Da Lunedì 10 a Domenica 16 SETTEMBRE 2012



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 16 SETTEMBRE 2012 - Domenica 

Ore 22.40 -  LOMBARDIA  - MUX TMB MONZA BRIANZA TV: REALIZZATA LA GRIGLIA CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 42 Mux TMB MONZA BRIANZA TV:
Inseriamo nel nostro database la composizione del mux TMB MONZA BRIANZA TV, trasmesso dalla postazione di via Zanella a Lissone (MB) e pertanto è ricevibile in questa zona ma non a Milano. Il multiplex contiene un solo canale, la stessa TMB con la numerazione LCN 636. Le emittenti che utilizzano il nome Monza sono ora tre: questa TMB MONZA BRIANZA TV, TeleMonzaBrianza 11 (LCN 634 presente nel mux CANALE 11) e MONZABRIANZATV (LCN 618 presente nei mux di TRS e di BERGAMO TV). Consulta la griglia canali e il nostro z@pping TV per visualizzare le immagini catturate del multiplex TMB MONZA BRIANZA TV.

Mux TMB MONZA BRIANZA TV - Z@pping TV


Ore 22.00 -  LOMBARDIA  - REALIZZATA LA LISTA DELLE TV A MONZA.
Nella sezione regionale LOMBARDIA IN DIGITALE abbiamo realizzato la nuova lista delle tv ricevibili nella città brianzola di MONZA. Segnaliamo che al momento della nostra rilevazione sull' UHF 39 non era attivo il mux TELECUPOLE LOMBARDIA dalla postazione di via Zanella a Lissone (MB). Consulta la nuova pagina delle TV A MONZA.



Ore 21.45 - CIELO "BRUCIA" NOVANTESIMO: ECCO 15 MINUTI DI GOL.
Canale 26 del digitale terrestre: Cielo trasmette i primi gol della serie A. Gratis, e prima della Rai, prima dello storico Novantesimo Minuto. Ecco la novità della stagione: il servizio pubblico si è fatto soffiare, per 3 milioni di euro a stagione, nemmeno una grossa cifra, i diritti per poter dare in esclusiva gli highlights e i gol in chiaro. Battuta la Rai. E' già successo, per carità: ma allora fu Mediaset a soffiare i diritti alla tv pubblica. Ora questo giovane, nuovo canale che appartiene a Sky e che presto (in ottobre) trasmetterà una specie di "Quelli il calcio e...", con il ritorno (la vendetta?) di Simona Ventura. L'edizione Rai di "Quelli che aspettano" e "Quelli che il calcio e..." è partita oggi con Victoria Cabello: niente immagini dagli stadi (quelle le ha Cielo), tanto spettacolo, musica, imitazioni modestuccie (di Renzi, Nicole Minetti...) e pochissimo calcio. E poi collegamenti dalle famiglie: sai che novità. Cielo vuole fare invece qualcosa di diverso, con la Ventura, e chissà, essendo in chiaro, che non si allarghi ancora di più sullo sport: magari trasmettendo i Gp di F1, i Mondiali di calcio, le Olimpiadi.... I diritti, lo ricordiamo, sono di Sky. Mah, Cielo potrebbe diventare un "competitor" serio della Rai, essendoci alle spalle appunto Murdoch. Ma veniamo ad oggi. Cielo ha confezionato un programma-contenitore di un'ora, chiamato "Cielo gol-il calcio prima di tutti". Si parte alle 17,30: in studio Alessandro Bonan con l'ospite Flavio Briatore. Chiacchiere in relax, lancio della nuova trasmissione di Briatore. Intervista quasi surreale con Giaccherini, collegato da Marassi. Tanta pubblicità, troppa. Poco ritmo, trasmissione rimediata in extremis. Si vede. Per fortuna arrivano alle 18 le immagini salienti della partite e i gol: quindici minuti a tambur battente, sino alle 18,15, Novantesimo parte in coda. "Poco danno", hanno detto alla Rai. Sì, come ascolti (almeno per ora) vinceranno loro. Ma come immagine è un altro discorso (anche se parlare di immagine alla Rai è dura, di questi tempi).

Novità a Stadio Sprint: sempre frizzante il conduttore Enrico Varriale, di garbo la presenza di don Alessio Albertini, non certo nuova l'idea del collegamento con Frattamaggiore, paese natale di Insigne. Non c'è più come opinionista Bruno Gentili: deciso a Rai Sport che i vicedirettori da quest'anno faranno soprattutto lavoro interno (ma Gentili resta, almeno per ora, telecronista della Nazionale). Fuori anche Jacopo Volpi, altra voce importante di Novantesimo Minuto (confermato il conduttore Franco Lauro, ospite solo Zibi Boniek). Una decisione strana quella della Rai dopo che per anni abbiamo visti opinionisti raccomandati dai partiti e lautamente pagati. I nomi? Lasciamo perdere, qualcuno in giro c'è ancora.

Tratto da: http://www.repubblica.it/rubriche/spycalcio/2012/09/16/news/novantesimo

Ore 12.10 -  LOMBARDIA  - MUX PIU' BLU LOMBARDIA: SPENTO IL VHF 10, DEFINITIVAMENTE?
UHF 10-25-55-68 Mux PIU' BLU LOMBARDIA:
Da qualche giorno non è più attivo il VHF 10 del mux PIU' BLU LOMBARDIA trasmesso dalla postazione di Piazzale Biancamano a Milano. E' ora più facilmente ricevibile in città il mux di CANALE 11 sulla medesima frequenza da Valcava (LC).



 15 SETTEMBRE 2012 - Sabato 

Ore 23.20 -  SICILIA  - MUX TELERADIO STUDIO 98: ATTIVATO DA RACALMUTO E CANICATTI'.
VHF 10 - UHF 35 Mux TELERADIO STUDIO 98:
E' stato attivato il mux TELERADIO STUDIO 98 sul canale 35 UHF dalla postazione di Racalmuto (AG) ed è stato riattivato quello di Canicatti (AG).


"Invitiamo i nostri gentili telespettatori ad eseguire una nuova sintonizzazione dei canali perchè da questo pomeriggio è stato attivato l'impianto di Racalmuto. Pertanto, subito dopo la ricerca dei canali sarà possibile seguirci sul canale Lcn 95 e 633. BUONA VISIONE A TUTTI E GRAZIE PER L'AFFETTO E LA STIMA CHE CI AVETE DIMOSTRATO IN QUESTE SETTIMANE . ADESSO POTETE RITORNARE A SEGUIRCI E NOI VI PROMETTIAMO IMPEGNO E PROFESSIONALITA' PIU' DI PRIMA. GRAZIE.
La frequenza è Uhf 35 con Lcn 95 e 633.
Per quanto riguarda la ricezione da Monte Cammarata, per tutti coloro i quali in Sicilia hanno rivolta la propria antenna in tale direzione, per chi non riceve il segnale, deve solo procurarsi un'antenna logaritmica dal semplice costo di 15 euro e inserirla nel proprio impianto in sostituzione della vecchia antenna che consentiva la ricezione di Rai Uno. E' sintonizzare la frequenza vhf 10 212.500 banda 7 o manualmente oppure eseguendo sempre la sintonizzazione automatica su decoder o tv."


Fonte: Radio Tv Sicilia - STUDIO 98


LCN 95   - STUDIO 98
LCN 633 - STUDIO 98 DUE



Ore 22.40 -  MUX NAZIONALI  - CANALE ITALIA MUX 1: RINOMINATI ITALIA 160 E CANTANDO BALLANDO 161.
UHF 39-42-45-53 CANALE ITALIA Mux 1:
Il canale ITALIA 160 (LCN 160) è stato rinominato da CANALE ITALIA CANTANDO al giusto identificativo ITALIA 160, mentre CANALE ITALIA 161 CANTANDO BALLANDO (LCN 161) da CANALE ITALIA MUSICA ha ora l'identificativo di CANTANDO BALLAND, senza la lettera O finale. Quest'ultima trasmette sempre nel formato errato 16:9 e il logo è stato leggermente modificato, è stata eliminata la lettera E tra le parole CANTANDO BALLANDO, qui sotto potete vedere la differenza dei due loghi, a sinistra il vecchio e a destra quello attuale.




Ore 22.00 -  LAZIO  - SUPER 3 MUX 2: ELIMINATO AUTO TV.
UHF 42 SUPER 3 Mux 2: 
Dal secondo mux di SUPER 3 è stato definitivamente eliminato il canale AUTO TV, aveva LCN 883 e stava a schermo nero in quanto ha cessato le trasmissioni sul digitale terrestre lo scorso 5 settembre.


Ore 15.45 - MENTANA: "SE MEDIASET COMPRASSE LA7 ME NE ANDREI".
«Mediaset compra La7? Lascerei: ne bis in idem». Così Enrico Mentana su Twitter risponde ai propri follower che gli chiedono cosa pensa il direttore del Tg de La7 della manifestazione d'interesse del gruppo di Cologno Monzese per la tv di Telecom Italia. «Solo un'offerta di disturbo» afferma Mentana online che però non si dice scandalizzato: «...ma quando cambia l'editore è inutile gridare al lupo». Poi però, realisticamente, svela che ne trarrebbe le conseguenze: «Fosse Mediaset lascerei: ne bis in idem», cioè non ci sarebbe una seconda volta con l'azienda per la quale ha lavorato 18 anni.
LA CARRIERA - Mentana ha fondato e diretto il TG5 dal 1992 al 2004, quando il giornalista annunciò in diretta che l'azienda l'aveva esonerato dalla direzione del telegiornale sostituendolo, dopo 12 anni, con Carlo Rossella. Poi Mentana nel 2005 esordì con il nuovo programma d'informazione Matrix fino alla rottura definitiva con Mediaset, che arriva nel febbraio 2009. Mentana si dimise in polemica con la rete che non aveva cambiato il palinsesto di Canale 5 dopo la morte di Eluana Englaro. Infatti quella sera andò in onda una puntata del Grande Fratello. Ora la nuova presa di posizione su Twitter. Tra coloro che hanno commentato la risposta di Mentana anche il giornalista di Mediaset Filippo Facci: «Sarà pure un'offerta di disturbo, ma dio santo, che disturbo».
L'INTERESSAMENTO - Dunque Mediaset si fa avanti per Telecom Italia Media e presenta una manifestazione di interesse sia per La7 che per Timb (Telecom Italia Media Broadcasting), la società a cui fanno capo le infrastrutture di trasmissione. L'asta sugli asset media del gruppo Telecom entrerà nel vivo a fine mese quando sono attese, entro il 24 settembre, le prime offerte concrete a carattere non vincolante: lì si vedrà chi dei numerosi soggetti interessati si farà concretamente avanti. Per il momento, come dice Mentana, la manifestazione di interesse sembra più un'azione di disturbo. Chissà quanto si sentirà disturbato Michele Santoro appena approdato a La7 e in attesa di esordire con un suo nuovo programma.
IL PD - Intanto Paolo Gentiloni deputato del Partito Democratico prende posizione: «Non so se Mediaset voglia davvero acquisire Telecom Italia Media e La7. So che non può farlo». «Ci sono innanzitutto precisi limiti ex ante fissati dalla Comunità europea e da norme italiane sul numero massimo di multiplex e di programmi. Ma aldilà di questo c'è l'ovvia constatazione che nessuna autorità antitrust potrebbe mai consentire al gruppo dominante nella tv commerciale di acquisire il suo unico competitore sul fronte sia degli ascolti che della raccolta pubblicitaria», conclude Gentiloni. Al contrario di quanto afferma Gentiloni, alcuni ritengono che dopo il passaggio al digitale terrestre, per il gruppo del Biscione non vi sarebbero più problemi con le regole antitrust.

Tratto da:
http://www.corriere.it/politica/12_settembre_15/mentana-la7-mediaset


 14 SETTEMBRE 2012 - Venerdì 

Ore 23.35 - LA 7 E FREQUENZE: MEDIASET IN CAMPO, MA E' SOLO UN'OPERAZIONE DI DISTURBO.
Mediaset scende in campo per La7. Probabilmente, come fanno notare alcuni analisti, più con un’azione di disturbo e come osservatore attento della gara, visto che per i paletti dell’Antitrust sui tetti della raccolta pubblicitaria sarà impossibile al Biscione mettere le mani sulla tv, controllata da Telecom.
Il gruppo di Cologno monzese avrebbe presentato una doppia manifestazione di interesse per gli asset di Ti Media, la controllata del colosso telefonico guidato dal presidente Franco Bernabè . Secondo quanto riferiscono all’agenzia Radiocor più fonti finanziarie, il Biscione avrebbe presentato la prima manifestazione d’interesse per la7 e la seconda - attraverso Ei Towers - l’infrastruttura per le frequenze. Mediaset, contattata, ha preferito non commentare l’indiscrezione, ma non l’ha smentita.
Secondo gli analisti, Mediaset potrebbe avere un duplice scopo: puntare sulle frequenze oppure sperare che, con la sua azione da terzo incomodo, possa slittare l’asta gestita da Mediobanca e Citigroup. Per ora sono oltre dieci i soggetti interessati agli asset di Telecom Italia Media, con tre potenziali acquirenti per la7, i principali sono il gruppo Cairo, Discovery Channel e, appunto, Mediaset. Per i multiplex sono in corsa Eitowers e gli spagnoli di Abertis oltre ad alcuni fondi specializzati in infrastrutture o nei media. Tra questi è presente anche un investitore asiatico. Hanno presentato manifestazioni di interesse per tutta TI Media, tra gli altri il fondo di private equity Clessidra.
L’asta sugli asset media del gruppo Telecom entrerà, comunque, nel vivo a fine settembre quando sono attese, entro il 24 settembre, le prime offerte concrete a carattere non vincolante: lì si vedrà chi dei numerosi soggetti interessati si farà concretamente avanti.
Tratto da: http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo
http://www.repubblica.it/economia/2012/09/14/news/mediaset_presenta_un_offerta_per_la7_interessati_sia_alle_tv_che_alle_frequenze


Ore 21.05 -  MARCHE  - E' MORTO ALCEO MORETTI, DECANO DELLA TV MARCHIGIANA E FONDATORE DI TELEMILANOCAVO.
ANCONA – E’ morto nella notte ad Ancona, all’età di 91 anni, il giornalista Alceo Moretti, fondatore e primo presidente onorario della Ferpi, la Federazione relazioni pubbliche italiana. Molto conosciuto nelle Marche (era nato a Pesaro, nel 1921, ma è ad Ancona che ha creato il suo “impero”, che continuerà a lavorare nel suo solco e con il suo nome) aveva fondato nel capoluogo marchigiano il Gruppo Moretti, un centro di consulenza per le relazioni pubbliche e le iniziative editoriali (tv, carta stampata e libri), a cui si deve, tuttora, l’edizione del periodico regionale di politica, economia cultura e società, “Marche Domani”.
Una lunga carriera, quella di Moretti, non solo in Italia, ma anche all’estero: tra le sue tante collaborazioni, quella con il “Corriere della Sera”, di cui curò per anni l’immagine, in qualità di esperto di comunicazione, e “La Gazzetta dello Sport”.
Un personaggio con la “p” maiuscola, Alceo Moretti, che seppe cavalcare tanti successi negli anni in cui l’Italia era tutt’altro che un Paese bloccato dalla recessione: nel 1973 Moretti era a Milano, dove fondò Telemilano, per poi venderla due anni dopo a Silvio Berlusconi. E poi le grandi imprese oltreoceano di cui fu indiscusso protagonista: Alceo Moretti firmò la campagna di comunicazione per due presidenti destinati a fare la storia dell’America e non solo, Richard Nixon e John Kennedy.
Per i suoi conterranei, però, rimarrà sempre vivo il ricordo della trasmissione che lo ha fatto entrare, per 30 anni, nelle loro case e di cui lui era l’anima (l’aveva ideata, la produceva e ne era il conduttore) e che portava, non a caso, il suo nome: “Gli incontri di Alceo Moretti”, il salotto televisivo, in onda su Tv Centro Marche, in cui si sono dati appuntamento, incalzati dal fare sornione e arguto del giornalista vecchio stile, tutti i principali esponenti del mondo della cultura, della politica, dell’economia e dello sport marchigiano e non solo.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/09/14/e%E2%80%99-morto-alceo-moretti-decano-della-tv-marchigiana

Ore 10.00 -  PUGLIA  - MUX 7 GOLD PUGLIA: REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 35 Mux 7 GOLD PUGLIA:
Nella sezione regionale PUGLIA IN DIGITALE abbiamo aggiornato la lista delle TV A BARI, delle TV A FOGGIA, delle TV A CERIGNOLA (FG), delle TV A MANFREDONIA (FG), e delle TV A SAN SEVERO (FG), inserendo la composizione del mux regionale 7 GOLD PUGLIA, che trasmette sul canale 35 UHF. Il multiplex contiene dieci emittenti tv, di cui un duplicato di 7GOLD senza numerazione LCN, e due canali dati a schermo nero, senza nominativo e senza LCN. Consulta la nuova pagina con la griglia dei canali, i dettagli tecnici, i loghi e le immagini con lo z@pping TV del mux 7 GOLD PUGLIA.

Mux 7 GOLD PUGLIA - Z@pping TV


Ore 08.30 -  EMILIA-ROMAGNA  - INTERVISTE A PAGAMENTO: SOLO 3 TV CONSEGNANO LE FATTURE.
BOLOGNA – Solo le tre televisioni di cui si era già parlato sui giornali – E’ tv, Sette Gold e Tele Romagna - hanno consegnato alla Guardia di finanza delle fatture relative alla partecipazione, a pagamento, di consiglieri regionali a trasmissioni televisive.
Tutte le altre 51, tra emittenti televisive e radiofoniche dell’Emilia-Romagna, hanno risposto alle Fiamme gialle che non hanno questo genere di programmi e che non hanno mai ospitato e intervistato dei consiglieri regionali dietro pagamenti. Ora naturalmente la Guardia di finanza dovrà andare a controllare se è vero, così come dovrà verificare chi siano i consiglieri intervistati dalle tre tv finite nell’occhio del ciclone (oltre che degli inquirenti ora anche in quello dell’Ordine dei giornalisti, che ha avviato procedimenti disciplinari per quattro professionisti).
E, tra le prossime mosse, non è escluso che gli inquirenti decidano di andare al Corecom a prendere la copia delle trasmissioni “incriminate” (per controllare quanto detto da tv e radio), oppure che decidano di chiedere direttamente ai gruppi consiliari i nominativi dei consiglieri apparsi sullo schermo.
Nelle carte che ieri sono state portate alla Gdf dalle tv, infatti, non compaiono i nomi di consiglieri intervistati: le televisioni si sono limitate a citare i nomi delle trasmissioni dove sono avvenute le ospitate, ma nessuna delle tre ha individuato chi fossero gli ospiti. Nè in questo aiutano le fatture consegnate alla Finanza da E’ tv, Sette Gold e Tel Romagna, dal momento che risultano intestate ai gruppi consiliari (e non ai singoli).
Insomma, per chiarire se questa vicenda nasconda o meno delle irregolarità (sia sul fronte penale che su quello del danno erariale perseguito dalla Corte dei conti) serviranno altri accertamenti.
Le Fiamme gialle, per prima cosa, faranno una serie di verifiche incrociate tra le fatture ricevute dalle tre televisioni e i rendiconti dei gruppi che la settimana scorsa sono stati acquisiti all’Assemblea legislativa su mandato della Procura regionale della Corte dei conti. Questo per capire prima di tutto se sia vero che il fenomeno riguarda solo tre televisioni in tutta la regione, in secondo luogo per accertare se i consiglieri apparsi in tv siano solo gli otto di cui sono già usciti i nominativi (Andrea Defranceschi, Giovanni Favia, Manes Bernardini, Mauro Manfredini, Galeazzo Bignami, Silvia Noè, Gian Guido Naldi e Roberto Sconciaforni), ribaditi tra l’altro alle Fiamme gialle anche dall’ex conduttore Dalio Pattacini che nei giorni scorsi e’ stato ascoltato come testimone. Una successiva verifica potrebbe essere fatta andando a “ripescare” e visionare tutte le trasmissioni in questione: gli inquirenti potrebbero andare a chiederne una copia al Corecom. Le tv, infatti, conservano le registrazioni solo per tre mesi, ma il Corecom ha un archivio completo e permanente. Infine, un altro passaggio dell’inchiesta della Procura, finalizzata a chiarire se le apparizioni in tv fossero tutte concordate e “approvate” dal gruppo (o se piuttosto qualcuno non abbia contrattato la propria apparizione a titolo personale facendosi poi “spesare” successivamente dal gruppo), potrebbe essere quello di chiedere direttamente ai gruppi consiliari i nominativi dei consiglieri andati in televisione.
Della vicenda delle interviste a pagamento hanno parlato questa mattina anche i capigruppo dell’Assemblea regionale, al termine della consueta riunione settimanale. Gli esponenti dei partiti in Regione si sono di nuovo confrontati dopo la visita della settimana scorsa della Finanza (che in viale Aldo Moro non è ancora tornata). Il capogruppo Pd, Marco Monari, ha voluto fare il punto, soprattutto rispetto all’inchiesta per peculato avviata dalla Procura di Bologna. La posizione emersa dalla riunione è la stessa presa dai capigruppo la settimana scorsa, al termine di un vertice straordinario in cui ribadivano che la presenza (a pagamento) dei consiglieri regionali in trasmissioni tv era del tutto regolare, scaricando di fatto le responsabilità sulle emittenti. Per quanto tutto nella norma, però, tra i capigruppo e i consiglieri regionali rimane la preoccupazione per l’inchiesta della Procura. Per il momento, comunque, i contratti tra i gruppi consiliari e le emittenti restano sospesi, almeno quelli che sarebbero ancora in corso (come quello stipulato da Sel, valido fino a fine anno). Alla fine, comunque, tutte le forze politiche in Regione dovrebbero interrompere o non rinnovare i contratti con le emittenti, anche se qualche qualche partito (in viale Aldo Moro si fanno i nomi di Lega nord e Sel) avrebbe pensato in un primo momento di mantenere in piedi gli accordi con le tv. Ci saranno accertamenti anche sulla delibera dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, che a gennaio scorso ha approvato le modalità di rendicontazione delle spese dei gruppi consiliari in cui compaiono come permesse anche le eventuali spese per “servizi televisivi” all’interno della voce “pubblicazioni”.
A chiederli alla Guardia di finanza, che potrebbe anche ascoltare qualcuno della Regione sul punto, è stata la Procura della Corte dei conti dell’Emilia-Romagna, nell’ambito dell’inchiesta sulle interviste a pagamento rilasciate da alcuni consiglieri regionali ad alcune emittenti tv. I pm contabili, che hanno aperto un’istruttoria per capire se il pagamento di queste “comparsate” possa costituire un danno erariale alle casse di viale Aldo Moro, vogliono infatti capire come sia nata la delibera votata nel gennaio scorso e soprattutto da cosa fosse stata preceduta. Ci sono diversi interrogativi a cui si cerca risposta: come si svolgeva la rendicontazione prima dell’uscita di quella delibera (che è attuativa della legge regionale del ‘97 sul funzionamento dei gruppi consiliari)? Ce n’era una precedente? Se no, come sono stati scelti i modelli di rendicontazione dei gruppi? Modelli nei quali, appunto, si prevede che possano essere rendicontate spese per “servizi televisivi” all’interno della voce di spesa “pubblicazioni” (che prevede possibili uscite anche per il “giornalino del gruppo” o “articoli su giornali”).
In Procura contabile si vuole capire meglio la “storia” di queste regole di rendicontazione: è una prassi “storica” consolidata o la rendicontazione da gennaio è cambiata? E nel caso, perché? Ci deve lavorare la Gdf, studiando le carte ma se necessario anche chiedendo in Regione ai diretti interessati.

Tratto da:
http://www.giornalisticalabria.it/2012/09/13/interviste-a-pagamento-solo-3-tv-consegnano-le-fatture

Ore 00.30 - MARK ZUCKERBERG (FACEBOOK): "FAREMO SOLDI CON LA TELEFONIA MOBILE".
Il fondatore di Facebook per la prima volta a confronto con la stampa dopo la Ipo: "Abbiamo perso due anni scommettendo su una tecnologia sbagliata ma ci rifaremo".
Facebook punta tutto sul mobile per riprendere quota e sostenere i ricavi nel prossimo futuro. E’ quanto emerge, secondo l’agenzia Afp e diverse fonti americane sul web, dal primo incontro del Ceo e fondatore Mark Zuckerberg con i giornalisti, dopo la disastrosa Ipo di maggio. Il fondatore di Facebook ieri a San Francisco in un incontro con il blog digitale TechCrunch ha detto che il calo del titolo, che dal debutto di maggio fissato al prezzo di 38 dollari ha perso il 50% del suo valore, “è stato ovviamente molto deludente”. “Facebook ha vissuto diversi alti e bassi nella sua storia”, ha aggiunto Zuckerberg, il cui messaggio è piaciuto agli analisti, tanto che il titolo del social network ha guadagnato il 3,4% a 20,08 dollari in fase di after hours.
Zuckerberg ha inoltre ammesso, secondo il Fianacial Times, che “il social network ha perso due anni puntando sulla tecnologia mobile sbagliata, e che l’errore maggiore è stato quello di scommettere su tecnologie web based basate sull'Html5, invece di realizzare direttamente soluzioni sulle piattaforme mobili di Apple e Google”. L'impegno è quello di lanciare "presto" una app su Android, dopo quella lanciata sul nuovo iPhone.
“Facebook vuole fare soldi, e li farà in futuro, con la telefonia mobile”, ha sottolineato Zuckerberg, ribadendo di non aver intenzione di cedere azioni sue per almeno altri 12 mesi. Il focus di Facebook, quindi, sarà indirizzato alla realizzazione di “killer application nel settore mobile e non in quello dei desktop” La priorità sarà quindi quella di accompagnare i suoi 900 milioni di utenti registrati su smartphone e tablet, realizzando servizi ad hoc e redditizi per dispositivi mobili. “Ora siamo una mobile company”, ha scandito il numero uno del social network, smentendo ancora una volta le voci secondo cui Facebook starebbe meditando di realizzare uno smartphone tutto suo. “Apple, Google, tutti i produttori fabbricano smartphone, noi andiamo nella direzione opposta”, ha detto, aggiungendo che il social network vuole realizzare un sistema profondamente integrato in tutti i device che la gente vuole usare.

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/it-world/17017_mark-zuckerberg-faremo-soldi-con-la-telefonia-mobile

Ore 00.20 - RIPETITORI E ANTENNE: INSTALLAZIONE PIU' SEMPLICE.
Nel Decreto Sviluppo 2, per ora soltanto in bozza, all’articolo 29, nella sezione dedicate al digital divide, spunta una norma che semplifica la vita agli operatori di Tlc, perché impedisce ai condomini di opporsi all’installazione di ripetitori e antenne sul palazzo. “Il proprietario o il condominio – si legge nel testo che modifica il Codice delle comunicazioni elettroniche – per quanto concerne, rispettivamente, l'immobile di proprietà e le parti comuni dell'edificio non possono opporsi all’accesso dell’operatore di comunicazione al fine di installare, collegare o manutenere gli elementi di rete quali fili, cavi, riparti, linee o apparati. Il diritto di accesso è consentito anche nel caso di edifici non abitati e in corso di costruzione”. Il provvedimento riguarda anche l'installazione di nuove antenne Lte, semplificando l'iter di richiesta per gli operatori che a partire da gennaio saranno impegnati nel roll out delle nuove reti 4G.
In cambio dell'installazione, la bozza del decreto prevede un’indennità al proprietario stabilita dal ministero dello Sviluppo economico “in base all’effettiva diminuzione del valore del fondo, all'onere che ad esso si impone ed al contenuto della servitù”. Inoltre, si velocizza anche l’iter per piazzare i cavi della banda larga e ultra larga nel sottosuolo delle strade cittadine. Il decreto stabilisce la superficie massima del ripristino del manto stradale sulla base della tecnica di scavo utilizzata, quali trincea tradizionale o minitrincea. I tempi per l’accoglimento della domanda da parte dei Comuni passano da 90 a 45 giorni nei casi normali, da 30 a 15 giorni per scavi inferiori ai 200 metri. Le aziende tlc saranno inoltre esentate dal pagamento per l’occupazione di suolo pubblico.

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/17031_ripetitori-e-antenne-installazione-piu-semplice


 13 SETTEMBRE 2012 - Giovedì 

Ore 14.40 - CIELO (SKY ITALIA): ACCORDO IN VISTA PER UTILIZZARE IL TASTO 9 DEL TELECOMANDO?
Vi proponiamo un articolo di borsaitaliana.it pubblicato oggi; precisiamo che il canale Cielo del gruppo Sky Italia si sintonizza (avvalendosi della LCN automatica) solo sul numero 26 e non sul numero 30.


MILANO (MF-DJ) - Il nuovo Novantesimo Minuto a portata di tasto, per esattezza il numero 9 del telecomando.
E' questa, scrive MF, l'altra faccia della medaglia, ancora sconosciuta al mercato, dell'acquisizione da parte di Sky I. dei diritti in chiaro dei gol delle partite del Campionato di calcio di serie A. Se infatti per tre anni Cielo, il canale di NewsCorp sul digitale terrestre, potra' trasmettere prima degli altri, Rai e Mediaset in primis, gli highlights delle partite, e forse anche reimpostare un programma come Quelli che il calcio, storica trasmissione di Rai Due, non e' detto che gli italiani dovranno faticare a trovare il canale dribblando tra il tasto 26 e il 30 a seconda delle regione in cui vivono.
Il possibile accordo di collaborazione strategica tra il colosso italiano di Rupert Murdoch e l'Espresso potrebbe infatti permettere entro l'anno l'irradiazione della giostra dei gol di Totti & C sulle frequenze di proprieta' del gruppo di Carlo De Benedetti che godono per l'appunto del privilegio di aver avuto assegnato il numero 9 sul telecomando dalla procedura deliberata dall'Autorita' per le Comunicazioni. Il progetto, rivelato da MF-Milano Finanza nei giorni scorsi, e' da qualche giorno al vaglio degli uomini dell'Ingegnere e di Andrea Zappia, ceo di Sky Italia, e dovrebbe essere annunciato in pompa magna ai primi di ottobre. Va da se' che la potenza di fuoco del calcio e della raccolta pubblicitaria (il dossier dell'alleanza stima in oltre 20 milioni di euro la possibile iniziale raccolta derivante dall'alleanza tra i due network) avrebbe un impatto fortissimo se potesse contare in futuro proprio sull'utilizzo del fatidico tasto 9.

Tratto da:
http://borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio

Ore 12.55 -  PUGLIA  - MUX CANALE 7: REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 28 Mux CANALE 7:
Nella sezione regionale PUGLIA IN DIGITALE abbiamo aggiornato la lista delle TV A BARI inserendo la composizione del mux CANALE 7, emittente televisiva di Monopoli (Bari). Il multiplex trasmette dalla postazione di Pozzo Maccheroni a Cassano delle Murge (Bari) e da Impalata a Monopoli (Bari) sul canale 28 UHF e contiene due emittenti tv, Canale 7 con la numerazione LCN 74 e 7 Plus con LCN 195. Consulta la nuova pagina con la griglia dei canali, i dettagli tecnici, i loghi e le immagini con lo z@pping TV del mux CANALE 7.

Mux CANALE 7 - Z@pping TV


Ore 12.45 -  PUGLIA  - MUX AMICA 9 TV: REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 28 Mux AMICA 9 TV:
Nella sezione regionale PUGLIA IN DIGITALE abbiamo aggiornato la lista delle TV A MANFREDONIA (FG) inserendo la composizione del mux AMICA 9 TV, emittente televisiva di Barletta (BAT). Il multiplex trasmette dalla postazione di Monte Ripanno a Corato (Bari) sul canale 28 UHF e contiene una sola emittente tv, la stessa AMICA9 TV con la numerazione LCN 91. Consulta la nuova pagina con la griglia dei canali, i dettagli tecnici, i loghi e le immagini con lo z@pping TV del mux AMICA 9 TV.

Mux AMICA 9 TV - Z@pping TV


Ore 11.55 - INTERFERENZE LTE-TV: DAL DECRETO SPARISCE IL FONDO TELCO (PER LE INTERFERENZE).
Sparisce dall'ultima bozza del Decreto sviluppo Bis il capitolo dedicato al fondo per risolvere il problema delle interferenze tra Lte e Tv digitale terrestre. Un passo indietro da parte del ministero dello Sviluppo anche a seguito delle proteste degli operatori - Tim e Vodafone - determinati a non farsi carico dei costi e ricompattate contro Wind. Si aspetta che il provvedimento faccia nuovamente la sua comparsa, modificato, a ridosso del voto al Consiglio dei ministri (fine mese). Ma non si esclude che venga riproposta una nuova versione all'interno del decreto semplificazioni (in cdm venerdì).
Intanto è previsto entro fine mese il Tavolo tecnico istituito dal Dipartimento delle Comunicazioni del Mise per condividere con operatori (Tim, Vodafone e Wind) ed emittenti tv i risultati di una doppia serie di prove effettuate nel corso dell'ultimo anno: dalle sperimentazioni condotte sul campo da operatori e dipartimento delle Comunicazioni del Mise, e dalle simulazioni di laboratorio condotte sotto l'egida della Fondazione Bordoni (peraltro presente al tavolo). Tra le sperimentazioni sul campo, quella condotta quest'estate a Tor San Giovanni, presso il Centro Nazionale Controllo Emissioni Radio Elettriche, e quella a San Benedetto del Tronto, conclusasi ai primi di agosto.
“La coesistenza tra sistemi di telecomunicazione di nuova generazione (Lte) nella banda a 800 MHz e sistemi di diffusione della televisione digitale terrestre, in tecnologia Dvb-T(2), in banda IV e V (canali 21-60) è complessa – conferma Donatella Proto, dirigente del Dipartimento delle Comunicazioni responsabile del Tavolo Tecnico -. Esiste un problema di saturazione di banda, un problema di canali adiacenti, un altro problema legato agli amplificatori, un altro che riguarda le antenne condominiali e non condominiali, un problema di distanza del segnale dalle antenne televisive. Tengo a precisare che in base alle nostre sperimentazioni non è detto che le interferenze si verifichino, una volta accesi i ripetitori Lte”.
I risultati ufficiali della sperimentazione non sono ancora di dominio pubblico, ma secondo indiscrezioni raccolte dal Corriere delle Comunicazioni i problemi di saturazione delle antenne di ricezione televisiva causati dall’Lte sono gravi. Talmente gravi che durante la sperimentazione sul campo a San Benedetto del Tronto gli operatori sono stati costretti a spegnere i ripetitori per non oscurare il segnale televisivo durante le partite dell’Europeo di calcio. Un esito simile a quanto già avvenuto in Francia, dove le sperimentazioni degli operatori francesi condotte nella città di Laval nell’ottobre del 2011 furono interrotte per non oscurare il segnale televisivo durante le partite del Sei Nazioni di rugby.
Nella peggiore delle ipotesi i ripetitori e le antenne 4G potrebbero accecare il segnale di un televisore su quattro. Altre stime parlano di un milione di televisori potenzialmente colpiti.
I risultati del Tavolo Tecnico del Mise sono legati a doppio filo alla costituzione del fondo delle telco, presente nero su bianco in una delle ultime bozze del Decreto Sviluppo, che potrebbe porre in carico a Wind al 50%, Telecom Italia e Vodafone in quota al 25% a testa, la soluzione del problema interferenze. L’entità del fondo, secondo voci che circolano, sarebbe pari a 100 milioni di euro. Il problema interferenze si risolve montando un filtro sul ricevitore dell’antenna tv, previo intervento di un antennista.
Vodafone e Telecom Italia
non avrebbero alcuna intenzione di pagare per interferenze provocate dalle risorse in capo a Wind, che in sede di asta Lte si è aggiudicata con uno sconto rispetto ai competitor il blocco di frequenze “sporche”, adiacenti al canale 60 di La7. Già in sede di asta si sapeva che l’ultimo canale televisivo, il 60, poteva ricevere delle interferenze dal primo canale delle telecomunicazioni, il 61 acquisito da Wind. Ed è per questo che Wind ha pagato di meno in sede di asta. Ma c’è un altro problema di potenziali interferenze, si tratta dell'accecamento, molto più ampio e potenzialmente dannoso delle frequenze adiacenti, e di cui in sede di asta Lte non si è parlato ma che è stato oggetto del Tavolo Tecnico del Mise. Quando arriverà l’Lte, le potenze di trasmissione irradiate su tutta la banda Uhf dalle stazioni radio base delle telecomunicazioni da parte di tutti gli operatori potrebbero avere un effetto di saturazione dei filtri delle antenne televisive riceventi che si trovano nelle vicinanze. In altri termini, la potenza di trasmissione del segnale delle stazioni radio base potrebbe mandare in tilt le antenne televisive che si trovano nei dintorni.
Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/17015_interferenze-lte-tv-dal-decreto-sparisce-il-fondo-telco


 12 SETTEMBRE 2012 - Mercoledì 

Ore 22.20 -  SICILIA  - MUX R.S. PRODUZIONI: RITORNA TMC TELEMONDO CENTRALE.
UHF 29 Mux R.S. PRODUZIONI:
Il canale TMC TELEMONDO CENTRALE è stato riattivato nel mux R.S. PRODUZIONI, sul canale 29 UHF dalla postazione di Contrada Patro a Ragusa.
Fonte: DTS SICILIA




Ore 20.30 - FREQUENZE TV: DOMANI AGCOM ESAMINA DISCIPLINARE DI GARA.
Domani l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni esaminerà una bozza del regolamento per l'asta delle frequenze Tv frutto del cosiddetto dividendo digitale e dopo che il governo ha deciso l'annullamento del beauty contest. Lo si legge nell' ordine del giorno pubblicato sul sito dell'organismo di vigilanza.
Al secondo punto si prevede l'avvio dell'esame di uno schema di provvedimento concernente le procedure di gara previste dalla legge n. 44/2012 in materia di frequenze televisive".
L'autorità poi dovrebbe deliberare l'avvio "della consultazione pubblica relativa all'analisi dei mercati della terminazione Sms su singole reti mobili", analisi funzionale a stabilire gli operatori con maggior forza e quindi stabilire eventuali interventi sulle tariffe. L'altra consultazione all'esame di Agcom è quella sui "prezzi, per l'anno 2012, dei servizi di terminazione su rete fissa offerti in modalità Tdm (Time Division Multiplexin) dagli operatori alternativi" ovvero su reti private.

Tratto da:
  http://it.reuters.com/article/italianNews

Ore 20.15 -  PUGLIA  - PROVINCIA DI FOGGIA: REALIZZATE LE LISTE DELLE TV A CERIGNOLA, MANFREDONIA E SAN SEVERO.
Nella sezione regionale PUGLIA IN DIGITALE abbiamo realizzato le pagine con l'elenco dei mux sintonizzabili in tre località della provincia di Foggia.
Nelle
nuove liste delle TV A CERIGNOLA (FG), delle TV A MANFREDONIA (FG), e delle TV A SAN SEVERO (FG), potete consultare le composizioni e lo z@pping TV di tutti i mux nazionali e di alcuni
mux locali; quelli mancanti sono in corso di realizzazione e saranno aggiunti nelle prossime settimane.
Segnaliamo che sull' UHF 34 del Mux RADIO NORBA TV è presente il segnale ma non viene sintonizzato nessun canale.



Ore 12.25 -  LAZIO  - REALIZZATA LA NUOVA LISTA DELLE TV A ROMA.
Nella sezione regionale LAZIO IN DIGITALE abbiamo realizzato la nuova lista delle TV A ROMA. Abbiamo modificato con un nuovo stile quella precedente, potete consultare tutti i canali sintonizzabili in ogni mux con le numerazioni LCN, le postazioni da dove irradiano il segnale, e i livelli del segnale che abbiamo rilevato nella nostra postazione ricevente nella localiltà di Monterotondo Scalo (Roma). Inoltre cliccando sui loghi o sul nome del multiplex potete visualizzare la pagina con i dettagli tecnici e con le immagini dello z@pping TV di ogni singolo mux ricevuto nella capitale.
Consulta la nuova pagina delle
TV A ROMA.



Ore 11.20 -  EMILIA-ROMAGNA  - 7 GOLD: "MAI CHIESTO AI GIORNALISTI DI PROCACCIARE".
BOLOGNA – I giornalisti che lavorano ai notiziari di 7 Gold Emilia Romagna sono assunti con contratto di lavoro Frt, qualifica “telereporter”. L’editore non ha mai chiesto loro di fare i procacciatori d’affari per conto della concessionaria di pubblicità, né di realizzare interviste dietro corrispettivo da parte degli intervistati.
Lo scrive l’editore di Sestarete & Rete 8 srl – 7 Gold Emilia-Romagna, riferendosi alla vicenda delle interviste pagate di alcuni consiglieri regionali su tv e radio locali emiliano-romagnole.
“Il sig. Dario Pattacini (uno dei conduttori coinvolti nella vicenda, ndr), che nella scorsa stagione ha condotto la trasmissione «7 in Punto» – si legge in una nota – ha sempre operato in totale autonomia e non ha mai fatto parte della redazione giornalistica di 7 Gold né ha mai contribuito in alcun modo alla realizzazione dei notiziari”.
“Anche i vari esponenti politici intervistati su questo argomento dagli organi di stampa non hanno mai fatto riferimento a proposte di passaggi a pagamento all’interno dei nostri notiziari – aggiunge l’editore – Per questo motivo Sestarete & Rete8 srl, al fine di tutelare il prestigio della testata giornalistica si riserva di adire le vie legali contro chiunque tenti di equiparare il lavoro e la funzione della sua redazione ad attività di natura commerciale del tutto estranee alla professione giornalistica”.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/09/11/7-gold-%E2%80%9Cmai-chiesto-ai-giornalisti-di-procacciare

Ore 11.10 -  FRIULI   EMILIA-ROMAGNA  - RAI: DEFINITIVE LE FREQUENZE IN EMILIA E FRIULI.
Le frequenze del canale 24 in Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia sono state assegnate alla Rai “in via definitiva” dal ministero dello Sviluppo economico. A precisarlo è la stessa azienda in una nota, in replica ad alcuni articoli di stampa di oggi. Tali articoli, spiega Viale Mazzini, “associano la Rai al problema delle frequenze, già indicate per il beauty contest e oggetto della futura asta, occupate da emittenti locali. In particolare, si fa riferimento al canale 24 in Emilia Romagna e in Friuli Venezia Giulia. Questa frequenza è stata in realtà assegnata a Rai per il multiplex di servizio pubblico in via definitiva e non transitoria da parte del ministero dello Sviluppo economico con provvedimento datato 28 giugno 2012″. “Ipotizzare una modifica di tale frequenza - insiste la Rai - significherebbe causare ingiustificati disagi agli utenti. Rai ha per altro richiesto da tempo la rimozione delle interferenze a danno della reti del servizio pubblico in Emilia Romagna ad opera di emittenti di altre regioni, che penalizzano soprattutto la ricezione della programmazione regionale”.

Tratto da: http://www.primaonline.it/2012/09/12/109307/tv-rai-definitive-le-frequenze-in-emilia-e-friuli

Ore 10.45 -  LAZIO  - ROMA: SI E' TOLTA LA VITA FRANCESCA BONFANTI, GIORNALISTA DI RADIO CENTRO SUONO SPORT.
ROMA – Una notizia sconvolgente, di quelle che non si vorrebbero mai dare, sta facendo il giro delle redazioni radiofoniche romane: la notte scorsa Francesca Bonfanti, 41 anni, una delle voci più conosciute ed amate della radio nella Capitale – attualmente conduceva “Doppia vela 21” sulle frequenze di Centro Suono Sport – si è tolta la vita, gettandosi dal ponte della ferrovia, al Mandrione, in via Casilina vecchia.
A dare l’allarme al 113 è stato un passante, che l’aveva notata prima spogliarsi e poi lanciarsi nel vuoto da un’altezza di oltre 30 metri.
Vani, purtroppo, i tentativi dei medici del 118 che, per salvare la giornalista, hanno calato con delle corde una dottoressa che ha fatto di tutto per rianimarla. Il cuore di Francesca, però, non ce l’ha fatta. Ha cessato di battere appena trasferita in ambulanza. A rendere ancor più agghiacciante il gesto della popolare giornalista e conduttrice radiofonica (sembra che negli ultimi tempi soffrisse di una forte depressione), il fatto che si sia uccisa nel giorno del suo compleanno.
Increduli i colleghi e quanti la conoscevano, perché “Francesca – dicono – era apprezzata da tutti per il suo spirito gioviale e la sua ironia”.
Francesca Bonfanti era una delle voci dell’etere più famose a Roma, amata dagli ascoltatori per le sue vivaci satire sui “personaggi” – anche colleghi – che popolano le radio capitoline. Per anni era stata l’anima, sempre sulle frequenze di Centro Suono Sport, della trasmissione “State bene così”.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/09/11/tragedia-a-roma-si-e-tolta-la-vita-francesca-bonfanti

Ore 10.15 -  MUX NAZIONALI  - CANALE ITALIA MUX 1: RINOMINATA ITALIA 136.
UHF 39-42-45-53 CANALE ITALIA Mux 1:
Il canale ITALIA 136 (lcn 136) è stato rinominato da 136 al giusto identificativo ITALIA 136.




Ore 09.45 - INTERFERENZE LTE-TV: SI SPACCA IL FRONTE DELLE TELCO.
Il fronte delle telco si spacca sulla costituzione del fondo ad hoc per finanziare gli interventi necessari a mitigare le interferenze dell’Lte agli impianti di ricezione del segnale tv del digitale terrestre.
Dovrebbe essere Wind, che detiene il blocco di frequenze a 800 MHz "sporche" in quanto adiacenti al canale televisivo, a farsi carico in misura maggiore degli altri competitor - Telecom Italia e Vodafone - dell'onere di eventuali interferenze. Secondo quanto risulta al Corriere alle Comunicazioni, il fondo delle telco, inserito nell'ultima bozza del Decreto Sviluppo (Articolo 34 “Diffusione delle tecnologie di rete a banda larga fissa e mobile”) dovrebbe essere ripartito per il 50% a carico di Wind e per il 25% a testa di Telecom Italia e Vodafone. Ma Vodafone e Telecom Italia non avrebbero alcuna intenzione di pagare per interferenze provocate dalle risorse in capo a Wind.
La bozza del Decreto Sviluppo consultata dal Corriere delle Comunicazioni prevede che “i parametri per la costituzione di detto fondo sono definiti dal medesimo regolamento considerando anche l’importo di aggiudicazione dei singoli blocchi, il numero di stazioni radio base operanti su suddetta banda, la distanza tra la frequenza operativa e il margine superiore della banda televisiva ed i risultati delle attività di sperimentazione effettuate”.
"Se gli oneri del fondo dovessero gravare su tutti gli aggiudicatari della banda a 800 Mhz in maniera indiscriminata, si determinerebbe una sensibile alterazione dell’equilibrio competitivo, oltre che della stessa asta, che si tradurrebbe in un ingiustificato vantaggio competitivo (per Wind, ndr) a danno degli altri, e dunque in una grave alterazione del mercato”, spiegano da Vodafone al nostro giornale. No comment da Telecom Italia che però, come Vodafone, non avrebbe alcuna intenzione di pagare. Fra l'altro Wind è stato l'operatore meno impegnato da un punto di vista dell'esborso economico nell'ambito dell'asta: Telecom Italia ha speso 1,26 miliardi, Vodafone 1,259 e Wind “soltanto” 1,12 miliardi proprio perché ha scelto le frequenze a 800 MHz meno pregiate però per questo anche più a rischio interferenze.
Le telco contestano l'istituzione del fondo a carico loro, ad un anno dalla gara Lte, poiché non previsto dal bando come invece disposto ad esempio nel Regno Unito, dove la creazione del fondo (da parte delle telco aggiudicatarie delle licenze) da 225 milioni di euro per mitigare le interferenze dell’Lte al Dtt era stata appunto decisa dall’Ofcom contestualmente alla gara. In Spagna invece il governo Rajoy ha stabilito che saranno i cittadini a pagare il conto della risintonizzazione, stimato in 300 milioni di euro.
Tutta da definire inoltre la gestione operativa del fondo delle telco: chi se ne dovrà occupare? Come sarà possibile verificare la correttezza dell’intervento sulle antenne Tv oggetto del rimborso? Nel decreto sviluppo ci sarebbero novità anche sul fronte dell'elettrosmog. Vista l’impossibilità di modificare la normativa in materia di emissioni elettromagnetiche, che in Italia è la più restrittiva d’Europa e fissa a 6 v/m il limite massimo di emissione, il ministero starebbe studiando delle misure per facilitare l’operato delle telco in fase di roll out dell’Lte.Una misura che in parte compenserebbere la "stangata" legata alla creazione del fondo anti-interferenze.
Infine, sempre secondo quanto risulta al nostro giornale le sperimentazioni in tema di interferenze effettuate a Tor San Giovanni dal tavolo tecnico del Dipartimento della Comunicazione e le simulazioni effettuate dalla Fondazione Ugo Bordoni, avrebbero individuato due componenti principali alla base delle interferenze: da un lato, la saturazione del decoder e/o dell’amplificatore d’antenna dovuto all’Lte, dall’altro le interferenze dei canali adiacenti. Dalle sperimentazioni effettuate, il cui esito sarà reso pubblico entro settembre, la componente di saturazione, provocata da tutti i blocchi a 800 Mhz indistintamente (quindi da tutti gli operatori), è il primo elemento che interviene a saturare il ricevitore tv. Qualunque stazione radio base Lte accesa in un raggio di 150 metri dalle antenne tv porterebbe alla saturazione dei ricevitori tv. Per risolvere il problema della saturazione sarebbe necessario inserire un filtro negli impianti di ricezione che risolverebbe anche i problemi di interferenza del canale adiacente di Wind.  
Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/16973_interferenze-lte-tv-si-spacca-il-fronte-delle-telco


 11 SETTEMBRE 2012 - Martedì 

Ore 22.25 - I GOL DELLA SERIE A PER TRE ANNI SU CIELO.
Sarà Cielo a trasmettere i gol in chiaro della serie A per questa e le prossime due stagioni del campionato. La Lega professionistica di serie A ha annunciato di aver ceduto a 'Cielo', canale 'free' di Sky (visibile sul digitale terrestre e sul bouquet satellitare della pay tv), i diritti del pacchetto 6A, che contiene - tra l'altro - i collegamenti in diretta prima e durante le partite e le interviste in diretta nel post-gara. Cielo ha acquistato dalla Lega A i diritti per il triennio 2012-2015 per la trasmissione in esclusiva in tutto il territorio nazionale degli highlights della serie A. In particolare, il canale visibile sul digitale terrestre trasmetterà per primo e in esclusiva, dalle 18 alle 18.15 della domenica, i gol in chiaro del campionato di calcio di serie A e sarà anche la nuova 'casa' televisiva in chiaro della domenica pomeriggio in diretta dagli stadi della Serie A.
Tratto da: http://sport.sky.it/sport/calcio_italiano/2012/09/11/cielo_serie_a_diritti_gol_2012_2015


Ora è ufficiale, Sky Italia ha acquistato il pacchetto 6A dei diritti tv della Serie A dalla Lega Calcio. In questo modo sul suo canale gratuito del digitale terrestre potrà mandare in onda per prima (e solo per 15 minuti, dalle 18 alle 18.15) gli highlights delle partite di Serie A che si giocheranno ogni domenica prima delle 15. Stesso discorso per i posticipi: Sky potrà mostrare le azioni salienti dalle 22.50 alle 23.05 in chiaro su Cielo, anticipando le omologhe trasmissioni della Rai, compresa la Domenica Sportiva.
Il pacchetto 6A era rimasto fino ad oggi invenduto e la Rai si era orientata sul più economico 6B acquistandolo sin dal maggio scorso per poter garantire un altro triennio di 90° Minuto e della Domenica Sportiva, le sue storiche trasmissioni dedicate al calcio. All’interno ci sono anche i diritti che consentono la realizzazione di un programma simile a Quelli che il calcio, vale a dire le immagini in corso gara dalle tribune.
In molti, troppi, avevano gridato al rischio “morte” per 90° minuto ignorando il fatto che la tv di Stato si era assicurata i diritti del 6B da tempo. Sky ha comunque la possibilità di “bruciare sul tempo” la Rai togliendo appeal a 90°, trasmissione già di fatto “mutilata” dal predominio delle pay tv che mostrano tutto in tempo reale senza tanti fronzoli e senza dover attendere più di un’ora dal fischio finale per rivedere le immagini. Ora su Cielo si apre la possibilità anche di realizzare un programma “concorrente” a Quelli che… magari sfruttando un volto storico della trasmissione che dallo scorso anno è entrato a far parte della squadra della pay tv satellitare, quello di Simona Ventura.

Tratto da:
http://www.tvblog.it/post/73183/diritti-tv-serie-a-90-minuto-e-vivo-ma-cielo-arriva-prima

Ore 20.00 -  ABRUZZO  - MUX TV SEI: CAMBIO DI DENOMINAZIONE PER SEI IN ABRUZZO, NUOVI LOGHI E NUOVA GRAFICA DEI CANALI.
UHF 43 Mux TV SEI:
Rispetto alla nostra ultima segnalazione è cambiata per ben due volte la denominazione del canale SEI IN ABRUZZO (LCN 634), che trasmette l'emittente di Atri (TE) AB CHANNEL. Da alcune settimane era diventato AbChannel (TV6), da oggi viene sintonizzato invece come AB CHANNEL(TV6). Da segnalare inoltre che dal 1°settembre l'emittente TVSEI ha rinnovato la grafica e i loghi delle sue emittenti, abbiamo aggiornato quello di TVSEI (LCN 14), nei prossimi giorni modificheremo anche i loghi e le immagini degli altri canali del mux TV SEI.

Ore 19.40 -  ABRUZZO  - MUX ATV7: ARRIVA TVSEI ABRUZZO, LA TV DI SILVI MARINA (TE) DIVENTA REGIONALE.
UHF 23 Mux ATV7

Un altra televisione provinciale abruzzese espande la propria copertura e diventa regionale. Questa volta tocca all'emittente di Silvi Marina (TE) TVSEI, che da oggi arriva nel mux di ATV7, è sintonizzabile con l'identificativo TVSEI Abruzzo e con la stessa LCN 14 dello stesso canale presente nel mux TVSEI, ha iniziato anche a trasmettere nel formato panoramico 16:9. Inoltre è stato eliminato Teleregione, che aveva la numerazione LCN 606. Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia dei canali e con lo z@pping TV del mux ATV7.





Ore 08.25 -  MARCHE  - MUX TVP ITALIA: AGGIORNAMENTO DEI CANALI VERA TV.
UHF 35 Mux TVP ITALIA:
Questa la nuova situazione dei sei canali del mux TVP ITALIA, attivo per il momento solo dal Monte Conero (AN) sul canale 35 UHF:
LCN 79 - VERA TV (trasmette con il logo di VERA TV a sinistra e quello di TVP ITALIA a destra)
LCN 187 - VERA NEWS (con il logo VERA NEWS a sinistra e quello di TVP ITALIA a destra)
LCN 286 - VERA SPORT (solo logo a destra e schermo nero)
LCN 638 - CRISHOP (schermo nero)
LCN 639 - E20.TV (schermo nero)
LCN 640 - Lepido Games (schermo nero)





Ore 05.45 - FREQUENZE TV: FRT E AERANTI-CORALLO CONTRO I BANDI DEL MISE.
Secondo le associazioni i provvedimenti per la riassegnazione che riguardano Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli, Emilia Romagna, Lazio modificano ingiustificatamente i criteri adottati in altre regioni. "A rischio la programmazione aziendale".
Frt e Aeranti-Corallo criticano duramete i bandi emanati dal ministero dello Sviluppo Economico per la riassegnazione delle frequenze in Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio (esclusa la provincia di Viterbo) e Campania. Secondo le associazioni i bandi "modificano ingiustificatamente i criteri di assegnazione già adottati nei procedimenti relativi ad altre dieci regioni svoltisi dal 2011", impedendo alle imprese qualsiasi programmazione aziendale.
In particolare i nuovi bandi prevedono che la valutazione del patrimonio netto e dei dipendenti avvenga con riferimento alla sola attività di operatore di rete (che deve essere contabilmente separata rispetto a quella del fornitore di servizi di media audiovisivi) mentre, nella presente fase di transizione, le imprese sono state fino ad oggi considerate, anche in altri provvedimenti normativi, unitariamente con riferimento alla attività di operatore di rete e di fornitore di servizi di media audiovisivi per il marchio ex analogico.
"Vengono inoltre abolite le intese volontarie ai fini delle assegnazioni frequenziali - ricordano Frt e Aeranti-Corallo - e vengono previste intese obbligatorie d’ufficio tra le emittenti che operano su una stessa frequenza nella regione; viene abolita la possibilità di costituire società consortili ai fini dell’assegnazione di un’unica frequenza condivisa; i soggetti che eserciscono reti K-sfn o Mfn, pur partecipando alla procedura con un’unica domanda vengono valutati separatamente per ognuna delle parti isofrequenziali delle reti esercite".
Il bando relativo alla regione Lombardia sottrae il canale 35 all’emittenza locale che in base alla pianificazione Agcom (delibera n.265/12/Cons) è riservato alle tv locali. Secondo le associazioni "la previsione delle intese a carattere obbligatorio d’ufficio rende assolutamente casuale la possibilità per le emittenti di collocarsi in posizione utile nelle graduatorie e penalizza enormemente tutte le emittenti che operano su frequenze che sono state assegnate solo su una parte limitata del territorio regionale".
La sottrazione del canale 35 all’emittenza locale in Lombardia ridurrebbe, in contrasto con la pianificazione Agcom, le risorse frequenziali destinate alla stessa emittenza locale in detta regione. "In tale contesto – evidenziano – è probabile che si sviluppi un notevole contenzioso giudiziale, in quanto le tv locali penalizzate dalle scelte ministeriali, ricorreranno avanti il Tar Lazio per far valere le proprie ragioni". "Tutto questo - concude la nota - si sta verificando perché la gestione della transizione al digitale nell’ultimo anno non ha tenuto conto, in alcun modo, delle problematiche del settore televisivo locale e degli impatti conseguenti alle scelte operate".

Tratto da:
http://www.corrierecomunicazioni.it/media/16978_frequenze-frt-e-aereanti-corallo-contro-i-bandi-del-mise


 10 SETTEMBRE 2012 - Lunedì 

Ore 22.20 -  TOSCANA  - ALLARME PER "ITALIA 7", "OTTO TOSCANA" E "RETE 37".
FIRENZE – Situazione “molto pesante” per i lavoratori delle televisioni che fanno capo al Gruppo Poli (Italia 7, 8 Toscana e Rete 37): ritardi nel pagamento degli stipendi, ormai da circa due anni, mancati pagamenti negli ultimi mesi. Il tutto aggravato da 3 licenziamenti, gli ultimi due datati 3 settembre.
E’ quanto hanno riferito lavoratori, tecnici e giornalisti delle emittenti che hanno incontrato Assostampa Toscana e Slc-Cgil. Il tutto “senza che mai l’azienda si sia sentita in dovere di dare, a norma di contratto, informazioni esaustive sulla situazione di crisi né ai lavoratori né alle organizzazioni sindacali”. Assostampa e Slc Cgil hanno offerto la propria tutela ai lavoratori, hanno proclamato lo stato di agitazione riservandosi di indire azioni di mobilitazione e di lotta.
Nel frattempo è stato deciso di chiedere un incontro urgente alle direzioni aziendali “per ottenere quelle informazioni che non sono state date in precedenza”.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it



Ore 18.55 -  TOSCANA  - MUX ANTENNA 5: REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 21 Mux ANTENNA 5:
Nella sezione regionale TOSCANA IN DIGITALE, grazie alla collaborazione di Roberto, abbiamo aggiornato le liste delle TV A SIENA e delle TV A POGGIBONSI (SI) aggiungendo la composizione del mux ANTENNA 5, emittente televisiva di Empoli (Fiirenze), che trasmette sul canale 21 UHF. Il multiplex contiene sei canali tv: ANTENNA 5 (LCN 72), ANTENNA 5 SPORT (LCN 198), in alta definizione ANTENNA 5 EXTRA HD (LCN 622), ANTENNA 5 NEWS (LCN 691), ANTENNA 5 SILVER (LCN 692) e ANTENNA 5 SOCIAL (LCN 693). Consulta la pagina per visualizzare la griglia dei canali, i loghi e lo z@pping TV del mux ANTENNA 5.

Mux ANTENNA 5 - Z@pping TV


Ore 11.20 - 3 ITALIA: AUMENTO DELLA COPERTURA E A FINE ANNO SI PARTE CON LTE.
"Da inizio anno copertura 3G estesa in altri 570 nuovi centri", annuncia al Corriere delle Comunicazioni il Chief operating officer. "Battesimo Lte entro fine anno". Nel biennio 2013-2014 previsto un investimento di un ulteriore miliardo di euro per la realizzazione di 2mila nuovi siti Lte-ready.
Procede secondo i programmi la copertura di rete di 3 Italia, che a settembre ha raggiunto 570 nuovi comuni con la sua rete 3G a fronte degli 800 nuovi comuni che intende coprire entro fine anno.
Lo ha detto al Corriere Comunicazioni il Chief Operating Officer Dina Ravera, precisando che “3 Italia sta investendo tantissimo nello sviluppo della propria rete mobile - dice Dina Ravera - Esclusi gli oneri per l’asta Lte, nel biennio 2011-2012 abbiamo investito più di un miliardo di euro per potenziare la nostra rete in termini di copertura, capacità e prestazioni. Il piano prevede infatti di coprire 800 nuovi comuni in banda larga mobile entro l’anno. A inizio settembre eravamo già a quota 570 ed oggi raggiungiamo il 92% della popolazione.
Abbiamo anche investito per rendere la nostra rete più capiente, trasformando in full Ip tutte le nostre dorsali di trasporto e di backhauling. In termini di prestazioni ciò significa che oggi possiamo offrire i 42 mbps su tutta la nostra rete radiomobile. In attesa dell'Lte, si tratta della la massima velocità oggi raggiungibile in Italia attravero le reti mobili". Nel biennio 2013-2014, prosegue Ravera, "abbiamo previsto un ulteriore investimento di un miliardo di euro, per la realizzazione di 2mila siti nuovi “Lte ready” e per il network Lte nelle maggiori città italiane nei prossimi due o tre anni. Altri investimenti sono previsti sulla frequenza a 900 Mhz per migliorare le prestazioni all’interno delle case".

Per fine anno l’operatore controllato da Hutchison Whampoa prevede di iniziare la copertura Lte, sui tre blocchi delle frequenze a 1800 Mhz di cui già dispone. L’accensione dell’Lte avverrà per zone a partire da fine anno.

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/16957_ravera-3-italia-800-nuovi-comuni-in-banda-larga-entro-l-anno

Ore 11.10 - FREQUENZE TV: UNA NOMINA PUO' BLOCCARE IL LAVORO DI AGCOM.
All’Agcom restano ora solo 90 giorni per definire il regolamento per l’assegnazione delle frequenze ex beauty contest. E il lavoro è appena iniziato. Il rischio è che alle difficoltà non da poco del problema in sé (per quanto tempo assegnarle? potrà partecipare Mediaset? quante frequenze si potranno assegnare a un unico soggetto? che fare con il Dvbh?) se ne somma uno che è una specie di tegola caduta improvvisamente sull’Agcom: Roberto Viola, il potente direttore generale che per anni è stato punto di riferimento tecnico e giuridico dell’Autorità, è andato a Bruxelles a fare il vicedirettore generale dell’importante direzione Ict e potrebbe diventarne a breve il numero uno. Ma ha lasciato l’Autorità a Roma in un empasse difficile da sbloccare. Un successore non si vede ancora all’orizzonte. L’interim è assegnato al vicesegretario generale vicario Antonio Perrucci, uomo di competenze soprattutto telefoniche. A via Isonzo ci sono però pressioni per affiancare a Perrucci, in questa fase cruciale, una persona più esperta di media. Sarebbe Laura Aria, direttore della divisione media. Solo che è anche l’autrice del testo del beauty contest e in particolare della parte di regolamento che aveva finito per assegnare le frequenze migliori proprio alla parte di “contest” a cui poteva accedere anche Mediaset. Si attendono polemiche.
Tratto da: http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2012/09/10/news/frequenze_tv_una_nomina_pu_bloccare_il_lavoro_di_agcom-42253854/