Da Lunedì 02 a Domenica 08 LUGLIO 2012



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 08 LUGLIO 2012 - Domenica 

Ore 22.05 -  ABRUZZO  - MUX ATV7: AGGIUNTA LA LCN A TVR VOXSON 2 E TVR VOXSON +1.
UHF 23 Mux ATV7:
Anche TVR Voxson 2 e TVR Voxson +1 hanno la propria LCN nel mux ATV7. Rispettivamente ora si trovano il primo alla posizione 683 e il secondo alla 684. Sono entrambi sempre duplicati di TVR Voxson (LCN 195).



Ore 21.20 -  ABRUZZO  - MUX TVR VOXSON (ABRUZZO): REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 34 Mux TVR VOXSON (ABRUZZO):
Nella sezione ABRUZZO IN DIGITALE, aggiornando la lista delle tv ricevibili ad AVEZZANO (AQ), abbiamo realizzato la nuova pagina con la griglia dei canali del mux TVR VOXSON (ABRUZZO). Questo multiplex è diverso dal quello laziale di TVR VOXSON, contiene solamente un canale, TVR VOXSON, senza LCN, che però trasmette la programmazione di ATV7, e viene irradiato solo dalla postazione del Monte Cimarani ad Avezzano (AQ) sul canale 34 UHF. Consulta la pagina del mux TVR VOXSON (ABRUZZO).

Mux TVR VOXSON ‎(ABRUZZO)‎ - Z@pping TV


Ore 12.55 -  TRENTINO  - MUX TVISION 2: E' ARRIVATO INFO TV.
UHF 21 mux TVISION 2:
Al posto del canale duplicato di TG Norba 24 è stato inserito il canale INFOTV, mantenendo la stessa LCN (272).




Ore 12.30 -  ABRUZZO  - LAQTV PORTERA' IN REGIONE LE ECCELLENZE AQUILANE.
Nei nostri studi abbiamo ospitato Luca Bergamotto, il direttore di testata della televisione nata solo nello scorso dicembre ma che ha già conquistato il pubblico aquilano: LaQtv.

Per LaQtv la prossima stagione sarà tutta una scommessa con il passaggio, già avvenuto, sul canale 114 del digitale terrestre. Infatti il passaggio darà all'emittente locale una visibilità regionale. Da due settimane LaQtv è in tutto l'Abruzzo
"E' una voce aquilana che torna a farsi sentire in Abruzzo. In questa fase noi vogliamo assumere contorni di canale di esportazione delle eccellenze di questa città - spiega Bergamotto - siamo rimasti troppo a lungo chiusi, e abbiamo il difetto noi aquilani di non farci conoscere da fuori". Eccellenze di tutti i tipi: cultura, informazione, associazionismo. "Vogliamo dire agli abruzzesi: ci siamo".
LaQtv nel prossimo autunno annuncia novità: il tg in diretta alle 14:05, ancora quello alle ore 20:00 e altri contenuti importanti per l'approfondimento, e anche nuove collaborazioni, con la copertura delle fasce della seconda serata e del pre serale, e tanti collaborazione tra le quali quella con il giornalista Rai Ennio Bellucci. Collaborazioni che LaQtv coltiva, come dice Bergamotto "con passione" come quella con la nostra testata abruzzo24ore.tv  "E' una bella collaborazione in cui si metteno a fattor comune le risorse lavorando nell'integrazione dell'informazione che è un'esigenza della città."

Tratto da: http://www.abruzzo24ore.tv/news/LaQtv-sul-digitale-terrestre-canale-114-Bergamotto-Porteremo-in-regione-le-eccellenze-aquilane

Ore 12.00 -  MOLISE  - TELEMOLISE MUX 1: REALIZZATA LA PAGINA CON LA GRIGLIA DEI CANALI.
UHF 45 TELEMOLISE
Mux 1:
Nella sezione MOLISE IN DIGITALE abbiamo aggiornato le liste delle tv ricevibili a CAMPOBASSO ed ISERNIA aggiungendo la pagina con la griglia dei canali di TELEMOLISE Mux 1. Il primo multiplex dell'emittente di Campobasso contiene 9 TV e 2 Radio e trasmette sul canale 45 UHF in tutto il Molise, in Abruzzo è attivo solo dalla postazione di Schiavi d'Abruzzo (CH). In molte zone è interferito dall'emittente abruzzese RETE 8 che trasmette sulla stessa frequenza, molto probabilmente al mux molisano ne verrà assegnata un'altra. Inoltre segnaliamo che TELEMOLISE ha avuto l'autorizzazione per trasmettere un secondo mux sul canale 23 UHF. Ringraziamo il nostro collaborare Pierfrancesco per averci fornito tutti i dati tecnici dei canali. Vai alla lista dei canali nella pagina di TELEMOLISE Mux 1.


 07 LUGLIO 2012 - Sabato 

Ore 23.50 -  TRENTINO  - MUX 7 GOLD TRENTINO: VA VIA GIOCA TV, RITORNA MICIO BAU.
UHF 32 Mux 7 GOLD TRENTINO:
In questo mux è stato eliminato in canale GIOCA TV ed è stato ripristinato MICIO BAU, mantenendo la stessa LCN (632).






Ore 19.40 -  SICILIA  - PROBLEMI DI RICEZIONE: TGS ATTIVA L'ASSISTENZA TELEFONICA.
Un servizio di assistenza dei telespettatori che dovessero trovare difficoltà a sintonizzare Tgs e Rgs sui canali del digitale terrestre. Il servizio funzionerà ogni giorno dalle ore 9 alle 11 e dalle ore 14 alle 16. I numeri di telefono sono 392 4359070 e 392 4486430. L’iniziativa è stata adottata dall’azienda dopo le molte segnalazioni giunte alle mail del servizio tecnico di Tgs ed Rgs ma anche al sito Gds.it. Si tratta di utenti che non riescono a sintonizzarsi con la nostra emittente ma non solo e che non trovano Tgs sul canale 15 del telecomando e Rgs sul canale 815. La direzione tecnica di Tgs raccomanda intanto di guardare l’intera lista dei canali premento il tasto Guida. Accade infatti che alcuni vecchi decoder collocano Tgs e altre tv locali nel segmento di canali che va dall’850 al 999. In questi casi tutto dovrebbe tornare a posto riavviando la sintonizzazione automatica. Questa operazione, nei primi giorni del digitale, potrebbe dovere essere fatta più volte sino a quando l’intero sistema si stabilizzerà. Ma veniamo alle domande più specifiche. Giuseppe Ventura lamenta di non prendere le principali emittenti locali ma neanche i tre canali Rai. Il consiglio è quello di rifare la sintonizzazione o, se ancora non va, di fare controllare l’impianto d’antenna. Arrivano poi diverse segnalazioni dalla zona di Belmonte (Totò, Giuseppe La Russa, Giovanni). In quell’area c’era un ripetitore privato affidato all’amministrazione comunale. Adesso bisogna affrontare una serie di procedure burocratiche non brevi per verificare se e a che costo è possibile ripristinare quel ripetitore nel quadro del digitale. Totò ed Antonio Guttadauro scrivono da Carini dove, affermano i tecnici di Tgs c’è stato un problema di frequenza occupata. Il problema viene risolto in queste ore ma bisogna ricordarsi che, in ogni caso, bisogna disintonizzare il telecomando. Scrive invece Claudio dalla zona di Bonagia: «Si vede Tgs sul 15, ma molto male. Il segnale è debole, le immagini si bloccano di continuo e anche l'audio. Vorrei sapere se succede soltanto a me (e quindi dipende dal mio impianto), oppure se è una cosa che anche altri hanno riscontrato». Secondo i tecnici con ogni probabilità si tratterà di un problema di antenna che potrà essere facilmente risolto. Ci sono poi le segnalazioni di Giuseppe dalla via Principe di Paternò, di Giovanni dalla via Leonardo da Vinci, di Lina dalla zona della Fiera,. Di Antonio dalla via dei Leoni, di Turiddu dalla via Imperatore Federico. Secondo i tecnici di Tgs i problemi posti hanno a che vedere con l’impianto d’antenna o con una mancata risintonizzazione. C’è invece chi non ha nulla da chiedere ma solo critiche da esprimere circa l’opportunità di passare dall’analogico al digitale. Dario Darex, per esempio, scrive: «Chi la vede più la tv? Questo paese non solo ha paralizzato l'economia, ma continua ad uccidere le aziende, anche quella della televisione». E Lately afferma: «Ovviamente come al solito "c'è del marcio in Danimarca" citando l Amleto. C’è anche chi fa appello ai sentimenti come Tor Romano che scrive: «Io ne avrò una eterna nostalgia».

Tratto da: http://www.gds.it/gds/sezioni/cinematv/dettaglio/articolo/gdsid

Ore 19.05 - DIGITALE TERRESTRE: CLASS ACTION DELLE TV LOCALI.
Il Comitato Radio Tv Locali annuncia, nel comunicato stampa qui di seguito, che sta predisponendo una Class Action per richiedere un risarcimento miliardario allo Stato in relazione alla modalità in cui ha condotto il passaggio al digitale terrestre. Lo switch-off digitale, afferma il Comitato Radio Tv Locali, sta portando alla chiusura di decine di emittenti televisive rimaste senza frequenza ed alla perdita di migliaia di posti di lavoro nel settore.
“· Ci hanno venduto all’asta alle società di telecomunicazioni delle frequenze da noi legittimamente occupate incassando oltre 3 miliardi di Euro, lasciando molte tv locali senza un adeguato canale di trasmissione.
· Hanno inventato un assurdo sistema per la numerazione del telecomando digitale per favorire i soliti noti ed i loro clienti, relegando quasi tutte le TV Locali agli ultimi posti del telecomando, per mettere prima di loro programmi nazionali anche di sole televendite e giochi d’azzardo.
· Non hanno fornito sufficienti fondi per adeguare i nostri impianti ed i centralini d’antenna, con il risultato che solo determinate frequenze – guarda caso assegnate ai soliti noti – sono meglio ricevibili.
· Ci hanno tagliato i rimborsi sull’editoria, che utilizzavamo per migliorare quel pluralismo informativo che si vuole sopprimere.
· Non si vede ancora alcun cambiamento alla vecchia legge delle provvidenze (L.448/98 ), che favorisce soltanto poche emittenti e sulla quale grava da tempo il monito dell’Autorità per la Concorrenza.
· L’Autorità a Garanzia nelle Comunicazioni, è un organo eletto sostanzialmente da chi decide questa politica di decimare le Tv Locali e quindi, ovviamente, non ha mai dato retta alle nostre ragioni.
· Non possiamo nemmeno ricorrere ai TAR per tutelare i nostri diritti costituzionali in sede cautelare, perché hanno pure fatto una legge che ce lo impedisce e, nonostante i nostri appelli, la Giustizia Amministrativa ancora non l’ha sottoposta alla Corte Costituzionale.
Quindi , non possiamo far altro che subire e reclamare il ristoro dei danni con una Class Action attraverso la quale chiederemo che i soldi incassati dalle aste delle frequenze televisive, siano destinati ad un adeguato risarcimento ed allo sviluppo dell’emittenza locale.
A riguardo abbiamo predisposto una task force la cui e-mail per le emittenti che vogliono partecipare è: classaction@comitatoradiotv.org.”

Tratto da:
http://www.key4biz.it/Players/Press_Release/Digitale_Terrestre_Comitato_Radio_Tv_Locali_Class_Action_Stato_Risarcimento_Switch_Off

Ore 15.10  -  MUX NAZIONALI  - RAI MUX 4: SU RAI HD I LOGHI DI RAI 1 E RAI 2.
UHF 40
RAI Mux 4:
Durante le prove delle qualifiche F1 di Silverstone, sul canale in alta definizione Rai HD (LCN 501), c'è stata per un pò la compresenza dei loghi di Rai 1 HD e Rai 2 HD.
Ringraziamo il nostro lettore che ce lo ha segnalato e che ci ha fornito l'immagine che vedete qui sotto.



Ore 14.55 -  MOLISE  - I VIDEO DEGLI ULTIMI ISTANTI DELLA TV ANALOGICA IN MOLISE.
Il nostro collaboratore Pierfrancesco del Molise ci ha inviato due video degli ultimi minuti della tv analogica nella sua regione:
"Ecco qui gli ultimi minuti di trasmissione analogica in Molise. Rai 2 (insieme agli altri analogici Rai) si è spento definitivamente alle ore 6.07 del 17 maggio 2012, trasmesso dall'impianto di Schiavi d'Abruzzo, mentre Italia 1 (insieme agli altri analogici Mediaset) si è spento alle ore 9.13 dello stesso giorno, trasmesso dall'impianto di Monte Patalecchia (il segnale sparisce una prima volta per un minuto circa, poi torna per alcuni secondi senza audio e infine viene spento definitivamente.
"

Ultimi minuti trasmissione analogica in Molise - Rai 2

Ultimi minuti trasmissione analogica in Molise - Italia 1


Ore 11.20 -  PUGLIA  - MONOPOLI (BA): EMITTENTE TV EVADE IL FISCO PER 4,3 MILIONI DI EURO.
MONOPOLI (Bari) – Militari della compagnia di Monopoli della Guardia di Finanza in una verifica fiscale nei confronti di un’emittente televisiva della zona hanno scoperto un’ingente evasione fiscale finalizzata anche al conseguimento dei contributi pubblici per l’editoria erogati tramite il Comitato regionale per le comunicazioni.
I militari hanno eseguito una minuziosa ricostruzione delle movimentazioni tra le tre società, accertando l’emissione e l’utilizzazione di fatture false per spot pubblicitari e prestazioni di servizio mai avvenute, per un totale di oltre 4,3 milioni di euro.
A conclusione degli accertamenti, è stato proposto il recupero a tassazione di un imponibile pari a 1,5 milioni di euro ai fini delle imposte dirette e oltre 450.000 euro ai fini Iva.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/07/05/monopoli-tv-locale-evade-il-fisco-per-43-milioni-di-euro

Ore 11.10 - E' MORTO MASSIMO FICHERA, EX DIRETTORE DI RAI 2 ED EURONEWS.
E’ morto a Roma Massimo Fichera, nato a Catania nel 1929, primo direttore di Rai Due e poi vicedirettore generale di viale Mazzini.
Con la riforma del 1975 Fichera assunse la guida della Rete 2, che si propose subito come più giovanile e spregiudicata rispetto alla Rete 1, lanciando programmi come “L’altra domenica”, “Supergulp”, “Odeon”, “Sereno Variabile” e “Portobello”, che nel 1977 riportò in Rai Enzo Tortora.
Socialista, esperto di storia della televisione italiana ed europea, da sempre attento ai grandi mutamenti del sistema televisivo, è stato anche vicepresidente dell’Isimm, l’Istituto per lo studio dei media e della multimedialità, fondato da Enrico Manca, che fu ministro del Psi e presidente della Rai.
Fichera dal 1992 al 1996 fu presidente e direttore generale di Euronews, successivamente riprese la collaborazione con la Rai e in particolar modo con Rai Educational.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/07/05/e%E2%80%99-morto-masimo-fichera-primo-direttore-di-rai-2



Ore 11.00 - SPENDING REVIEW: TAGLI DI 30 MILIONI ALL'EMITTENZA LOCALE.
“Appare del tutto illogico il taglio di 30milioni di euro all’emittenza locale deciso, ieri, dal Governo a partire dal 2013”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, intervenendo a Milano in occasione del Consiglio direttivo dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti.
Parlando dei tagli all’emittenza locale, decisi dal Governo nell’ambito del piano di spending review, Franco Siddi ha sottolineato che “la drastica riduzione dei fondi per questo settore, già assai mortificato dagli impegni disattesi per la puntuale erogazione delle risorse degli anni precedenti, arriva proprio nel momento in cui, con il definitivo passaggio al digitale in tutta Italia, dovrebbe aprirsi una nuova fase di sviluppo”.
Il massimo rappresentante della Federazione Nazionale della Stampa afferma, infatti, che “non c’è alcuna coerenza tra indispensabili decreti per la crescita, che restano nella litania delle buone intenzioni, e ciò che realmente si fa attraverso atti come questi «venduti» come operazioni virtuose”.
Per Franco Siddi è “del tutto evidente che questi tagli possano solo concorrere a portare rapidamente al collasso un settore che, con grande fatica, cominciava ad riorganizzarsi anche sul piano industriale e occupazionale e che è ormai fondamentale per la garanzia di pluralismo dell’informazione nelle realtà locali, base creativa per una diffusa condizione civile e libera del Paese”.
“Siamo già – ha detto ancora il segretario dell Fnsi – in una fase acuta di crisi, a causa delle ricadute di una situazione economica complessiva bloccata, che costringe il settore a segnare il passo e migliaia di lavoratori, giornalisti, tecnici, autori, addetti alla produzione, costretti a enormi sacrifici, in decine di realtà in ogni Regione del Paese, attraverso passaggi per la cassaintegrazione in deroga o per i contratti di solidarietà”.
La Fnsi fa un appello al Governo e al Parlamento “perché vogliano correggere il provvedimento e fare una più accurata valutazione del rapporto costi-benefici di questo intervento di revisione della spesa che non ha alcun effetto benefico sulla vita reale ma produce solo un devastante risultato positivo da laboratorio”.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/07/06/spending-review-devastanti-tagli-all%E2%80%99emittenza-locale

Ore 10.55 -  ABRUZZO  - MUX TVQ: INIZIA A TRASMETTERE TVQ GO SHOPPING.
UHF 28 Mux TVQ:
Non ci sono più le barre colorate in onda sul canale TVQ Go Shopping (LCN 649), ma ora sta trasmettendo la programmazione di TVQ (LCN 19).



Ore 10.35 -  ABRUZZO  - MUX TELEMAX: LAVORI IN CORSO SU LAQTV.
UHF 51 Mux TELEMAX:
il canale aquilano LAQTV (LCN 114) ha sospeso le trasmissioni, che riprenderanno lunedì prossimo, come annuncia il cartello in onda dei LAVORI IN CORSO.





Ore 06.00 - VENDITA LA 7: IN POLE CI SAREBBERO AL JAZEERA, DISCOVERY E IL FONDO CLESSIDRA. SKY E L’ESPRESSO SI SONO RITIRATI.
Nel giorno della presentazione dei palinsesti e dell'incontro con gli investitori pubblicitari La7 spinge sulla vendita e mette in mostra i gioielli di famiglia: dalla rivelazione Geppi Cucciari a Enrico Mentana, fino all'acquisto "bomba" Michele Santoro, «al quale garantiremo la massima libertà autoriale ma che in caso di eventuali danni sarà costretto a pagare», ha spiegato l'ex amministratore delegato di Telecom Italia Media, Giovanni Stella. E proprio grazie al contratto, fresco di firma, con il conduttore di Servizio pubblico, il titolo di Ti Media ha chiuso ieri in rialzo del 2,26%, toccando quota 0,172, lasciando intuire che persino Piazza Affari può innamorarsi di un format giornalistico.
Ma a parlare del dossier La7, incalzato dai giornalisti, è stato proprio Stella, oggi consigliere con responsabilità sulla gestione operativa delle attività televisive del gruppo, che ha confermato l'arrivo di 15 manifestazioni di interesse complessive (si veda Il Sole 24 Ore del 29 giugno, ndr) riguardanti sia la vendita delle televisioni del gruppo, compresa Mtv, sia le torri e le frequenze. Il manager ha precisato che le televisioni e le torri-frequenze «saranno presumibilmente vendute in modo separato, ma deciderà il consiglio di amministrazione di Telecom Italia. E per adesso il pacchetto delle televisioni le comprende tutte, poi se qualcuno vorrà Mtv separata vedremo».
Eppure in un contesto di mercato tanto complesso, ma anche con le elezioni politiche a incombere l'anno prossimo, la vendita di La7 potrebbe allungarsi oltre i desideri e le speranze di Telecom Italia.
Nei giorni scorsi i nomi dei possibili pretendenti hanno dato un primo, vero volto a un dossier che si annuncia bollente anche a causa dell'oggetto "sensibile" in vendita, cioè una televisione, mentre per frequenze e torri il discorso cambia essendo infrastrutture in ogni caso potenzialmente più redditizie. In pole, tra i nomi che sono stati fatti, la Cnn araba Al Jazeera e Discovery Channel, appartenente al gruppo Liberty Media del magnate statunitense John Malone, ma anche il fondo Clessidra, mentre L'Espresso e Sky si sono chiamati fuori.
La7 ieri ha messo in mostra anche i risultati della raccolta pubblicitaria. Stella ha ricordato che nel primo semestre 2012 le televisioni del gruppo hanno ottenuto ricavi da spot superiori del 16% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La crescita è invece del 12% se si considera solo La7. «Sono abbastanza soddisfatto dei risultati - ha sottolineato Stella - perché in un mercato in cui sta crollando tutto e importanti competitor stanno facendo fatica, noi abbiamo ottenuto numeri lusinghieri».
Resta però il nodo Mtv che va «discretamente male - come spiegato l'ex ad - perché la rete sta subendo una trasformazione profonda, da un canale improntato su un prodotto quasi esclusivamente musicale a una rete con contenuti più ampi, anche se sempre focalizzati su un target giovane».
Tratto da: http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/con-la-firma-di-santoro-a-la7-ieri-il-titolo-di-telecom-in-borsa

Ore 05.50 - SVIZZERA: VIA LIBERA ALLE TECNOLOGIE DI TELEFONIA MOBILE DI ULTIMA GENERAZIONE.
BERNA - Le concessionarie Orange, Sunrise und Swisscom non hanno formato alcun ricorso contro le nuove concessioni di telefonia mobile. La più ampia procedura di attribuzione di frequenze a livello mondiale ha dunque conosciuto un esito positivo e si conclude definitivamente. Con la nuova assegnazione di tutte le attuali e future frequenze, la Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) ha aperto la strada ai servizi di telefonia mobile a banda larga (ad es. video streaming, cloud computing), che verranno offerti attraverso le tecnologie di comunicazione moderne e più efficienti della quarta generazione, come l'LTE (Long Term Evolution). L’offerta di servizi di telefonia mobile continuerà a rispondere anche in futuro agli elevati standard qualitativi, a tutto vantaggio dei consumatori.
Su mandato della ComCom, nel febbraio 2012 l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) ha messo all'asta tutte le frequenze di telefonia mobile. Oltre a quelle attuali, sfruttate attraverso le tecnologie GSM e UMTS, sono state attribuite nuove frequenze nelle gamme dei 2600 MHz e 800 MHz, appartenenti al cosiddetto dividendo digitale. In futuro i concessionari disporranno così di un ventaglio di frequenze molto più ampio.
L'assegnazione di tutte le frequenze di telefonia mobile nel quadro di una sola asta, unica nel suo genere, ha avuto esito positivo, generando ricavi totali per oltre 996 milioni di franchi. All'inizio di giugno, la ComCom ha attribuito le frequenze alle ditte Orange, Sunrise e Swisscom. Le concessionarie non hanno formato ricorso contro le decisioni e la procedura di assegnazione.
Le tre ditte Orange, Sunrise e Swisscom hanno potuto realizzare un'acquisizione importante per il futuro, aggiudicandosi un ventaglio di frequenze di gran lunga più ampio rispetto al passato. In tal modo è garantito che la domanda di servizi mobili a banda larga, caratterizzata da una forte crescita, possa essere soddisfatta anche a lungo termine. Già oggi molti clienti dispongono di uno smartphone e il volume dei dati trasmessi attraverso le reti di telefonia mobile raddoppia ogni 12 mesi.
Con l'entrata in vigore delle nuove concessioni di telefonia mobile si apre la strada a ingenti investimenti nelle più recenti tecnologie di telefonia mobile, come ad esempio l'LTE (Long Term Evolution of UMTS). L’assegnazione delle frequenze effettuata con largo anticipo e una durata d’utilizzo sino a fine 2028 permettono ai concessionari di fare piani a lungo termine e offrono una solida base d’investimento. Anche in futuro, le consumatrici e i consumatori svizzeri potranno pertanto beneficiare di servizi di telefonia mobile di elevata qualità e di una crescente velocità di trasmissione dei dati.

Tratto da:
http://www.news.admin.ch/dokumentation

Ore 05.30 - ELETTROSMOG LTE: SECONDO 3 ITALIA I LIMITI SONO TROPPO BASSI.
«In Italia i limiti previsti dalle norme sull’elettromagnetismo sono i più stringenti d’Europa. Questo, unitamente al moltiplicarsi delle reti (Gsm, Umts e Lte) e alla necessità da parte degli operatori di condividere i siti, rende impossibile il roll out delle reti Lte su siti già esistenti. L’Italia dovrebbe allinearsi alle norme europee, dove la media è di 40 v/m». Non usa mezzi termini Dina Ravera, Chief Operating Officer di 3 Italia, sottolineando che l’impossibilità del riuso dei siti Gsm e Umts esistenti è un problema comune a tutti gli operatori.
Secondo la manager di 3 Italia, il fatto di mettere una nuova tecnologia sui siti esistenti e di condividere i siti con altri operatori si va a scontrare con i limiti sull’elettromagnetismo in vigore in Italia. “Condividendo i siti andremmo a superare i limiti dell’elettromagnetismo che rendono quindi impossibile lo sharing delle reti fra diversi operatori”, aggiunge Ravera. “Da una parte abbiamo siti che non possono essere utilizzati per i motivi di cui sopra - prosegue Ravera -, dall’altra la moltiplicazione di reti e frequenze: 900 e 1800 Mhz per il Gsm (per i competitors), 2100 Mhz per l’Umts, 800 e 2600 Mhz per l’Lte e, a breve, 1800 Mhz per tutti gli operatori”.
L’utilizzo di più frequenze corrisponde a maggiore capacità: un vantaggio non solo per gli operatori ma per lo sviluppo del paese. “Uno sviluppo che oggi è fortemente limitato dalle norme sull’elettromagnetismo - attacca Ravera - lo sviluppo dell’Lte è fortemente a rischio e in via indiretta in questo modo si blocca lo sviluppo dell’innovazione nel Paese”. Un freno alla tecnologia e all’Agenda Digitale, secondo 3 Italia.
“Gli operatori chiedono agli organi tecnici e politici di trovare una risposta veramente risolutiva e non un semplice palliativo - chiede Ravera -. Ad esempio: una norma che tenga conto delle rilevazioni all’interno del palazzo e non all’esterno del palazzo sarebbe una modifica che porterebbe di fatto ad un innalzamento dei limiti di emissione elettromagnetica, facilitando il roll out dell’Lte. Ebbene, questo sarebbe un intervento che in ogni caso non sarebbe sufficiente a risolvere il problema”. Anche a livello Asstel gli operatori stanno cercando di arrivare ad una soluzione percorribile.

“Noi come 3 Italia stiamo investendo tantissimo nello sviluppo della rete tecnologica - aggiunge Ravera -. Esclusi gli oneri per l’asta Lte, nel biennio 2011-2012 abbiamo investito più di un miliardo di euro per potenziare la nostra rete sia in termini di copertura, per raggiungere in due anni 800 nuovi comuni in banda larga entro l’anno. Abbiamo anche investito per rendere la nostra rete più capiente, trasformando in full Ip tutte le nostre dorsali di trasporto e di backhauling. In termini di prestazioni ciò significa che offriamo prestazioni a 42 mbps in tutta Italia”.

Nel biennio 2012-2013 è previsto un ulteriore investimento di un miliardo di euro, per la realizzazione di 2mila siti nuovi “Lte ready” e per il network Lte nelle maggiori città italiane nei prossimi due o tre anni. Altri investimenti sono previsti sulla frequenza a 900 Mhz per migliorare le prestazioni all’interno delle case.
Per fine anno l’operatore controllato da Hutchison Whampoa prevede di iniziare la copertura Lte, sui tre blocchi delle frequenze a 1800 Mhz di cui già dispone. L’accensione dell’Lte avverrà per zone a partire da fine anno.

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/16320_elettrosmog-lte-ravera-3-italia-limiti-troppo-bassi


 06 LUGLIO 2012 - Venerdì 

Ore 19.40 -  MUX NAZIONALI  - CANALE ITALIA MUX 2: ARRIVA UNA COPIA DI CANALE ITALIA MUSICA CON LCN 166.
UHF 22-65 CANALE ITALIA Mux 2:
Dopo essere sparita questa mattina da CANALE ITALIA Mux 1, arriva su CANALE ITALIA Mux 2 un duplicato di Canale Italia Musica, con la nuova LCN 166. Non è attivo il flag per il 16:9, anche nella sua copia con LCN 161, e pertanto le immagini e il logo si vedono deformati in 4:3, come si nota dalle immagini che vi alleghiamo. Da segnale, inoltre, che in questo momento Canale Italia 5 (LCN 162) e Canale Italia 6 (LCN 283 e 750) stanno trasmettendo senza logo.



Ore 18.50 -  MUX NAZIONALI    SICILIA  - MUX RETE CAPRI: ATTIVATO A PALERMO SULL' UHF 32.
UHF 32-57-62 Mux RETE CAPRI:
E' stato attivato da Monte Pellegrino a Palermo il mux nazionale RETE CAPRI sul canale 32 UHF.



Ore 18.20 -  TOSCANA  - MUX TV PRATO: INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 21 Mux TV PRATO:
Abbiamo inserito nel nostro database di TOSCANA IN DIGITALE la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TV PRATO che contiene tre canali.


Mux TV PRATO - Z@pping TV


Ore 15.00 -  MUX NAZIONALI  - CANALE ITALIA MUX 1: ELIMINATA UNA COPIA DI CANALE ITALIA MUSICA CON LCN 33.
UHF 39-42-45-53 CANALE ITALIA Mux 1:
E' stata eliminata una copia di CANALE ITALIA MUSICA, quella che aveva la numerazione LCN 33. Rimane sintonizzabile ora solo quella che occupa la posizione 161.



Ore 14.40 -  MUX NAZIONALI    TOSCANA  - MUX DFREE: ATTIVATO DALLA POSTAZIONE DI QUARRATA (PT).
UHF 50 Mux DFREE: 
Gli amici del gruppo Facebook Valdinievole digitale ci comunicano che recentemente è stato attivato il mux DFREE dalla postazione di Torre S. Alluccio nel comune di Quarrata (Pistoia) in polarizzazione verticale. Questa postazione serve principalmente le città di Pistoia, Prato e zone limitrofe. Abbiamo pertanto aggiornato le liste delle emittenti tv che si ricevono a PISTOIA e PRATO, aggiungendo questo ulteriore dato.

Ore 11.00 -  CALABRIA  - AGGIORNAMENTO RILEVAZIONE AD ISOLA DI CAPO RIZZUTO (KR).
Questi i mux sintonizzabili ad Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone. La rilevazione è stata effettuata da Cobra682 alle ore 13.00 di mercoledì, 4 Luglio 2012.

Postazione Isola di Capo Rizzuto (KR):
Rai Dvb 1 (Calabria) canale 9

Da antenna puntata a Catanzaro M.Tiriolo, M.Contessa, M.Scavo, Cropani, in polarizzazione orizzontale:
Soverato 1 Dvb canale 23
Studio3 canale 34
Rai Dvb 1 (Calabria) canale 35
Mediaset Dvb 2 canale 36
Mediaset Dvb-H canale 38
Rete A Dvb 2 canale 42
Rete A Dvb 1 canale 44
Canale Italia canale 46
Timb3 Dvb canale 48
Mediaset Dvb 4 canale 49
D-Free Dvb canale 50
Telespazio Tv Dvb canale 51
Calabria Tv Dvb canale 53
Mediaset Dvb 1 canale 52
Mediaset Dvb 5 canale 56
Tv Italia B Dvb canale 59
Timb2 Dvb canale 60


Ore 10.15 -  SICILIA  - MUX TFN: ATTIVATO SULL' UHF 51 DA MAZZARINO (CL).
UHF 51 Mux TFN:
E' stato attivato il mux TFN sul canale 51 UHF dalla postazione di Mazzarino (Caltanissetta) in SFN con quella di Monte San Giuliano (Caltanissetta).
Questa la composizione del multiplex:

116 - TCS
298 - TFN
876 - TFN MC1
- TFN MC2
- TFN Test1
- TFN Test2
- TFN Test3
- TFN Test4

Fonte: Radio Tv Sicilia



Ore 10.00 - PIPPO BAUDO CE L'HA CON IL DIGITALE TERRESTRE.
ll conduttore evidenzia i limiti del sistema DTT in Italia, con qualche inesattezza.
Lo switch off del segnale analogico in tutta Italia è ormai completato e il nuovo sistema del digitale terrestre, utilizzabile con un decoder esterno o incorporato alla tv, offre un'ampia gamma di canali e servizi oltre ai canali preesistenti con il vecchio segnale. Una rivoluzione per la tv italiana, già approdata in altri paesi europei, ma come ogni cambiamento il digitale terrestre richiede un adattamento nel tempo e una vera e propria “sintonizzazione” al sistema, in tutti i sensi. Uno storico protagonista del piccolo schermo come Pippo Baudo non poteva non esprimersi in merito, lui che ha inaugurato le trasmissioni in analogico e che si appresta a tornare alla sua veneranda età in tv, nella tv del cambiamento.
Un grosso interesse economico - Questo sarebbe per supe
r Pippo il digitale terrestre, cioè una manovra mossa da interessi pecuniari che starebbe creando seri problemi, soprattutto ai più anziani e a chi, in generale, non ha ancora capito il funzionamento del nuovo sistema, non potendo così avere accesso alla miriade di canali del DTT, poichè esso richiede una continua risintonizzazione:
"Il problema del digitale terrestre è una tragedia: ha disabituato gli italiani alla televisione. Molte famiglie, soprattutto quelle anziane, hanno una grande difficoltà a sintonizzarsi perché non capiscono in maniera chiara il sistema. Avendo ancora i vecchi televisori senza decoder incorporato, e dovendo dunque abbinare due dispositivi, spesso in molte case si hanno difficoltà, e si vedono solo una o due reti invece dell’offerta completa del digitale terrestre".
Problemi italiani - Pippo Baudo ha parlato del digitale terrestre nel corso di un'intervista del giornale locale di Castellana Grotte (paese della provincia di Bari, famoso per il suo carsismo) ViviCastellanaGrotte, durante la sua tappa nella città pugliese per registrare una puntata di Viaggio in Italia, suo nuovo programma inserito nei palinsesti autunnali di Rai3. Proprio la geografia italiana, con le sue colline, montagne e zone più difficilmente raggiungibili, non sarebbe in grado di supportare il DTT:
"Il digitale terrestre è mal inserito della geografia del nostro territorio, fatto di colli, colline e montagne. L’idea di concepire una diffusione terrestre è anti-estetica, mentre con il satellite arriviamo dappertutto: anche nelle valli più strette e più buie riusciamo a far arrivare il segnale. Il sistema del digitale è stato sperimentato in America, ma poi ci hanno rinunciato. Se in America si sono comportati così, se in Francia non c’è, se in Inghilterra non c’è, se in Germania non c’è, proprio da noi doveva esserci? Sì, perchè la cosa rappresentava un grosso interesse economico, e quindi si è fatta".
Le dichiarazioni di Baudo sono in parte inesatte, però, infatti in Inghilterra e Francia il DTT è presente già da tempo, nel paese della regina Elisabetta addirittura dal 1996, mentre Germania e USA non c'entrano con il discorso analogico-digitale, perchè hanno adottato il sistema della tv via cavo. Tralasciando le inesattezze, è logico pensare che avremo inizialmente qualche difficoltà nell'abituarci al nuovo sistema e che se il segnale non arriverà ovunque, il problema dovrà essere risolto, ma ogni rivoluzione o cambiamento, in qualche modo ci segnala che stiamo andando avanti e speriamo di farlo nel migliore dei modi.

Tratto da:
http://tv.fanpage.it/pippo-baudo-ce-l-ha-con-il-digitale-terrestre

Ore 00.45 -  TOSCANA  - TOSCANA IN DIGITALE: REALIZZATE LE LISTE TV DI MASSA, CARRARA E RIVIERA DI MASSA CARRARA.
Nella sezione TOSCANA IN DIGITALE abbiamo realizzato, in collaborazione con Umberto, le liste delle tv sintonizzabili nelle località di MASSA, CARRARA e RIVIERA DI MASSA CARRARA (MS). Nei prossimi giorni inseriremo anche le composizioni e gli z@pping TV di tutti i mux locali.


Ore 00.15 - TI MEDIA, STELLA: TV, TORRI E FREQUENZE SARANNO CEDUTE SEPARATAMENTE.
'Ci sara' una separazione delle tv dalle torri e dalle frequenze, che presumibilmente saranno vendute in modo separato. Questo non significa che Mtv sara' venduta separatamente da La7, il pacchetto tv si vende tutto insieme''. Cosi' Giovanni Stella, ex ad e attuale consigliere di Ti Media, fa il punto sulla dismissione della societa' dalla capogruppo Telecom Italia.
Il manager non e' voluto entrare nei dettagli dell'operazione: ''Non dovete chiedere a me - ha risposto ai giornalisti - ma al dottor Andrea Mangoni. Qualcosa so, ma e' molto poco, e quel poco che so non mi autorizza a rilasciare dichiarazioni, non sono un beccaccione''.
Il manager ha confermato che per ''frequenze e tv sono arrivati 15 interessamenti. Entro fine mese manderemo l'information memorandum, poi si apriranno le solite procedure di gara''.
Tratto da: http://www.asca.it/news-Ti_Media__Stella__tv__torri_e_frequenze_saranno_cedute_separatamente


 05 LUGLIO 2012 - Giovedì 

Ore 18.30 -  ABRUZZO  - MUX ATV7: AGGIUNTA LA LCN A TVR VOXSON.
UHF 23 Mux ATV7:
E' stata finalmente inserita la numerazione LCN al canale TVR Voxson, che ora occupa la posizione 195.
Ringraziamo Samuele di Chieti per la segnalazione e per le immagini che vi alleghiamo.



Ore 13.15 - RADIO, RILEVAZIONI EURISKO: LE CURVE DEGLI ASCOLTI DI RTL, 105, DEEJAY E RDS.
Sul Facebook di Radio 105 è stato pubblicato il grafico degli ascolti delle emittenti radiofoniche nell'arco della giornata (relativo al primo semestre 2012) e si riferisce all'ascolto medio nel quarto d'ora.


Ore 12.15 -  MUX NAZIONALI  - CANALE ITALIA MUX 1: MODIFICATO IL LOGO DI ITALIA 121.
UHF 39-42-45-53 CANALE ITALIA Mux 1:
E' stato leggermente modificato il logo di ITALIA 121 (LCN 121). E' stato tolto quell'enorme sfondo colorato che copriva il logo di ELITE SHOPPING TV, che ora appare solo nel ticker che scorre, come potete vedere dalle immagini che vi alleghiamo.



Ore 10.10 -  SICILIA  - MUX VIDEO REGIONE: ATTIVATO L'UHF 34 AD ERICE (TP).
UHF 34 Mux VIDEO REGIONE:
E' stato da Erice (Trapani) il mux VIDEO REGIONE sul canale 34 UHF.
Il multiplex è composto dai seguenti canali:

-Videoregione
-Blu Tv
-Video Scicli
-Videoregione Tg24
-Blu Tv Tg24
-Gold Tv Italia
 
Fonte: cicsu Radio Tv Sicilia

Ore 00.35 - 15 "PRETENDENTI" PER L'ACQUISTO DE LA7.
Sui tavoli di Mediobanca, che ha ricevuto il mandato di cercare un compratore, sono arrivate 15 manifestazioni di interesse per La7, la tivù di Telecom.
Nel nutrito plotone, ce n'è per tutti i gusti. Si va da Al Jazeera a De Benedetti (che ufficialmente smentisce), dall'immobiliarista Proto a Urbano Cairo, che già raccoglie la pubblicità dell'emittente, a Tarak Ben Ammar. Non mancano, gruppi stranieri, con gli americani in testa: qualcuno ben schermato, qualcun altro che gioca a viso scoperto come John Malone, il padrone di Liberty Media.
Molto probabilmente, ma è solo una suggestione, le offerte arrivate finora non devono aver soddisfatto granché il venditore. I concorrenti, infatti, avranno tutti giocato al ribasso, visto che in ballo c'è un'azienda che nella sua storia recente non ha mai fatto utili (il 2011 si è chiuso con una perdita di 83 milioni di euro, erano 57 l'anno prima), ha debiti per quasi 200 milioni e ne capitalizza 230.
LA TIVÙ DI QUALITÀ COSTA TROPPO. La7, per molti versi, è una caso da manuale: ha un palinsesto di qualità, frutto di una campagna acquisti che ha pescato soprattutto in Rai, da dove proviene il suo attuale direttore Paolo Ruffini. Ha aumentato significativamente l'audience (specie del telegiornale dopo che Enrico Mentana ne ha preso la guida) e la raccolta pubblicitaria, ma per far questo ha speso molto. Insomma, di questi tempi magri è un lusso che la Telecom non si può permettere, anche se il colosso delle Tlc non sta peggio di quanto stava negli anni in cui ne ha rilevato il controllo. Ma sono intervenuti due nuovi fattori. Il primo, nella fattispecie il meno rilevante, è la guerra all'arma bianca che vede contrapposti presidente e amministratore delegato.
Da una parte Franco Bernabé, il cui peso manageriale però supera quello che le sue deleghe gli attribuirebbero, dall'altra Marco Patuano, che ne soffre il profilo ingombrante e che, non potendo per ora andare allo scontro diretto, sta facendo piazza pulita degli uomini considerati vicini al suo rivale. Prima Luca Luciani, per altro vittima di suo delle indagini sulle sim alterate, poi il direttore delle relazioni esterne Carlo Fornaro.
LA GUERRA INTERNA A TELECOM. Siccome La7 rientra nell'area di influenza di Bernabé, è chiaro che la televisione viene vista come fumo negli occhi da Patuano. Un primo segnale, in questo senso, è venuto dal ridimensionamento di Giovanni Stella, l'uomo di fiducia del manager di Vipiteno che ha sin qui gestito l'emittente col pugno di ferro. Il motivo vero della decisione di vendere è però un altro. Non è il frutto della battaglia interna, ma dall'insofferenza degli azionisti di Telecom verso la linea nettamente antigovernativa della sua televisione.
BERNABÉ COSTRETTO A DECIDERE. Secondo voci di corridoio, dalle Assicurazioni Generali (che insieme a Mediobanca, Intesa e Telefonica sono socie di Telco, la holding che controlla l'ex monopolista dei telefoni) nelle scorse settimane sarebbe arrivato un aut aut a Bernabé: «O vendi La7 o noi saremo costretti a trovare un altro presidente».
I SOCI INFASTIDITI DA MENTANA. A infastidire i soci, in particolare, è il Tg di Mentana. «Massima stima verso il giornalista, e tanto di cappello per come ha sollevato gli ascolti. Ma nel momento in cui l'esecutivo è impegnato a salvare il Paese, Telecom non può essere l'alfiere di una linea editoriale così antigovernativa», spiega uno di loro. Il quale probabilmente non sa che l'emittente sta per ingaggiare Michele Santoro, o lo sa sin troppo bene, visto che la trattativa, come ha recentemente sottolineato l'anchorman, «è molto laboriosa», e l'attesa delle firma sul contratto è oramai più lunga di quelle di Godot. Ma in questo momento i vertici di Telecom hanno problemi più urgenti e di altro tipo che non l'ingaggio del conduttore di Servizio pubblico.

Tratto da: http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/la-7-va-contro-il-governo-vendila


 04 LUGLIO 2012 - Mercoledì 

LO STAFF DE "L'ITALIA IN DIGITALE" E' STATO OSPITE
IN DIRETTA ALLE 16.00 SU TGCOM 24 (LCN 51)

IN UNO SPECIALE DEDICATO ALLA TV DIGITALE TERRESTRE.



L'ITALIA IN DIGITALE su TGCOM 24


Ore 20.55 -  SICILIA  - ADDIO TV ANALOGICA: IL RACCONTO "IN NOTTURNA" DI UN PROFESSIONISTA PALERMITANO.
Siamo (quasi) passati al digitale. A quest'ora un buon 90% dell'opera sarà completata, qualche strascico ci sarà comunque almeno fino a giorno 15. La Sicilia era il tassello mancante. Molti non noteranno la differenza, per molti non cambierà nulla, ma chi la televisione l'ha vissuta, la vive e soprattutto "la fa" è un cambiamento importante. Volevamo che questo "cambiamento epocale" fosse raccontato attraverso le parole di una persona che di televisione vive da quando era ragazzino. Un professionista del settore. Una ventata di romanticismo che non guasta mai e di cui ci stiamo dimenticando, mista ad amarezza per la disastrosa situazione in cui si trovano le emittenti televisive locali (soprattutto le più piccole e quelle che non potranno effettuare il passaggio e sono quindi destinate a scomparire).
Parole scritte stanotte mentre era al lavoro, come tutti gli altri colleghi e tecnici, facendo la spola tra la sua emittente televisiva e le "antenne" di Monte Pellegrino, per "andare a spegnere gli ultimi impianti analogici..."
Magari emozioneranno voi, che siate del mestiere o meno, come ha emozionato noi di Palermo Report. Lui è *Roberto Scaglione .
"Stanotte cambia la storia della televisione e sono triste, felice ma pur sempre triste, perchè saranno pure passati quasi trentacinque anni ma il panico della prima pellicola a fuoco non l'ho ancora dimenticato, e sarà pure che avevo poco più di dieci anni ma il nascondermi col mio piccolo camice bianco all'arrivo delle persone importanti è stanotte un ricordo presente più che mai. Troppo presente per dimenticare che crederci, nelle cose, fa veramente la differenza. Ci credevo quando stupivo con le mie piccole manine su quelle rudimentali apparecchiature e ci credo ancora in una notte calda come questa, con almeno trent'anni di più e con una passione immutata.
Eravamo a cavallo fra i '70 e gli '80, avevo già cominciato a fare la radio da qualche anno e continuo a farla ininterrottamente da allora, ma il ricordo del giorno in cui decisi che la mia vita sarebbe stata radio per passione e TV per professione è stanotte più nitido che mai. Nitido come il digitale che è arrivato in queste ore, a portare una dirompente ventata di novità insieme all'ennesimo pugno in faccia alle piccole realtà locali, già decimate nel 1990 dalla legge Mammì e nel ventennio seguente dalle allettanti offerte dei grossi network nazionali.
E ora? Ora ci sono una cinquantina di emittenti che dopo decenni di investimenti e sacrifici dovranno andare in affitto da altri operatori per cercare di non buttare tutto alle ortiche, progetti e livelli occupazionali seriamente in pericolo in una regione nella quale, obiettivamente, di qualche altro centinaio di disoccupati se ne farebbe volentieri a meno. E per molti di noi, quelli più romantici, insieme alla malinconia per le nostre vecchie e care televisioni libere, aleggia la paura di perdere l'oggetto della nostra passione, quella in cui hai creduto e intorno alla quale hai costruito la vita. Perchè se hai poco più di dieci anni e ti prende l'idea che premendo qualche bottone la gente grazie a te si informa, si emoziona, si diverte, o si addormenta, il danno è fatto... ed è un danno che per chi pensava per me un futuro diverso, da "professionista" giusto per non interrompere le tradizioni familiari, è stato in qualche modo un dolore, una passione da non reprimere ma un percorso professionale da ostacolare a tutti i costi.
E invece no, invece sono ancora qui stanotte, a contribuire a cambiare tutto, solo con i miei ricordi e le mie apparecchiature, diverse... troppo diverse da quelle di allora, più piccole e silenziose, più illuminate e troppo perfette per essere anche solo paragonate a quelle, ma con la stessa anima per chi continua a guardarle pure con gli occhi del cuore. Perchè pure se lo dicono in molti, siamo veramente noi quelli che facciamo il lavoro più bello del mondo, siamo i vostri occhi dove i vostri occhi non vedono e le vostre orecchie dove le vostre orecchie non sentono, siamo qui anche a Natale e a Ferragosto perchè la televisione non si spegne mai, perchè sarà pure passato più di mezzo secolo da quel 3 gennaio del 1954, ma il fatto che una cosa "l'ha detta la televisione" è ancora importante, perchè in mezzo a tante televendite e a tanta pubblicità riusciamo ancora qualche volta a farvi drizzare le orecchie o a strapparvi un sorriso, perchè la televisione accesa vi fa compagnia pure se non la guardate, e ve la continuerà a fare anche adesso, ora che non si vedrà mai più annebbiata ma al massimo squadrettata, perchè i tempi cambiano e con questo digitale la nebbia diventa un quadretto. Un quadretto che solo in Sicilia significa un migliaio di posti di lavoro diretti e un indotto ancora più importante, paradossalmente sempre più a rischio in modo direttamente proporzionale alla quasi odiosa perfezione che questo digitale terrestre porterà nelle vostre case, un futuro ancora meno sicuro grazie ad un governo regionale che non è riuscito ad aiutare in tempo le emittenti locali, molte delle quali in serie difficoltà. Ma le cose devono andare avanti, e poco importa se invece che una quarantina di canali se ne vedranno duecento e nella maggior parte saranno solo doppioni e pay-tv, e se sarà sempre più difficile trovarci in mezzo ai canali dei potenti gruppi editoriali, perchè i tempi continueranno a cambiare le tecnologie e le regole e del gioco, ma non riusciranno a sconfiggere la voglia di continuare ad entrare in punta di piedi nelle vostre case.
Tocca a noi completare l'opera, da qui all'alba il cambiamento epocale sarà compiuto e saremo noi a consegnare a oltre 60 milioni di abitanti un'Italia completamente digitale, stacco il cervello dai miei guai per qualche ora per affrontare una delle notti più importanti della storia del mondo delle comunicazioni. Buon lavoro a tutti i colleghi, ancora un po' di tarature e cominciamo a switchare gli ultimi impianti della provincia di Palermo..."
* (Oggi Roberto Scaglione - nato a Sciacca per la precisione, ma Palermitano dentro - è capostruttura tecnico di un gruppo siciliano comprendente 4 Tv - Siciliamedia Tv e 2 Radio - Studio DX).
Tratto da: http://www.palermoreport.it/notizie/addio-tv-analogica-il-racconto-in-notturna-di-un-professionista-palermitano-che-di-televisione-vive-da-35-anni

Ore 12.20 - RIORGANIZZAZIONE CANALI TV MEDIASET: RICAPITOLIAMO TUTTE LE VARIAZIONI.
Ricapitoliamo la riorganizzazione dei canali MEDIASET, analizzandola
in base alle emittenti (in ordine di LCN) che hanno subìto variazioni.
Vi ricordiamo che potete cliccare sul nome del mux (esempio
MEDIASET Mux 2) per vedere tutti i dettagli tecnici e le frequenze di trasmissionenelle varie regioni.

Partiamo da RETE 4 PROVVISORIO presente nel mux Mediaset 2 che è da oggi privo di LCN e trasmette un cartello che invita a risintonizzare il decoder per trovarla nel solo mux Mediaset 4. Progressivamente anche CANALE 5 PROVVISORIO (LCN 5) e ITALIA 1 PROVVISIORIO (LCN 6) saranno eliminati da questo mux, pertanto occorre sintonizzare quelli con la sola scritta Canale5 (LCN 5) ed Italia1 (LCN 6).


Iris (LCN 22) abbandona il MEDIASET Mux 2 e passa sul MEDIASET Mux 4.

La5 (LCN 30) abbandona il TIMB Mux 1 e resta visibile esclusivamente sul MEDIASET Mux 4.

Mediaset Extra (LCN 34) abbandona il mux MEDIASET Mux 4 e resta visibile esclusivamente sul TIMB Mux 1.


Mediaset Italia 2 (LCN 35) abbandona il RETE A Mux 1 e trasloca nel TIMB Mux 1.

For You (LCN 39) abbandona il MEDIASET Mux 5 e passa sul RETE A Mux 1.

Coming Soon Television (LCN 49) abbandona il MEDIASET Mux 2 e passa sul MEDIASET Mux 5.

Disney Channel+1 (LCN 351) lascia il MEDIASET Mux 5 e rimane visibile esclusivamente sul MEDIASET Mux 1.

Premium Calcio HD 1 (LCN 381) è stato rimosso dal MEDIASET Mux 1 e Premium Calcio HD 2 (LCN 382) viene rinominato semplicemente Premium Calcio HD e passa alla LCN 381, restando sul MEDIASET Mux 5.

Per continuare a vedere i tuoi canali preferiti occorre effettuare una nuova ricerca dei canali tramite il menu del vostro decoder o TV.

Ore 11.30 - ADDIO ANALOGICO: DA OGGI LA TV TERRESTRE IN ITALIA E' TRASMESSA SOLO IN MODALITA' DIGITALE.
Oggi, mercoledì 4 luglio 2012 la televisione italiana sarà tutta digitale. Con lo spegnimento delle trasmissioni analogiche in Sicilia – l’ultima regione prevista dal calendario della transizione - si conclude infatti la digitalizzazione del Paese iniziata in Sardegna nel luglio del 2008.
Il passaggio alla tecnologia digitale è avvenuto nel pieno rispetto delle tempistiche europee e ha coinvolto, su tutto il territorio nazionale, 10 emittenti nazionali e oltre 550 locali (che trasmettevano in analogico), per un totale di 24.200 impianti di trasmissione, attraverso i quali la quasi totalità dei cittadini italiani può usufruire del nuovo segnale.
Diversi e significativi i vantaggi per i telespettatori portati dalla tv digitale: maggiore pluralismo e offerta di contenuti diversificata, con i canali nazionali in chiaro passati da 10 a circa 75; migliore qualità del segnale, minor potenza di emissione e, in prospettiva, più servizi interattivi e on demand; un mercato più competitivo e con più possibilità di scelta per il consumatore.
L’adozione della nuova tecnologia ha infatti consentito un forte ampliamento della capacità trasmissiva delle emittenti e ha posto le basi per l’introduzione di ulteriori innovazioni tecnologiche e di sistema nel comparto televisivo italiano.
“Si tratta di un’importante prova di innovazione, che ha visto un comparto strategico per lo sviluppo industriale e culturale del nostro Paese accettare la sfida e mettersi in gioco, superando le difficoltà e raggiungendo un risultato di grande rilievo, anche attraverso il lavoro impostato dai Governi precedenti e oggi portato a compimento”. Così il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, a proposito del completamento della transizione alla tv digitale. “Grazie alla stretta collaborazione tra Governo, Agcom, istituzioni locali, emittenti nazionali e locali, associazioni di categoria e dei consumatori, si è compiuta in questi anni una rivoluzione tecnologica strutturale, che ha portato nelle case degli italiani più canali, servizi e contenuti e ha aumentato il pluralismo. Adesso è importante proseguire su questa strada, ed è per questo che intendiamo attuare al più presto tutti i punti dell’agenda digitale, di cui la televisione è un tassello fondamentale. Azzeramento del digital divide, banda ultralarga, reti wireless di ultima generazione, commercio elettronico, sostegno ai progetti di innovazione nel campo Ict, e-government e trasparenza della PA. Sono questi i principali fronti su cui stiamo lavorando, con l’obbiettivo di creare le condizioni per una nuova fase di crescita e sviluppo anche e soprattutto nei settori tecnologicamente più avanzati ” ha concluso Passera.

Come si è arrivati alla tv “all digital”.

1)   Il percorso.
Il passaggio alla televisione digitale in Italia ha origine dalle decisioni prese nel giugno 2006 dalla Conferenza di Ginevra che ha stabilito le regole per la transizione, le regole di coordinamento internazionale, la data di spegnimento definitivo delle reti analogiche e l’uso, in ampie aree di servizio, di una singola frequenza da assegnare in modo esclusivo ad un unico operatore.
L’Italia ha dunque deciso di procedere gradualmente alla digitalizzazione del Paese, attraverso un Calendario per Aree tecniche condiviso con le Regioni e stabilito per legge. Nel 2006, inoltre, è stato costituito il Comitato Nazionale Italia Digitale (CNID) in rappresentanza di Regioni ed Enti locali, emittenti televisive nazionali e locali, produttori di tv e decoder, distributori di apparati, installatori e consumatori.
Si è trattato di un percorso innovativo che ha visto la partecipazione e la collaborazione di diversi soggetti istituzionali (Regioni, Province, Comuni), oltre che di rappresentanti delle associazioni di categoria e dei consumatori, coordinati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

2)  Le modalità operative e l’assistenza ai cittadini.   
Per la transizione di ogni area è stato seguito un modello operativo e di supporto ai cittadini rivelatosi efficace nella gestione di tutti gli aspetti tecnologici e sociali legati alla transizione:

  • Le fasi di transizione. La gestione delle fasi di transizione -  per  la complessità del sistema televisivo italiano con le sue 550 emittenti televisive locali, 10 canali nazionali, e 24.200 impianti di trasmissione – può essere considerata un caso unico nel contesto europeo. Per ogni area tecnica (16 in totale) sono state individuate delle sotto aree geografiche (cluster) da calendarizzare in singole giornate di transizione, così da ridurre al minimo la riduzione delle interferenze tra diverse emittenti;
  • Task Force regionali per gestire le fasi operative, insieme alle emittenti tv nazionali e locali e agli enti locali coinvolti. Le task force hanno concordato le modalità operative per realizzare il processo di transizione, le iniziative da intraprendere, i tempi di realizzazione delle varie azioni, le campagne di comunicazione. In questo ambito sono state attuate anche iniziative di formazione nelle scuole e dei volontari, individuati dagli enti locali, al fine di supportare le fasce deboli;
  • Contributo statale previsto per le fasce sociali deboli, individuate grazie a caratteristiche di reddito ed età, per l’acquisto di un decoder interattivo. È stato erogato un contributo a circa 2 milioni di famiglie, con modalità semplici e senza procedure burocratiche. Inoltre, nel corso del 2007, è stato incentivato l’acquisto di televisori con decoder integrato, prevedendo uno sgravio fiscale pari al 20% del prezzo totale dell’apparecchio, fino a un massimo di 200 euro, e sono state introdotte norme che hanno vietato la vendita al dettaglio di televisori esclusivamente analogici a partire da aprile 2009;
  • Assistenza al cittadino assicurata da un apposito Call Center, con un numero verde, (800.022.000) che dallo switch off della Sardegna nel 2008 ad oggi ha assistito circa 2 milioni di cittadini fornendo informazioni utili, in particolare per la sintonizzazione dei decoder e dei televisori integrati. Inoltre, grazie ad un sistema di comunicazione istantaneo concordato tra Ministero e emittenti, è stato possibile comunicare ai cittadini in tempo reale lo stato dell’arte della transizione in ogni comune e per ogni emittente. Test effettuati nei laboratori del ministero hanno consentito inoltre di stilare una lista di decoder e tv digitali integrati (circa 900 modelli diversi) con piena funzionalità e a norma, le cui procedure di sintonizzazione sono reperibili sul sito dedicato www.decoder.comunicazioni.it

3) Il calendario del passaggio al digitale

  • 2008: Sardegna
    1.665.000 abitanti; 820 impianti.
  • 2009: Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Piemonte occidentale, Lazio e Campania
    15 milioni di abitanti; 6131 impianti.
  • 2010: Piemonte orientale, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna
    22 milioni di abitanti; 6906 impianti. 
  • 2011: Liguria, Toscana, Umbria, Marche e provincia di Viterbo
    9 milioni di abitanti; 6131 impianti. 
  • 2012: Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia
    13,5 milioni di abitanti; 5222 impianti.
Tratto da: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.

Ore 11.05 -  MUX NAZIONALI  - MEDIASET MUX 1: ELIMINATO PREMIUM CALCIO HD 1.
UHF 52-50 MEDIASET Mux 1:
In ambito della riorganizzazione dei canali del gruppo MEDIASET segnaliamo che è stato eliminato il canale Premium Calcio HD 1 (LCN 381). Al momento non esistono più due canali di calcio in alta definizione, ma è rimasto solo Premium Calcio HD (sempre con LCN 381) sintonizzabile ora nel MEDIASET Mux 5. Effettuate una nuova ricerca dei canali tramite il menu del vostro televisore o decoder. Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia dei canali e con lo z@pping TV del MEDIASET Mux 1.

Ore 10.40 -  MUX NAZIONALI  - MEDIASET MUX 5: ELIMINATI FOR YOU, DISNEY CHANNEL+1 E PREMIUM CALCIO HD 2, ARRIVANO COMING SOON E PREMIUM CALCIO HD.
UHF 42-56 MEDIASET Mux 5:
In ambito della riorganizzazione dei canali del gruppo MEDIASET segnaliamo che sono stati eliminati da questo mux il canale For you (LCN 39), Disney Channel+1 (LCN 354) e Premium Calcio HD 2 (LCN 382). Sono stati aggiunti Coming Soon Television (LCN 49) e Premium Calcio HD (LCN 381). Vi ricordiamo che For You è passato nel RETE A Mux 1 e Disney Channel+1 rimane sinonizzabile solo nel MEDIASET Mux 1. Effettuate una nuova ricerca dei canali tramite il menu del vostro televisore o decoder. Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia dei canali e con lo z@pping TV del MEDIASET Mux 5.










Ore 09.50 -  MUX NAZIONALI  - MEDIASET MUX 4: ELIMINATO MEDIASET EXTRA, ARRIVA IRIS.
UHF 49-52 MEDIASET Mux 4:
In ambito della riorganizzazione dei canali del gruppo MEDIASET segnaliamo che è stato eliminato da questo mux il canale Mediaset Extra (LCN 34) ed è stato aggiunto Iris (LCN 22). Da oggi Mediaset Extra è visibile solo nel TIMB Mux 1 (UHF 47-56). Si ricorda di effettuare una nuova ricerca dei canali tramite il menu del vostro decoder o TV. Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia dei canali e con lo z@pping TV del MEDIASET Mux 4.



Ore 09.10 -  MUX NAZIONALI  - MEDIASET MUX 2: ELIMINATI IRIS E COOMING SOON, CARTELLO SU RETE 4 PROVVISORIO.
UHF 32-36 MEDIASET Mux 2:
In ambito della riorganizzazione dei canali del gruppo MEDIASET segnaliamo che sono stati eliminati da questo mux il canale Iris (LCN 30) e Coming Soon Television (LCN 49). Inoltre sul canale RETE 4 PROVVISORIO, quello che aveva LCN 4 e che ora è privo di numerazione LCN, è in onda un cartello che invita ad effettuare la risintonizzazione dei canali. Segnaliamo che Iris è passato nel MEDIASET Mux 4 (UHF 49-52) e Coming Soon Television nel MEDIASET Mux 5 (UHF 42-56). Per continuarli a vedere occorre effettuare una nuova ricerca dei canali tramite il menu del vostro decoder o TV. Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia dei canali e con lo z@pping TV del MEDIASET Mux 2.



Ore 08.30 -  SICILIA  - SWITCH OFF A PALERMO: I MUX ATTIVATI DAL MONTE PELLEGRINO.
La città di Palermo oggi passa al digitale terrestre, ecco i multiplex attivati durante la notte dalla postazione del Monte Pellegrino:
00.35 - Attivati i Mux Rete A - TGS - Siciliauno - TRM
00.40
- Attivati i Mux TIMB
00.42
- Attivati i Mux Rai
00.45
- Attivati i Mux di TeleRent e Stampa Sud
01.00
- Attivati i Mux di Telecolor e Antenna Sicilia
01.50
- Attivati i Mux di Video Regione e TVM
02.00
- Attivati i Mux di Tivuitalia - Canale Italia - Canale 33

Ore 01.35 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIMB 1: ELIMINATA LA 5 E ARRIVA MEDIASET ITALIA 2.
UHF 47-56 TIMB Mux 1:
In ambito della riorganizzazione dei canali del gruppo MEDIASET segnaliamo che è stato eliminato da questo mux il canale LA5 (LCN 30), ed è stato inserito Mediaset Italia 2 (LCN 35). Ricordiamo che La5 è sempre trasmesso nel MEDIASET Mux 4 (UHF 49-52). Inoltre MEDIASET EXTRA (LCN 34) è stato rinominato in Mediaset Extra.


Ore 01.15 -  MUX NAZIONALI  - RETE A MUX 1: ELIMINATA MEDIASET ITALIA 2 E ARRIVA FOR YOU.
UHF 32-44-46-65 RETE A Mux 1:
In ambito della riorganizzazione dei canali del gruppo MEDIASET segnaliamo che è stato eliminato da questo mux il canale Mediaset Italia 2 (LCN 35), ed è stato inserito For You (LCN 39). Per continuare a seguire Mediaset Italia 2 occorre effettuare una risintonizzazione del decoder o della tv, questo canale è infatti ora trasmesso dal TIMB Mux 1 (UHF 47-56).



 03 LUGLIO 2012 - Martedì 

Ore 19.20 -  SICILIA  - MUX CTS: IN ANTICIPO PASSA IN DIGITALE A PALERMO.
UHF 44
/ Post switch off UHF 46 Mux CTS:
CTS, Compagnia Televisiva Siciliana, emittente di Palermo, passa con anticipo in digitale sul canale 44 UHF dalla postazione di Monte Pellegrino a Palermo. Da stanotte, in occasione dello swith off che interesserà il capoluogo siciliano, viene spostato sul canale 46 UHF. Ecco la composizione del multiplex con le numerazoni LCN:

11 - Video Mediterraneo
74 - M Sat Sicilia
85 - Onda Tv

90 - CTS Palermo
92 - TVA Agrigento
93 - Videosicilia 877 - Zeronoveuno


Ore 19.10 -  SICILIA  - SWITCH OFF SICILIA: I MUX ATTIVATI A MILAZZO (ME).
Questi i mux attivati oggi dalla postazione di Milazzo, in provincia di Messina:
TGS (Ch.22)
Rai3 (Ch.26)
Rai1 (Ch.27)
Tirreno (Ch.28)
Rai2 (Ch.30)
Mediaset2 (Ch.36)
RTP (Ch.39)
Rai4 (Ch.40)
ReteA-2(Ch.42)
ReteA-1(Ch44)
Onda Tv(Ch.46)
Timb1 (Ch.47)
Timb3 (Ch.48)
Mediaset4 (Ch.49)
D-Free (Ch.50)
Mediaset1 (Ch.52)
Tremedia(Ch.53)
Mediaset5 (Ch.56)
Timb2 (Ch.60)


Ore 17.50 -  SICILIA  - MEDITERRANEO MUX 2: SINTONIZZABILE ANCHE NEL CENTRO SICILIA.
UHF 53 MEDITERRANEO Mux  2:
Sono stati sistemati i problemi tecnci ed ora il mux MEDITERRANEO 2, sul canale 53 UHF dalla postazione del Monte Arcibessi (Ragusa), è visibile anche in molte zone del centro Sicilia.
Un grazie all'ottimo lavoro svolto da Massimo del Reparto Tecnico del Gruppo Mediterraneo.





Ore 17.20 -  SICILIA  - CASTIGLIONE DI SICILIA (CT): I MUX ATTIVATI.
Questi  mux attivati oggi dalla postazione di Castiglione di Sicilia, in provincia di Catania:
26 - Mux Rai 3
27 - Mux Rai 1
30 - Mux Rai 2
36 - Mux MDS 2
39 - Mux EuroTV
40 - Mux Rai 4
47 - Mux TIMB 1
48 - Mux TIMB 3
49 - Mux MDS 4
52 - Mux MDS 1
56 - Mux MDS 5
60 - Mux TIMB 2


Ore 17.05 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELEPACE E.R.: INSERITE DUE NUOVE RADIO.
UHF 39 Mux TELEPACE E.R.:
Rispetto alla nostra precedente rilevazione, sono state inserite due emittenti radiofoniche prive di LCN, si tratta di RADIO CENTRALE e di Pane e burro e marmellata. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEPACE E.R..

Mux TELEPACE E.R. - Z@pping TV


Ore 12.30 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELESTUDIO: ARRIVA RADIO ROMANTICA... ANCHE A CIVITAVECCHIA (RM).
UHF 55 Mux TELESTUDIO:
E' arrivata nel mux di TELESTUDIO l'emittente radiofonica Radio Romantica, con LCN 850, numerazione che era in precedenza di Radio Erre 2, eliminato da alcune settimane da questo multiplex. Da segnalare, ringraziamo Corrado per avercelo comunicato, che il mux TELESTUDIO è stato attivato dal alcuni giorni anche dalla postazione di Monte Paradiso a Civitavecchia (Roma) sul canale 55 UHF, pertanto abbiamo aggiornatola lista delle TV A CIVITAVECCHIA.


Ore 12.00 -  ABRUZZO  - MUX TV UNO: ELIMINATA LAQTV.
UHF 33 Mux TV UNO:
LAQTV, che aveva la numerazione LCN 666, abbandona il mux aquilano di TV UNO, sul canale 33 UHF dalla postazione di Monte Luco a L'Aquila. E' stata eliminata poiché nei giorni scorsi è stata attivata nel mux di TELEMAX, sul canale 51 UHF, con LCN 114. Tuttavia sono state riscontrate notevoli differenze di segnale, poiché in quest'ultima ubicazione, lo stesso, risulta essere di qualità inferiore, con relative brevi ma frequenti interruzioni nel video e nell'audio, nonostante gli altri canali del mux di TELEMAX risultino di buona qualità. Ringraziamo per la segnalazione Tony de L'Aquila.

Ore 11.50 -  SICILIA  - SWITCH OFF A TRAPANI: ALTRI MUX LOCALI ATTIVATI.
Nella città di Trapani, nella serata di ieri, sono stati attivati altri mux di emittenti locali, sono i seguenti:
MUX TELECOLOR (UHF 23)
MUX ANTENNA SICILIA ( UHF 41)
MUX TELETENA (UHF 57)


Ore 11.40 -  SICILIA  - SWITCH OFF SICILIA: I MUX ATTIVATI SULLA COSTA TIRRENICA.
In questo penultimo giorno dello Switch Off in Sicilia sulla costa tirrenica dell'isola sono stati attivati i seguenti mux:
MUX 1 RAI
MUX 2 RAI
MUX MEDIASET 1
MUX MEDIASET 4
MUX MEDIASET 5
MUX D-FREE
MUX ONDA TV
MUX IL TIRRENO


Ore 11.20 -  ABRUZZO  - TELE 9: TIENILA D'OCCHIO.
Abbiamo ricevuto sulla nostra bacheca di Facebook un avviso della direttrice di TELE 9, emittente di Silvi Marina (Teramo), che ci comunica quanto segue:
"Amici!!! per chi avesse difficolta' nel veder nitido il canale 74 nella provincia di Pescara sintonizzatevi sul 186 dove il segnale e' perfetto. Ancora qualche giorno di pazienza stiamo migliorando la qualita' dei segnali sulle postazioni".


Vi elenchiamo tutti i mux in cui è possibile sintonizzare il canale TELE 9:


UHF 29 Mux TRSP (ABRUZZO):

Questo è il mux regionale di TRSP (ABRUZZO), che irradia in tutto l'Abruzzo sul canale 29 UHF, ed in questo multiplex TELE 9 trasmette con la numerazione LCN 74 dall'importante postazione della Majella, da alcuni giorni è visibile anche a L'Aquila, Sulmona, Lanciano e Vasto e sono in attivazione altre postazioni nella regione Abruzzo.


UHF 33 Mux RTVA:
TELE 9 trasmette anche nel mux RTVA, che irradia solo dalla postazione di San Silvestro a Pescara sul canale 33 UHF, ed in questo multiplex è sintonizzabile con la numerazione LCN 186, con l'identificativo TELE 9 Canale 2, ed è questo il miglior canale sintonizzable al momento nella città di Pescara e nella sua provincia. Inoltre è visibile anche con LCN 296 con l'identificativo TELE 9 CANALE 3.

UHF 39 Mux RETE AZZURRA:
Da pochi giorni è attivo anche questo nuovo mux di RETE AZZURRA, che trasmette sul canale 39 UHF dalla postazione di Colle Morino a Pineto (Teramo), e in questo multiplex TELE 9 è sintonizzabile con la numerazione LCN 663 con l'identificativo TELE 9 CANALE 6. Abbiamo ricevuto segnalazioni che da questo mux è visibile anche in buona parte della fascia costiera marchigiana meridionale, oltre che nella provincia di Teramo.


 02 LUGLIO 2012 - Lunedì 

Ore 23.10 -  ABRUZZO  - MUX ANTENNA 2: REALIZZATA LA GRIGLIA CANALI E LO Z@PPING TV NELLE TV DI AVEZZANO (AQ).
UHF 39 Mux ANTENNA 2:
Abbiamo aggiornato la lista delle TV AD AVEZZANO (L'Aquila), in cui abbiamo aggiunto la pagina con la griglia canali e lo z@pping TV del mux ANTENNA 2, emittente televisiva della città marsicana, che trasmette dal Monte Cimarani sul canale 39 UHF. Il multiplex contiene sei canali, ma l'unica a trasmettere è la sola Antenna 2, con LCN 72. Gli altri cinque canali sono a schermo nero o con le barre colorate in onda, come potete vedere dalle immagini dello z@pping TV che vi alleghiamo. Si ringrazia Moaves75 di Avezzano (AQ) per averci fornito i dati tecnici e le immagini dei canali.

Mux ANTENNA 2 - Z@pping TV


Ore 18.30 -  SICILIA  - SWITCH OFF A TRAPANI: NUOVI MUX LOCALI ATTIVATI.
Sono stati attivati altri tre mux di emittenti locali:
UHF 28 Mux TELEMED
UHF 29 Mux TVT
UHF 53
Mux TELE 8




Ore 15.25 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELEROMA 56: ARRIVA TELEROMA 56 HD... IN SD.
UHF 64 Mux TELEROMA 56:
E' stato aggiunto un nuovo canale, TELEROMA 56 HD, con LCN 515, non trasmette in alta definizione ma è un duplicato della la versione SD di TELEROMA 56 (LCN 15). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEROMA 56.

Mux TELEROMA 56 - Z@pping TV


Ore 15.10 -  LAZIO E ROMA  - MUX T9: ARRIVA T9 HD... IN SD.
UHF 43 Mux T9:
E' stato aggiunto un nuovo canale, T9 HD, con LCN 513, non trasmette in alta definizione ma è un duplicato della la versione SD di T9 (LCN 13). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali
e lo z@pping TV del mux T9.


Mux T9 - Z@pping TV


Ore 13.30 -  SICILIA  - MEDITERRANEO MUX 1: ARRIVA ONDA TV.
UHF 46 MEDITERRANEO Mux  1:
E' stato inserito un nuovo canale in questo mux, Onda Tv, con LCN 85.






Ore 12.50 -  SICILIA  - SWITCH OFF A TRAPANI: NUOVI AGGIORNAMENTI.
Altre nuove attivazioni nella zona di Trapani:

UHF 51 TIVUITALIA Mux 2




UHF 45 CANALE ITALIA Mux 1




UHF 39 Mux 7 GOLD 88




UHF 43 Mux VIDEO 2

Ore 12.30 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELECENTRO E.R.: INSERITA LA GRIGLIA CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 61-62 Mux TELECENTRO E.R.:
Nella lista delle emittenti tv che si ricevono a BOLOGNA, PARMA, MODENA e CERVIA-MILANO MARITTIMA (RA), abbiamo inserito la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELECENTRO E.R.


Mux TELECENTRO E.R. - Z@pping TV


Ore 11.00 - EI TOWERS: CRESCONO I RICAVI.
RISULTATI ECCELLENTI NEL PRIMO TRIMESTRE E IL TREND È CONFERMATO NEI MESI SUCCESSIVI LASCIANDO INTRAVEDERE RICAVI SUPERIORI AI 229 MILIONI DEL 2011 PROFORMATO CON INDEBITAMENTO RIDIMENSIONATO A QUOTA 200 MILIONI ENTRO FINE 2012.
Il gruppo milanese archivia il primo trimestre 2012 con risultati considerati eccellenti dagli operatori, grazie a un progresso nei ricavi e all’Ebitda superiore alle aspettative. Risultati resi possibili dalle iniziative intraprese che hanno influenzato i conti e da cui si attendono ulteriori effetti nei prossimi trimestri. Condizioni che creano le fondamenta per un 2012 migliore delle attese anche perché il trend di crescita si è confermato nei mesi successivi al 31 marzo. Anche per questo è possibile ipotizzare per l’esercizio in corso ricavi superiori ai 229 milioni dello scorso anno (proformato) e un Ebitda tendente a 88 milioni rispetto ai 78 milioni del proforma 2011, mentre i debiti dovrebbero posizionarsi intorno a 200 milioni.
«Continueremo a lavorare con grande celerità sul processo di integrazione, con annessa ottimizzazione dei costi e ricerca di nuove efficienze per migliorare la redditività oltreché la solidità strutturale e tutti quegli indicatori che già oggi ci confortano». Le nostre iniziative, puntualizza Guido Barbieri, amministratore delegato corporate-gestione di EI Towers, «resteranno così focalizzate sull’esecuzione dell’unione fra Dmt ed EI Towers che ha valenza dal primo gennaio 2012». Questa operazione, prosegue Barbieri, «ci ha permesso di unire i punti di forza delle due società citate e creare una realtà attiva in una logica di full service verso una clientela ben superiore alla somma algebrica dei due partecipanti» in quanto, prosegue l’ad corporate-gestione, «potremo agire sulla capacità di offerta delle infrastrutture, le torri, messa a punto con grande efficacia dall’incorporante Dmt, oltreché sull’eccellenza dei servizi perseguita con forza dall’incorporata EI Towers». Due forze che ora, con l’integrazione, «potranno amplificare il potenziale ed aggredire il mercato con maggiore determinazione considerando che il gruppo può contare sul 40% delle torri ubicate nel nostro Paese e destinate alla trasmissione dei segnali televisivi: 2.300 su un totale di 5.800». È doveroso ricordare al riguardo che, come sottolinea Barbieri, «il business di EI Towers consiste nell’offrire ospitalità, manutenzione e servizi accessori a clienti televisivi, radiofonici e telefonici nei 3.200 siti in gestione. Il network di 2.800 siti broadcasting è infatti uno strumento indispensabile per garantire la copertura dell’intera nazione ai principali clienti, mentre le circa 400 torri di telefonia sono per gli operatori del mobile un’utile appendice di copertura in aree non servite dalle reti di proprietà». Ma c’è pure altro poiché, come ricorda Valter Gottardi, amministratore delegato business e operations di EI Towers, «il percorso di crescita potrà fare leva su almeno tre opzioni di sviluppo esogeno a partire da quella inerente la possibilità di offrire il cosiddetto full service ai clienti attuali e pure a quelli che nella seconda parte del 2012 potrebbero aggiudicarsi le frequenze all’asta per l’assegnazione di 6 frequenze in tecnologia Dvb-T (digitale terrestre televisivo) con copertura nazionale ». È doveroso ricordare al riguardo che il full service permette di offrire ai clienti una serie completa di servizi quali: pianificazione, realizzazione e gestione della rete; contribuzione e distribuzione del segnale televisivo; encoding e criptaggio del segnale; garanzie sul livello di copertura della popolazione e di qualità del servizio. Opzioni di grande valenza poiché, come precisa l’amministratore delegato business e operations, «permettono al cliente, sia quello già esistente, ma che non fruisce di tali servizi, sia chi si aggiudicherà le frequenze, di ricevere la gamma completa dei servizi necessari per far giungere i contenuti ai propri utenti. E anche EI Towers avrà importanti vantaggi economici in quanto gli investimenti per poter offrire questi servizi sono già stati effettuati, mentre ogni eventuale servizio aggiuntivo acquisito dai clienti esistenti porterà automaticamente ricavi con margine aggiuntivo superiore al margine medio». La seconda opportunità, non inserita nei numeri del Piano, è fornita dal Dab (Digital audio broadcasting). Anche in Italia, prosegue Gottardi, «i principali operatori radiofonici si stanno consorziando per realizzare nuove reti per la trasmissione del segnale in tecnica digitale, proprio come è avvenuto negli ultimi anni con la televisione». E questo perché il Dab, aggiunge Gottardi, «consente con una singola rete di trasmettere la diffusione di più canali radiofonici e di eventuali applicazioni multimediali associate generando nuove opportunità di ricavi per EI Towers. Opportunità legate da una parte all’incremento di domanda di ospitalità e di gestione degli apparati di nuova generazione, necessari per la distribuzione del segnale radiofonico digitale, e dall’altra alla possibile domanda di servizi full service ». L’ultima opzione esogena è «un’opportunità legata ai clienti nel campo della telefonia ed in generale nel mondo delle tlc, che oggi rappresentano circa il 10% dei Ricavi di EI Towers. I principali operatori di telefonia mobile dovranno infatti installare gli apparati necessari per l’accesso mobile a banda larga (Lte) a seguito dell’aggiudicazione delle frequenze che necessiteranno in tempi brevi di copertura su scala nazionale. Nel contempo si stanno affacciando nuovi operatori nel segmento Wi-Max, la cui richiesta di ospitalità sulle torri potrebbe crescere nei prossimi anni». Vi è poi un’altra opzione di grande valenza seppur più problematica poiché, come sottolineano gli osservatori «delle citate 5.800 torri presenti in Italia, oltre 2.000 sono detenute dalla Rai; un pacchetto su cui in più occasioni la cronaca ha parlato di una possibile cessione per alleviare i malandati conti del colosso televisivo pubblico. Uno scenario che, ricordano gli ana-listi, «nel prossimo futuro potrebbe ripresentarsi con maggiore forza poiché i conti della Rai restano critici, e la criticità aumenta con l’aggravarsi di una crisi scivolata nella recessione, mentre il vertice indicato dall’esecutivo nei giorni scorsi dovrebbe esercitare con maggiore determinazione quel distacco dalla politica “garantito” dal Governo dei tecnici. Un contesto che assume maggiore forza se si considerano i passati del presidente e del direttore generale indicati da Monti». Uno scenario che, completano gli operatori, «potrebbe offrire opportunità strategiche importanti ad EI Towers in quanto tutte le simulazioni e tutte le verifiche “tecniche” elaborate mettono in luce le potenzialità implicite in un gruppo che gestirebbe con efficienza un parco di oltre 4.300 torri». Ed è anche per tutto questo che, ricordano ad EI Towers, «confermiamo la volontà di considerare l’operazione quando e se si presenterà». Iniziative i cui effetti si dispiegheranno appieno nel prossimo futuro, ma già presenti nei conti in esame. Il primo trimestre 2012 si è chiuso con risultati considerati eccellenti dagli osservatori poiché la crescita di ricavi ed Ebitda è stata superiore alle attese lasciando immaginare un 2012 migliore delle aspettative anche perché il trend si è confermato nei mesi successivi. L’esercizio in corso potrebbe così presentare ricavi superiori ai 229 milioni del 2011 proformato e un Ebitda superiore alla guidance di 86 milioni e potenzialmente tendente a 88 rispetto ai 78 milioni del proforma 2011, mentre i debiti dovrebbero ridimensionarsi e avvicinarsi ai 200 milioni previsti per fine 2012.
Tratto da: http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2012/07/02/news/ei_towers

Ore 10.45 - FREQUENZE TV LOCALI. SPINA (MISE): "PRONTI A MISURE COATTIVE".
Ultimi round per la liberazione degli 800 MHz: in ballo Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio. Riaperto (per 3 giorni) il bando per la presentazione delle domande per le misure compensative.

Sarà una lunga estate calda, per le frequenze italiane sugli 800 Mhz. Le più preziose per l’Lte, quelle che gli operatori di Tlc si sono aggiudicate, insieme ad altre porzioni di spettro, con l’asta di settembre. Ma ancora occupate dalle emittenti locali. Tra il ministero dello Sviluppo economico e le associazioni delle Tv è in corso una battaglia con i giorni contati: si concluderà il 31 dicembre. Per quella data le 9 frequenze (i canali dal 61 al 69) dovranno essere restituite chiavi in mano allo Stato che a sua volta le consegnerà ai legittimi proprietari: Telecom Italia, Vodafone, Wind che le utilizzeranno per sviluppare le nuove reti mobili. Una partita che lo Stato non può permettersi di perdere: in ballo ci sono circa 2 miliardi, la cifra che le telco devono ancora sborsare (dopo l’acconto di settembre), ma che rischiano di saltare se l’impegno non sarà rispettato. Il gioco si fa duro, e se è vero che le Tv locali rialzano la posta tentando di strappare in corner condizioni più favorevoli, il ministero è pronto a far scattare le temute “misure coattive”: un bando definitivo con esclusione dei fuori graduatoria, fino alle tenaglie per spegnere gli impianti “renitenti”.
Siamo in pieno braccio di ferro. “Faccio una previsione - dice Maurizio Giunco dell’associazione Frt -: non prenderanno le frequenze entro il 31 dicembre, e nemmeno i 2 miliardi. Si scateneranno una serie di ricorsi che troveranno accoglimento perché i procedimenti sono a dir poco singolari. Credevano avremmo fatto la corsa per rilasciare le frequenze, non è stato così”. Tutti altri toni al dipartimento Comunicazioni di viale America. Dice Eva Spina, la dirigente che ha seguito fin dal suo avvio il processo di digitalizzazione della Tv: “Tutto procede secondo quanto previsto: e la legge dice che il 31 dicembre le frequenze torneranno libere”.
Il rompicapo riguarda solo una parte della Penisola: in Puglia, Abruzzo, Toscana, Calabria, tra le altre, i canali 61-69 sono già liberi: qui assegnazioni e switch off sono avvenuti dopo gennaio 2011, quando già l’asta Lte era stata prevista. Ma l’osso duro è un altro e riguarda proprio le regioni più attraenti per le telco: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, tra le altre. Tutte aree digitalizzate prima del 2011, quando ancora i canali 61-69 venivano regolarmente assegnati alle Tv locali dal ministero guidato da Paolo Romani. È su queste che la liberazione degli 800 Mhz va a rilento e che si gioca dunque l’ultima infuocata partita. Per liberarle lo Stato ha previsto delle misure compensative: 174 milioni da distribuire alle Tv disposte al “rilascio volontario”: in media un milione di euro per ogni emittente disposta a spegnere l’impianto situato su uno dei canali 61-69 (diverse le condizioni per chi rilascia l’impianto su altre frequenze). A chi non accetta verrà assegnata una frequenza di minor qualità mentre chi accetta, e incassa il denaro, può scegliere fra chiudere bottega o proseguire l’attività come fornitore di programmi (li farà veicolare da un terzo). Ed è su questo punto che le Tv alzano la posta. Dismettere l’infrastruttura significa rinunciare alla qualifica di operatori di rete con una conseguente doppia perdita secca: l’accesso ai contributi statali annuali (legge 448) prevista per gli operatori ex analogici (complessivamente circa 100 milioni annui di cui l’85% alle Tv, il resto alle radio). Ma soprattutto la possibilità di rivendere frequenze: ad altre emittenti, ma anche - in tempi di neutralità tecnologica e secondo quanto sarà stabilito dalle assegnazioni definitive delle frequenze - agli operatori Tlc. Per questo le associazioni chiedono, pur avendo rilasciato la frequenza, di poter mantenere lo status di operatori di rete accordandosi con terzi. Ma il ministero fa muro, così come per le altre condizioni richieste: due multiplex dell’ex beauty contest e la detassazione delle misure compensative. “Ci siamo scontrati con una serie di tecnicismi e contraddizioni che hanno di fatto ostacolato la strada al rilascio delle frequenze - dice Marco Rossignoli coordinatore Aeranti-Corallo -, e in questo senso il governo tecnico, non attuando scelte politiche, ha creato problemi più che trovare soluzioni”.
Si tratta adesso, per le Tv locali, di limitare i danni. Soprattutto con il nuovo bando per la riapertura, per 3 giorni, della presentazione delle domande per le misure compensative: un secondo giro prima del round finale. Molto rischioso però: se le 9 frequenze non saranno ancora liberate, è prevista una gara con pochi posti in palio e tanti impianti da spostare. E per chi rimane fuori nessun salvagente.

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/media/16198_frequenze-tv-locali-spina-mise-pronti-a-misure-coattive.htm

Ore 10.35 -  SICILIA  - AGGIORNAMENTO SWITCH OFF A TRAPANI.
UHF 52 MEDIASET Mux 1 / UHF 36 MEDIASET Mux 2 / UHF 38 MEDIASET Mux 3 DVB-H / UHF 49 MEDIASET Mux 4 / UHF 56 MEDIASET Mux 5:
Sono stati attivati tutti i mux MEDIASET.


UHF 50 Mux DFREE: 
E' stato attivato il mux DFREE sul canale 50 UHF.



UHF 31 Mux TELESUD:
Inoltre è stato attivato il mux TELESUD sul canale 31 UHF.



Ore 10.15 -  SICILIA  - SWITCH OFF A TRAPANI: LE ATTIVAZIONI DI QUESTA NOTTE.
Ecco cosa è successo questa notte in occasione dello SWITCH OFF a TRAPANI.

UHF 44 RETE A Mux 1
UHF 42 RETE A Mux 2
Alle ore 00.35  sono stati attivati il RETE A Mux 1 sul canale 44 UHF e il RETE A Mux 2 sul canale 42 UHF.


UHF 47 TIMB Mux 1

UHF 60
TIMB Mux 2

UHF 48 TIMB Mux 3
Alle ore 00.41 sono stati attivati il TIMB Mux 1 sul canale 47 UHF, il TIMB Mux 2 sul canale 60 UHF e il TIMB Mux 3 sul canale 48 UHF.

UHF 27 RAI Mux 1 - SICILIA
UHF 30 RAI Mux 2
UHF 26 RAI Mux 3
UHF 40 RAI Mux 4
 Alle ore 00.52 sono stati attivati il RAI Mux 1 - SICILIA sul canale 27 UHF, il RAI Mux 2 sul canale 30 UHF, il RAI Mux 3 sul canale 26 UHF e il RAI Mux 4 sul canale 40 UHF.

UHF 22 Mux TGS
Alle ore 06.30 è stato attivato il mux di TGS sul canale 22 UHF.



Ore 00.10 - TELEMARKET 2 DIVENTA TELEMARKET FOR YOU.
Nuovo logo per Telemarket 2, sintonizzabile con LCN 125 in tutta Italia in vari mux locali associati a 7 GOLD. Diventa TELEMARKET FOR YOU, anche se viene memorizzata ancora con il nominativo Telemarket 2.