Da Lunedì 22 a Domenica 28 OTTOBRE 2012



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 28 OTTOBRE 2012 - Domenica 

Ore 20.35 -  MARCHE  - MUX RTM: RITORNA LA PROGRAMMAZIONE DI RTM-ASTROFORTUNA.
UHF 22 Mux RTM:
Da alcuni giorni è tornato a trasmettere il canale RTM-Astrofortuna, con la numerazione LCN 626. Vi ricordiamo che in precedenza c'èra in onda lo schermo nero con il logo dell'emittente. Abbiamo aggiornato lo z@pping TV del mux RTM.



Ore 14.10 -  PUGLIA  - TELENORBA MUX 2: REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 59 TELENORBA
Mux 2:
Nella sezione regionale PUGLIA IN DIGITALE abbiamo realizzato la nuova pagina con la composizione dei canali di TELENORBA Mux 2, secondo multiplex dell'emittente di Conversano (Bari), che trasmette sull' UHF 59. Da segnalare che Telenorba 7 HD (LCN 510), Telenorba 8 HD (LCN 511), Telenorba Drink Food (LCN 641) e Telenorba Fiction (LCN 642) non trasmettono, sono a schermo nero. Per conoscere tutti i canali sintonizzabili consulta la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV di TELENORBA Mux 2.



TELENORBA Mux 2 - Z@pping TV



 27 OTTOBRE 2012 - Sabato 

Ore 11.55 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX ICARO RIMINI TV: INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 29-43 Mux ICARO RIMINI TV:
Nella sezione EMILIA-ROMAGNA IN DIGITALE implementiamo la lista delle emittenti TV che si ricevono a CERVIA - MILANO MARITTIMA (Ravenna) con l'inserimento della griglia dei canali e lo z@pping TV aggiornati del multiplex ICARO RIMINI TV. Segnaliamo che CANALE 11 (LCN 11) di Imola non ha più il gufo verde in video, che ne caratterizzava il logo, ma la sola scritta bianca dell'emittente. I canali ICARO PA (LCN 685), ICARO STREET (LCN 686) e ICARO CULTURA (LCN 687) sono a schermo nero. Consulta la griglia dei canali con i dettagli tecnici e lo z@pping TV del mux ICARO RIMINI TV.



Mux ICARO RIMINI TV - Z@pping TV



 26 OTTOBRE 2012 - Venerdì 

Ore 16.40 -  MUX NAZIONALI  - MUX EUROPA 7: ATTIVATA LA CODIFICA CONAX SUI CANALI SERIE B TV.
VHF 08 - UHF 27/46/59 Mux EUROPA 7:
I nove canali SERIE B TV (da LCN 418 a 426) da alcuni minuti sono stati codificati in Conax, pertanto sono visibili solo sottoscrivendo l'abbonamento al pacchetto SERIE B e bisogna essere muniti del decoder 7 BOX di EUROPA 7 che trasmette in DVB-T2. Resta free to air il canale FLY (LCN 417). In questo mux sono inoltre presenti due canali TEST (LCN 427 e 428) nominati TEST 4 e TEST 5 a schermo nero.

Ore 14.15 -  VENETO  - TV DI STRADA: IL 31 OTTOBRE IL PROCESSO A LA TENDA TV.
Ecco il servizio andato in onda ieri su Antenna 3 N.E. sulla vicenda di LA TENDA TV, telestreet di Vittorio Veneto (Treviso). L' emittente andrà a processo il 31 ottobre per trasmissioni non autorizzate e se verrà condannata dovrà spegnere il segnale. www.latendatv.it



Ore 14.00 -  VENETO  - CANALE 68 A RISCHIO CHIUSURA: L'APPELLO DEI LAVORATORI.
CORNEDO. La storica televisione privata di Spagnago sta cercando partner commerciali. Fra un mese il ministero oscurerà le frequenze. «Ci rivolgiamo a imprenditori che possano aiutarci a salvare la decina di posti di lavoro fra giornalisti, tecnici e cameramen».
Canale 68 è a rischio chiusura. La storica televisione privata di Spagnago di Cornedo fra un mese si vedrà chiudere le frequenze dal ministero delle Telecomunicazioni, in virtù di un decreto legge che impone la restituzione di 9 frequenze televisive in Veneto che saranno consegnate alle compagnie telefoniche.
Per continuare l'attività della tv commerciale della famiglia Barbieri e della redazione del telegiornale “68 News” (i dipendenti sono una decina, fra giornalisti, tecnici e cameramen, diretti da Matteo Carollo) i lavoratori lanciano un appello. «Cerchiamo un imprenditore che possa aiutarci ad affittare una nuova frequenza che sia visibile nel territorio vicentino: per noi è necessario individuare chi possa affittare il ramo d'azienda o lo possa acquistare, consentendoci di continuare le trasmissioni a favore di tutti i cittadini del Veneto». La tv è particolarmente seguita in tutto l'Alto e l'Ovest Vicentino.
Come si è arrivati a questo punto? In primo luogo hanno pesato gli investimenti economici per passare dalla tv analogica a quella digitale; in secondo la crisi economica che ha comportato ad una diminuzione della raccolta pubblicitaria; in terzo il decreto legge che impone la “rottamazione” delle frequenze.

Tratto da: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/425484_cornedo_canale_68_a_rischio_chiusura_lappello_dei_lavoratori

Ore 13.45 -  MUX INTERREGIONALI  - MUX TELECAMPIONE: NUOVO LOGO PER VERO LADY.
UHF 29-43-53-62-66 Mux TELECAMPIONE:
E' stato modificato il logo del canale Vero Lady, con LCN 144, ed è stata attivata l' EPG, la guida elettronica dei programmi, con l'orario e le info del programma in onda e di quello successivo.





Ore 10.35 - METODO ODEON TV: INCASSARE GLI INCENTIVI DELLO STATO E CHIUDERE.
Dopo aver ricevuto 22 milioni per la rottamazione delle frequenze e in attesa dei contributi sull'occupazione (1 milione per il 2010), il gruppo Profit, editore in Lombardia di Telereporter, Telecampione, si prepara a cessare ogni attività editoriale e produttiva.
Il 5 novembre si spegnerà definitivamente una voce storica nel panorama televisivo lombardo, e 56 dipendenti su 97, tra giornalisti e tecnici, resteranno disoccupati. È l’epilogo della storia dei canali del gruppo Profit, editore in Lombardia di Telereporter, Telecampione e della syndication nazionale Odeon, che ha annunciato a fine settembre l’intenzione di cessare ogni attività editoriale e produttiva. Tutto questo mentre l’azienda, denuncia la rappresentanza sindacale, passa due volte all’incasso dallo Stato: per i ricavi derivanti dalla “rottamazione” delle frequenze e soprattutto per i contributi Corecom, fondi pubblici che vengono elargiti a sostegno dell’editoria locale. Per comprendere la vicenda bisogna fare un passo indietro al 2009, anno in cui il gruppo Profit, attivo dal 1986 nell’emittenza televisiva locale, entra in crisi. Le prospettive del gruppo – che negli anni è stato anche editore di Telegenova (Liguria), Telereporter Roma (Lazio) Canale 10 Firenze e Arezzo tv (Toscana) Sardegna, Sardegna TT, Lombardia DTT (Lombardia), Telereporter Sud (Calabria) – peggiorano rapidamente, a causa del calo degli ascolti e dei ricavi pubblicitari, degli investimenti da sostenere per lo sbarco sul digitale terrestre e delle difficoltà giudiziarie dell’editore Raimondo Lagostena, finito in manette nel dicembre 2009 con l’accusa di aver pagato una tangente all’allora assessore regionale lombardo Piergianni Prosperini.
Tre anni fa i dipendenti del gruppo erano 250, ora sono rimasti in 97, quasi tutti nella sede di Milano perché nel frattempo le altre emittenti sono state cedute per fare cassa, approfittando anche della possibilità di “rottamare” le frequenze. “Con il passaggio al digitale terrestre – spiega a IlFattoquotidiano.it Sabrina Grilli, giornalista di Telereporter e membro della Rsu aziendale – si sono moltiplicati i canali e per le reti locali è diventato difficile ‘riempire’ tutte le frequenze. Per questo, a marzo 2012 il ministero dello Sviluppo economico ha emesso un bando: le emittenti locali di alcune regioni potevano restituire le frequenze sui canali dal 61 al 69, che sarebbero state assegnate agli operatori di telefonia mobile, in cambio di un indennizzo”.
Nel caso del gruppo Profit, l’operazione di rottamazione frutterà un totale di 22 milioni di euro, una boccata d’ossigeno per un’azienda in grave crisi. A luglio il Tribunale di Milano ha infatti emesso una sentenza di fallimento nei confronti della capogruppo Profit spa. “L’annuncio della rottamazione, ad aprile, per noi è stato una doccia fredda, perché significava chiudere – racconta la Grilli -. L’editore ci aveva promesso che l’attività sarebbe comunque andata avanti, attraverso la formula dell’affitto della banda. Noi ci abbiamo creduto, ma il piano era diverso”.
A settembre, infatti, arriva l’annuncio: il gruppo Profit cederà alla cremonese Primarete il ramo d’azienda che comprende il marchio Telereporter Shopping, le relative autorizzazioni e soprattutto l’ambito canale 13 del digitale terrestre. “A quel punto la strategia dell’azienda è stata chiara: ‘svuotare’ la testata, che diventerà di fatto un canale di televendite, eliminando i contenuti editoriali prodotti in proprio, e quindi licenziando i giornalisti”, chiarisce la Grilli. Dal momento dell’avvio della procedura di mobilità ci sono 60 giorni di tempo – 75 se non si trova un accordo con i sindacati – e poi partiranno le lettere di licenziamento.
Nonostante questo, il gruppo Profit continuerà a incassare i contributi pubblici. “Le televisioni locali beneficiano di un sostegno da parte del ministero dello Sviluppo economico: le provvidenze vengono elargite, sulla base del numero dei dipendenti assunti, a queste emittenti, che forniscono servizi informativi importanti per il territorio”, racconta la Grilli. Quest’anno l’azienda incasserà 1 milione e mezzo di euro, assegnati in base al lavoro svolto dai dipendenti nel 2010; e, visto che i soldi arrivano con un ritardo di due anni, li dovrebbe ottenere anche nel 2013 e 2014.
“Fa male pensare che i soldi destinati a fornire un servizio vengano utilizzati per dismettere un’azienda – commenta amara la Grilli -. Senza contare che, mantenendo il marchio, nel 2014 il gruppo potrebbe sempre decidere di tornare all’attività editoriale, assumendo giovani che costerebbero la metà rispetto a noi”. Non sembrano comunque esserci margini per un cambiamento. Per Stefano Barbini, direttore del personale del gruppo Profit , “la crisi del gruppo si è stratificata in un periodo piuttosto lungo, e dopo il fallimento della capogruppo l’azienda intende alleggerire il carico dei dipendenti”.
Secondo Barbini “resteranno in piedi i marchi Odeon e Telecampione, ma è veramente difficile pensare a un’eventuale ripresa dell’attività editoriale in futuro, date le difficoltà del presente. Comprendiamo il disagio dei lavoratori, ma a oggi non ci sono prospettive editoriali”. Da tempo i dipendenti, che ora rischiano il posto, fronteggiano una situazione di notevole difficoltà: l’ultimo stipendio pagato è il 60% della mensilità di maggio, e le note spese sono ferme dal 2010.
La vicenda è stata portata all’attenzione dei principali attori istituzionali: dopo l’incontro dello scorso 25 settembre al Consiglio regionale lombardo, il 24 ottobre Teresa Mastrandrea, un rappresentante della Rsu aziendale, ha partecipato all’audizione convocata a Palazzo Marino con i direttori di altre tre storiche televisioni lombarde (Telelombardia, 7Gold e Telenova), anch’esse pesantemente colpite dalla crisi. “Gli altri direttori hanno chiesto che le istituzioni investano nel servizio pubblico rappresentato dalle emittenti locali, ma per noi rischia di essere troppo tardi”, racconta la Mastrandrea. Intanto, il deputato del Pd Vinicio Peluffo presenterà nei prossimi giorni alla Camera una mozione, nata proprio dal caso Telereporter e indirizzata al ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, in cui si chiede di vincolare l’erogazione dei finanziamenti pubblici solo a chi garantisce il proseguimento dell’attività editoriale.

Tratto da:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/25/metodo-odeon-tv-incassare-incentivi-dallo-stato-e-chiudere


 25 OTTOBRE 2012 - Giovedì 

Ore 20.20 -  MUX NAZIONALI  - MUX EUROPA 7: RIPARTE LA PROGRAMMAZIONE DI FLY.
VHF 08 - UHF 27/46/59 Mux EUROPA 7:
E' ripartita la programmazione del canale FLY, con LCN 417, che era stata interrotta nel periodo di attivazione dei canali SERIE B TV. Quindi non sono più presenti le barre colorate ma ora vanno in onda le vecchie edizioni dei varietà Seven Show, Trambusto e Stand Up, che vengono trasmesse in 16:9 ma le immagini risultano deformate in quanto sono in 4:3 e convertite in 16:9 per ben due volte, con l'aggiunta delle bande nere sopra e sotto. Inoltre a quanto pare sembrerebbe imminente la codifica delle partite del campionato di Serie B in quanto su tutti i nove canali SERIE B TV ora appare, nelle info del decoder 7 BOX, il simbolo della codifica Conax.



Ore 19.45 -  LAZIO  - MUX GOLD TV: ARRIVA TELECAMPIONE.
UHF 46 Mux GOLD TV:
E' arrivato in questo mux l'emittente TLC Telecampione, con identificativo telecampione e con la numerazione LCN 75. Un'altra sua copia è sempre presente con la stessa numerazione LCN nel mux omonimo TELECAMPIONE, trasmesso sull' UHF 66, che fra alcuni giorni verrà spento in quanto è stato rottamato in vista delle nuove assegnazioni delle frequenze per le tv locali, nelle regioni che erano passate al digitale prima del 2012. Deve essere liberata la banda dei canali dall' UHF 61 (794,0 Mhz) all' UHF 69 (858,0 Mhz) che è stata assegnata alla telefonia mobile per la nuova banda larga LTE 4G. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux GOLD TV.





Ore 17.15 -  LOMBARDIA  - MUX RETE 55: ARRIVA TELECAMPIONE, ELIMINATA MALPENSA TV.
UHF 66 Mux RETE 55:
Fa il suo ingresso in questo mux, sempre nella posizione LCN 75, l'emittente TLC Telecampione. Quest'ultima è disponibile in Lombardia su altri due multiplex sempre sull' LCN 75: mux TELECAMPIONE trasmesso sull' UHF 62 e mux TELEREPORTER LOMBARDIA trasmesso sull' UHF 63. E' stata eliminata dal mux l'emittente MALPENSA TV (LCN 197). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del RETE 55.


Ore 16.45 -  LOMBARDIA  - MUX ANTENNA 3: INSERITA TG NORBA 24 ALLA LCN 180.
UHF 46 Mux ANTENNA 3:
Da qualche giorno è stata inserita sull'LCN 180 una copia dell'emittente pugliese all news TG NORBA 24 (nominata in epg TG NORBA 24_
). La tv di Conversano (Bari) è disponibile in questo mux anche sull'LCN 252. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del ANTENNA 3.







Ore 16.15 - PASSERA: ELIMINEREMO INTERFERENZE FRA CELLULARI E TV.
ROMA - Il governo e' pronto a intervenire per eliminare le interferenze fra i servizi di telefonia mobile di nuova generazione e i canali tv del digitale terrestre. Lo ha assicurato il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, nel corso del Question Time alla Camera. Il ministro si e' detto disponibile ad adottare, in proposito, "soluzioni rispondenti a criteri di proporzionalita', trasparenza e non discriminazione, scongiurando oneri eccessivi e ingiustificati a carico singoli operatori". Passera ha tenuto a far sapere che il ministero sta studiando "provvedimenti normativi idonei a definire le modalita' con cui gli operatori di tlc dovranno intervenire sugli impianti per la ricezione televisiva domestica ripartendo i relativi oneri".
Tratto da: AGI.it


 24 OTTOBRE 2012 - Mercoledì 

Ore 22.20 IN EVIDENZA   MUX NAZIONALI  - MEDIASET MUX 2: LE DATE DI SPEGNIMENTO DEI CANALI PROVVISORI.
UHF 32-36 MEDIASET Mux 2:
Sono state modificate le scritte fisse in sovraimpressione sui tre canali provvisori visibili sul MEDIASET Mux 2. In coda alla frase, con cui si invita i telespettatori ad una nuova installazione dei canali, sono state aggiunte le date di spegnimento di RETE4 PROVVISORIO (LCN 104), CANALE5 PROVVISORIO (LCN 105) e ITALIA1 PROVVISORIO (LCN 106). Ricordiamo di risintonizzare le tv e i decoder per poter continuare a vedere Rete4 (LCN 4), Canale 5 (LCN 5) ed Italia1 (LCN 6), che sono sintonizzabili solo sulla frequenza UHF 49 (Sardegna UHF 52) del MEDIASET Mux 4. Ecco le date in cui i tre canali cesseranno le trasmissioni sulla frequenza UHF 36 (Sardegna UHF 32) del MEDIASET Mux 2:



LCN 106 - ITALIA1 PROVVISORIO sarà spento MARTEDI' 27 NOVEMBRE 2012





LCN 104 - RETE4 PROVVISORIO sarà spento MARTEDI' 04 DICEMBRE 2012





LCN 105 - CANALE5 PROVVISORIO sarà spento MARTEDI' 04 DICEMBRE 2012




 23 OTTOBRE 2012 - Martedì 

Ore 21.35 -  ABRUZZO  - ANTENNE SAN SILVESTRO A PESCARA: GLI EDITORI CHIEDONO NUOVI RILIEVI DELL'ARTA.
PESCARA. Gli editori non vogliono lasciare la collina di San Silvestro. E’ chiaro e da settimane lo scontro tra i privati e il Comune è alto. L’amministrazione pubblica sta inviando i provvedimenti di spegnimento (ne ha già spediti 20) alle emittenti radiotelevisive prive delle autorizzazioni ministeriali alla trasmissione. E il sindaco assicura da mesi: «entro novembre spegneremo tutto».
Ma, come detto, gli editori pensano che la partita sia ancora da considerarsi aperta. Per questo hanno chiesto nuovi rilievi da parte dell’Arta per verificare se i limiti alle emissioni di onde elettromagnetiche siano ancora tali (dopo il passaggio al digitale terrestre) da giustificare la delocalizzazione degli impianti da San Silvestro.
La richiesta è stata avanzata questa mattina dalla delegazione degli editori radiotelevisivi abruzzesi (di cui facevano parte i rappresentanti di Rete8-Telemare, TeleMax, Antenna 10, Tv6, Tvq, Atv7, Trsp e Vera Tv) alla Conferenza dei Capigruppo che si è riunita all’Emiciclo.
Il presidente Pagano, dopo aver valutato positivamente l’istanza, ha annunciato che in una delle prossime riunioni della Conferenza, saranno invitati il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, l’assessore regionale all’Ambiente Mauro Di Dalmazio e la dirigente dell’assessorato all’Ambiente Iris Flacco.
Gli editori contestano l’alternativa di delocalizzazione proposta dall’amministrazione comunale, che ipotizza un trasferimento delle antenne su una piattaforma in mare. Una soluzione che gli operatori del settore considerano eccessivamente onerosa sotto il profilo economico e che presenta numerose difficoltà tecniche. La partita è ancora aperta?

Tratto da: http://www.primadanoi.it/news/cronaca/534307/Antenne-San-Silvestro--gli-editori

UPDATE: IL SINDACO DI PESCARA COMMENTA LA RICHIESTA DEGLI EDITORI.
Ma il sindaco pescarese, appena ricevuta la palla passata da Pagano, ha chiuso ogni possibile riapertura: “La strada è ormai tracciata e non si torna indietro”, ribatte, “dunque invito gli stessi titolari delle emittenti a evitare di continuare a cincischiare, andando ad appellarsi a destra o a sinistra, cercando di riaprire un discorso ormai chiuso”. L’amministrazione comunale, forte del Piano nazionale delle frequenze che ha eliminato il colle pescarese dai siti di trasmittione, porta avanti la battaglia per la delocalizzazione delle antenne da San Silvestro, propugnando l’ipotesi della piattaforma off-shore. Inoltre, già da fine settembre ha ordinato lo spegnimento di 20 ripetitori che non hanno ottenuto il rinnovo delle autorizzazioni comunali a trasmettere, ed entro breve ordinerà l'off di altre 39 emittenti. Un intervento portato avanti anche dopo un’indagine chiusa dalla Guardia di Finanza che peraltro ha comminato anche multe per decine di migliaia di euro.
Categorico, quindi, il primo cittadino: “Le antenne devono andar via da San Silvestro, e invece di continuare a perdere tempo, chiedo l’impegno di tutti ad avviare le procedure per la delocalizzazione degli impianti, da attuare prima della fine di novembre, quando spegneremo le emittenti che non si saranno messe in regola”.

Tratto da: http://www.cityrumors.it/pescara/cronaca/pescara-antenne-san-silvestro-emittenti-richiesta-analisi-arta

Ore 20.15 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELEREGIONE EMILIA-ROMAGNA: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
VHF 07 - UHF 22 Mux TELEREGIONE EMILIA-ROMAGNA:
Aggiorniamo la composizione del multiplex TELEREGIONE EMILIA-ROMAGNA, che rispetto alla nostra precedente rilevazione, presenta i seguenti cambiamenti. Sotto il logo di Nuovarete (LCN 110) è stato inserito un numero telefonico; nelle ore notturne questo canale ritrasmette la programmazione di GIOCA TV (LCN 626). Fa il suo ingresso in questo mux il canale P. Radio TV (LCN 196) che in alcune fasce orarie ritrasmette la programmazione di Play.me. Il canale ANIME GOLD (LCN 285) è stato sostituito da CANALE 77 +1 che mantiene la medesima LCN. Sono state inoltre aggiunte le emittenti Pet Mania (LCN 609) e EM.R.IN SCENA (LCN 674) e sotto i relativi loghi è stato inserito lo stesso numero telefonico presente sotto il logo di Nuovarete. Consulta la griglia aggiornata dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux TELEREGIONE EMILIA-ROMAGNA.





Mux TELEREGIONE EMILIA-ROMAGNA - Z@pping TV


Ore 16.30 -  LOMBARDIA  - MUX SOLREGINA PO: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 28 Mux SOLREGINA PO:

Continuiamo ad aggiornare la composizione di alcuni multiplex locali, oggi è la volta di SOLREGINA PO, emittente di Crema (Cremona), che rispetto alla nostra precedente rilevazione presenta una differente composizione dei canali trasmessi. In basso a sinistra potete vedere la precedente rilevazione, mentre a destra potete vedere quella attuale. Vi ricordiamo che consultando lo z@pping TV potete vedere le immagini dei canali trasmessi con i relativi loghi, mentre nella griglia, come sempre, abbiamo inserito i parametri tecnici di ogni singolo canale sintonizzabile nel mutiplex SOLREGINA PO.




Mux SOLREGINA PO - Z@pping TV


Ore 01.20 -  ABRUZZO    MOLISE  - MUX TRSP: INIZIATA LA PROGRAMMAZIONE DI SENTIERI TV.
UHF 29 Mux TRSP (ABRUZZO)

UHF 51 Mux TRSP (MOLISE):
Il nostro collaboratore Francesco di Vasto ci comunica che sono iniziate le prove tecniche del nuovo canale SENTIERI TV che occupa in Abruzzo l' LCN 119 e in Molise l' LCN 115. Fino ad oggi SENTIERI TV ritrasmetteva la programmazione di TRSP; ci comunicano inoltre che nei prossimi giorni partirà anche la programmazione degli altri canali: OLTRE TV, FARMABRUZZO, AMA E PREGA TV e MEDIA CENTRO.



 22 OTTOBRE 2012 - Lunedì 

Ore 22.25 -  VENETO  - NUOVE FREQUENZE RAI A VITTORIO VENETO (TV): DECODER DA RISINTONIZZARE.
Da martedì 23 ottobre 2012 i cittadini di Ceneda, Serravalle e Costa dovranno risintonizzare i loro decoder perché cambieranno le frequenze dei canali Rai.

Ray Way e il Comune di Vittorio Veneto informano i residenti delle zone di Ceneda, Serravalle e Costa che da martedì 23 ottobre prossimo il servizio Rai Multiplexl dalla stazione di Vittorio Veneto - Madonna della Salute, cambierà frequenza, passando dall'attuale canale 58 UHF frequenza 770 MHz polarizzazione verticale, al canale 34 UHF frequenza 578 MHz polarizzazione verticale.
I canali televisivi interessati saranno quindi Rai1, Rai2, Rai3 e Rainews24. Per poter continuare a ricevere il servizio, gli utenti di Ceneda, Serravalle e Costa potrebbero dover risintonizzare i loro decoder. Tutti gli utenti che invece fanno riferimento ai ripetitori su Col Visentin e al ripetitore di Valle Lapisina - Maren non saranno interessati dall'operazione.

Tratto da:
http://www.trevisotoday.it/cronaca/nuove-frequenze-rai-vittorio-veneto

Ore 15.05 - TELECOMANDO E TV LOCALI: ALL'AGCOM UNA BELLA GATTA DA PELARE.
Pubblicata, venerdì, in Gazzetta Ufficiale la delibera Agcom (442/12/CONS) che sottopone a consultazione pubblica lo schema di provvedimento con il nuovo Piano di numerazione automatica dei canali della Tv digitale terrestre (LCN), in chiaro e a pagamento, nonché le modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e relative condizioni di utilizzo.
In particolare, le numerazioni delle emittenti locali, informa Aeranti-Corallo, vengono disciplinate dall’art. 5 dello schema. Alle emittenti locali sono attribuiti i numeri da 10 a 19 e da 71 a 99 del primo arco di numerazione. Per il secondo e terzo arco di numerazione si ripetono blocchi attribuiti alle emittenti locali con la medesima successione del primo. Il settimo arco di numerazione è riservato alle emittenti locali.
Al fine di valorizzare la programmazione di qualità e quella legata al territorio, le numerazioni relative ai blocchi di competenza delle emittenti locali in ogni regione e nelle province autonome di Trento e di Bolzano sono attribuite a partire dal numero 10, secondo la collocazione derivante da apposite graduatorie regionali predisposte dal Ministero dello sviluppo economico, assegnando i punteggi in relazione alle seguenti aree di valutazione: qualità della programmazione, preferenze degli utenti e radicamento nel territorio, secondo i criteri di valutazione di cui ai commi 5 e 6.

La qualità della programmazione è valutata in base ai piani editoriali degli ultimi cinque anni e ai dipendenti impiegati fino a un massimo di punti 50, con riferimento ai seguenti aspetti:

a) quota percentuale di programmi di informazione sul totale della programmazione irradiata, valutata fino ad un massimo di punti ----;
b) quota percentuale di programmi di informazione autoprodotti sul totale dei programmi di informazione, valutata fino ad un massimo di punti ----;
c) quota percentuale di programmi autoprodotti legati al territorio sul totale della programmazione irradiata, al netto di quelli a carattere informativo valutata fino ad un massimo di punti ----;
d) numero di edizioni quotidiane di telegiornali in relazione alla loro durata complessiva, valutato fino ad un massimo di punti ----;
e) quota percentuale di programmi culturali, formativi e dedicati ai minori, valutata fino ad un massimo di punti ----;
f) numero di dipendenti impiegati, valutato fino ad un massimo di punti ----.
Ai fini dell’applicazione del presente comma non si considerano programmi autoprodotti i programmi di televendita.

Le preferenze degli utenti e il radicamento sul territorio, sono valutati in base agli indici di ascolto, alla storicità e al grado di copertura, fino ad un massimo di punti 50, con riferimento ai seguenti aspetti:

a) le preferenze degli utenti sono valutate in base agli indici di ascolto rilevati dalla società Auditel negli ultimi [cinque/tre] anni, così come documentati dalle emittenti richiedenti, fino ad un massimo di punti -----;
b) la storicità dell’emittente espressa in nu-mero di anni di irradiazione del programma è valutata fino ad un massimo di punti ----;
c) il grado di copertura del programma irradiato, anche mediante multiplex di operatori terzi, è valutato fino ad un mas-simo di punti ----.
Le numerazioni relative ai blocchi di competenza delle emittenti locali, di cui ai commi 1, 2 e 3, successive a quelle attribuite ai sensi dei commi 4, 5, 6 e 7 sono utilizzate per la diffusione dei canali nativi digitali a diffusione locale diversi dai canali di cui al comma 4 sulla base della data di avviamento del programma e degli indici di ascolto rilevati dalla società Auditel.

Alle emittenti locali che diffondono il medesimo programma su più regioni e che intendono richiedere l’attribuzione di un’identica numera-zione su tutti i bacini serviti, sono attribuiti i numeri da 75 a 84 sulla base di graduatorie per aree pluriregionali di diffusione redatte secondo i criteri di cui ai commi 5, 6 e 7.

Secondo quanto sostiene Aeranti-Corallo, sono molte le problematiche, relative alle numerazioni locali, dello schema di provvedimento di cui alla delibera n. 442/12/CONS, che l’Agcom deve affrontare e risolvere.

Innanzitutto la quantità di LCN previsti (complessivamente 216 tra il 1°, 2°, 3° e 6° arco di numerazione), identica a quella originariamente stabilita dalla delibera n. 366/10/CONS, annullata dalla Magistratura amministrativa, si è rivelata insufficiente per permettere, in ogni regione, l’operatività di tutti i fornitori di contenuti autorizzati. Occorrerebbero, quindi, almeno altre 100-150 numerazioni. L’Agcom deve inoltre individuare le modalità per la definizione degli indici di ascolto (criterio richiamato nelle decisioni della Magistratura). Infatti, l’ipotesi delineata dallo schema di provvedimento sottoposto a consultazione non sembra tecnicamente percorribile, posto che i dati di ascolto dovrebbero essere quelli ante-switch-off e posto che relativamente agli ultimi anni antecedenti lo switch-off (2006, 2007, 2008 e per molte regioni 2009 e 2010), Auditel dispone esclusivamente degli indici di ascolto delle imprese che ne hanno chiesto la rilevazione (meno del 20% del totale).
Inoltre diverse imprese sono state rilevate solo in alcuni periodi. Occorrerebbe, altresì, comprendere quale sia il dato di ascolto cui l’Agcom intenderebbe fare riferimento ai fini delle graduatorie. Infine una nuova indagine di ascolto sarebbe sicuramente molto onerosa per le imprese e molto complessa sotto il profilo tecnico.

Occorre altresì rilevare che non viene indicato il criterio di riscontro dei dati relativi alle programmazioni; la storicità, inoltre, appare di difficile rilevazione per i periodi precedenti al censimento di cui alla legge n. 223/90 (legge “Mammì”). Lo schema di provvedimento non disciplina, poi, le modalità per l’eventuale condivisione delle numerazioni da parte di fornitori di contenuti subregionali (fondamentale per l’uso efficiente del sistema sotto il profilo tecnico). Per le attribuzioni pluriregionali, inoltre, lo schema, pur avendo previsto bandi per macro-aree, non definisce i criteri per l’individuazione delle stesse.

Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2012/10/22/TV_digitale/Agcom_lcn_telecomando_aeranticorallo_tv_locali

Ore 11.20 -  MARCHE  - MUX RTM: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 22 Mux RTM:
Aggiorniamo la composizione del mux ascolano RTM, segnalando che il canale RTM-Video Tolentino aggiunge in video la scritta della propria numerazione LCN, la numero 14. TVP di San Benedetto del Tronto, con identificativo RTM-TVP ITALIA (LCN 119) trasmette con un nuovo logo, mentre RTM-Astrofortuna (LCN 626) al momento della nostra rilevazione era a schermo nero, in onda c'era soltanto il logo. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping tv del mux RTM.



Mux RTM - Z@pping TV


Ore 00.45 -  ABRUZZO  - MUX ANTENNA 10: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV CON LA NUOVA "ROSA TV".
UHF 46 Mux ANTENNA 10:
Abbiamo provveduto ad aggiornare la griglia dei canali del mux ANTENNA 10, inserendo i parametri tecnici dei canali trasmessi, implementando lo z@pping TV con le immagini della nuova emittente RosaTV (LCN 286). Il canale trasmette una programmazione "generalista" con cartoni animati, telefilm ed alcune autoproduzioni. Consulta la griglia dei canali  e lo z@pping TV del mux ANTENNA 10.


Mux ANTENNA 10 - Z@pping TV