NEWS 2014



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       Da Lunedì 23 a Domenica 29 MARZO 2015





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29 MARZO 2015
Domenica

ABRUZZO IN DIGITALE

Ore 20.10 - GIANNI DE BERARDINIS, LA VOCE DELLE PRIME RADIO PESCARESI.

Da Radio Luna a Discoring, passando per Claudio Cecchetto. De Berardinis racconta gli inzi e i personaggi di allora.
Di Simona De Leonardis
PESCARA. «Da Porta Nuova a Montecarlo, e chi ci poteva credere». Gianni De Berardinis, pescarese classe 1955, è la storia delle radio private e di quello che è venuto dopo. Un successo dietro l’altro iniziato nei primi anni Settanta con Radio 7G7 e la neonata Radio Luna nel primo studio di piazza Salotto a parlare di west-coast e musica californiana (che gli valse il soprannome di Gianni California), fino ai microfoni di Radio Montecarlo, Radio 24, Radio 2, R101, Rtl 102,5 e importanti parentesi televisive con la conduzione di Discoring su Rai 1, di Popcorn su Canale 5, la partecipazione a Buona domenica con Maurizio Costanzo e la produzione e conduzione di Caffè Italia per Odeon Tv, tanto per citare le più importanti. Un viaggio che oggi lo vede «incastrato a Milano per lavoro» (all’emittente radiofonica di Tv2000), ma che ogni volta, appena può lo riporta a Pescara. Anzi, a Porta Nuova.
Che valore ha Pescara?
Ci sono nato. A Porta Nuova, in via Marconi 17, anche se poi abbiamo abitato in via dei Peligni. Ho fatto le elementari alle Domus Mariae con suor Angelina e le medie alla Tinozzi, mi ricordo il professore di matematica Melchiorre. Un tipo da libro Cuore, un genio, con dei baffi importanti, chino sul bastone. Poi il Manthonè e due anni di Giurisprudenza a Teramo che non ho finito.
Com’era la sua famiglia?
Mio padre Guido era un dirigente della società torinese Rivoira che produceva gas e derivati dell’ossigeno per uso industriale. Era di Città Sant’Angelo, aprì una filiale a Pescara ma è morto nel 1966 lasciando mia madre Vanna vedova a 36 anni e con tre figli. Faceva la sarta mia madre, sarda di Tempio Pausania.E poi i miei fratelli. Franco, avvocato che vive a Rimini e Anna, fisioterapista. Abita a Pescara con il marito Sisto Rainaldi. È da lei che sto, quando torno.
E lei che tipo era?
Sono il secondo, e sono sempre stato l’atipico, della serie “chi è cussù?” quello che non si riusciva a collocare. Perché il mio pallino erano le chitarre e la musica, ed ero molto timido. A otto anni andavo vestito come Paul Mc Cartney, con gli stivaletti con i tacchetti, le camicie a fiori e i capelli lunghi e mio padre mi comprò la prima chitarra in un negozio di elettrodomestici, perché allora a Pescara non c’erano negozi di musica. Oggi ho 200 chitarre acustiche in legno.
E la radio, com’è iniziata?
Ero un collezionista di dischi, sapevo tutto di pop west- coast e musica californiana. Stavo sempre a piazza Salotto, alla palma “politica” ma solo a parlare di musica, con tanti dischi dietro. E lì, ai palazzi Testa c’era lo studio di Radio 7g7 di Gianni Lussoso con cui poi don Peppe De Cecco si mise in società. Mi dissero di andare e iniziai, era il 1975. La radio si trasformò nel vero salotto della piazza. Tutti quelli che giravano di notte salivano e in pochi minuti si trovavano davanti al microfono.
Chi c’era?

Adriano Lapi, un intellettuale pescarese detto il professore, Claudio Tinaro detto Scheletrino, Peppe, Ugo Nigrisoli campione di pallacanestro.
E Radio Luna ?
Quando finì Radio 7G7 De Cecco mi disse di andare con lui in questa nuova avventura in corso Manthonè, in una palazzina allestita con cose incredibili. Avvenne così il salto dall’amatoriale al professionale. Oltre a me c’era un ragazzo di Detroit, Mister D che metteva i dischi all’Honeypot e poi Foxy John, Luigi Rosica, che faceva i programmi di dedica. Io andavo in onda con il programma country rock e west-coast music. Ero di Porta Nuova ma mi sentivo californiano, la mia città ideale era San Francisco senza esserci mai stato, tipo Salgari. E da allora mi diedero il soprannome di California. Gianni California, un nome assurdo, ma ci feci pure un programma, faceva parte di quel folklore. Andava in onda alle due del pomeriggio, l’ascoltava tutta Pescara.
Che periodo era?
Era il 1976, le radio private nascevano come funghi, ma noi eravamo la più ascoltata. In quel periodo ho conosciuto i cantautori più importanti.
Venivano alla radio?
Me li mandava Fiorella Foglietta, un incontro fondamentale. Lei stava alla Rca, in via Sulmona c’era il deposito e l’ufficio di promozione. Mi ha portato Venditti, De Gregori, Graziani, Rino Gaetano quando non lo conosceva nessuno.
E com’era Rino Gaetano?
Quando venne a Pescara andammo a prenderlo alla stazione con la mia Dyane. Disse subito “annamo a magnà”, lo portammo al Nastro Azzurro, poi andò a incontrare un’amica e ci rivedemmo dopo.
E Ivan Graziani?
L’ho conosciuto quando veniva a suonare a Pescara con Nino Dale e la sua orchestra, Ivan suonava la chitarra da pazzi e per me era un mito. Diventammo amici.
Il grande salto quando?
Dopo Radio Luna passai alla Rai abruzzese, facevo delle interviste settimanali, ma non mi bastava. Lessi su Ciao 2001 un bando di concorso di Radio Montecarlo che cercava giovani disc-jockey. Mi iscrissi, feci una prima audizione a Roma e dopo tre mesi mi chiamarono tra i primi dieci dopo una scrematura di 5mila persone. Ci fecero fare una specie di “Amici”, tre mesi a fare su e giù da Pescara a Montecarlo in treno per questa gara ad eliminazione che alla fine vinsi. E all’improvviso mi trovai da Pescara Porta Nuova al Principato di Monaco, era il 1980. In due mesi mi misero nella griglia dei dj più importanti, con Luisa Berrino, Awanagana. Andavo in onda a mezzogiorno con il gioco del milione.
Un ricordo.
Quando invitai mia madre al Ballo della Rosa, la cerimonia più importante del Principato. Era vedova, andava vestita tutto di scuro. La feci venire in aereo e presi il tavolo più vicino a Grace Kelly e lei continuava a chiedermi, ma davvero questa è Grace?
E Discoring?

Anche questo per caso. Era il 1981. Capitai a Roma e incontrai un’amica discografica che mi disse che la Rai stava facendo le audizioni per Discoring. Non ci volevo andare, mi convinse la mia fidanzata di allora. Avevano già preso uno, ma quando mi misi a parlare scese il regista e mi disse che volevano me. S’iniziava la domenica successiva. E mi cambiò il mondo.
Come?
Con la tv ero entrato nella famiglia dei vip. Mi sembrava tutto strano ma l’affrontavo normalmente, anzi mi stupivo perché facevo sempre le stesse cose. Solo che lavoravo con Pippo Baudo, conobbi tutti.
E Claudio Cecchetto?
Cecchetto mi chiamò a Milano, stava producendo un programma musicale, Popcorn, per Canale 5 e mi volle come conduttore. Erano i primi anni Ottanta, conobbi anche Berlusconi, perché visionava le cassette di tutti i conduttori e mi volle conoscere. Andammo ad Arcore con una Volkswagen scassata io e Marco Columbro. Ci trovammo in una festa, lui accoglieva tutti personalmente, con un sorriso pazzesco. Gli chiesi la toilette e mi disse scelga quale vuole, ce ne sono cento. Poi lo rividi a fine festa e gli dissi che ero stato in quella che aveva un quadro di Goya sulla porta. E mi portò a vedere la sua pinacoteca. In quegli anni mi ritrovai a vivere al residence di Milano 2, i miei vicini di casa erano quelli che facevano Premiatissima. E ho capito il meccanismo dello spettacolo: finchè appari in televisione ci sei, ti salutano tutti. Sennò non sei nessuno.
Ma a Pescara ci tornava?

Sempre volentieri, ma a fatica. Anche adesso ho sempre voglia di fare il bagno nel mio mare.
E qual è?
Sono andato ovunque. Eriberto, È nata una stella, la Capponcina. Ora quando torno vado alla Pineta con i miei figli. Greta di 18 anni che vive a Los Angeles e Lorenzo, 15 anni, pescarese convinto. Mi chiede sempre di tornare a vivere a Pescara. E ci tornerei anche.
Com’è cambiata Pescara?
Hanno rovinato il corso, piazza Salotto. Anche se adoro Porta Nuova, mi piace passeggiare in viale D’Annunzio e in tutte quelle traverse, tra quelle case. Ma torno anche in via Regina Elena, dove andavo da Thomas, da Maurizio, e da Maruzzella. Ma non c’è più niente. È cambiata la gente.
In che modo?
Pescara ha perso il tratto della sua identità: la signorilità. È sempre stata una città di grandi signori, gente anche semplice ma sempre accogliente, abituata a scambiarsi buongiorno e buonasera con il sorriso. Adesso invece Pescara cerca di assomigliare a cose che non la riguardano, tipo Barcellona. Anche i bar hanno perso identità. Prima il bar ti dava un’appartenenza: Cacique, Camplone, Berardo, Tempera: ognuno aveva il suo bar, ognuno il suo pubblico di riferimento.





SICILIA IN DIGITALE

Ore 14.45 - "RADIO SICILIA LIBERA'' COMPIE 45 ANNI: LA RESISTENZA DI DANILO DOLCI.

E' il 27 marzo del 1970 quando un segnale radiofonico clandestino trasmette da Partinico, piccolo centro a trenta chilometri da Palermo. All'interno di Palazzo Scalia, nel centro studi e iniziative, due collaboratori sono barricati in una stanza con tutte le attrezzature necessarie. Fuori Danilo Dolci accende una radio e fa ascoltare quello che viene trasmesso. Radio Sicilia Libera denuncia per più di 24 ore il dominio mafioso che aveva risucchiato i fondi destinati alla ricostruzione della Valle del Belice dopo il terremoto del 1968. Ecco alcuni dei messaggi radiofonici, interrotti solo dalla polizia e dai carabinieri.
L'ARTICOLO di Attilio Bolzoni

TUTTO È COMINCIATO CON L'ACQUA che i signori del latifondo e i loro campieri volevano solo per sé. Poi il terremoto del Belice del '68, trecentosettanta morti, settantamila sfollati, Gibellina e Salaparuta rase al suolo, paesi che non esistevano più. Accampati ancora nelle tende - e pochi fortunati nelle baracche di lamiera - dopo due anni di vita grama i superstiti sentirono improvvisamente una voce da brivido: " Qui parlano i poveri cristi della Sicilia occidentale... ". Pino si ricorda che "era verso l'imbrunire", la sera quella del 25 marzo, l'anno il 1970. Forse fu lui a sollevare la pesante leva di ferro o forse Franco Alasia che era seduto lì accanto, tutti e due chiusero gli occhi, trattennero il respiro e nell'etere si diffuse la voglia di rivolta della prima radio libera italiana. Mandava segnali da Partinico, ventinove chilometri da Palermo e settantuno da Trapani, vigne e miseria, boss e contadini, padroni e servi. In modulazione di frequenza sui 98,5 megahertz e in onde corte sui 20,10, la trasmissione clandestina durò ventisei ore. Ventisei ore di libertà. Poi arrivarono i carabinieri.
In questo 2015 che celebra il quarantesimo compleanno delle emittenti private bisogna fare un salto indietro di cinque anni e scendere molto più giù di Parma o Bologna o di Biella, più giù di Milano e Roma, per scoprire che sui tetti di una costruzione ottocentesca, Palazzo Scalia - a pochi metri dalla piazza dove un paio di mesi prima Damiano Damiani aveva girato Il giorno della civetta - c'era un'antenna. E al primo piano c'era qualcuno, barricato in una stanza con cento litri di gasolio per alimentare un generatore.

La radio appena accesa, le zaffate di nafta che soffocavano l'aria, l'eccitazione del proibito e un po' di paura. "Pensavamo che a un certo punto staccassero l'energia elettrica e ci eravamo premuniti del carburante per potere continuare la nostra trasmissione comunque", racconta Pino, Pino Lombardo, che allora aveva trent'anni ed era un emigrante di ritorno dal Venezuela dove aveva fatto il maestro, insegnato italiano, venduto scarpe e macellato polli. È passato quasi mezzo secolo ma nella sua memoria è come se tutto fosse avvenuto ieri: "Io e Franco eravamo dentro, Danilo era fuori su un palco in mezzo alla folla, è successo in un attimo ma era iniziato molto, molto tempo prima".
Pino Lombardo e lo studente-operaio di Sesto San Giovanni Franco Alasia, i due "allievi" che avevano seguito Danilo Dolci nella comunità-laboratorio "Borgo di Dio" a Trappeto, l'uomo di confine venuto da Trieste nella Sicilia più povera e prigioniera, utopista di mestiere, sociologo, pedagogo, filosofo, pacifista e musicista, agitatore sociale, scrittore, giornalista, poeta. E inventore della prima radio d'Italia che non era la Rai. "Qui parlano i poveri cristi della Sicilia Occidentale... ".

L'idea Danilo Dolci ce l'aveva da qualche anno, quando avevano innalzato una grande diga. Ma le valli dello Jato, del Carboj e del Belice erano sempre a secco. Sete di acqua e di giustizia. Così iniziò a immaginarsi una radio che poteva dare voce a chi non l'aveva. Sapeva che era fuorilegge, un giorno pensò perfino di installarla su un barcone che avrebbe navigato al largo dell'isola, in alto mare, fuori dalla sovranità dello Stato italiano. Però, dopo il terremoto catastrofico, dopo i morti e il saccheggio sui fondi della ricostruzione (le ruberie italiche sulle tragedie hanno radici lontane, ben prima dell'Aquila e dell'Emilia e dell'Irpinia), Danilo capì che bisognava "accendere" subito la radio della "nuova resistenza".

Studiarono tutto nei dettagli e in gran segreto. Franco Alasia si mise in contatto con alcuni amici del Nord per procurarsi le apparecchiature e imparare a usarle, Pino Lombardo e l'antropologo Antonino Uccello raccolsero con un registratore le interviste ai disperati abitanti della Valle del Belice e ai loro sindaci. All'ultimo momento il profeta triestino inviò una lettera al Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, al Presidente del Consiglio Mariano Rumor e al ministro dell'Interno Franco Restivo, informandoli di ciò che stava accadendo in un piccolo comune siciliano chiamato Partinico: "Signori, nessuna casa, neppure una sola casa lo Stato italiano è stato capace di costruire in più di due anni... Assumendo la responsabilità dell'iniziativa specifico: ogni cura abbiamo preso affinché sul piano tecnico radiofonico questa trasmissione non sia di nocumento ad alcuno... Impedire in qualsiasi modo l'ascolto della voce dei più sofferenti sarebbe un delitto, una crudeltà senza senso...". Un'altra lettera aveva come destinatari le Forze dell'Ordine. Poche righe, gli anni erano quelli delle cariche e in Sicilia tutti se la ricordavano bene la sbirraglia di Mario Scelba: "Risponderete, personalmente come Organi al servizio del bene comune, di ciascuno dei vostri atti: di fronte alla coscienza della popolazione della zona, dell'Italia e del mondo intero".

Alle 17.31 la piazza di Partinico era gremita, un corteo aveva attraversato il corso principale "a sostegno delle genti delle zone terremotate". Poi Dolci fece un cenno e le voci dei "poveri cristi" riecheggiarono in tutta l'isola.

Pino Lombardo - che oggi vive a Santa Ninfa - è rimasto il solo testimone (Alasia se n'è andato nel 2006, Dolci nove anni prima) di quella straordinaria avventura di radio libera, quattro ore di messaggi ripetuti in modulazione di frequenza per i siciliani e in onde corte "per tutto il mondo", in italiano e in lingua inglese, denunce e accuse alternate da musiche di Alessandro Scarlatti e da una canzone, La Sicilia camina, di Ignazio Buttitta. L'ultima voce recitava l'articolo 21 della Costituzione: "Tutti hanno il diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione ". Pino e Franco Alasia hanno resistito per un giorno e una notte e altre due ore ancora; la radio, un tavolino di legno, due sgangherate sedie. Poi hanno sentito rumore di ferri, visto le luci violente dei fari, fuori c'erano poliziotti e carabinieri che avanzavano, davanti a loro una squadra di vigili del fuoco. "Prima hanno rotto con la tenaglia il lucchetto di un cancello, poi hanno sfondato la porta al primo piano del Centro studi di Palazzo Scalia e hanno ordinato di interrompere le trasmissioni", ricorda Pino ricostruendo ogni attimo di quel finale spericolato. Non furono arrestati: "Ci chiesero i documenti per l'identificazione di rito, secondo me non ci trascinarono in caserma perché ebbero paura della folla là fuori, pronta a far barriera nel caso che ci avessero portati via". A Partinico arrivarono molti messaggi di amicizia. Dalla Norvegia, dagli Stati Uniti, dalla Germania, dall'Abbé Pierre fondatore di Emmaus e da Ernesto Treccani. Scrisse anche Italo Calvino: "A vegliare a Partinico stanotte è la coscienza d'Italia, una coscienza che è per così poca parte rappresentata dalla classe dirigente, e che è amaro privilegio dei poveri".

E poi, poi come è finita? "Un pretore sequestrò la radio, Franco Alasia e io fummo denunciati, condannati e amnistiati". Il reato: violazione delle norme del codice postale. Qualche mese dopo la sentenza di Cassazione - era il 1973 - ai due che stavano dentro Palazzo Scalia fu restituita l'apparecchiatura, il generatore elettrico e anche i fusti con dentro i cento litri di gasolio. Ma ormai Radio Libera di Partinico aveva scritto la storia. Quella che non capirono mai i tanti nemici di Danilo Dolci. Come quel porporato che, fra un'abbuffata e l'altra nella tenuta della Favarella di Michele Greco detto "il papa della mafia", tra i mali della Sicilia includeva (oltre a Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa "motivo di diffamazione dell'isola") anche "il pubblicista triestino Danilo Dolci". Scriveva Sua Eminenza Ernesto Ruffini, cardinale di Palermo e amministratore apostolico di Piana degli Albanesi: "Tengo d'occhio l'elenco delle sua gesta, che non specifico per non scendere a particolari incresciosi. Basti dire che dopo più di dieci anni di pseudo-apostolato questa terra non può vantarsi di alcuna opera sociale di rilievo che sia da attribuirsi a lui".




28 MARZO 2015
Sabato

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Ore 22.55 - MUX IES TV: ARRIVA SL48 DUE.

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UHF 53 Mux IES TV
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E' arrivata nel mux IES TV l'emittente con sede a Pontinia (Latina) SL48 DUE con la LCN 273. E' in conflitto di numerazione con la sua copia SL 48 DUE presente nel mux TELE IN. SL48 DUE trasmette la programmazione di SL48 veicolata con la LCN 91 nel mux ROMA UNO. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux IES TV. Consulta la liste delle TV A ROMA e la lista LCN ROMA.



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SICILIA IN DIGITALE

Ore 18.35 - MUX ANTENNA SICILIA: RIPRESE LE TRASMISSIONI DI TELESICILIA COLOR RETE 8.

UHF 41 Mux ANTENNA SICILIA (A) / UHF 41 Mux ANTENNA SICILIA (B)
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Nel mux ANTENNA SICILIA segnaliamo che a sorpresa sono ripartite le trasmissioni di TeleSiciliaColor Rete8, con la LCN 613 nella versione A del multiplex e con la LCN 18 nella composizione B. Al momento non si conoscono i motivi per cui l’emittente abbia ripreso a trasmettere, vanno in onda solamente film vintage 24 ore su 24. Dalle immagini possiamo notare che la qualità è poco nitida perchè è stato abbassato vistosamente il bit-rate del canale. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping Tv del mux ANTENNA SICILIA (A) e del mux ANTENNA SICILIA (B).
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https://lh5.googleusercontent.com/-15kSbeDczME/VRbhEa4NnTI/AAAAAAAHVd0/XdUE23AwWCc/s1600/18%2520B%2520%25284%2529.jpg

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https://lh6.googleusercontent.com/-7ywK97YZA0I/VRbghY9mANI/AAAAAAAHVdU/ODl35iu6usY/s1600/613%2520B%2520%25283%2529.jpg


26 MARZO 2015
Giovedì

ABRUZZO IN DIGITALE

Ore 21.40 - RADIOFONIA: SCAMBIO DI FREQUENZE TRA RADIO C1 E RADIO KETCHUP.

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Nei giorni scorsi in Abruzzo ci sono stati alcuni movimenti di frequenze nell'etere radiofonico locale. Nel dettaglio le emittenti coinvolte sono state RADIO C1 e RADIO KETCHUP che tra di esse hanno effettuato lo scambio delle frequenze in loro possesso.
A Pescara ad esempio RADIO C1 è ora ricevibile sulla FM 93.700 dalla locale postazione di San Silvestro e sulla FM 106.100 dal monte Majella - Rifugio Pomilio - Rapino (CH).
Tali frequenze erano in precedenza di RADIO KETCHUP che pertanto a sua volta si riposiziona a
Pescara sulla FM 104.000 da San Silvestro e sulla FM 99.500 dalla Majella.
In altre zone dell'
Abruzzo questo scambio non è stato equo per le due emittenti, infatti RADIO KETCHUP perde la copertura della fascia costiera teramana e del capoluogo di provincia, adesso ad appannaggio di RADIO C1, grazie alla FM 98.000 da Colle Morino a Pineto (TE) e alla FM 98.300 da Colle Izzone a Teramo. Al contrario RADIO KETCHUP acquista maggior copertura nelle sole provincie di Pescara e Chieti con la FM 91.600 da Contrada Cona a Brittoli (PE).
Nelle immagini in basso tratte dai siti di RADIO KETCHUP e RADIO C1 potete consultare le frequenze aggiornate sui cui operano attualmente le due emittenti abruzzesi.
Nella sezione ABRUZZO IN DIGITALE abbiamo inoltre aggiornato la lista delle emittenti radiofoniche che si ricevono a PESCARA e TERAMO.

FM - Mhz
Postazione
93.700
San Silvestro - Pescara
98.000 Colle Morino - Pineto (TE)
98.300 Colle Izzone - Teramo
106.100 Monte Majella - Rifugio Pomilio - Rapino (CH)

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FM - Mhz
Postazione
91.600
Contrada Cona - Brittoli (PE)
93.500 Contrada Piane - Francavilla al Mare (CH)
99.500 Monte Majella - Rifugio Pomilio - Rapino (CH)
104.000 Colle Pineta - Pescara

https://lh4.googleusercontent.com/-MiRbmWZkzTM/VRPx4pDKK9I/AAAAAAAHVHI/ooVY5ljl8tQ/s1600/radio%2520ketchup%2520frequenze.jpg

PIEMONTE IN DIGITALE

Ore 12.00 - MUX SESTARETE (PIEMONTE): ARRIVA RADIO CAFE, ELIMINATI TELECAMPIONE, NITEGATE, RETE 55 E TELETIME.

UHF 46 Mux SESTA RETE (PIEMONTE)
Di seguito aggiorniamo la versione piemontese del provider SESTA RETE che attualmente veicola 19 TV e una radio.



https://lh5.googleusercontent.com/-ekmzt2sLQZM/VRLKji2svwI/AAAAAAAHU4I/_ZrbHduqISE/s1600/00%2520B%25201%2520%25288%2529.jpg
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Ha fatto il suo ingresso Radio Cafe che si posiziona su una numerazione ambigua per un'emittente radiofonica visto che si sintonizza sulla LCN 96. Nella stessa posizione c'è la versione televisiva che ha mofificato il proprio identificativo da CafeTV24 a cafe24.


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Sono stati eliminati 5 canali, si tratta di TLC Telecampione (LCN 75), ora presente in Piemonte nel mux LA 9, Nitegate 1 e Nitegate 2 che si posizionavano rispettivamente sulle LCN 404 e 405, Rete 55 (LCN 634) e TELE TIME (LCN 687) quest'ultima era da tempo a schermo nero. Rileviamo inoltre che le emittenti che trasmettevano la stessa programmazione con il logo AITV hanno aggiunto anche quello di MALPENSA TV; i canali in questione sono:

173 - Malpensa TV
213 - 6 Rete1 Regione
286 - Aitv Sport
295 - Aitv
605 - Vetrina Italia
635 - Risparmione Channel
636 - AATV2
648 - Telealtoveneto2
649 - Sesta Rete4
681 - Travel Tv Medjugorie 2

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Consulta la composizione aggiornata del mux SESTA RETE (PIEMONTE), insieme alla lista LCN TORINO e all'elenco in ordine di frequenza dei multiplex che si ricevono a TORINO.

Mux SESTA RETE ‎‎(PIEMONTE)‎‎ - Z@pping TV


ABRUZZO IN DIGITALE

Ore 11.05 - PESCARA, L'AGCOM SMENTISCE L'AGCOM: "FUORILEGGE LE ANTENNE DI SAN SILVESTRO".

PESCARA - Dichiarati fuorilegge dall Autorità garante per le comunicazione gli impianti radio-tv di San Silvestro.
A riferirlo è Mariano D’Andrea, rappresentante dell’associazione No Elettrosmog, che ha consultato il Presidente AgCom Cardani.
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Lo scorso 12 febbraio, D’Andrea è stato accompagnato dal parlamentare del Movimento 5 Stelle GianlucaVacca dal presidente dell’AgCom Marcello Cardani, al quale ha richiesto per iscritto di mettere nero su bianco se l’installazione e l’esercizio degli impianti tv di San Silvestro Colle sono conformi alla vigente normativa? Cardani ha risposto con una lettera il 26 febbraio: “Il contenuto della risposta è sconcertante”, afferma Mariano D’Andrea: “gli impianti tv digitale sono fuorilegge”.
In relazione a una lettera inviata il 14 novembre dal Direttore della Direzione Reti e Comunicazione elettronica dell AgCom, Vincenzo Lo Bianco, Cardani parlerebbe di frasi strumentalizzate: “Non può essere affermato che il sito “Pescara-San Silvestro”, riferisce testualmente Mariani, “non può essere usato dagli operatori in quanto non incluso dall’Autorità nell’elenco di siti di cui alla delibera 93/12/CONS:: la sua esclusione deriva dal mancato assentimento da parte della Regione Abruzzo sin dal 1998″. E ancora: “Non può essere affermato che l’inclusione del sito piattaforma off-shore (come qualunque altro sito) nell’elenco di siti e nelle reti di riferimento di cui alla delibera nr.93/12/CONS comporti un obbligo per gli operatori a utilizzare il medesimo sito: un simile obbligo sarebbe in palese contraddizione con il sopra richiamato criterio di equivalenza dei siti”.
“E ora che validità hanno le Sentenze del Tar e del Consiglio di Stato che hanno dato ragione alle emittenti proprio facendo riferimento al suddetto documento AgCom”, si chiede il rappresentante dei No Elettrosmog, “volutamente strumentalizzato per affermare l’esatto contrario di quello che è stato sancito in sentenza?. Il Consiglio di Stato, infatti, per annullare le Ordinanze di spegnimento del Sindaco emesse nel 2012 ha sentenziato: “Di siffatta azione l’AgCom ha ribadito la necessità anche successivamente alle ordinanze in questione, e proprio in relazione ad esse, con la nota del 14 novembre 2012, con cui si richiama appunto quanto già rilevato al riguardo nella delibera n. 93/12/CONS; inoltre, in tale nota si precisa, in linea con la posizione emersa nel corso dei lavori del Tavolo tecnico istituito dalla Regione, come non possa essere affermato che il sito San Silvestro Colle non può essere usato dagli operatori perché non inserito nell’elenco dei siti di cui all’indicata delibera, giacché la sua esclusione deriva dal mancato assentimento regionale, né che l’inclusione del sito piattaforma off shore nell’elenco dei siti e nell’elenco delle reti di riferimento di cui alla stessa delibera comporta l’obbligo degli operatori di utilizzarlo, stante il contrasto di un simile obbligo con il criterio di equivalenza dei siti”.
“Dicono che le sentenze possono essere commentate ma devono essere accettate”, chiosa D’Andrea, “Noi dichiariamo invece che sono atti pubblici a contenuto falso e perciò provvederemo a presentare denunce, anche se il reato da noi ipotizzato (falso ideologico) è perseguibile d’ufficio. Inoltre ci viene da chiedere ai signori magistrati, al presidente della Regione, al sindaco e al ministro dello Sviluppo economico: e ora come la mettiamo? Quando applicherete correttamente le leggi? Come mai non avete chiesto pareri all’AgCom come abbiamo fatto noi? Come mai non chiedete agli operatori di rete le copie delle autorizzazioni all’esercizio degli impianti ?”.

Tratto da: www.cityrumors.it/notizie-pescara/cronaca-pescara/117323-pescara-lagcom-smentisce-lagcom-fuori-legge-le-antenne-di-san-silvestro

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NEWS 2014

Ore 09.45 - RAI, GIACOMELLI: "STRATEGICI I PIANI PER LA BANDA LARGA E IL RIORDINO DELLE FREQUENZE".

Riforma della Rai, accesso alla rete, riforma della gestione dello spettro delle frequenze: questi i punti strategici del governo nel settore dei media.
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A ribadirlo il sottosegretario allo Sviluppo con delega alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, audito in commissione Trasporti al termine dell’indagine conoscitiva sul sistema dei servizi di media audiovisivi e radiofonici. Fra dieci giorni, ha detto il presidente della nona commissione Michele Meta (Pd), arriverà la relazione conclusiva e il materiale raccolto durante le audizioni che hanno portato a Montecitorio molti operatori del comparto. In particolare, in merito alla riforma del servizio pubblico su cui sta lavorando Palazzo Chigi e che dovrebbe arrivare nel prossimo Consiglio dei ministri, Giacomelli ha rilevato come si pensi a “trasformare la Rai da broadcaster tradizionale a media company” e a portarla ad essere “capace di parlare il linguaggio tecnologico dei tempi d’oggi e di essere soggetto traino e riferimento del comparto della creatività”. In questo campo, ha sottolineato, “dobbiamo adottare la logica del sistema Paese e in tal senso è centrale la riforma del servizio pubblico che diventa perno del processo culturale e della creatività del mercato”.
Per quanto riguarda Internet, secondo il sottosegretario occorre una “strategia innovativa che crei condivisione nell’Unione europea in modo da avere una relazione positiva con gli Stati Uniti” e il “recupero della tecnologia che impedisce all’Italia di essere protagonista, come già potrebbe, con la banda ultralarga”. Giacomelli ha ricordato il piano voluto dall’esecutivo Renzi, un “piano ambizioso perché questa infrastruttura è perno di un processo di sviluppo complessivo”, “è un tema centrale per lo sviluppo del Paese”. Spazio poi alla riforma della gestione dello spettro che “riporti l’Italia nei consessi internazionali con la dignità che merita e che dia agli operatori non contributi a pioggia ma premi per chi opera bene sul territorio”. In tal senso l’esponente di governo ha menzionato il piano di riordino con cui insieme all’Agcom “abbiamo individuato frequenze che non erano assegnate all’Italia e che determinavano interferenze, individuato il tempo di chiusura di queste frequenze come da accordi internazionali per evitare un danno agli operatori”. Ricordato poi il fatto che “sono state messe in campo le frequenze non assegnate e che verranno affidate per essere gestite regione per regione a un operatore che verrà selezionato e che consentirà di utilizzare le frequenze per i migliori fornitori di contenuto di quella regione”. L’obiettivo è di “registrare tutte le frequenze a livello internazionale”.
Tratto da: www.ilvelino.it/it/article/2015/03/25/rai-giacomelli-riforma-centrale-diventera-traino-e-riferimento-del-settore-della-creativita


25 MARZO 2015
Mercoledì

ABRUZZO IN DIGITALE

Ore 22.00 - PESCARA SAN SILVESTRO: CAUSA VENTO CEDE UN TRALICCIO DI UNA POSTAZIONE RADIOFONICA, SPENTI ALCUNI SEGNALI.

Questa mattina, a causa del forte vento, è caduto parte di un traliccio che ospita alcuni apparati radiofonici (antenne e parabole) nel sito di Pescara SAN SILVESTRO. L'effetto domino ha coinvolto anche altri impianti portandosi dietro la parte su cui erano ancorate diverse antenne FM.
Attualmente le emittenti non attive da questa postazione sono:

FM   89.500 - Radio Delta2
FM   89.900 - Radio Italia SMI
FM   90.700 - R101
FM   96.100 - Radio Delta1
FM 100.500 - Radio Studio +
FM 100.800 - Radio Radicale
FM 104.800 - Radio Play Capital
FM 107.800 - Radio 24

Consulta l'elenco completo delle emittenti radiofoniche che si possono ascoltare a PESCARA.

https://lh4.googleusercontent.com/-LZ5FROHYZOo/VRMWy3dZ-sI/AAAAAAAHVCA/fPBMu9etFBc/s1600/11059235_10206404269251130_8935775913940959752_n.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-D-4sg3Ntpwo/VRMWzKVziyI/AAAAAAAHVCM/GTsTzaiY1BQ/s1600/11070140_10206404272891221_1455464216787526235_n.jpg

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LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 12.30 - MUX CANALE 11: TELE MONZA BRIANZA 11 CHIEDE DI REGISTRARSI IN RETE, MA L'ISCRIZIONE NON VA A BUON FINE.

VHF 10 Mux CANALE 11
Da qualche giorno sugli schermi di TeleMonzaBrianza 11 (LCN 636) scorre un crawll che recita: TELEMONZABRIANZA 11 riparte, al fine di capire da dove ci vedete, Vi invitiamo a iscrivervi gratuitamente all'indirizzo www.franicomunication.it, grazie a Voi saremo più forti dando ampio spazio alle vostre idee e al territorio.
La frase ha un sapore anni 70 sullo stile delle prime antenne libere, ovvero quelle emittenti che con pochi watt di potenza, complice un etere ancora libero, potevano ambire ad una copertura di una vasta plaga. Noi quindi abbiamo provato a registrarci sul sito da più PC ma l'operazione non è andata a buon fine.

https://lh5.googleusercontent.com/-hIjBcwJjHbA/VRKaqjrshoI/AAAAAAAHUq4/KtojMTyoWKI/s1600/TeleMonzaBrianza%252011%2520-%252021%2520marzo%2520-%252012.11.42.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-qgOm5ix-RTc/VRKar7tpiWI/AAAAAAAHUrA/elIbr74QzqA/s1600/TeleMonzaBrianza%252011%2520-%252023%2520marzo%2520-%252022.58.17.jpg

https://lh5.googleusercontent.com/-s7NnigLe4JY/VRKaszn_BkI/AAAAAAAHUrI/6teloHly5hA/s1600/TeleMonzaBrianza%252011%2520-%252023%2520marzo%2520-%252022.58.29.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-CinNzhZ17xA/VRKaoUdfgbI/AAAAAAAHUqo/rU8AIpWACyU/s1600/TeleMonzaBrianza%252011%2520-%252021%2520marzo%2520-%252012.11.18.jpg

Il messaggio di errore al termine della registrazione.

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Volete provare anche voi?

NEWS 2014

Ore 11.10 - GRUPPO GIGLIO (PLAY.ME-ACQUA): IL NETWORK TV VERSO LA BORSA, STUDIA QUOTAZIONE ALL'AIM IN 12 MESI.

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - MILANO - Il gruppo Giglio guarda a Piazza Affari. Il network televisivo romano con due canali sul digitale terrestre (Acqua e Playme) ha avviato la valutazione per la quotazione entro i prossimi dodici mesi
sul mercato alternativo dei capitali Aim e si e' presentato oggi alla comunita' finanziaria, nell'ambito della Star Conference di Borsa Italiana.
Gruppo Giglio ha chiuso il 2014 con ricavi per 11,5 milioni e un ebitda di 3,3 miliojni. L'utile netto e' stato pari a 822mila euro.
Il gruppo e' composto da tre societa': la capogruppo a cui fanno capo i due canali sul digitale terrestre; Nautica Channel distribuito in 43 Paesi e interamente dedicato alla nautica; Giglio Tv, la start up delle attivita' cinesi attraverso cui il network e' presente su tutte le principali piattaforme tv e web con contenuti dedicati al lifestyle italiano
.
Nel progetto di quotazione Giglio e' affiancato da KT&Partners come advisor e da Integrae Sim come Nomad.
Tratto da: www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio

SICILIA IN DIGITALE

Ore 10.50 - MUX 7GOLD SICILIA 88 (B): CAMBIO DI LCN PER RETE CHIARA.

UHF 39 Mux 7GOLD SICILIA 88 (B)
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Cambio di numerazione LCN per la tv di Gela (CL) Rete Chiara, sintonizzabile nella versione B del mux 7GOLD SICILIA 88, che dalla posizione 611 locale passa alla 813 regionale. L'identificativo è stato modificato da Rete Chiara C611 a Rete Chiara C813. Il cambio della LCN è stato effettuato per evitare conflitti con le altre due tv che si memorizzano sulla LCN 611, TRS SOLE veicolato dal mux TRS - TELERADIO SCIACCA e CANALE 8 TELE FICARAZZI presente nel mux TVM. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux 7GOLD SICILIA 88 (B).

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PIEMONTE IN DIGITALE

Ore 09.20 - TORINO TORRE BERT: RIATTIVATO L'UHF 43 DEL MUX 2 DI CANALE ITALIA.

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CANALE ITALIA Mux 2 (C) NAZIONALE
Dopo un breve periodo di inattività è stato riattivato l' UHF 43 di CANALE ITALIA Mux 2 (C) - NAZIONALE dal sito torinese di Torre Bert. Abbiamo aggiornato la lista delle TV A TORINO.


https://lh6.googleusercontent.com/-6hjsfFz_EAo/VNpCApvNyeI/AAAAAAAHFXs/W-_dMochA4Q/s1600/00%2520B%2520%252843%2529.jpg

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24 MARZO 2015
Martedì

MUX NAZIONALI

Ore 12.15 - MUX LA 9: ARRIVA TELECAMPIONE.

https://lh4.googleusercontent.com/-9ThNQ1zT1wQ/U3hfkr7lp0I/AAAAAAAFrPQ/RfFdneduM_U/s1600/LA%25209%2520B%252060.jpg
UHF 29-51 Mux LA 9 (PIEMONTE) / UHF 28 Mux LA 9 (VENETO) / UHF 43 Mux LA 9 (TRENTINO)
UHF 21-28 Mux LA 9 (EMILIA-ROMAGNA) / UHF 28 Mux LA 9 (MARCHE)
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Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo l'ingresso di Telecampione (LCN 75) nel mux LA 9.


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https://lh6.googleusercontent.com/-WKIkXPKPCqM/VRE8qgnyyRI/AAAAAAAHUYo/Cm4mPWcZck0/s1600/75%2520B%2520%25282%2529.jpg

Questo provider è trasmesso in alcune regioni del nord e centro Italia, di seguito elenchiamo le versioni aggiornate e censite da L'ITALIA IN DIGITALE:
Mux LA 9 (PIEMONTE)
Mux LA 9 (VENETO)
Mux LA 9 (TRENTINO)
Mux LA 9 (EMILIA-ROMAGNA)
Mux LA 9 (MARCHE)

https://lh3.googleusercontent.com/-l2SzgI5fNfE/VRE8u4rOhRI/AAAAAAAHUYw/ZhIcd9Aavxg/s1600/00%2520B%2520PIEMONTE.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-HXK2E23WjRs/VRE-PFbV_7I/AAAAAAAHUb8/D6f2RIn9U8w/s1600/00%2520B%2520VENETO.jpg

https://lh5.googleusercontent.com/-fULcm937e_0/VRFAvkcZdkI/AAAAAAAHUdg/GJxljNTIkDw/s1600/00%2520B%2520TRENTINO.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-dy_IioGwPak/VRFCCvavufI/AAAAAAAHUgQ/MeTiPBVyAuI/s1600/00%2520B%2520EMILIA.jpg

https://lh3.googleusercontent.com/-MCmO3Mpt1xI/VRFC7VcM8wI/AAAAAAAHUis/zm-ltefalL4/s1600/00%2520B%2520MARCHE.jpg

MUX NAZIONALI

Ore 10.40 - TIMB MUX 3: RIPRESE LE TRASMISSIONI DI VERO.

UHF 26-42-48 TIMB Mux 3
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Dopo un'interruzione di alcuni giorni da questa mattina alle ore 6.30 è tornata in onda la programmazione dell'emittente VERO (LCN 137) e della sua copia VERO LADY (LCN 144). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV di TIMB Mux 3.

https://lh4.googleusercontent.com/-aGMqPJEcGUo/VREtouNclVI/AAAAAAAHUSY/Y16h-z_aERg/s1600/137%2520A%2520%25287%2529.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-9r8ZS5WjB7Q/VREtrIaiQII/AAAAAAAHUSo/rKOPqiV7AuA/s1600/137%2520B%2520%25287%2529.jpg

https://lh4.googleusercontent.com/-mQirEOgMB9I/VREwmRrBSmI/AAAAAAAHUVE/iNE5NKUk8Hs/s1600/137%2520A%2520%25288%2529.jpg
https://lh5.googleusercontent.com/-7vQ-feOG-w8/VREwn7Y0eCI/AAAAAAAHUVM/eS0HEy7DnJo/s1600/137%2520B%2520%25288%2529.jpg

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23 MARZO 2015
Lunedì

PIEMONTE IN DIGITALE

Ore 23.15 - MUX PRIMANTENNA (PIEMONTE): RADIO JUKEBOX TV ELIMINA IL LOGO DI PRIMANTENNA.

UHF 21 Mux PRIMANTENNA (PIEMONTE)
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L'emittente musicale RADIO JUKEBOX TV (LCN 192) ha eliminato dal proprio logo di stazione la scritta PRIMANTENNA.



A sinistra il  logo di rete precedentemente utilizzato, a destra quello attualmente in onda.
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Inoltre rileviamo che i canali Motori Tv (LCN 89), con la sua copia Motori Tv+1 (LCN 655), e Motori Market (LCN 115) trasmettono ora nel formato panoramico 16:9, anche se alcuni programmi ancora in onda sono nativi 4:3 e pertanto risultano deformati.


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Abbiamo aggiornato lo z@pping TV del mux PRIMANTENNA (PIEMONTE).

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TOSCANA IN DIGITALE

Ore 12.10 - BORGO SAN LORENZO (FI): ANCHE A RONTA E CASAGLIA TORNA LA TELEVISIONE.

Dopo anni di difficoltà, a seguito del switch-off analogico, adesso la situazione è stata risolta.
Grazie all’impegno degli uffici e dell’Amministrazione adesso attivi due ripetitori che serviranno le frazioni.
Ronta e Casaglia potranno finalmente tornare a vedere la televisione. Senza particolari difficoltà. Grazie ad un lavoro iniziato da tempo da parte dell’Amministrazione Comunale e grazie a contributi della Regione Toscana, adesso finalmente le due frazioni di Borgo San Lorenzo sono nuovamente coperte dal segnale del digitale terrestre, quindi in ogni casa potrà entrare un’ampia gamma di canali.
Il problema era sorto all’indomani del switch-off con passaggio dal segnale analogico a quello digitale terrestre, con conseguente spegnimento dei ripetitori esistenti, non adatti a ripetere il segnale nella nuova tecnologia. A seguito di tale spegnimento molti cittadini erano stati costretti a provvedere con proprie parabole, o a rinunciare all’offerta televisiva completa.
Adesso due ripetitori risolveranno la situazione e già da qualche giorno i cittadini possono accedere al digitale terrestre. E’ invece tuttora in corso la procedura per la realizzazione di analogo ripetitore nella frazione Razzuolo, con richiesta della relativa autorizzazione ministeriale.
“Ancora una volta, spiega il sindaco Paolo Omoboni, confermiamo il nostro impegno costante per le frazioni, per cercare di risolvere le problematiche esistenti, grazie anche al continuo contatto con i cittadini.”
“Si tratta di un passaggio importante e risolutivo per queste due frazioni, dicono l’assessore ai lavori pubblici, Giacomo Pieri, e quello all’informatica Claudio Boni, ed è un passaggio da perseguire anche per altre realtà che vivono la stessa situazione. In questo c’è il nostro massimo impegno. Offrire alle persone, specie gli anziani o coloro che sono soli, la possibilità di usufruire di questo servizio era un priorità che siamo contenti di aver risolto, grazie all’impegno dei nostri uffici.”
Comune di Borgo San Lorenzo - Ufficio stampa

Tratto da: http://met.provincia.fi.it/news.aspx

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TOSCANA IN DIGITALE

Ore 08.30 - ANTENNA 3 MASSA: 35 PRIMAVERE SULL'ONDA.

Il 21 marzo 1980 avvia le trasmissioni l'emittente creata da Andrea Lazzoni. Un lungo viaggio che racconta la storia del nostro territorio.
MASSA - ANTENNA 3 compie 35 anni: era la primavera del 1980 quando l’emittente televisiva iniziò l’attività, esattamente il 21 marzo. Da allora l’emittente televisiva apuana ha continuato sempre a sperimentare e a inventare nuove forme di comunicazione fino ad arrivare a essere dal 2011 a oggi l’unico operatore della provincia ad aver ottenuto la concessione di operatore di rete per la trasmissione in digitale terrestre. L’investimento sin dall’inizio fu rilevante: nel 1980 furono creati tre studi televisivi perfettamente attrezzati in un edificio di oltre 2000 mq coperti, con salette di montaggio, regie, redazioni, magazzini, archivi e uffici. In questi studi, fino al 1987, vengono realizzate produzioni importanti a cui collabora un giovane Adelmo Fornaciari, poi diventato Zucchero.
Ma non è l’unico nome di personaggi famosi passati da Antenna 3 e basta citarne alcuni: Giorgio Panariello, Carlo Conti, Paolo Belli, Walter Santillo, Leonardo Pieraccioni e tanti altri. L’innovazione era all’ordine del giorno per la giovane emittente: trasmissioni in diretta con una regia mobile direttamente dalla spiaggia o dal carnevale di Viareggio. Nel 1988 purtroppo la concorrenza delle emittenti nazionali diventa troppo forte e Antenna 3 si trasferisce in una sede più adatta ma rimane sempre alta l’attenzione al territorio e all’informazione locale che prende maggior vigore. Il 25 settembre 1989 va in onda la prima edizione del telegiornale che si potenzia alla fine degli anni ’90 con 4 edizioni e tante trasmissioni di approfondimento. E dal 1998 la trasmissione in diretta delle sedute del consiglio comunale di Massa.
L’emittente inoltre è fra i promotori della nascita del consorzio Internews per la fornitura di servizi informativi per i telegiornali della Rai. Nel 2008 nasce Logos, talk show settimanale su temi caldi del momento condotto da Manuela D’Angelo; nello stesso anno diventa operativa la redazione di Carrara, completamente autonoma dal punto di vista tecnico. Dal 2011 è attiva anche le redazione della Lunigiana di Pontremoli e Aulla, collegate in ponte radio con la sede di Massa. Arriva il digitale e Antenna 3 lo sperimenta a partire dal 2009, con 3 anni di anticipo e nel 2011, come detto, ottiene la concessione di operatore di rete. Parte anche un bouquet digitale su 5 canali: canale 99, Antenna 3, il marchio storico: 288 – 3Rewind, informazione 24 ore al giorno; 641, Tua - MassaTv, canale dedicato alle istituzioni, 271, 3Kids&Sport e Lunigiana Channel; 289 Radio A dedicato alla musica.

Tratto da: www.lanazione.it/massa-carrara/antenna-3

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ABRUZZO IN DIGITALE

Ore 07.30 - MUX TRSP (ABRUZZO): ELIMINATA FARMABRUZZO-TELE MAIA.

UHF 29 Mux TRSP (ABRUZZO)
Da alcuni giorni è stata eliminata dalla numerazione LCN 643 il canale FARMABRUZZO che trasmetteva Tele Maia, pertanto l'emittente teatina esce di scena dall'etere abruzzese. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TRSP (ABRUZZO).

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