Da Lunedì 27 AGOSTO a Domenica 02 SETTEMBRE 2012



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 02 SETTEMBRE 2012 - Domenica 

Ore 18.10 -  EMILIA-ROMAGNA  - ACCESO PER ERRORE A BOLOGNA L'UHF 58 CON CANALE 5 HD, ITALIA 1 HD E RETE 4 HD.
La notizia è di luglio ma ne siamo venuti a conoscenza solo ora. Il nostro lettore Fabio della provincia di Bologna, ci segnala quanto segue.
"Ciao mitici! Ho letto sulle vostre news che in Puglia hanno acceso per errore una frequenza con i canali Mediase HD poi subito spenta. Vi segnalo che anche qui da noi a Bologna lo scorso 18 luglio i tecnici di Elettronica Industriale avevano riattivato evidentemente per errore l'UHF 58 da Castel Maggiore (BO) in polarizzazione verticale, con:
Retequattro HD (LCN 504), Canale 5 HD (LCN 505) e Italia Uno HD (LCN506).
Il giorno successivo poi il segnale era stato disattivato. Anche
il blog dell'antennista di Claudio Bergamaschi riporta il curioso avvistamento."


http://www.associazionemarconi.com



Ore 16.00 -  MUX NAZIONALI   ABRUZZO  - TIMB MUX 3 SULL' UHF 39 DALLA MAJELLA (CH): IL SEGNALE RISULTA SPENTO.
 
TIMB Mux 3:
Il nostro collaboratore Samuele di Chieti ci informa che il segnale dalla Majella (CH) UHF 39 del TIMB Mux 3, risulta spento. Nei giorni scorsi infatti avevamo rilevato questa emissione su una
frequenza "insolita" per il Mux 3 di
TIMB; la risposta del provider non si era fatta attendere, gli stessi ci comunicavano che si trattava di test di breve durata. Come detto da oggi il segnale non è più presente.


Ore 13.15 -  TOSCANA  - ANTENNA 3: L'EMITTENTE SCRIVE A L'ITALIA IN DIGITALE.
Abbiamo appena ricevuto una mail da parte della tv toscana ANTENNA 3 di Massa, che potete leggere di seguito.
"Carissimi,
in riferimento alla vicenda che ci vede, nostro malgrado coinvolti, vorremmo fare un po' di chiarezza visto che continuano ad uscire notizie non proprio esatte.
Premesso che sulla sentenza emessa dal Tribunale di Massa è stato proposto ricorso e quindi fino alla fine non è possibile dare giudizi, sarebbe auspicabile una maggiore attenzione su quanto viene scritto e pubblicato (non da Voi).
Esistono due errori fondamentali nel procedimento. Il primo è che Teleriviera non ha alcuna concessione ministeriale per la diffusione su frequenze tv, ma è fornitore di contenuti ha preso in affitto una parte di banda da Canale 39 di Viareggio. Teleriviera non ha quindi alcun titolo ad intentare una causa nei nostri confronti in quanto, ripetiamo, Teleriviera non ha nella disponibilità alcuna frequenza. Eventualmente avrebbe potuto intentare una causa a Canale 39 che gli ha "affittato" un porzione di banda che "non funziona". Nella prima parte del dispositivo del Giudice si legge infatti che "Teleriviera ha ACQUISTATO la frequenza da--" e questo non è vero. Da qui probabilmente il Giudice è stato messo in "confusione" Il secondo punto importante è che il Tribunale competente per questioni legate a concessioni e pubblica amministrazione è il Tar e non il Tribunale Ordinario.
Scendendo in questioni tecnico-operative segnaliamo che il Ministero ci ha obbligato, non ultimo il 20.08, a tenere in funzione il CH 21, anche perchè da rilievi effettuati dallo stesso è risultato che i nostri impianti sono perfettamente in regola con le norme tecniche assegnati con la concessione. Il problema c'è, è indubbio, e stiamo cercando con l'ausilio dell'Ispettorato e dello stesso Ministero di risolverlo.
Riguardo alle prove tecniche autorizzate dal Ministero sul VHF 7, precisiamo che attualmente il canale è disturbato da una trasmissione adiacente e non permette il funzionamento degli impianti. Anche qui stiamo cercando una soluzione con gli interessati. Sui disturbi che causeremmo a RAI 3 Liguria, nelle rilevazioni effettuati dall'Ispettorato della Liguria il 23.08 è risultato che il nostro segnale è fortemente disturbato e degradato dall'altra interferenza. Rimane poi da stabilire se la RAI dalla postazione di S.Lucia di Carrara può trasmettere anche nella zona di Sarzana (Liguria) o l'autorizzazione era solo per l'emissione di Carrara Centro, come parrebbe, visto che nella nostra richiesta al Ministero per il VHF 7 era indicata la zona di copertura che avrebbe dovuto coprire il nostro impianto. In questa occasione il Ministero non ha rilevato alcuna possibile interferenza.
Del resto anche dalle Vostre rilevazioni il canale VHF 7 a La Spezia e provincia risulta "non presente"
Noi, ci siamo trovati in questa situazione non per colpa o errori nostri e tra i vari soggetti in campo siamo forse i più danneggiati, in considerazione degli investimenti effettuati, del mantenimento della gestione e dei dipendenti e dei problemi derivati dal calo del fatturato pubblicitario.
Operiamo da oltre 32 anni, non abbiamo mai avuto problemi con alcuno, anzi chi ha e ha avuto rapporti con noi non ci ha mai addebitato alcunchè. Non vorremo che tutto questo manicomio, che ci stà creando anche problemi di immagine con i nostri clienti, sia orchestrato per gettare fango sulla nostra azienda.
Cordialmente
Antenna 3
Massa Carrara".

Ringraziamo ANTENNA 3 per le precisazioni del caso.

Ore 11.30 -  FRIULI  - TELEQUATTRO: CRISI E VANE PROMESSE DI RILANCIO.
TRIESTE – L’Assostampa Friuli Venezia Giulia, presieduta da Carlo Muscatello, denuncia la situazione di forte difficoltà nella quale versa l’emittente regionale Telequattro.
Il nuovo editore, dopo i proclami di inizio anno, quando si impegnò a rilanciare subito l’emittente e a salvaguardare i posti di lavoro dei giornalisti, garantendo l’informazione anche da Udine, sta segnando il passo.
Dal primo luglio Udine non ha più una redazione: la chiusura è stata definita temporanea. Di fronte al periodo di maternità di una collega, l’editore, invece di garantire l’apertura di Udine, ha chiuso la redazione.
Della redazione di Gorizia, intanto, non si parla nemmeno. Eppure, durante le trattative di gennaio per il rilancio dell’emittente, il nuovo editore aveva promesso che sarebbe stata salvaguardata la dimensione regionale di Telequattro.
Ma le note di preoccupazione vengono anche da Trieste. Una collega si è dimessa e l’editore – nonostante la promessa di turn over – non solo non l’ha sostituita, ma ha bloccato il rinnovo dei contratti ad altri giornalisti. Promettendo anche questa volta un rilancio immediato.
Promesse che il nuovo editore aveva fatto anche davanti ai capigruppo del Consiglio comunale di Trieste, al presidente del Consiglio e al vicesindaco. Ma in questi mesi (anche se il Corecom ha correttamente garantito i fondi pubblici all’emittente; soldi che dovrebbero arrivare il prossimo mese) non tutti i contratti sono stati firmati e a un collaboratore è stato negato il rinnovo. Ciò nonostante le ampie rassicurazioni fatte alla redazione e alla rappresentante sindacale.
Ora c’è grande preoccupazione per la copertura dell’informazione: a Trieste vi sono solo due giornalisti più una collega con contratto di collaborazione saltuaria. A tre giornalisti è stato negato il rinnovo e alla rappresentante sindacale è stato detto che “sono stati messi in ferie” (senza stipendio).
Telequattro è, dunque, sempre più piccola. L’Assostampa Fvg è preoccupata – oltre che per la sopravvivenza di un’emittente storica – per i posti di lavoro che stanno drammaticamente riducendosi, a fronte di vane promesse di rilancio. E chiede anche alle forze politiche e agli enti di controllo giornalistici di monitorare la situazione.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/08/31/telequattro-crisi-e-solo-vane-promesse-di-rilancio

Ore 10.55 -  SICILIA  - ANTENNA SICILIA: 8 ORE DI SCIOPERO CONTRO I TAGLI.
CATANIA – Otto ore di sciopero di tutti i dipendenti di “Antenna Sicilia”, l’emittente televisiva regionale di Catania che ha annunciato un piano di riorganizzazione con esuberi per fare fronte alla crisi economica. Oggi giornalisti, tecnici e amministrativi hanno incrociato le braccia aderendo alla decisione adottata dall’assemblea dei lavoratori.
“Antenna Sicilia e Telecolor – affermano, in una nota congiunta, Fnsi e Assostampa Sicilia - con il loro patrimonio di professionalità e conoscenze tecniche, assolute eccellenze nel panorama dell’informazione televisiva locale non solo siciliana, non possono essere penalizzate da un intervento che vede e propone i tagli occupazionali come unica soluzione possibile”.
Per questo motivo la Fnsi e l’Associazione Siciliana della Stampa, sindacato unitario dei giornalisti, si sono schierate al fianco di Cgil e Cisl, impegnati in un difficile confronto con le aziende, confermando la partecipazione dei giornalisti allo sciopero di oggi.
“Da oltre un anno – ricordano Fnsi e Associazione Siciliana della Stampa (presenti all’assemblea dei lavoratori delle due televisioni con il vicesegretario nazionale Luigi Ronsisvalle, il segretario regionale Alberto Cicero, l’intera Segreteria provinciale di Catania guidata da Daniele Lo Porto e il Cdr del quotidiano La Sicilia) – hanno chiesto al governo Lombardo, senza mai ottenere alcuna risposta, l’apertura di un tavolo che potesse affrontare per tempo il delicato passaggio dell’emittenza televisiva locale al digitale e dunque trovare soluzioni idonee alla gestione delle prevedibili crisi aziendali con le quali adesso i lavoratori devono fare i conti”.
“A fronte delle poche realtà editoriali televisive consolidate – osservano Fnsi e Assostampa regionale – il settore delle tv private in Sicilia è per buona parte un mondo senza regole dove aziende senza scrupoli alterano impunemente il mercato del lavoro, abbassando illecitamente il costo del lavoro e violando i contratti”.
Il sindacato dei giornalisti ha consegnato alla Commissione parlamentare Antimafia uno studio analitico sull’emittenza siciliana in base al quale è lecito ipotizzare storture, illegalità, soprusi ai danni dei lavoratori e indebite riscossioni di finanziamenti pubblici”.
“Appare, comunque, indispensabile in questa fase – sottolinea il sindacato dei giornalisti – che il governo regionale sappia trovare le risorse per garantire l’attivazione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori delle emittenti in crisi, ma al tempo stesso il confronto tra le aziende e i sindacati dovrà svilupparsi senza pregiudiziali, basandosi sull’esame di progetti chiari di gestione della crisi che traccino con precisione il percorso da seguire e fissino i tempi del rilancio dell’attività delle emittenti finalizzandolo al recupero dei posti di lavoro oggi messi in pericolo dalla crisi”.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/08/31/antenna-sicilia-8-ore-di-sciopero-contro-i-tagli

Ore 10.10 -  LOMBARDIA  - PIU' BLU LOMBARDIA MUX 2: SOSTITUITO 3 CHANNEL CON TELEMILANO TELE TV.
UHF 25-55 PIU' BLU LOMBARDIA Mux 2:
Rispetto alla nostra precedente rilevazione, segnaliamo che 3Channel (LCN 12) è stato sostituito da TELEMILANO - Tele TV, che pertanto occupa la medesima LCN. Come potete vedere dalle immagini dello z@pping TV, che vi alleghiamo, il programma di televendite in 16:9 era trasmesso nel formato errato 4:3. Infine il canale privo di LCN TeleMilano City+1, che trasmetteva la programmazione di TeleMilano PiùBlu Lombardia, trasmette ora TeleMilano City. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV di PIU' BLU LOMBARDIA Mux 2.

PIU' BLU LOMBARDIA Mux 2 - Z@pping TV


Ore 09.45 - TG4: DA LUNEDI' NUOVA EDIZIONE ALLE ORE 14 E NUOVA VESTE GRAFICA.
«Il vero colpo di gong per il nuovo Tg4 sarà lunedì». A dirlo è il direttore, Giovanni Toti, arrivato alla guida del notiziario di Rete4 il 28 marzo, dopo vent'anni di Emilio Fede. Ora il riscaldamento è finito, e per continuare seguendo la linea della «discontinuità» sono pronti un nuovo studio, una nuova grafica, una nuova sigla. E, soprattutto, una nuova edizione, alle 14.
Nell'annunciare questo «sforzo produttivo», Mauro Crippa, direttore generale informazione Mediaset, ha ribadito il mandato di Piersilvio Berlusconi: «Ci ha chiesto in tutti i casi un'informazione seria e di abbandonare le derive ultra pop». E sulle voci di un possibile arrivo di Minzolini a Mediaset (orfana almeno per un anno di «Matrix»), ha risposto: «Se Minzolini mi raggiungesse per parlarmi di un progetto non gli chiuderei certo la porta».
Toti invece, pur con il sorriso, si è preso il compito di rispondere con una battuta a Fede che, di recente, parlando del nuovo Tg4, aveva detto: «Ha dimezzato gli ascolti». «Per questo ho deciso di rimettere in coda al tg la Zardo e le meteorine», ha scherzato Toti, confortato dai dati auditel che segnano in realtà un incremento degli ascolti rispetto allo stesso periodo di un anno fa.
Ma la strada è ancora all'inizio anche se, ricorda, citando Mao Tse Tung: «Ogni lunga marcia comincia con un piccolo passo. Ma se citiamo Mao al Tg4 direi che è già un passo enorme». L'idea è comunque che un telegiornale debba essere impostato «per durare ben oltre chi lo conduce e lo dirige», e che sia attento «all'attualità, all'oggi», come ha ricordato anche il direttore di Rete4 Giuseppe Feyles ribadendo che per il suo canale «l'informazione è fondamentale».

Tratto da:
http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/toti-lancia-la-stampella-oltre-fede-lunedi-il-gong-per-il-nuovo-tg4


 01 SETTEMBRE 2012 - Sabato 

Ore 22.55 -  LOMBARDIA  - PRECISAZIONE SULL'IMPIANTO MILANESE DI RADIO PADANIA.
La Polizia Postale precisa che l'intervento per la disattivazione dell'antenna di Radio Padania è stato effettuato dagli uomini dell'Ispettorato territoriale Lombardia del dipartimento per la comunicazione del Ministero per lo Sviluppo Economico. L'antenna, installata sulla Torre Velasca e ritenuta non a norma, era stata oscurata nei giorni scorsi. La notizia era stata riportata da alcuni media, che attribuivano l'operazione proprio alla Polizia Postale.
Per la segnalazione di questo articolo ringraziamo l'amico Giuseppe. http://affaritaliani.libero.it/milano/il-ministero-mette

Ore 21.40 -  SICILIA  - RAGUSA: CONTROLLI DELLA FINANZA PER LE EMITTENTI TV.
Emittenti televisive locali sotto la lente d’ingrandimento della Guardia di finanza del comando provinciale di Ragusa. I finanzieri stanno visionando le documentazioni e gli incartamenti presentati a suo tempo dalle emittenti per il passaggio al digitale terrestre, al fine di assicurarsi le frequenze. Per entrare nella graduatoria degli aventi diritto all’assegnazione in via definitiva delle frequenze digitali, difatti, bisogna rispettare determinati requisiti legati a diversi aspetti contabili e fiscali, oltre ad avere un determinato numero di dipendenti e ad assicurare una programmazione differente per i vari canali. In altre parole, il capitale sociale delle società o delle cooperative che gestiscono le emittenti deve restare inalterato, così come il numero di lavoratori alle dipendenze delle emittenti, che devono pure garantire palinsesti differenti per i canali ai quali sono state assegnate le frequenze digitali. I finanzieri stanno accertando se, nel frattempo, alcune emittenti abbiano modificato il loro status rispetto a quanto dichiarato in fase di assegnazione delle frequenze.
CHI NON E´ IN REGOLA RISCHIA DI PERDERE LE FREQUENZE GIA´ ASSEGNATE

Nel caso fossero accertate determinate discrasie, scatterebbero le denunce, con pesanti sanzioni previste e la perdita delle frequenze digitali assegnate, che di conseguenza, tornerebbero libere e quindi a disposizione dei network nazionali, tra cui Rai e Mediaset, che non sono ancora visibili in parecchie zone della provincia anche e soprattutto a causa di questi motivi. Il responsabile per la Sicilia di Rai Way aveva addossato la responsabilità dei disagi del digitale terrestre agli installatori e agli antennisti.
Un’accusa giudicata gratuita e indegna dalla Cna, che aveva difeso i
lavoratori, garantendo sulle rispettive professionalità. Nei prossimi giorni,quando terminerà il monitoraggio delle zone della provincia coperte dal digitale terrestre dove si registrano i maggiori problemi di ricezione, si terrà un incontro tra Rai Way e il sindaco di Modica, comune dove i problemi sono più gravi, e a seguire un altro incontro con Cna e gli antennisti.
VERTICE A CATANIA PER I FINANZIAMENTI ALLE EMITTENTI TELEVISIVE
Intanto si è tenuto un vertice a Catania per fare il punto sui finanziamenti regionali alle emittenti televisive, in gravissime difficoltà finanziarie dopo le ingenti spese sostenute per il passaggio al digitale. L´assessore regionale al lavoro ha assicurato che si proverà ad intercettare i finanziamenti grazie ai Por Fesr, in modo da fornire una boccata di ossigeno al settore. In provincia di Ragusa quasi tutte le emittenti locali hanno posto in cassa integrazione, totale o parziali, i lavoratori dipendenti, alcuni dei quali prossimi al licenziamento. I provvedimenti della Regione che saranno assunti a breve dovrebbero alleviare i problemi di cassa, fermo restando che le emittenti televisive che ne beneficeranno dovranno essere del tutto in regola.
I PROBLEMI DI RICEZIONE DEL DIGITALE TERRESTRE IN PROVINCIA
«Per il passaggio al digitale terrestre munisciti di un decoder o un televisore di ultima generazione, se non vuoi restare al buio». Questo il claim del martellante spot che per giorni è passato sulle emittenti locali. Ma, nonostante gli utenti si siano attrezzati, spendendo bei soldini anche per la revisione dell’impianto d’antenna, il buio, seppure parziale, è arrivato lo stesso, perlomeno per il 30% dei residenti di Ragusa, Modica centro e zone limitrofe. Il segnale del digitale terrestre, difatti, non riesce a coprire in maniera capillare tutto il territorio, come accadeva con l’analogico.
La particolare conformità di Modica, con il centro storico che si estende in fondo ad una cava, rende problematica la ricezione dei canali con il nuovo segnale digitale. E così accade che migliaia di utenti siano, dallo scorso 19 giugno, impossibilitati a ricevere buona parte del bouquet di canali Rai e Mediaset, per non parlare poi delle emittenti locali. In occasione degli Europei di calcio, sono stati in parecchi i telespettatori che hanno sacramentato per non aver neanche potuto vedere l’Italia in campo. Tutto questo nonostante il canone Rai venga pagato con puntualità, anche se per la televisione di stato questo non fa testo, in quanto il canone è assimilabile ad una tassa di proprietà per il semplice possesso di un televisore.
Una giustificazione che sa però di palese ingiustizia per i malcapitati telespettatori, i quali, riunitisi in un comitato, stanno maturando l’idea di una class action. Intanto la vicenda è approdata al Codacons regionale, che si sta attivando per addivenire ad una soluzione del problema. Del malcontento degli utenti si è fatto portavoce il consigliere comunale Nino Gerratana.
Ma il problema, oltre che Modica, riguarda buona parte del comprensorio modicano, con particolare riferimento a Pozzallo. Non se la passano bene neanche i residenti dei comuni montani, Chiaramonte Gulfi in testa. Anche in questi casi il malumore è palpabile e non sono escluse forme di protesta e class action.

Fonte: DTS SICILIA


Ore 17.05 -  MOLISE  - TELEMOLISE MUX 1: ELIMINATO MOLISE SHOPPING, AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
UHF 45 TELEMOLISE
Mux 1:
E' stato eliminato il canale Molise Shopping, con LCN 604, che stava a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV, con nuove immagini, di TELEMOLISE Mux 1.


TELEMOLISE Mux 1 - Z@pping TV


Ore 15.40 -  ABRUZZO  - MUX ATV7: ARRIVA ILIKE TV.
UHF 23 Mux ATV7:
Arriva un nuovo canale nel mux ATV7. Si tratta di iLIKE.TV, con numerazione LCN 684. E' stato eliminato Voxson +1 con LCN 683.










Ore 14.40 -  LAZIO  - MUX 7 GOLD LAZIO: E' ARRIVATO SUPERTENNIS.
UHF 32 Mux 7 GOLD LAZIO:
Dopo l'abbandono dei due multiplex di SUPER 3 è arrivata in questo mux l'emittente sportiva Supertennis, con LCN 64. Ha preso il posto del canale dati denominato Svc 9.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux 7 GOLD LAZIO.









Ore 12.35 -  TOSCANA  - TELERIVIERA VINCE LA CAUSA CON ANTENNA 3.
Il nostro collaboratore dalla Toscana Umberto, ci informa che nonostante la sentenza emessa dal giudice a favore di TELERIVIERA, (che potete leggere qui sotto), ANTENNA 3 non ha sospeso le trasmissioni, anzi ora utilizza due frequenze, il canale 21 UHF oggetto di causa, e il canale 07 VHF assegnato solo per prove che interferisce con Rai Mux 1 - LIGURIA, ripetitore di Carrara.
Leggi articolo:
http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2012/09/01/news/teleriviera-vince-la-causa-con-antenna-3

TELERIVIERA > ANTENNA 3: SENTENZA DEL 14 AGOSTO 2012



Ore 12.00 -  LAZIO  - SUPER 3 MUX 1-MUX 2: ELIMINATO SUPERTENNIS.
UHF 29 SUPER 3 Mux 1 / UHF 42 SUPER 3 Mux 2: 
In entrambi i multiplex dell'emittente romana SUPER 3 Mux 1 e SUPER 3 Mux 2 è stato eliminato il canale Supertennis, che aveva la numerazione LCN 64 e trasmetteva con il formato errato in 4:3 e con il logo HD. Rispetto alla nostra ultima news di SUPER 3 Mux 2 c'è da segnalare che dopo la scomparsa di VirginRadio TV è stato aggiunto Super 3 Shopping, con LCN 644. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV di entrambi i multiplex.

SUPER 3 Mux 2 - Z@pping TV



 31 AGOSTO 2012 - Venerdì 

Ore 21.45 -  ABRUZZO    MOLISE  - TLT MOLISE: L'EMITTENTE SCRIVE A L'ITALIA IN DIGITALE.
UHF 31-43 Mux TLT MOLISE:

UHF 51 Mux TELEMAX:
Ieri abbiamo pubblicato la news dell'arrivo di TLTMolise sul mux di TELEMAX. Poco fa abbiamo ricevuto la mail del direttore tecnico dell'emittente molisana che specifica nel dettaglio il reciproco accordo intercorso tra i due provider.

"Salve, sono il direttore tecnico di TLT Molise, volevo comunicarVi che
da ieri è visibile nel mux di Telemax (51 UHF) in tutto l'Abruzzo la nostra emittente con LCN 110, da accordo reciproco anche Telemax è visibile in tutto il Molise sul mux nostro canale 43 UHF per il Molise e 31 UHF per l'Abruzzo meridionale con LCN 699. Nel ringraziarVi e congratularmi per la Vs professionalità saluto cordialmente."





Ore 12.35 -  MUX NAZIONALI  - MEDIASET MUX 2: MESSAGGIO DI RISINTONIZZAZIONE SU RETE4 PROVVISORIO, CANALE5 PROVVISORIO E ITALIA1 PROVVISORIO.
UHF 32-36 MEDIASET Mux 2:
Sui tre canali generalisti MEDIASET sintonizzabili nel MEDIASET Mux 2, RETE4 PROVVISORIO (LCN 104), CANALE5 PROVVISORIO (LCN 105) e ITALIA1 PROVVISORIO (LCN 106), è in onda saltuariamente un messaggio in sovraimpressione che invita alla risintonizzazione dei canali. Nei prossimi giorni questi canali saranno eliminati da questo multiplex diventando disponibili solo sul MEDIASET Mux 4.




Ore 12.05 -  LAZIO  - SUPER 3 MUX 1: POTENZIATO IL SEGNALE A MONTE CAVO ROMA, AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
UHF 29 SUPER 3 Mux 1: 
Da oggi risulta potenziato il segnale dalla postazione di Monte Cavo a Rocca di Papa (Roma) di SUPER 3 Mux 1 sul canale 29 UHF, da parecchi mesi ci arrIvava alquanto scarso, ora il livello e la qualità sono ottimi, al 100%. Rispetto alla nostra precedente news di questo multiplex c'è da segnalare il ritorno di SUPER 3 SHOPPING,con LCN 644, mentre continua ad andare in onda con il formato sbagliato l'emittente sportiva SUPERTENNIS, con LCN 64, è in 4:3, e in più ha il logo HD del canale, ricordiamo che trasmette in alta definizione solo sul satellite. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV di SUPER 3 Mux 1.

SUPER 3 Mux 1 - Z@pping TV


Ore 11.10 -  VENETO  - COMPRATA DA RETEVENETA TORNA IN ONDA TELENORDEST.
Padova, presentata la nuova stagione. «Focus su attualità e sport».
VENEZIA—Dopo due anni di assenza è tornata in onda sul digitale terrestre Telenordest, con lo storico logo «Tne». A lanciarlo, sul canale 19 del telecomando, il Gruppo Rete Veneta, già presente sul canale 18. Nel 2010 Antennatre aveva venduto le frequenze di Telenordest, lasciandone libero sul digitale il marchio, acquisito allora da Rete Veneta, che l’ha registrato in Camera di Commercio. «Ma prima di lanciarlo abbiamo aspettato di avere un canale adeguato, non potevamo presentare un marchio storico sul 200, per esempio—spiega Filippo Jannacopulos, editore di Rete Veneta —. Il palinsesto è in via di definizione, ma l’idea è di completare la nostra offerta offrendo un mix tra news e sport. Pensiamo a un programma di approfondimento diverso dal telegiornale: sarà un nuovo format a cavallo tra Linea Notte e Otto e mezzo. Insomma, n mix di notizie, politica e attualità».
Sul fronte sportivo, la collaborazione con Telelombardia porterà sulle frequenze della rediviva Tne trasmissioni ormai rodate come «Qui studio a voi stadio», i contenitori calcistici del fine settimana, Champions ed Europa League. «La scelta compiuta si inserisce con naturalezza nella mission del gruppo —afferma il presidente —che così si candida a diventare il riferimento del Nordest. Abbiamo colto l’occasione per dimostrarci con i fatti ancora più vicini alla nostra audience, facendo ritrovare Tne nelle case di tutti i veneti, un patrimonio che non poteva essere dimenticato». Telenordest, già in onda con il suo logo, in attesa dello sviluppo del palinsesto il cui lancio avverrà a ottobre trasmette già i Tg curati dalla redazione di Rete Veneta e lo sport. «Per il momento ce la facciamo con le forze interne—conclude Jannacopulos —poi vedremo. Proprio quando c’è crisi bisogna investire. Se si continua a ridurre si finisce per scomparire».

Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2012/30-agosto-2012/comprata-rete-veneta-torna-onda-telenordest

Ore 11.00 -  TOSCANA  - RISCHIO LICENZIAMENTO PER I GIORNALISTI DI NOI TV.
LUCCA – L’emittente televisiva toscana “NoiTV” ha comunicato alle rappresentanze sindacali aziendali e al direttore dell’emittente, Giulio Del Fiorentino, l’apertura della procedura di mobilità per 8 dipendenti, 7 giornalisti e un tecnico di emissione. Lo hanno reso noto il Comitato di redazione e le Rsu spiegando che “la decisione è stata motivata con l’impossibilità di proseguire negli assetti attuali a causa della crisi economica che ha ridotto gli investimenti pubblicitari da parte dei privati e degli enti pubblici”.
L’assemblea dei lavoratori “respinge la prospettiva dei licenziamenti per gli otto dipendenti” dando mandato alle organizzazioni sindacali di aprire il tavolo di trattativa con l’azienda “per individuare soluzioni alternative che permettano di conservare i posti di lavoro e l’importante servizio che l’emittente offre ai cittadini della provincia di Lucca nel campo dell’informazione locale da circa 20 anni”.
Nel febbraio scorso, l’azienda aveva chiesto la cassa integrazione in deroga per 8 giornalisti su 12, escludendo i i lavoratori del comparto tecnico e quattro giornalisti della redazione. Nell’occasione, le organizzazioni sindacali Assostampa Toscana, Slc-Cgil e Fistel-Cisl avevano firmato l’accordo per la cassa integrazione a rotazione per quattro mesi, rinnovabili sino ad un anno.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/08/25/rischio-licenziamento-per-i-giornalisti

Ore 10.25 - VI RICORDATE DI CARMEN? ESILIO DORATO RAI A 32MILA EURO AL MESE.
La giornalista simbolo degli sprechi di viale Mazzini: allontanata dall'azienda, dal 2008 dirige la tv di San Marino ma a libro paga... italiano.
I “gruisti” e la direttora. È la storia che ha per ambientazione la tv di Stato di San Marino e, almeno per una delle figure in gioco, la direttora, è certamente a lieto fine. Per gli altri, i “gruisti” per l’appunto, un po’ meno. Chi sono i gruisti? Sono i giornalisti che fanno i pezzi, vanno in video, eccetera, alla Rtv del terzo Stato più piccolo d’Europa. Nella Repubblica del Titano si respira ancora aria di utopia. Oltre a essere ancora nella lista nera dei paradisi fiscali e a contare frequenti tentativi non sempre fortunati di vari pm italiani nel cercare di penetrare i conti cifrati dietro ai quali - si racconta - si nasconderebbero depositi di politici e partiti italiani, San Marino ha un altro primato eccentrico: non riconosce la figura di giornalista. Quindi si applica la qualifica corrispondente ad uno stipendio di circa 1.700 euro al mese: “gruista”. “Gruista specializzato” se si conduce. Il direttore generale è invece, ormai da quattro anni, Carmen Lasorella, già inviata di guerra dei tg Rai, nominata e stipendiata da viale Mazzini, perché la televisione sammarinese è compartecipata dalla Rai al 50%.
Casa, auto e autista - Lo stipendio della direttora pagato dalla Rai e in una certa misura dai contribuenti italiani? Trentaduemila euro al mese, a quanto si sa. Tanti quanti ne prende Luigi Gubitosi, il direttore generale di viale Mazzini. Nel caso della direttora si aggiungono i benefit: casa, auto, autista, lavanderia li passa la Repubblica di San Marino. Ed è, diciamolo subito, la parte bella di questa storia. Perché Carmen Lasorella, giornalista di razza, ha per anni lamentato di essere lasciata inoperosa alla Rai. Dal ’98 quando il governo D’Alema ha avviato questo gemellaggio via etere tra Roma e San Marino, l’incarico di direttore generale è riservato a giornalisti più o meno illustri, (da qui è passato anche Sergio Zavoli come presidente), per chiudere in bellezza la carriera.
Di appoggi Carmen Lasorella non vuole nemmeno sentire parlare. «La mia carriera è sempre stata svincolata dalla politica», ha assicurato subito dopo la nomina. Quattro anni fa è bastata una visita al suo avvocato - ha raccontato - e il consiglio d’amministrazione della Rai “inaspettatamente” le ha offerto l’incarico a San Marino. E 450mila euro lordi (circa) l’anno, si sussurra.
E i giornalisti-gruisti? Sono assunti e pagati dall’Eras, l’ente radiodiffusione sammarinese. Lo stipendio di 1.700 euro è riservato a quelli col passaporto italiano, il doppio se si è giornalisti, sempre gruisti, ma cittadini sammarinesi. In redazione si respira a fasi ricorrenti aria di fronda, voglia di ribellione. «Le abbiamo provate tutte», dicono due colleghi, «ma non c’è niente da fare». E dopo il danno la beffa. Perché per effetto dei tagli dal 2013 la Rai sembra intenzionata a rinunciare alla convenzione con la tv del Titano.
Niente sussidi - Su 32mila abitanti, 4.500 sono dipendenti pubblici, 105 della tv. Senza l’apporto dei 3,5 milioni di euro garantiti da viale Mazzini, resteranno senza lavoro 35 dipendenti a tempo determinato, di cui una decina di giornalisti. Che ovviamente - come “gruisti” - non hanno diritto nemmeno al sussidio di disoccupazione dell’Inpgi, l’istituto di previdenza. Possibile che la Fnsi, il sindacato dei giornalisti italiani, l’Usigrai, l’ancora più potente sindacato dei giornalisti Rai, l’Ordine non abbiano nulla da dire?
Quanto a Carmen Lasorella il lieto fine prosegue. Rischiamo di ritrovarci a viale Mazzini due direttori generali. Lei ha tenuto la riunione con la redazione della tv di San Marino: «Traquilli, io resto. Vado in ferie e ci vediamo a settembre». I gruisti pare non ringrazino.
Tratto da:
http://www.liberoquotidiano.it/news/home/1069005/Vi-ricordate-di-Carmen--Esilio-dorato-Rai-a-32mila-euro-al-mese


 30 AGOSTO 2012 - Giovedì 

Ore 23.45 -  ABRUZZO  - MUX TELEMAX: ARRIVA TLT MOLISE.
UHF 51 Mux TELEMAX:
L'emittente TLT Molise ora è visibile anche in tutto l'Abruzzo, è arrivata con la numerazione LCN 110 nel mux di TELEMAX, che ricambia il favore. Infatti ricordiamo che da alcuni giorni la tv lancianese è visibile in tutto il Molise nel mux di TLT MOLISE. Ci sono però problemi tecnici sul canale, alcune ore fa era visibile, ora appare uno schermo nero, come potete vedere dalla immagini che vi alleghiamo.


Ore 22.45 -  ABRUZZO  - MUX TVQ: ARRIVANO NUOVI CANALI, TVQ NEWS, TVQ ROSA E TVQ MUSIC.
UHF 28-34 Mux TVQ:
Arrivano nel mux TVQ tre nuovi canali. Si tratta di TVQ News (LCN 172), TVQ Rosa (LCN 649) e TVQ Music (LCN 650), che insieme a TVQ Sport (LCN 292), che non ha più in onda le barre colorate, trasmettono la stessa programmazione con il logo di TVQ. Cambio di numerazione LCN per Genio TV (TVQ provider) che dalla posizione 172 passa alla 651. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TVQ.









Mux TVQ - Z@pping TV


Ore 11.50 -  TOSCANA  - MUX TV LIBERA PISTOIA: INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 25
Mux TV LIBERA PISTOIA:
Nella sezione regionale TOSCANA IN DIGITALE abbiamo integrato il nostro database delle liste TV con la griglia dei canali trasmessi dal mux TV LIBERA PISTOIA, che contiene otto emittenti televisive. TVLive (LCN 617) e TVL4 (LCN 679) sono copie di TVL (LCN 11). Consulta la pagina per visualizzare la composizione, i loghi e lo z@pping tv del multiplex TV LIBERA PISTOIA.


Mux TV LIBERA PISTOIA - Z@pping TV



 29 AGOSTO 2012 - Mercoledì 

Ore 20.40 -  MUX NAZIONALI  - MUX LA3: ACCESO PER ERRORE UN IMPIANTO A LECCE... MA TRASMETTEVA CANALE 5 HD E RETE 4 HD !
UHF 37 (Off) Mux LA 3:
Portiamo alla vostra attenzione un fatto curioso capitato ieri pomeriggio ad un utente di digital-forum, Vildon82. Intorno alle ore 14.30 ha sintonizzato nella zona di Lecce, per circa un'ora, sul canale 37 UHF Canale 5 HD e Rete 4 HD dalla postazione di Contrada Terrisi nel comune di Parabita (Lecce) ! La cosa è assai incredibile, ma è tutto documentato nelle immagini qui sotto scattate ieri intorno alle ore 15.30.
Facciamo un passo indietro: l' UHF 37 è la frequenza assegnata (PNAF) dal Ministero dello Sviluppo economico, al gestore telefonico 3 Italia per il progetto del DVB-H, ovvero la tv sui cellulari. Come ben si sa questa tecnologia non si è mai sviluppata e il progetto fu abbandonato; lo scorso novembre 2011 per qualche mese, le frequenze in Italia erano state convertite da DVB-H a DVB-T, lo standard televisivo e nel multiplex veniva veicolato il canale La3 presente anche via satellite su sky. Poi, intorno alla metà di gennaio di quest'anno, i ripetitori dell'
UHF 37 del digitale terrestre, erano stati tutti spenti e lo sono attualmente. Pertanto il vedere apparire questi due canali Mediaset in HD su questo multiplex ci ha fatto saltare dalla sedia. I commenti sul forum non si sono lasciati attendere, qualcuno ha anche ricordato che la manutenzione degli impianti era affidata a Mediaset Elettronica Industriale, pertanto potrebbe essersi trattato di un semplice banale errore, ma altre ipotesi non si escludono a priori, anche se il caso risulta isolato e non abbiamo avuto altre segnalazioni da nessun'altra parte d'Italia.
Ringraziamo Vildon82 per la sua disponiblità e per averci autorizzato alla pubblicazione delle sue immagini sulle nostre pagine.


Questa la composizione del mux LA 3 UHF 37, segnale attulamente spento in tutta Italia.

Mux LA 3 (Off) - Z@pping TV


Ore 18.50 -  MUX NAZIONALI   ABRUZZO  - TIMB MUX 3 SULL' UHF 39 DALLA MAJELLA (CH): INTERVIENE TELECOM ITALIA MEDIA.
 
UHF 48-57 TIMB Mux 3:
Dopo la pubblicazione della notizia dello scorso 26 agosto, riportata dal nostro collaboratore Samuele di Chieti, Telecom Italia Media ha scritto alla nostra redazione per spiegare quanto sta succedendo sull' UHF 39 in Majella e perchè si sintonizza il TIMB Mux 3; eccola di seguito.
"Gentile utente, in merito alla sua richiesta di informazioni sulla
ricezione del TIMB Mux 3, stiamo testando l'impianto della Majella sul canale UHF 39. A giorni le prove saranno finite. Le consigliamo di risintonizzare manualmente il solo canale UHF 48."
Pertanto chi si trovasse nella situazione di ricevere in Abruzzo
questo UHF 39 si tratta solo di test da parte di TIMB. Occorre come detto, sintonizzare la frequenza appropriata: UHF 48.


 28 AGOSTO 2012 - Martedì 

Ore 23.00 - AGCOM: IL 4 SETTEMBRE PRIMO CONSIGLIO DOPO PAUSA ESTIVA ,TRA I TEMI 'CALDI' DELLA RIPRESA LE FREQUENZE TV DIGITALE.
Adnkronos.it - E' stato convocato per il 4 settembre il primo Consiglio dell'Autorita' per le garanzie delle comunicazioni dopo la pausa estiva. E' quanto apprende l'Adnkronos. Tra i temi piu' significativi in agenda quello delle frequenze del digitale terrestre, su cui gli uffici dell'Agcom -secondo quanto si apprende da ambienti qualificati- sono gia' al lavoro per la predisposizione del bando di gara per l'asta onerosa che dovra' essere bandita dal Ministero dello Sviluppo Economico.



Ore 22.55 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 2: ELIMINATO CUBOVISION.
UHF 26-60 TIMB Mux 2:
Il canale CUBOVISION, con LCN 999, è stato eliminato. Rimane ora sintonizzabile sono nel TIMB Mux 1.



Ore 20.45 -  BASILICATA  - RAI: LE FREQUENZE E TUTTE LE POSTAZIONI DELLA BASILICATA.
Roberto, il nostro collaboratore della Basilicata, ci ha inviato l'elenco di tutti i ripetitori della Rai in Basilicata, con la denominazione delle postazioni; sono inoltre indicate le frequenze su cui è irradiato il Mux 1. Altro dato importante è che si possono conoscere con esattezza i siti da cui sono trasmessi il MUX2, 3 e 4 della Rai, insieme alle relative polarizzazioni.






Ore 10.45 -  IN EVIDENZA  -  MUX NAZIONALI  - MEDIASET MUX 2: E' ARRIVATA ITALIA 1 IN ALTA DEFINIZIONE.
UHF 32-36 MEDIASET Mux 2:
Alcuni minuti fa sul mux
MEDIASET 2 è stato attivato Italia1 HD (LCN 506). Risintonizzate i vostri televisori o decoder che devono essere predisposti per ricevere il segnale in alta definizione, ovvero occorre avere il sintonizzatore che decodifichi i canali in alta definizione; infatti alcuni televisori anche se sono in alta definizione (720p o 1080i) non hanno il tuner che sintonizza i canali HD. Sono stati eliminati i tre canali che avevano il cartello fisso della risintonizzazione e non avevano la numerazione LCN RETE 4 PROVVISORIO, CANALE 5 PROVVISORIO e ITALIA 1 PROVVISIORIO, mentre sono rimasti i tre canali generalisti provvisori con le numerazioni LCN 104, 105 e 106. E' rimandata pertanto la partenza di Canale5 HD, (LCN 505), ma il progetto è solo rinviato, si è voluto per il momento dare la priorità e la dovuta attenzione alla tv che trasmetterà le partite della Champions. Saranno valutati gli impatti, il gradimento e l'audience che avrà canale, successivamente si faranno le valutazioni per la partenza dell'alta definizione di Canale 5. Inoltre sono ancora numerose le persone che ricevono i canali Mediaset sull' UHF 36 pertanto è necessario dare ancora un po' di tempo all'utenza per poter permettere la fruzione dei canali generalisti solo sul MEDIASET Mux 4. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux MEDIASET 2. Vi alleghiamo alcune immagini, essendo un canale HD e quindi esclusivamente nel formato 16:9, quando è in onda un programma 4:3 ci sono le bande laterali.







 27 AGOSTO 2012 - Lunedì 

Ore 23.50 -  MUX NAZIONALI  - MEDIASET MUX 2: MESSAGGIO DI RISINTONIZZAZIONE SU RETE4 PROVVISORIO.
UHF 32-36 MEDIASET Mux 2:
Sul canale RETE4 PROVVISORIO (LCN 104) è in onda saltuariamente un messaggio in sovraimpressione che invita alla risintonizzazione. Da domani quando arriveranno i canali in alta definizione spariranno quelli provvissori e pertanto i tre canali generalisti Rete4 (LCN 4), Canale 5 (LCN 5) e Italia1 (LCN 6) saranno visibili sono nel MEDIASET Mux 4 sull' UHF 49 in tutta Italia e in Sardegna sull' UHF 52.


Ore 22.35 -  SICILIA  - TELECOLOR: PERSONALE TECNICO ED AMMINISTRATIVO IN SCIOPERO DAVANTI LA SEDE.
Protesta il personale tecnico amministrativo di Telecolor in un sit organizzato da Slc Cgil e Fistel Cisl, e dalla Rsa aziendale, di fronte la sede dell'emittente in viale Odorico da Pordenone 44.
"Si tratta di una protesta legata allo sciopero proclamato per oggi che coinvolge il personale tecnico amministrativo della storica emittente - sottolineano Davide Foti, segretario Slc e Gianfranco Milazzo, segretario Fistel- La motivazione è chiara: non accettiamo la procedura di licenziamento collettivo che non lascia spazio a mediazioni, o a soluzioni alternative, ma che travolgerà il 50% del personale".


Ore 21.35 -  BASILICATA  - TRM SCRIVE A L'ITALIA IN DIGITALE SULLA RICEZIONE DELLE SUE FREQUENZE.
Abbiamo ricevuto una comunicazione da parte di un responsabile dell'alta frequenza dell'emittente TRM, la riportiamo qui di seguito.


"Sono uno dei responsabili tecnici dell’alta frequenza e ci tengo a far luce su questo argomento.
La zona di Scanzano Jonico e di tutta la costa Jonica in generale non sono attualmente coperti dal nostro segnale, nonostante i nostri pannelli di diffusione della suddetta zona siano attivi e regolarmente in funzione. Il problema consiste in una forte interferenza dell’emittente “Canale Italia”, che dalla Puglia, e precisamente dalla postazione di Trazzonara (Martina Franca – TA) irradia il proprio segnale da un traliccio alto oltre 80 metri in direzione della costa Jonica con un mux sul canale 46 UHF, vale a dire lo stesso assegnato a TRM per la Basilicata, annullando di fatti il nostro segnale.
Sono già in corso le pratiche legali dato che come è facile capire, l’emittente “Canale Italia” a cui il Ministero ha assegnato lo stesso canale 46 di TRM, non può oltrepassare i confini Pugliesi, così come TRM non può oltrepassare i confini Lucani. Abbiamo fatto diverse misurazioni nelle settimane scorse nella zona di Policoro e Nova Siri, e il segnale di Canale Italia arriva con un livello di oltre 60 dBuV e un MER che supera i 35 dB, annullando completamente il nostro segnale che ripeto viaggia sullo stesso canale UHF.
Il frangente in cui l’utente è riuscito per un breve periodo a vedere i nostri canali può essere dipeso semplicemente da un calo del segnale di Canale Italia.
Ad ogni modo concludo rassicurando tutti gli utenti della costa Jonica invitandoli ad avere un po’ di pazienza, in primo luogo perchè stiamo attendendo che la burocrazia giuridica faccia il suo corso e in secondo luogo perché è prevista a Nova Siri una nuova postazione di diffusione in direzione Taranto che andrà a rafforzare il segnale della nostra emittente."


Ore 18.50 - SALTA TERMINE ASTA FREQUENZE: IL MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO ATTENDE REGOLAMENTO AGCOM.
Adnkronos.it - Salta il termine per l'asta sulle frequenze televisive, quella che ha sostituito il beauty contest indetto dal governo Berlusconi. Secondo le indicazioni contenute nel decreto fiscale, convertito nella legge 44 del 26 aprile scorso, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 28 aprile, la gara avrebbe dovuto svolgersi entro 120 giorni, ovvero entro domani, 28 agosto. Tuttavia la gara a titolo oneroso, si deve basare su un regolamento che spetta all'Autorita' per le comunicazioni mettere a punto, sentita la commissione europea.
Dunque il regolamento non e' pronto anche se - a quanto apprende l'Adnkronos - e' in corso di predisposizione. Gli uffici del Ministero dello Sviluppo economico, cui spetta di bandire la gara, sarebbero in contatto con quelli dell'Agcom, dove la prima riunione del nuovo Consiglio dopo la pausa estiva non e' ancora stata fissata. Intanto l'invio del regolamento "e' gia' stato sollecitato", spiegano all'Adnkronos fonti del Mise.
Non appena il regolamento di gara, che dovra' avere l'ok di Bruxelles, arrivera' al dicastero di Via Veneto "la procedura sara' subito portata avanti". In ogni caso non e' atteso un provvedimento ufficiale di proroga del termine in scadenza anche se, considerando gli adempimenti europei, appare difficile che il regolamento veda la luce a breve: gli osservatori parlano di uno slittamento di almeno due mesi per il bando della gara con cui il Ministero dovra' assegnare a titolo oneroso altre sei frequenze per il digitale terrestre.

Ore 14.30 -  MUX NAZIONALI  - INDISCREZIONE CANALE 5 HD E ITALIA 1 HD: SI PARTE DOMANI.
L'emissione di MEDIASET di Cologno Monzese ci comunica che nella
giornata di domani saranno disponibili (SALVO IMPREVISTI TECNICI) Canale 5 HD (LCN 505) ed Italia 1 HD (LCN 506). In un primo momento ci avevano comunicato la partenza della sola Italia 1 HD che quest'anno trasmetterà le partite di Champions in alta definizione. Poco fa ci hanno confermato anche la partenza di Canale 5 in alta definizione. Dovrebbero essere sintonizzabili nel mux MEDIASET 2. Come detto la fonte della notizia è la stessa messa in onda dei canali generalisti del gruppo, dove sono ancora in corso i lavori per ultimare la catena di distribuzione del segnale all'uscita del TX (trasmettitore). Proprio per questo la nostra fonte è un'indiscrezione e al momento stiamo attendendo l'ufficialità attraverso un comunicato direttamente dalla stessa MEDIASET.

Ore 11.40 -  TOSCANA  - MUX LA 8 TOSCANA: REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 44 Mux LA 8 TOSCANA:
Nella sezione TOSCANA IN DIGITALE abbiamo integrato le nostre liste delle emittenti che si ricevono in questa regione con la composizione e le immagini del mux LA 8 in versione Toscana. Oltre ai canali LA 9 (LCN 76) e LA 8 (LCN 81) è presente un'emittente denominata TELE TOSCANA NOD (LCN 214) si tratta evidentemente di un errore in epg. Sono inoltre presenti Arezzo TV (LCN 628) e Toscana Channel (LCN 657), quest'ultima è a schermo nero. Infine ORLERTV e 10 sono senza LCN. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del multiplex LA 8 TOSCANA.

Mux LA 8 TOSCANA - Z@pping TV