NEWS 2014



    LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA


                Da Lunedì 7
   a Domenica 13 DICEMBRE 2015





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12 DICEMBRE 2015
Sabato


Ore 22.10 - PRIMAONLINE: MEDIASET RINNOVA LA PARTNERSHIP CON RADIO ITALIA, MA TERMINA LA COLLABORAZIONE DI VOLANTI E PONTINI PER R101.

Mediaset sempre più attiva sul mercato radiofonico.
Dopo aver acquisito da Mondadori il network R101 ed essere entrata nella compagine azionaria di Finelco, gruppo di Radio 105, Rmc e Virgin, rinnova la partnership commerciale ed editoriale con Radio Italia di Mario Volanti.
Per il 2016 viene confermato il contratto di concessione pubblicitaria tra Radio Italia e Mediamond in scadenza a fine anno. Sul fronte editoriale, viene rinnovata la collaborazione con Italia1 per l’evento ‘RadioItaliaLive – Il Concerto’ e per una nuova stagione di ‘Fronte del Palco’. In particolare la quinta edizione di ‘RadioItaliaLive – Il Concerto’ si trasforma in una due giorni di grande musica e spettacolo che avrà luogo a giugno 2016 in Piazza Duomo a Milano. Le due serate saranno trasmesse in diretta su Radio Italia, Radio Italia Tv e in streaming su radioitalia.it e sulle app ufficiali dell’emittente. Subito dopo, le due serate andranno in onda su Italia 1.
Con il passaggio di R101 nella mani di Mediaset termina a fine anno anche la collaborazione editoriale e di marketing che era stata affidata da Mondadori a Mario Volanti e Marco Pontini. Completato il periodo di transizione, il Consiglio di Amministrazione di Monradio in calendario il prossimo 16 Dicembre sancirà il passaggio di testimone.
Tratto da: www.primaonline.it/2015/12/10/221343/mediaset-rinnova-la-partnership-commerciale-ed-editoriale-con-radio-italia

Nella foto: Mario Volanti e Marco Pontini


11 DICEMBRE 2015
Venerdì


Ore 22.10 - BUSINESSPEOPLE: RISCHIO DI CHIUSURA PER LAEFFE E GAZZETTA TV.

Sulla rete Tv di Feltrinelli pesano gli scarsi risultati dello share e l’ebitda negativo. A rischio anche Gazzetta Tv di Rcs Mediagroup.
Laeffe, la Tv di Feltrinelli, nata nel 2013, potrebbe chiudere i battenti.
A ventilare l’ipotesi è il quotidianoMilano Finanza: secondo la testata, la casa editrice starebbe lavorando a un ampio progetto di riposizionamento e sta trattando con le banche il rifinanziamento del debito (pari a 140 milioni di euro a fine 2014). Una delle conseguenze potrebbe essere lo spegnimento di laeffe (visibile alle posizioni 50 del Dtt e 139 di Sky), che non riesce a superare lo 0,25% di share giornaliero.
Nel 2014 la rete ha registrato ricavi per 4 milioni di euro e una perdita di 6,5 milioni, mentre il fatturato di quest’anno dovrebbe essere pari a 3 milioni per un ebitda negativo di 3/4 milioni. Sul campo, però, ci sarebbero anche altre due ipotesi: la cessione della numerazione su Dtt (il tasto 50) o l’ingresso di un socio.
Tra i possibili interlocutori potrebbe esserci l’americana Scripps, attualmente presente in Italia con Fine Living (canale 49 Dtt).
A RISCHIO ANCHE GAZZETTA TV.
 Laeffe non sarebbe comunque la sola emittente a rischio. Un’altra chiusura “eccellente”, sempre secondo Milano Finanza, potrebbe essere quella di Gazzetta Tv di Rcs Mediagroup. Nata lo scorso febbraio, la raccolta Adv dovrebbe attestarsi sui 5,5/6 milioni di euro per uno share dello 0,18%. I risultati, quindi, sarebbero ben al di sotto delle attese (il target iniziale di ascolti era dello 0,7% per raggiugere poi l’1,5%). L’a.d. di Rcs, Laura Cioli, potrebbe decidere di sospendere le trasmissioni per evitare un peggioramento della situazione economica.

Tratto da: www.businesspeople.it/Business/Media/Televisione-ipotesi-di-chiusura-per-Laeffe

LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 15.35 - MUX SOLREGINA: TELEAMBIENTE TORNA ON AIR.

UHF 58 Mux SOL REGINA PO

https://lh3.googleusercontent.com/-Bwkt8gWxV9o/VeqvZIAMUEI/AAAAAAAIM94/tAeVKTQryXc/s52-Ic42/Teleambiente%252520N%25252052.jpg
Nel mux SOL REGINA PO torna ad essere presente la romana TELEAMBIENTE. E' possibile seguirla sempre al numero 218, l'identificativo del canale non è più Lombardia tv sport - Teleambiente ma solo Lombardia tv sport.


https://lh3.googleusercontent.com/-9ImxnGX5VBc/VmAwElo9gTI/AAAAAAAIwBo/ZWGqxWqtulE/s864-Ic42/218%252520A%252520%2525283%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-pKliCole-8s/VmAwGD39LAI/AAAAAAAIwBw/0vQYoWa1JT8/s864-Ic42/218%252520B%252520%2525282%252529.jpg
https://lh6.googleusercontent.com/-Mmloik9Ec5Y/Utb-t4KI2JI/AAAAAAAEv_c/wqu4aFRh_LQ/s1600/SOLREGINA%2520PO%2520133.png
https://lh3.googleusercontent.com/-rtK69YXt5m8/VmAwH0jOItI/AAAAAAAIwB4/4UGMifPXZC8/s720-Ic42/00%252520B%252520%2525285%252529.jpg

SICILIA IN DIGITALE

Ore 12.45 - MUX ANTENNA SICILIA: SCHERMO NERO PER FIRE TV, OK ITALIA E TELEITALIA.

UHF 41 Mux ANTENNA SICILIA
https://lh3.googleusercontent.com/-iS9SN7C03Ik/VhOOAlvIMeI/AAAAAAAIaM0/Oqx7yZXZm4w/s52-Ic42/OK%252520ITALIA%252520b%25252052.jpg
Le emittenti FIRE TV (LCN 147), OK Italia (LCN 170) e TELEITALIA (LCN 225) non stanno più trasmettendo la loro programmazione in simulcast con il logo di OK ITALIA, ma risultano a schermo nero.



https://lh3.googleusercontent.com/-dIhW2Jc8lsE/Vmq2OWnCx2I/AAAAAAAIxyA/Z6qMNS4pRT0/s864-Ic42/147%252520A%252520%2525285%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-aaVyc3moURQ/Vmq2QHzqBzI/AAAAAAAIxyI/C6y5TGLqHf8/s864-Ic42/170%252520A%252520%2525285%252529.jpg

https://lh3.googleusercontent.com/-Dw9jAzQKayg/Vmq2OJkpHoI/AAAAAAAIxx4/odkyK9JcEik/s864-Ic42/225%252520A%252520%2525285%252529.jpg

Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping Tv del mux ANTENNA SICILIA.
https://lh3.googleusercontent.com/-cFzjPFn_7nc/ViT0XD0xgvI/AAAAAAAIeJQ/fKxREIJlaCY/s864-Ic42/00%252520B%252520AS.jpg

PIEMONTE IN DIGITALE

Ore 12.05 - TELEGRANDA: L'ULTIMO TG ANDRA' IN ONDA IL 18 DICEMBRE.

Pubblichiamo un comunicato direttamente dal sito della tv cuneese TELEGRANDA.


Il 18 di dicembre andrà in onda l'ultimo telegiornale di TELEGRANDA poi ci sarà la chiusura dell'emittente.
Grazie di cuore a tutti nostri numerosi telespettatori che ci hanno seguito in questi anni.



http://www.telegranda.net/public/news/77_2015-11-23.JPG

LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 11.45 - MUX RETE 55: ELIMINATA AB CHANNEL.

UHF 42 Mux RETE 55
Nel mux RETE 55 è stata eliminata la tv abruzzese AB Channel che occupava la LCN 660.



https://lh3.googleusercontent.com/-BVeDadRx-bA/Vmqn4kWi6tI/AAAAAAAIxwo/GILSRf8mTq4/s864-Ic42/00%252520B%252520%25252827%252529.jpg

MUX NAZIONALI

Ore 11.10 - MEDIASET MUX 1: TERMINATO IL GRANDE FRATELLO, CARTELLO SU PREMIUM EXTRA 1 E 2.

UHF 50-52 MEDIASET Mux 1
https://lh3.googleusercontent.com/-Lq530P-fkEs/Uvt4d6c98rI/AAAAAAAFE0Y/odi-maqYcP8/s52-Ic42/Premium%252520EXTRA%2525201%25252052.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-AbiPml4Fl38/Uvt4gr82uSI/AAAAAAAFE00/p1Eg7EyV_D4/s52-Ic42/Premium%252520EXTRA%2525202%25252052.jpg
Ieri sera è terminata la 14°edizione del reality IL GRANDE FRATELLO, pertanto sui due canali Premium Extra 1 (LCN 318) e Premium Extra 2 (LCN 319), veicolati dal MEDIASET Mux 1, è ora presente un cartello fisso del GRANDE FRATELLO.


https://lh3.googleusercontent.com/-o_kJ7x_0T5Q/VmqfXvLCdxI/AAAAAAAIxvg/YQbUEQVZsKc/s1144-Ic42/318%252520A%252520%2525285%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-ArKAehHgDpU/VmqfWhoK_3I/AAAAAAAIxvY/lSRDKbhZ1yo/s1144-Ic42/319%252520B%252520%2525284%252529.jpg

https://lh3.googleusercontent.com/-J5Hwv_G-x9o/VmqfYQIVI9I/AAAAAAAIxvo/vda02_9jx14/s1144-Ic42/319%252520A%252520%2525285%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-jququ4bIDAI/VmqfVpbpBtI/AAAAAAAIxvQ/wlln-BqF9x8/s1144-Ic42/318%252520B%252520%2525284%252529.jpg


10 DICEMBRE 2015
Giovedì

SICILIA IN DIGITALE

Ore 23.55 - MUX TGS - TELE GIORNALE SICILIA: ARRIVA ITV ITALIA.

UHF 22 Mux TGS - TELE GIORNALE SICILIA
https://lh3.googleusercontent.com/-cJXQcT_2Doc/VmoAgyV15lI/AAAAAAAIxr0/yZuND6R7694/s52-Ic42/I%252520TV%252520ITALIA%25252052.jpg
Nel mux TGS - TELE GIORNALE SICILIA è stata inserita con la numerazione LCN 165 l'emittente ligure iTV Italia.



https://lh3.googleusercontent.com/-E7KTsWa23r4/VmoAlt6BaoI/AAAAAAAIxsQ/HYq2RpXq75I/s1144-Ic42/165%252520A.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-8MXyOkEnIh8/VmoAmtH9RhI/AAAAAAAIxsc/9P12TJLUZUM/s1144-Ic42/165%252520B.jpg

https://lh3.googleusercontent.com/-NVwpJeXnGfg/VmoAnVMRFMI/AAAAAAAIxsg/3ejcpiog0sA/s864-Ic42/00%252520B%252520%2525282%252529.jpg

PUGLIA IN DIGITALE

Ore 22.55 - PARABITA (LE): ATTENTATO INCENDIARIO RIPETITORI, ECCO IL VIDEO.

Vi mostriamo il video della Mediasud srl in cui è ripresa per intero l'azione di due persone che, pochi giorni fa, hanno incendiato i ripetitori radio e tv sulla collina di Parabita. Hanno causato danni per 20mila euro.
PARABITA - Lo scorso 5 dicembre alcuni malviventi hanno messo a segno un colpo ai danni dei ripetitori radiotelevisivi posizionati sulla collina di Sant’Eleuterio, a Parabita.
Un incendio doloso in piena regola documentato da un video diffuso su YouTube da Mediasud srl, azienda autorizzata dal Ministero delle Comunicazioni, specializzata nel settore della radiofrequenza, che progetta e realizza le infrastrutture per l’installazione degli impianti radio-televisivi e si occupa della loro manutenzione.
È la stessa ditta ad aver pubblicato il video registrato dalle telecamere di sorveglianza: due individui si introducono nel sito; uno è alto e robusto, l’altro più basso. Uno dei due appicca il fuoco ai cavi di alimentazione di tutte le stazioni radio e tv. Stanno usando -lo diranno le indagini dei Vigili del fuoco- del liquido infiammabile. Mentre il fuoco divampa, si dedicano agli atti vandalici all’interno della struttura.
I malfattori ci hanno messo un quarto d’ora in tutto. Quando l’orologio della videocamera segna le 19,46, 36 emittenti, televisive e radiofoniche, sono state disattivate. Sono tuttora in corso le indagini dei carabinieri.
Tratto da: www.trnews.it/2015/12/09/attentato-incendiario-antenne-ecco-il-video/123132935/


SICILIA IN DIGITALE

Ore 21.55 - MUX 7GOLD SICILIA 77: RINOMINATO ARTE MODA.

UHF 33 Mux 7GOLD SICILIA 77
https://lh3.googleusercontent.com/-GLvQEwIAmlY/VmMUqc3Sy3I/AAAAAAAIwsU/JP9Wuj3h4XM/s52-Ic42/ARTE%252520MODA%2525202%25252052.jpg
L'identificativo del canale ARTE MODA, veicolato dal mux 7GOLD SICILIA 77 con la numerazione LCN 168, è stato rinominato da arte moda C168 ad Arte e Moda C168.



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https://lh3.googleusercontent.com/-SdB3zk1j2u4/Vmnik0DhasI/AAAAAAAIxp4/Yt-rSSXbc0M/s1144-Ic42/168%252520B%252520%2525283%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-ePvxBmQWOyc/Vmnimr74yPI/AAAAAAAIxqA/WntWONCpIuI/s864-Ic42/00%252520B%252520%2525287%252529.jpg


Ore 20.30 - LA GRANDE AMBIZIONE DI RADIO POPOLARE

MILANO - Radio Popolare compie quarant’anni. Per un media, una giovane età. Per un’emittente privata in Italia, un’epoca storica.
Era
il dicembre del 1975 e molte cose sono cambiate da allora. In questi quattro decenni abbiamo inventato e innovato il modo di fare radio. Siamo partiti da un appartamento di Corso Buenos Aires e siamo arrivati all’attuale, grande sede; abbiamo iniziato con molti volontari e adesso siamo un’azienda con una cinquantina di dipendenti.
Una generazione ha già passato il testimone all’altra. Il nostro modo di vedere le cose, il nostro linguaggio è mutato. Siamo stati al passo con i tempi, quando non li abbiamo anticipati. Alcune cose, però, rimangono uguali a sé stesse: Radio Popolare è un luogo dove (ancora) si pensa. Manteniamo il nostro approccio critico senza avere alcun pregiudizio.
Custodiamo la nostra indipendenza come un vero e proprio tesoro: siamo nati da un anelito di libertà ed è con quello spirito che proseguiamo il nostro lavoro. Anche il rapporto con i nostri ascoltatori non è cambiato. Sono la nostra comunità: condividiamo con loro gli stessi valori, simili stili di vita, analoghi modelli culturali. Lo facciano con i più anziani e con i più giovani. Senza di loro, senza coloro che per anni e anni ci hanno sostenuto, noi non ci saremmo.
Questa radio vive grazie agli abbonati e ai sostenitori. Un’altra cosa non è mutata nella natura della radio: la sua voglia di affrontare nuove sfide. Questo sito è l’ultimo esempio. Quarant’anni dopo, Radio Popolare non lascia, ma raddoppia. La nostra informazione, le vostre idee, non saranno più confinate solo sulle frequenze, ma le potrete trovare anche sul web. Il nostro orizzonte è ormai multimediale. Quarant’anni dopo, crescere liberi è una necessità, ma rimane soprattuttto un nostro desiderio: la nostra grande ambizione.
Il direttore, Michele Migone

Tratto da: www.radiopopolare.it/2015/12/la-grande-ambizione-di-radio-popolare


9 DICEMBRE 2015
Mercoledì

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Ore 14.30 - MUX CANALE ITALIA (LAZIO): RIACCESO L'UHF 34 DA MONTE CAVO.

https://lh4.googleusercontent.com/-eT3onz94304/UpXPGVuh04I/AAAAAAAEONE/p7Joux7LYaY/s1600/CANALE%2520ITALIA%25201%252060.jpg
Mux CANALE ITALIA (LAZIO)
E' stata riaccesa la frequenza UHF 34 dalla postazione di MONTE CAVO - VETTA a Rocca di Papa (ROMA) che irradia il mux CANALE ITALIA (LAZIO) che veicola una sola emittente, CANALE ITALIA, priva di numerazione LCN e che trasmette la programmazione di CANALE ITALIA 83.


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LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 11.30 - MUX TELECOLOR: ARRIVA LOMBARDIA SAT.

UHF 42-51 Mux TELECOLOR
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Novità nel mux TELECOLOR, sulla LCN 199 al posto di 232 ITALIA è stata inserita Lombardia Sat. 232 ITALIA è sempre trasmessa sulla LCN 232 e su un'altra copia priva di numerazione automatica.



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https://lh3.googleusercontent.com/-HeBhZ5dnZgs/VmgAEH4OqvI/AAAAAAAIxc4/WFfyKuzHBbs/s720-Ic42/00%252520B%252520%2525282%252529.jpg


8 DICEMBRE 2015
Martedì


Ore 12.30 - IL SOLE 24 ORE: IL 5G SI SINTONIZZA CON LA TV.

L’opportunità e, al tempo stesso, la sfida che il 5G gioca per il nostro sistema Paese sono racchiudibili nella cornice di due elementi, che affioreranno con forza nei prossimi mesi. Da una parte, «il 5G non sarà solo un nuovo sistema di comunicazione, ma sarà un sostrato abilitante che in maniera trasversale permetterà l’evoluzione e lo sviluppo di tutti gli altri settori», dice Mario Frullone, direttore alla ricerca della Fondazione Ugo Bordoni, braccio tecnico del ministero dello Sviluppo economico. Questa è l’opportunità: mettere le fondamenta per un’Italia digitale (più efficiente).
La sfida è un’altra: «La partita più delicata per l’accesso allo spettro, tuttavia riguarda ancora sicuramente le frequenze sotto a 1 GHz e in particolare la banda Uhf tradizionalmente usata per la televisione», dice Frullone. Sappiamo che per il 4G, nel 2011, l’Italia ha dovuto liberare gli 800 Mhz dalla televisione. Nei prossimi anni sarà la volta dei 700 (già utilizzati dal 4G negli Usa) e dei 600 Mhz).
http://www.inovasite.com/wp-content/uploads/14108696.jpg
A questi orizzonti - il 5G e nuove frequenze per la banda ultra larga mobile - stanno lavorando tutte le principali economie mondiali. L’Italia non può quindi permettersi di essere in ritardo (anche) su questa partita.
Ricordiamo che il 5G, al momento, non fa capo a uno standard (a differenza delle tecnologie Lte, che sono il 4G). Secondo l’ente di standardizzazione internazionale International Telecommunication Union(Itu), il 5G potrà raggiungere una velocità teorica in download fino a 20 Gbps. Prende le mosse comunque dalla fine dello sviluppo dell’Lte Advanced (arriverà a 3 Gbps nel 2020, ora in Italia è a 300 Mbps e presto 450 Mbps). Sono di poche settimane fa i primi test sul campo (non semplicemente in laboratorio), di Huawei e Ntt Docomo in Giappone, e hanno raggiunto i 3,6 Gbps reali, con frequenze sotto i 6 Ghz.
Frequenze così elevate (quelle più alte ora nel mobile arrivano a 2.6 Ghz) serviranno a sviluppare al massimo le prestazioni raggiungibili dal 5G; ma anche le frequenze bassissime “televisive” saranno importanti, per avere una copertura capillare del territorio.
Il 5G servirà a spingere nuovi servizi digitali, non solo grazie alle maggiori velocità ma anche grazie a latenze bassissime, che favoriscono efficienza e affidabilità. In particolare questo secondo aspetto sarà cruciale per la trasformazione digitale dei settori tradizionali, auto, energia, salute, fabbriche.
«Già oggi è chiaro che i settori dell’automotive, smart energy, e-health beneficeranno dei sistemi Lte e Lte Advanced, ma è solo con il 5G che potranno esprimere al meglio le loro potenzialità, intrinsecamente legate alla connettività degli oggetti, l’Internet of Everything», dice Frullone. Le alte velocità faranno comodo invece soprattutto ai servizi audio-video mobili, che già comunque avranno un impulso da alcune evoluzione di tecnologie ancillari all’Lte, come l’Lte Broadcast (in arrivo anche in Italia).
Dietro il 5G c’è insomma il piano di trasformazione digitale di un intero Paese. Ecco perché l’Italia ha bisogno di dare risorse alla banda ultra larga mobile, nei prossimi. In questo senso sono molto importanti i risultati della World Radio Conference (Wrc-15) conclusa la scorsa settimana a Ginevra. Qui è stato stabilito che in Europa «gli Stati possono già consentire la banda ultra larga mobile sui 700 Mhz in parallelo con la tv e dal 2013 questa condivisione (“uso co-primario”) sarà estesa anche ai 600 Mhz», spiega Antonio Sassano, docente dell’Univesità Sapienza di Roma e tra i massimi esperti di frequenze in Italia.
La Francia e la Germania hanno già assegnato i 700 Mhz per i servizi mobili. Per questioni di interferenze tra antenne tv e mobili, i Paesi vicini all’Italia certo spingeranno, nelle sedi internazionali, perché anche noi faremo questo passo. A Gineva è emerso anche che almeno fino al 2023 (anche) la televisione potrà utilizzare quelle frequenze (una decisione che sarà aggiornata nel 2019).
Tale scadenza è in linea con il calendario del Rapporto Lamy, redatto per la Commissione Europea, che suggeriva di completare per il 2025 la revisione dell’uso della banda Uhf in Europa. Ne deriva che nei prossimi anni anche il nostro Paese dovrà agire su due fronti: la riorganizzazione dello spettro, per prepararne una successiva (possibilmente indolore) ri-allocazione, e lo sviluppo dei principi Lsa (Licensed shared access), per consentire utilizzi condivisi. Come già avviene con la sperimentazione Lsa del ministero dello Sviluppo economico sui 2,3 Mhz.

Tratto da: www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2015-12-06/il-5g-si-sintonizza-la-tv

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Ore 10.45 - E' MORTO IVANO SELLI: ADDIO AL CONDUTTORE TELEVISIVO CONTRO IL MALCOSTUME DELLA POLITICA.

Ivano Selli, 83 anni, sposato, cinque figli, volto molto conosciuto delle tv romane, giornalista, imprenditore e dirigente sportivo è morto al Policlinico Tor Vergata.
E' stato conduttore televisivo a Teletuscolo e Rete Oro, per la quale ha condotto per anni una trasmissione sulle amministrazioni pubbliche e sul loro rapporto con i cittadini. Si è dedicato spesso dei problemi della sanità.
Selli abitava a Velletri ed è stato anche dirigente di alcune squadre di calcio. La sua ultima apparizione in pubblico è stata qualche settimana fa in Campidoglio quando ha ricevuto il riconoscimento per il suo impegno civile dell'associazione romana Vigili urbani.
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IL PRIMO ARRESTO PER TANGENTI IN DIRETTA TV

Nella lunghissima carriera televisiva di Selli, un uomo imponente e dai modi spicci, resta indimenticabile il primo arresto per tangenti in diretta tv, naturalmente la sua, all'epoca TeleTuscolo: nel settembre del 1991 convinse i carabinieri a seguirlo all'Eur e ad allestire una trappola vera e propria in cui caddero due geometri del Comune di Roma che avevano preteso cinque milioni di euro da un ristoratore che doveva semplicemente fare un cambio di intestazione della licenza. I soldi servivano ad eccelerare la pratica.
Tutto funzionò alla perfezione: i carabinieri in borghese bloccarono i due dipendenti comunali mentre Selli e la sua troupe riprendevano tutta l'operazione che nei giorni seguenti diventò un cult, anche se allora non si diceva ancora così.
Ha condotto su TeleTuscolo e su ReteOro centinaia di trasmissioni (fra queste Amministratori e cittadini che già nella sigla iniziale presentava la Bocca della Verità) occupandosi di ogni aspetto della vita amministrativa, con frequenti incursioni nella sanità e nelle sue carenze.
Tratto da: http://ilmessaggero.it/roma/cronaca/ivano_selli_morto

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7 DICEMBRE 2015
Lunedì


Ore 21.50 - AGCOM: IN ASTA LE FREQUENZE PER PORTARE INTERNET CON LA PARABOLA.

Una semplice antenna riesce a portare il segnale con una grande potenza, grazie alla tecnologia "fixed wireless". Dal Garante arriva la spinta per la rete ultareveloce e senza fili: le parabole serviranno i piccoli centri, che non hanno la rete via cavo, e rafforzeranno i collegamenti Lte nelle grandi città. Previsti due lotti.
ROMA - Un'antenna - come una piccola parabola - sistemata sul tetto della nostra casa, di una scuola, di un'azienda. Un'antenna capace di portare dentro il nostro salotto o dentro l'ufficio un segnale Internet di particolare potenza, grazie alla tecnologia "fixed wireless". Il Garante per le Comunicazioni (l'AgCom) dà una spinta rilevante al nuovo Internet ultraveloce e senza fili mettendo sul tavolo un pacchetto di frequenze di pregio, binari dell'etere che sono nella banda compresa tra i 3600 e i 3800 megahertz. Antonio Nicita e Antonio Posteraro sono i due relatori del provvedimento.
Le frequenze - che saranno vendute all'asta ma anche in un concorso per "titoli" - dovrebbero garantire un duplice risultato. Primo, attenuare il famigerato divario digitale portando connessioni rapide e robuste in piccoli centri che non verrano mai raggiunti da una rete fisica di cavi. Secondo, permettere agli operatori (anche grandi) di rafforzare i collegamenti superveloci nelle metropoli, con tecnica Lte.
Due i lotti di frequenze disponibili: il Lotto A e il Lotto B. Il Lotto A va dai 3695 ai 3800 megahertz. Queste frequenze - categoria extralusso - sono simmetriche e permettono di ricevere e anche di spedire dati con identica qualità. Peraltro sono binari al riparo da noiose interferenze, grazie ad un cuscinetto di protezione grande ben 5 megahertz. Il Garante AgCom e il ministero per lo Sviluppo Economico individueranno le "aree urbane" e le "aree extra-urbane" (sulla base della popolazione che vi risiede). Frequenze di rango nazionale (pari a 100 megahertz) copriranno tutte le aree urbane e saranno vendute all'asta. Serviranno appunto a completare la rete Lte. Frequenze macroregionali - che coprono dunque solo alcune regioni - saranno offerte invece con un "concorso di bellezza" (il famoso beauty contest). Se le aggiudicheranno gli operatori disposti a pagare di più (l'offerta peserà per il 30 per cento) e a garantire la copertura più efficiente (e questo peserà per il 70 per cento nel concorso). Le frequenze macroregionali saranno lo strumento per contrastare il divario digitale nelle zone più isolate d'Italia, grazie al "fixed wireless". Tutto questo è nel Lotto A.
Il Lotto B ha frequenze per altri 95 megahertz che - solito problema italiano - non sono del tutto libere. Le occupano in parte i radar della Difesa, in parte televisioni come la Rai per far viaggiare il segnale con un sistema di ponti radio. Queste frequenze - più caotiche - del Lotto B hanno una copertura sub-nazionale (che non si estende cioè all'intero Paese) e saranno assegnate dal ministero dello Sviluppo Economico. Il ministero - che riceverà direttamente le offerte economiche - assegnerà le frequenze con una licenza via via che queste saranno liberate.

Tratto da: www.repubblica.it/economia/2015/12/04/news/agcom_in_asta_le_frequenze_per_portare_internet_nelle_case_degli_italiani_con_la_parabola


Ore 19.00 - TV: RISORSE ADEGUATE PER UNA SERIA RIFORMA.

Lorusso (Fnsi): “Sbaglia chi pensa solo a tagliare il finanziamento pubblico”.
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ROMA – “Il settore dell’emittenza locale ha bisogno di una profonda ristrutturazione, ma sbaglia chi pensa che si possa riformare il comparto tagliando semplicemente il finanziamento pubblico”. Lo afferma Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi, secondo il quale “l’assenza di adeguate risorse per il settore, così come si evince dallo schema della legge di stabilità non può non preoccupare perché mette a rischio la sopravvivenza di molte realtà locali, oltre che migliaia di posti di lavoro”.
“L’emittenza radiotelevisiva locale – ricorda Lorusso – ha pagato un prezzo altissimo in termini di occupazione durante il periodo di lunga recessione. L’assenza di risorse adeguate, che il governo si era impegnato ad assicurare, costringeranno molte imprese a chiudere. Se è innegabile che nel passato si siano verificati numerosi abusi, non si può pensare di affrontare il problema con un semplice taglio delle risorse”.
Il settore, insomma, “ha bisogno di una riforma credibile che premi e incentivi le imprese sane che investono nell’innovazione e assicurano occupazione regolare e non fittizia. Espellere tutti coloro che non rispettano le regole è interesse primario anche del sindacato dei giornalisti, ma la logica dei tagli lineari e indiscriminati rischia di provocare danni incalcolabili a coloro che nel settore si sforzano di investire e di mantenere inalterati i livelli occupazionali. È per questo auspicabile che Governo e parlamento tornino sulle proprie decisioni. Il sindacato rimane disponibile ad avviare un confronto su una riforma seria del settore”.
Tratto da: www.giornalistitalia.it/tv-risorse-adeguate-per-una-seria-riforma


Ore 16.25 - LO STREAMING NON UCCIDERA' LA RADIO, ANZI LE FARA' BENE.

Abbiamo parlato con John Richards, voce storica di KEXP, la radio più importante di Seattle (e forse d'America).
John Richards è il padrino di KEXP, una delle radio più importanti degli Stati Uniti, una voce fondamentale per conoscere il cambiamento della radio negli ultimi anni. Per una serie di motivi: intanto venire da Seattle, una città chiave per la storia della musica. E poi essere stati tra i pionieri delle radio on-line, grazie al supporto dell’università di Washington. KEXP è una radio di culto che col tempo si è guadagnata una credibilità senza paragoni, in ogni campo. Prima il rock, poi il grunge, poi l’indie, poi l’hip hop, non hanno mai avuto paura di cambiare musica, di seguire gli stili, ed è anzi quella la loro forza. Con l’arrivo della tecnologia e di internet sono cambiate, però, le regole del gioco. L’esplosione dello streaming le ha ribaltate completamente. Abbiamo chiesto a Richards cosa ne pensasse, all’evento Out of the box organizzato da La Marzocco. E lui è sicuro: la radio vincerà anche questa volta.
Qual è stato il momento chiave di crescita tecnologica per KEXP?

Per anni abbiamo lavorato con l’università di Washington per il supporto tecnologico. E sai cosa ci ha dato di più importante? Ci ha messo on line. So che sembra super basico adesso, ma quando abbiamo iniziato per noi era come andare sulla Luna! Abbiamo deciso di puntare tutto su quello, di trasmettere per la gente di Seattle ma anche per tutto il mondo. E anche ora ti posso dire che, certo, abbiamo i podcast, abbiamo i live in studio, un sacco di visualizzazioni, di contatti. Ma la gente ci segue per lo streaming, per l’ottima qualità che offriamo.
Non avete paura di finire schiacciati dallo streaming, quindi?
Sai che la gente è preoccupata di questo? No, tranquilli KEXP non morirà. Le uniche radio che moriranno sono quelli che meritano di morire. Quelle che non fanno più arte. Sono diventate iper commerciali ora, le grosse compagnie le hanno trasformate in macchine da soldi, in spazi pubblicitari. Moriranno quelle senza arte. Poi sai cosa ti dico? Lo streaming sta creando da solo delle stazioni radiofoniche. Guarda Apple Music, hanno inserito dei conduttori, delle voci umane.
Quindi alla fine lo streaming è ok?
Quelli che hanno una voce umana sono perfetti, perché ricreano quel mondo, le persone hanno l’abitudine di avere una guida, si devono sentire a proprio agio. Quelli di streaming continuo sono comunque ok. Non ti fanno scoprire la musica, perché per quello hai bisogno di qualcuno di cui ti fidi. C’è così tanta roba adesso, credo sia uscita più musica ora che nei primi 5 anni in cui ho lavorato in radio. Non hai idea del filtro che dobbiamo fare, ma lo facciamo per le persone, per chi ha ancora bisogno di una guida.
Qual è il segreto per essere una guida così importante?
Ci mettiamo la passione e dobbiamo sempre cambiare, non sederci mai. Sono io che amministro tutti i dj di KEXP, e loro sanno come la penso. Non hai più passione? Bene, puoi andare.

Tratto da: www.rollingstone.it/musica/news-musica/streaming-non-uccidera-radio-anzi-fara-bene




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