Da Lunedì 17 a Domenica 23 SETTEMBRE 2012



COLLABORA CON "L'ITALIA IN DIGITALE"
Sei appassionato di tv e radio e vuoi collaborare inviandoci le segnalazioni e le liste della tua zona?
Contattaci alla nostra mail
italiaindigitale@libero.it e inizia subito a condividere le tue informazioni su L'ITALIA IN DIGITALE.



Vuoi condividere le tue impressioni sul digitale terrestre? Ti interessa divulgare le informazioni in tuo possesso per aiutare chi è in difficoltà nella ricezione del DTT?
Vuoi lanciare un messaggio visibile agli utenti de l'Italia in digitale? La nostra mail è: italiaindigitale@libero.it.
Pubblicheremo le vostre mail nello spazio SPORTELLO TV DIGIT@LE.
Potete utilizzare questa mail anche per dare una risposta, consiglio o parere sulle discussioni di questo sito.





 



Clicca sulle immagini per vederle ingrandite


 23 SETTEMBRE 2012 - Domenica 

Ore 22.05 -  MOLISE  - MUX TRSP (MOLISE): REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 29-51 Mux TRSP (MOLISE):

Inseriamo nel nostro database della sezione regionale MOLISE IN DIGITALE la composizione dei canali trasmessi in Molise dal provider TRSP, emittente religiosa di Vasto (Chieti). Il mux differisce dalla versione abruzzese in quanto i sei canali hanno diversa numerazione LCN, l'emittente TRSP infatti occupa la posizione 15 anzichè la 17, e non contiene la tv di Silvi Marina (TE) TELE 9. Inoltre gli altri cinque canali sono tutti duplicati di TRSP. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV della versione molisana del mux TRSP (MOLISE).

Mux TRSP (MOLISE) - Z@pping TV


Ore 21.25 -  MOLISE  - REALIZZATA LA LISTA DELLE TV A BUSSO (CB).
Nella sezione regionale MOLISE IN DIGITALE abbiamo realizzato la nuova lista delle tv ricevibili nella località di BUSSO in provincia di Campobasso. Ringraziamo per la collaborazione e per l'aiuto l'amico Pierfrancesco. Consulta la nuova pagina delle TV A BUSSO (CB).




 22 SETTEMBRE 2012 - Sabato 

Ore 23.50 - TELECOM ITALIA MEDIA, ULTIMO ATTO: IN GARA H3G (3 ITALIA), CAIRO E DISCOVERY CHANNEL.
La «deadline» è stata fissata per le 17 di lunedì. A quell'ora scade il termine per le offerte su La7 e Mtv, i due canali messi in vendita dal gruppo Telecom Italia. Sulla telenovela di Ti Media, alimentata da rumors, defezioni e guerre di comunicati stampa, si farà almeno una prima, importante, chiarezza: si saprà chi e quanti sono veramente gli interessati alle due emittenti (e alle ghiotte frequenze digitali). A 48 ore dalla «ora x», e dopo una settimana sulle montagne russe (con la discesa in campo, e poi ritirata, rispettivamente dei colossi Mediaset e Sky) le bocche, tra protagonisti e consulenti (Mediobanca e Citigroup) sono super-cucite.
A seguito delle defezioni dei big, la sensazione che si respira è di una lista-pretendenti molto corta. Tre nomi sembrano quelli più probabili: Cairo Communication, 3 Italia del magnate cinese Li Ka Shing, i tedeschi di Rtl (gruppo Bertelsmann), cui si aggiunge l'outsider americano Discovery Channel (al suo primo tentativo di acquisizione in Italia) del tycoon hollywoodiano John Malone.

Di Carlo Festa - Il Sole 24 Ore - Continua a leggere su: http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-09-22/media-ultimo-atto-gara

Ore 23.00 - L'LTE ALLUNGA A FINE ANNO.
Apple non poteva fare regalo migliore alle reti internet mobile di quarta generazione, in Europa: l'iPhone 5, che uscirà da noi il 28 settembre, supporterà questa tecnologia (l'Lte). A noi italiani toccherà però aspettare almeno 3-4 mesi per poter navigare in Lte: gli operatori non sono pronti per il lancio delle reti. Devono ancora mettere le mani sulle frequenze che si sono aggiudicati un anno fa (800, 1800 e 2600 MHz).
Consoliamoci pensando che la quarta generazione è in Europa agli inizi. Ne è già una conferma il fatto che questo sia il primo modello iPhone ad avere l'Lte. Ma la mossa di Apple già sta spingendo gli operatori ad accelerare: il caso più notevole
è Ee (joint venture di Orange e T-Mobile), che la settimana scorsa ha annunciato il lancio del primo network Lte nel Regno Unito. Qui lo Stato assegnerà solo nel 2013 le frequenze dedicate all'Lte (gli 800 Mhz), ma Ee non ha voluto più aspettare e quindi userà subito i 1800 MHz, già utilizzati in Europa per il Gsm. E promette di coprire il 30% della popolazione per Natale, il 70% nel 2013 e il 98% per il 2014. 3 Italia intende fare una mossa analoga, partendo entro dicembre. Gli altri operatori partiranno nei primi mesi del 2013 (Wind: "in primavera"). Dal piano industriale Telecom Italia si legge che coprirà il 40% della popolazione nel 2014. Telecom e Vodafone però sono obbligati dal bando di gara delle frequenze ad assicurare una copertura delle zone in digital divide.
Di Alessandro Longo - Il Sole 24 Ore - Continua a leggere su: http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-09-21/llte-allunga-fine-anno

Ore 22.40 -  ABRUZZO  - PESCARA SAN SILVESTRO: LUNEDI' IL SINDACO MASCIA FIRMERA' I PROVVEDIMENTI DI SPEGNIMENTO PER 59 ANTENNE !
‘Lunedi’ verranno firmati i primi dieci provvedimenti dirigenziali di spegnimento delle emittenti radiotelevisive sanzionate dalla Guardia di Finanza in quanto prive delle autorizzazioni comunali alla trasmissione. In tutto sono 59 gli atti che la nostra amministrazione comunale andra’ a sottoscrivere: tra martedi’ e mercoledi’ arriveranno le prime notifiche e, come prevede la legge, le emittenti avranno in teoria 60 giorni di tempo per presentare un Piano di risanamento, che per non potra’ essere realizzato a San Silvestro che ormai non e’ pi compreso come sito nel Piano Nazionale delle Frequenze. In altre parole o le antenne traslocheranno in altro sito, o comunque a fine novembre verranno inesorabilmente spente, esattamente come ho sempre sostenuto. E l’amministrazione comunale si presentera’ alla nuova riunione del Tavolo tecnico regionale, gia’ convocato per il 28 settembre, con i nuovi provvedimenti assunti ai quali intendiamo dare seguito, confermando quell’attenzione per il territorio e la salute dei cittadini che mai prima d’ora c’era stata. La delocalizzazione delle antenne di San Silvestro, cosi’ come la delocalizzazione del cementificio, sono oggi le nostre due priorita’, senza alcun pregiudizio nei confronti degli imprenditori, ma come una necessita’ della citta’ che guarda verso lo sviluppo sostenibile’. Lo ha annunciato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia ufficializzando le iniziative. ‘Abbiamo approfittato dell’estate per lavorare con calma e in silenzio al fine di redigere provvedimenti concreti e legittimi – ha detto il sindaco Albore Mascia -. Da un lato abbiamo portato avanti il Tavolo tecnico istituito dalla Regione Abruzzo e che mira alla delocalizzazione delle antenne, partendo dalla proposta concreta dell’ipotesi sulla piattaforma off shore gia’ disponibile e perfettamente compatibile con il nuovo utilizzo, come emerge dallo studio redatto, su richiesta della Regione Abruzzo, dalla Facolta’ di Ingegneria dell’Universita’ de L’Aquila, una proposta che ha avuto il parere favorevole anche da parte dell’Agcom. Ovviamente sul tavolo istituzionale, che vede anche la presenza dei rappresentanti delle emittenti nazionali e locali, ci sono anche altre proposte di delocalizzazione a terra negli altri 129 siti idonei, che fanno parte del Piano nazionale delle Frequenze. Ma, come ho sempre ribadito, il lavoro del Tavolo regionale dovra’ chiudersi entro novembre con l’individuazione del sito in cui trasferire le antenne e con l’avvio delle procedure di delocalizzazione, senza prendere altro tempo che la citta’ non ha. La politica ha assunto un impegno serio sulla problematica di San Silvestro e non intendiamo retrocedere di un passo, partendo dal provvedimento dell’Agcom che, su nostra istanza, ha definitivamente escluso San Silvestro dal Piano Nazionale di assegnazione delle frequenze, un Piano di cui tutti i titolari delle emittenti sono ben a conoscenza. Nel frattempo, per, abbiamo continuato a lavorare anche sul fronte dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza che mesi fa, dopo lunghe indagini, ha multato in modo pesante 59 emittenti radiotelevisive prive delle autorizzazioni comunali: la legge infatti impone che tutte le emittenti, al di la’ del Piano delle frequenze, debbano essere provviste dell’autorizzazione comunale o devono aver presentato un Piano di risanamento. A Pescara questo non e’ avvenuto: le 59 emittenti non hanno chiesto l’autorizzazione, ne’ presentato il Piano di risanamento, che comunque doveva poi essere approvato dal Comitato tecnico provinciale che non e’ mai esistito e si e’ costituito appena un mese fa. Tutte le emittenti multate – ha ancora detto il sindaco Albore Mascia – hanno ricevuto la sanzione accessoria dell’ordinanza di spegnimento, di cessazione delle emissioni, e parliamo sia di emittenti televisive che radiofoniche. Nel corso dell’estate i nostri uffici tecnici hanno lavorato sulla redazione di provvedimenti seri, appena ieri c’e’ stato l’ultimo incontro con la Guardia di Finanza, e ora gli atti sono pronti e sono di competenza dirigenziale: lunedi’ prossimo, 24 settembre, il dirigente responsabile firmera’ i primi dieci provvedimenti di spegnimento che verranno notificati tra martedi’ e mercoledi’. Come previsto dalla legge, i provvedimenti avranno efficacia dopo i 60 giorni dalla notifica, entro i quali, in teoria, i titolari delle emittenti potranno presentare un Piano di risanamento, che per non potra’ essere applicato nel sito di San Silvestro, definitivamente escluso dal Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze. Dunque ormai ci sono solo due strade percorribili: da un lato la delocalizzazione entro due mesi, ossia entro fine novembre, dall’altro lo spegnimento degli impianti, sempre entro fine novembre. E gli atti gia’ notificati verranno prodotti nella riunione del Tavolo regionale gia’ convocata per il 28 settembre prossimo, dando maggiore forza e incisivita’ all’azione dell’Organismo nella valutazione e nella scelta tecnica del nuovo sito in cui spostare gli impianti’.

Tratto da: http://www.abruzzonews24.it/95993/il-sindaco-albore-mascia-su-lunedi-firma-dei-provvedimenti-di-spegnimento-di-59-antenne-di-san-silvestro

Ore 20.20 - RADIO LOVES EMILIA: IN DIRETTA SU DEEJAY TV, RTL 102.5 TV, RADIOITALIA TV E RADIOCAPITAL TIVU'.
Le emittenti musicali nazionali DEEJAY TV (LCN 9), RTL 102.5 TV (LCN 36), RadioItaliaTV (LCN 70) e RadioCapitalTiVù (LCN 158) dalle ore 19.45 stanno trasmettendo in simulcast la diretta radiofonica di RADIO LOVES EMILIA, il concerto per la raccolta fondi a favore dei terremotati emiliani. Da segnalare che su DEEJAY TV, TV RTL 102.5 TV e RadioCapitalTiVù viene trasmesso nel formato panoramico 16:9, mentre su RadioItaliaTV è in 4:3.


Radio 105, Radio 101, Radio Bruno, Radio Capital, Radio Deejay, Radio Italia, Radio Kiss Kiss, Radio Monte Carlo, RDS, RTL 102.5 e Virgin Radio si uniscono in “RADIO LOVES EMILIA” e a reti unificate trasmetteranno la radiocronaca del concerto del 22 settembre al Campovolo di Reggio Emilia. Le voci più note della radiofonia italiana racconteranno cosa succede sul palco e nel backstage, alternando grandi momenti di musica live alle parole dei 14 big della musica italiana che hanno deciso di dare il loro sostegno alla popolazione emiliana colpita dal terremoto con ITALIA LOVES EMILIA.









Ore 19.40 - I GIORNALISTI DI "LA7" SI TUTELERANNO IN SEDE LEGALE.
ROMA – I giornalisti de La7 chiedono agli azionisti di Telecom Italia media chiarezza sull’anomala vicenda della vendita delle attività televisive del gruppo Telecom.

La scelta di mettere sul mercato le strutture di trasmissione – cioè frequenze e ripetitori – separatamente da La7 – ovvero dalla rete, dalla testata giornalistica e dalla quasi totalità dei lavoratori – rischia di rendere possibili operazioni di progressiva dismissione industriale con pericoli per l’occupazione e per la stessa sopravvivenza dell’emittente.
I giornalisti de La7 si cauteleranno anche in sede legale contro l’illegittimo ricorso alla formula della cessione di ramo d’azienda già contestato in sede sindacale dalla Fnsi, dalle associazioni regionali della stampa e dal comitato di redazione.
Il Comitato di redazione insieme alla Federazione Nazionale della Stampa, all’Associazione Stampa Romana e all’Associazione Lombarda dei Giornalisti promuoverà iniziative pubbliche per mantenere alta l’attenzione delle forze politiche, delle autorità garanti e dei cittadini su una vicenda che riguarda l’intero assetto televisivo italiano, il pluralismo dell’informazione e quindi la democrazia.
I giornalisti de La7 ricordano che l’informazione della testata diretta da Enrico Mentana è – assai più dei costosi programmi delle star dai modesti risultati – la risorsa più preziosa dell’azienda e chiedono spazi, investimenti e un confronto serio con i vertici aziendali per risolvere il consistente contenzioso legale già avviato e arginare quello che potrebbe presto concretizzarsi.
Anche per questo motivo è necessario affrontare senza più dilazioni la questione del precariato e quella della corretta applicazione del contratto nazionale giornalistico e degli accordi integrativi aziendali.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/09/21/i-giornalisti-de-%E2%80%9Cla7%E2%80%9D-si-tuteleranno-in-sede-legale

Ore 19.35 -  LOMBARDIA  - MUX TELECITY LOMBARDIA: IN ONDA UN INEDITO LOGO 7 GOLD NEWS.
UHF 45 Mux TELECITY LOMBARDIA:
Pochi minuti fa abbiamo catturato questa immagine del canale Telecity 7 Gold Lombardia (LCN 15), che stava trasmettendo un rotocalco informativo con in aggiunta la scritta NEWS sopra il logo di 7 GOLD.



Ore 18.20 -  PUGLIA  - TELENORBA MUX 1 (PUGLIA): REALIZZATA LA GRIGLIA CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 27 TELENORBA
Mux 1 (PUGLIA):
Nella sezione regionale PUGLIA IN DIGITALE abbiamo realizzato la nuova pagina con la composizione di TELENORBA Mux 1 (PUGLIA), emittente radio televisiva di Conversano (Bari), che trasmette sull' UHF 27. Per conoscere tutti i canali sintonizzabili consulta la griglia canali e lo z@pping TV del multiplex TELENORBA Mux 1 (PUGLIA).

TELENORBA Mux 1 (PUGLIA) - Z@pping TV


Ore 17.15 -  ABRUZZO  - REALIZZATA LA LISTA DELLE TV A VASTO (CH).
Nella sezione regionale ABRUZZO IN DIGITALE abbiamo realizzato la nuova lista delle tv ricevibili nella città di VASTO (Chieti). Ringraziamo per la collaborazione e per l'aiuto l'amico Francesco.
Consulta la nuova pagina delle
TV A VASTO (CH).



Ore 16.40 -  LAZIO  - MUX TELEVITA: E' ARRIVATA E' TV EMILIA ROMAGNA.
UHF 65 Mux TELEVITA:
E' stato aggiunto un nuovo canale in questo multiplex, E' TV Emilia Romagna, con LCN 672, che trasmette l'emittente satellitare Telepiù Channel del gruppo televisivo Mediatext. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEVITA.





 21 SETTEMBRE 2012 - Venerdì 

Ore 23.50 -  SICILIA  - EMITTENZA TELEVISIVA: IN SICILIA UN FRONTE ESPLOSIVO.
PALERMO – La Giunta esecutiva dell’Associazione Siciliana della Stampa, riunita a Palermo, ha esaminato con estrema preoccupazione la situazione del settore dell’informazione televisiva.
Come era facile prevedere il passaggio al digitale terrestre ha messo a nudo ulteriormente le fortissime contraddizioni di un settore dove a fianco di aziende che assolvono – seppure con sempre crescente difficoltà – agli obblighi nei confronti dei propri dipendenti, operano anche tante aziende in cui dominano l’illegalità e inaccettabili inadempienze nei confronti dei lavoratori per quanto riguarda il pagamento delle prestazioni e anche il versamento degli oneri contributivi.
L’Associazione Siciliana della Stampa, con un dettagliato screening effettuato attraverso le proprie articolazioni territoriali, ha fatto recentemente emergere gravissimi casi di violazione delle normative vigenti che, a volte, configuravano anche ipotesi penalmente rilevanti.
Lo screening è stato consegnato alla Commissione nazionale Antimafia, al Corecom, all’Ordine dei giornalisti, all’Inpgi e al Nucleo regionale dei carabinieri per la tutela del lavoro.
A questi organismi l’Associazione Siciliana della Stampa si rivolge nuovamente affinché, ciascuno per le proprie rispettive competenze, vigilino e intervengano su un settore che sconta tra l’altro, l’insostenibile peso dell’esistenza in Sicilia di 120 emittenti televisive.
Una presenza massiccia e assolutamente inspiegabile secondo logiche di mercato e dove spesso si evidenziano violazioni non solo di legge, ma anche e soprattutto deontologiche finendo quindi per compromettere anche quella parvenza di pluralità che un tale numero sembrerebbe evidenziare.
La recente pubblicazione della graduatoria del Corecom per la concessione dei contributi pubblici ha evidenziato come numerose emittenti non abbiano giornalisti regolarmente assunti. E’ un dato che l’Assostampa sottolinea come gravissima e inaccettabile violazione delle normative che si riversa peraltro sull’occupazione e sulla qualità dell’informazione.
I maggiori costi sostenuti dalle aziende per la ristrutturazione tecnologica necessaria per il digitale e il crollo degli introiti pubblicitari dovuto all’andamento di un mercato che si fa sempre più asfittico ha portato alcuni grandi gruppi dell’Isola in uno stato di evidente difficoltà.
Come l’avvio delle procedure di confronto sindacale mirante al taglio dei costi ha evidenziato proprio in alcune delle realtà maggiormente consolidate.
L’Associazione Siciliana della Stampa ribadisce il proprio impegno a far emergere – attraverso il monitoraggio continuo e preciso delle varie realtà in tutte le province – tutte le situazioni in cui il disprezzo delle regole e delle normative diventa a sua volta regola e nel contempo fa appello alla classe politica affinché guardi all’emittenza televisiva non soltanto come una insostituibile passerella nei momenti elettorali più importanti ma con l’impegno dovuto, attraverso una specifica iniziativa legislativa, per un settore che deve continuare ad esistere nel pieno rispetto delle normative assicurando a tutti i lavoratori le dovute certezze.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/09/21/emittenza-televisiva-in-sicilia-un-fronte-esplosivo

Ore 23.30 -  SICILIA  - REINTEGRATI 6 GIORNALISTI LICENZIATI DA TELECOLOR NEL 2006.
CATANIA –
"C’è un giudice a Catania!". I giornalisti Fabio Albanese, Giuseppe La Venia, Valter Rizzo, Nicola Savoca, Katya Scapellato e Alfio Sciacca, licenziati da Telecolor nel 2006, commentano, così, la sentenza della Corte d’appello sezione Lavoro di Catania che ha condannato il Gruppo Ciancio disponendo il loro reintegro sul posto di lavoro ed il risarcimento dei danni.
Riformando la sentenza di primo grado del 2010, la Corte d’appello ha, infatti, ha accolto gli appelli incidentali e, parzialmente, quello principale dichiarando l’inefficacia dei licenziamenti confermando la riassunzione di Giuseppe La Venia e disponendo “il reintegro nei medesimi posti di lavoro in precedenza occupati” di Alfio Sciacca, Fabio Albanese, Walter Rizzo, Nicola Savoca e Katya Scapellato.
Il Gruppo Ciancio è stato, inoltre, condannato a pagare il “risarcimento del danno pari, per ciascuno, ad un’indennità commisurata alla retribuzione globale di fatto dai medesimi goduta dalle date dei licenziamenti sino all’effettiva reintegra” oltre “agli interessi legali e rivalutazione monetaria”. L’editore è stato, infine, condannato al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti.
“La sentenza – hanno commentato i giornalisti – non può che riempirci di gioia. Non solo perché ci restituisce il posto di lavoro ma anche perché ci ripaga, soprattutto moralmente, di anni di isolamento. Vengono finalmente riconosciute le nostre ragioni annullando i nostri licenziamenti. Ringraziamo i nostri avvocati D’Amati e Biancarosa. In questo momento, inoltre, il nostro pensiero e la nostra solidarietà vanno ai tanti colleghi di Telecolor che stanno vivendo sulla loro pelle la medesima minaccia di licenziamento. In tal senso la sentenza Corte d’appello sancisce un principio importante: pure in una città difficile come Catania si può ancora confidare nella giustizia e sostenere a testa alta le proprie ragioni”.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/09/21/reintegrati-6-giornalisti-licenziati-da-telecolor-nel-2006

Ore 19.40 -  MARCHE  - MUX RTM: MESSAGGIO DI RISINTONIZZIONE SU TVP ITALIA.
UHF 22 Mux RTM:
TVP ITALIA è diventata VERA TV, abbandonerà il mux RTM e sarà sintonizzabile sono nel proprio multiplex VERA TV. Pertanto sul canale RTM-TVP ITALIA (LCN 119) ora è presente un messaggio che invita alla risintonizzazione, ecco alcune immagini.



Ore 19.10 -  MARCHE  - MUX VERA TV: TVP ITALIA DIVENTA VERA TV, ATTIVATO A COLLE SAN MARCO AD ASCOLI PICENO.
UHF 35 Mux VERA TV:
Novità in casa TVP ITALIA o meglio VERA TV. Infatti TVP ITALIA è diventata VERA TV, pertanto abbiamo modificato il nome della rete che è appunto Mux VERA TV. Oltre il monte Conero ora  risulta attivo anche da Colle San Marco ad Ascoli Piceno sempre sull' UHF 35. Su VERA TV (LCN 79) quindi non è più presente il logo TVP ITALIA, che precedentemente era in sovraimpressione insieme a quello di VERA TV. Tutti e sei tutti i canali presentano una propria programmazione ed un proprio logo, eccetto Lepido Games (LCN 640) che manda in onda films senza logo. Vi alleghiamo qui sotto alcune immagini. Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia dei canali del mux VERA TV.










Ore 09.45 -  MOLISE  - MUX RETE 8 (MOLISE): REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 21 Mux RETE 8 (MOLISE):
Inseriamo nel nostro database della sezione regionale MOLISE IN DIGITALE la composizione dei canali trasmessi in Molise dal provider RETE 8 di Chieti. Il mux contiene gli stessi sei canali della versione abruzzese e differisce solo per le diverse numerazioni LCN, l'emittente RETE 8 infatti occupa la posizione 73 anzichè la 10. Da segnalare che RETE8 Live (LCN 633) trasmette la pescarese LA.TV e RETE8 Meraviglie (LCN 635) trasmette invece Telemare. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV della versione molisana del mux RETE 8 (MOLISE).

Mux RETE 8 (MOLISE) - Z@pping TV


Ore 07.15 -  LAZIO  - MUX ROMA UNO: E' ARRIVATO SUPERNOVA 5.
UHF 31 Mux ROMA UNO:
E' stato aggiunto un nuovo canale, si tratta di Supernova 5, con LCN 647, emittente del gruppo televisivo Amici TV di Pomezia (Roma). Abbiamo aggiornato la griglia canali e lo z@pping TV del mux ROMA UNO.




Ore 06.15 - ANTENNE, FINO A 10 WATT NON SERVE L'AUTORIZZAZIONE CONDOMINIALE.
Nell'ultima bozza del Digitalia sale il limite entro il quale si possono installare antenne sui tetti senza permesso.
Sale da 7 a 10 watt il limite entro il quale gli operatori possono mettere antenne sui tetti senza richiedere autorizzazioni condominali. E' l'ultima novità inserita nella bozza del decreto Digitalia, riportata dal sito agendadigitale.eu del Corriere delle Comunicazioni.
Si tratta - scrive il sito del Corriere delle Comunicazioni - di una novità importante perché significa estendere il concetto di installazione senza permessi anche agli apparati a media potenza. Questo permetterà di velocizzare parecchio la copertura Lte.
Gli operatori dovranno risarcire i condomini per l'antenna e sottostare al limite di 6 volt per metro, nelle emissioni. "Al momento- riferiscono dal ministero per lo Sviluppo economico- è sospesa l'idea di rivedere almeno il metodo di misurazione dei limiti e così concedere più flessibilità e di fatto un maggiore agio agli operatori".
Torna, infine, la tassa comunale per chi mette la fibra nel sottosuolo (e che una precedente bozza aveva eliminato). Il motivo- riferito da Sviluppo economico- è non creare una disparità tra i Comuni che stanno già ricevendo i proventi della tassa e quelli che avranno la fibra dopo l'arrivo del decreto.

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/17165_antenne-fino-a-10-watt-non-serve-l-autorizzazione-condominiale

Ore 06.00 - RAI: A FINE ANNO UNA PERDITA DI 200 MILIONI DI EURO, I DIPENDENTI SONO 11.569.
La Rai stima una perdita a fine anno “intorno ai 200 milioni di euro”. Lo comunica Viale Mazzini, spiegando che “il perdurare della difficile situazione del mercato pubblicitario fa prevedere un secondo semestre anch’esso in perdita anche se di entità minore rispetto al primo”, che si è chiuso a -129 milioni di euro. I ricavi del primo semestre del Gruppo Rai ammontano a 1.433 milioni di euro in diminuzione di 110 milioni rispetto al 2011; il trend negativo è principalmente caratterizzato dalla riduzione del fatturato pubblicitario (pari a 435 milioni di euro nel periodo considerato) in diminuzione di 72 milioni di euro rispetto al 2011.
L’andamento dei ricavi pubblicitari e il costo dei diritti dei Campionati Europei di calcio, pari a 101,5 milioni di euro, – si legge nella nota di Viale Mazzini – hanno di fatto determinato il peggioramento del risultato netto rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente.
Si evidenzia, inoltre, una diminuzione degli altri ricavi per 59 milioni di euro (da attribuire principalmente ai ricavi commerciali) che – rende noto ancora l’azienda – è stata parzialmente compensata con una riduzione dei costi per beni e servizi esterni (escludendo i citati costi per i grandi eventi sportivi).
Il costo del lavoro – si legge ancora – manifesta un incremento di 2,5 milioni di euro nonostante gli effetti delle politiche di incentivazione agli esodi agevolati attuate negli esercizi precedenti e il sostanziale blocco delle politiche retributive.
La forza lavoro del Gruppo è al 30 giugno 2012 di 11.569 dipendenti a cui si aggiungono 1.660 risorse a tempo determinato espresse in unità anno. La posizione finanziaria netta è negativa ed ammonta a 168 milioni di euro.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/09/19/rai-a-fine-anno-una-perdita-di-200-milioni-di-euro


 20 SETTEMBRE 2012 - Giovedì 

Ore 22.10 -  MUX NAZIONALI  - MEDIASET MUX 2: MESSAGGIO FISSO SUI TRE CANALI PROVVISORI.
UHF 32-36 MEDIASET Mux 2:
Da oggi sui tre canali generalisti MEDIASET sintonizzabili nel MEDIASET Mux 2, RETE4 PROVVISORIO (LCN 104), CANALE5 PROVVISORIO (LCN 105) e ITALIA1 PROVVISORIO (LCN 106), il messaggio che invita i telespettatori alla risintonizzazione, che in precedenza appariva saltuariamente, ora è sempre fisso in onda sulle immagini dei programmi.


Ore 18.40 - ASTA FREQUENZE: L'AGCOM APPROVA PRIMA BOZZA DEL DISCIPLINARE, LA PAROLA PASSA ALLA UE.
L’Agcom non ha intenzione di perdere altro tempo sulla spinosa questione che riguarda l’assegnazione delle sei frequenze televisive per il digitale terrestre. Materia che necessita un’urgente soluzione, visto che da questa gara dipenderanno gli scenari futuri del mercato televisivo italiano, al momento in fase di grande fermento, sulla scia delle vicende che riguardano anche la messa in vendita della Tv (La7) e dei multiplex di TI Media, controllata di Telecom Italia.
Il Consiglio, presieduto da Angelo Marcello Cardani, ha approvato oggi all’unanimità, su proposta dei relatori Maurizio Dècina e Antonio Martusciello, una prima bozza dello schema di provvedimento, concernente le procedure di gara previste dalla legge 44/2012 in materia di frequenze televisive, che annulla la precedente assegnazione in beauty contest. Sulla base di queste procedure, il Ministero dello Sviluppo Economico assegnerà i diritti d’uso mediante asta pubblica. Mediobanca ha stimato questo pacchetto di risorse frequenziali in 1-1,2 miliardi di euro.
“Il passaggio avvenuto oggi – commenta l’Autorità in una nota - rappresenta, quindi, la prima tappa del percorso avviato con l’insediamento del nuovo Consiglio dell’Agcom ed è in linea con l’obiettivo, che il Consiglio stesso si era dato, di assicurare la massima celerità nello svolgimento del compito che la legge ha affidato all’Autorità”.
Lo schema del provvedimento verrà ora trasmesso a Bruxelles e sarà oggetto, fin dai prossimi giorni, di un confronto tecnico con la Commissione europea. Successivamente, lo schema di provvedimento sarà sottoposto a consultazione pubblica tra i soggetti interessati. Inoltre, per la sua definitiva approvazione, occorrerà un parere formale della Commissione Ue necessario per il superamento della pendente procedura d’infrazione, che aspetta l’assegnazione del dividendo digitale per essere archiviata.

Tratto da:
http://www.key4biz.it/News/2012/09/20/TV_digitale/frequenze_agcom_beauty_contest

Ore 14.20 -  MUX NAZIONALI  - MEDIASET MUX 2: ITALIA 1 HD RITORNA AL POSTO DI MEDIASET HD.
UHF 32-36 MEDIASET Mux 2:
il canale Mediaset HD è stato rinominato Italia1 HD, ovvero come era in precedenza, mantenendo la medesima posizione LCN, la 506. Pertanto è tornato a trasmettere la programmazione di Italia 1 upscalata in alta definizione.



Ore 11.45 - VENDITA LA7: FASTWEB NON INTERESSATA, ANCHE SKY SI RITIRA.
Fastweb non ha mai pensato di partecipare alla gara per gli asset in vendita di Telecom Italia Media, tra i quali figura La7. In un'intervista Alberto Calcagno, direttore generale di Fastweb, ha affermato che "il mondo delle telecomunicazioni richiede una grande concentrazione e specializzazione: se si vuole essere leader in questi mercati non bisogna distrarsi con altro".
Calcagno ha escluso anche la costruzione di una rete mobile. "Andremo avanti da operatore virtuale per cui abbiamo oltre 350 mila clienti e in cui continuiamo a crescere bene". Stando alle ultime indiscrezioni nella perizia di Ernst & Young dello scorso 19 luglio, il valore di base delle attività televisive (La7 e il 51% di Mtv) era stato indicato in 81 milioni di euro (criterio patrimoniale e multipli sui dati del primo trimestre 2012).
I periti assumono un debito di 122 milioni di euro. Per gli analisti di Intermonte l'enerprise value di questi attivi è di 71 milioni di euro, a questo valore la sim applica uno sconto del 30%. Fastweb ha dunque scartato il dossier, mentre dopo Mediaset anche Sky si sarebbe ritirata dalla gara per gli asset di Telecom Italia Media. Lo rivelano alcune fonti vicine alla vicenda secondo cui la società di Murdoch non presenterà alcuna proposta entro la scadenza del 24 settembre.
Le recenti ipotesi su un interesse di Mediaset e Sky hanno fatto aumentare il prezzo del titolo TI Media di oltre il 30% a Piazza Affari in un paio di giorni e il fatto che Mediaset si è chiamata fuori ha causato un -10% ieri. "Il fatto che ora anche Sky non sia della partita per Banca Akros (rating abbassato da hold a reduce con un target price inavriato a 0,17 euro) penalizza ulteriormente l'azione. Peraltro, "gli asset veramente interessanti sono le frequenze e i canali più che i programmi tv".
Tra i soggetti interessati al dossier resterebbero quindi Clessidra, H3G, Cairo, Rtl, Discovery Channel e Abertis (è in lizza solo per Telecom Italia Media Broadcasting). Tutti gruppi "che ci appaiono meno committed e/o meno capaci di migliorare materialmente la gestione economica di La7 con l'apporto di contenuti premium proprietari", osservano gli analisti di Equita (hold e target price a 0,18 euro sul titolo, ora in calo del 3,94% a 0,1974 euro in borsa).
"Ne risulta che la possibilità di registrare prezzi di vendita di TI Media nettamente superiori alla nostra valutazione fondamentale sia piuttosto improbabile". Per Daniele Ridolfi, analista di Kepler, gli operatori interessati a tutti gli asset di TI Media sono meno del previsto perché molti potenziali offerenti potrebbero essere interessati solo all'operatore di rete. "Riteniamo inoltre che, se la valutazione delle attività televisive, quindi La7 e Mtv Italia, a 81 milioni, al di sotto dei 200 milioni di euro del consenso, sarà confermata, le aspettative del mercato su un premio generoso andranno deluse".
"La rinuncia di Sky potrebbe impattare negativamente sul processo di valorizzazione degli asset di TI Media", sottolinea Stefano Vulpiani, analista di ICBPI Equity Research. Quanto alle indicazioni trapelate sulla perizia di Enrst & Young, "anche se sembrano ridimensionare le attese iniziali, non sono sufficienti per definire un quadro di insieme sulla valutazione dell’intera società: mancano riferimenti sui multiplex".

Inoltre, il probabile slittamento dei tempi per l’asta delle frequenze ex beauty contest potrebbe rappresentare un elemento di incertezza aggiuntivo nelle valutazioni dei potenziali compratori. "Confermiamo il nostro rating hold sul titolo con un prezzo obiettivo a 0,11 euro per azione: 0,05 euro per le attività televisive, 0,20 euro per il gestore della rete e meno 0,14 euro di debito, sulla base dei fondamentali visto che la raccolta pubblicitaria su La7 sta perdendo slancio con un aumento dei costi per sostenere l'audience", conclude Ridolfi.

Tratto da:  http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news

Ore 09.40 -  LAZIO  - MUX TELEROMADUE: ARRIVA CANALE 31.
VHF 10 Mux TELEROMADUE:
Sono stati attivati due nuovi canali, Canale 31 con LCN 97 e Canale 31 HD, con LCN 597, non in alta definizione ma in versione sd, che per il momento trasmettono entrambe la napoletana Gioielli per tutti, già in onda su TeleRomaTre (LCN 622). Inoltre da segnalare il logo gigante che appare sugli schermi di TeleRomaUno (LCN 271), come potete vedere dalle immagini che vi alleghiamo. Infine è stata eliminata l'emittente radiofonica Radio Roma.FM, senza LCN. Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia dei canali e con lo z@pping TV del mux TELEROMADUE.



Ore 09.00 - VENDESI LA7, MA IN CINQUE ANNI HA ACCUMULATO PIU’ DI MEZZO MILIARDO DI PERDITE.
Più o meno 490 milioni di perdite accumulate tra il 2006 e il 2011, alle quali, stando ai dati del primo semestre 2012, potrebbero aggiungersi almeno altri 35 milioni di rosso. È il bilancio, negativo, di Telecom Italia Media da quando è diventata puro broadcaster. Ossia dopo la cessione, avvenuta nel 2005, di quelle attività ancora legate al vecchio perimetro emerso in occasione della scissione da Seat Pagine Gialle (Buffetti e Tin.it), avvenuta nel 2003. Peraltro l'ebit di TiMedia tra il 2003 e il 2005 è stato comunque sempre negativo.
A conti fatti, quindi, l'equity story che Telecom Italia punta a vendere al mercato non sembra essere una case history di assoluto successo. Certo, non sono mancati i progressi, nel 2010 e nel 2011 per esempio il margine operativo lordo è stato positivo rispettivamente per 13,2 milioni e per 28 milioni. Tuttavia, il primo scorcio del 2012 ha registrato la temuta inversione di tendenza con un ebitda negativo per 16,1 milioni.
Un risultato parzialmente da ricondurre al significativo incremento dei costi di palinsesto di Ti Media - La7, voluti per arricchire la programmazione con il lancio di nuovi programmi e nuovi volti di rete. Un impegno che sul fronte dello share non ha però garantito, allo stato attuale, il balzo tanto auspicato. Stando ai dati del primo semestre gli ascolti medi di La7 si sono attestati attorno al 3,5% di quota, contro il 3,8% medio del 2011.
Va segnalato, tuttavia, che buona parte della nuova programmazione e dei nuovi volti ha debuttato solo recentemente sulla rete. Una rete che, sebbene non abbia mai raggiunto il break even operativo, dal 2008 ad oggi ha registrato un costante trend di crescita dei ricavi passati dai 97,4 milioni di quattro anni fa ai 140 milioni del 2011. Dato che probabilmente verrà confermato anche nel corso del 2012 considerato che nel primo semestre il giro d'affari è stato di 70 milioni.
E soprattutto la raccolta pubblicitaria, nonostante un mercato in affanno, continua a crescere. Nel primo semestre La 7 ha racimolato spot per 129,1 milioni contro i 121 milioni dei primi sei mesi del 2011 e i 185 milioni complessivi del passato esercizio. Progressi che, però, non si sono ancora riflessi sull'ultima riga del bilancio: La 7 ha chiuso il semestre con un risultato negativo di 37,5 milioni e complessivamente, tra il 2008 e il 2011, ha preso 225 milioni.

Tratto da:
http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/vendesi-la7-ma-in-cinque-anni-ha-accumulato-piu-di-mezzo-miliardo-di-perdite


 19 SETTEMBRE 2012 - Mercoledì 

Ore 22.30 - FREQUENZE: SLITTA LA GARA.
Agcom prende tempo: il testo che uscirà dal Consiglio di domani non sarà ancora quello pronto per la consultazione pubblica. In ballo troppi nodi: ora anche la vendita di La7.
Asta frequenze "ex beauty contest", i tempi si allungano. La nuova Agcom guidata da Marcello Cardani prende tempo. E a costo di "sforare" anche i nuovi ritmi dettati in agosto dal governo, mette un freno improntato alla massima prudenza nello scrivere il regolamento della gara. Quello che uscirà dal Consiglio di domani non sarà il testo definitivo, pronto per la consultazione pubblica (come avrebbe dettato il nuovo rullino di marcia), ma una piattaforma ancora in fase interlocutoria.
Si prospetta in questo modo uno scivolamento ulteriore della gara: non più fine ottobre-novembre, come prefigurava il gentleman agreement di fine agosto (che rimandava di 120 giorni i termini del decreto del governo), ma una data ancora incerta.
Troppi i nodi sul tavolo di Agcom per poter arrivare a un'asta in tempi rapidi. In sospeso una serie di incognite che rischiano di far rimanere l'etere italiano impantanato e totalmente disallineato alle strategie degli altri Paesi europei. La situazione è ulteriormente complicata dalle assegnazioni ventennali alle Tv attuate dal ministero dello Sviluppo. Alcune delle frequenze assegnate alle Tv sono quelle in realtà già assegnate alle Tlc che le hanno acquistate con l'asta Lte di settembre 2011 come il canale 69 (assegnato a Vodafone) che irradia la Padania. Mentre è caos sul canale 24 ex beauty contest.
Ma c'è un altro motivo che spinge l'Agcom sulla strada della prudenza. Ed è legato a doppio gancio alla vendita di La7. Come scrive oggi Giovanni Cocconi su Europa "gli esperti dicono che senza regole sull’asta delle frequenze anche il prezzo di mercato de La7 non può essere fissato". Difficile "che La7 trovi un altro editore prima. Non è detto che lo trovi dopo".

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/media/17140_frequenze-slitta-la-gara

Ore 21.30 -  MUX NAZIONALI  - MEDIASET MUX 2: LE IMMAGINI DI CHAMPIONS DI CANALE 5 HD.
UHF 32-36 MEDIASET Mux 2:
Vi proproniano nuove immagini in alta definizione di CANALE 5 HD attivato oggi sul canale Mediaset HD (LCN 506). Potete vedere nel nostro z@pping TV, che vi alleghiamo qui sotto, degli scatti tratti dalla trasmissione "Veline" e dalla partita di Champions "Chlesea-Juventus", trasmessa in HD nativo. Nell''occasione sotto il logo è stata eliminata la scritta MEDIASET.
Ringraziamo Gabriele di Civezzano (Trento) e Pierfrancesco di Busso (Campobasso) che ci hanno fornito le immagini.


CANALE 5 HD - Z@pping TV


Ore 21.05 - IPHONE5: L'INTRECCIO DELL'LTE ITALIANO E' TUTTA UNA QUESTIONE DI FREQUENZE.
La nuova versione del melafonino, in Italia dal 28 settembre, potrebbe non funzionare al meglio con la connettività di ultima generazione ai 2.6GHz che - per ora - non supporta. "In realtà - spiega l'esperto - il problema ci sarà solo più avanti, quando le reti saranno molto affollate". Ma non per tutti gli operatori. Ecco perchè.
L'IPHONE5 permetterà di navigare in Lte anche in Italia, ma forse non al meglio, poiché manca di supporto alle frequenze 2.6GHz, che sono tra quelle assegnate agli operatori nel nostro Paese. Sulla questione c'è un certo dibattito tra gli esperti e anche molta confusione, così Repubblica.it ha voluto vederci chiaro.
Intanto nelle caratteristiche ufficiali del prodotto si apprende che ci saranno modelli diversi nei vari Paesi, quanto a frequenze supportate, ma l'Lte sarà su 850 MHz, 1800 MHz e 2.100 MHz. "In Italia e in Europa solo le prime due saranno utilizzate per l'Lte, nel breve periodo, visto che i 2.100 MHz sono già occupati dal 3G", spiega Antonio Sassano, docente della Sapienza e massimo esperto del settore. "C'è un po' di confusione sugli 850 MHz: in realtà è la stessa banda 800 MHz ora usata dalla tivù e assegnata all'asta agli operatori mobili", aggiunge; lo confermano dalla Fondazione Ugo Bordoni, il braccio tecnico del Ministero allo Sviluppo economico. Queste sono buone notizie, quindi, per gli utenti italiani.
Peccato che non ci sia supporto ai 2.6 GHz, che invece saranno utilizzabili, insieme agli 800 e ai 1800 MHz, dal Nokia Lumia 920 (in arrivo) e dalla versione Lte del Samsung S3. "Il problema per l'iPhone 5 potrebbe porsi quando ci sarà molto traffico sulla rete a 800 e 1800 MHz: gli utenti non potranno sfruttare anche le frequenze 2.6 GHz, avranno quindi meno capacità a disposizione e andranno più lenti rispetto ai terminali che supportano quelle frequenze; addirittura potrebbero non connettersi alla rete in casi estremi di traffico", aggiungono dalla Fub. "In realtà il problema ci sarà solo più avanti, credo fra due-tre anni, quando le reti saranno molto affollate", rassicura Sassano. "Solo allora entreranno in gioco le frequenze 2.6 GHz, che consentono di creare micro celle per dare capacità in luoghi circoscritti. Mi aspetto che gli operatori le installeranno solo tra un po' e solo laddove serve...".
Così si spiega perché Apple non ha messo il supporto ai 2.6 GHz: adesso non serve, in Europa; e gli Usa nemmeno usano queste frequenze per l'Lte. Questa lacuna si farà sentire solo in quei pochi Paesi che hanno destinato solo i 2.6 GHz all'Lte (come il Brasile).
"L'iPhone 5 andrà benissimo sulle frequenze 800 MHz, purché il ministero allo Sviluppo economico riuscirà a liberarle dalle tv locali nei tempi giusti", aggiunge Sassano. Pesa in fondo quest'incognita, sul destino dell'Lte italiano, ma il ministero assicura che le libererà per novembre e poi le renderà disponibili agli operatori per gennaio 2013, come previsto dalla normativa.
Insomma, comunque gli italiani dovranno aspettare qualche mese, dalla disponibilità dell'iPhone 5 (28 settembre) al lancio dell'Lte (primi mesi del 2013). Situazione particolare per 3 Italia. Ricordiamo che è il solo operatore a non avere frequenze a 800 MHz, di cui due blocchi a testa sono andati agli altri tre operatori. Per i 1800 MHz un blocco a testa è andato a Telecom Italia, Vodafone e 3 Italia. Per quanto riguarda le frequenze in banda 2.600 MHz, 3 Italia e Wind si sono aggiudicate quattro blocchi; Telecom Italia e Vodafone tre blocchi.
3 Italia potrebbe quindi partire subito con l'Lte, non dovendo aspettare gli 800 MHz per realizzare la copertura. Gli utenti iPhone 5 di 3 potranno contare solo sui 1800 MHz, è vero, ma forse questo si rivelerà un problema solo nei prossimi anni. Nel frattempo arriverà un nuovo modello iPhone, con supporto anche ai 2.6 GHz. Prima ancora di questo, forse, 3 Italia potrà utilizzare per l'Lte la propria frequenza a 800 MHz, ora dedicata al Dvb-h (la tivù su cellulare, che di fatto non è più usata). L'operatore, a riguardo, aspetta ancora un'autorizzazione ministeriale, che prima o poi arriverà; non ci sono infatti ostacoli normativi a questo utilizzo.
Telecom e Vodafone hanno tutti i tipi di frequenza per l'Lte e quindi dovrebbero supportare l'iPhone 5 al meglio, anche nel lungo periodo. Wind invece non ha i 1.800 MHz e quindi i suoi utenti potranno usare l'iPhone 5 solo con gli 800 MHz: non dovrebbe essere un problema, almeno nell'immediato, a patto che quelle frequenze vengano rese disponibili dal ministero.

Tratto da: http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/09/19/news/iphone5_problemi_lte

Ore 17.40 -  MUX NAZIONALI  - MEDIASET MUX 2: CANALE 5 HD, LE PRIME IMMAGINI.
UHF 32-36 MEDIASET Mux 2:
Ecco qui sotto alcune immagini catturate poco fa dal canale Mediaset HD (LCN 506) che oggi trasmette la programmazione di CANALE 5 HD. Questa sera infatti trasmetterà la partita di Champions League Chelsea-Juventus in alta definizione, per l'occasione aggiungeremo ulteriori immagini.





Ore 11.45 -  LOMBARDIA  - MUX CANALE 11: SU SPORT 11 IN ONDA VECCHIE PARTITE DI TELE+.
VHF 10
Mux CANALE 11:
Abbiamo catturato un' immagine di Sport 11 (LCN 286), l'emittente stava trasmettendo una vecchia partita del Monza. In alto a destra è facilmente riconoscibile la vecchia grafica utilizzata da TELE+, la pay tv acquisita nel 2003 dal gruppo News Corp, ora sky.




Ore 11.15 - TV LOCALI E CRISI ECONOMICA: DECINE DI EMITTENTI RICORRONO ALLA CASSA INTEGRAZIONE.
In Italia nei primi sei mesi del 2012 la cassa integrazione totale e' cresciuta del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2011, così anche quella ordinaria. La cassa integrazione straordinaria e' diminuita del 16,4% in totale e del 21,6% nell’Industria; al contrario e' aumentata del 44,3% nell’Edilizia e del 72,2% nel Commercio. Da segnalare, infine, la crescita del 2,4% della cassa integrazione guadagni in deroga. Nello specifico comparto delle Tv locali lo strumento della cassa integrazione è ormai all'ordine del giorno nella quasi totalità delle regioni italiane. In Piemonte ne hanno fatto impiego: Tele Subalpina, Telestudio, Videogruppo, Quintarete e Grp; in Lombardia vi hanno attinto: Telereporter, Telecampione, Telelombardia; nel Friuli Venezia Giulia: Free Tv, Antenna 3 Nord Est, 7 News, Ada Channel; in Sicilia: Telenova, Teleiblea, Videouno; in Liguria: Telegenova; in Emilia Romagna: Etv; in Toscana: Italia 7, Ottotoscana, Rete 37, Noi Tv, Teteversilia, Teleriviera, Teletirreno; in Sardegna: Sardegna 1, Nova tv; in Puglia: Telenorba, Antenna Sud, Telesveva, Teleregione; in Abruzzo: Tv6.

Tratto da: http://www.newslinet.it/notizie/tv-locali-crisi-economica-decine-di-emittenti-ricorrono-alla-cassa-integrazione

Ore 11.05 -  EMILIA-ROMAGNA  - RAVENNA: FORSE ARRIVA UN NUOVO RIPETITORE RAI.
Matteucci ribadisce che se questo comporterà un esborso economico, chiederà che venga decurtato dal canone.
Qualcosa si muove, dalle parti di Rai Way. La ricezione corretta e completa del segnale digitale, finora molto problematica per i ravennati, puo’ risolversi in tre diversi passi, tra cui l’installazione di un nuovo ripetitore. Il sindaco, Fabrizio Matteucci, lo ha reso noto oggi. “Faro’ da tramite con i titolari di numeri di emergenza (Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco e 118) perche’ vengano disposti degli accorgimenti tecnici per evitare che ci siano interferenze con il digitale terrestre”, spiega in un comunicato. In secondo luogo “organizzero’ un incontro fra i vertici di Rai Way e il nostro ufficio Urbanistica- prosegue-, vista la necessita’ che mi e’ stata prospettata, per una migliore ricezione, di installare a Ravenna un piccolo ripetitore. Faremo tutto nella massima trasparenza e dopo le necessarie verifiche tecniche”. Per vedere meglio pero’, i cittadini dovranno mettere mano all’antenna.
Matteucci ribadisce che se questo comportera’ un esborso economico, chiedera’ che venga decurtato dal canone. Il primo cittadino ribadice che fara’ “da ponte per incontri fra i vertici di Rai Way e la categoria degli antennisti (Confartigianato e Cna), i rappresentanti degli amministratori condominali (Anaci), le associazioni dei proprietari di immobili (Asppi, Uppi, Confabitare, Appc e Acer), le associazioni di tutela dei consumatori (Adiconsum Cisl, Adoc Uil, Federconsumatori Cgil e Lega Consumatori Acli). Porro’ come condizione a questi incontri che siano pubblici e invitero’ i consiglieri comunali”, conclude il sindaco.

Tratto da: http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2012/09/18/774115-rai-digitale-terrestre-due-anni-soluzione-problemi

Ore 10.55 -  TOSCANA  - CANALE 10: L'ASSOCIAZIONE STAMPA TOSCANA PRESENTA ESPOSTO ALLA PROCURA.
FIRENZE – Fare luce su una vicenda mai chiarita. Con questo obiettivo, l’Associazione Stampa Toscana, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Firenze sulla vicenda della storica emittente toscana Canale 10, i cui dipendenti sono rimasti di fatto senza lavoro e ignari della reale sorte del Tfr e dei propri stipendi maturati.
All’inizio del 2011, la società Ctg Srl, appartenente al gruppo Profit di Raimondo Lagostena, ha deciso di cedere il ramo editoriale di Canale 10, insieme al personale, attraverso la formula dell’affitto di ramo d’azienda, mantenendo però la gestione delle frequenze televisive.
Da quel momento la testata è passata dalle mani di diverse società. Prima fra tutte, la Iasu Ltd di Gennaro Ruggiero, che ha chiuso i battenti dopo meno di 6 mesi dalla sua nascita, determinando una situazione paradossale per i lavoratori di Canale 10, che si sono trovati ad essere dipendenti, di fatto, di un’azienda fantasma.
Un’azienda peraltro che non mai corrisposto alcuno stipendio ai diciotto dipendenti ed è sparita nel nulla.
Assostampa Toscana ripone la massima fiducia nella magistratura perché sia fatta luce su una vicenda, quella di Canale 10, dai contorni affatto chiari, che ad oggi hanno colpito solo gli ex dipendenti della storica emittente tv.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/09/18/canale-10-l%E2%80%99ast-presenta-un-esposto-alla-procura



 18 SETTEMBRE 2012 - Martedì 

Ore 23.20 -  LOMBARDIA  - REALIZZATA LA NUOVA LISTA DELLE TV A MILANO.
Nella sezione regionale LOMBARDIA IN DIGITALE abbiamo realizzato la nuova lista delle TV A MILANO. Abbiamo modificato con un nuovo stile quella precedente, potete consultare tutti i canali sintonizzabili in ogni mux con le numerazioni LCN, le postazioni da dove irradiano il segnale. Inoltre cliccando sui loghi o sul nome del multiplex potete visualizzare la pagina con i dettagli tecnici e con le immagini dello z@pping TV di ogni singolo mux ricevuto nella capoluogo lombardo.
Consulta la nuova pagina delle
TV A MILANO.



Ore 22.55 - GUBITOSI (D.G. RAI): RISPARMI SUI CAMERAMAN DEI TG, BASTA CASSETTE ANALOGICHE SI PASSA AL DIGITALE.
Quattro telegiornali sono troppi per un'azienda. Quattro telegiornali, che arrancano con mezzi antiquati sono uno spreco anche per la Rai. Il direttore generale Luigi Gubitosi, per adesso, non vuole ridurre l'informazione di viale Mazzini (anche se il vice Antonio Marano non lo esclude): vuole cambiarle aspetto, questo sì. Rainews è una monoposto, non può affiancare i telegiornali tradizionali poiché procede a una velocità maggiore e costante, sempre attiva e in onda: merita un discorso a parte, già abbastanza definito. Gubitosi vorrebbe tre telegiornali con caratteristiche diverse, quasi opposte, non per sentimenti politici, ma per qualità e generi.
Non ha senso - spiegano in viale Mazzini - ripetere le stesse notizie con accenti contrastanti ogni mezzora, prima il Tg3, poi il Tg1 e infine il Tg2: novanta minuti di servizio pubblico e marcate rivalità, eppure novanta minuti che s'infilano nei palinsesti serali. Un esperimento è pronto per i laboratori: via gli squadroni di operatori esterni, la moltiplicazione di inviati (e costi), la Rai tecnica racconterà gli eventi con i tre giornalisti dei tre schieramenti in compagnia di un'unica telecamera.
Messi in conto furibondi litigi fra gli inviati ("Riprendi da qui!", "No, da lì", "Non così"), l'azienda avrebbe un risparmio garantito e un flusso di immagini che andrà distribuito fra le varie redazioni e lavorato in casa. Questo è l'antipasto che conduce al piatto principale: i telegiornali in tecnologia digitale.
Che non rappresenta una conquista verso la modernità, ma può avvicinare la Rai al presente: non ci crederete, ma i giornalisti girano ancora con le cassette, passano ore al montaggio e coprire un evento equivale a un trasloco tanti gli sforzi e tanta la lentezza. Il direttore generale ha le catene di un bilancio che non trattiene più, sforamenti ovunque, stime pubblicitarie al ribasso, creditori in fila indiana, vuole investire decine di milioni di euro per rifare i telegiornali. Non importa il direttore che indirizza la testata se il materiale di partenza - i filmati e il testo - vanno mescolati insieme.
A fine percorso, la Rai avrà una redazione trasversale, unica, modello Mediaset, però il prezzo e il tempo per l'informazione vanno concentrati, e non dispersi. È lo stesso ragionamento che Gubitosi vuole applicare a Raidue, un canale fallito perché trasformato per un pubblico giovane che preferisce - ed è banale dirlo - i canali tematici oppure i video in Rete. I vertici non hanno bocciato né l'operato di Massimo D'Alessandro (Rai2) né di Mauro Mazza (Rai1), che non riscuotono successi di pubblico: prima le valutazioni, poi decideranno se cambiare timoniere.
Non ci sono dubbi, invece, su Alberto Maccari: il direttore del Tg1 ha un contratto in scadenza al 31 dicembre, e non trascorrerà un giorno in più a Saxa Rubra. Identico trattamento per i pensionati. Gubitosi inizia ad annusare le interferenze politiche, promette: non mi farò condizionare, ma se dovessi cacciare tutti quelli che godono di riferimenti politici, probabilmente resterei solo. Come i dipendenti Rai demansionati, che da anni sono rinchiusi in ufficio a fare nulla.
Decine e decine di professionisti, emarginati perché l'azienda ha dirottato milioni di euro all'esterno, a fortunate (e ben conosciute) società di produzione. Gubitosi vuole rimediare a queste storture. Prima di rassegnarsi e portare i libri contabili in tribunale e far diventare la Rai la nuova Alitalia. E pure senza bandiera tricolore.

Tratto da:
http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/restringe-rai-gubitosi-vuole-usare-la-motosega-sui-tg-di-viale-mazzini-per-ogni-44106.htm

Ore 22.30 - GIOVEDI' NUOVO ROUND AGCOM SU REGOLE PER ASTA PREQUENZE.
L'Agcom stringe sul regolamento dell'asta per le sei frequenze televisive digitali che ha sostituito l'assegnazione secondo il 'beauty contest'. Secondo quanto si apprende, lo schema di regole approdera' nuovamente giovedi' al consiglio dell'Agcom che proseguira' nell'esame. E' improbabile comunque che dopodomani si arrivi gia' a un'approvazione del testo che necessita di approfondimenti. Quando ci sara' il via libera allo schema, si aprira' una consultazione pubblica con i soggetti interessati che durera' circa un mese. Il provvedimento tornera' allora all'esame del consiglio che avra' eventualmente modo di recepire le indicazioni emerse dalla consultazione. In seguito, le regole per l'asta saranno notificate a Bruxelles visto che c'e' ancora pendente davanti alla Commissione Ue per gli Affari economici e monetari la procedura di infrazione contro l'Italia, congelata con la partenza del 'beauty contest'.
Tratto da: http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio

Ore 18.45 - A CHE PUNTO E' LA CESSIONE DI LA7.
Mediaset ha fatto sapere con un comunicato di non essere interessata, a oggi, all’acquisizione di Telecom Italia Media, smentendo quindi le voci degli ultimi giorni su un suo possibile interessamento.
Al fine di evitare ulteriori strumentalizzazioni e voci interessate prive di qualsiasi fondamento, Mediaset si vede costretta a intervenire sul caso Ti Media comunicando di aver ricevuto il 15 giugno 2012 un formale invito da Mediobanca a manifestare eventuale interesse per ottenere l’information memorandum relativo alla cessione. Interesse che è stato confermato da Mediaset il 22 giugno.
Tuttavia, già a luglio l’esame dei dati in nostro possesso ha ribadito l’orientamento che ha sempre sconsigliato alla nostra società qualsiasi impegno relativo agli asset in vendita del gruppo Telecom. Orientamento che non si è mai modificato e che confermiamo a tutt’oggi.
Chiarita pubblicamente la nostra estraneità all’operazione fin da prima della pausa estiva, auspichiamo che il processo di cessione prosegua con successo – e con nuove brillanti performance borsistiche – senza più utilizzare il nome della nostra società per creare visibilità e interesse intorno alla dismissione di un’attività in cerca di acquirenti che vanta risultati di bilancio da sempre negativi.

Lo scorso maggio il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia ha confermato l’intenzione di cedere Telecom Italia Media, la propria divisione che tra le altre cose controlla il canale televisivo La7. Da allora si è discusso molto su chi potrebbe essere interessato a una acquisizione e negli ultimi giorni il tema è tornato di attualità, in seguito alle voci su un possibile interessamento da parte di Mediaset e del magnate australiano Rupert Murdoch, il proprietario di Sky attraverso la sua News Corp. Le offerte non vincolanti dovranno essere presentate entro il prossimo 24 settembre e potrebbero segnare il futuro del cosiddetto terzo polo televisivo, con importanti ripercussioni per chi la tv la fa e la guarda.

Telecom Italia Media
Esiste da nove anni, ha sede a Roma ed è una società commerciale controllata al 77,7 per cento da Telecom Italia. Nacque nel 2003 dalla vecchia Seat Pagine Gialle, quando questa era stata scorporata in divisioni più piccole per essere poi venduta. La nuova Telecom Italia Media fu fondata per gestire le attività televisive, attraverso La7 ed MTV, le attività di accesso internet tramite Tin.it e le operazioni del Gruppo Buffetti. Le attività internet furono successivamente cedute a Telecom Italia, mentre Gruppo Buffetti fu venduto. Telecom Italia Media negli ultimi sette anni si è quindi concentrata nella produzione di programmi televisivi e nello sviluppo di tecnologie legate al digitale terrestre e alla trasmissione via Web.

Struttura
Telecom Italia Media possiede al cento per cento due divisioni: TI Media Broadcasting, che si occupa di reti, e l’emittente televisiva La7. A sua volta, La7 controlla al 51 per cento l’emittente MTV Italia, che a sua volta controlla la concessionaria pubblicitaria MTV Pubblicità, per la raccolta degli spot da trasmettere sui propri canali.

Vendita
Tra il 9 e il 10 maggio 2012, il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia ha avviato il processo di cessione del suo segmento Media. Il CdA ha anche annunciato l’avvio di una ristrutturazione societaria di Telecom Italia Media in vista della vendita. I prodotti che interessano maggiormente i possibili compratori sono naturalmente le reti televisive e le relative frequenze sul digitale terrestre: La7, La7D, MTV e gli altri canali in versione ad alta definizione o con contenuti a pagamento.

Numeri
Nei primi sei mesi del 2012, Telecom Italia Media ha avuto ricavi per 119,4 milioni di euro, 1,2 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. La società continua comunque a essere in perdita con un risultato netto pari a -35 milioni di euro e con un indebitamento finanziario netto pari a 201 milioni di euro. La raccolta pubblicitaria di La7 è comunque aumentata del 13,6 per cento e sono aumentati anche gli ascolti, cosa che dimostra che l’emittente ha in prospettiva buone potenzialità di crescita. La media di ascolto giornaliera di La7 è intorno al 3,5 per cento di share.

Carlo De Benedetti
Nei giorni seguenti all’annuncio dell’avvio della cessione di Telecom Italia Media, e quindi di La7, circolarono molte voci sulla possibilità che l’editore Carlo De Benedetti potesse essere interessato all’acquisto dell’emittente. De Benedetti disse di non essere interessato con un lapidario: “Non la compro”.

Acquirenti
Negli ultimi mesi si sono fatti molti nomi di possibili acquirenti interessati a entrare in possesso delle infrastrutture che Telecom Italia vuole cedere. Per La7 si sa che c’è l’interessamento del gruppo editoriale di Urbano Cairo, che controlla Cairo Pubblicità Spa, gestore degli spazi pubblicitari sui canali ancora in mano a Telecom. Tra le società che hanno manifestato interesse c’è anche Discovery Channel, che potrebbe così espandere la propria presenza sul digitale terrestre, dove ha il canale RealTime, oltre che sulla piattaforma satellitare Sky.

Mediaset
Nel fine settimana si è anche parlato molto di un possibile interessamento di Mediaset per La7. Ieri Giovanni Pons ha spiegato su Repubblica che Mediobanca, scelta per la consulenza nel processo di cessione, ha deciso di non inviare il memo informativo a Mediaset che ne aveva fatto richiesta. La documentazione è una presentazione dell’attività aziendale di Telecom Italia Media, che può servire a chi vorrà formalizzare la proposta d’acquisto per avere dati più precisi sulla controllata di Telecom Italia. Secondo i consulenti di Mediobanca, una acquisizione da parte di Mediaset porterebbe a una eccessiva concentrazione sul mercato della raccolta pubblicitaria, considerato che la società dei Berlusconi controlla già numerosi canali sul digitale terrestre.
Anche se non ha ricevuto il documento informativo, nulla impedisce a Mediaset di formulare ugualmente un’offerta. Enrico Mentana, il direttore delle news di La7, ha spiegato che l’operazione di Mediaset è probabilmente un’azione di disturbo, forse per rallentare o complicare il passaggio di proprietà e l’entrata nel mercato di un nuovo concorrente, magari estero, grande e dalle buone disponibilità economiche. Mentana – che lasciò Mediaset dopo molti anni rompendo con l’editore – ha anche spiegato che se mai dovesse avvenire un passaggio di proprietà a favore di Mediaset lascerebbe La7. Mediaset ha diffuso un comunicato spiegando di non essere – a oggi – interessata all’acquisizione.

Rupert Murdoch
Nella notte di ieri, il Corriere della Sera ha pubblicato un breve articolo sul proprio sito per dar conto di un interessamento da parte dell’imprenditore australiano Rupert Murdoch che potrebbe fare un’offerta per entrare in possesso di La7 attraverso la propria News Corp., grande multinazionale dei media e della tv. I responsabili avrebbero già ricevuto la documentazione informativa preparata dai consulenti di Mediobanca. News Corp. è già presente in Italia attraverso la rete satellitare Sky e il canale in chiaro Cielo sul digitale terrestre. A inizio estate l’amministratore delegato di Sky Italia, Andrea Zappia, aveva confermato di essersi informato sulla vicenda La7, ma che non c’erano piani specifici per un’acquisizione.

24 settembre

I soggetti interessati avranno tempo fino al prossimo 24 settembre per presentare le loro offerte non vincolanti. Tra una settimana Telecom Italia saprà quindi ufficialmente quali società sono interessate all’acquisizione di Telecom Italia Media. Mediobanca e i consulenti della società analizzeranno poi le offerte e le caratteristiche dei compratori.
Tratto da: http://www.ilpost.it/2012/09/18/vendita-la-7

Ore 17.30 - L'ESPRESSO: NESSUNA TRATTATIVA CON SKY, SU TV PERCORSO AUTONOMO.
MILANO (MF-DJ) - In relazione alle indiscrezioni di stampa circolate nei gironi scorsi a proposito di ipotetiche alleanze nella televisione digitale, L'Espresso precisa che non e' in corso alcuna trattativa con Sky I. e che intende proseguire in modo autonomo lo sviluppo delle proprie attivita' televisive.
Il rapporto commerciale con Sky I., spiega una nota, riguarda principalmente l'affitto di capacita' trasmissiva per il canale in chiaro Cielo e non ha alcun legame con l'attivita' di editore televisivo del gruppo Espresso nel digitale terrestre.
Il gruppo considera inoltre infondate e strumentali le contestazioni mosse in particolare da un quotidiano al proprio ruolo nel mercato televisivo italiano. In realta', come riconosciuto anche dall'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni nel "Procedimento per l'individuazione dei mercati rilevanti nell'ambito del sistema integrato delle comunicazioni", il gruppo Espresso, in particolare attraverso la ex Rete A oggi Deejay Tv, contribuisce al pluralismo del mercato televisivo nazionale in chiaro, nell'ambito di un contesto di forte concentrazione e con possibili scenari di ulteriore restrizione della concorrenza. Grazie a un palinsesto caratterizzato da intrattenimento, film e serie tv internazionali, informazione (tre edizioni di telegiornale al giorno) e spazi di comunicazione politica in occasione delle principali tornate elettorali e referendarie, Deejay Tv ha proseguito la tradizione avviata da Rete A 25 anni fa con il primo telegiornale nazionale in diretta su un'emittente privata.
Per queste ragioni, continua la nota, il gruppo Espresso considera indispensabile un assetto del settore televisivo nazionale che non penalizzi la propria attivita' rispetto alle emittenti del cosiddetto "duopolio" al fine di scongiurare il rischio di ritorno a una situazione di scelta "blindata" per gli utenti (la concessionaria pubblica, un unico operatore privato e le tv locali) simile a quella del telecomando degli anni '90. Il gruppo, pertanto, confida che l'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni garantisca un trattamento paritario a tutti gli operatori nazionali ex analogici, senza impedire agli editori televisivi nazionali minori di contendere la raccolta pubblicitaria ai soggetti dominanti.

Tratto da: http://borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio

Ore 15.45 -  MOLISE  - TELENORBA MUX 1 (MOLISE): LIBERATE LE POSIZIONI LCN 7, 8 E 9.
UHF 33 TELENORBA
Mux 1 (MOLISE):
I tre canali del gruppo TELENORBA Telenorba 7 Mux 1, Telenorba 8 Mux 1 e Telepuglia Italia (TG NORBA 24), che occupavano rispettivamente le numerazioni LCN 7, 8 e 9, abbandonano queste posizioni ed ora sono duplicati privi di LCN. Inoltre c'è stato uno scambio di numerazione tra le altre copie di Telenorba 7 Mux 1, che dal 19 passa alla numerazione 18, e di Telenorba 8 Mux 1, che dal 18 invece prende la LCN 19. Abbiamo aggiornato la griglia e lo z@pping TV del mux TELENORBA Mux 1 (MOLISE).

TELENORBA Mux 1 (MOLISE) - Z@pping TV


Ore 11.25 -  MOLISE  - MUX TVQ (MOLISE): ARRIVA TELE P, CAMBI DI LCN.
UHF 34 Mux TVQ (MOLISE):
La teramana Tele p da oggi è visibile anche nella regione Molise, infatti è stata aggiunta nel mux, versione molisana, della pescarese TVQ, per il momento è senza LCN. Sono state cambiate alcune numerazioni LCN: TVQ NEWS (schermo nero) dal 172 passa al 186; TVQ SPORT (schermo nero) dal 292 al 285; TVQ ROSA (trasmette TVQ) dal 649 al 636; TVQ MUSIC (schermo nero) dal 650 al 637; GENIO TV (schermo nero) dal 699 al 638. Infine sono stati eliminati TVQ GO SHOPPING, aveva la numerazione 651, e ONE TV, che aveva la 698. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del multiplex TVQ (MOLISE).



 17 SETTEMBRE 2012 - Lunedì 

Ore 22.35 - SKY ITALIA IN GARA PER L'ACQUISTO DI LA7.
Rupert Murdoch entra nella gara per l'acquisto di La7. News Corporation, si apprende da fonti vicine all'operazione, ha presentato una manifestazione d'interesse a Telecom Italia Media e ha avuto accesso all'information memorandum, ossia al documento di presentazione dell'attività aziendale. Si sapranno solo il 24 settembre, data entro cui presentare le offerte non vincolanti, quali sono le reali intenzioni di Newscorp. A giugno l'ad di Sky Italia, Andrea Zappia, aveva confermato di avere il dossier TiMedia sul tavolo ma «non c'è nessun interesse al momento ad acquisire La7» aveva dichiarato. «C'è un operatore in vendita - aveva spiegato - e quindi qualsiasi operatore va a guardare i documenti. Però intendetelo come un modo per avere comprensione del mercato e non come specifico interesse» ad acquistare. A muoversi per la prima manifestazione d'interesse è stata, a monte, Newscorp che oltre controllare Sky è presente in Italia con il canale in chiaro Cielo.
MEDIASET IN CAMPO - Nei giorni scorsi il gruppo Mediaset era entrato in campo nella gara per Telecom Italia Media. Il gruppo di Cologno Monzese avrebbe presentato una doppia manifestazione di interesse per l'acquisto degli asset della controllata Telecom: la prima riguarda l'emittente televisiva La7, la seconda - attraverso Ei Towers - l'infrastruttura per le frequenze. L'interesse è stato però smorzato da un report degli analisti di Mediobanca (Piazzetta Cuccia gestisce insieme a Citigroup l'asta di vendita degli asset di TiMedia) che hanno previsto «Non ci sorprenderemmo se la società (Mediaset) decidesse di dare il via a un aumento di capitale per finanziarie un'eventuale operazione. In alternativa il gruppo potrebbe decidere di non pagare alcun dividendo per i prossimi tre anni». «In teoria Mediaset sarebbe in grado di supportare il deal», sottolineano gli esperti di Piazzetta Cuccia, citando la valutazione base di 500 milioni di euro riportata dalla stampa.
GLI INTERESSATI - I soggetti che stanno guardando a Telecom Italia Media - nell'asta gestita da Mediobanca e Citigroup - sono oltre dieci con tre potenziali acquirenti per La7: il gruppo Cairo, Discovery Channel e, appunto, Mediaset. Per i multiplex sono in corsa EiTowers e gli spagnoli di Abertis oltre ad alcuni fondi infrastrutturali o focalizzati sui media. Tra questi è presente anche un investitore asiatico. Hanno presentato manifestazioni di interesse per tutta Telecom Italia Media tra gli altri il fondo di private equity Clessidra. L'asta sugli asset media del gruppo Telecom entrerà nel vivo a fine mese quando sono attese, entro il 24 settembre, le prime offerte concrete a carattere non vincolante: lì si vedrà chi dei numerosi soggetti interessati si farà concretamente avanti.

Tratto da:
http://www.corriere.it/economia/12_settembre_17/murdoch-in-gara-per-acquisto-la-sette

Ore 18.25 -  LOMBARDIA  - MUX TELE 7 LAGHI: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 34 Mux TELE 7 LAGHI:
Aggiorniamo la composizione di questo multiplex segnalando le seguenti variazioni: TELESETTELAGHI TRE che è sempre a schermo nero, passa dall' LCN 625 alla LCN 287, TELESETTELAGHI TRE (LCN 625) non è più a schermo nero, mentre PREALPI TV (LCN 686) al momento della nostra rilevazione era schermo nero. Infine sono stati inseriti i canali radiofonici TELERADIO ITALIA 48 e TELERADIO ITALIA 64, entrambi muti e senza numerazione LCN. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELE 7 LAGHI.

Mux TELE 7 LAGHI - Z@pping TV


Ore 13.25 - REUTERS: TELECOM ITALIA MEDIA ESCLUDE MEDIASET DAI SUOI POSSIBILI ACQUIRENTI.
MILANO (Reuters) - Telecom Italia non ha dato a Mediaset né a EI Towers l'information memorandum relativo alla controllata in vendita TI Media, per la quale si attende delle offerte non vincolanti entro il 24 settembre. Lo dice una fonte vicina alla situazione dopo che nel fine settimana è deflagrata la notizia che anche il gruppo del Biscione e la controllata EI Towers hanno presentato una manifestazione di interesse per il gruppo Tv. "Telecom ha ritenuto di escludere Mediaset ed EI Towers dall'accesso alle informazioni riservate dell'information memorandum", dice la fonte.
"In un'operazione del genere Telecom si sarebbe assunta un rischio regolatorio elevatissimo", osserva un analista.

Tratto da: http://it.reuters.com/article/itEuroRpt

Ore 12.35 - VENDITA TELECOM ITALIA MEDIA: TRA GLI ACQUIRENTI SPUNTA H3G (3 ITALIA), MEDIASET FUORI DAI GIOCHI?
Seduta sotto i riflettori per Telecom Italia Media. Il titolo del gruppo che controlla La7 ed Mtv è riuscito a entrare in contrattazione solo dopo oltre un'ora dall'avvio e fa segnare un rialzo del 10% dopo aver toccato rialzi superiori al 14%, con un massimo a 0,1907 euro fra scambi 10 volti superiori alla media.
A far volare le azioni della società l'interesse mostrato tanto da Mediaset quanto da H3G per l'emittente. I cinesi sarebbero interessati sia alle televisione che ai multiplex, mentre il Biscione, attraverso la controllata EI Towers, punterebbe anche alla parte infrastrutturale.
L'offerta di Mediaset, tuttavia, avrebbe già incontrato un primo ostacolo. Secondo quanto riferisce oggi il quotidiano "La Repubblica" Mediobanca, che gestisce l'asta di vendita degli asset di TiMedia insieme a Citigroup, non ha inviato a Mediaset i documenti necessari per la presentazione dell'offerta (i termini scadono il 24 settembre) per La7 e le frequenze, poiché un'eventuale acquisizione di La7 e Mtv potrebbe creare problemi di concentrazione e quindi di Antitrust.
Delle 15 manifestazioni di interesse iniziali, dunque, solo sette avrebbero avuto seguito con l'invio del memorandum of understanding.

L'indiscrezione sta penalizzando il titolo Mediaset, che cede due punti e mezzo a Piazza Affari.

Tratto da:
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-09-17/telecom-italia-media

L’azienda del gruppo Fininvest avrebbe chiesto di visionare l’information memorandum di TiMedia. Si parla anche di un'offerta vincolante da parte del Biscione.
Mediaset potenziale acquirente di La7: azione di disturbo o meno, la richiesta della società televisiva del gruppo Mediaset di visionare l’information memorandum relativo a TiMedia ha subito scatenato gli osservatori (tra questi, il giornalista e direttore del Tg la7, Enrico Mentana, che ha già preannunciato le sue dimissioni qualora l’operazione andasse in porto).
A quanto si apprende, l’advisor Mediobanca avrebbe deciso di non inviare il documento a Mediaset, in quanto concorrente diretto di TiMedia e perché una sua eventuale acquisizione farebbe sorgere problemi di concentrazione sul mercato pubblicitario e di capacità trasmissiva (secondo le regole Antitrust i gruppi televisivi non possono controllare più di cinque mux a testa). Per questa stessa ragione sarebbero state scartate anche le richieste di EiTowers e di LtMultimedia. Secondo il quotidiano La Stampa, invece, oggi il comitato esecutivo Mediaset dovrebbe decidere il da farsi e potrebbe anche proseguire con un’offerta vincolante, avendo già valutato la fattibilità dell’operazione sul fronte Antitrust.
Di certo, entro il 24 settembre dovranno essere inviate offerte non vincolanti agli advisor Mediobanca e Citigroup: oltre ai già citati Mediaset, EiTowers e Lt Multimedia, le manifestazioni di interesse arrivate finora porterebbero la firma di Clessidra, 3Italia (per tutta TiMedia), Abertis e cinque fondi di investimento (per le frequenze e le torri), Cairo Communication e Discovery (per La7 e Mtv).

Tratto da:
http://www.businesspeople.it/Business/Media/Vendita-La7-Mediaset-interessata-ma-Mediobanca-frena

Ore 11.45 - TELECOM ITALIA MEDIA (TIMB): LA MOSSA DI MEDIASET E' DIFENSIVA.
Mediaset ha presentato una manifestazione di interesse non vincolante per l'acquisto sia dei canali televisivi La7 e del 51% di MTV sia per i 3 multiplex di TI Media. I limiti antitrust esistenti per legge sono il controllo di meno del 20% dei canali TV e per i multiplex, la Ue e l'Agcom hanno indicato un limite di 5 multiplex. Limite non imposto per legge. Se Mediaset dovesse effettuare un'offerta vincolante avrebbe dei problemi con i limiti al controllo dei multiplex.
Tuttavia Mediobanca, l'advisor di Telecom Italia Media per la vendita de La7, stando agli ultimi rumors, ha negato i dati sensibili a Mediaset perché l'eventuale acquisizione avrebbe fatto sorgere problemi di concentrazione sui mercati della raccolta pubblicitaria. Piazzetta Cuccia non ha dunque inviato il cosiddetto "information memorandum" a Mediaset che ne aveva fatto richiesta. In particolare, Mediobanca ha ritenuto che un'eventuale acquisizione avrebbe fatto sorgere problemi di concentrazione sui mercati della raccolta pubblicitaria e della capacità trasmissiva, e dunque l'offerta sarebbe sicuramente incappata nelle maglie dell'Antitrust. Inoltre, essendo Mediaset un concorrente diretto di La7, gli advisor non hanno ritenuto opportuno fornire informazioni sensibili e riservate sul gruppo televisivo che fa capo a Telecom Italia.
E così dalle 15 manifestazioni di interesse iniziali solo 7 hanno avuto seguito con l'invio della documentazione, fra cui Clessidra per l'intero gruppo e Discovery Channel per le TV). Lunedì prossimo 24 settembre scadrà il termine per la presentazione delle offerte non vincolanti. Mediaset, secondo gli analisti di Intermonte, ha probabilmente interesse ad accedere alla data room di TI Media. Ma i vincoli "Sic" posti dall'Antitrust (nessun operatore può superare il 20% dei ricavi del totale del sistema integrato di telecomunicazioni), così come il vincolo relativo a cinque frequenze Mux (rimaste in capo a Mediaset, mentre la controllata EI Towers possiede le torri di trasmissione) sollevano temi di regolamentazione, oltre che di Antitrust.
Il settore è in evoluzione: l'eventuale entrata di Sky nella FTA con L'Espresso sarebbe un rischio per Mediaset, come l'entrata di un competitor internazionale in Telecom Italia Media. Gli esperti di Equita ritengono quindi che l'interesse per TI Media sia una mossa difensiva da parte di Mediaset, che la porterebbe a concentrarsi ancora di più sulla FTA italiana (free to air, la trasmissione gratuita e non criptata di contenuti televisivi agli utenti) acquisendo un operatore in perdita (ebit 2012 -64 milioni di euro) in una fase di contrazione del mercato e nel pieno di un importante piano di taglio costi.
A Piazza Affari il titolo Telecom Italia Media, che questa mattina non è riuscito a entrare in contrattazione (massimo a quota 0,1659 euro), ora segna un rialzo del 14,60% a 0,1658 euro. Telecom Italia arretra dello 0,85% a 0,819 euro e Mediaset scende dell'1,34% a 1,838 euro. Sale ma solo dello 0,45% a 20,07 euro EI Towers, che per ora non ha commentato la partecipazione alla gara ma gli analisti pensano che l'interesse sia al più per le infrastrutture (torri) e non per le frequenze.
"Le reali probabilità di successo di un'acquisizione non sono così elevate, tenuto conto che l'impatto finanziario su Mediaset sarebbe significativo dati gli 0,5 miliardi di euro di dimensione del target con il rapporto debito/Ebitda che salirebbe a 4 volte, e considerate le implicazioni di Antitrust e di carattere politico", notano gli analisti di Banca Akros (hold e traget a 0,17 euro su TI Media) per i quali il deal è "suggestivo, ma improbabile. Attribuiamo una probabilità più elevata all'acquisizione dei multiplex da parte di EI Towers".

Tratto da: http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news

Ore 11.05 -  MUX NAZIONALI  - MEDIASET MUX 2: ITALIA 1 HD DIVENTA MEDIASET HD.
UHF 32-36 MEDIASET Mux 2:
Il canale Italia1 HD, con numerazione LCN 506, è stato rinominato in Mediaset HD. Sta trasmettendo sempre la programmazione upscalata in alta definizione di Italia 1. Il cambio di indentificativo è dovuto probabilmente per trasmettere le partite di Champions che in un primo momento dovevano essere mandate in onda da Italia 1.
Il gruppo di Cologno Monzese ha pertanto fatto la medesima scelta effettuata dalla RAI, ovvero creare un solo canale in alta definizione, inserendo volta per volta il canale generalista che trasmette il contenuto HD. Infatti mercoledì prossimo Canale 5 trasmetterà la partita Chelsea - Juventus e quindi al posto di Italia 1 HD vedremo Canale 5 HD.



Ore 10.45 - SKY: L'ALLEANZA CON L'ESPRESSO (RETE A) CAMBIERA' IL VOLTO ALL'ETERE.
MILANO (MF-DJ) - Nel settore della televisione sta per arrivare la piu' grande rivoluzione da quando un allora semi-sconosciuto imprenditore brianzolo avvio' le prime trasmissioni utilizzando ponti radio improvvisati con la vicina Svizzera. La fine dell'ultima decade contrassegnata dal potere del Cavaliere, scrive Milano Finanza, puo' consegnare ai posteri il piu' acerrimo contendente delle reti Mediaset: l'alleanza Sky-Espresso sul digitale terrestre ha infatti sulla carta la potenzialita' di terremotare l'etere italiano e il teatro stesso della politica. E tutto e' avvenuto alla luce del sole , che gia' avevano dormito sonni tranquilli quando con un blitz due anni fa NewsCorp riusci' a ottenere da Bruxelles la possibilita' di operare anche sulla piattaforma digitale. Alla fine, se l'accordo di scambio di tecnologia e di contenuti tra i due gruppi editoriali andra' in porto, gli italiani potranno addirittura vedere Novantesimo Minuto non sulla storica Rai o sulle reti di Cologno Monzese, bensi' su Cielo, digitando il fatidico tasto 9 del telecomando, gentilmente affittato all'uopo proprio dai manager di Carlo De Benedetti e Monica Mondardini. E lasciato in eredita' dalla passata gestione dell'Autorita' per le Comunicazioni, che, ironia della sorte, proprio alle televisioni dell'Ingegnere ha assegnato l'ultimo posto libero sul telecomando di 23 milioni di famiglie italiane. Smentendo per una volta il presunto assoggettamento politico al centrodestra dell'Agcom, fino a ieri guidata da Corrado Calabro', i garanti dei media hanno confezionato il piu' fenomenale degli assist a chi vuole vedere definitivamente crollare il potere dell'ex premier. In politica come negli affari.

Tratto da:
http://borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio

Ore 10.30 -  ABRUZZO  - CHIETI: RIPETITORE DELLA FINANZA, IL QUARTIERE SI RIBELLA.
CHIETI. I residenti di contrada San Salvatore contro la realizzazione del ponte radio è alto quaranta metri ed è spuntato senza alcun preavviso alla popolazione. Fa discutere il ripetitore radio della Guardia di finanza, colosso alto 40 metri in via di realizzazione su un terreno privato di Colle degli Ulivi, in contrada San Salvatore. Ma a tagliare corto sui dubbi e gli interrogativi dei residenti ci pensa il comandante delle Fiamme gialle. «L’opera» spiega il colonnello Domenico Pellecchia, comandante provinciale della Guardia di finanza «nel 2006 è stata destinata alla difesa nazionale. Tale classificazione esclude la stessa da ogni tipo di approvazione, controllo o vincolo amministrativo e urbanistico». Ma i residenti della zona, caratterizzata da verde e campagne coltivate, restano sul piede di guerra. A breve verrà costituito un comitato civico e la prossima settimana sarà inoltrato un esposto alla Procura della Repubblica per tentare di bloccare l’opera. «Che sta nascendo» lamentano i cittadini «senza la benché minima autorizzazione del caso e tra l’indifferenza delle istituzioni locali, Comune in primis. Siamo pronti a dar vita a proteste eclatanti pur di fermare i lavori». Questo perché c’è apprensione per le possibili ripercussioni sulla salute delle persone causate da un ponte radio in digitale dalle dimensioni mastodontiche. La struttura, che verrà ultimata entro il mese di novembre, regolerà le comunicazioni tra tutte le forze dell’ordine della zona, finanza, carabinieri e polizia, attraverso apposite frequenze utilizzate anche a livello nazionale in virtù della catalogazione data dal ministero della Difesa. Il progetto di installazione di un ponte radio al San Salvatore risale a dieci anni fa ma solo negli ultimi mesi ha subito una decisa accelerazione. Le modalità del cantiere, però, stanno facendo discutere malgrado le Fiamme gialle abbiano ribadito come l’installazione del ripetitore non sia soggetta a controllo.
Le famiglie che vivono a ridosso di Colle degli Ulivi, conosciuto anche come Colle Arenazze dai teatini, sono comunque furenti. Denunciano il silenzio assordante che c’è intorno ad un traliccio che, di sicuro, non passa inosservato per la sua altezza. Non a caso parecchi automobilisti si fermano a guardarlo dalla strada principale. «La ditta incaricata a compiere i lavori» attacca il futuro comitato civico di contrada San Salvatore «non ha la dichiarazione di inizio attività (Dia) e il cantiere, a nostro avviso, si sta muovendo tra mille irregolarità di legge. Peraltro sul sito insistono dei vincoli idrogeologici della Regione a quanto pare ignorati». Di tutt’altro avviso, ovviamente, il colonnello Pellecchia, nei giorni scorsi ricevuto informalmente dal sindaco Umberto Di Primio.
Subissato da decine di richieste di spiegazioni da parte della cittadinanza. «Prima dell’entrata in funzione del ripetitore» garantisce il comandante provinciale della Guardia di finanza «sarà assicurato il rispetto delle normative, attuali e future, in materia di inquinamento elettromagnetico. Inoltre, a lavori ultimati, l’Arta, l’organo competente regionale, effettuerà le opportune verifiche finalizzate al rilascio di idonea certificazione attestante la mancata emissione di onde radioelettriche nocive a persone o a cose».

Tratto da:
http://ilcentro.gelocal.it/chieti/cronaca/2012/09/14/news/ripetitore-della-finanza-il-quartiere-si-ribella

Per le foto si ringraziano Nicolantonio e Samuele di Chieti.




Ore 10.10 -  TOSCANA  - CAMBIANO FREQUENZA LADY RADIO FIRENZE E RADIO BRUNO TOSCANA.
Contemporaneamente due adeguamenti della modulazione di frequenza per due fra le piu' ascoltate emittenti. Lady Radio annuncia che da oggi Lunedi' 17 Settembre 2012 la frequenza su cui poterla ascoltare a Firenze, Prato e Pistoia diventa il 102.1, mentre chi abita nella zona dell'Abetone si deve sintonizzare sui 90.8.
Scrive invece Maurizio Bolognesi ...Radio Bruno Toscana cambia pelle, o meglio, cambia alcune frequenze. Infatti Radio Bruno Toscana non e' più sui 89.9 da Monte Serra, ma sui 102.8. Rimane invariata naturalmente la storica frequenza 103.0, sempre da Monte Serra. A metà Settembre, grandi manovre anche su Firenze. Sparirà la storica frequenza 102.1 da Monte Morello, la quale sarà sostituita da 90.6 e 90.8. Doppia frequenza dunque sulla città, e copertura migliore anche su Prato e Pistoia per le quali rimane confermata anche la storica 103.0. Altre novità per Radio Bruno? Sarà attivo anche un 102.8 su Carrara e Massa e rafforzata la zona di Aulla e Pontremoli.
Tratto da:
http://www.musicalnews.com/articolo


Ore 10.00 -  LOMBARDIA  - MUX LA 9 (LOMBARDIA): AGGIORNATO LO Z@PPING TV E LA GRIGLIA CANALI, E' ARRIVATO PRIMARETE.
UHF 29 Mux LA 9 (LOMBARDIA):
Aggiorniamo la composizione di questo multiplex, segnalando rispetto alla nostra precedente rilevazione, l'inserimento di Primarete sull' LCN 184. Inoltre è stato eliminato il canale Telecolor TEST, aveva le barre colorate in onda ed era senza numerazione LCN. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux LA 9 (LOMBARDIA).


Mux LA 9 ‎‎(LOMBARDIA)‎‎ - Z@pping TV