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 20 MAGGIO 2012 - Domenica 

Ore 23.00 -  ABRUZZO  - PESCARA: RADIO E TV BOICOTTANO IL VERTICE SU SAN SILVESTRO, LA RAI RICORRE AL TAR.
Pescara. Nulla di fatto: il tavolo tecnico convocato oggi dalla Regione e dal ministero allo Sviluppo per la delocalizzazione delle antenne di San Silvestro è finita in bagarre, con 25 rappresentanti delle emittenti radio-tv incapaci di trovare i delegati per rendere possibile la discussione, aggiornata al 4 giugno. Intanto, la Rai si appella al Tar, ma Comune e Regione si preparano al ricorso.
Senza scampo, l’Agcom ha stabilito in via definitiva lo smantellamento delle antenne dal colle di San Silvestro, fissando a novembre il termine ultimo. E la riunione tecnica convocata oggi presso la sede della Regione in via Passolanciano a Pescara avrebbe dovuto sancire i dettagli tecnici e i tempi del trasloco; al tavolo avrebbero dovuto sedere un rappresentante della Regione, uno del Comune, un rappresentante del Ministero per lo Sviluppo Economico, uno dell’Università de L’Aquila, uno dell’Agcom, 3 rappresentanti dell’emittenza televisiva locale e 2 dell’emittenza televisiva nazionale, un rappresentante dell’emittenza radiofonica nazionale e 2 di quella locale. Invece si è trasformata in una sorta di assemblea popolare, con 25 persone partecipanti solo fra le emittenti. “Un tentativo, forse, di prendere tempo sperando di riaprire la discussione, ma tale tentativo è naufragato”, ha commentato il sindaco Albore Mascia, “ma non consentiremo a nessuno di menare il can per l’aia sulla delocalizzazione delle antenne di San Silvestro, che va fatta con tempi certi e rigorosi”.
Senza i delegati nominati, senza possibilità di discutere con chiarezza,la Regione non ha potuto far altro che aggiornare la seduta al prossimo 4 giugno, ma in quella sede sarà lo stesso Ente a nominare i rappresentanti delegati per le emittenti. Radio e tv sono già state obbligate, dal Piano nazionale di assegnazione delle frequenze, varato dall’Agcom a marzo, a togliere i ripetitori da di San Silvestro, escluso dai siti di trasmissione, spostandole entro novembre in altri siti: sono 129 quelli presenti in Abruzzo tra cui scegliere, 49 quelli più vicini all’attuale, la piattaforma off-shore, già esistente al largo della costa di Francavilla, quello individuato come preferibile dall’ateneo aquilano.
Al momento di attuare materialmente la migrazione, però, i titolari delle emittenti hanno storto il muso, dinanzi al costo dell’operazione a totale loro carico; la soluzione più fattibile sarebbe quella di spostarsi tutti insieme nello stesso posto, ma intanto si cerca di prendere tempo. Comune, Regione e Ministero, anche oggi, hanno ribadito il concetto, concordando un margine temporale congruo per lo spostamento. Ma se quei termini temporali fissati non dovessero essere rispettati, scatterà la denuncia per omissione d’atti d’ufficio.
Chiaro il tentativo di riaprire il dibattito sulla legittimità dello ‘spegnimento’ di San Silvestro, vanificato dal professor Graziosi, autore del progetto di delocalizzazione sulla piattaforma off-shore: l’ingegnere ha ripetuto come non si verificheranno interferente con i ripetitori dell’altra sponda dell’Adriatico, e che alimentare antenne sul mare non farà aumentare il costo energetico.
Più determinata la posizione di Rai Way, comparto logistico dell’azienda pubblica, che si è appellato al Tar del Lazio per impugnare il Piano nazionale delle frequenze: “Una decisione che certamente non condividiamo”, commenta ancora il sindaco, “anche per rispetto delle migliaia di residenti di San Silvestro che aspettano da trent’anni di vedere le antenne lasciare il sito. Quel ricorso comunque non ci spaventa e soprattutto il Comune di Pescara si costituirà subito con i propri legali in qualità di ‘soggetti interessati’ contro il ricorso stesso”.

Tratto da: http://www.cityrumors.it/pescara/cronaca/pescara-vertice-tecnico-san-silvestro-antenne-ricorso-tar-rai


 19 MAGGIO 2012 - Sabato 

Ore 18.40 - SULL'ANALOGICO IN FLESSIONE GLI ASCOLTI DEI CANALI STORICI EUROPEI, RESISTE L'ITALIA CON UNO SHARE DEL 70%.
Ma nei Paesi considerati sono gli stessi editori dei canali storici ad aver riconquistato parte rilevante dell’audience persa con i nuovi canali su digitale terrestre.
Con la diffusione della Tv digitale terrestre, i canali generalisti “storici”, presenti sull’analogico, hanno subito negli ultimissimi anni una ulteriore marcata flessione in tutti i Paesi analizzati, seppur con alcune peculiarità. Stando ai dati raccolti da e-Media Institute, l’Italia è il mercato che si caratterizza per una maggiore tenuta dei canali “storici” che rimangono sopra il 70% di share mentre quelli del Regno Unito e Spagna si caratterizzano per una flessione più pronunciata. Non bisogna dimenticare, sottolineano gli analisti di e-Media, che nei Paesi considerati, sono gli stessi editori dei canali storici ad aver riconquistato parte rilevante dell’audience persa con i nuovi canali su digitale terrestre. Complessivamente questi si attestano attorno al 20% delle quote complessive di ascolto. Anche in Italia, se alle quote dei nuovi canali TDT gratuiti si aggiungessero anche i canali a pagamento e l’insieme delle altre emittenti gratuite i cui valori non vengono pubblicati singolarmente, l’audience share complessiva dei canali della TDT si attesterebbe poco al di sotto del 19%, allineandosi così ai valori registrati negli altri Paesi.
In Francia, nell’anno che ha portato allo switch-off di novembre, si registra un’accentuazione delle tendenze già emerse negli anni precedenti. I canali “storici” ex-analogici (TF1, France 2, France 3, France 5 / Arte, Canal Plus e M6) vedono la loro quota di ascolto scendere dal 68,1% al 65,2%. La contrazione, leggermente inferiore ai 3 punti, è però meno pronunciata rispetto a quella registrata nei due anni precedenti (circa 4 punti).

Nel 2008, all’indomani dell’avvio della transizione, l’audience share totale di questi canali era pari al 76,3%. La digitalizzazione della rete terrestre ha portato ad una fortissima ascesa degli ascolti dei “nuovi” canali gratuiti TDT, passati dall’11,1% del 2008 fino al 23,1% del 2011. In tendenziale arretramento, invece, l’insieme degli “altri canali” (principalmente pay). Tra i nuovi canali gratuiti della TDT, due - ovvero i mini-generalisti TMC e W9 (di proprietà di TF1 e M6 rispettivamente) - si attestano sopra il 3% di ascolto nel 2011, altri quattro tra il 2% e il 3%. I canali semi-generalisti e di intrattenimento hanno contribuito in misura determinante alla crescita degli ascolti dei “nuovi” canali TDT: nel 2011, infatti, questi totalizzano un’audience share pari al 16,6%, ovvero più del 70% del totale audience dei canali TDT al netto di quelli in simulcast.

Nel Regno Unito, dove la contrazione degli ascolti dei canali generalisti “storici” era partita con alcuni anni di anticipo rispetto agli altri Paesi per effetto di una robusta crescita della Pay-TV, le quote di ascolto tendono ora a stabilizzarsi. Nel 2011, i cinque canali della TV analogica terrestre (BBC One, BBC Two, ITV1, Channel 4 e Channel Five) vedono la loro audience share complessiva scendere al di sotto del 55% per la prima volta. La contrazione dei loro ascolti, misurata anno su anno, tende comunque a diminuire. Nel 2011, infatti, hanno perso 1,7 punti di market share, nei tre anni precedenti la contrazione era stata nell’ordine dei 2,5 punti.

Mentre si confermano stabili le audience dei canali a pagamento e degli altri canali gratuiti solo satellitari, sono ancora in crescita gli ascolti dei “nuovi” canali TDT gratuiti (molti dei quali di proprietà degli stessi broadcaster “storici”), la cui quota di ascolto è passata dal 18,5% nel 2008 al 23,6% nel 2011. Tra i “nuovi” canali di Freeview, sono sempre quelli mini-generalisti e di intrattenimento a ottenere i migliori risultati sul versante degli ascolti, totalizzando un’audience share del 16,9% nel 2011 (oltre il 70% del totale “nuovi” canali TDT). Sempre nel 2011, due soli canali – entrambi di ITV (ITV2 e ITV3) – superano il 2% di ascolto, altri 9 si attestano tra l’1% e il 2%.
In Spagna, nell’anno successivo allo switch-off – completato nell’aprile 2010 – si assiste ancora ad una fortissima crescita degli ascolti dei “nuovi” canali TDT (+6 punti percentuali in un anno), a fronte di una ulteriore forte contrazione degli ascolti dei sei canali generalisti “storici” ex-analogici. Questi ultimi, ovvero La1, La2, Antena 3, Cuatro, Telecinco e La Sexta, ottengono nel 2011 una quota di ascolto cumulata pari al 54,6%, 4,4 punti percentuali in meno rispetto al 2010. Nel giro di tre anni, dal 2009 (avvio del piano di passaggio al digitale) al 2011, la flessione è stata di ben 15 p.p. di ascolto, cioè 5 p.p. in media ogni anno. La flessione dei canali generalisti è stata riassorbita interamente dai canali nativi della TDT, passati dal 5,1% del 2008 al 24,6% del 2011. I migliori risultati di ascolto sono ottenuti dai canali digitali degli stessi broadcaster “storici” (TVE, Mediaset España, Antena 3 e La Sexta), che nel 2011 hanno non solo mantenuto la propria posizione ma addirittura guadagnato quote di ascolto rispetto al 2010. Tra i canali nativi TDT, sono quelli per bambini a confermarsi in posizione di forza, con ben 3 dei primi 5 canali per ascolti. Solo un canale, Clan TVE, si attesta al di sopra del 3% di audience share, altri due si posizionano tra il 2% e il 3%, altri 8 tra l’1% e il 2%.

In Italia il peso dei canali generalisti “storici” si mantiene più elevato rispetto agli altri Paesi considerati, per quanto siano stati anch’essi oggetto di una decisa flessione degli ascolti soprattutto a partire dal 2009. Nel 2011, l’audience share complessiva dei sette canali terrestri anche analogici (ovvero Rai 1, Rai 2, Rai 3, Canale 5, Italia 1, Rete 4 e La 7) si è infatti attestato al 71%, in flessione di 5,4 punti percentuali rispetto al dato del 2010 (76,4%). Nel 2008, i sette canali mantenevano ancora una market share dell’84%, superiore di ben 13 punti a quella registrata nel 2011. Di tale flessione si sono avvantaggiati soprattutto i “nuovi” canali gratuiti della piattaforma TDT: considerando i soli canali nazionali i cui ascolti sono pubblicati (circa 35 in totale), l’insieme dei canali nativi TDT gratuiti ha raggiunto nel 2011 un’audience share complessiva pari all’11,9%, circa 5,5 punti percentuali in più rispetto al 2010. I canali mini-generalisti / intrattenimento (inclusi quelli di cinema) e quelli per bambini raccolgono le quote di ascolto più elevate prodotte dai canali “nativi” TDT, oltre l’80% in totale.

Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2012/05/18/TV_digitale/digitale_terrestre_broadcaster_storici_share_audience_tdt_emedia_institute

Ore 17.00 -  PUGLIA  -  IN EVIDENZA  - GRADUATORIA DEFINITIVA PER LE ASSEGNAZIONI DELLE FREQUENZE ALLE TV LOCALI DELLA REGIONE PUGLIA.
Il Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni ha predisposto la graduatoria definitiva delle emittenti televisive locali utile per l’assegnazione, nella Regione Puglia, delle frequenze televisive in tecnica digitale ai sensi dell’art. 4, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75.


Graduatoria definitiva FREQUENZE TV LOCALI - PUGLIA


Ore 15.25 -  SICILIA  - GRAVE ATTENTATO AI RIPETITORI DI CANALE 2 DI MARSALA (TP), DANNI PER 150 MILA EURO.
Un bruttissimo episodio che sembra chiaramente mirato. Nella notte tra giovedì e venerdì ignoti hanno distrutto le apparecchiature di trasmissione situate nella postazione centrale di Erice Vetta, di proprietà dell'emittente televisiva Canale 2. Intorno alle 5 di ieri mattina i tecnici dell’emittente si sono accorti che mancava il segnale di emissione sulla frequenza ch 37 uhf. Qualche ora dopo il tecnico che è stato inviato sul posto ha scoperto i gravi danni: gli attentatori sarebbero penetrati all’interno dei locali che contengono le attrezzature attraverso un buco di aspirazione, forzando con un piede di porco un convogliatore d’aria in lamiera. Poi si sarebbero scagliati contro le attrezzature a colpi di martello, distruggendo completamente quelle di Canale 2 e danneggiando in parte quelle dell'emittente Alpa 1. Il fatto che l'episodio non si sia svolto a caso ma sia stato indirizzato alle singole emittenti televisive sembrerebbe escludere un atto vandalico. Sull'accaduto stanno indagando i carabinieri. 'Abbiamo sporto denuncia e vi terremo informati – ha detto il direttore responsabile di Canale 2, Nicola Baldarotta, che è anche il direttore responsabile del Corriere Trapanese e di Trapaniok.it - la nostra voce non sarà imbavagliata'. Nonostante gli ingenti danni, quantificati in oltre 150 mila euro l’emittente, che ha i propri studi televisivi a Marsala ed a Trapani, conta di riprendere presto la programmazione ripristinando il segnale con l’utilizzo delle nuove tecnologie web. Intanto per tutta la giornata di ieri sono arrivati all’editore ed al direttore di Canale 2 numerosi attestati di solidarietà. Tra questi quelli del senatore Antonio D’Alì e del presidente della Provincia regionale di Trapani, Mimmo Turano, che hanno condannato duramente il vergognoso gesto, oltre ai candidati sindaci di Trapani, Giuseppe Maurici e Vito Damiano. Per il segretario provinciale dell’Assostampa, Giovanni Ingoglia, 'non siamo dinnanzi ad un gesto sconsiderato, ma il gravissimo episodio va inteso come un vero atto intimidatorio volto a fermare, in un clima rovente di ballottaggio elettorale, l’attività dell’emittente'. Solidarietà anche da parte del presidente di Telesud, Massimo Marino.

Tratto da: http://www.trapaniok.it/it/19-maggio-2012/173278-grave-attentato-a-canale-2-danni-per-150-mila-euro

Editoriale attentato ripetitori CANALE2 18.05.12


Ore 10.40 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIVUITALIA: RETE ITALIA - AB CHANNEL, RIPOSIZIONATI I LOGHI.
Mux TIVUITALIA:
Scambio di posizione per i due loghi in sovraimpressione sul canale Rete Italia (LCN 131). Ora quello di AB CHANNEL è in alto a destra e quello di Rete Italia 131 è in basso a destra.




 18 MAGGIO 2012 - Venerdì 

Ore 22.55 - GIAPPONE, TV VIA ETERE IN ULTRA HIGHT DEFINITION: PRIMO TEST A 4320P.
Il broadcaster giapponese NHK ha portato a buon fine il primo test di trasmissione video in formato 8K. Sfruttando le comuni frequenze televisive è stato possibile gestire un filmato con risoluzione di 8192 x 4320 pixel.
In Giappone il broadcaster NHK ha effettuato la prima trasmissione video in formato 8K (Ultra High Definition Television) sulle frequenze della TV terrestre. Si tratta in assoluto del primo test andato a buon fine, che lascia sperare per un futuro ad altissima risoluzione. Non meno importante il fatto che l'esperimento sia stato condotto dalla TV di Stato giapponese.

Il formato video 8K infatti è normalmente usato come master per i film realizzati con telecamere digitali. Vanta una risoluzione di 8192 x 4320 pixel, praticamente una qualità dei dettagli che supera di 17 volte il classico Full HD 1080p (1920 × 1080 pixel).

NHK ha confermato di essere riuscita a effettuare una trasmissione 8K su una distanza di 4,2 km nell'area di Tokyo. L'obiettivo è stato raggiunto sfruttando una soluzione multi-canale proprietaria MIMO (Multiple-input and multiple-output) e l'orthogonal frequency-division multiplexing (OFDM) capaci di razionalizzare tutte le informazioni in un flusso unico, potenziare e ottimizzare il segnale.
Al momento non è ancora chiaro quando verranno inaugurati i primi servizi consumer, ma è probabile che manchi poco considerate le recenti conquiste tecnologiche di NHK. Il colosso giapponese nel 2008 ha presentato il suo super nuovo formato, poi ha curato lo sviluppo del primo sensore CMOS Ultra HD per telecamere ed ecco adesso arrivare la prima trasmissione via etere. Considerato che Panasonic proprio ad aprile ha svelato un 145 pollici Super Hi-Vision 8K, c'è da credere che l'hype generato da NHK sia del tutto meritato. E noi in Italia intanto parliamo ancora di frequenze.

Tratto da: http://www.tomshw.it/cont/news/tv-via-etere-in-ultra-high-definition-primo-test-a-4320p/37513/1.html

Ore 22.50 - ANCHE 2013 PESSIMO PER PUBBLICITA', PER MEDIASET IL DIGITALE E' GIA' PREISTORIA.
"Cinque anni fa Mediaset aveva paura dell'arrivo del gruppo Murdoch (Sky, ndr), oggi ha paura di Google, Apple, Facebook. Penso che i veri problemi nei prossimi tre anni verranno da questo". Nel giorno del debutto del social network di Mark Zuckerberg a Wall Street (17.00 ora italiana), il direttore marketing strategico di Mediaset, Marco Paolini, si è detto pessimista sulle prospettive del mercato pubblicitario di quest'anno ma anche su quelle del 2013.
Il timore di Paolini è che il digitale terrestre sia una tecnologia ormai prossima a essere superata. "Non vorrei che il digitale terrestre di cui parliamo non sia già una cosa preistorica: temo che il futuro sia piuttosto la connettività alla rete", ha dichiarato il direttore marketing del Biscione, chiamato ad analizzare il non facile passaggio dall'analogico al digitale.
Mediaset si aspetta che il mercato pubblicitario sia pessimo nel 2012 e, se va bene, uguale nel 2013. La crisi economica in corso, che ha ridotto drasticamente gli investimenti pubblicitari, unita al frazionamento dell'audience indotta dal digitale, che ha anche ulteriormente ridimensionato i ricavi per singolo canale, ha generato, a detta del manager, "un rapporto non più corretto tra quello che si spende e quello che si ricava" e si dovrà quindi trovare un nuovo modo di pensare i contenuti.
Unendosi quindi ai timori espressi anche da alcuni esponenti delle televisioni locali, Paolini è convinto che l'attuale mole degli investimenti in pubblicità non regga più il numero di canali esistenti. Fra due o tre anni, ha spiegato, si stima che 7-8 milioni di televisori (parte degli apparecchi che vengono ogni anno sostituiti) saranno connessi alla rete. E sull'onda di queste parole scoraggianti, il titolo Mediaset a Piazza Affari cede l'1,62% a 1,39 euro. Il titolo si sta muovendo all'interno del piccolo canale laterale compreso tra il supporto in area 1,40 e la resistenza in area 1,55 euro. La violazione del supporto in area 1,40 euro è da intendersi come segnale di debolezza. Un rafforzamento è visto solo con il titolo sopra 1,55 euro. In caso di violazione di questa resistenza, il movimento potrebbe estendersi fino a quota 1,70 euro (seguenti 1,85 e 2,00).

Tratto da: http://finanza.tiscali.it/news/dettaglio_news

Ore 10.00
-  ABRUZZO  - MUX TV ATRI: REALIZZATA LA GRIGLIA CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 53 Mux TV ATRI:
Abbiamo realizzato la griglia canali e lo z@pping TV del mux TV ATRI. Abbiamo sintonizzato il multiplex dell'emittente, che trasmette un solo canale TV ATRI, con LCN 73, nella tarda mattinata del 10 maggio, giorno dello switch off teramano, dalla postazione di Colle Izzone a Teramo. Ci hanno poi comunicato che dalla serata dello stesso giorno era stato spento. Da masterplan infatti non risulta assegnata la postazione che serve la città di Teramo, ma solo quella nel comune di Atri (TE). All'emittente è stata assegnata le frequenza del canale 53 UHF, come risulta scritta anche in sovraimpressione dalle immagini che abbiamo realizzato, in quel momento trasmetteva solo un cartello del canale del Senato.

Mux TV ATRI - Z@pping TV


Ore 09.10 -  ABRUZZO  - ANTENNE SAN SILVESTRO PESCARA: PRIMO VERTICE TECNICO.
PESCARA - “Primo vertice tecnico oggi, venerdì 18 maggio, presso la sede pescarese della Regione Abruzzo, per concordare le operazioni di migrazione delle antenne da San Silvestro colle sulla
piattaforma off shore già individuata o, in alternativa, su uno degli altri 129 siti segnalati nel Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze come siti idonei per accogliere gli impianti radiotelevisivi. Entro novembre, come già fissato nelle scorse settimane, le operazioni di delocalizzazione dovranno essere concluse, e intanto la ripresa dello sciopero della fame e della sete da parte di due residenti deve rappresentare un motivo di sollecito, per le Istituzioni, per far presto, non dilatare ulteriormente i tempi che devono essere stretti e rigorosi. La protesta dei cittadini, che sostengo in ogni modo, dev’essere il segnale dei timori e delle tensioni che ancora si vivono in quel quartiere della città che accoglie migliaia di residenti, ormai stanchi, esasperati e sfiduciati, anche a fronte di iniziative concrete assunte da Comune, Regione o Ministero. Quella protesta sarà un segnale soprattutto per i rappresentanti dell’Agcom, e del Ministero dello Sviluppo Economico che prenderanno parte alla riunione e che dovranno predisporre il piano di delocalizzazione”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia ricordando domani l’incontro fissato per mezzogiorno e la ripresa, oggi, dello sciopero della fame e della sete di due mamme di San Silvestro.
“La nostra amministrazione comunale – ha sottolineato il sindaco Albore Mascia – ha raggiunto un risultato storico ottenendo la delocalizzazione delle antenne, ma non con una semplice promessa, bensì con la formalizzazione del provvedimento attraverso l’esclusione del sito di San Silvestro dal Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze. Ora però arriva la parte più difficile, ossia quella più tecnica, l’attuazione concreta del dispositivo normativo. Da parte mia ho già sollecitato la Regione Abruzzo, e dal nostro punto di vista la competenza a dare attuazione al provvedimento è del Ministero per lo Sviluppo Economico che deve dire in concreto alle emittenti che devono trasferire i propri impianti. In tal senso sono molto ottimista visto come si è svolto l’ultimo incontro a L’Aquila, lo scorso 24 aprile, convocato proprio per individuare le fasi per la migrazione degli impianti: nel corso del vertice, al quale hanno preso parte i rappresentanti di 24-25 operatori radiotelevisivi, lo stesso Ministero non ha usato giri di parole, e ha detto senza mezzi termini che le antenne devono lasciare San Silvestro, una riunione infuocata, in cui i titolari delle emittenti non hanno ovviamente visto di buon occhio la posizione del Ministero, di Comune e Regione. E nonostante le opposizioni, il Ministero, rappresentato dal dottor Troisi e dal dottor Sambuco, ha mantenuta ferma la propria posizione, e ha ribadito che le antenne se ne devono andare, concordando un margine temporale congruo per lo spostamento. Se quei termini temporali fissati non dovessero essere rispettati, scatterà la denuncia per omissione d’atti d’ufficio. Nel corso dell’incontro – ha ancora ricordato il sindaco Albore Mascia -, ribadendo l’ipotesi di delocalizzazione delle antenne sulla piattaforma off shore già esistente, che dunque non dev’essere costruita, denominata ‘Francavilla’, abbiamo istituito un Tavolo tecnico di lavoro che dovrà operare in modo serrato per stabilire le modalità di migrazione dei ripetitori, un Tavolo di cui faranno parte un rappresentante della Regione Abruzzo, un rappresentante del Comune di Pescara, un rappresentante del Ministero per lo Sviluppo Economico, un rappresentante dell’Università de L’Aquila, un rappresentante dell’Agcom, 3 rappresentanti dell’emittenza televisiva locale e 2 dell’emittenza televisiva nazionale, un rappresentante dell’emittenza radiofonica nazionale e 2 di quella locale. E il primo incontro del Tavolo è stato fissato per domani, venerdì 18 maggio, alle 12, per mettere nero su bianco la procedura che intendiamo seguire per la migrazione degli impianti. La politica questa volta ha fatto tutto ciò che era possibile e abbiamo concesso sei mesi di tempo per completare la delocalizzazione, dunque entro novembre 2012. Ovviamente, come ho ribadito anche lo scorso 7 maggio quando due residenti hanno avviato lo sciopero della fame e della sete, condivido in ogni parte la posizione dei cittadini di San Silvestro – ha ribadito il sindaco Albore Mascia -, sono venuto sul colle tante volte perché quella per lo spostamento degli impianti è una battaglia di tutta la città e non solo di un quartiere, e anche il risultato sarà una vittoria per l’intero capoluogo adriatico. L’ho visto anche attraverso un sondaggio commissionato, in cui è emerso che tutta la città vuole la delocalizzazione degli impianti. Ovviamente esprimo preoccupazione per le condizioni di salute dei cittadini, due donne, che da oggi hanno ripreso lo sciopero della fame e della sete, ma è evidente che la ripresa della protesta ci aiuta a tenere alta la soglia di attenzione e dobbiamo arrivare alla riunione di domani facendo sentire forte la pressione della comunità che preme per raggiungere un traguardo storico, dal quale ormai ci separa un piccolo passo, ma la meta è vicina, e poi sarà festa per San Silvestro e per la città. Il mio obiettivo è quello di non far scendere l’attenzione, di continuare l’azione di pressing su Roma – ha ancora detto il sindaco Albore Mascia -, continuando a seguire l’iter del trasloco, di fatto cominciato tre settimane fa, anche se so che alcune emittenti avrebbero anche presentato un ricorso contro il Piano Nazionale di assegnazione delle frequenze. Ovviamente comprendo la diffidenza, la paura della gente di San Silvestro, troppe volte illusa da false promesse, e oggi stanca: noi non intendiamo cantare vittoria finchè non vedremo andar via anche l’ultima antenna, ma da quanto emerso nell’incontro de L’Aquila non ci sono riserve mentali presso le Istituzioni. Peraltro nei giorni scorsi ho accompagnato personalmente i cittadini presso la Procura della Repubblica dove è stata depositata una nuova denuncia per chiedere un intervento diretto della Magistratura per lo spegnimento delle emittenti che a questo punto non potrebbero trasmettere neanche in switch off da San Silvestro non disponendo delle necessarie autorizzazioni”.

Tratto da: http://www.pagineabruzzo.it/notizie/news/Pescara/51377/Antenne_san_silvestro_domani_primo_vertice_tecnico

Ore 00.40 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIVUITALIA: ARRIVA RETE ITALIA - AB CHANNEL.
Mux TIVUITALIA:
Fa il suo ingresso in questo mux nazionale al posto di Tivutalia test 9 (schermo nero) una nuova emittente, si tratta di Rete Italia (LCN 131). Al momento trasmette la programmazione dell'emittente abruzzese AB CHANNEL, presente via satellite su Eutelsat 13° est (numerazione Sky 835). Questo multiplex in alcune regioni italiane ha una differente composizione, in alcune non c'è Wedding TV
(LCN 880) e in altre non sono presenti tutti i canali test, mentre nel Lazio è presente anche TBNE.




 17 MAGGIO 2012 - Giovedì 

SWITCH OFF MOLISE: LA SITUAZIONE.
Ore 09.30 > CAMPOBASSO: acceso il mux 1 Rai da Monte Sambuco e il mux TLT.
Ore 09.15 > ISERNIA: mancano le attivazioni dei mux di TELECAPRI, RETECAPRI, TRSP e TVQ.
LA 7 visibile ieri, NON VISIBILE dalla serata di ieri (temporale?).

Per MEDIASET si può risolvere parzialmente puntando un'antenna orizzontale
su MIRANDA oppure Monte Patalecchia.
(Segnalazione di Emiddio di Isernia).

Ore 23.20 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 2: LA7 HD, LE TRASMISSIONI RIPRENDERANNO IL 1° GIUGNO.
UHF 60 (All digital) - UHF 26 (Sardegna) TIMB Mux 2:
E' cambiato il cartello sul canale LA7 HD, con LCN 507. Le trasmissioni in alta definizione sono definitIvamente sospese e si annuncia che riprenderanno il prossimo 1°giugno. I promo di VERO, con LCN 137, ora vanno in onda 24 ore su 24.



Ore 17.05 - NASCE FAMILY TV: LA TELEVISIONE DI FEDERANZIANI.
Nasce Family Tv, la tv di FederAnziani. La nuova emittente trasmettera’ su digitale terrestre attraverso Rete Capri Canale 20, e su canali satellitari e web, oltre che su un network di 71 tv locali. Ad annunciare la nascita del nuovo organo d’informazione e’ il presidente di FederAnziani, Roberto Messina: “Il diritto alla salute e il potere di acquisto dei cittadini sono i due temi forti su cui si concentrera’ l’informazione di Family TV” spiega Messina. “In Italia stiamo assistendo in questi anni a un progressivo deterioramento dei diritti dei cittadini - prosegue il presidente di FederAnziani - reso possibile anche dalla scarsa consapevolezza di questi ultimi e dalla complicita’ di un sistema d’informazione troppo spesso connivente”. Sono l’economia “intesa come sopravvivenza materiale” e il diritto alla salute, per Messina, le due colonne portanti nella vita delle famiglie. “Da questi temi - afferma - occorre ripartire per costruire un’informazione efficace, che contribuisca a rendere la societa’ civile nel suo complesso attenta e vigile rispetto alla tutela di diritti inalienabili, come quello ad arrivare alla fine del mese, o ad avere accesso alle cure”.

Per la segnalazione si ringrazia il gruppo di facebook Valdinievole digitale.


 16 MAGGIO 2012 - Mercoledì 

SWITCH OFF MOLISE: LA SITUAZIONE AD ISERNIA E PROVINCIA.
Ore 07.00 > La Rai ha attivato i suoi quattro mux. Delle tv locali hanno attivato i loro multiplex TLT e TELEREGIONE.
Ore 12.00 > MEDIASET ha spento definitivamente tutti i suoi mux da Pesche e li attiverà solo dalla postazione del monte Patalecchia (IS) con polarizzazione orizzontale.
Ore 12.35 > Oltre la Rai, attivati i mux MEDIASET, i tre mux TIMB, i due mux RETE A e le locali TLT e TELEREGIONE, non attivo per il momento TELEMOLISE.
Ore 12.50 > Attivato anche il mux TVI MOLISE e il mux TELEMOLISE. Grossi problemi per MEDIASET che ha disattivato PESCHE ed emette solo da Monte Patalecchia. (Segnalazione di Emmidio di Isernia).

Ore 15.30 -  ABRUZZO  - REALIZZATA LA LISTA DELLE TV AD AVEZZANO (AQ).
Abbiamo inserito nel nostro database la lista delle emittenti televisive ricevibili ad AVEZZANO, in provincia de L'Aquila. Potete inoltre consultare la griglia dei canali e gli z@pping tv dei multiplex, per conoscere i canali effettivamente trasmessi (il link alla pagina è disponibile anche sulla homepage e nella sezione ABRUZZO IN DIGITALE). Vai alla nuova pagina delle TV AD AVEZZANO (AQ).

Ore 13.40 -  ABRUZZO  - LA SEDE DI TVNPOKER A NOTARESCO (TE).
Mentre seguivamo lo switch off dell'Abruzzo siamo passati in via Duca degli Abruzzi a Notaresco nel teramano. In questo edificio (foto qui sotto) un tempo sede delle scuole medie ed elementari, aveva la sua sede un' importantissima emittente locale, TVNPOKER. Come potete vedere, sono ancora presenti le parabole utilizzate per trasferire il segnale ai ripetitori.
TVNPOKER è stata una delle prime emittenti
abruzzesi, nata dopo la seconda metà degli anni 70 per merito del giornalista Vincenzo Angelico. TVN trasmetteva sui canali UHF 35 dal Colle della Giustizia di Atri (TE), UHF 37 dal Colle Morino di PIneto (TE) e sull'UHF 42 dal Colle Izzone per Teramo e sull'UHF 68 prima e 22 dopo da San Silvestro a Pescara. Sul finire degli anni '80 la tv era stata ceduta all'imprenditore Di Giuseppe che trasferì la sede poco lontano, nel comune di Montepagano, all'interno di un teatro. La tv perse la N chiamandosi solo TVPOKER e il logo era rappresentato dal pianeta Saturno. Ma il vento di tangentopoli arrivò anche da queste parti e TVPOKER si trovò in mezzo ad una istanza fallimentare. A dare una seconda gioventù all'emittente ci pensò ancora una volta Vincenzo Angelico che fece ripartire a inizio anni '90 dapprima una ReteSilvi e poi la nuova TVN con concessione comunitaria, (sempre nella sede della foto) a Notaresco. Questa volta il nome era di sole tre lettere, senza la parte finale POKER e le frequenze erano l'UHF 42 dal Colle della Giustizia di Atri (TE) e un altro 42 UHF dal Colle Izzone a Teramo.
All' inizio degli anni duemila, la Confartigianto di Teramo acquistò questa emittente che nel frattempo aveva perso il canale da Atri che serviva la fascia costiera a causa di interferenze con TRSP dalla
Majella e pare anche con Rai 3 dal Conero nelle Marche. TVN diventa TVTeramo e diventa la voce della Confartigianato teramana. Il resto è storia recente: per il digitale terrestre decide di partecipare
all'assegnazione di una frequenza e resta con un pugno di mosche in mano, ora è in attesa di un apparentamento (termine politico ma ideale per l'occasione) per poter tornare in onda. Azzardiamo un'ipotesi, visto che TVT ha una concessione comunitaria ereditata da TVN, noi consigliamo alla Confartigianato di bussare alla porta di TVATRI, presente a Teramo sull'UHF 53 con un solo canale nel multiplex, la stessa TVATRI, anch'essa comunitaria.
Infine una curiosità, Vincenzo Angelico (nella foto in basso a sinistra) sta caricando sul suo canale
Youtube molti video dell'archivio televisivo di TVNPOKER, potete visualizzarli in questo link:

http://www.youtube.com/channel/UChFiVPm3y6eSUUlEkO7zbOw
.


Nella immagine qui sotto Vincenzo Angelico.

Ore 13.10 -  LAZIO E ROMA  - IN ARRIVO A ROMA I CANALI DEL MUX TELE IN.
A Roma stanno arrivando i canali del mux TELE IN di Aprilia (Latina). Sono in corso le attivazioni, nel corso della giornata vi daremo maggiori info e dettagli. In anteprima vi alleghiamo le prime immagini di tre canali.


Ore 12.30 -  ABRUZZO  - MUX TRSP: REALIZZATA LA GRIGLIA CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 29 Mux TRSP:
Abbiamo realizzato la griglia canali e lo z@pping TV del mux TRSP, attivo dalla Majella (Chieti) sul canale 29 UHF. Trasmette un solo canale TRSP, con LCN 17.


Mux TRSP - Z@pping TV


Ore 11.00 - DIGITALE TERRESTRE SULLE CIME? UN'EQUIPE DI ESPERTI VERIFICA LA COPERTURA.
Ci si è spesso chiesti se sia valsa la pena di passare al digitale terrestre. Dover acquistare un nuovo televisore, oppure almeno un decoder per far funzionare quello vecchio, dover rinunciare alle antenne a baffo, dover risintonizzare il tutto, e “ce la farà poi il vecchio impianto d’antenna?” Sono domande che tutti si sono posti. E poi aver a che fare con un digitale ove se le immagini arrivano sono di ottima qualità, ma se la ricezione non è buona non arrivano nemmeno e lo schermo resta buio, quando invece con la vecchia tv analogica qualcosa si riceveva sempre, anche se l’immagine era sgranata o saltellante. Ecco, ne è valsa la pena? Il progetto editoriale “Le Televisioni impossibili” lanciato nel dicembre scorso sulla rivista “Broadcast & Production” dall’ing. Davide Moro vuole rispondere a questa domanda dimostrando che col digitale terrestre si possono ricevere immagini televisive di ottima qualità tecnica anche dai punti più inaccessibili delle Alpi e, nel contempo, mettendo in luce l’elevata affidabilità e maneggevolezza degli strumenti di misura necessari a tali rilevazioni. Una squadra di spericolati tecnici televisivi alpinisti, armata di recentissimi strumenti di ridotto ingombro e peso, quali antenne di misura, relativi treppiedi e analizzatori tv, dopo aver esplorato le Alpi valdostane e liguri, si accinge a farlo ora anche sulle Alpi valtellinesi, meta il Monte Palabione che domina il passo dell’Aprica.
È un luogo che 40 anni fa vide altri tecnici televisivi, quelli delle squadre di ripresa esterna della Rai, smontare un intero pullman attrezzato e far salire sui seggiolini della funivia di allora i pesanti apparati di quei tempi (telecamere, controlli camere, monitori, mixer, ecc.), rimontando una regia televisiva collegata in ponte radio con le reti Rai lassù, sulle nevi sotto la cima del Palabione, per far godere agli spettatori le riprese di una gara nazionale di sci che, per mancanza di neve, non poteva arrivare fino al passo.
Nume tutelare di quella operazione, ormai lontana nel tempo, il cav. Attilio Bozzi che ancora oggi, a 91 anni, presiede la SITA, la società degli impianti di risalita del Palabione. Due imprese, due sfide di “quelli della televisione” a una montagna che ne ha viste tante altre, forse ben più impegnative, ma non meno emozionanti. Mercoledì 16 giugno una squadra tecnica, composta dall’ing. Davide Moro, responsabile del progetto editoriale, Andrea Rivetta direttore della rivista, Damiano Cogni tecnico di El-Towers e Vincenzo Potertì di Delo Instruments/Sefram Aldena, arriverà all’Aprica ove, con l’assistenza del locale ufficio Turistico, del Cai e del Soccorso Alpino e sotto lo sguardo dell’ing. Franco Visintin che visse con la Rai la vicenda delle riprese di quaranta anni fa, salirà in cima al Palabione per rilevare quanto è ricevibile in digitale terrestre e controllarne la qualità tecnica.

Tratto da: http://www.ecodellevalli.tv

Ore 10.25 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 2: PARTITO IL PROMO DI VERO, TRASMISSIONI RIDOTTE PER LA7 HD.
UHF 60 (All digital) - UHF 26 (Sardegna) TIMB Mux 2:
Questa mattina è partito il promo del nuovo canale VERO, con LCN 137, diretto da Maurizio Costanzo, che sarà sempre in diretta dall' 11 giugno. Per dar spazio a questa nuova emittente sono state ridotte le trasmissioni del canale LA7 HD, con LCN 507, adesso è in onda un cartello che avverte che la programmazione in alta definizione riprenderà alle ore 19.00. Poi una volta che VERO inizierà a trasmettere 24 ore su 24 il canale in HD verrà definitivamente spento. Vi alleghiamo alcune immagini e il video del promo di VERO.




VERO - Il promo





 15 MAGGIO 2012 - Martedì 

Le notizie sullo SWITCH OFF dell' ABRUZZO

Ore 23.00 -  LOMBARDIA  - I TELEPREDICATORI ARABI SBARCANO SU RTB BRESCIA.
Nasce a Brescia ed è ospitato dall'emittente televisiva locale «Rtb» il primo programma televisivo di telepredicatori arabi musulmani realizzato in Italia. La trasmissione si chiama infatti «Dall'interno della terra dei romani» (Min Dakhil al-Rumia) e intende raggiungere le minoranze islamiche d'Europa e Nord America. Il programma va in onda via satellite ogni venerdì sera, e in replica la domenica, tramite la piattaforma «Hotbird» ed è visibile anche nei paesi arabi e in Nord Africa. A condurlo è l'imam Abu Ammar al-Sudani, un predicatore musulmano e attivista che da anni svolge l'attività di imam itinerante, tenendo sermoni in almeno 400 moschee italiane.
«Abbiamo iniziato da poche settimane il nostro programma - spiega Abu Ammar ad Adnkronos - per parlare del ruolo dell'Islam in occidente e in Italia dal punto di vista sociale, culturale e religioso. Il progetto prevede anche la realizzazione di reportage televisivi sulla condizione dei musulmani in Italia e la registrazione di trasmissioni in altre città, come Milano, Torino e Venezia, dove ospiteremo gli esponenti delle comunità musulmane locali. Ampio spazio sarà dato anche ai musulmani italiani».
Il progetto complessivo dell'imam sudanese è infatti più ambizioso ed è quello di «dare vita a breve ad una vera e propria televisione islamica, la prima in Italia. Abbiamo già ottenuto finanziamenti dai paesi arabi del Golfo e stiamo aspettando di riceverne altri per partire. Le prossime puntate saranno inoltre sponsorizzate da aziende italiane - afferma -. Questo perchè la comunità islamica in Italia rappresenta un mercato importante a cui molte compagnie, come quelle telefoniche o aeree, intendono rivolgersi». Ospite fisso sarà l'imam marocchino Abdel Bari al-Zamzami, amico dello sceicco Yusuf Qaradawi, noto telepredicatore di 'al-Jazeera.

Tratto da: http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/12_maggio_14/predicatori

Mux RETEBRESCIA - Z@pping TV


Ore 19.35 - TELEVISIONE SVIZZERA: TUTTE LE ATTIVITA' IN UN VIDEO.
Quali sono i ricavi e i costi della Televisione Svizzera e quali sono le principali attività che svolge? Quante persone lavorano davanti e dietro le quinte? A questi e ad altri interrogativi risponde un video di youtube, che illustra tutte le attività svolte dal gruppo televisivo d'oltralpe.

Per la segnalazione ringraziamo Andrea dell'osservatorio radio-tv.


I Frontaliers e la RSI


Ore 15.00 -  ABRUZZO  - ALLARME A SAN SILVESTRO: TRA LE ANTENNE SUI TRALICCI C'E' ANCHE UN RADAR MILITARE?
Un nuovo giallo nella storia infinita dello spostamento mai attuato dei ripetitori.
PESCARA. «Che bello… A San Silvestro non ci sono solo le antenne, ma anche i radar militari. Sono posti su tralicci a fianco di quelli con le antenne e sorgono a pochi metri dalle case. San Silvestro come obiettivo sensibile, in futuro anche come scudo umano?» L’interrogativo inquietante è scattato sabato, quando su internet Enio Salle, Marino Candeloro e Brunella Di Lizio hanno scovato un radar militare sui tralicci di San Silvestro, descritto, con tanto di foto e di commento tecnico.
«Sarà per questo che le Tv sono sicure che non se ne andranno mai? – si chiedono i tre – se le istituzioni lo sapevano, hanno taciuto. E ora forse ci diranno che gli impianti militari sono affari commerciali di Rai Way. All’inizio abbiamo stentato a crederci, poi però abbiamo riconsiderato solo alcuni dei tanti fatti anomali successi nel tempo e cominciamo ad avere dei dubbi».
In pratica la lotta per lo spostamento delle antenne rischia di naufragare di fronte ai problemi della difesa militare. E allora la domanda che sorge spontanea è: «ci sono o no installazioni militari nel sito Rai di San Silvestro? Se la risposta è sì, noi ed i nostri figli siamo o non siamo obiettivi sensibili?» commentano al Comitato. La richiesta che parte dai cittadini anti antenne e dalle mamme è rivolta alla magistratura, l’unica che sembra in grado di far piena luce sulla vicenda. Di fatto però un sopralluogo effettuato presso il ripetitore Rai Way, regolarmente recintato, non mostra apparentemente installazioni militari, visto che non c’è nessun cartello che vieta di avvicinarsi o di fotografare, come ha fatto PrimaDaNoi.it. E proprio per evitare inutili allarmismi, pubblichiamo la foto con la speranza di un chiarimento tecnico. Certo è che l’allarme a San Silvestro è palpabile, non solo tra gli attivisti del Comitato, ma anche tra la gente comune. Quando troppe domande rimangono senza risposta è del tutto naturale che si pensi al peggio o che si dia un’interpretazione diversa alle vicende che si sono susseguite. Come le parole di chi ha partecipato al Tavolo tecnico sulle antenne ed ha riferito che lo spostamento non si farà mai. Chi conosce la verità?
Tratto da: http://www.primadanoi.it/news/526947/Allarme-a-San-Silvestro-tra-le-antenne-sui-tralicci-c%E2%80%99%C3%A8-anche-un-radar-militare

Ore 11.00 -  PUGLIA  - PUGLIA TV SI FA IN TRE E TRIPLICA IL SUO IMPEGNO PER BRINDISI.
Sul digitale terrestre sara' presente dal 25 maggio con tre canali i cui riferimenti sul telecomando sono: Pugliatv 116,Puglia tv news 289,Pugliatv cultura 632. I tre palinsesti saranno diversi e nessuna ripetizione e' prevista tra i vari canali. Brindisi resta quindi sempre piu' presente nel contesto del panorama digitale con la sua unica emittente della citta' che trasmette i suoi programmi ininterrottamente dal 1988. Per essere aggiornato su tutte le notizie e gli avvenimenti del proprio territorio c'e' solo un modo: memorizzare il telecomando ai numeri sopra indicati.
Tratto da: http://www.brindisisera.it/news_dettaglio.asp?di=Attualit%E0&articolo=Puglia+tv+si+fa+in+tre+e+triplica+il+suo+impegno+per+Brindisi


Ore 10.15 -  MUX INTERREGIONALI  - CANALE ITALIA MUX 2: ARRIVA CANALE ITALIA 4.
UHF 22-65 CANALE ITALIA Mux 2:
Nella posizione LCN 137, già identificata come Canale Italia 4, non è più presente la programmazione di ITALIA 129 ma adesso c'è quella giusta di Canale Italia 4. Invece nelle numerazione LCN 163 non c'è più il duplicato di 129 (ITALIA 129), ma è arrivata la terza copia di Canale Italia 3, già sintonizzabile sul 639 e l'altra ancora senza numerazione. Ricordiamo che la posizione LCN 137 è in conflitto con il nuovo canale VERO TV (nel TIMB Mux 2) che partirà il prossimo 28 maggio.



Ore 01.40 -  ABRUZZO  - REALIZZATA LA LISTA DELLE TV A ROSETO, GIULIANOVA E NOTARESCO (TE).
Abbiamo inserito nel nostro database la lista delle emittenti televisive ricevibili a Roseto degli Abruzzi, Giulianova e Notaresco, nel teramano. Potete inoltre consultare la griglia dei canali e gli z@pping tv dei multiplex, per conoscere i canali effettivamente trasmessi (il link alla pagina è disponibile anche sulla homepage e nella sezione ABRUZZO IN DIGITALE). Vai alla nuova pagina delle TV A ROSETO - GIULIANOVA - NOTARESCO (TE).


 14 MAGGIO 2012 - Lunedì 

Ore 22.55 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 2: IN ARRIVO VERO TV.
UHF 60 (All digital) - UHF 26 (Sardegna) TIMB Mux 2:
Dal 28 maggio inizierà le trasmissioni un nuovo canale VERO TV, per il momento è apparso a schermo nero nella posizione LCN 137 con identificativo VERO.
A Roma e nel Lazio il canale è in conflitto con Canale Italia 4 nel mux 2 di CANALE ITALIA.


Ore 21.50 -  PUGLIA  -  IN EVIDENZA  - GRADUATORIA PROVVISORIA PER LE ASSEGNAZIONI DELLE FREQUENZE ALLE TV LOCALI DELLA REGIONE PUGLIA.
Il Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni ha predisposto la graduatoria provvisoria delle emittenti televisive locali utile per l’assegnazione, nella Regione Puglia, delle frequenze televisive in tecnica digitale ai sensi dell’art. 4, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75.
Eventuali osservazioni potranno essere inviate entro le ore 20,00 di martedì 15 maggio all’indirizzo di posta elettronica digitale@sviluppoeconomicpo.gov.it.
Il Ministero provvederà successivamente a pubblicare la versione definitiva.


Graduatoria provvisoria FREQUENZE TV LOCALI - PUGLIA


Ore 16.30 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIMB 1: INIZIATE LE TRASMISSIONI DI GIALLO.
UHF 47 (All digital) / UHF 56 (Sardegna) TIMB Mux 1:
Come previsto alle ore 16.00 sono iniziate le trasmissioni del nuovo canale GIALLO, con LCN 38, con la prima puntata della serie "Alfred Hitchock presenta".




Ore 14.55 - SI SPEGNE LA TV MOBILE IN FRANCIA.
Il Consiglio superiore dell’audiovisivo ritira le 16 frequenze assegnate nel 2008.
Dopo Paesi Bassi, Austria, Italia e Svizzera, si conclude anche in Francia l’avventura della Tv mobile. Il Consiglio superiore dell’audiovisivo ha ritirato le 16 frequenze assegnate nel 2008 per la televisione sui telefonini, liberando così una rete. L’Autorità francese non ha ancora deciso come riassegnarla; alcune frequenze sono state già assegnate ai futuri sei canali in Hd, che saranno lanciati in autunno, inoltre la rete non copre tutto il Paese, ma solo le grandi città. Le frequenze, riporta La Tribune, potranno servire solo per le Tv locali o per la trasmissione di conenuti multimediali.

Tratto da: http://www.businesspeople.it/Business/Media/Si-spegne-la-Tv-mobile-in-Francia

Ore 10.10 -  LAZIO E ROMA  - MUX 7 GOLD LAZIO: DA DOMANI NASCE UN NUOVO CANALE, GIOCA TV.
UHF 32 Mux 7 GOLD LAZIO:
Al posto di 7 GOLD +1, nella posizione LCN 621 arriva un nuovo canale, che inizierà le trasmissioni domani 15 maggio, come annuncia il cartello in onda. Si tratta GIOCA TV.