Da Lunedì 12 a Domenica 18 NOVEMBRE 2012



COLLABORA CON "L'ITALIA IN DIGITALE"
Sei appassionato di tv e radio e vuoi collaborare inviandoci le segnalazioni e le liste della tua zona?
Contattaci alla nostra mail
italiaindigitale@libero.it e inizia subito a condividere le tue informazioni su L'ITALIA IN DIGITALE.



Vuoi condividere le tue impressioni sul digitale terrestre? Ti interessa divulgare le informazioni in tuo possesso per aiutare chi è in difficoltà nella ricezione del DTT?
Vuoi lanciare un messaggio visibile agli utenti de l'Italia in digitale? La nostra mail è: italiaindigitale@libero.it.
Pubblicheremo le vostre mail nello spazio SPORTELLO TV DIGIT@LE.
Potete utilizzare questa mail anche per dare una risposta, consiglio o parere sulle discussioni di questo sito.









Clicca sulle immagini per vederle ingrandite


 18 NOVEMBRE 2012 - Domenica 

Ore 20.20 -  LOMBARDIA  - MUX TELE 7 LAGHI: ARRIVA VARESE SPORT TV.
UHF 34 Mux TELE 7 LAGHI
Rispetto al nostro precedente aggiornamento rileviamo che sopra il logo del canale TELESETTELAGHI DUE (LCN 215) è stato aggiunto quello di VARESE SPORT TV. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELE 7 LAGHI.




Ore 12.10 -  MUX INTERREGIONALI  - CANALE ITALIA MUX 2: ELIMINATA UNA COPIA DI CANALE ITALIA MUSICA.
UHF 22-53- 65 CANALE ITALIA Mux 2
E' stata eliminata una copia di Canale Italia Musica, quella con la numerazione LCN 161, che entrava in conflitto con CANTANDO BALLANDO sintonizzabile su CANALE ITALIA Mux 1. Canale Italia Musica rimane visibile solo nella posizione LCN 166 ed è stato corretto il formato di emissione, ora trasmette regolarmente in 16:9. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV di CANALE ITALIA Mux 2.


Ore 11.45 -  LOMBARDIA  - MUX LA 9 (LOMBARDIA): AGGIORNATA LA GRIGLIA CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 29 Mux LA 9 (LOMBARDIA)
Aggiorniamo la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux LA 9 (LOMBARDIA) rispetto alla nostra precedente rilevazione. Sono state aggiunte due copie dell'emittente Orler TV, la prima nominata OrlerTv132 (LCN 132), mentre l'altra, priva di LCN, viene nominata OrlerTv. E' inoltre stata inserita Cafe TV 24, priva di numerazione LCN. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux LA 9 (LOMBARDIA).

Mux LA 9 ‎‎(LOMBARDIA)‎‎ - Z@pping TV



 17 NOVEMBRE 2012 - Sabato 

Ore 18.45 -  LAZIO  - MUX TELEPACE (LAZIO): MONOSCOPIO SU TIVU 4.
UHF 27 Mux TELEPACE (LAZIO)
Il canale TIVU 4, con LCN 880, non è più a schermo nero, ma ora è presente un monoscopio. Ricordiamo che questa emittente aveva cessato le trasmissioni dal mese di febbraio scorso. Da segnalare che in questo mux il canale all news pugliese TG NORBA 24 occupa sempre la posizione LCN 54, in conflitto con Rai Storia del Rai Mux 4 e del Rai Mux 6 (LAZIO), e non si sintonizza come nelle altre regioni sul 180. Inoltre Radio Mater (LCN 834) non trasmette, è sempre senza audio. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV, con nuove immagini, del multiplex TELEPACE (LAZIO).


Mux TELEPACE ‎(LAZIO)‎ - Z@pping TV


Ore 14.45 -  LAZIO  - MUX TELEROMADUE: ARRIVA TELEROMA 1 AL POSTO DI COMMEDIA ITALIANA TV.
VHF 10 Mux TELEROMADUE
Al posto di Commedia Italiana TV è tornato TELEROMA 1, ma con una nuova programmazione e un nuovo logo. L'identificativo è sempre TeleRomaUno con la numerazione LCN 271, si intravede sotto il logo la scritta Canale 271, questo dettaglio lo potete notare dall'ultima immagine che vi alleghiamo. Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia dei canali, con i dettagli tecnici e con lo z@pping TV del mux TELEROMADUE.





Ore 12.00 -  LAZIO  - MUX RETESOLE: VA VIA ROMANIA TV.
UHF 24 Mux RETESOLE
Non è più in onda l'emittente ROMANIA TV, che era arrivata due giorni fa nel mux RETESOLE. Ora sul canale RETESOLE, con la numerazione LCN 620, sono presenti delle barre colorate.



Ore 11.40 -  SICILIA  - MUX D-NETWORK: ARRIVA TRIS SIRACUSA.
UHF 43 Mux D-NETWORK:
E' stato inserito nel mux D-NETWORK (UHF 43) la Siracusana TRIS SIRACUSA, con la numerazione LCN 172 ed indentificativo D6 TRIS SIRACUSA, che dopo tantissimi anni ritorna a trasmettere dalla postazione di Monte Lauro.
Fonte: Radio Tv Sicilia



Ore 10.45 -  LAZIO  - MUX TELE A+ (LAZIO): ARRIVA CANALE 34.

UHF 21 Mux TELE A+ (LAZIO)
E' stata aggiunta in questo mux l'emittente napoletana CANALE 34, è sintonizzabile con la numerazione LCN 642 al posto di TV7 Triveneta Network, che era a schermo nero, di cui rimane l'identificativo. Sotto il logo di CANALE 34 in onda c'è la scritta DIGITALE TERRESTRE 187, ma è riferito alla posizione LCN assegnata nella regione Campania. Da segnalare, inoltre, che da parecchi mesi sono a schermo nero i canali A PESCA (LCN 604), SuperGame TV (LCN 641) e Betting Channel (LCN 802). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali , con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV, con nuove immagini, del mux TELE A+ (LAZIO).



Mux TELE A+ (LAZIO) - Z@pping TV



 16 NOVEMBRE 2012 - Venerdì 

Ore 22.00 - DAGOSPIA: IL DETTAGLIO DEI COSTI DEI PROGRAMMI LA 7.
Porta a casa ottimi ascolti (10/12%) ma una puntata di Santoro costa la bellezza di 400 mila euro pur avendo ridotto al minimo i servizi esterni dell'era Rai. Il suo dirimpettaio Formigli costa a Telecom Media Italia invece 260 mila euro a botta. Con Gad Lerner si dimezzano non solo gli ascolti ma anche i costi: 114.634. Chissà perché il solito programma con intervista vede Lillibotox gravare la metà (13.455) del duo Porro/Telese (29.487), ottenendo il doppio degli ascolti. Per confezionare ogni settimana la vis satirica di Crozza occorre accantonare 340.476 mila euri.
Le dolenti note, confrontando costi e ascolti, arrivano invece con la celebrata Cristina Parodi. Pronosticata come sicura trionfatrice della fascia pomeridiana, raggranella un mignolo di Auditel ma costa 58.408 euro. Ma il fondo lo si tocca con il duplex Gianfranco Vissani/Lady Mentana che con il loro disastroso programma di cucina presentano un conto dopo ogni puntata di 96.000 euro. michele santoro
L'unico che richiede davvero una colletta, rispetto agli altri, è il TG di Mentana: 21.250 al giorno. La metà quasi di quanto costano le battutine di Geppi Cucciari: 39.636. Bene, la redazione del TgLa7 è la più penalizzata. Ad esempio, da fine agosto è stata segata l'edizione della notte, che potrebbe incidere in prospettiva sull'organico del Tg.

Tratto da: http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/1-la7-come-la-mala-rai-pi-un-programma-ottiene-il-mignolo-dascolto


Ore 21.40 -  MUX NAZIONALI  - RAI MUX 2: MODIFICATA L' EPG DI ARTURO PROVVISORIO, CHE VERRA' SPENTO A DICEMBRE.
UHF 30-49 RAI Mux 2
Il canale ARTURO PROVVISORIO (LCN 221), presente nel RAI Mux 2, ha modificato la propria EPG (Guida elettronica dei programmi) inserendo queste info:
<Arturo cambia frequenza ... Arturo migliora ed amplia la copertura sul Digitale Terrestre. Se vuoi continuare a vederci rifai la sintonia del tv o decoder e memorizza il nome "Arturo". La diffusione su questa frequenza chiude a dicembre>. Vi ricordiamo che Arturo è sintonizzabile con la stessa LCN 221 nel
TIMB Mux 2.





Ore 19.55 -  ABRUZZO  - MUX TELEMAX: ELIMINATO TLT MOLISE.
UHF 51 Mux TELEMAX:
E' stata eliminata da questo mux l'emittente TLT Molise, che aveva la numerazione LCN 110. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del multiplex lancianese TELEMAX.


Ore 19.00 -  LOMBARDIA  - MUX RETE 55 (LOMBARDIA): RINOMINATA TELEPACE.
UHF 66 Mux RETE 55 (LOMBARDIA):
Il canale TELEPACE, con la numerazione LCN 187, è stato rinominato SERVICE1, ma trasmette sempre la programmazione dell'emittente religiosa. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali le lo z@pping TV del mux RETE 55 (LOMBARDIA).



Ore 15.05 -  MUX NAZIONALI  - MUX EUROPA 7: ARRIVA UN DUPLICATO DI SERIE B TV CON LCN 150.
VHF 08 - UHF 27/46/59 Mux EUROPA 7:
E' stato aggiunto nel mux in DVB-T2 di EUROPA 7 un duplicato del canale SERIE B TV, che ora. oltre nella numerazione LCN 418, è sintonizzabile anche con LCN 150.




Ore 11.45 - LA BANCA DEGLI AMICI: ABC TV E I FONDI ILLECITI DEL MIUR.
Una commissione mista del MIUR decide di investire 730 mila euro in un format "fantasma" di ABC TV, proprio mentre il Governo prepara i tagli alla scuola. Cosa c'è dietro tutto questo?

All’azienda della moglie di Ambrogetti, direttore delle relazioni istituzionali di Mediaset e presidente dell’associazione del digitale terrestre, sono arrivati 730 mila euro dal Miur per realizzare le “Pillole del Sapere” e 5 milioni tra agevolazioni e contributi di fondi misti europei e italiani per formare nuovi manager nel nostro paese. Mentre il governo prepara tagli alla Scuola per centinaia di milioni, grazie agli esperti scientifici nominati dalla Gelmini arrivano soldi a palate all'azienda di Ilaria Sbressa, moglie di Andrea Ambrogetti, direttore delle relazioni istituzionali di Mediaset e presidente dell’associazione del digitale terrestre. Massimo Zennaro, ex portavoce della Gelmini, finito nella bufera per il comunicato sul Tunnel dei neutrini, il 22 dicembre del 2011, prima di lasciare il Ministero per andare a fare l'addetto stampa di Barbara Berlusconi, stanzia 1,3 milioni da destinare a prodotti audiovideo per la scuola.
Una commissione mista Miur-Ansas decide di investirne 730 mila per comprare 19 “Pillole del sapere” realizzate proprio dalla azienda della Sbressa: un format di filmati della lunghezza di 3 minuti ciascuno, che aveva depositato in Consip, la società del ministero dell'Economia che serve per ottimizzare e rendere più trasparenti gli acquisti della PA. Ma dalle intercettazioni sulla Bpm emerge che Antonio Cannalire, braccio destro di Massimo Ponzellini, avrebbe cercato di favorire l'entrata della Sbressa proprio in Consip, grazie ai suoi contatti con i dirigenti. Cannalire aveva anche aiutato la Sbressa ad ottenere un finanziamento di 300 mila euro dalla Bpm, minacciando addirittura di morte un funzionario della Popolare. Una piccola anticipazione dell'inchiesta di Sigfrido Ranucci che andrà in onda domenica prossima.

VISUALIZZA IL VIDEO DELL'ANTEPRIMA DELLA PUNTATA
Tratto da: http://www.fanpage.it/la-banca-degli-amici-abc-tv-e-i-fondi-illeciti-del-miur-inchiesta

Ore 01.20 -  MUX NAZIONALI   LOMBARDIA  - MUX RETECAPRI: INSERITI IN LOMBARDIA TRE CANALI DEL GRUPPO PROFIT.
UHF 57 Mux RETECAPRI (LOMBARDIA)
Nella giornata di ieri sono stati inseriti mux RETECAPRI tre canali del gruppo Profit, ovvero Odeon 24 (LCN 177) e le due tv a pagamento Nitegate 1 (LCN 401) e Nitegate 2 (LCN 402). L'aggiunta di queste emittenti al momento ha interessato, in base alle informazioni in nostro possesso, la sola frequenza UHF 57 dalla postazione lombarda di Valcava (Lecco), dove è stata inoltre modificala la modulazione di trasmissione passata da QPSK, con intervallo di guardia 1/4 e FEC 7/8, a 64 QAM, con intervallo di guardia 1/4 e FEC 3/4. Vi alleghiamo lo z@pping TV aggiornato del mux RETECAPRI trasmesso in Lombardia.

Mux RETECAPRI (LOMBARDIA) - Z@pping TV



 15 NOVEMBRE 2012 - Giovedì 

Ore 22.55 -  TOSCANA  - ANTENNA 3 MASSA: TRASMISSIONE ANNULLATA PER MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO.
Trasmissione annullata per problemi di ordine pubblico: e' infatti saltata la partecipazione del sindaco di Massa ad una diretta televisiva programma dall'emittente tv massese Antenna3.
Il primo cittadino Roberto Pucci era stato invitato ad una trasmissione, durante la quale avrebbe dovuto rispondere alle telefonate dei cittadini sul tema dell'alluvione. Nel pomeriggio si e' pero' sparsa la voce di possibili picchetti e manifestazioni di contestazione fuori dagli studi televisivi, promossi da cittadini infuriati con l'amministrazione comunale per i danni subiti durante l'alluvione. La questura ha cosi' consigliato di annullare la trasmissione e il sindaco e la tv hanno deciso di rimandare l'incontro. Nonostante cio' alcune decine di alluvionati si sono presentati alla sede dell'emittente chiedendo, con modi molto bruschi, di incontrare il sindaco pensando che fosse nella sede della tv. E' stato necessario l'intervento della polizia per riportare la calma e dopo circa due ore il gruppo ha tolto l' "assedio".
Tratto da: Ansa.it (Per la segnalazione si ringrazia Paolo Felici Ridolfi).

Ore 22.45 -  ABRUZZO  - SOPRALLUOGO COMMISSIONE A PESCARA SAN SILVESTRO: IL SINDACO RIBADISCE LO "SWITCH OFF" DEL 30 NOVEMBRE.
I componenti della V Commissione hanno effettuato, ieri mattina, un sopralluogo nel sito di San Silvestro di Pescara, dove hanno incontrato i residenti del quartiere per affrontare il problema delle emittenti radio-televisive. La riunione si è svolta nella scuola primaria e dell’infanzia Leo Lionni.
Nel pdf del comunicato stampa in calce, si fa riferimento per un'errore di battitura all'anno 2011.



Ore 21.40 - ASTA FREQUENZE, AGCOM: RAI MEDIASET POSSONO PARTECIPARE ALLA GARA.
Rai e Mediaset potranno partecipare all’asta per l’assegnazione delle frequenze del digitale terrestre (ex beauty contest). Lo sottolinea Agcom nello stesso giorno in cui dà il via alla consultazione pubblica sullo schema di provvedimento allegato alla delibera 550/12/Cons approvata ieri dal Consiglio dell’Agcom (passato con il voto determinante del presidente Marcello Cardani), viste le due astensioni del commissario Antonio Martusciello e Antonio Preto). Il "cap di sistema di 5 mux DvbT - scrive Agcom - avente carattere generale permanente, assimilabile, in quanto tale, a un limite antitrust ex ante, non può che essere rimesso esclusivamente alla potestà legislativa". Rai e Mediaset potranno concorrere soltanto all'assegnazione delle frequenze a "breve scadenza" (il cui diritto d'uso scade nel 2017, quando è previsto il loro passaggio alla banda larga mobile). "Solo per i tre lotti cosiddetti L - dice l'autorità - è prevista una riserva per particolari categorie di soggetti (nuovi entranti e piccoli operatori)". Per i restanti lotti U possono partecipare "tutti gli operatori considerato che, al momento, nessuno ha raggiunto il tetto di cinque multiplex in tecnologia Dvb-T".
D'altra parte, se Rai e Mediaset, che già dispongono di 4 multiplex Dvb-t, decidessero di partecipare all'asta (onerosa) aggiudicandosi il quinto multiplex, non potrebbero più convertire (gratis) i multiplex Dvb-t2 (Rai) e Dvb-h (Mediaset) di cui già dispongono, perché sforerebbero il "tetto di sistema" fissato dalla Commissione Europea a cinque multiplex.
Sei i multiplex messi all’asta: tre del sottoinsieme U (lotti U1, U2, U3), con un diritto d’uso per cinque anni, in quanto la banda 700 MHz dovrà essere ripianificata; tre del sottoinsieme L (lotti L1, L2, L3) destinati alla sola TV per 20 anni. "Le previsioni normative della legge 44/2012 - che ha dato avvio alla procedura di gara - hanno portato l’Autorità a riservare un diverso trattamento alle frequenze della banda 700 Mhz, destinate in un prossimo futuro al radiomobile di nuova generazione (Lte): un segnale chiaro della strategia dell’Autorità che mira all’uso efficiente delle risorse frequenziali", scrive l'Agcom, mostrando un fortissimo commitment dell'Agcom per lo sviluppo della banda larga mobile.
“Lo schema di provvedimento approvato rappresenta la condizione per chiudere la procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia”, fa sapere l’Agcom.
Lo schema prevede che nessun operatore TV possa arrivare a detenere più di 5 mux, all’esito della gara. Rai e Mediaset dispongono già di 4 multiplex per il digitale terrestre, ma entrambe ne hanno anche un quinto, per altri utilizzi: quello della Rai è destinato al Dvbt-2 (il digitale terrestre di seconda generazione), quello di Mediaset utilizzabile per la tv via cellulare (il Dvb-h). Per partecipare alla gara Rai e Mediaset dovrebbero restituire i multiplex in più di cui dispongono per non superare il tetto antitrust.
Lo schema di gara consente di concorrere per tutti e tre i mux riservati (lotti L), con scadenza d’uso ventennale, ai soli operatori nuovi entranti o piccoli (ossia che detengono un solo mux). Fra i player che dispongono di un solo mux ci sono Europa 7, D Free di Tarak Ben Ammar, Rete Capri, che potranno partecipare all’asta per tutti e tre i mux del lotto L, quello più pregiato.
Il provvedimento dell’Agcom consente agli operatori già in possesso di due mux di concorrere per due dei tre mux riservati, mentre limita a un solo mux riservato la partecipazione degli operatori integrati attivi su altre piattaforme. In quest’ultima categoria ci sono soggetti come Sky e Telecom Italia, già operativi su altre piattaforme (satellite e telefonini) che potranno quindi concorrere esclusivamente per l’assegnazione di un multiplex. All’esito della consultazione pubblica nazionale, della durata di trenta giorni, l’Autorità riesaminerà il provvedimento per il successivo inoltro alla Commissione europea, che formulerà su di esso un parere definitivo.
La delibera dell'Agcom recepisce i rilievi fatti dalla Commissione Europea a fine ottobre. L'articolo 13 della delibera 550/12/cons, che stabilisce le regole della gara, ricorda che "Secondo gli uffici della Commissione, le nuove procedure di gara dovrebbero porre rimedio alle distorsioni create dall'infrazione originaria aperta nei confronti dell'Italia", da parte della Commissione Europa (n 2005/5086), secondo cui la normativa italiana garantiva agli operatori già attivi in tecnica analogica una chiara e sostanziale protezione dalla concorrenza nel mercato radiotelevisivo digitale terrestre.
Il comma ii. dell'articolo 13 precisa "misure specifiche per garantire il rispetto, nella procedura di assegnazione in esame, della misura concordata nel 2009 relativa al "cap", "avente natura assoluta" di cinque multiplex Dvb-t nazionali che ogni operatore può complessivamente detenere dopo la switch off ("cap di sistema"), "comprendendo, tra le altre cose, la possibile conversione del multiplex Dvb-h".
Spulciando l'Allegato 1 con le caratteristiche tecniche delle frequenze messe all'asta, le mappe con la copertura dei Lotti L1, L2 e L3 riservati ai nuovi entranti evidenziano che la copertura sitmata della popolazione è pari rispettivamente al 90% (Lotto L1), all'82% (Lotto 2), e al 78% (Lotto L3). In altre parole, i lotti riservati ai nuovi entranti non garantiscono una copertura del 100% della popolazione a differenza dei Lotti U1, U2 e U3, che garantiscono una copertura rispettivamente del 95%, 97% e 97% ma che saranno assegnati per cinque anni prima della ripianificazione legata al loro utilizzo "coprimario" con il broadband mobile.
Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/18212_frequenze-agcom-la-mossa-del-cavallo

Ore 17.20 -  PIEMONTE  - MUX TELESTAR (PIEMONTE): ARRIVA CANALE ACQUA.
UHF 41 Mux TELESTAR (PIEMONTE)
Da ieri è disponibile nel mux TELESTAR (PIEMONTE) l'emittente Canale Acqua (LCN 65). Ricordiamo che questo canale è sintonizzabile anche nel multiplex ITALIA 8 (PIEMONTE) che sarà dismesso (rottamato) entro fine anno. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping tv del mux TELESTAR (PIEMONTE).


Mux TELESTAR (PIEMONTE) - Z@pping TV


Ore 15.00 - ASTA FREQUENZE TV: SCELTA CORAGGIOSA DELL'AGCOM SU BANDA 700 MHZ. ITALIA IN ANTICIPO SUGLI ALTRI PAESI UE.
Così come richiesto in sede ITU, i canali della banda 700 messi a gara dovranno essere, inderogabilmente, restituiti al 31 dicembre 2017 per favorire i servizi di banda larga mobile.
Il disciplinare di gara per le frequenze del digitale terrestre, con le modifiche apportate accogliendo i rilievi mossi dalla Commissione Ue, è stato sottoposto dall’Agcom a consultazione pubblica per 30 giorni. Questo significa che i pareri degli stakeholder verranno raccolti fino alla metà del mese di dicembre. Tenendo conto che ci sarà di mezzo la pausa per le festività natalizie, il regolamento definitivo che accoglie le nuove modifiche verrà nuovamente inviato a gennaio a Bruxelles che dovrà questa volta esprimere un parere formale, secondo quanto previsto dalla legge vista la pendente procedura d’infrazione contro l’Italia. Solo allora il Ministero dello Sviluppo economico potrà indire l’asta.
Facendo un po’ di calcoli l’iter dovrebbe concludersi a febbraio, quando scadrà il mandato del governo Monti o al più tardi dopo la prossima primavera.
I tempi rischiano, quindi, allungarsi oltremisura su una tabella di marcia sulla quale l’Italia ha già accumulato diverso ritardo nonostante il Ministro Corrado Passera aveva assicurato ad aprile, quando fu approvato il decreto che cancellava il beauty contest a favore di un’asta onerosa, che sarebbe avvenuta per dicembre.

Secondo indiscrezioni, pare che per questa ragione il presidente dell’Agcom, Angelo Cardani abbia incontrato il premier, per fare il punto della situazione e forse chiedere un intervento del governo, il quale, però, ieri ha chiaramente detto al question time, per voce del Ministro per i Rapporto col Parlamento, Piero Giarda, che la procedura è tutta nelle mani dell’Autorità e che potrà intervenire solo quando l’iter sarà completato.
Non pare, quindi, che al momento che ci siano margini per poter anticipare i tempi, si arriverà, quindi, con ogni probabilità a dopo le elezioni, ma tutto questo potrebbe essere un vantaggio, nel senso che permetterà di avere un quado di insieme molto chiaro, specie sull’LTE, e una volta per tutte definire al meglio una materia spinosa ma anche molto articolata che richiede interventi precisi e tecnici.

In tutto questo, Mediaset e Rai avranno modo di pensare con tranquillità la decisione da prendere: se tenere le cinque frequenze e astenersi dalla gara o rinunciare a un mux. In questo senso, la consultazione pubblica, alla quale parteciperanno i due broadcaster, permetterà di capire quali saranno i futuri orientamenti.

Ieri, infatti, l’Agcom ha approvato, con due astensioni (quelle dei consiglieri nominati dal centrodestra), lo schema di provvedimento che accoglie le richieste della Ue, in particolare quella che fissa il cap a 5 mux per operatore, per favorire la concorrenza e rispettare il principio di neutralità tecnologica.

L’Autorità ha poi deciso, in linea con la legge 44 del 2012 - che ha dato avvio alla procedura di gara -, di riservare un diverso trattamento alle frequenze della banda 700 MHz, destinate in futuro all’LTE, tutto questo, anche per un uso efficiente delle risorse frequenziali.

Sei i multiplex messi all’asta: tre del sottoinsieme U (lotti U1, U2, U3), quelle più pregiate, con un diritto d’uso per cinque anni, in quanto la banda 700 MHz dovrà essere ripianificata, per consentirne l’uso agli operatori tlc, così come stabilito anche in sede ITU; tre del sottoinsieme L (lotti L1, L2, L3), di qualità inferiore e non in grado di trasmettere in tutte le regioni, destinati alla sola TV per 20 anni.
I tre mux di tipo U dovranno, quindi, essere restituiti, inderogabilmente, al 31 dicembre 2017. Una scelta coraggiosa, quella dell’Agcom di Cardani, che ci fa già capire come intenderà procedere per quanto riguarda le reti di nuova generazione.
L’Italia anticipa così i tempi, come ha già fatto l’Autorità britannica Ofcom (La Francia ancora non ha deciso), prendendo una posizione importante e netta in linea con quanto deciso dall’ITU e con quanto avverrà dalla prossima Conferenza di Ginevra nel 2015.
Antonio Sassano, professore della Sapienza di Roma e uno dei massimi esperti nazionali in tema di frequenze, non a caso ha scritto su Twitter: “#Agcom Fine dell'equivoco DVB-H/T e segnale forte e chiaro sul destino dei 700MHz. La consultazione pubblica parlerà di futuro. Era ora!”

Il nuovo schema:
- prevede che nessun operatore TV possa arrivare a detenere più di 5 mux, all’esito della gara;
- consente di concorrere per tutti e tre i mux riservati (lotti L) ai soli operatori nuovi entranti o piccoli (ossia che detengono un solo mux);
- consente agli operatori già in possesso di due mux di concorrere per due dei tre mux riservati, mentre limita a un solo mux riservato la partecipazione degli operatori integrati attivi su altre piattaforme.
L’allungamento dei precedenti 15 anni a 20, permetterà ai new entrant di poter recuperare gli investimenti.

“Lo schema di provvedimento approvato – spiega l’Agcom - rappresenta la condizione per chiudere la procedura d’infrazione avviata dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia. L’interlocuzione con gli Uffici della Commissione ha ribadito l’importanza di regole orientate a garantire una procedura di gara oggettiva, proporzionata e non discriminatoria che tenga conto della diversità tra i diversi operatori nel mercato”.

Ovviamente in base al regolamento, la base d'asta per i mux di tipo L si abbasserà notevolmente, visto che si tratta di frequenze di qualità inferiore e non in grado di trasmettere in tutte le regioni, ma ancora di più per quelle di tipo U, vista l'obbligo a restituirle tra 5 anni. Impensabile, quindi, che possano ancora valere le precedenti stime. Mediobanca parlava addirittura di un bene stimabile in 1-1,2 miliardi di euro.
Tutto questo, però incoraggerà i piccoli operatori a partecipare all'asta. In tutto questo, si ha un quadro d'insieme completo e ben si comprende l'interesse di 3 Italia a voler rilevare non solo i mux di TI Media ma anche le Tv. Non solo perché, se partecipasse alla gara aggiudicandosi un mux, avrebbe anche i contenuti da veicolare, ma soprattutto perché La7 possiede un canale pregiato, il 60. Ricordiamo anche che 3 Italia ha già un mux in DVB-H e potrebbe chiederne la conversione in DVB-T. Ovviamente i new entrant fanno un investimento oggi per avere una licenza ventennale e poter in futuro, quando si chiederà loro la restituzione di quelle frequenze, domandare un canale di ugual valore o un prezzo molto alto.
Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2012/11/15/TV_digitale/Dvbh_dvbt_antonio_sassano_agcom_corrado_passera_mario_monti_frequenze_tv_multiplex

Ore 11.00 -  LAZIO  - MUX RETESOLE: ARRIVA ROMANIA TV.
UHF 24 Mux RETESOLE
E' arrivata nel mux RETESOLE la nuova emittente italo-rumena ROMANIA TV, in onda sul canale identificato come RETESOLE alla numerazione LCN 620, trasmette nel formato sbagliato 4:3 e di conseguenza le immagini appaiono deformate. In precedenza su questa numerazione trasmetteva RETESOLE 3 denominato NEWS CHANNEL 24, che aveva preso il posto della tv di news che dal mese di giugno ha cessato le trasmissioni dopo pochi mesi di vita. Sul sito della tv rumena www.romaniatv.it segnalano che a breve questo canale sarà visibile anche in Veneto, Marche, Umbria e Sicilia, è già presente invece in Piemonte con LCN 617, in Lombardia con LCN 697 ed in Emilia-Romagna con LCN 112. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV, con nuove immagini, del multiplex RETESOLE.



Mux RETESOLE - Z@pping TV



 14 NOVEMBRE 2012 - Mercoledì 

Ore 22.45 -  LOMBARDIA  - MAURIZIA PARADISO AGGREDISCE DUE CRONISTI DI TELELOMBARDIA.
MILANO – Maurizia Paradiso è stata accusata da due giornalisti di Telelombardia di averli aggrediti con spray al peperoncino e di aver danneggiato loro l’attrezzatura video.
E’ accaduto a Milano al termine di un servizio sulla prostituzione (transessuale, ndr) fatto dalla stessa Paradiso con i due giornalisti.
La Paradiso avrebbe prima preteso le cassette con il materiale girato e poi, al rifiuto, spruzzato lo spray in faccia all’operatore. Poi si sarebbe scagliata contro l’attrezzatura e l’auto di servizio. (Ansa)

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/11/14/maurizia-paradiso-aggredisce-due-cronisti-di-telelombardia

Ore 22.15 - AGCOM: IN BOZZA BANDO GARA TETTO MASSIMO 5 MULTIPLEX A OPERATORE.
Approvato schema da sottoporre a consultazione pubblica (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 14 nov - Nessun operatore Tv potra' arrivare a detenere piu' di 5 multiplex, all'esito della gara per le frequenze televisive del digitale terrestre. Lo prevede lo schema di provvedimento, da sottoporre a consultazione pubblica, approvato oggi con due astensioni dal consiglio dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, sulle regole per l'assegnazione delle frequenze televisive del digitale terrestre (multiplex). Lo schema di provvedimento approvato, spiega l'Agcom in una nota, rappresenta la condizione per chiudere la procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea nei confronti dell'Italia. All'esito della consultazione pubblica nazionale, della durata di trenta giorni, l'Autorita' riesaminera' il provvedimento per il successivo inoltro alla Commissione europea, che formulera' su di esso un parere definitivo.
Tratto da: http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio

Ore 20.20 -  SICILIA  - SEBI ROCCARO ELETTO PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE LIBERE EMITTENTI LOCALI SICILIANE.
Sebi Roccaro, editore di Canale 8 è stato eletto all’unanimità, ieri sera, presidente dell’associazione Libere Emittenti Siciliane che si è costituita a Palermo.

Vice presidente dell’associazione è stato eletto il giornalista antimafia, Pino Maniaci di Tele Jato.

Presidente onorario sarà Rino Piccione del gruppo Tirreno Sat. Segretario tesoriere sarà Paolo Picone di Tv Alfa.

Nel gruppo dirigenziale eletti anche Enzo Messina di Euromedia Srl “Tv Europa” di Canicattì e Nucci Piro "Tele Radio Sciacca".

Fanno parte del Consiglio direttivo, oltre agli eletti: Paolo Raffa, Arcangelo Grassia, Giuseppe Speciale, Calogero Laquidara, Leonardo Cannizzo, Mario Bucello, Pasquale Turano, Carmela De Felicaia,
Emanuele Giaimo. Per la prima volta nella storia 60 editori siciliani si son o uniti per affrontare i problemi dell’editoria siciliana già in grave difficoltà proponendo un unico soggetto come interlocutore con le istituzioni.


Ore 19.55 - ASTA FREQUENZE TV, IL GOVERNO SUL PARERE UE: "SPETTA ALL'AGCOM DEFINIRE LA PROCEDURA DI GARA".
Pronto lo schema di Regolamento dell’Agcom che adesso sarà sottoposto a consultazione pubblica.
La missiva inviata dall’Ue all’Agcom in merito all’asta sulle frequenze per il digitale terrestre è stata oggetto dell’interrogazione di Beppe Giulietti (Gruppo Misto) al question time alla Camera.
Giulietti ha fatto presente che il Ministro dello Sviluppo economico aveva indicato i criteri e annunciato l'effettuazione della gara entro e non oltre il mese di dicembre, precisando anche che il ricavato dell'asta dovrà servire anche a riequilibrare le distorsioni apportate al mercato dei media dalle posizioni dominanti e dall'irrisolto conflitto di interessi.
“Proprio in questi giorni – ha spiegato Giulietti - notizie di stampa mai smentite hanno riferito di una lettera spedita dal Commissario europeo per la concorrenza relativa alle modalità dell'annunciata asta; tale lettera, stando sempre alle notizie di stampa, contesterebbe alcune delle procedure previste, arrivando a prospettare la possibilità dell'apertura di una nuova procedura di infrazione a carico dell'Italia”.
Il deputato del Gruppo Misto ha, pertanto, chiesto se la notizia corrisponda a verità e se il MiSE intenda fornire immediatamente ogni informazione utile sull'intera vicenda e sulle azioni che saranno intraprese per rispondere alle eventuali richieste formalizzate dalla Ue.
Agli appunti di Giulietti ha replicato il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Dino Piero Giarda, che ha ricordato che le regole e le procedure per l'avvio della gara vanno stabilite, come previsto dalla legge, dall'Agcom.

Solo dopo la pubblicazione del regolamento dell'Autorità, la gara potrà essere indetta dal Ministero dello sviluppo economico.
La stessa Agcom ha già avviato il provvedimento della definizione delle regole d'asta, inviando successivamente al MISE una lettera in cui comunicava l'iter del procedimento.
Giarda ha puntualizzato che “Il procedimento per la definizione delle regole di gara propedeutico all'avvio dell'asta, infatti, è composto da fasi intermedie, i cui tempi non sono comprimibili ed in alcuni casi non sono direttamente imputabili all'azione dell'Autorità o del Ministero dello sviluppo economico. Ciò in quanto vengono chiamati in causa organismi terzi - nel caso specifico, è prevista dalla legge l'interlocuzione con gli uffici della Commissione europea - e perché necessita di tempi consoni alle procedure amministrative, quali la consultazione pubblica, così come previsto dalla legge n. 44 del 2012 di conversione del decreto-legge”.
Per Giarda, l'Agcom, considerando che la stessa procedura di gara è funzionale alla possibile risoluzione della procedura d'infrazione avviata dalla Commissione contro l’Italia, ha ritenuto opportuno acquisire l'orientamento della Commissione attraverso due diverse fase interlocutorie: la prima, durante l'elaborazione dello schema di provvedimento da sottoporre a consultazione pubblica; la seconda, nella fase di adozione del provvedimento finale.

“I contatti con la Commissione Ue nella fase di predisposizione dello schema di provvedimento – ha spiegato ancora Giarda - sono da considerarsi come atti interni funzionali a una decisione che compete solo all'Agcom, di cui si conosceranno gli esiti solo nel momento della pubblicizzazione”.
La decisione, ha puntualizzato il Ministro, sarà, inoltre, sottoposta a consultazione pubblica e ciò consentirà di valutarne gli effetti ad ampio raggio, inclusi gli aspetti riguardanti i proventi dell'asta e l'eventualità di utilizzarli per riequilibrare distorsioni nel mercato televisivo.

La risposta di Giarda non ha, però, lasciato soddisfatto Giulietti che ha replicato duramente: “Questa volta la mia sarà una dichiarazione di sfiducia, non nei suoi confronti, ma del modo e del metodo della risposta del Ministero e del Ministro Passera”.

Per Giulietti, infatti, le contestazioni della Commissione Ue “non sono marginali: riguardano i mercati chiusi, il rischio di premiare i soliti noti, di rafforzare i conflitti d’interesse, di riaprire una grave procedura di infrazione che pagherebbe l'Italia, anche economicamente”.
“Il Governo tecnico - ha detto ancora Giulietti - alza bandiera bianca davanti ai santuari della comunicazione, come è accaduto con la legge Gasparri e con la normativa antitrust”. Per questa ragione, il deputato ha chiesto alla Presidenza della Camera, in modo formale, di chiedere al Governo “la consegna di questi atti, che non sono atti interni; la lettura in Aula di questa documentazione d’interesse pubblico già pubblicata dai principali quotidiani; la discussione nelle Commissioni di merito”.

“Vi ricordo – ha concluso Giulietti - che una parte di quei proventi previsti dall'asta sarebbero stati proprio destinati a coprire i settori sociali e le aree di emergenza”.
Stando alle informazioni di stampa sarebbero nove i rilievi mossi dall’Ue all’Agcom. Ieri sull’argomento è intervenuto Antoine Colombani, portavoce del Commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia, per chiarire che l’esecutivo europeo “ha sempre sostenuto che l’assegnazione delle frequenze per il digitale terrestre deve rappresentare un’opportunità” per l’ingresso in questo settore di “nuovi operatori e piccole emittenti”.

In questo senso, al fine di evitare che il prezzo dell’asta funzioni da "disincentivo" per la partecipazione di nuovi operatori, avrebbe chiesto tra le altre cose anche di fissare un valore minimo per la gara.
E’ questa la posizione assunta dalla Ue nella lettera inviata all’Agcom in cui sono state raccolte le “prime osservazioni” sulla nuova gara, così come previsto dal decreto legge varato quest’anno.

Al di là delle norme, gli ultimi sviluppi della procedura per l’assegnazione delle frequenze per il digitale terreste, ha rilevato il portavoce di Almunia, sono oggetto di un “attento monitoraggio” nel quadro della procedura d’infrazione aperta su questo fronte da Bruxelles nel 2006, per l’insufficienza di spazio riservato ai nuovi entranti con il passaggio dal sistema analogico a quello digitale, e mai chiusa.

"L'Agcom – hanno scritto Almunia e il Commissario Neelie Kroes nel parere inviato al presidente dell’Autorità Angelo Cardani - è obbligata a rispettare" la legge, ma l'Autorità può "disapplicare le norme nazionali contrarie a quelle europee".

In altre parole, i due Commissari hanno ricordato che l’Agcom, dopo essersi consultata con la Ue, può riscrivere i criteri approvati dal governo col decreto dello scorso aprile con cui veniva cancellata la precedente assegnazione in beauty contest. Cosa che con ogni probabilità farà stasera, quando il Consiglio licenzierà lo schema di regolamento che sarà poi sottoposto a una consultazione pubblica della durata di 30 giorni.
Dopo la chiusura della consultazione pubblica ci sarà un nuovo passaggio in Consiglio per l’approvazione definitiva del testo che sarà poi trasmesso a Bruxelles che trarrà le proprie decisioni, in questo caso formali per valutare se, una volta indetta la gara, possa decadere la procedura d’infrazione.

Secondo indiscrezioni, dal documento inviato dalla Ue all’Agcom si evincerebbe l’esclusione di Rai e Mediaset, avendo i due broadcaster superato il cap dei 5 mux imposti da Bruxelles che, diversamente dall’Agcom, non fa distinzioni di standard.

I mux messi all’asta sono sei: tre di tipo U e sono quelli di ottima qualità e con una copertura su tutto il territorio. Il governo ha, però, deciso che verranno assegnati solo per 5 anni in modo da permettere, dal 2017, di darli alle telco come richiesto in sede ITU.

Ma si tratta di un arco di tempo insufficiente per permettere il recupero degli investimenti dei nuovi entranti. Per questo gli altri mux, quelli di tipo L di qualità inferiore e non in grado di trasmettere in tutte le regioni, andranno "riservati" ai new entrant.
La Ue avrebbe, però, chiesto di allungare il periodo di assegnazione delle frequenze rispetto ai cinque anni previsti. E avrebbe, poi, domandato di definire meglio la struttura dei canali riservati ai new entrant oltre che di allungarne la licenza da 15 a 20 anni.

Tratto da:
http://www.key4biz.it/News/2012/11/14/TV_digitale/Frequenze_Tv_digitale_terrestre_agcom_Ue_beppe_giulietti_piero_giarda

Ore 12.15 -  ABRUZZO   MOLISE  - MUX TELEMARE - MUX RETE 8: LA TV RITRASMETTE PRODUZIONI DI RETE 8.
UHF 21 Mux TELEMARE
UHF 45 Mux RETE 8 (ABRUZZO)
UHF 21 Mux RETE 8 (MOLISE)
L'emittente pescarese La TV presente nul mux TELEMARE con LCN 274 e nel mux RETE 8 (nella versione abruzzese trasmessa sull' UHF 45 denominata RETE8 Live con LCN 622, e nella versione molisana sull' UHF 21 denominata sempre RETE 8 Live con LCN 633), oltre alle sue produzioni, trasmette programmi e rubriche prodotti dall'emittente di Chieti RETE 8.




Ore 11.40 - ASTA FREQUENZE, UE: "FAVORIRE L'INGRESSO DI NUOVI OPERATORI".
BRUXELLES – Entra nel vivo l’analisi del dossier frequenze tv da parte dell’Agcom. In merito alla lettera inviata dall’Europa all’Authority in cui sono state raccolte le “prime osservazioni” sulla nuova gara, Antoine Colombani, portavoce del commissario europeo alla concorrenza Joaquin Almunia, ha dichiarato che la Commissione Ue «ha sempre sostenuto che l’assegnazione delle frequenze per il digitale terreste deve rappresentare un’opportunità» per l’ingresso in questo settore di «nuovi operatori e piccole emittenti». Una posizione, ha ricordato Colombani, prevista anche dal decreto legge varato quest’anno. Al di là di quanto previsto dal decreto legge, gli ultimi sviluppi della procedura per l’assegnazione delle frequenze per il digitale terreste, ha rilevato il portavoce di Almunia, sono oggetto di un «attento monitoraggio» nel quadro della procedura d’infrazione aperta su questo fronte da Bruxelles nell’ormai lontano 2006 e mai chiusa. Le osservazioni della Commissione europea inviate all’Agcom sono state formulate nel quadro delle consultazioni previste dalla legge e sono destinate a proseguire nelle prossime settimane. Secondo il documento pubblicato oggi da ‘Repubblica’ esse avrebbero l’effetto di allontanare Mediaset e la Rai dalla partecipazione alla gara.
Inoltre, Bruxelles avrebbe chiesto tra l’altro di allungare il periodo di assegnazione delle frequenze rispetto ai cinque anni attualmente previsti perché troppo breve per consentire il recupero degli investimenti che dovrebbero essere fatti da nuovi operatori che volessero entrare nel mercato de digitale terrestre.
L’Agcom è impegnata a chiudere la partita nel più breve tempo possibile, pur nei limiti di una materia particolarmente complessa. Superati gli approfondimenti tecnici e i numerosi ostacoli , il documento dovrà essere sottoposto a consultazione pubblica – che con ogni probabilità non partirà prima della fine del mese – con le parti interessate. Il testo dovrà poi essere notificato a Bruxelles, dal momento che pende ancora la procedura di infrazione avviata contro l’Italia dalla Commissione europea che aspetta l’assegnazione del dividendo digitale per chiuderla. Sapremo domani, con il Consiglio di Agcom, la strada intrapresa dall’Authority per trovare una soluzione ai nodi italiani andando incontro alle richieste della Commissione Ue.
Sul tema oggi ha presentato un’interrogazione al governo il senatore Pd Vincenzo Vita: «Sull’assegnazione delle frequenze tv e sui rilievi UE serve che il governo faccia chiarezza». La Commissione Ue, dice il senatore, «critica l’asta per l’assegnazione delle frequenze televisive in nove punti, che si allontanano dall’accordo raggiunto nel 2009 tra il governo Berlusconi e l’UE. In particolare per la Commissione è stata fissata una durata insufficiente per permettere il recupero degli investimenti dei nuovi entranti e viene criticato il fatto che nella bozza di regolamento le frequenze destinate ai nuovi entranti non siano nè le migliori nè di un prezzo adeguato». «E’ indispensabile – conclude Vita - che il ministro Passera chiarisca come voglia rispettare l’impegno preso a suo tempo di una sollecita gara e se intenda mettere mano al più presto al complesso delle frequenze, superando le posizioni di rendita accumulatesi negli anni».

Tratto da:
http://www.tvdigitaldivide.it/2012/11/13/asta-frequenze-ue-favorire-lingresso-di-nuovi-operatori


 13 NOVEMBRE 2012 - Martedì 

Ore 20.50 -  PUGLIA  - RADIO PADANIA SBARCA IN PUGLIA, MA INTERFERISCE IDEA RADIO.
L’emittente locale Idea Radio denuncia interferenze da parte dell’emittente radiofonica della Lega Nord.
«Mentre si discute sul riordino delle province – si legge in una nota diffusa dell’emittente radiofonica Idea Radio -, se appartenere a Lecce, Taranto o Bari, mentre si discute se realizzare un’unica macro provincia o la Regione Salento, il partito di Bossi, dalla Padania per mezzo della sua espressione più diretta “RADIO PADANIA” sbarca e colonizza quella che ancora risulta essere la provincia di Brindisi, occupando e fortemente disturbando le trasmissioni di Idea Radio nel comune di Brindisi sulla frequenza dei 97.800 Mhz».
Non è la prima volta che Radio Padania attiva un impianto nel Salento per le proprie trasmissioni. Questa volta l’emissione partirebbe dal comune di Villa Castelli, che per la sua posizione sopraelevata è noto per la grande concentrazione di impianti di diffusione radiotelevisivi, di telefonia e di altri soggetti, anche militari.
Radio Padania trasmette in qualità di Radio Comunitaria Nazionale, status giuridico che le permette di attivare impianti su tutto il territorio nazionale senza acquistare le frequenze, ma semplicemente comunicando l’attivazione delle trasmissioni al Ministero delle Comunicazioni.
Unico obbligo è quello di non interferire con altri legittimi utilizzatori delle stesse frequenze. Così sorgono i problemi per le emittenti interferite, le quali, con notevole aggravio di spese, devono documentare con campagne di misure radioelettriche e perizie, le interferenze subite nell’ascolto delle proprie trasmissioni.
Idea radio si è già attivata presso il competente Ministero dello Sviluppo Economico-Comunicazioni per tutelare le proprie trasmissioni. Al contempo ha invitato il Sindaco di Villa Castelli e l’Arpa Puglia sezione di Brindisi a voler verificare se Radio Padania abbia mai inoltrato istanza per l’installazione delle antenne e dell’impianto nel comune di Villa Castelli, pregando in caso negativo di intervenire con urgenza disponendo la rimozione dell’impianto.



Tratto da:  http://news.oria.info/radio-padania-libera-sbarca-a-brindisi-radio-locale-denuncia-interferenze

Ore 20.15 - DTT: LA TV NON GENERALISTA SUPERA IL 40% DI SHARE.
Nel nostro Paese lo switch off digitale della televisione è sostanzialmente completato. Ormai la quasi totalità degli italiani ha la possibilità di guardare la televisione in digitale terrestre e questo fa sì che lo share medio giornaliero della tv non generalista cresca costantemente nel tempo.
Secondo i nuovi dati pubblicati da Starcom e relativi agli ascolti della Digital Terrestrial Television (DTT), la tv non generalista raggiunge complessivamente il 33.7% di share nel totale giorno, con una crescita negli ascolti pari al 27% sullo stesso periodo del 2011. Un dato in aumento, come detto, grazie ad un pubblico più numeroso che nella fascia pomeridiana supera anche il 40% di share.

Di questo 33.7% di share complessivo, si legge nella nota Starcom, il 28.3% appartiene al gruppo Altre Tv digitali (terrestri + satellitari) che coinvolgono sempre più telespettatori nelle fasce pomeridiana e prime time: rispettivamente +38% e +34% vs ottobre 2011.

Il restante 5,3% di share, invece, appartiene al gruppo sat pay Sky+Fox, dove le migliori performance mensili sono ottenute da Sky Sport 1 (44 mila spettatori/audience minuto medio) e Sky Calcio 1 (33 mila spettatori/audience minuto medio), grazie soprattutto alla diretta del Campionato di calcio serie A.

Passando ad esaminare i singoli canali, Real Time si conferma in cima alle preferenze dei telespettatori, ottenendo i migliori risultati di audience mensili: oltre 157 mila spettatori nel minuto medio. Subito dietro si posiziona Rai Premium, capace di attrarre 143 mila spettatori nel minuto medio con le fiction Rai di maggior successo.

Da segnalare poi l’ingresso di Cielo al nono posto in classifica con 84 mila spettatori nel minuto medio, risultato al quale hanno contribuito la presenza di programmi capaci di attirare un largo seguito di affezionati telespettatori.

Tratto da:
http://www.key4biz.it/Players/Vincitori/2012/11/DTT_Digitale_Terrestre_Sky_Starcom_Share_Minuti_Medi_Real_Time_Rai_Premium

Ore 19.45 - I CANALI DI CAMERA E SENATO ARRIVERANNO SUL DIGITALE TERRESTRE.
Passaggio dal satellite al digitale terrestre delle 'trasmissioni' di Camera e Senato per "garantire trasparenza e accessibilita' dei lavori parlamentari su tutto il territorio nazionale nel nuovo sistema universale digitale". Lo prevede un emendamento sulla pubblicita' dei lavori parlamentari al decreto legge sullo sviluppo in discussione in commissione Industria del Senato. I primi firmatari della proposta sono il senatore questore Benedetto Adragna (Pd) e i presidenti dei gruppi di Palazzo Madama: Anna Finocchiaro (Pd), Maurizio Gasparri (Pdl), Francesco Rutelli (Api), Pasquale Viespoli (Cn), Gianpiero D'Alia (Udc), Felice Belisario (Idv). La capacita' trasmissiva dovra' essere messa a disposizione entro sei mesi, essere a titolo gratuito e non deve essere inferiore a quella attualmente utilizzata dai due canali satellitari.
Tratto da: http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio



Ore 10.10 -  ABRUZZO  - MUX ANTENNA 10: IN ONDA I PROMO DI ROSA TV SU ANTENNA 10.
UHF 46 Mux ANTENNA 10:
In alcune fasce orarie su Antenna10 (LCN 13) è in onda uno spot dell'emittente RosaTV (LCN 286), presente in questo stesso mux di ANTENNA 10.





 12 NOVEMBRE 2012 - Lunedì 

Ore 22.25 -  ABRUZZO  - ANTENNE PESCARA: VISITA COMMISSIONE SANITA' REGIONE ABRUZZO A SAN SILVESTRO COLLE.
COMUNICATO STAMPA. GIORNO 14 NOVEMBRE DALLE ORE 11 CIRCA, SU SPECIFICO INVITO DEI CITTADINI DI SAN SILVESTRO, I COMPONENTI LA COMMISSIONE ‘SANITA” DELLA REGIONE ABRUZZO VERRANNO SULLA NOSTRA COLLINA DELLA ‘VERGOGNA’ E DELL’ILLEGALITA’ PER UNA VISITA CONOSCITIVA DEL PROBLEMA ANTENNE. ABBIAMO INVITATO IL SINDICO DI PESCARA.
AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE LORO SEDI Dopo le Ordinanze Dirigenziali di spegnimento degli impianti operanti in San Silvestro, emanate dal Comune di Pescara, diversi titolari di emittenti locali hanno incontrato i capigruppo consiliari della Regione Abruzzo per chiedere il reinserimento del Sito di San Silvestro Colle tra quelli idonei ad ospitare gli impianti radiotelevisivi. Hanno dichiarato che con il digitale terrestre i livelli dei campi elettromagnetici si sono ridotti e rientrati nei limiti di legge. Hanno altresi’ dichiarato che non hanno soldi sufficienti per sostenere i costi della delocalizzazione. Noi rispondiamo loro che da anni sono abusivi, cosa che ha scritto anche l’Avv. Montanino nelle memorie difensive depositate al Tar in difesa del Comune di Pescara contro il ricorso Rai e Rai Way avverso la delibera AGCOM che avrebbe illegittimamente escluso San Silvestro dal novero dei siti idonei per gli impianti TV in Digitale Terrestre. Per correttezza ne riportiamo una breve sintesi: 1)L’impianto TV digitale Rai/Rai Way alla data del mese di maggio 2004 non era LEGITTIMAMENTE in funzione visto che: detto sito non risulta contemplato dai PNAF vigenti; non si fa menzione di Autorizzazioni degli impianti e ne’ vi e’ traccia negli archivi Comunali, almeno a partire dall’anno 2005; dagli accertamenti effettuati dall’ARTA e’ costantemente emerso il superamento dei limiti di Legge; L’Avv. Montanino scrive ancora” In realta’ il caparbio attaccamento al sito in questione (SAN SILVESTRO) da parte della Rai/Rai Way trova una adeguata spiegazione nel fatto che quegli impianti servono effettivamente un bacino di utenza ben pi ampio di quello dichiarato A TERMINI DI LEGGE e di contratto (la Provincia di Pescara): un semplice accesso al sito internet di Rai Way consente infatti di verificare che il sito di Pescara San Silvestro viene indicato dalla emittente pubblica per ogni localita’ della costa Abruzzese, ivi compreso quelle della Provincia di Teramo (Giulianova ecc), della Provincia di Chieti (Vasto ecc) e aggiungiamo noi della Provincia di Ascoli Piceno (Cupra Marittima ecc.).
INOLTRE VORREMMO FAR SAPERE A TUTTI CHE I COSTI DELLA DELOCALIZZAZIONE SONO PARI A CIRCA 5 MILIONI DI EURO. SIAMO CIRCA 2500 ABITANTI. FATE VOI IL CONTO DI QUANTO POCO VALE LA VITA DI NOI RESIDENTI, BAMBINI COMPRESO!!! RAI WAY, MEDIASET, LA SETTE, TELEMONTECARLO, PIERANGELI, SPATOCCO, ECC. SONO COSI’ ‘POVERI’ DA NON POTER SOSTENERE TALI SPESE? MA FATECI IL PIACERE!!! SENZA CONTARE CHE LE EMITTENTI ABRUZZESI STANNO PER RICEVERE DALLA REGIONE ABRUZZO UN MILIONE DI EURO A FONDO PERDUTO PROPRIO PER IL DIGITALE TERRESTRE!!

Tratto da: http://www.abruzzonews24.it/100027/visita-commissione-sanita-regione-abruzzo-a-san-silvestro


Ore 22.00 - BUON COMPLEANNO RADIO CAPITAL TIVU'.
Radio Capital ha festeggiato il primo anno di vita del suo canale televisivo (canale 158 del Digitale Terrestre e 713 di Sky) e, per l’occasione, ha chiesto agli ascoltatori di realizzare la programmazione della TiVù il giorno del compleanno, ieri 11 novembre. I titoli dei brani da inserire in scaletta sono stati proposti tramite la pagina Facebook di Radio Capital, oppure via e-mail a video@capital.it. Nell’intera giornata di domenica 11 novembre è stato possibile vedere su Radio Capital TiVù tutti i video degli anni `70, `80 e `90 scelti dai telespettatori.

Ore 15.55 -  ABRUZZO  - MUX ATV7: TORNA LA PROGRAMMAZIONE DI TV SEI CON IL FORMATO ERRATO.
UHF 23 Mux ATV7

Nella serata di ieri sono tornati regolarmente in onda i programmi di TVSEI (Abruzzo), LCN 14 nel mux ATV7. Ieri vi avevamo segnalato che il canale in questo multiplex era a schermo nero. Dopo il ripristino, notiamo che il formato di trasmissione non è in 16:9 ma in 4:3, mentre nel mux TV SEI (UHF 43) la stessa emittente trasmette con il regolare formato. Vi alleghiamo le relative immagini.

LCN 14 - TVSEI (Abruzzo) - UHF 23 Mux ATV7  (errato formato 4:3)



LCN 14 - TVSEI - UHF 43 Mux TV SEI (corretto formato 16:9)



Ore 15.10 - "L'AGCOM FAVORISCE MEDIASET".
Lo dice la Commissione europea in una lettera formale sull'asta delle frequenze, studiate apposta per il Biscione. Del resto nell'autorità 'indipendente' due consiglieri su quattro sono di nomina Pdl (di cui uno è un ex dirigente Fininvest). L'Agcom è nuova di zecca e già si è beccata dall'Europa il marchio di essere troppo pro Mediaset.
E' il senso di una lettera che la Commissione europea ha mandato all'Autorità garante delle comunicazioni, i cui vertici sono cambiati a luglio. Si tratta di un parere formale, richiesto, in merito a una vicenda delicatissima: la futura asta frequenze per il digitale terrestre, dalla quale secondo Mediobanca lo Stato potrebbe incassare circa un miliardo di euro.

Questo governo aveva chiesto ad Agcom (con la legge 44 del 2012) di scrivere il regolamento del bando di gara, su cui l'Europa ha i fari puntati. L'asta infatti è condizione perché Bruxelles cestini una procedura d'infrazione, aperta contro l'Italia, per l'eccessiva chiusura del nostro mercato televisivo. Ma per ottenere questo risultato, il regolamento Agcom e la conseguente futura asta dovrebbero seguire le indicazioni fornite dalla Commissione nella lettera.

L'Europa chiede che l'Italia risolva il problema facendo nascere nuove emittenti tv grazie alle frequenze aggiuntive. Peccato che - è la critica della Commissione ad Agcom- il regolamento sembra andare in senso opposto. Favorisce i big, Mediaset in primis, e tiene a bada i nuovi. Riserva solo una frequenza ai nuovi entranti, infatti, e stabilisce basi d'asta molto alti (20 milioni per le frequenze assegnate per cinque anni e 60 milioni per quelle a 15 anni).

L'aspetto più critico è un altro, però: di fatto, consentirebbe a Mediaset, con un semplice giochetto, di arrivare a sei multiplex (frequenze), superando il limite di cinque imposto dall'Europa a ciascuna emittente. Mediaset ha oggi infatti già quattro multiplex per il digitale terrestre; più uno per il Dvb-h (tv sul cellulare), che in qualsiasi momento può chiedere di convertire al normale uso televisivo. E' una frequenza molto buona, priva di interferenze, per farci il digitale terrestre, a detta degli esperti (tra cui Antonio Sassano, docente della Sapienza).

Ecco quindi come potrebbe fare Mediaset, grazie all'assist fornitole da Agcom: «Partecipare alla gara, ottenere il quinto multiplex e poi, con comodo, chiedere la conversione di quello Dvb-h e arrivare a sei», spiega un esperto della vicenda, presso Agcom, che preferisce restare anonimo.

Ecco perché l'Europa ha chiesto all'Autorità di considerare anche i multiplex Dvb-h e di altre tecnologie analoghe, nel computo per arrivare al tetto massimo di cinque. Significa di fatto vietare a Mediaset di partecipare alla gara. Un bello smacco, considerando che finché c'era il governo Berlusconi, l'emittente contava invece in un risultato opposto: non solo mettere le mani su ulteriori frequenze, ma anche averle gratis. Il governo Monti ha infatti trasformato in asta onerosa quella che doveva essere una gara gratuita ("beauty contest").

Rai si trova in una situazione analoga ma di fatto è penalizzata rispetto a Mediaset. Ha quattro multiplex, più uno assegnato ora a sperimentazioni per le future evoluzioni del digitale terrestre. Può chiederne la conversione, in teoria, al normale digitale terrestre; peccato che il multiplex extra sia "sporco", cioè soggetto a molte interferenze. A Rai allora potrebbe convenire piuttosto rinunciare alla frequenza sporca e poi aggiudicarsene una buona, all'asta. A Mediaset conviene invece chiedere la conversione e ottenere così un'altra preziosa frequenza senza colpo ferire.

Comunque vada, cade in piedi. Certo è che bisogna chiudere la faccenda subito - Agcom la riesaminerà mercoledì- per scongiurare la procedura d'infrazione europea. La figuraccia, con l'Europa, sembra invece già inevitabile. Loro ci davano una chance per dimostrare che volevamo aprire il nostro mercato e noi abbiamo mostrato la solita vecchia tentazione di concentrare frequenze nelle mani dei più forti. Si consideri che siamo già in ritardo sulla tabella di marcia desiderata dall'Europa: secondo la legge 44, Agcom avrebbe dovuto fare il regolamento entro giugno, ma le nuove nomine hanno preso più tempo del previsto e così è stato necessario rinviare. «E' sacrosanto che la Commissione abbia ribadito i principi che l'Europa ha sempre considerato essenziali per chiudere la procedura d'infrazione. Il fine delle nuove frequenze non era di darne altre ai dominanti ma, all'opposto, consentire la nascita di nuovi soggetti», dice Paolo Gentiloni (Pd), ex ministro delle Comunicazioni. Forse era difficile aspettarsi qualcosa di diverso, da un'Autorità dove due consiglieri su quattro sono di nomina Pdl, di cui uno (Antonio Martusciello) è un ex dirigente Fininvest.

Adesso può ironizzare anche l'ex ministro Paolo Romani (Pdl), padre dell'abortito beauty contest: «La partita per evitare la procedura d'infrazione sembrava chiusa, con il precedente governo, e ora si riapre. Per il legittimo intento del governo di fare cassa, la questione viene rimandata e così sono ostacolati gli investimenti che le emittenti possono fare grazie alle nuove frequenze».

Tratto da:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/lagcom-favorisce-mediaset

Ore 12.25 -  ABRUZZO  - MUX ANTENNA 10: PROBLEMI TECNICI SUL SEGNALE DI 7 GOLD.
UHF 46 Mux ANTENNA 10:
Nella serata di ieri su Antenna10 (LCN 13) durante la ripetizione della programmazione di 7 GOLD il flusso audio/video era spesso interrotto con soventi sganci alternati a schermo nero e verde, come potete vedere dalle immagini che vi alleghiamo qui sotto.





Ore 11.50 - 7 FLASH, IL TG DI 7 GOLD.
Vi mostriamo delle immagini catturate nei giorni scorsi da 7 GOLD mentre trasmetteva un telegiornale-rotocalco con la grafica 7 FLASH.





Ore 11.25 -  ABRUZZO  - MUX TVQ (ABRUZZO): IN ALCUNE FASCE ORARIE E' IN ONDA TVQ NEWS.
UHF 28 Mux TVQ (ABRUZZO):
Nel mux TVQ (ABRUZZO) i seguenti canali: 19 TVQ, 292 TVQ Sport, 649 TVQ Rosa, 650 TVQ Music e 651 Genio TV (TVQ provider) trasmettono la medesima programmazione del canale principale TVQ. Il canale 172 TVQ News invece in alcune fasce orarie trasmette alcuni programmi con un nuovo logo che potete vedere qui sotto, mentre in altre torna a trasmettere la stessa programmazione di TVQ. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux TVQ (ABRUZZO).