NEWS 2014



    LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA


                                            Da Lunedì 1

                      a Domenica 7 GIUGNO 2015





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Clicca sulle immagini per vederle ingrandite


7 GIUGNO 2015
Domenica

PIEMONTE IN DIGITALE

Ore 20.50 - AZZURRA TV: DIFFICOLTA' TECNICHE DURANTE IL TG DELLA TV SVIZZERA.

https://lh5.googleusercontent.com/-hSoQe-9CHO4/VQ1_lsEZvTI/AAAAAAAHTbg/s66THkMATi8/s1600/TELE%2520VCO%252052.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-vYESSSlNqWI/Ubwxmh2hCTI/AAAAAAAC9-o/JrRmZvff1V8/s1600/RAS%2520RSI%2520LA1%252052.jpg
L'emittente del Verbano - Cusio - Ossola AZZURRA TV stasera ha avuto difficoltà tecniche durante la ritrasmissione della TV SVIZZERA RSI LA 1. Come potete vedere dalle immagini alle ore 20 era in onda questa schermata.


https://lh3.googleusercontent.com/-9v1VlWs2e0U/VXSRTTJcVJI/AAAAAAAHvMo/IijSKt86Uqw/s1600/Schermata%2525202015-06-07%252520alle%25252020.03.17.png

Successivamente alle ore 20.08 il decoder, che riceve il segnale Elvetico, è stato resettato ed è partita la ripetizione del TG del primo canale Svizzero di lingua italiana. Per qualche secondo sullo schermo è stata visibile anche l'epg del decoder utilizzato da AZZURRA TV per ritrasmettere le news svizzere.

https://lh3.googleusercontent.com/-ZI84hW2azzE/VXSUmzAZ2wI/AAAAAAAHvNY/_fqCyYGw_bg/s1600/Schermata%2525202015-06-07%252520alle%25252020.08.37.png
https://lh3.googleusercontent.com/-mhMo73AMZCY/VXSRVZDEulI/AAAAAAAHvM8/mVton5h7dSI/s1600/Schermata%2525202015-06-07%252520alle%25252020.13.46.png

NEWS 2014

Ore 17.55 - E' MORTO A 81 ANNI LILIANO FRATTINI, VOLTO DEL TG1.

Si era trasferito a Varese, sua città d’orgine, per stare vicino al nipotino, ma tornava spesso nella Capitale. L’attività di guaritore con le mani raccontata in due libri.
http://roma.corriere.it/methode_image/2015/06/07/Roma/Foto%20Roma/hqdefault-593x443.jpg?v=20150607165240
È morto d’infarto sabato notte a Roma Liliano Frattini, giornalista Rai, ex conduttore del Tg1 e pranoterapeuta. Aveva 81 anni e dal 2001 si era trasferito a Varese, la sua città d’origine, dove era nato il 3 febbraio del 1934, ma era rimasto profondamentelegato a Roma, dove tornava spesso per stare con gli amici di una vita. Lo annuncia tra le lacrime la moglie, Doriana Giudici Frattini. «Ho visto uscire di casa Liliano, ieri mattina, pimpante e allegro come un bambino che stava andando a giocare a pallone. Era partito per Roma alle 9.30, lo avevo sentito durante la giornata e andava tutto bene. Poi mi ha chiamata verso mezzanotte e stava malissimo»racconta la signora Frattini. «All’inizio ho pensato che avesse preso un colpo di freddo con l’aria condizionata in treno, ma la situazione peggiorava e allora ho chiamato la guardia medica. Quando è arrivata non c’è neppure stato il tempo di portarlo al pronto soccorso. È morto alle due di notte di un infarto fulminante ed altre complicazioni, eppure aveva fatto recentemente gli esami e andava tutto bene» racconta la vedova.

«Innamorato di Roma»
I funerali si svolgeranno martedì 9 giugno alle 9, nella Sala del Commiato del Cimitero Monumentale di Varese alla presenza di due voci, quella cattolica e quella della Chiesa Valdese. «Lo aveva chiesto lui. Mio marito apparteneva a una famiglia cattolica ma poi si è convertito alla Chiesa Vale dese. Ci sarà l’intervento di mio fratello, Giovanni Giudici, che è vescovo di Pavia e del pastore valdese Giuseppe Platone. Due voci che sono i suoi due percorsi di vita. Poi sarà cremato secondo la sua volontà. Anche alla Chiesa Valdese di Piazza Cavour a Roma hanno pensato di fare un momento di ricordo» racconta Doriana Giudici Frattini. Frattini aveva cominciato la carriera di giornalista lavorando per i giornali locali della sua città. È stato assunto dalla Rai nel 1967, prima a Milano, poi a Roma dove nel 1972 ha avuto la conduzione del TG1 delle 13.30. Per un breve periodo nella seconda metà degli anni Ottanta ha condotto su Rai3 la rubrica Meteo3, una sorta di antesignana di Che tempo che fa. Era in pensione dal 1998 e, dopo aver lasciato la tv, si è dedicato all’attività di pranoterapeuta e alla scrittura. Fra i suoi libri `Guarire con le mani´ (Rizzoli) e `Prana, energia che guarisce - Storia di un giornalista televisivo pranoterapeuta´ (EmmeEffe). Nel 2001 si era trasferito a Varese per stare vicino al nipotino. «Ma era un uomo a cui stava stretta la vita di provincia - dice la vedova - e tornava spesso a Roma, almeno due volte al mese, dove aveva mantenuto un pied a terre. Proprio la settimana scorsa commentava la morte di Claudio Angelini a New York, con cui aveva condiviso gli anni alla Rai».




PIEMONTE IN DIGITALE

Ore 16.45 - CHIUDE GRU RADIO, ARRIVA RADIO VERONICA CLASSICS.

Novità nell'etere radiofonico piemontese, dopo sei anni di una interessante esperienza lo scorso 31 maggio ha chiuso i battenti Gru Radio, nata per dare un nuovo servizio al territorio per fare esperimenti e provare nuove idee.
Il messaggio di addio dello staff di Gru Radio:


Il 31 maggio, dopo 6 anni, si è conclusa l’avventura di Gru Radio.
Per noi che ci abbiamo lavorato dalla nascita è stata fonte di crescita e soddisfazioni. Sono tantissime le persone che abbiamo incontrato, che hanno scelto di fare un pezzo di strada insieme, che ci hanno dato saperi e consigli, che hanno lavorato con noi.
Un affettuoso ringraziamento a tutti gli speaker, i tecnici, i DJ, i partner e gli amici che in questi 6 anni hanno fatto parte della crew e ci hanno supportato. Alla prossima avventura!
Lo staff di Gru Radio





Sulla frequenza FM 93.300 dalla postazione di COLLE MADDALENA a Pecetto Torinese (TO) è ora attiva l'inedita RADIO VERONICA CLASSICS.



VENETO IN DIGITALE

Ore 15.00 - MUX TELENUOVO (VENETO) B: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.

UHF 45-54 Mux TELENUOVO (VENETO) B
Nella sezione VENETO IN DIGITALE aggiorniamo la composizione del mux TELENUOVO (B) trasmesso sull' UHF 45 e 54 da 7 postazioni veronesi.


UHF 45 (666,0 Mhz)
PostazioneComuneProvinciaPolarizzazione
MONTE MIRABELLOCazzano di TramignaVROrizzontale
MONTE PASTELLETTO - PAROLETTO
FumanaVROrizzontale
ROSARO - CIMITERO
GrezzanaVROrizzontale
CASTELROTTO - VIA DEI FRACCAROLI
San Pietro in Cariano
VROrizzontale
CAIO'
VeronaVROrizzontale
TORRICELLE - VIA SAN GIULIANAVeronaVROrizzontale

UHF 54 (738,0 Mhz)
PostazioneComuneProvinciaPolarizzazione
VIALE PIAVEVeronaVRVerticale

Sono veicolati i seguenti 6 canali TV.

https://lh3.googleusercontent.com/-f4Jxd6gc478/VWmMxFZyggI/AAAAAAAHsy0/HaOMv3oVdsg/s1600/00%252520B%252520%2525285%252529.jpg

https://lh3.googleusercontent.com/-F3Jtq088_OM/VIQovRMBQTI/AAAAAAAGy3c/RVtUEgdIJQI/s1600/TELECHIARA%252052.jpg
Di rilevante segnaliamo che Telechiara è trasmessa sulla LCN 604, mentre sempre nel veronese ma nel mux TELEPACE (VERONA) su questa numerazione è trasmessa Telechiara Ovest.



https://lh3.googleusercontent.com/-05JYssTR6PE/VWmM-BBSDcI/AAAAAAAHszw/GIcVoHbpNzc/s1600/604%252520A.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-kk6k_-IJnuI/VWmM_PI9OLI/AAAAAAAHsz4/b6bVnqiIfv0/s1600/604%252520B.jpg

Consulta la griglia dei canali con i relativi parametri tecnici e lo z@pping TV del mux TELENUOVO (B).

Mux TELENUOVO ‎(VENETO)‎ B - Z@pping TV


NEWS 2014

Ore 10.00 - NETFLIX IN ITALIA DA OTTOBRE.

Il colosso americano di video online ha annunciato a Wired Italia lo sbarco nei nostri confini. Si parte in ottobre con un abbonamento a 7,99 euro al mese.
Adesso è ufficiale: Netflix arriva in Italia in ottobre. Il prezzo preciso è ancora da definire, ma si parla di un abbonamento mensile in linea con quello degli altri Paesi europei in cui il servizio di video in streaming è presente: 7,99 euro. A dichiararlo in una lunga intervista al mensile Wired Italia il Ceo della società californiana, Reed Hastings. Oltre al prezzo, l’altro nodo da sciogliere è quello dei contenuti. A cinque mesi dal lancio nostrano, che porta a 51 i Paesi raggiunti dalla piattaforma, non è ancora disponibile la lista completa dei programmi che popoleranno il catalogo. Di sicuro c’è che le mosse precedenti di Mediaset Premium e Sky hanno sortito i loro effetti: Hastings dovrà cedere in Italia la prima visione di Orange is the New Black, diffusa dal Biscione, e la trasmissione di House of Cards, acquistata dal canale Atlantic della televisione satellitare, nonostante entrambe le serie facciano capo alla sua azienda. Gli ultimi titoli di Netflix, capace di produrre in soli tre anni 3 film e 18 serie tv, saranno invece assicurati. Rimane da capire cosa ne sarà del resto del menù, di cui tradizionalmente l’80% proviene dagli Stati Uniti e il restante 20 dal Paese in questione.
Accordi non esclusivi

Nell’intervista Hastings non fa riferimento alle trattative con Telecom Italia confermate nei mesi scorsi da Marco Patuano. Si parla di accordi non esclusivi con operatori di telecomunicazioni, che forniranno smartphone e tablet con l’app già installata, e di una possibile presenza anche nei decoder di Mediaset e Sky. L’applicazione sarà disponibile anche su console e smart tv. La situazione della connettività non sembra preoccupare (più) il Ceo che sta rivoluzionando l’accesso ai contenuti video: «Non è importante lo stato della banda larga: è fondamentale la direzione», ha dichiarato dimostrando un certo ottimismo per le sorti della nostra velocità ancora un po’ zoppicante, con la fibra ottica che raggiunge solo il 34% della popolazione, e per i piani del Governo Renzi.
I rivali

Lo sbarco di Netflix in Italia è atteso tanto dagli utenti quanto dal resto del mercato: la popolarità del servizio e la qualità del catalogo si candidano a dare la spinta definitiva alla fruizione legale di contenuti video in streaming. Le varie Telecom, con TimVision, Sky, con SkyOnline, o Mediaset, con Infinity, sono schierate da tempo ma siamo ancora nell’ordine delle poche centinaia di migliaia di abbonati con la tv tradizionale a pagamento che rimane la scelta più completa e appetibile. Proprio in vista dell’arrivo degli americani sono state però calate alcune carte destinate a rendere la sfida con Hastings degna di essere seguita: Sky e Telecom si sono accordate per permettere agli italiani raggiunti da banda larga e fibra ottica di fare a meno della parabola. Ma, soprattutto, (ancora) Sky ha deciso di rischiare il tutto per tutto consentendo l’accesso a SkyOnline anche dal televisore, e non solo tramite smartphone, computer o tablet. Questo vuol dire che gli 8 euro di Netflix hanno già fatto scuola. Le emittenti guardano finalmente agli utenti disposti a spendere (meno degli abbonamenti tradizionali) rinunciando alla tentazione della pirateria ma non alla qualità e alla varietà dell'offerta. E al comodo schermo del salotto.


Reed Hastings a “Wired”: “Per 50 anni abbiamo avuto la tv lineare, ma ogni cosa ha il suo tempo e prima o poi viene sostituita: la tv del futuro sarà un grande iPad”, uno schermo connesso in cui i canali saranno rimpiazzati dalle applicazioni e ognuno potrà scegliere di vedere quel che vuole, quando vuole - Si scontrerà con Sky Online, Mediaset Infinity, Chili, e Tim Vision…
http://www.dagospia.com/img/foto/10-2013/reed-hastings-netflix-275004.jpg
Il creatore di Netflix, Reed Hastings, sembra più un professore di matematica di un liceo della East Coast, dove in effetti è cresciuto, piuttosto che l’uomo che sta rivoluzionando la tv. Per intervistarlo in esclusiva e avere la conferma ufficiale che sì, da ottobre Netflix sarà anche in Italia, Wired lo ha raggiunto al Tiergarten, in un piccolo albergo nel mezzo del giardino zoologico di Berlino.
L’annuncio era atteso da mesi e l’ufficialità arriva adesso, sul numero di giugno di Wired, appena uscito in edicola: “Netflix sarà disponibile in Italia da ottobre, anche se non abbiamo ancora fissato il giorno esatto”, ci ha rivelato il CEO dall’azienda con sede a Los Gatos, California.

Non ci sono pacchetti, non ci sono distinzioni: con un solo abbonamento mensile si accede a migliaia di serie tv, film e documentari, in streaming, senza limiti di quantità, senza pubblicità. I prezzi per l’Italia sono ancora da definire, ma “saranno comunque in linea con quelli degli altri paesi europei”, che hanno abbonamenti a partire da 7,99 euro al mese, tutto incluso per accedere a un catalogo digitale di oltre un milione di gigabyte, che nel 2013 ha generato 114mila anni di riproduzioni video al mese e che nel 2015 ha già triplicato il traffico.

“Per cinquant’anni abbiamo avuto la tv lineare, ma ogni cosa ha il suo tempo e prima o poi viene sostituita: la tv del futuro sarà un grande iPad”: uno schermo connesso in cui i canali saranno rimpiazzati dalle applicazioni e ognuno potrà scegliere di vedere quel che vuole, quando vuole.

Attualmente, gli oltre 60 milioni di abbonati al servizio sono distribuiti in 50 paesi: 40 milioni solo negli Stati Uniti. A ottobre, finalmente, sarà anche il momento dell’Italia. L’applicazione sarà preinstallata su smartphone e tablet forniti dagli operatori telefonici, su smart tv e console, e potrebbe essere inclusa anche nei decoder di Sky e Mediaset. I partner – operatori potranno includere Netflix nelle loro offerte, ma nessuno – fornitori di connettività in primis – l’avrà in esclusiva.

A fargli concorrenza, Netflix in Italia troverà Sky Online e Mediaset Infinity, insieme a servizi indipendenti come Chili, Tim Vision, iTunes e Google Play Film.

Tratto da: www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/straziami-ma-tv-saziami-ufficiale-netflix-arriva-italia


6 GIUGNO 2015
Sabato

SICILIA IN DIGITALE

Ore 21.05 - MUX ANTENNA SICILIA: ARRIVA FIRE TV.

UHF 41 Mux ANTENNA SICILIA (A) / UHF 41 Mux ANTENNA SICILIA (B)
https://lh4.googleusercontent.com/-wCNUANMV9dY/VPrrWhNviHI/AAAAAAAHP9M/akhFKck_bR4/s1600/OK%2520ITALIA%252052.jpg
E’ stata inserita nel mux ANTENNA SICILIA l’emittente FIRE TV sintonizzabile con la numerazione LCN 147. Al momento trasmette la programmazione di OK ITALIA – TELEITALIA, già visibile in questo multiplex sul canale OK Italia (LCN 170) e la relativa copia TELEITALIA (LCN 225). Contestualmente abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping Tv del mux ANTENNA SICILIA (A) e del mux ANTENNA SICILIA (B).



https://lh3.googleusercontent.com/-nVXIqSmnc8g/VXL7XytbJEI/AAAAAAAHvGs/JbslT9-k9as/s1600/00%252520B%252520%25252810%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-pRNZwz4We84/VXL8W1S0w4I/AAAAAAAHvH4/rCoztmuMNUc/s1600/00%252520B%252520%25252811%252529.jpg

https://lh3.googleusercontent.com/-BnMqapWECPg/VXL7dPFG_qI/AAAAAAAHvHE/gqKGnx4jfhM/s1600/147%252520A%252520%2525282%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-1k_kGwfcX3M/VXL7eJNHXeI/AAAAAAAHvHM/kVmA3WtVrlk/s1600/147%252520B%252520%2525282%252529.jpg

https://lh3.googleusercontent.com/-Oktd_vhk2GU/VXL7V871p9I/AAAAAAAHvGc/8eQt56XCm00/s1600/147%252520A.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-Nk-g5bhQz9g/VXL7WyIX4rI/AAAAAAAHvGk/frw4MnrXGzI/s1600/147%252520B.jpg

NEWS 2014

Ore 18.40 - MISE: DECRETO PER IL RILASCIO VOLONTARIO DELLE FREQUENZE INTERFERENTI CON L'ESTERO.

Con decreto interministeriale 17 aprile 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 129 del 6 giugno 2015, è stato avviato l’iter per l’attribuzione di misure economiche di natura compensativa destinate ad operatori di rete locali e finalizzate a promuovere un uso più efficiente dello spettro radioelettrico. Il provvedimento disciplina la liberazione volontaria delle frequenze interferenti.
Le domande per l’attribuzione delle misure economiche di natura compensativa devono essere redatte secondo modalità indicate con determina direttoriale della Direzione Generale servizi di comunicazione elettronica, radiodiffusione e postali e presentate seguendo la procedura online appositamente realizzata.
Eventuali richieste di informazioni e chiarimenti potranno pervenire al Ministero in forma scritta, via fax al n. 06.5913110 o via e.mail all’indirizzo bando.tvlocali@mise.gov.it fino al 13 giugno.
Le risposte ai quesiti sono rese pubbliche su questa pagina, fermo restando l’anonimato del richiedente.
  • Decreto ministeriale 17 aprile 2015 - Criteri e modalità per l’attribuzione di misure economiche di natura compensativa finalizzate al volontario rilascio di porzioni di spettro funzionali alla liberazione delle frequenze di cui alla delibera Agcom 480/14/CONS
  • Delibera Agcom 480/14/CONS - Modifica del piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva in tecnica digitale dvb-t in attuazione dell’art. 6, comma 8, della legge 21 febbraio 2014, n. 9
  • Determina Direttoriale che definisce le procedure ed i tempi per la presentazione delle domande (in corso di adozione)
  • Lista dei diritti d’uso regionali (in corso di pubblicazione)
  • Risposta ai quesiti
  • Procedura online per la compilazione della domanda - www.rilasciofrequenze.it (in corso di attivazione)



LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 11.20 - MUX RETE 55: INSERITE TELECUPOLE E AMICI ANIMALI E NATURA, ELIMINATA TMB.

UHF 42 Mux RETE 55
La tv piemontese Telecupole torna ad essere ricevibile in gran parte della Lombardia. Da qualche giorno infatti viene veicolata sulla LCN 119 dal mux RETE 55; ricordiamo che Telecupole al momento è ancora trasmessa senza numerazione automatica anche dal provider lombardo SAN PAOLO TELEVISION che ha una copertura nettamente inferiore rispetto al multiplex di RETE 55.

https://lh3.googleusercontent.com/--HtoQpS3rEw/VXK3zFLDYUI/AAAAAAAHvEo/Zo8QXpWq66M/s1600/119%252520A.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-CyW8u6VXTqk/VXK30wn9NEI/AAAAAAAHvEw/CJ-pHZHRlQY/s1600/119%252520B.jpg

https://lh5.googleusercontent.com/-dRtRzUG8Y9E/U8gvKNeYJ_I/AAAAAAAF9SM/O9a1mdGAcvA/s1600/AMICI%2520ANIMALI%252052.jpg

Ritorna in questo multiplex anche Amici Animali e Natura, aggiunto con la numerazione LCN 248.


https://lh3.googleusercontent.com/-U208I4uY8kw/VXFjb9-wdyI/AAAAAAAHu-4/DNUtDyPtuzM/s1600/248%252520A%252520%2525283%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-HapjiDaHu_c/VXFjcx9diDI/AAAAAAAHu_E/3et2x2ZhxKQ/s1600/248%252520B%252520%2525282%252529.jpg

Rileviamo inoltre che è stata eliminata la tv brianzola Tmb dalla LCN 172. Questa emittente era in conflitto di numerazione con BRESCIA.Tv a sua volta veicolata dal mux SOLREGINA PO (B). Tmb pertanto, in base alle nostre rilevazioni, non sarebbe al momento più presente sul digitale terrestre.

https://sites.google.com/site/litaliaindigitale/lazioindigitale/muxtelein/SPORT%20TELEVISION%20B%2052.png

Infine segnaliamo che SporTelevision (LCN 182) ha mutato il suo identificativo in Spor6, ma trasmette sempre la programmazione di SPORTELEVISION.


https://lh3.googleusercontent.com/-GIVK0o5-Ge4/VXFjaMp-OGI/AAAAAAAHu-o/Nq-7_USQBbk/s1600/182%252520A%252520%2525283%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-scfx4TUl61U/VXFjbZuXmXI/AAAAAAAHu-w/32TeTfCTFYA/s1600/182%252520B%252520%2525282%252529.jpg

Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETE 55.
https://lh3.googleusercontent.com/-NT2bebWttNE/VXFjdvlX0YI/AAAAAAAHu_I/0los9G9cYFk/s1600/00%252520B%252520%25252817%252529.jpg


5 GIUGNO 2015
Venerdì

MUX NAZIONALI

Ore 23.55 - TIMB MUX 2: NUVOLARI, MARCOPOLO E LEONARDO VANNO VIA DALLE POSIZIONI LCN 60, 61 E 62.

UHF 55 TIMB Mux 2
https://lh5.googleusercontent.com/-oT1qD8Bxygc/Ux7hLma0VBI/AAAAAAAFQ_8/E4YXqxYSXBQ/s1600/NUVOLARI%252052.jpg
https://lh6.googleusercontent.com/-xcXUrXDfGWg/UwHuSTEPVSI/AAAAAAAFIPY/Fmvf8HJIRdU/s1600/MARCOPOLO%252052.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-lY7STsZTdyk/UsLOiGB5QwI/AAAAAAAEmEk/ueR75254rHg/s1600/Leonardo%252052.png
Sono state tolte le numerazioni LCN ai canali NUVOLARI, MARCOPOLO e LEONARDO che si memorizzavano rispettivamente con le LCN 60, 61 e 62. Se si effettua una risintonizzazione non sono più visibili in queste numerazioni ma dopo gli 800, pertanto ora queste tre posizioni LCN risultano vuote e quindi non occupate da alcuna emittente. LEONARDO, MARCOPOLO e NUVOLARI sono però sempre visibili anche nelle loro abituali LCN  222, 223 e 224. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del TIMB Mux 2.
https://lh3.googleusercontent.com/-Q1bqzhsvCDo/VXIXoe6XaRI/AAAAAAAHvCw/YTsk0KMtUic/s1600/00%252520B%252520%25252857%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-E6tzweYtY4U/VXIXddkcBOI/AAAAAAAHvB4/jSlOGDoVASY/s1600/NO%25252001%252520B%252520%2525289%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-cvfwSPqB07A/VXIXhzQ8rrI/AAAAAAAHvCQ/fHDTclbNHCo/s1600/NO%25252002%252520A%252520%2525283%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-iHz1LJG_Ng0/VXIXiwP92QI/AAAAAAAHvCY/QwRgwf9r6ik/s1600/NO%25252002%252520B%252520%2525283%252529.jpg
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UPDATE ORE 01.30
Durante le ore notturne i loghi di stazione delle tre emittenti NUVOLARI, MARCOPOLO e LEONARDO venivano sostituiti con il numero della LCN (60 - 61 - 62). Dalla nostra rilevazione di qualche minuto fa segnaliamo che tale sovraimpressione è stata cambiata anche per questa notte, pure se non sono più sintonizzabili in queste numerazioni. Specifichiamo, ovviamente, che chi non ha ancora effettuato una nuova risintonizzazione del proprio tv/decoder continua a vedere questi tre canali sempre nelle posizioni LCN 60, 61 e 62.

https://lh3.googleusercontent.com/-nz0G0BWeq-Y/VXItexQyyGI/AAAAAAAHvDo/0sHUps8bfj4/s1600/60%252520A%252520%25252810%252529.jpg
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NEWS 2014

Ore 19.20 - RAI, MEDIASET E LA7: LA TRIPLICE ALLEANZA PER FERMARE NETFLIX.

Si chiama TivùOn: offerta unica condivisa on demand.
Molto passato, un presente nostalgico e poco futuro. Le tre età della televisione italiana, nel 2015, ancora non tornano tra di loro, troppo ancorati come siamo al vecchio modo generalista di produrre ed editare contenuti e così poco proiettati verso l'era dell'on demand, che negli Stati Uniti - paese con oltre trecento milioni di abitanti e quindi un mercato cinque volte e passa quello italiano - è già una realtà, al punto da aver rivoluzionato il sistema e messo in crisi network tradizionali come, ad esempio, la Cnn, la tv via cavo che fino al secolo scorso era considerata un vero e proprio modello di innovazione.
Eppure qualcosa, anche nella pigra Italia, si sta muovendo. L'arrivo di Netflix (la società statunitense, produttrice di "House of Cards", nata nel 1997, per offrire un servizio di noleggio di DVD e videogiochi via Internet e che, dal 2008, offre un servizio di streaming online on demand, accessibile tramite un apposito abbonamento) previsto per la fine del 2015 sembra infatti aver scosso i principali operatori televisivi nazionali, Rai, Mediaset e La7 al punto da far emergere sinergie per far fronte alla rivoluzione televisiva in arrivo.
Il segnale di questa sveglia nazionale si chiama TivùOn, l'on demand gratuito di Rai, Mediaset e La7. Dopo il lancio delle offerte online delle pay-tv (in particolare di Mediaset Premium e di Sky), ecco allora che la cara e vecchia tv generalista italiana si è decisa ad organizzarsi, un esperimento di partenza per rispondere alle sfide del futuro. Cosa sarà dunque la TivùOn in gestazione? Si tratta di un nuovo servizio per le smart tv che raccoglierà in un unico ambiente condiviso i contenuti delle reti Rai, Mediaset e La7, che verranno proposti in modalità on demand gratuita. Al centro del progetto che, dal punto di vista temporale dovrebbe prendere vita entro il 2015 (guarda caso la stessa scadenza, salvo cambiamenti, segnata per lo sbarco di Netflix), ci sarà Tivù, la società creata nel 2008 da Rai, Mediaset e Telecom con il duplice obiettivo di promuovere la diffusione dell'offerta televisiva digitale terrestre gratuita sul territorio nazionale e lanciare tivùsat, la prima piattaforma digitale satellitare gratuita.
Di recente, tra l'altro, Tivù, di cui è presidente Alessandro Picardi, ha lanciato pure il servizio tivùlink sul satellite. La settimana scorsa a Firenze, promossa da Rai Com, la società della Rai che si occupa della valorizzazione e della commercializzazione dei prodotti della tv del servizio pubblico (guidata da Luigi De Siervo), si è tenuta una tre giorni di dibattito, gli "Screenings", sul futuro del mercato audiovisivo. Tra i temi affrontati anche l'on demand e la televisione delle convergenze. Gli interrogativi, oggi, per gli operatori italiani sono pochi ma sostanziali: come non perdere mercato e peso produttivo contro i nuovi network, come Netflix ad esempio? Come superare i ritardi delle infrastrutture di rete? Come sviluppare le convergenze multimediali? Come produrre innovazione editoriale in tv? Domande a cui, a suo modo, TivùOn comincia ad essere una prima, iniziale risposta anche se resta da capire, ma lo vedremo presto, se i contenuti editoriali che Rai, Mediaset e La7 metteranno a disposizione in questa loro alleanza, saranno originali per l'on demand o repliche dalla generalista. Un nodo decisivo, questo, anche in considerazione del fatto che una delle ragioni del modello vincente Netflix è appunto l'originalità della produzione (vedi, per ripetere, "House of Cards").
Nella tre giorni di Firenze, un punto interessante lo ha toccato Emilio Pucci, direttore di e-Media, riguarda all'on demand ed al consumo di banda, visto che si va ormai verso una progressiva convergenza tra televisione, telefonia e banda larga. "C'è una ipermedialità spinta - ha spiegato Pucci - e perciò acquistano sempre maggiore importanza gli ambienti extra-editoriali, gli indicizzatori di contenuti e di utenti". Negli Usa, ad esempio il consumo della banda larga è così distribuito: Netflix 32%, YouTube 13%, pagine web 9%, BitTorrent 5%, altre applicazioni 41%. In Europa il quadro è diverso, non essendoci ancora Netflix: YouTube 20%, pagine web 16%, BitTorrent 14%, Facebook 8%, altre applicazioni 42%. Cosa ci fanno capire questi dati? Che nel Vecchio Continente ed in Italia ci sono, nel settore, spazi di mercato enormi, ancora liberi od aggredibili. Spazi, in mancanza di concorrenti, destinati ad essere fagocitati dall'arrivo di Netflix. Rai, Mediaset e La7 sembrano cominciare a capirlo. Meglio tardi che mai.


CALABRIA IN DIGITALE

Ore 16.40 - MUX STUDIO 3: ARRIVA VIDEO REGIONE.

UHF 34 Mux STUDIO 3
https://lh3.googleusercontent.com/-6SmtuFWm20A/VXFa08ly0GI/AAAAAAAHu2E/_HwBLEKHToM/s1600/VIDEOREGIONE%25252052.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-3mJoWaNhBd8/VUR1tHjIg-I/AAAAAAAHgj8/1sBHFwnJ5CQ/s1600/TELESPACE%2520TV%2520STUDIO%25203%252052.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-xRH0-f9vlBs/VUNIHPXBsWI/AAAAAAAHfQc/0SCHwhecLNM/s1600/JUKEBOX%2520TV%252052.jpg
Novità nel mux calabro STUDIO 3, è stata inserita con la LCN 608 l'emittente siciliana VIDEO REGIONE. Inoltre, durante la nostra rilevazione, TELESPACE TV STUDIO 3 (LCN 87) era priva del flusso video-audio pertanto era a schermo nero. Infine RADIO JUKEBOX TV (LCN 689) risulta come canale nascosto e quindi, in alcuni modelli di tv e decoder, non viene sintonizzato. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux STUDIO 3.


https://lh3.googleusercontent.com/-cryy9iSRR-M/VXFabptB7iI/AAAAAAAHu0Y/gAvwAtqzN8U/s1600/00%252520B.jpg
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4 GIUGNO 2015
Giovedì

LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 23.55 - MUX SOLREGINA PO (B): ELIMINATA ROMANIA TV, ARRIVA RADIO MATER.

UHF 58 Mux SOL REGINA PO (B)

https://lh3.googleusercontent.com/-DxBDf4GI6YE/VRpqQQTHBiI/AAAAAAAHV7E/h2O140UFMhg/s1600/LOMBARDIA%2520TV%25202%252052.jpg
Da questo multiplex è stata eliminata ROMANIA.TV che si posizionava sulla LCN 697; eliminata anche la sua copia priva di numerazione e identificata romania . tv. Questa emittente italo - romena in Lombardia resta sempre veicolata dal mux VIDEOSTAR sulla LCN 630 anche se l'identificativo della stessa riporta la scritta BAZAR. Sono state inoltre inserite due copie di canali TV privi di numerazione automatica: si tratta di lombardia 1 tv (già presente al numero 115) e lombardia tv (anche'essa già veicolato in questo provider ai numeri 99 e 603 con differenti identificativi). Quest'ultimo canale a causa di un parametro non convenzionale in trasmissione, non risulta sintonizzabile con il nostro software. In altri decoder esso viene regolarmente decodificato.
https://lh3.googleusercontent.com/-zebrIfLPIDM/Utb-sfQrTeI/AAAAAAAEv-s/KN47gigXv1w/s1600/Lombardia%2525201%252520Tv.png
https://lh3.googleusercontent.com/-RQw1YhBSRPU/VXDHkmTxRjI/AAAAAAAHuko/k43IswF34s4/s1600/NO%25252004%252520A%252520%2525282%252529.jpg
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L'emittente religiosa RADIO MATER, oltre ad essere presente nel mux PIU' BLU LOMBARDIA (priva di LCN), è stata inserita anche in questo provider. RADIO MATER è trasmessa senza numerazione automatica. Inoltre è stata eliminata Radio Sound Piacenza. Ricordiamo infine che RADIO LODI, RADIO PONTE e RADIO TEST (tutte e tre senza numerazione automatica) sono prive di audio (mute). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux SOL REGINA PO (B).
https://lh3.googleusercontent.com/-iiSpmOwW_WE/VXDHjFw0YOI/AAAAAAAHukg/GcCdbH8T-ms/s1600/R%252520NO%25252003.jpg
https://lh6.googleusercontent.com/-Mmloik9Ec5Y/Utb-t4KI2JI/AAAAAAAEv_c/wqu4aFRh_LQ/s1600/SOLREGINA%2520PO%2520133.png
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NEWS 2014

Ore 18.50 - TIVU'SAT RAGGIUNGE 2 MILIONI E 400 MILA SMART CARD ATTIVE.

L’8% delle famiglie italiane. Picardi: “Un risultato importante raggiunto in anticipo rispetto al piano tracciato”.
Tivùsat raggiunge l’importante traguardo di 2 milioni e 400 mila smartcard attive, corrispondenti a circa l’ 8% delle famiglie italiane. “Un risultato importante raggiunto in anticipo rispetto al piano tracciato – dichiara il Presidente di Tivù Alessandro Picardi - segno di una scelta in costante aumento da parte degli utenti che dimostrano di apprezzare la qualità del servizio tecnico offerto. Tecnologia e innovazione sono la strada giusta per affrontare al meglio le sfide del futuro ed offrire le migliori soluzioni per arrivare in quei territori in cui fa più fatica il segnale del digitale terrestre.”
Grazie a tivùsat – spiega un comunicato stampa - gli utenti possono ricevere canali televisivi nazionali e internazionali in HD e nuovi servizi di supporto tecnico che semplificano la fruibilità della piattaforma satellitare free. Negli ultimi mesi, infatti, sono stati lanciati il restyling completo del sito tivùsat che consente una navigazione più efficace per rispondere a tutte le domande degli utenti, è stato lanciato il servizio gratuito “tivùlink” come applicazione on demand e ha avuto un ottimo riscontro l’app “tivù la guida” il servizio di informazione orizzontale sulla programmazione televisiva. Accedere a tivùsat – conclude la nota - è semplice: sono sufficienti un dispositivo certificato tivùsat, una parabola satellitare e la smartcard inclusa nella confezione del decoder certificato tivùsat.

Tratto da: www.ilvelino.it/it/article/2015/06/04/tv-tivusat-raggiunge-2-milioni-e-400-mila-smartcard-attive

PUGLIA IN DIGITALE

Ore 18.10 - NIENTE ACCESSO AI CANALI MEDIASET A RIGNANO GARGANICO E DINTORNI.

Da più giorni i canali Mediaset sul digitale terrestre di Rignano Garganico e dintorni sono inattivi. Ne sono esenti soltanto gli utenti che hanno una TV in HD o collegate ad antenne satellitari.
Nessuno sa spiegarsi il motivo di tale incresciosa interruzione che penalizza non solo l’informazione, ma soprattutto la visione dei suoi seguitissimi programmi. I canali più gettonati, come risaputo, sono: Retequattro su canale 4; Canale cinque su 5; Italia uno su 6; Iris su 22; Italia 2 su 35; Boing su 40; Tgcom 24 su 51; La 5 su 30; ecc.
Alcuni sono in vigile attesa, altri si apprestano a risolvere l’intoppo con il solito e costoso intervento del tecnico, di questi tempi introvabile, perché assai richiesto come il Barbiere di Siviglia. Sulle cause dell’inconveniente, molti escludono il sabotaggio politico, anche se il fattaccio avrebbe avuto inizio in prossimità delle recenti elezioni regionali.
Comunque sia sulle cause dell’inconveniente, circolano innumerevoli supposizioni, non ultima quella del guasto al ripetitore di Borgo Celano, avvenuto a causa del maltempo passato o di una folata di vento di troppo. Al fine di un ripristino più celere dei collegamenti, c’è addirittura chi invoca e confida in una probabile raccolta di firme da inviare seduta stante al “Silvio nazionale”, al fine di ottenere il suo generoso e risolutivo intervento. Staremo a vedere. In questo caso l’utenza non va per il sottile e punta sulla concretezza. Infatti, secondo il loro dire, basta che il tutto torni di nuovo a funzionare come prima, o meglio non importa chi ne avrà o accamperà il merito.


LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 11.15 - MUX TELECOLOR: INSERITA TELECAMPIONE.

UHF 42-51 Mux TELECOLOR
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Da qualche giorno è stata inserita TELECAMPIONE LCN 75 (l'identificativo è proprio quello riportato). Al momento trasmette la programmazione di AIR ITALIA, emittente già presente in questo multiplex sulla LCN 138. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELECOLOR.


https://lh3.googleusercontent.com/-YaGbv2g7N0c/VXAT_be6PhI/AAAAAAAHuXU/CsMUCFXvvg8/s1600/00%252520B%2525201%252520%25252818%252529.jpg
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PIEMONTE IN DIGITALE

Ore 10.15 - MUX TELESUBALPINA: ARRIVA TELEREPORTER PIEMONTE.

UHF 59 Mux TELESUBALPINA
Novità nel mux TELESUBALPINA dove è stata inserita l'inedita emittente Telereporter Piemonte a cui è stata assegnata l'altrettanto inedita posizione LCN 19. La programmazione in onda è la stessa dell'omonima emittente lombarda Telereporter veicolata con la LCN 13 nel mux TELECOLOR.


https://lh3.googleusercontent.com/-Svh1KcPZtjQ/VW_94PSXFnI/AAAAAAAHuT4/LX4JUKnBvIQ/s1600/19%252520A.jpg
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https://lh3.googleusercontent.com/-Pu35VGGfYXs/VW_97mRoy_I/AAAAAAAHuUQ/D1NoDwH0CTA/s1600/Telereporter%252520Piemonte%252520-%25252003%252520giugno%252520-%25252023.06.34.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-ejcmWoioW_s/VW_920zaqnI/AAAAAAAHuTw/SE1Xoo3EmAo/s1600/Telereporter%252520Piemonte%252520-%25252003%252520giugno%252520-%25252023.12.00.jpg

Come detto ribadiamo la parola inedita sia descrivendo il canale sia per quanto riguarda la numerazione 19, infatti in Piemonte Telereporter non era più presente indicativamente dagli anni '90 quando era relay di Odeon. Successivamente in questa regione il nome di tale emittente mutò in REPORTER TV (inglobando altri impianti di piccole emittenti) e poi divenne QUADRIFOGLIO TV (siamo indicativamente a metà degli anni '90).

Immagini tratte da Youtube dai canali TELEJURASSICO e CANALE 42.
http://i.ytimg.com/vi/tvRqZmUQv44/hqdefault.jpg
http://i.ytimg.com/vi/HrXYu_2fCOQ/hqdefault.jpg

Tornando all'attualità rileviamo che in Piemonte l' LCN 19 è in uso nell'area occidentale della regione da AZZURRAVIDEONORD, emittente veicolata dal mux VIDEOGRUPPO PIEMONTE. Infatti nel torinese, cuneese e parte dell'astgiano, queste due emittenti sono in conflitto. Consulta la griglia e lo z@pping TV del mux TELESUBALPINA; abbiamo inoltre aggiornato la lista LCN TORINO.
https://lh3.googleusercontent.com/-CSJOS108ras/VW_90eiLCfI/AAAAAAAHuTo/LvPRl46pI74/s1600/00%252520B%252520%2525286%252529.jpg


3 GIUGNO 2015
Mercoledì

PIEMONTE IN DIGITALE

Ore 22.45 - MUX RETE 7 PIEMONTE: ELIMINATA RADIO STUDIO APERTO.

UHF 32 Mux RETE 7 PIEMONTE
E' stata eliminata l'emittente Radio Studio Aperto che era veicolata senza numerazione automatica da questo multiplex. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETE 7 PIEMONTE.



https://lh3.googleusercontent.com/-zyEkNNt4JNg/VW9l3ZqJ7CI/AAAAAAAHuPU/CVsMo6lOQ8g/s1600/00%252520B%2525201%252520%25252814%252529.jpg

LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 18.55 - MUX PIU' BLU LOMBARDIA: MILAN INTER TV CAMBIA IDENTIFICATIVO E LOGO DI STAZIONE.

UHF 43 Mux PIU' BLU LOMBARDIA
https://lh3.googleusercontent.com/-H6x7jm7bdT0/VW8FIli9R9I/AAAAAAAHts8/K74rUoNYAmU/s1600/TELEMILANO%252520RADIO%252520MILAN%252520INTER%25252052.jpg
Sulla LCN 698 il canale che in precedenza era denominato Milan Inter TV ha modificato il suo identificativo e logo di rete. Attualmente il canale si sintonizza come TeleMilano Radio Milan Inter, mentre è stato rimosso il logo di rete di TeleMilano City e sono stati inseriti quelli di TeleMilano e di MILAN INTER RADIO TV. Lo stesso avviene sul canale copia identificato TeleMilano e trasmesso senza numerazione automatica.  Come potete vedere dalle immagini che vi postiamo qui sotto, durante un promo per MILAN INTER RADIO TV è indicata la LCN 288, attualmente in uso da TeleMilano EXPO.
https://lh3.googleusercontent.com/-BQTO--ayr1M/VW8sWDETl5I/AAAAAAAHuM4/ZtD-d3cjBIs/s1600/698%252520A%252520%2525285%252529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-fhUIah1bWs4/VW8sRdU2KJI/AAAAAAAHuMw/VUJ8eKxpgEU/s1600/698%252520B%252520%2525285%252529.jpg

https://lh3.googleusercontent.com/-WbpO6LJ5nQQ/VW8G2ylK1LI/AAAAAAAHtxY/Te1maWO0lsw/s1600/TeleMilano%252520Radio%252520Milan%252520Inter%252520-%25252002%252520giugno%252520-%25252016.00.43.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-yVo5l85ZfCU/VW8G1_tQe4I/AAAAAAAHtxQ/_Ly_OilqHD0/s1600/NO%25252012%252520B%252520%2525284%252529.jpg

https://lh3.googleusercontent.com/-0SYORxwA7TI/VW8sXvGfHwI/AAAAAAAHuNA/DQdKXDZc8uA/s1600/NO%25252012%252520A%252520%2525285%252529.jpg
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Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux PIU' BLU LOMBARDIA.
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https://lh3.googleusercontent.com/-xxkuVzxCYsk/VW8JOd_5dII/AAAAAAAHt7s/eO7TNHS9Urk/s1600/00%252520B%2525202%252520%25252811%252529.jpg

PIEMONTE IN DIGITALE
LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 17.50 - MUX TELESTAR (PIEMONTE) / MUX TELESTAR (LOMBARDIA): INSERITA FIRE TV.

UHF 41 Mux TELESTAR (PIEMONTE) / UHF 41 Mux TELESTAR (LOMBARDIA)

Nei giorni scorsi è stata inserita nei mux TELESTAR (PIEMONTE) e TELESTAR (LOMBARDIA) l'emittente FIRE TV che si posiziona sulla LCN 147. Al momento viene veicolata la programmazione di OK ITALIA TELEITALIA già presente in questi due multiplex con le numerazioni LCN 170 e 225.


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Ricordiamo infine che nella versione piemontese del mux TELESTAR l'emittente denominata Telecity 7Gold AL viene sempre veicolata senza numerazione automatica, di seguito spieghiamo in breve il motivo di questa scelta. Il mux TELECITY è trasmesso in Piemonte con 2 differenti versioni: quella alessandrina da noi censita come mux TELECITY (A) e quella torinese mux TELECITY (B). Il mux TELESTAR (PIEMONTE) viene invece diffuso con un'unica configurazione regionale, veicolando la sola versione alessandrina di Telecity 7Gold che pertanto si sovrapponeva (andava in conflitto di numerazione) alla versione torinese della stessa Telecity 7Gold diffusa nell'area occidentale sempre sulla LCN 10 dal mux TELECITY (B). Pertanto nell'area occidentale del Piemonte in taluni casi gli apparecchi di ricezione sintonizzavano al numero 10 Telecity 7Gold AL con le relative pubblicità alessandrine a discapito degli spot torinesi relegati su Telecity 7 Gold TO oltre il numero 800 del telecomando. La scelta pertanto è stata di eliminare la LCN 10 di Telecity 7Gold AL del mux TELESTAR evitando questa sovrapposizione di canali.
https://lh4.googleusercontent.com/-2goD4Rwgttw/VPwqCmdd0oI/AAAAAAAHQVQ/xpX6DIjZliY/s1600/NO%252001%2520A%2520%25282%2529.jpg
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NEWS 2014

Ore 00.50 - LUTTO NEL MONDO DEL GIORNALISMO: SCOMPARSO IL CONDUTTORE RAI CLAUDIO ANGELINI.

É morto negli Stati Uniti, stroncato da un terribile male, il giornalista Claudio Angelini, per anni conduttore alla Rai del TG1 e direttore del GR1, promotore e organizzatore del Premio Capri-Isola della poesia che si svolgeva annualmente a Capri.
Al cordoglio di tutto il mondo si è aggiunto anche quello dei capresi che hanno appreso la notizia questa sera da una telefonata della moglie di Angelini, Olga Cortese, anche lei giornalista della Rai.
Angelini è deceduto a New York dove si era trasferito e dove viveva da diversi anni. Aveva 72 anni. Era presidente della Società Dante Alighieri a New York e presidente emerito della Rai Corporation. A New York, città dove viveva dal 1997, Angelini è stato capo della sede Rai e responsabile dell'ufficio di corrispondenza dei tg.
A Roma è stato direttore dei giornali radio Rai, vice direttore e anchorman del Tg1 e curatore di numerose trasmissioni culturali. Scrittore, autore di diversi libri, era il promotore del Premio Capri, uno degli eventi letterari e culturali più importanti di Capri, fondato oltre trent’anni fa. Vincitori e protagonisti delle ultime edizioni sono stati il Nobel Dereck Walcott, il Premio Pulitzer Rita Dove, il poeta “Laureato” (dal congresso americano) Robert Pinsky, il notissimo poeta russo Evgenij Evtushenko, la scrittrice giapponese Banana Yoshimoto, il Presidente dell’Accademia del Premio Nobel Espmark e il candidato al Nobel Adonis, noto poeta siriano che si batte con la sua opera e il suo impegno civile contro l’integralismo e l’intolleranza.
Aveva istituito nell’ambito del Premio Capri un premio speciale dedicato alla memoria di Mario Morgano. Claudio Angelini era impegnato proprio in questi giorni nell’organizzazione del Premio Capri 2015 in programma a settembre.

Tratto da: www.ilmattino.it/SPETTACOLI/TELEVISIONE/lutto-nel-mondo-del-giornalismo-amp-egrave-scomparso-claudio-angelini/notizie

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2 GIUGNO 2015
Martedì

NEWS 2014

Ore 17.15 - AFFARI ITALIANI: TUTTI PAZZI PER LA TV DEI RAGAZZI.

La tv per i ragazzi è nata sulla Rai con intenti pedagogici con il motto “educare divertendo” e ha lanciato conduttori televisivi oggi noti al grande pubblico come Fabrizio Frizzi (Il barattolo e Tandem), Carlo Conti (Big!) e su Mediaset Paolo Bonolis (Bim bum bam). Questi programmi venivano inseriti all’interno di un segmento di programmazione del pomeriggio dedicato all’infanzia e all’adolescenza. Oggi, invece, in Italia sono ben 22 le emittenti dedicate ai più piccoli: il 4% delle reti digitali gratuite e l’11% di quelle a pagamento. Tra queste spiccano Rai YoYo e Rai Gulp, i canali De Agostini DeAJunior (Sky 623) e DeAKids (Sky 601 e 602) e Super! (canale 47 del digitale terrestre e 625 su Sky, a un anno dal lancio è il primo sito tra i broadcaster con 8 milioni di pagine viste al mese escludendo Disney online che rappresenta tutto il mondo Disney e oltre 650 mila download della App di canale), Cartoonito, Disney Junior, Boing, K2, Frisbee, Cartoon Network, Boomerang e Disney Channel. La tv per i ragazzi muove quasi 100 milioni di pubblicità all’anno (senza contare gli introiti provenienti dal merchandising) ed è seguita sempre di più anche dai genitori, dai nonni e dai fratelli maggiori dei giovanissimi telespettatori. In compenso la tv per i ragazzi è quasi sparita dalle reti generaliste. Con una così vasta offerta non è quindi semplice catturare l’attenzione degli esigenti telespettatori in erba che a quanto pare resistono al fascino di smartphone e computer più dei loro genitori e dei fratelli più grandi. I canali differenziano i loro palinsesti in base all’età del pubblico al quale si rivolgono. E non trasmettono soltanto cartoni animati ma anche sitcom “cantate” come Violetta, game show, programmi del genere “factual” che parlano della vita quotidiana in cui si osserva la realtà senza artifici e trasmissioni con storie di ragazzi come quello molto amato di Monica Setta in onda Rai Gulp. Purtroppo, però, soltanto una esigua percentuale dei programmi viene realizzata in Italia (si parla di appena il 5%). Tutti gli altri contenuti vengono in prevalenza acquistati all’estero e poi doppiati. Tra le emittenti che realizzano buona parte delle produzioni “in casa” ci sono Rai Ragazzi diretta da Massimo Liofredi e i canali tv di De Agostini editore diretti da Massimo Bruno che grazie alle trasmissioni originali realizzate in Italia hanno fidelizzato il pubblico e creato una fanbase molto ampia. Trasmissioni con approccio multipiattaforma che coinvolgono cioè più mezzi di comunicazione come il web. Ma le produzioni acquistate all’estero rispecchiano il modo di vedere e di pensare dei nostri giovanissimi?
“Le trasmissioni made in Italy - spiega l’alacre e vulcanico Massimo Bruno - permettono di inserire le peculiarità del Paese e premiano soprattutto a livello di identificazione. Ma i programmi realizzati internamente costano anche 10/15 volte in più di quelli acquistati all’estero”.
E aggiunge: “Per quanto riguarda Super!, nonostante la natura di canale più giovane del comparto kids del digitale terrestre in Italia, ha da subito intercettato ascolti importanti segnando la miglior crescita nell'ultima chiusura d'anno rispetto a tutti i canali concorrenti , +30% anno su anno. La rete raggiunge stabilmente posizioni di leadership piazzandosi come secondo canale, prescolari esclusi, nel ranking delle emittenti sul target commerciale 4-14 anni con il 6% di share e primo canale sul target 8-14 anni con share del 7,5%. Inoltre, abbiamo raccolto grandi successi dalle produzioni originali Camilla Store e Steven Street of Magic che raggiungono il 9% di share sul core target 8-11 anni e per le live action che registrano picchi di 600 mila telespettatori. Ascolti eccellenti anche per l’animation con show che intercettano ascolti di gran lunga superiori alla media canale”.
Rai Ragazzi e i canali tv di De Agostini editore non chiuderanno per ferie. “Quando termina la scuola - rivela Massimo Bruno - sulle reti per ragazzi si impennano gli ascolti. I bambini e i giovanissimi sono molto esigenti, più del pubblico adulto, in quanto navigano spesso anche su Internet e hanno una vastissima offerta di canali a loro dedicati. Andare in onda in estate non è conveniente dal punto di vista pubblicitario ma lo è in termini di ascolti e di fidelizzazione dei telespettatori. Si evita cioè che i ragazzi possano affezionarsi a un altro canale”. Tra i programmi del palinsesto estivo dei canali De Agostini spiccano due nuove produzioni che partiranno a luglio su DeAJunior: A tutto Tino e Adri & Lalla Cosa cos'è con tata Adriana Cantisani. Su DeAKids continua XMakers con Giovanni Muciaccia, il primo show che avvicina i ragazzi al mondo della digital fabrication e delle stampanti 3d mentre su Super! sta per cominciare una nuova serie che arriva dagli Stati Uniti: You Gotta see this.
Massimo Liofredi è il Re Mida della Rai: ha portato Rai YoYo, che ha appena vinto uno degli Eutelsat Tv awards per la sua produzione originale, a essere il primo tra i 300 canali tematici italiani, il quarto canale dell’azienda, l’ottava rete nazionale, il primo canale sul target 25-54 anni e il primo sul target 4-7 anni; su RaiUno come capostruttura ha gestito ben 50 trasmissioni ed è stato l’ideatore dello “spacchettamento” di Domenica In che ha portato grandi ascolti. Riuscì anche a portare Lo zecchino d’oro dal 16% al 32% grazie a un progetto di grande interesse. Insomma, parliamo di un manager che, in una Rai in cui i canali generalisti sono in forte crisi di ascolti, meriterebbe la direzione unificata di tutte le reti. Una Rai in forte sofferenza ben rappresentata dal “Cavallo morente” in bronzo dello scultore Francesco Messina e diventato il simbolo della sede principale della Rai in viale Mazzini a Roma. Un cavallo ferito in lotta con altri cavalli (in questo caso con altre reti televisive). Il Re Mida degli ascolti che raggiunge sempre con il suo grande lavoro, la sua esperienza e l’attenzione che pone verso la qualità dei contenuti e dei nuovi linguaggi. Per Rai YoYo e Rai Gulp, per esempio, non dimentica di trasmettere valori e aiutare a crescere i piccoli spettatori.
Liofredi, sotto la sua direzione Rai Ragazzi, la divisione che ingloba Rai YoYo e Rai Gulp, ha fatto evolvere la storia della Tivù dei ragazzi.
Che bilancio fa di questi primi quattro anni?
Molto positivo. Abbiamo lavorato tanto sui brand, sugli acquisti di alto livello e sulle produzioni realizzate internamente. In alcune fasce orarie le due reti raggiungono anche il 6%. Nell’ultimo triennio Rai Gulp è salita del 120% e Rai YoYo del 70%. È stato molto importante trasferire la mia esperienza maturata sulla tv generalista sposandola con la continua innovazione e il concetto di crossmedialità fondamentali per la tv per i ragazzi.
I programmi da lei curati hanno sempre riscosso ampi consensi di pubblico. Qual è la sua ricetta?
Bisogna avere una grande sensibilità nel capire il periodo storico e le esigenze del pubblico contemporaneo. Il segreto è forse quello di saper trasformare un progetto scritto in uno televisivo.
Molti conduttori delle reti generaliste celebri affermano che i recenti flop dei loro programmi sono causati dai budget ridotti.
Ma lei ha sempre dimostrato che le idee valgono più di ogni investimento. Non a caso tanti programmi di successo di Rai Gulp sono ideati da lei nella sua veste di autore e autoprodotti. Quale tv per i ragazzi e i bambini di oggi?
La contemporaneità è fondamentale. I giovani hanno bisogno di sapere ciò che ruota attorno a loro. Offriamo programmi senza distaccarci da quei valori e contenuti necessari per la crescita dei bambini e degli adolescenti.
A Rai Ragazzi lei ha dimostrato di avere intuito pure sui cartoni animati lanciando Peppa Pig, fino al suo arrivo trascurato, Il piccolo regno di Ben e Holly, Masha e Orso e Le nuove avventure di Peter Pan. Da bambino amava i cartoni animati? E prima di diventare direttore di Rai Ragazzi le capitava di guardarli ogni tanto?
Sono cresciuto con Walt Disney nel cuore e con il rammarico di far parte di quella generazione che si doveva accontentare il giovedì di programmi come Braccobaldo show e in modo sporadico qualcosa di Disney. Aver avuto due figli ha alimentato la mia cultura dei cartoni animati di oggi.
Il meccanismo dell’Auditel quanto influenza la scelta dei programmi per i ragazzi?
Una tv tematica generalista dedicata ai bambini e agli adolescenti potrebbe vivere tranquillamente senza Auditel ma in un mondo televisivo globalizzato non se ne può fare a meno. È una necessità di mercato.
Il pubblico dei ragazzi è il più difficile da intercettare in quanto al tradizionale schermo televisivo abbina, e ormai sempre più spesso sostituisce, quello del computer e del telefonino. Vi ha aiutato lavorare sui loro linguaggi e sulla crossmedialità, l’utilizzo cioè, di più mezzi di comunicazione?
In particolare il successo di Rai Gulp scaturisce proprio dal concetto di crossmedialità. Non è un caso che i nostri social siano i più seguiti tra i canali Rai. Basti pensare che la pagina social di Gulp su Facebook ha 300 mila fans e YoYo quasi 100 mila essendo dedicate entrambe anche alle famiglie dei nostri giovani telespettatori.
Ha ottenuto grandi successi anche a Rai Ragazzi, ma tornerebbe alla tv generalista?
La Rai è un’azienda straordinaria che ti permette di fare varie e importanti esperienze durante il percorso professionale. Se mi verranno proposte sono sempre a disposizione per affrontare nuove sfide.
Qual è la missione di una tv tematica?
Riuscire a interessare il proprio target e a fidelizzare maggiormente il pubblico che ti segue. In questo caso il servizio pubblico deve saper parlare a tutti, sperimentare nuovi contenuti e nuovi linguaggi.
In estate i grandi network televisivi generalisti propongono quasi tutte repliche di programmi e fiction andati in onda durante l’inverno mentre la tv per i giovanissimi presenta sempre nuove trasmissioni.
Che cosa proporrà Rai Ragazzi?

Siamo aperti per ferie, la nostra programmazione non chiude mai. Le produzioni, anche se registrate, continueranno nel periodo estivo.
Quale formula editoriale, quale modello imprenditoriale per una tv proiettata verso il futuro?
Oggi ci confrontiamo innanzitutto con il budget. In piena crisi economica bisogna saper produrre a basso costo valorizzando le idee e la creatività anche se qualsiasi progetto culturale ha bisogno di investimenti importanti. La cultura nel senso più ampio del termine va spettacolarizzata.

Tratto da: http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/tutti-pazzi-per-la-tv-per-i-ragazzi-369331.html?refresh_ce

ABRUZZO IN DIGITALE

Ore 16.15 - IL CENTRO: EX TITOLARE DI TELE 9 CONTRO UNA BANCA, "APPLICA TASSI DA USURA".

PESCARA - Venduto all'asta, presso il tribunale di Pescara, un attico situato in via Regina Margherita, di proprietà del noto imprenditore Vincenzo Gentile, ex titolare della discoteca Caesar di Silvi marina, dell'emittente televisiva Tele 9 e di svariate attività commerciali di abbigliamento e usato.
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L'immobile è stato venduto per 900 mila euro anche se, secondo Gentile, valeva più del doppio «È un incubo - commenta l'imprenditore - Mi hanno rovinato ingiustamente e se non la finiscono mi avranno sulla coscienza». L'attico nel cuore di Pescara e i locali che ospitavano il Caesar di Silvi Marina (Teramo) sono stati pignorati in seguito alle ingiunzioni esecutive attivate dalla banca Carichieti, presso i tribunali di Pescara e Teramo, a fronte della mancata estinzione di un mutuo da 1.250.000 euro, acceso da Gentile nel 2005 e garantito attraverso un'ipoteca sugli immobili personali. Fino al 2008 l'imprenditore è riuscito a fare fronte al mutuo, attraverso il pagamento di rate trimestrali da 39.240 euro, mentre nel 2009 si è registrato un incaglio, che ha indotto la Carichieti a far scattare le azioni esecutive. Nel 2012 Gentile ha versato alla banca i 400 mila euro che ha ricavato dalla vendita di Tele 9, ma nel frattempo gli interessi e le spese sono continuati a lievitare, con una richiesta di pagamento, da parte della Carichieti, dell'ulteriore cifra di 1.200.000 euro. Anche la vendita dell'immobile nel centro di Pescara, dunque, rischia di non essere risolutiva: gli interessi sono continuati a salire e a settembre finiranno all'asta anche i locali che in passato ospitarono il Caesar. Gentile, assistito dall'avvocato Pietro Maria Di Giovanni e sulla base di una perizia effettuata dallo studio Baccile, ha intentato una causa contro la Carichieti per applicazione di tassi usurari: il pm del tribunale di Pescara, Valentina Tedeschini, ha chiesto l'archiviazione del caso, ma il legale di Gentile ha presentato opposizione, con la discussione che è stata fissata per il 18 giugno prossimo davanti al gip Maria
Michela Di Fine. «Ho perso oltre due milioni di euro - lamenta Gentile -. Sono stato costretto a svendere Tele 9 a 400 mila euro, quando valeva almeno un milione e mezzo di euro, mentre il mio attico in piazza Salotto è stato venduto a 900 mila euro, quando valeva più del doppio».

Tratto da: http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2015/06/01/news/pescara-imprenditore-contro-la-banca-mi-applica-tassi-usurari

NEWS 2014

Ore 14.55 - RAI ITALIA AMERICA: POSSIBILI PROBLEMI DI RICEZIONE.

Di seguito pubblichiamo una nota tecnica tratta dal sito di RAI ITALIA (ex RAI INTERNATIONAL) l'emittente prodotta dalla tv di Stato e destinata al pubblico internazionale. Questa informazione riguarda nello specifico la programmazione destinata alle Americhe.


https://lh3.googleusercontent.com/-bBNWR_F2wRc/VW2hSgBUt9I/AAAAAAAHtpo/qLspaE-jJ3c/s1600/RAI%252520ITALIA%2525201.png

Il sito del mensile Millecanali, spiega che dal 1°giugno è cambiato il provider che veicola il segnale di RAI ITALIA.

A partire dal primo giugno per Usa e Canada e il primo agosto per l’America Latina, i canali di RaiWorld passeranno dalla distribuzione e marketing internazionale della libanese Art ad un gruppo misto. Fuori dall’Europa, RaiWorld (che ora é sotto l’ombrello di RaiCom) gestisce Rai Italia, RaiWorld Premium e Rai News 24. In Europa RaiCom gestisce tutti i canali Rai.
I segnali di Rai World verranno ora trasportati da RR Media, la societá israeliana che attualmente gestisce 650 canali televisivi di tutto il mondo tramite satellite e fibra ottica.
Con il nuovo sistema di distribuzione, da via Teulada i canali Rai non andranno piú al Fucino (dove operano gli studi della Art); invece RR Media li porterá tramite fibra ottica negli Usa dove verranno ‘up-linkati’ sui satelliti Intelsat 21 (che coprono tutte le Americhe) e Galaxy 23 (per il solo Nord America e che fa anche da ridondanza).
A curare le affiliate ed il marketing negli Usa e America Latina sará Condista, una societá di Miami in Florida, che distribuisce nella regione oltre 16 canali Tv in lingua spagnola. A Condista spetterá il compito di mantenere il rapporto con le singole reti Tv cavo e satellite, prima per assicurarsi che queste ‘comprendano’ i canali di RaiWorld e secondo affinché gli utenti interessati si abbonino ai canali. Attualmente gli abbonati dei canali Rai sono 100.000 negli Usa, 100.000 in Canada e oltre 500.000 in America Latina. Il numero esatto in America Latina é difficile da determinare, in quanto RaiWorld é parte dell’abbonamento base della Tv cavo o satellite.
I costi degli abbonamenti negli Usa ora vanno da 10 dollari al mese per la Tv cavo a 20 dollari per la Tv satellitare (come Dish Network) e lo ‘split’ tra Art e Rai World é stimato a circa 70-30 dopo che la rete Tv cavo (o satellitare) si trattiene la sua quota del 50% del costo dell’abbonamento. Alla Rai, Art paga anche un minimo garantito (una cosa rara nel settore) e provvede a tutti i costi di trasporto anche per le aree gestite direttamente da RaiWorld.
Con il nuovo sistema RaiWorld dovrá pagare RR Media per i costi del trasporto, mentre con le societá per i servizi del marketing e rapporti con le affiliate Tv cavo e satellitari continuerá ad esserci il sistema delle ‘revenue-split’, che peró saranno a favore della Rai con uno stimato 80-20, senza un minimo garantito.
Per quanto riguarda i costi, questi sono stimati a 45.000 dollari al mese per ciascun satellite e 12.000 per la fibra ottica. Per il Canada, i canali RaiWorld continuano ad essere gestiti da RaiCom, oggi diretta dal ‘renziano’ (o così definito) Luigi De Siervo. In Canada, non essendoci un intermediario, lo ‘split’ tra le T -cavo e Rai World rimarrá 50-50 su tariffe di abbonamento mensile che vanno da 2,50 a sette dollari canadesi.
Per l’Australia e l’area Pan-Pacifica a gestire le affiliate ed il marketing dei canali di Rai World sará la societá Ethnic Channel Group (Ecg) di Toronto Canada, che opera in Australia tramite NexTv, una joint venture (a maggioranza Ecg, ma non completamente attivata) con Euro World Network di San Diego, California. In Canada Ecg gestisce 80 canali internazionali, mentre in Australia NexTv (con sede vicino a Sydney) ha 75 canali internazionali.
Secondo i piani forniti da RaiCom al Cda Rai (uno studio di 50 pagine), il nuovo sistema apporterá piú entrate e maggiori profitti a RaiWorld, seppur sia legato ad una crescita degli abbonati. Il ‘down side’ del nuovo piano é che RaiWorld affronta tutte le spese, mentre con il vecchio accordo (in vigore sin dall’inizio delle operazioni nel 1995), era garantito un minimo di profitto alla Rai.

Tratto da: www.millecanali.it/la-nuova-natura-di-raiworld

SICILIA IN DIGITALE

Ore 11.00 - MUX VIDEO REGIONE: RITORNA TELECAMPIONE CHE TRASMETTE AIR ITALIA, VA VIA LINEA ITALIA.

UHF 34 Mux VIDEO REGIONE
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Novità nel mux di VIDEO REGIONE, ritorna con la LCN 75 il canale TELECAMPIONE che al momento trasmette AIR ITALIA, già presente in questo multiplex con la LCN 138. Inoltre è stata eliminata dalla LCN 140 l'emittente LINEA ITALIA, adesso è veicolata dal TIMB Mux 2 ed è visibile sempre nella posizione LCN 140. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux VIDEO REGIONE.


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MUX NAZIONALI

Ore 01.30 - MUX STUDIO 1: TORNA LA VERSIONE IN ALTA DEFINIZIONE DI STUDIO 1.

UHF 31-35 Mux STUDIO 1
Sulla LCN 580 torna la versione in alta definizione di STUDIO 1, nei giorni scorsi infatti era fruibile la sola versione in standard definition. STUDIO1 HD (l'identificativo non è stato modificato) trasmette con un bit rate modesto pertanto le immagini appaiono di scarsa qualità. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux STUDIO 1.


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1 GIUGNO 2015
Lunedì

MUX NAZIONALI

Ore 23.55 - TIMB MUX 2 (PROVVISORIO): MESSAGGIO SU SUPER! PROVVISORIO.

UHF 60 TIMB Mux 2 (PROVVISORIO)
Su Super! Provvisorio, sintonizzabile senza LCN nel TIMB Mux 2 (PROVVISORIO), in sovraimpressione appare saltuariamente il seguente messaggio: "Il 15 Giugno questa frequenza scomparirà! / Risintonizza subito per restare con Super! / Info su supertv.it".


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https://lh3.googleusercontent.com/-JViOxXZGbNk/VWzTsOM_AJI/AAAAAAAHtWo/lB4TBcRzugs/s1600/Super%252521%252520Provvisorio%252520-%25252001%252520giugno%252520-%25252023.46.21.jpg
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Ore 23.05 - MUX GOLD TV: LINEA ITALIA SENZA NUMERAZIONE LCN.

UHF 46 Mux GOLD TV
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Da oggi il canale LINEA ITALIA, presente nel mux GOLD TV, è priva di numerazione LCN. La programmazione di LINEA ITALIA, che trasmette l'abruzzese AB CHANNEL, ora è visibile nella posizione LCN 140 tramite il TIMB Mux 2, occorre effettuare una risintonizzazione per memorizzarla correttamente. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux GOLD TV.



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SICILIA IN DIGITALE

Ore 22.05 - TELECOLOR: 17 LICENZIAMENTI PER L'EMITTENTE REGIONALE.

Una crisi senza fine quella che colpisce il mondo dell’informazione. Più volte a rischio chiusura, l’emittente regionale Telecolor effettua 17 licenziamenti tra i dipendenti; la comunicazione arriva dalla proprietà Ciancio ai sindacati Cgil e Cisl.
Tra figure tecniche e amministrative, 17 licenziamenti hanno colpito l’emittente regionale Telecolor. La comunicazione arriva direttamente dalla proprietà Ciancio che, durante un confronto con i rappresentanti sindacali Fistel Cisl e Slc Cgil, senza lunghi dibattiti, ha comunicato i 17 licenziamenti senza ulteriore possibilità di trattativa.
Sia Cisl sia Cgil hanno tentato d’effettuare due controproposte al fine d’ottenere altro tempo per delle soluzioni alternative che non prevedessero i 17 licenziamenti o dei contratti di solidarietà. La risposta della proprietà Ciancio è stato un secco rifiuto che ha provocato non poche polemiche all’interno dell’emittente regionale Telecolor.
Episodi simili nel mondo dell’informazione, soprattutto tra i media regionali, sono sempre più frequenti. Tra emittenti che chiudono e altre che a stento rimangono in piedi, anche l’emittente regionale Telecolor rischia il declino che potrebbe portare a una chiusura totale.
A confermare la crisi dell’informazione siciliana interviene anche Davide Foti, segretario della Slc Cgil di Catania, il quale dichiara sui 17 licenziamenti dell’emittente regionale Telecolor: «L'azienda si trincera dietro un accordo di rete e di servizi con altre aziende, tra le quali l'emittente Antenna Sicilia e altre società del gruppo, che però non annullano l'effetto smantellamento che ormai da anni subisce il panorama televisivo regionale siciliano».
Fonte foto: sudpress.it - Ad aggravare la situazione incombe la situazione critica dei 17 licenziamenti: molti dei dipendenti, una decina circa, non hanno l’età anagrafica per poter utilizzare scivoli pensionistici, essi riceveranno semplicemente l’indennità di disoccupazione. Alcuni subiscono il licenziamento dopo anni di lavoro presso l’emittente regionale Telecolor.
Tratto da:
http://oggimedia.it/cronaca-locale-sicilia-catania-messina-siracusa-ragusa-enna-palermo-caltanissetta-trapani-agrigento/15553-telecolor-17-licenziamenti-per-lemittente-regionale

NEWS 2014

Ore 20.30 - TICINO ON LINE: LA TV SVIZZERA RSI HA 1.100 DIPENDENTI.

LUGANO - Il dato è risaputo: non c'è paese in Europa, in cui è in vigore il sistema della riscossione del canone radiotelevisivo*, dove si paga un contributo così alto come in Svizzera. Con 462 franchi all'anno sbaragliamo ogni concorrenza. Anche se il prossimo 14 giugno il popolo svizzero dovesse accettare la modifica della legge federale sulla radiotelevisione, che prevede la diminuzione del costo del canone annuo da 462 a 400 franchi circa, manterremmo salda la prima posizione. Dietro di noi i danesi, che seguono con 333 franchi circa, mentre i norvegesi si piazzano in terza posizione con 328 franchi circa. Dei quattro temi in votazione quello inerente alla modifica della legge federale sulla radiotelevisione è senz'altro il più mediatizzato. Ne è ben consapevole il direttore generale di SSR, Roger de Weck che, in una recente intervista, ha dichiarato che sui giornali "appaiono fino a 15 articoli al giorno che picchiano duro contro la SSR".
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Il canone che va a finire nelle casse delle radio-tv private ticinesi - La maggior parte del denaro proveniente dal canone, ossia 1,3 miliardi di franchi, finisce nelle casse della SSR. Il resto viene suddiviso alle 21 emittenti radiofoniche e alle 13 emittenti televisive con mandato di servizio locale. Il Consiglio federale, a tal proposito, afferma che dai complessivi 54 milioni di franchi che ricevono oggi questi canali privati si passerà a 81 milioni. Per quanto riguarda le radio e le televisioni locali ticinesi si tradurrà in un aumento delle entrate. Ma di quanto sarà questo aumento? Per ora nessuno vuole esprimersi e i diretti interessati restano sul vago. Duilio Parietti, direttore artistico di Radio Fiume Ticino, afferma che attualmente è impossibile quantificare la somma che le radio e le televisioni private riceveranno nel caso dovesse essere accettata la nuova legge il prossimo 14 giugno. "Il ristorno sul canone che oggi riceve Radio Fiume Ticino è di circa 800mila franchi - ha dichiarato l'art director di RFT - In caso di "Sì" il Consiglio federale dovrà decidere se destinare ai privati il 5 o il 6%. Attualmente la cifra globale redistribuita ai privati è del 4%. Inoltre il ristorno alle singole stazioni è influenzato da numerosi parametri: cifra d'affari, regione su cui si trasmette, morfologia del territorio, giornalisti assunti". Bocche cucite a Teleticino e Radio3i. Alla nostra richiesta di fornire informazioni in merito, non ci è stata data risposta. Una, seppur parziale, si trova su internet. Stando a una lettera del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e della comunicazione (DATEC) del 21 giugno del 2012, Teleticino riceverebbe una quota di partecipazione al canone vicina ai 3 milioni di franchi, per l'esattezza 2.970.237 franchi.
Perché la RSI ha così tanti collaboratori? - In Svizzera tedesca il dibattito sul significato di servizio pubblico e quali siano i compiti di un'azienda come la SSR è molto accceso. Anche perché, oltre a pagare il canone più alto d'Europa, ci si chiede come mai, per esempio, sui 5.000 dipendenti circa che conta in totale la SSR, la RSI impieghi ben 1.100 persone a tempo pieno (1.236 in totale), mentre la SRF ne impieghi "soltanto" 1.622 (2.114 in totale) e la RTS 1.584 (1924 in totale). Inoltre c'è chi si domanda pure se siano necessari per la SSR 17 canali radiofonici e 7 televisivi.
La risposta di Roger de Weck - Il direttore generale Roger De Weck a queste domande, ha risposto alla Basellandschaftliche Zeitung, spiegando che, per quanto riguarda l'elevato numero di emittenti in mano alla SSR, esse non sono altro che lo specchio di un paese, la Svizzera, in cui convivono quattro culture. "Se fossimo in un paese in cui si parla una sola lingua - ha aggiunto - la SSR avrebbe molti meno canali". Per quanto riguarda l'elevato numero di impiegati alla RSI, De Weck ha ricordato che la legge impone alla SSR di fornire un'offerta equivalente a tutte e tre le grandi regioni linguistiche svizzere e che dei 5.000 dipendenti a tempo pieno della SSR 1.800 sono occupati da tecnici. "Siamo una delle aziende televisive e radiofoniche più efficienti d'Europa".
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"Non aumenteranno le entrate" - Eppure, i soldi che riceve ogni anno la SSR dai contribuenti sono tanti. Come detto 1,3 miliardi di franchi. Come si legge nel Messaggio concernente la modifica della legge federale sulla radiotelevisione del 29 maggio del 2013, "l’abbandono del canone di ricezione in favore del nuovo sistema non è diretto ad aumentare i proventi dei beneficiari del canone (SSR, emittenti private con partecipazione al canone, organo di riscossione, UFCOM, ecc.)". Con il nuovo sistema pagheranno più persone rispetto a prima, ma si dovranno sborsare meno soldi. Con un canone di 400 franchi annui si stima che le entrate ammonteranno a 1,1 miliardi di franchi all'anno.
Cosa cambierà per le aziende - Per quanto riguarda le imprese, esse pagano attualmente tra i 612 ed i 1.409 franchi a seconda dell'uso. Con la nuova legge le imprese pagheranno in funzione della cifra d'affari. Quelle con una cifra d'affari inferiore a 500mila franchi all'anno non pagano il canone, mentre quelle con un fatturato fino a un milione pagano 400 franchi all'anno. Ciò si traduce ad un'esenzione dal canone per tre aziende su quattro. Il 16% pagherà un canone con tariffa a partire da 1000 franchi, mentre il 9% pagherà 400 franchi, ossia meno rispetto a quella attuale. Saranno esentati, inoltre, dal pagamento della tassa i beneficiari AVS e AI o chi abita in case di cura, per anziani o per studenti.
Per i contrari è una nuova imposta - Per i contrari alla modifica di legge, questo nuovo modello di riscossione altro non è che una nuova imposta che colpirà indipendentemente se una persona o una azienda è in possesso di apparecchi riceventi o meno. Ricordando che dal 1990 il canone Billag è aumentato del 64%, da 279 a 462 franchi, secondo il comitato referendario, "nei prossimi anni si rischia di arrivare a 1.000 franchi all'anno per ogni economia domestica". Cifra definita da Filippo Lombardi in un'intervista a LaRegioneTicino "una bufala totale". I contrari sono però convinti che con la nuova imposta "il Consiglio federale e la SSR avranno carta bianca per poter aumentare il canone oltre ogni limite". Inoltre i contrari ritengono che i titolari di aziende che superano il mezzo milione di franchi subiranno una doppia imposizione per la stessa prestazione in privato e sul posto di lavoro.
* negli Stati del Benelux, Liechtenstein, Monaco, Spagna non si paga il canone e recentemente è stato abolito nei Paesi Bassi, Portogallo e Ungheria. Il finanziamento delle radiotelevisioni pubbliche avviene in quei paesi attraverso l'utilizzo dei soldi pagati da tutti i contribuenti attraverso la riscossione ordinaria delle imposte. Il canone radiotelevisivo esiste in circa i due terzi di tutti i paesi europei e nella metà dei paesi asiatici e africani. Nel continente americano il canone è quasi sconosciuto.

Tratto da: www.tio.ch/News/Svizzera/Attualita/1033187/Perche-1-100-dipendenti-alla-RSI

MUX NAZIONALI

Ore 20.15 - TIMB MUX 2: PARTITA LA PROGRAMMAZIONE DI LINEA ITALIA CON AB CHANNEL.

UHF 55 TIMB Mux 2
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Sul canale LINEA ITALIA (LCN 140) non è più in onda TELECAMPIONE ma è iniziata la programmazione di LINEA ITALIA che trasmette l'emittente abruzzese AB CHANNEL. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del TIMB Mux 2.


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MUX NAZIONALI

Ore 11.05 - RETE A MUX 2: ELIMINATA FIRE TV.

UHF 27-33-42-54 RETE A Mux 2
E' stata eliminata l'emittente FIRE TV che si posizionava con la numerazione LCN 147. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV di RETE A Mux 2.


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VENETO IN DIGITALE

Ore 09.10 - MUX TV7 TRIVENETA (C): AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.

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VHF 10 Mux TV7 TRIVENETA (C)
Torniamo per la terza volta ad occuparci del mux TV7 TRIVENETA, infatti dopo aver pubblicato le composizioni delle versioni A e B vi mostriamo una ulteriore configurazione, censita da L'ITALIA IN DIGITALE come mux C.

Questa terza versione è trasmessa da due postazioni sul VHF 10 e veicola 11 canali TV.

VHF 10 (212,5 Mhz)
Postazione
Comune
Provincia
Polarizzazione
MONTE CERO Baone PD Orizzontale
MONTE PERARO Cinto Euganeo
PD Orizzontale
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In questa composizione, a differenza delle altre precedentemente pubblicate, sulla LCN 288 è presente il canale Antenna Verde.


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Inoltre tre emittenti sono trasmesse senza numerazione automatica, di cui due hanno nell'identificativo il suffisso TV7 PROVVISORIO.


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Per consultare i parametri tecnici dei canali potete consultare l'apposita griglia, mentre potete sfogliare la gallery delle immagini che abbiamo campionato, visualizzando il relativo z@pping TV. Vi ricordiamo inoltre che sempre nella sezione regionale del VENETO è possibile consultare le tre versioni del mux TV7 TRIVENETA comprensivi di griglia e z@pping TV.

Mux TV7 TRIVENETA ‎(C)‎ - Z@pping TV





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