Da Lunedì 04 a Domenica 10 GIUGNO 2012


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 10 GIUGNO 2012 - Domenica 

Ore 15.45 -  SICILIA  - SWITCH OFF A TRAPANI: LE POSTAZIONI E LE FREQUENZE MEDIASET.
Ecco come sarà la ricezione dei mux MEDIASET nei vari comuni della provincia di Trapani, dopo lo switch off che interesserà la zona il prossimo 2 Luglio. Nella tabella, realizzata da Carmelo di Trapani, sono visualizzate le postazioni, le frequenze e la percentuale di copertura per ogni località.





 09 GIUGNO 2012 - Sabato 

Ore 18.35 -  SICILIA  - MUX 7 GOLD SICILIA: AGGIUNTO IL CANALE PLAY.ME.
Mux 7 GOLD SICILIA:
E' stato inserito nel mux 7 GOLD SICILIA il canale musicale Play.me con LCN 68.
Fonte: Radio Tv Sicilia


Ore 17.55 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX CANALE 9 BOLOGNA: AGGIORNATA LA GRIGLIA CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 21-23-63 Mux CANALE 9 BOLOGNA:
Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo che sull' LCN 210 TELEBOLOGNA trasmette con un nuovo logo ed abbandona la precedente dicitura BO210TV. Inoltre sull'epg di DI.TV CAFE 24, è ora presente una "effe" in più ovvero DI.TV CAFFE 24, mentre in video il logo è sempre solo Cafe 24 Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux CANALE 9 BOLOGNA.


Mux CANALE 9 BOLOGNA - Z@pping TV


Ore 16.35 -  MUX NAZIONALI  -  ABRUZZO  - RAI MUX 1 ABRUZZO: DUE NUOVE ATTIVAZIONE A CARSOLI (AQ).
VHF 05-09 / UHF 35-39 RAI Mux 1 - ABRUZZO:
Una nostra lettrice di Carsoli (L'Aquila), Valentina, ci segnala, come già riportato correttamente nella pagina di Facebook da AG Brasc di Digital Forum, che da ieri, venerdì 8 giugno, è finalmente attivo il RAI Mux 1 - ABRUZZO anche dalla postazione di Carsoli Castello, che risolve i problemi di ricezione nella parte più interna del paese, e da Tufo Alto, frazione di Carsoli. Entrambi sono sintonizzabili sul canale 39 UHF. Pertanto abbiamo aggiornato la nostra lista delle TV A CARSOLI (AQ).


Ore 11.20 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELEROMADUE: RITORNANO TELETIBUR E SIMPLY RADIO.
VHF 10 Mux TELEROMADUE:
Sono state reinserite in questo multiplex le due emittenti tv e radio della località di Tivoli, in provincia di Roma. Ritorna Tele Tibur con LCN 119 e Radio Simply senza numerazione. Abbiamo aggiornato la pagina con al griglia dei canali e con lo z@pping tv del mux TELEROMADUE.







 08 GIUGNO 2012 - Venerdì 

Ore 22.45 -  ABRUZZO  - MUX ONDA TV: RITORNA TRSP SU ONDA TV PLUS.
UHF 59 Mux ONDA TV:
L'emittente TRSP è tornata oggi a trasmettere sul canale ONDA TV PLUS, LCN 646, nel mux della tv sulmonese ONDA TV.



Ore 22.30 -  ABRUZZO  - MUX TRSP (ABRUZZO): ARRIVANO TELE 9 E SENTIERI TV.
UHF 29 Mux TRSP (Abruzzo):
Nuova configurazione per quanto riguarda il multiplex dell'emittente di Vasto (CH) TRSP, versione abruzzese sul canale 29 UHF. Oggi sono stati aggiunti due nuovi canali: TELE 9 con LCN 74, l'emittente di Silvi Marina (TE) torna così ad irradiare dalla postazione della Majella dopo aver venduto prima dello switch off le sue frequenze in analogico a Tivuitalia, e SENTIERI TV con LCN 119, che ripete la programmazione di TRSP. Questa è quindi l'attuale composizione del mux:
17 -TRSP
74 - TELE 9
119 - SENTIERI TV (trasmette TRSP)


Ore 20.10 -  PUGLIA  - MUX TELERAMA: TELERAMA 1 DIVENTA TELESALENTO.
UHF 22 Mux TELERAMA:
Novità dal digitale terrestre salentino, Telerama1 è stata rinominata Telesalento. Di seguito il comunicato ufficiale del Gruppo Mixer Media:
” Telerama 1 cambia pelle e si trasforma in Telesalento: cambia nome la seconda rete del Gruppo Mixer Media, che trovate sul tasto 73 del vostro telecomando, e si identifica ancora di più nei suoi telespettatori, ora localizzati nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto: fino a qualche giorno addietro, infatti, Telerama 1 in virtù del segnale analogico era
visibile solo nella provincia di Lecce. La nuova piattaforma digitale, invece, ha reso visibile la seconda rete del Gruppo Mixer Media in tutte e tre le province del Salento.
Di qui il nuovo nome Telesalento, per una programmazione sempre più densa e incisiva ed un palinsesto che propone le news, le produzioni e i contenuti della rete ammiragliaTelerama. Telesalento da oggi è visibile sul canale 73 in tutte e tre le province jonico-salentine. “
Tratto da: http://www.radiotvsalento.net/telerama1-diventa-telesalento

Ore 18.20 -  IN EVIDENZA  -  SICILIA  - SWITCH OFF SICILIA: GRADUATORIA DEFINITIVA ASSEGNAZIONE FREQUENZE ALLE TV LOCALI.
Il Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni ha predisposto la graduatoria definitiva delle emittenti televisive locali utile per l’assegnazione, nella Regione Sicilia, delle frequenze televisive in tecnica digitale ai sensi dell’art. 4, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75.
In data 8 giugno viene pubblicata la graduatoria definitiva per l'assegnazione delle frequenze alle tv locali per la regione Sicilia.





Ore 16.00 -  ABRUZZO  - MUX TELEMAX: ARRIVA L'AQUILANA LAQTV.
UHF 51 Mux TELEMAX:
Al posto del canale TeleMax1, con LCN 114, che era una copia di TeleMax con LCN 12, è stata inserita l'emittente tv de L'Aquila LAQTV, visibile nel capoluogo abruzzese anche con LCN 666 nel mux TV UNO. Ci segnalano che l'immagine di LAQTV appare di una buona qualità, tuttavia non si può dire lo stesso dell'audio che, oltre ad avere problemi di sincronismo, risulta di basso campionamento e schiacciato verso le frequenze medio-alte.







 07 GIUGNO 2012 - Giovedì 

Ore 19.30 -  ABRUZZO  - MUX ONDA TV: VA VIA TRSP.
UHF 59 Mux ONDA TV:
E' stata eliminata la programmazione dell'emittente religiosa di Vasto (CH) TRSP sul canale ONDA TV PLUS, con LCN 646, che ora si presenta a schermo nero. Il canale ONDA TV SHOPPING, con LCN 291, manda in onda i test della futura attivazione dei canali News, Shopping, Sport e Plus. Questa è l'attuale configurazione del mux ONDA TV:

18 - ONDA TV
171 - ONDA TV NEWS
(schermo nero)
291 - ONDA TV SHOPPING
(test)
646 - ONDA TV PLUS
(schermo nero)
647 - ONDA TV SPORT
(schermo nero)
648 - ONDA TV L'AQUILA
(schermo nero)

Ore 19.15 -  ABRUZZO  - MUX TV SEI: ARRIVANO TVSEI NEWS E TERAMO CHANNEL.
UHF 43 Mux TV SEI:
Sono stati aggiunti due nuovi canali nel mux dell'emittente di Silvi Marina (TE) TV SEI. Sono arrivati TVSEI NEWS con LCN 635 e TERAMO CHANNEL con LCN 636, entrambI sono per il momento a schermo nero. Rinominata inoltre Tv6 AbChannel in TVSEI AB CHANNEL (LCN 634). Questa è l'attuale configurazione del multiplex:

14   - TVSEI
116 - TVSEI SPORT
287 - TVSEI ON AIR
634 - TVSEI AB CHANNEL
635 - TVSEI NEWS (schermo nero)
636 - TERAMO CHANNEL
(schermo nero)

Ore 16.50 -  ABRUZZO  - ORICOLA (AQ): ATTIVATI I TRE MUX TIMB, AGGIORNATA LA LISTA DELLE TV A CARSOLI.
Sono stati finalmente attivati i tre multiplex nazionali della Telecom, rispettivamente TIMB mux 1 sul canale 47 UHF,
TIMB mux 2 sul canale 60 UHF e TIMB mux 3 sul canale 48 UHF, dalla postazione del Monte Arnone ad Oricola, in provincia de l'Aquila, con la copertura di Carsoli e della Piana del Cavaliere. Abbiamo aggiornato la lista delle TV A CARSOLI (AQ).

Ore 16.30 -  MARCHE  - MUX TV CENTRO MARCHE: ARRIVA VIRGIN RADIO TV.
UHF 39 Mux TV CENTRO MARCHE:
E' stato aggiunto nel mux TV CENTRO MARCHE l'emittente musicale Virgin Radio TV, priva di numerazione LCN.




Ore 16.00 -  IN EVIDENZA  -  ABRUZZO  - DELOCALIZZAZIONE ANTENNE SAN SILVESTRO PESCARA: COMUNICATO STAMPA EMITTENTI TV D'ABRUZZO.
Abbiamo ricevuto dall'amministratore dell'emittente televisiva di Lanciano (Chieti) TELEMAX un comunicato stampa delle tv d'Abruzzo sul problema della delocalizzazione dei ripetitori di San Silvestro e della piattaforma off-shore. Sono stati eletti i rappresentanti delle emittenti televisive che parteciperanno al prossimo tavolo tecnico indetto dalla Regione Abruzzo.
Ecco in allegato il documento.



Ore 15.00 -  IN EVIDENZA  -  SICILIA  - SWITCH OFF SICILIA: GRADUATORIA PROVVISORIA ASSEGNAZIONE FREQUENZE ALLE TV LOCALI.
Il Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni ha predisposto la graduatoria provvisoria delle emittenti televisive locali utile per l’assegnazione, nella Regione Sicilia, delle frequenze televisive in tecnica digitale ai sensi dell’art. 4, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75.
Eventuali osservazioni potranno essere inviate entro le ore 8,00 dell’8 giugno 2012 all’indirizzo di posta elettronica digitale@sviluppoeconomico.gov.it.



Ore 11.55 -  CALABRIA  - SWITCH OFF CROTONE: RILEVAZIONE AD ISOLA DI CAPO RIZZUTO (KR).
Questi i mux visibili ad Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone. La rilevazione è stata effettuata da Cobra682 alle ore 11.00 di oggi, 7 giugno 2012.

Postazione Isola di Capo Rizzuto (KR):
Rai Dvb 1 (Calabria)         canale 9
Postazione San Nicola dell'Alto (KR):
Radio Tele International Dvb canale 22
Videocalabria 8 Dvb          canale 28
Telitalia Dvb                canale 29
Rai Dvb 3                    canale 26
Rai Dvb 2                    canale 30
Rai Dvb 1 (Calabria)         canale 35
Mediaset Dvb 2               canale 36
Mediaset Dvb-H               canale 38
Rai Dvb 4                    canale 40
Rete A Dvb 2                 canale 42
Rete A Dvb 1                 canale 44
Timb3 Dvb                    canale 48
Mediaset Dvb 4               canale 49
D-Free Dvb                   canale 50
Mediaset Dvb 1               canale 52
Mediaset Dvb 5               canale 56
Timb2 Dvb                    canale 60
Ore 10.50 - EUROPA 7: L'ITALIA DEVE PAGARE 10 MILIONI DI EURO.
Ansa.it - STRASBURGO - Secondo la Corte, nel non assegnare le frequenze a Europa 7 le autorità italiane non hanno rispettato "l'obbligo prescritto dalla Convenzione europea dei diritti umani di mettere in atto un quadro legislativo e amministrativo per garantire l'effettivo pluralismo dei media". L'Italia è stata quindi condannata per aver violato il diritto alla libertà d'espressione. All'emittente televisiva è stato quindi riconosciuto il diritto a un risarcimento di 10 milioni di euro per danni morali e di 100 mila euro per le spese legali sostenute per presentare il ricorso a Strasburgo.
Arriva così al suo epilogo una storia cominciata nel luglio del 1999 quando Europa 7, in base alla legge n.249 del 1997, ottenne la licenza per trasmettere attraverso tre frequenze per la copertura dell'80% del territorio nazionale. Tuttavia l'emittente ebbe l'effettiva possibilità di iniziare a trasmettere solo nel 2009 e su una sola frequenza.
Nel condannare l'Italia la Corte ha sottolineato come, avendo ottenuto la licenza, Europa 7, potesse "ragionevolmente aspettarsi" di poter trasmettere entro massimo due anni. Ma non ha potuto farlo perchè le autorità hanno interferito con i suoi legittimi diritti con la continua introduzione di leggi che hanno via via esteso il periodo in cui le televisioni che già trasmettevano potevano mantenere la titolarità di più frequenze.



 06 GIUGNO 2012 - Mercoledì 

Ore 20.40 -  IN EVIDENZA  -  SICILIA  - SWITCH OFF SICILIA: GRADUATORIA NUMERAZIONE LCN DELLE TV LOCALI.
Il Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni - ha predisposto la graduatoria per l'attribuzione della numerazione automatica dei canali per la televisione digitale terrestre, relativamente alla Regione Sicilia, in previsione dello switch off.
L'attribuzione della numerazione automatica dei canali per la televisione digitale terrestre, relativamente alla regione Sicilia, avviene ai sensi della Delibera n. 366/10/Cons dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del 4 agosto 2010 recante “Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e relative condizioni di utilizzo”.
Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 34 del 21 marzo 2012 – 5° serie speciale.
In allegato la graduatoria relativa al bando.





Ore 20.00 - LEPIDA: I PONTI RADIO DEL PROGETTO DORSALE SUD RICONOSCIUTI COME OPERA PUBBLICA.
E’ stato riconosciuto come “opera pubblica di interesse regionale” il progetto di Dorsale Sud Radio, elaborato da lepidaspa, che prevede la costruzione di una rete basata su 40 ponti radio e allacciata in otto punti alla rete in fibra ottica Lepida. In questo modo sarà possibile garantire anche alle popolazioni montane l’accesso a internet tramite banda larga e l’arrivo del segnale tv in digitale terrestre, ancora mancante in diverse zone.
La delibera della Giunta Regionale è stata approvata il 10 aprile e legittima lepidaspa a elaborare e definire la progettazione complessiva delle opere, tenendo conto della natura pubblica del progetto, e ad avvalersi di conferenze di servizi per la definizione ed approvazione dei singoli interventi da realizzare, sulla base di stralci funzionali organizzati in anelli territoriali di rete interprovinciali. Il supporto tecnico nell’azione di localizzazione dei siti idonei alla realizzazione dei ponti radio e di analisi delle tutele territoriali presenti viene offerto da un gruppo di lavoro tecnico interdirezionale.
La delibera invita gli Enti locali a collaborare con lepidaspa per la localizzazione dei siti idonei e a favorire la necessaria semplificazione amministrativa, in modo da realizzare le infrastrutture in economia e celerità. Il progetto Dorsale Sud Radio è importante per dare una risposta ai cittadini in divario digitale residenti in aree montane ed escluse dall’accesso alla rete, quantificabili nel 22% della popolazione montana.
Per realizzare il progetto la Regione Emilia-Romagna ha stanziato complessivamente 2,6 milioni di euro. La maggior parte delle risorse sarà spesa per la realizzazione dei 40 tralicci alti 20 metri, che saranno installati a una distanza di circa 20 chilometri tra loro, per garantire il collegamento radio, lungo tutto il crinale dell’Appennino emiliano-romagnolo, da Piacenza a Rimini (compresa la Val Marecchia). I ponti radio funzioneranno sulle frequenze licenziate 15GHz, 18GHz e 23GHz, con una disponibilità di banda di 56MHz e con una capacità dell’ordine dei 350Mbps su ogni link, non dissimile a quanto si ottiene in fibra ottica sfruttando le tecnologie attualmente più consolidate. Il progetto mira ad essere completato entro il 2013. Nel 2012 si prevede di realizzare almeno i primi 5 ponti radio. Ad oggi, oltre all’approvazione delle linee guida del progetto e all’approvazione della delibera, per 7 casi sui 40 previsti si è conclusa la fase contrattuale di acquisizione del diritto d’uso del terreno ove collocare i tralicci porta antenne o di siti utili al progetto, quali ad es. torri preesistenti.
Inoltre, è in corso la progettazione definitiva di 12 collegamenti radio, localizzati negli anelli interprovinciali di Ravenna-Forlì Cesena, Ravenna-Bologna e Forlì Cesena-Rimini; si è conclusa la procedura per l’acquisizione progressiva dei 40 tralicci ed è in corso la procedura per l’acquisizione degli apparati radio. Nel frattempo, è stata presentata al Ministero delle Comunicazioni la pratica per la concessione delle frequenze su cui opereranno i ponti radio ed è stata ottenuta la relativa licenza con l’allocazione dei diritti di uso per ogni tratta.
Nei prossimi mesi lepidaspa presenterà i progetti architettonici e le relazioni tecniche agli Enti competenti in materia, quali ad esempio relazioni idrogeologiche, relazioni antisismiche, relazione
paesistica, relazione per impianti ricadenti in aree SIC della Rete Natura 2000 ed altre, ai fini di acquisire le necessarie autorizzazioni prima di avviare i cantieri. Infine, lepidaspa sta effettuando tutte le procedure necessarie per trovare gli operatori che grazie alla Dorsale Sud Radio saranno in grado di fornire accesso digitale ai cittadini e imprese, in tale direzione sono già presenti vari accordi e molti altri sono in corso di definizione; lepidaspa è a disposizione di tutti gli interessati per definire strategie di utilizzo e valorizzazione di questa nuova opera pubblica.

Tratto da: http://www.key4biz.it/Players/Press_Release/Lepida_Ponti_Radio_Regione_Emilia_Romagna_Dorsale_Sud_Opera_Pubblica_Fibra_Ottica

Ore 19.35 - LA SCOMMESSA DEL NUOVO CANALE VERO TV: L' 1% DI SHARE IN SEI MESI.
Presentato il palinsesto ufficiale della nuova televisione in onda sul digitale terrestre; 15 format originali per sei ore di diretta Tv. La scommessa dell’editore Guido Veneziani potrà contare sulla guida di Maurizio Costanzo.

Sei ore di diretta quotidiana, 15 format originali, due serie televisive, nomi noti al grande pubblico e la guida esperta di Maurizio Costanzo. Sono queste le caratteristiche principali di Vero, il nuovo canale del digitale terrestre la cui programmazione ufficiale prenderà il via il prossimo 11 giugno. La nuova realtà televisiva, in onda sul canale 137 del digitale terrestre, è l’ultima scommessa di Guido Veneziani Editore – gruppo editoriale che edita 8 mensili, 2 quindicinali e 5 settimanali tra cui Vero, Vero Tv e Top – un progetto avviato lo scorso luglio 2011 e, come spiega l’ad Marco Fossati a Business People, ha richiesto “un investimento superiore ai 15 milioni di euro. L’obiettivo – continua Fossati – è di raggiungere l’1% di share entro dicembre”, in pratica in poco più di sei mesi.
“Abbiamo immaginato di poter dare vita a una fortissima sinergia fra la stampa periodica popolare, in particolare Vero, e la televisione”, spiega Guido Veneziani. “I contenuti del canale saranno affini a quelli del cartaceo e la formula principale sarà quella del talk”. Vero partirà lunedì 11 giugno con circa 6 ore di diretta nella fascia oraria 11-19, intervallate da due format ben conosciuti al grande pubblico come Beverly Hills 90210 e Dynasty (nel resto della giornata andranno in onda le repliche dei programmi). I 15 format, della durata di 25 minuti ciascuno, spazieranno dal talk show a programmi di benessere, arredamento, moda, cucina, hobby e storie che saranno il risultato dell’attualità – fra le storie dei primi giorni di programmazione, quello di una donna imprenditrice che ha saputo coniugare l’essere mamma con il lavoro.

Punto di forza del canale, oltre a protagonisti storici della televisione (Marco Columbro, Laura Freddi, Marisa Laurito e Corrado Tedeschi), sarà la possibilità di intervenire sempre in diretta, tempestivamente, sui fatti del giorno; per questo è stata stretta una partnership con un’importante agenzia per coprire le notizie su tutto il territorio nazionale.
“In un Italia portata a non fare – afferma Costanzo – va dato merito a Guido Veneziani di investire in un nuovo progetto; di fronte a una parcellizzazione della televisione (sempre più canali grazie al digitale terrestre, ndr) sarebbe già un buon traguardo riuscire a fidelizzare gli oltre 400 mila lettori che ogni settimana leggono Vero”.

“Il nostro progetto – aggiunge Veneziani – è quello di costruire una televisione non urlata, fresca, molto vicina alle persone e attenta agli eventi L’obiettivo per i prossimi mesi è quello di incrementare la diretta arrivando a 12/14 ore quotidiane”.

Tratto da: http://www.businesspeople.it/Business/Media/La-scommessa-del-nuovo-canale-digitale-Vero-l-1-di-share-in-sei-mesi

Ore 11.15 -  MUX NAZIONALI  - CANALE ITALIA MUX 2: NUOVI CAMBIAMENTI, AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
UHF 22-65 CANALE ITALIA Mux 2:
Ancora cambiamenti in questo multiplex. E' stato aggiunto nella posizione LCN 283 Canale Italia 6; cambio di emittente nella numerazione LCN 163 dove Canale Italia 4 prende il posto di Canale Italia 3. E' stato eliminato Canale Italia Musica, ora visibile solo nel CANALE ITALIA Mux 1, e al suo posto, sulla LCN 750 e nell'altro duplicato senza LCN, sono arrivate due copie di Canale Italia 6. Inoltre è stato eliminato Canale Italia 4 dalla posizione LCN 137, e quindi viene tolto il conflitto di numerazione con il canale VERO del TIMB Mux 2. Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia dei canali e con lo z@pping di CANALE ITALIA Mux 2.

CANALE ITALIA Mux 2 - Z@pping TV


Ore 09.40
-  ABRUZZO  - MUX ATV7: ARRIVANO TELEREGIONE E TVR VOXSON.
UHF 23 Mux ATV7:
Cambio di configurazione per il mux ATV7, non ci sono più i soliti 5 canali con la stessa denominazione e programmazione di ATV7. Ora il multiplex ha questa composizione: LCN 91 ATV7, LCN 606 Teleregione; senza LCN TVR Voxson, TVR Voxson +1 e TVR Voxson 2. Nicolantonio da Chieti ci segnala che ieri pomeriggio la programmazione dei tre canali TVR Voxson era diversa dagli altri due canali del mux, mentre in serata tutti e 5 i canali hanno trasmesso lo stesso film. Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia dei canali del mux ATV7.


Ore 09.20 - ASSEMBLEA GIORNALISTI LA7: 3 GIORNI DI SCIOPERO.
Ansa.it - "L'assemblea dei giornalisti de La7 all'unanimita' esprime grave preoccupazione per l'ipotesi di scissione di Telecom Italia Media, con la separazione delle emittenti La7, La7d e Mtv dalle attivita' di emissione ovvero le frequenze, bene demaniale assegnato in concessione dallo Stato per le Tv". Lo annuncia una nota diffusa dal comitato di redazione della testata, che spiega che l'assemblea "proclama percio' lo stato di agitazione e affida al cdr un pacchetto di tre giornate di astensione dal lavoro da svolgersi nelle modalita' decise dalla rappresentanza sindacale".
Si tratta di "una divisione - fa notare l'assemblea dei giornalisti - che non ha precedenti in Italia, che non produrrebbe valore per gli azionisti e finirebbe per indebolire le tv del gruppo Telecom, mettendone a rischio lo sviluppo futuro, a solo vantaggio del duopolio Rai-Mediaset, che blocca il settore dei media, distorce il mercato pubblicitario, frena lo sviluppo del paese". Per questo motivo i giornalisti del Tg La7 "invitano le forze politiche, la Consob e le altre autorita' di controllo a vigilare su una vicenda che non investe solo il destino di un'emittente, ma gli assetti e gli equilibri di tutto il sistema dell'informazione italiano, perno della vita democratica del paese".
I giornalisti de La7 "chiedono all'azienda chiarezza sulla vendita, auspicano la cessione di Ti Media a un editore con seri progetti di rilancio e un management che punti davvero allo sviluppo delle tv, invitano azienda e direzione a tutelare e potenziare gli spazi dell'informazione, mantenendo tutte le edizioni del Tg - compresa l'edizione della notte - e a consolidare i colleghi precari con l'assunzione a tempo indeterminato".



 05 GIUGNO 2012 - Martedì 

Ore 12.15 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIVUITALIA: ELIMINATI I TRE CANALI SPORTITALIA.
Mux TIVUITALIA:
Sportitalia abbandona definitivamente il mux TIVUITALIA. Alcuni istanti fa sono stati eliminati SPORTITALIA (LCN 60), SPORTITALIA2 (LCN 61) e SPORTITALIA24 (LCN 62). Pertanto ora rimangono visibili solo sul TIMB Mux 2, sintonizzabile sul canale 60 UHF.


Ore 11.35 -  LOMBARDIA  - INSERITA UNA COPIA DI TELELOMBARDIA NEI 3 MUX MEDIAPASON.
UHF 35 Mux CANALE 6
UHF 46 Mux ANTENNA 3
UHF 64 Mux TELELOMBARDIA

In questi tre mux del gruppo Mediapason è stata insertita una copia di TeleLombardia con LCN 116.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv dei mux
CANALE 6, ANTENNA 3 e TELELOMBARDIA.



Ore 10.50 -  PIEMONTE    LOMBARDIA  - MUX PRIMARETE: AGGIORNATA LA GRIGLIA E LO Z@PPING TV.
UHF 61 (Lombardia) / UHF 64 (Sud Piemonte) Mux PRIMARETE:
Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo che il canale della comunità LAUTARI, in onda da qualche mese con un cartello, è stato definitivamente eliminato. LAUTARI ha ceduto la propria LCN a SMILE TV che passa dal numero 699 al 173. Infine Primarete inserisce una sua copia sull'LCN 184. Abbiamo aggiornato la griglia e lo z@pping tv del mux PRIMARETE.

Mux PRIMARETE - Z@pping TV


Ore 10.40 - RADIO, INDAGINE EURISKO: GLI ASCOLTI DELLE LOCALI.
Come funziona il nuovo sistema Eurisko che rileva gli ascolti delle
emittenti radiofoniche? In questo documento che vi alleghiamo, tratto dal blog di Daniele Lepido, avrete le risposte alle vostre domande. Inoltre potete anche consultare gli ascolti delle emittenti radiofoniche regionali, l'ascolto per quarto d'ora medio e altri dettagli della nuova rilevazione.

http://danielelepido.blog.ilsole24ore.com/files/radiomonitor2012.pdf


Ore 09.55 -  VENETO  - I VESCOVI TAGLIANO 400 MILA EURO: CHIUDE TELECHIARA.
Posto di lavoro a rischio per 20 dipendenti. I presuli: sarebbe stato necessario un investimento di un milione l'anno. Il sindacato dei giornalisti: aprire un tavolo.
PADOVA—Luci fosche all'orizzonte per l'emittente Telechiara, che entro la fine dell'anno rischia di chiudere definitivamente la programmazione. La notizia è stata comunicata mercoledì pomeriggio a giornalisti, tecnici e operatori, che si trovavano nella sede centrale di via Cernaia a Padova: a dare la notizia sono stati i membri del consiglio di amministrazione. Lo stesso cda conferma di avere ricevuto la notizia il giorno prima dai vescovi (cioè la proprietà) che, in occasione della Conferenza Episcopale del Triveneto, hanno deciso di tagliare i 400mila euro di investimento che richiede la tivù delle diocesi del Nordest per poter andare avanti con la programmazione.
Questo il testo del comunicato diffuso venerdì dai vescovi: E’ con dispiacere, e solo dopo un lungo esercizio di analisi e discernimento durato alcuni anni, che i Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto hanno constatato l’impossibilità di proseguire il sostegno alla ventennale esperienza di Telechiara. Come rappresentanti della proprietà, i Vescovi - insieme ai loro principali collaboratori - hanno accuratamente valutato l’attuale situazione e le prospettive dell’emittente in un contesto di ampie ed oggettive difficoltà che attraversano l’intero panorama editoriale nazionale. Venute meno alcune consistenti forme di contributo, che ne avevano sin qui garantito la sopravvivenza, si sarebbe ora reso necessario un notevole investimento quinquennale - dell’ordine di oltre un milione di euro all’anno - totalmente a carico delle singole Diocesi del Triveneto che, con quote diverse, costituiscono la proprietà di Telechiara. Pur nella consapevolezza del valore attuale e del carattere decisivo dei media e nell’impegno di trovare e sviluppare insieme altre vie di comunicazione anche attraverso le nuove tecnologie, in questi tempi di crisi non è parso più sostenibile un così ingente investimento. I Vescovi presenti all’ultima riunione della Cet, all’unanimità, sono perciò giunti con rammarico alla decisione di non poter gravare le loro Diocesi di tale onere finanziario. La decisione è stata presa nei tempi richiesti dal Consiglio di Amministrazione dell’emittente che aveva la necessità e l’urgenza di conoscere, al più presto, la posizione della proprietà. I Vescovi e le Diocesi del Triveneto ringraziano quanti, nei vari anni, hanno contribuito a quest’esperienza televisiva e confidano che si trovi presto un’adeguata soluzione professionale per il personale attualmente impegnato in Telechiara
«Nessuno verrà lasciato per strada, anche se nemmeno noi sappiamo i tempi tecnici della decisione - spiega l’ad Guido Masnata, dando così conferma a voci di corridoio che si erano susseguite tutto il giorno - la proprietà aveva due opportunità: un piano di reinvestimento quinquennale che prevedesse il rilancio su una piattaforma più ampia oppure la chiusura». E' stata scelta la seconda opzione. Che ha colto di sorpresa il personale, che conta una ventina di dipendenti. I giornalisti e i tecnici al momento non hanno avuto modo di confrontarsi, la sensazione che non si navigasse in buone acque era diffusa, ma nessuno pensava che si potesse arrivare a tanto. Giovedì è convocato un nuovo incontro con i vertici del cda per cercare di approfondire la questione. «Questa televisione ha una storia ventennale alle spalle che sicuramente non andrà dissolta nel nulla, lavoreremo ancora per vedere ci sono margini di recupero - dice Masnata - è ancora troppo presto per fare allarmismi».
Il Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti del Veneto ha appreso con viva preoccupazione la notizia che i vescovi del Triveneto ritengono non più sostenibile il sostegno finanziario con il quale hanno finora garantito l’attività dell’emittente televisiva Telechiara. La chiusura di Telechiara, dopo vent’anni, priverebbe il mondo dell’informazione (e non soltanto quello veneto) di una voce autorevole e apprezzata da un largo pubblico incidendo anche sul pluralismo dell’informazione nel Nordest, e comporterebbe la perdita del posto di lavoro per una ventina di dipendenti tra giornalisti e tecnici in un momento di diffusa e grave crisi occupazionale del settore nella nostra regione. Il Consiglio dell’Ordine del Veneto, nell’esprimere totale solidarietà ai colleghi, auspica che non soltanto il mondo cattolico, del quale Telechiara è voce importante, ma anche le istituzioni pubbliche, il mondo imprenditoriale, la società civile possano trovare le più adeguate modalità finanziarie per garantire la sopravvivenza di Telechiara, assicurando il costante e attivo interessamento del Consiglio dell’Ordine.
Il Sindacato giornalisti del Veneto ha appreso, con modalità del tutto anomale rispetto alle normali procedure e relazioni sindacali, la decisione dei vescovi della Conferenza episcopale del Triveneto di tagliare il finanziamento di Telechiara. Il Sindacato sta seguendo l’evoluzione della crisi dell’emittente e chiede al più presto l’apertura di un tavolo di confronto con l’azienda che non ha ancora avviato le normali procedure di una situazione di crisi. Oltre alla cruda informazione del comunicato dei vescovi preoccupa la mancanza di un piano che permetta di capire l’evolversi della situazione ed esprime solidarietà ai colleghi e a tutti i dipendenti che vivono questa situazione di incertezza sul loro futuro.

Tratto da: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2012/31-maggio-2012/i-vescovi-tagliano-400mila-euro-rischio-emittente-tv-telechiara

Ore 09.40 - ASCOLTI EMITTENTI RADIO: IN TESTA RTL, MALE RADIO 1 E RMC, IN CALO DEEJAY.
Tornano le rilevazioni dell'ascolto radiofonico, dopo gli oltre due
anni di interruzione del servizio seguiti allo smantellamento di Audiradio: la prima indagine a cura di GfK-Eurisko, Radiomonitor, cui
hanno aderito tutte le emittenti nazionali (pubbliche e private) e oltre 200 emittenti locali, regionali e pluriregionali.
Si colloca al primo posto RTL 102.5, attribuendole una media di 6.654.000 ascoltatori al giorno (34.263.00, secondo Eurisko, sono invece gli italiani che ascoltano quotidianamente il mezzo radiofonico). L'emittente diretta da Lorenzo Suraci distacca nettamente Radio Deejay, seconda con una media di 5.336.000 ascoltatori al giorno, mentre Radio 105 è l'unico altro network a superare il tetto dei 5 milioni di ascoltatori (5.026.000).
La seconda fascia di ascolto è capeggiata da RDS- Radio Dimensione Suono, 4.719.000 ascoltatori, davanti a Rai Radio Uno (ferma a 4.585.000) e Radio Italia Solo Musica Italiana (4.203.000), mentre alle spalle dell'emittente di Mario Volanti si collocano Rai Radio Due (3.188.000), Virgin Radio (2.248.000), R101 (2.203.000), Radio 24- Il Sole 24 Ore (1.903.000), Kiss Kiss (1.836.000), M2O (1.667.000), Radio Capital (1.579.000), Radio Maria (1.519.000), Rai Radio Tre (1.435.000) e Radio Montecarlo (1.270.000).
L'indagine Radio Monitor si basa sul metodo CATI (Computer-Assisted Telephone Interviewing), integrando per la prima volta 120 mila telefonate condotte presso un campione nazionale rappresentativo della popolazione italiana con una misurazione quantitativa realizzata su un panel di 10 mila persone dotate di un "Meter" automatico di rilevazione.

Tratto da: http://www.rockol.it/news-383264/Ascolti-radio,-la-prima-indagine-GfK-Eurisko-incorona-RTL


Ore 02.00 -  TOSCANA  - DOPO 35 ANNI CHIUDE TELERIVIERA.
La storica emittente di Massa targata 1977, ha chiuso le sue trasmissioni. Un cartello con impresso il logo della rete è rimasto fino alla mezzanotte mentre scorreva questo comunicato: "31 maggio 2012 fine delle trasmissioni. Teleriviera ringrazia per il supporto dei telespettatori".
Poi lo stacco del segnale - nella provincia di La Spezia come operatore di rete e fornitore di contenuti e a Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno come content provider veicolato dal carrier Canale 39 Versilia.
Il titolare della rete Giuseppe Annunziata si sfoga sul web riepilogando i motivi della decisione alla chiusura:
"Il Ministero dello sviluppo economico ha riconosciuto le mie ragioni, ma, nononostante questo, su buona parte di Massa e della costa apuo-ligure la tv è abbuiata dal 22 dicembre 2011 quando il ministero ha assegnato ad Antenna 3 - che non ha alcuna colpa - la stessa frequenza che utilizzavo io sul digitale terrestre, il canale 21 Uhf (e quindi, quando loro hanno acceso, il mio segnale al di fuori della città è stato oscurato e Antenna 3 non ha potuto trasmettere fuori del territorio apuano). Ho subito segnalato l’interferenza al ministero che solo a febbraio si è mosso per una verifica. Hanno accertato l’incompatibilità dei due segnali che si azzerano a vicenda. Ma nonostante la legge preveda che l’emittente interferente debba cessare e che abbia la priorità la tv collocatasi utilmente nella graduatoria per le concessioni rispetto ad una ripescata e nonostante venisse consigliato dal ministero di assegnare un’altra frequenza ad Antenna 3, nulla è cambiato. Senza segnale su buona parte del territorio è difficile stare sul mercato: [anzi], è impossibile. La gente non vede più Teleriviera sulla costa e nella zona del viale Roma dove abbiamo la sede. E la pubblicità non arriva ma le spese vanno sostenute. E si parla di decine di migliaia di euro che ho tirato fuori negli ultimi cinque mesi di improduttività dell’azienda. Un danno economico e di immagine notevole. Siccome sono tutte concessioni date in maniera provvisoria il ministero avrebbe dovuto dire ad Antenna 3 di spegnere per poi farla riaccendere su un’altra frequenza. Ma nonostante la lettera del mio avvocato di fatti da parte del ministero non ne ho visti. L’ispettorato territoriale di Firenze ha scritto a Roma per eliminare l’incompatibilità riconosciuta dal ministero ed assegnare il canale 10 ad Antenna 3 ma non ho avuto alcuna assicurazione sui tempi da parte del direttore. E conoscendo come vanno queste cose ho capito che non avevo altra scelta. L'unico vero responsabile è, a mio avviso, il Ministero che non rispetta il regolamento che esso stesso ha emanato. Forse per scarsa conoscenza del territorio o semplicemente per superficialità, da Roma è arrivata un’autorizzazione sbagliata, che non porta oltre tutto vantaggi neppure ad Antenna 3, dato che nelle zone di segnale buio, nessuna delle due reti può essere vista. Addebito ad Antenna 3 soltanto la mancata realizzazione di una collaborazione che avrebbe potuto portare vantaggio ad entrambi: nelle zone non coperte non eravamo visti, nessuno dei due: per questo ho avviato una causa con la quale ho chiesto al Ministero non di revocare l'autorizzazione a trasmettere concessa ad Antenna 3, quanto l'attribuzione alla rete di via Oliveti di un altro canale. Ho ottenuto dall'ispettorato territoriale toscano la comunicazione che questa mia richiesta andrà a buon fine. Una frequenza alternativa per Antenna 3 sarebbe già stata individuata, visto che per legge chi trasmette su una frequenza incompatibile con altri deve cambiarla, quindi di fatto il mio tentativo di trovare un segnale alternativo salverà le attività di Antenna 3. Ma è troppo tardi: i tempi per passare dalla teoria alla pratica sono lunghissimi ed anche se continuerò la causa a tv spenta, sono costretto a chiudere. Ho messo in vendita anche la mia casa. Comunque vada la causa sono deciso ad andare via dall’Italia. Questo oggi è un paese dove gli imprenditori fanno fatica a sopravvivere"

Tratto da: http://www.newslinet.it/notizie/dtt-toscana-dopo-35-chiude-anche-teleriviera

Il documento del MSE è tratto dal sito: www.teleriviera.it



 04 GIUGNO 2012 - Lunedì 

Ore 23.55 -  ABRUZZO  - PESCARA, ANTENNE SAN SILVESTRO: COSTITUITO TAVOLO PER DELOCALIZZAZIONE.
“Il Tavolo tecnico che dovrà portare avanti materialmente la migrazione delle antenne da San Silvestro è stato finalmente e formalmente costituito: nel vertice odierno, al quale, peraltro, ha preso parte anche il Comitato antiantenne, anche le ultime emittenti radiotelevisive locali si sono dovute arrendere all’evidenza dei fatti, ossia all’ineluttabilità del trasferimento, e hanno dovuto giocoforza nominare i propri delegati al Tavolo.
Il vertice è stato aggiornato al prossimo 22 giugno, d’ora in avanti per il vertice ristretto, quando fisseremo il cronoprogramma che dovrà condurci, entro novembre, allo spostamento degli impianti, e soprattutto cominceremo a vagliare tutte le ipotesi dei nuovi siti, dalla soluzione off-shore agli altri 129 siti disponibili solo in Abruzzo. Il dato è tratto, ora comincia la maratona vera e propria che prima di Natale dovrà condurci al risultato tanto atteso”. Lo hanno detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e il consigliere regionale Lorenzo Sospiri al termine del nuovo vertice odierno convocato in Regione per la delocalizzazione delle antenne da San Silvestro. “La nostra amministrazione comunale – ha ribadito il sindaco Albore Mascia – ha raggiunto un risultato storico ottenendo la delocalizzazione delle antenne, ma non con una semplice promessa, bensì con la formalizzazione del provvedimento attraverso l’esclusione del sito di San Silvestro dal Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze. Ora però arriva la parte più difficile, ossia quella più tecnica, l’attuazione concreta del dispositivo normativo.

Da parte mia ho già sollecitato la Regione Abruzzo, e dal nostro punto di vista la competenza a dare attuazione al provvedimento è del Ministero per lo Sviluppo Economico che deve dire in concreto alle emittenti che devono trasferire i propri impianti. E già nel corso del precedente incontro a L’Aquila, lo scorso 24 aprile, il Ministero non ha usato giri di parole, e ha detto senza mezzi termini che le antenne devono lasciare San Silvestro, una riunione infuocata, in cui i titolari delle emittenti, 25 quelli presenti, non hanno ovviamente visto di buon occhio la posizione del Ministero, di Comune e Regione. E nonostante le opposizioni, il Ministero, rappresentato dal dottor Troisi e dal dottor Sambuco, ha mantenuta ferma la propria posizione, e ha ribadito che le antenne se ne devono andare, concordando un margine temporale congruo per lo spostamento.
Se quei termini temporali fissati non dovessero essere rispettati, scatterà la denuncia per omissione d’atti d’ufficio. Nel corso dell’incontro precedente – ha ancora ricordato il sindaco Albore Mascia -, ribadendo l’ipotesi di delocalizzazione delle antenne sulla piattaforma off shore già esistente, che dunque non dev’essere costruita, denominata ‘Francavilla’, abbiamo istituito un Tavolo tecnico di lavoro che dovrà operare in modo serrato per stabilire le modalità di migrazione dei ripetitori, un Tavolo di cui, come previsto, devono far parte un rappresentante della Regione Abruzzo, un rappresentante del Comune di Pescara, un rappresentante del Ministero per lo Sviluppo Economico, un rappresentante dell’Università de L’Aquila, un rappresentante dell’Agcom, 3 rappresentanti dell’emittenza televisiva locale e 2 dell’emittenza televisiva nazionale, un rappresentante dell’emittenza radiofonica nazionale e 2 di quella locale. La politica questa volta ha fatto tutto ciò che era possibile e abbiamo concesso sei mesi di tempo per completare la delocalizzazione, dunque entro novembre 2012.
Ma nella seconda riunione dello scorso 18 maggio qualcosa non è andato per il verso giusto: in sostanza le emittenti non sono state in grado di individuare i propri delegati a far parte del Tavolo tecnico e in quell’occasione si sono presentate in massa, ciascuna con un proprio rappresentante, a quella che di fatto non era più una riunione ‘tecnica’, ma una sorta di assemblea popolare, cercando peraltro anche di tentare di riaprire il dibattito sulla legittimità o meno della decisione assunta dall’Agcom di ‘spegnere’ il sito di San Silvestro. Una discussione però ampiamente superata, ormai dai fatti e dal tempo, e fortunatamente la Regione Abruzzo lo ha ribadito mantenendo un atteggiamento di massima fermezza”. “Anzi – ha aggiunto il consigliere Sospiri – anche il professor Graziosi, autore del progetto di delocalizzazione sulla piattaforma off-shore, adottata anche in altri 4 o 5 casi al mondo, per conto dell’Università de L’Aquila, ha di nuovo illustrato il progetto stesso, rispondendo punto punto ai quesiti posti dalle emittenti, specie in merito alle presunte interferenze con le onde dei ripetitori dell’altra sponda dell’Adriatico, perplessità tutte fugate con dati tecnici e non con semplici chiacchiere”. “A questo punto – ha ripreso il sindaco Albore Mascia – il Comune, rappresentato dal Direttore Ilari e dal consigliere Sospiri ha ricordato che l’ordine del giorno del vertice tecnico odierno non era stabilire la legittimità o meno del nuovo Piano nazionale di assegnazione delle frequenze, ma piuttosto di dettare i tempi e le modalità della migrazione delle antenne, ovvero ha riportato la discussione nel suo binario, data ormai per scontata la delocalizzazione.
E lo stesso Dirigente Sorgi ha aggiornato la riunione a oggi, negli uffici di viale Bovio, dove la stessa Regione – hanno proseguito il sindaco Albore Mascia e il consigliere Sospiri -, di nuovo mettendo a tacere i tentativi di prendere tempo da parte delle emittenti, ha disposto l’individuazione dei delegati che, per le emittenti televisive nazionali sono Rai Way e Mediaset, rappresentata, quest’ultima, dal dottor Mazzetti. Da questo momento solo i delegati potranno prendere parte alle riunioni: il prossimo incontro ci sarà il 22 giugno, alle 15, e in quella sede fisseremo il cronoprogramma degli interventi da attuare e la scelta dei siti in cui delocalizzare gli impianti, un processo che dovrà concludersi, inderogabilmente, entro fine ottobre-inizio novembre, ricordando che, a parte la piattaforma off shore, ci sono comunque altri 129 siti in Abruzzo tra cui scegliere per lo spostamento, di cui 49 sono i più vicini”.

Tratto da: http://www.leggimi.eu/quotidiano/pescara/31819-pescara-antenne-san-silvestro-costituito-tavolo-per-delocalizzazione

Ore 23.50 - L'ITALIA IN DIGITALE: IL NOSTRO MIGLIOR MAGGIO.
Permetteteci ancora una volta di parlare di noi e dei numeri raggiunti
nel mese trascorso, anche perchè dopo questo giro finale di switch off, non avremo più modo di avere tutta questa attenzione. Vogliamo prima di tutto ringraziarvi ancora una volta per le continue mail che riceviamo di apprezzamento nei confronti di questo sito, il nostro impegno è ricambiato dalla vostra sempre maggiore fiducia. Il nostro rammarico è quello di non aver potuto seguire in diretta e personalmente sul luogo lo switch off molisano e pugliese, ma gli impegni lavorativi per Andrea a Roma e per me (Riccardo) a Milano ci hanno purtroppo fatto ritagliare solo il tempo per seguire dal vivo quello abruzzese.
Ma abbiamo avuto comunque un nostro modesto primato:
durante lo switch off pugliese, siamo stati il primo sito a pubblicare due importanti news lo scorso 25 maggio, ovvero la possibilità di convertire le frequenze da parte di Rai, Mediaset e H3G da Dvb-h a
Dvb-t e la notizia del ricorso al TAR da parte del gruppo televisivo di Conversano (BA) TeleNorba in merito alla numerazione automatica LCN, insomma due casi che hanno destato da subito la vostra attenzione facendo impennare nel giro di pochi minuti i già numerosi click della giornata.
Molti di voi ci hanno scritto per collaborare con le notizie dalla Calabria, quindi ora attendiamo tutti vostri messaggi, mentre per lo switch off siciliano, avremo le notizie in tempo reale da RADIO TV SICILIA e da DTS.
Tornando ai numeri tiriamo le somme di un maggio sicuramente irripetibile; conquista il gradino più alto del nostro podio, la giornata che ha aperto la tornata finale degli switch off del centro-sud Italia, ovvero il 7 maggio con 5.400 contatti e 17.309 pagine viste.
Il secondo gradino va al giorno successivo, l' 8 maggio con
5.158 contatti giornalieri e 17.619 pagine consultate.
Le visite mensili sono state 103.103 e le pagine visitate 268.968, con una media giornaliera che raggiunge pertanto 3.326 contatti e 8.677 pagine viste; ma la sorpresa dei numeri ci giunge anche dagli oltre 570 "mi piace" e follower dei social network Facebook e Twitter.
Come abbiamo più volte detto non riusciamo ad evadere in tempo reale l'eccessiva mole di mail che riceviamo ma cerchiamo sempre e comunque di fornirvi per quanto ci è possibile un servizio aggiornato basato per la maggior parte delle volte da notizie che ci inviate in anteprima direttamente voi lettori e che servono a completare l'alberatura del sito con le liste delle emittenti che ricevete presso la vostra abitazione, la composizione dei mux e le nuove accensioni.
Grazie anche per le citazioni negli altri forum di radio e tv, per noi è la più sincera dimostrazione di fiducia nei nostri confronti.
Infine ringraziamo e non ci stancheremo mai di farlo tutti i nostri collaboratori e voi lettori, anche perchè dopo l'impegno profuso se non avessimo raggiunto questi numeri, la passione si sarebbe smorzata e il sito non avrebbe avuto futuro se non si fosse creato questo legame diretto con voi lettori. Noi siamo pronti a continuare questa impegnativa avventura.

Ore 22.35 -  ROMA E LAZIO  - SUPER 3 MUX 1-MUX 2: INIZIATE LE TRASMISSIONI DI ABC.
UHF 29 SUPER 3 Mux 1 / UHF 42 SUPER 3 Mux 2: 
Oggi sono iniziate le nuove trasmissioni del canale ABC, con LCN 33. Ora l'emissione è nel giusto formato 16:9.




Ore 22.00 -  SICILIA  - CONFERENZA STAMPA PASSAGGIO AL DIGITALE IN SICILIA.
Si terrà domani martedì 5 giugno, presso la sede dell’Assemblea regionale siciliana, la conferenza stampa per comunicare il passaggio definitivo alla televisione digitale della Regione Sicilia. La conferenza sarà un’occasione utile per illustrare le modalità con cui avverrà lo Switch off nell’intera regione e fornire informazioni utili a supporto dei cittadini.
All’incontro parteciperanno, tra gli altri, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, la dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico Eva Spina, insieme a rappresentanti della Fondazione Ugo Bordoni. La conferenza stampa è prevista alle 11.30.


Ore 21.45 -  ABRUZZO  - SWITCH OFF IN ABRUZZO: ASSESTAMENTO TRAUMATICO ED ORA ALCUNE TV RISCHIANO IL CROLLO.
Gli utenti: «le nostre televisioni come soprammobili spenti». Qualche problema ancora da risolvere.
ABRUZZO. Poco switch ma tanto off. Nell’Abruzzo in digitale terrestre si riscontrano ancora problemi. Ad un mese dal passaggio “epocale” dal segnale analogico a quello digitale, intere zone, soprattutto la Marsica, registrano disservizi. I canali si accendono e spengono. Le segnalazioni continuano a riempire la nostra pagina Facebook http://www.facebook.com/DigitaleTerrestreAbruzzo dedicata e gli utenti sempre più esasperati non sanno più a chi rivolgersi. In molti è subentrata la rassegnazione ma c’è chi ancora si dà da fare in cerca di una soluzione. Dal numero verde creato ad hoc per il passaggio al digitale fioccano rassicurazioni, le stesse di un mese fa: «abbiate pazienza stanno facendo lavori».
LA RABBIA RASSEGNATA

«Antenna 10 e Atv7 non sono visibili», dice Danilo Erbaggi da Giulianova, «altri canali che a volte si vedono e poi assenza di segnale… Che schifo, professione e competenza zero».
Anche Pescara centro fluttua a ritmo di digitale. Daniela Bonfini dice che da giorni sono scomparsi la Rai e molti altri canali (La7, Real Time, La5). Lei ha risintonizzato la tv ma Canale 5, Italia 1 e Rete 4 saltano di continuo.
Anche a Vasto la situazione non è delle migliori: Eugenio Pavan che abita in zona San Paolo lamenta l’assenza totale di Rai 1,2,3 e News.
La situazione peggiore rimane nella Marsica la terra di mezzo tra Lazio ed Abruzzo dove un bacino di circa 22.000 telespettatori di Arsoli, Riofreddo, Vallinfreda, Vivaro Romano Camerata Nuova, Orvinio, Pozzaglia Sabina, Roviano, Anticoli Corrado, Collalto Sabino e i comuni abruzzesi di Rocca di Botte, Pereto, Oricola, Civita e tutta la Piana del Cavaliere fino a Carsoli e Tufo è rimasto a piedi.
Ma c’è chi per fortuna, trova la forza per scherzare. «Se la tv non si vede anche oggi», dice Massimiliano Zaccagnini, «mi toccherà recitare il rosario insieme a mia nonna».
I RIPETITORI CI SONO
Anche se i ripetitori in Abruzzo ci sono danno forfait. Ad Oricola, l’impianto si trova sul Monte Arnone, le postazioni di Montenero di Bisaccia e Montefarano sono attive e trasmettono male.
Dalla stazione Rai di Montenero di Bisaccia prima dello switch off venivano trasmesse le tre reti Rai in analogico, ora vanno e vengono.
Intanto si teme per le sorti delle piccole emittenti locali. Il passaggio al digitale terrestre in queste condizioni sta mettendo a dura prova i bilanci delle tv. «Nel vicino Lazio, gli anni trascorsi dal passaggio al digitale hanno già permesso di notare il crollo verticale di parecchie tv che, costrette a moltiplicare palinsesti e risorse, non hanno potuto fare altrettanto con gli introiti pubblicitari», dice Massimiliano Zaccagnini da Carsoli con la conseguente chiusura di parecchi canali storici e disoccupazione. Una conseguenza da tenere in considerazione ed esperienze di cui fare tesoro per evitare il replicarsi dei problemi.
Tutto questo nonostante gli aiuti stanziati dalla Regione Abruzzo per oltre 1mln di euro proprio per aggiornare le tecnologie dei vari impianti di trasmissione dall’analogico al digitale. Il bando in questione già scritto, approvato e controfirmato fino a poco tempo fa non era stato ancora ufficializzato.
Tratto da: http://www.primadanoi.it/news/527470/switch-off-assestamento-traumatico-ed-ora-alcune-tv-rischiano-il-crollo

Ore 07.30 -  ROMA E LAZIO  - SUPER 3 MUX 1-MUX 2: PARTITI I PROMO DI ABC.
UHF 29 SUPER 3 Mux 1 / UHF 42 SUPER 3 Mux 2: 
Sul canale ABC, con LCN 33, sintonizzabile nei due mux di SUPER 3, non è più presente la schermata blu ma sono partiti i promo della nuova programmazione dell'emittente. Pur se sta trasmettendo in 16:9 in onda appaiono nel formato sbagliato in 4:3.