Da Lunedì 25 GIUGNO a Domenica 01 LUGLIO 2012


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 01 LUGLIO 2012 - Domenica 

Ore 19.40 -  EMILIA-ROMAGNA  - FEBBRE AZZURRA PER LA FINALE, MA CARONTE FA TREMARE LA TV.
Peggiora la ricezione del segnale Rai.L'allarme degli antennisti: "Caronte oscura la finale". Le zone più colpite sono Rimini Nord, Cattolica, Riccione, Bellaria e anche zona mare.

RIMINI - Se  c'è Caronte, addio partita? Il problema del digitale terrestre sembra proprio non essere stato risolto in questi giorni e migliaia di tv con decoder, questa sera, forse non riusciranno a captare i canali Rai. Il disagio rischia di esplodere: nessuno vuole perdersi la finalissima degli Europei tra Italia-Spagna.
«Con il caldo ci sono continue interferenze tra ripetitori — affermano alcuni antennisti — anche del Nord Italia. In più la Rai ha dei ripetitori posizionati in zone particolari, che rischiano di scontrarsi con altri segnali limitrofi (marchigiani e cesenati). Stiamo lavorando per spostare le antenne, ma in alcuni punti della provincia il nostro lavoro non serve a nulla. La Rai deve potenziare il segnale con altri ripetitori. E’ l’unica soluzione». Le zone più colpite dai disagi sono Rimini Nord, Cattolica, Riccione, Bellaria e anche zona mare. «Se la partita non si riuscisse a vedere ovunque — spiega il presidente di Federalberghi, Alessandro Giorgetti — sarebbe un danno di immagine anche per gli hotel. Avevamo chiesto un incontro e lo hanno organizzato per il 10 luglio, dopo la finale di Euro 2012. Se ci saranno gli estremi andremo fino in fondo a questa protesta».

Tratto da: http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2012/07/01/737694-europei-2012-italia-spagna-finale-segnale-digitale-oscurato-tv

Ore 08.45 -  ABRUZZO  - MUX TELESIRIO: REALIZZATO LO Z@PPING TV.
UHF 43 Mux TELESIRIO:
Abbiamo realizzato lo z@pping TV e aggiornata la pagina con i dati tecnici del mux TELESIRIO, emittente di Avezzano (L'Aquila), che contiene un unico canale, la sola TELESIRIO, con LCN 16.


Mux TELESIRIO - Z@pping TV


Ore 06.40 -  PUGLIA  - PER IL SEGNALE TV LA RAI INTERVIENE A MANFREDONIA (FG).
MANFREDONIA – Fscendosi interprete delle lamentele avanzate da una buona parte della cittadinanza circa il segnale digitale terrestre TV, ora distorto ora assente del tutto, il Sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, aveva inviato una lettera di protesta alla RAI chiedendo di intervenire rapidamente per non privare i cittadini di un servizio pubblico assai seguito.
E la RAI non si è fatta attendere. Una squadra di tecnici è stata inviata a Manfredonia per studiare la situazione e predisporre gli eventuali interventi correttivi. A tal fine è stata installata sul tetto del Municipio una antenna commerciale collegata ad un registratore automatico dei parametri del segnale digitale terrestre RAI che resterà attivo per diversi giorni, 24 ore su 24, in modo da verificare l’andamento nel tempo della qualità del segnale.

Sempre su richiesta del Sindaco Riccardi, i tecnici RAI guidati da Vincenzo Tesoro, si sono detti disponibili ad incontrare gli installatori antennisti abilitati per informarli sull’uso delle nuove tecnologie adottate. Gli interessati potranno far pervenire le proprie adesioni all’Associazione Artigiani o al vice Sindaco Matteo Palumbo

Tratto da: http://www.statoquotidiano.it/27/06/2012/per-il-segnale-tv-insufficiente-la-rai-interviene


 30 GIUGNO 2012 - Sabato 

Ore 18.15 -  ABRUZZO  - MUX TV SEI: TVSEI AB CHANNEL DIVENTA "SEI IN ABRUZZO".
UHF 43 Mux TV SEI:
Nuova denominazione per il quarto canale del mux TV SEI. Dopo AB CHANNEL, Tv6 AbChannel, TVSEI AB CHANNEL (solo per citare gli ultimi cambiamenti), ora è la volta di SEI IN ABRUZZO, sempre con LCN 634. Il canale continua a trasmettere AB CHANNEL / Rete Italia. Ringraziamo Nicolantonio di Chieti per la segnalazione.


Ore 16.45 -  EMILIA-ROMAGNA  - RUBATI A MONTEPULITO (SAN MARINO) I RIPETITORI DEL DIGITALE TERRESTRE DI SMTV.
Bisogna sentirle tutti. San Marino negli ultimi anni è letteralmente cambiato, da isola felice con zero delinquenza ora rubano anche i ripetitori.
E questo la dice lunga sul substrato criminale a cui i cittadini sammarinesi sono esposti. Occorre intervenire subito, immediatamente, con maggiori controlli, anche notturni sul territorio e con l’istallazione di telecamere fisse ai confini. E’ emergenza.
I fatti: Il segnale tv che proviene dalla stazione di Montepulito (Faetano) è venuto meno alle 22.30 di ieri sera. Quando la Gendarmeria è andata a controllare il motivo ha trovato una situazione desolante: erano stati rubati, da ingnoti, i ripetitori del digitale terrestre, il trasmettitore digitale di San Marino RTV ed altre strumentazioni elettroniche (anche delle Poste sammarinesi) per un danno complessivo di circa 100.000 euro.
I ladri si erano addentrati nel sito dove sono ubicate queste strumentazioni praticando un buco nella recinzione. Alla Gendarmeria che ha scoperto tale atto non è rimasto altro che stilare il verbale e redarre la comunicazione giudiziaria al Magistrato reperibile. Per i cittadini delle frazioni di Faetano e Montegiardino quindi nessuna possibilità di vedere la finale degli Europei domani sera, perchè il segnale non potrà essere ripristinato prima dell’inizio della prossima settimana.

Tratto da: http://www.giornale.sm/san-marino-rubano-a-montepulito-faetano-i-ripetitori-del-digitale-terrestre-di-smtv-niente-finale-per-i-cittadini-di-faetano-e-montegiardino

Ore 13.10 -  IN EVIDENZA  - L'ACCOUNT FACEBOOK ITALIA IN DIGITALE E' STATO RUBATO!
Ladri ! Ladri ! Ladri ! Senza mezzi termini e con il massimo del
disprezzo siamo qui a denunciare il furto del nostro gruppo de L'ITALIA IN DIGITALE sul social network Facebook. Accusiamo puntando il dito e senza mezzi termini il gruppo denominato Tvindiretta che clonando la nostra pagina, si è impossessata di tutti i 244 "mi piace" del nostro gruppo. Pertanto se ci seguivate su FB adesso vi trovate a far parte di questo gruppo e vi invitiamo a togliere il vostro "mi piace" dal gruppo Tvindiretta, già segnalato al centro di controllo di Facebook come spam e a fare nuovamente "mi piace" sul nostro nuovo gruppo che trovate qui sotto.
Nessun cambiamento per il gruppo Twitter, abbiamo salvaguardato i nostri 812 follower,
Infine se volete visto che si tratta di un vero e proprio furto di identità e potrebbe capitare ancora una volta a tutti noi, potete andare sulla pagina di Tvindiretta e cliccare come indicato nell'immagine sotto per segnalarlo al centro assistenza Facebook.
Grazie a tutti.



LA NOSTRA NUOVA PAGINA E' AL SEGUENTE INDIRIZZO:
http://www.facebook.com/litaliaindigitale



Ore 11.40 -  ABRUZZO  - MUX ANTENNA 10: SU 10 INFORMA ARRIVA ANTENNA 10.
UHF 46 Mux ANTENNA 10:
Il canale 10 Informa (LCN 115) non è più a schermo nero ma trasmette ora la programmazione, e quindi è un duplicato, di Antenna10 (LCN 13).
Ringraziamo Samuele di Chieti per la segnalazione e per le immagini che vi alleghiamo.



Ore 10.45 -  LIGURIA  - MUX TELECITY LIGURIA: AGGIUNTO STV TEST CON UNA NUOVA SAMP TV.
UHF 24 Mux TELECITY LIGURIA:
Nella giornata del 27 Giugno scorso è stato aggiunto nel mux TELECITY LIGURIA
(UHF 24 da Monte Fasce) il canale, senza LCN, STV Test, che trasmette Samp TV in formato 16:9 e con programmazione di vecchie partite e di trasmissioni calcistiche (non in diretta) di 7 GOLD. Rimane al momento presente nell'altro mux di TELEGENOVA (UHF 29 da Monte Fasce), con LCN 681, il canale l'originale Samp TV con trasmissioni differenti rispetto a quello nuovo. Ringraziamo per la segnalazione e le immagini Marco di Genova.


Ore 10.00 -  ABRUZZO  - MUX ITR SORA (ABRUZZO): REALIZZATA LA GRIGLIA CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 31 Mux ITR SORA (ABRUZZO):
Grazie alla nuova collaborazione di Moaves di Avezzano, che curerà gli aggiornamenti della zona marsicana, abbiamo realizzato la nuova pagina con la griglia dei canali e lo z@pping del mux ITR SORA (ABRUZZO). Questa versione abruzzese del multiplex è diversa rispetto a quella che abbiamo pubblicato alcuni giorni fa in quanto contiene meno canali del mux laziale ITR SORA (LAZIO) e sono diverse le numerazioni LCN. Da segnalare che nel mux, che irradia ad Avezzano e parte della provincia aquilana sul canale 31 UHF, sono sintonizzabili quattro tv e una radio, e I.T.R. Ragazzi HD (LCN 685) trasmette la sua versione in SD anche se è denominata con la sigla dell'alta definizione. Questa è la composizione del multiplex:

94 - I.T.R.
198 - I.T.R. NEWS
608 - I.T.R. MAGAZINE
685 - I.T.R. RAGAZZI HD
- Radio Fantastica

Mux ITR SORA (ABRUZZO) - Z@pping TV



 29 GIUGNO 2012 - Venerdì 

Ore 23.40 -  CALABRIA  - TELEREGGIO: NE' SCORCIATOIE NE' INUTILI ALLARMISMI.
REGGIO CALABRIA – Anche TeleReggio, come tutte le emittenti televisive calabresi e siciliane, sta affrontando i problemi relativi al passaggio al digitale terrestre nelle due regioni: la vicinanza tra le due coste, la sovrapposizione delle frequenze e della numerazione automatica, è un problema diffuso per il quale la nostra azienda si è attivata nelle sedi opportune, nel dialogo tra il Ministero delle Telecomunicazioni e i tecnici dell’alta frequenza, che lavorano anche per le altre emittenti locali, per arrivare ad una soluzione. Da 38 anni la nostra emittente non ha mai, neanche per un giorno, interrotto le trasmissioni, e questo è motivo per noi di vanto. Telereggio, seconda emittente libera in Italia, prima a Reggio Calabria, ha affrontato le sfide e i problemi della trasmissione via cavo prima, dell’analogico poi e adesso del digitale terrestre. Ha avuto un ruolo di apripista nell’informazione televisiva in Calabria, segnando il percorso seguito poi anche da emittenti televisive nazionali nella nostra regione.
Senza mai ricorrere a strade brevi e facili, TeleReggio ha sempre avuto come punto di riferimento il rispetto dei propri telespettatori a seguirci e ad essere informati. Non ha mai usato, e mai lo farà, i propri telespettatori e i propri lavoratori per ottenere scopi aziendali a scapito del diritto di informazione e del diritto alla tranquillità dei lavoratori.
Per tali motivi la nostra azienda sta lavorando com’è nel suo stile, senza inutili allarmismi, in stretto contatto con i tecnici del Ministero, per arrivare ad una soluzione dei problemi che rispetti il diritto all’informazione e al pluralismo.

Tratto da:
http://www.giornalisticalabria.it/2012/06/27/telereggio-%E2%80%9Cne-scorciatoie-ne-inutili-allarmismi

Ore 23.30 -  ABRUZZO  - TELEPONTE DI TERAMO DIVENTA INTERREGIONALE.
Dal telegiornale e sul ticker dell'emittente TELEPONTE apprendiamo che dalla prossima settimana la tv teramana sarà visibile in tutto l'Abruzzo e il Molise. Pertanto sarà veicolata da un multiplex regionale che irradierà il suo segnale in queste due regioni.
TELEPONTE occupa in Abruzzo l' LCN 15 del telecomando. Restiamo in attesa di conoscere su quale mux si appoggerà.
Alleghiamo l'articolo de IL CENTRO, quotidiano dell'Abruzzo, e il video del programma "Primaditutto" di TELEPONTE.

TELEPONTE DIVENTA INTERREGIONALE



























































Ore 23.10 -  CALABRIA    SICILIA  - SOVRAPPOSIZIONE DEI SEGNALI TV CALABRESI E SICILIANI: PRIMI SPIRAGLI DI UN'INTESA.
Sarà adottata una soluzione provvisoria sulla complessa situazione tecnica per poi attuare accorgimenti definitivi tesi ad eliminare la sovrapposizione tra le emittenti reggine e siciliane. È quanto emerso dall’incontro al Ministero delle Attività produttive chiesto dal presidente della Provincia di Reggio, Giuseppe Raffa e dal deputato del Pdl Nino Foti in relazione alle difficoltà incontrate dalle emittenti reggine dopo lo switch-off del digitale terrestre. “Il disagio degli editori, dei giornalisti e dell’utenza televisiva - è scritto nel comunicato - è stato fatto proprio da Raffa che lo ha partecipato all’on. Nino Foti il quale ha chiesto ed ottenuto un’apposita e urgente riunione svoltasi presso il Ministero alle Attività produttive. All’incontro, durato quasi cinque ore, Foti e il Presidente Raffa hanno affrontato il problema con i direttori generali Francesco Leone e Francesco Troisi e con i dirigenti di settore dello stesso Ministero Marina Verna e Giuseppe De Leonardis. L’articolata illustrazione del problema fatta dal parlamentare e del presidente dell’ente ha trovato l’immediata disponibilità dei vertici tecnico - burocratici del Ministero che non si sono limitati ad ascoltare le ragioni delle Tv reggine, ma hanno anche disposto l’avvio di interventi indispensabili per garantire la libertà e la pluralità d’informazione in una terra che nella rigenerazione degli anticorpi sociali non può ostacolare il corretto formarsi della pubblica opinione. La disponibilità dimostrata dai rappresentanti ministeriali aiuta a scongiurare anche problemi di natura occupazionale con gravi ripercussioni sul reddito che decine di famiglie traggono dalle aziende televisive”. Sulla vicenda interviene anche il presidente di Confindustria Reggio, Andrea Cuzzocrea. “ReggioTv è un avamposto tecnologico - sostiene Cuzzocrea - e un concentrato di risorse umane di qualità che la nostra comunità non può permettersi di perdere. Lo sforzo imprenditoriale che sta dietro una realtà come quella dell’emittente televisiva fondata da Eduardo Lamberti-Castronuovo già dice molto circa le motivazioni che hanno consentito a Rtv d’innervarsi profondamente nelle piacevoli consuetudini quotidiane dei telespettatori (non solo) del reggino: una sede che non ha nulla da invidiare a quelle delle maggiori realtà radiotelevisive anche del tanto decantato Settentrione, implementazioni tecniche di primo livello, un palinsesto quasi esclusivamente autoprodotto, una redazione giovane e qualitativamente assai significativa insieme a un’audience che ne fa largamente la televisione locale più vista nella provincia di Reggio Calabria, stando agli stessi dati Auditel”.
Tratto da: http://www.giornaledicalabria.it/index.php?section=news&idNotizia

Ore 22.30 -  MUX NAZIONALI  - CANALE ITALIA MUX 1: RITORNA CANALE ITALIA MUSICA E MODIFICHE DI LOGHI.
UHF 39-42-45-53 CANALE ITALIA Mux 1:
Ritorna in questo mux CANALE ITALIA MUSICA, con la nuova numerazione LCN 161 e un suo duplicato con LCN 33, in conflitto di posizione con il canale ABC. Inoltre ITALIA 121 (LCN 121) ha inserito il proprio logo con un enorme sfondo colorato per coprire quello di ELITE SHOPPING TV che c'era in precedenza. Anche sotto il logo di ITALIA 127 (LCN 127) è stata inserita una tendina colorata per coprire quello di ORLER TV. Infine ITALIA 159 (LCN 159) ha leggermente ingrandito il proprio logo.






Ore 20.20 -  MARCHE  - NEI COMUNI MONTANI MACERATESI C'E' SOLO IL MUX 1: INTERPELLANZA DEL CONSIGLIO PROVINCIALE.
Il consiglio provinciale di Macerata chiede all'amministrazione di interessare la Rai regionale per la soluzione dei problemi.
Il digitale terrestre ancora non riesce a ingranare nell’entroterra maceratese. Il problema ha interessato il consiglio provinciale. Ieri è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dai consiglieri Pd Massimo Montesi, Gabriella Mazzoli e Daniele Salvi sulla situazione problematica della fruizione dell’offerta televisiva digitale Rai nei territori montani, segnalate nei mesi scorsi da Cronache Maceratesi. A seguito dello switch-off della Regione Marche, il segnale Tv del digitale terrestre lungo tutta la dorsale appenninica e soprattutto nei centri montani, viene trasmesso solamente con il MUX 1 (che comprende Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Rai News), spesso con problematiche tecniche e di corretta visione non adeguatamente risolte. Non sono visibili ad esempio canali come Rai Sport, Rai Storia e Rai Scuola. L’ordine del giorno è stato integrato dall’emendamento presentato dal consigliere Udc Mauro Venanzi, approvato anch’esso all’unanimità, che ha inserito nel testo i territori dell’area dei Monti Sibillini, ed in particolare quelli del Comune di Sarnano e della Comunità Montana dei Monti Azzurri, che presentano la stessa problematica presentata nel documento. Tale situazione è incomprensibile e l’iniziativa dei gruppi consiliari Pd e Udc è volta a tutelare aree importanti del territorio provinciale, come quelle montane, evitando disparità di trattamento tra utenti dello stesso servizio ed auspica che in tempi brevi il problema venga superato attraverso i necessari investimenti, che non possono essere assolutamente rinviati. Per questo motivo i gruppi consiliari hanno invitato il presidente e la giunta provinciale ad intervenire presso la Rai regionale per verificare le condizioni e chiedere la soluzione dei problemi evidenziati.
Tratto da:
http://www.cronachemaceratesi.it/2012/06/29/digitale-terrestre-nei-territori-montani-approvato-un-ordine-del-giorno

Ore 16.15 - 7 GOLD MUSICA E I VIDEO DI YOUTUBE.
Sul canale 7 Gold Musica, emittente presente in alcune regioni
italiane, nel corso del pomeriggio è in onda un programma che manda in onda videoclip musicali d'annata. A quanto pare, analizzando la qualità, i video sarebbero tratti da Youtube. Nell'immagine qui sotto potete vedere un frame di una clip andata in onda oggi, di un vecchio video musicale dell' emittente di Legnano (MI) Antenna 3. Quest'ultima, anni fa, utilizzava infatti il logo che potete vedere in basso.





Ore 14.10 -  IN EVIDENZA  -  MARCHE  - FREQUENZE: SPERIMENTAZIONE INTERFERENZE LTE A SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP).
È stato istituito presso il Dipartimento per le Comunicazioni del
Ministero dello Sviluppo Economico, un Tavolo tecnico composto dalle società aggiudicatarie dei diritti d’uso, dalle amministrazioni della
Difesa, dell’Ambiente e della Salute e dai rappresentanti delle emittenti televisive nazionali e locali. Il Tavolo, che si avvale del supporto della Fondazione Bordoni e analizza le eventuali criticità legate all’avvio dei servizi basati sulle tecnologie LTE, nasce in seguito alla gara per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze nella banda 800, 1800 e 2600 Mhz.
Dallo scorso 27 giugno 2012
è stata avviata dal Ministero, congiuntamente con un operatore assegnatario delle frequenze in banda 800, nella città di San Benedetto del Tronto (AP) una sperimentazione tecnica finalizzata a verificare la qualità del segnale televisivo a seguito dell’accensione del segnale LTE.
Durante la sperimentazione - che durerà circa 30/40 giorni - la cittadinanza interessata potrà segnalare eventuali problemi di ricezione del segnale televisivo chiamando il numero verde 800 338 814
o scrivendo all’indirizzo e-mail: interferenze.itetv@sviluppoeconomico.gov.it
.
Tutta la cittadinanza è invitata a compilare un questionario, che sarà pubblicato sul sito del MSE, volto ad approfondire nel dettaglio tutte le criticità riscontrate.


 28 GIUGNO 2012 - Giovedì 

Ore 17.10 -  MOLISE  - DIGITALE TERRESTRE IN MOLISE, PROBLEMI DI RICEZIONE: PIETRACUPA SCRIVE A PASSERA.
Continuano le lamentele tra le famiglie molisane le lamentele per la cattiva ricezione dei programmi televisivi dopo lo switch off. In una buona parte delle abitazioni e dei pubblici locali il segnale non consente di poter seguire i programmi televisivi. mi permetto di sottoporre alla Sua cortese attenzione la situazione che si è venuta a creare in Molise con il passaggio al digitale terrestre. Il presidente del Consiglio regionale, Mario Pietracupa ha scritto al ministro Corrado Passera per segnalare quanto sta accadendo in Molise dallo scorso mese di maggio. «A oltre un mese dalla conclusione della fase di cambiamento – scrive il presidente del Consiglio regionale – sono ancora tanti i cittadini molisani non completamente soddisfatti dal servizio, colpiti soprattutto dalle incertezze nella distribuzione dei canali alle diverse emittenti e dall’impossibilità di optare per talune reti anziché per altre». Pietracupa evidenzia come il passaggio al digitale «non solo ha prodotto evidenti inconvenienti, determinando piccoli e grandi disagi a un settore particolarmente sofferente come quello delle Tv locali, ma ha anche disorientato molti utenti, come gli anziani, meno preparati allo switch off. La sovrapposizione dei segnali trasmessi dalle regioni limitrofe, problema peraltro presente su tutto il territorio nazionale, fa il paio con l’assenza di segnale in diverse aree del territorio regionale. Di fronte a questa complessa situazione, le emittenti molisane sono insorte, costituendosi in giudizio, per cercare di evitare la paralisi delle trasmissioni televisive e scongiurare l’eventuale crisi del settore». Il presidente del Consiglio del Molise sottolinea che a prescindere dal discorso tecnico dei canali, e delle frequenti sovrapposizioni tra gli stessi, problema che, grazie a una sentenza del Tar Lazio, dovrebbe aver trovato una soluzione positiva per le emittenti locali, resta alto il rischio di sferrare un duro colpo al principio cardine del pluralismo dell’informazione, essendo negata ad alcune Tv, i cui canali risultano oscurati, la possibilità di trasmettere il proprio palinsesto. Il problema sta avendo ricadute in termini economici sulle televisioni commerciali molisane che, già con grande sacrificio, riescono a mantenersi in equilibrio. E adesso la perdita di competitività e di visibilità potrebbe portare altre tensioni e problemi. Pietracupa nel concludere la sua lettera a Passera ribadisce la sua fiducia per il ministro nella certezza che interverrà in tempi rapidi. «Ne va soprattutto della salute della già segnata economia regionale, visto che le Tv locali sono imprese a tutti gli effetti, dunque già patiscono le conseguenze della crisi e potrebbero subire una ulteriore emorragia di posti di lavoro».
Tratto da: http://ilnuovomolise.it/37669/digitale-terrestre-in-molise-problemi-di-ricezione-pietracupa-scrive-a-passera

Ore 15.35 - NEWS CORP, VIA ALLA RIVOLUZIONE: OK DEL CDA ALLA DIVISIONE DELLA SOCIETA'.
Il gruppo di Murdoch sarà composto da due unità: in una confluiscono le attività di intrattenimento, nell'altra quelle editoriali. Il processo durerà un anno. Le due unità avranno margini diversi, più alti per le tv, più bassi per i giornali. E la prima delle due sarà meno coinvolta dalle vicende giudiziarie della seconda
Rupert Murdoch NEW YORK - Via libera del consiglio di amministrazione di News Corp alla divisione della società in due unità quotate, una in cui confluiscono le attività di intrattenimento (tv e cinema) e l'altra per quelle editoriali (carta stampata ed editoria). La decisione - riporta il Wall Street Journal - è stata presa all'unanimità dal cda che si è svolto nella serata americana e durante il quale è intervenuto il presidente e amministratore delegato Rupert Murdoch e gli advisor finanziari hanno presentato la nuova struttura.
L'annuncio ufficiale della separazione arriverà nelle prossime ore. L'intero processo - aggiunge il Wall Street Journal - richiederà un anno. La divisione intrattenimento includerà, tra le altre cose, gli studios 20th Century Fox, la rete televisiva Fox e il canale Fox News. La divisione editoriale, invece, includerà anche il Times di Londra, il Wall Street Journal, la casa editrice HarperCollins e le attività educational di News Corp.
La divisione editoriale avrà margini di profitto più bassi dei quella dell'intrattenimento. La raccolta pubblicitaria dell'industria dei quotidiani è calata del 50% negli ultimi cinque anni, secondo i dati della Newspaper Association of America. "Senza un forte taglio dei costi, il margine di profitto della divisione editoriale scomparirà rapidamente" afferma Ken Doctor, analista di Outsell. Per la divisione intrattenimento, invece, il margine di profitto sarà maggiore senza le attività editoriali. A questo si aggiunge il fatto che senza i quotidiani inglesi, la società che includerà le attività di intrattenimento potrà più facilmente effettuare acquisizioni. Secondo gli analisti, infatti, la società 'entertainment', una volta tagliati i ponti con quella dei quotidiani al centro dello scandalo intercettazioni, potrà riprovare ad acquistare la quota di BSkyB non ancora in possesso di News Corp.


Tratto da: http://arius.altervista.org/proxy/index


 27 GIUGNO 2012 - Mercoledì 

Ore 22.50 -  ABRUZZO  - MUX RTVA: VA VIA TELE 9 E ARRIVA TELE 9 CANALE 3.
UHF 33 Mux RTVA:
Nuovo assetto nel mux RTVA, che trasmette sul canale 33 UHF solo dalla postazione di San Silvestro a Pescara. E' stato eliminato il canale TELE 9, con LCN 74, che ora rimane sintonizzabile solo nel mux TRSP sul canale 29 UHF. Inoltre è stato aggiunto TELE 9 CANALE 3, con LCN 296, che trasmette la stessa programmazione di TELE 9, così come TELE 9 Canale 2, LCN 186, che non è più a schermo nero. Questa è l'attuale configurazione:

87 - RETE AZZURRA (schermo nero)
95 - RTVA
186 - TELE 9 canale 2 (trasmette TELE 9)
296 - TELE 9 CANALE 3
(trasmette TELE 9)

Ore 21.10 - OTT TV, IL WEB INCONTRA LA TELEVISIONE: VIDEO ON DEMAND E CONTENUTI INEDITI.
A pochi giorni dalla conclusione del processo di switch-off digitale terrestre, un seminario a cura dell’ISIMM,Istituto per lo studio dell’innovazione media economia società istituzioni, ci ha offerto l’opportunità di gettare uno sguardo di insieme sulla cosiddetta "Over The Top Television".
Presentata spesso come l’ennesimo «rivoluzionario sistema», in grado di spostare i decennali equilibri del mercato televisivo, la "OTT Television" è più realisticamente una comoda possibilità di fruire a richiesta grazie alla rete internet, on demand come si usa dire, di contenuti già trasmessi via etere (la propriamente detta "Catch Up TV") oppure di nuovi o inediti contenuti (come i video da YouTube) attraverso l’uso di «televisori connessi» al posto dei consueti computer e monitor di ridotto polliciaggio. Non è rivoluzione tecnologica quindi ma questione di abitudine e comodità, i più importanti fattori nelle scelte di consumo televisivo. Visti dal divano, i servizi "OTT tv" potrebbero effettivamente invogliare gli spettatori a riposizionare minuti del proprio tempo televisivo - una risorsa limitata come ha giustamente fatto notare il chairman Vincenzo Zeno-Zencovich – a danno dei ricavi pubblicitari delle tradizionali forme di televisione, già scosse dal massiccio incremento del tempo speso davanti ai social network.
Mentre la rete internet fa il suo ingresso nel salotto di casa come nuovo canale fisico di distribuzione, la locazione scelta per il convegno, pochi passi dalla sede dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha incorniciato la necessità di un confronto multidisciplinare. Anche in questo caso, come sempre quando il tema è quello delle tecnologie digitali e telematiche, molti aspetti influenzano la «governance» del sistema nel suo complesso, primo fra tutti quello lessicale. E’ importante trovare un accordo nel definire univocamente concetti fino a pochi anni addietro distinti e separati come «televisione» e «computer» poiché le definizioni finiscono inevitabilmente dentro norme e regolamenti scritti. La territorialità dei provvedimenti è uno dei perni del dibattito, il confronto deve necessariamente svolgersi in Europa e forse non basterà, stante la natura intrinsecamente globale della rete.
Nonostante l’esperienza digitale accumulata negli ultimi venti anni anche dai meno tecnici (oggi però tutti dotati di iPad…) esiste tuttora un’evidente distanza tutta italiana fra la realtà che procede veloce (a livello europeo si parla di «media audiovisivi» e non di «televisione») e chi si propone ancora di regolamentare un nuovo mondo utilizzando la strumentazione di quello vecchio. Come ha giustamente evidenziato Lisa Di Feliciantonio, Head of Regulatory and EU Policy di Fastweb, l’intera normativa sembra andare in contrasto con gli obiettivi dell’Agenda Digitale comunitaria: esistono ancora differenze sostanziali riguardanti autorizzazioni e possibilità fra vendita di atomi e di bit. Lo stesso contenuto può essere venduto nell’ambito delle regole del commercio elettronico, acquistando un disco ottico via internet ad esempio, senza i vincoli che riguardano invece la distribuzione OTT via internet, direttamente sul televisore, ambito compreso nelle regole di tipo televisivo. D'altronde il nostro paese prevede anche differenti livelli di IVA fra libro di carta e libro in bit.
Sembra scontato che la televisione OTT debba essere inserita nel complesso delle regole storicamente «televisive», forse perché contiene nella sua etichetta la parola specifica «televisione» o solo perché si fruisce (di solito) con un «televisore» (anch’esso oggetto diventato oramai poco definito). Anche sul concetto di «trasmissione» e quindi di «responsabilità collegata» si parte dal paradigma «trasmissivo» tipico della televisione fatta con un’antenna: eppure in rete i dati non vengono «trasmessi» ma al massimo «messi a disposizione» di un cliente che li chiede espressamente. A chi dunque la responsabilità o il controllo? Si tratta di problematiche già note e tuttora irrisolte - come quelle affrontate nel solo mercato musicale - che si spostano da un ambito sostanzialmente giovanile e strettamente relativo al ricavo economico ad un ambiente più generale e sostanzialmente politico, capace di modificare gli assetti esistenti. C’è chi, come Paolo Agoglia, direttore ufficio legislativo della SIAE, immagina di poter garantire la remunerazione dei diritti proseguendo sulla traiettoria già tracciata, fatta di accordi con singoli «operatori di telecomunicazione» (con tutte la difficoltà ad individuarli) e dalla proliferazione di innumerevoli «microlicenze», a dire il vero percepite spesso come una tassa da pagare alla tranquillità piuttosto che una razionale, strutturale e giusta opera di tutela dei sacrosanti diritti di chi effettivamente voglia fare della produzione di contenuti la propria fonte di reddito.
La vera battaglia commerciale rimane quella fra sistemi «aperti» e sistemi «chiusi», stavolta con dati di fatto innegabili e due grandi novità, una tecnica e l’altra culturale. La novità tecnica è la disponibilità di enorme potenza hardware in qualunque dispositivo connesso o connettibile a basso costo. Ai tempi della discussione sul decoder unico nessuno poteva predire con certezza quando i televisori del futuro sarebbero stati dotati di ricevitori adatti al satellite e presa Ethernet. Chi ha basato tutto il suo modello di business su dispositivi proprietari o una sola forma di distribuzione sarà probabilmente costretto a riconsiderare le sue scelte. Lo sanno bene i responsabili di Tivù, il consorzio italiano per la diffusione tv via satellite. Alberto Sigismondi, consigliere delegato di Tivù, ha annunciato la sperimentazione di un software chiamato «Tivù ON» in grado di accentrare sotto un'unica interfaccia contenuti on demand via internet, similmente a quanto già Tivù offre per la diffusione via satellite. C’è solo da sperare che questo software sia installato o installabile su qualsiasi dispositivo e che consenta l’inserimento nel suo database di contenuti da qualsiasi fonte.
Gli operatori di comunicazione meno legati alla tradizione televisiva, invece, concentrano i loro interessi sulla cosiddetta «catena del valore», che tradotta in termini facilmente comprensibili diventa «chi guadagna che cosa». «Chi più vuole più paghi» ha ricordato Saverio Tridico, direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia, esprimendo evidentemente la più generale preoccupazione degli operatori di rete per l’enorme incremento dei pacchetti dati video e audio (si parla di una quota superiore al 50% sul totale del traffico) dai quali oggi non ricavano nulla nello specifico, dato il sostanziale fallimento delle offerte IPTV che invece avrebbe garantito una speciale remunerazione.
Anche Fastweb, dopo Infostrada, ha deciso di chiudere la Fastweb TV strutturata come servizio di fornitura di hardware, connessione e contenuti per concentrarsi esclusivamente nella fornitura di contenuti a pagamento, quindi film alla stregua di un videonoleggio, attraverso Chili TV, prescindendo dall’uso di una speciale Videostation, esclusiva per i clienti Fastweb, collegata ad un solo televisore.
Secondo le intenzioni comunitarie la gestione della rete deve rispondere ad un criterio di «neutralità» ovvero chi fornisce la connessione non può, tra le altre cose, tariffare il passaggio dei dati in funzione della loro natura. La «net neutrality» sta sempre più stretta agli operatori di rete ma è pur vero che i loro clienti finali pagano già profumatamente la connessione internet per usarne tutte le possibilità.
Se la concorrenza nell’offerta di connettività sarà garantita, come ci si aspetta dopo aver ascoltato le parole di Antonio Perrucci, vice segretario generale dell’Autority, sarà difficile sostenere che i servizi di OTT debbano essere remunerati in via particolare. Sarà necessario ideare un nuovo modello di business ed il primo attore a riuscirci - sia esso un vecchio broadcaster in grado di produrre i propri specifici contenuti oppure un produttore indipendente o un costruttore di televisori o device fisici semplici da usare – potrà godere di un significativo vantaggio.
E in questo scenario, in cui il ruolo dei tradizionali intermediari è messo significativamente in discussione, i broadcaster televisivi assenti al seminario e ancora a caccia di tradizionali introiti pubblicitari non sembrano favoriti.

Tratto da: http://www.ilmessaggero.it/tecnologia/hitech/ott_tv_il_web_incontra_la_televisione_video_on_demand_e_contenuti_inediti

Ore 20.30 -  SICILIA  - TELERADIO SCIACCA: ATTIVATO L'IMPIANTO AD AGRIGENTO.
TELERADIO SCIACCA, emittente di Sciacca in provincia di Agrigento, ci ha inviato questo comunicato:
"Desideriamo comunicare che nel pomeriggio di oggi è stato attivato anche l'impianto di Agrigento Villaseta di Tele Radio Sciacca, visibile sul canale 19 del digitale terrestre, che si aggiunge agli impianti Monte San Calogero di Sciacca e Capo San Marco già attivati dal giorno dello switch off. Il 2 luglio, invece, è previsto lo switch off dell'impianto di Santa Margherita Belice".
www.teleradiosciacca.it


Ore 14.30 -  ABRUZZO  - MUX TVQ: ARRIVA TVQ GO SHOPPING.
UHF 28 Mux TVQ:
Cambia ancora l'identificativo del quarto canale del mux TVQ. Nella posizione LCN 649 TV 4 diventa TVQ Go Shopping, in onda ci sono sempre le barre colorate.




Ore 11.20 -  ABRUZZO  - MUX TVQ: ARRIVANO GENIO TV, ON TV E TV 4.
UHF 28 Mux TVQ:
Alcune novità nel mux pescarese TVQ. Il canale TVQ 1, con LCN 172, è stato rinominato in Genio TV, ma al momento trasmette la programmazione di TVQ, quindi è un duplicato del canale con LCN 19; sulla LCN 292 non c'è più TVQ 2 ma è arrivato ON TV, che ora trasmette un proprio palinsesto; il quarto canale del multiplex è stato rinominato da TVQ 3, che era senza LCN, a TV 4, ed ora si sintonizza nella posizione del telecomando 649, in onda ci sono solo delle barre colorate. Ringraziamo Samuele di Chieti per la segnalazione e per le immagini che vi alleghiamo.










Ore 01.25 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETE CAPRI / MUX TELECAMPIONE: LOGO MODIFICATO PER RETECAPRI.
UHF 57-62 Mux RETE CAPRI:
UHF 29-43-53-62-66 Mux TELECAMPIONE:
Il canale Retecapri (LCN 20) modifica il proprio logo in onda ripristinando quello classico ed eliminando quello che era più grande e con uno sfondo chiaro. Potete notare la differenza dalle immagini che vi alleghiamo, nella terza c'è quello vecchio che è stato tolto.


Ore 00.25 -  ABRUZZO  - MUX ANTENNA 10: ARRIVA DAN PRODUCTION.
UHF 46 Mux ANTENNA 10:
Arriva un nuvo canale nel mux ANTENNA 10. Ce lo segnala il nostro lettore Massimo di Teramo ed è Dan Production, sintonizzabile nella numerazione LCN 631. Al momento trasmette solo delle barre colorate.











 26 GIUGNO 2012 - Martedì 

Ore 23.25 - NUOVE INDISCREZIONI: ITALIA 2 PASSERA' NEL TIMB MUX 1.
Secondo nuove indiscrezioni, in parziale modifica della news che abbiamo pubblicato nella giornata di ieri, il canale
Mediaset Italia 2 (LCN 35) dovrebbe passare dal mux 1 di RETE A (UHF 44) al mux 1 di TIMB (UHF 47), e non al mux 2 di MEDIASET (UHF 36), come vi avevamo anticipato. Ci potrebbero essere ulteriori novità finchè non ci saranno comunicazioni ufficiali da parte di MEDIASET. 


Ore 23.00 -  LIGURIA  - GENOVA MONTE FASCE: ARRIVA IL MUX TELERADIO PACE.
UHF 31 Mux TELERADIO PACE: Il nostro lettore Marco di Genova ci comunica che è stato attivato dalla postazione locale di Monte Fasce il mux di TELERADIO PACE di Chiavari (GE).
Nel dettaglio vi elenchiamo i canali contenuti nel mux:


15 - TelePace 1
19 - TLS TeleLiguriaSud
85 - TelePace 2
115 - TelePace 3
218 - TelePace 4
695 - Levante Sport
- Radio Pace
- Radio Aldebaran

Abbiamo inserito la nuova pagina con la griglia dei canali trasmessi nella lista delle TV A GENOVA.

Ore 18.40 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELEVITA: IN ONDA TV7 TRIVENETA E LUNASET, INSERITI I LOGHI DI ONE TELEVISION E LAZIO TV SHOP.
UHF 65 Mux TELEVITA:
Hanno iniziato a trasmettere in questo mux l'emittente padovana TV7 Triveneta Net (LCN 642) e la casertana Lunaset (LCN 680), che manda in onda la programmazione di TV LUNA. Inoltre sono stati inseriti i loghi del nuovo canale One Television (LCN 86) e di Lazio TV Shop (LCN 194 e 217). Vi alleghiamo i loghi dei canali on air e lo z@pping TV aggiornato del mux TELEVITA.


Mux TELEVITA - Z@pping TV


Ore 12.40 -  LAZIO E ROMA    ABRUZZO  - MUX ITR SORA: CAMBIO DI FREQUENZA A ROMA, REALIZZATA LA GRIGLIA CANALI.
UHF 31-34-35-68 Mux ITR SORA:
Abbiamo realizzato la pagina con la griglia dei canali del mux ITR SORA, emittente di Sora, in provincia di Frosinone. Da segnalare che da alcuni giorni ha cambiato frequenza nella zona di Roma e precisamente dalla postazione di Vermicino a Frascati (Roma) passando dal canale 06 VHF, interferito dal mux di CANALE 10 che irradia da Monte Cavo, al canale 35 UHF. Sono stati risolti le interferenze con l'emittente di Ostia che duravano dai primi giorni dello switch off laziale del novembre 2009, e quindi ora è ben visibile in buona parte della città di Roma, non in tutta in quanto la postazione di Vermicino non è molto alta, circa 200 mt s.l.m. Il mux ITR SORA, collegata all'emittente nazionale 7 GOLD, trasmette in altre zone delle provincie di Roma, Frosinone e Latina anche sul canale 34 UHF. E' visibile anche in Abruzzo, in parte della provincia de L'Aquila, sul canale 31 UHF, sintonizzabile nella città di Avezzano dalla postazione di Monte Cimarani, e infine arriva anche in Campania coprendo la provincia di Caserta sul canale 68 UHF dalla postazione di Roccamorfina (CE). Il multiplex è composto da 7 canali:

68 - Play.me
90 - I.T.R.
124 - Telemarket
125 - Telemarket 2

272 - I.T.R. NEWS
623 - I.T.R. RAGAZZI
684 - I.T.R. MAGAZINE


Update ore 16.40: Abbiamo realizzato due cartine, la prima con la mappa di tutte le postazioni di emissione dell'emittente ITR SORA, la seconda più ristretta su Roma con le altre postazioni che irradiano sulla capitale e dintorni e la loro posizione rispetto a quella di Vermicino a Frascati. Cliccare sulle immagini per vederle ingrandite e leggere tutti i dettagli.



Ore 10.55 -  MUX NAZIONALI    LAZIO E ROMA  - MUX RETE CAPRI: SPENTO IL SEGNALE DA MONTE CAVO A ROMA.
UHF 57 Mux RETE CAPRI:
E' spento da alcuni giorni il segnale del mux nazionale RETE CAPRI sul canale 57 UHF dalla postazione di Monte Cavo a Rocca di Papa (Roma).


Update ore 15.05: è stato riattivato il segnale dalla postazione di Monte Cavo, tutti i canali del mux tornano sintonizzabili.


 25 GIUGNO 2012 - Lunedì 

Ore 23.15 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETE CAPRI / MUX TELECAMPIONE: VA VIA ARTURO E RITORNA RETE CAPRI.
UHF 57-62 Mux RETE CAPRI:
UHF 29-43-53-62-66 Mux TELECAMPIONE:
E' stato eliminato da entrambi i mux il canale Arturo, ed al suo posto con LCN 20 ritorna l'emittente RETE CAPRI.




Ore 18.45 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELE 1: ATTIVATA LA POSTAZIONE DI CASTEL MAGGIORE (BO).
UHF 45 Mux TELE 1: E' stato attivato dalla postazione di Castel Maggiore, nel bolognese, il mux di TELE 1. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del multiplex.
Fonte: Associazione Marconi.



Mux TELE 1 - Z@pping TV


Ore 15.50 - INDISCREZIONI: SKY SUL DTT, RIORGANIZZAZIONI MUX MEDIASET, L'ESPRESSO, TELECOM E LOCALI.
Ci sono delle indiscrezioni sui movimenti dell'etere del digitale terrestre che stanno assumendo contorni sempre più veritieri. Queste indiscrezioni le apprendiamo da amici del settore televisivo ben informati e anche dal sito Associazione Marconi. La riorganizzazione dei mux nazionali la ricapitoliamo qui di seguito:
Mediaset rimuoverà CANALE 5, ITALIA 1 e RETE 4 dal mux 2 (UHF 36), dove
ora sono identificati con l'aggiunta della scritta PROVVISORIO, e restaranno solo sul mux 4 (UHF 49).
Mediaset Italia 2 (LCN 35) abbandonerà il mux 1
(UHF 44) de l'Espresso e sarà trasmessa sul Mux 2 di Mediaset (UHF 36). Anche For you (LCN 39) arriverà nel mux 2 di  Mediaset (UHF 36), abbandonando il mux 5 (UHF 56).
Discovery World, presente pure lui su Rete A
mux 1 (UHF 44) passerebbe sul mux 5 di Mediaset (UHF 56), in modo da fare la netta distinzione fra canali a pagamento (UHF 50-52 e 56) e canali free (UHF 36 e 49).
Il mux 3 di Mediaset (UHF 38) attualmente in uso per il DVB-H, sarà convertito allo standard DVB-T2 e sarà utilizzato per veicolare canali Pay, ma non si escludono test da parte di Mediaset per la trasmissione dei canali free (Il DVB-T2 è lo standard di nuova generazione del DTT, teconologia in uso da Europa 7 e da Rai in alcune zone del paese).
Inoltre spariranno anche i doppioni di Mediaset, LA5 e MEDIASET EXTRA, dal TIMB 1 della Telecom (UHF 47), liberando banda per il ritorno di LA7 HD (LCN 507).
Rete A (l'Espresso), rimasta orfana di Mediaset, compatterebbe tutti i canali sul suo
mux 1 (UHF 44), cedendo il suo attuale mux 2 (UHF 44 o 42), a seconda delle zone in Italia, a SKY Italia che inizierebbe subito a trasmettere in DVB-T2.
Infine ci saranno le varie manovre di compattazione-scambio a livello dei mux delle emittenti locali, per potere liberare i canali dal 61 al 69 ove ancora occupati.
In attesa che le indiscrezioni vengano confermate, questo è il quadro
che dovrebbe delinearsi entro fine anno.

Ore 10.00 - MEDIASET CONFERMA DI AVER PRESENTATO RICORSO AL TAR CONTRO ANNULLAMENTO DEL BEAUTY CONTEST.
Il ricorso è stato depositato il 15 giugno da Elettronica Industriale, controllata al 100% da RTI (Mediaset).
Mediaset ha impugnato davanti al Tar Lazio il decreto con cui è stato cancellato il beauty contest per avviare un’asta onerosa per l’assegnazione delle frequenze Tv, un bene stimato da Mediobanca in 1-1,2 miliardi di euro.
La notizia è stata anticipata dall’Espresso e confermata dall’azienda di Colognese Monzese. Il ricorso - spiega il settimanale - è stato depositato il 15 giugno da Elettronica Industriale, controllata al 100% da RTI (Mediaset). I legali dell’azienda televisiva chiedono l’annullamento della legge 44 del 26 aprile, nella parte in cui ha azzerato il beauty contest. Mediaset aveva già depositato un ricorso contro il decreto del 20 gennaio, che sospendeva il beauty contest.
Come ha spiegato più volte il consigliere d’amministrazione del gruppo, Gina Nieri, “la legalità c’era prima, annullare il beauty contest è stato illegale” e per questo sull’atto di sospensione della procedura “abbiamo fatto ricorso al Tar, perché il beauty contest è stato interrotto ingiustificatamente” e Mediaset “ritiene di avere un diritto acquisito con il beauty contest che era alle ultime battute ed era stato controfirmato dall’Europa”.
Il governo si è dato 120 giorni dall'entrata in vigore della legge 44 per preparare il nuovo bando, le cui regole saranno scritte dall'Agcom guidata da Angelo Cardani. L'incognita principale è legata a questo punto proprio al ricorso Mediaset. Ma non solo. Ci sono anche i tempi stretti. E l'incognita degli altri partecipanti alla gara. La Rai è in attesa, mentre Sky sembra intenzionata a tornare in corsa. Più difficile che le compagnie telefoniche entrino in lizza.
Intanto Mediaset ha presentato a Milano un Report per fare il punto sulla situazione del mercato televisivo italiano. Manca ormai qualche giorno al completamento del passaggio al digitale terrestre. Il satellite coprirà le zone d’ombra e l’Italia sarà all digital o perlomeno così dovrebbe essere. Dai dati raccolti emerge che sono aumentati il numero dei canali televisivi disponibili e anche dei telespettatori. Dal 2002 al 2011 l’ascolto medio complessivo in milioni è cresciuto dell’11% in Italia. Per Alessandro Salem, direttore generale contenuti di Mediaset, si tratta di un dato che si può leggere come il risultato della crisi economica: “Molti italiani rimangono a casa la sera per risparmiare e scelgono di guardare la tv”.
Marco Paolini, direttore marketing strategico di Mediaset, evidenzia la necessità di considerare anche che negli ultimi dieci anni l’avvento del digitale ha ampliato l’offerta del piccolo schermo, che dai sette canali generalisti è passata alla ampia scelta della programmazione in chiaro e della pay-tv.

“Se in una serata qualunque del 2002 un cinefilo voleva guardare un film aveva solo una possibilità - ha aggiunto - mentre oggi ha a disposizione un numero molto superiore di titoli”, alle volte paragonabili a quelli che troverebbe in un multisala. Stando al Report elaborato dall’azienda di Cologno Monzese, la televisione è cambiata, ma nel 2011 sono sempre le emittenti generaliste, Rai, Mediaset e La7, a mantenere il primato, con poco meno dell’80% di share calcolato sul totale d’ascolto, tenuto conto anche dei nuovi canali tematici trasmessi sul digitale. Il resto della torta se lo spartiscono Sky, e l’offerta multipiattaforma.
Altro elemento importante d’analisi è che il 30% degli italiani guarda la tv in maniera non lineare.
L’evoluzione della tecnologia negli ultimi anni ha infatti velocemente modificato le abitudini di visione della Tv: sebbene il televisore rappresenti a oggi il main device nella fruizione dei contenuti televisivi, grazie al web è cresciuto l’utilizzo di nuovi mezzi alternativi quali pc, tablet e smartphone.
La ricerca di Mediaset rileva che un numero sempre crescente di persone sceglie di seguire un programma in diretta streaming sul proprio tablet, magari perché è fuori casa, oppure, se si è perso qualcosa, sul web dopo la messa in onda, o ancora cerca solamente un frammento di una trasmissione postato su YouTube o su Facebook, dopo aver letto una discussione sui social network.

Sempre più spesso, un programma viene rivisto sul pc, perché ha scatenato una discussione sui sociale media, come Twitter o Facebook, o nei forum legati a quella specifica trasmissione.

La visione diventa inoltre sempre più interattiva. Il telespettatore non è passivo davanti alla Tv come un tempo, anzi, il 66% degli italiani diventa un vero e proprio opinionista virtuale, inviando commenti sulla trasmissione che sta guardando attraverso sui device mobili.
L’utenza cosiddetta ‘liquida’ è destinata ad aumentare, e per questo le televisioni si stanno attrezzando per seguire un pubblico che altrimenti perderebbero, creando una vera e propria comunità fidelizzata. Questa tendenza, però, rende molto difficile registrare il successo di un programma o di una serie, perché dieci anni fa l’utente guardava la televisione in una sola maniera, adesso in modi e tempi diversi: oggi non si tratta più solo di capire quanto la guarda, ma anche come e quando.

Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2012/06/21/TV_generalista/tv_digitale_mediaset_beauty_contest_frequenze