LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA


                Da Lunedì 14
a Domenica 20 APRILE 2014

















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NEWS 2013
NEWS 2014

NEWS DA MERCOLEDI' 01 A DOMENICA 05 GENNAIO 2014













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RAI Mux 1 (ABRUZZO)
RAI Mux 1 (BASILICATA)
RAI Mux 1 (CALABRIA)
RAI Mux 1 (CAMPANIA)
RAI Mux 1 (EMILIA-ROMAGNA)
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RAI Mux 1 (LAZIO)
RAI Mux 1 (LIGURIA)
RAI Mux 1 (LOMBARDIA)
RAI Mux 1 (MARCHE)
RAI Mux 1 (MOLISE)
RAI Mux 1 (PIEMONTE)
RAI Mux 1 (PUGLIA)
RAI Mux 1 (SARDEGNA)
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RAI Mux 1 (TOSCANA)
RAI Mux 1 (TRENTINO)
RAI Mux 1 (UMBRIA)
RAI Mux 1 (VALLE D'AOSTA)
RAI Mux 1 (VENETO)
RAI Mux 1 (VENETO/EMILIA-ROMAGNA)
RAI Mux 2
RAI Mux 3
RAI Mux 4
RAI Mux 5
RAI Mux 5 (PIEMONTE)
RAI Mux 6 (LAZIO)

MEDIASET Mux 1
MEDIASET Mux 2
MEDIASET Mux 3
MEDIASET Mux 4
MEDIASET Mux 5
TIMB Mux 1
TIMB Mux 2
TIMB Mux 3
RETE A Mux 1
RETE A Mux 2

Mux DFREE


Mux LA 3
Mux RETECAPRI
Mux RETECAPRI (B)

Mux EUROPA 7

Mux TIVUITALIA
Mux TIVUITALIA (LAZIO)

CANALE ITALIA Mux 1
CANALE ITALIA Mux 2

LCN NAZIONALE

Mux START UP
COMMUNICATION

Mux STUDIO 1

Mux LA 9 (PIEMONTE)
Mux LA 9 (VENETO)
Mux LA 9 (TRENTINO)
Mux LA 9 (EMILIA-ROMAGNA)
Mux LA 9 (MARCHE)

FRANCIA IN DIGITALE
SVIZZERA IN DIGITALE



Le TV a ROMALe TV a MILANOLe TV a TORINO
Le TV a PESCARA
LISTA LCN A ROMA
LE TV A MILANO
LE TV A TORINO
LE TV A PESCARA
Le RADIO a ROMA
Le RADIO a MILANOLe RADIO a TORINOLe RADIO a PESCARA

Lista LCN ROMA Lista LCN MILANOLista LCN TORINOLista LCN PESCARA
https://lh6.googleusercontent.com/-pbWiqyb-MWI/Uy615CQvIEI/AAAAAAAFUEg/3fje_5yah8o/s1600/MILANO%25202.jpg
LISTA LCN A PESCARA

LCN NAZIONALE


Clicca sulle immagini per vederle ingrandite


 20 APRILE 2014 - Domenica 

Ore 19.50 -  PIEMONTE  - MUX RETE 7 (PIEMONTE): ELIMINATA NORD ITALIA TV.
UHF 32 Mux RETE 7 (PIEMONTE)
E' stata eliminata NORD ITALIA TV (LCN 299) che trasmetteva la programmazione di RTB VIRGILIO. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETE 7 (PIEMONTE) e la lista LCN TORINO.

https://lh4.googleusercontent.com/-F0j2hfh5af8/U1QGweN25BI/AAAAAAAFcqM/4YpMj4FLA20/s1600/00%2520B%25201%2520%25286%2529.jpg

Ore 07.30 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELEDUCATO: ARRIVANO TD WEDDING CHANNEL E DI.TV210, AGGIORNATA LA GRIGLIA CANALI.
UHF 34 Mux TELEDUCATO
https://lh6.googleusercontent.com/-8NGrmipwsI8/U1KIiP5ntII/AAAAAAAFcLY/c5UmGZgfe3o/s1600/WEDDING%252052.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-cTzd8L-Twvs/U1KKfzEG5TI/AAAAAAAFcNU/v3doKaQGw9s/s1600/DI.TV%2520210%252052.jpg
Continuiamo ad aggiornare la situazione dei provider locali nella sezione EMILIA-ROMAGNA DIGITALE, oggi è la volta del mux TELEDUCATO che contiene 21 TV (la maggior parte sono copie degli stessi) e una radio. Prima di tutto, rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo l'introduzione di TD Wedding Channel sulla LCN 87 (precedentemente era presente ALL NEWS che ora occupa un'altra numerazione che vedremo in seguito) e DI.TV210 sulla LCN 210.
https://lh5.googleusercontent.com/-35cAv1f5lwc/U1KILbZRMBI/AAAAAAAFcHI/XVepXey1A6M/s1600/87%2520A.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/--2afwF9VoE8/U1KIMIlFy_I/AAAAAAAFcHQ/T7HhIedLsTg/s1600/87%2520B.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-Im2wRHdRsIo/U1K0qdJnyPI/AAAAAAAFcd8/8e1MQewg2N8/s1600/210%2520A.jpg

Ed ora ricapitoliamo gli altri canali presenti in questo mux e le relative copie: oltre a DI.TV (LCN 90) e Radio City (senza LCN) sono presenti sulla LCN 11 Teleducato Piacenza (con 5 copie identificate in maniera differente), sulla LCN 12 Teleducato Parma (con 5 copie identificate in maniera differente) e sulla LCN 197 ALL NEWS (con 4 copie identificate in maniera differente) vediamole nel dettaglio:

11 - Teleducato Piacenza
La medesima programmazione è in onda anche su:



171 - Teleducato Piacenza News
293 - Teleducato Piacenza Sport
637 - Teleducato Piacenza Economia
638 - Teleducato Piacenza Salute
639 - Teleducato Piacenza Classica


https://lh5.googleusercontent.com/-DN6tZYiYFNE/U1K2mf19D_I/AAAAAAAFceQ/kUgVz75DjZw/s1600/11%2520A.jpg
https://lh5.googleusercontent.com/-pm91NBAaIis/U1K2r3rLZfI/AAAAAAAFcew/vFq9G44gzUE/s1600/11%2520B.jpg

12 - Teleducato Parma
La medesima programmazione è in onda anche su:


172 - Teleducato Parma News
294 - Teleducato Parma Sport
640 - Teleducato Parma Economia
641 - Teleducato Parma Salute
642 - Teleducato Parma Classica
https://lh4.googleusercontent.com/-9YuR5H4UqDc/U1K2odgUrYI/AAAAAAAFceY/xCgldhyRTdw/s1600/12%2520A.jpg
https://lh6.googleusercontent.com/-wV9i_BXvT-E/U1K2s02wr0I/AAAAAAAFce4/b2wxI8IUxhw/s1600/12%2520B.jpg

197 - ALL NEWS
La medesima programmazione è in onda anche su:



610 - ALL NEWS CIVICA
676 - ALL NEWS MEETING
677 - ALL NEWS TURISMO
678 - ALL NEWS EDUCAZIONE


https://lh6.googleusercontent.com/-K8YyHNXSLFY/U1K2pjlx4kI/AAAAAAAFceg/8FjrGzd3UsU/s1600/197%2520A.jpg
https://lh5.googleusercontent.com/-oCr7PTDXkkw/U1K2qkhgwUI/AAAAAAAFceo/vkxkce_2-Uo/s1600/197%2520B.jpg

Nella sezione EMILIA-ROMAGNA DIGITALE abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEDUCATO.

https://lh3.googleusercontent.com/-OC4Hme-eQpI/U1KIKLj4k6I/AAAAAAAFcG4/dMGljXwWW1s/s1600/00%2520B%25201.jpg
https://lh6.googleusercontent.com/-GvV9PkK8SeM/U1KIKwUgC5I/AAAAAAAFcHA/zNRqk5PFcMQ/s1600/00%2520B%25202.jpg

Mux TELEDUCATO - Z@pping TV


Ore 06.30 - IL 95.8% DEGLI ITALIANI RAGGIUNTI DAL DIGITALE TERRESTRE.
La piattaforma del digitale terrestre, con i suoi 198 canali nazionali e 182 locali, entra nelle case del 95,8 per cento della popolazione; il 17,8 per cento degli italiani, invece, è raggiunto dal satellite pay di Sky; il 13 per cento, infine, dal satellite free di TivùSat. Sono questi gli ultimi numeri – aggiornati a marzo 2014 - relativi alla penetrazione della tv nelle case del Bel Paese. Per quanto attiene la quota d’ascolti, invece, al digitale terrestre va l’83,7 per cento mentre al satellite il 16,2 con l’internet tv ancora residuale a quota 0,1 per cento. Ultimo dato, infine, per l’ascolto differito, che l’Auditel ha iniziato a monitorare dal maggio del 2011: vale solo lo 0,5 per cento della “torta” totale dello share.
Tratto da: www.ilvelino.it/it/article/2014/04/19/il-958-degli-italiani-raggiunti-dal-digitale-terrestre


 19 APRILE 2014 - Sabato 

Ore 20.35 -  SICILIA  - MUX TELE RADIO CICLOPE BRONTE: ARRIVA FLASH TV LIFESTYLE, INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI.
https://lh4.googleusercontent.com/-tSEElKIX7TM/U1KZR3nyyZI/AAAAAAAFcUA/8tB_zoyk5Aw/s1600/TRC%252060.jpg
UHF 59 Mux TELE RADIO CICLOPE BRONTE
Novità nella sezione SICILIA IN DIGITALE, da oggi è possibile consultare la griglia dei canali del mux TELE RADIO CICLOPE BRONTE dell'omonima cittadina catanese che trasmette dalla sola postazione di CONTRADA BOLO a Cesarò (Messina) sulla frequenza UHF 59. Il provider si compone di 3 TV e 2 radio.

214 - TGR
295 - TeleRadioCiclope
611 - FLASH TV
       - TRC
       - RADIO RELAX 3


https://lh5.googleusercontent.com/-36y5fMuUJrM/U1LQPktQe3I/AAAAAAAFckM/ItyLC7JGSMA/s1600/00%2520B.jpg

https://lh3.googleusercontent.com/-VtUnm03aT_E/U1QwtxKPEnI/AAAAAAAFd2A/6iqA29jnwQM/s1600/FLASH%2520TV%25202%252052.jpg
Proprio da oggi sono iniziate le trasmissioni del nuovo canale FLASH TV LIFESTYLE!, con identificativo FLASH TV, che si posiziona sulla LCN 611, emittente televisiva dell'omonima emittente radiofonica RADIO FLASH.



https://lh3.googleusercontent.com/-wyFGHCWNW40/U1Qx4UhN7wI/AAAAAAAFd4M/ndxEA9Qbekw/s1600/611%2520A.jpg



Nella sezione SICILIA IN DIGITALE consulta la nuova pagina con la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELE RADIO CICLOPE BRONTE.

https://lh3.googleusercontent.com/-LugYyGyV2D8/U1Qr01FTocI/AAAAAAAFc_c/zgMwzf927T8/s1600/214%2520A.jpg

https://lh3.googleusercontent.com/-AeDuv3Ev8C8/U1Qr1mvMdgI/AAAAAAAFc_k/IXiJbzlk7zE/s1600/295%2520A.jpg


Ore 10.30 - LA RAI DEVE FARE CASSA: IN VENDITA LE TORRI DI RAIWAY.
Il dg Gubitosi si sarebbe convinto a mettere sul piatto della spending review questo asset.
Il 2014 – con circa 100 milioni di diritti tv a budget - sarà un anno problematico, il governo chiede di contribuire alla spending review e il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi – che fin qui si è sempre detto contrario a questa ipotesi ("se ce lo possiamo permettere, vorremmo tenercela") – starebbe concentrando la propria attenzione anche sulle torri rispolverando un vecchio dossier: vendere Rai Way. Viale Mazzini, dunque, cerca partner finanziari (in primis tra banche italiane e fondi d'investimento) e industriali per cedere una quota di minoranza della consociata. Un tesoretto (2.300 siti, 23 sedi e 600 dipendenti tra ingegneri, tecnici specializzati e personale operativo) che nel 2001 i texani della Crown Castle avevano valutato in totale 1.750 miliardi di lire (circa 900 milioni di euro). E che oggi Mediobanca stima intorno ai 600 milioni.
L’OFFERTA DEI TEXANI - La storia di RaiWay è tormentata, e soprattutto al centro di accese polemiche di Palazzo. L'azienda nasce nel 1999, e agli inizi del 2000 l'assemblea dei soci Rai le dà il via libera operativo: dovrà gestire gli impianti di trasmissione del servizio pubblico; e lo farà da consociata, grazie a una cessione del ramo d'azienda (sottoscritta il primo marzo del 2000). Non appena venne alla luce, da viale Mazzini si levò un profumo di business e i privati non tardarono ad annusare l'affare. Il cda Rai ufficializzò l'intendimento di cedere ai privati il 49 per cento di Raiway, affidando a Merrill Lynch la parte finanziaria dell'operazione e a Grimaldi Clifford Chance la parte legale. L'intero processo fu invece monitorato dall'azionista Iri-Rai Holding che si affidò a sua volta a due advisor (Rotschild e Lazard). Tutto pronto, dunque, per la cessione di Raiway. Inizialmente furono 80 le manifestazioni di interesse, dopo una prima scrematura diventarono 36, poi 13 e infine il cerchio si strinse a due: Crown Castle (Stati Uniti) e Tdf (Francia). Il 18 aprile del 2001, Stefano Cicciotti, ancora oggi ad di Raiway, illustrò al cda i dettagli dell'operazione: ormai era chiaro che sarebbero stati i texani a spuntarla. La valutazione totale era di 1.750 miliardi di lire, (sette volte il valore contabile degli impianti e comunque più alta di quella fatta dalla Andersen: 1.350 miliardi). L'allora dg Rai, Claudio Cappon, era entusiasta, considerava l'offerta "ai massimi livelli". Zaccaria, allora presidente Rai, al settimo cielo.
LO STOP DI GASPARRI - A giugno del 2001, però, Maurizio Gasparri diventa ministro delle Comunicazioni. Già un anno prima aveva manifestato a nome del suo partito perplessità sull'operazione. E scopre per sua grande gioia che la firma per formalizzare la partnership la deve mettere lui. Mette a lavoro gli uffici legali, si consulta con l'azionista Tesoro, fa un sondaggio nelle segreteria. A fine ottobre 2001, dopo un lungo tira e molla, Gasparri decreta il blocco dell'operazione. La Cdl applaude compatta (Marco Follini escluso). Il centrosinistra e i dirigenti Rai (Zaccaria: "Un atto gravissimo che avvantaggia Mediaset") vanno su tutte le furie. Crown Castle non commenta. Il 14 novembre 2001 il cda Rai fa ricorso al Tar del Lazio contro la decisione di Gasparri. Il 12 marzo dell'anno il giudice amministrativo respinge. Perché Gasparri si mise di traverso? Non fu una decisione collegiale del Consiglio dei ministri, ma una scelta del ministro delle Comunicazioni. Il prezzo secondo Gasparri era troppo basso (già nel 1991 l'Iri aveva valutato gli impianti di trasmissione 1700 miliardi). Le clausole del contratto troppo svantaggiose per la Rai che sarebbe stata di fatto espropriata della gestione (c'era una strana storia legata ai poteri in seno al cda). E l'indeterminatezza contrattuale avrebbe consentito a Crown Castle di accampare prelazioni anche su altre cessioni della Rai. E poi, bisognava chiedere da subito una diversa autorizzazione in partenza al Tesoro. Infine, ufficialmente non sarebbe stata la Crown Castle ad acquistare il 49 per cento di Raiway, bensì una società a responsabilità limitata, la Ccr. Secondo quanto avevano concordato Cappon e i manager della società di Houston, sarebbe stata la Ccr, per motivi fiscali e di natura giuridica delle società quotate in borsa in Usa, che si sarebbe alleata con la Rai. La Crown Castle si sarebbe comunque assunta la responsabilità del pagamento alla Rai di 380 milioni di dollari. La gestione invece sarebbe stata demandata alla Ccr, che a sua volta avrebbe sottoscritto un impegno a vendere il cinque per cento della quota Raiway alla società Poste italiane, per 19 milioni di dollari. Quota che sarebbe potuta aumentare in futuro fino al 15 per cento. Il cda Rai dell'epoca - a partire dai consiglieri in quota Cdl - le tentarono tutte per convincere Gasparri che era un affare. Ma l'esponente di An - pressato anche dai suoi consiglieri - non cambiò idea.

Tratto da:
www.ilvelino.it/it/article/2014/04/17/la-rai-deve-far-cassa-in-vendita-le-torri



 18 APRILE 2014 - Venerdì 

Ore 21.50 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETECAPRI: SULLA LCN 163 ARRIVA ETNO TV.
https://lh5.googleusercontent.com/-65gkWl9OQTM/UocxcmTvBmI/AAAAAAAEG5o/umJJpydLSk0/s1600/RETECAPRI%2520N%252060.jpg
UHF 32-57 Mux RETECAPRI
https://lh3.googleusercontent.com/-Ve5Drcb2lec/U1GyboIX0FI/AAAAAAAFbjI/MgsttH-maz8/s1600/ETNO%2520TV%252052.jpg
E' arrivato un nuovo canale nel mux nazionale RETECAPRI, si tratta di ETNO TV e si posizione sulla LCN 163. Al momento è presente il loop di un promo, dove si alternano le scritte: LA TV MULTIETNICA, PROSSIMAMENTE SUL DIGITALE TERRESTRE, CANALE 163. Nella sezione MUX NAZIONALI abbiamo aggiornato la composizione dei canali e lo z@pping TV del provider RETECAPRI. Consulta anche la lista LCN NAZIONALE.


https://lh3.googleusercontent.com/-mDZ1PN65cuw/U1G1R4JGB0I/AAAAAAAFbpU/GuMn0hwhQvg/s1600/00%2520B%2520%252816%2529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-Nb5N1mhxwmk/U1G0LB6JPMI/AAAAAAAFbnE/uyIwg64f1Zc/s1600/163%2520A.jpg
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https://lh6.googleusercontent.com/-3-fUJPjCTEw/U1F_UdWrGDI/AAAAAAAFbhE/oKXxRosOeLs/s1600/163%2520D.png
https://lh6.googleusercontent.com/-axF-otpuins/U1G1yAiwqKI/AAAAAAAFbpk/G8QUzVlEs6c/s1600/ETNO%2520TV%2520-%252019%2520aprile%2520-%252001.30.58.jpg

https://lh6.googleusercontent.com/--tzC9Lrhh9E/U1GzfAM8b9I/AAAAAAAFbms/obhYSp8H-A8/s1600/ETNO%2520TV%2520-%252019%2520aprile%2520-%252001.17.38.jpg
https://lh5.googleusercontent.com/-4J8cgzGANU0/U1F_WeDeFnI/AAAAAAAFbhM/M88Ft8oTxCs/s1600/163%2520G.png

Ore 18.00 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELESANTERNO: INSERITA VILLAGE TV, ELIMINATI COMUNI ALLA RIBALTA E PUBLISHOPPING, AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI.
UHF 23-35-39 Mux TELESANTERNO
https://lh6.googleusercontent.com/-WcK9B99hy3I/U1DedKkp5GI/AAAAAAAFbSM/fMrbTsSuH1U/s1600/ORLER%2520CHANNEL%252052.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-Rn3kGF2snD8/U1DebLCyX7I/AAAAAAAFbRo/HCCe4BuiAjo/s1600/ITALIA%2520TV%2520B%252052.jpg
Continuiamo ad aggiornare i provider nella sezione EMILIA-ROMAGNA IN DIGITALE, oggi monitoriamo la composizione del mux TELESANTERNO.
Rispetto alla nostra precedente rilevazione, segnaliamo che sono state aggiunte ORLER CHANNEL sulla LCN 168 e ITALIA TV sulla LCN 179.



https://lh3.googleusercontent.com/-A0Amn_7n0Qw/U1DdNgwU4vI/AAAAAAAFbJo/dsDb1_djJtQ/s1600/168%2520A.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-O0PnXXxTqOo/U1DdORttmnI/AAAAAAAFbJw/1slCucVEd0U/s1600/168%2520B.jpg
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https://lh3.googleusercontent.com/-IpK71FcfuDA/U1DdQAUe_BI/AAAAAAAFbKA/nn3SZ8y7DlQ/s1600/179%2520B.jpg

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Super Game TV che in precedenza occupava la LCN 298, si sintonizza ora sulla LCN 186. Proprio sulla LCN 186 era presente Comuni alla Ribalta che è stata eliminata. Va via anche il canale commerciale Publishopping che si posizionava sulla LCN 212, al suo posto (sulla stessa LCN) è stata inserita la nuova emittente Village TV.


https://lh3.googleusercontent.com/-MNl0zBcgljI/U1DdQi8MVXI/AAAAAAAFbKI/F26hkbUG4uE/s1600/186%2520A.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-uS_G55n8ViU/U1DdRXj2gjI/AAAAAAAFbKQ/gnGfv0dAndY/s1600/186%2520B.jpg
https://lh6.googleusercontent.com/-SVBx3iyOef4/U1DdSMbhxqI/AAAAAAAFbKY/txLlTbo1qnw/s1600/212%2520A.jpg
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Torniamo per un attimo a parlare di Publishopping, monitorando Telestense (LCN 16), Canale24 (LCN 92) e Super Game TV (LCN 186) abbiamo notato durante la messa in onda di alcune televendite la presenza del logo di Publi shoppingTV che pertanto prosegue la sua attività di distribuzione di programmi commerciali (non in interconnessione) attraverso emittenti locali.
https://lh6.googleusercontent.com/-31SiwejT5W0/U1DdK00C2ZI/AAAAAAAFbJI/nLVPDxkw7yQ/s1600/16%2520C.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-nndmyZlLDkI/U1DdLq-IUcI/AAAAAAAFbJQ/NyfeToG_QCE/s1600/16%2520D.jpg
https://lh5.googleusercontent.com/-hFdc7aJxz30/U1DdMoh6ExI/AAAAAAAFbJY/lrjXaZ_1aMA/s1600/92%2520A.jpg
https://lh6.googleusercontent.com/-djHchgeLTQA/U1DdNAYh34I/AAAAAAAFbJg/Crj9SeL4Lw4/s1600/92%2520B.jpg

Abbiamo aggiornato nella sezione EMILIA-ROMAGNA IN DIGITALE la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELESANTERNO.

Mux TELESANTERNO - Z@pping TV


Ore 12.25 -  SICILIA  - MUX TVR XENON: ARRIVA SICILIA TV, ELIMINATO RETE CHIARA.
VHF 07 Mux TVR XENON
https://lh5.googleusercontent.com/-vsMzQIlU8G4/U1D1i9hh3UI/AAAAAAAFbZc/1PzeuV1URT8/s1600/SICILIA%2520TV%252052.jpg
E' stato aggiunto in questo mux il canale Sicilia TV con la numerazione LCN 287, al momento non trasmette, è a schermo nero. Inoltre è stato eliminato RETE CHIARA che si posizionava con la LCN 611. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TVR XENON.



https://lh6.googleusercontent.com/-nBjeWZ-jBpg/U1D23BfRPZI/AAAAAAAFbbQ/AkA-oB8jSME/s1600/00%2520B%2520%25283%2529.jpg
https://lh6.googleusercontent.com/-VA68u3oQIE8/U1D22XoIPRI/AAAAAAAFbbI/obO-uEnv7Ys/s1600/287%2520A.jpg


 17 APRILE 2014 - Giovedì 

Ore 19.50 - DAVIDE MAGGIO: NOVELA, NUOVO CANALE MEDIASET IN ARRIVO SUL DIGITALE TERRESTRE.
Altro che studio di fattibilità. Il canale tutto soap e telenovelas targato Mediaset è già bello e confezionato. Ha un nome, una data per il debutto, un direttore e un palinsesto.
Possiamo annunciarvi in anteprima che è pronto ad accendersi Novela, canale tematico del Biscione che vedrà in Giuseppe Feyles il direttore scelto per allietare il pubblico patito del genere televisivo nato in America Latina. E non solo quello.
L’incredibile successo de Il Segreto deve aver fatto riflettere i vertici del gruppo di Cologno. La telenovela spagnola, infatti, riesce ogni giorno a sfiorare il 30% di share, risultato che, in un sol colpo, riesce a regalare risultati inaspettati e mai raggiungi al pomeriggio della rete (che infatti ha una curva imbarazzante) e togliere punti al principale competitor.
Per questo motivo, non si indugerà troppo sul lancio: il ‘parto’ avverrà il 1° giugno prossimo, proprio nel giorno in cui Top Crime festeggerà il primo anno di vita. Novela dovrebbe trovare spazio oltre il canale 200 dell’LCN.
In palinsesto, manco a dirlo, ritroveremo volti noti al pubblico come Grecia Colmenares.

Tratto da: www.davidemaggio.it/archives/97200/boom-e-novela-il-canale-soap-e-telenovelas-di-mediaset

Ore 16.10 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 2: SULLA LCN 60 ARRIVA UN DUPLICATO DI NUVOLARI.
UHF 55-60 TIMB Mux 2
https://lh5.googleusercontent.com/-oT1qD8Bxygc/Ux7hLma0VBI/AAAAAAAFQ_8/E4YXqxYSXBQ/s1600/NUVOLARI%252052.jpg
Sulla numerazione LCN 60 è stato inserito un duplicato del canale NUVOLARI già presente sulla LCN 224. Subentra al posto della programmazione senza logo e senza identificativo che è in onda ancora sulle LCN 61 e 62. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del TIMB Mux 2.


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Ore 15.35 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELEREGGIO EMILIA-ROMAGNA: 41 CANDELINE PER TELEREGGIO, NETTUNO TV AL POSTO DI TELEROMAGNA PLUS.
UHF 29 Mux TELEREGGIO EMILIA-ROMAGNA
https://lh5.googleusercontent.com/-2ZR0_J626d0/U0-q5XhkbOI/AAAAAAAFazg/LrzXemfxINE/s1600/TELEREGIO%252040%252052.jpg
In questi giorni abbiamo avuto modo di monitorare alcuni provider dell' Emilia-­Romagna, oggi aggiorniamo la composizione del mux TELEREGGIO EMILIA-ROMAGNA, segnalando che l'emittente omonima il prossimo 21 aprile festeggerà il suo 41° anno di attività.
Era infatti il 20 aprile del 1973 quando veniva ufficialmente registrata in Tribunale la testata giornalistica Telereggio. Le trasmissioni televisive via cavo, per la verità, erano già iniziate qualche settimana prima, nel marzo 1973. Sul sito
www.telereggio.it leggiamo inoltre che nel novembre dello stesso anno era invece uscito il primo numero della rivista mensile ‘Telereggio canale 40′. Proprio sulla base del progetto editoriale del giornale cartaceo era stato possibile, con un escamotage, presentare domanda al Tribunale per l’iscrizione nel registro della stampa, aperto alle tv solo molti anni dopo.
Per questo motivo TELE REGGIO che si posiziona sulla LCN 14, nel logo di stazione sostituisce il boomerang con il numero 40 per festeggiare il suo anniversario.
https://lh4.googleusercontent.com/-1sfBl47os1U/U0-qpxMhEQI/AAAAAAAFa1M/JIBLPdax4s4/s1600/14%2520A.jpg
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https://lh4.googleusercontent.com/-jVG0vs-Ah2I/U0-5cKVYgrI/AAAAAAAFa9M/6eyOOXusBf4/s1600/NETTUNO%2520TV%25202%252052.jpg
Nella nostra precedente rilvazione sulla LCN 99 era presente TELEROMAGNA PLUS, ora nella medesima posizione è presente NETTUNO TV, emittente che non avevamo ancora avuto modo di inserire nelle pagine de L'ITALIA IN DIGITALE. La doppia T del logo di stazione richiama la tipica forma delle due principali torri bolognesi, la Garisenda e la Torre degli Asinelli.


https://lh4.googleusercontent.com/-5n85X5kdSBM/U0-585rBDTI/AAAAAAAFa_w/QLFlFjb5cdA/s1600/NETTUNO%2520TV%25202%2520133.png
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http://www.comune.bologna.it/media/4/foto_12_1.jpg

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Sulla LCN 606 è stata inserita TELEROMAGNA, mentre alla posizione 644 di YOU TIVU è sempre presente il cartello fisso con la scritta il nuovo canale di TELEREGGIO.


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Nella sezione EMILIA-ROMAGNA IN DIGITALE abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEREGGIO EMILIA-ROMAGNA.

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Mux TELEREGGIO EMILIA-ROMAGNA - Z@pping TV



 16 APRILE 2014 - Mercoledì 

Ore 19.50 -  MUX NAZIONALI   LAZIO  - MUX TIVUITALIA: RIACCESO L'UHF 34 A ROMA DA MONTE CAVO.
UHF 34 Mux TIVUITALIA (LAZIO)
Dopo alcune settimane questo pomeriggio è stata riaccesa la frequenza UHF 34 del mux TIVUITALIA (LAZIO) dalla postazione di MONTE CAVO nel comune di Rocca di Papa (Roma). Anche in questa versione laziale del multiplex, differenziata da quella nazionale, è stato eliminato Romit TV dalla numerazione LCN 246 ed è presente un canale a schermo nero senza identificativo e senza LCN. Ricordiamo che è sempre presente Teletevere TBNItalia, senza LCN, ora sintonizzabile nella capitale in duplice copia. Infatti, come già vi abbiamo segnalato, TBN ITALIA è arrivato anche nel mux GOLD TV, con identificativo TELETEVERE e priva di LCN. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TIVUITALIA (LAZIO).
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Ore 17.45 -  LOMBARDIA  - RMF RADIO MISSIONE FRANCESCANA: "CONTIAMO SU SOLUZIONE PIU' EQUA".
Frate Gianni Terruzzi di Radio Missione Francescana commenta con preoccupazione la sentenza che obbliga l'emittente a ridurre la copertura e contro la quale sono stati presentati due ricorsi.
«La riduzione di potenza della frequenza 105,3, ha una ricaduta negativa sul servizio specifico che Radio Missione Francescana svolge: una voce informativa, cattolica, vicina alla gente. In questi anni, quasi 25, centinaia di persone, di qualsiasi estrazione, si sono avvicendate ai nostri microfoni». Fra Gianni Terruzzi, presidente dell'associazione Radio Missione Francescana, interviene raccontando la storia della Radio e rispondendo a Claudio Fabbri, di Radio Monte Carlo. Tra le due emittenti è in corso da anni un contenzioso legale legato alle frequenze. Contenzioso che si è risolto in modo sfavorevole per la radio varesina costretta a ridurre drasticamente la propria copertura territoriale. Pubblichiamo di seguito le considerazioni di Fra Gianni.
Leggendo la lettera del sig. Claudio Fabbri, di Radio Monte Carlo, riguardante la frequenza 105,3 di Radio Missione Francescana, ci sembra giusto esporre il nostro punto di vista, a partire dai fatti, che esponiamo.

Che siano state emesse due sentenze a nostro sfavore risulta inoppugnabile, così come è incontestabile la nostra esecuzione di tali sentenze. Ne è prova il fatto che la nostra frequenza è stata ridotta da 3.000 Watt a 30 Watt.
Siamo sempre rimasti nel solco della legalità e con tale spirito proseguiamo la nostra battaglia legale. E per questo abbiamo spedito nei giorni scorsi un ricorso in opposizione agli Atti esecutivi (esecuzione per noi penalizzante, come detto sopra) e un ricorso avanti la Suprema Corte di Cassazione.
Inoltre, rispetto al Ministero delle Comunicazioni, organismo che ha rilasciato le concessioni a tutte le emittenti Radiotelevisive italiane, abbiamo sempre tenuto il doveroso rispetto ed osservate le indicazioni.
Da questo ente ci sono stati rilasciati tutti i permessi/diritti/doveri a trasmettere. Li elenchiamo:

• Presentazione della domanda per ottenere la Concessione radiofonica, obbligatoria dopo la promulgazione della legge Mammì (agosto 1990);
• Acquisizione della frequenza 105,3 presso e tramite il Ministero delle Comunicazioni- Ispettorato per la Lombardia (settembre 1993);
• Atto di Concessione Ministeriale (anno 1994), vale a dire diritto a trasmettere;
• Atto Ministeriale del 2002, in cui si dichiarava che Radio Missione Francescana era in possesso di tutti i requisiti per proseguire il suo servizio comunicativo;
• Dichiarazione di regolarità da parte del Ministero delle Comunicazioni-Ispettorato Lombardia (Verbale del 13 dicembre 2011, protocollo 15531). Detto verbale, dopo aver fatto la cronistoria della frequenza in discussione a partire dal 1993, così conclude:
“ Dichiariamo inoltre, …..
Che l’ impianto 105,300 MHz Campo dei Fiori, come risulta agli atti dell’ Ispettorato, dai verbali delle verifiche e dalle misurazioni, è sempre stato attivo ed ha sempre proseguito il suo esercizio in modo continuativo nel corso di tutti gli anni”.
Sempre per quanto riguarda il Ministero, nell’iter di esecuzione sentenza abbiamo voluto che fosse lo stesso Ispettorato per la Lombardia ad effettuare le misure sul territorio. Tali misure costituiscono una normale prassi, sempre adottata in casi di conflittualità. Radio Monte Carlo si è decisamente opposta, senza alcuna motivazione, a far eseguire dal Ministero tali misure, e pretendeva affidarle a qualche tecnico privato. Chissà perché? Forse l’autorità competente del settore incute qualche timore? Naturalmente a questa discussione vi sono testimoni, ivi compresi il Commissario Tecnico del Giudice di Esecuzione e l’Ufficiale Giudiziario, a cui compete la decisione ultima in fase di esecuzione. I quali, poi, hanno accolto la nostra proposta. Le misure sono state eseguite e raccolte in un verbale stilato dallo stesso Ministero delle Comunicazioni-Ispettorato per la Lombardia, il 19 marzo 2014.

Circa le citate proposte “vantaggiose”, rivolte da parte di Radio Monte Carlo a Radio Missione Francescana, si devono leggere molto diversamente da quanto è stato scritto nell’articolo. La ricomposizione bonaria del conflitto, da loro avanzata, suonava così: “a te interessa servire solo il territorio della Provincia di Varese. La frequenza 105,3 che possiedi è sovradimensionata per le tue esigenze, quindi ti offriamo un’altra frequenza e ti deve bastare”. Ma chi ha detto e sentenziato che noi dobbiamo coprire il solo territorio della Provincia di Varese? Con quale diritto e motivazione pretendono detto scambio di frequenze, sempre per loro vantaggioso e diversamente per noi penalizzante? Inoltre abbiamo presentata un nostra proposta, tramite lettera consegnata personalmente in data 26 luglio 2007, con una possibilità di scambio di frequenze. Siamo ancora in attesa di una risposta. E forse una risposta è comunque dovuta.

Le frequenze a noi rimaste coprono la città di Varese e comuni limitrofi, il Lago Maggiore e le valli a nord della Provincia. Rimane scoperto il territorio comprendente i comuni a sud e sud-est: Tradate, Saronno, Albizzate, Gallarate, Busto Arsizio, Novara, Alessandria e Vercelli. Tutti compresi nei diritti insiti nella nostra frequenza 105,3 irradiante dal Campo dei Fiori. Quindi circa l’80% del territorio da noi servito è stato oscurato dalle frequenze di Radio Monte Carlo. Questi sono fatti.

Per quanto riguarda le interferenze, lamentate da Radio Monte Carlo nella fascia della circonvallazione di Milano, la problematica rientra in un campo prettamente tecnico-giuridico.

Ci permettiamo comunque alcune osservazioni in merito:
• I diritti di Radio Monte Carlo, stante la scheda tecnica presentata al Ministero circa la loro frequenza 105,3 operante da San Galdino in Milano, sono limitati alla sola città e non alla provincia di Milano (in detta scheda tecnica è designata una C = città e non una P = provincia). Tali schede sono depositate negli archivi del Ministero di Milano e Roma, e fanno testo. E’ inspiegabile come abbiano chiesto ed ottenuto una protezione del disturbo da noi provocato (così dicono) anche sull’ intera Provincia di Milano.
• Inoltre una perizia tecnica, da noi richiesta e ufficializzata (marzo 2006), di un insegnate della facoltà di ingegneria dell’ università di Genova, iscritto all’ Albo dei CTU (Commissario Tecnico di Ufficio) del Tribunale di Genova, all’Albo Regionale dei Collaudatori della Regione Liguria, all’ Albo degli Esperti Tecnico-scientifici del MIUR, ha dimostrato come in questa fascia di territorio, ove Radio Monte Carlo lamenta il disturbo, di fatto la stessa si auto-disturba con le proprie frequenze irradianti da diversi ripetitori.
• A conferma di ciò, le misure eseguite e verbalizzate dallo stesso Ministero delle Comunicazioni-Ispettorato per la Lombardia ( 19 marzo 2014) dimostrano che l’impianto di RMF non è responsabile dell’interferenza in questa fascia di territorio, in quanto la qualità del segnale di San Galdino-Radio Monte Carlo (verso cui si lamenta il disturbo) non cambia, sia che l’impianto di Radio Missione Francescana sia acceso o spento. In quanto, come già più volte affermato in questi anni, si tratta non di interferenza di terzi, ma di auto-interferenza. L’interferenza lamentata da Radio Monte Carlo è da imputare a Radio Monte Carlo stessa , data la presenza di altri due impianti di sua proprietà, cioè Valcava a 105.5 MHz e Calenzone (Monte Penice) sulla medesima frequenza a 105.3 MHz.
A questo punto è legittima una domanda: come mai due sentenze a sfavore di Radio Missione Francescana? Naturalmente sono incontestabili, come riteniamo che siano giustificati i due ricorsi da noi inoltrati (Ricorso Opposizione agli Atti esecutivi e Ricorso avanti la Suprema Corte di Cassazione) perché sia fatta giustizia. Siamo convinti che esiste ancora spazio per giungere a conclusioni legali più eque. D’altra parte la storia dimostra che non sempre, purtroppo, la legalità coincide con la verità. Vedremo se saremo capaci di giungere a verità più vere.

Purtroppo la conseguenza immediata è quella di una copertura del territorio, di nostra competenza, estremamente limitata. La riduzione di potenza della frequenza 105,3, ha una ricaduta negativa sul servizio specifico che Radio Missione Francescana svolge: una voce informativa, cattolica, vicina alla gente. In questi anni, quasi 25, centinaia di persone, di qualsiasi estrazione, si sono avvicendate ai nostri microfoni. Abbiamo dato voce ad associazioni di ogni tipo; a realtà provenienti dal mondo ecclesiale e non; a partiti e rappresentanti politici di ogni tendenza; al mondo della scuola, a quello del lavoro, dello sport, della cultura e dell’ assistenza; sempre in dialogo con tutti e lasciando spazio a tutti coloro che avessero qualcosa di significativo da comunicare.

Abbiamo presentato i fatti. I documenti citati sono ufficiali ma, purtroppo, non facilmente reperibili al Ministero delle Comunicazioni. Noi comunque siamo in grado di presentarli a chiunque.

Tratto da: www3.varesenews.it/varese/guerra-delle-frequenze-rmf-contiamo-in-una-soluzione-piu-equa

Ore 17.20 - KEY4BIZ: CLESSIDRA INTERESSATA ALLA NEW CO TI MEDIA - L'ESPRESSO.
Il fondo di investimenti Clessidra è interessato alla New Co di TI Media e del Gruppo L'Espresso.
A confermare quelle che fino a ieri erano solo indiscrezioni, ci pensa il numero uno dell'azienda, Claudio Sposito.
Clessidra è, quindi, pronta a valutare seriamente l'investimento nel settore una volta completata l'integrazione tra TI Media e L'Espresso.
"E' un tipo di attività che ci piace", ha dichiarato Sposito a margine dell'Ipo di Anima Holding, aggiungendo: "Se ci sarà l'opportunità saremo sicuramente interessati".
Oltre a Clessidra, si è anche parlato dell'interesse per la New Co del fondo F2i di Vito Gamberale.
A riguardo, il presidente di TI Media, Severino Salvemini, ha commentato che "già quando Timb era stata messa nel contest precedente insieme a La7 e Mtv, avevamo ricevuto manifestazioni di interesse. Immaginiamo che coloro che avevano fatto tali manifestazioni potrebbero essere interessati. Carotaggi di interessi specifici non ne abbiamo".
L'operazione tra TI Media e L'Espresso, annunciata la scorsa settimana, sarà perfezionata entro giugno, una volta ottenuto il via libera da parte dell'Agcom.

La joint-venture sarà partecipata al 70% da TI Media (titolare di tre multiplex) e per il restante 30% da Gruppo L'Espresso (2 mux) per una valutazione, secondo le stime degli analisti, di circa 300 milioni di euro. TI Media s'è però riservata il diritto d'uso del canale 55 in vista della liberazione della banda 700 per servizi tlc.

Per il futuro della nuova Timb, che nascerà dall'integrazione con le attività di Rete A, diverse sono le ipotesi di valorizzazione che potranno essere prese in considerazione dal management: dalla vendita a fondi alla quotazione, dal partner industriale alla strategia stand-alone.

"Per il momento - spiegato Salvemini - non ci sono preclusioni sulle diverse ipotesi - ha detto - Non abbiamo opzioni particolari al momento, nell'accordo si parla di valorizzazione e per farlo ci sono modalità diverse: offerta a fondi, metterla in Borsa, utilizzare Ti Media come scatola o anche la strategia stand alone".
"Oggi - ha poi precisato - siamo focalizzati nella creazione della nuova società", ha aggiunto Salvemini, spiegando di non escludere una partnership né finanziaria né industriale. "Se fosse industriale, potrebbe essere interessante, vedremo chi si farà vivo".

La New Co. creata dalle due aziende sarà il fornitore di riferimento dei principali editori televisivi non integrati nazionali ed esteri operanti sul mercato italiano. L'operazione consentirà inoltre di conseguire rilevanti sinergie industriali.

Il nuovo gruppo potrà contare su un giro d'affari annuale di circa 100 milioni di euro, un risultato economico positivo e una robusta generazione di cassa.

Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2014/04/16/TV_digitale/Frequenze_tv_clessidra_ti_mediaespresso_multiplex

Ore 13.05 -  LOMBARDIA  - MUX VIDEOBERGAMO (B): TORNA IN ONDA VIDEOBERGAMO, ALCUNI CANALI SENZA LCN.
UHF 21 Mux VIDEOBERGAMO (B)
Aggiorniamo la composizione della versione B del mux VIDEOBERGAMO che si riceve sull' UHF 21 trasmesso da postazioni che fanno servizio nella bergamasca. Iniziamo a segnalare il ritorno dello storico logo di VIDEOBERGAMO sulla LCN 689; sotto le lettere VB è anche presente la scritta canale 689. Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo inoltre che TELEPACE (LCN 187) è perennemente a schermo nero, mentre è stato eliminato BERGAMOTG24 (era un canale segnaposto che occupava l' LCN 216). Eliminato anche RADION1TV (LCN 687) che era una copia di RN1TV trasmesso sulla LCN 85, mentre RADION1TV TOP è ora privo di LCN, prima si posizionava al numero 688. E' presente inoltre l'identificativo di RN1TV GOLD ma il canale è a schermo nero, non associato ad una LCN. Abbiamo aggiornato, nella sezione LOMBARDIA IN DIGITALE, lo z@pping TV e la griglia dei canali del mux VIDEOBERGAMO (B).

https://lh4.googleusercontent.com/--80QImqEsVY/U05ayAtZXqI/AAAAAAAFafU/BQqdxFCaYPI/s1600/00%2520B.jpg

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Mux VIDEOBERGAMO ‎‎(B)‎‎ - Z@pping TV


Ore 10.15 -  LAZIO  - MUX GOLD TV: ARRIVA TELETEVERE (TBN ITALIA), ELIMINATO TELEFANTO.
UHF 46 Mux GOLD TV
E' stato aggiunto in questo multiplex il canale TELETEVERE, senza numerazione LCN, che trasmette la religiosa TBN ITALIA. Questa emittente era già presente nella versione laziale del mux TIVUITALIA, con l'identificativo Teletevere TBNItalia e sempre senza LCN, che risulta spento da alcune settimane dalla postazione di MONTE CAVO sulla frequenza UHF 34. Inoltre sempre nel mux romano GOLD TV è stato eliminato Tele Fanto che si posizionava con la LCN 237. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux GOLD TV e le liste delle TV A ROMA e della LCN A ROMA.
https://lh3.googleusercontent.com/-oBhHE1VEfac/U023cj87fzI/AAAAAAAFaAk/urFRzvy33Fo/s1600/00%2520B%2520%25285%2529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-wKr_UUya1Rw/U023br5zIFI/AAAAAAAFaAc/j_2xLFw9vWA/s1600/NO%252001%2520A.jpg

Ore 09.45 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 2: ELIMINATO EASY KIDS.
UHF 55-60 TIMB Mux 2
E' stato eliminato il canale EASY KIDS che si posizionava con la numerazione LCN 238. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del TIMB Mux 2.


https://lh4.googleusercontent.com/-mXHmCG_UBGg/UqXNYlqQAmI/AAAAAAAEZTc/uyBTUZaVQOA/s1600/TIMB%25202%2520133.png

Ore 01.30 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIVUITALIA: RIACCESO L'UHF 27 NELL'AREA MILANESE, ELIMINATO ROMIT TV.
Mux TIVUITALIA
Risulta nuovamente operativo dalla giornata di ieri l' UHF 27 del mux TIVUITALIA dal MONTE CALENZONE nel pavese, postazione che illumina parte del Piemonte orientale e parte della Lombardia occidentale compresa l'area di Milano. Nella zona di Roma, dalla postazione di MONTE CAVO, l'off dell' UHF 34 di questo provider perdura ormai da alcune settimane.
Segnaliamo a livello di canali veicolati che è stata eliminata Romit TV dalla LCN 246, al suo posto è sintonizzabile una portante a schermo nero senza identificativo e priva di numerazione LCN. Pertanto la tv rumena è irradiata a livello nazionale solo dal provider
RETECAPRI. Nella sezione MUX NAZIONALI abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TIVUITALIA.
https://lh3.googleusercontent.com/-7RjWt6uvU-4/U0264dXgyGI/AAAAAAAFaH4/VZVssddkNbA/s1600/00%2520B%2520%252810%2529.jpg
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 15 APRILE 2014 - Martedì 

Ore 16.55 - ASTA FREQUENZE: SOLO CAIRO COMMUNICATION PRESENTA L'OFFERTA.
Nel 2012 il governo sperava di raccogliere dall'asta un miliardo di euro, ora la base d'offerta parte da 30 milioni di euro. L'editore de La7 spera di sfruttare le sinergie tra il canale e l'infrastruttura. L'esecutivo si augura di chiudere la procedura d'infrazione avviata dalla Ue nel 2005.
Dal sogno di raccogliere oltre un miliardo di euro, al rischio del flop. Il ministero dello Sviluppo economico si è salvato in calcio d'angolo e alla fine almeno un'offerta è arrivata per l'assegnazione delle frequenze tv nazionali in Dvb t: a manifestera il proprio interesse è stato il gruppo Cairo che lo scorso anno ha rilevato da Ti Media La7. D'altra parte alla gara non potevano partecipare gli operatori che detengono tre o più multiplex, cioè Mediaset, Rai e Telecom Italia Media Broadcasting. Ora il ministero valuterà i requisiti amministrativi della domanda, mentre Cairo avrà trenta giorni di tempo per presentare l'offerta economica per uno o più dei tre lotti di frequenze messi a gara, con il vincolo della copertura del 51% della popolazione italiana entro 5 anni.
L'Italia in questo modo spera di chiudere la procedura d'infrazione aperta dalla Ue nel 2005 per la pluralizzazione dell'offerta televisiva: con lo spostamento dall'analogico al digitale l'Italia, come il resto d'Europa, si era impegnata ad allargare il mercato televisivo ridotto al duopolio Rai-Mediaset e allargato a Sky sul fronte della pay tv satellitare. Di certo a convincere Cairo a presentare un'offerta sono state le prospettive di sinergie tra il suo canale televisivo e l'infrastruttura: oggi per trasmettere La7, Cairo paga l'affitto dello spazio a Timb, mentre se avesse un suo multiplex risparmierebbe l'affiatto e potrebbe "cedere" lo spazio in eccesso (per i primi tre anni, però, la frequenza acquisita non potrà essere ceduta). A favore dell'offerta di Cairo ha giocato anche il prezzo di saldo: la base d'asta è stata fissata a 30 milioni di euro. 
Nel 2011 le frequenze per la rete 4G erano state vendute agli operatori tlc a poco meno di 400 milioni di euro l'una. Lo stesso prezzo che sperava di spuntare l'allora ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, quando decise di cancellare il beauty contest (la gara per requisiti che avrebbe assegnato gratuitamente gli spazi) avviando la procedura per l'asta competitiva.  A spaventare potenziali interessati era anche il costo della rete di trasmissione, con l'obbligo di coprire almeno il 51% della popolazione in cinque anni, purché si comprenda un 10% in ogni regione. L'operatore di rete vincitore avrebbe poi dovuto trovare editori in grado di acquisire la sua capacità trasmissiva ad un prezzo conveniente, a meno di non volersi integrare verticalmente con un editore o di essere già in tale condizione: un problema che per Cairo non si pone avendo già il suo canale. 
"E' certamente positivo che la gara per le frequenze tv non sia andata deserta, anche se è presto per dire se l'esito sarà sufficiente per chiudere la procedura d'infrazione della Commissione Ue" ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli prima di aggiungere: "Quella del passaggio dall'analogico al digitale terrestre è una vicenda lunga, fatta di aggiustamenti successivi, perdite di tempo e occasioni mancate, a partire dalla deludente gestione dello switch off. L'interesse del gruppo Cairo, però, è un segnale di vitalità di un settore che si sta rapidamente evolvendo".  A cominciare dalla crescente convergenza tra tv e telecomunicazioni come dimostra il recente accordo tra Sky e Telecom Italia per la televisione via cavo.

Tratto da: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Tv-asta-frequenze-solo-Cairo-presenta-la-domanda

Ore 16.00 -  PIEMONTE   LOMBARDIA   LIGURIA  - MUX TELESTAR (PIEMONTE) / MUX TELESTAR (LOMBARDIA) / MUX TELESTAR (LIGURIA): ELIMINATA UTELIT TV (ROMIT TV).
UHF 41 Mux TELESTAR (PIEMONTE)
UHF 41 Mux TELESTAR (LOMBARDIA)
UHF 51 Mux TELESTAR (LIGURIA)

Dal mux TELESTAR versione PIEMONTE, LOMBARDIA e LIGURIA è stata eliminata UTELIT TV che occupava l' LCN 246. UTELIT TV trasmetteva con il logo di stazione di ROMIT TV che manda in onda a sua volta per la maggior parte della giornata emittenti della Romania. In alcune fasce orarie è presente anche una programmazione autoprodotta. Ricordiamo che questa emittente è ancora veicolata sulla LCN 246 dal provider RETECAPRI ed identificata proprio ROMIT TV. Essa viene anche trasmessa dal mux TIVUITALIA (identificata Romit TV) sempre sulla LCN 246 ma nell'area torinese e genovese questo provider non è presente.
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Ore 00.05 -  MUX NAZIONALI   LOMBARDIA  - MUX TIVUITALIA: SPENTO L'UHF 27 DA MONTE CALENZONE (PV).
Mux TIVUITALIA
Da ieri pomeriggio (lunedì) è spento l' UHF 27 dal monte Calenzone (Pavia) del mux TIVUITALIA. Questo ripetitore serve una buona fetta della Lombardia compresa l'area milanese e parte del Piemonte Orientale.



 14 APRILE 2014 - Lunedì 

Ore 23.30 - ASTA FREQUENZE TV: A MEZZANOTTE SCADE IL TERMINE PER PRESENTAZIONE OFFERTE DA PARTE DEI POTENZIALI INTERESSATI.
Dopo il clamoroso flop del beaty contest studiato anni fa dal governo targato Pd per assegnare gratuitamente nuove frequenze televisive digitali a diffusione nazioale in Dvb-T, ora rischia di andare deserta anche l'asta onerosa lanciata due mesi fa dal ministero dello Sviluppo economico guidato da Federica Guidi.
A mezzanotte scade il termine per la presentazione delle offerte da parte dei potenziali interessati e tuttora, secondo quanto appreso da milanofinanza.it, non ci sono pretendenti salvo Prima Tv, il gruppo controllato da Naguib Sawiris e Tarak Ben Ammar che però avrebbe depositato la manifestazione d'interesse per poter poi procedere con la richiesta di una sospensiva della gara attraverso un ricorso studiato ad hoc.
Al momento, visto l'esclusione a priori dei big Rai, Mediaset e Telecom Italia Media Broadcasting, nessun editore italiano ed estero pare sia intenzionato a spendere almeno 30 milioni per acquistare una singola frequenza con un diritto d'uso ventennale. E così il bando suddiviso in tre lotti L1 (multiplex che utilizza i canali 6 e 23 per una copertura della popolaione stimata all'89,5%), L2 (canali 7 e 11 con una copertura del 91,1%) e L3 (canali 25 e 59 con una copertura del 96,6%), rischia di non fare incassare nulla al governo Renzi. E se non arriveranno offerente nel cuore della notte bisognerà ripartire da zero, anche se al momento non c'è una data prevista per la nuova asta competitva e a pagamento.
Nelle settimane scorse si era accennato all'eventuale interesse della Cairo Communication, che già controlla La7, e del big Usa Discovery Channel, presente con una dozzina di canali sia sul digitale sia, da pochi giorni, sul bouquet di Sky Italia. Anche la pay tv di Rupert Murdoch, indicata tra i potenziali offerenti, non dovrebbe depositare nelle prossime ore alcuna proposta formale visto anche anche il recente accordo con Telecom Italia per la distribuzione dei canali a pagamento sulla rete dell'ex monopolista di Stato delle tlc a partire dal 2015.

Tratto da: http://finanza.tiscali.it/news/dettaglio_news

Ore 23.10 -  LOMBARDIA  - RADIO MONTE CARLO RISPONDE A RMF: "NESSUN FURTO SULLE FREQUENZE".
La radio che ha vinto la causa contro l'emittente cattolica replica alle accuse di don Gianni Terruzzi che aveva criticato con durezza la decisione dei giudici di depotenziare la portata dell'impianto: "Ostinata chiusura ad una soluzione bonaria".
Egregio direttore,
leggiamo su Varesenews l'articolo "Radio Missione Francescana perde la battaglia legale per la frequenza" a Lei attribuibile in quanto senza firma, contenente una lunga serie di inesattezze - se non addirittura di falsità - che esigono una nostra presa di posizione.

Nel merito, secondo la prospettazione del sig. Gianni Terruzzi, Radio Monte Carlo, attraverso due sentenze concordanti (rese prima dal Tribunale e poi dalla Corte di Appello di Milano) avrebbe conseguito "un furto legalizzato, consumato con le solite mani pulite" a danno della Radio Missione Francescana, che si sarebbe concretato nella riduzione della portata dell'impianto 105.3 MHz da Campo dei Fiori; circostanza che avrebbe contribuito a ridurre di "circa l'80% il servizio comunicativo sul territorio".

Al di là della gravità delle affermazioni del sig. Terruzzi (che saranno approfondite in altra sede), quel che qui preme evidenziare è che, in ben due gradi di giudizio civile conseguente ad un contenzioso avviato 20 anni fa, Radio Missione Francescana è risultata responsabile della produzione di illecite interferenze a carico di Radio Monte Carlo sulla città di e sulla provincia di Milano. Territorio, quest'ultimo, dove Radio Missione Francescana non può rivendicare servizio, non essendo stato censito relativamente all'impianto 105.3 MHz di Campo dei Fiori. I giudici di primo e secondo grado, riconoscendo tale fatto, hanno pertanto inibito il servizio sul bacino milanese a Radio Missione Francescana.

Gli ordini impartiti dalla magistratura non sono però stati sufficienti a disincentivare l'emittente dal perseguire il proprio comportamento antigiuridico, tanto che Radio Monte Carlo, per conseguire l'adempimento delle sentenze, ha dovuto adire il Giudice dell'esecuzione del Tribunale di Varese che , dopo una ulteriore procedura lunga, ha disposto la riduzione della portata dell'impianto 105.300 MHz fino ad un livello compatibile con l'eliminazione delle interferenze.

La circostanza che il "servizio comunicativo sul territorio" di Radio Missione Francescana si sia ridotto dell'80% (ammesso e non concesso che siò sia vero, posta la presenza delle numerose altre frequenze di cui Radio Missione Francescana è titolare, per sua stessa dichiarazione) è esclusivamente conseguenza dell'ostinata chiusura del sig. Terruzzi nella ricerca di una soluzione bonaria che non compromettesse i diritti d'uso di RMC sulla frequenza 105.3 MHz.

Il malcelato spirito vittimistico del sig. Terruzzi che si dice ingiustamente perseguitato, mal si concilia con la verità dei fatti e le condotte acclarate da due tribunali in sentenze pronunciate "nel nome del popolo italiano". Anche se oggi va di moda dimostrarsi vittime della magistratura, la ribellione a provvedimenti giurisdizionali rimane un fatto certamente biasimevole; specie se le manifestazioni di disubbidienza vengono dal pulpito di un ente radiofonico morale che dovrebbe diffondere manifestazioni di pacifismo sociale e dal quale ci si dovrebbe aspettare un comportamento più etico e corretto, invece di fungere da cattivo esempio per gli ascoltatori che seguono le oratorie del sig. Terruzzi.
Gli atti testimoniano come, nel corso della lunga vertenza giudiziaria, Radio Missione Francescana non si sia mai aperta al dialogo - in coerenza col carattere morale dell'Ente - e ogni proposta conciliativa di RMC è sempre stata sdegnosamente respinta od ostacolata da ingiustificate pretese e spropositate rivendicazioni; tanto che Radio Monte Carlo ha tratto il convincimento che lo scontro fosse voluto o quasi provocato.

Più a fondo, come risulta dagli atti giudiziari, Radio Monte Carlo aveva in più occasioni proposto a Radio Missione Francescana frequenze alternative su cui operare, con portata equivalente, se non addirittura superiori a quella contestata. Il sig. Terruzzi, tuttavia, si è sempre pervicacemente opposto ad una composizione bonaria della vicenda, preferendo giungere alle estreme conseguenze, di cui ora si duole. A base dell'attuale condizione di Radio Missione Francescana non vi è quindi nessun "furto legalizzato" consumato attraverso improbabili "mani pulite", ma il semplice risultato (giudiziario) delle incomprensibili determinazioni assunte dalla stessa emittente.

Cordiali Saluti

Claudio Fabbri - RMC Italia

Tratto da: www3.varesenews.it/varese/radio-monte-carlo-risponde-a-rmf-nessun-furto-sulle-frequenze

Ore 19.20 - FREQUENZE TV: I PRO E CONTRO DELL'ASTA, ECCO PERCHE' CONVIENE PARTECIPARE.
Stasera scadono i termini dell’asta. Attesa per domani la lista dei partecipanti.
In mattinata, a quanto risulta a Key4biz, non era stata presentata alcuna domanda al Ministero dello Sviluppo economico per la partecipazione all'asta delle frequenze tv, ex beauty contest, il cui termine di scadenza è fissato per questa sera.
Tutto questo non significa, però, che l'asta andrà deserta, come ha scritto qualcuno. Sicuramente in serata le domande saranno presentante, eccome, come sempre all'ultimo minuto, anche da chi, visto che non è previsto alcun deposito cauzionale, successivamente deciderà di non arrivare fino in fondo. L'asta si farà per l'estate.
La base d'asta è di 90,75 milioni per i tre multiplex in gara (30 milioni circa per 1 mux), incoraggiante perché non troppo elevata e disegnata quindi per spingere i partecipanti a rilanciare al massimo.
All'asta andranno frequenze che compongono tre reti televisive digitali terrestri nazionale con un diritto d'uso ventennale non trasferibili per i primi tre anni, due in banda Vhf e uno in banda Uhf.
La potenziale copertura, valutata da Agcom tramite reti di riferimento, varia dall'89,5% del lotto L1 e 91,1% per L2 al 96,6% del lotto L3; L1 e L2 potrebbero presentare residui problemi di compatibilità internazionale.
Il provvedimento consente di concorrere per tutti e tre i lotti (L1, L2, L3) ai soli nuovi entranti o piccoli operatori (cioè che detengono un solo multiplex); di concorrere per al più due lotti tra L1 e L3 agli operatori integrati, attivi su altre piattaforme con una quota di mercato superiore al 50% della tv a pagamento (Sky); esclude dalla partecipazione alla gara gli operatori che detengono tre o più multiplex Mediaset, Rai e TI Media.
Il nodo del Lotto 3
Il Lotto 3 si compone di due canali che, abbinati, realizzano una rete nazionale che è ritenuta alla stregua di quelle dei grandi broadcaster. C'è chi fa notare che uno dei due canali del Lotto ritenuto il 'gioiello' dell'asta, il canale 59, ricade in una fetta dello spettro frequenziale (la banda 700) che comprende tutti i canali dal 49 al 60. A partire dal 2015 la banda 700 sarà destinata alla banda larga mobile.
Chi compra il Lotto 3 dovrà tuttavia rendere allo Stato il canale 59 nel 2015 e riceverà in cambio un canale equivalente: ''l'aggiudicatario, all'atto della liberazione del canale 59, avrà diritto a una frequenza di analoga copertura e per una durata equivalente del diritto d'uso'', si legge nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Rischia, però, di restare aperto il problema delle interferenze internazionali con i paesi confinanti (Croazia, Svizzera, Slovenia, Malta ecc) in caso di mancato coordinamento, anche perché le emittenti italiane che disturbano il segnale dei nostri vicini sono nell'ordine delle centinaia, secondo gli esperti.
Difficile, tuttavia, fare previsioni, specie alla luce della recente accordo tra Telecom Italia Media Broadcasting (TIMB) e il Gruppo L'Espresso.
Un'operazione di consolidamento che crea un player forte sul mercato, visto che la New Co - stimata dagli analisti in 300 milioni di euro - potrà contare su 5 multiplex, 3 di TIMB e due dell'Espresso.
Urbano Caio tra i possibili partecipanti all'asta?
In lizza potrebbe esserci oltre a Discovery anche Urbano Cairo. Non è escluso che, oltre ad altri piccoli e medi broadcaster, anche banche d'affari (come Clessidra) o investitori finanziari possano essere interessati. Si tratta, infatti, di un piccolo investimento, che nel prossimo futuro, in vista della liberazione delle frequenze per la banda larga mobile, potrebbe essere monetizzato in maniera esponenziale ricedendo i mux allo Stato a peso d'oro.
L'operazione sarebbe fattibile, secondo voci raccolte da Key4biz, e Cairo potrebbe usare 30 mln della 'dote' avuta da Telecom Italia per acquistare un multiplex.
Una possibile mossa di Cairo in questa direzione sembra, quindi, verosimile perché non peserebbe in maniera 'stravolgente' sul business plan e non si presenterebbe neanche il problema delle realizzazione delle reti di trasmissione, perché lo deve fare in cinque anni e coprire il 50% del territorio e il 10% di tutte le regioni italiane che si può fare tranquillamente con una ventina di trasmettitori e che comunque potrebbe anche affittare. Non si tratta quindi di un impegno gravoso per il proprio bilancio.
Sulle frequenze acquistate, Cairo potrebbe ospitare oltre ai propri canali televisivi anche altri e diventare un competitore sulla capacità trasmissiva, vista la fame di banda che c'è al momento e di cui potrebbe aver bisogno anche Mediaset in un prossimo futuro.
Ruolo di Sky Italia
Molto più difficile, invece, capire quanto Sky Italia possa essere interessata a partecipare all'asta per ampliare l'offerta sul digitale terrestre dov'è già presente con il canale Cielo.
Sky ha del resto già fatto sapere di "non veder ragioni per partecipare". L'ultima operazione con Telecom Italia dimostra tra l'altro che sta puntando sulla tv online e forse sarebbe più interessata alla prossima asta per i diritti calcio di serie A.
La convenienza dei piccoli e medi operatori
La base d'asta è praticabile anche per piccoli e medi broadcaster operatori per cui può essere un'operazione ragionevole: compri le frequenze e diventi un operatore infrastrutturale senza l'onere di costruire le reti di trasmissione ma affittando i trasmettitori. Tra questi potrebbe esserci Discovery che in Italia possiede sette canali.
La domanda che devono porsi è: conviene ammortizzare questi 30 mln di euro in venti anni di licenza con l'eventuale possibilità di partecipare alla liberazione dello spettro quando sarà necessario per i servizi di banda larga mobile e quindi di monetizzare in quella fase l'investimento?
La risposta sembra scontata ed è per questa ragione che sicuramente l'asta non andrà deserta.

Tratto da: www.key4biz.it/News/2014/04/14/TV_digitale/Asta_Frequenze_Tv_digitale_terrestre_frequenze_tv

Ore 11.55 - LA SANTA SEDE RECLAMA UN CANALE TV E UNO RADIO A COPERTURA NAZIONALE: “CI SPETTANO PER CONTRATTO, CE LI DOVETE DARE”.
Stando agli accordi sottoscritti per aver ceduto all’Italia i suoi 4 canali, un operatore di rete (supponiamo la Rai) entro il 2012 doveva farsi carico di ospitare sui suoi tralicci («e senza oneri») questa emittente della Santa Sede - Ma prima Monti poi Letta e ora Renzi non sembrano intenzionati a dare al Vaticano quel che gli spetta…
Aldo Fontanarosa per "la Repubblica".
LO STATO Vaticano, questa volta, non porge l'altra guancia, anzi. Si fa sentire, con severità e vistosa impazienza. E come dargli torto. Anni di attese, di preghiere inascoltate, di indifferenza farebbero perdere la pazienza anche a un santo.
D'ALTRA parte la predicazione elettronica, via radio e via televisione, è una priorità per la Chiesa che ora reclama dall'Italia - inadempiente - quello che le spetta, contratti alla mano. Un canale tv nazionale e un canale radiofonico, anch'esso nazionale e nella tecnologia ultramoderna del Dab. Beni che la nostra Repubblica si è impegnata a dare
e che non ha dato.
Questa storia nasce nel novembre del 2009 quando il Lazio, anche il Lazio, abbandona la vecchia tecnica di trasmissione dei canali tv (l'analogico) per abbracciare il digitale terrestre, con la sua promessa di migliorare la qualità del segnale (disattesa) e di moltiplicare le emittenti. Paolo Romani, ministro dello Sviluppo Economico con Berlusconi, si accorge che il digitale terrestre funziona a singhiozzo nella regione, dopo anni di anarchia e Far West dell'etere.
E subito va a caccia di frequenze di pregio, soprattutto a Roma e nella sua provincia. Molto presto, Romani bussa alla porta del Vaticano che ha diritto - in base al "piano regolatore" dei ripetitori e agli accordi internazionali di Ginevra - ad alcune frequenze, ad alcuni "binari" di trasmissione di una qualità eccellente. Romani chiede ufficialmente di appropriarsene.
Sono i canali 6 e 11 in Vhf, si legge nella documentazione ufficiale. E ancora: il 21 in Uhf (banda 4) e il 57 in Uhf (banda 5). Merce preziosa, anche se la Santa Sede può irradiare il segnale, in concreto, solo entro il perimetro dello Stato Vaticano, a Castel Gandolfo e nell'area di Santa Maria di Galeria (dove sono i suoi tralicci).
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Lo Stato Vaticano acconsente a cedere tutti questi canali. E ottiene un impegno, a compensazione del favore che fa all'Italia. Entro il Natale del 2012, dovrà ricevere «capacità trasmissiva » su scala nazionale per una sua televisione («ad una velocità di 4 megabyte al secondo »).
Significa che un operatore di rete (supponiamo la Rai) deve farsi carico di ospitare sui suoi tralicci («e senza oneri») questa emittente della Santa Sede. E non solo. Il Vaticano - entro il Natale del 2012 - avrà diritto a un canale radio «a copertura
nazionale» che si ascolterà sempre sulla stessa frequenza. Questo canale proporrà - si immagina - la versione extra lusso della Radio Vaticana, nella nuova tecnologia
digitale (il Dab).
La Santa Sede rispetta i patti. Rende i suoi 4 canali romani, ma non riceve mai il canale radiofonico e neanche l'ospitalità per la sua tv. A fine del 2012, il Vaticano fa una prima discreta sollecitazione (il governo, ora, è presieduto da Mario Monti). Quindi si fa sentire nuovamente quando premier diventa Enrico Letta. E ottiene un successo parziale: l'Italia giura che fornirà i canali non più tardi di Natale 2013 (dunque con un anno di ritardo rispetto agli impegni originari). Neanche a Natale 2013, però, avviene il miracolo delle frequenze...
L'8 aprile 2014, pochi giorni fa dunque, arriva al ministero dello Sviluppo Economico una nuova lettera - severa e documentata - a firma di Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana, che torna a reclamare il canale radio e l'ospitalità tv (supportato da monsignor Dario Viganò, il raffinato massmediologo brasiliano che guida il Centro Televisivo Vaticano). Il dossier, intanto, è già salito di livello visto che il dicastero chiave della Santa Sede (la Segreteria di Stato) lo sta esaminando. Se non è un ultimatum all'Italia, poco ci manca...
La grana vaticana è solo una delle questioni incandescenti finite nelle mani del nuovo sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, che dovrà anche gestire l'asta delle frequenze (per fare un altro esempio). Risulta che Giacomelli abbia letto con scrupolo la lettera vaticana e studiato a fondo il tema, deciso a dare una risposta adeguata.
Piccolo dettaglio, però: il sottosegretario non ha ancora ricevuto da Palazzo Chigi la delega operativa che preciserà il perimetro delle sue competenze. Fino a quando non avrà la delega, il margine d'azione di Giacomelli sarà limitato. Con buona pace di chi reclama il giusto...

Tratto da: www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/undicesimo-comandamento-mai-togliere-le-frequenze-al-vaticano-contratti-alla-mano-la-santa-sede

Ore 07.05 - RITRASMISSIONE DI EURONEWS SU RAI 1 CON LOGHI SOVRAPPOSTI.
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Il nostro lettore Fabrizio di Reggio Emilia ci ha inviato le immagini scattate qualche minuto fa attraverso il decoder di Sky durante la ritrasmissione su Rai 1 della programmazione della tv satellitare Euronews di Lione. Come potete notare i due loghi sono posizionati in alto a destra e risultano sovrapposti.




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NEWS DA MERCOLEDI' 01 A DOMENICA 05 GENNAIO 2014


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