Da Lunedì 15 a Domenica 21 OTTOBRE 2012



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 21 OTTOBRE 2012 - Domenica 

Ore 23.20 -  ABRUZZO  - MUX TELE A (ABRUZZO): ELIMINATA ARTE OGGI TV, AGGIORNATA GRIGLIA E Z@PPING TV.
UHF 41 Mux TELE A (ABRUZZO):
Qualche giorno fa era stata attivata nel mux TELE A (ABRUZZO) l'emittente Arte Oggi TV (LCN 689); nella nostra recente rilevazione invece segnaliamo che questo canale non è più presente. Abbiamo pertanto provveduto ad aggiornare la griglia dei canali e lo z@pping TV della versione abruzzese del multiplex di TELE A.

Mux TELE A ‎‎‎‎(ABRUZZO)‎‎‎‎ - Z@pping TV


Ore 20.30 -  ABRUZZO  - REALIZZATE LE LISTE DELLE TV AD ATESSA (CH) E MONTESILVANO (PE).
Nella sezione regionale ABRUZZO IN DIGITALE abbiamo realizzato le nuove liste delle tv ricevibili nella località di ATESSA, in provincia di Chieti, irradiate dalle due importanti postazioni della Majella e di Monte Pallano a Bomba (CH), e della cittadina adriatica di MONTESILVANO, in provincia e adiacente a PESCARA, in cui sono ricevibili gli stessi mux irradiati dalla Majella, San Silvestro e Pietracorniale a Bussi (PE). Potete consultare le composizioni dei mux con i dettagli tecnici, i loghi, e le immagini di tutti i canali dei multiplex nazionali e locali con il nostro esclusivo z@pping TV.
Consulta la nuova pagina delle TV AD ATESSA (CH) e delle TV A MONTESILVANO (PE).







Ore 19.00 -  ABRUZZO  - MUX TV SEI: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV DOPO L'INTRODUZIONE DEI NUOVI LOGHI.
UHF 43 Mux TV SEI:
Nella sezione ABRUZZO IN DIGITALE abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux TV SEI. L'emittente teramana e le sue emittenti "figlie" hanno cambiato da poco più di un mese i loro loghi che potete vedere qui in basso. Segnaliamo che su questi canali, talvolta, vanno in onda dei programmi con il formato non corretto in 4:3, non essendo attivo il flag WSS che commuta le immagini in 16:9, ed anche il logo appare schiacciato e allungato, come potete notare nello z@pping TV del multiplex TV SEI che vi alleghiamo.



Mux TV SEI - Z@pping TV


Ore 17.40 -  MUX NAZIONALI  - MUX EUROPA 7: LO Z@PPING DEI CANALI CON SERIE B TV.
VHF 08 - UHF 27/46/59 Mux EUROPA 7:
E' partita ormai da un paio di settimane la programmazione dei nuovi canali prodotti dalla Lega Calcio SERIE B TV (LCN da 418 a 426), che trasmettono gli incontri del campionato cadetto di calcio. I nove canali sono in onda in chiaro sul mux EUROPA 7 nel formato DVB-T2. Sono inoltre presenti altri canali: FLY (LCN 417), che trasmette le barre colore e due canali TEST, denominati TEST 4 (LCN 427) e TEST 5 (LCN 428), che sono entrambi a schermo nero. Vi mostriamo con il nostro z@pping TV un'ampia galleria di immagini dei canali con lo studio dei pre e post partita condotti in diretta da Massimo Caputi, ringraziamo il nostro collaboratore Claudio per avercele fornite. Abbiamo provveduto inoltre ad aggiornare la griglia dei canali del mux EUROPA 7.

EUROPA 7 Mux DVB-T2 - Z@pping TV



 20 OTTOBRE 2012 - Sabato 

Ore 22.55 -  MARCHE  - MUX TELE 2000: REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 39 Mux TELE 2000:
Nel nostro database della sezione MARCHE IN DIGITALE abbiamo inserito la griglia dei canali trasmessi dal mux TELE 2000, emittente di Urbino (PU). E' possibile inoltre visualizzare i dettagli tecnici e i due consueti scatti di ogni canale che caratterizzano lo z@pping TV delle sei emittenti trasmesse nel mux TELE 2000.


Mux TELE 2000 - Z@pping TV


Ore 22.40 -  MARCHE  - REALIZZATA LA LISTA DELLE TV A PESARO.
Nella sezione regionale MARCHE IN DIGITALE abbiamo realizzato la nuova lista delle tv ricevibili nella città adriatica di PESARO. Potete consultare le composizioni dei mux con i dettagli tecnici e le immagini di tutti i canali dei multiplex nazionali e locali con il nostro esclusivo z@pping TV. Consulta la nuova pagina delle TV A PESARO.



Ore 15.55 -  ABRUZZO  - MUX RETE 8 (ABRUZZO): AGGIORNATA LA GRIGLIA E LO Z@PPING TV DOPO IL VIA DEI NUOVI CANALI.
UHF 45 Mux RETE 8 (ABRUZZO):
Continuiamo ad aggiornare le pagine della seguitissima sezione ABRUZZO IN DIGITALE, con la nuova griglia dei canali e lo z@pping TV aggiornato del mux RETE 8 (ABRUZZO), dopo la partenza della programmazione del nuovo canale all news RETE8 News 24 (LCN 112). Come potete vedere dalle immagini in basso, la programmazione è in 16:9 ma i contributi post prodotti e i collegamenti sono mandati in onda in 4:3. Segnaliamo inoltre che RETE8 Meraviglie (LCN 273) trasmette l'emittente TELEMARE che fa parte dello stesso gruppo editoriale, mentre RETE8 Live (LCN 622) trasmette la pescarese LA.TV. Consulta la griglia dei canali con i dettagli tecnici e lo z@pping TV del mux RETE 8 (ABRUZZO).





Mux RETE 8 - Z@pping TV



Ore 11.50 - RADIO M2O COMPIE 10 ANNI.
Il traguardo è di quelli storici, ma i festeggiamenti saranno ancora più pazzeschi:
Oggi, 20 ottobre tutti allo Spazio 900 a Roma, dove saranno in consolle e on air in diretta tutti i dj della radio, di oggi e del passato:
Provenzano Dj, Gabry Ponte, Joe T Vannelli, Renèe La Bulgara, Chiara Robiony, Paolo Bolognesi, Giorgio Prezioso e molti altri. Una serata aperta dall’esibizione del dj / ascoltatore vincitore del contest dedicato al talent scout m2o Ten Years.
Il 7 novembre invece si continua a Milano, ai Magazzini Generali, per proseguire i festeggiamenti alla maniera di m2o, e cioè con un'altra notte di musica e Dj, insieme per l'occasione con i protagonisti del Time Warp Festival 2012.


http://www.m2o.it/m2o-ten-years


Ore 11.35 -  ABRUZZO  - MUX TELEPONTE: AGGIORNATA LA GRIGLIA E LO Z@PPING TV. INIZIATI I PROGRAMMI DI TELEVIBRATA.
UHF 31 Mux TELEPONTE:
Spostiamoci nel teramano ed aggiorniamo le pagine di ABRUZZO IN DIGITALE, con la nuova griglia dei canali e lo z@pping TV aggiornato del mux TELEPONTE, dopo l'arrivo del nuovo canale TELE V - TELEVIBRATA. Al momento in epg questo canale viene ancora identificato come TELE P3 (LCN 639), ma come potete vedere dalle immagini qui sotto o consultando il nostro z@pping TV, in alcune fasce orarie sono presenti delle autoproduzioni, mentre nelle ore notturne e al mattino è in onda il cartello con la scritta TELE V, brand in linea con gli altri canali del gruppo. Il canale TELEP_TV (LCN 117), che in precedenza trasmetteva con un proprio logo, ora invece ritrasmette la programmazione di TELE P (LCN 15), mentre sull' LCN 637 è stato inserito un canale denominato TELE P2, che al momento trasmette barre in bianco e nero. Un'ultima curiosità infine, il logo di TELE P SPORT (LCN 638) ha ora uno sfondo azzurro, in precedenza la scritta "sport" e "tele" erano in trasparenza. Consulta la griglia dei canali con i dettagli tecnici e lo z@pping TV del mux TELEPONTE.





Mux TELEPONTE - Z@pping TV


Ore 00.40 - MEDIASET: NETTO CALO IN BORSA. INDISCREZIONI SU ACCORDI PER PREMIUM CON GRUPPI ESTERI.
MILANO - Netto calo in borsa per Mediaset, con il mercato che torna a concentrarsi sulle pesanti prospettive del gruppo in un mercato pubblicitario sempre più debole dopo i recenti rialzi innescati dalle
speculazioni su possibili partner in arrivo.
Oggi sono Mediobanca e Barclays a mettere in allerta sulla trimestrale che sarà pubblicata il 13 novembre (rinviata dal 6 novembre) e ad abbassare il target price sul titolo rispettivamente a 1,12 euro (da 1,29) e a 1,5 euro (da 1,6). Piazzetta Cuccia conferma il giudizio "underperform", la banca inglese resta "equal-weight".
Mediobanca si aspetta che nel terzo trimestre Mediaset registri una contrazione dei ricavi pubblicitari del 24% in Italia e del 21% in Spagna, dove il gruppo è presente con Mediaset Espana (la trimestrale è in agenda il 24 ottobre). Questo porterà a una perdita netta di gruppo di 97,3 milioni dall'utile di 2,3 milioni di un anno prima (-104,3 mln da +15,4 mln l'utile netto adjusted). Nei nove mesi significa una perdita netta di 54,1 milioni (-39,1 adjusted) da un utile di 166 milioni (+228,9 adjusted). Sull'intero 2012 Mediobanca rivede al ribasso le stime di raccolta in Italia a -14% da -12%, con una contrazione implicita nell'ultimo trimestre del 12%. Ne consegue che i ricavi di gruppo sono attesi in calo dell'11,5% a 3,76 miliardi (la stima precedente era di 3,89 miliardi), l'Ebit a 115 milioni (-78,7% sul 2011) e l'utile netto a 20,4 milioni dai 225 dell'anno prima (Mediobanca stimava prima un utile 2012 a 55 milioni).
Anche Barclays si concentra sul crollo della pubblicità. "Il mercato televisivo italiano sta precipitando (-11% da inizio anno con ogni mese peggiore del precedente fino al -26% di agosto) e Mediaset sta perdendo quote di mercato (-13% da inizio anno con -32% di raccolta ad agosto, la peggiore performance di sempre)", osserva la banca che ha tagliato le stime sulla raccolta italiana di Mediaset a -14% da -12% per il 2012, con Eps a 0,02 euro (esattamente in linea con le stime di Mediobanca).
Barclays cita anche le indiscrezioni di un possibile investimento di Al Jazeera nella pay-Tv del gruppo. "Questo potenziale interesse di altri investitori ci induce a non essere più negativi sul titolo", anche se un accordo con Al Jazeera per la cessione del 50% di Mediaset Premium potrebbe portare a una rivalutazione al massimo fino a 1,70 euro, calcola lo studio. In merito a queste indiscrezioni, Mediaset ha recentemente sottolineato di aver ricevuto segnali di interesse da alcuni gruppi televisivi esteri e che, qualora i contatti dovessero trasformarsi in qualcosa di concreto, il mercato ne sarà immediatamente informato. "Neutro-positiva", secondo un analista, la notizia dell'arrivo di Stefano Sala al fianco di Giuliano Adreani in Publitalia. In arrivo dal gruppo WPP, Sala potrebbe dare un contributo per la raccolta sui nuovi media e sul digitale, dice l'analista.

Fonte: Reuters.it


 19 OTTOBRE 2012 - Venerdì 

Ore 22.15 -  TRENTINO  - RADIO DIGITALE: IN TRENTINO PRIMO PASSO NEL FUTURO.
«Finalmente il digitale radiofonico dopo l'Europa arriva definitivamente in Italia grazie all'impegno di un gruppo di importanti editori radiofonici privati nazionali». Così il Presidente del Club DAB Italia, Fabrizio Guidi, dopo la presentazione del servizio radiofonico digitale a Trento. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha pianificato, infatti, le frequenze da destinare a questo servizio, che ha già trovato indiscussa applicazione in tutta Europa.
La prima area digitale sarà il Trentino per il quale il Ministero ha rilasciato i diritti d'uso delle frequenze della banda VHF III. «I nuovi programmi digitali saranno in etere entro la fine di quest'anno», affermano i tecnici del Club DAB Italia, primo operatore di rete digitale radiofonico italiano. Gli attori del nuovo sistema radiofonico si sono raccolti in società consortili per poter meglio sfruttare tutte le opportunità che questa tecnologia offre.
Il Club DAB Italia, società consortile composta da importanti imprese radiofoniche private nazionali facenti capo ai maggiori gruppi editoriali (Espresso, Mondadori e Sole 24 Ore) oltre ad editori indipendenti come Radio Radicale, RDS e Radio Maria, ha già ottenuto il nulla osta per l'avvio della realizzazione della prima rete nazionale in tecnica digitale, che partirà, come prevede l'Agcom, proprio dal Trentino. Insieme alle radio nazionali due consorzi di emittenti locali, tra le più ascoltate in Trentino, hanno ottenuto il riconoscimento per l'avvio delle loro trasmissioni digitali. Insieme ai privati anche la Concessionaria pubblica Rai sarà impegnata nell'avvio di questa nuova tecnologia.

Il presidente del Club DAB Italia, Fabrizio Guidi, ha aggiunto: «Il progetto Trentino è importante proprio perché rappresenta il superamento delle trasmissioni sperimentali e l'avvio delle diffusioni ordinarie. Un cammino che porterà presto alla digitalizzazione della radio».
Un impegno ancor più significativo proprio per il momento critico che il Paese sta attraversando, un segnale importante della volontà di investimento e di innovazione che le imprese che partecipano al Club DAB Italia vogliono dare per il rinnovamento della radio, un mezzo, come testimonia il dato che assegna all'ascolto in mobilità il 72% dello share radiofonico. Con la tecnologia DAB + gli ascoltatori della radio avranno la possibilità di ricevere un segnale audio di elevatissima qualità senza interferenze. In aggiunta avranno servizi ed informazioni in tempo reale. In particolare è stato annunciato il lancio dei servizi per la mobilità ed il traffico con il sistema TPEG. Un'innovazione che collegata agli attuali sistemi di navigazione terranno gli automobilisti costantemente aggiornati su tutte le condizioni del loro viaggio, non solo traffico ma anche notizie, indicazioni turistiche e di servizio per viaggiare in totale sicurezza e senza alcun costo aggiuntivo.

Tratto da:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-10-19/parte-radio-digitale-trentino

Ore 21.45 -  VENETO  - ANTENNA 3: PAGAMENTI RISPETTATI SECONDO ACCORDI.

I pagamenti degli stipendi, anche quelli arretrati, sono stati onorati a giornalisti e tecnici dell'emittente televisiva Antenna 3 secondo gli accordi, anticipando tra l'altro il tempo fissato. Lo precisa l'Ad dello stesso gruppo Antonino Barcella. il quale ha definito "improvvida" la notizia contenuta in un comunicato in cui si parlava di fatto di un "mancato rispetto" da parte della proprieta' degli accordi.
L'Ad ha ribadito che l'azienda "sta uscendo da una fase di ristrutturazione durata due anni, con confusioni interne del gruppo e quello che ne consegue" ed ha precisato che nei primi giorni di settembre " sempre mio tramite" ha interloquito con le rappresentanze sindacali per dare il quadro dei ritardi delle erogazione e degli stipendi. "L'oggetto - ha osservato - e' solo sugli stipendi. Si e' operato per un taglio dei costi senza licenziamenti nel 2011 di 2 mln, e di altri 680 mila nel primo semestre il 2012, senza anche qui toccare il posto di lavoro".
Barcella ha inoltre ricordato che il 17 settembre, in un comunicato congiunto tra sindacati e azienda e inviato a tutti dipendenti, e' stato chiarito "che si stava lavorando per avere delle linee di finanziamento dalle banche e che sarebbe stato dato un acconto di 1.500 euro entro il 15 settembre, e cio' e' avvenuto, il saldo delle tredicesime, ed anche questo e' avvenuto; entro ottobre una mensilita' e ragionevolmente entro novembre il saldo delle altre 4 mensilita' e mezzo. Tutto questo e' avvenuto con ieri quando sono state inviate e saldate tutte le mensilita' arretrate dopo 5 mesi di trattativa con le banche che alla fine hanno erogato l'importo a beneficio di dare la priorita' a tutti i dipendenti, anticipando cosi' la data degli accordi stabiliti". Barcella ha infine evidenziato che Antenna Tre a giugno ha avuto un risultato positivo di 940 mila euro.

Fonte: Ansa.it

Ore 21.35 -  SICILIA  - ANTENNA SICILIA: SINDACATI, AL VIA A 28 LICENZIAMENTI.
CATANIA - La Slc Cgil e la Fistel Cisl di Catania comunicano che oggi sono stati avviati i 28 licenziamenti tra il personale tecnico e amministrativo dell'emittente televisiva Antenna Sicilia.
La decisione e' stata annunciata dalla Sige, azienda proprietaria, nel corso dell'incontro all'Ufficio provinciale del lavoro di Catania conclusosi con un mancato accordo. L'assemblea dei lavoratori e' in corso. Ulteriori particolari verranno comunicati nelle prossime ore.

Fonte: Ansa.it
Nessun accordo a seguito dell’incontro che si è svolto oggi tra sindacati e il gruppo Ciancio presso l’Ufficio provinciale del lavoro. La Cgil denuncia una chiusura totale dell’azienda che ha rifiutato ogni compromesso. Ma il licenziamento del 50 per cento dei dipendenti potrebbe avere ripercussioni negative anche sull’assegnazione delle frequenze per il digitale terrestre. Il Consiglio di Stato ha infatti recentemente annullato il piano di numerazione. Antenna Sicilia e Telecolor potrebbero perdere i canali dieci e undici
«Abbiamo provato a cercare un compromesso, ma l’azienda ha rifiutato ogni proposta, in preda a un delirio di onnipotenza». La vertenza dell’emittente Antenna Sicilia del gruppo Ciancio torna ad infiammarsi. Oggi si è tenuto un incontro all’Ufficio Provinciale del lavoro tra sindacati e rappresentanti aziendali, ma come testimoniano le parole di Giovanni Pistorio, segretario confederale della Cgil, non è stato trovato alcun accordo. Anzi, l’azienda ha confermato il licenziamento di 28 dipendenti su 58. Eppure numerosi erano stati i tentativi di mediazione da parte dei sindacati.
Al centro delle trattative il contratto di solidarietà, un’accordo che consentirebbe il mantenimento dei livelli occupazionali, ma con la conseguente diminuzione di orario di lavoro e retribuzione. I sindacati proponevano una perdita del 40 per cento dello stipendio, l’azienda non è scesa sotto il 45, dopo essere partita dal 50 per cento. Niente da fare. Così come è arrivato un no alla proposta di discutere di eventuali prestazioni part-time per ridurre i licenziamenti. Mentre sulla Cassa integrazione in deroga, comunicano i sindacati, «né l’azienda, né l’ufficio provinciale del lavoro si sono assunti responsabilità, perché non ci sono soldi». I lavoratori licenziati non potranno quindi usufruire di nessun ammortizzatore sociale, se non la somma pari al 12,5 per cento dello stipendio garantita dall’Inps. «Le istituzioni ci hanno abbandonato – accusa Davide Foti, della Slc Cgil – nessuno ha mosso un dito: Comune, Provincia, Regione e Prefetto».
Per Pistorio la totale chiusura spinge la stessa azienda verso una posizione suicida. C’è il rischio infatti di perdere i canali, il dieci e l’undici, immediatamente successivi alle reti nazionali, assegnati ad Antenna Sicilia e Telecolor nel passaggio al digitale terrestre. La graduatoria infatti si basa anche sul numero di dipendenti a tempo indeterminato delle aziende. «Siamo sicuri che con il 50 per cento di licenziamenti ad Antenna Sicilia verrebbe assegnata la stessa frequenza?», si chiede Pistorio. In teoria le graduatorie, una volta pubblicate, non dovrebbero subire più modifiche. Ma, spiega il sindacalista, potrebbe essere messo di nuovo tutto in discussione a seguito delle recenti sentenze del Consiglio di Stato (numero 04658, 04659, 04660, 04661 del 2012) e le successive delibere dell’Agcom. Lo scorso 4 settembre infatti il Consiglio di Stato ha annullato il piano di numerazione automatico dei canali della televisione digitale terrestre in chiaro. Ha imposto all’Agcom di «ripronunciarsi sull’assegnazione dei numeri ai canali, a seguito di una nuova indagine sulle abitudini e preferenze degli utenti da condursi con adeguati criteri che garantiscano univocità di elementi di comparazione». La consultazione tra gli utenti avrebbe dovuto avere inizio entro e non oltre il 4 ottobre. E il nuovo piano di numerazione dovrebbe essere pronto entro sei mesi a partire da quella data.
Nel frattempo i sindacati annunciano un pacchetto di sciopero di 20 ore a partire da lunedì, giorno in cui ci sarà un nuovo presidio davanti alla Prefettura. Esclusa, almeno per ora, una nuova occupazione della sala di registrazione nella sede di via Odorico da Pordenone anche perché, conclude Foti, «l’azienda ha diramato una direttiva che annulla tutte le dirette fino a data da destinarsi». Il direttore di Antenna Sicilia, Renato Stramondo, contattato telefonicamente da Ctzen, ha preferito non rispondere alle domande. I quesiti, su sua richiesta, sono stati inviati via email a cui non è stata data ancora risposta.
Tratto da: http://ctzen.it/2012/10/19/antenna-sicilia-confermati-28-licenziamenti-cgil-azienda-in-delirio-di-onnipotenza

Ore 12.45 - DIRITTO D’USO DELLE FREQUENZE: IL 2013 POTREBBE SANCIRE LA FINE DELLE TV LOCALI.
Crisi economica, taglio dei contributi pubblici del 30%, questione LCN, ma anche crisi di ascolti e calo di pubblicità. Le tv locali sono ormai al collasso.
Con l’approvazione da parte dell’AGCOM della Delibera 350/12/CONS si stabilisce che agli operatori di rete locali va applicato, ai fini del regime di contribuzione per l'uso delle frequenze digitali, non solo l'art. 35, commi 1, 2 e 3 ma anche l'art. 34 del codice delle comunicazioni. Finora, in via transitoria, e fino al definitivo passaggio alle trasmissioni in tecnica digitale, gli oneri contributivi prevedano il pagamento di un canone annuo pari all'uno per cento del fatturato per le emittenti televisive, pubbliche o private, in ambito nazionale e di un canone annuo pari all'uno per cento del fatturato, fino ad un massimo di €15.493 (ex 30 milioni di lire) per le emittenti televisive locali. Essendo il 2012 l’anno individuato dalla legge per il definitivo passaggio alle trasmissioni in tecnica digitale, con la locuzione “fino alla fine dell’anno di definitiva cessazione delle trasmissioni analogiche su tutto il territorio nazionale” , ne consegue che il regime di contribuzione si applica fino a tutto l’anno 2012.
A partire dal 2013 le cose saranno completamente diverse, e spulciando tra le cifre, si fa ben presto a capire che molte emittenti locali saranno costrette a chiudere. Infatti essere operatori di rete in ambito locale può costare molto caro. Esattamente 27.750,00 euro annui se si servono fino a 200.000 abitanti; 55.000,00/anno se si illuminano fino a 10 milioni di teste e 110.000,00/anno se si supera tale soglia di popolazione. Ma non è tutto. A ciò si aggiungono i contributi per la concessione dei diritti di uso delle frequenze radioelettriche per l’espletamento di servizi di rete diffusiva TV, che differiscono in base alla larghezza di banda utilizzata.


Nella fattispecie:
per larghezza di banda fino a 100 KHz esclusi 1.110,00 euro;
da 100 KHz inclusi a 1 MHz escluso 5.550,00 euro;
da 1 MHz incluso a 10 MHz esclusi 11.100,00 euro;
da 10 MHz inclusi 22.200,00 euro.


Inoltre, i titolari di diritti di uso di frequenze radioelettriche per l’espletamento di servizi di rete di contribuzione televisiva punto-punto o punto-multipunto sono tenuti al pagamento dei contributi annui di seguito indicati:
per larghezza di banda fino a 100 KHz esclusi 1.110,00 euro;
da 100 KHz inclusi a 1 MHz escluso 5.550,00 euro;
da 1 MHz incluso a 10 MHz esclusi 11.100,00 euro;
da 10 MHz inclusi 22.200,00 euro.

Si tratta di una vera e propria condanna per le tv locali. Forse l’unico modo per sopravvivere sarà quello di consorziarsi e formare un unico gruppo (provinciale o regionale) e dividere le spese su impianti, tasse e contenuti. Certo non tutte potranno trasmettere su un solo mux, ma forse con il DVB-T2 le più grandi avranno qualche opportunità in più. Ma da qui al 2015 - anno in cui tutti i televisori dovranno essere dotati della nuova tecnologia – di tempo ce ne passa..
Tratto da: http://www.editoria.tv/news/16061/DIRITTO-DUSO-DELLE-FREQUENZE-IL-2013-POTREBBE-SANCIRE-LA-FINE-DELLE-TV-LOCALI

Ore 12.30 -  MUX INTERREGIONALI  - MUX STUDIO 1: MODIFICATI I LOGHI DI QTV E STUDIO 1 HD.
UHF 31 Mux STUDIO 1:
In questo mux interregionale, sono state apportate modifiche, seppur lievi, ai loghi di due emittenti. QTV (LCN 176) si presenta ora con una bordatura bianca, mentre è stato modificato il carattere con cui è scritto STUDIO1 HD (LCN 580). Qui sotto, insieme alle immagini dei due canali, vi facciamo vedere la differenza allegandovi a sinistra il logo nuovo e a destra quello vecchio. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux STUDIO 1.





Ore 11.20 -  MARCHE  - MUX VIDEO TOLENTINO: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E INSERITO LO Z@PPING TV.
UHF 23-29 Mux VIDEO TOLENTINO:
Nel nostro database della sezione MARCHE IN DIGITALE abbiamo provveduto ad aggiornare la griglia dei canali trasmessi dal mux VIDEO TOLENTINO, emittente dell'omonima cittadina maceratese. E' possibile inoltre visualizzare i due consueti scatti di ogni canale che caratterizzano lo z@pping TV e consultare i dettagli tecnici e i loghi delle tv che compongono il multiplex VIDEO TOLENTINO.

Mux VIDEO TOLENTINO - Z@pping TV


Ore 10.40 -  LAZIO  - MUX ITR SORA (LAZIO): ARRIVA SUPERTENNIS.
UHF 34-35-68 Mux ITR SORA (LAZIO):
E' stato aggiunto nel mux ITR SORA il canale Supertennis, con LCN 64, che viene trasmesso con le immagini deformate in 4:3 in quanto non è attivo il flag WSS che commuta il video nel giusto formato 16:9. Ricordiamo che il canale TELEMARKET FOR YOU (LCN 125) è denominato sempre Telemarket 2 e viene trasmesso anche su Telemarket con LCN 124. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali con i dettgali tecnici e lo z@pping TV del mux ITR SORA (LAZIO).


Ore 01.10 -  ABRUZZO  - MUX TVQ (ABRUZZO): AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 28 Mux TVQ (ABRUZZO):
Aggiorniamo la composizione del mux TVQ (ABRUZZO), segnalando che i canali TVQ (LCN 19), TVQ News (LCN 172), TVQ Sport (LCN 292), TVQ Rosa (LCN 649), TVQ Music (LCN 650) e Genio TV (TVQ Provider) (LCN 651) trasmettono tutti la medesima programmazione, come potete vedere consultando il nostro z@pping TV.

Mux TVQ - Z@pping TV



 18 OTTOBRE 2012 - Giovedì 

Ore 23.50 -  MARCHE  - MUX VERA TV: AGGIORNATA LA GRIGLIA CANALI E INSERITO LO Z@PPING TV, ARRIVA VERA ANCONA TV?
UHF 35 Mux VERA TV:
Nel nostro database della sezione MARCHE IN DIGITALE, abbiamo provveduto ad aggiornare la griglia dei canali trasmessi dal mux VERA TV, emittente di San Benedetto del Tronto (AP). E' possibile inoltre visualizzare i due consueti scatti di ogni canale che caratterizzano lo z@pping TV delle emittenti trasmesse che compongono il multiplex. Infine segnaliamo una curiosità: in un'immagine che abbiamo catturato (che potete visualizzare qui in basso) notiamo che tra i canali viene citata VERA ANCONA TV sull' LCN 640, posizione che è invece attualmente utilizzata da Lepido Games. Consulta la griglia dei canali con tutti i dettagli e lo z@pping TV del mux VERA TV.



Mux VERA TV - Z@pping TV


Ore 20.20 -  MARCHE  - MUX E' TV MARCHE: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.

UHF 33-42 Mux E' TV MARCHE:
Aggiorniamo, rispetto alla nostra precedente rilevazione, la griglia dei canali e lo z@pping TV della versione marchigiana del mux di E' TV. Abbiamo provveduto ad inserire le immagini aggiornate del nuovo canale, recentemente inserito, E' TV ASCOLI PICENO (LCN 606). Inoltre E' TV ANCONA (LCN 604) risulta a schermo nero. Consulta tutti i dettagli nella scheda del mux E' TV MARCHE.

Mux E' TV MARCHE - Z@pping TV


Ore 19.30 -  MUX NAZIONALI  - MUX EUROPA 7: RITORNA FLY.
VHF 08 - UHF 27/46/59 Mux EUROPA 7:
E' ritornato il canale FLY, con numerazione LCN 417, non è in onda nessuna programmazion ma ci sono solo delle barre colorate. Inoltre i nove canali SERIE B TV ora occupano la posizione LCN dalla 418 alla 426, mentre i due canali a schermo nero TEST 4 e TEST 5 sono rispettivamente sul 427 e sul 428. Ringraziamo il nostro lettore dell'Abruzzo che ci ha fornito le immagini che vi alleghiamo. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali del mux EUROPA 7.



Ore 11.20 -  SICILIA  - VIDEOMEDITERRANEO: IL MUX SARÀ CEDUTO A UN NETWORK MILANESE?
Modica - Video Mediterraneo potrebbe affittare il proprio canale del digitale terrestre a un importante network milanese, che avrebbe interesse a creare una rete a copertura nazionale.
E' una delle novità delle ultime ore, che vede impegnato in prima persona l'editore e fondatore, il ragionier Carmelo Carpentieri. Stando ad alcune indiscrezioni Carpentieri avrebbe incontrato a Catania alcuni interlocutori meneghini per verificare la praticabilità di un accordo che prevederebbe l'affitto del canale del digitale terrestre.
Video Mediterraneo manterrebbe alcune finestre nel corso della giornata, legate solo all'informazione territoriale. Tradotto: il solo telegiornale di Ragusa. Salterebbe il tg regionale, ma soprattutto, salterebbero tutte le trasmissioni di produzione propria. Video Mediterraneo apparirebbe alle 14,15, alle 19,45 e poi intorno alle 23, per assicurare il tg della provincia di Ragusa.
Tale scelta, qualora andasse in porto, avrebbe una conseguenza immediata: il taglio di ulteriori unità di personale. I licenziamenti potrebbero passare da ventidue a trentasei unità. Ciò vuol dire che resterebbero al lavoro quindici persone degli attuali cinquantuno assunti. La notizia degli ulteriori nuovi licenziamenti circola da un paio di giorni nei corridoi dell'emittente televisiva e ha destato non poche apprensioni.
Il fondatore dell'emittente televisiva, Carmelo Carpentieri, sta cercando di trovare soluzioni possibili e inedite per affrontare la crisi, salvando il patrimonio più importante dell'azienda, quello cui il pubblico è più affezionato. Il telegiornale. Video Mediterraneo rappresenta una delle più importanti istituzioni della provincia di Ragusa. Attraverso le sue videocassette sono passati trentaquattro anni di storia degli iblei. Dopo l'apertura della sede distaccata di Ragusa, negli anni ottanta, che si è affiancata alla centrale operativa di Modica, nel 99 fu la volta della redazione di Vittoria, e, a partire dal 2000, in rapida sequenza, la nascita di sedi distaccate a Caltagirone, Catania, Gela, Siracusa, fino a una breve esperienza a Malta, tra il 2001 e il 2002, e l'apertura di una sede a Roma nel 2005. Sembrano passati anni luce. Il sistema del finanziamento pubblico all'editoria, il restringimento dei cordoni della borsa statale, la scelta di separarsi da VideoUno e da Radio Mediterraneo, i problemi legati al rastrellamento del mercato pubblicitario, hanno determinato una crisi senza precedenti, che mette a dura prova la tenacia dei dipendenti, con parecchi mesi di arretrato negli stipendi, e molti dei quali in cassa integrazione a zero ore, e la stessa caparbietà di Carmelo Carpentieri, che in maniera visionaria ha saputo immaginare tutto ciò, da pioniere che, nel 2000, con grande anticipo sugli altri, scommise sul satellite, dopo che nel 1998 aveva già inaugurato una web tv. Oggi l'ipotesi di cessione del canale ai milanesi.
Tratto da: http://www.ragusanews.com/articolo/28635/video-mediterraneo-34-anni-di-storia-iblea-e-domani


 17 OTTOBRE 2012 - Mercoledì 

Ore 09.00 -  VENETO-FRIULI  - IN FUGA DA ANTENNA 3 NORD-EST: NON RISPETTATI GLI IMPEGNI.
Torna ad aggravarsi la vertenza dell’emittente televisiva Free/Antenna 3. A denunciarlo è l’Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia, presieduta da Carlo Muscatello, evidenziando che dopo una prima tranche di arretrati, ottenuta a settembre a seguito della sospensione delle attività lavorative, i dipendenti denunciano il mancato rispetto della seconda scadenza di pagamenti da parte dell’editore veneto.
Per questo cinque collaboratori delle redazioni del Friuli Venezia Giulia, tra giornalisti e tecnici, hanno deciso di lasciare la redazione e di sospendere nuovamente tutte le attività. Tramite il loro legale hanno chiesto all’azienda un incontro urgente entro tre giorni.
Scaduto tale termine chiederanno al giudice l’emissione di un decreto ingiuntivo denunciando alla Procura il mancato accantonamento da otto mesi del Tfr presso i fondi e il mancato versamento dei contributi previdenziali. Procedura già avviata dai legali per conto di altri due colleghi che hanno ritenuto di non attendere ulteriormente.
Intanto l’editore promette il pagamento degli arretrati entro la fine di ottobre. E il 22 ottobre è previsto un nuovo incontro nella sede di Treviso dell’emittente, fra azienda e rappresentanti sindacali.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/10/16/in-fuga-da-antenna-3-non-rispettati-gli-impegni

Ore 08.50 - TELECOM ITALIA: I PIANI TARIFFARI PER IL 4G.
Dal 7 novembre sarà possibile acquistare le nuove chiavette e i tablet 4G, con offerte di navigazione dedicate a Roma, Milano Torino e Napoli. L'Ad Marco Patuano: "Entro fine anno la commercializzazione interesserà 20 città".
Telecom Italia accelera sull’ultrabroadband mobile e avvia la commercializzazione dei nuovi servizi Tim basati sulla tecnologia Lte (Long Term Evolution), che permette la trasmissione dati con una velocità fino a 100 Mbit/s in download e 50 Mbit/s in upload, rendendo disponibili servizi e contenuti multimediali ad alta definizione in mobilità.

Dal 7 novembre sarà infatti possibile acquistare le nuove chiavette e i tablet dotati di tecnologia Lte, con offerte di navigazione dedicate, in 4 città italiane: Roma, Milano Torino e Napoli. Entro la fine dell’anno la commercializzazione dei nuovi servizi su rete Lte sarà avviata in oltre 20 città per essere progressivamente estesa su tutto il territorio nazionale con un portafoglio sempre più ricco.
Grazie alla tecnologia Lte, che offre una velocità di download 5-10 volte superiore a quella della rete Hspa a 14.4 Mbps e più del doppio rispetto a quella offerta dalla tecnologia Hspa a 42 Mbps, i clienti Tim potranno usufruire di prestazioni e livelli di servizio che miglioreranno nettamente l’esperienza della navigazione internet consentendo la fruizione di contenuti innovativi in mobilità, come il video streaming in HD.
Il lancio commerciale dei servizi Tim basati sulla tecnologia Lte giunge a conclusione di un percorso che ha visto Telecom Italia impegnata, già dalla fine del 2009, nello sviluppo della nuova rete ultrabroadband e culminato all’inizio di quest’anno - primo operatore mobile in Italia e tra i primi al mondo – in una serie di test aperti al pubblico nelle principali città italiane.
Telecom Italia ha investito 1,2 miliardi di euro per l’acquisizione delle frequenze a 800, 1800 e 2600 mhz, confermando in questo modo la volontà dell’azienda di realizzare reti sempre più moderne e in grado di offrire nuovi servizi tecnologicamente evoluti che rispondano alle esigenze dei cittadini e alla crescente quantità di traffico generata da cellulari, chiavette, smartphone e tablet.
L’offerta commerciale ”Ultra Internet” per la clientela consumer, alla quale seguirà a breve quella per il segmento affari, riguarderà, in una prima fase, la navigazione con Tablet e la navigazione da Pc con chiavetta. Si caratterizza per erogare livelli di servizio superiori rispetto agli standard, offrire ampi bundle di traffico per garantire un’esperienza internet senza limiti e offrire un bouquet di servizi Tim Cloud e contenuti esclusivi per valorizzare le superiori prestazioni di rete.
"Solamente un anno fa si parlava della aggiudicazione delle frequenze Lte - sottolinea l'Ad, Marco Patuano - Telecom Italia ha investito 1,2 miliardi per acquistare le frequenze di quarta generazione e oggi, in anticipo con i tempi, abbiamo deciso di lanciare i servizi nelle 4 principali città. Ad ogni modo entro fine anno la commercializzazione avverrà in altre 20 città italiane".
Per adesso verranno utilizzate le frequenze 1800 Mhz, mentre da inizio 2013 verranno lanciati anche i servizi sulle frequenze 800 Mhz.
In particolare, a partire dal 7 novembre, saranno disponibili le seguenti offerte:
ULTRA INTERNET PACK 4G - Offerta con Chiavetta e Internet incluso per 1 anno chiavetta Lte/4G (TIMcard inclusa) che comprende 1 anno di Ultra Internet senza limiti di tempo per navigare alla massima velocità disponibile (max 20 GB/mese) e TIM Cloud incluso per 1 anno (special edition con 200 GB di spazio incluso) a 349 euro.
TUTTO TABLET ULTRA 4G - Offerta con Tablet e Internet incluso che prevede Tablet Samsung galaxy tab 8.9 eUltra Internet incluso senza limiti di tempo per navigare alla massima velocità disponibile (max 20 GB/mese); Tim Cloud incluso (special edition con 200 GB di spazio incluso). I migliori servizi e contenuti per utilizzare al meglio il proprio tablet per 30 mesi: Cubovision abbonamento: il meglio dell'intrattenimento (Film, Serie TV, Documentari, Concerti, Notiziari e contenuti per bambini sempre disponibili); Cubovision Diretta Calcio: per guardare in diretta le migliori partite del Campionato Calcio Serie A; Cubomusica: per ascoltare in streaming illimitato milioni di brani; Cubolibri: un abbonamento allo sfoglio digitale di un quotidiano a scelta con l’Edicola di Cubolibri. I contenuti saranno disponibili a breve distanza dal lancio per tutti i clienti Tutto Tablet 4G Il tutto a 45 euro al mese per 30 mesi.
TUTTO INTERNET ULTRA 4G - Offerta con Chiavetta e Internet incluso che contiene Chiavetta LTE/4G, Ultra Internet incluso senza limiti di tempo per navigare alla massima velocità disponibile (max 20 GB/mese) e Tim Cloud incluso (special edition con 200 GB di spazio incluso) a 34 euro al mese per 24 mesi.
INTERNET 4G – Opzione Internet senza prodotto che prevede Ultra Internet senza limiti di tempo per navigare alla massima velocità disponibile (max 20 GB/mese) e Tim Cloud incluso (special edition con 200 GB di spazio incluso) a 35 euro al mese.
L’offerta per chiavette e tablet sarà affiancata successivamente dalle proposte commerciali per la navigazione ultrabroadband da smartphone.
Intanto Vodafone in una nota fa sapere che "dallo scorso 22 settembre, abbiamo confermato alla nostra forza vendita la copertura e il lancio commerciale del 4G a Roma e Milano per il 30 ottobre". Ma per il momento l'operatore non ha ancora reso noto il listino.

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/17676_telecom-italia-parte-l-lte-italiano

Ore 08.35 -  SICILIA  - MODICA (RAGUSA): UNDICI LICENZIATI A VIDEOUNO.
La crisi dell’emittenza televisiva locale continua a mietere vittime. Sono undici i licenziati di VideoUno, emittente televisiva nata da una costola di Video Mediterraneo, di cui è editrice Graziana Carpentieri, figlia di Enzo e nipote di Carmelo, editore di Video Mediterraneo.
Il default di VideoUno fa meno notizia di quello della sorella maggiore, perché meno radicata e più giovane, ma i dati sui licenziamenti sono preoccupanti alla stessa stregua. Se i licenziati di Video Mediterraneo sono ventidue, quelli di Video Uno sono undici, tra giornalisti e tecnici. Poiché l’azienda televisiva ha meno di quindici unità, non scattano gli obblighi di contrattazione e concertazione sindacale. Dal 27 gennaio scorso è in atto il regime di cassa integrazione al 50% per i dipendenti, e fra essi la stessa editrice, cassa che sarebbe stata approvata ed accettata il mese scorso e i cui emolumenti non sono stati comunque percepiti dai dipendenti. Altra nota dolente gli stipendi. L’arretrato non percepito risale talvolta al mese di maggio, talaltra addirittura al marzo 2012. Un’azienda piccola, che ha acquistato un’autonomia gestionale ed editoriale solo negli ultimi due anni, da quando i fratelli Enzo e Carmelo Carpentieri hanno scelto strade imprenditoriali diverse, ma non certo ininfluente, per la storia che ha nell’ipparino (dove è radicata da tredici anni, da quando cioè il gruppo editoriale Video Mediterraneo aprì la sede a Vittoria) e a Modica. Fatto sintomatico, la sede di Vittoria non esiste più. Tutto viene montato e gestito in post produzione dalla centrale operativa di Modica, che ha sede nella porta a fianco di quella di Video Mediterraneo. Alla famiglia di Enzo Carpentieri, nella divisione di fatto del gruppo editoriale, è toccata, oltre a Video Uno, anche Radio Mediterraneo, pilastro dell’informazione e dell’intrattenimento radiofonico provinciale. Qui lavora una unità giornalistica. Allo stato Video Uno consta di un giornalista e due tecnici e di una segretaria di produzione. Radio Mediterraneo di una giornalista. La scelta consente di mantenere in vita la testata giornalistica. Video Uno, nella spartizione della torta delle frequenze del digitale terrestre, non ha partecipato ad associazioni d’impresa che le consentissero di ricevere l’assegnazione di un canale, ragion per cui ha trasmesso su un canale prestatole dalla consorella maggiore Video Mediterraneo e ha lo status giuridico di operatore di servizi. E’ in grado cioè di produrre servizi televisivi, ma non può trasmetterli in autonomia.
La crisi del mercato pubblicitario locale, la complessità dell’accesso al sistema dei contributi pubblici per l’editoria televisiva, che vanno peraltro incontro alla spending rewiev, il successo di internet come media che ha messo in ginocchio prima la carta stampata e ora anche la televisione, hanno determinato, e non solo in Sicilia, un grande disorientamento del mercato editoriale, cui contribuisce forse la confusione dettata dall’avvento del digitale terrestre.
Fatto paradossale, mentre le facoltà di scienze della comunicazione sfornano nuove leve che si affacciano con entusiasmo nel mercato del lavoro, lo stesso mercato espunge professionisti trentenni, che, con meno di dieci anni di attività, si trovano disoccupati, e, in alcuni casi, senza alcuna alternativa possibile.

Fonte: DTS SICILIA online


 16 OTTOBRE 2012 - Martedì 

Ore 23.45 -  ABRUZZO  - MUX TELEMARE: AGGIORNATA LA GRIGLIA CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 21 Mux TELEMARE:

Rispetto alla nostra precedente rilevazione aggiorniamo la composizione di questo multiplex, segnalando che TELEMARE SPORT (LCN 624) trasmette RETE 8, TELEMARE SHOW (LCN 625) trasmette il nuovo canale all news abruzzese RETE 8 NEWS 24, mentre TELEMARE CULTURA (LCN 626) trasmette RETE 8 SPORT, ed infine TELEMARE FORMAZIONE (LCN 627) trasmette RETE 8 SALUTE. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEMARE.



Mux TELEMARE - Z@pping TV



Ore 20.25 -  TRENTINO  - LA RADIO VERSO IL DIGITALE: MOLTIPLICATI I CANALI.
TRENTO - Il Trentino scelto dall’AGCOM per la sperimentazione della nuova tecnologia digitale: se ne parlerà giovedì 18 ottobre al convegno “La radio cambia; cambia la radio!”. La fase di prova del nuovo sistema durerà circa 4 mesi.
La radio cambia, o meglio, anche la radio cambia. Questa straordinaria invenzione del marchese Marconi, a distanza di un secolo dalla sua scoperta, si sta evolvendo verso il digitale. In questo caso non si tratta di una migrazione come per la televisione dall’analogico al digitale, bensì di una semplice aggiunta, vale a dire che a fianco del sistema analogico si aggiungerà quello digitale, mantenendo dunque attive le frequenze radio attuali. Verrà però aumentata la potenzialità di ciascuna frequenza. Infatti, se il sistema analogico consente per ogni frequenza d’avere un unico canale di trasmissione radio, quello digitale consentirà d’avere su ogni frequenza fino a venti canali. Il cambiamento avverrà in maniera graduale. All’inizio si aprirà la fase di sperimentazione che durerà all’incirca 4 mesi e che vede la nostra provincia protagonista. Il Trentino, infatti, è stato scelto dall’ AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) per la sperimentazione del DAB+ (Digital Audio Broadcasting Plus), vale a dire della radio digitale. Il progetto troverà anche il supporto della società di sistema Trentino Network che ha già avviato la fase di collaborazione con i consorzi interessati alla sperimentazione.
Per riuscire a comprendere nello specifico il progetto d’evoluzione della radio, Trentino Network in collaborazione con l’azienda inglese di prodotti elettronici PURE, ha organizzato il convegno dal titolo “La radio cambia; cambia la radio!” che si terrà giovedì 18 ottobre a partire dalle ore 16 presso il palacongressi di Sardagna. L’iniziativa vedrà riuniti i protagonisti di questa nuova “impresa tecnologica” in una tavola rotonda orientata a comprendere i prossimi passaggi per l’avvio di una nuova generazione di apparecchi ricevitori radiofonici; non solo per l’automobile, ma anche per le case, i negozi e gli uffici.

Per riuscire a ricevere le nuove frequenze sarà infatti necessario un apparecchio dotato di un sistema ricevitore adeguato alle nuove frequenze digitali (DAB+) contraddistinto da un “bollino” di colore bianco che riporta la sigla ARD, Associazione per la Radiofonia Digitale in Italia www.arditalia.it.
Il suono evolverà nella qualità di trasmissione, si andranno a ridurre ampliamente i problemi di ricezione del segnale e specialmente si potrà consentire a questo storico strumento italiano di entrare nell’era del web, vale a dire di arricchirsi con nuovi programmi, approfondimenti, suoni, riflessioni e interattività.
Aspetto centrale dell’evento è infatti la comprensione che la “metamorfosi” della radio passerà da ciascuno di noi: ognuno di noi potrà interagire con le nuove tecnologie e apportare il suo contributo alla crescita e al rinnovo della radio.
Durante il convegno verranno prese in esame le prospettive di sviluppo della radio digitale in Trentino, si analizzeranno i ricevitori per la radio digitale andando a guardare le loro caratteristiche e disponibilità e infine si comprenderà come la radio digitale potrà inserirsi nel Trentino in rete, vale a dire in un territorio che offre a ogni cittadino l’opportunità di una navigazione rapida, sicura e di qualità, colmando quel divario digitale che fino a ieri caratterizzava molte zone della nostra provincia.
La digitalizzazione dei contenuti radiofonici e il loro broadcasting dà ora l'opportunità di sfruttare la combinazione di canali trasmissivi a disposizione, arricchendo l'esperienza degli utenti e valorizzando le infrastrutture di rete a banda larga che si stanno realizzando sul territorio.

Tratto da:
http://www.lavocedelnordest.it/articoli/2012/10/16/6877/la-radio-verso-il-digitale-moltiplicati-canali-e-possibilita

Ore 20.10 -  LOMBARDIA    EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELELIBERTA': INSERITO IL LOGO DI TELELIBERTA' HD.
UHF 22 Mux TELELIBERTA':
La versione in alta definizione del canale piacentino TELELIBERTA' (LCN 72 e 98), disponibile in parte della Lombardia e dell'Emilia sulle LCN 572 (TELELIBERTA' HD) e 598 (Teleliberta HD) inserisce nel proprio logo in basso a destra (rispetto alla nostra precedente rilevazione) la scritta HD. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV, integrandola inoltre con i parametri tecnici dei canali trasmessi dal mux TELELIBERTA'.




Ore 19.15 -  PIEMONTE  - TAGLI DEI CONTRIBUTI E PASSAGGIO AL DIGITALE TERRESTRE: TV LOCALI A RISCHIO IN PIEMONTE.
Tirano venti di crisi anche sulle tv e sulle radio locali piemontesi: il passaggio al digitale terrestre, complicato in tutta Italia, ma soprattutto in Piemonte dove è stato spezzato in due tempi, fra Torino e Provincia prima, poi il resto della regione. A lanciare l'allarme la capogruppo della Federazione della Sinistra Eleonora Artesio e Igor Boni, presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta. «Il passaggio come è stato fatto ha costretto le aziende a ingenti investimenti per adeguare gli apparati e che ha generato problemi con la sintonizzazione e numerazione dei canali, e la crisi economica che ha ridotto fortissimamente gli investimenti pubblicitari».
In più denuncia ancora Boni, da una parte è continuamente diminuito il finanziamento regionale all'emittenza locali (secondo gli editori circa del 30% dal 2008) e non è stata applicata né la legge regionale del 2009 sugl interventi di sostegno al settore dell'informazione e della comunicazione istituzionale, né la disposizione di destinare 15% dei fondi spesi in pubblicità sui mezzi di comunicazione di massa. In ballo da una parte il pluralismo dell'informazione, spiega Boni, dall'altra centinaia di posti di lavoro, fra tecnici, giornalisti, addetti e lavoratori dell'indotto.
La vicenda, però, come ricorda Eleonora Artesio, si incrocia drammaticamente con la situazione dei lavoratori precari, in modo particolare giornalisti. Nei mesi scorsi, insieme ad altri, Artesio ha presentato una mozione per chiedere alla giunta, insieme, ad altre misure, un impegno: "per contrastare le condizioni di sfruttamento dei giornalisti precari ed i livelli inaccettabili delle loro retribuzioni" anche in considerazione dell'approvazione, avvenuta nel 2011, della Carta di Firenze, che sancisce il diritto dei giornalisti ad una retribuzione adeguata e alla legge sull'equo compenso che è in discussione al Senato dopo essere stata approvata alla Camera.
Quando di parla di contributi, spiega la capogruppo della Federazione della Sinistra in Consiglio regionale: «si possono trovare all'interno di misure generali di sostegno alle imprese, e considerare le conseguenze sugli aspetti occupazionali e premiare le aziende che sono più impegnate nella stabilizzazione delle persone che ci lavorano". Spesso in questo tipo di ragionamenti – spiega ancora Artesio – sono usati più criteri ragionieristici che sociali. La questione era quella di introdurre nelle misure di sostegno alle attività provate per il quale si consideri qual è il livello occupazionale. Con quella mozione volevamo avere una capacità di conoscenza della questione e di riuscire a monitorarla. Il passo successivo è considerare le conseguenze sugli aspetti occupazionali e premiare chi si impegna maggiormente alla stabilizzazione dei lavoratori». In Piemonte, ricordano Artesio e Boni: «Il settore radio-televisivo locale impiega circa mille persone, cento delle quali giornalisti, ed è vitale per la diffusione delle informazioni locali a tutte la popolazione».

Tratto da:
http://www.nuovasocieta.it/attualita/item/33867-crisi-e-passaggio-al-digitale-tv-locali-a-rischio

Ore 19.00 - TELECOM ANNUNCIA IL 4G: VIA A INTERNET VELOCE SU PC E TABLET.
La società di telecomunicazione lancia il servizio di Internet veloci senza fili a un anno dall'acquisto delle frequenze, pagate 1,2 miliardi. Le prove partiranno da Milano, Roma, Torino e Napoli ed entro la fine dell'anno interesserà altre 20 città.
Telecom scatta in avanti e annuncia il 4G. "Benvenuti nell'ultrabroadband" ha annunciato l'amministratore delegato, Marco Patuano, presentando l'offerta commerciale che dal 7 novembre partirà per chiavette e tablet da Milano, Roma, Torino e Napoli. A un anno dall'acquisto delle frequenze 4G, costate 1,2 miliardi di euro, e in anticipo sul rilascio di quella più ambita, gli 800 mega, Telecom garantirà "una copertura outdoor sopra l'80% pur contando solo sui 1800 mhz" spiega il responsabile 'consumer domestic' Luca Rossetto. Il servizio di Tim si basa sulla tecnologia LTE (Long Term Evolution), che permette la trasmissione dati con una velocita' fino a 100 Mbit/s in download e 50 Mbit/s in upload, rendendo disponibili servizi e contenuti multimediali ad alta definizione in mobilita'.
Il 4G di Telecom parte da quattro centri urbani ed entro fine anno le offerte commerciali copriranno 20 città.La decisione di accelerare e non aspettare il rilascio delle frequenze sugli 800 MHz, spiega Patuano, deriva anche dai buoni risultati ottenuti nei test e mette a frutto gli investimenti, non ultimo quelli sulle frequenze. Le diverse frequenze hanno una penetrazione diversa e questo significa che inizialmente la copertura sarà migliore all'aperto piuttosto che in casa "ma è' un percorso" precisa Patuano.
Telecom ha deciso in un certo senso di battere sul tempo i competitor. Vodafone "ha la nostra stessa gamma frequenza, mi attendo arriveranno presto anche loro" risponde il manager a una domanda sul panorama italiano. Hutchinson ha preso solo 1800 mega "ma il fatto - come dimostra il nostro lancio - non è un ostacolo, non ho notizie del loro stato avanzamento". In reatà per lo sbarco di Vodafone nell'ultrainternet è questione di giorni: il 30 ottobre partirà a Roma e Milano. Quanto a Wind è "posizionata su frequenze adiacenti a quelle televisive" e ingegneristicamente parlando forse, segnalano i tecnici, avrà qualche difficoltà in più'. Per ora la rete mobile supeveloce parte coi dati mentre gli smartphone debutteranno con la campagna natalizia. Samsung e Nokia stanno mettendo a punto i loro device e mentre per Apple solo l'iPhone 5 è ad oggi compatibile, gli altri prodotti vanno solo su frequenze 1800 MHz.

Tratto da: http://www.repubblica.it/economia/2012/10/16/news/telecom_annuncia_il_4g_via_ai_telefonini_di_quarta_generazione

Ore 00.15 - VENDITA TI MEDIA: OCCHI PUNTATI SU CAIRO E CLESSIDRA.
Asta per le frequenze Tv e vendita di TI Media, sono i due dossier che stanno animando il mercato dei media in questo caldo autunno e che continueranno almeno fin dopo Natale. Due dossier che si intrecciano, visto che Telecom Italia ha messo in vendita anche i tre multiplex che possiede attraverso TIMB.
Mentre continuano a circolare le indiscrezioni sulle prime modifiche richieste dagli uffici Ue all’Agcom sul disciplinare di gara per le frequenze del digitale terrestre, si comincia ad avere un quadro, sebbene ancora non molto chiaro, sul futuro della società media controllata dall’operatore tlc. Nel pomeriggio, a Piazza Affari il titolo registrava un +1,84 a 0,182 euro (in tarda mattinata era arrivato anche a +3,24% a 0,185 euro).
Sul tavolo ci sono le offerte di Clessidra, 3 Italia e Discovery Channel che da lunedì hanno avuto accesso alla data room, in modo da analizzare i dati riservati dell'azienda.
Ci sarebbe anche l’offerta della società di investimenti Proto che avrebbe proposto 150 milioni di euro per acquistare La7.
L'offerta di Clessidra, interessata a tutto il pacchetto messo in vendita (le due emittenti Tv La7 e MTV e la società delle torri TIMB), valuterebbe la società circa 350-380 milioni di euro. E si baserebbe su un piano industriale sul quale il gruppo sta lavorando con l'aiuto del consulente Marco Bassetti, ex-presidente di Endemol Italia, la casa produttrice di format di successo come ‘Il Grande Fratello’.

Tale valutazione, però, si colloca al di sotto della capitalizzazione di mercato (260 milioni) incluso il debito di 200 milioni di euro. Banca Akros evidenzia, infatti, che tale offerta comporterebbe un ribasso del 30%. Secondo le indiscrezioni, Clessidra avrebbe scritto agli advisor di Telecom Italia, Mediobanca e Citigroup, presentando il suo progetto che punta, almeno in una fase iniziale, a mantenere unita TI Media: cioè senza separare le reti televisive dai multiplex, cioè la parte infrastrutturale del gruppo.
Infatti, secondo quanto indicato nel piano di Clessidra, la separazione delle due aree non sarebbe in una prima fase possibile, visto che le televisioni sono ancora in perdita. Senza il ‘tesoretto’ dei multiplex, l'equilibrio tra costi e ricavi rischierebbe dunque di compromettersi ulteriormente. L'obiettivo di Clessidra sarebbe, dunque, quello di riportare in utile i bilanci della tv nel medio periodo.
Tra le offerte alternative, quella di 3 Italia riguarda solo i multiplex ed è pari a 300-320 milioni, mentre Discovery sarebbe interessata ai soli canali televisivi (100 milioni).

Le due offerte combinate di 3 Italia e Discovery consentirebbero al venditore di ottenere 70 milioni di euro in più e quindi in questo caso il rischio di ribasso si ridurrebbe al 15%.
Ma anche Cairo potrebbe farsi avanti da solo o in collaborazione con 3 Italia, quantomeno per proteggere il suo contratto di agenzia molto vantaggioso, sul quale i pretendenti hanno già espresso forti perplessità. Ma da parte delle due società non si è avuta nessuna conferma sulla possibile alleanza.

Cairo nel 2008 ha firmato un contratto con un minimo garantito di 120 milioni di raccolta pubblicitaria a fronte di uno share che era ancora sotto il 3%: condizioni rinegoziate poi nel 2010, con l'arrivo di Enrico Mentana al telegiornale de La7, in base a un aumento della raccolta pubblicitaria proporzionale agli incrementi dello share. Ma Cairo, per ora, ha sempre mantenuto le previsioni di raccolta, che se non rispettate causerebbero la rescissione del contratto.
Qualche nuova indicazione potrebbe arrivare giovedì quando si riunirà l'assemblea di Telecom Italia. Intanto rimane aperta la data room. E' comunque certo che entro il 19 novembre dovranno essere presentate le offerte vincolanti.

Tratto da:
http://www.key4biz.it/News/2012/10/15/TV_digitale/Ti_media_la7_mtv_timb_multiplex_frequenze_telecom_italia_clessidra_3_italia


 15 OTTOBRE 2012 - Lunedì 

Ore 22.15 - FREQUENZE TV: TRA L'ASTA E LA7 INCROCIO PERICOLOSO SOTTO L'ALBERO DI NATALE.
Due mesi e mezzo: l’impegno di Passera di indire l’asta sulle frequenze entro l’anno si muove su tempi strettissimi. E che ora non dipendono più da lui. Ma questa gara si porta dietro la maledizione del beauty contest. E anche ora che il gentile omaggio del vecchio governo a Mediaset, Rai e Telecom è già nell’armadio dei ricordi (brutti) l’intera partita rischia di pasticciarsi. Intanto perché forse non sono questi mesi di crisi nera e pil sotto zero i più adatti per vendere al meglio le concessioni. E poi anche perché a questo punto la gara sta andando ad incrociarsi con la vendita di TiMedia: proprio lunedì scorso Telecom Italia ha riaperto la data room in attesa di offerte definitive per La7, Mtv, la rete di Timb e le sue tre frequenze. Insomma, Passerà potrà anche riuscire a mantenere la sua promessa, e questo politicamente ha il suo valore, ma non è detto che ciò sia la cosa migliore per il paese. E comunque ormai le cose non dipendono più da lui. La partita è infatti nelle mani di Ag-Com e di Bruxelles. E’ vero che al ministero spetterà alla fine l’ultimo passaggio formale, la scrittura del bando di gara e del regolamento, ma quello è un onere che si potrebbe sbrigare anche in non più di dieci giorni. Forse pure una settimana. In fondo si tratterà di aggiornare un “format” già sperimentato con successo sempre dal ministero, quello della gara per le frequenze 800 mhz di un anno fa, l’asta da 4 miliardi euro. Il problema dei tempi dunque non è qui. Il problema è in quello che AgCom ha preparato (in discreto ritardo sulle tabella di marcia, anche al netto dei tempi di insediamento dei nuovi commissari) e che ha appena inviato a Bruxelles per avere l’imprimatur Ue su questa partita che, a distanza ormai di 7 anni, si porta ancora appresso una minaccia di infrazione contro l’Italia per la chiusura del mercato tv ai nuovi entranti. E questo imprimatur gli uomini Almunia - non a caso è il commissario alla concorrenza ad occuparsene e non Neelie Kroes, commissario ai media e all’agenda digitale - sembra lo stiano facendo sudare a Marcello Cardani, alla sua prima vera “prova” internazionale da presidente di Ag-Com. Cardani è stato a Bruxelles lunedì scorso ma in AgCom smentiscono che sia andato a parlare della bozza. Eppure le voci che si rincorrono dicono che l’Ue starebbe avanzando rilievi ben sostanziali. Ma intanto, cosa ci sarebbe scritto nella bozza? Le indiscrezioni descrivono un pacchetto così congegnato. Le sei frequenze dell’ex beauty contest sarebbero divise in due diversi pacchetti: un primo con le frequenze 54, 55 e 58, ossia i canali ai quali puntavano Mediaset, Rai e Telecom Italia, che sono nella banda 700 mhz e per le quali si metterà a gara una concessione di 5 anni: scadenza dunque alla fine del 2017, data a partire dalla quale tutta la banda 700 verrà assegnata alle telecom mobili. Base d’asta per ciascuno di questi tre lotti, 20 milioni.Il secondo pacchetto: un primo lotto composto da un mix delle frequenze 6 e 7 in banda Uhf e altri due invece nella banda Vhf, verranno messi a gara con concessione di 15 anni e con base d’asta di 60 milioni. Un meccanismo di aggiudicazione che - per quanto se ne sa al momento - lascia aperti alcuni dubbi. A cominciare dal primo: ossia se il prezzo di aggiudicazione si intenda comprensivo di canoni oppure no. Nell’asta 800 mhz comprendeva i canoni. Vuol dire che il prezzo è di fatto l’anticipo di venti anni di canone concessorio. Le telco che si sono aggiudicate le frequenze stanno pagando circa 1,3 miliardi ciascuna ma non dovranno altri soldi allo Stato per il resto della concessione. Questa volta non si sa. Chiaro che se il canone non sarà compreso, il prezzo sarà più basso, diluito. Ci sarebbe poi un ulteriore problema. Sempre stando alle indiscrezioni, la bozza AgCom introdurrebbe limiti ai partecipanti: uno dei due canali in banda Vhf, da assegnare per 15 anni, verrebbe riservato ai nuovi entranti. Ossia operatori non già presenti sul mercato italiano. A questo lotto non potrebbe partecipare Sky, considerato “non” nuovo entrante. Ma c’è un’ulteriore limitazione: chi vincerà questa frequenza per nuovi entranti non la potrà utilizzare per fare tv a pagamento. Nel giro di pochi giorni il carteggio tra gli uffici di Roma e Bruxelles si è fatto fittissimo.
Continua e leggere qui: http://www.repubblica.it/mobile-rep/affari-e-finanza/2012/10/15/news/frequenze_tv_tra_asta_e_la7_incrocio_pericoloso_sotto_l_albero_di_natale

Ore 20.30 -  SICILIA  - TELECOLOR: DUE GIORNI DI SCIOPERO E SIT-IN DAVANTI A "LA SICILIA".
CATANIA – Due giornate di sciopero dei lavoratori dell’emittente catanese “Telecolor” sono stati proclamati dai sindacati nell’ambito della vertenza contro il licenziamento di tutto il personale tecnico.
La prima giornata di astensione dal lavoro è stata indetta oggi, lunedì 15 ottobre. Nell’occasione è stato effettuato un sit-in, dalle ore 9.30 alle 12.30, davanti alla sede del quotidiano “La Sicilia”, di proprietà dello stesso gruppo editoriale. Mercoledì il secondo sciopero, con una manifestazione davanti all’Ufficio Provinciale del Lavoro di Catania in attesa della conclusione della trattativa in corso.
Dal canto loro, i lavoratori dell’emittente catanese “Antenna Sicilia” sono in assemblea permanente per fare il punto sulla vertenza che riguarda la procedura di licenziamento collettivo aperta il 2 agosto 2012 dalla azienda. “Pur consapevoli della grave crisi che sta attraversando il settore dell’emittenza dovuta al passaggio al digitale terrestre – scrivono le segreterie di Slc-Cgil e Fistel Cisl – riteniamo inaccettabile l’intransigenza mostrata dal gruppo Ciancio al tavolo negoziale e la totale chiusura rispetto alla proposta alternativa ai licenziamenti avanzata dal sindacato”.
“I lavoratori di Sige (Antenna Sicilia) – sottolineano i sindacati – non intendono pagare da soli i costi della crisi e gli sbagli che sono imputabili ad un management e ad una proprietà miope e insensibile fino al punto di voler mettere sulla strada o sul lastrico quelle stesse professionalità che hanno contribuito alla crescita del gruppo Ciancio”.
I lavoratori sollecitato, quindi, un intervento della Regione a sostegno dell’informazione televisiva locale.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/10/14/telecolor-domani-sciopero-e-sit-in

Ore 20.10 -  SICILIA  - VIDEO MEDITERRANEO: COMPATTA ADESIONE ALLO SCIOPERO.
I lavoratori del gruppo editoriale Video Mediterraneo di Ragusa hanno partecipato compatti allo sciopero, proclamato da Associazione Siciliana della Stampa, Cgil, Ugl e Cisal, per rivendicare il pagamento di otto mensilità di stipendio arretrate e protestare contro gli annunciati 20 licenziamenti tra giornalisti e personale tecnico e amministrativo. Alla giornata di protesta, seguita allo stato di agitazione proclamato lo scorso 2 ottobre dall’assemblea dei giornalisti di Video Mediterraneo, hanno, infatti, aderito più di 40 lavoratori su 51.
“La totale partecipazione dei giornalisti della redazione di Video Mediterraneo allo sciopero – sottolinea il segretario dell’Assostampa di Ragusa, Gianni Molé – conferma lo stato di grave malessere che i lavoratori vivono da diverso tempo e l’insensibilità di un editore che non ha dato alcun riscontro alle sacrosante rivendicazioni dei lavoratori”.
Il segretario dell’Assostampa ragusana fa, quindi, “appello alla sensibilità del prefetto di Ragusa, Giovanna Cagliostro, per una convocazione urgente dell’azienda e delle organizzazioni sindacali in modo da avviare un immediato tavolo di concertazione per affrontare una vertenza difficile e complessa”.
Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/10/14/video-mediterraneo-compatta-adesione-allo-sciopero

Ore 19.50 - ASTA FREQUENZE: L'EUROPA CHIEDE DI RISERVARNE TRE AI NUOVI OPERATORI.
Il governo Monti vorrebbe avviare l’asta per le frequenze TV entro Natale, ma la cosa potrebbe rivelarsi difficile visto che l’Unione Europea ha dubbi sostanziali sulla prima bozza di regolamento per la procedura che gli è stata inviata.
La bozza di regolamento, approvata dall’Agcom a fine Settembre, prevederebbe, secondo indiscrezioni, due pacchetti di frequenze. Per il primo (54, 55 e 58 – banda 700 mhz) verrebbe rilasciata una concessione di 5 anni (2017) perché la banda occupata dovrà essere liberata per la telefonia mobile. La base d’asta per ciascuno dei tre multiplex dovrebbe essere pari a 20 milioni. Il secondo pacchetto (6 e 7 in banda Uhf – due in banda Vhf) verrà assegnato con concessione di 15 anni e una base d’asta di 60 milioni. Non è chiaro, al momento, se le tariffe immaginate comprendano il canone annuale; come nel caso, ad esempio, della fortunata asta da 4 miliardi per le frequenze 800 mhz di un anno fa.
La bozza dell’Agcom introdurrebbe, inoltre, alcuni limiti riservando uno dei due canali in banda Vhf a nuovi entranti nel mercato televisivo italiano. Questo, però, per l’Unione Europea potrebbe non essere sufficiente.
L’Italia si trascina dietro la minaccia di una procedura di infrazione per la chiusura del mercato TV da diversi anni. Per evitare la procedura l’Ue dovrà dare parere favorevole al regolamento sulla base del quale dovrebbero essere assegnate le frequenze liberatesi con il passaggio al digitale. La bozza delle autorità italiane è quindi stata inviata alla commissione dove, non a caso, è il commissario europeo alla concorrenza, Joaquín Almunia e non Neelie Kroes, vicepresidente con delega ai media e all’Agenda Digitale, ad occuparsene.
L’Unione Europea, secondo indiscrezioni, non starebbe rendendo la vita facile all’Agcom e vorrebbe che tre delle frequenze destinate all’uso televisivo a lungo termine siano riservate a nuovi operatori. Consultazioni informali tra il personale dell’autorità italiana e i tecnici europei dovrebbero continuare nelle prossime settimane per risolvere la questione.
L’Agcom, se tutto andrà come previsto e la situazione in Europa si risolverà velocemente, dovrebbe pubblicare il regolamento ad inizio Novembre. La procedura dovrà, poi, essere sottoposta a consultazione pubblica per un mese. C’è, però, chi inizia a chiedersi se ci saranno aziende effettivamente interessate a partecipare, vista anche la contemporanea vendita degli asset televisivi di Telecom Italia e il cattivo contesto economico.

Tratto da: http://www.techeconomy.it/2012/10/15/frequenze-tv-la-ue-auspica-di-riservarne-tre-per-nuovi-operatori

Ore 01.25 -  LOMBARDIA  - MUX TELECOLOR: INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 29 Mux TELECOLOR:
Nelle liste delle emittenti che si ricevono a LODI e a PIACENZA inseriamo sull' UHF 29 la composizione e i dati tecnici di questo multiplex. Consulta anche il nostro z@pping TV che ti permette di visualizzare le immagini dei canali trasmessi dal mux TELECOLOR.

Mux TELECOLOR - Z@pping TV