Da Lunedì 21 a Domenica 27 MAGGIO 2012


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 27 MAGGIO 2012 - Domenica 

Ore 23.50 -  TOSCANA  - LIVORNO: AGGIONATA LA LISTA DELLE EMITTENTI TV.
Il nostro collaboratore Marco di Livorno ci ha inviato i seguenti aggiornamenti dalla zona di Livorno:
VHF 07 Mux Telecentro: con Telecentro 1, Tele centro 2, tc2 news e  tc2 sport.
UHF 53 Mux Tele Campione da Monte Fasce (GE)
UHF 53 Mux Rete 37 da Monte Secchieta (AR)
Mentre non è più ricevibile l'UHF 69 Mux VIDEOTARO dalla postazione di
Santa Lucia di Medesano (PR). Consulta la lista aggiornata delle emittenti tv che si ricevono a LIVORNO.

Ore 15.00 -  MARCHE  - MUX RTM: BARRE TEST SU ASTROFORTUNA, ELIMINATO RTM-2.
UHF 22 Mux RTM:
L'emittente RTM-Astrofortuna (LCN 626) non sta trasmettendo più la programmazione del canale "90 NUMERI SAT", ma ora c'è in onda un segnale test con delle barre colorate e una bandierina italiana che "viaggia" da destra a sinistra e viceversa, come da immagine allegata. Inoltre è stato eliminato RTM-2 che non aveva numerazione LCN.


Ore 14.30 - LA FORMULA 1 POTREBBE PASSARE SU SKY (CIELO?).
Carlo Vanzini, esperto di motori di Sky Sport, si starà fregando le mani. Dopo anni di totale disinteresse della pay tv satellitare per tutto ciò che avesse a che fare con il mondo delle due e quattro ruote sembra arrivato il momento della ‘redenzione’ per il colosso di Murdoch. Dopo i diritti della MotoGP a partire dal 2014 infatti, in quel di Milano Santa Giulia starebbero puntando sulla Formula1 approfittando dei tentennamenti del CdA Rai che non ha ancora presentato alcuna offerta per i prossimi tre Mondiali.
L’aumento del costo dei diritti – che arrivano a 43,9mln di euro annui – ha portato la tv pubblica a non aver ancora rinnovato l’accordo con Bernie Ecclestone e, stando a quanto riportato da La Stampa di ieri, nella trattativa si sarebbe inserita Sky disposta a offrire la cifra richiesta dal patron della Formula1.
Ancora incerte le modalità di trasmissione dei vari GP con due soluzioni al vaglio: la pay tv che potrebbe acquistare l’intero pacchetto per poi cedere alla Rai una metà dei GP in diretta (e l’altra metà in differita di 12 ore). Un’altra ipotesi – chiaramente finalizzata a far sì che la F1 non diventi uno sport d’elite ma resti nazionalpopolare – prevederebbe la messa in onda delle gare in chiaro su Cielo. In ogni caso, sempre secondo il quotidiano torinese, la Rai sembra intenzionata a non presentare alcuna offerta.
Sono momenti di grandi manovre per quel che attiene anche il calcio in chiaro, in particolare i diritti relativi al campionato di Serie A per il triennio 2012-2015. Dopo mesi di stand by, quella di domani – in occasione dell’assemblea di Lega – potrebbe essere una giornata importante per arrivare a una decisione.

La Rai infatti si sarebbe avvicinata alla cifra richiesti dai club per la cessione del pacchetto 6B, contenente la possibilità di mandare in onda le immagini in chiaro delle partite giocate la domenica pomeriggio. Si profila dunque la conferma di trasmissioni storiche come Stadio Sprint e 90°Minuto mentre Quelli che il calcio dovrebbe andare in onda senza i collegamenti dagli stadi.

Tratto da: http://www.davidemaggio.it/archives/58838/sport-in-tv-la-f1-potrebbe-passare-su-sky-cielo-domani-giornata-decisiva-per-i-diritti-in-chiaro-di-serie-a

Ore 00.20 -  IN EVIDENZA  -  BASILICATA  - SWITCH OFF BASILICATA: GRADUATORIA DEFINITIVA ASSEGNAZIONE FREQUENZE ALLE TV LOCALI.
Il Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni ha predisposto la graduatoria definitiva delle emittenti televisive locali utile per l’assegnazione, nella Regione Basiicata, delle frequenze televisive in tecnica digitale ai sensi dell’art. 4, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75.



 26 MAGGIO 2012 - Sabato 

Ore 18.55 -  ABRUZZO  - CARSOLI (AQ): CON I POCHI MUX VA VIA ANCHE RAI MUX 1, CAUSA MALTEMPO, PROTESTE DEGLI ABITANTI.
La sfortuna si accanisce contro gli abitanti di Carsoli e della Piana del Cavaliere, in provincia de L'Aquila, dopo la scarsa copertura del digitale terrestre, di cui vi abbiamo informato con la precedente news, ci mancava anche il maltempo a dimezzare i segnali ricevibili. Infatti, a causa di un forte temporale, dalle 14 di oggi è spento
il RAI Mux 1 - ABRUZZO (UHF 35), e in questo momento che pubblichiamo la news il segnale non è tornato, come ci ha comunicato il nostro lettore Massimiliano da Riofreddo (Roma). Lui stesso ha anche scritto al quotidiano Il Centro, ecco il link della notizia pubblicata http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2012/05/25/news/digitale-un-lettore-piana-del-cavaliere-nessun-segnale-tv, per protestare contro la scarsa copertura del digitale, così come hanno fatto altri cittadini della zona che si stanno lamentando su Facebook e altri siti di informazione abruzzesi.


Ore 18.20 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELEROMADUE: DIVENTERA' MUX TELE IN?
VHF 10 Mux TELEROMADUE:
Vi avevamo già comunicato un'apparizione sporadica qualche giorno fa dei canali del mux dell'emittente di Aprilia (Latina) TELE IN. Erano apparsi nel mux TELEROMADUE, ma non erano sintonizzabili con la maggior parte dei decoder in quanto erano senza nominativo ma avevano la loro numerazione LCN, poi erano scomparsi nella stessa giornata. Ebbene ora questo multiplex cambia nome del network, come potete vedere nell'immagine allegata, ha preso il nome di TELE IN, quindi si presume che a breve questo mux sbarcherà con i suoi canali nella città di Roma. Nel frattempo sono stati eliminati i canali tv che stavano sempre a schermo nero, TeleRoma4, TeleRoma5, TeleRoma6, e Pax TV e le radio R Spazio Aperto, RadioTouring.eu, R Azzurra Italia Net., Radio La Voce, RadioRelax3.it e Radio In, tuttI erano senza LCN. Inoltre è stata aggiunta Simply Radio, senza LCN, che è senza audio, come l'altra radio rimasta nel multiplex Radio Roma.FM. Da segnalare che TeleRomaDue (LCN 89) e TeleRomaTre (LCN 622) trasmettono la stessa programmazione musicale di RADIO ROMA TV, mentre TeleRomaUno (LCN 271) ha la messa in onda bloccata, è rimasta frizzata una immagine del critico d'arte Diprè, come potete vedere dalle immagini dello z@pping che vi alleghiamo.


Canale 10 Vhf - Mux TELEROMADUE - Z@pping TV


Ore 15.50 -  MARCHE  - MUX TV CENTRO MARCHE: CAMBIO DI FREQUENZA DAL MONTE ASCENSIONE (AP).
UHF 39 Mux TV CENTRO MARCHE:
Come vi avevamo preannunciato il mux TV CENTRO MARCHE sta cambiando frequenza a causa delle interferenze con le emittenti abruzzesi che irradiano dalla Majella. Infatti il nostro collaboratore Sandro Erre di Altidona (Fermo) ci ha comunicato che verso le 12.00 di oggi la tv iesina ha abbandonato il canale 41 UHF dalla postazione del monte Ascensione (AP) e si è riposizionata sulla nuova frequenza del canale 39 UHF. Inoltre il canale TG NORBA 24 (LCN 180) è stato rimosso dal multiplex.
Aggiornamento di Nicolantonio (Chieti):
C'è anche da dire che il segnale sul nuovo canale 39 è molto potente. La rete è ancora presente anche sul can. 41, mentre il 23 da Grottammare-C.da Montesecco è ormai coperto dall'emittente abruzzese ATV7 e in periodo di propagazione anche da TVision di Treviso che irradia dalla postazione di Trieste-Conconello-Via Bellavista.


Ore 15.15 -  ABRUZZO  - REALIZZATA LA LISTA DELLE TV A CARSOLI (AQ) CON IL MUX DI TELESIRIO.
UHF 43 Mux TELESIRIO:
Abbiamo inserito nel nostro database di ABRUZZO IN DIGITALE la lista delle emittenti televisive ricevibili nella località di CARSOLI, in provincia de L'Aquila. Purtroppo nella Piana del Cavaliere sono stati attivati pochissimi mux, sembra che lo switch off si sia dimenticato di questa zona. Dei mux nazionali sono attivi solo RAI Mux 1 - ABRUZZO (UHF 35), RAI Mux 1 - LAZIO (VHF 06), quest'ultimo già presente dallo switch off laziale del novembre del 2009, e i MEDIASET mux 1 (UHF 52), MEDIASET mux 2 (UHF 36), e MEDIASET mux 4 (UHF 49). Non sono ancora stati attivati i tre mux TIMB, già presente in zona con i due mux nazionali pre switch off, ma ora spenti. Dei mux locali sono attivi solo quello di RETEBLU (UHF 31), con il solo TV2000 (LCN 28), e da ieri l'unico multiplex abruzzese TELESIRIO (UHF 43), di cui abbiamo realizzato la tabella con la griglia canali, per il momento è sintonizzabile la sola Telesirio con LCN 16, vi ricordiamo che l'altra postazione attiva dell'emittente marsicana è quella del monte Cimarani ad AVEZZANO (L'Aquila). Mancano all'appello in digitale alcune emittenti locali che erano presenti già in analogico, RETE 8, ATV7 e SUPER 3 di Roma, chissà se e quando verranno attivate.
Inoltre una strana curiosità che ha comunicato
AG-BRASC su Digital-Forum. Lui stesso ha sintonizzato entrambi i due mux locali con il centro frequenza spostato in avanti di 180 KHz. In pratica l'emissione di RETEBLU risulta avvenire su frequenza 554.180 MHz e non 554.000 MHz e TELESIRIO su 650.180 MHz invece che 650.000 MHz!
Consulta la nuova pagina delle TV A CARSOLI (AQ) e quella del mux
TELESIRIO.

Ore 14.05 -  ABRUZZO  - MUX ATV7: ATTIVATO A TERAMO E BUSSI PIETRACORNIALE (PE).
UHF 23 Mux ATV7:
Ci segnalano che il mux ATV7, con i suoi cinque canali duplicati, è ora finalmente attivo anche a Teramo, dalla postazione di Colle Izzone, e a Bussi sul Tirino (Pescara), dalla postazione di Pietracorniale.

Ore 10.20 -  MARCHE  - MUX TV CENTRO MARCHE: DA DOMENICA RISINTONIZZARE TV E DECODER.
UHF 23-39-41 Mux TV CENTRO MARCHE:
Su TVCM 2, TVCM 3 e TVCM 4 del mux TV CENTRO MARCHE è apparso un cartello che invita a risintonizzare da domani, domenica 27 maggio, le tv o decoder per poter continuare a ricevere i canali dell'emittente di Iesi (Ancona). Vedremo se si tratterà di una nuova composizione del multiplex oppure, cosa più probabile, l'abbandono dei canali UHF 23 e 41 a causa dell'interferenze con le emittenti ATV7 e TELE A (ABRUZZO) che irradiano dalla Majella sulle stesse frequenze. Infatti già era stato acceso un nuovo canale 39 UHF dalla postazione di Grottammare (Ascoli Piceno), come potete leggere nella lista delle tv ricevibili a SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Inoltre, sempre in questo stesso mux, segnaliamo che TG NORBA 24 (LCN 180) contiuna ad essere a schermo nero. Ringraziamo Sandro Erre di Altidona (Fermo) per la segnalazione e per averci fornito l'immagine che vi alleghiamo.


Ore 10.00 - PASSO AVANTI VERSO LA QUINTA RETE DI MEDIASET.
L'Italia si allinea finalmente all'Europa nell'uso flessibile delle frequenze. Diventa così possibile, tra l'altro, per Mediaset e Rai, chiedere l'autorizzazione per convertire il multiplex digitale ricevuto, nel caso di Mediaset, per la tecnologia Dvb-h, ovverosia la tv trasmessa ai telefoni cellulari, ormai fallita. A decidere saranno l'Autorità per le comunicazioni e il ministero dello Sviluppo, tenendo conto dei criteri previsti dal provvedimento esaminato ieri dal Consiglio dei ministri, che dà attuazione alla direttiva Ue 140 del 2009.
Nel relativo parere approvato dalla Camera si chiede al Governo di tener conto anche della gara prevista per le frequenze dell'ex beauty contest e della riorganizzazione della banda 700 Mhz. Banda che, per decisione internazionale, a partire dal 2015 potrà essere utilizzata anche per la banda larga mobile e non solo per la tv . Mediaset ha, in questo momento, i diritti d'uso per quattro reti digitali. Per partecipare alla gara non si può superare il tetto di cinque reti. Il canale 38 della banda UHF, dove Mediaset ha i diritti per trasmettere in Dvb-h, non fa parte della banda 700 Mhz, ma tutti i canali oggi in uso da parte delle tv dovranno essere di nuovo ripianificati e riorganizzati, se quelli compresi nella banda 700, tre dei quali in uso proprio a Mediaset, dovessero essere soggetti a una nuova gara dopo il 2015 (lo saranno, comunque, nei paesi confinanti).
Il recepimento della direttiva Ue consente agli operatori di impiegare tutti i tipi di tecnologie nelle frequenze disponibili per i servizi di comunicazione elettronica. Il ministero e l'Autorità possono però prevedere restrizioni a tale diritto se la conversione richiesta (ad esempio da tecnologia televisiva a tecnologia Lte per la banda larga mobile) possa provocare interferenze dannose. O possono "restringere" tale diritto per proteggere la salute pubblica, per assicurare la qualità del servizio, per salvaguardare l'uso efficiente dello spettro e per garantire il conseguimento di obiettivi d'interesse generale. Tra questi ultimi, il provvedimento elenca la promozione della diversità culturale e linguistica e "il pluralismo dei media".
Tale possibilità si applica a decorrere dai diritti concessi dal giugno 2012; ma sino al 25 maggio 2016 ministero e Autorità possono concedere il riesame dei diritti d'uso a chi li abbia ottenuti prima di giugno. Dopo il 25 maggio 2016 il principio della neutralità tecnologica dovrebbe applicarsi a tutte le autorizzazioni e ai diritti d'uso individuali.
Dietro queste modifiche ai termini previsti dalla direttiva europea (maggio 2011 è diventato giugno 2012) vi è la previsione, approvata dal precedente governo, di assegnare le frequenze in via definitiva alle emittenti televisive alla fine di giugno, al termine del passaggio al digitale. Operazione che rischia di scontrarsi con la mancanza di coordinamento con i paesi confinanti e, appunto, con la necessità di rivedere il Piano di assegnazione delle frequenze. Le tv locali reclamano, a ragione, il rispetto della norma che le vuole titolari di almeno un terzo delle frequenze assegnate per la tv, avendo avuto, tra l'altro, gran parte di quelle non coordinate con i paesi esteri. Difficile, insomma, pensare di congelare l'assetto attuale.

Tratto da: http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2012-05-26/passi-avanti-quinta-rete


 25 MAGGIO 2012 - Venerdì 

Ore 20.50 -  ABRUZZO  - MUX TV SEI: AGGIORNATA LA GRIGLIA CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 43 Mux TV SEI:
Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TV SEI. Segnaliamo che è sempre presente l'emittente di Atri (TE) AB CHANNEL, con LCN 634, che, al contrario di quella sintonizzabile nel mux TIVUITALIA, ha il proprio logo in alto a destra ma non quello di RETE ITALIA 131 in basso a destra.

Mux TV SEI - Z@pping TV


Ore 16.25 -  IN EVIDENZA  -  MOLISE    PUGLIA    BASILICATA  - LCN: TELENORBA, TAR LAZIO SOSPENDE PIANO NUMERAZIONE CANALI IN MOLISE, PUGLIA E BASILICATA.
Con due decreti cautelari monocratici, il presidente del Tar Lazio, Calogero Piscitello, ha sospeso, "nei limiti dell'interesse azionato in giudizio dalla societa' Telenorba SpA", i provvedimenti dell'Agcom e del ministero dello Sviluppo Economico riguardanti il Piano di numerazione automatica dei canali della Televisione digitale terrestre, per le regioni Puglia, Basilicata e Molise, fino alla celebrazione della Camera di Consiglio, gia' fissata per il 20 giugno 2012. Lo rende noto il Gruppo Telenorba comunicand che "sin da oggi le emittenti Telenorba 7 e Telenorba 8, in virtu' della sospensiva, torneranno ad occupare le loro posizioni storiche 7 e 8 del telecomando".
Il Gruppo sottolinea che il decreto presidenziale ha riconosciuto, sia pure in via cautelare, la fondatezza del ricorso proposto dall'emittente pugliese che ha messo in evidenza l'illegittimita' del Piano di assegnazione delle numerazioni "principalmente per violazione del criterio normativo delle abitudini e preferenze degli utenti".
Il presidente della societa', Luca Montrone, ha espresso soddisfazione per la sospensione cautelare concessa dal Tar Lazio, e ha sottolineato che insistera' nell'iniziativa legale intrapresa, anche con riguardo al Piano nazionale di assegnazione delle frequenze, "al fine di impedire che l'opportunita' rappresentata dalla tecnologia digitale non comporti l'illegittimo ed irreversibile pregiudizio per le Tv locali, il cui contributo alla creazione di un pluralismo effettivo e al sostegno delle piccole e medie imprese in Italia e' stato riconosciuto dalla Corte Costituzionale ancor prima della nascita delle emittenti televisive nazionali private".

Tratto da: Ansa.it

Ore 16.15 -  IN EVIDENZA  - CDM: LE FREQUENZE DVB-H POSSONO TRASFORMARSI IN DVB-T.
Oggi il consiglio dei ministri ha approvato un decreto legislativo che recepisce una direttiva europea sulla neutralità tecnologica delle frequenze. Lo dice una nota del consiglio dei ministri.
Grazie a questo provvedimento Rai, Mediaset e Tre potranno utilizzare per il digitale terrestre le frequenze, di cui sono già in possesso e che erano state inizialmente destinate alle trasmissioni tv su cellulari. Il governo ha anche approvato i nuovi poteri dell'autorità - sempre frutto del recepimento di una direttiva Ue - che potrà imporre agli operatori telefonici di realizzare congiuntamente le infrastrutture per le reti di nuova generazione.

Tratto da: http://it.reuters.com/article/itEuroRpt

Il primo decreto legislativo, si legge nel comunicato di Palazzo Chigi, recepisce la normativa europea in materia di reti e servizi di comunicazione elettronica, di accesso alle reti di comunicazione elettronica e risorse correlate e all'interconnessione delle medesime, di autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione.
Le modifiche sono finalizzate a promuovere investimenti efficienti e innovazione nelle infrastrutture di comunicazione elettronica, ad esempio introducendo la possibilita' per le autorita' nazionali di
regolamentazione, di imporre la condivisione di facilities di comunicazione elettronica o di 'proprieta", tra cui: edifici ed accesso ad essi, cablaggio negli edifici, antenne, torri, cavidotti, nonche' elementi di rete non attivi. In sostanza, quindi, si da' la possibilita' all'Autorita' per le tlc di obbligare gli operatori a condividere alcuni asset, per facilitare lo sviluppo delle reti di nuova generazione, settore nel quale l'Italia e' ancora in grave ritardo.
Per quanto riguarda invece le frequenze, a determinare il nuovo scenario e' il punto in cui si dice che si intende "promuovere una gestione efficiente flessibile e coordinata dello spettro radio, anche
attraverso l'introduzione dei principi di neutralita' tecnologica e dei servizi". In sostanza vuol dire che, sotto il controllo delle Autorita' competenti e nel quadro del piano nazionale di ripartizione, si potra' trasformare la destinazione d'uso delle frequenze: una possibilita', questa, che potrebbe essere colta da Rai, Mediaset e H3g, detentrici di frequenze DVBh (per la trasmissione di canali tv sui telefonini), per le quali non c'e' tuttavia mercato e che potrebbero quindi essere utilizzate per la tv digitale terrestre tradizionale.
Il decreto mira poi a rafforzare i diritti degli utenti in materia di trasparenza nei rapporti con i fornitori di servizi, equiparare il piu' possibile i diritti dei disabili in materia di comunicazioni elettroniche (ad esempio garantendo un accesso equivalente a quello degli altri utenti anche ai servizi pubblici di telefonia vocale tramite la connessione di rete),  rafforzare le prescrizioni in tema di sicurezza e riservatezza delle comunicazioni.
Tra le finalita' del secondo decreto esaminato, invece, figurano una maggiore tutela dei consumatori contro le violazioni dei dati personali e lo spam. In particolare, spiega la nota di Palazzo Chigi, "la privacy dei cittadini europei diventa una delle priorita' delle nuove regole del settore. Nomi, indirizzi e-mail e informazioni bancarie dei clienti dei fornitori di servizi di telecomunicazioni e di accesso ad Internet e, in particolare, i dati su ogni telefonata e sessione in rete devono essere tenuti al sicuro da un uso indesiderato, accidentale o fraudolento. Gli operatori devono rispondere della responsabilita' che deriva loro dalla elaborazione e memorizzazione di queste informazioni". A tal scopo, per la prima volta in Europa, le nuove norme introducono notifiche obbligatorie per le violazioni dei dati personali. Inoltre, le norme in materia di privacy e protezione dei dati vengono rafforzate, ad esempio in merito all'uso dei 'cookies' (stringhe di testo che memorizzano le scelte di navigazione degli utenti) e sistemi simili. Gli utenti di Internet dovranno essere maggiormente informati sull'esistenza di tali cookies e su cio' che accade ai loro dati personali; in tal modo potranno esercitare piu' facilmente un controllo su di essi.

Tratto da: Ansa.it

Ore 11.00 -  LAZIO E ROMA  - RAI MUX 4: ATTIVATO A RIETI DAL MONTE TERMINILLO.
UHF 40
RAI Mux 4:
Dopo esattamente due anni e mezzo dallo switch off nella regione Lazio è stato finalmente attivato il RAI Mux 4, con il canale Rai HD (LCN 501), dalla postazione del Monte Terminillo, con copertura della città di Rieti e delle provincie limitrofe. Ci chiedamo quando verrà attivato anche a Roma da Monte Mario, la postazione più importante per la Rai nella capitale. Fonte: OTG TV, si ringrazia per la segnalazione anche AG-BRASC (Digital-Forum).

Ore 10.10 - LA STORIA VERA DELLE FINTE RADIO DI PARTITO.
Ucciderne mille per mantenerne sei: il Governo ha tagliato i rimborsi previsti per le radio locali ma continua a regalare milioni alle cosiddette radio “di partito”. Contributi diretti, che arrivano al 70% delle spese messe a bilancio.
LE IMPRESE RADIOFONICHE DI PARTITO - Molto si è parlato delle ruberie perpetrate dai finti giornali di partito: per accedere ai contributi bastavano uno o due parlamentari compiacenti che dichiarassero (solo sulla carta) di rappresentare un movimento fittizio poi, come per incanto, compariva un giornale che ne diventava “organo” intascando i rimborsi.
La legge editoria però prevede che i contributi possano essere: “corrisposti alternativamente per un quotidiano, un periodico o un'impresa radiofonica..”. Quando per i giornali venne abrogata la possibilità di ricevere i contributi col giochino del deputato disponibile, ci si dimenticò di fare lo stesso per il settore radio-tv.
L'INTERVENTO DEL GOVERNO PRODI - Nel 2007 il claudicante Governo Prodi pensò di intervenire stabilendo che anche le radio dovevano quantomeno: “essere organi di partiti politici che abbiano il proprio gruppo parlamentare in una delle Camere o due rappresentanti nel Parlamento europeo, eletti nelle liste di movimento…”. Subito dopo, però, ecco arrivare il salvagente per i furbetti. Nella stessa legge si stabilisce infatti che le emittenti “di partito” già inserite in graduatoria: “continuano a percepire in via transitoria con le medesime procedure i contributi stessi, fino alla ridefinizione dei requisiti di accesso”. Insomma, per chi ha già intascato continua la cuccagna e sparisce addirittura la scocciatura di cercarsi un onorevole che di anno in anno firmi la dichiarazione da allegare alla domanda. In via transitoria, si capisce, d’altronde in Italia nulla è più stabile del transitorio…

RADIO RADICALE E ECORADIO - Dal 2004 al 2009 i contribuenti italiani hanno versato nelle casse di sei radio “di partito” circa 60 milioni di euro. In cima al podio, tra i fortunati vincitori della lotteria (sempre gli stessi) c’è Radio Radicale, voce della lista di “Marco Pannella”. Oltre alle decine di milioni erogati per un servizio di diretta parlamentare che fa pure la Rai, riceverà anche quest’anno più di 4 milioni di euro. Le radio di partito “verosimili", diciamo così, sarebbero finite qui: esiste anche Radio Padania ma i leghisti, gente accorta, preferiscono incassare i contributi per il giornale “La Padania” che costa ben di più…
A seguire troviamo Ecoradio, un’invenzione dei Verdi di Pecoraro Scanio che entra nel club grazie alle firme dei deputati ambientalisti Cento e Lion a nome del “Movimento politico Italia e libertà”. I verdi si sfaldano, non così la scatola da soldi che passa a tal Marco Lamonica, proprietario di Ecomedia Spa, “voce” del movimento “ComunicAmbiente” (e chi non lo conosce…) che sta per incassare 3 milioni e 274 mila euro. Tra i deputati che si sono alternati negli anni a metter la firma per garantire i finanziamenti a Ecoradio troviamo Massimo Fundarò (Verdi), Cinzia Dato (Ulivo), Mauro Libè (Udc) e Sandro Gozi (Pd).
In sei anni Ecomedia Spa ha portato a casa ben 18 milioni e 445 mila euro. Le spese di Ecoradio sono aumentate negli anni a dismisura: non così gli occupati che anzi son calati drasticamente. Dulcis in fundo, l’anno scorso il giudice del Lavoro ha condannato Ecomedia per comportamento antisindacale. Insomma, soldi spesi bene…

RADIO CITTÀ FUTURA - Ottima performance anche per Radio Città Futura di Roma. L’ex emittente della sinistra extraparlamentare dopo tante vicissitudini è finita da alcuni anni nell’orbita di una nota agenzia di stampa radiofonica, storicamente vicina al Pd. Magicamente è diventata anche organo del movimento “Roma idee”. I rimborsi sono lievitati dai 366 mila euro del 2004 ai 2 milioni e 182 mila euro nel 2009. Tutto reso possibile dalle firme pesanti date a suo tempo da due nomi grossi del Pd, Goffredo Bettini e Nicola Zingaretti.
La rappresentanza del movimento “Roma Idee” ha fruttato a Rcf in sei anni oltre 10 milioni di euro. Quel movimento ovviamente esiste solo sulla carta, ma come idea per intascare soldi dallo Stato non è niente male…

RADIO VENETO UNO E RADIO GALILEO - A metà classifica, con 496 mila euro, troviamo Radio Veneto 1 di Treviso di proprietà di Tr.ad Sas di tal Roberto Ghizzo, rappresentante del movimento “Liga fronte veneto nord-est Europa”. A “garantire” in questo caso sono prima il parlamentare leghista Antonio Serena e poi Simonetta Rubinato (Pd). Quasi lo stesso importo prende Radio Galileo di Terni, gestita dall’omonima cooperativa, che si è dichiarata "organo" di “Cittaperta” per gentile concessione del senatore Pd Leopoldo Di Girolamo. I contribuenti per finanziare questi famosissimi movimenti politici hanno già staccato un assegno rispettivamente di 3 milioni 227 mila euro e 2 milioni 412 mila euro.

RADIONDAVERDE - L’ultima ruota del carro è Radiondaverde di Cremona diventata organo del movimento “A viva voce” grazie alle firme dei deputati ulivisti Lucia Codurelli e Daniele Marantelli. Per il 2009 prenderà 170 mila euro. Poveretti, una vera e propria elemosina, che comunque negli anni ha fruttato un gruzzoletto di quasi un milione di euro. Piccolo neo: a dicembre 2010 il Gip Guido Salvini, nell’ambito di un’inchiesta su una megatruffa perpetrata da alcuni editori emiliani e lombardi sui contributi editoria, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare anche per l’amministratrice di Radiondaverde Raffaella Storti.Accusa successivamente archiviata e i soldi continuano ad arrivare…

SPENDING REVIEW? - Ora il Governo Monti ha abbassato la percentuale del rimborso alle (finte) radio di partito dal 70% al 40% (che può però arrivare al 50% se hanno poca pubblicità). Bene, anzi male, malissimo. Vorrà dire che invece di regalare dieci milioni di euro all’anno ne regaleranno "solo" sette.
Altro che spending review, i tecnici adottano la stessa linea di Tremonti: tagli lineari che limano i contributi a questi sedicenti “organi”, ma non mettono minimamente in discussione la legittimità a riceverli. Sarebbe invece il momento di presentare il conto, destinando risorse solo agli aventi diritto e non a chi prospera sfruttando amicizie politiche, costi quel che costi, anche al prezzo di ambiguità, compromessi, o veri e propri sotterfugi.

Tratto da: http://www.corriere.it/inchieste/reportime/societa/12_maggio_24/flash

Ore 01.10 - CDM: VIA LIBERA ALLA CONVERSIONE DA DVB-H A DVB-T?
Il Cdm di oggi pronto a dare l'ok definitivo al recepimento delle direttive Ue che modificheranno il Codice delle Comunicazioni. Possibile la conversione delle frequenze Dvb-h in Dvb-T o Dvb-T2: più vicina per Mediaset la possibilità di un mux gratuito. Ngn: l'Agcom potrà imporre la condivisione delle infrastrutture.
Torna in scena il "caso frequenze" che aveva tenuto banco alla vigilia dell'annullamento del beauty contest. E' infatti previsto per domani il via libera definitivo del Consiglio dei ministri al decreto legislativo che recepisce le direttive comunitarie 140 e 136 del 2009 con cui vengono apportati cambiamenti al Codice delle comunicazioni allineandolo alle direttive europee. Con l'introduzione del principio della neutralità tecnologica viene indirettamente consentito l'uso di una stessa frequenza con diverse tecnologie.
Si avvicina dunque per gli operatori la possibilità di chiedere il passaggio delle frequenze Dvb-h (per la trasmissione televisiva sui telefonini), al Dvb-t utilizzabile per il digitale terrestre. I possessori di frequenze Dvb-h sono Rai, Mediaset ed H3g. Un "caso",che ha sollevato già numerose polemiche. Avranno tempo fino al 25 maggio 2016 per chiedere la conversione alla nuova Agcom e al Ministero dello Sviluppo. Più difficile la conversione dalle frequenze in tecnica digitale a frequenze per la telefonia perchè occorrerebbe modificare il Piano di ripartizione delle frequenze che stabilisce a quali servizi sono associate le frequenze.
Con il decreto sarà recepito anche il principio secondo cui le autorità nazionali di regolamentazione possono imporre la condivisione di infrastrutture di comunicazione elettronica: un tema che si pone soprattutto per la banda larga e ultralarga per evitare una duplicazione delle opere civili come gli scavi o i cavidotti o anche l'uso della fibra spenta posata e inutilizzata.
Altro punto sancito dalla direttiva quello per il quale le autorità nazionali possono imporre come obbligo la separazione funzionale della rete all'operatore dominante, tema di fatto già risolto in Italia con la struttura di Telecom Open Access.
Infine, tra i punti rilevanti della direttiva recepita dal decreto il fatto che le autorità nazionali devono 'dialogare' con il Berec, l'oganismo europeo che raccoglie tutte le Authority nazionali, nella definizione delle regole a livello nazionale per arrivare a una armonizzazione a livello europeo e la portabilità in un giorno del numero del proprio cellulare.

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/it-world/15552_in-italia-la-neutralita-tecnologica-diventa-legge

Ore 00.05 -  ABRUZZO  - REALIZZATA LA LISTA DELLE TV A CASTEL DI SANGRO (AQ), CON IL MUX DI TLT MOLISE.
Abbiamo inserito nel nostro database la lista delle emittenti televisive ricevibili a CASTEL DI SANGRO, località dell'alto Sangro in provincia de L'Aquila. Oltre i pochi mux nazionali sono sintonizzabili al momento solo due mux locali, la teatina RETE 8 sul canale 45 UHF e TLT MOLISE sul canale 31 UHF.
Di quest'ultima abbiamo realizzato la pagina con la griglia dei canali trasmessi. Per tutti i dati ringraziamo Piero di Castel di Sangro (AQ). Vai alla nuova pagina delle TV A CASTEL DI SANGRO (AQ).


 24 MAGGIO 2012 - Giovedì 

Ore 23.20 -  SICILIA  - MUX CANALE ITALIA SICILIA: ARRIVA TELESTAR E RIACCESO IL M.CAMMARATA.
VHF 12 (Agrigento) / UHF 28 (Siracusa) Mux CANALE ITALIA:
E' stato Inserito nel mux CANALE ITALIA - TELEMARTE, sul canale 28 UHF dalla postazione di Melilli a Siracusa, il canale TELESTAR con LCN 85.
Questa è ora la composizione del multiplex:

82 - TELE MARTE
83 - CANALE ITALIA 83
84 - CANALE ITALIA 84
85 - TELESTAR

Inoltre è stato sistemato il problema del mux CANALE ITALIA - AGRIGENTO TV, sul canale 12 VHF dalla postazione di Monte Cammarata ad Agrigento. Oggi sono tornati visibili, dopo alcuni problemi avuti nella giornata di ieri, i seguenti canali:
16 - AGRIGENTO TV
83 - CANALE ITALIA 83
84 - CANALE ITALIA 84

Fonte: PowerVu Radio Tv Sicilia

Ore 16.15 -  ABRUZZO  - MUX TELEMAX: AGGIORNATA LA GRIGLIA CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 51 Mux TELEMAX:
Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia canali e lo z@pping TV del mux dell'emittente di Lanciano (Chieti) TELEMAX, che trasmette in tutta la regione Abruzzo sul canale 51 UHF.


Mux TELEMAX - Z@pping TV



Ore 14.00 - TOKYO SKY TREE: RECORD DI VISITATORI PER L'APERTURA DELLA LA TORRE TV PIU' ALTA DEL MONDO.
La Sky Tree, 634 metri d’altezza, porterà i canali del digitale terrestre nelle case di Tokyo e prenderà il posto della Tokyo Tower, un edificio di 333 metri costruito nel 1958 e ispirato alla Tour Eiffel di Parigi.
Il Giappone ha mantenuto la promessa. Ieri sono state aperte al pubblico le porte della Tokyo Sky Tree, la più alta torre per la trasmissione televisiva del mondo, che dovrebbe richiamare almeno 32 milioni di visitatori nel primo anno. Costruita con le tecnologie giapponesi più avanzate, questa torre con i suoi 634 metri d’altezza domina tutta la capitale nipponica. I biglietti per partecipare all’inaugurazione sono stati comprati con mesi di anticipo.
“Ho atteso con impazienza questo giorno”, ha detto Ayumi Nakazawa, uno dei pochi fortunati che ha vinto un biglietto per l’ingresso.
“Non ho potuto vedere il panorama a causa della pioggia, ma è stato ugualmente molto emozionante”, ha commentato dall’osservatorio più alto, che si trova a 450 metri d’altezza.
La Sky Tree porterà i canali del digitale terrestre nelle case di Tokyo e prenderà il posto della Tokyo Tower, un edificio di 333 metri costruito nel 1958 e ispirato alla Tour Eiffel di Parigi.
La nuove torre, con base triangolare, vuole essere la quintessenza della cultura e delle tecnologie giapponesi, con un profilo ispirato a quello delle lunghe spade dei samurai e un’altezza le cui cifre, pronunciate in giapponese, evocano il nome di un grande guerriero. Le sue luci rappresentano anche un simbolo culturale, storico e geografico.
La Tokyo Sky Tree è stata concepita anche come richiamo turistico, per evidenziare una nuova cultura e contribuire a fare di Tokyo una città rispettosa dell’ambiente.
Tutto intorno sono stati aperti centinaia di ristoranti, negozi d’abbigliamento e altre attività commerciali per rendere più dinamica l’economia del luogo. A dispetto dell’altezza, la torre è stata costruita per resistere anche ai terremoti più violenti, frequenti in Giappone, grazie all’impiego di diverse tecnologie parasismiche.
Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2012/05/23/TV_digitale/Tokyo_Sky_Tree_digitale_terrestre_torre_tv

Ore 10.40 -  MUX NAZIONALI    ABRUZZO  - MUX RETE CAPRI: ATTIVATO DALLA MAJELLA SUL 57 UHF.
UHF 57 (All digital) / UHF 62 (Sardegna) Mux RETE CAPRI:
Nella giornata di ieri è stato attivato questo mux nazionale dall'importante postazione abruzzese del monte Majella, in località Rifugio Pomilio a 1.900 mt di altitudine, sul canale 57 UHF.



 23 MAGGIO 2012 - Mercoledì 

Ore 15.50 - GRILLO LANCIA LA RIFORMA DELLE TELEVISIONI.
"Ci vediamo in Parlamento". Si chiude così l'ultimo post pubblicato da Beppe Grillo sul suo blog a proposito della riforma della televisione che Grillo intende portare avanti. Dopo una lunga e aspra critica al sistema dei talk show, Grillo avanza le sue proposte. Innanzitutto "nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l'azionariato deve essere diffuso con proprietà massima del 10%". E già questa è una rivoluzione, ma Grillo va oltre: le frequenze televisive vanno assegnate attraverso un'asta pubblica ogni cinque anni; abolizione della legge del governo D'Alema che richiede un contributo dell'uno per cento sui ricavi agli assegnatari di frequenze televisive; vendita ad azionariato diffuso, con proprietà massima del 10%, di due canali televisivi pubblici; un solo canale televisivo pubblico, senza pubblicità, informativo e culturale, indipendente dai partiti; abolizione della legge Gasparri". "Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure" si conclude il post.
Tratto da: http://www.romagnanoi.it/news/italiaestero/731703/Grillo-lancia-la-riforma-delle-televisioni

Ore 14.50 -  ABRUZZO  - MUX TELE A (ABRUZZO): REALIZZATA LA PAGINA CON LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 41 Mux TELE A (Abruzzo):
Abbiamo realizzato la nuova pagina con la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELE A (Abruzzo), che trasmette sul canale 41 UHF. Contiene solo due canali senza numerazione LCN, Tele A e Tele A+.

Mux TELE A ‎(Abruzzo)‎ - Z@pping TV


Ore 00.10 -  MUX NAZIONALI  - MUX MEDIASET 5: FOR YOU, ELIMINATA LA SCRITTA MEDIASET.
UHF 56 (All digital) / UHF 42 (Sardegna) MEDIASET Mux 5: 
L'emittente semigeneralista For You (LCN 39) da qualche giorno ha eliminato in video la scritta sottostante MEDIASET. Inoltre (come ci ha segnalato il nostro collaboratore Samuele di Chieti) alla programmazione abituale si aggiungono in alcune fasce orarie anche i cartoni animati.


IL LOGO ATTUALE



IL LOGO PRECEDENTE




 22 MAGGIO 2012 - Martedì 

Ore 23.30 - EUTELSAT 13° EST: AB CHANNEL SI SLEGA DA TV6 E SCOMPARE TELECITY.
Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato della ripetizione da parte di AB CHANNEL di questa inedita RETE ITALIA 131 (il doppio logo in video resta H 24). In realtà non sappiamo se si tratta di una nuova o futura denominazione dell'emittente di Atri (TE) AB CHANNEL, che è ora diffusa anche in digitale terrestre nel mux TIVUITALIA sulla numerazione 131.
Di certo possiamo dirvi che l'emittente abruzzese TV SEI di Silvi Marina (TE) che si appoggiava ad AB CHANNEL dalle 18 alle 24 per la ripetizione satellitare, non è ora più trasmessa su Eutelsat 13° est ovvero il satellite dove sono trasmessi i canali di Sky Italia e dove la tv atriana occupa la posizione 835.



Sempre nell'ambito satellitare segnaliamo che Telecity, emittente di Castelletto d'Orba (AL) che occupava sempre sul medesimo satellite la numerazione Sky 821, è stata eliminata definitivamente dal bouquet, il suo segnale infatti era da molti mesi off line, pertanto l'attività via sat della stessa è cessata.



Ore 22.50 -  ABRUZZO  - MUX TELEPONTE: REALIZZATA LA GRIGLIA CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 31 Mux TELEPONTE:
Abbiamo realizzato la pagina con la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEPONTE, emittente di Teramo. Il multiplex contiene due canali, TELE P (LCN 15) e TELE P SPORT (LCN 638).


Mux TELEPONTE - Z@pping TV


Ore 18.55 -  BASILICATA  -  IN EVIDENZA  - SWITCH OFF BASILICATA: GRADUATORIA NUMERAZIONE LCN DELLE TV LOCALI.
Il Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni - ha predisposto la graduatoria per l'attribuzione della numerazione automatica dei canali per la televisione digitale terrestre, relativamente alla Regione Basilicata, in previsione dello switch off.
L'attribuzione della numerazione automatica dei canali per la televisione digitale terrestre, relativamente alla regione Basilicata, avviene ai sensi della Delibera n. 366/10/Cons dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del 4 agosto 2010 recante “Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e relative condizioni di utilizzo”.





Ore 16.30 -  ABRUZZO  - MUX ATV7: REALIZZATA LA GRIGLIA CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 23 Mux ATV7:
Abbiamo realizzato la pagina con la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux ATV7, emittente storica abruzzese, che ha avuto sede ad Avezzano (L'Aquila), ed ora passata sotto la proprietà di TVR VOXSON di Roma. Il multiplex contiene la stessa ATV7 con LCN 91 e quattro suoi canali duplicati con le numerazioni 195, 606, 683 e 684. Per il momento è attivo solo dalle postazioni di Monte Luco a L'Aquila, della Majella (Chieti) e da Monte Cimarani per Avezzano e la Marsica.

Mux ATV7 - Z@pping TV


Ore 12.10 -  TRENTINO  - MUX 7 GOLD TRENTINO: ARRIVA GIOCA TV, ELIMINATO MICIO BAU.
UHF 32 Mux 7 GOLD TRENTINO:
In questo mux è stato eliminato il canale MICIO BAU ed al suo posto è stato aggiunto GIOCA TV, mantenendo la stessa LCN (632) e gli stessi parametri (SID, VPID, APID, PMT, PCR) della precedente emttente eliminata, ma è stato modificato il formato rapporto video, ora a 16:9; eliminato inoltre il canale RADIO TEST ed aggiunto il canale dati Svc 11 che si va ad aggiungere agli altri 2 canali dati esistenti; questi 3 canali dati non sono sintonizzabili su TV e decoder per TV; modificato il formato rapporto video del canale Play.me ora a 16:9 e modificate anche le risoluzioni della maggior parte dei canali; modificato infine il logo del canale 7 GOLD IN MUSICA. Abbiamo aggiornato la griglia canali e lo z@pping TV del mux 7 GOLD TRENTINO.


Mux 7 GOLD TRENTINO - Z@pping TV


Ore 11.30 -  MARCHE  - REALIZZATA LA LISTA DELLE TV A SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP).
Nella sezione MARCHE IN DIGITALE abbiamo inserito la nuova lista delle TV A SAN BENEDETTO DEL TRONTO (Ascoli Piceno). In questa località è possibile ricevere i segnali che provengono dalle postazioni marchigiane del monte Ascensione (AP), da Grottammare (AP) e dal Monte Croce a San Benedetto (AP), ma anche dai siti abruzzesi di San Silvestro (Pescara) e della Majella (Chieti). Pertanto si possono creare interferenze su alcune frequenze in cui trasmettono le emittenti locali delle due regioni, con difficoltà di ricezione.

Ore 10.45 -  MUX INTERREGIONALI  - MUX TELECAMPIONE: E' ARRIVATA RETE CAPRI.
UHF 62 (Piemonte-Lombardia) - UHF 53 (Liguria) - UHF 29 (Toscana) - UHF 43 (Umbria-Viterbo) - UHF 66 (Lazio) Mux TELECAMPIONE:
E' arrivato in questo mux l'emittente nazionale Rete Capri, con LCN 20. Nel momento che abbiamo catturato le immagini, che vi alleghiamo, stava trasmettendo la programmazione del nuovo canale della Federanziani Family TV. Inoltre è stato eliminato Channel 24 dalla posizione LCN 184, che trasmetteva da tempo solo un cartello con il logo.



 21 MAGGIO 2012 - Mercoledì 

Ore 22.30 -  PIEMONTE    LOMBARDIA  - MUX TELESTAR: ARRIVA GIOCA TV.
UHF 41 Mux TELESTAR PIEMONTE / UHF 41 Mux TELESTAR LOMBARDIA:
Fa il suo ingresso in questo mux il nuovo canale GTV (Gioca TV) con LCN 635. In Lombardia sostituisce Canale Lombardia che al momento pertanto esce di scena. In Piemonte invece GTV si posiziona sull'LCN 633 che apparteneva ad un doppione di Telestar denominato Telestar_2.



Ore 20.15 -  PUGLIA  - MUX TELERAMA: ARRIVATI NUOVI CANALI.
UHF 23 Mux TELERAMA:
Dal pomeriggio di oggi sono attivi nuovi canali nel mux di TELERAMA, ricevuti con buona qualità dalla postazione di Parabita (LE) sul canale 23 UHF a Melissano (Lecce).
Questa la composizione del multiplex:

Telerama
Telerama 1
Telerama 2
Telerama 3
Telerama story
Terre del Salento

Ringraziamo per la segnalazione Salvatore di Melissano (Le).

Ore 20.00 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELEVITA: SPENTO IL SEGNALE DA MONTE CAVO A ROMA.
UHF 65 Mux TELEVITA:
Da alcuni giorni è spento il segnale di questo mux dalla postazione di Monte Cavo a Roma.



Ore 18.45 - TV: MERCATO IN CRISI, NUOVE OPPORTUNITA' DALLE TORRI?
Marco Paolini (Mediaset): ‘Qualche anno fa la paura di Mediaset era l'arrivo di Murdoch. Oggi sono Google, Apple e Facebook".
Il mercato televisivo italiano sta attraversando una profonda crisi. I dati di Mediaset ne sono una prova schiacciante (utili -85%), così come la recente decisione di Telecom Italia di mettere in vendita gli asset Tv. I broadcaster sono tuttavia chiamati a importanti decisioni nel prossimo futuro, come l’eventuale partecipazione all’asta per l’assegnazione delle frequenze, che costerà un bel po’ di quattrini.
A pesare sui bilanci delle aziende televisive sono essenzialmente le difficoltà del mercato pubblicitario che registra dati fortemente in calo, così come anche l’audience.
I player stanno spostando al loro attenzione sulle infrastrutture, che garantiscono margini elevati. Ei Towers nel primo trimestre ha contribuito al bilancio di Mediaset (che ne controlla il 65%) con 56 milioni di ricavi aggiuntivi, in crescita rispetto ai 38,6 del primo trimestre 2011 quando era ancora DMT.
Un’azienda, scrive Milano Finanza, che ha grandi potenzialità nonostante il blackout governativo sulla vendita dei multiplex, come sostiene Mediobanca Securities, che in un recente report ha portato il target price a 32 euro a fronte dei 16,84 euro attuali.
Ma dove sono queste prospettive? Nella crescita del portafoglio (attualmente composto da 3.200 torri, delle quali 2.300 di proprietà), nelle acquisizioni e nell’espansione internazionale. E, infine, nel possibile interesse dei big stranieri del settore, quali la francese Tdf Group. Anche Telecom ha pensato, infatti, anche all’opportunità di vendere separatamente La7 e gli asset tv: torri, sistemi di trasmissione e i tre multiplex del digitale terrestre.
Probabilmente Carlo De Benedetti, presidente del Gruppo L’Espresso, concentrerà il proprio interesse proprio su quest’asset, visto che possiede già due mux. Ma a spaventare Mediaset, non è solo la cattiva congiuntura economica o la pay-Tv Sky, che gli ha soffiato i diritti per la trasmissione dei Mondiali di MotoGP. La paura adesso viene dalla rete, per meglio dire dagli Over-The-Top: Google, Apple e Facebook.
A confermarlo è Marco Paolini, direttore marketing strategico dell’azienda di Cologno Monzese.
“Non vorrei che il digitale terrestre fosse già preistoria e temo che il futuro sia la connettività alla rete', ha detto Paolini, spiegando che "tra due o tre anni dai 6 agli 8 milioni di apparecchi televisivi saranno connessi alla rete”.
“Il nostro taglio e la nostra visione -ha commentato Paolini - sono ben diversi rispetto a quelli delle tv locali. Grazie al digitale terrestre, infatti, noi abbiamo potuto ampliare la nostra gamma di offerte televisive e per i consumatori è stato un grandissimo vantaggio".
"Negli ultimi anni il mercato televisivo ha vissuto due grandi passaggi: l'arrivo di Murdoch e lo switch-off. Prima vi erano solo sette reti generaliste, le tre di Mediaset, le tre della Rai e La7 e potevamo contare sul 90% dell'ascolto. Ora, con l'arrivo del digitale, si è scesi al 68%".
"Per noi quindi - ha ammesso Paolini- non è stato facile affrontare questa situazione soprattutto in un momento in cui i mercati pubblicitari stanno diminuendo e i costi aumentando. Penso inoltre che la mole di investimenti pubblicitari non regga più il numero di canali esistenti e che il rapporto tra quello che si spende e quello che si ricava non sia più corretto".
La crisi potrebbe portare Mediaset a licenziare: finora, nonostante la congiuntura sfavorevole "abbiamo deciso di non intaccare i nostri livelli occupazionali", aveva precisato il presidente Fedele Confalonieri al premier Mario Monti, ma ora "se non si pongono le basi di una ripresa della raccolta pubblicitaria e del settore sarà inevitabile farlo".

L'azienda ha chiesto "il sostegno del sistema Paese" a partire da un'azione di Governo che guardi a un "aumento della produttività del lavoro e alla creazione di condizioni ambientali favorevoli per nuove iniziative imprenditoriali che portino occupazione". Le aziende televisive devono ripensarsi, tenendo conto che il futuro spinge sempre più verso la rete e che i profitti bisogna cercarli altrove. Le torri di trasmissione potrebbero rappresentare un’interessante business.

Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2012/05/21/TV_digitale/mediaset_ti_media_frequenze_pubblicita_fedele_confalonieri_mario_monti_ei_towers_La7