Da Lunedì 19 a Domenica 25 NOVEMBRE 2012



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 25 NOVEMBRE 2012 - Domenica 

Ore 23.35 -  LOMBARDIA  - RETECAPRI VA ALL'ASSALTO E VARESE PERDE LA RSI TV SVIZZERA.
VARESE - «Varesini, non vedo più la Svizzera, anche voi? (intendo come tivù)»: l'allarme parte dal gruppo Facebook "Divano e Tv", e porta nei social network un piccolo terremoto per lo svago dei varesini: una tv napoletana ha iniziato a trasmettere dal ripetitore di Campo dei Fiori, facendo sparire i canali dell'amata Rsi, l'emittente del Canton Ticino.
Le chiamate agli antennisti iniziano ad arrivare già da giovedì sera, perché la televisione svizzera è molto apprezzata da chi abita sul confine. Tanto per iniziare, sono gli anziani ad apprezzarla, perché spesso trasmette spettacoli in un dialetto molto simile a quello varesino. Piace anche la qualità dei telegiornali e degli approfondimenti giornalistici. Ma da giovedì sera, al posto delle commedie di Yor Milano o del meteo, trovano le trasmissioni napoletane di ReteCapri. Una vera beffa. Cercare nella lista dei canali è inutile: si trova di tutto, da Padre Pio Tv a Rai Hd, da TeleCampione a la7D, ma gli amati canali svizzeri non ci sono più.
I motivi li spiega Alberto Ciotti, uno degli antennisti più richiesti in città: «Tutta colpa del balletto dei canali. ReteCapri si è presa il 57, uno dei due su cui si innestavano le frequenze della Rsi. L'altro è il 39: per riceverlo, però, è necessario l'intervento di un antennista, che orienti l'antenna e applichi i filtri necessari». Insomma: anche se molto seguita a Varese, la Rsi resta la rete di un paese estero, e le sue frequenze sono state prese da una tv italiana. Un piccolo dramma che potrebbe risolversi in pochi giorni, mentre la situazione generale si stabilizzerà in un paio di mesi, come spiega di nuovo Ciotti.
«Basteranno pochi giorni, e il segnale della Svizzera e di ReteCapri troveranno un proprio equilibrio. In alcune zone potrà addirittura tornare spontaneamente la Rsi, ma è presto per dire dove. C'è di buono che, da gennaio, per legge le emittenti non potranno più cambiare frequenza». Tutto si fisserà, quindi, e non ci saranno più sorprese. «Anche se siamo in Italia - nota Ciotti - dove niente è per sempre, soprattutto le regole».
Da giovedì, comunque, i telefoni di Ciotti e dei suoi colleghi sono bollenti. Le chiamate arrivano soprattutto dalla zona dove è più forte il segnale del ripetitore del Campo dei Fiori: Varese città, Daverio, Mornago. «Consiglio di aspettare qualche giorno, che il segnale si stabilizzi» dice. E nel frattempo? Come fare a sopravvivere senza la Radiotelevisione Svizzera e il suo meteo? Una soluzione c'è, più facile del previsto: «C'è un'emittente di Verbania, la Vco Azzurra Tv, che tutte le sere trasmette il Tg e il meteo della Rsi - rivela Ciotti - il canale è il 38. E trasmette da Campo dei Fiori».
In attesa del 2013, quando finirà il ballo delle frequenze e tutto sarà più facile. Anche vedere la televisione di Lugano.

Tratto da: http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/331873_rete_capri_va_allassalto_e_varese_perde_la_svizzera

Ce l’hanno segnalato in tutti i modi, da Facebook alle email: in questi giorni molti varesini non riescono più a vedere la tivù Svizzera, e si domandano perchè. Il motivo, purtroppo, è uno e rischia di essere definitivo: «Nel corso della nuova assegnazione delle frequenze, hanno concesso il canale 57 a ReteCapri: un canale dove prima la maggior parte dei varesini vedeva appunto la Rsi - spiega Stefano Corbetta, titolare del centro elettronico Corbetta, specializzato nella ricezione televisiva sia per antenna che satellitare - Ora i due canali si disturbano e ha la meglio, appunto, Retecapri. Essendo l’assegnazione definitiva, su quel canale c’è poco da fare».
Passare dalla Tivù svizzera a Telecapri per i varesini può essere decisamente uno choc. D’altra parte però: «Oggi, per la Radiotelevisione svizzera, non è in alcun modo possibile trasmettere i propri programmi televisivi su territorio italiano. Il mandato pubblico assegnatole dal Consiglio Federale (il Governo centrale svizzero) per il tramite della società madre, la SRG SSR, non contempla la trasmissione di programmi TV al di fuori del territorio nazionale, né tantomeno la possibilità di investire risorse per trasmettere su territorio estero». Così spiegano dall’ufficio comunicazione di Rsi, dopo aver “preso atto con piacere del fatto che, dopo l’avvio in Italia delle trasmissioni televisive in digitale terrestre, sono costanti le richieste di poter vedere le nostre due reti TV oltre confine”.

Spiegando poi che «Il segnale RSI arriva su territorio italiano soltanto nelle zone più vicine al confine attraverso il cosiddetto overspill, vale a dire la sforatura naturale, necessaria per la copertura completa del territorio nazionale, prevista dalla legislazione internazionale e regolata nei suoi dettagli tecnici da norme precise e vincolanti. Proprio grazie all’overspill, un numero limitato di telespettatori delle province di Como e di Varese riescono a captare il segnale RSI in digitale terrestre. Date le ragioni sopra elencate, non è in alcun modo possibile per la RSI ampliare il suo bacino d’utenza in Italia al di fuori di queste zone a ridosso immediato del confine».

Per quanto riguarda l’assegnazione delle frequenze su territorio italiano: «Essa è di competenza del Ministero delle Telecomunicazioni, chiamato ad attenersi agli accordi internazionali in materia - conclude la Rsi - Sin tanto che eventuali interferenze non ricadono sul territorio svizzero, compromettendo la diffusione del segnale RSI, la RSI stessa non ha margine di intervento».

Malgrado su quella situazione la questione sia poco rimediabile, c’è ancora, per alcuni, una via d’uscita: «Si può provare a ripuntare l’antenna su una altra frequenza: il canale 39 - consiglia Stefano Corbetta - Chi continua a vedere la Svizzera in questi giorni, dopo l’oscuramento di Rete Capri, è perchè è già sintonizzato su quel canale, che continua ad essere libero per l’emittente della confederazione. Si tratta di operare uno spostamento sull’antenna: ma non è detto, però, che funzioni. Ci si può provare».

Tratto da: http://www3.varesenews.it/life/rete-capri-oscura-la-tivu-svizzera

Ore 11.35 -  ABRUZZO  - MUX TRSP (ABRUZZO): TV 12 PRODUCTION SU TELE 9, AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
UHF 29 Mux TRSP (ABRUZZO)

L'emittente di Silvi Marina (Teramo) TELE 9 (LCN 74), presente nel mux
TRSP (ABRUZZO), trasmette in alcune ore della giornata la programmazione di TV 12 PRODUCTION, nuova società di produzioni televisive. Dal loro sito internet http://www.tv12production.it si legge che i propri programmi vanno in onda anche su TVSEI (LCN 14 nel mux TV SEI e mux ATV7). Inoltre abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@apping TV, con nuove immagini e nuovi loghi, del mux TRSP (ABRUZZO).




Mux TRSP (ABRUZZO) - Z@pping TV



 24 NOVEMBRE 2012 - Sabato 

Ore 21.20 - MEDIASET: 77 TRASFERIMENTI SPERANDO NELLE DIMISSIONI?
“77 trasferimenti da Roma a Milano con la scusa dell’«efficienza» non sono forse un ulteriore passo verso la drastica riduzione dell’occupazione?”.
I Comitati di Redazione di News Mediaset, Sport Mediaset, Studio Aperto, TG4, TG5, Videonews ritengono, infatti, che “questa procedura va a colpire dei soggetti deboli, donne e madri lavoratrici impossibilitate al trasferimento e dunque costrette alle dimissioni dal lavoro”.
I Comitati di Redazione di Mediaset concordano con le Organizzazioni Sindacali Territoriali Cgil, Cisl e Uil e con le Rsu aziendali nella convinzione che “la procedura mira soltanto a ridurre i livelli occupazionali e rappresenta un ulteriore passo per una drastica diminuzione dell’occupazione dopo le esternalizzazioni del passato recente”.
“L’operazione – affermano i Cdr di Mediaset esprimendo la loro solidarietà a tutte le colleghe ed i colleghi coinvolti - è inaccettabile anche perché attuata in un’impresa di comunicazioni in cui la sede di lavoro è sempre meno rilevante, soprattutto alla luce delle innovazioni tecnologiche, e perché sintomatica di un atteggiamento rinunciatario di fronte alla crisi, che privilegia i tagli e non prevede concrete azioni di rilancio, possibili solo investendo sulla produzione e sul patrimonio umano”.

Tratto da:
http://www.giornalisticalabria.it/2012/11/23/mediaset-77-trasferimenti-sperando-nelle-dimissioni


 23 NOVEMBRE 2012 - Venerdì 

Ore 22.00 -  SICILIA  - MUX MEDITERRANEODUE: INSERITA TESTCARD DI VIDEO SICILIA.
UHF 53 MEDITERRANEO Mux  2
E' stata inserita nel mux MEDITERRANEODUE sull'
UHF 53 la testcard del prossimo arrivo dell'emittente trapanese VIDEO SICILIA, con la numerazione LCN 93.
Esclusiva: DTS





Ore 12.30 - FREQUENZE TV: DAL 2016 SI FARA' SPAZIO PER IL 5G.
L’asta delle frequenze tv farà incassare allo Stato alcuni miliardi di euro. Ne è convinto Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico, che ha spiegato: “C’è chi non si è fatto una ragione e dice che non prenderemo niente“. Invece, ha aggiunto: “Nell’immediato quello che vendiamo non darà grandi proventi, ma poi le frequenze serviranno per i servizi 5G e quindi porteranno miliardi”.
Con la decisione di abbandonare la strada del beauty contest con cui le frequenze sarebbero state assegnate gratuitamente, ha ricordato Passera, intervenendo a un incontro del Canova Club, “le abbiamo recuperate e non le abbiamo regalate a nessuno”.

Le frequenze saranno infatti riconvertite per i servizi 5G dal 2016 e quindi assumeranno un grande valore: quando saranno convertite, infatti, torneranno nella disponibilità dello Stato e potranno essere rivendute.
Passera ha poi parlato dei pagamenti elettronici: “A mio parere, se fossimo tutti d’accordo dovremmo arrivare al punto che tutti i pagamenti di ogni tipo siano solo elettronici. Ci arriveremo, ovviamente per gradi” ha osservato aggiungendo che “questo è uno strumento formidabile se vogliamo combattere non solo l’evasione ma anche la criminalità”.
Parlando della Cassa depositi e prestiti il ministro ha detto: “Abbiamo progetti bellissimi con Cdp, è uno dei motori più formidabili che possono contribuire allo sviluppo del paese”.
Infine Passera ha rivelato: “C’è tanta gente che mi da lezioni di meritocrazia e poi mi lascia il curriculum del figlio. L’Italia deve proprio cambiare mentalità, anche se ci vorrà tanto per farlo. Se riuscissimo a introdurre la regola che nessuna nomina avviene solo per l’anzianità avremmo cambiato il mondo”.

Tratto da:
http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/frequenze-tv-corrado-passera-asta-fara-incassare-alcuni-miliardi-euro-1404012/

Ore 11.25 -  VENETO  - ANTENNA TRE SPEGNE IL SEGNALE DI TREVISO UNO.
Video muto, da tre giorni, per Treviso Uno, emittente riferibile al gruppo ProGest della famiglia Zago. I canali sulle frequenze del digitale terrestre normalmente utilizzati per veicolare il segnale in Veneto e Friuli Venezia Giulia sono infatti stati bloccati, a quanto è stato possibile apprendere, su decisione del concessionario del «Multiplexer», cioè la portante condivisa sulla quale la televisione di Lanzago di Silea si era accasata circa un anno e mezzo fa, dopo una partenza con altri gestori di rete. Il quale concessionario altri non è se non il gruppo «T-Vision» (famiglia Panto), editore di Antenna Tre Nordest, TeleAltoVeneto, Free ed altre testate.
Oggetto della contesa sarebbe il mancato pagamento del canone per l'occupazione della fetta di etere presa in affitto, sul cui valore sarebbero in atto controversie difficili da mediare, al punto da indurre ProGest a cercare una nuova migrazione. Fino a quando non si trova un'altra frequenza disponibile, insomma, la redazione di Treviso Uno - una quindicina di persone fra giornalisti e tecnici - rimarrà in stand-by. Per oggi è previsto un incontro sindacale fra la Cgil di Treviso e la proprietà per affrontare il nodo degli ammortizzatori sociali da riconoscere ai lavoratori per la durata del periodo di inattività forzata.

Tratto da: http://www.cislveneto.it/Rassegna-stampa-Veneto/Lite-fra-Panto-e-Zago-Antenna-Tre-spegne-il-segnale-di-Treviso-Uno
Per la segnalazione dell'articolo si ringraziano gli amici di LA TENDA TV.

Ore 10.35 -  ABRUZZO  - PESCARA SAN SILVESTRO: L'AGCOM CONFERMA LA POSIZIONE DEL COMUNE, SPEGNIMENTO SEMPRE PIU' VICINO?
PESCARA - Un nuovo documento della Commissione regionale Sanità per «rafforzare la battaglia del Comune».
E’ quello che martedì prossimo redigerà la presidente Nicoletta Verì. E prima del 30 novembre, scadenza ‘bonaria’ del lavoro del Tavolo tecnico regionale, il sindaco Luigi Albore Mascia vuole convocare una riunione, alla presenza anche dei rappresentanti del Comitato antiantenne, per decidere i prossimi passi che le Istituzioni andranno a compiere.
«Sicuramente non intendiamo retrocedere di un passo rispetto alle posizioni assunte», continua a ripetere da settimane il primo cittadino, «perché sia chiaro che la nostra non è una battaglia contro le imprese o delle aziende, ma è una battaglia per la salute e la serenità di oltre 2.500 persone, costrette da troppi anni a convivere con quelle antenne, ed è una battaglia per il rispetto delle regole».
Nei giorni scorsi le ordinanze di disattivazione degli impianti sono state sottoscritte dalla Dirigenza del Comune di Pescara in seguito a un’indagine eseguita non dal Comune, ma dalla Guardia di Finanza, che, comminando peraltro multe salatissime, ha certificato l’assenza delle necessarie autorizzazioni comunali a esercitare sul colle. Per evitare la disattivazione le emittenti possono presentare un Piano di risanamento, ma non a San Silvestro che non è più sito idoneo.
Nelle ultime ore è arrivata una nota del direttore dell’Agcom su sollecitazione delle emittenti radiotelevisive, «che non cambia di una virgola», spiega Mascia, «la posizione coerentemente assunta dall’amministrazione comunale».
Nel documento lungo sei pagine l’Agcom chiarisce diversi aspetti, mettendo in luce anche la volontà delle istituzioni locali e ricorda che già dal 2003 era stato indicato, tra gli altri siti alternativi, Pietracorniale, a Bussi sul Tirino. Nelle sue conclusioni l’Agcom ribadisce che ovviamente l’inclusione del sito off shore nel Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze non può determinare un obbligo per gli operatori a utilizzarlo.
Oltre alla piattaforma in mare, gli operatori hanno altri 129 siti alternativi a terra tra i quali scegliere dove trasferire i propri impianti. Infine l’Agcom ha ricordato che San Silvestro non è stato incluso nell’elenco dei siti idonei perché la sua esclusione deriva dal mancato assentimento da parte della Regione Abruzzo già dal 1998. «Il documento dell’Agcom, chiesto dalle emittenti», chiude Mascia, «non aggiunge molto rispetto a quanto emerso già nelle riunioni del Tavolo tecnico regionale, né modifica la sostanza delle ordinanze di disattivazione firmate dal Comune».

Tratto da: http://www.primadanoi.it/news/cronaca/535157/Antenne-San-Silvestro


 22 NOVEMBRE 2012 - Giovedì 

Ore 14.45 -  PUGLIA  - TELENORBA MUX 3: REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 33 TELENORBA
Mux 3:
Vi proponiamo la nuova pagina con la composizione del terzo mux dell'emittente di Conversano (Bari) TELENORBA. Da segnalare, rispetto agli altri due multiplex già pubblicati, la presenza della versione in alta definizione del canale all news Tgnorba 24 HD (LCN 512), della lombarda Top Calcio 24 (LCN 274) e della religiosa Telepace, senza numerazione LCN. Inoltre Telenorba Folk (LCN 625) non trasmette, è a schermo nero. Visualizza tutti i canali trasmessi da TELENORBA Mux 3, consultando la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping tv, con le immagini di tutti i canali. Sono disponibili anche sulle nostre pagine di PUGLIA IN DIGITALE le composizioni di TELENORBA Mux 1 (PUGLIA) e TELENORBA Mux 2 .



TELENORBA Mux 3 - Z@pping TV


Ore 14.00 -  LAZIO  - MUX RETESOLE: RITORNA ROMANIA TV.
UHF 24 Mux RETESOLE
In questo mux non ci sono più le barre colorate ma è tornata la programmazione di ROMANIA TV sul canale RETESOLE, con LCN 620. Viene mandato in onda sempre con il formato errato in 4:3 anzichè di quello panoramico 16:9. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del multiplex RETESOLE.




Ore 07.50 -  CALABRIA  - INCENDIO ALLA SEDE: TELEREGGIO SOSPENDE MOMENTANEAMENTE LE TRASMISSIONI.
A causa dell'incendio che si è sviluppato nel palazzo che ospita Telereggio Calabria, e che ha provocato danni importanti ai nostri locali e alle apparecchiature, la nostra emittente è costretta a interrompere, temporaneamente la propria attività.
Fonte:
www.telereggiocalabria.it


Tratto da: http://digicalabria.mastertopforum.net/danni-alla-sede-telereggio-sospende-momentaneamente-le-attivita

Ore 01.00 - STUDIO ISTITUTO BERNSTEIN: "MEDIASET, RUOLO PAY TV SEMPRE PIU' LIMITATO A FUNZIONE ANTI-SKY".
MILANO - Reuters.it - Mediaset Premium sarà sempre più un elemento al servizio delle attività di Mediaset nel campo della tv gratuita, in particolare per la sua funzione anti-Sky, perchè è difficile che riesca a raggiungere una forte autonomia in termini di redditività.
Questa l'opinione di Bernstein alla luce dell'indagine di mercato che conduce ogni anno sui clienti della pay tv in Italia.
"In passato abbiamo più volte sostenuto che Mediaset Premium fosse - indipendentemente dal suo andamento economico - un piccolo prezzo da pagare per il "danno" strategico che infliggeva a Sky Italia", dice lo studio che ricorda che nel 2006 le attese di consensus erano che la tv saltellitare di Murdoch raggiungesse in Italia i 6 milioni di abbonati entro il 2010. Le perdite cumulate da Mediaset Premium tra il 2004 e il 2011 (dal 2012 il gruppo ha smesso di pubblicare separatamente il risultato operativo della pay tv) sono state di 291 milioni, un "piccolo prezzo da pagare - sostiene Bernstein - per sottrarre a Sky fino a 400-500 milioni di euro di ricavi l'anno".
"Andando avanti, pensiamo che questo ruolo di 'disturbo' sarà sempre più prevalente dato che appare improbabile che Premium riuscirà mai a diventare quel business ad alta redditività che inizialmente ci si aspettava che fosse", si legge nella ricerca che prevede che i ricavi della pay tv di Mediaset cresceranno in media dell'1,8% l'anno (Cagr) tra il 2012 e il 2015 per raggiungere i 572 milioni.
In base all'indagine di Bernstein, Sky ha semplificato la sua offerta e ha abbassato i prezzi dei suoi pacchetti del 5-15%, mentre Mediaset ha alzato i prezzi delle carte pre-pagate e dei pacchetti in abbonamento (easy-pay) nel tentativo di recuperare in profittabilità. Per entrambe calcio e film restano i motivi principali delle sottoscrizioni, mentre la base clienti di Sky si conferma di "un profilo socio-economico più alto".

Fonte: Reuters.it

Ore 00.30 - UILCOM: MEDIASET RTI CHIEDE IL TRASFERIMENTO DA ROMA A MILANO DI 80 PERSONE.
MILANO - Reuters.it - Mediaset ha chiesto il trasferimento da Roma a Milano di quasi 80 dipendendenti RTI su circa 250 nell'ambito della sua politica di taglio dei costi. Lo riferisce Pierpaolo Mischi, segretario nazionale Uilcom per il settore dell'emittenza, che legge questa mossa come una "forma di esubero mascherato" e chiede di incontrare i vertici del gruppo nell'incontro già previsto con i rappresentanti sindacali il 28 novembre.
"Mediaset ha ufficializzato la richiesta di trasferimento da Roma a Milano a circa 80 persone del settore amministrativo. E' una proposta irricevibile dal punto di vista sindacale perchè è presentata come una scelta di razionalizzazione dei costi ma di fatto diventa una forma di esubero mascherato", afferma il sindacalista spiegando che i lavoratori sono "messi nelle condizioni di non poter aderire".
Mediaset è nel mezzo di una pesante crisi legata alla recessione di Italia e Spagna e al crollo della pubblicità, che l'ha portata a chiudere i conti del terzo trimestre con una perdita operativa per la prima volta nella sua storia. Il gruppo è però sempre stato molto cauto, finora, nel toccare il personale. La drastica riduzione della sede romana della controllata RTI è letta con allarme dai sindacati perchè giunge dopo le recenti esternalizzazioni di 74 lavoratori delle sedi regionali di Videotime e di una decina di dipendenti di Medusa.
"La decisione è irricevibile anche perchè non è inserita all'interno di un piano industriale di rilancio, che abbiamo chiesto da tempo ma che non ci è mai stato presentato. A questo punto chiediamo che all'incontro del 28 siano presenti i vertici dell'azienda", conclude Mischi.

Fonte: Reuters.it

Ore 00.25 -  MUX NAZIONALI  - MUX EUROPA 7: SENTIMENTAL E CLASSIC RITORNANO A TRASMETTERE.
VHF 08 - UHF 27/46/59 Mux EUROPA 7:
I due canali di cinema in alta definizione SENTIMENTAL, con LCN 429, e CLASSIC, con LCN 430, hanno ripreso le trasmissioni, non sono più presenti le schermate fisse. Però non è possibile conoscere la loro programmazione in quanto non è attiva l'EPG, la guida elettronica dei programmi. Consulta la pagina con a griglia dei canali del mux EUROPA 7.


 21 NOVEMBRE 2012 - Mercoledì 

Ore 12.45 - ALESSANDRO SALEM (MEDIASET): IN ARRIVO DUE NUOVI CANALI DIGITALI FREE.
Il direttore generale racconta strategie e programmi di Mediaset: "Con grandi eventi e one man show Canale 5 consolida il primato nel target commerciale".
La crisi è una tenaglia. Mentre crolla la pubblicità, crescono i telespettatori. Eppure «Mediaset va bene. Non benino, proprio bene», assicura Alessandro Salem, direttore generale dei contenuti Mediaset.
Cinquantenne palermitano, Salem ha avviato i primi contatti con Celentano per Rock Economy su Canale 5. E, come il Molleggiato, anche lui esce di rado e parla ancora meno.

Nel luglio scorso Mediaset annunciò investimenti per un miliardo e mezzo in contenuti originali. Che risultati stanno dando?
«Ottimi. In prima serata Canale 5 è nettamente la prima rete italiana sul target commerciale con il 20 per cento di share e un notevole vantaggio sulla rete concorrente. Sempre in prime time, le reti Mediaset totalizzano il 40 per cento degli ascolti con ampio vantaggio sulla quota Rai. Questi risultati ripagano un'attenzione accuratissima sui contenuti originali, fiction, intrattenimento, informazione».
La crisi provoca il calo della pubblicità e l'ampliamento della platea. Spot meno pagati e più telespettatori: come si governa questo paradosso?
«Consolidando la leadership di una tv generalista come la nostra, l'unico media che può garantire la massima copertura agli investitori. L'Italia è il Paese europeo dove le reti generaliste mantengono complessivamente il 75 per cento del mercato. Quando l'economia ripartirà saremo pronti a sfruttare il nostro posizionamento di azienda leader».
Una tv commerciale come fronteggia la fruizione sui pc, tablet e smartphone?
«Avendo ben chiaro che il 90 per cento dei contenuti sul web derivano dalla tv generalista. Il motore dei second screen è il first screen: la tv è il vero fattore unificante del Paese. Dal 2008 al 2012, in piena esplosione dei new media, il totale ascolto nelle 24 ore è passato da 9 a 10 milioni con un incremento del 13 per cento».
Come Mediaset può assorbire l'evoluzione tecnologica del pubblico più moderno?
«In due modi. Il primo è il consolidamento delle posizioni di tutte le reti, generaliste e tematiche. Non c'è più “il pubblico”, ma ci sono tanti pubblici specifici. È il lavoro di attenta profilazione che abbiamo fatto su Iris, La5 e Boing. E che faremo con il lancio di due nuovi canali digitali free. Stiamo anche iniziando a produrre contenuti pensati per le diverse piattaforme sin dall'origine. Esemplificando: quando tornerà a fine 2013, Grande Fratello avrà contenuti diversificati per la fruizione su Canale 5, su La5 e sul web.
Sembrava che l'innovazione potesse già cominciare dalla Scimmia.
«La Scimmia sarà innestata in Amici di Maria De Filippi che parte sabato. Gli studenti hanno ripreso le scuole tradizionali, ma grazie alla Scimmia seguono lezioni di sostegno con professori come Federico Starnone, Matteo Nucci e Edoardo Camurri. Chi non supererà la prova di rendimento del sabato pomeriggio perderà il diritto di usufruire di quelle lezioni. Sabato, per dare un'idea, si parlerà anche di Schopenhauer. Su Canale 5».
Come fa Mediaset che predica ottimismo a sintonizzarsi con un'epoca di recessione?
«Nei momenti di crisi emerge l'importanza di intrattenere il pubblico. Non a colpi di lustrini e paillettes, ma con spettacoli che sappiano informare e interpretare lo spirito del tempo».
Una riprova che tv scintillante e crisi parlano lingue diverse è la fatica a centrare i programmi d'informazione. Come Domenica Live.
«Abbiamo fatto un tentativo sperimentale, ora siamo tornati a una formula più tradizionale. Ma quello di Barbara d'Urso è un tentativo moderno e popolare d'informare, nella linea di Pomeriggio 5. E una nuova proposta come Quinta Colonna ha avuto successo perché si sforza di spiegare temi concreti con un linguaggio adatto a tutti. Ma si può innovare anche con la cronaca di Quarto grado e la completezza di TgCom24».
Il martedì successivo a Rock Economy avete trasmesso il sequel di Dallas.
«Pensavamo un po' meglio, invece non ha proprio funzionato. Una lezione. Ma in un momento di risorse scarse bisogna ingegnarsi».
Celentano è stato un caso isolato o bolle dell'altro in pentola?
«Qualcosa bolle, per usare la sua espressione. Puntiamo a un evento con Morandi il prossimo autunno».
Il nuovo Zelig?
«A gennaio, in un teatro tenda con Teresa Mannino e il Mago Forrest. Ci saranno star riconosciute e nuovi innesti».
L'anno scorso avete sperimentato alcuni one man show con Zalone, Panariello e Brignano...
«Una strada che vogliamo continuare. Anche con grandi cantanti o personaggi poliedrici come Claudio Bisio. Avremo la tournée di Aldo Giovanni e Giacomo. E ci piacerebbe continuare la serie con altri comici di primo piano».
Chi affiancherà Ilary Blasi alle Iene?
«Le Iene saranno una presenza costante d'Italia 1 da gennaio a maggio. Stiamo lavorando sugli altri due conduttori. Uno potrebbe essere Mammuccari».
Striscia la notizia ha compiuto 25 anni.
Cosa farete quando in un futuro non più fantascientifico dovrete intervenire sull'access di Canale 5?

«Non crediamo alla fantascienza».
Mediaset ha in mente di ospitare il confronto per le primarie del Pdl?
«Abbiamo proposto di ospitare anche il confronto del centrosinistra. Non vediamo perché non dovremmo candidarci anche a quello del Pdl».

Tratto da:
http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/trio-gieffe-e-nuovo-zelig-ecco-si-batte-crisi-lintervista

Ore 11.50 - IL CANALE ABC QUERELA REPORT PER 35 MILIONI.
L’emittente televisiva Abc e il suo editore, Ilaria Sbressa, hanno denunciato Report. Il servizio di Sigfrido Ranucci e Giorgio Mottola dedicato alla Banca popolare di Milano andato in onda domenica 18 novembre viene definito come ”un attacco diffamatorio senza precedenti”. La Sbressa accusa la redazione anche di “ricettazione” per aver mandato in onda un video che è stato rubato da casa sua. Sono state già depositate alla procura della repubblica di Roma due “querele con una richiesta di risarcimento di danni, stimati in 35 milioni di euro, nei confronti di Milena Gabanelli, Sigfrido Ranucci e Giorgio Mottola, nonché dei più alti vertici della Rai”.
Oggetto della prima querela sono le affermazioni “erronee, tendenziose e gravemente lesive della reputazione della Sbressa e di Abc”. E la richiesta di risarcimento danni è quantificata in 25 milioni di euro. Nella seconda, Ilaria Sbressa e il marito Andrea Ambrogetti denunciano “il furto nella loro abitazione (da parte di ignoti) e la successiva ricettazione (da parte della redazione di Report, che ne ha trasmesso in prima serata alcuni spezzoni previa l’effettuazione di tagli, manipolazioni e adattamenti) di una copia del dvd privato girato in occasione della loro festa di matrimonio, celebrato il 21 giugno 2008″. Nella denuncia i coniugi precisano di essersi resi conto del furto “solo nel corso della visione del programma” e definiscono il fatto “gravissimo e penalmente rilevante”, sottolineando che è stato poi mandato in onda “in prima serata con un rilievo di carattere nazionale e con anticipazioni addirittura sui quotidiani Il Fatto Quotidiano e il Corriere della Sera“. La richiesta di danni in questo caso è di 10 milioni di euro, anche per violazione della privacy.
Pronta la risposta di Milena Gabanelli che ha dichiarato di avere prove filmate e documentali “che ci riserviamo di produrre nelle sedi opportune”. La conduttrice ha detto che le informazioni sulle imprese di Ilaria Sbressa sono “ampiamente documentate e provengono da documentazioni ufficiali, acquisite presso Ministeri della Pubblica amministrazione, da informazioni raccolte dagli stessi manager dei ministeri competenti, da interviste e testimonianze degli stessi dipendenti che hanno lavorato per mesi nelle aziende della signora Sbressa, e le cui affermazioni sono state ulteriormente verificate analizzando documenti e dagli stessi filmati prodotti dallo stesso canale Abc”. Per quanto riguarda i rapporti tra Sbressa e Antonio Cannalire, uomo di fiducia del banchiere Massimo Ponzellini, “sono agli atti dell’inchiesta sulla Bpm – spiega Gabanelli – oggetto della Procura di Milano. E’ agli atti anche il ruolo che ha avuto Cannalire nel favorire la dottoressa Sbressa nel percepire il finanziamento di 300mila euro alla sua azienda. Un finanziamento per il quale è emerso anche un interessamento dell’ex ministro Paolo Romani. Nelle copiose intercettazioni – prosegue la giornalista di Report – emerge chiaramente anche il rapporto in essere tra la Sbressa e Cannalire e l’attività di lobby effettuata dal braccio destro di Ponzellini in suo favore presso istituti finanziari e Enti pubblici quali la Consip, dove è stato depositato il format delle famigerate Pillole del sapere”. La Gabanelli ha aggiunto che il suo programma “ha chiesto più volte un’intervista alla dottoressa Sbressa su quanto aveva raccolto nel corso dell’inchiesta giornalistica. Ma la Sbressa non solo non ha mai risposto alla nostra richiesta, ma ha messo in atto tutte le tecniche possibili per evitare un confronto nel quale avrebbe avuto ampiamente modo di raccontare il suo punto di vista”.

Tratto da:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/20/report-denuncia-per-35-milioni-di-euro-gabanelli-abbiamo-prove-del-nostro-lavoro

Ore 10.40 -  MARCHE  - MUX TVRS: E' ARRIVATO YOU TVRS.
UHF 43 Mux TVRS:
E' stata inserita in questo mux una nuova emittente You Tvrs, con la numerazione LCN 675, che trasmette tre promo a rotazione e vari eventi sportivi senza logo. Il nome You Tvrs è ripreso dal loro canale su YouTube. Inoltre è stato rinominato il canale senza LCN che trasmette il monoscopio con la scritta RADIO GALASSIA senza LCN, da Prog. 3 l'identificativo è ora Galassia. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali del mux TVRS.





 20 NOVEMBRE 2012 - Martedì 

Ore 20.15 -  CALABRIA  - DIGITALE TERRESTRE ALTO JONIO: A CERCHIARA DI CALABRIA DUE GIORNI SENZA RAI.
Nell’Alto Jonio, nel cosentino di Calabria, dopo il fatidico passaggio al digitale terrestre, la Rai continua a far penare le popolazioni dei paesi del comprensorio. Il segnale da troppi mesi è debole e, di conseguenza, crea non pochi disagi alla ricezione dei programmi.
L’ultimo di disservizio si è verificato a Cerchiara di Calabria dove i programmi della tv pubblica sono scomparsi per due giorni, tanto da costringere il sindaco Antonio Carlomagno a protestare ed a chiedere spiegazioni a RaiWay, la società che si occupa della distribuzione del segnale, le cui maestranze hanno parlato di un problema tecnico al ripetitore di San Marco Argentano che dovrebbe essere risolto nelle prossime ore.

Ma il problema non purtroppo è episodico, né si registra solo a Cerchiara di Calabria che per la verità è collocata in una sorta di cono d’ombra determinato dal monte Sellaro, ma riguarda tutti i paesi dell’Alto Jonio, costretti a confrontarsi anche con questo problema nella solita veste di cittadini di serie B che pagano regolarmente il canone e non ricevono in cambio lo stesso trattamento degli altri cittadini italiani. Finora infatti, con l’analogico, anche quando il segnale era debole i programmi si vedevano male, ma si vedevano lo stesso. Con il passaggio all’enfatizzato digitale terrestre, (da giugno 2012) quando il segnale è debole, lo schermo rimane completamente oscurato. Cosa che capita molto spesso perché evidentemente i ripetitori che servono l’Alto Jonio, forse perchè i segnali trasmessi subiscono interferenze, oppure perchè sono dislocati male.

Finora la protesta dei cittadini, condotte come al solito in modo garbato, è rimasta completamente inascoltata. La cosa ha spinto un gruppo di cittadini a costituire un apposito comitato che, partito da Cerchiara di Calabria, intende estendersi a tutto il comprensorio per articolare una protesta organizzata, che potrebbe anche sfociare nella disobbedienza civile di non pagare il canone Rai. Nel frattempo il sindaco di Cerchiara di Calabria, il dottor Antonio Carlomagno ha fatto sapere ai propri cittadini di essersi già mosso con atti ufficiali per segnalare il problema. Cosa che dovrebbero fare tutti i sindaci dell’Alto Jonio, attraverso un documento congiunto, perché è solo attraverso la protesta istituzionale che si possono vincere battaglie del genere che tendono a penalizzare sempre le aree più deboli e più indifese del nostro Paese.

Fonte: paese24.it

Tratto da: http://digicalabria.mastertopforum.net/digitale-terrestre-alto-jonio-a-cerchiara-di-calabria

Ore 20.40 -  CALABRIA  - TELEMIA IN GINOCCHIO: RUBATI I RIPETITORI.
Dalla pagina Facebook di Telemia:
La notte scorsa ignoti,disonesti,vigliacchi ecc. Non trovo altri aggettivi spregevoli per definirli si sono introdotti nel nostro ponte ripetitore posto sul bosco Catalano di Roccella Jonica portando via tutto quello che l’editore, la moglie e tutta squadra (famiglia ) di Telemia era riuscita a costruire in 15 anni di grandi sacrifici. Il ripetitore (madre) da li, partivano e partiranno tutti nostri segnali per poi raggiungere l’intera regione Calabria, perché seppur in ginocchio sono certo e sicuro che tutta l’emittente rinascerà ed ancor più’ forte di prima. Il primo mio pensiero è per Giuseppe e Maria Teresa che spesso, per questo loro/nostro lavoro non dormono nemmeno di notte, non so aggiungere altre parole se non la tristezza e la rabbia per quanto accaduto.
Tratto da: http://digicalabria.mastertopforum.net/qui-vp812.html#812






Ore 20.20 -  MUX NAZIONALI  - MUX EUROPA 7: RITORNANO I DUE CANALI DI CINEMA SENTIMENTAL E CLASSIC.
VHF 08 - UHF 27/46/59 Mux EUROPA 7:
Ritornano i due canali di cinema in alta definizione SENTIMENTAL, con LCN 429, e CLASSIC, con LCN 430. Per il momento non trasmettono, sul primo c'è una schermata fissa della WALT DISNEY PICTURES, e sul secondo un freeze di un film. Vi alleghiamo insieme alle immagini dei due canali anche quello di SERIE B TV, arrivato da alcuni giorni con la numerazione LCN 150. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali del mux EUROPA 7.









Ore 11.30 -  ABRUZZO   MOLISE  - MUX TRSP: RINOMINATO AGORA' TV, PROVE TECNICHE SU FARMABRUZZO.
UHF 29 Mux TRSP (ABRUZZO)

UHF 51 Mux TRSP (MOLISE)
In questo multiplex è stato rinominato con il giusto identificativo il canale AGORA' TV (LCN Abruzzo 119, Molise 115), non viene più sintonizzato con  il nominativo di SENTIERI TV. Inoltre sul nuovo canale FARMABRUZZO (LCN Abruzzo 643, Molise 616) non è più presente il monoscopio, ma prima sono andate in onda delle scritte di un menu di un server e poi sono stati inseriti due cartelli con il logo del canale, l'indirizzo internet (non ancora attivo) e la scritta prove tecniche di trasmissione, che vengono ripetuti in successione con musiche di sottofondo. Consulta la pagina con la griglia dei canali dei mux TRSP (ABRUZZO) TRSP (MOLISE).








 19 NOVEMBRE 2012 - Lunedì 

Ore 19.40 -  PIEMONTE  - MUX PRIMANTENNA (PIEMONTE): INSERITA TELE 7 LAGHI DI VARESE.
UHF 21-42 Mux PRIMANTENNA (PIEMONTE)
Rispetto alla nostra precedente rilevazione fa il suo ingresso in questo mux l'emittente di Varese Tele 7 Laghi (LCN 95). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i parametri tecnici, e lo z@pping TV del mux PRIMANTENNA (PIEMONTE).




Ore 18.40 -  ABRUZZO  - MUX TELEMAX: RITORNA TLT MOLISE.
UHF 51 Mux TELEMAX
E' ritornata nel mux TELEMAX l'emittente TLT Molise, con LCN 110. Era stata eliminata momentaneamente per permettere alcuni lavori tecnici sul multiplex, è stato migliorato anche l'impianto di LAQTV (LCN 114), che non presenta più squadrettamenti ed interruzioni di segnale.



Ore 13.30 - ASTA FREQUENZE: LO SCHEMA DI GARA IN GAZZETTA UFFICIALE.
Consultazione pubblica al via, fra un mese il documento andrà a Bruxelles prima del passaggio al Mise e alle Camere.
Pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale la delibera dell'Agcom approvata il 14 novembre, che dà il via alla consultazione pubblica sullo schema di provvedimento per la gara frequenze (ex beauty contest). In particolare, si tratta della Delibera n. 550/12/Cons, che riguarda la consultazione pubblica sullo schema di provvedimento recante "Procedura per l'assegnazione delle frequenze disponibili in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre e misure atte a garantire condizioni di effettiva concorrenza e a tutela del pluralismo ai sensi dell'art. 3-quinquies del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 44 del 26 aprile 2012".
La gara per l'assegnazione delle frequenze (ex beauty contest) rischia di slittare alla prossima legislatura. I tempi tecnici per l'approvazione dello schema di provvedimento non sono brevi e rischiano di sforare lo sciogliemento delle Camere in vista delle elezioni di primavera.
La tempistica prevede una consultazione pubblica, aperta ai rilievi degli stakeholder interessati all'assegnazione delle frequenze. La consulatazione terminerà oltre metà dicembre. A quel punto, l'Agcom formulerà i suoi rilievi e poi invierà il documento a Bruxelles, per i rilievi della Commissione Europea, che ha a disposizione un altro mese di tempo per studiare il dossier ed esprimere un parere definitivo. L'approvazione rappresenta la condizione per chiudere la procedura di infrazione aperta da bruxelles nei confronti dell'Italia. Se i tempi saranno rispettati e il parere sarà favorevole, il provvedimento rivisto da Bruxelles tornerà all'Agcom a fine gennaio circa. A quel punto sarà girato al Ministero dello Sviluppo Economico, responsabile per il via libera definitivo al regolamento di gara. Anche in questo caso i tempi tecnici prevedono qualche settimana, prima che il Mise sia pronto con il documento definitivo, che in ultima istanza dovrà passare al vaglio delle camere.
Il problema sono i tempi. Metà febbraio è l'ultima data utile per lo scioglimento delle Camere, in vista delle elezioni della prossima primavera. Sembra alquanto difficile che il provvedimento riesca ad arrivare in Parlamento prima della fine della legislatura del Governo Monti. Con il risultato che di asta frequenze si riparlerà dopo l'insediamento del nuovo governo, non prima di maggio o giugno.
Tratto da:
http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/18267_frequenze-lo-schema-di-gara-in-gazzetta-ufficiale

Ore 10.10 -  SICILIA  - MUX TELEONE: ATTIVATO L' UHF 59 DA MONTE LAURO.
UHF 59 Mux TELEONE:
E' stato attivato il mux della palermitana TELEONE sulla frequenza UHF 59 dalla postazione di Monte Lauro.
Contiene i seguenti otto canali:

LCN 19 - TELE ONE
LCN 114 - TRA
LCN 185 - ANTENNA UNO PA
LCN 196 - VIDEO ONE
LCN 215 - SESTARETE
LCN 288 - TELE 90
LCN 641 - TELE PALERMO
LCN 644 - PRIMA TV

Fonte: Radio Tv Sicilia









Ore 09.20 -  LIGURIA  - GENOVA: RAI, MEDIASET E TELECOM ITALIA MEDIA, LAVORI DI OTTIMIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI.
GENOVA - Mediaset, Rai e Telecom Italia, proprietaria di La7, hanno iniziato a mettere mano ai principali ripetitori del segnale digitale terrestre a Genova. L’obiettivo è quello di porre fine alla lunga serie di lamentele denunciate anche dal Secolo XIX in una recente inchiesta e segnalate all’Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Trasmissioni “squadrettate”, segnali assenti, black-out temporanei, questi i principali problemi comunicati a più riprese dai cittadini. Nelle ultime settimane la situazione sta migliorando. In virtù di cosa? Delle modifiche che le tre principali emittenti stanno compiendo sui propri impianti, in particolare su quelli montati sui tralicci del Monte Fasce, del Righi e del Monte Serra, in Toscana. Limitati i danni di un passaggio tecnologico certamente lontano dalla perfezione, ora si dovrà però fare i conti con un nuovo nemico chiamato Lte, la tecnologia che renderà più veloci tablet e smartphone di nuova generazione.
Il digitale terrestre, da quando è sbarcato in Liguria, ha iniziato a dir poco a far parlare di sé, e non certo per l’impeccabilità del servizio. Fino a non molto tempo fa a Genova un impianto su quattro ha manifestato problemi a ripetizione. All’inizio si è trattato dei comprensibili problemi di ricezione di un segnale nuovo. Poi l’asticella delle rogne si è spostata sulle interferenze dei ripetitori della Toscana (Monte Serra) e della Francia, la cui propagazione si è dimostrata in grado a più riprese di disturbare ulteriormente il già caotico panorama dei segnali in aria sulla città. Gli antennisti hanno rigettato ogni responsabilità sulle aziende proprietarie delle reti, “colpevoli” a loro dire di non eseguire gli interventi che il caso richiederebbe, in particolare sul ripetitore del Monte Fasce.
A distanza di mesi dall’avvio, tutte e tre le grandi aziende delle emittenti in chiaro hanno iniziato a mettere mano ai propri impianti. L'ultima in ordine di tempo a entrare in azione è stata la Rai, la prima Telecom per porre fine ai gravissimi problemi di ricezione che facevano sparire per ore il segnale di La7. Ma tra gli addetti ai lavori si parla anche dell'arrivo dei primi ritocchi di Mediaset.

Tratto da:
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2012/11/18/APmf4oyD-digitale_terrestre_oscuramento