Da Lunedì 01 a Domenica 07 OTTOBRE 2012



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 07 OTTOBRE 2012 - Domenica 

Ore 23.40 -  TOSCANA  - MUX GRANDUCATO TV: REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 28 Mux GRANDUCATO TV:
Nella sezione regionale TOSCANA IN DIGITALE abbiamo realizzato la pagina con la composizione di un altro mux, quello dell'emittente di Livorno GRANDUCATO TV, che trasmette sulla frequenza UHF 28. Il multiplex è composto da quattro canali più un canale dati. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux GRANDUCATO TV.

Mux GRANDUCATO TV - Z@pping TV


Ore 23.00 -  MARCHE  - MUX E' TV MARCHE: E' ARRIVATA E' TV ASCOLI PICENO.

UHF 33-42 Mux E' TV MARCHE:
Oggi il mux E' TV MARCHE ha subito delle modifiche per quanto riguarda la composizione, è stato aggiunto un nuovo canale E' TV ASCOLI PICENO, con la numerazione LCN 606, è stato eliminato STUDIO ITALIA, che aveva la LCN 179, mentre E'TV NEWS (LCN 112) è stato rinominato, ora si chiama E' TV NEWS - MUSIC. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali del multiplex E' TV MARCHE.



Ore 21.35 -  TOSCANA  - MUX CANALE 10 (TOSCANA): REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 43 Mux CANALE 10 (TOSCANA):
Nella sezione regionale TOSCANA IN DIGITALE abbiamo aggiornato le liste delle tv ricevibili nelle varie località con l'inserimento della composizione del mux dell'emittente di Firenze CANALE 10, che trasmette sulla frequenza UHF 43. Il multiplex è composto da sette canali più i cinque dell'offerta a pagamento per adulti Nitegate. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux CANALE 10 (TOSCANA).

Mux CANALE 10 (TOSCANA) - Z@pping TV


Ore 17.50 - NUOVA SEZIONE: C'ERA UNA TVOLTA.
Diamo il via oggi ad una nuova sezione, che abbiamo voluto chiamare "C'era una TVolta". Il nome ci è stato suggerito da uno dei nostri follwer di Twitter, Diegoonline. In questo spazio web diviso per anni, raccoglieremo i principali articoli dei giornali che hanno parlato di radio e di televisione. In questa prima tornata, inseriamo un articolo del gennaio 1967 che parla della nascita di TeleTorino che diffondeva i suoi programmi via cavo all'interno della stazione di Torino Porta Nuova. Cercando negli archivi stiamo trovando materiale molto interessante, periodicamente ne pubblicheremo alcuni, sperando possano essere di vostro gradimento.


Anno 1967 > TORINO: UNA TV PRIVATA A PORTA NUOVA TRASMETTE MUSICA E NOTIZIARI.



 06 OTTOBRE 2012 - Sabato 

Ore 19.50 -  PUGLIA  - MUX TELEDEHON: REALIZZATA LA GRIGLIA CANALI E LO Z@PPING TV, ARRIVA TRM MATERA.
UHF 53 Mux TELEDEHON:
Continuiamo ad implementare con i mux locali le liste delle tv ricevibili nelle varie località che potete visualizzare nella sezione regionale PUGLIA IN DIGITALE, questa volta abbiamo realizzato la griglia dei canali e lo z@pping TV dell'emittente TELEDEHON di Andria (Bari), che trasmette sulla frequenza UHF 53. Da pochi giorni su questo multiplex è arrivata la materana TRM, con la numerazione LCN 171, dopo aver abbanodonato il mux VIDEO ITALIA PUGLIA (CONSORZIO DVB-T). Sono presenti oltre Tele Dehon (LCN 18) anche TR San Severo (LCN 99), TR Acli (LCN 112), e cinque canali tematici di Tele Dehon (con LCN 191, 607, 661, 662, 663), ma non trasmettono, sono a schermo nero. Consulta la nuova pagina con i dettagli tecnici e le immagini dei canali del mux TELEDEHON.


Mux TELEDEHON - Z@pping TV


Ore 19.20 -  PUGLIA  - MUX VIDEO ITALIA PUGLIA (CONSORZIO DVB-T): REALIZZATA LA GRIGLIA CANALI E LO Z@PPING TV, ARRIVANO DUE NUOVI CANALI DI TRM MATERA.
UHF 29 Mux VIDEO ITALIA PUGLIA (CONSORZIO DVB-T):
Abbiamo realizzato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux VIDEO ITALIA PUGLIA (CONSORZIO DVB-T), che trasmette sulla frequenza UHF 29, segnalando che da alcuni giorni è stata ampliata l'offerta digitale della tv materana "TRM Radiotelevisione del Mezzogiorno" con l'aggiunta delle due nuove emittenti TRM Show (con LCN 296) e TRM Story (con LCN 638). E' stato eliminato il canale principale TRM, che aveva la numerazione LCN 171, ma ha cambiato soltanto mux, si è spostato, sempre con la stessa LCN 171, in quello di TELEDEHON, che irradia sulla frequenza UHF 53. Vi alleghiamo un video nel quale si mostra l'annuncio in sovrimpressione su TRM dei due nuovi canali. Tutto questo vale solo per la regione Puglia, per quanto riguarda la Basilicata le trasmissioni continuano nel loro mux come scritto nel proprio sito ufficiale: www.trmtv.it/home/canali-digitali. Consulta la nuova pagina con i dettagli tecnici e le immagini dei canali del mux VIDEO ITALIA PUGLIA (CONSORZIO DVB-T).



Mux VIDEO ITALIA PUGLIA (CONSORZIO DVB-T) - Z@pping TV


Ore 18.40 -  BASILICATA  - TRM H24: DA LUNEDI' 8 OTTOBRE PARTE IL CANALE ALL NEWS.
Dopo una fase sperimentale di un mese, partirà alle ore 7.00 di lunedì 8 ottobre la seconda sperimentazione beta del nuovo canale d'informazione territoriale di Basilicata Trm H24. Intraprendendo una vera e propria sfida con la determinazione dell'intero staff, Trm H24 desidera aprirsi all'intero territorio, per la prima volta con una palinsesto all-news che pone la Basilicata al centro, il cui obiettivo sarà quello di proporre una programmazione in continua diretta, dalle 7 del mattino fino a tarda notte.
Lo studio di Matera è stato ultimato e dotato delle più moderne attrezzature che permetteranno ai giornalisti in studio di alternarsi nella conduzione di momenti informativi proposti ogni mezz'ora in continuo aggiornamento, cui seguiranno ricche rubriche tematiche e spazi di approfondimento giornalistico con ospiti in studio, collegamenti telefonici, via webcam, skype e con tutti i mezzi che rete e social network possono oggi offrire. Dalla sede di Potenza di via Centomani ed in prospettiva da altri centri nelle zone nevralgiche del territorio si apriranno ulteriori finestre informative e di approfondimento sul territorio. Negli spazi tematici che caratterizzeranno il palinsesto di Trm H24 si sottolineano quelli dedicati alla rassegna stampa quotidiana, agenda appuntamenti lucani, spazio meteo con aggiornamenti orari e previsioni segmentate per aree (Potenza, Matera, Collina materana, Lagonegrese, Metapontino, Vulture, Val d'Agri), tg economia, tg ambiente, tg cultura, tg agricoltura, tg salute, spazio associazioni, l'esperto risponde, spazio giovani e scuole, spazio rete, social network e tecnologia. Una griglia informativa aperta e flessibile, che avrà come unico obiettivo quello di concentrare l'attenzione del pubblico sulla Basilicata, i suoi eventi, i progetti, le iniziative, le attività, le tematiche, urgenze, emergenze, prospettive e valori del territorio.
Con TRM H24 parte di fatto una vera e propria "fabbrica dell'informazione" locale, veloce e live dal mattino alla notte, che nasce nelle sue ambizioni per esser offerta capillarmente "a tappeto" mettendo al centro tutta la Basilicata con i suoi 131 comuni, grazie anche ad un diffuso contributo di partecipazione attiva che viene chiesto di esercitare alla stessa popolazione residente, invitata ad essere prima protagonista delle notizie riguardanti il proprio territorio. L'occasione è gradita per ricordare ai telespettatori la numerazione dei canali del network TRM su digitale terrestre in Basilicata: Trm H24 (LCN 111), Trm (LCN 11), Trm Story (LCN 210), interamente dedicato alla riproposizione di momenti della storia passata e più recente dell'unica emittente televisiva materana operativa da oltre trentacinque anni, Trm Show (LCN 603), che propone intrattenimento musicale di qualità ed informazioni su eventi ed iniziative in Basilicata e Puglia, cui si aggiungeranno presto con programmazioni dedicate Trm Art (LCN 602) e Trm Edu (LCN 601), destinato a poter ospitare nel suo palinsesto informazioni istituzionali, di servizio e di pubblica utilità.

Tratto da:
http://www.ilmetapontino.it/cultura-e-spettacoli/cultura/7167-digitale-terrestre-da-lunedi-8-ottobre-trm-h24-avvia-la-diretta-all-news


 05 OTTOBRE 2012 - Venerdì 

Ore 20.30 -  ABRUZZO  - MUX ANTENNA 10: ARRIVA UN NUOVO CANALE, ROSA TV.
UHF 46 Mux ANTENNA 10:
Novità del mux ANTENNA 10, il canale Abruzzo Informa (LCN 286) diventa oggi RosaTv, sempre con la stessa numerazione, con programmazione regionale e documentari sul mondo.





Ore 15.10 -  BASILICATA  - RAI: BUONA COPERTURA DEL SEGNALE DIGITALE.
Lo ha sottolineato la sede regionale della Basilicata.
(ANSA) - POTENZA, 5 OTT - ''Dai controlli periodici di Rai Way riguardanti sul segnale digitale terrestre in Basilicata, e' risultato che il territorio e' servito da una 'buona' copertura complessiva''. La sede regionale lucana ha sottolineato che ''in alcune limitate zone (quali parte della citta' di Matera, del Metapontino e del Vulture-Melfese, sono state evidenziate ancora interferenze extraregionali per le quali e' stato nuovamente sollecitato l'intervento del Ministero dello Sviluppo economico''.

Tratto da: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/basilicata/2012/10/05/Rai-Buona-copertura-segnale-digitale

Ore 06.50 -  MOLISE  - MUX TELEREGIONE MOLISE: CAMBIA FREQUENZA DA PETACCIATO (CB).
UHF 22-46
Mux TELEREGIONE MOLISE:
Il mux TELEREGIONE MOLISE ha cambiato frequenza di trasmissione dalla postazione di Petacciato (Campobasso), ora si sintonizza sull' UHF 22 anzichè sull' UHF 46. Questa modifica è stata permessa per poter risolvere il conflitto e l'interferenza con il multiplex abruzzese di ANTENNA 10, che trasmette dalla Majella sull' UHF 46. Pertanto migliora la ricezione di quest'ultima sulla fascia costiera adriatica da Vasto (CH) a Termoli (CB).

Ore 05.45 - ASCOLTI RADIO: LA SECONDA TRANCHE DEI DATI EURISKO.
GfK Eurisko ha pubblicato la seconda tranche 2012 dell'indagine Radio Monitor, in questo documento ricapitoliamo gli ascolti delle radio a diffusione nazionale e quelle regionali.

RADIO MONITOR - DATI 2° 2012



 04 OTTOBRE 2012 - Giovedì 

Ore 18.15 - AGCOM: AL VIA LA CONSULTAZIONE PUBBLICA SUL NUOVO PIANO LCN.
Via libera dall’Agcom a uno schema di provvedimento da sottoporre a consultazione pubblica, riguardante il nuovo Piano di numerazione automatica dei canali (LCN - Logical Channel Number) della Tv digitale terrestre.
Così ha deciso il Consiglio di oggi, presieduto da Angelo Marcello Cardani, relatore Antonio Preto.
Il provvedimento fa seguito alla decisione adottata lo scorso 4 settembre con la quale l’Agcom ha prorogato, fino all’adozione del nuovo Piano, l’attuale Piano di numerazione annullato dal Consiglio di Stato con sentenze depositate lo scorso 31 agosto.
Nella nota dell’Agcom si legge che la bozza di provvedimento sottoposta a consultazione pubblica, che avrà la durata di 30 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, tiene conto dei rilievi formulati dal Consiglio di Stato e dell’esigenza di revisionare il Piano alla luce dello sviluppo del mercato intervenuto dal 2010 ad oggi.

“La consultazione pubblica - spiega l’Autorità - servirà a raccogliere gli orientamenti di tutti i soggetti interessati e sarà affiancata da un’indagine conoscitiva sulle abitudini e propensioni degli utenti della televisione, indagine che sarà affidata ad un istituto specializzato selezionato attraverso procedure pubbliche”.

In linea con la tempistica indicata, l’Autorità provvederà a concludere il procedimento con l’adozione del nuovo Piano entro 180 giorni dalla data di avvio della consultazione pubblica. (r.n.)

Tratto da: http://www.agcom.it/Default.aspx?message=visualizzadocumento

Ore 14.00 -  ABRUZZO  - MUX ATV7: RINOMINATA TVSEI ABRUZZO, TOLTA LA NUMERAZIONE LCN A TVR VOXSON.
UHF 23 Mux ATV7

Cambio di Identificativo per il canale TVSEI Abruzzo (LCN 14) nel mux ATV7, vengono aggiunte le parentesi e quindi diventa TVSEI (Abruzzo). Inoltre è stata tolta la numerazione LCN di TVR Voxson, non ha più il 195 ma ora si va a posizionare oltre gli 800.


Ore 11.15 - INTERNET: PASSA DAL SATELLITE IL FUTURO DELLA RETE.
Siamo all’alba di una nuova era nella diffusione di Internet, a breve la trasmissione sarà via satellite: ne è convinto Giuliano Berretta, coordinatore generale della Estel Conference, la prima conferenza internazionale in Europa sul tema delle telecomunicazioni satellitari e servizi integrati per il miglioramento della qualità della vita per i cittadini europei, che si svolge a Roma fino al 5 ottobre. “Lo sviluppo più interessante per le trasmissioni satellitari – ha spiegato Berretta a margine dell’apertura della Estel Conference – è nella trasmissione dei dati Internet. Stiamo osservando la nascita di un settore ancora poco sviluppato perché ritenuto finora costoso e complicato”.
Allo stesso modo della trasmissione tv, inizialmente considerato un settore poco interessante e oggi invece molto sviluppato e prolifico, internet via satellite sta conoscendo ora i primi successi. “Ciò è stato possibile grazie al lancio di Ka-Sat, il primo satellite pensato specificatamente per la trasmissione di dati internet”, ha spiegato Berretta.
“Ka-Sat è il primo satellite ad alta «capacita» e sono molto orgoglioso del fatto che sia europeo, gli Usa stanno iniziando a entrare solo ora nel settore, e a breve ci sarà anche il Brasile con la trasmissione delle prossime olimpiadi”.
Con l’avvento della distribuzione satellitare sarà possibile portare internet ad altissima velocità, fino a circa 90 giga al secondo, ovunque e senza limiti geografici, ha spiegato Renato Farina, amministratore delegato di Eutelsat. “Sky Logic, la società di Eutelsat con sede a Torino per la gestione della rete, ha già oltre 50.000 clienti, in Italia abbiamo avuto 7.000 nuovi clienti soltanto nell’ultimo anno”.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/10/03/internet-passa-dai-satelliti-il-futuro-della-rete

Ore 11.05 -  SICILIA  - TELECOLOR: RISCHIO CHIUSURA SEMPRE PIU' VICINO.
Dopo l’annuncio dei tagli al personale delle due reti di proprietà dell’editore etneo, prende corpo la voce della possibile chiusura della terza emittente più seguita in Sicilia. Secondo le sigle sindacali, Ciancio darebbe la colpa all’obbligo di riassumere i sei giornalisti licenziati nel 2006. Intanto, Slc-Cgil e Fistel-Cisl denunciano irregolarità aziendali su attribuzione delle frequenze ed erogazione di contributi, chiedendo l’intervento delle autorità. Proclamato uno sciopero dei lavoratori per il 5 ottobre in Prefettura
La vertenza dei lavoratori di Antenna Sicilia e Telecolor sembra essere ancora lontana dall’approdare a una soluzione. Anzi, la situazione per i dipendenti diventa sempre più preoccupante. Se per la prima emittente restano confermati i tagli annunciati nelle scorse settimane, che comporterebbero la riduzione del personale tecnico-amministrativo di circa il 50 per cento, per la seconda il futuro si prospetta ancor meno roseo. Abbandonata ormai l’idea di fusione tra le due reti, secondo i sindacati Slc-Cgil e Fistel-Cisl – riuniti ieri in assemblea – pare che il gruppo dell’editore Mario Ciancio Sanfilippo stia valutando addirittura l’ipotesi della chiusura dell’emittente. «I rumors vanno verso questa direzione – spiega Giovanni Pistorio della Cgil – e le voci potrebbero già diventare realtà nei prossimi giorni». Il 16 ottobre è infatti prevista una riunione dei soci dell’azienda editrice delle due emittenti per ridiscutere l’assetto aziendale di Telecolor. Incontro nel corso del quale si dovrebbe decidere il destino della seconda tv di viale Odorico da Pordenone.
La causa della mannaia sulla testa della terza rete più seguita in Sicilia, però, pare non essere da attribuire esclusivamente alla crisi economica in cui versa l’azienda editrice, che l’avrebbe costretta a tagliare drasticamente il personale. Il colpo di grazia sarebbe stato causato dalla sentenza dei giorni scorsi della Corte di appello di Catania che impone all’emittente catanese di reintegrare in servizio i sei giornalisti della vecchia redazione del tg, licenziati nel 2006 senza giusta causa. Una riassunzione che, secondo le sigle sindacali che hanno in carico la vertenza, costebbe al gruppo Ciancio una cifra che si aggira su 1,5 milioni di euro. «Non si può dismettere tutto per un aggravio dei conti», afferma Pistorio che definisce la situazione inaccettabile. «Qui si tratta di rispettare una disposizione del tribunale: i dipendenti devono essere reintegrati. Poi, qualsiasi azienda seria, anche se in difficoltà, avrebbe riperimetrato le risorse e pensato a modalità per ridurre i costi. E’ impensabile che si decida di chiudere baracca perché non si può far fronte a una spesa del genere».
Ma le rivendicazioni dei sindacati non finiscono qui. Nel corso dell’assemblea di stamattina hanno annunciato che chiederanno un incontro con il ministero dello Sviluppo economico, l’Agcom e la Corecom per chiedere che vengano effettuate verifiche sull’assegnazione delle frequenze e sull’erogazione dei contributi alle due emittenti, «che operano su concessioni governative», spiega il sindacalista della Cgil. «Le frequenze non vengono regalate, ma vengono assegnate in base ad alcuni parametri aziendali, tra cui sopratutto quelli occupazionali». Secondo le sigle sindacali, ci sarebbero quindi delle irregolarità, su cui le autorità competenti devono intervenire. «Non si possono ottenere dei contributi dal Corecom sulla base di un certo numero di dipendenti, per poi annunciare tagli drastici al personale o addirittura una chiusura. Anche se si è già a conoscenza di una situazione di crisi», afferma diretto.
Ma le problematiche emerse non riguardano solo i tagli al personale. Un altro elemento denunciato dalle organizzazioni è la mancanza di un piano industriale di risollevamento aziendale. «Un’azienda non può dichiarare tagli lineari di questa portata senza stilare un eventuale piano di ripresa – attacca Pistorio – e questo finora non è avvenuto». Una situazione gravissima, che necessita verifiche immediate. Non solo sulle due reti vittime dei tagli. «Chiederemo a chi di competenza di effettuare controlli anche a tutte le attività legate, direttamente e indirettamente, alle due aziende in crisi, o comunque riconducibili al gruppo Ciancio, per verificare i ruoli aziendali, l’applicazione dei contratti di lavoro e l’intero assetto previdenziale», annuncia, anticipando che le organizzazioni titolari della vertenza si stanno già muovendo per ottenere un incontro con Assostampa «in cui esporre le nostre rivendicazioni».
Mentre attendono di conoscere il loro destino, i dipendenti di Antenna Sicilia e Telecolor hanno proclamato uno sciopero per venerdì 5 ottobre, con presidio davanti alla Prefettura alle 11. «Speriamo che qualcuno faccia tornare l’azienda sui suoi passi – si augura il sindacalista – ma dai piani alti non vogliono sentire ragioni». E anticipa che, se il gruppo di Mario Ciancio rimarrà fermo sulla sua posizione, si dovrà preparare ad uno «scontro serrato».

Tratto da:
http://ctzen.it/2012/10/04/telecolor-rischio-chiusura-sempre-piu-vicinosindacati-piu-controlli-sul-gruppo-ciancio


 03 OTTOBRE 2012 - Mercoledì 

Ore 20.40 -  SARDEGNA  - CINQUE GIORNI DI SCIOPERO A SARDEGNA UNO.
CAGLIARI – L’assemblea dei lavoratori dell’emittente televisiva regionale Sardegna Uno ha affidato alle rappresentanze sindacali di giornalisti, tecnici e amministrativi cinque giornate di sciopero per ottenere il pagamento delle mensilità arretrate. La decisione è stata assunta dopo l’incontro dei sindacati con l’editore Giorgio Mazzella, imprenditore del settore turistico che è anche presidente della Banca di Credito Sardo (gruppo Intesa).
In un comunicato congiunto il Comitato di redazione, l’Associazione della Stampa Sarda e le Rsu di Slc-Cgil e Uilcom-Uil, ricordano come grazie al contratto di solidarietà siglato nel febbraio scorso l’azienda “con il sacrificio dei lavoratori” abbia già beneficiato di un “considerevole risparmio” sulle retribuzioni.
“Sardegna Uno, con il sostegno delle organizzazioni sindacali ha, inoltre, già ottenuto, la possibilità di accedere alla formazione professionale, la prospettiva di ulteriori risparmi sul costo del lavoro, mentre l’amministrazione regionale negli ultimi mesi ha destinato all’emittente ingenti risorse per la pubblicità istituzionale”, si legge nel comunicato congiunto.
“Nonostante ciò, l’azienda non fa fronte ai suoi impegni con i dipendenti e giustifica lo stato di insolvenza con la mancata erogazione delle risorse statali destinate alle televisioni private (circa due milioni di euro). Per il recupero crediti, l’editore indica un’unica soluzione: l’intervento diretto della Fnsi, dei giornalisti e delle rappresentanze sindacali dei tecnici.
Questo è inaccettabile. Lavoratori e sindacati chiedono l’immediato pagamento delle mensilità arretrate e proclamano una prima giornata di sciopero. Data e modalità dell’astensione dal lavoro saranno comunicate nelle prossime ore”.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/10/03/cinque-giorni-di-sciopero

Ore 20.15 - FREQUENZE: L'ANTITRUST CHIEDE UN'ASTA MA SBAGLIA LA BANDA.
L'Authority chiede di mettere a gara le risorse sotto-utilizzate per la Tv mobile. Peccato che la Banda L segnalata sia quella destinata alla radio digitale. Lapsus o scelta consapevole?
Mettere all’asta la Banda L, sulle frequenze 1452-1492 Mhz, destinando queste risorse “attualmente non utilizzate in Europa” alla telefonia mobile. Questa la richiesta dell’Antitrust al Governo, contenuta nella segnalazione al Parlamento messa a punto in vista della stesura della legge annuale sulla concorrenza.
Il documento dell’Antitrust nel passaggio riservato alla "Valorizzazione della “banda L” per i servizi di telefonia mobile" precisa che “il principale ostacolo all’uso delle frequenze 1452-1492 per la banda larga mobile è che finora sono state allocate per la tv su piattaforma mobile, senza tuttavia che gli operatori le utilizzino per la fornitura di tale servizio”.
Ma c'è un errore. In realtà, la Banda L è assegnata al Dab, la radio digitale, e non alla tv su piattaforma mobile. “Ottima intenzione quella dell’Antitrust di liberare frequenze inutilizzate, ma nella fattispecie la Banda L è destinata al Dab, cioè alla radio digitale, e non alla tv mobile come scrive l’Antitrust. E' vero che la tv mobile non la fa nessuno, è giusto mettere all'asta le frequenze”, dice al Corriere delle Comunicazioni Antonio Sassano, massimo esperto di frequenze in Italia, che anticipa il "qui pro quo" su Twitter. D’altra parte, è vero che la Banda L da tempo fa gola agli operatori di telefonia mobile, come già scriveva il nostro giornale nel marzo del 2011.
Resta da capire se quello dell’Antitrust non sia stato “un lapsus freudiano”: parlando della Banda L (destinata alla radio digitale) forse l'organismo intendeva raccomandare la liberazione delle frequenze destinate al Dvb-h. Frequenze che consentono la trasmissione televisiva in mobilità, ma che - come del resto sottolinea l'Agcom stessa - non sono utilizzate perché la tv via cellulare non è mai decollata. Alcune frequenze Dvb-h, sui canali 37-38, sono state assegnate per 20 anni ad H3g e Mediaset.

Tratto da:  http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/17412_frequenze-l-antitrust-chiede-un-asta-ma-sbaglia-la-banda

Ore 20.10 - CDA RAI: VIA LIBERA ALLA DIGITALIZZAZIONE, TG IN HD DALLA FINE DEL 2013.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Via libera dal cda della Rai al piano di informatizzazione e digitalizzazione dell'azienda che durera' tre anni.

Particolare priorita', afferma una nota, e' stata data all'informazione con una forte accelerazione all'innovazione tecnologica in modo che i Tg possano essere digitalizzati in Hd entro la fine del 2013. Il Consiglio ha anche esaminato il progetto T3 (T Cube) volto ad informatizzare tutta l'attivita' produttiva-gestionale dell'azienda.
Infine e' stata esaminata la situazione del digitale terrestre, di Rai Way e le problematiche connesse.
Tratto da: http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio

Via libera dal cda della Rai al piano di informatizzazione e digitalizzazione dell'azienda che durerà tre anni. Particolare priorità, afferma una nota, all'informazione con una forte accelerazione all'innovazione tecnologica in modo che i Tg possano essere digitalizzati in Hd entro la fine del 2013.
Il Consiglio ha anche esaminato il progetto T3 (T Cube) volto ad informatizzare tutta l'attività produttiva-gestionale dell'azienda. Infine è stata esaminata la situazione del digitale terrestre di Rai Way e le problematiche connesse.
Secondo gli ultimi dati disponibili di comScore e Demoskopea, in Italia sono più di 24 milioni gli spettatori di video online a maggio, l'84% della popolazione di Internet; con una crescita del 27% rispetto allo stesso periodo del 2011, la più alta nell'Ue a 5 (Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna).
Solo YouTube - che una recente ricerca del Pew Research Center ha annoverato tra le più grandi piattaforme di news, con il 39% dei video prodotti da testate giornalistiche pubblicati da cittadini-utenti - copre il 90% dell'audience video in Italia. Gli spettatori unici fatti registrare dalla piattaforma video di Google a maggio in Italia sono stati 21,7 milioni, facendo di Google Sites la prima video property in Italia. Tra i Canali locali italiani partner di YouTube è la Rai ad aver registrato il maggior numero di spettatori con un valore superiore a 3,2 milioni di spettatori unici (escluso il contributo degli User Generated Content).
Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/media/17434_rai-ok-del-cda-a-digitalizzazione.htm

Ore 17.20 - MEDIASET: "DOPO REGOLAMENTO AGCOM VALUTEREMO SE PARTECIPARE AD ASTA E CHIEDERE CONVERSIONE DVB-H".
Gina Nieri di Mediaset sostiene che per le frequenze in discussione non c’è un limite Antitrust, ma c’è quello fissato dalla Ue di massimo 5 mux per operatore. Una soglia che il broadcaster raggiungerebbe se chiedesse la conversione del DVB-H.
Ancora dubbi da parte di Mediaset sulla partecipazione all’asta per le frequenze televisive del digitale terrestre.

"Quando ci saranno le norme le guarderemo con il massimo interesse e valuteremo la nostra convenienza" a partecipare alla gara. E’ quanto dichiarato stamani dal consigliere d’amministrazione del gruppo televisivo, Gina Nieri, a margine del convegno per la presentazione del Rapporto Censis sulla comunicazione.
La Nieri, che è anche membro del comitato esecutivo del Biscione, ha spiegato: la partecipazione della società alla gara “dipenderà dal regolamento dell'Autorità” per le garanzie nelle comunicazioni, la cui bozza è stata già inviata agli uffici competenti della Commissione Ue.
Non manca da parte della Nieri una nota polemica e, in merito alla decisione del governo di annullare la precedente procedura di assegnazione in beauty contest, ha commentato: “Il beauty contest è il modo in cui in tutta Europa e negli Usa sono state assegnate le frequenze, ossia in maniera gratuita".

Inoltre, ha proseguito la Nieri, una volta chiarito il quadro e viste le regole dell'asta, Mediaset valuterà anche se chiedere la conversione del multiplex che ora è in DVB-H.

“Quando avremo valutato tutto, decideremo", ha aggiunto, precisando che per le frequenze in discussione "non c’è un limite Antitrust" e bisogna dunque solo attendere il regolamento per l'asta.
In realtà un limite c’è, ed è quello fissato dall’Antitrust europeo nel numero massimo di cinque multiplex per operatore. Rai e Mediaset ne hanno quattro. In più, ne hanno uno a testa per altri tipi di trasmissioni. Probabilmente la Tv pubblica non chiederà la conversione perché possiede il DVB-T2, per il digitale terrestre in alta definizione. Ma Mediaset avrebbe, invece, un chiaro interresse a farlo, visto che il DVB-H è ormai considerata una tecnologia ‘morta’.

Se chiede la conversione del multiplex prima della gara, raggiungerebbe però il limite fissato dalla Ue e non potrebbe partecipare. Però è facoltà, non obbligo del ministero concedere la trasformazione, anche se per motivi tecnici non dovrebbe avere problemi a concederla.
L’opportunità del cambio di destinazione d’uso delle frequenze DVB-H, che servono per la Tv mobile, per trasmettere programmi televisivi su digitale terrestre in DVB-T, è stata prevista dal nuovo Codice delle Comunicazioni elettroniche.

Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2012/10/03/TV_digitale/frequenze_mediaset_gina_nieri_dvbh_agcom

Ore 11.50 -  ABRUZZO  - PROPAGAZIONE A CHIETI: SINTONIZZATI MUX FRIULANI, SLOVENI E CROATI.
La scorsa notte si è verificata una super propagazione dal Nord-Est, ed è stato possibile sintonizzare nella città di Chieti mux friulani, sloveni e croati, con alcune novità; questo il quadro della situazione:
10 - Rete Azzurra/Triveneta TV (9 canali) - FAEDIS-Pedrosa-Prati della Chiesa(UD)(prima sintonizzazione da Chieti alta)
24 - RAI 1 FVG (5 TV e 4 radio) - TRIESTE-Monte Belvedere
27 - RTV Slovenija Mux A (9 canali) - aggiunto GOLICA TV - SAN VITO DI VIPACCO-Monte Nanos





28 - HRT mux A (4 canali) - LOVRAN-Ucka
31 - HRT mux D (3 canali) - GRACAC-Celevac


34 - HRT mux D (4 canali) - MAKARSKA-Biokovo






35 - HRT mux d71-GRADSKA TV Zadar (1 canale) - non si vedeva da due anni.



53 - HRT mux B (4 canali) - LOVRAN-Ucka
54 - HRT mux D (3 canali) - STIPANOV-Gric/LICKA-Pljesivica
59 - HRT mux B (4 canali) - GRACAC-Celevac
61 - Antenna 3 Nordest (Play2 TVision) (7 canali) aggiunti: ADA CHANNEL(116) e INFOTV(272) - TRIESTE-Conconello-Bellavista
63 - Triveneta TV-TV7 1 (11 canali) - TRIESTE-Conconello-Via Bellavista
65 - Canale Italia 2 (17 canali, molti duplicati) - TRIESTE-Conconello-Via Bellavista
67 - Media Triveneto VR (Video Regione) (5 canali) - TORREANO-M. Noas(UD)(prima sintonizzazione da Chieti alta)




Inoltre sono riuscito a sintonizzare, per la prima volta il mux RAI 1 Abruzzo sul can 09 che trasmette dalle Marche per parte della provincia di Teramo, oltre ai soliti mux marchigiani dal Monte Ascensione, da Grottammare e dal Conero.
A cura di Nicolantonio (Chieti).

Ore 11.20 -  PUGLIA  - MUX DELTA TV: STUDIO 100 DIVENTA PROVVISORIO.
UHF 21 Mux DELTA TV:
A breve il canale STUDIO 100 verrà eliminato dal mux DELTA TV, sintonizzabile sull' UHF 21, ed è già stato ridenominato STUDIO 100 PROVVISORIO, copiando l'idea da Mediaset. Da segnalare che STUDIO 100 ha un volume più basso e un ritardo di 4 secondi rispetto a quello che viene trasmesso nel mux CANALE 7.


Ore 10.45 -  PUGLIA  - MUX CANALE 7: ARRIVANO STUDIO 100 E LA TV DEL BENESSERE.
UHF 28 Mux CANALE 7:
Il mux di CANALE 7, sintonizzabile sull' UHF 28, da qualche giorno vede la presenza di quattro nuovi canali, oltre a Canale 7 (LCN 74) e a 7 Plus (LCN 195): si tratta dell'emittente tarantina STUDIO 100 (LCN 15), presente anche nella sua versione "splittata" per il pubblico Brindisino con STUDIO 100 UNO (LCN 187) e STUDIO 100 TRE (LCN 651), differenziata per alcune trasmissioni come ad esempio alcune edizioni del telegiornale; e di TVB, La Tv del Benessere, nuovo canale tematico con LCN 87.
Il multiplex ha anche cambiato la modulazione da QPSK in 64QAM, ed è ora composto così:



15 - STUDIO 100
74 - Canale 7
87 - TVB
187 - STUDIO 100 UNO
195 - 7 Plus
651 - STUDIO 100 TRE

Consulta la pagina la griglia dei canali aggiornata del mux CANALE 7.


 02 OTTOBRE 2012 - Martedì 

Ore 18.00 - CLASS CNBC: REALIZZATA TELEVISIONE GENERALISTA DI QUALITA'.
MILANO (MF-DJ)--"Di questi tempi un canale generalista e' una follia. Secondo noi no perche' siamo consapevoli che il digitale terrestre" permette un accesso a tutti. "E tra tutti ci sono coloro che desiderano una televisione di qualita', sia nell'informazione che nell'intrattenimento. E' questo l'obiettivo che ci siamo posti e credo che lo abbiamo realizzato".
Lo ha affermato Paolo Panerai, editor in chief e ceo di Class E. (che assieme a Dowjones Panerai ha ricordato come "nell'informazione abbiamo una tradizione di oltre 12 anni, essendo partiti con Class-Cnbc alla fine degli anni Novanta". Il ceo ha sottolineato il filo conduttore che ha sempre legato il gruppo agli Stati Uniti d'America, "fin dai tempi del primo canale, allora era Nbc, quindi General Electric, oggi e' Comcast che controlla il 51% di Nbc Universal, mentre Ge e' rimasta al 49% e nel 2014-2016 ridurra' ulteriormente le proprie quote. Comcast e' il primo operatore di cavo e un operatore importantissimo di internet e telefonini. Aveva 5 canali ma non i contenuti che voleva. L'acquisizione fatta con Universal ha aperto, a noi e a loro," orizzonti nuovi. "E' la partnership con gli Usa che ci da' sicurezza e contenuti. Class e' anche l'unico canale generalista insieme a Cielo sul digitale terrestre".
Durante il suo intervento Panerai ha anche affrontato la questione della numerazione dei canali della televisione digitale. "E' stata introdotta questa classificazione un po' artificiosa di semi generalista", ha detto parlando alla platea, "che vuol dire sostanzialmente tre diverse programmazioni, nessuna delle quali deve superare una certa percentuale. Le nostre programmazioni sono tutte quelle dei canali generalisti. Il ricorso fatto da Sky e' fondato, nel senso che se sul digitale terrestre deve essere aperta la competizione, i canali che hanno le caratteristiche di canali generalisti devono stare vicini" ai propri simili. "E' una partita aperta e tra sei mesi chissa': oggi siamo il 27, un bel numero perche' ricorda il giorno in cui si pagavano gli stipendi; ma fra qualche mese potrebbe essere l'8 o il 9 o comunque una posizione migliore che ha un significato importante".
Infine soffermandosi sulla nuova programmazione andata in onda gia' da ieri sera, Panerai ha sottolineato che "i programmi che sono stati inseriti nel nuovo palinsesto sono di notevole livello. Non possiamo dimenticare che proprio ai fini di quel collocamento noi ci troviamo in vantaggio su Cielo perche' esistiamo sul digitale terrestre come primo canale fatto sul digitale, anche se allora si chiamava Class News, a partire dal 2003. Una caratteristica che e' stata considerata da Agcom e dal Ministero per assegnare la numerazione".
Tratto da: http://borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio

Ore 16.05 - DA REA APPELLO A GOVERNO: RITIRI BANDI FARSA.
Un appello al governo affinchè emetta un decreto d'urgenza che "annulli i bandi regionali per l’assegnazione delle frequenze aglio peratori di rete televisivi operanti nelle aree già digitalizzate nel 2009/2010, e affinchè riemetta nuovi bandi con regole trasparenti, rispettose delle leggi sui concorsi pubblici". A lanciarlo è Rea, Radiotelevisioni Europee Associate, il cui presidente Antonio Diomede ha scritto una lettera indirizzata al Sottosegretario Massimo Vari, che pubblichiamo integralmente:
Chiarissimo Professore, con la mia del 3 settembre u.s. segnalai a Lei, in qualità di rappresentante del Governo, e al Dottor Sambuco, in qualità di rappresentate del Dipartimento Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, quanto segue: “Corre voce che codesto Dipartimento stia per emettere nuove regole per la partecipazione ai bandi regionali per l’assegnazione delle frequenze agli operatori di rete televisivi operanti nelle aree già digitalizzate nel 2009/2010. La fonte della notizia èl’Associazione….omissis….la quale, attraverso i suoi rappresentanti, nelle assemblee pubbliche, ha vantato di conoscere in anteprima tali nuove regole, di condividerle, e, in particolare, di essere a conoscenza di un diverso meccanismo per la formazione delle intese e/o consorzi rispetto ai bandi del resto d’Italia. Pertanto si chiede urgentissimo chiarimento in proposito per evitare una nuova stagione di aspri conflitti e ricorsi giudiziari nei quali immancabilmente la REA sarà impegnata in difesa degli interessi degli associati e della categoria” Il 5 settembre, leggendo i Bandi pubblicati in Gazzetta, constatai che tali voci, purtroppo, erano fondate e che il Ministero, effettivamente, aveva cambiato radicalmente le regole rispetto ai Bandi precedenti che nessuno poteva conoscere tranne qualcuno ben introdotto in Viale America. Non midilungosuldannod’immagine subito ancora una volta dall’Amministrazione,né sinceramente mi sorprende più di tanto, considerato il dilagante degrado etico, politico e morale esistente nel nostro beneamato Paese lasciato nelle mani di una ciurma di profittatori patentati. Pertanto, l’8settembre, dopo aver raccolto numerose proteste per tale scandalosa fuga di notizie mi decisi a invitare il Governo (Lei) el’Amministrazione(Sambuco) a ritirare i Bandi per riformularli “con regole trasparenti, al di sopra di particolari interessi, con parità di trattamento rispetto ai Bandi precedenti nel rispetto degli interessi collettivi dei quali le associazioni devono essere considerate da codesto Ministero pariteticamente rappresentative. A tal ultimo proposito, la sottoscritta associazione, diffida il Ministro e l'Amministrazione dal continuare a intrattenere esclusivi rapporti di comodo con…….omissis…, com’è accaduto alla vigilia della pubblicazione dei Bandi, su argomenti che riguardano gli interessi generali della categoria ed in particolare l’interesse pubblico rappresentato dai Bandi in questione”.
Il 9 settembre, Lei ebbe la premura di convocarmi presso la sede del Dicastero di via Molise, per un chiarimento. L’incontrofu fissato per il giorno dopo, 10 settembre 2012, ore 9,30. Ebbi modo di raccontare, per filo e per segno, quanto mi era stato riferito da alcune associate a proposito di quella fuga di notizie, ma sinceramente, non mi sembrò né meravigliato né scandalizzato. Le chiesi, a latere, se in un concorso pubblico, nella fase di valutazione delle domande, fosse lecito pubblicare prima una graduatoria provvisoria e poi una definitiva com’è accaduto con i precedenti Bandi. Poi parlammo del più e del meno sulle questioni generali della categoria, ma dei Bandi evitò diplomaticamente di parlarne: compresi che la proposta della REA di ritirare Bandi non era nei suoi pensieri. Avrei voluto chiederle tante cose sulla legittimità e trasparenza dei Bandi fin qui emessi, ma lasciai perdere….. L’incontrosiconcluseconl’impegnodaparteSuadiavviareun tavolo tecnico per la revisione dei regolamenti radio e tv relativi ai contributi a fondo perduto previsti dalle leggi 448/98 e 448/01; cosa qualificante per un buon Governo se fosse veramente realizzata.
Nello stesso momento, le emittenti erano prese nel formulare i quesiti su alcuni fondamentali punti controversi dei Bandi, quali: come valutare il patrimonio, i dipendenti, la copertura, le acquisizioni degli impianti e, dulcis in fundo, come porre rimedio alla mancata separazione contabile imposta come requisito fortemente penalizzante del quale solo i ben informati sapevano. A tale proposito l’Amministrazione ha risposto di considerare zero il patrimonio nel caso di mancato adempimento alla delibera 353/11/CONS. In tal modo ha stravolto ancor più le regole del giusto riconoscimentodellepotenzialitàeconomichedell’impresa. Visto e considerato che il patrimonio netto incide ben 30 punti è prevedibile che il risultato di questa originale trovata metta in serio pericolol’esistenzadiquelleemittenti ben strutturate sul territorio come aziende che producono ricchezza e occupazione. Invece, le emittenti più piccole (provinciali e sub provinciali) potrebbero essere inesorabilmente escluse per insufficiente punteggio totale dovuto alla modesta copertura. In realtà, è meglio chiarirlo, quei pasticciati Bandi, come i precedenti, servono per scremarel’etere dalle locali in modo da far posto alle Reti nazionali e alle Telecoms pronte ad assumere un ruolo di primaria importanza tra i grandi Poteri dello Stato attraverso la gestione di tutti i nuovi mezzi trasmissivi disponibili nelle diverse modalità (tv, radio, internet, telefonia fissa e mobile, satelliti). Per evitare di essere considerato come colui che vede nemici e ingiustizie da tutte le parti, passo a una carrellata di documentate preziosità relative ai Bandi farsa. Illegalità penali ed amministrative: Premesso che i Bandi così come sono stati concepiti non rappresentano una gara ma solo una richiesta di documenti, a pena di esclusione, di situazioni aziendali ben conosciute alla banche dati, di cui sicuramente i più informati e la stessa Pubblica Amministrazione possono facilmente avere accesso e quindi costruire regole ad hoc , con le cosiddette griglie costruite, per favorire alcuni e svantaggiare altri, come ad esempio: 1. Copertura –punti assegnati 45: perfettamente conosciuta dal Ministero, valutata in modo discrezionale con un software di calcolo sconosciuto ed inaccessibile; 2. Patrimonio Netto –punti assegnati 30: dato accessibile presso le Camere di Commercio con semplice visura; 3. Numero di dipendenti –punti assegnati 20: dato accessibile presso le banche dati dell’INPS; 4. Anzianità –punti assegnati 5; dato noto al Ministero.
Premesso ancora che c’èstata unafuga di notizie (turbativa d’asta)sui termini e sulle modalità di partecipazione avvenuta almeno 10 giorni prima della sua pubblicazione e forse anche più (luglio/agosto 2012); e che il Ministero pare abbia convocato solo due associazioni di categoria, anticipando i criteri di assegnazione, avvantaggiando così un gruppo d’impreseadiscapitodialtre; Si evidenziano le seguenti anomalie  Nel decreto di conversione della legge101/08, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.132 del 7 giugno 2008, si legge il calendario per lo svolgimento dello switch off televisivo dal quale nonparesievincachel’Italiadebbaesseredigitalizzatacon normative differenti da regione a regione così come il Ministero sta facendo con la riassegnazione delle frequenze nelle aree tecniche già swicciate il 2009/2010 quasi l’Italia fosse divisa in due Blocchi: 1. La Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia. Sicilia e Calabria con bandi che hanno seguito il criterio della provenienza analogica con requisiti lineari (Copertura consolidata, Patrimonio globale per attività di rete + contenuti, forza lavoro unica per tutte le attività; 2. La SardegnaValled’Aosta,Piemonte,Lombardia.Veneto,Trentino Friuli, Emilia, Lazio e Campania con bandi che hanno azzerato completamente la trentennale attività imprenditoriale conseguita con l’analogico per far prevalere gli ultimi tre annidell’attività digitale tuttora confusa e sostanzialmente sperimentale. I Bandi sono stati adeguati conseguentemente alla scissionedell’attivitàdiretedaquelladi fornitore di contenuti prevista dal digitale per cui è stato introdotto lo scorporo sia del Patrimonio sia dei dipendenti delle rispettive attività, mentre il valore della copertura (il punteggio maggiore) è stato artatamente polverizzato per disporre di piùmarginidiscrezionalinell’assegnazionedelpunteggio. A tutto questo artifizio, c’èsolounaparoladadire:VERGOGNAperchil’haconcepito, chi lo sostiene e chi lo difende. E’da tale diverso vergognoso trattamento che nasce la protesta delle emittenti della Campania, Lombardia,Lazio,Veneto,Friuli,…..le quali si ritrovano a dover sopportare a proprie spese un processo di riorganizzazione aziendale che sembrava concluso in termini di investimenti e sistemazione delle reti e al riparo dal rischio di perdere le frequenze com’è incredibilmente accaduto con la famigerata Delibera di pianificazione 265/12/CONS. I Bandi sono una farsa in quanto dall’esame di tutto quanto sopra detto risulta facilmente calcolabile la graduatoria dei probabili vincitori di questa gara al massacro, per cui, oltre tutto, risultaevidentel’operazionedisinvoltadelMinisterochesimascheradietrounagara per eliminare tutte le imprese alle quali il TAR ha aggiudicato, ad esempio, una frequenza da liberare come quella dell’exbeautycontest. Nello stesso tempo vengono eliminate una serie di piccole imprese che hanno la sola colpa di essere assegnatarie di una frequenza in cui si trovano da sole. In questo modo il Ministero ha eliminato tutto il contenzioso giudiziario chiudendo di fatto tutte le imprese che negli ultimi 3 anni hanno lavorato, investito in impianti e assunto personale in seguito ad un provvedimento giudiziario. Il tutto senza ricorrere ad alcun risarcimento per le frequenze dell’exbeauty contest “sottratte”alle locali per essere lautamente pagate dai vincitori della imminente pubblica asta. Per farla breve, i Bandi di riassegnazione delle frequenze sono “Bandifarsa” in quanto eludono platealmente gli articoli 4, 13, 13bis e 14 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche; cioè non sono ispirati a criteri di equa distribuzione, trasparenza, rispetto dei valori costituzionali per la tutela di tutti i soggetti al legittimo diritto di ambire alla gestione di un bene pubblico qual è una frequenza radiotelevisiva. Questo dovrebbe essere il compito primario di una Pubblica Amministrazione sana. Organizzare Bandi farsa per negareidirittid’impresaedipossesso dei mezzi trasmissivi con perdita di reddito nazionale, di forza lavoro e dei valori democratici a vantaggio di chicchessia è un CRIMINE.
Per queste fondamentali ragioni, l’8settembreLe scrissi fiducioso di rivolgermi ad uno dei più eminenti costituzionalisti della Repubblica nonché rappresentante di un Governo che non perde occasione per dichiarare di combattere la corruzione nella Pubblica Amministrazione, gli evasori fiscali, la mafia, i monopoli attraverso le liberalizzazioni e di prodigarsi per il bene dei cittadini e della nazione. Le chiesi di ritirare quei Bandi farsa ritenuti irrispettosi degli articoli 3,21,41 e 97 della Costituzione;sperequatirispettoaibandidelrestod’Italia,confezionatisu misura delle grandi Reti e di alcune formazioni portatricid’interessiparticolari agevolate da una vergognosa fuga di notizie. Apropositodimafia,l’Amministrazionebenefarebbea riesaminare la legittimità di certe posizioni in odore di mafia o di evasione fiscale e truffa ai danni dello Stato risultate in graduatoria nei precedenti bandi. Parlo delle graduatorie di Puglia e Sicilia.
Per tutto ciò premesso, la REA –Radiotelevisioni Europee Associate e la rimanente parte sana dell’emittenzara diotelevisivalocaleitaliana che mi onoro di rappresentare, fa APPELLO AL GOVERNO AFFINCHE’EMETTA UN DECRETO D’URGENZA PER L’ANNULLAMENTO DEI BANDI IN QUESTIONE - CONTESTUALE RIEMISSIONE DEGLI STESSI CON REGOLE TRASPARENTI E NON SPEREQUATE, RISPETTOSE DELLE LEGGI SUI CONCORSI PUBBLICI – NOMINA PER DECRETO DI UNA COMMISSIONE ESTERNA AL DIPARTIMENTO COMUNICAZIONI PER IL VAGLIO DELLE DOMANDE E PER LA STESURA DELLE GRADUATORIE - DIVIETO ASSOLUTO DI GRADUATORIE PROVVISORIE. In caso contrario, nell’interesse delle emittenti rappresentate, si procederà all’impugnazione dei Bandi davanti al TAR del Lazio e se necessario alla Corte di Giustizia Europea oltre che alla Procura della Repubblica di Roma per le violazioni della legge sui pubblici concorsi e di quant’altro previsto dal Codice Penale.

Tratto da:
http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20121002-tv-da-rea-appello-a-governo-ritiri-bandi-farsa

Ore 16.00 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 3: CINQUANTACINQUE DIVENTA VERO CAPRI, ELIMINATE LE DUE COPIE.
 
UHF 48-42-57 TIMB Mux 3:
Il canale Cinquantacinque (LCN 55), che trasmetteva l'emittente VERO, è stato rinominato in VERO CAPRI, e sono state eliminate le due copie VERO, con LCN 137, e VERO CULT, con LCN 144.




Ore 15.40 -  SICILIA  - TELEJATO ANCORA UNA VOLTA NEL MIRINO DELLA MAFIA.
TRAPANI – Le apparecchiature dei ripetitori dell’emittente Telejato sul Monte Bonifato, in provincia di Trapani, sono state gravemente danneggiate, nei giorni scorsi, da un incendio che potrebbe essere stato di natura dolosa. Il direttore della televisione, Pino Maniaci, ha denunciato l’accaduto ai carabinieri di Alcamo quantificando i danni subiti in circa 25 mila euro.
L’Unione Nazionale Cronisti Italiani esprime solidarietà ai lavoratori di TeleJato, l’emittente di Partinico (Palermo), impegnata in una importante battaglia di legalità e di lotta alla mafia.
“Chiediamo alle forze dell’ordine e alla magistratura – hanno detto Guido Columba, presidente dell’Unci, e Leone Zingales, presidente dell’Unione cronisti siciliani – di fare luce sull’episodio nel più breve tempo possibile”.
Maniaci e i suoi collaboratori da anni si trovano a fronteggiare la delinquenza locale e la criminalità organizzata. L’ultimo episodio è accaduto nello scorso aprile quando Maniaci ha ricevuto una lettera di minacce che gli intimava di lasciare il paese.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/10/02/telejato-ancora-una-volta-nel-mirino-della-mafia


Ore 00.05 -  SICILIA  - MUX ANTENNA SICILIA: ARRIVANO TELECOLOR, TELEMARKET E TELEMARKET FOR YOU.
UHF 41 Mux ANTENNA SICILIA:
Nel mux ANTENNA SICILIA, UHF 41, sono stati inseriti tre nuovi canali, Telecolor (LCN 12), Telemarket (LCN 124) e Telemarket for You (LCN 125).




 01 OTTOBRE 2012 - Lunedì 

Ore 23.55 -  SICILIA  - MUX VIDEO REGIONE: RINOMINATO VIDEO SCICLI TG24.
UHF 34 Mux VIDEO REGIONE:
Nel mux VIDEO REGIONE, sull' UHF 34, è stato rinominato il canale Video Scicli TG24 Med, (LCN 671) che trasmette MEDICAL EXCELLENCE.tv.




Ore 22.55 -  ABRUZZO  - MUX RETE 8: ECCO LA NUOVA STAGIONE.
UHF 45 Mux RETE 8:
Un passaggio storico, quello dall'analogico al digitale ed un "bouquet" di canali e di programmi che accompagneranno i telespettatori per tutta la stagione televisiva. Ieri la presentazione del palinsesto all'Aurum di Pescara. L'intero staff, esponenti politici, di associazioni e cittadini sono intervenuti per seguire la presentazione della nuova programmazione di Rete8, la rete ammiraglia sul canale 10 del digitale terrestre, Rete8 Sport, sul canale 11, e Rete8 news24, canale 112, interamente dedicato, 24 ore su 24, alle notizie in tempo reale, con Tg in diretta, oltre quelli canonici di Rete8 delle 14.00, delle 19.30, delle 22.30 e con speciali e approfondimenti. Insomma quando si dice stare sulla notizia. E non finisce qui, perché come anticipato ieri da un video e dal direttore di Rete8 Pasquale Pacilio, ci saranno tante novità, nuovi programmi a servizio del cittadino. Come quello condotto dallo stesso direttore Pacilio Rete 8 S.O.S, programma di servizio e di pubblica utilità che racconterà storie e cercherà di risolvere problemi. Ancora la natura, i borghi, la cucina, i libri, la moda, l'economia, insomma tutti ma proprio tutti i colori della cronaca che dipingeranno tanti programmi. Una proprietà solida che è segno di garanzia e di attaccamento alla informazione ed al servizio pubblico, perché no, nei confronti dei tanti telespettatori affezionati. All'Aurum, ieri sera, il direttore Pacilio ha parlato ad ampio raggio del presente soprattutto del futuro dei canali di Rete8 da sempre attenta ai bisogni dei cittadini oltre che all'informazione pura. Massimo Profeta, ha assicurato una visione globale dal Pescara nella massima serie fino alle squadre minori puntando, naturalmente l'obiettivo, non solo sul calcio ma su tutti gli sport seguiti quotidianamente sull' 11 del telecomando.
L'Altra novità è Rete8 News24 sul canale 112, col direttore Carmine Perantuono che ha spiegato il ruolo di questo canale interamente dedicato alla informazione ed alle notizie 24 ore su 24. Una serata piacevole, quella di ieri, che è stata accesa da un simpatico siparietto degli amici – rivali (si fa per dire) di palcoscenico 'Nduccio e Vincenzo Olivieri, entrambi impegnati in programmi su Rete8. La volontà da parte di tutti noi di una Tv interattiva in ogni senso in cui il telespettatore abbia la priorità. Si seguiranno come sempre i grandi eventi. E si avrà l'opportunità, attraverso più canali, grazie al digitale terrestre, di avere un migliore segnale e soprattutto di offrire un più particolareggiato palinsesto e focalizzare gli obiettivi su argomenti e tematiche diversi che riguardano naturalmente la nostra regione. A tutto schermo, un canale anzi più canali privilegiati per i telespettatori che da casa vedranno l'Abruzzo dei grandi eventi e della quotidianità, sempre nel segno della informazione, più puntuale possibile. "Come prima più di prima" lo slogan scelto dalla rete. A voi il resto della frase ed il telecomando...

Tratto da: http://www.rete8.it/it/attualita/2683-rete-8-ecco-la-nuova-stagione





Ore 22.25 -  LAZIO  - MUX TELEVITA: ATTIVATA E'TV EMILIA ROMAGNA.
UHF 65 Mux TELEVITA:
Il canale E' TV Emilia Romagna, con LCN 672, sintonizzabile nel mux TELEVITA, non trasmette più l'emittente satellitare Telepiù Channel, ma ora manda in onda la programmazione dell' emiliana E'TV.




Ore 20.50 -  ABRUZZO  - MUX TELEPONTE: LUCA ZARROLI NUOVO DIRETTORE DI TELEPONTE.
UHF 31 Mux TELEPONTE:
TERAMO - Cambio di direzione alla guida dell’emittente
TELEPONTE: Alfredo Giovannozzi, dopo due anni, lascia il posto a Luca Zarroli, da circa un anno direttore anche di questa testata online. A comunicarlo è la società editrice Fin Television, che ringrazia Giovannozzi per il lavoro svolto e, insieme a tutta la redazione, gli augura le migliori fortune professionali e personali.
A partire da oggi, al suo posto ci sarà Luca Zarroli, giornalista professionista, già collaboratore da anni dell'emittente teramana.




Ore 15.55 -  ABRUZZO  - MUX TELEPONTE: E' NATA TELE V, LA TV DELLA VAL VIBRATA.
UHF 31 Mux TELEPONTE:
Oggi è arrivata una nuova emittente nel mux TELEPONTE, si tratta di TELE V, la tv della Val Vibrata. E' visibile sul canale TELE P 3, con LCN 639.



SANT' OMERO (TE) - Teleponte (che irradia il segnale su Abruzzo e Molise) accende TeleVibrata. Il nuovo canale d'informazione televisiva, visibile sul canale 639 del digitale terrestre dell'editore teramano, Aldo Di Francesco, e' stato presentato a Sant'Omero dove la tv ha la sede.
La programmazione è partita oggi lunedi' 1 ottobre alle ore 13,30 e trasmettera', inizialmente, per dodici ore giornaliere. L'emittente televisiva sara' diretta da Walter Cori, gia' direttore Teleponte. "Lavoreremo nel massimo rispetto del pluralismo - ha detto il direttore Cori - e proveremo a crescere gradualmente. Partiremo con l'informazione e domenica, con la prima telecronaca per l'incontro di calcio Alba Adriatica-Capistrello".
Alla presentazione del nuovo canale, oltre a figure dell'imprenditoria e della politica, c'era anche il presidente nazionale del Corecom, Filippo Lucci che, definendo il progetto come un momento di opportunita' di crescita dell'informazione territoriale, ha ribadito la necessita' di dare dignita' a giornalisti e informazione. "Alla tv, il pubblico attribuisce grande affidabilita'", dice Lucci che aggiunge: "La Val Vibrata e' la parte del territorio abruzzese che piu' di altri subisce interferenze di segnale (per la vicinanza alle Marche). Dobbiamo lottare insieme, Corecom e istituzioni locali, perche' il ministero dello Sviluppo economico e RaiWay risolvano definitivamente il problema. Facciamoci sentire tutti insieme", e' l'appello lanciato dal presidente del Corecom. A dicembre, sempre dal bouquet di Teleponte, partira' ReTe, sul canale 117. Direttore sara' Antonio D'Amore, fino al 18 agosto scorso direttore e fondatore del quotidiano di Teramo e provincia La Citta'.

Tratto da: http://www.cityrumors.it/teramo/cronaca/parte-televibrata-programmazione-al-via-dal-1-ottobre