Da Lunedì 28 MAGGIO a Domenica 03 GIUGNO 2012


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 03 GIUGNO 2012 - Domenica 

Ore 22.40 -  ABRUZZO  - PESCARA, DELOCALIZZAZIONE ANTENNE SAN SILVESTRO: DOMANI NUOVO VERTICE TECNICO.
“Non consentiremo a nessuno di menare il can per l’aia sulla delocalizzazione delle antenne di San Silvestro, che va fatta con tempi certi e rigorosi. Domani, lunedì 4 giugno, lo ribadiremo con la Regione Abruzzo mantenendo un atteggiamento di assoluta fermezza dinanzi ai titolari delle emittenti radiotelevisive.
E domani parteciperò personalmente alla riunione fissata per le prime ore del pomeriggio dal dirigente regionale del settore Ambiente, quando sarà la Regione a nominare i rappresentanti-delegati delle emittenti. E nel frattempo il Comune di Pescara si costituirà contro il ricorso al Tar del Lazio presentato da Rai Way per impugnare il nuovo Piano Nazionale di assegnazione delle frequenze varato dall’Agcom che ha definitivamente escluso San Silvestro dai siti idonei a ospitare le antenne, obbligando i titolari a individuare un’altra sistemazione senza ulteriori tentennamenti. Noi, Comune e Regione, stiamo con i cittadini residenti sul colle”.

Lo hanno ribadito il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e il consigliere regionale del Pdl Lorenzo Sospiri, che domani prenderanno parte alla nuova riunione con il Direttore generale del Comune Stefano Ilari e l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco.“La nostra amministrazione comunale – ha ribadito il sindaco Albore Mascia – ha raggiunto un risultato storico ottenendo la delocalizzazione delle antenne, ma non con una semplice promessa, bensì con la formalizzazione del provvedimento attraverso l’esclusione del sito di San Silvestro dal Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze. Ora però arriva la parte più difficile, ossia quella più tecnica, l’attuazione concreta del dispositivo normativo. Da parte mia ho già sollecitato la Regione Abruzzo, e dal nostro punto di vista la competenza a dare attuazione al provvedimento è del Ministero per lo Sviluppo Economico che deve dire in concreto alle emittenti che devono trasferire i propri impianti.
E già nel corso del precedente incontro a L’Aquila, lo scorso 24 aprile, il Ministero non ha usato giri di parole, e ha detto senza mezzi termini che le antenne devono lasciare San Silvestro, una riunione infuocata, in cui i titolari delle emittenti, 25 quelli presenti, non hanno ovviamente visto di buon occhio la posizione del Ministero, di Comune e Regione. E nonostante le opposizioni, il Ministero, rappresentato dal dottor Troisi e dal dottor Sambuco, ha mantenuta ferma la propria posizione, e ha ribadito che le antenne se ne devono andare, concordando un margine temporale congruo per lo spostamento. Se quei termini temporali fissati non dovessero essere rispettati, scatterà la denuncia per omissione d’atti d’ufficio. Nel corso dell’incontro precedente – ha ancora ricordato il sindaco Albore Mascia -, ribadendo l’ipotesi di delocalizzazione delle antenne sulla piattaforma off shore già esistente, che dunque non dev’essere costruita, denominata ‘Francavilla’, abbiamo istituito un Tavolo tecnico di lavoro che dovrà operare in modo serrato per stabilire le modalità di migrazione dei ripetitori, un Tavolo di cui, come previsto, devono far parte un rappresentante della Regione Abruzzo, un rappresentante del Comune di Pescara, un rappresentante del Ministero per lo Sviluppo Economico, un rappresentante dell’Università de L’Aquila, un rappresentante dell’Agcom, 3 rappresentanti dell’emittenza televisiva locale e 2 dell’emittenza televisiva nazionale, un rappresentante dell’emittenza radiofonica nazionale e 2 di quella locale.
La politica questa volta ha fatto tutto ciò che era possibile e abbiamo concesso sei mesi di tempo per completare la delocalizzazione, dunque entro novembre 2012. Ma nella seconda riunione dello scorso 18 maggio qualcosa non è andato per il verso giusto: in sostanza le emittenti non sono state in grado di individuare i propri delegati a far parte del Tavolo tecnico e in quell’occasione si sono presentate in massa, ciascuna con un proprio rappresentante, a quella che di fatto non era più una riunione ‘tecnica’, ma una sorta di assemblea popolare, cercando peraltro anche di tentare di riaprire il dibattito sulla legittimità o meno della decisione assunta dall’Agcom di ‘spegnere’ il sito di San Silvestro. Una discussione però ampiamente superata, ormai dai fatti e dal tempo, e fortunatamente la Regione Abruzzo lo ha ribadito mantenendo un atteggiamento di massima fermezza”. “Anzi – ha aggiunto il consigliere Sospiri – anche il professor Graziosi, autore del progetto di delocalizzazione sulla piattaforma off-shore, adottata anche in altri 4 o 5 casi al mondo, per conto dell’Università de L’Aquila, ha di nuovo illustrato il progetto stesso, rispondendo punto punto ai quesiti posti dalle emittenti, specie in merito alle presunte interferenze con le onde dei ripetitori dell’altra sponda dell’Adriatico, perplessità tutte fugate con dati tecnici e non con semplici chiacchiere”. “A questo punto – ha ripreso il sindaco Albore Mascia – il Comune, rappresentato dal Direttore Ilari e dal consigliere Sospiri ha ricordato che l’ordine del giorno del vertice tecnico odierno non era stabilire la legittimità o meno del nuovo Piano nazionale di assegnazione delle frequenze, ma piuttosto di dettare i tempi e le modalità della migrazione delle antenne, ovvero ha riportato la discussione nel suo binario, data ormai per scontata la delocalizzazione. E lo stesso Dirigente Sorgi ha aggiornato la riunione a domani pomeriggio, negli uffici di viale Bovio, dove sarà la stessa Regione a individuare i delegati delle emittenti, gli unici che a quel punto potranno prendere parte agli incontri che, lo ribadiamo, entro novembre dovranno portarci al trasferimento di tutte le antenne che, a parte la piattaforma off shore, hanno comunque altri 129 siti in Abruzzo tra cui scegliere per lo spostamento, di cui 49 sono i più vicini”. Ma non basta: “Lo scorso 18 maggio – ha ancora detto il sindaco Albore Mascia – è stato anche ufficializzato che Rai Way ha presentato il ricorso al Tar del Lazio impugnando il Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze, una decisione che certamente non condividiamo, anche per rispetto delle migliaia di residenti di San Silvestro che aspettano da trent’anni di vedere le antenne lasciare il sito. Quel ricorso comunque non ci spaventa e soprattutto il Comune di Pescara si costituirà subito con i propri legali in qualità di ‘soggetti interessati’ contro il ricorso stesso”.

Tratto da: http://www.leggimi.eu/quotidiano/pescara/31775-pescara-delocalizzazione-antenne-san-silvestro-domani-nuovo-vertice-tecnico

Ore 22.30 -  PIEMONTE  - MUX RETE 7 PIEMONTE: ARRIVA ABC.
UHF 32-35 Mux RETE 7 PIEMONTE:
ABC (LCN 33) arriva anche in Piemonte ed è diffusa dal mux di RETE 7. Abbiamo  aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv.



Canali 32/35 UHF - Mux RETE 7 PIEMONTE - Z@pping TV


Ore 19.45 -  SARDEGNA  - LA RIORGANIZZAZIONE DEL DIGITALE TERRESTRE IN SARDEGNA.
Con la delibera AGCOM N. 265/12/CONS si cerca di fare chiarezza anche sulla situazione nell’isola ed è stato inoltre pubblicato l’elenco delle frequenze riservate per le emittenti locali.
I passaggi principali da fare saranno quindi lo spegnimento dei canali 61-69 per far spazio al servizio LTE, ed assegnare inoltre le nuove frequenze alle emittenti locali.
Per quanto riguarda i mux nazionali, coinvolti i soli canali 62, 65 e 53 (Rete Capri, Rete A, DFREE)
Ma leggiamo alcuni punti essenziali, per cercare di capire quali saranno i possibili sviluppi.
CONSIDERATE le esigenze manifestate dalla concessionaria di servizio pubblico nel corso dell’audizione del 17 aprile 2012 e le frequenze prese in esame per l’esigenza di regionalizzazione della rete del servizio pubblico (Multiplex 1) della RAI nelle Regioni passate al digitale prima del 2011 e che vengono di seguito individuate: Sardegna (Ch 45), Valle D’Aosta (Ch 27), Trentino Alto Adige (Ch 22), Lazio (Ch 28) e Campania (Ch 23)”
Come già avviene nella penisola, la RAI chiede l’attivazione di un mux sul canale 45, contenente i tre canali principali, che saranno quindi nuovamente ricevibili in UHF.
“è stata sottolineata l’inopportunità, al momento, per questioni di natura economica ed anche per evitare eventuali disservizi all’utenza, di riallineare le frequenze per le emittenti nazionali alla pianificazione stabilita dalla delibera n. 300/10/CONS, in particolare in Sardegna, non essendoci lamentele da parte francese per interferenze subite dalle utilizzazioni italiane, e che tale procedura potrebbe essere estesa anche ad altre aree territoriali laddove le utilizzazioni lo consentano;”

Punto molto importante, in quanto ricordiamo che nell’isola le frequenze dei mux nazionali sono diverse rispetto a quanto presente nelle altre regioni. Si è parlato quindi altre volte di adeguare queste frequenze a quelle impiegate nel resto della penisola. L’Agcom sottolinea come questo passaggio non sia al momento fondamentale (ed oltre ad essere un ‘ulteriore spesa, risulta dannoso per gli utenti).

Non viene successivamente comunque esclusa la possibilità in futuro di prendere dei provvedimenti nel caso si verifichino interferenze:
“Con riferimento alla Regione Sardegna, ferma restando la necessità della conformità ai criteri stabiliti dalla delibera n. 181/09/CONS per le emittenti nazionali e quella di modificare le frequenze delle reti nazionali che utilizzano la banda 800 MHz e quelle delle reti nazionali o locali incompatibili con le utilizzazioni francesi in Corsica attivate all’atto dello switch-off della Corsica stessa, avvenuto nel mese di maggio 2011 o successivamente, non risulta indispensabile, al momento, al fine di salvaguardare gli investimenti già effettuati ed evitare disagi e disservizi all’utenza, riallineare con effetto immediato i diritti d’uso già rilasciati agli operatori di rete nazionali e alla concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo alla pianificazione stabilita dalla delibera n. 300/10/CONS, preso atto che non risultano allo stato interferenze con le utilizzazioni di parte francese e nella misura in cui tale situazione di compatibilità persista, ferma restando la necessità di una puntuale verifica con l’Amministrazione francese;”
Inoltre da sottolineare questo punto:

“sempre con riferimento alla Regione Sardegna, occorre comunque identificare le frequenze da assegnare temporaneamente alle reti nazionali che utilizzano canali in banda a 800 MHz (canali 62 e 65 UHF) e il canale 53 UHF, che risulta assegnato alla Francia in Corsica. Al riguardo, e tenuto conto di quanto indicato al precedente punto, si ritiene che il competente Ministero sulla base delle indicazioni provenienti dai soggetti interessati e d’intesa con l’Autorità, possa provvedere all’individuazione ed all’assegnazione temporanea dei canali da sostituire a quelli citati, nelle more del completamento del processo di compatibilizzazione e coordinamento con l’Amministrazione francese, nel cui ambito potrà essere valutata anche la possibilità di confermare dette assegnazioni;

Pertanto quello che ci sarà a breve, oltre alla nuove frequenze per le locali, è l’assegnazione delle frequenze da destinare alle reti nazionali presenti sui canali

62: Mux Rete Capri
65: Mux Rete A
e poiché risulta assegnato alla Corsica, si dovrà spostare anche il mux DFREE presente ora sul canale 53.
In attesa dell’assegnazione della frequenza definitiva, (e probabilmente per cercare di fare tutto in breve tempo) il ministero potrà quindi assegnare dei canali temporanei.
Ricordiamo infine quali sono le nuove frequenze assegnate per i mux locali.
Vedremo poi meglio gli sviluppi sul fronte dell'emittenza locale.
Tratto da: http://www.sardegnahertz.it/html/modules/xnews/index.php/notizie.articoli.23/Regolamentazione-frequenze-digitale-terrestre


Ore 19.30 - SPORTITALIA 2: TRASMISSIONI TEMPORANEAMENTE INTERROTTE.
Lo scorso venerdì, verso le ore 16.40, SPORTITALIA 2 (LCN 61) ha ritrasmesso per qualche minuto il cartello "CI SCUSIAMO PER L'INTERRUZIONE".




Ore 15.00 - QUANTO CI COSTERA' IL MANCATO PASSAGGIO DI RETEQUATTRO SUL SATELLITE?
Quanto ci costerà il mancato trasferimento di Retequattro sul satellite? L’imprenditore televisivo Francesco Di Stefano, proprietario di Europa 7, ha chiesto alla Corte europea dei diritti dell’uomo un risarcimento record per la mancata assegnazione delle frequenze tv. Il verdetto arriverà il 7 giugno, quando i giudici depositeranno sentenza del caso “Centro Europa 7 s.r.l. contro Italia”, mettendo fine a una complessa battaglia legale iniziata 13 anni fa.
Il 28 luglio 1999 l’emittente televisiva Europa 7 otteneva una licenza per trasmettere programmi televisivi su scala nazionale, ma a causa di alcune norme transitorie (tra cui la legge Gasparri), non riusciva ad andare in onda. Ai quei tempi non esisteva ancora il digitale terrestre e quindi non c’erano abbastanza frequenze per tutti i richiedenti.
Europa 7 aveva ottenuto la concessione, ma non poteva trasmettere perché il suo canale era occupato da Retequattro, che ai sensi della normativa antitrust non aveva ricevuto la concessione, ma una deroga temporanea. Per consentire a Di Stefano di sfruttare la propria concessione sarebbe stato necessario estromettere la rete mediaset. Impresa non semplice.
L’imprenditore iniziò una battaglia legale dal sapore epico. Dal 1999 al 2003 presentò parecchi ricorsi al Tar Lazio per ottenere un canale su cui trasmettere e il risarcimento del danno. Il Tar gli diede parzialmente ragione. Sia Di Stefano che Mediaset presentarono appello. Il Consiglio di Stato, investito della vicenda, si rivolse nel 2005 alla Corte di Giustizia dell’Unione europea per un rinvio pregiudiziale: i giudici italiani volevano sapere se le leggi italiane che avevano impedito l’assegnazione delle frequenze, cristallizzando il duopolio Rai-Mediaset, violavano la normativa comunitaria sulla liberalizzazione dei servizi televisivi.
La Corte di Giustizia rispose affermativamente e restituì gli atti al Consiglio di Stato. Il 31 maggio 2008 i giudici italiani ordinarono al governo di assegnare le frequenze a Europa 7 e rinviarono la causa al 16 dicembre 2008 per il risarcimento.
Ecco il ragionamento del ricorrente, contenuto in una perizia commissionata a Unipol e allegata al ricorso. Retequattro e Tele+Nero, senza le illegittime proroghe legislative, sarebbero passate sul satellite e Rai 3 avrebbe dovuto rinunciare alla pubblicità. Retequattro avrebbe perso il 95 % dello share e Rai 3 il 50 %. Europa 7, in questo scenario, avrebbe ottenuto grandi benefici in termini di ascolti. Unipol stimava per Europa 7 uno share dell’11 % nel 2000 e del 16 % nel 2005, anche grazie all’assunzione di personaggi fuoriusciti dalla televisione pubblica, come Biagi, Santoro, Luttazzi, Fazio, Dandini, Guzzanti, Lerner e Chiambretti.
Il 20 gennaio 2009 il Consiglio di Stato depositò la sentenza definitiva: ad Europa 7, a cui nel frattempo era stata assegnata la frequenza, venne concesso un risarcimento di appena 1 milione di euro (Consiglio di Stato, VI, n. 242 del 2009). Vittoria dal retrogusto amaro, perché l’imprenditore romano aveva chiesto una cifra notevolmente superiore: 2 miliardi di euro.
Arriviamo ai nostri giorni. Nel 2009 Di Stefano, insoddisfatto della sentenza, ha presentato un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo sostenendo che le norme transitorie hanno vanificato la concessione e che il Consiglio di Stato ha sottostimato il danno economico dell’emittente. Ciò avrebbe determinato la violazione dell’articolo 10 (diritto d’informazione), 14 (divieto di discriminazione), 6 (diritto al giusto processo) e dell’articolo 1 del protocollo n. 1 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (diritto di proprietà).
Anticipare le sentenze dei giudici è uno sport pericoloso, ma in questo caso vale la pena rischiare. A un’emittente televisiva, per motivi assolutamente incomprensibili, non è stato consentito di usufruire di una concessione che aveva regolarmente vinto mediante una gara pubblica. Quella gara non è stata mai revocata ma, grazie a mille cavilli, se ne è colpevolmente ritardata l’attuazione. Di Stefano ha ricevuto solo 1 milione di euro laddove la concessione, se sfruttata adeguatamente, avrebbe potuto fruttare una cifra cento volte superiore. I giudici italiani hanno negato un equo risarcimento senza una motivazione convincente. Hanno respinto le argomentazioni contenute nella perizia senza neanche disporre una nuova consulenza.
Da tutto ciò appare verosimile che la Corte europea condannerà l’Italia e che i contribuenti italiani ancora una volta pagheranno per gli errori della loro classe dirigente. Se Europa 7 dovesse vincere – e lo sapremo il 7 giugno – i giudici probabilmente non quantificheranno immediatamente il risarcimento ma fisseranno un’apposita udienza, come avvenuto recentemente nel caso Punta Perotti. In quell’occasione l’Italia è stata condannata a pagare 49 milioni di euro. Questa volta le cose potrebbero andare peggio.

Tratto da: http://www.siciliainformazioni.com/sicilia-informazioni/12318/quanto-ci-costera-il-passaggio-di-retequattro-sul-satellite

Ore 14.30 -  LOMBARDIA  - MUX ESPANSIONE TV: INSERITO ABC.
UHF 51 Mux ESPANSIONE TV:
Torna anche in Lombardia l'emittente ABC (LCN 33). Al momento trasmette una serie di promo. Ricordiamo che precedentemente ABC era trasmessa con la medesima LCN nel mux 1 di CANALE ITALIA, poi era stata eliminata. Ora dopo la sua comparsa anche a Roma nei 2 mux di SUPER 3, sta cercando accordi per la ritrasmissione in Italia tramite mux locali.






Ore 10.55 -  ROMA E LAZIO  - SUPER 3 MUX 1: INSERITO ABC CON SCHERMO BLU.
UHF 29 SUPER 3 Mux 1 / UHF 42 SUPER 3 Mux 2: 
Il canale ABC, con LCN 33, è stato inserito anche nel primo mux di SUPER 3 sul canale 29 UHF, ed ora non trasmette più Holiday, ma in entrambi i mux è in onda uno schermo blu.
Inoltre abbiamo aggiornato la griglia canali e lo z@pping TV del SUPER 3 Mux 1.



Canale 29 UHF - SUPER 3 Mux 1 - Z@pping TV


Ore 10.10 -  CALABRIA  - RAI DIGITALE, CRUCITTI: "PIU' GRANDE SERVIZIO PUBBLICO EUROPEO".
''La Rai diventa il piu' grande servizio pubblico europeo in 'chiaro'. La nostra azienda ha colto questa opportunita' epocale del digitale terrestre per rilanciare il ruolo della televisione pubblica e gratuita e adeguare la propria mission alle grandi istanze culturali della societa' italiana''. Lo ha detto il direttore della sede Rai per la Calabria, Demetrio Crucitti, illustrando il passaggio dall'analogico al digitale terrestre agli studenti delle ultime classi del Liceo scientifico di Chiaravalle Centrale, che, accompagnati dai loro docenti, hanno visitato la struttura aziendale di Cosenza.
A conclusione della sua relazione, e' scritto in una nota, Crucitti ha risposto alle domande degli ospiti, che hanno avuto modo di manifestare il loro interesse sia sull'avvento del digitale, sia sulle offerte Rai. ''Negli ultimi mesi - prosegue la nota - la direzione di sede, in efficiente sinergia con Raiway e con la struttura centrale Rai per il digitale terrestre, ha incentivato le sue relazioni con il territorio e, in particolare, con il mondo degli installatori-antennisti e della scuola con una serie di conferenze sui temi legati alla innovazione del digitale terrestre e alla programmazione della Rai. Nel corso degli incontri nelle scuole sono stati proiettati videoclip, sempre in stretta collaborazione con la zona territoriale di Raiway Calabria e il patrocinio del ministero della Pubblica istruzione. Gli incontri piu' recenti hanno avuto luogo nell'Istituto di istruzione superiore Leonardo Da Vinci - Nitti di Cosenza e nei Licei di Belvedere Marittimo e San Demetrio Corone''.
Crucitti ha confermato le date dello ''switch off'' (il passaggio definitivo dalla televisione analogica a quella digitale) in Calabria: dal 4 al 6 giugno Cosenza e provincia; il 7 giugno Crotone e provincia; l'11 giugno Catanzaro e provincia; il 12 giugno parte ionica della provincia di Reggio Calabria; il 15 giugno Vibo Valentia e provincia piu' la restante parte della provincia reggina. E ha ribadito che il 5 e 6 giugno a Catanzaro, in Piazza Prefettura, si terra' un corner Rai per una esposizione sull'impegno aziendale nel quadro del digitale terrestre.
Il direttore di sede, prosegue la nota, ''ha spiegato i principali vantaggi del digitale, che vanno dal miglioramento della qualita' delle immagini (eliminazione, per esempio, dell''effetto neve') all'abbattimento della potenza di trasmissione, dall'aumento del numero dei programmi all'incremento dei servizi aggiuntivi, tra cui quello della interattivita'. Una parte della relazione ha riguardato le modalita' dell'installazione dei decoder digitale terrestre e satellitare, strumento quest'ultimo destinato a coprire anche quelle residue 'zone d'ombra', in cui il digitale terrestre non puo' arrivare. Oltre a Raiuno, Raidue e Raitre, come ha spiegato Crucitti, l'azienda ha arricchito le sue proposte, articolandole per canali tematici e semigeneralisti secondo un nuovo profilo editoriale: due per lo sport, uno per l'informazione 24 ore su 24 e altri dedicati ai bambini, alla fiction, al cinema, alla storia, alla scuola''.

Tratto da: http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=131961:rai-digitale-crucitti-piu-grande-servizio-pubblico

Ore 09.55 -  MOLISE  - REALIZZATA LA LISTA DELLE TV A CAMPOBASSO E ISERNIA.
Abbiamo inserito nel nostro database della sezione MOLISE IN DIGITALE la lista delle emittenti televisive ricevibili a CAMPOBASSO ed ISERNIA. Potete consultare la griglia dei canali e gli z@pping tv per conoscere i canali trasmessi nei mux. Nei prossimi giorni la completeremo inserendo anche quelle dei multiplex locali. Vai alla nuova pagine delle TV A CAMPOBASSO e delle TV A ISERNIA.
Ringraziamo per la collaborazione Emiddio di Isernia.


 02 GIUGNO 2012 - Sabato 

Ore 15.40 - ARTURO E RETECAPRI: I DETTAGLI DELLA NUOVA COLLABORAZIONE.
ARTURO SBARCA A SORPRESA SUL CANALE 20 DEL DTT E PROGETTA (CON ALICE) UNA DIRETTA FIUME PER I TERREMOTATI.
E adesso ci sarà da divertirsi. La Television Broadcasting System, in altre parole l’editore di ReteCapri, unica rete a diffusione nazionale che ha sede nel Mezzogiorno, ha lottato per anni contro lo “strapotere” di Rai e Mediaset e, recentemente, ha cercato di far valere i suoi diritti chiedendo all’AgCom una posizione privilegiata nella numerazione automatica del digitale terrestre. Richiesta accolta in parte: TBS può infatti contare sul canale 20, il primo nel secondo gruppo dei canali nazionali, prima di Cielo – come richiesto – e delle restanti reti Rai e Mediaset.
Una posizione di rilievo, che i fratelli Federico hanno però deciso di sfruttare in altri modi: via infatti ReteCapri e spazio ad Arturo. Ebbene sì, il canale generalista di Sitcom, dopo un periodo di rodaggio nel mux Rai, sbaraglia la concorrenza e sbarca in pompa magna sul canale 20 del telecomando, nella speranza di ottenere visibilità e quindi maggiori ascolti.
Il rapporto che intercorre tra Sitcom (tramite l’holding LT Multimedia) e TBS non si limiterà però ad un semplice contratto di affitto ma si evolverà in una più articolata partnership in ambito societario, industriale ed editoriale, i cui primi frutti li vedremo tra un po’ di tempo. L’unica certezza è che SitCom vuole fare la parte da leone sul DTT, e questo accordo è solo la punta dell’iceberg. Intanto vi possiamo anticipare che il gruppo guidato da Valter La Tona, per aiutare le popolazioni emiliane colpite dal terremoto, sta preparando una diretta fiume molto particolare.
La particolarità sta nel fatto che sarà un “varietà culinario” dedicato ai territori terremotati, con tante ricette, ospiti e testimonianze, in onda probabilmente giovedì prossimo, a reti unificate, in simulcast con Alice.

Tratto da: http://www.davidemaggio.it/archives/59080/arturo-sbaraglia-la-concorrenza-e-sbarca-a-sorpresa-sul-canale-20

Ore 11.25 -  ROMA E LAZIO  - SUPER 3 MUX 2: IL RITORNO DI ABC... MA TRASMETTE HOLIDAY.
UHF 42 SUPER 3 Mux 2: 
Dopo aver abbandonato CANALE ITALIA, fa il suo ritorno ABC nei multiplex locali. Infatti questa mattina è stato inserito in questo secondo mux di SUPER 3, con LCN 33, il canale ABC, ma stranamente c'è in onda la programmazione di Holiday, emittente presente in Lombardia nel mux della comasca ESPANSIONE TV. Inoltre è stato eliminato Super 3 Shopping, che aveva LCN 644.



 01 GIUGNO 2012 - Venerdì 

Ore 13.25 -  MUX INTERREGIONALI  - MUX TELECAMPIONE: ANCHE IN QUESTO MULTIPLEX ARTURO ARRIVA AL POSTO DI RETE CAPRI.
UHF 62 (Piemonte-Lombardia) - UHF 53 (Liguria) - UHF 29 (Toscana) - UHF 43 (Umbria-Viterbo) - UHF 66 (Lazio) Mux TELECAMPIONE:
Arturo è arrivato anche nel mux TELECAMPIONE, sempre al posto di RETE CAPRI, con LCN 20, che era stato inserita in questo multiplex da alcune settimane. L'identificativo è sempre Rete Capri.
Update: In serata è stato rinominato ARTURO.

Ore 13.10 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETE CAPRI: ARRIVA ARTURO AL POSTO DI RETE CAPRI.
UHF 57 (All digital) / UHF 62 (Sardegna) Mux RETE CAPRI:
Da alcuni minuti è stato inserito al posto di RETE CAPRI, nella numerazione LCN 20, il canale della Sitcom ARTURO. L'identificativo rimane quello di RETE CAPRI, la cui programmazione ora è possibile seguirla solo su ReteCapri 2, con LCN 120, che ha ancora il logo che fuoriesce dallo schermo. Per il momento ARTURO è ancora presente con LCN 221 nel RAI Mux 2.

Il gruppo LT Multimedia, attraverso la controllata Sitcom Televisioni srl, già editore dei canali televisivi Alice, Leonardo, Marcopolo, Arturo, Nuvolari, presente nei segmenti dell’editoria periodica, libraria e della raccolta pubblicitaria, e TBS - Television Broadcasting System, storico editore, tra gli altri, del canale televisivo Retecapri, stanno dando vita ad una articolata partnership in ambito societario, industriale ed editoriale. Nell’ambito di tale partnership, è stato siglato un primo accordo di affitto di ramo d’azienda, che porta il canale televisivo generalista Arturo sul canale 20 del Digitale Terrestre, a partire dal 1° giugno.

Update ore 17.10: Il canale Arturo è stato rinominato ed ora viene sintonizzato con il giusto identificativo Arturo e non più con RETE CAPRI.




Ore 12.50 -  MUX NAZIONALI  - RETE A MUX 2: RESTYLING GRAFICO PER REPUBBLICA TV.
UHF 33 (All digital) / UHF 27 (Sardegna) RETE A Mux 2:
Nuovo restyling grafico e nuovo logo per Repubblica TV, con LCN 50. Ora nel logo compare per interno il nome dell'emittente e non come quello vecchio che era identificato solo con REP TV. Inoltre non sta più trasmettendo in 16:9 e le immagini risultano con il formato errato in 4:3.




Ore 10.55 -  ABRUZZO  - PIANA DEL CAVALIERE (AQ): UN SILENZIO ASSORDANTE.
Dopo aver temporeggiato un po’, per consentire a voi lettori il confronto sulla mia analisi elettorale, ora proprio non posso più esimermi dal procedere oltre, anche perché ho necessità di assecondare un nostro lettore che mi solleva un bel problema. Tornerò senza dubbio a completare quanto lasciato in sospeso, come da precisa richiesta presente in calce al mio precedente editoriale, ma ora i tempi mi sembrano discretamente maturi per darmi alla TV.
No, non in quel senso, anche perché rimasi folgorato dal piccolo schermo già tempo addietro e quindi… come dire, come alcuni di voi sapranno, il danno è fatto! Piuttosto invece ho necessità di soffermarmi su quello strano mistero chiamato switch off e sui suoi risvolti strettamente regionali e ancor più locali.
Per esempio, il signor Zaccagnini da Carsoli mi solleva un’annosa questione molto specifica e molto ben circostanziata scrivendomi questo: “Caro direttore Luca Di Giampietro, mi chiamo Massimiliano Zaccagnini, le scrivo dalla Piana del Cavaliere dove, dal 14 maggio 2012, sono stati staccati tutti i segnali analogici della zona, sono scomparse le tv Super 3, Atv7, Rete 8, Telesirio e Rai 3 Abruzzo. In digitale fino ad oggi è tornata solo la Rai con il mux1 dal ripetitore di Oricola, con un segnale che spesso e volentieri salta per brevi attimi e poi riparte. Ieri è tornata Telesirio, al momento con un solo canale senza lcn. Per tutti gli altri canali zero segnale!!!”
Molti misteri emergono dalle considerazioni di questo nostro lettore. Innanzitutto, quella che doveva essere un’opportunità è diventata un capestro. Una tecnologia che libera l’etere (tramite l’alternanza di semplici quanto geniali 0 e 1 del digitale, che sono molto poco ingombranti), ma che poi non lo rioccupa con altro è solo uno spreco. Inoltre, chiarito che il confine regionale rimane e che quindi è naturale che TV romane come Super 3 non si vedano più, chi doveva sostituirla non ha ancora fatto capolino (la mia Antenna 2 rimane nel limbo purtroppo…). E perciò, oltre a mettere nel cassetto la mia sete di protagonismo nella zona della Piana del Cavaliere, mi tocca cercare il bandolo della matassa dove non c’è.
Una riforma ammazza videoregistratori, svuota borselli, con limiti tecnologici (i ripetitori sembrano ancora più importanti che in passato… ma è un abominio!) e che mette in crisi i già esangui bilanci delle tv locali, non so dove voglia andare a parare. Nel vicino Lazio, gli anni trascorsi dal passaggio al digitale hanno già permesso di notare il crollo verticale di parecchie tv che, costrette a moltiplicare palinsesti e risorse, non hanno potuto fare altrettanto con gli introiti pubblicitari. Risultato? La chiusura di parecchi canali storici e la semi disoccupazione per il sottoscritto.
Ora però sto un po’ divagando e quindi torno immediatamente alle questioni prettamente geografiche che penalizzano, come al solito, aggiungerei, le zone di confine. Troppo abruzzese per essere Lazio e troppo laziale per essere Abruzzo? Sembra la condanna della Piana del Cavaliere, e di chi evidentemente non ha santi in paradiso e ha scoperto di averne bisogno persino per vedere un tg locale!
Eppure il signor Zaccagnini ci fa notare giustamente che “…abbiamo aspettato questo switch off con ansia. Calcoli che questa zona era passata al digitale terrestre solo parzialmente insieme al Lazio nel 2009, ma la zona e’ dimenticata dal segnale tv, ma non dal canone Rai. Infatti nonostante il ripetitore di Oricola, sul Monte Arnone, abbia un bacino di utenza di circa 22000 telespettatori (infatti raccoglie i paesi laziali di Arsoli, Riofreddo, Vallinfreda, Vivaro Romano Camerata Nuova, Orvinio, Pozzaglia Sabina, Roviano, Anticoli Corrado, Collalto Sabino e i comuni abruzzesi di Rocca di Botte, Pereto, Oricola, Civita e tutta la Piana del Cavaliere fino a Carsoli e Tufo) la Rai, fregandosene, non ha attivato nessun’altro mux. Solo il minimo sindacale e cioè Rai 1, Rai 2, Rai 3 con il Tg Abruzzo e Rai News”.
“Questo non e’ giusto visto che tutti paghiamo il canone… inoltre nessuna emittente privata locale è tornata in digitale, nonostante abbia avuto i finanziamenti pubblici dalla regione Abruzzo per circa un milione di euro proprio per aggiornare le tecnologie dei vari impianti di trasmissione dall’analogico al digitale. Insomma, siamo stati oscurati e poi abbandonati a noi stessi senza una notizia sui tempi di attivazione del segnale; le sembra giusto??? E questa è la grande tecnologia digitale terrestre che doveva garantire l’ottima ricezione di moltissimi canali e la pluralità dell’informazione!?! Noi come cittadini ci siamo attrezzati con tv con decoder e contro decoder, nuove antenne per il digitale e vari interventi da parte degli antennisti per vedere in pratica il nulla!!! La ringrazio per l’attenzione e spero voglia pubblicare un articolo per dare voce a questa zona di serie B”.
Io per non sbagliare ci ho fatto un editoriale, nell’auspicio che qualcuno raccolga la provocazione. D’altronde, è proprio il caso di dire che se Carsoli piange, il resto della Marsica presto non riderà. Sibillino? Aspettate un po’ e poi capirete…
Tratto da: http://www.marsicanews.it/jsps/135/Notizie/211/News


Ore 10.45 -  ABRUZZO    MOLISE  - LE POSTAZIONI DI MONTENERO DI BISACCIA (CB) E MONTEFARANO (CH).
Un nostro lettore, ADRIATICK, che ringraziamo, ci ha inviato alcune foto che ha scattato nelle postazioni di Montenero di Bisaccia, in provincia di Campobasso, e di Montefarano di Tufillo, in provincia di Chieti.


Qui sotto potete vedere le immagini della stazione RAI Montenero di Bisaccia (CB) che irradia:
RAI MUX 1 ABRUZZO - UHF 35 - Pol. orizzontale
RAI MUX 1 MOLISE - UHF 39 - Pol. orizzontale


Prima dello switch off venivano trasmesse le tre reti RAI in analogico sulle seguenti frequenze:
UHF 32 (559,19 mhz) - RAI 1
UHF 30 (543,25 mhz) - RAI 2
UHF 36 (591,00 mhz) - RAI 3 (MOLISE)









Qui sotto ci sono, invece, le foto della postazione di MONTEFARANO di Tufillo (CH) dove vengono irradiati:
RAI MUX 1 ABRUZZO - UHF 35 - Pol. verticale
RAI MUX 1 MOLISE - UHF 39 - Pol. verticale

e il mux TLT MOLISE - UHF 31


Ore 10.10 -  ABRUZZO  - MUX ONDA TV: ARRIVA TRSP SU ONDA TV PLUS.
UHF 59 Mux ONDA TV:
Ancora novità nel mux ONDA TV. L'emittente peligna, dopo il test su ONDA TV NEWS (LCN 171), che però ora si presenta a schermo nero, ci propone altre interessanti novità; sono cominciati i test anche per il canale ONDA TV SHOPPING (LCN 291), mentre ONDA TV PLUS (LCN 646) trasmette la programmazione di TRSP di Vasto. Regolare e ampia la programmazione di ONDA TV (LCN 18), ancora a schermo nero ONDA TV SPORT e ONDA TV L'AQUILA. Il sito internet dell'emittente è www.ondatv.tv.

Ore 01.50 -  ABRUZZO  - SPECIALE SWITCH OFF ABRUZZO: LE POSTAZIONI DI PIETRACORNIALE A BUSSI (PE) E MONTE SAN COSIMO A SULMONA (AQ).
Abbiamo realizzato uno speciale che riassume il nostro sopralluogo dello scorso 7 maggio 2012, primo giorno di switch off in Abruzzo, nelle postazioni di Pietracorniale a Bussi sul Tirino (PE) e a Monte San Cosimo nei pressi di Sulmona (AQ). Lo speciale è correlato da numerose immagini e video. Consulta lo SPECIALE PIETRACORNIALE-MONTE SAN COSIMO.

Ore 01.15
-  ABRUZZO  - REALIZZATA LA LISTA DELLE TV A BUSSI SUL TIRINO (PE).
Abbiamo inserito nel nostro database la lista delle emittenti televisive ricevibili a BUSSI SUL TIRINO, località in provincia di Pescara.
Vai alla nuova pagina delle TV A BUSSI (PE).



 31 MAGGIO 2012 - Giovedì 

Ore 21.15 -  ABRUZZO  - MAJELLA: TORNANO IN ONDA RETE CAPRI E TELEMARE.
UHF 57 Mux RETE CAPRI:
UHF 21 Mux TELEMARE:
Sono stati riattivati dalla postazione della Majella il mux nazionale RETE CAPRI sul canale 57 UHF e il mux TELEMARE sul canale 21 UHF.


Ore 20.40 -  IN EVIDENZA  -  CALABRIA  - SWITCH OFF CALABRIA: GRADUATORIA DEFINITIVA ASSEGNAZIONE FREQUENZE ALLE TV LOCALI.
Il Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni ha predisposto la graduatoria definitiva delle emittenti televisive locali utile per l’assegnazione, nella Regione Calabria, delle frequenze televisive in tecnica digitale ai sensi dell’art. 4, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75.
Il bando di gara per l'assegnazione delle frequenze è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 34 del 21 marzo 2012 – 5° serie speciale.
In data 31 maggio viene pubblicata la graduatoria definitiva per l'assegnazione delle frequenze alle tv locali per la regione Calabria.




Ore 18.05 -  IN EVIDENZA  - REVISIONE DEL PIANO DI ASSEGNAZIONE FREQUENZE NELLE REGIONI DIGITALIZZATE PRIMA DEL 2011.
In conseguenza delle disposizioni della L. 220/2010 (legge di stabilità 2011), l’Agcom ha approvato la revisione del piano di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre nelle Regioni transitate alla tecnologia numerica nel 2008, 2009 e 2010. Come noto, l’art. 1, comma 8, della citata L. 220/2010 ha stabilito la destinazione della banda 790-862 MHz (canali televisivi da 61 a 69 UHF) ai servizi di comunicazione elettronica mobili in larga banda, prevedendo che l’Agcom adegui a tale fine il Piano di assegnazione delle frequenze. Le regioni interessate dal nuovo Piano, revisionato con delibera n. 265/12/CONS, sono, in particolare, Sardegna, Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia,Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio e Campania.
Oggetto dell’attività di revisione sono dunque le pianificazioni relative alla aree tecniche digitalizzate prima dell’entrata in vigore della legge di stabilità 2011. Nel preambolo della delibera viene specificato che, ai fini dell’individuazione delle frequenze, sono state utilizzate le stesse reti di riferimento di cui ai provvedimenti di pianificazione relativi alle citate Regioni “all’atto del passaggio alla tecnologia digitale e, pertanto, sono stati considerati, in accordo con i parametri di flessibilità, i siti già precedentemente comunicati alle medesime Regioni ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 42, commi 7 e 8, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, come modificato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44 (…)”.
La revisione è consistita dunque “essenzialmente nella eliminazione dalla disponibilità per il servizio televisivo delle frequenze destinate dalla legge 220/2010 ai servizi mobili (canali da 61 a 69 della banda UHF)”. Obiettivo del provvedimento, che attende di essere pubblicato sulla G.U., è “consentire la definitiva attuazione della transizione al digitale nelle medesime aree e la conclusione degli accordi internazionali con le amministrazioni estere interessate, nel rispetto del criterio di salvaguardia del servizio a tutela dell’utenza”.

Ore 17.40 - CONSIGLIO D'EUROPA: GIOVEDI' SENTENZA SU FREQUENZE EUROPA 7.
E' attesa per giovedi' prossimo, 7 giugno alle 10 a Strasburgo, in udienza pubblica della Grande Chambre - la sentenza definitiva della Corte europea dei Diritti dell'Uomo relativa al contenzioso tra l'emittente televisiva Europa 7 e l'Italia. Nonostante in possesso di legale concessione il canale TV non e' mai stato in condizione di trasmettere non avendo ottenuto le frequenze necessarie. Lo rende noto il Consiglio d'Europa.
La vertenza risale al 1999 quando il ''Centro Europa 7'', con sede a Roma, otteneva dalle autorita' italiane la concessione per la diffusione televisiva per via herziana, che autorizzava la societa' a istallare l'emittente e utilizzare la rete televisiva su tutto il territorio nazionale.
L'autorizzazione comprendeva il diritto di ottenere le necessarie frequenze stabilite nel piano nazionale del 1998, che, pero', non furono mai assegnate. Secondo i ricorrenti, certe norme transitorie consentirono il prolungamento dell'uso di frequenze da parte di emittenti gia' esistenti. Quindi, per mancanza di attribuzione della frequenza, Europa 7 non fu mai in grado di operare. Ecco perche' il legale rappresentante Francescantonio Di Stefano e' ricorso al giudizio della Corte europea dei Diritti dell'Uomo appellandosi agli articoli 10 (liberta' di espressione e informazione) e 14 (interdizione della discriminazione) della Convenzione europea. Europa 7 sostiene di avere subito un danno notevole al proprio diritto di comunicare, oltre che una discriminazione.
Sotto l'aspetto dell'articolo 6 della Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo (diritto a un processo equo), Europa 7 afferma che la procedura che contestano non e' stata equa perche' il contenzioso e' stato portato per le lunghe da cavilli procedurali. Infine, invocando l'articolo 1 della Convenzione (tutela della proprieta') Europa 7 ritiene che la concessione ottenuta nel 1999 creo' un interesse patrimoniale che avrebbe dovuto beneficiare di tutela della proprieta', che, pero', e' stata disconosciuta.
Il ricorso fu inoltrato alla Corte europea da Europa 7 il 16 luglio 2009 che lo comunico' alle autorita' italiane nel successivo mese di novembre. Nell'udienza del 12 ottobre 2011 la Corte europea affidava il giudizio alla Grande Chambre.
Tratto da: http://www.asca.it/news-Tv__Consiglio_d_Europa__giovedi__sentenza_su_frequenze_di_Europa_7

Ore 17.10 - NELLE CARTE BPM IL FINANZIAMENTO PER ABC TV CHE OCCUPAVA FREQUENZE PER MEDIASET.
In una intercettazione telefonica tra il braccio destro del banchiere Ponzellini, Antonio Cannalire, e lo stesso Paolo Romani, si ascolta l'ex ministro interessarsi per un finanziamento da 500mila euro nei confronti di Ilaria Sbressa, unico socio dell'emittente.
Quella sconosciuta tv sul digitale terrestre, canale Abc, che a tutte le ore offriva approfondimenti sui provvedimenti del Consiglio dei ministri del centrodestra, girava senza filtro le veline dei ministeri del governo Berlusconi, era un "tappo" Mediaset. Serviva a tenere occupata una frequenza, in attesa che la grande tv commerciale posizionasse i suoi canali e ritrovasse, successivamente, uno spazio in più. Sta emergendo questo dall'inchiesta della Procura di Milano, che ha portato all'arresto del banchiere Massimo Ponzellini disvelandone la rete di amicizie politico-criminali e la contiguità con il berlusconismo televisivo.
La televisione Abc, nata con il digitale terrestre maturo, siamo nel settembre 2011, posizionata nella fascia immediatamente successiva alle tv di primo ascolto (canale 33, appunto), era stata creata dalla società Alphabet, consorzio che racchiudeva sette fra spa, srl e fondazioni. La più importante di queste era Interattiva e controllava il 70 per cento della società madre.
Amministratore unico e unico socio di Interattiva è, tuttoggi, Ilaria Sbressa, quarantenne di Cagliari. Già, Ilaria Sbressa, bellezza aggressiva, laureata in informatica con il massimo dei voti. Sposata bene. Il 21 giugno 2010 si era unita ad Andrea Ambrogetti, direttore delle relazioni istituzionali Italia di Mediaset e presidente di Dgtvi, l'associazione italiana per lo sviluppo e la promozione del digitale terrestre (dentro il consorzio c'è Mediaset, ma anche la Rai, Telecom, Sportitalia, alcuni broadcaster minori). Il matrimonio civile quel giorno fu celebrato proprio da Paolo Romani, uomo di formazione e affermazione Mediaset, già sottosegretario alle delicate Comunicazioni e nell'ultimo governo Berlusconi ministro dello Sviluppo. Fra gli invitati, Fedele Confalonieri. E uomini Rai-Set come Agostino Saccà e Giancarlo Leone.
Il racconto delle carte della Procura di Milano ha messo in evidenza come la Banca Bpm nelle ultime stagioni fosse diventata a servizio del centrodestra in carica, Lega compresa. In una intercettazione telefonica tra il braccio destro del banchiere Ponzellini, Antonio Cannalire, e lo stesso Paolo Romani, si ascolta l'ex ministro interessarsi per un finanziamento da 500mila euro nei confronti di Ilaria Sbressa. Serviva, appunto, per il canale Abc. L'intraprendente Sbressa si era mossa per tempo con Cannalire, uomo dedicato dalla Bpm alle pratiche politico-istituzionali. Nel dettaglio, Cannalire chiamò la segretaria dell'allora ministro Romani ed esordì così: "Mi dice il mio capo, Ponzellini, finché c'abbiamo una banca si può invitare stasera Paolo a cena". Il gip Cristina Di Censo ha scritto ancora: "L'imprenditrice Sbressa, mirando a ottenere un finanziamento di 500mila euro dalla Bpm, si è rivolta direttamente a Cannalire, il quale a sua volta ha ricevuto una sollecitazione dell'allora ministro Paolo Romani ("che gli avrebbe fatto pelo e contropelo per il fatto che la pratica di finanziamento della Sbressa era bloccata da un mese")".
L'intervento di Romani per l'amica mirava senz'altro ad aiutare un'imprenditrice di scuderia, ma l'ipotesi investigativa si spinge oltre e immagina che Abc Tv, "partner televisivo nazionale di aziende pubbliche e private, di ministeri, enti no profit, ordini professionali", così annunciava il suo lancio lo scorso settembre, sia nata per mantenere con i suoi programmi a basso ascolto una frequenza in caldo all'azienda Mediaset. Un mese dopo quel battesimo in digitale il governo Berlusconi sarebbe caduto, quindi il governo Monti avrebbe abbandonato il "beauty contest" (gara per le frequenze che favoriva Mediaset e Rai) per aprire gli spazi del digitale a un'asta pubblica. Abc Tv, viste le novità politico-istituzionali, avrebbe chiuso ogni trasmissione sul canale 33.

Tratto da: http://www.repubblica.it/economia/finanza/2012/05/31/news/nelle_carte_bmp_il_finanziamento_per_abc_tv_che_occupava_frequenze_per_mediaset

Ore 10.45 - FREQUENZE RADIOFONICHE IN TECNICA DIGITALE: PARTE IL PROGETTO PILOTA.
Il Ministero dello Sviluppo Economico assegnerà, in via temporanea, i diritti di uso delle frequenze per le trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale, in conformità a quanto previsto dal Piano provvisorio di assegnazione delle frequenze per il servizio radiofonico, approvato dall’AGCOM con delibera n. 180/12/CONS.
Il piano di assegnazione delle frequenze per il servizio radiofonico digitale prevede l’avvio di un progetto pilota che vede interessate le provincie autonome di Trento e Bolzano. Possono partecipare al progetto pilota le emittenti radiofoniche già autorizzate alla diffusione analogica ed in possesso della abilitazione in qualità di fornitore di contenuti secondo i criteri e le procedure previste dal Regolamento sulla nuova disciplina della fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale (artt. 12 e 13 della delibera n. 664/09/CONS) operanti nel bacino di utenza corrispondente alla provincia di Trento e Bolzano.
Gli operatori di rete, dovranno formare società consortili come previsto dall’art.12, commi 3 e 4 della Regolamento allegato alla Delibera n.664/09CONS dell’AGCOM.
I blocchi di frequenze interessati dal progetto saranno tre per RAI e le Reti Nazionali (12A, 12B, e 12C VHF) e cinque per le emittenti radiofoniche locali (12D, 10A, 10B, 10C, 10D VHF). Le reti sono realizzate in tecnica isofrequenziale.
La concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo RAI, come previsto dall’art.13, comma 5 del regolamento allegato alla Delibera n.664/09CONS dell’AGCOM, avrà riservato un blocco di diffusione con cui assolvere gli obblighi di copertura e fornitura del servizio pubblico radiofonico previsti dal Testo Unico e dal contratto di servizio.
I soggetti che risulteranno assegnatari dei diritti di uso delle frequenze per il progetto pilota, trascorsi 180 giorni dal conseguimento del titolo presenteranno, al Ministero ed all’Agcom, una relazione sugli esiti dell’attività svolta, sugli gli obiettivi raggiunti e le criticità rilevate.
Le domande di partecipazione dovranno essere redatte secondo quanto previsto dal Decreto Direttoriale DGSCER del 29 maggio 2012.

Ore 10.35 -  TOSCANA  - PALAZZUOLO SUL SENIO (FI) SEMPRE PIÙ DIGITALE.
Prosegue l'opera di potenziamento del segnale del digitale terrestre nel territorio di Palazzuolo Senio (Firenze).
L’Amministrazione Comunale, TIMB (Telecom Italia Media Broadcasting) ed Ombroni CAT S.r.l. (gestore privato del ripetitore Monte Tre Croci) comunicano ufficialmente l'inizio della trasmissione di otto nuovi canali televisivi. Grazie agli accordi presi e dopo l'arrivo del segnale Mediaset, Telecom Italia Media Broadcasting ha fornito gratuitamente tutti gli apparati necessari alla trasmissione digitale terrestre dei nuovi canali senza oneri per il comune e per i telespettatori.
Per questo l'amministrazione comunale invita tutti i residenti ad aggiornare le televisioni attraverso la sintonia automatica dei canali. In questo modo anche a Palazzuolo si riuscirà a vedere LA7, Frisbee e K2 per i ragazzi, Hse24 e Qvc di shopping, Sportitalia 1, 2 e 24 per gli amanti dello sport e Cobovision tv personale interattiva pay per view.
Tratto da: http://met.provincia.fi.it/news


 30 MAGGIO 2012 - Mercoledì 

Ore 23.15 -  ABRUZZO  - MUX ONDA TV: RIATTIVATO DA BUSSI (PE), PROGRAMMA TEST PER ONDA TV NEWS.
UHF 59 Mux ONDA TV:
Dopo alcuni giorni di assenza è tornato sintonizzabile sul canale 59 UHF dalla postazione di Pietracorniale a Bussi sul Tirino (PE) il mux ONDA TV. E' stato attivato anche il canale ONDA TV NEWS, con LCN 171. Il programma test viene anche replicato su ONDA TV SHOPPING (LCN 291) e ONDA TV PLUS (LCN 646). ONDA TV SPORT (LCN 647) e ONDA TV L'AQUILA (LCN 648) hanno ancora lo schermo nero.

Ore 22.45 -  ABRUZZO  - MUX TELE A (ABRUZZO): AGGIUNTA LA NUMERAZIONE LCN A TELE A E TELE A+.
UHF 41 Mux TELE A (Abruzzo):
Aggiunta la numerazione LCN ai due canali del mux TELE A (Abruzzo). Tele A+ ora viene memorizzato nella posizione 79 e Tele A alla numero 80. Abbiamo aggiornato lo z@pping TV del multiplex.

Ore 22.35 -  ABRUZZO  - MUX RETE 8: SU RETE 8 MEDICINA IN ONDA TELEMARE, CON PROBLEMI NEL SUO MULTIPLEX.
UHF 45 Mux RETE 8:
Da alcuni giorni nel mux RETE 8 sul canale RETE8 Medicina, con LCN 623, viene mandato in onda la programmazione di TELEMARE.


UHF 21 Mux TELEMARE:
Per quanto riguarda il mux TELEMARE c'è da segnalare che il canale 21 UHF è spento sia dalla postazione di San Silvesto a Pescara e sia dalla Majella.
Ringraziamo Nicolantonio di Chieti per averci fornito le informazioni.



Ore 22.10 -  IN EVIDENZA  -  CALABRIA  - SWITCH OFF CALABRIA: GRADUATORIA PROVVISORIA ASSEGNAZIONE FREQUENZE ALLE TV LOCALI.
Il Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni ha predisposto la graduatoria provvisoria delle emittenti televisive locali utile per l’assegnazione, nella Regione Calabria, delle frequenze televisive in tecnica digitale ai sensi dell’art. 4, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75.
Il bando di gara per l'assegnazione delle frequenze è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 34 del 21 marzo 2012 – 5° serie speciale.
Eventuali osservazioni sull’attribuzione dei punteggi potranno pervenire al Ministero via e.mail all’indirizzo digitale@sviluppoeconomico.gov.it entro le ore 15.00 del 31 maggio 2012.
Il Ministero provvederà successivamente a pubblicare la versione definitiva.



Ore 20.15 -  PUGLIA  - SWITCH OFF PUGLIA: L'ULTIMO VIDEO DELLA TV ANALOGICA.
Un nostro lettore di Bari, che ringraziamo, ci ha inviato il video dell'ultima sintonizzazione che ha effettuato prima dello switch off del 24 maggio scorso, in ricordo della vecchia tv analogica.

Ultima scansione analogica a Bari (23 maggio 2012)


Ore 20.00 -  ROMA E LAZIO  - MUX TELEAMBIENTE: ARRIVA CASA MIA TV, LA TELEVISIONE DELLA ROMANIA IN ITALIA.
UHF 68 Mux TELEAMBIENTE:
Sul canale rtva, con LCN 117, non è più in onda la programmazione della stessa RTVA, ma ora c'è quella di CASA MIA TV, la tv della Romania in lingua italiana e romena.
Come si legge sul proprio sito http://www.casamiatv.it
:


"CASAMIATV PORTA LA ROMANIA NELLA TUA CASA !
CasaMiaTV, la prima televisione in Italia dedicata alla Romania. 24 ore di programmazione giornaliera in lingua italiana e romena.
Sei italiano?
CasaMiaTV...... finalmente potrai scoprire i mille volti della Romania e la sua cultura.
Sei Romeno?
CasaMiaTV...... e Ti sentirai più vicino alla tua terra e alla tua gente.
CasaMiaTV è intrattenimento, musica popolare, arte, cultura, spettacolo, cucina e testimonianze dei Romeni in Italia.

Ogni giorno, in esclusiva per l'Italia, portiamo anche nella TUA casa in diretta la Radio Nazionale della Romania con le principali notizie di attualità, informazione, politica e sport."


E' visibile anche in queste altre regioni:
Piemonte LCN 638
Lombardia LCN 271
Veneto LCN 689
Trentino A.A. LCN 689
Friuli V.G. LCN 689
Emilia R. LCN in fase di accensione

Toscana LCN in fase di accensione



Ore 18.30 -  ROMA E LAZIO  - MUX RETESOLE: RINOMINATE SPORT CHANNEL 24 E NEWS CHANNEL 24.
UHF 24 Mux RETESOLE:
Sono cambiati gli identificati dei due canali locali all news che ora vengono sintonizzati con il giusto nominativo, infatti RETESOLE 2 diventa SPORT CHANNEL 24 (LCN 218) e RETESOLE 3 diventa NEWS CHANNEL 24 (LCN 620).









Ore 17.20 -  ABRUZZO  - MUX TV SEI: NUOVA DENOMINAZIONE PER AB CHANNEL.
UHF 43 Mux TV SEI:
Novità per quanto riguarda il canale atriano AB CHANNEL. Fino a ieri l'emittente trasmetteva con LCN 634 nel mux TV SEI con il proprio logo durante il giorno e solo a tarda sera veniva inserito anche quello di Rete Italia 131. Questa mattina il canale ha una nuova denominazione Tv6 AbChannel e presenta il logo TV6 in alto a sinistra mentre, AB CHANNEL è sempre in basso a destra. Inoltre la programmazione tra LCN 131 di Rete Italia e LCN 634 di TV SEI è differita, almeno durante il giorno. Ringraziamo Nicolantonio di Chieti per la segnalazione.

 29 MAGGIO 2012 - Martedì 

Ore 15.10 -  ROMA E LAZIO  - MUX TELEROMADUE: A ROMA SBARCANO I SEI CANALI DI TELE IN.
VHF 10 Mux TELEROMADUE:
Come vi avevamo preannunciato sono arrivati nella capitale i sei canali del mux TELE IN, emittente di Aprilia (Latina). Sono stati aggiunti nel mux TELEROMADUE, che trasmette sul canale 10 VHF dalla postazione di Monte Compatri, in provincia di Roma, e sono: TELE IN con LCN 93, TELE IN INFO con LCN 285, TELE IN LOCALE con LCN 626, TELE IN CARTOON con LCN 691, TELE IN SPORT con LCN 692, TELE IN FASHION con LCN 693. Inoltre sono state eliminate la televisione di Tivoli (Roma) Tele Tibur, che aveva LCN 119, e Simply Radio. Radio Roma.FM invece non è più muta ma trasmette la regolare programmazione radiofonica. Vi alleghiamo i sei loghi delle tv e lo z@pping tv aggiornato del mux TELEROMADUE.


Mux TELEROMADUE - Z@pping TV


Ore 13.20 -  PUGLIA  - ALBERONA (FOGGIA) E' SENZA CANALI TV.
Dopo qualche giorno di attesa, pensando che si trattasse di un breve periodo necessario all’assestamento del nuovo sistema, la pazienza di alcuni cittadini-utenti televisivi è giunta quasi agli sgoccioli. Cominciano infatti a rimbalzare soprattutto in Internet le lamentele di chi ha ancora problemi con la ricezione dei canali del digitale terrestre. E se c’è chi in alcune zone di Lucera segnala problemi con Rai e Mediaset, probabilmente per un mancato adeguamento delle antenne, ci sono zone dei Monti dauni dove i televisori non trasmettono nulla da giorni.
È il caso di Alberona, da cui sta provenendo la maggior parte delle segnalazioni a Luceraweb, ma la situazione di oscuramento post switch-off interessa un’area estesa e comprende anche il comune di Roseto Valfortore.
Il problema parte dal ripetitore di Monte Celano che tuttora risulta spento. Il disagio deriva dal fatto che, per ora, c'è solo un grande ripetitore a servizio di Foggia e dei Monti Dauni, quello di Monte Sambuco. Anche nel capoluogo le cose non vanno bene: nella zona della stazione, ad esempio, sono moltissime le famiglie che non riescono a vedere le reti Mediaset e la maggior parte delle reti locali.
Proprio ieri la FrT, vale a dire la Federazione Radio Televisioni che raggruppa la maggior parte delle reti televisive private italiane, ha fatto presente al Governo che il controllo del processo di digitalizzazione è ormai sfuggito di mano. La speranza è che si trovino presto delle soluzioni ai disagi vissuti da un'ampia fascia della popolazione italiana, non solo in Capitanata, ma molti credono che il peggio debba ancora venire.
Tornando alla situazione specifica della provincia di Foggia, non è dato sapere quando il ripetitore di Monte Celano sarà riacceso. Dovranno essere compiute delle prove per verificare, ad esempio, che il segnale emesso da Monte Celano non vada in contrasto con i segnali provenienti dal resto della rete. Nessuno, neanche nelle televisioni locali, sa quanto tempo occorrerà per fare in modo che il sistema funzioni perfettamente su tutto il territorio della Capitanata e della Puglia.
Teleblu, per fare un esempio, sul sito internet dell'emittente, sulla propria pagina facebook ufficiale, oltre che su una dedicata alla nuova frequenza, si è messa a disposizione dei telespettatori per dare loro un aiuto nel risolvere i disagi che vengono segnalati a proposito del digitale.

Tratto da: http://www.luceraweb.eu/Giornale

Ore 13.05 - MEDIASET: PER ANALISTI MEDIOBANCA SERVE ALLEATO PER PREMIUM.
Il business della pay tv soffre per la crisi dei consumi. Tra gennaio e marzo Sky Italia ha perso 86 mila clienti sul satellite, mentre Mediaset ha registrato 25 mila disdette di abbonamenti Premium, l'offerta a pagamento per il digitale terrestre.
Quest'ultimo business, seppure strategico per il gruppo di Cologno Monzese, fatica a decollare, tanto che l'anno scorso ha registrato una perdita per 69 milioni, scrive MF. Come fare, quindi, per superare questa fase delicata e rendere profittevole un prodotto che, secondo il management dell'azienda, dovrebbe raggiungere il pareggio nel 2014?
Un modo c'e', almeno stando alle valutazioni di Mediobanca Securities. Nell'ultimo report su Mediaset ("Le quattro maniere in cui la storia puo' cambiare"), diffuso venerdi' 25 maggio, gli analisti di Piazzetta Cuccia suggeriscono la via dell'accordo industriale e commerciale per rafforzare la pay tv. "Siccome i costi per i contenuti dell'offerta Premium aumentano e i vertici aziendali continuano a ritenere strategico il business, la soluzione migliore da esplorare potrebbe essere la partnership con un operatore internazionale", scrivono gli analisti di Mediobanca.
Un'eventualita' tutta da verificare ma che potrebbe coinvolgere nomi come Discovery o Disney o Bbc. Il mercato potrebbe apprezzare una soluzione di questo tipo, visto che l'offerta pay per il digitale resta tra le priorita' da sviluppare per il Biscione.

Tratto da: http://borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio


 28 MAGGIO 2012 - Lunedì 

Ore 22.40 -  IN EVIDENZA  -  CALABRIA  - SWITCH OFF CALABRIA: GRADUATORIA NUMERAZIONE LCN DELLE TV LOCALI.
Il Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni - ha predisposto la graduatoria per l'attribuzione della numerazione automatica dei canali per la televisione digitale terrestre, relativamente alla Regione Calabria, in previsione dello switch off.
L'attribuzione della numerazione automatica dei canali per la televisione digitale terrestre, relativamente alla regione Calabria, avviene ai sensi della Delibera n. 366/10/Cons dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del 4 agosto 2010 recante “Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e relative condizioni di utilizzo”.




































Ore 20.25 -  SICILIA  - AGRIGENTO: "DIGITALE CHIARO 2012".
L’Associazione dei consumatori Adiconsum Agrigento, in prossimità del passaggio dall’analogico al digitale terrestre,
su sollecitazione del Ministero dello sviluppo economico ospiterà,
nella Città dei Templi, l’iniziativa “Digitale chiaro 2012” che consiste nel fornire corrette indicazioni ed informazioni ai consumatori circa il passaggio al digitale, che avverrà mediante posizionamento di uno stand.
In tale occasione i consumatori agrigentini, potranno chiedere materiale illustrativo e tutte le informazioni necessarie circa
la scelta dei decoder da utilizzare per il passaggio al digitale terrestre ed altresì ricevere risposte ai problemi di ricezione ed impiantistica. Il tutto gratuitamente.
L’iniziativa ha già toccato molte regioni del sud Italia riscuotendo grande successo fra i consumatori che hanno accolto
positivamente la manifestazione.
Il progetto prevede, inoltre, uno sportello on-line sul sito
www.adiconsum.it ed una pagina Facebook “Digitale Chiaro”.
La quarta edizione del tour “Digitale chiaro” si concluderà con 5 città della Sicilia, Palermo, Messina, Catania, Agrigento e
Trapani.
Vi aspettiamo in data 01/06/2012 nello Stand Adiconsum a “Porta di Ponte” Agrigento, dalle ore 11.30 alle ore 19.00.


Queste le date per la Sicilia:
Martedì 29 Maggio: Palermo- Piazza Castelnuovo - dalle ore 12.00 alle 19.00
Mercoledì 30 Maggio: Messina– Piazza Cairoli – dalle ore 12.00 alle 19.00
Giovedì 31 Maggio: Catania – Piazza Stesicoro - dalle ore 12.00 alle 19.00
Venerdì 1 Giugno: Agrigento – Porta di Ponte - dalle ore 12.00 alle 19.00

Sabato 2 Giugno: Erice (Trapani) Via Manzoni dalle ore 12.00 alle ore 19.00


Ore 20.20 - MEDIASET: "CONVERTIREMO FREQUENZE DVB-H QUANDO CI FARA' COMODO".
Mediaset fara' richiesta per convertire le frequenze Dvbh, per la tv sui telefonini, in frequenze televisive "quando le fara' comodo" in modo da tenersi aperta la possibilita' di partecipare alla gara del governo sulle frequenze tv. Lo ha affermato Gina Nieri, consigliere di Mediaset, dopo il recepimento da parte del governo italiano della direttiva Ue sulla neutralita' tecnologica che consentira' a Mediaset, Rai e 3Italia di usare per la tv le frequenze Dvbh. La richiesta di conversione va fatta entro il maggio 2016 e questa tempistica potrebbe permettere a Mediaset di partecipare alla gara per le frequenze analogiche (ex beauty contest) che dovrebbe partire nella seconda parte dell'anno: Mediaset infatti, convertendo le Dvbh solo dopo l'asta, avrebbe i requisiti per partecipare alla gara: "Il tetto delle cinque frequenze - ha aggiunto la Nieri - vale solo ai fini della gara perche' non c'e' un limite numerico di frequenze fissato dall'Antitrust": di conseguenza, Mediaset potrebbe partecipare alla gara del governo (avendo attualmente quattro frequenze) ed eventualmente convertire le Dbvh in un secondo momento. "Ci saranno dei tempi tecnici - ha proseguito a margine del convegno sull'informazione nell'era digitale in corso allo Iulm - abbiamo tutto il tempo di ragionare sulla richiesta di conversione: ci fa piacere che questa volta una norma a noi favorevole venga dall'Europa. Nessuno puo' parlare di regalo".
Tratto da: http://www.ultime-notizie.eu/notizie-ultima-ora/mediaset-nieri-conversione-frequenze-cellulari-quando-fara-comodo

Ore 15.30 - DIGITALE TERRESTRE: NUOVE FREQUENZE PER RAI, MEDIASET E 3 ITALIA.
Lo scorso fine settimana, il Governo ha approvato un decreto legislativo che permette agli operatori di utilizzare le attuali frequenze DVB-H per le trasmissioni digitali terrestri in DVB-T o DVB-T2. Il provvedimento recepisce due direttive comunitarie del 2009 e apporta quindi cambiamenti al Codice delle comunicazioni elettroniche.
Lo standard DVB-H (Digital Video Broadcasting – Handheld) viene utilizzato per la trasmissione di programmi TV, radio e contenuti multimediali sui dispositivi mobile. In Italia la tecnologia non ha avuto il successo sperato: TIM ha chiuso il servizio nel 2010, mentre Vodafone e 3 Italia nel 2011. Il decreto del Governo quindi darà la possibilità di convertire le frequenze DVB-H in frequenze DVB-T o DVB-T2, secondo il principio della neutralità tecnologica, ovvero l’utilizzo di una stessa frequenza per diverse tecnologie.
Attualmente i possessori di frequenze DVB-H sono Rai, Mediaset e 3 Italia. Se Rai e Mediaset decidessero di effettuare il passaggio, avrebbero in totale 5 frequenze, il numero massimo consentito dalla Commissione Europea e dunque non potrebbero partecipare all’asta indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico. I tre operatori potranno utilizzare un multiplex in più per trasmettere fino a 6 nuovi canali in definizione standard sul digitale terrestre. Con lo stesso decreto, il Governo ha concesso all’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni il potere di obbligare gli operatori telefonici di condividere le proprie infrastrutture di comunicazione elettronica (edifici, cablaggi, antenne, torri, cavidotti ed elementi di rete non attivi) per facilitare lo sviluppo delle reti di nuova generazione (banda larga e ultra larga), evitando quindi inutili duplicazioni.

Tratto da: http://multimedia.digital.it/digitale-terrestre-nuove-frequenze-per-rai-mediaset-e-3-italia

Ore 13.30 -  ABRUZZO  - MUX TV UNO: REALIZZATA LA PAGINA CON LA GRIGLIA CANALI.
UHF 33 Mux TV UNO:
Nella lista delle TV A L'AQUILA abbiamo aggiunto la nuova pagina con la griglia canali del mux dell'emittente del capoluogo abruzzese TV UNO, che trasmette dalla postazione di Monte Luco (AQ) sul canale 33 UHF. Il multiplex è composto da 6 canali: TV UNO (LCN 85), Tv Uno Donna (LCN 187), Speranza TV (LCN 297), Tv Uno Cultura (LCN 664), Tv Uno Storia (LCN 665) e LaQTV (LCN 666). Ringraziamo Tony de L'Aquila per averci fornito i dettagli.

Ore 12.50 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 2: INIZIATE LE PROVE IN DIRETTA DI VERO.
UHF 60 (All digital) - UHF 26 (Sardegna) TIMB Mux 2:
Da questa mattina sono in onda in diretta le prove dai nuovi studi di VERO, LCN 137, da dove inizieranno le trasmissioni, sempre in diretta, dall'11 giugno prossimo. Vi alleghiamo alcune immagini e il video.




VERO - Le prove in diretta


Ore 10.45 - MEDIASET NON POTRÀ PARTECIPARE ALL'ASTA DELLE FREQUENZE?
Roma Il nome forte per il futuro delle comunicazioni italiane è quello di Angelo Cardani. È lui, bocconiano e montiano di lungo corso, ad essere davanti a tutti nella corsa per la guida dell’Agcom, l’Autorità per le comunicazioni che proprio nei prossimi mesi sarà chiamata a prendere decisioni ad alta tensione per il fragile mondo politico italiano. Vedi l’asta sulle nuove frequenze del digitale terrestre dalla quale Mediaset rischia di essere esclusa. Per questo Palazzo Chigi intende affidarsi a un uomo sopra le parti, stimato e conosciuto dal premier che con lui ai tempi della Commissione europea ha gestito dossier incandescenti come quello che piegò Microsoft. Cardani, nato nel 1949, si è laureato alla Bocconi dove, dopo una specializzazione alla London School of Economics, ha intrapreso la carriera accademica. Nel 1995 ha seguito Monti alla Commissione europea. Prima è stato nel suo gabinetto quando era commissario al Mercato Interno. Poi, dal ‘99 al 2004, è stato vice capo di gabinetto del Monti commissario europeo alla Concorrenza. Cardani è legato al Professore non solo dalle battaglie combattute a Bruxelles e dal lavoro comune alla Bocconi, ma anche da una stretta amicizia. Tanto che a novembre era accreditato tra i «Monti Boys» che avrebbero seguito il neo presidente del Consiglio a Palazzo Chigi. Poi non se ne fece nulla e il suo nome è rispuntato per l’Agcom. La nomina veniva data per fatta, era stato scelto da Monti (dopo il rifiuto per ragioni personali del super tecnico Ue Fabio Colasanti, specialista delle Tlc) per evitare l’assalto del Pdl alla poltrona oggi di Corrado Calabrò, posto che per l’impatto sull’universo televisivo fa una gola tremenda al mondo berluconiano. Tanto che era girato il nome di Zeno Zencovich, bocciato dal Pd perché considerato troppo schierato con il Cavaliere. Poi, martedì scorso, il Parlamento ha deciso di rinviare il voto sull’Authority. Per ora Cardani non trema, anche se qualcuno sottovoce qualche dubbio sulla sua figura lo esprime. Il punto è che il professore della Bocconi non ha competenze specifiche sulle comunicazioni. Ma per Monti non importa, per lui chi ha lavorato ad alti livelli alla Commissione europea tratta tutte le materie e assume competenze trasversali. Proprio a Bruxelles di Cardani parlano tutti benissimo. La nomina del bocconiano e degli altri commissari dell’Agcom non può comunque essere data per certa fino a quando non saranno riempite tutte caselle di un puzzle complicatissimo nel quale rientrano le nomine del Cda della Rai e della nuova Autorità dei Trasporti. Si racconta che — due settimane fa — quando Monti ha fatto a Berlusconi il nome di Cardani, quest’ultimo abbia replicato chiedendo due posti nel consiglio dell’Agcom, che oltretutto a questo giro si restringe da nove a cinque componenti (per questo al Pdl ne spetterebbe solo uno). Ma l’ex premier — che all’Autorità che governa la televisione ci tiene come poco altro nella vita — per realizzare il suo progetto ha già negoziato uno scambio in Rai con la Lega. Dunque ad Antonio Martusciello, secondo il tam tam dei partiti sicuro di riconferma, il Pdl dovrebbe affiancare un altro commissario. L’identikit — visti i tempi che corrono — non sarebbe quello di un politico come Martusciello, ma di un tecnico d’area senza conflitti di interesse, magari con precedenti esperienze in Europa o di regolazione. Ci sarà poi un consigliere nominato dall’Udc, Volontè o De Laurentiis, e uno del Pd tra Decina e Sassano. Ad ogni modo i partiti che dovranno indicare i propri commissari all’Agcom dovranno fare i conti con la trasparenza. Prima del rinvio del voto al 6 giugno un gruppo di deputati bipartisan ha scritto un appello al presidente della Camera Gianfranco Fini perché garantisse la trasparenza nelle nomine, basandole sulla solidità dei curriculum dei candidati. Così la votazione, secondo i maliziosi anche per la mancanza di accordo, è slittata al 6 giugno, mentre il termine per la presentazione delle candidature è rinviato al 4. Fini ha già chiesto i curriculum di chi è in corsa, scena che si potrebbe ripetere nella scelta dei membri dell’Autorità dei Trasporti, visto che il Parlamento europeo nella scrittura delle regole che proprio istituiscono questo organismo per ogni Paese inserirà regole sulla competenza e sui conflitti di interesse molto stringenti, vietando di fare sedere nelle Authority persone che negli ultimi tre anni abbiano lavorato in soggetti che saranno chiamati a controllare. Competenza e trasparenza non guasteranno certo all’Agcom dopo gli scandali che hanno coinvolto i commissari berlusconiani spinti dall’allora premier in battaglie personali, come la cacciata di Santoro dalla Rai. E dopo che la Rete ha influenzato la Camera sulla trasparenza, ora ci riprova sulle quote rosa, con un gruppo su Facebook che chiede nomine al femminile. Fatto sta che chi sarà scelto, da Cardani in giù, dovrà affrontare una serie di dossier politicamente esplosivi. A partire da quello dell’assegnazione delle frequenze televisive. Dopo che il governo Monti ha sospeso il gentile omaggio dei nuovi canali a Mediaset previsto dalla legge Gasparri e ha messo le frequenze all’asta, il Biscione si è ritrovato con un nuovo problema: il rispetto delle regole. E’ previsto che un emittente non possa avere più di cinque Multiplex a testa (pacchetti con circa cinque canali televisivi ciascuno) tra quelli già avuti con il passaggio dalla vecchia antenna terrestre al digitale e quelli che andranno all’asta. Ebbene, se Mediaset parteciperà alla gara arriverà al tetto e non potrà convertire in canali televisivi le vecchie frequenze per la tv sui telefonini (Dvbh). Se invece prima convertirà il Dvbh, non potrà partecipare alla gara. Ma le speranze non sono perdute, visto che una serie di variabili tecniche potrebbero riservare sorprese. E la scelta, da prendere entro tre mesi, spetterà proprio all’Agcom dopo avere lanciato una consultazione pubblica ed essersi confrontato con la Commissione europea. Una scelta che dopo l’estate certamente calamiterà su di sé l’attenzione politica e mediatica. Come la decisione che l’Autorità dovrà prendere sul tetto pubblicitario al 12% per Sky fissato dall’allora governo Berlusconi. La tv satellitare di Murdoch ha fatto ricorso al Tar che ha rimandato la decisione sulla legittimità della restrizione alla Corte di giustizia europea. Dopo la sua pronuncia la palla sarà all’Agcom, che ancora una volta dovrà mettere mano in un settore minato dal conflitto di interesse di Berlusconi. Infine il canone a carico dei piccoli operatori che hanno già ricevuto le frequenze del digitale: oggi è all’1% del fatturato, ma va alzato con uno scontro tra big e nuovi entranti. L’Agcom dovrà limare il rincaro in modo da non penalizzare, nel nome della concorrenza, questi ultimi, scontentando però i grandi. Delicata, anche dal punto di vista politico, la rincorsa alla banda larga, sulla quale l’Italia (perdendo un bel potenziale di crescita economica) è cronicamente in ritardo rispetto al resto d’Europa. In ballo ci sono tv e Internet ultraveloci. C’è infine la spinosa vicenda dei costi di manutenzione dell’ultimo miglio della rete Telecom: il Parlamento ha deciso di abbassarli esternalizzando i servizi, ma la scelta oltre a non essere piaciuta all’ex monopolista non è andata giù nemmeno alla Commissione europea, che ha mandato al governo due lettere di richiesta di informazioni su una decisione che lede competenze e indipendenza dell’Agcom. Le risposte giunte da Roma non sono però state convincenti e Bruxelles appare decisa ad aprire una procedura di infrazione contro l’Italia (da lanciare tra luglio e settembre) se la norma non verrà cambiata. Nel disegno Angelo Cardani visto da Dariush Radpour.
Tratto da: http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2012/05/28/news

Ore 10.40 -  TOSCANA  - BADIA TEDALDA (AR): DIGITALE TERRESTRE IN ARRIVO.
BADIA TEDALDA (AREZZO) – Finalmente arriva il digitale terrestre, in quella parte di paese dove per mesi non arrivava il segnale - così chiarisce: Fabrizio Giovannini, Sindaco del Comune montano. Il segnale qui non giunge, in alcune aree è molto basso, si infrange contro le montagne, essendo veicolato da ripetitori terrestri non perfettamente aggiornati alla ricezione. Purtroppo questo ha creato dei grossi problemi al passaggio alla tv digitale, molte famiglie sono rimaste al buio facendo i conti con lo switch off.
L’Amministrazione comunale, fin da subito si è attivata alla caccia di nuovi fondi per la costruzione del nuovo ripetitore, ma Provincia e Regione strette dai paletti del patto di stabilità hanno avuto grosse difficoltà nell’erogazione dei contributi.
Alla fine tutto procede secondo i programmi, un progetto del Comune, di circa 20000 euro permette entro l’estate di riaccendere i televisori. Certo che in questa fase non sono mancati i problemi, e i contrattempi, in un primo momento si era pensato di collocare l’apparecchiatura a Montebotolino, un punto vantaggioso per la ricezione che per la trasmissione di segnale.
Nel procedere alla sistemazione dell’impianto, in questa nuova area, sono emerse delle grosse difficoltà, il lavoro richiedeva tempi lunghi addirittura mesi, allora per fare velocemente si è tornati a valutare il vecchio progetto con la sistemazione in località Serrette. In quell’area per anni ha funzionato il vecchio ripetitore analogico. Certo- continua: Fabrizio i vantaggi sono un po’ inferiori rispetto a Montebotolino, però i segnali ci sono e rispetto al passato basta potenziarli per accedere a più contenuti. Il punto forte del tecnologico è il miglioramento dell’immagine video, ma nello stesso tempo crea delle difficoltà perché costringe ai proprietari televisivi a comprare un decoder o cambiare il proprio apparecchio. Quando andremo ad accendere l’impianto, forse ci sarà qualche perdita temporanea di alcuni canali, ma con il passare del tempo sarà tutto sistemato nel migliore dei modi.
Purtroppo ci sono molte categorie, specie tra gli anziani, che non sono in grado di provvedere alla sintonizzazione dei loro televisori, per venire incontro a questa richiesta il comune ha messo a disposizione un tecnico competente, basta chiamarlo e lui farà tutto il possibile per riattivare la televisione. Insomma –conclude il Sindaco della tecnologia: Giovannini, oggi assistiamo a una giungla per il cittadino distratto, per guardare la televisione digitale non basta più sedersi in poltrona e schiacciare un tasto del telecomando, ci vuole molto di più.

Tratto da: http://www.viaroma100.net/notizia

Ore 00.25 -  ABRUZZO    MOLISE  - MUX TLT MOLISE: LE POSTAZIONI IN ABRUZZO E MOLISE.
UHF 31-43 Mux TLT MOLISE:

Abbiamo ricevuto una mail del direttore tecnico dell'emittente TLT MOLISE che ci comunica le frequenze assegnate in Abruzzo e Molise e le postazioni attive.
"Salve, volevo segnalarvi che TLT Molise ha assegnato il canale 31 UHF
per la regione Abruzzo nelle zone di sua competenza derivanti dalla vecchia copertura in tecnica analogica e precisamente dai siti di Monte Pallano di Bomba (CH) - Monte Farano di Tufillo (CH) - Castello di Castel di Sangro (AQ) - Roccaraso (AQ) tutti regolarmente in funzione. Inoltre per la regione Molise TLT Molise è stato assegnato il canale 43 UHF,  anche questi derivanti dalla copertura analogica: Ferrazzano (CB) - Petacciato (CB) - Schiavi d'Abruzzo (CH) - Monte La Rocca di Mirabello Sannitico (CB) - Monte Ferrone di Bonefro (CB) - Pesche (IS) - Monte Patalecchia (IS)." Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia dei canali e con le frequenze del mux TLT MOLISE. Ringraziamo l'emittente per avercele segnalate.