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 08 APRILE 2012 - Domenica 

Ore 22.50 -  ABRUZZO  - MUX TVQ: REALIZZATA LA GRIGLIA CANALI E AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
UHF 28-39-40-43 Mux TVQ:
Abbiamo realizzato una nuova pagina con la griglia dei canali, le frequenze e lo z@pping TV del mux TVQ. Da segnalare che tutti i canali sono privi di numerazione LCN. Inoltre TVQ 1 trasmette la stessa programmazione di TVQ, TVQ 2 non trasmette nulla, è a schermo nero, e TVQ 3 trasmette LA.TV, LA TV dell' ADRIATICO. Abbiamo anche aggiornato la lista de LE TV A PESCARA.

Mux TVQ - Z@pping TV


Ore 20.20 -  ABRUZZO  - MUX EURONEWS PUGLIA: REALIZZATA LA GRIGLIA CANALI E LO Z@PPING TV.
VHF 11 Mux EURONEWS PUGLIA:
Abbiamo realizzato una nuova pagina con la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux EURONEWS PUGLIA, che irradia sul canale 11 VHF dalla postazione di San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti, con copertura delle città di Pescara e Chieti e parte delle loro provincie. Da segnalare che tutti i canali ora sono privi di numerazione LCN. Inoltre Diretta Sport e Teleregione +1 trasmettono la programmazione di Teleregione, Euronewspuglia HD trasmette la versione SD del canale, mentre il canale Teleregione e Corato TV sono a schermo nero.

Mux EURONEWS PUGLIA - Z@pping TV


Ore 18.30 -  ABRUZZO  - MUX TELEMARE: NUOVO LOGO PER RETE 8 SPORT, REALIZZATA LA GRIGLIA CANALI E AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
UHF 30-48-54-61-63-66-69 Mux TELEMARE:
Rispetto alla nostra ultima rilevazione segnaliamo il cambio di logo del canale RETE 8 SPORT, con LCN 9. Abbiamo realizzato una nuova pagina con la griglia dei canali, le frequenze e lo z@pping TV del mux TELEMARE.



Mux TELEMARE - Z@pping TV



 07 APRILE 2012 - Sabato 

Ore 22.45 -  ABRUZZO  - TERAMO: ATTIVATO IN DIGITALE IL MUX TELEPONTE SUL CANALE 34 UHF.
UHF 34 Mux TELEPONTE:
E' stato digitalizzato il canale 34 UHF dalla postazione di Castellalto (Teramo) dell'emittente TELEPONTE, il mux contiene una sola tv, la stessa TELEPONTE. Per la città di Teramo e parte della provincia rimane visibile anche in analogico sul canale 61 UHF dalla postazione di Colle Izzone a Teramo. Ringraziamo Cesare e Massimo di Teramo per avercelo segnalato.


Nelle due foto potete vedere l'impianto con il ripetitore di Castellalto.







Mux TELEPONTE - Z@pping TV




 06 APRILE 2012 - Venerdì 

Ore 22.55 -  TOSCANA  - TUTTE LE SFIDE DEL FAR WEST DIGITALE IN TOSCANA.
Il 43% dei toscani si sintonizza sulle televisioni locali almeno una volta alla settimana. Un 15% le guarda tutti i giorni. Un pubblico non indifferente numericamente che nelle tv del territorio cerca le notizie che riguardano la propria città. Ma qual è la qualità dell’emittenza televisiva nella nostra regione? Se lo è chiesto Ast, Assostampa Toscana, il sindacato dei giornalisti regionali che ha appena realizzato su questo tema un rapporto. Il titolo della relazione – «Tra il digitale e il far west» (curato da Susanna Bonfanti, Rodolfo Di Paolo e Tiziana Isitani e scaricabile in formato elettronico dal sito www.assostampa.org) – dà già un’idea di quali sono i due poli fra i quali ci si muove. «Da un lato il recente passaggio al digitale terrestre ha aperto le tante possibilità che la nuova tecnologia concede», spiega Paolo Ciampi, presidente di Assostampa Toscana. «Dall’altro, però, ci portiamo dietro dal passato tutta una serie di piccole e grandi irregolarità che ci fanno dire che la situazione è critica». Fra le regole che più frequentemente vengono violate dalle emittenti, secondo il sindacato dei giornalisti, c’è proprio il trattamento di quelli che sono gli operatori dell’informazione, i giornalisti televisivi, «spesso in condizioni di precariato assoluto o pagati pochissimi euro a servizio», come sottolinea ancora Ciampi. Che prosegue: «Ci sono poi giornalisti con contratti che non c’entrano niente con la loro professione, persino da operatori del commercio o da archivisti. E in qualche caso viene da dire menomale che almeno sono contratti. E, ancora, ci sono irregolarità previdenziali, con contributi non versati o versati a casse previdenziali sbagliate. Ma, scendendo sul piano della qualità dell’informazione, c’è spesso commistione inaccettabile fra contenuti giornalistici e pubblicità. O televendite che dilagano sull’informazione, solo per dirne alcune».
Certo, non è tutto e solo far West. «Ci sono degli imprenditori che sono veri editori e televisioni, tante, dove le regole vengono applicate. Il problema – spiega ancora il presidente del sindacato dei giornalisti – è che spesso si trovano a fronteggiare la concorrenza sleale, perché di questo si tratta, da parte di chi delle regole non ha nessuna considerazione. Imprenditori senza troppi scrupoli, abili “venditori di antenne”, procacciatori scaltri di finanziamenti pubblici. Mi domando: chi è solo interessato ai vari contributi economici pubblici, che considerazione ha della qualità dell’informazione, che è ciò che i cittadini chiedono alle emittenti del loro territorio?».
Mentre da parte del sindacato dei giornalisti si chiede con forza che l’erogazione dei contributi pubblici sia subordinata a una verifica di chi rispetta le regole e fa buona informazione, qualcosa forse in Toscana si muove. Proprio in questi giorni era previsto in discussione in Consiglio regionale il rinnovo delle convenzioni con il sistema dell’emittenza locale. Una discussione rimandata di qualche settimana proprio per tenere «in concreta considerazione», come assicura il presidente del Consiglio regionale Alberto Monaci, il lavoro dell’Ast. «La tutela dei diritti dell’informazione, in primis attraverso la tutela del lavoro dei professionisti chiamati al rispetto del codice deontologico, è attività essenziale in una comunità libera e democratica».
La richiesta è di arrivare a un protocollo con la Regione per «sollecitare gli editori al rispetto dei contratti giornalistici e delle regole più in generale, legando a questi aspetti la possibilità di accedere a contributi pubblici o finanziamenti per campagne di comunicazione, pubblicità o iniziative politiche e istituzionali», come spiega il vicepresidente Ast Sandro Bennucci. Un’idea che trova i primi consensi bipartisan. Alla presentazione hanno partecipato, e si sono detti d’accordo, tra gli altri, il capogruppo Pd Vittorio Bugli, il capogruppo Idv Marta Gazzarri e il consigliere Udc Marco Carraresi.
Ma lo studio nasce già vecchio e con alcune imprecisioni
   un peccato che l’analisi di Assostampa Toscana «Tra il digitale e il far west» dedichi la sua corposa rassegna delle emittenti toscane, con schede sintetiche sulla storia e la situazione delle singole tv, fotografandole solo «prima del digitale terrestre», come si legge nell’intestazione stessa del capitolo. E lo stesso faccia per quanto riguarda la situazione contrattuale dei giornalisti, ricavandola dai dati Inpgi – la cassa previdenziale dei giornalisti – del dicembre 2010. Già, perché dopo questi mesi cruciali del passaggio al digitale, diverse situazioni sono in evoluzione. Ci sono stati casi di crisi, come quello di Canale 10 (e di quello si dà conto nella scheda dell’emittente). Ma ci sono anche stati casi positivi come quello ad esempio di Tv Prato che un recente riassetto societario con l’ingresso, accanto alla Diocesi, di tre imprenditori cittadini ha innovato profondamente e trasformato in uno dei poli più importanti dell’informazione a Prato (e di questo non si trova purtroppo traccia nel rapporto del sindacato dei giornalisti toscani). Oppure di Tsd (l’ex Telesandomenico) fortemente rilanciata dalla diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro con l’assunzione di giornalisti regolarmente contrattualizzati e la produzione di format originali con particolare attenzione al sociale e la creazione di un polo unico dell’informazione diocesana analogo a quello di Prato.
Se si utilizzerà una ricerca come questa come strumento anche in vista delle prossime distribuzioni di contributi pubblici, se ne dovrà prevedere quantomeno un aggiornamento che fotografi una situazione più realistica. Oltre alla correzione di qualche imprecisione: «Luigi Bardelli» di Tvl che diventa «Baldelli», o Tv2000 – la tv della Conferenza episcopale italiana – che viene chiamata sistematicamente col vecchio nome Sat2000 (e considerata perciò solo satellitare) e che una volta si definisce anche, erroneamente, come tv «del Vaticano».
Tratto da: http://www.toscanaoggi.it/notizia_3.php?IDNotizia

La Tv toscana tra il digitale e il Far West


Ore 22.50 - AUDIOVISIVO: NELLA UE FORTE CRESCITA DEI CANALI IN HD MENTRE CI SI PREPARA ALLO SWITCH-OFF.
Dall’ultimo aggiornamento del database MAVISE, creato dall’Osservatorio europeo dell’audiovisivo per la Direzione generale Comunicazione della Commissione Ue, si evidenziano gli ultimi trend del mercato audiovisivo nell’Unione e nei tre Pesi candidati all’ingresso, Croazia, ‘Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia’ e Turchia. In un contesto di crisi economica nazionale e con la crescente ricerca di nuovi modelli di distribuzione dei contenuti, lo sviluppo di canali televisivi in Europa resta stagnante. All’inizio del 2012, MAVISE disponeva di informazioni su oltre 8.900 canali Tv. Di questi, 7.400 hanno sede nella UE, 400 nei Paesi candidati mentre gli altri 1.000 vengono trasmessi da Stati terzi (la maggior parte di questi sono infatti canali satellitari non europei).
Le emittenti locali e regionali rappresentano circa il 40% dei canali disponibili. Tra quelli fruibili nella Ue e nei Paesi candidati, quelli dedicati a cinema (fiction) e sport sono i due generi predominanti (a eccezione dei canali locali e regionali), rispettivamente con 644 e 575 canali.
Nel 2011, sono nati nella Ue 375 nuovi canali televisivi. Diversamente dagli anni precedenti, quando il genere prevalente era lo sport, lo scorso anno sono stati quelli in alta definizione ad aver l’impatto maggiore sulla crescita globale del mercato.
Stando ai dati di MAVISE, alla fine del 2011, erano 612 i canali HD trasmessi in Europa, contro i 414 del 2010 e 274 del 2009. La cifra comprende i canali HD specifici e anche quelli trasmessi pure in definizione standard. Lo sport resta il genere più importante per l’HDTV (circa il 20% dei canali HD), seguito dal cinema e dai canali generalisti che rappresentano il 15% ciascuno sul totale.
La distribuzione in alta definizione continua a crescere. Lo scorso anno le
Tv satellitari offrivano oltre 50 canali in HD in Italia, Polonia, Regno Unito e Irlanda e oltre 30 in Germania, Francia e Paesi Bassi.
Le principali offerte HD via cavo sono disponibili in Portogallo (oltre 40 canali), Paesi Bassi e Germania (più di 30). A fine 2011, oltre 30 canali HD erano fruibili su IPTV in Svizzera, Polonia, Portogallo e Paesi Bassi. Mentre sono 18 i Paesi (contro 3 nel 2009) dove sono disponibili canali HD su digitale terrestre. In Europa al momento sono 20 i canali in 3D trasmessi o testati. Solitamente dedicati al cinema o a grossi avvenimenti sportivi. E’ restato sostanzialmente stabile il numero delle piattaforme di distribuzione. Più specificatamente, continua a crescere il numero delle piattaforme IPTV e dei servizi pay su digitale terrestre mentre dal 2010 si registra un calo delle offerte su satellite e cavo. Tendenza che si spiega per il consolidamento in corso di questi due settori.
Il 2012 sarà un anno fondamentale, visto che tutti i Paesi Ue dovranno abbandonare definitivamente l’analogico per passare al digitale terrestre. Nel 2011, altri 3 Paesi membri della Ue hanno effettuato lo switch-off, Cipro, Francia e Malta, portando a 15 il totale degli Stati che trasmettono in DTT.

Nel 2012, altri 8 Paesi migreranno alla nuova tecnologia di broadcasting (Repubblica Ceca, Regno Unito, Grecia, Italia, Lituania, Portogallo e Repubblica Slovacca). Si prevedono già dei ritardi in Bulgaria, Polonia, Romania e forse Ungheria. Fuori dalla Ue, hanno, invece, già abbandonato l’analogico Svizzera, Islanda, Croazia e Norvegia. I servizi in DTT sono molto presenti in alcuni Paesi come l’Italia e la Spagna dove, alla fine del 2011, oltre il 60% delle abitazioni riceveva ormai solo in digitale terrestre. In Francia e R egno Unito, rispettivamente il 62% e il 74% delle case usano il DTT (in via primaria o secondaria). A fine 2011, erano disponibili 31 pay-Tv su digitale terrestre in 19 Paesi europei. Allo stesso tempo, però, alcuni preventivati servizi di pay DTT non si sono realizzati in Paesi come Spagna e Portogallo, altrove alcuni sono stati chiusi (Italia) e in diversi Stati più piccoli lo sviluppo di un modello finanziario per la DTT s’è rivelato molto difficile.

Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2012/04/06/TV_digitale/mavise_audiovisivo_hd_3d_cinema_sport_satellite_cavo_digitale_terrestre_iptv_dtt

Ore 22.20 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETE CAPRI: VA VIA AB CHANNEL.
UHF 57 (All digital) / UHF 62 (Sardegna) Mux RETE CAPRI:
E' stata eliminata l'emittente abruzzese AB Channel, sia dalla numerazione LCN 120 che viene rinominata in Retecapri 2 e sia dal 149 sul canale Capri Casinò, dove era presente una sua copia. Ora su entrambi è in onda un cartello fisso con il logo di Capri Casinò a tutto schermo, con in basso a destra il logo di Retecapri che esce fuori dallo schermo.



Ore 18.50 -  CAMPANIA  - SEGNALE SCARSO RAI: CHIESTO INTERVENTO DI POTENZIAMENTO SU IMPIANTO A SAN SOSSIO DI FISCIANO (SA).
Sulla questione è intervenuto l’assessore comunale al bilancio, Franco Gioia, che si è fatto carico delle istanze dei suoi concittadini per effettuare una richiesta di pronto intervento da parte degli addetti ai lavori dell’azienda di Viale Mazzini. Le istanze dei residenti di Gaiano hanno ottenuto il giusto riconoscimento attraverso la formulazione di una richiesta scritta che l’assessore Gioia ha indirizzato alla “Rai Way S.p.A.” Gestione reti Area Sud AF che ha la competenza per l’assistenza tecnica nella Regione Campania, in particolare per Napoli e per tutti coloro che presentano solleciti di interventi al fine di risolvere eventuali guasti tecnici alle apparecchiature che determinano la corretta erogazione del servizio.
Nella missiva si legge che “In virtù della convenzione del 7 marzo 2007 è stato realizzato un nuovo impianto ripetitore Rai per reti di comunicazione elettronica nel Comune di Fisciano alla località San Sossio; l’impianto realizzato è stato attivato in data 14 luglio 2008; dal passaggio al digitale, nella frazione Gaiano sono visibili solo le reti Rai 1, Rai 2 e Rai 3. Con la presente si chiede un intervento tecnico sull’antenna che permetta la visione, nella predetta frazione, dell’intero pacchetto Rai”.
“I residenti della frazione Gaiano –dichiara Gioia- hanno giustamente richiesto un intervento tecnico affinché possa essere sfruttato per intero il servizio Rai derivante dal pagamento di un canone che, tra l’altro, ha visto scattare un aumento con l’arrivo del nuovo anno. I cittadini non possono essere penalizzati per il semplice fatto che questo paese si trova in una zona più periferica a ridosso di una catena montuosa, che impedisce il giungere di un segnale pulito utile allo sfruttamento delle tecnologie moderne sia per quanto riguarda la visione dei canali televisivi (problema della discussione in oggetto), che per la ricezione di campo dei telefoni cellulari o della linea internet.
La tecnologia mette sicuramente a disposizione altri strumenti per aggirare questi ostacoli, mantenendo intatto lo scenario incontaminato della natura che circonda il nostro piccolo e accogliente paese”. In attesa del potenziamento richiesto, un segnale è stato già inviato. Si tratta di quello istituzionale sempre attento alle problematiche e alle esigenze della cittadinanza locale nel pieno rispetto delle competenze e dei ruoli ricoperti da ognuno.

Tratto da: http://www.salernonotizie.it/notizia

Ore 16.25 -  LOMBARDIA  - LA RICERCA DI EUPOLIS SULLE TV LOCALI LOMBARDE.
“Il digitale terrestre in Lombardia a un anno dallo switch-off”: era questo il titolo dell'incontro promosso il 16 marzo a Palazzo Pirelli di Milano. Ne riportiamo la presentazione:
«È trascorso un anno dallo switch-off e il sistema televisivo è coinvolto in un processo di profonda trasformazione.La Lombardia presenta una penetrazione dell'offerta digitale superiore alla media nazionale e lo sviluppo di un forte modello multicanale che interessa anche il mondo dell'emittenza locale.
È quanto emerge da una ricerca, curata da Eupolis, presentata nella mattinata di venerdì 16 marzo a Milano in Sala Pirelli nella sede del Consiglio regionale in via Fabio Filzi 22. I lavori, promossi e curati dal Corecom lombardo, sono stati aperti alle ore 10 dai saluti del Presidente del Consiglio regionale Davide Boni e del responsabile del settore comunicazione della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali Onofrio Introna. L'introduzione è stata affidata al Vice Presidente del Corecom Lombardia Marco Cipriano, la presentazione della ricerca era a cura di Alberto Ceriani con il contributo di Piermarco Airoldi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.
Prima delle conclusioni del Presidente del Corecom regionale Fabio Minoli, si è tenuta una tavola rotonda moderata da Federica Zanella alla quale hanno preso parte il presidente dell'associazione Tv locali Frt Maurizio Giunco, il presidente di Aeranti Marco Rossignoli, il direttore di Telenova Fioravante Cavarretta, il direttore di Telecity Enrico Mandelli, il presidente di Telelombardia Sandro Parenzo, il vice direttore della Tgr Rai Paolo Petruccioli, il direttore di Odeon Tv Roberto Vallini e il commissario Agcom Antonio Martusciello.
Lo studio si propone di verificare le conseguenze del passaggio allo switch-off sulle emittenti televisive locali in Lombardia nel biennio 2010/2011. Nel 2009 le società concessionarie di Tv locali in Lombardia hanno generato un fatturato complessivo secondo in Italia solo a quello del Veneto ed assorbono il più alto numero di dipendenti tra tutte le regioni. Ma per il 2011 i responsabili delle televisioni locali intervistati hanno prospettato una complessiva riduzione dei ricavi. L'emittenza televisiva locale in Lombardia sta attraversando una fase di incertezza e di generale crisi. Il trend negativo sembra essersi aggravato nell'ultimo biennio, durante e dopo il passaggio al digitale terrestre: i dati pubblicati da Auditel mostrano un calo dei contatti giornalieri, che in alcuni casi si acutizza nell'anno successivo allo spegnimento del segnale analogico».

Tratto da: http://www.millecanali.it/la-ricerca-di-eupolis-sulle-tv-locali-lombarde

Ore 13.35 - TAR LAZIO: A EUROPA 7 SPETTANO ALTRE FREQUENZE TV.
Ministero dello sviluppo economico deve mettere a disposizione entro 30 giorni le frequenze libere sul Monte Penice (una delle postazioni più importanti per la copertura del digitale terrestre in Lombardia) per Europa 7. Lo ha deciso mercoledì scorso il Tar del Lazio in via cautelativa, rimandando poi all’udienza di merito la decisione sul resto delle frequenze che la pay-tv di Francesco Di Stefano avrebbe dovuto ricevere già nel 2010, e che richiede con mille ricorsi e battaglie da più di dieci anni.
Nell’ennesimo ricorso portato avanti da Di Stefano, Europa 7 reclama le frequenze integrative che lo stesso Ministero si era impegnato ad attribuire nel febbraio di due anni fa. Dopo l’assegnazione del canale 8 VHF, che ha messo fine a un contenzioso durato 11 anni, Europa 7 chiese altre frequenze di appoggio in differenti zone d’Italia, dato che con il solo canale in VHF non riusciva a coprire tutto il territorio nazionale. Il MSE perciò assegnò alla pay-tv 72 siti con relative frequenze per trasmettere verso quel 20% di popolazione non raggiunto, ma in molti di queste stazioni tv le integrazioni non sono mai partite. Per questo motivo Di Stefano si è rivolto ancora una volta al Tar del Lazio chiedendo le frequenze, e inoltre un lauto risarcimento danni da 85 milioni di euro.
Tra i siti mancanti all’appello c’è anche quello importantissimo di Monte Penice in Lombardia, che può irradiare il segnale verso un catino di 11 milioni di telespettatori. Un limite che impedisce a Europa 7 di trasmettere la propria programmazione pay in gran parte del Nord Italia. Lo stesso canale 8 VHF in diverse regioni inoltre è ancora occupato dai canali Rai.

Tratto da: http://www.tvdigitaldivide.it/2012/04/06/tar-lazio-a-europa-7-spettano-altre-frequenze-tv

Ore 11.20 -  LOMBARDIA  - LOMBARDIA, UN ANNO DI DIGITALE TERRESTRE (IN PERDITA).
Dallo switch-off della tv analogica sono passati poco più di dodici mesi (era l’ottobre 2010) e in Lombardia è già tempo di bilanci. La regione del Pirellone presenta un’offerta digitale di gran lunga superiore alla media nazionale, soprattutto grazie allo sviluppo di un sistema multicanale che interessa il mondo dell’emittenza locale: una situazione che rende ancora più significativi i dati emersi da una ricerca Eupolis, commissionata dal Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) lombardo, e condotta su un campione di 48 emittenti del territorio.
Segno meno. I numeri evidenziano che l’emittenza televisiva locale sta attraversando, in Lombardia, una fase di grande incertezza, aggravatasi poi nell’ultimo biennio, proprio all’indomani dello switch-off. I dati Auditel certificano un calo dei contatti giornalieri, che in molti casi si è acutizzato nell’anno successivo allo spegnimento del segnale analogico. E non va certo meglio se si guarda al futuro. Per il 2013 è prevista una diminuzione dello share stimata fra il 70% e l’80% sulle televisioni tradizionali, soprattutto per quanto riguarda l’offerta generalista. Perdita che, sempre secondo le proiezioni, dovrebbe essere compensata da una crescita compresa tra il 25% e il 35% sui nuovi canali, sia gratuiti che a pagamento. È in caduta anche il fatturato derivante dalle società concessionarie di tv locali, diminuito nel corso del 2009 di oltre 13 milioni di euro rispetto all’anno precedente, pur restando con 82 milioni il secondo più alto in Italia, dietro a quello Veneto. A conferma del buon dato complessivo, il fatto che le tv locali di Milano e delle altre province lombarde contano il più alto numero di dipendenti rispetto a tutte le altre regioni italiane (784 addetti su un totale di 5.202), assorbendo da sole il 15,1% della forza lavoro complessiva del settore.
Futuro incerto. Altri problemi potrebbero arrivare, ora, con le nuove normative sulle frequenze. Infatti è stato imposto lo “sgombero” di nove tra le frequenze assegnate nel 2010 alle televisioni locali (precisamente i canali compresi fra 61 e 69). Una decisione che rischia di portare alla chiusura, o comunque alla penalizzazione, di alcune realtà locali. C’è quindi una certa preoccupazione per le televisioni lombarde che temono conseguenze sul piano degli investimenti aziendali, dei progetti e – naturalmente – delle entrate pubblicitarie. Disagi sono ipotizzabili pure per le televisioni locali che subiranno indirettamente le conseguenze della liberalizzazione delle frequenze. Lo slittamento automatico a un canale diverso rispetto a quello occupato subito dopo lo switch-off, infatti, richiede un’ulteriore risintonizzazione, circostanza che rischia di disorientare ancor di più gli spettatori.

Tratto da: http://www.blitzquotidiano.it/media/lombardia-digitale-terrestre-perdita

Ore 11.10 -  PIEMONTE  - INSERITE NUOVE RADIO NEI MUX DI TELECUPOLE E RETE 7.
UHF 32-35 Mux RETE 7 PIEMONTE:
UHF 27-64-66 Mux TELECUPOLE PIEMONTE:
Aggiorniamo la composizione di questi due multiplex, segnalando l'arrivo di RADIO BECKWITH EVANGELICA (priva di numerazione LCN) nel mux di TELECUPOLE, mentre nel mux di RETE 7, è stata inserita RadioStudioAperto, anch'essa senza numerazione LCN.





 05 APRILE 2012 - Giovedì 

Ore 12.30 -  ABRUZZO  - AVEZZANO (L'AQUILA): LE IMMAGINI DALLA POSTAZIONE DEL MONTE CIMARANI.
Un nostro lettore, Massimo di Avezzano (AQ), che ringraziamo, ci ha inviato delle interessanti foto che ha realizzato alcune settimane fa sul sito di Monte Cimarani, postazione i cui ripetitori irradiano verso la città di Avezzano e l'intera Marsica.

Ecco due foto con ampia panoramica di tutti i ripetitori, nella terza si vede invece la visuale verso il tx di Monte Meta che permette le dorsali da e verso la Valle Roveto e quindi l'arrivo dei segnali da Itr Sora e Tele A.


Qui sotto potete vedere alcune foto della postazione e del traliccio Rai. Vi ricordiamo che dal 14 Maggio prossimo, giorno dello switch off della Marsica, in questo sito la RAI attiverà tutti e quattro i multiplex, il mux 1, con Rai 3 TRG Abruzzo, sul canale 35 UHF, il mux 2 sul canale 30 UHF, il mux 3 sul canale 26 UHF e il mux 4, con il canale RAI HD, sul canale 40 UHF, tutti in polarizzazione orizzontale.








Invece qui sotto a partire dal sinistra il traliccio MEDIASET, sempre dal 14 Maggio dovrebbe attivare tutti i multiplex, il mux 1 sul canale 52 UHF, il mux 2 sul canale 36 UHF, il mux 3 DVB-H sul canale 38 UHF, il mux 4, con le tre principali tv generaliste Rete 4, Canale 5 ed Italia 1, sul canale 49 UHF, il mux 5 sul canale 56 UHF, inoltre anche il mux DFREE sul canale 50 UHF.
Nella seconda foto potete vedere il traliccio TIMB, che attiverà il mux 1 sul canale 47 UHF, il mux 2, con i tre canali Sportitalia, sul canale 60  UHF, ed il mux 3, con LA 7 ed MTV, sul canale 48 UHF.
Le ultime due foto sono di vari ripetitori di altre tv e radio.


Infine vi proponiamo con il nostro z@pping una carrellata con altre foto realizzate da Massimo.

RIPETITORI MONTE CIMARANI AVEZZANO ‎(AQ)‎


Ore 10.15 -  ABRUZZO  - MUX TVSEI: ATTIVATO IN DIGITALE A MONTORIO AL VOMANO (TERAMO).
UHF 26-32-34-48 Mux TVSEI:
L''emittente di Silvi Marina (TE), TVSEI, ha annunciato di aver completato la digitalizzazione anche nella zona di Montorio al Vomano, in provincia di Teramo.



Ore 00.20 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELEROMADUE: RADIO ROMA TV ARRIVA ANCHE SU TELEROMADUE.
VHF 10 Mux TELEROMADUE:
Già sintonizzabile su TeleRomaTre, con LCN 622, ora la versione televisiva dell'emittente radiofonica Radio Roma arriva anche su TeleRomaDue, con LCN 89, che abbandona le proprie trasmissioni per trasmettere quelle di Radio Roma TV. Su quest'ultima è cambiata in parte la programmazione, quando non ci sono i live in diretta dagli studi radiofonici nei giorni scorsi andava in onda la pagina internet dell'emittente con l'audio della radio, invece ora si è trasformata in emittente televisiva musicale, infatti manda in onda video clip musicali, come potete vedere dalle immagini.



 04 APRILE 2012 - Mercoledì 

Ore 23.00 -  LAZIO E ROMA  - MUX ROMA UNO: ARRIVA UNA NUOVA EMITTENTE, MORGAN TV.
UHF 31 Mux ROMA UNO:
Arriva una nuova emittente napoletana MORGAN TV, con LCN 647 e con identificativo Supernova 5, che in precedenza era un duplicato di Supernova 1, con LCN 193.
Inoltre, rispetto alla nostra ultima segnalazione, cambia nuovamente il logo di Telepontina,
con LCN 115, è stato leggermente modificato come potete vedere dalle immagini che vi alleghiamo, a sinistra il logo vecchio e a destra il logo nuovo.





Ore 20.15 -  MUX NAZIONALI  - CANALE ITALIA MUX 2: ARRIVANO ABC E CANALE ITALIA 2.
UHF 22/65 CANALE ITALIA Mux 2:
Ancora cambiamenti in questo mux. dopo aver lasciato CANALE ITALIA Mux 1 arriva qui ABC, con LCN 33. Su Canale Italia 4, con LCN 137 e 163, ora trasmette Canale Italia 2. E' stato reinserito il logo di Canale Italia, LCN 159 e 891, da alcuni giorni trasmetteva senza. E' stato invece eliminato Italia 136, aveva LCN 136.





Ore 19.15 -  ABRUZZO  -  IN EVIDENZA  - REGIONE ABRUZZO: CONTRIBUTI PER LE EMITTENTI TELEVISIVE LOCALI.
La Giunta Regionale ha approvato lo schema di disciplinare fra Regione Abruzzo e Corecom Abruzzo finalizzato all'adozione di un bando per la concessione di contributi alla emittenti televisive locali che, in occasione dello switch off, sosterranno interventi strutturali che consentono l'abbattimento delle emissioni di onde elettromagnetiche mediante il passaggio dal sistema televisivo analogico a quello digitale.
Il bando darà quindi l'opportunità di sostituire gli attuali impianti di trasmissione e di ripetizione in tecnica analogica, la cui dismissione è obbligatoria, con impianti in tecnica digitale. La conseguente riduzione di potenza delle onde elettromagnetiche immesse nell'ambiente è pari a circa un terzo della attuale.

Ore 17.30 -  SICILIA  - MUX TV EUROPA: ATTIVATO IN DIGITALE AD AGRIGENTO SUL CANALE 63 UHF.
UHF 28-63 Mux TV EUROPA:
E' stato attivato in digitale il canale 63 UHF di TV EUROPA dalla postazione di Poggio Giache ad Agrigento. Il mux è composto da un solo canale TV EUROPA.
Fonte: Ispanico.





A tal proposito ci scrive un nostro lettore, Sig.Lino da Agrigento, che ringraziamo per averci comunicato la novità, ecco la sua email:
"Seguo il vs. portale web con interesse, specialmente nella evoluzione dei nuovi canali TV e Radio in Digitale Terrestre in Sicilia. Volevo indormarvi che stamattina, effettuando una nuova ricerca sulla banda UHF tramite il mio TV, ho trovato un nuovo canale DVB DTT: Canale 63, banda UHF, frequenza 810.0 Mhz, polarizzazione orizzontale, ubicazione del ripetitore a Villaseta (Poggio Giache), città di Agrigento. Attualmente, nel nuovo MUX è presente il solo canale TV EUROPA, se non ricordo male, sito a Canicattì (AG). Io mi trovo a Villaseta, città di Agrigento, e con la stessa antenna ricevo i segnali TV analogici e digitali dai ripetitori ubicati a Villaseta (Poggio Giache) e quelli dai ripetitori ubicati nella zona Rupe Atenea di Agrigento. In allegato vi invio due foto. Spero che le mie informazioni siano state utili. Cordiali saluti. Sig. Lino C. da Agrigento."



Ore 17.00 - FREQUENZE: RAI E MEDIASET POSSONO EVITARE L'ASTA.
Venerdì il cdm esaminerà un decreto di recepimento delle direttive Ue sulla net neutrality: consente di cambiare la destinazione d'uso delle frequenze dei videofonini (Dvbh) in digitale terrestre (Dvbt).
Per Rai e Mediaset la gara per le frequenze del digitale terrestre potrebbe diventare del tutto superflua. Lo scrive oggi MF Milano Finanza, aggiungendo che anche H3G, il quarto operatore di telefonia mobile, potrebbe ritrovarsi presto in mano una frequenze televisiva. Venerdì nel consiglio dei ministri, sarà esaminato un decreto di recepimento delle direttive di revisione del cosiddetto pacchetto telecom che, tra le altre cose, razionalizza l’uso dello spettro radio.
Il decreto prevede da maggio 2016 la cosiddetta “neutralità del servizio” ossia la possibilità di usare le frequenze (e anche di affittarle) per qualsiasi tipo di comunicazione elettronica, sia essa telefonia o Tv. Ma il passaggio fondamentale del provvedimento, continua MF, è quello che prevede anche prima di maggio 2016 la possibilità per chi ha a disposizione delle frequenze di chiederne, per così dire, il cambio di destinazione d’uso all’Authority e al ministero dello Sviluppo. Un’opportunità che, sicuramente, sarà colta da Mediaset, Rai e H3g, che nel loro portafoglio hanno ancora le frequenze del Dvbh, il videofonino, un servizio mai decollato, e che possono facilmente essere trasformate in Dvbt, ossia in frequenze da utilizzare per il digitale terrestre.
Per quanto riguarda l'ex beauty contest, siccome in base alle norme sulla neutralità del servizio, dal 2016 le frequenze potranno essere utilizzate per qualsiasi tipo di comunicazione elettronica, l'idea del governo sarebbe quella di orientarsi su una concessione breve, della durata di quattro anni. Per gli esperti del settore la base d'asta per le frequenze ex beauty contest non dovrebbe arrivare a 10 milioni di euro.

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/14682_frequenze-rai-e-mediaset-possono-evitare-l-asta

Ore 14.50 -  CALABRIA  - VICENDA TELESPAZIO, INFOSPAZIO PRESENTA DENUNCIA.
CATANZARO - E' scontro sul controllo di Telespazio Calabria, la storica emittente radiotelevisiva fondata da Tony Boemi. Gli avvocati Giuseppe Fonte e Gaetano Aiello, in qualita' di legali della Infospazio srl, societa' di gestione dell'emittente, hanno diffuso una nota in cui annunciano azioni in sede giudiziaria da parte dei loro assistiti. Il 13 luglio 2010 la Infospazio srl, di proprieta' di Rodolfo Biafore, premettono i due professionisti, ha stipulato un accordo con Radiotelespazio spa per la gestione dell'emittente, la quale, si fa rilevare, "a causa di gravi insolvenze verso creditori tra cui l'Enel, non trasmetteva da tempo il suo segnale".
"In data 01.03.2012 - scrivono ancora - il rappresentante legale della societa' aveva gia' depositato, presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, atto di denunzia nei confronti del Presidente e del vice Presidente del consiglio di amministrazione della societa' Radio Tele Spazio s.p.a. per condotte illecite da essi poste in essere al precipuo fine non soltanto di ledere la garanzia dei creditori ma, altresi', di indurre i clienti aziendali a corrispondere indebitamente le somme dovute direttamente alla societa' Radio Tele Spazio s.p.a., anziche' alla societa' Infospazio s.r.l., secondo quanto stabilito da contratto di affitto di ramo di azienda stipulato, tra le due societa', in data 14.07.2010.
Cio' posto, - scrivono i due legali - abbiamo ufficialmente appreso che, in data 15.03.2012, in assoluta violazione con quanto stabilito nel contratto di affitto di ramo d'azienda del 14.07.2010, e' stato sottoscritto contratto di cessione di ramo d'azienda tra la societa' Radio Tele Spazio s.p.a. e la societa' cooperativa Space production. E non solo. In data 19.03.2012 - si fa rilevare - sono stati stipulati ulteriori contratti di cessione di ramo d'azienda: la Space production ha ceduto prima alla societa' Gruppo Adn Italia srl Unipersonale e poi alla Nova SugheretO SOC. COOP. ulteriori rami d'azienda della Radio Tele Spazio s.p.a.. Tutto cio' - secondo i due legali - non soltanto in palese violazione con quanto sottoscritto nel contratto di affitto di ramo d'azienda, stipulato con Infospazio srl, ma, altresi', con il precipuo fine di sottrarre i beni della societa' alla garanzia dei creditori tra i quali, in primis, figura Equitalia in nome e per conto dell'erario".

Gli avvocati annunciano che "attesa la gravita' delle condotte descritte, la societa' Infospazio srl proseguira' con tutte le sue forze ed in tutte le sedi competenti la tutela dei propri diritti che, affinche' possano essere adeguatamente salvaguardati, abbisognano di un indifferibile intervento dell' Autorita' giudiziaria finalizzato ad impedire il protrarsi delle condotte illecite".
Tratto da: http://www.infooggi.it/articolo/vicenda-telespazioinfospazio-presenta-denuncia

Ore 14.45 - UNA NUOVA SOCIETA' PER SALVARE PROFIT.
Ecco l'articolo di Andrea Secchi apparso su 'Italia Oggi' del 15 marzo scorso:
“Si chiama Fleming Network la possibile salvezza di Profit, lo storico gruppo televisivo di cui fanno parte tra gli altri Odeon, Telereporter e Telecampione. È una nuova società, costituita sul finire dello scorso anno da tre professionisti del settore che già avevano avuto cariche in Profit, e che ora ha preso in affitto il ramo d'azienda dell'intero gruppo. L'obiettivo è cominciare a lavorare su tutte le attività, dalla raccolta pubblicitaria alla parte editoriale, all'affitto di banda a terzi. Entro l'anno, poi, Fleming cercherà di acquisire la proprietà del gruppo da Raimondo Lagostena, il fondatore di Profit implicato nel 2009 in un caso di tangenti per la campagna di comunicazione della regione Lombardia.
A dare una mano a Fleming dal punto di vista finanziario sarà Investimenti e Sviluppo, il fondo di private equity che durante il 2011 si era candidato all'acquisto del gruppo Tv, poi mai realizzato per il mancato accordo di Profit con i fornitori sulla ristrutturazione del debito.
Dal punto di vista dei conti, Profit ha ancora molto da lavorare. A fine 2010 i debiti ammontavano a 66,7 milioni a fronte di una perdita di 13 milioni e a un fatturato in progressivo calo dal 2008 in poi: 26,6 milioni in quell'anno, 20,2 milioni del 2009, 14,4 milioni nel 2010, l'ultimo dato disponibile. Così hanno pesato anche le perdite: 8,8 milioni nel 2008, 12,7 mln e 8,5 mln nei due anni successivi.
Per i dipendenti, però, le cose ultimamente sembrano essere migliorate, non si parla più dei 35 licenziamenti possibili a seguito degli esuberi individuali con la cassa integrazione terminata qualche mese fa, e c'è stato un certo recupero nel pagamento degli stipendi, in forte ritardo lo scorso anno.
I progetti di Fleming Network, poi, sembrano essere per lo sviluppo delle attività: “Non abbiamo in programma alcuna dimissione - ha dichiarato a 'Italia Oggi' Andrea Marcotulli, presidente nonché socio di Fleming - , al contrario, il nostro piano industriale prevede acquisizioni e partecipazioni in aziende terze. Al momento, ci stiamo dedicando allo sviluppo dell'attività editoriale, alla raccolta pubblicitaria e alla messa in disponibilità della capacità trasmissiva. Saremo un gruppo che concentra la propria attività in servizi offerti alla produzione e distribuzione per il cinema e la Televisione fermo restando che al momento stiamo valutando il nostro impegno nell'area degli operatori di rete”.
Marcotulli (in passato consigliere di Anica Servizi) fra le altre cose è stato presidente del Cda di Eurotelevision e consigliere di Ctg, due delle oltre 35 società della galassia Profit, alcune delle quali in liquidazione. Così come hanno avuto incarichi nelle due stesse società anche Ernesto Irace e Marco Maddalena, gli altri due soci fondatori di Fleming Network. Tutt'e tre (che hanno quote paritarie) a fine febbraio hanno proposto l'ingresso di Ares Investimenti, il veicolo con il quale entra nell'operazione Investimenti e Sviluppo. Per questo è stato deliberato un aumento di capitale di 8,7 mila euro di Fleming (dai 10 mila iniziali) e ad Ares è andato il 38,6% della società. L'impegno di Investimenti e Sviluppo è di mettere a disposizione fino a 3 milioni di euro in linee di credito e fonti di finanziamento alternative per questa fase dell'affitto di ramo d'azienda.
“Per noi è un investimento finanziario - ha detto il presidente di Investimenti e Sviluppo, Andrea Tempofosco - ma non saremo dei soggetti passivi e stiamo lavorando alacremente perché si arrivi a un buon risultato e all'acquisizione. Dopo che l'anno scorso non si erano realizzate le condizioni che avevamo posto, ci siamo affiancati volentieri a questa cordata con un veicolo nuovo (Fleming) che ci dà tutte le garanzie del caso”. Proprio Investimenti e Sviluppo, tra l'altro, (sta completando) un aumento di capitale da 5 milioni di euro, “che è andato bene, soldi che ci servono per investire ancora”, precisa Tempofosco, e che dovrebbero portare il fondo in breve fuori dalla black list della Consob in cui era stata messa per difficoltà pregresse al cambio degli azionisti di controllo”.

Tratto da: http://www.millecanali.it/una-nuova-societa-per-salvare-profit


 03 APRILE 2012 - Martedì 

Ore 13.00 -  LAZIO E ROMA  - MONTE CAVO ROMA: SCAMBIO DI FREQUENZE TRA IL MUX TELESTUDIO E IL MUX IDEA TV.
UHF 55 Mux TELESTUDIO:
UHF 61 Mux IDEA TV:
Questa mattina c'è stato uno scambio di frequenza tra i mux TELESTUDIO e IDEA TV dalla postazione di Monte Cavo a Rocca di Papa (Roma).
Il mux TELESTUDIO con i suoi sette canali tv e una radio, muta al momento, passa dal canale 61 UHF al canale 55 UHF, frequenza con segnale più potente.
Il mux IDEA TV con i suoi otto canali tv passa dal canale 55 UHF al canale 61 UHF, quest'ultima frequenza da alcuni giorni si riceve con segnale più debole del solito.
Abbiamo aggiornato la lista de LE TV A ROMA.

Ore 11.40 -  MUX NAZIONALI  - CANALE ITALIA MUX 2: ARRIVANO ITALIA 136 E CANALE ITALIA 4.
UHF 22/65 CANALE ITALIA Mux 2:
Anche in questo secondo mux di CANALE ITALIA arriva Italia 136, con LCN 136, dove prima c'era Canale Italia 5, che passa alla numerazione LCN 162 e viene aggiunto anche un suo duplicato con LCN 284. Inserito anche Canale Italia 4, con LCN 137 e una sua copia con LCN 163, però sta trasmettendo senza nessun logo in onda. Tolto il logo anche su Canale Italia, con LCN 159 e 891. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV di CANALE ITALIA Mux 2.

CANALE ITALIA Mux 2 - Z@pping TV


Ore 09.55 -  MUX NAZIONALI  - CANALE ITALIA MUX 1: ELIMINATA ABC, E' ARRIVATA ITALIA 136.
UHF 24-35-39-42-53 CANALE ITALIA Mux 1:
Da questo mux è stato eliminato il canale ABC, aveva LCN 33, e al posto del suo duplicato denominato 136, con LCN 136, ora trasmette ITALIA 136. Va via anche il duplicato di ITALIA 126 con la numerazione LCN 284. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV di CANALE ITALIA Mux 1.








 02 APRILE 2012 - Lunedì 

Ore 23.55 -  ABRUZZO  - TRSP: RIATTIVATO IL CANALE 57 UHF A L'AQUILA.
UHF 57 (Monte Luco - L'Aquila) TRSP:
Finalmente, dopo diverse settimane l'emittente televisiva TRSP di Vasto (Chieti), ha riattivato in analogico il canale 57 UHF (729,25 MHz) dell'impianto di Monte Luco di Roio (L'Aquila). L'audio non risulta perfetto con rumori di fondo e basso di modulazione, tuttavia il ripristino ci è sembrato già un passo avanti in attesa dello switch off.
Fonte: Tony (L'Aquila).

Ore 23.30 -  MUX NAZIONALI  - MEDIASET MUX 1: TERMINATO IL GF 12, ELIMINATI I DUE CANALI PREMIUM EXTRA.
Ch.52 (All digital) / Ch.50 (Sardegna) MEDIASET mux 1:
Nella serata di ieri è terminato il GRANDE FRATELLO 12, e pertanto sono stati eliminati i canali Premium Extra 1, con LCN 341, e Premium Extra 2, con LCN 342. E' stato aggiunto un canale dati denominato Ghost, senza numerazione LCN, sintonizzabile solo con alcuni modelli di tv o decoder.
Abbiamo aggiornato la griglia e lo z@pping TV del mux MEDIASET 1.


Ore 22.35 -  MUX NAZIONALI  - MEDIASET MUX 2: RETE 4, CANALE 5 E ITALIA 1 DIVENTANO PROVVISORI.
Ch.36 (All digital) / Ch.32 (Sardegna) mux MEDIASET 2:
I tre canali generalisti MEDIASET presenti in questo mux sono stati rinominati. RETE 4 con LCN 4 diventa RETE 4 PROVVISORIO, CANALE 5 con LCN 5 diventa CANALE 5 PROVVISORIO E ITALIA 1 con LCN 6 diventa ITALIA 1 PROVVISORIO. In più sono stati aggiunti tre canali duplicati, RETE4 PROVVISORIO con LCN 104, CANALE5 PROVVISORIO con LCN 105 e ITALIA1 PROVVISORIO con LCN 106. Molto probabilmente dopo il 1° Luglio 2012, quanto tutta italia sarà diventata all digital, i tre canali rimarrano solo nel mux MEDIASET 4 sul canale 49 UHF, invece da questo multiplex verranno eliminati e ritorneranno RETE 4 +1, CANALE 5 +1 e ITALIA 1 +1. Abbiamo aggiornato la griglia e lo z@pping TV del mux MEDIASET 2.



MEDIASET Mux 2 - Z@pping TV


Ore 20.20 -  SICILIA  - MUX TGS: ATTIVATO IL CANALE 58 UHF A PALERMO.
UHF 49-50-58-62-66 Mux TGS:
Oggi è stato attivato il mux di TGS sul canale 58 UHF dalla postazione di Cozzo di Castro per Palermo e provincia. Per il momento questa era l'ultima attivazione prevista prima dello switch off, come da tabella allegata.
                         

Postazione Canale
19 Marzo
Rupe Atenea
UHF 50   AGRIGENTO > ATTIVATO
22 Marzo
S. Anna Pizzo Argenteria  
UHF 49   TRAPANI > ATTIVATO
25 Marzo  
Monte S. Giuliano 
UHF 66  CALTANISSETTA - ENNA > ATTIVATO
25 Marzo
Monte Lauro 
UHF 62  SIRACUSA - CATANIA > ATTIVATO
28 Marzo
Gioiosa Vecchia 
UHF 50  MESSINA > ATTIVATO
02 Aprile
Cozzo di Castro   
UHF 58  PALERMO > ATTIVATO


Ore 17.25 -  TOSCANA  - CAMBIANO IN TOSCANA LE FREQUENZE DEL MUX 1 RAI DI PORTO SANTO STEFANO E SEMPRONIANO.
RAI Mux 1 - TOSCANA:
Per esigenze di ottimizzazione tecnica della rete, nella giornata del 23 marzo sono cambiate le frequenze del MUX 1 diffuso dagli impianti toscani di Porto Santo Stefano e Semproniano.
In particolare, gli interventi sono i seguenti:

  • PORTO SANTO STEFANO —> da ch. 09 VHF a ch. 05 VHF
  • SEMPRONIANO —> da ch. 11 VHF a ch. 09 VHF
Ricordiamo agli utenti che gli interventi di cui sopra richiedono la risintonizzazione dei decoder per poter ricevere correttamente il MUX 1.
Tratto da: http://www.dtti.it/digitale-terrestre/toscana/cambiano-in-toscana-le-frequenze-del-mux-1-rai-di-porto-santo-stefano-e-semproniano

Ore 16.50 - ASTA LOW COST PER FREQUENZE BEAUTY CONTEST.
La formula e’ stata trovata: le frequenze del beauty contest saranno assegnate con un’asta competetiva ma sara’ un’asta “low cost”. La soluzione, scrive Affari & Finanza di Repubblica, e’ pronta ma nel frattempo lo scenario e’ cambiato e la stessa Mediaset potrebbe avere meno necessita’ di nuovi mux.
La sorte del beaty contest e’ segnato. Entro due settimane, in tempo per rispettare il termine del 19 aprile, scadenza della sospensione decisa dal ministro dello Svilupo Economico, Corrado Passera, il governo emanera’ un qualche atto che lo cancellera’ per sempre. L’altra possibilita’, una proroga, verrebbe vista come un tentennamento da parte del duo Monti-Passera su una materia importante come le tv e sembra ormai fuori questione. In materia di Beaty Contest il governo decide e l’Agcom dispone, quindi una volta presa la decisione, la palla passera’ all’Autorita’ di settore per mettere a punto il nmuovo meccanismo di assegnazione. Il nodo resta il prezzo.
Le frequenze da assegnare sono 6: 3 sono subito pronte e buone e sono i canali 54, 55 e 58 tolti proprio a Telecom I., Mediaset e Rai. Le altre 3 frequenze sono un po’ piu’ difficili da usare: uno e’ il canale 6 della banda Vhf, che oggi usa solo la Rai, in modo disordinato e la Europa 7. Infine ci sono i canali 23 e 28.
L’idea che si sta facendo strada al Ministero dello Sviluppo e’ di una gara a doppia corsia. Le frequenze 54, 55 er 58 sarebbero oggetto di una concessione ventennale solo se ad aggiudicarsele fosse una telco. Se invece fosse una tv, la durata sarebbe fissata in automatico alle scadenze fissate dall’Ue. Le altre 3 frequenze piu’ basse verrebbero assegnate per i 20 anni di prammatica.

Tratto da: http://www.primaonline.it/2012/04/02/104227/tlc-asta-low-cost-per-frequenze-beauty-contest