un bel 5% di share. Quelle Rai il 4,4%, Discovery 3,1% e Cielo 1,1%. In pratica cominciano a mordere la coda alle generaliste. Soltanto Raiuno, Canale 5, Raidue e Italia 1 sono ancora fuori dalla loro portata, mentre La7, Retequattro e Raitre in alcuni giorni sono lì a un tiro di schioppo. Se invece sommiamo lo share di tutte le reti tematiche ecco le cenerentole diventano principesse. Anche in prima serata, dove superano il 13% e quindi si piazzano al terzo posto dopo le due reti ammiraglie di Rai e Mediaset. Il discorso vale anche per la media sulle 24 ore. Anzi, calza di più. Perché le tematiche alzano la media fino al 15%, più del doppio delle pay tv come Sky e Premium. L’emittente di Murdoch in giornate normali, cioè senza eventi, raggiunge una media del 6% nelle 24 ore; tra il 6 e il 7% in prima serata; tra il 5 e il 6% nel preserale e nel day time, oltre l’8% in seconda serata. Sono dati che comprendono la somma del bouquet dell’offerta Sky, quindi sono compresi anche quegli abbonati che con il telecomando Sky guardano Canale 5 o Raiuno. Perciò se togliamo dai dati medi di Sky gli abbonati che si sintonizzano su Canale 5 (che resta la rete più vista nel bouquet di Sky) ecco che le tematiche free del Biscione effettuano il sorpasso nei confronti della pay tv satellitare.
IL MERCATO

Le reti generaliste rappresentano i due terzi del mercato. Ma le tematiche hanno raggiunto il secondo posto e lo difendono saldamente dall’offensiva della pay tv. A riguardo va interpretato il cambio di strategia adottato da Sky che con l’acquisto del canale di Class Tv ha potenziato le forze in campo anche sul digitale. Il mercato pubblicitario fa gola un po’ a tutti. Questa comunque la suddivisione della torta dello share nelle 24 ore: generaliste 62,3%, tematiche free 17,5%, pay tv 7,3%, tematiche bambini 4,7% e altre 8,2%. La spartizione della media share in prima serata invece è il seguente: generaliste 65,7%, telematiche free 15,8%, pay tv 7,7%, tematiche bambini 3,1%, altre 7,7%.
PROMOSSE E BOCCIATE
Tematiche in ascesa dunque. Ma non tutte. Quelle di Mediaset (Iris, Top Crime, La5, Italia 2 e Mediaset Extra) vanno tutte bene. Il neo direttore Marco Costa ha annunciato che l’offerta verrà ancora migliorata. Non si può dire la stessa cosa della Rai. Anzi con la riforma è molto probabile che alcuni canali vengano accorpati o tagliati. Non decollano Rai5, RaiScuola, RaiSport2. Promosse su tutte Rai4, RaiMovie e RaiPremium, oltre a Rai YoYo e Gulp che vanno forte. In crescita i canali della gruppo Discovery (Real Time e Dmax in testa) e Cielo che con il Motomondiale va su di giri come una generalista.

Tratto da: www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/mai-dire-pay-tv-canali-tematici-digitale-terrestre-crescono

https://lh4.googleusercontent.com/-oQ-eAKVu5Rs/U2ikzCknaFI/AAAAAAAFjz8/LlHJs-vb6oo/s1600/Liguria%2520320.gif

Ore 13.00 - PUBBLICATA LA NUOVA GRADUATORIA PER L'ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE ALLE TV LOCALI IN LIGURIA.

Sul sito web del Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni è stata pubblicata la nuova graduatoria per l’assegnazione delle frequenze alle Tv locali della regione Liguria.
La graduatoria è stata rivista a seguito del recepimento di una pronuncia giurisdizionale. Il Ministero fa sapere che la revisione non ha comportato variazioni della graduatoria ma soltanto l’inserimento dell’Associazione Culturale della Musica Italiana, per l’emittente Telesanremo, nell’intesa collocata al 16°posto.

Nuova graduatoria TV LOCALI LIGURIA

https://lh5.googleusercontent.com/-z54yV68uk8k/VSERD5DEKLI/AAAAAAAHW10/YBUyUFXLowY/s1600/NUOVA%2520GRADUATORIA%2520LIGURIA.png

ABRUZZO IN DIGITALE

Ore 11.30 - I 30 ANNI DI DON STELLERINO, PRETE CON IL PALLINO DELLA TV.

Festa del sacerdote fondatore di Tele Radio San Pietro (Trsp) con sede a Vasto Racconta agli abruzzesi il mondo della Chiesa, «dico grazie alla Provvidenza».
di Gino Di Tizio.
http://ilcentro.gelocal.it/polopoly_fs/1.11180718.1428195203!/httpImage/image.jpg_gen/derivatives/detail_558/image.jpg
CHIETI - Sono passati trent’anni da quando Don Stellerino D'Anniballe «con un gruppo di incoscienti» come racconta il giornalista Donato Fioriti che per tutti questi anni gli è stato prezioso collaboratore per dare vita all'emittente Tele Radio San Pietro (meglio nota come Trsp) dovette acquistare molte cambiali, «e non avevo neppure i soldi per pagare materialmente quei titoli», don Stellerino. Era il 1985, allora dirigevo Tvl, e il panorama televisivo anche abruzzese era in piena evoluzione, Don Stellerino pensò di dare "voce e visibilità", attraverso radio e tv, a coloro che in un mondo dove prevalevano le televisioni generaliste difficilmente riuscivano ad avere. «C'era e c'è ancora gran bisogno di una buona parola da offrire alla gente che ogni giorno ci è vicina e che in tanti anni ci ha aiutato a crescere», dice Don Stellerino il cui 'impegno dichiarato, fin dall'inizio, è quello di dare spazio «all'Italia della cultura religiosa, tradizionale, artistica e turistica». Tutto per seguire una «missione di cultura e speranza».
Così Trsp irradia il suo segnale da 30 anni dalla splendida terrazza sul mare della città del Vasto. Redazioni sparse in tutto il centro sud d'Italia, anche con una referenza a Roma, che sforna da 10 anni i programmi "Alternews" e "Greensat", due programmi sociali ed agroalimentari coordinati dal Fioriti. Un’impresa enorme, come può ben valutare chi ha operato e opera nel settore dei media, che Don Stellerino porta avanti combattendo ogni giorno con problemi di natura tecnica e soprattutto economica, ma tenendo sempre dritta la barra, mentre tanti altri hanno dovuto chiudere i battenti. «É la Divina Provvidenza che ci ha aiutato e ci aiuta a portare a tutti la parola di Dio», dice Don Stellerino.
Con tutto il rispetto però dovuto a tutto ciò che è trascendente, a far raggiungere i trent'anni di attività sono piuttosto state la tenacia, la fede nei valori che vuole affermare, la capacità di offrire parole di speranza, la sua mano sempre tesa agli altri che lo hanno fatto amare da tutti e gli hanno aperto tante porte da dove sono arrivati gli aiuti che gli hanno concesso di andare avanti. Certo, problemi non mancano e non mancheranno anche dopo la giusta, anzi prestigiosa festa per i trenta anni di vita. Ha dovuto mettere fine, con dispiacere, al suo telegiornale, ma continua a dare attraverso l'etere grandi messaggi di fede e speranza. Seguitissima, da tanti lustri, è la sua rubrica storica: L'Ora dello spirito. L'altra sua rubrica storica "Quaresima tempo di Rinnovamento" è in onda sino al 12 aprile ed è aspettata con ansia dai fedeli ogni sera alle 18 (R. h. 22,00 e h 12 del giorno successivo). «In quest'anno, poi», sottolinea Don Stellerino D'Anniballe, «Trsp offre l'attesa rubrica sul tema “Il Vangelo è gioia" nella sua 36ª edizione, con arcivescovi, vescovi e sacerdoti che offrono l'opportunità di riscoprire e aiutare i nostri fratelli cristiani a ritrovare la bellezza della nostra appartenenza a Gesù». La missione quindi va avanti, con la ferma volontà di continuare a dare forza a tutto quanto la fede può offrire attraverso un mezzo moderno come la Tv, grazie alla intuizione, alla forza, al coraggio di un personaggio come Don Stellerino D'Anniballe. Che sia festa per i trent'anni di vita di Trsp, ma che sia soprattutto la festa del tenace sacerdote che per tanti che operano in questo settore può davvero rappresentare esempio capace di aprire e soprattutto di indicare la strada perché anche dalla emittenza televisiva e radiofonica, come auspica lui, «nasca il bene».
Tratto da: http://ilcentro.gelocal.it/chieti/cronaca/2015/04/04/news/i-30-anni-di-don-stellerino-prete-col-pallino-della-tv

https://lh6.googleusercontent.com/-_gtK0lOLsIw/U2ikVik7yDI/AAAAAAAFjzc/L0S9OhfcerY/s1600/Emilia%2520320.gif

Ore 08.20 - NUOVO AMMINISTRATORE PER TELEDUCATO.

Positive novità in vista per Teleducato, emittente locale di Parma colpita prima dalla crisi economica e più di recente dalle accuse di truffa rivolte dalla magistratura inquirente al suo editore Pier Luigi Gaiti, indagato per truffa per aver fornito dati falsi per avere maggiori contributi pubblici.
Gaiti si è dimesso dalla carica di amministatore delegato della società editrice Telemec. Al suo posto è stato nominato un commercialista: Thomas Gardelli, nome gradito al Tribunale, che gli ha conferito incarichi importanti come la gestione del fallimento della Magic di Giuseppe Lina, ma gradito anche al socio di minoranza della Telemac, l’importante imprenditore delle grandi opere Paolo Pizzarotti.
Proprio Paolo Pizzarotti starebbe cercando nuovi fondi per sostenere il rilancio della televisione, che pur sotto sequestro non ha mai interrotto la normale programmazione. A Teleducato potrebbe arrivare
un prestito cospicuo per pagare un po’ di arretrati e proseguire l’attività.
Potrebbe però presentarsi un problema di frequenze: nel 2013, il ministero delle Telecomunicazioni ha ridistribuito gli spazi nell’etere alle televisioni locali sulla base di parametri oggetti, come il fatturato e i dipendenti. Proprio le dichiarazioni di Teleducato sui dipendenti sono alla base delle contestazioni della magistratura di Parma. La Telemac ha mantenuto le sue frequenze dichiarando che Teleducato Parma non ha alcun giornalista assunto, solo 2,58 dipendenti con inquadramento diverso a tempo indeterminato e 1,33 a tempo determinato e un fatturato medio annuo di solo 50mila euro, mentre Teleducato Piacenza ha dichiarato un fatturato di 1.936.611 euro, 7 giornalisti professionisti e l’equivalente di 1,87 pubblicisti a tempo indeterminato, 12,39 unità lavorative in altri ruoli sempre a tempo indeterminato. In base a questi parametri, Teleducato Parma venne esclusa dalla graduatoria delle emittenti autirizzate, ma fu invece confermata Teleducato Piacenza, le cui frequenze sono poi usate anche per l’emittente parmigiana.

Tratto da: www.parmaquotidiano.info/2015/04/03/nuovo-amministratore-per-teleducato-pizzarotti-pensa-a-rifinanziare

SICILIA IN DIGITALE

Ore 08.00 - ASSOCIAZIONE REA SICILIA CONTRO LA DISMISSIONE DELLE FREQUENZE: "IL 30 APRILE VENTI EMITTENTI A RISCHIO CHIUSURA".

Se avrà seguito la dismissione programmata di alcune frequenze del digitale terrestre, una ventina di tv locali non avranno più spazio. E' la denuncia di Francesco Di Fazio, coordinatore della sigla che mira ad unire dietro di sé, per tutelarle, tutte le emittenti siciliane. Dure prese di posizione contro Agcom, Mise e Regione Siciliana.
https://scontent-fra.xx.fbcdn.net/hphotos-xpa1/v/t1.0-9/10659399_1397742887209427_8431623310435986987_n.jpg?oh=e5f1a211e479f5c5b00932f07014ee00&oe=55A5F994
Il passaggio dal segnale analogico al digitale terrestre, iniziato nel 2008, ha rivoluzionato il modo di vedere la televisione e ridefinito le regole di chi la televisione la fa. In Sicilia, dove il digitale terrestre è subentrato solo dal 2012, le emittenti locali lamentano condizioni insostenibili di concorrenza e denunciano: «In questi anni tutto è stato fatto appositamente per metterci piano piano fuori dall’etere». A dare voce alle rivendicazioni delle televisioni siciliane è la Rea Tv Sicilia (RadioTelevisioni Europee Associate), il cui coordinatore, Francesco Di Fazio (amministratore delegato del circuito televisivo D-Network), dichiara: «Il 30 aprile rischiano di chiudere 160 emittenti locali in tutta Italia, circa 20 nella sola Sicilia. La dismissione di alcune frequenze imporrà alle emittenti il pagamento di canoni e costi tecnici di trasmissione elevatissimi oltre a privarle dell’autonomia di operatori di rete. E’ più conveniente chiudere».
I particolari della questione sono spiegati in un videomessaggio che la Rea Tv Sicilia ha recentemente pubblicato su Facebook. «Le televisioni locali garantiscono un reale pluralismo dell’informazione. Questo importante ruolo è però stato più volte messo in discussione da leggi e regolamenti governativi che ne hanno complicato l’operatività. La Rea Tv Sicilia si pone come obiettivo la risoluzione di alcune problematiche oramai non più rinviabili quali le dismissioni delle frequenze, programmate al 30 aprile, la questione dell’assegnazione dei canali sul telecomando, il riassetto del piano frequenze, i nuovi regolamenti sui provvedimenti editoria e sui contributi che la legge 448 del 98 riconosce alle emittenti locali e, non ultimo per importanza, i canoni mostruosi prospettati da Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) e Mise (Ministero dello sviluppo economico) i quali - sottolinea il comunicato della Rea Tv Sicilia - puntano a farci chiudere».
Il ruolo di Agcom e Mise è centrale nelle recriminazioni della Rea Tv Sicilia: «Per legge, un terzo delle frequenze coordinate (meno soggette ad interferenze, ndr) assegnate all’Italia doveva essere destinato alle televisioni locali. L’Agcom ed il Ministero hanno più volte violato queste leggi a favore dei grandi network nazionali, ai quali sono state rilasciate quasi tutte le frequenze coordinate e le numerazioni del telecomando anche in violazione dell’Antitrust (norme giuridiche poste a tutela della concorrenza sui mercati, nda)». L’effetto denunciato è che «Le Tv locali sono state emarginate agli ultimi posti del telecomando ed hanno avuto solo frequenze incompatibili con gli stati esteri. Le stesse per le quali ora, da Agcom e Ministero, è stata richiesta la disattivazione al 30 aprile 2015».
Un provvedimento che «andrà a solo danno delle TV locali, che hanno già sostenuto notevoli esborsi economici per il passaggio al digitale terrestre». Questo è ciò che avviene in Italia. In Sicilia, la situazione denunciata è persino peggiore «La regione Sicilia si è dimostrata inutile, unica in Italia per incapacità politica e amministrativa sulla programmazione dei fondi. Nonostante fosse previsto dalle norme europee, in tutta Italia rimaste inapplicate dalla sola Regione Siciliana, le TV siciliane non hanno beneficiato di alcun contributo». La scadenza del 30 aprile, ormai imminente, ha portato la Rea Sicilia a formulare un appello «rivolto non alla classe politica, dimostratasi al servizio delle lobbies, ma a sensibilizzare l’opinione pubblica ed a ritrovare l’unione tra le varie emittenti locali».
«Difendere le nostre aziende è un nostro dovere - scrive la Rea Sicilia - dobbiamo mettere da parte ogni controversia, se mai esistita nel passato tra alcuni di noi, focalizzando che tali controversie sono nate proprio grazie a quei bandi o regolamenti fatti appositamente per farci fare guerra tra noi, evitando cosi ad altri il disturbo di preoccuparsi come farci fuori dal sistema». Il pericolo, conclude il comunicato della Rea Tv Sicilia, è che «Se non verranno trovate soluzioni idonee per garantire l’operatività delle emittenti locali, molto presto gli utenti saranno privati di un vero servizio pubblico di informazione e migliaia di posti di lavoro, circa 2000, andranno perduti».

Tratto da: http://meridionews.it/articolo/32697/rea-tv-contro-la-dismissione-delle-frequenze-il-30-aprile-venti-emittenti-a-rischio-chiusura

Appello delle Tv locali siciliane aderenti alla ReaTvSicilia.


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Ore 07.20 - ROMA IN FM: SUI 99.8 ARRIVA RADIO OLYMPIA, CHIUDE RADIO IES.

Novità nell'etere radiofonico romano, dal 2 aprile scorso è nata una nuova emittente RADIO OLYMPIA, la radio biancoceleste legata ai colori della squadra di calcio della Lazio. Trasmette in FM sui 99.8 Mhz dalla postazione di ROCCA DI PAPA (Roma), è subentrata a RADIO IES che in precendenza trasmetteva su questa frequenza. Pertanto dopo 5 anni chiude i battenti RADIO IES del gruppo GAROFALO, già dallo scorso inizio di Febbraio RADIO IES aveva cessato le trasmissioni sul digitale terrestre con la versione televisiva Radio Ies On Air, presente con la numerazione LCN 635 nel mux IES TV. Al momento è ancora sintonizzabile con lo stesso nominato ma la programmazione è un duplicato della tv musicale IES Music Vintage (LCN 674).


https://lh4.googleusercontent.com/-AzOW3xX4RCU/VSC35jqVtcI/AAAAAAAHW0U/ToeXdKgusaA/s1600/1.png

https://lh3.googleusercontent.com/-ggqXaKscXAI/VSC3517D_LI/AAAAAAAHW0Q/TpgivRzs_B8/s1600/3.png

https://lh6.googleusercontent.com/--8-pj7e0p7w/VSAoiEP17yI/AAAAAAAHWzw/jKUydgK5gWg/s1600/FM%252099.8%2520Mhz%2520-%2520RADIO%2520OLIMPIA.jpg

Ricordiamo che a ROMA e dintorni sono sempre sintonizzabili le altre due emittenti ufficiali delle due squadre di calcio della capitale Lazio e Roma. Sugli 89.3 Mhz c'è LAZIO STYLE RADIO e sui 100.7 Mhz si ascolta ROMA RADIO, entrambe irradiano dalla postazione di MONTE CAVO a Rocca di Papa (Roma).





Consulta la lista aggiornata delle
RADIO A ROMA





4 APRILE 2015
Sabato

NEWS 2014

Ore 10.40 - #TRETRE3 IL PROGRAMMA CHE RIPERCORRE I 35 ANNI DELLA TERZA RETE RAI.

Da tvblog.it:
Chi l'avrebbe mai detto che l'ennesimo programma di frattaglie potesse conquistare alla prima visione? #Tretre3 è la miglior trasmissione a costo zero che Rai3 potesse realizzare, per celebrare la propria storia e dare una propria impronta "social-e" al genere amarcord.
Inizialmente un'operazione simile sulla terza rete di stato sembrava patetica, quasi mirata a rosicchiare anziani al target di Rai1 (che ha sempre fatto delle Teche la sua camomilla estiva). Invece, sin dalla sigla, #Tretre3 si distingue per essere un prodotto fortemente indirizzato a un pubblico smart, ovvero la generazione anni ottanta / novanta cresciuta con la vhs e oggi drogata di social.
Il montaggio non è egoriferito come quello dei vari Dadada o delle TecheTecheTè, in cui - pur di confezionare puntate tematiche - si fanno succedere clip in maniera eccentrica e forzata. Un montaggio, a volte, che sembra più esaltare il montatore, che la nostalgia dei telespettatori.
Invece #Tretre3 ripropone delle vere chicche, con ritmo ma senza fretta e, soprattutto, contestualizzando con un'ottima infografica i singoli contributi. Al centro c'è la tv di parola che ha fatto la storia di Rai3, quindi sono ridotti al minimo i contributi musicali.
Il valore aggiunto sta nel fare del materiale di archivio Rai un repertorio a grande richiesta del popolo web, che può twittare o indicare su Facebook un programma da rivedere, stile juke box. Un'idea tanto "classica", quanto riadattata allo spirito della web-condivisione.
A spadroneggiare in molti filmati è un giovanissimo nerd che poi sarebbe diventato Fabio Fazio con la sua (oggi) improbabile gavetta, a suon di imitazioni che non bucavano proprio lo schermo. Oppure abbiamo rivisto un'altrettanto sbarazzina Milena Gabanelli, quando si prestava a incursioni comiche nel programma Non c'è problema.
Vera perla della puntata del 1° aprile è stata una rara partecipazione tv di Aldo Grasso come opinionista nel programma Fluff. Il critico lamentava, di fronte a Pippo Baudo, che "un tempo si facevano programmi, adesso si vende solo target".



#TreTre3 è in onda dal lunedì al venerdì su Rai 3 la sera dopo Blob dalle 20.15. Durante la messa in onda di #TreTre3 il logo di stazione della terza rete Rai viene riposizionato in basso a destra.

https://lh6.googleusercontent.com/-rKB0Ueq2nVA/VR-fIO_-1nI/AAAAAAAHWvs/72zJ2PrA8B4/s1600/01.png
https://lh3.googleusercontent.com/-ehGs9nGfIGA/VR-fILPLU-I/AAAAAAAHWv4/1MQSO7d-VGo/s1600/02.png

https://lh6.googleusercontent.com/-HCJ0UJflksc/VR-fH0O_DrI/AAAAAAAHWwU/w8Irdwhf7nE/s1600/03.png
https://lh4.googleusercontent.com/-RURZa0vgLZY/VR-fJTub-DI/AAAAAAAHWv0/HK6Lun3xeic/s1600/04.png

https://lh4.googleusercontent.com/-SDyQXrnC3hE/VR-fJ73Zp5I/AAAAAAAHWwQ/Pwg_Uf6nb5M/s1600/05.png
https://lh3.googleusercontent.com/-1DUfHBfU14I/VR-fKer2QgI/AAAAAAAHWwE/Lw8coRDDEWE/s1600/06.png

https://lh5.googleusercontent.com/-S9TtZyHkXyE/VR-fK-IGsaI/AAAAAAAHWwM/CPPMWSnz1Gg/s1600/07.png
https://lh6.googleusercontent.com/-NfKbsO_uvhg/VR-fLZXxmTI/AAAAAAAHWwc/9EEHfqjIhwk/s1600/08.png


3 APRILE 2015
Venerdì

PIEMONTE IN DIGITALE

Ore 19.55 - MUX VIDEOGRUPPO: SU TOP TECH ARRIVA INTELLIGO TV.

UHF 35 Mux VIDEOGRUPPO PIEMONTE
In Piemonte nel mux VIDEOGRUPPO, attivo solo nella parte occidentale della regione, al posto dei consueti programmi di TOP TECH sulla LCN 672 è ora on air un cartello che annuncia la partenza di Intelligo TV prevista il prossimo 7 aprile alle ore 8 di mattina. L'identificativo del canale resta per ora sempre TOP TECH mentre il logo di rete è ancora presente anche se è stato ridimensionato e posto in alto a sinistra.

https://lh5.googleusercontent.com/-7NsfeszBtYY/VR7R_mQwBqI/AAAAAAAHWs8/jU5S0SXBCx8/s1600/672%2520A%2520%25282%2529.jpg
https://lh6.googleusercontent.com/-wh0Isq5Pr4o/VR7SA_AwtlI/AAAAAAAHWtE/snL243Pdxx0/s1600/672%2520B%2520%25282%2529.jpg

MUX NAZIONALI

Ore 18.45 - MUX STUDIO 1: RETE 79 ABBANDONA LA RITRASMISSIONE DI JUWELO TV.

UHF 31-35 Mux STUDIO 1
Rete 79 (LCN 79), che ristrametteva la programmazione di Juwelo TV, si sgancia dall'emittente commerciale dedicata alla vendita di preziosi. Rete 79 pertanto non è più un relay di un'altra emittente e nel momento delle nostre rilevazioni abbiamo intercettato solo programmi di carattere commerciale. Ricordiamo che Juwelo è ora veicolata sul digitale terrestre da RETE A Mux 2 alla posizione 133.


https://lh4.googleusercontent.com/-_TDYfGtLpsM/VR68t6BeuWI/AAAAAAAHWjA/siUOzhMV0DM/s1600/79%2520A%2520%25283%2529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-7GEARctOYxE/VR68u_IxFtI/AAAAAAAHWjI/1SWDf3bHskQ/s1600/79%2520B%2520%25283%2529.jpg


2 APRILE 2015
Giovedì

LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 19.55 - MUX SAN PAOLO TELEVISION: ARRIVA MARIA VISION.

UHF 21-32 Mux SAN PAOLO TELEVISION
https://lh4.googleusercontent.com/-vziBEjZNbHs/UeRVUZdaUqI/AAAAAAADIRc/Z0PwRY4uFQQ/s1600/MARIA%2520VISION%252052.jpg
Novità nel mux SAN PAOLO TELEVISION dove da alcuni giorni è stata inserita l'emittente religiosa marchigiana Maria Vision (LCN 171). E' in conflitto di posizione con il suo duplicato Maria Vision... veicolato con la stessa numerazione LCN 171 nel mux TELEPACE (LOMBARDIA).


https://lh5.googleusercontent.com/-lUXUED7Agq8/VR14gha1gzI/AAAAAAAHWZQ/iyj9XD6K1rk/s1600/171%2520A.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-ALm9rNNMf3c/VR14h5zaZdI/AAAAAAAHWZY/hduzTMdZ41I/s1600/171%2520B.jpg


Mentre effettuavamo questa rilevazione i seguenti canali che abitualmente trasmettono la programmazione di TELEALTO VENETO erano a schermo nero.


113 - Antenna 113
197 - MALPENSA TV
217 - 6Rete 1 regione
602 - Top Milano

617 - Vetrina Italia
627 - Canale Lombardia

659 - Aitv Sport


https://lh3.googleusercontent.com/-OFFrfcCFDvU/VR15BEEBxsI/AAAAAAAHWaI/Qk7x6Y4mWYo/s1600/113%2520A%2520%25284%2529.jpg
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L'unica emittente che trasmetteva la programazione della tv veneta era Aitv News (LCN 611).

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Rileviamo inoltre che AMICA MARKET LOMBARDIA (LCN 188) ha inserito in basso a destra il proprio logo di rete. La programmazione resta invariata, è sempre infatti in onda il consueto loop promozionale del canale.


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Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux SAN PAOLO TELEVISION; ti invitiamo a consultare anche la Lista LCN MILANO.
https://lh4.googleusercontent.com/-4XKm3KIZPrM/VR16Za_NdhI/AAAAAAAHWdQ/nEl-bpy0kqc/s1600/00%2520B%2520%252820%2529.jpg

LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 16.05 - MUX PIU' BLU LOMBARDIA (A): ELIMINATA NORD ITALIA TV.

UHF 43 Mux PIU' BLU LOMBARDIA (A)
Dal mux PIU' BLU LOMBARDIA (A) è stata recentemente eliminata NORD ITALIA TV (LCN 194) emittente che, in base alle nostre rilevazioni, non ha mai trasmesso ed era presente il solo slot a schermo nero con la relativa numerazione. Approfittiamo per ricordare che dallo scorso dicembre è spento l' UHF 25 dal sito di Valcava Passo - Torre De' Busi (LC) che modulava la versione B del mux PIU' BLU LOMBARDIA. Consulta la lista LCN MILANO e la lista delle TV A MILANO, inoltre nella sezione LOMBARDIA IN DIGITALE abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux PIU' BLU LOMBARDIA (A).
https://lh5.googleusercontent.com/-RhP7ojd9nKc/VR1Jmk8lT0I/AAAAAAAHWXo/Mou9Gb9gNcA/s1600/00%2520B%25201%2520%25288%2529.jpg
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Ore 12.10 - MUX TELEVITA: ARRIVA 7, UNA COPIA DI RETE 7-PEOPLE TV.

UHF 41 Mux TELEVITA
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E' stata aggiunta un copia dell'emittente piemontese RETE 7 che trasmette la programmazione anche con il logo di People TV. E' denominata solo con il numero 7, è senza LCN ed è in onda nel formato video 4:3 letterbox. Invece il duplicato RETE 7 sintonizzabile sulla LCN 252 è passato al formato panoramico 16:9. Ricordiamo che nella regione Lazio RETE 7 è sempre presente anche nel mux TELEPACE con la LCN 212. Contestualmente è stata eliminata italia + che era priva di numerazione ed era a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEVITA.

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1° APRILE 2015
Mercoledì

MUX NAZIONALI

Ore 23.15 - RETE A MUX 2: RITORNA CHANNEL 24, MA A SCHERMO NERO.

UHF 27-33-42-54 RETE A Mux 2
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Su RETE A Mux 2 è già stata reinserita CHANNEL 24 con la numerazione LCN 130. Al momento però non trasmette la propria programmazione, si sintonizza come canali dati a schermo nero.



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NEWS 2014

Ore 19.45 - FILIPPO MORI UBALDINI NOMINATO COUNTRY MANAGER ITALIA DEL CANALE FINE LIVING.

Scripps Networks UK & EMEA, una divisione di Scripps Networks International, il produttore mondiale di contenuti di lifestyle annuncia che, da domani, giovedì 2 aprile, Filippo Mori Ubaldini ricoprirà la carica di Italy Country Manager di Fine Living (al numero 49 del digitale terrestre). Una scelta che dimostra un’ulteriore crescita del business internazionale di Scripps.
“Sono onorato di rappresentare Scripps Networks, leader per i suoi contenuti e programmi di lifestyle di alto livello. Ritengo che il mercato italiano possa offrire grandi opportunità di crescita per un brand forte che in futuro continuerà ad attirare gli investitori pubblicitari” – ha commentato Ubaldini che, con il ruolo di Country Manager, si occuperà di gestire ed ampliare il business Italiano e di massimizzare la distribuzione ed il fatturato.
Precedentemente Filippo Ubaldini ha fondato Filmedia, ricoprendo la carica di presidente e amministratore delegato. Con questo ruolo ha gestito e lanciato brand internazionali e locali nel mercato free-to-air e della pay tv, oltre a collaborare con diversi broadcaster del nord Europa quali ORF Enterprise, Austrian broadcasting Corporation e Deutsche Welle. Inoltre in passato ha ricoperto posizioni dirigenziali presso Discovery Networks Europe, Cairo Communication, Telemontecarlo e Mediaset.
Scripps Networks Interactive (SNI) è leader nello sviluppo di contenuti lifestyle su casa, cucina e viaggi per TV, Internet e piattaforme emergenti. Il portafoglio mediatico dell’azienda comprende brand molto noti come HGTV, DIY Network, Food Network, Cooking Channel, Travel Channel e Great American Country che nel complesso raggiungono oltre i 190 milioni di spettatori ogni mese. Per maggiori informazioni visitate il sito: www.scrippsnetworksinteractive.com.
Scripps Networks International è la divisione di SNI che distribuisce 7 brand tra cui: Asian Food Channel, Cooking Channel, DIY Network, Fine Living, Food Network, HGTV e Travel Channel in più di 180 paesi tra Europa, Medio Oriente, Africa, Asia, America Latina e nei Caraibi. Gli uffici di Scripps Networks International hanno sede a New York City e Knoxville, Tennessee, più altri uffici regionali dislocati a Londra, Miami, Milano, San Paolo e Singapore.

LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 10.40 - MUX VIDEOBERGAMO (A): ARRIVA #N1 DANCE.

UHF 29 Mux VIDEOBERGAMO (A)
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Nei giorni scorsi ha fatto il suo ingresso nel mux A di VIDEOBERGAMO l'emittente radiofonica #N1 dance.. che si posiziona sulla LCN 803. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux VIDEOBERGAMO (A). Consulta anche la lista LCN MILANO.



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LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 10.20 - MUX TELELOMBARDIA: ARRIVA INTELLIGO TV.

UHF 46 Mux TELELOMBARDIA
Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo che al posto dei consueti programmi di TOP TECH sulla LCN 294 è ora on air un cartello che annuncia la partenza di Intelligo TV prevista il prossimo 7 aprile alle 8 di mattina. L'identificativo del canale resta per ora sempre TOP TECH, mentre il logo di rete è ancora presente anche se è stato ridimensionato e posto in alto a sinistra.


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31 MARZO 2015
Martedì

MUX NAZIONALI

Ore 21.40 - TIMB MUX 2: ATTIVATA LA FREQUENZA UHF 55 IN TUTTE LE POSTAZIONI DI 8 REGIONI.

UHF 55 TIMB Mux 2
Postazione dopo postazione è stata attivata la frequenza UHF 55 del TIMB Mux 2 in tutti i siti di 8 regioni, che vi elenchiamo qui sotto, dove era già acceso l' UHF 60 del TIMB Mux 2 (PROVVISORIO).


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In alcuni impianti di queste regioni l' UHF 60 del TIMB Mux 2 (PROVVISORIO) è già stato disattivato. Entro la metà di Aprile si dovrebbero concludere le attivazioni dell' UHF 55 nelle altre regioni ad esclusione della SARDEGNA.

LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 13.10 - MUX SOLREGINA PO (A): ITALY TV - LOMBARDIA TV SENZA NUMERAZIONE AUTOMATICA.

UHF 58 Mux SOL REGINA PO (B)

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Rispetto alla nostra precedente rilevazione dello scorso febbraio del mux SOL REGINA PO (A) segnaliamo che Italy TV - Lombardia TV, che in precedenza occupava la LCN 218, è ora trasmessa senza numerazione automatica. Mentre effettuavamo questa rilevazione era in onda il notiziario di SUPER TV, che in questo mux assume l'identificativo SUPERTV CR, e per l'occasione la tv bresciana, trasmessa sulla LCN 92, aggiunge sopra il proprio logo di rete la scritta NEWS. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux SOL REGINA PO (A).

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Ore 10.50 - MUX TVR VOXSON (LAZIO): RITORNA TELEREGIONE, ELIMINATA ILIKE TV.

UHF 21-31 Mux TVR VOXSON (LAZIO)
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Ritorna nella versione laziale del mux TVR VOXSON l'emittente Teleregione che si posiziona con la LCN 213. Contestualmente è stato eliminato lo slot di iLIKE.TV, priva di numerazione LCN, che trasmetteva un fermo immagine del canale easy baby. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TVR VOXSON (LAZIO). Consulta la lista delle TV A ROMA e la lista LCN ROMA.


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30 MARZO 2015
Lunedì

NEWS 2014

Ore 22.00 - AFRICA IN DIGITALE: KENIA, TRE CANALI TV OSCURATI PER IL MANCATO PASSAGGIO AL DIGITALE.

Migliaia di posti di lavoro in bilico e stipendi perduti. Dopo un duro negoziato, la situazione si è sbloccata. Accuse al governo per un cambio ritenuto troppo precipitoso, e in cui i telespettatori devono sostenere una spesa alta per acquistare il decoder.
NAIROBI – In una situazione che ricorda gli anni 80, in cui Voice of Kenya era l'unico canale televisivo nel paese, i keniani si sono trovati costretti a guardare per un mese intero la sola Kenya Broadcasting Corporation (Kbc), l'emittente statale, e ad ascoltare K24, una radio locale di proprietà del presidente Uhuru Kenyatta. La situazione si è creata a seguito della interruzione improvvisa dei segnali analogici delle tre televisioni principali – Nation Television, Kenya Television Network e Citizen TV – da parte del Communication Authority of Kenya (Cak) per non aver rispettato le scadenze del passaggio al digitale terrestre che l’autorità aveva fissato per dicembre 2014. L'unica altra volta che si era visto un oscuramento dei canali televisivi fu nel 2007-2008 durante i disordini post-elettorali, quando i le trasmissioni furono volutamente interrotte per arginare le violenze.
Dopo mesi di battaglie giuridiche fra il Cak e i canali tv locali, alla fine il primo ha avuto la meglio e il 13 febbraio la Corte suprema ha deliberato in suo favore, lasciando confusi i telespettatori e tutto lo staff delle tre emittenti in questione. Migliaia di posti di lavoro sono stati in bilico mentre continuava la situazione di stallo.
I keniani hanno finora sempre visto la televisione con il segnale analogico, inferiore a quello digitale in suono, qualità delle immagini e interattività. Per passare alla piattaforma digitale i consumatori dovranno “aggiornare” la loro vecchia tv con un decoder che permetterà loro di accedere gratuitamente ai normali programmi.
Riguardo a ciò si sono espresse le emittenti chiamate in causa, sostenendo che si sta imponendo un passaggio al digitale troppo precipitoso, e che soprattutto i 63 scellini keniani necessari all'acquisto di un decoder sono ben oltre le possibilità del telespettatore medio. Il governo però insiste che tutti i canali devono trasferirsi sulla piattaforma digitale entro giugno 2015, la data di scadenza globale stabilita dall'International Telecommunications Union(Itu). Infatti i paesi membri dell'Itu hanno firmato nel 2006 alla Regional Radio Communication Conference un trattato nel quale si impegnano a passare completamente dall'analogico al digitale entro il 17 giugno 2015. In Africa orientale per ora soltanto Tanzania e Ruanda sono passati al digitale.
Il nocciolo della questione dell'impasse nel passaggio al digitale è stata la decisione del Cak di autorizzare due emittenti – Signet (sussidiario dell'emittente statale Kbc) e Pan African Network Group (una società di proprietà cinese) – a trasmettere anche i contenuti delle tre emittenti principali. Queste ultime si sono lamentate che vorrebbero avere un segnale di distribuzione proprio ed avere il permesso di fornire ai telespettatori i propri decoder.
Il direttore generale del Cak Francis Wangusi ha detto che i tre canali temono la competizione e vogliono continuare a dominare il mercato. “Vogliono coltivare le loro tendenze monopolistiche e tagliar fuori gli altri concorrenti. Ritengo che sia molto egoistico da parte loro”, ha affermato Wangusi ad un convegno sui media a Nairobi, chiamando le emittenti “I tre moschettieri”.

Con i tre canali più importanti che non hanno trasmesso, anche gli sponsor hanno perso incassi. Per questo anch'essi si sono uniti nello “stand-off” (stallo) spronando le parti in disputa a raggiungere un compromesso. Secondo Lenny Ng'aang'a, dell'associazione nazionale delle compagnie pubblicitarie, un lungo blackout dei media porterebbe a grosse perdite di entrate colpendo con un effetto domino tutta l'economia. Le compagnie pubblicitarie ridurranno infatti sempre più gli investimenti sulla televisione, abbassando la domanda dei consumatori.
Chi ha pagato di più le spese di questo stand-off è l'industria creativa, i cui contenuti vanno in onda sui tre canali chiusi dal Cak. Già attori, comici, musicisti, produttori ed equipe che dipendenti dalle tre emittenti hanno perso lo stipendio nel periodo in cui i programmi non sono andati in onda.
Non sono state trasmessi molti degli show settimanali e soap opera come The Churchill Show, Aunty Boss, Papa Shirandula, Gavana, Beba Beba e Mali. Ovviamente le decine di persone che ci lavorano non sono state pagate.
Fortunatamente, i tre canali sono potuti ripartire nella seconda metà di marzo dopo un lungo negoziato tra i proprietari delle emittenti e il governo. Ma il danno è stato ormai fatto.
Tratto da:
www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/480955/Kenya-tre-canali-tv-oscurati-per-il-mancato-passaggio-al-digitale

MUX NAZIONALI

Ore 10.55 - RETE A MUX 2: ELIMINATA CHANNEL 24.

UHF 27-33-42-54 RETE A Mux 2
Da alcuni mnuti è stata eliminata l'emittente CHANNEL 24 che si posizionava con la LCN 130. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV di RETE A Mux 2.


https://lh4.googleusercontent.com/-BQPtef1rP_4/VRkRLEH-MtI/AAAAAAAHVvw/07wF7IdiJmc/s1600/00%2520B%2520%252831%2529.jpg




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