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 11 MARZO 2012 - Domenica 

Ore 23.30 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELE A+: RITORNA IN ONDA BETTING CHANNEL, SCHERMO NERO PER SUPERGAME TV E TV7 TRIVENETA NETWORK.

UHF 21 Mux TELE A+:
Sono tornate in onda le trasmissioni del canale Betting Channel, senza numerazione LCN. Ritornano a schermo nero SuperGame TV, con LCN 641, e TV7 Triveneta Network con LCN 642.




Ore 22.00 -  LAZIO E ROMA  - MONTE MARIO ROMA: ATTIVATO RETE A MUX 1, ECCO CHI CI TRASMETTE.

Da alcuni giorni è stato attivato dalla postazione di Monte Mario a Roma il canale 44 UHF del Mux 1 di RETE A, dove era già opertativo il Mux 2 di RETE A. Con quest'ultima attivazione sono irradiati da questo importante sito, che copre l'intera città di Roma, quasi tutti i mux nazionali insieme alla maggior parte di quelli locali. Vi ricordiamo che alcuni anni fa questa postazione doveva essere completamente smantellata a causa dell'inquinamento elettromagnetico. In tutto trasmettono da Monte Mario 25 mux, di cui 15 mux nazionali raggruppati tutti nell'alto traliccio della Rai in Via Cadlolo, 9 mux locali che trasmettono invece poco più distante in Via Trionfale e 1 solo in Via Parco della Vittoria, sempre in zona. Quasi tutti i mux locali hanno però potenza molto ridotta e coprono solo una piccola parte della città. Da segnalare che stranamente non è stato ancora attivato il mux 4 della RAI e, sempre per i mux nazionali, manca quello di RETE CAPRI. Assenti inoltre i due mux di CANALE ITALIA, il mux di TIVUITALIA, il mux DVB-H MEDIASET 3, e per quanto riguarda quelli interregionali manca il mux TELECAMPIONE. Non sono presenti nemmeno 18 mux locali che trasmettono solo da Monte Cavo. Vi elenchiamo un riepilogo dei mux trasmessi da Monte Mario, potete vedere nell'immagine il traliccio RAI di via Cadlolo.

15 Mux NAZIONALI - MONTE MARIO traliccio RAI Via Cadlolo:
VHF 08 - EUROPA 7 Mux DVB-T2
VHF 09 - RAI Mux 1
UHF 25 - RAI Mux 6
UHF 26 - RAI Mux 3
UHF 30 - RAI Mux 2
UHF 33 - RETE A Mux 2
UHF 36 - MEDIASET Mux 2
UHF 44 - RETE A Mux 1
UHF 47 - TIMB Mux 1
UHF 48 - TIMB Mux 3
UHF 49 - MEDIASET Mux 4
UHF 50 - Mux DFREE
UHF 52 - MEDIASET Mux 1
UHF 56 - MEDIASET Mux 5
UHF 60 - TIMB Mux 2

9 Mux LOCALI - MONTE MARIO Via Trionfale:
UHF 24 - Mux RETESOLE
VHF 27 - Mux TELEPACE
UHF 28 - Mux NAPOLI TIVU'
UHF 29 - SUPER 3 Mux 2
UHF 31 - Mux ROMAUNO
UHF 32 - Mux 7 GOLD LAZIO
UHF 42 - SUPER 3 Mux 1
UHF 43 - Mux T9
UHF 46 - Mux GOLD TV

1 Mux LOCALE - MONTE MARIO Via Parco della Vittoria:
UHF 23 - Mux CANALE ZERO


7 Mux NAZIONALI e INTERREGIONALI assenti:
UHF 22 - CANALE ITALIA Mux 2

UHF 34 - Mux TIVUITALIA
UHF 38 - MEDIASET Mux 3 DVB-H
UHF 39 - CANALE ITALIA Mux 1
UHF 40 - RAI Mux 4
UHF 57 - Mux RETE CAPRI
UHF 66 - Mux TELECAMPIONE

18 Mux LOCALI assenti:
VHF 05 - Mux TELEDONNA

VHF 06 - Mux CANALE 10
VHF 10 - Mux TELEROMADUE
UHF 21 - Mux TELE A+
UHF 41 - Mux TELEITALIA
UHF 45 - Mux CTV
UHF 51 - Mux TELELAZIO RETEBLU
UHF 53 - Mux TELETUSCOLO
UHF 55 - Mux IDEA TV
UHF 59 - Mux IES TV
UHF 61 - Mux TELESTUDIO
UHF 62 - Mux RETE ORO
UHF 63 - Mux TVR VOXSON
UHF 64 - Mux TELEROMA 56
UHF 65 - Mux TELEVITA
UHF 67 - Mux TELEREPORTER ROMA
UHF 68 - Mux TELEAMBIENTE
UHF 69 - Mux SUPERNOVA

Ore 09.50 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETE CAPRI: RITORNA IL CARTELLO CON IL LOGO SU CAPRI CASINO'.
UHF 57 (All digital) / UHF 62 (Sardegna) Mux RETE CAPRI:
Il canale Capri Casinò, con LCN 149, non è più a schermo nero ma è tornato in onda il cartello fisso con il logo.





 10 MARZO 2012 - Sabato 

Ore 21.35 -  LIGURIA  - TELEGENOVA AL COLLASSO: DOPO GLI STIPENDI TAGLIATA ANCHE LA LUCE.
Da mesi senza stipendio, i giornalisti e gli operatori di Telegenova sono rimasti anche senza luce, con l' impossibilità di produrre la parte giornalistica dell' emittente, che anche ieri non è andata in onda. I sindacati denunciano la crisi dell' emittente e definiscono le difficoltà dei lavoratori parlando di «una situazione inaccettabile». Un documento durissimo firmato da Marcello Zinola, segretario dell' Associazione Ligure Giornalisti e Gianni Pastorino, segretario Slc-Cgil di Genova, ribadisce il «giudizio negativo» sui nuovi proprietari, subentrati a novembre nel ramo d' azienda dedicato alla produzione dei programmi, che è stato invece separato dalla rete. In mezzo sono rimasti i 17 dipendenti dell' emittente, 5 giornalisti e 12 amministrativi e tecnici, con 4 persone in cassa integrazione a zero ore. I dipendenti non ricevono più lo stipendio da mesi, lavorano in condizioni impossibili, e in ultima denunciano questo episodio: il 6 marzo scorso l' azienda «ha comunicato la chiusura temporanea della sede causa cambiamento del gestore che fornisce l' energia elettrica. In altre parole, nella sede di via XX settembre non c' è energia elettrica, dunque non si può lavorare. La programmazione giornalistica è stata sospesa, mentrei programmi di intrattenimento sono assemblati in altre sedi. Secondo la nota sindacale «la storia di Telegenova oggi è fatta di decreti ingiuntivi per i salari non percepiti, ispezioni da parte degli enti previdenzialie del lavoro, un procedimento giudiziario per comportamento antisindacale, anche il Corecom informato della situazione dell' emittente». Il sindacato lancia quindi un appello alle istituzioni e alla politica: «Non vi diciamo non andate a Telegenova, non partecipate a trasmissioni - è l' invito - ma vi chiediamo di informarvi prima su come le realizzeranno e nel rispetto di quali diritti e doveri».

Tratto da: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/03/09/telegenova-al-collasso-dopo-gli-stipendi-tagliata

Ore 18.40 -  ABRUZZO  - IN BREVE DA L'AQUILA: RIATTIVATA ANTENNA 10, SPENTI TRSP E ONDA TV, SENZ'AUDIO TELE A+.
Il canale 56 UHF (751,25 MHz) di ANTENNA 10 - 7 GOLD, postazione di Monte Luco di Roio a L'Aquila, è stato di recente riattivato, mentre rimane spento il
canale 57 UHF (759,25 MHz) di
TRSP, oltre al canale 54 UHF (735,25 MHz) di ONDA TV, entrambi trasmessi dagli impianti di trasmissione di Monte Luco di Roio, di recente anche quest'ultimo ha smesso di
funzionare. Oramai sono diversi mesi che si riscontra l'assenza dell'audio sul
canale 37 UHF (599,25 MHz) di TELE A PIU'.
Fonte
Tony L'Aquila.


Ore 18.10 -  CAMPANIA  - CRISI DEL SETTORE TELEVISIONE PRIVATE E REVOCA SCIOPERO EMITTENTI GRUPPO TELE A.
Grazie alla compattezza di sindacato e lavoratori l’azienda ha convocato per lunedì 12 marzo, data per la quale era stato proclamata una giornata di sciopero ora revocata, i sindacati di categoria per discutere della situazione che ha visto protagonisti i lavoratori del gruppo TELE A per i quali sono state avviate le procedure di licenziamento. La situazione in cui versano le aziende del gruppo TELE A, ma anche altre aziende televisive campane come Tele Capri, non è unica nel panorama nazionale ed è un segnale della crisi che stiamo attraversando.
La televisione italiana vive, in questo periodo, una svolta epocale determinata dal passaggio definitivo alla tv digitale terrestre e alla liberazione delle frequenze a favore della banda larga mobile. Nonostante il comparto locale conti più di 600 emittenti queste, anche perché il mercato televisivo è governato da pochissimi operatori nazionali, rischiano di finire in disgrazia. Il governo Monti ha ereditato dal precedente esecutivo il piano per liberare le frequenze tv, già eseguito in alcune regioni del centro Italia, a discapito delle sole emittenti locali che saranno costrette ad abbandonare frequenze che, in alcuni casi, occupano da più di trenta anni. Lo spostamento di banda e di numerazione sul telecomando, col passaggio al digitale terrestre causa ingenti costi di adeguamento tecnologico che, per alcune tv, potrebbero determinare la chiusura con conseguenti pesanti perdite di posti di lavoro. Il governo tecnico offre alle tv locali, che saranno costrette a trasferirsi, un indennizzo che, però, sarà erogato indistintamente senza considerare il numero dei dipendenti, la qualità e l’audience dei programmi delle tv.
Il governo e le amministrazioni locali di competenza, come le Regioni e il Corecom, hanno il dovere di intervenire per evitare la chiusura di decine e decine di attività televisive e la relativa perdita di posti di lavoro, nonché di professionalità, visto che i licenziamenti riguarderebbero anche i giornalisti oltre che i tecnici e gli amministrativi. Una possibile soluzione potrebbe essere la riduzione delle frequenze alle tv nazionali e, in ogni caso, la modifica degli indennizzi sulle frequenze espropriate attribuendoli in maniera oculata e mettendo degli sgravi fiscali sugli stessi risarcimenti.
In Campania stiamo già assistendo ai risultati di questa politica con la vicenda dei lavoratori del gruppo TELE A che, come detto, si sono visti comunicare l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo per il personale tecnico, amministrativo e giornalistico, ma anche altre televisioni locali, come Tele Capri, non vivono momenti positivi.
In merito alla vertenza dei lavoratori di tele A e alla più generale crisi del settore il Segretario della Camera del Lavoro Gianluca Daniele ha dichiarato: “La vicenda che ha visto protagonisti i lavoratori del gruppo TELE A, sia per quanto concerne i licenziamenti che per l’episodio che ha negato loro di poter leggere un comunicato sindacale, è decisamente grave. Esprimo la mia preoccupazione non solo per quelli che sono i livelli occupazionali del settore e per la deriva a cui determinate scelte politiche condurranno, ma anche e soprattutto per la limitata ed evidente mancanza di libertà di informazione, nonché violazione delle più elementari regole di democrazia. Sarebbe, inoltre, gravissimo disperdere professionalità importanti che lavorano nell’ambito delle televisioni locali. Sottolineo, poi, l’assenza totale di interventi del Corecom in materia e le insufficienti politiche regionali al riguardo. Rimango in attesa degli sviluppi che l’incontro di lunedì porterà rimanendo sempre al fianco dei lavoratori e delle scelte che deriveranno dall’incontro con le aziende del gruppo”.

Tratto da: http://www.julienews.it/notizia/cronaca/crisi-del-settore-televisioni-private-e-revoca-sciopero-emittenti-gruppo-tele-a

Ore 17.50 -  PUGLIA  - FOGGIA: TELERADIOERRE 'SWICCIA' SUL DIGITALE TERRESTRE.
Dal 7 al 23 maggio la provincia di Foggia, prima in Puglia, cambierà il proprio sistema di trasmissione televisiva, passando dall'analogico al digitale terrestre.
Dopo il completamento delle operazioni l'unico sistema per vedere la Tv sarà, quindi, mediante l'utilizzo di un apposito decoder o dei nuovi apparecchi televisivi. Teleradioerre, anticipando la data di migrazione, ha iniziato i test per i nuovi sistemi di trasmissione e, pertanto, dai prossimi giorni il segnale televisivo analogico scomparirà. Teleradioerre vi invita a seguirci sempre sul digitale terrestre, che a conclusione delle necessarie operazioni di transizione, permetterà di assicurarvi una migliore qualità audiovisiva, una maggiore capillarità nel territorio e tante novità e sorprese. E allora Teleradioerre anticipa i tempi, non solo guardando al futuro ma già muovendosi. La parola d'ordine, ora, per voi che ci seguite è: risintonizzare il vostro decoder o la vostra Tv. E continuerete a seguire Teleradioerre sul digitale terrestre. Dopo averlo fatto, in tanti, per 35 anni sull'analogico e dal 2002, cioè da già 10 anni, in streaming su www.teleradioerre.it.

Tratto da: http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=71292


 09 MARZO 2012 - Venerdì 

Ore 22.15 -  ABRUZZO  - MUX EURONEWS PUGLIA: ELIMINATO IL CANALE BISCEGLIE TV.
VHF 11 Mux EURONEWS PUGLIA:
Da ieri è stato eliminato il canale Bisceglie tv, aveva LCN 18, dal mux 
EURONEWS PUGLIA, attivo sul canale 11 VHF dalla postazione di San Giovanni Teatino (Chieti), con copertura delle città di Pescara, Chieti e parte delle relative provincie.
Fonte: Nicolantonio - Chieti


Ore 17.40 -  SICILIA  - TRM IN DIGITALE A TRAPANI E AD AGRIGENTO.
UHF 32-37 Mux TRM:
TRM TELERADIO DEL MEDITERRANEO, emittente di Palermo, ha convertito in digitale H24 due suoi impianti. Il canale 32 UHF da Trapani e il canale 37 UHF da Rupe Atenea (Agrigento). Il mux è composto da quattro canali, vi alleghiamo l'elenco con le numerazioni LCN e alcune immagini.
Fonte: ISPANICO321

14 - TRM
15 - MED2
16 - MED1
17 - VIDEOMED




Ore 16.35 -  LIGURIA  - SANTA MARGHERITA LIGURE: VIAGGIO NELLE RADIO LIBERE DEL LEVANTE LIGURE.
A Santa Margherita Ligure, sabato 10 marzo alle 17.00 nella sede di “Spazio Aperto di Via dell’Arco” (Via dell’Arco, 38),”Sulle magiche frequenze del Tigullio. Appunti disordinati di viaggio nelle radio libere del Levante Ligure dal 1976 ad oggi” con Salvo Agosta, direttore Radio Aldebaran, Marco Revello, autore e conduttore radiofonico.
Anni ’60: una ventata di libertà e voglia di comunicare. Informazione, letteratura, musica, il “ribollire” di una generazione in un decennio pieno di avvenimenti epocali. I giovani cercano di esprimere il loro desiderio di novità in molti modi: nel 1964 sono conquistati dalla minigonna, nel 1965 i Beatles effettuano un tour in Italia, nel 1966 l’alluvione di Firenze vede in prima linea giovani volontari di tutto il mondo, nel 1968 esplode negli Stati Uniti il fenomeno hippy mentre in Europa dilaga la contestazione studentesca. Non c’è internet, ma la tecnologia mette a disposizione un’arma formidabile a prezzo abbordabile: la radio. In Gran Bretagna nascono le “radio pirata”, libere da ogni controllo. A partire dal 1975 anche in Italia, esponendosi a denunce e sequestri, numerose “radio libere” occupano le frequenze disponibili; la Liguria non si lascia sfuggire l’opportunità. Molti ricordano Radio Camogli Stereo che da Ruta diffondeva nel golfo Paradiso e nel Tigullio, Radio Città Futura, Radio Star Music e Rete Chiavari da Chiavari, Radio Gamma Sound e Radio Portofino da Lavagna, Radio Tempio della Musica, Radio Porticciolo e Radio Levante da Rapallo, Radio Eclisse 82 da Sestri e Radio Levante. Marco Revello trasmetteva dal Castello Cinquecentesco di Santa su Radio Tigullio Activity; Salvo Agosta era ospitato nel Convento dei Cappuccini di Chiavari sulle frequenze di Radio Aldebaran. Oggi solo poche di quelle radio sono sopravissute: tra queste Radio Aldebaran. Ma di quell’esperienza restano persone che si sono formate allora: deejay, annunciatori, tecnici, autori, giornalisti. L’incontro ha il patrocinio del Comune di Santa Margherita. L’ingresso, come per tutte le iniziative dell’Associazione “Spazio Aperto”, è libero e gratuito.

Tratto da: http://www.levantenews.it/index.php/2012/03/09/santa-viaggio-nelle-radio-libere-del-levante-ligure

Ore 16.15 - MEDIASET: L'ANNUS HORRIBILUS DI CONFALONIERI.
Tra pochi giorni Mediaset renderà pubblico il consuntivo del 2011. Come ha dichiarato il presidente Fedele Confalonieri, presentando i dati relativi al terzo trimestre, i risultati complessivi saranno inferiori a quelli a quelli del 2010. Sembrano lontani anni luce quegli incrementi dei ricavi netti, degli utili e della raccolta pubblicitaria che facevano sognare. Per intendersi nel 2004 gli investimenti pubblicitari nelle reti del Biscione erano cresciuti del 9,1% rispetto all’anno precedente. Ancora nel 2010 con un mercato che faceva segnare una crescita del 3,4%, Publitalia aveva realizzato una performance positiva per il 4,8%. A fine 2011 risulta che il mercato complessivo della pubblicità televisiva si sia contratto del 3,1%.
Al 30 settembre dell’anno scorso Mediaset ha lasciato sul terreno il 2,9%. Meglio degli altri concorrenti, non c’è dubbio, ma comunque un risultato negativo. Se si parte da queste considerazioni si comprendono meglio i “dolori” di Confalonieri che ventilato persino l’ipotesi che il gruppo di Cologno sia costretto (anche se non nell’immediato) a ricorrere a uno sfoltimento degli organici.
La recessione ha bussato anche alle porte dell’impero televisivo del Cavaliere e i vertici del gruppo di tutto hanno voglia adesso fuorché di doversi misurare con la grana del beauty contest che fino a settembre era un eventualità improbabile. Invece a metà gennaio il Ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera, ha stoppato il beauty contest, ossia l'asta gratuita, per l'assegnazione delle frequenze televisive lasciate libere dal passaggio dalla tv analogica a quella digitale. La contestazione, del resto, era semplice: come si fa a regalare un bene pubblico in tempo di crisi quando si spremono i cittadini? Nulla da obiettare ovviamente, anche perché qualcuno ha calcolato che i sei multiplex che il governo Berlusconi voleva “regalare”, di cui uno anche a Mediaset, l'azienda della famiglia dell’ex premier, potevano valere fino a 2,4 miliardi. Principalmente per queste ragioni il governo Monti ha preferito bloccare la macchina per 90 giorni in cerca di nuove regole, più profittevoli perle casse pubbliche. Il termine dovrebbe scadere a metà aprile, ma c'è un problema. Nessuno, infatti, vuole pagare per queste frequenze a differenza di quanto avvenuto per quelle della telefonia mobile, per le reti di quarta generazione a banda larga, che hanno fruttato 4 miliardi.
Quelle televisive, insomma, da noi sembrano essere diverse. Al beauty contest però , avevano partecipato in pochi. Oltre al duopolio Rai - Mediaset c'erano Ti Media, 3 Italia, Prima Tv, Europa 7 e Canale Italia. Fino a novembre c'era anche Sky, che aveva fatto fuoco e fiamme con l'Unione europea per essere ammessa. Poi ha deciso, nel novembre scorso, di ritirarsi. L'uscita di Sky ha riacceso il dibattito ma non la volontà di scucire quattrini. Mediaset ha già dichiarato di non voler partecipare a un'asta onerosa; la Rai ha i bilanci in rosso. Il ministro Passera forse contava di coinvolgere gli operatori telefonici che però di sborsare altro denaro non se la sentono. Sull'Italia inoltre pende una procedura di infrazione Ue, dato che il beauty contest doveva servire a far entrare nuovi attori nel nostro mercato televisivo. Infine, c'è anche un altro problema: bisogna riorganizzare le frequenze per la tv digitale terrestre per liberare quelle a 800 Mhz, ora occupate da piccole emittenti locali, ma che sono già state vendute agli operatori di telefonia mobile.

Tratto da: http://www.opinione.it/articolo

Ore 10.40 - PER LE FREQUENZE TV SARA' GARA LOW COST.
Il governo sarebbe pronto a un compromesso al ribasso per chiudere la partita delle frequenze tv. Allo studio ci sarebbe dunque una vera e propria asta low cost.
In questi giorni, scrive MF, a Via Veneto gli esperti hanno riletto piu' volte il report di Mediobanca in cui si sostiene che una vendita delle frequenze televisive potrebbe portare nelle casse dello Stato un miliardo di euro, a fronte dei 4 incassati dalla cessione alle societa' telefoniche delle bande di 800 MegaHertz. Queste valutazioni vengono considerate pero' 'molto ottimistiche'; piu' facile che l'esborso finale sia di poche decine di milioni di euro, considerando che nel 2015 proprio la Ue rimettera' mano all'intero sistema delle frequenze con una rimappatura completa.
A questo elemento si va aggiungendo poi proprio la possibilita' che l'esecutivo metta a gara anche un multiplex per le aziende di tlc che nei prossimi anni (soprattutto con l'avvento dei nuovi tablet, come l'iPad-3) avranno ancora bisogno di spettro per far viaggiare ogni giorno decine di milioni di dati. La soluzione finale sarebbe quindi ecumenica: ridurre drasticamente la base d'asta, per venire incontro anche alle richieste di ieri in Parlamento del presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, e non mollare sulla riorganizzazione della procedura, cavallo di battaglia di buona parte del Pd e dell'Idv.

Tratto da:
http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio

Ore 10.25 -  ABRUZZO    MARCHE  - COLLE SAN MARCO (AP): ATTIVATO RAI MUX 1 ABRUZZO SUL VHF 09.
VHF 09 (Colle San Marco - AP) Rai Mux 1 - ABRUZZO:
E' stato attivato RAI Mux 1 - ABRUZZO sul canale 09 VHF, dalla postazione di Colle San Marco (Ascoli Piceno), per servire alcuni paesi abruzzesi ai confini con la regione Marche e la Val Vibrata che dal giorno dello switch off marchigiano non ricevevano più Rai 3 TGR Abruzzo. Ringraziamo Alessandro per la segnalazione.


 08 MARZO 2012 - Giovedì 

Ore 22.50 -  CAMPANIA  - NAPOLI: LICENZIAMENTI A TELE A, LUNEDI' SCIOPERO.
Procedure per il personale tecnico, amministrativo e giornalistico e alla conseguente assenza di una risposta da parte delle aziende del gruppo televisivo.
La Slc-Cgil ha proclamato uno sciopero dei lavoratori di tutte le aziende del Gruppo Tele A dalle 14.30 alle 24 di lunedì prossimo, in seguito, si legge in una nota, «alla comunicazione di procedure di licenziamento collettivo per il personale tecnico, amministrativo e giornalistico e alla conseguente assenza di una risposta da parte delle aziende del gruppo televisivo rispetto alla formale richiesta di un incontro sindacale di seguito ad apposita raccomandata aziendale, dimostrando nei fatti nessuna volontà a giungere ad un incontro. In più con l' aggravante di aver impedito la lettura di un comunicato sindacale nel corso della trasmissione «Tutti a bordo campo» di lunedì 5 marzo, negando così ai lavoratori stessi di rendere pubblica la loro vertenza».
«Episodio che ha prodotto la solidarietà della SLC Nazionale e della FNSI Federazione Nazionale della Stampa - si legge ancora nella nota - a tecnici, amministrativi e giornalisti delle emittenti del Gruppo Tele A». Nella giornata di lunedì prossimo lo sciopero avrà come conseguenza il blocco di tutte le programmazioni sia territoriali che nazionali delle emittenti del gruppo Tele A. Il presidente dell'Ordine della Campania Ottavio Lucarelli è vicino ai giornalisti dell'emittente Tele A che, come il personale tecnico e amministrativo, «sono oggetto di una procedura di licenziamento collettivo da parte di un'emittente che - sottolinea Lucarelli - da diversi anni beneficia di contributi pubblici». «Sembra - aggiunge il presidente Lucarelli - che ogni regola sia stata stracciatà. ' Lucarelli evidenzia »di lunedì scorso quando è stata impedita la lettura di un comunicato sindacale. Lunedì prossimo tutti i lavoratori del gruppo Tele A hanno proclamato uno sciopero dalle 14.30 alle 24».

Tratto da: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/8-marzo-2012/licenziamenti-tele-a-lunedi-sciopero

Ore 22.45 -  ABRUZZO  -  IN EVIDENZA  - SWITCH OFF ABRUZZO: IL CALENDARIO DELLE LOCALITA' E DELLE POSTAZIONI.
Mancano meno di due mesi allo switch off in Abruzzo è stato recentemente divulgato il piano di assegnazione delle frequenze insieme al calendario con le date effettive della transizione al segnale televisivo digitale terrestre. Da quest'ultimo documento pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico abbiamo realizzato un elenco riepilogativo con le date del passaggio al digitale terrestre dei principali comuni coinvolti e delle principali postazioni trasmittenti delle quattro provincie abruzzesi, L'Aquila, Chieti, Pescara e Teramo.

Consulta la pagina: IL CALENDARIO DELLO SWITCH OFF IN ABRUZZO.





Ore 06.00 -  LAZIO E ROMA  - CIVITAVECCHIA, DAL COMUNE UN AVVISO: "ATTENZIONE AL FINTO TECNICO".
Nessun tecnico o dipendente comunale è stato incaricato per sondaggi sul digitale terrestre.
In queste ore stanno arrivando numerose segnalazioni da parte di cittadini che hanno ricevuto la visita a domicilio di alcuni soggetti che dichiarano di appartenere al Comune di Civitavecchia e di stare svolgendo un sondaggio per conto dello stesso sul rilevamento del segnale di digitale terrestre nelle case. Questo ente, dopo verifiche al suo interno, smentisce categoricamente di aver mai intrapreso tale iniziativa e di aver mai incaricato qualsiasi tecnico comunale dallo svolgerla. Pertanto, si informa la cittadinanza che simili azioni non appartengono in alcun modo all'azione amministrativa del Comune di Civitavecchia.
Tratto da: http://m.civitavecchia.romatoday.it/finto-tecnico-comunale-truffa

Ore 05.45 -  ABRUZZO    MOLISE  -  IN EVIDENZA  - BANDO ATTRIBUZIONE NUMERAZIONE AUTOMATICA LCN ALLE EMITTENTI TELEVISIVE LOCALI DELL'ABRUZZO E DEL MOLISE.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 28 - V Serie speciale - del 7 marzo 2012 il bando di gara per l'attribuzione della numerazione automatica dei canali per la televisione digitale terrestre, relativamente alle Regioni Abruzzo e Molise, in previsione dello switch off. L’attribuzione dei canali avviene ai sensi della Delibera n. 366/10/Cons dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del 4 agosto 2010 recante “Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e relative condizioni di utilizzo”.
I soggetti autorizzati alla fornitura di servizi di media audiovisivi operanti nella regione Molise dovranno far pervenire la domanda per ciascuno dei marchi/palinsesti autorizzati al: Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, Direzione Generale Servizi di Comunicazione Elettronica e Radiodiffusione, Viale America 201, 00144 Roma -Divisone III, piano 5°, stanza A504, dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi, dalle ore 10.00 alle ore 12.30, entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale, tramite consegna a mano, corriere o posta raccomandata o assicurata.
Le domande dovranno essere redatte secondo le modalità previste dal bando, pena esclusione. Saranno escluse dalla procedura le domande pervenute oltre il termine previsto. Il recapito delle domande è a totale rischio del partecipante. Il Ministero dello Sviluppo Economico procederà alla valutazione delle domande dei soggetti partecipanti al termine della quale verrà redatta la graduatoria.

Ore 05.30 -  ABRUZZO    MOLISE  -  IN EVIDENZA  - BANDO ASSEGNAZIONE FREQUENZE ALLE EMITTENTI TELEVISIVE LOCALI DELL'ABRUZZO E DEL MOLISE.
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 28 - V Serie speciale - del 7 marzo 2012 il bando di gara per l'assegnazione delle frequenze in tecnica digitale terrestre alle emittenti televisive locali della regione Abruzzo e Molise, area tecnica da digitalizzare nel corso dell'anno 2012, ai sensi dell’art. 4, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75. I soggetti legittimamente abilitati alla trasmissione radiotelevisiva locale operanti nella regione Abruzzo in tecnica analogica e/o digitale, dovranno far pervenire, per ciascuna emittente, la domanda di inserimento nella graduatoria al: Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, Direzione Generale Servizi di Comunicazione Elettronica e Radiodiffusione, Viale America 201, 00144 Roma -Divisone III, piano 5°, stanza A504, dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi, dalle ore 10.00 alle ore 12.30, entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale, tramite consegna a mano, corriere o posta raccomandata o assicurata.
Le domande dovranno essere redatte secondo le modalità previste dal bando, pena esclusione. Saranno escluse dalla procedura le domande pervenute oltre il termine previsto. Il recapito delle domande è a totale rischio del partecipante. Eventuali richieste di informazioni e chiarimenti potranno pervenire al Ministero esclusivamente in forma scritta - in formato word - via fax al n. 06.5913110 o via e-mail all’indirizzo bando.tvlocali@sviluppoeconomico.gov.it fino alla scadenza del settimo giorno dalla pubblicazione del decreto.
Le risposte ai quesiti saranno rese pubbliche, fermo restando l’anonimato del richiedente, sul questo sito internet. Il Ministero dello Sviluppo Economico procederà alla valutazione delle domande dei soggetti partecipanti al termine della quale verrà redatta la graduatoria. La graduatoria sarà resa pubblica mediante pubblicazione sul sito internet del Ministero.



 07 MARZO 2012 - Mercoledì 

Ore 22.00
- "SE NON C'E' RIPRESA, COSTRETTI A LICENZIARE": L'ANNUNCIO CHOC DI CONFALONIERI.
Il numero uno del Biscione: «Regole chiare sul Beauty Contest. Le frequenze non sono un regalo». Poi attacca Google.
«Un'azienda come Mediaset in una fase di rallentamento della dinamica dei ricavi ha deciso di non intaccare i propri livelli occupazionali. Ma è evidente che se non si pongono le basi per una ripresa dell'economia e del mercato pubblicitario sarà inevitabile farlo. E come Mediaset, molte altre aziende italiane saranno costrette a farlo». Lo ha detto il presidente Mediaset Fedele Confalonieri in un'audizione alla Commissione bilancio della Camera.
LE MISURE DEL GOVERNO - «Tutte le manovra poste in essere negli ultimi mesi - attacca - portano ad effetti recessivi sull'economia e un inevitabile aumento della disoccupazione. A prescindere, quindi, dall'ovvio rafforzamento degli ammortizzatori sociali necessari per evitare effetti indesiderati in termini di clima sociale, un'attenzione particolare va riposta sui temi strutturali che riguardano l'occupazione». E ancora. «Anziché dedicare risorse mediatiche e politiche in una battaglia sull'articolo 18» rincara la dose «bisognerebbe in concreto agire per ottenere obiettivi di breve termine quale l'aumento della produttività del lavoro e il miglioramento delle condizioni 'ambientali' per facilitare l'insediamento in Italia di nuove attività portatrici di impiego». Il presidente Confalonieri ha chiarito che per aziende come Mediaset, «che investono producono e pagano tasse», serve una normativa certa: «Nel quadro di oggi - ha aggiunto - è difficile pensare a sviluppo di nuove attività. Abbiamo bisogno di uno scenario definito, chiaro e stabile».
IL CREDITO E LA PIRATERIA - Confalonieri ha poi ricordato che «la disponibilità del credito è indispensabile» anche in considerazione del fatto che «per aziende come Mediaset c'è la concorrenza di operatori di matrice estera che utilizzano risorse finanziarie attinte ad altri mercati. Competere in queste condizioni è diventato difficile». Mediaset, per superare la crisi, suggerisce così al governo «politiche concrete, di semplificazione dello scenario normativo». È fondamentale, poi, contrastare la pirateria: «I dati - conclude Confalonieri - sono impressionanti. È fondamentale che l'Italia affronti con urgenza una normativa efficace al riguardo» considerando anche la presenza di «realtà globali alla Google», il cui fatturato pubblicitario in Italia «supera un miliardo. Le regole devono valere per tutti».

IL BEAUTY CONTEST - «Il nostro cammino per la rivoluzione digitale - ha proseguito Confalonieri - è iniziato nel 2001 con la legge che ci obbligava al nuovo standard. Sono passati undici anni e ancora stiamo con il beauty contest, la procedura di assegnazione delle frequenze in grado di chiudere la procedura europea, sospeso». Confalonieri ribadisce infine che per quanto riguarda le frequenze da assegnare con il beauty contest «non c'è nessun regalo, a noi non ci ha regalato mai niente nessuno».

Tratto da: http://www.corriere.it/economia/12_marzo_07/mediaset-licenziamenti-confalonieri

Ore 08.50 -  EMILIA-ROMAGNA  - FERRARA, DIGITALE: "A QUANDO UNA RICEZIONE OTTIMALE?"
Interpellanza del consigliere di circoscrizione Veratelli su via Aranova e grattacielo.
Ci sono zone della Circoscrizione 1 (centro) in cui la ricezione del digitale terrestre risulta ancora difficoltosa, come via Darsena e l’inizio di via Bologna con viale Volano, la zona acquedotto e alcune zone del Doro. A renderlo noto è il consigliere Alessandro Veratelli con un’interpellanza al presidente della stessa Circoscrizione, al quale chiede di “verificare quando il grattacielo di Ferrara verrà definitivamente liberato dalle antenne televisive e radio”, che avrebbero dovuto essere rimosse lo scorso giugno e che “una proroga ministeriale ne ha permesso la permanenza sino a dicembre 2011″.
Ma soprattutto Veratelli chiede di sapere “la data precisa in cui tutte le emittenti dovranno appoggiarsi alla nuova zona di ubicazione di via Aranova, visto che precedentemente allo switch off, mi risulta che le antenne dovessero già trovarsi in quel sito” e di “chiedere all’assessore competente di contattare il prima possibile Mediaset per sapere quando il segnale delle emittenti del gruppo saranno perfettamente ricevibili dall’intera comunità ferrarese”. Allo stesso assessore competente Veratelli chiede “che siano rispettate e verificate tutte le procedure idonee a non penalizzare nessuna emittente televisiva nazionale e locale dal trasferimento nel nuovo sito affinché il cittadino possa tornare a vedere tutti i canali che aveva prima del passaggio all’analogico”.

Tratto da: http://www.estense.com


 06 MARZO 2012 - Martedì 

Ore 23.00 -  EMILIA-ROMAGNA  - BUDRIO (BO): NO ALLA CHIUSURA DEGLI IMPIANTI RAIWAY IN ONDE MEDIE.
Ci segnalano che è stato creato su Facebook un gruppo per dire No allo spegnimento dell'impianto Rai Way in onda media di Budrio. http://www.radiomarconi.com/marconi/budrio.html
"AIUTATECI, CONDIVIDENDO E DIFFONDENDO QUESTO GRUPPO. GRAZIE!"
  http://www.facebook.com/groups/ondemedie

Ore 18.10 -  ABRUZZO    MOLISE    PUGLIA  -  IN EVIDENZA  - SWITCH OFF ABRUZZO, MOLISE, PROVINCIA FOGGIA: LE DATE DEL PASSAGGIO AL DIGITALE COMUNE PER COMUNE.
Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico è stato pubblicato l'elenco delle località con le relative date di switch off comune per comune, per quanto riguarda l'Abruzzo, il Molise e la provincia di
Foggia.
Nel link seguente potete ricercare in che data viene effettuato il passaggio da analogico a digitale in un determinato comune (menu a tendina Ricerca per comuni) oppure puoi effettuare una ricerca per data per sapere quali comuni sono interessati dallo switch off in un determinato giorno (menu a tendina Ricerca per data).
Ricerca data o comune switch off in ABRUZZO, MOLISE e provincia di FOGGIA

Ore 17.15 - SASSANO: "SUBITO UN PIANO DI FREQUENZE BIS".
Il professore di Ricerca Operativa al Dipartimento di Informatica alla Sapienza di Roma: "L’Italia ha tre anni di tempo per disegnare un nuovo assetto della banda 700 Mhz. Se non lo farà metterà a rischio tutto il futuro della comunicazione digitale".
Frequenze, l’Italia deve rimboccarsi le maniche. E presto. Perché lo scenario internazionale dello spettro radio è cambiato in un batter d’occhio con l’ultima Conferenza Mondiale Wrc-12 di Ginevra e con la delibera di febbraio del Parlamento europeo. E ora l’equilibrio italiano che sembrava faticosamente raggiunto, sia pure con il nodo beauty contest, sta per crollare sotto i colpi delle nuove richieste che spingono per destinare nuove fette dell’etere alle reti mobili, agli smartphone e ai tablet invece che alla vecchia tv. Davanti a noi solo tre anni di tempo. Se l’Italia traccheggerà, facendosi trascinare di nuovo in scelte antistoriche, rischia di pagare un prezzo salato. E di precipitare in un vertiginoso gap tecnologico ed economico rispetto al resto del mondo. Ma c’è una possibilità in corner. Con un colpo di coda il nostro Paese potrebbe ancora “giocare un ruolo da protagonista ai tavoli dell’Itu”, dice Antonio Sassano, Ordinario di Ricerca Operativa al Dipartimento di Informatica alla Sapienza di Roma. Coordinando cioè i lavori in vista del 2015, quando i paesi dell’area uno dovranno presentare i nuovi “assetti” frequenziali, chiarendo quali parti dare alle Tlc e quali alle tv. Tenendo a mente, oltretutto, che il Parlamento europeo chiede oltre mille MHz aggiuntivi a favore della banda larga mobile.
Professore, cosa è successo al Wrc-12 di tanto sconvolgente?

È successo che i delegati dei 165 Paesi presenti alla conferenza hanno raggiunto “inaspettatamente” un accordo per attribuire al mobile, a partire dal 2015, la banda 694-790 MHz, cioè la banda 700 MHz. L’accordo accoglie una richiesta presentata dai paesi arabi e africani della Regione 1 (l’area che copre, oltre all’Europa, l’Africa, il Medioriente e parte dell’Asia) che chiedevano di utilizzare per le comunicazioni mobili la banda 700 MHz, attualmente utilizzata in modo esclusivo dalla Tv.
Perché “inaspettatamente”?
Perché tutti si aspettavano che la Conferenza avrebbe rimandato al 2015 la decisione sul secondo dividendo digitale. E invece, a sorpresa, per rispondere alla pressante richiesta degli stati Africani e Arabi (sostenuti dagli stati dell’Asia-Pacific e dagli Stati americani) ha dovuto anticipare i tempi ed è stata “costretta” a deliberare che le frequenze del secondo dividendo digitale sono i 12 canali da 8 MHz (in tutto 96 MHz) della banda 700 MHz.
Come mai tutto questo interesse da parte dei paesi arabi del Maghreb?
Intanto va detto che lo sviluppo della banda larga mobile (le cosiddette tecnologie Imt) è avvenuto su frequenze e con canalizzazioni diverse in aree geografiche diverse. In Europa, dove la banda 700 MHz (i canali dal 49-60) è occupata dalla televisione, ci si era finora limitati ad assegnare all’Imt la banda 800 MHz (i canali dal 61 al 69). Nella zona Asia-Pacifico (la Regione 3) dove le frequenze della banda 800 erano già utilizzate dalle Tlc, la banda 700 MHz è invece destinata all’espansione della telefonia mobile. Negli Stati Uniti, in Canada e in Sud America si è optato per l’uso della banda 700 MHz con una canalizzazione più flessibile. Negli Stati Uniti, in particolare, larghe porzioni della banda 700 MHz sono già state assegnate e utilizzate da parte degli operatori Lte come At&t e Verizon e si marcia a tappe forzate verso l’assegnazione del resto della banda Uhf. I Paesi arabi e africani della Regione 1 sono invece in una situazione particolarmente spiacevole: le frequenze della banda 800 MHz sono quasi tutte impegnate da altri usi e il dividendo digitale ricavabile è limitato. La banda 700 MHz, che i Paesi Europei hanno preservato per la TV, è invece poco utilizzata dato che in quei Paesi il servizio televisivo è prevalentemente satellitare. Dunque Africa e Medio-Oriente non hanno un dividendo digitale e sottoutilizzano le frequenze 700 MHz che potrebbero, invece, essere più utilmente impiegate per realizzare reti a banda larga wireless meno costose e adatte a servire territori molto estesi, poco abitati e dotati di limitate infrastrutture civili.
Quindi hanno chiesto di poter realizzare subito nuove reti Tlc sulla banda 700, altrove destinata alla tv digitale terrestre.
Esatto. L’accordo allinea la Regione 1 alle politiche delle altre due regioni, creando di fatto un mercato globale per i terminali mobili. Quindi la Conferenza di Ginevra ha individuato, nella banda 700 MHz, il secondo dividendo digitale. Ma non basta. La Conferenza del 2012 ha già deciso che questa allocazione, anche se su base co-primaria con il broadcasting, sarà effettiva dalla Conferenza del 2015. Questo è il massimo compromesso ottenuto dalle emittenti televisive europee. Tre anni di tregua e di intenso lavoro preparatorio.
Continua su: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/14154_sassano-subito-un-piano-frequenze-bis.htm

Ore 13.50 -  LOMBARDIA  - VARESE: DIGITALE TERRESTRE IN TILT, E' STATA LA BUFERA?
Sono in molti i lettori che via email, in facebook e su twitter lamentano la "scomparsa" di alcune delle principali reti del digitale terrestre, quelle di Mediaset su tutte. Una scomparsa avvenuta in concomitanza con il forte vento della sera del 5 marzo. I motivi e i precisi contorni del guasto non sono ancora noti nemmeno agli installatori, ma qualche particolare si può già definire. Innanzitutto, sembrano essere stati colpiti alcuni dei ripetitori al Campo dei Fiori: anche se non tutti, perchè la Rai è regolarmente in funzione questa mattina. «Qualche feedback dagli istallatori l’abbiamo avuto a questo proposito, e ci sentiamo di dire che e ci sono problemui sono al Campo dei Fiori - ci spiega Maurizio del Centro Elettronico Corbetta, uno dei più significativi distribuzioni di prodotti e servizi specializzati in provincia - Non ha avuto per esempio problemi il gallaratese che riceve il segnale dalla ValCava, ma nemmeno quella parte del nord del varesotto che riceve il segnale dal Mottarone. Quindi il probelma sembra solo di chi riceve il segnale dal Campo dei Fiori».
A parte le segnalazioni singole, però, ancora non ci sono comunicazioni "ufficiali" su un guasto che abbia una consistenza importante: da un momento all'altro il problema potrebbe comunque essere risolto «Succede spesso, purtroppo, da quando c'è il digitale, quindi a volte non resta che portare pazienza per qualche ora - consiglia Angelo Allera, della Aieci snc di Cuveglio - Nemmeno io che abito ad Arcumeggia vedevo Mediaset ieri sera, ma mi sono limitato ad aspettare. Se si protrae, una cosa però si può già tentare: la riprogrammazione del decoder, tanto per escludere che i canali siano "spariti" da lì».
  In ogni caso «Sembra improbabile che il vento incida su antenne così grandi - si permette di dubitare Massimo Bini, installatore in Tradate - meglio pensare a un problema elettrico o di centralina. Tutte queste però sono pure ipotesi, in mancanza di una segnalazione ufficiale».
Tratto da: http://www3.varesenews.it/varese

Ore 13.30 - SPETTRO RADIO: ITALIA IN TRINCEA.
La conferenza di Ginevra disegna le nuove geografie per le comunicazioni mobili del futuro. I Paesi arabi e nordafricani utilizzeranno i cellulari sulle stesse frequenze su cui noi diffondiamo programmi tv. Mentre in Italia ci si scanna per il beauty contest della tv digitale, il mondo ci sorpassa e decide di assegnare al broadband mobile nei paesi arabi nostri vicini le frequenze a 700 Mhz, le stesse del beauty contest della tv digitale, messo in stand by dal Governo Monti. E mentre aziende Tlc e network operator stranieri fanno lobby nelle sedi internazionali grazie ai rispettivi governi per accaparrarsi il business delle reti wireless nei paesi della primavera araba, l’Italia non ha una posizione chiara in termini di politiche industriali sulla gestione e valorizzazione dello spettro. In questo contesto, c’è poi la raccomandazione della Parlamento Ue, che ha chiesto ai paesi di reperire 1,2 Ghz di frequenze aggiuntive entro il 2015, per rispondere alla crescente domanda di banda larga mobile.
La strada è segnata in sede Ue: c’è fame di frequenzeo per smartphone e tablet. Lo spettro del futuro servirà sempre di più per il business del broadband mobile e sempre meno per la tv. C’è da dire che gli operatori italiani di telefonia mobile hanno già detto chiaro e tondo che per ora non sono interessati a nuove frequenze aggiuntive sui 700 Mhz: aspettano ancora che quelle già acquistate per 3,9 miliardi di euro vengano liberate.
Il quadro internazionale delle frequenze è cambiato da un giorno all’altro a Ginevra a metà febbraio, alla conferenza mondiale del World Radio Communication dell’Itu l’agenzia che decide le politiche mondiali sullo spettro. La comunità internazionale ha dato il via libera alla richiesta dei paesi arabi del Nord Africa, per lo più di lingua francofona, sostenuti dalla Francia, dai paesi scandinavi ma anche dagli Usa, all’uso della banda 700 MHz per il broadband mobile. Paesi arabi ed africani che compongono una porzione significativa degli stati che, con l’Europa e l’Asia (Cina esclusa) e Medioriente compongono la “Regione 1” della mappa mondiale dello spettro. Paesi arabi dove la banda a 800 Mhz della telefonia mobile si sta saturando in fretta con il boom dei social network. Di qui la richiesta di anticipare lo sblocco della banda a 700 MHz per il broadband mobile, un business potenziale che fa gola soprattutto a France Telecom. Una decisione, quella di Ginevra, che cambia le carte in tavola in anticipo di tre anni rispetto a precedenti indicazioni, sottoscritte al Wcr del 2006 e ribadite nel 2008, e che già dal 2015 apre all’utilizzo, “co-primario” insieme alla tv digitale terrestre nella “Regione 1”. Un fulmine a ciel sereno, che ha preso alla sprovvista l’Italia: finora nel nostro paese le frequenze a 700 Mhz sono state destinate esclusivamente ai canali della tv digitale terrestre e sono già in parte occupate, ad esempio da Mediaset in Sicilia, pur senza il “timbro” rilasciato dal Piano di Ginevra nel 2006. Ma si tratta di canali che rischiano dal 2015 di andare in collisione con le frequenze mobili dei nostri vicini arabi.
Dulcis in fundo, molti dei canali (il 54, 55, 58 e 59) sulla banda a 700 Mhz sono oggetto del “beauty contest” televisivo, in stand by per tre mesi dal 20 gennaio per volontà del Governo Monti.
Insomma, dopo Ginevra c’è un bel pasticcio nell’etere italiano: il via libera all’utilizzo per il broadband mobile per la banda a 700 Mhz dal 2015 complica l’intero impianto del beauty contest televisivo.
Mediaset e Rai spingono in ogni caso perché il beauty contest si faccia: fino al 2015 l’uso esclusivamente televisivo dei 700 Mhz è ancora possibile. Ma dopo? Se i nostri vicini, dalla Francia ai paesi dell’ex Jugoslavia passando per il Nord Africa, adotteranno da subito la banda a 700 Mhz per la banda larga mobile, sarà difficile che l’Italia possa mettere il paraocchi e utilizzare le stesse frequenze per la televisione digitale terrestre senza uno “spectrum review” preventivo. Le ricadute sarebbero negative per il nostro paese, perché saremmo i soli a non allinearci alla comunità internazionale, con conseguenze dirette in termini di interferenze, di compatibilità degli apparati, delle reti e del segnale degli smartphone nei Paesi nostri vicini.
Intanto, secondo indiscrezioni, il Governo Monti sarebbe propenso a rivedere le regole del beauty contest, sul modello di un’asta competitiva aperta a broadcaster ma anche a fondi d’investimento, che vincola le frequenze ad uso televisivo (non si sa per quanti anni). In altri termini, nessun “regalo” a Rai e Mediaset, in linea con le pressanti richieste di Pd, Idv e Lega. Anche se di pretendenti per le nuove frequenze televisive non ce ne sono poi troppi: i broadcaster non hanno troppa liquidità da spendere negli ultimi tempi, vista la crisi della pubblicità e la crescente concorrenza degli over the top. L’uso dell’Lte per il broadcast televisivo è poi dietro l’angolo, fumo negli occhi per la tv di casa nostra.

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/14152_spettro-radio-italia-in-trincea

Ore 13.00 - T.I. MEDIA VUOLE NUOVE FREQUENZE, IL GOVERNO DICE NO.
Telecom Italia Media vorrebbe fortemente nuove frequenze digitali televisive ma il Governo risponde picche. Qualche settimana fa, l’a.d. del gruppo che fa capo a Telecom, Giovanni Stella, ha chiesto formalmente al ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, l’assegnazione del multiplex aggiuntivo.
Ma per ora, secondo quanto risulta a Milano Finanza, l’esecutivo ha deciso di non accontentare il manager tv. Il dossier digitale si arricchisce di una nuova querelle dopo la sospensione del beauty contest, l’assegnazione gratuita di 5 multiplex aggiuntivi e la chiusura da parte dell’Agcom del nuovo piano di switch-off per l’Italia meridionale.

Tratto da: http://quomedia.diesis.it/news/30821/ti-media-vuole-nuove-frequenze-ma-il-governo-dice-no

Ore 12.45 -  ABRUZZO  - SAN SILVESTRO: PER IL MOMENTO NESSUN TRASFERIMENTO SU PIATTAFORMA OFF SHORE.
Dal documento pubblicato ieri dall' Agcom (Allegato 2: RELAZIONE TECNICA), apprendiamo, in merito alla questione dello spostamento delle antenne di San Silvestro alla nuova postazione off shore di Posidonia, quanto segue:



Insomma per il momento le antenne resteranno a San Silvestro, saranno spostate ma a data da destinarsi.

Ore 10.50 -  LOMBARDIA  - TRS TV TRASMETTE RAI 3.

Fabrizio da Casorate Primo (PV) ci riferisce quanto segue:
"Stanotte stavo scarrellando i canali quando ho notato che TRS TV (LCN 93) stava rimandando in onda un programma di Rai 3 di Alberto Angela con il logo vecchio quello con la farfalla, vi allego delle immagini fatte col cellulare al mio decoder myskyhd con digital key non so dirvi quanti minuti sia effettivamente durata questa ripetizione."



Ore 10.30 -  ABRUZZO  - TELE A: ANCORA OFF L'IMPIANTO DI TERAMO.

UHF 35 TELE A:
Il nostro collaboratore Massimo di Teramo ci comunica che da diversi giorni risulta spento il segnale analogico di Tele A sull' UHF 35 da colle Izzone (TE).



Ore 09.50 -  ABRUZZO  - TV ATRI: L'EMITTENTE SCRIVE A L'ITALIA IN DIGITALE.
Ieri abbiamo ricevuto una mail da parte della storica emittente
televisiva abruzzese TV ATRI dell'omonima località teramana. In seguito alla nostra risposta la stessa ha replicato e noi per correttezza di informazione pubblichiamo il "botta e risposta". Approfittiamo per ringraziare pubblicamente il titolare dell'emittente, dando il doveroso spazio a TV ATRI che ha espresso il suo punto di vista su una nostra rilevazione e qualora ci fossero state defezioni, incomprensioni o incompletezza di informazioni da parte nostra, come sempre queste pagine saranno a disposizione per tutti i chiarimenti del caso. Approfittiamo pertanto di questo scambio di mail per portare all'attenzione dei nostri lettori l'operato di questa emittente comunitaria che in quasi 37 anni ha ininterrottamente portato avanti la sua mission di televisione del territorio.




"Spett.le Italia digitale.
Questa direzione lamenta la descrizione fatta sul conto di TV ATRI con
sede in Atri (TE) Viale Risorgimento,69/B. Nella nostra provincia di Teramo, TV ATRI è stata ed è una delle più importanti emittenti televisive locali. Basta dare uno sguardo al nostro sito Web www.tv-atri.it e i lor signori responsabili delle notizie riportate "CURIOSITA' su TV ATRI, dallo SPECIALE NOTARESCO, per capire che sono in grosso errore.
TV ATRI è la più longeva emittente con regolare concessione ministariale comunitaria che, svolge da 36 anni un servizio informativo sociale e culturale di grande importanza sul territorio " Una programmazione integralmente autoprodotta dai Volontari " C.A.R.T.A." ONLUS . Una troup di oltre 150 volontari sia pure in avvicentamento, considerato il lunghissimo periodo di attività. NON trasmette pubblicità, non trasmette televindite, non trasmette numeri al' lotto, non trsmette maghi, non trasmette programmi obrobriosi .
La struttura opera solamente e gratuitamente a sostegno del Cittadino per la sua crescita sociale e culturale, in particolare rivolta a quelli meno fortunati , sotiene la scuola di ogno ordine e grado,
registra e divulga avvenimenti importanti, tteatro, avvenimenti sportivi in tutte le espressioni, sociali e culturali di ogni livello. Addestra da 36 anni giovani e meno giovani, sempre gratuitamente nel particolare settore della informazione e pratica dei mezzi audiovisivi. In 36 anni ha creato numerosi professionisti del settore che hanno così potuto accedere al mondo del lavoro.
TV ATRI si distingue fra tutte le altrre in regione Abruzzo, perchè opera secondo il vero spirito sancito nel nostro ordinamento costituzionale, in modo NO PROFIT , mentre tutte le altre fanno solo
solti e scopiazzano programmi e TG. In nostri "TELE ATRI Notizie" nasce nella nostra direzione con l'ausilio di notizie provenienti dalla Regione Abruzzo. "Supporto stampa" con Agenzie Ansa e AGI e notizie locali. da alcuni anni la ns. emittente è visibile oltre al 70% del territorio Provinciale (Proprio Bacino) anche a Teramo Città, con ripetitore a Colle Izzone. Grazie per una rettifica di quanto da voi pubblicato in merito a TV ATRI. Le foto pubblicate circa trasmissioni di SAT 2000, risalgono ad alcuni anni fa per saltuarie avvenimenti religiosi, perchè autorizzati, da tempo tale non viene utilizzato."


"Buonasera, prima di tutto grazie per la sua mail e per l'attenzione che ci dedica. L'Italia in digitale è un sito amatoriale, che raccoglie le opinioni, le informazioni e le notizie delle emittenti tv
analogiche e digitali. Conosciamo bene la vostra emittente, conosciamo l'impegno e la professionalità e la reputazione che vi contraddistinguono nelle vostre numerose autoproduzioni, anzi da
quando avete attivato la frequenza in VHF da Atri e il canale su Teramo possiamo seguirvi con maggiore attenzione e continuità. Pertanto rileggendo lo speciale Notaresco non riusciamo a capire in
quale maniera vi sentiate sbeffeggiati dal nostro articolo che risale all'Agosto del 2010 dove avevamo documentato con le foto pubblicate, che per molte ore al giorno, ma questa non è una nota di demerito, veniva ripetuta la programmazione di TV2000 e la nostra considerazione era frutto di un nostro continuo monitoraggio. Pertanto si trattava di una considerazione di quasi 2 anni fa, come detto documentata e pubblicata dal sottoscritto che mai avrebbe immaginato che essa potesse essere lesiva in qualche modo della vostra immagine. Pertanto come detto non abbiamo riportato a nostro avviso, alcuna inesattezza.
Cordiali saluti.
Riccardo Gaffoglio"


"Gentile Sig. Riccardo, intanto si ringrazia per la cortese attenzione rivoltaci e per averci risposto, ciò vi fa onore. Avete dato notizia di altra emittente con notizie aggiornate a poche ore. Quando si da in pasto notizie e fatti riduttive o vecchie come dite, anche se in buona fede, si danneggia sempre il prossimo. Ci troviamo, come certamente saprà, di fronte a grossi problemi da risolvere, difficili da gestire "la transizione", un momento di forte impatto e grave. Abbiamo bisogno di sostegno per non soccombere, dopo tantissimi anni di enormi. sacrifici, fatti in 36 anni di attività svolta in forma gratuita per tutti. Al prossimo giorno 29 c. m. gli anni diventeranno 37. Si poteva raccogliere con più oculatezza le informazioni relative a questa storica struttura televisiva, così come è stato fatto
per le altre emittenti, teramane avrebbe potuto mettere in risalto anche le nostre modeste virtù. L'improvvisazione, l'incompletezza, non aiuta nessuno, ma danneggia. TV ATRI , per la sua natura e prerogrative, nel corso dei lunghi anni, ha ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale, regionale, provinciale e ovviamente comunale. Si dispone di SEI Autorizzazioni Ministeriali per sei distinti programmi (Fornitore di Contenuti). Saranno utilizzati oltre settemila programmi con contenuti Sociali, Culturali, storia e realtà del territorio ed altro ancora, saranno veicolati sul proprio Multiplexer essendo già Operatore di rete secondo DIA. Parteciperà come tutte, alla gara per l'assegnazione della nuova frequenza.
Cordiali saluti e grazie per la ospitalità. " La direzione tenica".
Ass. "C.A.R.T.A." ONLUS con "TV ATRI "
(Muscianese ing.Domenico.)"



 05 MARZO 2012 - Lunedì 

Ore 19.30 -  IN EVIDENZA  - PUBBLICATO IL PIANO DI ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE PER L'ABRUZZO, MOLISE, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA E SICILIA.
L'AGCOM ha pubblicato il piano di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre delle regioni Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia (Aree tecniche n. 11, 14 e 15).

Frequenze assegnate al RAI Mux 1:
Il link vi riporta alla visualizzazione della composizione tipo del Mux 1 della regione Lazio, i canali sono gli stessi tranne il servizio della TGR ovvero Rai 3 che
differisce in base alla regione.
Abruzzo: VHF 05 - VHF 09 - UHF 35
Molise: VHF 05 - VHF 09 - UHF 39
Puglia: UHF 32
Basilicata: UHF 29
Calabria: UHF 35
Sicilia: UHF 27


Dopo la pubblicazione del piano di assegnazione delle frequenze, stiamo ricevendo numerose mail sulle vostre considerazioni in merito.
Ricordiamo che tutti i vostri messaggi sono pubblicati nella pagina dello





Ore 11.20 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELE A+: BETTING CHANNEL FINE DELLE TRASMISSIONI ? RITORNA SUPERGAME TV.

UHF 21 Mux TELE A+:
Da alcuni giorni non sta trasmettendo più il canale Betting Channel, era senza numerazione LCN, ora è presente solo uno schermo nero. Anche via satellite sono interrotte le trasmissioni, su sky alla numerazione 886 c'è solo uno schermo blu. Invece ritorna visibile la programmazione di SuperGame TV, con LCN 641, che da parecchio stava a schermo nero, trasmette in formato 16:9 ma la sua emissione è in 4:3, pertanto le immagini appaiono deformate.



Ore 10.40 - ONDE RADIO COME FUSILLI: IL WIRELESS SENZA CONFINI E' ITALIANO.
Un gruppo di ricercatori italiani dell'Università di Padova, insieme a colleghi svedesi dell'Angstrom Laboratory, potrebbe aver risolto il problema della congestione radio. Tutto sta nella vorticità delle onde elettromagnetiche, cioé contorcendo le onde radio in una forma che ricorda quella dei fusilli (un tipo di pasta). L'esperimento - pubblicata sul New Journal of Physics - apre alla possibilità di trasmissioni e ricezioni di un numero infinito di canali.
Questa s
coperta è molto interessante, perché nell'era digitale le bande di frequenze radio disponibili per trasmettere informazioni diventano sempre minori. "Provate a inviare un messaggio di testo a mezzanotte di Capodanno e capirete quanto sono congestionate le bande", ha dichiarato il dottor Fabrizio Tamburini. La soluzione è manipolare le onde in modo che contengano più di un canale di informazione.


Un'onda può essere attorcigliata sui propri assi un determinato numero di volte in direzione oraria o anti-oraria, il che significa che può adottare diverse configurazioni. "In una prospettiva tridimensionale, questa fase a spirale sembra un fascio a forma di fusillo. Ognuna di queste onde attorcigliate può essere generata in modo indipendente, propagata e rilevata persino nella stessa banda di frequenza, comportandosi come canali di comunicazione indipendenti", ha dichiarato Tamburini.
Per dimostrarlo i ricercatori hanno trasmesso due onde radio attorcigliate, nella banda dei 2.4 GHz (quella del Wi-Fi), sulla distanza di 442 metri da un faro sull'isola di San Giorgio verso una parabola situata su un balcone di Palazzo Ducale a Venezia, che è stata in grado di captare i due canali separati.
"Entro ragionevoli limiti economici, si può pensare di usare un momento angolare orbitale a cinque stati, da -5 (in senso antiorario) fino a 5 (in senso orario), comprese le onde non attorcigliate. In questo caso, possiamo avere 11 canali in una banda di frequenza. È possibile usare il multiplexing, come una TV digitale, su ognuna di queste per implementare persino più canali sugli stessi stati, il che significa che si potrebbero ottenere 55 canali nella stessa banda di frequenza", ha dichiarato Tamburini.


"Segnale ricevuto": è il messaggio proiettato sulla facciata di Palazzo Ducale a Venezia che conferma la riuscita dell'esperimento di trasmissione con onde elettromagnetiche vorticose - Immagine: Inaf
"Abbiamo organizzato questo esperimento all’aperto, nello stile di Marconi” spiega Tamburini. “Questo per dimostrare a tutti che per la trasmissione abbiamo utilizzato le proprietà del campo elettromagnetico e non trucchi di elettronica. Abbiamo quindi realizzato in ricezione un semplice interferometro con due antenne, proprio come si fa in radioastronomia, per leggere gli stati di vorticità, mentre in trasmissione abbiamo utilizzato dei paraboloidi modificati ad arte per imprimere delle vorticità nell’onda elettromagnetica. E i due segnali sonori inviati su canali con vorticità diversa sono stati uditi quando abbiamo sintonizzato i ricevitori sui quei canali", ha aggiunto il dottor Tamburini all'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).
Oltre ad aumentare la quantità di informazioni che passa intorno al nostro pianeta, questa nuova scoperta potrebbe anche contribuire a dare uno sguardo a oggetti lontano nella nostra galassia. I buchi neri, per esempio, sono in costante rotazione e quando le onde li attraversano, sono costrette a girare nello stesso senso del buco nero. Per questo potremmo usare tali onde per studiare il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea, chiamato Sagittarius A, e ottenere informazioni cruciali sulla rotazione di questo "mostro".

Tratto da: http://www.tomshw.it/mobile/cont/news/onde-radio-come-fusilli-il-wireless-senza-confini-e-italiano