NEWS 2014



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MUX NAZIONALI

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RAI Mux 1 (BASILICATA)
RAI Mux 1 (CALABRIA)
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CANALE ITALIA Mux 2

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LCN ROMA LCN MILANO LCN TORINO LCN PESCARA
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27 DICEMBRE 2015
Domenica

MUX NAZIONALI

Ore 19.35 - MUX RETECAPRI: SCHERMATA DI SERVIZIO IN ONDA SU CAPRI FASHION.

https://lh5.googleusercontent.com/-65gkWl9OQTM/UocxcmTvBmI/AAAAAAAEG5o/umJJpydLSk0/s1600/RETECAPRI%2520N%252060.jpg
UHF 32-57 Mux RETECAPRI
https://lh5.googleusercontent.com/-jjWl26snmhE/VKz080HxFDI/AAAAAAAG6jc/FT7es_Hcrhw/s1600/CAPRI%2520FASHION%2520B%252052.jpg
Dallo scorso 2 novembre sintonizzandosi su CAPRI FASHION (LCN 247), emittente del provider RETECAPRI, era in onda la scritta LE TRASMISSIONI RIPRENDERANNO AL PIU' PRESTO POSSIBILE. I programmi ad oggi non sono ancora ripresi, attualmente è on air una schermata di servizio (probabilmente di un video server) con un riquadro in basso a destra che riporta la medesima scritta già presente nei giorni precedenti. Ricordiamo che CAPRI FASHION nella versione B del mux RETECAPRI, in onda in MOLISE e PUGLIA, trasmette senza numerazione automatica.

https://lh3.googleusercontent.com/-EgQtEkt62Ok/VoAsXD6jIMI/AAAAAAAI1mA/PeAg3x7Uzs0/s824-Ic42/247%252520A.png
https://lh3.googleusercontent.com/-NwcLPefvE7g/VoAsXHVusyI/AAAAAAAI1l4/piU8BmeDczo/s824-Ic42/247%252520B.png

https://lh3.googleusercontent.com/-dUNw78dZ-Vk/VoAsXPd625I/AAAAAAAI1l8/tiDAbpsobTo/s824-Ic42/CAPRI%252520FASHION%252520-%25252027%252520dicembre%252520-%25252015.39.47.png
https://lh3.googleusercontent.com/-NwcLPefvE7g/VoAsXHVusyI/AAAAAAAI1l4/piU8BmeDczo/s824-Ic42/247%252520B.png

https://lh5.googleusercontent.com/-kWHaNiQe0Ps/U2fr__cif5I/AAAAAAAFjeY/jVHpWCL4qNo/s1600/Lazio%2520320.gif

Ore 18.40 - MUX ITR (LAZIO): ATTIVATO L'UHF 25 A VITERBO.

UHF 25-29-34 Mux ITR (LAZIO)
Il provider ITR, emittente di Sora (Frosinone), amplia la propria copertura con l'acquisizione delle frequenze del mux TELELAZIO RETEBLU, infatti il mux ITR (LAZIO) è stato attivato sull' UHF 25 dalla postazione viterbese di POGGIO NIBBIO a Canepina con copertura della città di VITERBO e parte della provincia.
L'altra ed ultima frequenza di TELELAZIO RETEBLU, che quindi termina la sua attività (nel mux era comunque presente un solo canale TV 2000 a schermo nero con un messaggio a video ASSENZA DI SEGNALE), l' UHF 25 dalla postazione toscana di MONTE AMIATA - VETTA nella località di Abbadia San Salvatore (Siena), verrà attivata fra qualche giorno con il mux ITR (LAZIO), multiplex legato al circuito nazionale 7 GOLD.
Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux
ITR (LAZIO) che veicola 11 emittenti TV ed una radiofonica. Abbiamo inoltre aggiornato la lista delle TV A VITERBO.

PIEMONTE IN DIGITALE

Ore 11.55 - MUX TELECUPOLE: ATTIVATO L'UHF 32 DA CANELLI (AT), ELIMINATA LA LCN A RADIO BECKWITH.

UHF 32-42 Mux TELECUPOLE (PIEMONTE)
Continuano nel sud della provincia di Asti le attivazioni della frequenza "cerotto" del mux TELECUPOLE (PIEMONTE) sull' UHF 32. Dopo aver acceso qualche mese fa dal sito di VAL VALLERO nel comune di Incisa Scapaccino (AT), l'emittente cuneese ha attivato il suo provider sempre sull' UHF 32 anche dalla postazione di BAUDA - VIA BASSANO a Canelli (AT). Tale sito serve la cittadina spumantiera di Canelli e aree limitrofe compresi i comuni di Santo Stefano Belbo (CN) e Calamandrana (AT).

Postazione di BAUDA - VIA BASSANO - Canelli (Asti)
https://lh3.googleusercontent.com/-SoCB8HFYgDM/Vn_Bol0PASI/AAAAAAAI1lQ/m2xp8lnpMEw/s750-Ic42/CANELLI.jpg

https://lh3.googleusercontent.com/-MIsvV3MjBd4/VoD-iewlpmI/AAAAAAAI10A/XVycRjftH74/s720-Ic42/FOTO%2525201.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-tTlBKxsxXzs/VoD-iLKL9nI/AAAAAAAI1z8/72dzcBsUAl4/s720-Ic42/FOTO%2525202.jpg
Per le foto si ringrazia FEDERICO.


Per quanto riguarda la composizione del mux TELECUPOLE (PIEMONTE) rileviamo che RADIO BECKWITH è ora priva di numerazione automatica, in precedenza occupava la LCN 71.


https://lh3.googleusercontent.com/-pKVLNTOwCvI/UrdlozL_PXI/AAAAAAAEjJE/LiDOnsolknM/s133-Ic42/RADIO%252520BECKWITH%252520EVANGELICA.png
https://lh3.googleusercontent.com/-5phdBvqlCYU/Vn-_dC_8qjI/AAAAAAAI1kQ/62NkLK6bkec/s864-Ic42/R%252520NO%25252001.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-n3wG_mp04fU/Vn-_ed2j-HI/AAAAAAAI1kY/GTQedGD4wIg/s864-Ic42/00%252520B%252520%2525287%252529.jpg

PIEMONTE IN DIGITALE

Ore 11.20 - MUX QUARTARETE: INSERITA AB CHANNEL.

UHF 24 Mux QUARTARETE
https://lh6.googleusercontent.com/-JIojFgb0vMw/VB3o08-tNDI/AAAAAAAGZrM/fC_ZM3-UyE0/s1600/AB%2520CHANNEL%252052.jpg
Occupiamoci della sezione PIEMONTE IN DIGITALE dove da qualche giorno nel mux QUARTARETE sulla LCN 216 è stata inserita l'emittente abruzzese AB Channel, identificata Show TV - AB Channel.



https://lh3.googleusercontent.com/-q3IWm9e--UM/Vn-4Jb0koEI/AAAAAAAI1hQ/9WexnhIVgfo/s864-Ic42/216%252520A%252520%2525286%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-ppQIckdELR8/Vn-4J13qEAI/AAAAAAAI1hY/oG90idyn8s0/s864-Ic42/216%252520B%252520%2525285%252529.jpg

https://lh6.googleusercontent.com/-edLpOm7WIw0/VQ8Tydr5NjI/AAAAAAAHT4E/-8b1H4QicE8/s1600/FOR%2520MUSIC%2520TV%252052.jpg

In precedenza su questo slot era presente la tv musicale For Music che resta sempre in onda sulla LCN 613 identificata For Music - prove tecniche trasmissione.


https://lh3.googleusercontent.com/-VLCfXK4aje4/Vn-4Lf5svDI/AAAAAAAI1hg/agdv2sFHvvo/s1144-Ic42/613%252520A%252520%2525285%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-JiTcDDW2JGE/Vn-4MJPFxgI/AAAAAAAI1ho/qJVSFJ5xV28/s1144-Ic42/613%252520B%252520%2525285%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-T2amnCcFgfw/Vn-4IR8yrzI/AAAAAAAI1hI/VbYpL1gOqI8/s864-Ic42/00%252520B%252520%25252813%252529.jpg

PUGLIA IN DIGITALE

Ore 10.45 - PUGLIA IN DIGITALE: AGGIORNATE LE COMPOSIZIONI DEI MULTIPLEX E DELLE LISTE TV.
Contestualmente abbiamo attualizzato anche le liste delle frequenze televisive con i multiplex sintonizzabili in 7 località pugliesi.


TV BARI

TV MONOPOLI (BA)

TV CERIGNOLA (FG)

TV POLIGNANO A MARE (BA)

TV FOGGIA

TV SAN SEVERO (FG)

TV MANFREDONIA (FG)





25 DICEMBRE 2015
Venerdì

ABRUZZO IN DIGITALE

Ore 20.10 - MUX TELEMAX: ARRIVA TRSP, VA VIA AIR ITALIA.

UHF 51 Mux TELEMAX
https://lh3.googleusercontent.com/-hNzKniJ9JxU/Vn2H00LDtCI/AAAAAAAI1Gk/uxSfCHMplpM/s52-Ic42/TRSP%252520C%25252052.jpg
Novità nel mux TELEMAX dove è stata inserita l'emittente religiosa di VASTO (CH) trsp con la LCN 17, in conflitto di numerazione con la copia TRSP presente nel proprio mux TRSP (ABRUZZO). Contestualmente è stata eliminata dalla LCN 138 l'emittente AIRITALIA che comunque rimane visibile in questa posizione tramite la copia AIR ITALIA veicolata da RETE A Mux 2, trasmessa in MPEG-4 H264 e pertanto visibile solo con tv o decoder con sintonizzatori in alta definizione.
https://lh3.googleusercontent.com/-CBU5IFXzMsA/Vn2H2fw9VmI/AAAAAAAI1G0/0MvxKnGWqQA/s864-Ic42/17%252520A.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-LYFzWnY6-g0/Vn2H3BS895I/AAAAAAAI1G8/Gk74LH316mg/s864-Ic42/17%252520B.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-abWzEYAgNL4/Vn2ICexfJvI/AAAAAAAI1H8/xyF1i0rlbm0/s864-Ic42/00%252520B%252520%25252811%252529.jpg


PIEMONTE IN DIGITALE

Ore 09.45 - CHIUDONO 9 EMITTENTI LOCALI DEL GRUPPO START UP TELEVISION: 14 DIPENDENTI RESTANO A CASA.

L’anno nuovo cancellerà 7 emittenti locali e due «native digitali», società del gruppo «StartUp». Sono: «Rete Canavese», «Studionord», «E21 Network», «Telegranda», «Rete Saint-Vincent», «Studio7» (ex Brescia Telenord) e «Telemondo», «Teletorino» e «Aujourd’hui Vallée».
Il provvedimento ha causato il licenziamento di 14 dipendenti. La notizia è stata diffusa ieri con un con un comunicato dall’editore Mauro Pagliero, che accusa «mancata applicazione delle norme e il mancato rispetto delle leggi da parte di alcuni pubblici funzionari che ha spudoratamente privilegiato solo alcune emittenti locali, magari sponsorizzate dal “politico di turno”, sacrificando gli sforzi e gli investimenti di molti altri imprenditori indipendenti».
E ancora: «Soltanto quattro pubblici funzionari hanno gestito riconoscimenti dei diritti analogici, l’assegnazione delle frequenze e la decisione su chi dovesse avere l’assegnazione delle “migliori” e delle “peggiori” in termini di copertura. In più, sono state arbitrariamente assegnate frequenze non previste dalla competente autorità nel piano nazionale e non assegnabili alle emittenti locali». Gli stessi quattro personaggi «hanno gestito anche la distribuzione degli indennizzi previsti dalla legge per il rilascio delle frequenze». Su questa vicenda, lo stesso Pagliero ha sottoscritto un esposto inviato alla procura generale della Corte dei Conti e un altro finito in procura a Torino e inviato a Roma per competenza territoriale.

Oltre a questo, c’è un problema economico. «La mancata erogazione degli indennizzi» previsti «che avrebbero consentito di valutare l’opportunità di rivolgersi a terzi operatori per il noleggio di banda trasmissiva indispensabile per veicolare l’attività di “fornitore di contenuti media audiovisivi” nelle regioni ove

è risultata esclusa dalle graduatorie in conseguenza all’assegnazione di frequenze».
Sulla questione, interviene anche il sindacato dei giornalisti: «L’Associazione Stampa Subalpina esprime innanzitutto solidarietà ai lavoratori licenziati e sottolinea che la chiusura del gruppo StartUp è l’ennesimo episodio di una crisi che sta falcidiando l’emittenza regionale - dice il segretario Stefano Tallìa -. E rilancia la necessità di una riforma tempestiva della legge regionale sull’editoria. Questo avviene a poco più di tre giorni dall’incontro sul tema in Regione con gli assessori al Lavoro, Attività Produttive e Cultura».

Tratto da: www.lastampa.it/2015/12/24/cronaca/chiudono-nove-emittenti-a-casa-dipendenti

STOP ALLE TRASMISSIONI DI RETE CANAVESE: IL NATALE TRISTE DELL'INFORMAZIONE LOCALE.
Altre quattro emittenti storiche del Piemonte e Valle d’Aosta spariscono dal panorama televisivo locale.
Dalla mezzanotte del 31 dicembre Rete Canavese, Editrice 21 Network, Studio Nord, e Rete St Vincent sospendono le loro trasmissioni, e lo stesso sarà per Tele Torino e Aujourd’hui Vallée. Un Natale quindi molto triste per l'informazione locale. Con l'auspicio che la sospensione delle trasmissioni di Rete Canavese sia solo temporanea.
http://www.quotidianocanavese.it/img/pics/244413_retecanavese.jpg
«Che a partire dal 2010, la transizione dalla tecnologia televisiva analogica a quella digitale avrebbe privilegiato le emittenti nazionali era chiaro - dice l'editore Mauro Pagliero - era però altrettanto chiaro che il Ministero dello Sviluppo Economico e l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni avrebbero dovuto, secondo criteri pubblici, obiettivi, trasparenti e non discriminatori, garantire a tutte le emittenti locali indipendenti la tutela del loro diritto alla prosecuzione di un'attività avviata tra gli anni '70 e '80. Purtroppo, la mancata applicazione delle norme ed il mancato rispetto delle leggi da parte di alcuni Pubblici Funzionari che agiscono senza controllo e troppo spesso al servizio di pochi, ha spudoratamente privilegiato solo alcune emittenti locali, sacrificando così gli sforzi e gli investimenti di molti altri imprenditori indipendenti».
«Se è vero che “la giustizia è lenta ma inesorabile”, è altrettanto vero che noi non siamo più nella condizione di affrontare la gestione di un'attività in perdita. In attesa che, nelle competenti sedi giudiziarie, vengano individuati ed allontanati i soggetti responsabili sia delle violazioni di legge sia degli evidenti abusi del potere loro attribuito dallo Stato, e pur auspicando una celere definizione dei contenziosi in essere, si rende ormai improrogabile una temporanea ma tempestiva sospensione di ogni attività con effetto a partire dalle ore 24 del 31 dicembre».

«La notizia della sospensione a fine anno delle trasmissioni di Rete Canavese è diventata ufficiale con il comunicato dell’Editore - dicono dalla redazione di Castellamonte - dell’opportunità o meno di continuare a trasmettere si discute con l’Editore almeno dall’estate dello scorso anno, con alterni stati d’animo e d’umore, ma la volontà dell’Editore è sempre stata quella di resistere fino alla fine (delle possibilità e delle risorse, soprattutto). Ora l’Editore ci ha comunicato che intende sospendere le trasmissioni dalla mezzanotte del dicembre, mettendo fine (almeno per adesso) a quasi 40 anni di una tv che fin dal suo esordio si è votata al servizio del territorio. Ne prendiamo atto, ringraziamo l’Editore per aver fino all’ultimo lottato per scongiurare questa evenienza, e ci prepariamo al futuro da dare a questi quasi quarant’anni di informazione televisiva in Canavese. Perché un futuro comunque glielo vogliamo dare».
Parole confermate dal direttore Elso Merlo. «Che il binario sul quale stavamo facendo la nostra strada fosse un binario morto lo abbiamo capito un anno e mezzo fa. Ci siamo guardati negli occhi, tutti, ci siamo detti tutti che sarebbe stato più conveniente per ciascuno di noi scendere e andare ognuno per la sua strada, che almeno così non ci avremo rimesso tempo e denaro, ma l’Editore è stato irremovibile, e non ha voluto mollare. In questi diciotto mesi lo abbiamo visto sputare sangue, bruciare letteralmente nella caldaia della locomotiva tutte le sue risorse, professionali ed economiche. E ci siamo detti che sarebbe stato da codardi mollare, scendere e lasciarlo solo sarebbe stata una vigliaccheria, e siamo andati con lui fino in fondo al nostro binario, con la “schiena diritta”, con la fierezza di chi sa che è una battaglia impari, ma che vale comunque la pena di combatterla. Siamo arrivati in fondo: ora scendiamo dal treno il nostro piano A, ce lo carichiamo sulle spalle, facendo gruppo come sempre, e andiamo per la nostra nuova strada, che sarà ancora Tv, sarà in Canavese e per il Canavese, sarà ancora la Tv del Canavese e della Città Metropolitana della quale fa parte, e sarà la nostra nuova frontiera, la partita che con la stessa fierezza e dignità ci giocheremo. E se (e quando) l’Editore vorrà rimettersi in gioco, il suo posto in squadra c’è, siamo pronti a tornare a giocare anche sul suo terreno di gioco, a condividere ancora le sue battaglie: il suo numero di maglia, il numero 1, non lo diamo a nessuno, lo teniamo per lui».

Ore 08.45 - INCUBO MEDIASET: IL DISASTRO DELLA CHAMPIONS, I DATI DA SPROFONDO ROSSO.

I veri conti dell'affare Champions per Mediaset si potranno fare alla fine, ma nel frattempo i numeri non sorridono ai manager del Biscione che a fronte dell'assegno da 690 milioni di euro scucito per l'esclusiva dei diritti tv per i prossimi tre anni, vedono un tracollo dei dati di ascolto, anche quando c'era la concorrenza di Sky.
Lo share - Le cifre non proprio lusinghiere arrivano dall'analisi del settimanale Espresso che ha preso in esame i dati dell'Auditel, quelli insomma sui quali si vendono poi gli spazi pubblicitari. Nelle sei partite della fase a gironi di Champions mandate in chiaro su Mediaset e a pagamento su Premium, la media di spettatori raggiunta è stata di 2,808 milioni. Nella scorsa stagione il dato è stato di 4,170 milioni, il 32,7% in più, e due stagioni prima ci sono stati in media 5,132 spettatori, il 45,3% in più. A voler cercare un'attenuante, c'è da considerare che lo scorso anno in coppa c'era anche il Napoli, ma il trend degli ultimi anni è evidente.
La speranza - Non aiutano, per ora, neanche i dati degli abbonati per le partite a pagamento, anche se Mediaset ha messo in campo una politica più che aggressiva per superare quota 2 milioni con pacchetti da 1 euro al mese, calcio escluso. Il record stagionale è stato quello di Manchester City - Juventus che ha fatto registrare 800.609 spettatori. Ma quel che terrà ancora vive le speranze del Biscione di poter un giorno rientrare nell'investimento sono gli andamenti delle italiane: ci vorrà però più che un miracolo perché la Juve superi agevolmente gli ottavi contro il Bayern Monaco, senza tralasciare la Roma che dovrà vedersela con il Real Madrid.
Tratto da: www.liberoquotidiano.it/news/economia/11862715/mediaset-diritti-tv-champions-auditel


24 DICEMBRE 2015
Giovedì

LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 18.40 - MUX SAN PAOLO TELEVISION: MODIFICA AL LOGO DI STAZIONE DI ALCUNI CANALI.

UHF 21-32 Mux SAN PAOLO TELEVISION
https://lh3.googleusercontent.com/-jAwuIk7x_Yc/VVeRpSLAzRI/AAAAAAAHn4k/1sA5RpS1Tvk/s1600/AITV%252520MALPENSA%252520TV%25252052.jpg
Nel mux SAN PAOLO TELEVISION il canale identificato Malpensa tv (LCN 197) ha aggiunto alla scritta del logo AITV MALPENSA TV anche quella di Travel tv Medjugorje Italia.



https://lh3.googleusercontent.com/-nWrX4TLLhFo/Vnu2nb9JxPI/AAAAAAAI0-A/p1NJbys0qhc/s1096-Ic42/197%252520A%252520%2525284%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-MoU-HqFxu1s/Vnu2oX57N-I/AAAAAAAI0-I/hLyVyMKsfsU/s1096-Ic42/197%252520B%252520%2525284%252529.jpg

Lo stesso ovviamente accade alle copie del relativo canale identificate:
602 - Top Milano
611 - Aitv News
617 - Vetrina Italia
627 - Canale Lombardia
659 - Aitv Sport

https://lh3.googleusercontent.com/-NrHdKQRedM8/Vnu2ph30LVI/AAAAAAAI0-Q/glCr3JR0ZnQ/s1096-Ic42/602%252520A%252520%25252811%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-EaAzsq-NdN8/Vnu2rRB7aGI/AAAAAAAI0-g/Uov__W8f1no/s1096-Ic42/611%252520A%252520%2525284%252529.jpg

https://lh3.googleusercontent.com/-tItmLMLGJhs/Vnu2s4W3qjI/AAAAAAAI0-w/5gNMXWePoVA/s1096-Ic42/617%252520A%252520%2525285%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-qumBRclOcp4/Vnu2ux1sdXI/AAAAAAAI0_E/3hNdkOfrWzQ/s1096-Ic42/627%252520A%252520%2525289%252529.jpg

https://lh3.googleusercontent.com/-csFhM4_ds4A/Vnu2wm86SMI/AAAAAAAI0_Q/BjHvtfD7CCU/s1096-Ic42/659%252520A%252520%2525286%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-8q0u3yqHG8g/Vnu2vxVA7XI/AAAAAAAI0_I/bnXdxQBeD7Y/s1096-Ic42/627%252520B%252520%2525289%252529.jpg


23 DICEMBRE 2015
Mercoledì

CALABRIA IN DIGITALE

Ore 23.15 - E' MORTO ELIO RIGA, EDITORE E FONDATORE DI VIDEO CALABRIA.

È morto questa mattina all’età di 77 anni Elio Riga (era nato il 5 agosto 1938), giornalista ed editore di Radio Video Calabria. Fondò la tv calabrese nel 1978 con sede in piazza Pitagora 84 a Crotone. All’inizio nel 1982 l’emittente fondata da Elio Riga si affilia a Italia 1 di Edilio Rusconi, mantenendo una fascia di programmazione locale. Quando Italia 1 viene rilevata da Silvio Berlusconi, Video Calabria riprende la propria vita autonoma, cedendo alcune frequenza alla Fininvest. Nella seconda metà degli anni ’80 Video Calabria subisce due attentati. Sposato e con tre figli tutti giornalisti: Anna, Gianfranco e Ketty. Quando Elio Riga si ammala l’editore di Video Calabria diventa il figlio Gianfranco Riga (deceduto improvvisamente il 5 febbraio di quest’anno) e amministrata da Salvatore Gaetano, marito di Anna e genero di Elio.
Elio Riga era un grande appassionato di calcio e tifosissimo del Crotone tanto che negli anni ’70, attraverso il negozio Euromoda diventa sponsor ufficiale per i vestiti dei rossoblu allenati da Corelli. È lui stesso che al centrocampo del campo dello Scida sistema le giacche agli allora idoli dei tifosi. Elio Riga, insieme a Tony Boemi, è stato uno dei pionieri delle emittenti televisive private in Calabria.
I funerali si svolgeranno domani 24 dicembre, alle ore 10:00 nella Basilica cattedrale di Crotone.

Tratto da: www.crotonenews.com/e-morto-elio-riga-giornalista-editore-e-fondatore-di-video-calabria

https://scontent.xx.fbcdn.net/hphotos-xla1/t31.0-8/892095_10153467482069545_7266072464453921849_o.jpg





SICILIA IN DIGITALE

Ore 07.10 - MUX TIRRENO SAT (B): ELIMINATO MED 1, BARRE COLORE PER IL TIRRENO TEST.

UHF 28 Mux TIRRENO SAT (B)
https://lh5.googleusercontent.com/-si3N2G2iTO0/VAbSIoow-nI/AAAAAAAGR5k/tHDqLr__ju0/s1600/IL%2520TIRRENO%25202%252052.jpg
Rispetto alla nostra ultima rilevazione, segnaliamo che sul mux TIRRENO SAT (B) non è più presente MED1 con LCN 14, bensì al suo posto è sintonizzabile adesso un canale senza numerazione automatica con denominazione TEST che trasmette un monoscopio con le barre colore, mentre su IL TIRRENO TEST (LCN 675), che non ripete più la programmazione di TIRRENO SAT (LCN 271), è visibile un monoscopio con le barre colore ed una bandiera italiana che scorre da destra a sinistra dello schermo televisivo e viceversa.

https://lh3.googleusercontent.com/-Siwr7gX_7mM/VnnALCyTRQI/AAAAAAAI0yY/U5V7GcFKkR4/s864-Ic42/NO%252520LCN%252520%252528A%252529.jpg
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Infine notiamo che è stato leggermente modificato l'identificativo di TRM in TRM13; il numero 13 sta ad indicare la posizione LCN dell'emittente palermitana.


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Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping Tv del mux TIRRENO SAT (B).
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Ore 06.20 - RAI, LA RIFORMA E' LEGGE: COSA CAMBIA E COME.

Il Senato ha dato il via libera al nuovo assetto, voluto dal premier Matteo Renzi. A Palazzo Chigi e al ministero dell'Economia spetteranno le decisioni più importanti sulla tv di Stato, dagli organi dirigenziali alle regole di bilancio. Studio Mediobanca sui ricavi: con il canone a ridotto 100 euro - ma da pagare nelle bollette - maggiori introiti per 420 milioni.
ROMA - Dalla Rai del Parlamento (e dei partiti) alla Rai del governo. La riforma della tv di Stato, che è ormai legge dopo i 162 sì del Senato, attribuisce a Palazzo Chigi e al ministero dell’Economia un’influenza decisiva sulla tv di Stato, maggiore che in passato. La votazione è avvenuta dopo quella del ddl di Stabilità. Il ministero dell’Economia sceglie il capo azienda (un amministratore delegato, non un semplice direttore generale) che avrà le mani libere sulle nomine (con l’eccezione dei direttori giornalistici) e sui contratti fino a 10 milioni. I nuovi super poteri, attenzione, andranno anche ad Antonio Campo Dall'Orto, che si trasformerà da direttore generale in ad, una volta riscritto lo Statuto aziendale, tempo 60 giorni.
Unico limite all'azione del super ad - attuale e futuro - è nella facoltà del Consiglio di amministrazione di licenziarlo. Ma questo siluro è del tutto improbabile perché il Consiglio è già e sempre di più sarà proiezione della maggioranza parlamentare che appoggia il governo. Revocare l'ad in Consiglio sarebbe come sfiduciare un ministro in Parlamento

Le nomine. L’amministratore delegato nominerà i «direttori delle reti televisive, dei canali e delle testate» giornalistiche, oltre ai dirigenti di prima fascia. Sui candidati alle reti e ai canali tv, l’ad dovrà sentire il Cda che però non potrà bocciare le sue scelte. Sui candidati alle testate (come il Tg1, il Tg2 e le altre) il Cda potrà respingere i nomi dell’ad. Ma dovrà disporre di una maggioranza dei due terzi dei voti. Serviranno cioè almeno 5 voti in un Cda che si comporrà di 7 membri.

Le assunzioni. L’ad – in carica 3 anni - potrà «assumere e promuovere» anche gli altri dirigenti (non di prima fascia) e i giornalisti di ogni grado, su proposta dei direttori, decidendone la collocazione in azienda e nelle redazioni

I contratti. L'amministratore delegato firmerà contratti fino a 10 milioni. Superata questa soglia, sarà necessario il semaforo verde del Consiglio di amministrazione. Vanno in Consiglio, approvati a maggioranza, anche i «contratti strategici» tra cui «i piani annuali di trasmissione e produzione», e il bilancio preventivo. Forte di questo voto del Cda, il super amministratore potrà attuare come crede il piano industriale, il bilancio preventivo, le stesse ristrutturazioni industriali.

L'ad. L’amministratore delegato, che non può essere dipendente della Rai, è nominato dal Consiglio di amministrazione («su indicazione dell’assemblea dei soci» della tv di Stato, composta dal ministero dell’Economia e dalla Siae). E può essere revocato dal Consiglio stesso, sentita l'assemblea. In caso di revoca, l’ad non avrà faraoniche buonuscite, ma solo i «tre dodicesimi» del suo stipendio annuo. Questo stipendio è fissato dal Consiglio, sondata sempre l’assemblea dei soci.

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I compensi. A proposito di stipendi, saranno pubblici quelli (al lordo) dei consiglieri d’amministrazione, dei dirigenti di ogni livello anche non dipendenti, e di chiunque riceva dalla Rai 200 mila euro o oltre. La tv di Stato non dovrà comunicare invece gli emolumenti degli artisti (dato sensibile che potrebbe avvantaggiare le altre emittenti, se pubblico). Incarichi di collaborazione o consulenza esterna saranno comunicati via Internet (e così anche la ragione della scelta del professionista esterno e il «compenso erogato»).

Gli esterni. Lo Statuto aziendale preciserà quanti dirigenti esterni sia possibile assumere con contratto a tempo determinato che in ogni caso terminerà entro 60 giorni dalla fine del mandato dell'ad.

Gli emolumenti. I consiglieri della Rai, che oggi hanno un emolumento annuo lordo di 66 mila euro, potranno arrivare a 240 mila.

Gli appalti. La Rai avrà una corsia preferenziale per l'acquisto, la produzione o la coproduzione di programmi ed opere tv, settore cui non si applicherà il “Codice dei contratti pubblici” (decreto legislativo 163 del 2006). Per le produzioni sarà necessario firmare altri contratti che garantiscano ad esempio servizi e forniture. E questi beneficeranno di identica corsia preferenziale (se inferiori nella spesa alle soglie di rilevanza comunitaria).

Il Cda. L’attuale Consiglio a 9 membri – eletto ad agosto 2015 – resterà in carica per altri 2 anni e 7 mesi. Nel 2018, poi, sarà nominato un nuovo Consiglio più agile, con soli 7 componenti, dove le forze maggioritarie in Parlamento potranno contare sulla maggioranza certa dei voti.

Le Camere. Nel nuovo Cda, infatti, due consiglieri saranno scelti direttamente dalla Camera e due dal Senato. Altri due consiglieri, dal governo e l’ultimo dall’assemblea dei dipendenti Rai (che pescherà tra colleghi assunti da almeno 3 anni). Potranno proporre il nome di un dipendente i sindacati (firmatari di contratti aziendali o integrativi) o 150 lavoratori Rai, con una raccolta firme.

Il presidente. Il Cda elegge uno dei suoi componenti alla presidenza, dopo aver ottenuto il sì dei due terzi della Commissione di Vigilanza Rai. I poteri del presidente sono limitati alle «relazioni esterne e istituzionali», e alla «supervisione delle attività di controllo interno».

La revoca. Ogni membro del Cda potrà essere “licenziato” dall’assemblea dei soci (se anche i senatori e deputati della Vigilanza Rai daranno il via libera). Amministratore delegato, presidente, consiglieri sono sottoposti alle «azioni civili di responsabilità» tipiche delle «società di capitali». Una volta lasciata la tv di Stato, l’ad non potrà lavorare in aziende concorrenti per almeno un anno.

La Vigilanza. Ogni 6 mesi, e prima dell’approvazione del bilancio, il Cda riferisce sulla sua attività alla Commissione di Vigilanza Rai, che conserva «funzioni di indirizzo generale». Alla Vigilanza (60 tra deputati e senatori) andrà consegnato l’elenco degli ospiti delle trasmissioni tv nei 6 mesi, a verifica della par condicio.

Il contratto di servizio. Durava tre anni. Ora ne durerà 5. E’ il contratto con gli italiani, l’insieme degli obblighi che la Rai assume verso lo Stato. A firmare il contratto – per conto dello Stato – è il ministro dello Sviluppo Economico. Ma servirà il via libera preventivo del Consiglio dei ministri.

La pay-tv. In generale la Rai è incaricata di svolgere il «servizio pubblico radiofonico, televisivo» ed anche «multimediale». Il governo riceve dal Parlamento la delega a precisare la missione della tv di Stato alla luce delle nuove piattaforme di trasmissione. In questa sede, Palazzo Chigi può autorizzare Viale Mazzini a fare la pay-tv e la pay-per-view.

Le sedi regionali. La proposta di Cottarelli, l’ex mister Spending Review, di chiudere alcune sedi regionali Rai, era il 2014, tramonta per sempre. La nuova legge prevede che ogni Regione e Provincia autonoma abbia redazioni proprie per fare informazione, ed anche «strutture adeguate alle specifiche produzioni».

I ricavi. Ammonta
a circa 420 milioni di euro la cifra che la Rai potrebbe recuperare grazie all'inserimento del canone nella bolletta dell'elettricità. E' la stima di R&S Mediobanca, che combina la prospettata riduzione della tassa dagli attuali 113,5 euro a 100 euro con un'evasione 'fisiologica' del 5%, in linea ad esempio con quella inglese. La Rai, cui attualmente i cittadini 'versano' un totale di 1,56 miliardi di euro, ha stimato in 600 milioni di euro i mancati introiti da canone, vale a dire quanto incasserebbe in piu' (alle condizioni attuali) se tutti pagassero il contributo dovuto.
Tratto da: www.repubblica.it/politica/2015/12/22/news/rai_la_riforma_e_legge_cosa_cambia_e_come


22 DICEMBRE 2015
Martedì

SICILIA IN DIGITALE

Ore 22.15 - MUX ANTENNA DEL MEDITERRANEO: ANNI ’60 MESSINA RITORNA NELLA LISTA RADIO.

UHF 51 Mux ANTENNA DEL MEDITERRANEO
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Sul mux ANTENNA DEL MEDITERRANEO segnaliamo che l'emittente Anni ’60 ME (LCN 720) è nuovamente sintonizzabile come canale radio e non più TV, infatti è stato tolto il pid video, aggiunto in precedenza probabilmente per errore.



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Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping Tv del mux ANTENNA DEL MEDITERRANEO.

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MUX NAZIONALI

Ore 15.20 - RAI MUX 4: PROBLEMI TECNICI SU RAI HD.

UHF 25-40-41 RAI Mux 4
Problemi tecnici sul canale Rai HD (LCN 501), veicolato dal RAI Mux 4, durante la trasmissione di Rai 1 HD. In sovraimpressione in alto a sinistra si nota una strana immagine con sei riquadri di diverso colore al cui interno  sono presenti delle righe colorate.

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Ore 14.55 - GAZZETTA TV IN SCIOPERO: IL COMUNICATO SINDACALE DEI GIORNALISTI.

Oggi il quotidiano non sarà in edicola e non ci saranno aggiornamenti né sul sito né in tv: ecco i motivi della decisione
Cari lettori, oggi non troverete in edicola l’edizione della Gazzetta dello Sport. Per tutto il giorno, inoltre, non ci saranno aggiornamenti sul sito Gazzetta.it e su GazzettaTv (canale 59) per uno sciopero dei giornalisti.
È stata una decisione sofferta della redazione, la protesta di un gruppo di lavoratori feriti da un ulteriore sgarbo dell’azienda.
Nel giorno della sua ennesima (attesa e delicata) ripartenza, Rcs MediaGroup presenta il piano triennale del nuovo Amministratore Delegato, si confronta con il mercato e la stampa specializzata e parla di un tema delicatissimo – il futuro di GazzettaTv – senza averlo ancora valutato con la redazione e la sua rappresentanza sindacale, nonché con la Direzione.
Una forma irrituale che la redazione ha preso come un pugno nello stomaco. Perché ha a cuore il futuro di tanti colleghi - giornalisti e no -, perché il marchio Gazzetta non merita di essere messo in gioco in maniera leggera e perché è rimasta spiazzata dalla tempistica della comunicazione. L’eredità di Pietro Scott Jovane e la lunga crisi di Rcs Mediagroup (gravata da centinaia di milioni di euro di debito) andava affrontata rapidamente e l’Ingegner Laura Cioli se ne è fatta carico: il suo predecessore aveva svolto il compito in circa sei mesi, per arrivare poi al taglio di oltre mille posti di lavoro, alla svendita di ogni immobile, alla chiusura e alla cessione di testate periodiche, al depauperamento di gran parte del valore di un gruppo che in Italia era un gigante, mentre oggi è piegato su se stesso da rancori interni e malagestione.
Non entriamo nel merito del piano, anche se alcuni elementi meritano una serie di domande che porremo mercoledì alla stessa Ad in un appuntamento che ci ha riservato, ma anticipare la exit strategy dalla tv (un modo elegante per parlare della chiusura?) senza averla valutata con i giornalisti ha inferto un duro colpo alla redazione. In questi anni i sacrifici non sono mancati, si sono concretizzati in tre stati di crisi , mentre ora vige un accordo di solidarietà che riduce i nostri stipendi ma non la nostra passione, la voglia di fare una Gazzetta sempre più bella, ricca e completa. Un sistema che tra carta e web macina record di lettura ma anche utili – e gli azionisti lo sanno bene, perché alcuni di loro per decenni hanno raccolto ricchi dividendi anche grazie al nostro giornale – è un bene da preservare con cura. E questo anche se la carta rende sempre meno, anche se gli analisti (questi signori al soldo delle banche, servi di calcoli che nulla hanno a che vedere con l’informazione) dicono che il mercato si riduce e quindi va combattuto tagliando costi e investimenti. Non casualmente, Gazzetta da anni è invece un brand che pubblica un giornale, informa gli sportivi con un ricco sito web ed ora anche con una tv. Ridurre non è mai una ricetta vincente.
Peccato che non si sia potuto aggiungere all’offerta una digital edition all’altezza: Rcs è riuscita a realizzare una app con più fornitori (per motivi noti solo all’ufficio acquisti). Peccato che il sistema editoriale utilizzato nelle redazioni sia ben lontano dall’essere uno strumento che permetta ai giornalisti di lavorare su più piattaforme. Peccato che la rete pubblicitaria che dovrebbe sostenere i nostri conti sia un altro groviglio organizzativo inestricabile. Peccato che la stessa GazzettaTv, dopo dieci mesi in cui ha ottenuto livelli di share in linea con le attese degli esperti (e non di qualche dirigente illuso), venga messa alla berlina. E’ stata costruita con pochi fondi e gestita saltando spesso la componente giornalistica, invece di esaltare l’anima della Gazzetta stessa, del suo amore per lo sport e il rapporto con i lettori.
Si potrebbe proseguire, ma i lamenti devono finire. Noi siamo ancora orgogliosi di lavorare per il giornale sportivo più letto in Italia, per il più antico. Noi siamo ancora orgogliosi di firmare sulle pagine rosa. E vogliamo continuare a farlo in un’azienda che crede nell’impresa editoriale, che vende informazioni e passione e può farlo solo con i giornalisti, mettendoli in condizione di dare il meglio in ogni momento. Noi siamo pronti a fare il massimo e lo abbiamo ribadito spesso e dimostrato con i fatti. Per questo ora chiediamo il rispetto delle nostre persone, a cominciare da chi lavora alla tv: colleghi che non meritano annunci irrituali e un futuro così nebuloso.

Tratto da: www.gazzetta.it/Altri-Mondi/21-12-2015/gazzetta-sciopero-comunicato-sindacale-giornalisti


21 DICEMBRE 2015
Lunedì

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Ore 18.20 - MUX GOLD TV: AIR ITALIA SENZA LCN.

UHF 46 Mux GOLD TV
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Nel mux GOLD TV è stata eliminata la numerazione LCN 138 al canale AIR ITALIA. Ricordiamo che AIR ITALIA è sempre visibile nella posizione 138 tramite la copia veicolata da RETE A Mux 2 trasmessa in MPEG-4 H264, pertanto è sintonizzabile solo con tv o decoder con tuner in alta definizione.


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MUX NAZIONALI

Ore 16.10 - RETE A MUX 2: DAL 7 GENNAIO RADIOCAPITALTIVU' CAMBIA LCN.

UHF 27-33-42-54 RETE A Mux 2
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Dal prossimo 7 gennaio il canale musicale RadioCapitalTiVù cambierà numerazione LCN, dalla posizione 69 si trasferirà alla 162. Infatti fisso in sovraimpressione, sotto il logo di rete in alto a destra, è presente la seguente scritta: DAL 7 GENNAIO CI TROVI SUL CAN.162. Ricordiamo che al momento la LCN 162 è occupata da un'altra emittente musicale Onda Latina.


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https://lh3.googleusercontent.com/-83QFbrLOyl4/VngURXM5aCI/AAAAAAAI0ks/faHIgcu-2Sw/s1144-Ic42/RadioCapitalTiV%2525C3%2525B9%252520-%25252021%252520dicembre%252520-%25252016.00.49.jpg
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