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 18 MARZO 2012 - Domenica 

Ore 23.30 -  SICILIA  - TGS DA DOMANI PASSA AL DIGITALE TERRESTRE.
TGS brucia i tempi e passa sulla nuova piattaforma di trasmissione con tre mesi di anticipo sulla data del 30 giugno, quella che segnerà la definitiva conclusione dell’Era Analogica nelle trasmissioni televisive in Italia. La Sicilia, infatti, è l’ultima regione italiana dove verranno spenti gli impianti analogici. L’ultimo, proprio alla fine di giugno, sarà il ripetitore di Monte Pellegrino a Palermo. Ma Tgs anticiperà la data del cosiddetto «switch off», cioè del passaggio definitivo da un sistema all’altro.
Il piano di Tgs prevede il cambio a tappe.
Si comincerà il 19 marzo attivando l’impianto di Rupe Atenea nell’Agrigentino che serve le aree del capoluogo e di Aragona, Joppolo Giancaxio e Porto Empedocle. Queste zone verranno sintonizzate sul canale 50 del digitale terrestre. Il 22 marzo sarà la volta del Trapanese, servita dall’impianto di Erice Sant’Anna. Altre a Trapani, riguarderà le zone di Favignana, Marsala e Paceco. Si passerà al canale 49 del digitale. Il 25 marzo il cambiamento riguarderà un’area molto vasta. Caltanissetta, Ragusa, Enna e le rispettive province oltre a diversi comuni del Catanese e del Siracusano. Nel Nisseno: Caltanissetta, Riesi, San Cataldo e Santa Caterina, tutti sul canale 66. Sul canale 62 andranno Enna, Ragusa, Buccheri, Caltagirone, Francofonte, Giarratana, Grammichele, Lentini, Licodia Eubea, Mazzarrone, Militello Val di Catania, Mineo, Monterosso Almo, Niscemi, Scordia e Vizzini.
Il 28 marzo toccherà alla zona del Messinese che sarà posizionata sul canale 50 del digitale e riguarderà i territori dei comuni di Barcellona, Castroreale, Furnari, Librizzi, Mazzarrà, Merì, Milazzo, Pace del Mela, Patti, Rodì Milici, San Filippo del Mela, Spadafora, Terme Vigliatore, Torregrotta e Villafranca Tirrena.
Ultima «tappa» il 2 aprile a Palermo dove sarà avviato l’impianto di Altofonte che serve tutta Palermo, Monreale e la stessa Altofonte. Il canale digitale sarà il 58. Naturalmente, fino al 30 giugno tutti i canali analogici continueranno a funzionare insieme con quelli digitali, quindi, sarà possibile vedere Tgs con entrambe le piattaforme.
Fonte: Giornale di Sicilia.


Ore 20.00 -  PIEMONTE    LOMBARDIA  - MUX LA 9: ARRIVA TELECOLOR.
UHF 29-51 Mux LA 9:
Segnaliamo l'arrivo in questo mux del canale di Cremona TeleColor. Al momento è con identificativo Telecolor TEST, è privo di numerazione LCN e ci sono in onda le barre colore.
Inoltre non è più presente ERRECI RADIO.




Ore 12.20 - MEDIASET VA AL TAR PER LE FREQUENZE.
Annullare la sospensiva del beauty contest. Elettronica Industriale (Mediaset) ed Europa Way (Centro Europa 7 di Francesco Di Stefano) chiedono al Tar Lazio di cancellare il "decreto" di Francesco Saverio Leone, direttore generale del ministero dello Sviluppo, che ha sospeso per novanta giorni, la procedura di assegnazione di sei reti digitali nazionali (composti da dieci frequenze). I due ricorsi fanno una ricostruzione "antagonista" delle vicende del sistema televisivo che hanno portato al "concorso di bellezza", ma convergono nei motivi per i quali occorre annullare l'atto. In entrambi i casi non si chiede la "sospensiva della sospensione", ma un giudizio di merito. Per Elettronica Industriale il beauty contest delineato dalla delibera 181/2009 dell'Autorità per le comunicazioni è la misura più idonea a «contemperare le esigenza di continuità delle reti esistenti» e di «garanzia di adeguati spazi ai nuovi entranti». Il modello del beauty contest è quello seguito da molti stati europei per assegnare i diritti d'uso delle frequenze, dal Regno Unito alla Francia (dove, però, non si assegnano frequenze ma capacità trasmissiva sulle stesse: la frequenze resta allo Stato in caso di cessazione delle trasmissioni).
Si ricorda come la commissione Ue abbia sospeso la procedura d'infrazione contro l'Italia «a seguito del positivo esame degli atti di gara» (del beauty contest, ndr)». In caso di un loro annullamento o una revoca, allora, lo Stato italiano rischia di «rispondere dei danni arrecati alle imprese...» ma rischia anche «una condanna in sede comunitaria all'esito della procedura d'infrazione attività nei suoi riguardi». La commissione Ue ha chiesto pochi giorni fa al Governo cosa intenda fare di tali frequenze. Il ricorso di Elettronica Industriale afferma, poi, che la Conferenza mondiale di Ginevra ha «confermato la destinazione televisiva delle frequenze oggetto di gara».

Continua a leggere qui: http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-03-18/mediaset-frequenze

Ore 10.30 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 2 E TIMB MUX 1 NAZIONALE: SUPER!, E' ARRIVATO IL NUOVO CANALE DELLA DE AGOSTINI.
UHF 60 (All digital) - UHF 26 (Sardegna) TIMB Mux 2 / (Zone non all digital) TIMB mux 1 NAZIONALE:
Alle 06.00 di questa mattina sono iniziate le trasmissioni del nuovo canale di cartoni animati della De Agostini Editore, Super!, con LCN 47. Ha preso il posto di STV, canale provvisorio che già trasmetteva nella stessa numerazione. E' presente anche via satellite su sky alla numerazione 625. Abbiamo aggiornato lo z@pping TV di entrambi i multiplex presenti nella nostra sezione MUX NAZIONALI.




 17 MARZO 2012 - Sabato 

Ore 20.20 -  MARCHE  - MUX RTM: INSERITE LE NUMERAZIONI LCN.
UHF 22 Mux RTM:
Finalmente i canali contenuti nel mux di RTM, sul canale 22 UHF, hanno la loro numerazione LCN. 14 RTM-Video Tolentino, 18 RTM, 119 RTM-TVP ITALIA, 145 RTM-PADRE PIO, 218 RTM-FERMO TV, 624 RTM-TVA, 625 RTM-Picus tv, 626 RTM-Astrofortuna, mentre RTM-2 rimane senza numerazione LCN. Sempre nello stesso mux è stata eliminata la radio senza ID.
Fonte: Nicolantonio (Chieti).

Ore 19.10 -  ABRUZZO  - LA COPERTURA RAI A VASTO (CHIETI).
Un nostro lettore, Francesco di Vasto, che ringraziamio ci invia quanto segue:
"Salve in allegato vi invio localizzazione ripetitori Rai di Vasto, ed in maniera un pò approssimata zone di copertura Rai del territorio con indicate località di trasmissione, in modo tale da poter capire cosa succederà il prossimo 8 Maggio da queste parti, inutile dire che in concomitanza del passaggio al digitale delle Marche i canali analogici provenienti da PE S.Silvestro soprattutto il 30 ed il 46 risultano intermodulati un giorno sì e l'altro...pure! Cordialmente Francesco
Vasto."



Ore 18.55 -  PUGLIA  - TELEREGIONE BARLETTA: DIGITALIZZATO IL CANALE 57 UHF DA TRAZZONARA (TA).
UHF 57 Mux TELEREGIONE:
Riprende a movimentarsi l'etere salentino. Da alcuni giorni il canale 57 UHF da Trazzonara (Martina Franca, a cavallo delle tre province di Brindisi, Lecce e Taranto) di TELEREGIONE, emittente pluriregionale che trasmette da Barletta, è stato digitalizzato. Il mux è composto da quattro canali: Diretta Sport (ripete Teleregione), Teleregione +1 (ripete Teleregione),
Corato tv (schermo nero) e Bisceglie tv (schermo nero).
Fonte: Carlo (Brindisi).

Ore 18.40 -  LOMBARDIA  - CALANO ASCOLTI E PUBBLICITA': IL DIGITALE TERRESTRE BOCCIATO DALLE TV LOMBARDE.
Lo switch-off non ha fatto bene alle tv locali. A poco più di un anno dal passaggio dei telespettatori lombardi dalla tv analogica a quella digitale, il Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) ha presentato un’indagine sulle emittenti del territorio: per tutti sono calati gli ascolti quotidiani, con poche eccezioni (il gruppo Mediapason con i canali Top Calcio 24 e MilaNow e Espansione Tv). Di conseguenza sono in ribasso anche ricavi e pubblicità. Con la tv digitale «siamo arrivati a una multicanalità che ha significato più offerte tematiche - spiega Piermarco Airoldi, del Centro ricerca sui media dell’Università Cattolica - ma anche più frammentazione».
Nella ricerca Eupolis di Airoldi emerge il netto calo di contatti giornalieri per le tv locali nel biennio 2010-2011.
Se Telelombardia ha smarrito quasi 100mila contatti fino a metà 2011, Antennatre, Telenova e Telecampione hanno rinunciato a circa 20-40 mila. Un trend negativo cominciato prima del passaggio al digitale terreste. «Nel 2009 le trentuno società concessionarie di tv locali in Lombardia - ha spiegato Alberto Ceriani, di Eupolis - avevano generato un fatturato complessivo di 82 milioni di euro, posizionandosi al secondo posto nella graduatoria nazionale dietro al Veneto, ma registrando un decremento rispetto al 2008 di 13,1 milioni di euro».
Le tv locali lombarde contano il più alto numero di dipendenti: 784, il 15,1 per cento della forza lavoro. Secondo il questionario Eupolis svolto su 34 emittenti televisive lombarde, il primo obiettivo è stato l’ammodernamento tecnologico, ma l’innovazione dei contenuti non è andata di pari passo. Segnali di ripresa arrivano dalla seconda metà del 2011. Il Corecom ha richiamato l’attenzione sul prossimo sgombero di nove tra le frequenze assegnate nel 2010 alle televisioni locali (canali 61-69) e ha ricordato la necessità di rivedere i criteri di assegnazione dei contributi pubblici (canone Rai). Secondo il presidente di Corecom Lombardia, Fabio Minoli, «i criteri di assegnazione dei contributi sono riferiti ai dati di bilancio e a quelli del personale, mentre non vengono presi in considerazione l’estensione del territorio e popolazione serviti, ovvero la diffusione del segnale, e la qualità dei programmi. Questa modalità di assegnazione deve essere rimessa in discussione».

Tratto da: http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/03/17/682361-calano_ascolti_pubblicita


 16 MARZO 2012 - Venerdì 

Ore 00.35 - FREQUENZE TV: BELISARIO (IDV), IL GOVERNO LA SMETTA DI GIOCARE A NASCONDINO.
"Spero che il vertice tra i sigg. A, B e C non sia la solita manfrina per spartirsi la Rai, assicurando prebende agli amici degli amici, o per bloccare la legge anticorruzione. Questi incontri, diventati una cattiva prassi, rappresentano rituali da prima repubblica che pensavamo fossero morti e sepolti. Quanto al governo, la smetta di giocare a nascondino sulle frequenze tv e proceda in tempi rapidi a bandire un’asta pubblica che cancelli una volta per tutte lo scandaloso beauty contest”. Lo afferma in una nota il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “L’immobilismo di Monti e Passera conferma ogni giorno di più l’idea di un governo sotto ricatto, che fa la voce grossa con i deboli ma che se ne sta buono e tranquillo quando si tratta di attaccare i privilegi dei poteri forti. L’asta delle frequenze tv è un preciso dovere nei confronti degli italiani, che sono stanchi di essere presi in giro per continuare a favorire Berlusconi. Il tempo è ormai scaduto – conclude Belisario - servono i fatti perché le chiacchiere se le porta il vento”.

Tratto da: http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20120315-frequenze-tv-belisario-idv-il-governo-la-smetta-di-giocare-a-nascondino

Ore 00.30 -  SICILIA  - SWITCH OFF IN SICILIA: IL CORECOM CHIEDE IL RINVIO.
Il comitato regionale per le Comunicazioni lancia l'allarme: rischio di collisione con il segnale nordafricano. Alessandra Palma: "Il Governo riconsideri le scadenze".
"Sarebbe auspicabile che il ministero dello Sviluppo economico tenesse presente la necessità di un rinvio della data di attuazione dello switch-off in Sicilia". Lo dice Alessandra Palma, componente del Corecom Sicilia a margine dell'audizione che si tiene all'Ars sull'adeguamento del sistema regionale al passaggio al digitale terrestre dall'analogico.
"Siamo il Corecom più grande d'Italia per numero di emittenti -ha proseguito- e allo stato attuale, secondo i dati in nostro possesso, abbiamo in Sicilia 112 emittenti di cui 75 accedono ai contributi della legge 448 e dunque le monitoriamo costantemente. Sul passaggio dall'analogico al digitale terrestre serve una proroga, è indispensabile che sia adeguatamente strutturato".
La componente del Corecom ha ricordato che in Sicilia esistono 18 frequenze che a loro volta hanno sei canali, "quindi se la matematica non e' un'opinione tutte le tv potrebbero accedere, ma - ha spiegato - ci sono problemi di sovrapposizione delle frequenze, per esempio, Ragusa potrebbe avere problemi di sovrapposizione di frequenze con il Nordafrica, com'e' gia' successo nella fascia adriatica. Stiamo tentando di monitorare tutto cio' che in sede di coordinamento tecnico-nazionale ci e' stato illustrato dalle altre regioni in cui il passaggio e' avvenuto e porre rimedio per quanto e' possibile, ma il ministero che si era gia' pronunciato negando un proroga e' meglio che riconsideri le scadenze".

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/media/14348_frequenze-switch-off-in-sicilia-il-corecom-chiede-il-rinvio

Ore 00.10 -  PUGLIA    BASILICATA  -  IN EVIDENZA  - BANDO ATTRIBUZIONE NUMERAZIONE AUTOMATICA LCN ALLE EMITTENTI TELEVISIVE LOCALI DELLA PUGLIA E BASILICATA.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 31 del 14 marzo 2012 – 5° serie speciale, il bando di gara per l'attribuzione della numerazione automatica dei canali per la televisione digitale terrestre, relativamente alle regioni Puglia e Basilicata, ai sensi della Delibera n. 366/10/Cons dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del 4 agosto 2010 recante “Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e relative condizioni di utilizzo”.
I soggetti autorizzati alla fornitura di servizi di media audiovisivi operanti nella regione Basilicata dovranno far pervenire la domanda per ciascuno dei marchi/palinsesti autorizzati al: Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, Direzione Generale Servizi di Comunicazione Elettronica e Radiodiffusione, Viale America 201, 00144 Roma -Divisone III, piano 5°, stanza A504, dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi, dalle ore 10.00 alle ore 12.30, entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale, tramite consegna a mano, corriere o posta raccomandata o assicurata.
Le domande dovranno essere redatte secondo le modalità previste dal bando, pena esclusione. Saranno escluse dalla procedura le domande pervenute oltre il termine previsto. Il recapito delle domande è a totale rischio del partecipante.
Il Ministero dello Sviluppo Economico procederà alla valutazione delle domande dei soggetti partecipanti al termine della quale verrà redatta la graduatoria.
La graduatoria sarà resa pubblica mediante pubblicazione su questo sito internet.

Ore 00.05 -  PUGLIA    BASILICATA  -  IN EVIDENZA  - BANDO ASSEGNAZIONE FREQUENZE ALLE EMITTENTI TELEVISIVE LOCALI DELLA PUGLIA E BASILICATA.
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del 14 marzo 2012 – 5° serie speciale, il bando di gara per l'assegnazione delle frequenze in tecnica digitale terrestre alle emittenti televisive locali della regioni Puglia e Basilicata, area tecnica da digitalizzare nel corso dell'anno 2012, ai sensi dell’art. 4, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75. I soggetti legittimamente abilitati alla trasmissione radiotelevisiva locale operanti nella regione Basilicata in tecnica analogica e/o digitale, dovranno far pervenire, per ciascuna emittente, la domanda di inserimento nella graduatoria al: Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, Direzione Generale Servizi di Comunicazione Elettronica e Radiodiffusione, Viale America 201, 00144 Roma -Divisone III, piano 5°, stanza A504, dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi, dalle ore 10.00 alle ore 12.30, entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale, tramite consegna a mano, corriere o posta raccomandata o assicurata.
Le domande dovranno essere redatte secondo le modalità previste dal bando, pena esclusione. Saranno escluse dalla procedura le domande pervenute oltre il termine previsto. Il recapito delle domande è a totale rischio del partecipante.
Eventuali richieste di informazioni e chiarimenti potranno pervenire al Ministero esclusivamente in forma scritta - in formato word - via fax al n. 06.5913110 o via e-mail all’indirizzo bando.tvlocali@sviluppoeconomico.gov.it fino alla scadenza del settimo giorno dalla pubblicazione del decreto.
Le risposte ai quesiti saranno rese pubbliche, fermo restando l’anonimato del richiedente, sul questo sito internet.
Il Ministero dello Sviluppo Economico procederà alla valutazione delle domande dei soggetti partecipanti al termine della quale verrà redatta la graduatoria.


 15 MARZO 2012 - Giovedì 

Ore 11.15 -  TOSCANA    UMBRIA  - RAI MUX 1 TOSCANA: ATTIVATO IL CANALE 05 VHF DAL MONTE PEGLIA.
VHF 05 (Monte Peglia - TR) RAI Mux 1 - TOSCANA:
Ci comunicano che nella giornata di ieri è stato attivato il RAI Mux 1 - TOSCANA, con Rai 3 TGR Toscana, sul canale 05 VHF dalla postazione umbra del Monte Peglia nel comune di San Venanzo nella provincia di Terni, per coprire meglio alcune zone della Toscana al confine con la regione Umbria, che ricevevano solamente il RAI Mux 1 - UMBRIA.


 14 MARZO 2012 - Mercoledì 

Ore 23.40 -  UMBRIA  - AGGIORNATA LA LISTA DELLE TV A PERUGIA.
Abbiamo aggiornato la lista delle TV A PERUGIA, grazie alla collaborazione di Massimo di Perugia, che ringraziamo per averci inviato gli aggiornamenti. La rilevazione è stata effettuata a Perugia in zona stazione Fontivegge. Rispetto alla nostra precedente tabella c'è da segnalare l'attivazione del mux TELECAMPIONE sul canale 43 UHF, del secondo mux di CANALE ITALIA sul canale 53 UHF, e della locale TRG TELERADIO GUBBIO sul canale 35 UHF. Invece i due mux romani TELESTUDIO sul canale 24 UHF e T9 sul canale 27 UHF non hanno ancora acceso il loro segnale su Perugia.

Ore 19.40 - 4G IN INGHILTERRA: EVERYTHING EVERYWHERE LANCERA' I SERVIZI LTE SULLE FREQUENZE DEL GSM. 
Ofcom ha analizzato la proposta della JV e ha concluso che l’operazione non distorce la concorrenza e potrebbe accelerare la copertura 4G nelle aree rurali portando, quindi, ‘benefici materiali ai consumatori’. I consumatori britannici potrebbero usufruire dei servizi LTE anche prima dell’assegnazione delle licenze 4G, che dovrebbe avvenire entro la fine di quest’anno. Il regolatore britannico, Ofcom, ha infatti avviato una consultazione – che durerà un mese – sulla proposta di Everything Everywhere di riutilizzare lo spettro 2G per i servizi di quarta generazione. Da un’analisi iniziale, sottolinea l’Authority, non sembrano emergere distorsioni della concorrenza: la mossa, anzi, potrebbe accelerare la copertura 4G nelle aree rurali e portare, quindi, “benefici materiali ai consumatori”.
Everything Everywhere, nato dalla fusione delle divisioni mobili britanniche di France Telecom e Deutsche Telekom, ha chiesto all’Ofcom di poter usare lo spettro 800-MHz e 1800-MHz (finora usato per il GSM) per i servizi 4G, che potrebbero essere lanciati entro la fine di quest’anno.
Il termine 4G è generalmente usato per riferirsi ai servizi mobili a banda larga di nuova generazione che utilizzano le tecnologie Long Term Evolution (LTE) e WiMax. E' ideale per i servizi dati che richiedono molta banda come lo streaming video, le e-mail, i servizi di messaggistica, GPS e i siti di social networking.
Nel 2011, Ofcom ha stabilito che lo spettro 2G poteva essere utilizzato per i servizi 3G, nell’ambito del piano sulla liberalizzazione dell’uso dello spettro. Il regolatore è comunque tenuto a esaminare le domande per l'uso delle frequenze 900 MHz e 1800 MHz per i servizi 4G alla luce della decisione della Commissione europea 2011/251/. Anche altri operatori europei, tra cui 3 Italia, stanno pensando di riutilizzare le frequenze 1800Mhz per i servizi LTE.
Dalla fine di questo mese, la società di Vincenzo Novari offrirà accesso a Internet con velocità fino a 42Mbps in downlink e fino a 5,76 Mbps in uplink e, entro quest’anno, conta di lanciare i servizi commerciali LTE a 100 Mbps.
Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2012/03/14/Tecnologie/Ofcom_4G_Everything_Everywhere_LTE_GSM_3Italia

Ore 19.20 - TLC: AL VIA LA SPERIMENTAZIONE SU FREQUENZE 800 MHZ MA LE TV VOGLIONO CONDIVIDERLA.
Roma - (Adnkronos) - Sta per partire la sperimentazione dei gestori di telefonia che si sono aggiudicati le frequenze della banda degli 800 megahertz all'asta che ha fruttato quasi 4 mld alle casse dello Stato. A quanto apprende l'Adnkronos, il sito e' gia' stato scelto ed e' quello di Torre San Giovanni vicino Roma: l'indicazione e' contenuta in un documento presentato dai gestori telefonici al ministero dello Sviluppo economico dove e' in corso in questi giorni un confronto anche con gli operatori televisivi a livello nazionale. Infatti alla questione rappresentata dalle emittenti locali che devono abbandonare le frequenze come previsto, si aggiunge il nodo rappresentato dalle possibili interferenze che si potrebbero verificare sui canali della banda quarta, dal 61 al 69, quando il sistema Lte (quarta generazione) andra' a regime. E' questo il principale motivo per cui le emittenti nazionali hanno chiesto di condividere la documentazione presentata dai gestori telefonici. Questo, sempre a quanto si apprende, per poter capire cosa succede in caso di interferenza che per le emittenti va 'eliminata' e non semplicemente 'mitigata' come nel linguaggio tecnico recita l'impegno dei gestori di tlc. Tratto da: http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/Tlc-al-via-sperimentazione-su-frequenze-800mhz-ma-tv-vogliono-condividerla

Ore 18.50 -  ABRUZZO  - L'AQUILA: CHIUDE LA REDAZIONE DI ONDA TV.
Si può chiaramente intuire evidentemente la motivazione dell'interruzione delle trasmissioni dall'impianto di Monte Luco di Roio a L'Aquila, del
canale 54 UHF (735,25 MHz) di ONDA TV. Come riporta il quotidiano online www.ilcapoluogo.it, la redazione aquilana dell'emittente di Sulmona è stata soppressa dalla proprietà dell'emittente, e probabilmente (ma di questo non si può chiaramente esserne certi) anche il suo impianto di trasmissione su L'Aquila, considerata l'inattività reiterata oramai da giorni. Chiaramente, in una realtà come quella aquilana che denuncia non poche difficoltà, non soltanto nel mondo giornalistico, ma in diversi settori per l'economia della città, risalta all'occhio la scomparsa di una redazione televisiva che, con molta operosità, contribuiva ad informare i cittadini sul nostro territorio, sia durante il periodo d'emergenza durante il sisma nel 2009, ripristinando le proprie trasmissioni in tempi record, che sull'argomento ricostruzione, tema di massimo rilievo per la città. Ce ne dispiace davvero. Potete consultare l'articolo per intero sul seguente indirizzo de "ilcapoluogo.it".  Fonte: Tony (L'Aquila). http://www.ilcapoluogo.it/News/Attualita/Informazione-la-redazione-aquilana-di-OndaTv-lascia

Ore 16.05 -  MARCHE  - MUX TELEADRIATICA: ATTIVATO DAL MONTE ASCENSIONE (AP) ED INSERITI NUOVI CANALI.
UHF 46 Mux TELEADRIATICA:
Ci segnalano che questo mux è stato attivato anche dalla postazione del Monte Ascensione, in provincia di Ascoli Piceno. Rispetto alla nostra ultima segnalazione sono stati aggiunti quattro nuovi canali, GOLD MARKET TV MARCHE con LCN 212, PRIMA FILA con LCN 607, MARCHE NEWS E SPORT con LCN 608 e ACQUA - MARINA DI RIMINI con LCN 609. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, consultabile nella pagina del mux di TELEADRIATICA. Ringraziamo Sandro Erre (Altidona Fm) e Nicolantonio (Chieti) per le segnalazioni.

Ore 14.50 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELEROMADUE: RITORNA TELE TIBUR, INSERITO IL LOGO DI RADIO ROMA TV.
VHF 10 Mux TELEROMADUE:
Dopo quasi due mesi di assenza ritorna l'emittente tv della città di Tivoli (Roma) Tele Tibur, con LCN 119. Su TeleRomaUno, con LCN 271, che manda in onda la programmazione televisiva dell'emittente Radio Roma in diretta dalla studio radiofonici, è stato inserito in basso a destra il logo della radio con l'aggiunta della scritta TV. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEROMADUE.











Ore 11.30 -  TRENTINO  - MUX TCA: CAMBIATE LE NUMERAZIONI LCN DI TUTTI I CANALI.
UHF 31 Mux TCA:
Da lunedì scorso sono state adeguate tutte le LCN dei canali tv del mux in oggetto (vedi riferimento alla news pubblicata sul sito il 29 dic 2011 ore 19.20); aggiornato anche il parametro TID del mux e modificato il nominativo del canale (ex LCN 15 TCA TRENTINO) in TCA IN TRENTINO, ora LCN 696. Qui sotto a sinistra potete visualizzare la vecchia numerazione LCN dei canali, a destra quella nuova. Abbiamo aggiornato la griglia e lo z@pping tv del mux TCA.



Canale 31 UHF - Mux TCA - Z@pping TV


Ore 10.40 -  TRENTINO  - TRENTINO-ALTO ADIGE: MINISTERO FISSA NUMERAZIONE LCN DEFINITIVA DEI CANALI.
Emittenti ora hanno stesso numero in Trentino e in Alto Adige.
(ANSA) - TRENTO - A tre anni dal passaggio al digitale terrestre, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito la numerazione definitiva dei canali attribuiti alle singole emittenti del Trentino Alto Adige e valida in entrambe le provincie di Trento e di Bolzano. Per quanto riguarda il Gruppo Opim di Trento, gli editori Marta e Davide Demarchi chiariscono: "Abbiamo chiuso con soddisfazione una partita difficile". Questa la numerazione assegnata ai canali Opim: Rttr - 11; TVAlpi - 111; Rtt Music Tv - 211; Terra Trentina - 601; History Lab - 602 e Rttr+1 - 603.
Risintonizzando il decoder del proprio televisore - informa una nota di Valerio Gallorini della società Opim - i telespettatori trentini e altoatesini potranno dunque avere la corretta disposizione dei canali: dall'1 al 9 ci sono le tv a diffusione nazionale dal 10 al 19 le locali, e di seguito gli altri canali cosi' come concordato fra editori e Ministero.

Tratto da: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/trentino/2012/03/13/visualizza_new


 13 MARZO 2012 - Martedì 

Ore 22.25 -  SICILIA  - FREQUENZE TV: APPROVATA PROROGA SEMESTRALE PER ADEGUAMENTO IMPIANTI.
L’Assemblea ha approvato questo pomeriggio la legge che proroga di sei mesi l’obbligo di comunicazione di adeguamento tecnico degli impianti per le strutture tv.
Inoltre nel corso della seduta dell’Assemblea regionale Siciliana è stato recepito come raccomandazione un ordine del giorno dell’On. Paolo Colianni, Mpa, presidente della commissione speciale per l’innovazione tecnologica nel settore informazione, che propone una proroga di tre mesi per lo switch off delle tv per il passaggio al digitale.
“Si tratta di un atto dovuto – spiega Colianni – per tutelare la piccola emittenza siciliana alle prese con un cambiamento epocale. L’Agcom ha emanato soltanto in data 5 marzo le delibere di pianificazione delle frequenze, con la conseguenza che il Ministero dello Sviluppo economico ha ritardato l’emanazione dei bandi per l’assegnazione dei diritti di uso relativi alle frequenze per le TV locali. Nell’attuale situazione non è possibile procedere allo switch off previsto per la Sicilia per il giugno 2012. Le emittenti siciliane non sono disposte ad accettare situazioni come quelle verificatesi nelle altre regioni già passate al digitale, dove, in molti casi, le assegnazioni delle frequenze sono avvenute a ridosso della data di inizio del passaggio al digitale ed è stato impossibile programmare in tempo utile gli investimenti per l’acquisto degli impianti necessari”, conclude Colianni.

Continua a leggere qui: http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/141608/frequenze-approvata-proroga-semestrale-adeguamento-impianti

Ore 22.10 - FREQUENZE: DVB-T2, DEUS EX MACHINA PER IL BEAUTY CONTEST.
Allo studio del ministero di Corrado Passera un secondo "switch off" al nuovo standard di compressione che moltiplica la capacità trasmissiva.
Imprimete nella memoria questo nome: "Dvb-T2". Lo troverete sempre più spesso, nel corso delle prossime settimane, insieme ad altri elementi che potrebbero dare un nuovo scossone al panorama delle Tlc e della Tv italiana. È il Dvb-T2 la carta su cui il governo Monti sta costruendo un'alternativa al beauty contest digeribile per tutti i protagonisti in campo, Mediaset compresa. E Dvb-T2 è anche, soprattutto, la parola magica che potrebbe convincere l'Europa a sospendere la procedura d'infrazione per scongiurare la quale era stato congegnato l'ormai famoso "concorso di bellezza". Lasciando così libero il ministero di Corrado Passera di avviare una serie di riforme dell'etere italiano. Messa da parte l'ipotesi di "gara low cost", gli ingegneri al lavoro per il ministero dello Sviluppo starebbero lavorando ora su un doppio fronte: da un lato gara delle frequenze Tv "a tempo", fino al 2017-2018, quando cioè la banda a 700 Mhz potrà essere utilizzata per la banda larga mobile così come chiede l'Itu e il Parlamento europeo. Dall'altro la preparazione all'introduzione del Dvb-T2 su larga scala. Il Dvb-T2 è un nuovo standard di compressione, più “robusto” alle interferenze rispetto al Dvb-T attualmente in uso, che consente di trasmettere 12-14 canali là dove ora ne vengono trasmessi 6, o di moltiplicare per 4 le frequenze. Dunque un fattore moltiplicativo della capacità di trasmissione che potrebbe assicurare la fame di frequenze delle emittenti italiane, nazionali e locali. Il Regno Unito lo adotta già da tempo. In Italia lo utilizza Europa 7 e anche la Rai ha annunciato in questi giorni l'attivazione di un canale sperimentale in Dvb-T2 da Padova. L'adozione "di massa" del nuovo standard potrebbe creare nuove prospettive per la banda larga mobile: sia pure dal 2017. Rimarrebbero cinque anni di tempo. Necessari per adeguare gli impianti, favorire la diffusione di nuovi apparecchi Tv abilitati al nuovo standard, e creare le condizioni per un secondo "switch off". Il fronte rimane caldo sul versante politico. "Il ministro Passera rispetti la scadenza data e ci dica entro il 20 aprile se è pronto a lanciare l'asta competitiva per le frequenze tv del passaggio al digitale", è l'appello del dipartimento Informazione del Partito Democratico, sostenuto dal senatore Vincenzo Vita, da Giuseppe Giulietti di Articolo21 e da Roberto Rao (Udc), insieme con alcuni rappresentanti delle 250 tv locali a rischio chiusura. "Non vogliamo pensare - ha aggiunto Vita - che la questione delle frequenze come quella della Rai sia sottratta al dibattito perché ritenuta un tabù. Chiediamo inoltre al ministro che venga rinverdito il tema del 30% delle frequenze da assegnare alle tv comunitarie", pronti anche a coinvolgere i cittadini in manifestazioni pubbliche a sostegno del tema. Giulia Innocenzi, giornalista di Servizio pubblico, ha ricordato che sono state già raccolte oltre 140mila firme per chiedere al Governo di indire l'asta sulle frequenze tv ed ha precisato che "l'asta non andrà deserta, insieme a noi ci sono oltre 50mila cittadini pronti a partecipare all'asta".

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/media/14307_frequenze-dvb-t2-deus-ex-machina-per-il-beauty-contest

Ore 21.55 - FRODE FISCALE, PERQUISITA LA SCREEN SERVICE.
Hanno coinvolto tre società che si occupano di tecnologie nel campo della telecomunicazione e il loro amministratore le perquisizioni effettuate dalle Fiamme Gialle a Milano e in Lombardia, nell’ambito dell’inchiesta internazionale su una frode fiscale e un maxiriciclaggio di oltre 100 milioni di euro coordinata dalla magistratura olandese. Questa mattina, infatti, i militari della Guardia di Finanza, su disposizione del pm Eugenio Fusco, hanno perquisito l’abitazione di Antonio Mazzara e le sedi delle società in cui il manager è o è stato amministratore e cioè la RRD- Reti Televisive Digitali, Teletex Italia e la Screen Service Broadcasting Technologies (quotata in borsa) a Brescia. Il reato contestato è frode fiscale.
L’inchiesta è coordinata dall’autorità giudiziaria olandese e coinvolge società di vari Paesi europei. Decine di perquisizioni sono in corso in Italia, Spagna, Lussemburgo, Polonia, Finlandia, Dubai e Monaco. L’indagine è partita dall’Olanda dove è stata scoperta una società che «vendeva» false fatture ad aziende di tutta Europa - 12 solo in Italia - e, in cambio intascava percentuali sui rimborsi fiscali e sulle somme evase dagli acquirenti.

Gli imprenditori, dunque, facevano risultare costi per acquisti e operazioni mai sostenute - a Palermo ad esempio l’armatore Pietro Barbaro avrebbe simulato la compravendita di 6 navi dalla Corea -, pagavano la società olandese che aveva fatto avere loro le finte fatture, poi spostavano le somme guadagnate in paradisi fiscali come Dubai, la Svizzera e Monaco. Successivamente i soldi «rientravano» in Italia come capitale costitutivo di nuove società.
Un meccanismo complesso che, secondo indiscrezioni, è stato svelato agli inquirenti olandesi da uno dei due titolari della società che vendeva le false fatture dopo che il socio è fuggito all’estero con il denaro ottenuto dalla maxi frode. L’inchiesta in Italia è stata condotta dalla Guardia di Finanza che ha eseguito perquisizioni in Sicilia, Liguria, Toscana, Lombardia, nel Lazio, in Sardegna e in Emilia-Romagna. A livello internazionale l’indagine è stata coordinata da Eurojust.

Tratto da: http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/frode-fiscale-perquisita-la-screen-service

Ore 21.35 -  ABRUZZO  - TERAMO: VA VIA TV6, ARRIVA VERA TV.
I periodi pre switch off sono sempre particolarmente dinamici, il nostro collaboratore Cesare ci segnala che a Teramo (postazione colle Izzone) sull' UHF 64 analogico di TV6, stamattina era presente la
rediviva VERA TV. Nel dettaglio Cesare ci scrive quanto segue:
"Sull'analogico UHF 64 si intravede un inizio di copertura (segnale molto basso ovvero immagini in bianco e nero ed audio assente) è presente il logo di VERA TV ma quando appaiono filmati locali il
giornalista ha in mano il microfono con scritto TVP ITALIA (emittente di San Benedetto del Tronto)."
TVP ITALIA è presente nel mux digitale della marchigiana RTM. TV6
pertanto resta presente su Teramo solo in modalità digitale sull' UHF 32 da Castellalto (TE). Al momento non abbiamo immagini del canale in questione, qui sotto potete vedere foto di repertorio di VERA TV e TVP ITALIA.



Ore 12.55 -  LIGURIA  - GENOVA: FRANCA BRIGNOLA INAUGURA "118 EMERGENZA TV".
«Centodiciotto. Emergenza Tv». Da questa sera l'emittenza locale genovese avrà una nuova rete televisiva sul canale 118 del digitale terrestre. Si chiama «Emergenza Tv», e il nome d'impatto gioca proprio sul numero del canale sul quale andrà in onda.
Esordio previsto per questa sera, ore 21, con una programmazione che arriverà fino alla mezzanotte. Tre ore di trasmissioni giornaliere per rodare il meccanismo che ha come ideatore e direttore artistico Vittorio Da Pozzo. È stato lui ad acquistare le frequenze del canale dalla proprietà di Telegenova dove al momento trasmette a pieno regime Teleliguria.

Inizialmente la nuova televisione andrà in onda con una programmazione limitata, ma l'idea è quella di espandersi pian piano in base a quella che sarà la richiesta pubblicitaria. Volto di punta di «Emergenza Tv» è Franca Brignola, ex direttore di Telegenova e volto più conosciuto della televisione ligure, che rientra sul piccolo schermo dopo aver abbandonato nello scorso autunno l'emittente che aveva contribuito a fondare negli anni '70. «Sono felicissima di ricominciare per abbracciare nuovamente il mio pubblico e per tornare a raccontare le nostre storie e informare i genovesi - racconta Franca Brignola -. A Telegenova la situazione era diventata insostenibile e i fatti, purtroppo, mi hanno dato ragione. Sono molto dispiaciuta della situazione che si è venuta a creare per i ragazzi che ci lavorano». L'esordio di Emergenza Tv avverrà stasera alle 21 con la rubrica «Lettere a Franca», un contenitore di 15 minuti condotto da Franca Brignola che commenterà le lettere degli ascoltatori e avrà in studio un ospite al giorno. La striscia andrà in onda martedì, giovedì, sabato e domenica. Stasera alle 21.15 (e poi tutti i martedì alla stessa ora) partirà «Attenti a quei due» trasmissione condotta da Enrico Cimaschi e Andrea Cambiaso pronti a pungere sulla politica cittadina e regionale. Il venerdì sera gli approfondimenti sui temi settimanali della politica, della cronaca e del costume saranno affidati ancora alla Brignola in «Liguria allo specchio» e, sempre la signora della televisione locale genovese, sarà anche la presentatrice di una trasmissione sui trasporti che andrà in onda il mercoledì alle 21.15 con Virgilio Cimaschi, mentre una striscia settimanale sarà dedicata anche agli animali con una rubrica curata da un veterinario. Enrico Cimaschi, oltre alla trasmissione «Attenti a quei due», sarà il conduttore di Tg Europa, approfondimento quotidiano sui temi dell'Unione Europea.
Ci sarà spazio anche per la musica e lo spettacolo con due trasmissioni curate da Vittorio Da Pozzo: «Stella danzante» in onda ogni sera e «Liguria Selection music show» che sarà la parte più suggestiva del palinsesto domenicale. In un momento di forte crisi per il mondo dell'informazione locale ecco un nuovo esperimento, una ventata di ottimismo. Si parte con una squadra ridotta all'osso per non fare il passo più lungo della gamba, ma l'ambizione è quella di allargare la programmazione e dotarsi di un vero e proprio telegiornale locale ed una squadra di giornalisti. È una piccola grande sfida, non verso le emittenti concorrenti, ma verso se stessi. Benvenuta «Emergenza Tv» e in bocca la lupo!

Tratto da: http://www.ilgiornale.it/genova/il_ritorno_franca_brignola_da_oggi_nuovo_donna_tv

Ore 12.30 -  ABRUZZO  - L'ITALIA IN DIGITALE NEL TELEGIORNALE DI TELEMAX.
Un nostro lettore dall'Abruzzo ci ha segnalato che nel TG
dell'emittente di Lanciano (Chieti) TELEMAX si è parlato in un servizio dell'imminente switch off e del mancato trasferimento (rinviato a data da destinarsi) delle antenne di San Silvestro al nuovo sito off shore di Posidonia. Proprio in merito a questo argomento l'emittente ha utilizzato per descrivere la situazione del puntamento delle antenne, le cartine del nostro SPECIALE POSIDONIA, che avevamo pubblicato nei mesi scorsi. Ringraziamo per la segnalazione Alessandro di Lanciano (CH).

Switch off, l'Abruzzo parlerà croato


Ore 00.25 -  ABRUZZO  - MUX TELEOGGI 2: RIACCESO IL CANALE 24 UHF A CHIETI.
UHF 24 (Chieti-San Salvatore) Mux TELEOGGI 2:
Dopo un periodo di inattività è stato ripristinato il mux di TELEOGGI 2 dalla postazione di Chieti-San Salvatore sul
canale 24 UHF.
Il multiplex contiene gli stessi otto canali precedenti
:

10 - Canale 9
173 - Levante TV
601 - Salute
640 - Credo
651 - 9 Shopping
697 - Telegaribaldi
698 - Discount TV

- Polis


 12 MARZO 2012 - Lunedì 

Ore 19.25 - PIERSILVIO BERLUSCONI: TAGLI A MEDIASET PER PROGRAMMI E STAR TV, MA L'AZIENDA VA PRESERVATA.
Piersilvio Berlusconi non concede spesso interviste. Ne ha rilasciata una a Marco Molendini, uscita questa mattina su Il Messaggero, nella quale ha fatto una sorta di “punto della situazione”, un bilancio sullo stato di salute delle reti Mediaset e su ciò che si attende l’azienda per il futuro. Parla soprattutto dei tagli, alcuni dei quali ci sono già stati e altri ci saranno nell’immediato futuro:
Prima dell’estate abbiamo lanciato una manovra che porterà in tre anni a un risparmio di 250 milioni all’anno, senza toccare il prodotto […] Stiamo agendo su tutte le voci e stiamo dosando la programmazione: continuiamo a produrre spettacoli e fiction con grandi risultati, ma le prime serate con film o con l’esperimento di Centovetrine sono scelte di ulteriore risparmio.
I tagli non riguarderanno solamente i programmi, ma anche i vari volti del Biscione. Quando sarà tempo di rinnovi, dice Berlusconi jr., i contratti verranno “adeguati” alla situazione economica:
E’ il momento per dimostrare amore verso Mediaset, un’azienda che negli anni ha dato tanto agli artisti. Comprendere la situazione è anche un modo per difendere il loro lavoro futuro.
Piersilvio difende la sua azienda e trova che ci siano state manovre politiche che l’hanno danneggiata, visto che è l’unica che vive esclusivamente di pubblicità (la Rai può contare sul canone e Sky sugli abbonamenti) e avrebbe bisogno di essere preservata. E difende anche la qualità del prodotto:
Noi facciamo una tv di livello altissimo. In più, in un anno di crisi come questo, abbiamo creato un sistema all news, costruito un evento come Panariello non esiste e lanciato due nuovi preserali, tutti premiati dal pubblico: in questo momento investire sul prodotto è un atto di coraggio. Non penso ci sia altra tv commerciale in Europa che offra gratuitamente programmi di questo livello. E viene da sorridere quando si sente dire che non c’è concorrenza. Nel 2000 avevamo sette reti principali. Oggi col digitale terrestre ci sono 52 canali gratuiti, più 27 a pagamento e sul satellite altri 200.
Infine, ammette la crisi di uno dei prodotti di punta di questi ultimi anni, il Grande Fratello. Sono vari i motivi del crollo degli ascolti, dice, a partire da una scelta sbagliata del cast. Ma conferma l’importanza del genere reality nella tv generalista.
Tratto da: http://www.tvblog.it/post/33869/piersilvio-berlusconi-tagli-a-mediaset-per-star-e-programmi-tv-ma-lazienda-va-preservata

Ore 16.00 - FREQUENZE: AL VIA I LAVORI DEL TAVOLO TECNICO MINISTERIALE SU INTERFERENZE TRA BANDA LARGA MOBILE E TV.
Il tavolo tecnico si riunirà domani 13 marzo presso la sede del Ministero e sarà allargato anche ai rappresentanti degli operatori mobili aggiudicatari delle frequenze in banda 800 MHz.

A seguito della conclusione della gara che ha sottratto alle tv locali i canali dal 61 al 69 Uhf (banda 790-862 MHz) per assegnarli ai servizi di banda larga mobile, il Ministero dello Sviluppo economico ha istituito un tavolo tecnico finalizzato alla valutazione e all’analisi delle problematiche relative alla gara stessa, tra cui le modalità che dovranno essere adottate per la gestione delle eventuali interferenze che si dovessero verificare tra i citati servizi di larga banda in mobilità e quelli di radiodiffusione televisiva operante nella banda immediatamente inferiore. Il tavolo tecnico si riunirà domani 13 marzo presso la sede del Ministero e sarà allargato anche ai rappresentanti degli operatori mobili aggiudicatari delle frequenze in banda 800 MHz. Nell’occasione, fa sapere Aeranti-Corallo, si evidenzierà che le emissioni televisive devono essere tutelate al massimo, a garanzia dell’equilibrio interferenziale, che dovrà essere ottenuto con la prescrizione di norme tecniche finalizzate a garantire continuità di servizio alle imprese televisive. L’Associazione delle Tv locali fa anche sapere che l’analisi delle problematiche relative al decreto 23 gennaio 2012 del MiSE, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, su “Attribuzione di misure compensative finalizzate la volontario rilascio di porzioni di spettro funzionali alla liberazione delle frequenze della banda 790-862 MHz” è stata il tema di due incontri dei giorni scorsi (il 6 marzo a Bologna, il 7 marzo a Roma). Gli appuntamenti riguardavano in particolare le tv locali associate operanti in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio e Campania. In occasione di queste due incontri sono emerse numerose criticità e difficoltà interpretative relative al citato decreto e alle modalità di partecipazione delle imprese alle procedure previste dallo stesso. In particolare, sottolinea Aeranti-Corallo, “in molti casi il decreto sembra non poter trovare applicazione”. L’Associazione ha pertanto inoltrato alla Dgscer del Ministero dello Sviluppo economico una nota per ottenere dei chiarimenti. Le risposte sono attese nei prossimi giorni.
Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2012/03/12/TV_digitale/tv_locali_frequenze_banda_larga_mobile

Ore 15.50 - FREQUENZE TV: IL GOVERNO NON TORNERA' INDIETRO.
Corrado Passera: ‘Siamo contrari a cedere a titolo gratuito beni di valore di proprietà dello Stato come le frequenze e non c’è nessun motivo per ritornare indietro rispetto a questa decisione’.
Scadranno il 20 aprile i 90 giorni di sospensione decisi a gennaio dal Ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, in merito al beauty contest. Il 28 aprile, otto giorni dopo, l’assemblea della Rai dovrà nominare i nuovi membri de Cda. In queste settimane dovranno, quindi, essere prese decisioni fondamentali riguardanti mercato italiano della televisione.
La questione è molto delicata. Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ha già minacciato licenziamenti, alludendo alle gravi difficoltà economiche del Sistema Paese. Dal Pdl hanno fatto sapere direttamente, che non è compito del governo occuparsi della riforma Rai. E se il governo di Mario Monti potrebbe essere disposto a fare un passo indietro sulla Tv pubblica, lo è meno sul beauty contest.
Le parole di Corrado Passera, in una lunga intervista rilasciata al Sole 24 Ore, sono molto chiare: “Siamo contrari a cedere a titolo gratuito beni di valore di proprietà dello Stato come le frequenze e non c’è nessun motivo per ritornare indietro rispetto a questa decisione”.

Mentre sulla questione della Rai, non è ancora tempo per una nuova governance e “alle nomine del nuovo Consiglio, essendo tra un mese, si arriverà per definizione con la governance attuale”.
Secondo alcune indiscrezioni riportate da MF, che cita fonti di Palazzo Chigi, pare si sarebbe trovato un accordo sulle frequenze Tv: venderle a prezzi stracciati. I tre principali broadcaster, Rai, Mediaset e TI Media, avrebbero incaricato uno specifico gruppo di lavoro, composto anche da esperti dell’Agcom, per valutare le opzioni possibili, spiega una fonte del governo, sia per fare cassa nella vendita dei canali sia per chiudere la procedura di infrazione Ue nei confronti dell’Italia, aperta dopo la legge Gasparri. Se i rumor fossero confermati, Passera avrebbe deciso di accordarsi su una vendita low cost, sebbene le frequenze siano state valutate da Mediobanca 1-1,5 miliardi di euro, a fronte dei 4 incassati dalla Stato con l’asta tlc, e considerando anche che alcuni canali dovranno probabilmente essere liberati per i servizi di banda larga mobile nel 2015 (Come deciso dalla Conferenza ITU di Ginevra).
Pare infatti che sia stata proprio quest’ultima argomentazione a far propendere il governo per una vendita a basso prezzo, visto che la Ue dovrà rimettere mano al piano delle frequenze per riordinare l’intero spettro. A questo elemento si aggiunge anche la possibilità che l'esecutivo metta a gara anche un multiplex per le telco che nei prossimi anni, soprattutto con l'avvento dei nuovi device web-based, avranno bisogno di maggiori risorse di banda per gestire l’aumentato traffico dati. A questo punto vale la pena di citare un interessante articolo di Martin Sims, pubblicato recentemente sul sito specializzato Policy Tracker, che attraverso le dichiarazioni di Francois Rancy, direttore del Bureau Tecnico dell’ITU, ricostruisce quanto deciso nell’ambito dell’attesa Conferenza Mondiale WRC-12.
Un articolo sul quale torna Antonio Sassano, uno dei maggiori esperti italiani nel campo delle frequenze, per spiegare che alla Conferenza è arrivata una richiesta non prevista (almeno dalla maggioranza dei 165 Stati partecipanti) e per la quale non era stata predisposta una risposta di compromesso condivisa.
La richiesta è stata avanzata dai Paesi Africani e Arabi (una porzione significativa dei paesi che compongono con l’Europa la Regione 1) e riguarda la possibilità di utilizzare per le comunicazioni mobili la Banda 700 MHz, attualmente utilizzata in modo esclusivo dalla TV (almeno nella Regione 1). Quasi tutti gli stati non-europei della Regione 1 hanno, quindi, presentato alla Conferenza WRC-12 una richiesta, non prevista dall’Agenda dei lavori di una immediata modifica della destinazione d’uso della banda 700 MHz e della possibilità di realizzare nuove reti IMT (International Mobile Telecommunication) sulle frequenze UHF destinate alla televisione digitale terrestre.
Per rispondere alla pressante richiesta degli stati Africani e Arabi (sostenuti dagli stati dell’Asia-Pacific e dagli Stati americani) la Conferenza WRC-12 ha dovuto anticipare i tempi ed è stata “costretta” a deliberare che le frequenze del secondo dividendo digitale sono i 12 canali da 8 MHz (96 MHz) della Banda 700 MHz (dalla frequenza 694 alla frequenza 790).
La Conferenza ITU ha già deciso che questa allocazione (anche se su base co-primaria con il broadcasting) sarà effettiva dalla Conferenza del 2015. Il Parlamento Europeo ha poi appena deliberato (15 febbraio) un suo Radio Spectrum Policy Programme che prevede, in tutta Europa, la liberazione della Banda 800 MHz che dovrà essere dedicata in modo esclusivo alle telecomunicazioni mobili . Inoltre ha invitato tutti gli Stati membri ad avviare un inventario dello spettro che consenta, entro il 2015, di individuare almeno 1200 MHz di spettro alla banda larga wireless.
E dunque, il combinato disposto delle azioni di ITU ed EU,. Spiega Sassano, costringeranno tutte le amministrazioni europee ad indicare, nel più breve tempo possibile, le esigenze di spettro nazionali per gli operatori mobili e per il servizio di broadcasting radiotelevisivo e a contribuire alla definizione delle opzioni di assegnazione e canalizzazione delle frequenze 700 MHz. Il tutto entro il 2015.

Tre anni, commenta Sassano, sono un tempo brevissimo per decidere cosa fare della banda 700 MHz, per avviare una “ri-pianificazione” della Banda 700 MHz. Una “ri-pianificazione” che dovrebbe inevitabilmente coinvolgere il resto della Banda UHF dal momento che la Banda 700 MHz (canali 48-60) contiene 3 canali dei 5 attualmente utilizzati da Mediaset (49, 52, 56), uno dei 3 canali attualmente utilizzati da TI Media (60), il canale utilizzato da Dfree (50), quello utilizzato da ReteCapri (57) e quattro canali destinati al beauty contest (54, 55, 58, 59).

Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2012/03/12/TV_digitale/Corrado_Passera_frequenze_mario_monti_beauty_contest_rai_digitale_terrestre

Ore 14.50 - FORNITORI DI SERVIZI RADIOFONICI IN DIGITALE: IL MSE PUBBLICA GLI ELENCHI AGGIORNATI.
Il Ministero dello Sviluppo Economico rende disponibile l’elenco aggiornato dei soggetti abilitati all’attività di fornitore di contenuti di programmi radiofonici su frequenze terrestri in tecnica digitale.
L’autorizzazione è rilasciata ai sensi dell’art. 3, commi 8 e 12 del Regolamento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, recante la nuova disciplina della fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale - Allegato A della delibera 664/09/CONS, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 298 del 23/12/2009 - dove vengono disciplinati modalità e criteri relativi al rilascio o al diniego dell’autorizzazione. I soggetti che, pur avendo presentato la domanda, non hanno ricevuto comunicazione dal Ministero, possono contattare la Divisione IV della Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica e di Radiodiffusione.


Ore 10.40 -  MUX NAZIONALI  - CANALE ITALIA MUX 1: LE IMMAGINI DI LABOR TV.
UHF 39-42-53 CANALE ITALIA Mux 1:
Vi proponiamo alcune immagini della tv del lavoro LABOR TV, emittente del sindacato Cisl
che si occupa esclusivamente dei temi del lavoro e del sociale, che va in onda dal primo marzo su CANALE ITALIA 2, con numerazione LCN 282. Vengono trasmesse due fasce di programmazione giornaliere, dal lunedì al sabato la mattina in diretta dalle 10.00 alle 11.00 e la sera dalle 19.00 alle 22.00, invece la domenica la sera dalle 23.00 alle 24.00.





Ore 09.55 -  EMILIA-ROMAGNA  - FERRARA, DIGITALE TERRESTRE: SLITTA ANCORA LA SOLUZIONE.
La torre del ‘digitale terrestre’ è pronta, e da mesi. Svetta imponente, pardon... impotente all’orizzonte di via Aranova. Perchè i tempi per la soluzione del caos che dai giorni dello switch off (novembre 2010) tormenta i ferraresi, invece di accorciarsi sembrano destinati ad allungarsi. Se Gianluca Mazzini, responsabile della task force regionale sul digitale terrestre, si dice ottimista «che da aprile Mediaset possa finalmente attuare le migliorie annunciate per Ferrara», altre voci sono molto più caute. Si parla dell’attivazione del progetto sperimentale solo dall’estate: il periodo fra l’altro peggiore per la ricezione del segnale digitale, che a causa del caldo evidenzia ulteriori problemi. Ma ormai da quindici mesi è un mezzo disastro; ed in alcune zone della città e della provincia (ad esempio l’area fra Codigoro e la costa) il disastro è completo. Per questo alcuni mesi fa la Provincia era riuscita a strappare la sospirata garanzia al gruppo Mediaset: in una mail indirizzata all’assessore Carlotta Gaiani, il dirigente del network Leonardo Bottero aveva non solo ammesso che a Ferrara sussistono problemi particolarmente pesanti (situazione a lungo minimizzata o addirittura negata), ma soprattutto garantito l’avvio di una sperimentazione destinata a risolvere i disagi sia in città che nel Delta.
Effettivamente il progetto d’intervento è stato messo a punto: si tratta di una soluzione tecnica rilevante, ed anche costosa (Mediaset è pronta a investire alcune centinaia di migliaia di euro su Ferrara). Due sistemi di antenne con lo stesso ‘lobo’ di irradiamento, che potranno anche consentire alle altre emittenti che si trovano ora sul Grattacielo di trasferirsi in via Aranova con la garanzia di una diffusione ottimale; e soprattutto, oltre a potenziare il segnale sulla città verrebbe data copertura almeno sino a Codigoro, e forse oltre. Per questo si prevede anche l’ulteriore innalzamento della postazione, che oggi è di 140 metri. Le antenne televisive verranno collocate infatti in cima alla torre, con l’impiego fra l’altro di elicotteri per la loro installazione.
Peccato che i tempi di attuazione di questo intervento tanto sofisticato quanto spettacolare, siano ancora nel vago. «Questa primavera inizieremo la sperimentazione su una frequenza a Ferrara ponendo una antenna sul nuovo traliccio di Aranova; se la cosa avrà esito positivo estenderemo la sperimentazione a tutti i Mux Mediaset e tireremo le somme a fine estate (dobbiamo valutare se si riesce a ridurre le aree e i tempi di indisponibilità della ricezione senza provocare guai maggiori fuori della zona critica). Prevediamo di iniziare entro la primavera una simile sperimentazione sia a Codigoro che a Comacchio»: questa la garanzia formale del dirigente Mediaset. Che parlava di primavera: tecnicamente non ancora iniziata, perciò l’ottimismo di Mazzini potrebbe anche essere giustificato. Ma qualche ritardo nella definizione della nuova società (nata dalla fusione di Elettronica Industriale, società Mediaset, con Hi-Tower costruttrice del traliccio di via Aranova) sembra dilatare ancora i tempi: d’accordo che la pazienza dei ferraresi, di fronte allo schermo che diventa un quadro di Mondrian, con le immagini a quadretti impazzite e il segnale che se ne va — ed in molti casi non è mai arrivato... —, è ormai collaudata. Bisogna però considerare che dopo l’installazione dei ripetitori bisognerà ripartire con il puntamento delle antenne domestiche. Il calvario digitale perciò non è ancora risolto.
Tratto da: http://m.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2012/03/12/679382-digitale-terrestre-ripetitore-via-aranova-mediaset-sperimentazione-codigoro-comacchio