Da Lunedì 26 SETTEMBRE a Domenica 02 OTTOBRE 2011



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 02 OTTOBRE 2011 - Domenica 

Ore 23.50 - AGGIORNAMENTI DIGITALI DA BRINDISI.
Dal acuni giorni è cambiata la composizione del mux ricevibile nel Salento di Retecapri: a dir il vero si sintonizzano i canali, ma a aschermo nero  di  Telecapri, Telecaprisport, Capri Casinò, NekoTv, Retecapri, Capri Store e RadioCapriTelevision. Nel Mux di Canale 8 (emittente di Lecce  con copertura Ch.63 per tutto Il Salento) un nuovo canale Test con in video un monoscopio a quadretti. Ancora a schermo nero, nello stesso mux, Telesveva (emittente di Andria) e You Tv. Si conferma la ricezione sul Mux della Telecom di Padre Pio Tv, ricevibile, tra l'altro, nel mux di Tele Dehon (anche questa emittente di Andria, legata ai Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, detti Padri Dehoniani.

Ore 23.05 - MUX T9: ELIMINATO IL CANALE T9 LAB, AGGIORNATA LISTA E Z@PPING TV.
Ch.43 mux T9:
E' stato eliminato il canale T9 LAB, aveva LCN 654. Abbiamo aggiornato la tabella con i dettagli tecnici di tutti i canali trasmessi e lo z@pping tv di questo mux che trasmette sul canale 43 Uhf, ed è inserito nella nostra lista LE TV A ROMA.


Canale 43 Uhf - Mux T9 - Z@pping TV


Ore 21.35 - LISTA TV BOLOGNA, REALIZZATA LA LISTA LCN.
Gli amici del sito Associazione Marconi, ci comunicano che hanno realizzato la lista delle emittenti tv di Bologna, ordinata in base alla numerazione automatica LCN; potete consultarla cliccando nel link
seguente.
http://www.associazionemarconi.com/rds/lista_lcn_canali_bologna
Inoltre vi ricordiamo che è disponibile anche la stessa lista ordinata per frequenze di ricezione. http://www.associazionemarconi.com/rds/prov
Infine approfittiamo per ricordarvi che periodicamente aggiorniamo le liste tv di Bologna e di Cervia - Milano Marittima (RA) realizzate con il format de L'ITALIA IN DIGITALE, ovvero con gli z@pping per
visualizzare le immagini dei canali.


Ore 20.25 -  DTS  - MUX D-NETWORK: RIACCESE LE DUE FREQUENZE DA MONTE LAURO.
Ch.57 - Ch.58 mux D-NETWORK:
Sono state riattivate le due frequenze del mux D-NETWORK, i canali 57 e 58, dalla postazione Monte Lauro, con i soliti canali sintonizzabili.

Ore 20.10 - MUX VIDEOBERGAMO: AGGIORNATO LO Z@PPING TV E LISTA CANALI.
Ch.07  mux VIDEOBERGAMO:
Abbiamo aggiornato l'elenco dei canali e lo z@pping tv di questo mux nella lista delle emittenti che si ricevono a Milano, ecco nel dettaglio i canali e le relative posizioni LCN.


85 - VIDEOBERGAMO

187 - Telepace

216 - bergamotg24 (Schermo nero)

626 - NUMBERONE CHANNEL

687 - RADIONUMERONETV

688 - MillenoteTv
(Schermo nero)
689 - ENTIeCOMUNI TV (Schermo nero)
869 - Betting-Channel
800 - Radio Number One
801 - Radio Bergamo

802 - Radio Millenote


Canale 07 Vhf - Mux VIDEOBERGAMO - Z@pping TV


Ore 14.20 - MUX TELETUSCOLO: NESSUN CANALE SINTONIZZABILE.
Ch.53  mux TELETUSCOLO:
Su questa frequenza, pur se è presente un ottimo segnale, non si sintonizza più nessun canale, e su quelli già memorizzati è visibile solo uno schemo nero.
Update ore 20.15: Nel pomeriggio il mux è tornato sintonizzabile e tutti i canali visibili.

Ore 14.05 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA PASSIRANO (BRESCIA).
Ci scrive Walter da Passirabo, in provincia di Brescia
. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggerla anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Buongiorno a tutti, abito mi chiamo Walter G. abito in provincia di Brescia e più precisamente a Passirano visto che il ripetitore sul Monte Maddalena fa' i capricci ho deciso di "girare" le antenne verso il ripetitore installato sul Monte Orfano (BS). Ho notato che i canali sono pochini. Siete a conoscenza se a breve verranno ampliati. Grazie.
"

Ore 12.45 - MUX CANALE 11 LOMBARDIA: AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
Ch.10 mux CANALE 11 (Lombardia):
Abbiamo aggiornato l'elenco dei canali e lo z@pping tv di questo mux nella lista delle emittenti che si ricevono a Milano, ecco nel dettaglio i canali e le relative posizioni LCN.


94 - CANALE 11
286 - Sport 11
634 - TeleMonzaBrianza 11


Canale 10 Vhf - Mux CANALE 11 - Z@pping TV



 01 OTTOBRE 2011 - Sabato 

Ore 23.45 - CHIETI: ANCORA PROPAGAZIONI DALLA CROAZIA E DAL FRIULI.
Nuove propagazioni digitali nella città di Chieti dalla Croazia e dal Friuli, ce le racconta il nostro Nicolantonio:
"Fino alle 22 di questa sera c'è stata una buona propagazione da Croazia e Friuli Venezia Gilulia. Oltre ai multiplex che ho gia segnalato in precedenza, ne ho sintonizzato uno "nuovo", FREE TV sul can 23 dalla postazione di Trieste-Conconello-Via Bellavista (praticamente il Monte Belvedere, una collina di poche centinaia di metri di altitudine alle spalle di Trieste). Ho rilevato i seguenti canali: lcn 17 FREE - TVision, lcn 71 A3 - TVision, lcn 85 7 NEWS - TVision, lcn 116 A3 News - TVision, lcn 216 TELE VENETA, lcn 610 Nordest Magazine, lcn 612 ASK-ME - TVision. Mentre sul can 30 di RAI Mux 2 Trieste-Monte Belvedere è stato aggiunto un nuovo canale ARTURO con lcn 221."


Ore 19.20 - MUX NAZIONALI: INSERITA LA TABELLA E LO Z@PPING DEL MUX EUROPA 7 HD IN DVB-T2.
Ch.08/27/46/59 mux EUROPA 7 HD:
Abbiamo aggiunto nella nostra sezione MUX NAZIONALI la tabella e lo z@pping di tutti i canali del mux in DVB-T2 di EUROPA 7 HD. Vi ricordiamo che è ricevibile solo con il decoder 7 BOX,
e quando si procede all'installazione automatica di tutte le frequenze TV del Digitale Terrestre in modalità LCN, il decoder, oltre a memorizzare i canali in DVB-T con la numerazione LCN nota, assegna ai canali di Europa 7 in DVB-T2 la numerazione dal 417 al 435. Inoltre la numerazione dall'1 al 19 appare invece pigiando il tasto verde del telecomando del 7 BOX con la scritta T2, soltanto per i Canali in DVB-T2 di Europa 7, non essendoci altre emittenti che trasmettono con questo nuovo sistema. Ringraziamo Maurizio di Roma per avercelo segnalato.

Ore 18.25 - TELEARENA DA OGGI SI RINNOVA PER CRESCERE.
Dopo il passaggio al digitale terrestre, un'altra tappa importante: l'emittente del Gruppo Athesis cambia la grafica, il logo, gli studi, il palinsesto dei programmi. Zelger: «Il nostro gruppo vuole offrire una vera piattaforma multimediale: dal web alla tv, dalla radio alla carta stampata». Bianchi: «News e Tg focus»
Da oggi, primo ottobre, Telearena, l'emittente veronese del Gruppo Athesis, cambia volto e avvia uno dei più significativi processi di rinnovamento di un media locale avvenuto negli ultimi anni in Italia, inaugurando la seconda fase del percorso intrapreso lo scorso autunno con lo switch off al digitale terrestre. «Il Gruppo Athesis ha affrontato la sfida del digitale con lungimiranza e determinazione e con l'obbiettivo di trasformarsi in una multimedia publishing company di prossimità capace di offrire ai suoi gruppi d'ascolto - cittadini, istituzioni, imprese, società civile - una piattaforma multimediale, dalla carta stampata alla tv, dal web alla radio, nella quale identificarsi e rispecchiarsi in quanto comunità. L'obiettivo è quello di valorizzare, promuovere e servire il territorio e i suoi attori», dichiara l'ingegner Alessandro Zelger, consigliere delegato del Gruppo Editoriale Athesis.L'idea dalla quale muove il progetto è quella di un nuovo modello di tv locale, un canale tematico di territorio, locale, localissimo e fatto con un livello qualitativo molto alto, come accade all'estero, per esempio negli Stati Uniti, in Francia e in Inghilterra. «Attenzione a ciò che sei, a ciò che ti serve, a ciò che il tuo territorio esprime», spiega Giambattista Bianchi, direttore Network Tv e new media del Gruppo. «Sono i nostri contenuti e vogliamo fare questo mestiere: la tv di territorio, la tv di prossimità che non è una tv di serie B come spesso è accaduto in Italia». Per questo a Telarena da oggi è in onda un nuovo palinsesto costruito a fasce, con uno studio di continuità sempre aperto per i telespettatori. Nuovo il packaging di canale, con una grafica coordinata sia per l'informazione, sia per la rete, sia per l'area promo; nuova la colonna sonora; completamente rinnovato lo studio e i set delle singole trasmissioni; nuovo il claim che recita Sei a casa: quando guardi la tua tv vedi casa tua - cioè il tuo territorio, i tuoi interessi - ma sei anche tra le tue mura domestiche, al sicuro, con la tua famiglia, con la tua tv accesa. «Tutto questo - continua Bianchi - con uno sguardo attento all'Italia, all'Europa e al mondo dove ogni giorno accadono fatti che hanno ricadute sul nostro territorio, come ben sappiamo avvenire in un mondo ormai glocale». Informazione e sport sono le macroaree più seguite. News a flusso continuo grazie al Tg diretto da Mario Puliero - due le edizioni principali alle 12.30 e alle 19.30 - e agli speciali Tg Focus dedicati al territorio. E ancora la sveglia del mattino in compagnia di Buongiorno Verona con Alessia Rotta, le voci e le opinioni della città all'interno di Diretta Verona e il commento della notizia più importante delle ultime 24 ore con Il fatto del giorno.A fine mattinata e a fine pomeriggio, poi, Sei a casa, il rotocalco di servizio condotto da Elisabetta Gallina.
E se il calcio coinvolge il principale interesse sportivo della città, in forza delle due squadre di primo piano come Hellas Verona e Chievo Verona, non mancano approfondimenti e informazioni su tutte le altre discipline e categorie. Tra i programmi di punta Diretta Gialloblu, La Domenica nel Pallone, condotta da Gianluca Tavellin, volto dello sport del canale, lo storico Palla lunga e pedalare, Obiettivo dilettanti, Che aria tira e ancora volley, basket, ciclismo, atletica, nuoto, rugby con TG Sport e Tuttosport.Tra conferme e novità, spazio a momenti di intrattenimento e di servizio con Vieverdi, condotto da Stefano Cantiero e dedicato ai luoghi, ai sapori e alle storie del territorio, Lavoro a 360 gradi, Lost in Fashion, Medicina in primo piano e la fascia per i genitori realizzata in collaborazione con Easybaby, il canale tematico di Sky. Nei prossimi mesi il progetto toccherà le altre emittenti del gruppo, Brescia punto tv e Telemantova oltre all'intero comparto digitale, dai siti web ai contenuti per tablet e smart phone a una serie di canali tematici verticali, all news, sport e altri ancora. La raccolta pubblicitaria del canale è affidata a Publiadige, la storica concessionaria del Gruppo Athesis.
Il Gruppo Athesis opera nel settore dell'editoria e dell'informazione, in modo diretto e mediante altre Società controllate o partecipate. Un vero e proprio network dell'informazione che comprende L'Arena, Il Giornale di Vicenza, Bresciaoggi, Telearena, Brescia Punto Tv, Telemantova, RadioVerona e le relative piattaforme web, oltro a una serie di quotiadini free press locali, e alla Editrice Neri Pozza e alla agenzia AGA.
Tratto da: http://www.larena.it/stories/Home/292879_telearena_da_oggi_si_rinnova_per_crescere

Ore 11.20 -  DTS  - MUX D-NETWORK: SPENTE LE DUE FREQUENZE DA MONTE LAURO.
Ch.57 - Ch.58 mux D-NETWORK:
Da ieri risultano spente le due frequenze del mux D-NETWORK, i canali 57 e 58, dalla postazione Monte Lauro, per manutenzione e aggiornamento canali.

Ore 10.45 - RAI MUX 2: SKY TG24 SU ARTURO.
Ch.30 (All digital) / Ch.49 (Sardegna) - RAI Mux 2:
SKY TG24 questa mattina visibile su un mux RAI. Infatti su Arturo, LCN 221, era in onda l'emittente all news di sky, come potete vedere dalle immagini che vi alleghiamo. Alle ore 9.30 è stata ripristinata la regolare programmazione del canale Arturo. Sarà stato un errore tecnico o una cosa voluta? Ringraziamo il nostro collaboratore Gabriele dal Trentino per la segnalazione.




 30 SETTEMBRE 2011 - Venerdì 

Ore 23.45 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA CENATE SOPRA (BERGAMO).
Ci scrive Mara da Cenate Sopra, in provincia di Bergamo
. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggerla anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"
Buongiorno, scrivo da Cenate Sopra, provincia di Bergamo. Dal mese di luglio, e precisamente dal giorno in cui è stato lanciato sul digitale il canale italia 2, France 24 è improvvisamente scomparso. Invano ho tentato di risintonizzare i canali, anche manualmente sulla frequenza 53. Pensando ad un problema dell'antenna del condominio abbiamo chiamato l'antennista, il quale ha detto che il problema non è nostro. Ho poi sentito altre persone e conoscenti dei paesi limitrofi e anche loro sono nell'impossibilità di ricevere France 24. Ho letto sul vostro sito la segnalazione del signor Paolo di Seriate (BG) che ha lo stesso problema per il mux italia 2.  Prima di luglio France 24 e canale italia si sono sempre visti benissimo. Come risolvere il problema? Ringrazio per la cortese attenzione. Cordiali saluti, Mara."

Ore 23.40 - MUX TELEDONNA E TELEAMBIENTE: SCHERMO NERO PER TELEAMBIENTE.
Ch.05 mux TELEDONNA / Ch.68 mux TELEAMBIENTE:
Questa sera schermo nero con logo e nessuna trasmissione in onda per il canale TELEAMBIENTE, con LCN 78 e 578, presente in entrambi i mux.



Ore 23.25 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA SAN BIAGIO DI CALLALTA (TREVISO).
Ci scrive Katia da San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso
. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggerla anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Salve, sono una cittadina del comune di San Biagio di Callalta (TV), da qualche mese nelle ore serali non riesco a vedere più alcun canale digitale. Mi spiego. In casa ho due apparecchi TV, uno nuovo LG (quindi con decoder integrato) e uno vecchio al quale ho agganciato un piccole decoder. Dallo swich ogg in veneto non ho mai avuto alcun problema, ho sempre ricevuto tutto benissimo, tra l'altro con l'aggiornamento progressivo dei nuovi canali che via, via passavano al digitale. Da qualche mese, per la precisione un paio, dalle 22.00 circa di sera, fino alle 9.00 circa del mattino non ricevo un bel niente! Mi sembra di essere tornata alla preistoria ... niente TV a letto alle 22.00! A volte, in questo lasso di tempo, vedo solo per poco e male: RaiYoYo, Rai4 o Cielo! Insieme a me altre famiglie che conosco hanno lo stesso problema. Non credo sia un problema di antenne o apparecchi, in quanto durante il giorno vedo tutto benissimo e il problema è identico in entrambi gli apparecchi che ho. Mi sapete dire qual'è il problema? Non è che in qualche ripetitore c'è un cambio turno e qualcuno ci dorme su? Attendo urgente risposta. Saluti. katia.
"

Ore 22.50 - EDITORIALE DI ALDO GRASSO: APPLE COME AIAZZONE E CITA ANCHE RETEMIA, MENDELLA E GUIDO ANGELI.
Il video dell'inaugurazione dell'Apple Store di Bologna, visibile su YouTube, crea qualche turbamento: sembra l'apertura di una jeanseria, un raduno di fanatici new age, l'adunata per la presentazione di una squadra di calcio di serie B. Entusiasmo, esaltazione, riti mercantili da centro commerciale: si vedono, per esempio, gli impiegati dello Store, tutti rigorosamente in t-shirt azzurra con la mela morsicata in primo piano, saltare e gridare «Tutti all'Apple Stooore, tutti all'Apple Stooore», come se la loro immagine provenisse da vecchie tv locali, quando Guido Angeli gridava «Provare per credere!» nello spot di Aiazzone o Giorgio Mendella organizzava i raduni di «Retemia» o Virgilio Degiovanni incitava le folle di «Millionaire». Una cosa inimmaginabile fino a poco tempo fa. Insomma, si fa fatica a capire cosa c'entri tanto fervore popolare con l'«emozione Apple» nata da uno slogan che invitava a pensare in maniera differente, «Think different», e presto diventata una sorta di religione per pochi, un culto di nicchia.
Ci sono ragioni commerciali che il cuore non conosce (gli Apple Store fanno semplicemente parte di una strategia commerciale che mira a vendere al maggior numero di persone i prodotti della casa di Cupertino), ma per noi, vecchi cultori del Mac, contano soprattutto le ragioni del cuore. Tanto più che l'apertura dell'Apple Store non era legata all'uscita di un nuovo prodotto e si fatica a capire perché uno debba fare la fila dal giorno prima per entrare in un negozio dove si vendono gli stessi prodotti che si possono trovare altrove. Apple non è solo uno di quei brand conosciuti in tutto il mondo, ha anche un'identità così forte che non ha bisogno di alcun testimonial: ogni utente Apple diventa, suo buongrado, garante del prodotto. A poco a poco Apple si è trasformato in una brand community, un mondo a parte - il Mondo Mac - dove si entra come normali consumatori e si esce come protagonisti di un nuovo Rinascimento, il migliore dei mondi virtuali. Come sostiene Antonio Dini nel suo libro «Emozione Apple», Mac, iPod, iPhone, iPad sono miti d'oggi: «L'innovazione è un sogno che diventa fatto, un'opportunità e una visione che si concretizzano». Un oggetto Apple ti fa sentire unico perché mentre usi una tecnologia all'avanguardia senti di appartenere a una comunità di eletti e di privilegiati.
Privilegiati o sfigati? Le immagini dell'apertura degli Apple Store in Italia sembrano parlare un linguaggio differente, lo stesso linguaggio che accompagna gli oggetti piegati a un pubblico mainstream dopo una lunga incubazione nell'eccellenza. Insomma, è come riuscire a visualizzare la sensazione di chi passa dalla griffe al tarocco, di chi indossa impropriamente un capo firmato. Del resto, mentre a New York e Londra gli Apple Store sono al centro della città, in Italia devono accontentarsi anche dei centri commerciali. Ma l'aspetto più interessante è un altro ancora. L'uscita di scena di Steve Jobs è stata letta da molti osservatori in chiave cristologica; qui, invece, ci troviamo nella fase declinante del proselitismo, come se le parole del profeta o del guru si fossero già cristallizzate in una dottrina di massa. Ha scritto giustamente Stefano Pistolini: «Il computer non poteva essere mero progetto commerciale. Doveva essere una fede. Un destino, non un bisogno. Aspirazione non strumento. Partendo da questa cognizione, Steve Jobs, ventenne spiantato, dopo un'adolescenza turbolenta, fondò la stella-madre del Mondo Mac: la Apple, la Mela. Simbolo esoterico, apparso nella testa di Jobs che da ragazzo rimase colpito dall'etichetta dei dischi dei Beatles che, quando ebbero una società, la chiamarono Apple (transfert di grandeur)».
Passare dal famoso discorso all'Università di Stanford nel 2005, dove Steve spronava i giovani laureati spiegando loro che «il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altri. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui lasci affogare la vostra voce interiore» e concludeva, da vero visionario, «Stay hungry, stay foolish» (siate affamati, siate folli), insomma passare da un progetto di vita alle urla belluine dei commessi che gridano «Tutti all'Apple Stooore», il passo è lungo. Non facile da elaborare.
Tratto da: http://www.corriere.it/cronache/11_settembre_30/grasso-apple-isteria

Ore 22.35 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA CIVITAVECCHIA (ROMA).
Ci scrive un numeroso gruppo di cittadini da Civitavecchia, in provincia di Roma
. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggerla anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Buongiorno, vi scrivo per segnalare un'anomalia relativa a dtt a Civitavecchia. La nostra città anche se servita ancora in analogico per la Rai dalla postazione di M. Argentario (che si trova in Toscana), ha switchato insieme a tutta la provincia di Roma , il 17 novembre 2009 .Dalla postazione di M. Paradiso riceviamo tutto in digitale compreso il mux A Rai , l'unico che si riceve, sul can 23. Ora in vista del prossimo switch off della Toscana previsto per il 22 novembre p.v., la Rai ha annunciato lo spegnimento definitivo dell'impianto di M. Paradiso per quella data, condannando migliaia di utenti che nello switch off del Lazio avevano modificato l'impianto d'antenna (unica antenna uhf vs Paradiso) e costringendo quindi a rimettere mano al portafogli per modificare ulteriormente gli impianti con costosi filtri e ulteriori antenne per la visione dei canali Rai , da una postazione lontana e non priva di interferenze e fenomeni di cattiva propagazione per la presenza di una lunga tratta marina. Chiediamo alla Rai quindi di non abbandonare il sito di M. Paradiso e anzi di ampliarlo con altri mux Rai. Grazie per la pubblicazione di questo appello e dell'eventuale risposta.
Un numeroso gruppo di cittadini.
"

Ore 22.15 - TELECITY 1 DIVENTA SOLO MUSICA.

Guardate questo promo in onda sulle reti del gruppo di Giorgio Tacchino (Telecity, Telestar, Italia 8 ecc.) a quanto pare dal prossimo lunedì il canale Telecity 1 diventerà un'emittente che trasmetterà "solo musica", quindi i programmi dedicati al liscio come Musica Insieme e Musica in Allegria.  Questo spot è realizzato negli studi piemontesi del gruppo a Castelletto d'Orba, nei pressi di Ovada nell'alessandrino e lo speaker è Maurizio Silvestri, animatore del programma Musica in simpatia.



Telecity 1 promo canale musicale


Ore 22.10 - RAI MUX 3: TORNA ATTIVO IL SEGNALE DA MONTE TURU A TORINO.

Ch.26 RAI mux 3:
Oggi è' tornato attivo il mux 3 della RAI dalla postazione Monte Turu dopo la segnalazione di ieri dell'assenza di segnale.
Ringraziamo di nuovo Andrea T. per la segnalazione.

Ore 16.05 - VARESE TV ANCORA A SCHERMO NERO NEL MUX LA 6 DA VIA SILVA (MI).
Ch.21 mux LA 6:
Risulta ancora a schermo nero l' emissione di VARESE TV (LCN 695), mentre nei giorni scorsi sono tornati regolarmente on air i programmi di MOTORI TV LOMBARDIA (LCN 118), l'emissione era a schermo nero.


Ore 15.55 - VENDUTE LE FREQUENZE 4G: E ORA?
Chiusa l'asta, con quasi 4 miliardi di euro per le casse statali. Quale strada seguirà la banda larga mobile italiana?
Si è chiusa l’asta delle frequenze 4G, con 3,9 miliardi di euro di incasso per lo Stato. Adesso possono cominciare i bilanci, perché in quei soldi sono riposte molte speranze per il futuro della banda largaVa detto che è stata una partita equilibrata quindi probabilmente tutti gli operatori trarranno vantaggi dalle nuove frequenze. Quelle a 800 MHz (il dividendo digitale, frutto del passaggio alla tv digitale terrestre) sono state vinte da Vodafone, Telecom Italia e Wind: due lotti a testa, il che consentirà loro di fare una buona copertura nazionale con servizi di banda larga mobile. 3 Italia è rimasta a bocca asciutta, quindi, dopo aver fatto tanti rilanci che hanno contribuito a impennare il valore dell’asta. Ma si consola con altre frequenze aggiudicate, così l’amministratore delegato Vincenzo Novari si è detto soddisfatto dei risultati. Un blocco a testa delle frequenze a 1.800 MHz è andato a 3 Italia, Vodafone e Telecom. 3 e Wind hanno preso invece quattro blocchi dei 2.600 GHz; Telecom e Wind se ne sono aggiudicati tre ognuno. Resta solo lo strascico della banda a 2.000 MHz, che pare non interessare a nessuno, ma ancora entro il 3 ottobre possono arrivare offerte dai quattro operatori. Il primo bilancio, scontato, è che è stato un successo per lo Stato. Ben oltre le attese: la base d’asta era 2,4 miliardi. Meno scontate saranno le conseguenze dell’asta.
Certo è che 2,4 miliardi più il 50 per cento del surplus rispetto alla base (1,5 miliardi) andranno a sostenere le misure della manovra. Vanno tolti 240 milioni, più il 10 per cento del surplus: finiranno alle tv locali come rimborso per l’esproprio (entro dicembre 2012) delle frequenze del dividendo. Questo è il principale aspetto che rovina la festa del governo: avrebbero potuto evitare il rimborso, se non avessero regalato quelle frequenze alle tv locali, come abbiamo notato più volte su Wired, in compagnia di alcuni esperti.
La vicenda è comunque una buona notizia per gli utenti internet mobile. Gli operatori potranno fare due cose con le nuove frequenze: migliorare gli attuali servizi per qualità e copertura e lanciare la quarta generazione di rete mobile (prevedono verso la fine del 2012). Per la copertura saranno utili soprattutto le frequenze a 800 MHz. A tal proposito, 3 Italia conta di sopperire con i due lotti a 1800 MHz, più un altro paio che aspetta di ricevere dal ministero allo Sviluppo economico. 3 Italia ha già una frequenza a 800 MHz, che però è destinata ai servizi di tv mobile. È possibile che le istituzioni italiani le permetteranno, prima o poi, di poterci fare sopra anche la telefonia. Per coprire zone specifiche (case, uffici non raggiunti dal segnale) saranno utilizzati invece i 2.6 GHz, con apparati femtocella.
L’incognita maggiore è che succederà adesso alla banda larga fissa.
Gli operatori che hanno sborsato 3,9 miliardi sono gli stessi che dovrebbero investire in una Next generation network (Ngn) con fibra ottica nelle case. Piano che adesso rischia di essere (ancora) meno fattibile. Gli operatori dovranno del resto ora spendere miliardi anche per costruire le nuove reti 4g. Telecom Italia ha già notato che l’asta ha posto un onere ingente sulle casse degli operatori, che ora hanno bisogno di un occhio favorevole dal governo per continuare a investire in innovazione.
Paolo Romani, ministro allo Sviluppo economico, ha una leva per rispondere a quest’appello: potrà gestire il 50 per cento del surplus dell’asta. Intende assegnarne una grossa fetta al supporto della banda larga e in particolare al rilancio del proprio piano nazionale Ngn. Che adesso ristagna. Basterà una dote di qualche centinaia di milioni, dallo Stato, per incoraggiare tutti gli attori (operatori, PA locali, cassa depositi e prestiti…) a imbarcarsi in un piano da 10 miliardi? Non sarà facile, visto che il piano non è partito anche per profonde divergenze tra il governo e Telecom Italia su come fare la rete. Il rischio è che l’Italia si ritroverà con una banda larghissima mobile e una banda larga fissa ferma all’Adsl. E purtroppo solo con la fibra ottica nelle case si possono avere servizi di nuova generazione e godere dell’ombrello della neutralità della rete. Bistrattata invece dagli operatori mobili, che possono decidere liberamente quali servizi internet penalizzare sul proprio network.

Tratto da: http://daily.wired.it/news/economia/2011/09/30/asta-frequenze-4g-economia-14717.html#content


 29 SETTEMBRE 2011 - Giovedì 

Ore 23.20 - MUX RETE CAPRI: INIZIATE LE TRASMISSIONI DI CAPRI CASINO'.
Ch.57 (All digital) / Ch.62 (Sardegna) Mux RETE CAPRI:
Sono iniziate le trasmissioni del canale Capri Casinò, con LCN 65, è presente il logo e la scritta PROVE TECNICHE. Sta andando in onda un programma culinario con Andy Luotto, trasmissione che si addice più all'altro nuovo canale del mux, Capri Gourmet, con LCN 55, che però è ancora a schermo nero.


Ore 22.55 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA MOTTA DI LIVENZA (TREVISO).
Ci scrive Alessia da Motta di Livenza, in provincia di Treviso
. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggerla anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Scrivo da Motta di Livenza (TV), da i primi di settembre è scomparso il segnale di La7 e La7d, oltre a molti altri canali. Quasi tutto il paese non vede più questo canale. Ho già provveduto a far controllare l'antenna e tutto sembra apposto, oltre ad aver riprogrammato più volte il televisore. Mi è stato riferito di lavori in corso alla stazione di Piancavallo, che da il segnale anche alla mia zona. Questo però dovrebbe portare a brevi interruzioni di programma, invece questi canali sono scomparsi totalmente. Cosa posso fare? Grazie. Saluti Alessia.
"

Ore 22.45 - VERBATIM MEDIASTATION HD DVR: SCHEDA TECNICA.
L' hard disk incorporato ha una capacità di 1 TB (circa 1000 GB) che permettono la registrazione di tramissioni televisive e film. La registrazione può essere manuale oppure programmata utilizzando la funzioni avanzate dell' EPG (electronic program guide) che permette di selezionare il programma di interesse e di eseguire in automatico la registrazione. Inoltre c'è la possibilità di effettuare il salvataggio del file sulla memoria interna alla media station oppure su un supporto esterno da collegare alla porta USB della quale è dotata la Mediastation. Oppure su un supporto esterno nella forma di scheda di memoria utilizzando lo slot integrato. Oltre a registrare la Mediastation effettua anche riproduzione di contenuti da qualsiasi fonte anche mentre lavora in registrazione, il tutto ad alta definizione a 1080i. Le possibilità sono infinite. Alcune versioni della Mediastation sono dotate di collegamento wireless opzionale da effettuarsi con pennina esterna. Questo amplia ulteriolmente le possibilità offerte dalla Verbatim Mediastation HD DVR in quanto permette una sincronizzazione dei dati in wireless trasformando il tutto in un sistema cloud casalingo. La Verbatim Mediastation HD DVR è quindi dotata delle più evolute tecnologie ed offre diverse soluzioni interessanti. Il prezzo è anche mediamente più basso rispetto a più comuni concorrenti di mercato, il che rende l'offerta davvero interessante. La stazione può, infatti, essere acquistata per un prezzo che va dai 270 ai 300 euro.
Tratto da: http://web20.excite.it/verbatim-mediastation-hd-dvr

Ore 22.40 - 4G: CARATTERISTICHE E NOVITA'.
Con il termine 4G (acronimo di fourth Generation) si indicano le tecnologie e gli standard comunicativi di quarta generazione che permettono quindi applicazioni multimediali avanzate e collegamenti dati con elevata banda passante, come la LTE (nasce come nuova generazione per i sistemi di accesso mobile a banda larga BWA operativa sulle frequenze di 800 e 900 mhz, di prossimo lancio in Italia nel 2012) che si colloca in posizione intermedia tra le ormai antiquate 3G e le future 4G che saranno ben più veloci.
Grazie al 4G sarà possibile scambiare dati alla velocità di 100 mb/sec via etere e seppur tale tecnologia è attualmente in fase di sviluppo si conta di commercializzarla entro il 2012 quando sarà coperto solo il 20% del territorio nazionale, ed entro qualche anno la copertura raddoppierà. L’obbiettivo iniziale dell’LTE che ora è divenuto l’obbiettivo della tecnologia 4G è di raggiungere una velocità di trasmissione che si avvicini al gb/sec.

Il 27 giugno 2011, il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato l’asta per l’assegnazione dei lotti delle frequenze 4G in banda 800, 1800, 2000, 2600 Mhz provenienti dal Ministero della Difesa e rimaste inutilizzate dal passaggio al digitale terrestre, con asta di partenza di 2.4 miliardi di euro . Il 22 Settembre 2011 alle ore 18 lo stesso Ministero ha dichiarato chiusa l’asta per l’aggiudicazione dei primi lotti (bande da 800 mhz), che sono stati aquistati da Vodafone (due lotti da 800 mhz per 992,4 milioni di euro), da Telecom (due identici per 992,2 milioni di euro) e da Wind (che ha pagato 977,7 milioni di euro sempre per due lotti). Le frequenze da 1800 mhz sono state richieste da Telecom, quelle da 2600 mhz da tutti e tre gli operatori, mentre le meno richieste sono le 2000 che attualmente non hanno richiedenti.
L’asta degli 800 mhz si è conclusa con alla ragguardevole cifra di 3,7 miliardi di euro. Ben un miliardo in più rispetto alla base d’asta.
3 Italia è stata battuta nelle frequenze più pregiate da 800 mhz, ma è stata determinante, con i suoi rilanci in asta, per far salire il livello dell’asta stessa. Per avere una copertura ottimale sugli 800 Mhz, infatti, gli operatori hanno bisogno di due lotti di frequenza ciascuno. 3 Italia, che cercava di aggiudicarsene uno metteva i bastoni tra le ruote agli altri tre. Per avere un ruolo nel futuro della telefonia mobile, ora H3G dovrà puntare ad aggiudicarsi abbastanza frequenze a 1800 Mhz.

Gli 800 Mhz sono considerati i più ”pregiati” inquanto risultano essere le frequenze più indicate per lanciare la quarta generazione, perché consentono di coprire molto territorio con un numero ridotto di antenne (rispetto a quelle necessarie con altre frequenze). Si parla infatti di velocità accettabili anche a 100km dall’antenna più vicina. Si punta dunque a commercializzare le nuove reti 4G a fine 2012 ma è probabile che nella prima fase gli utenti le useranno solo per navigare con le chiavette (fino a velocità teoriche di 100 Mbps). I cellulari 4G resteranno piuttosto rari ancora per molti mesi. La copertura 4G, inoltre, procederà gradualmente, visto che obbliga gli operatori a costruire una rete ex novo. Per questi motivi, il nuovo pacchetto di frequenze sarà usato anche per migliorare i servizi dell’attuale generazione (Umts/Hspa), in vario modo.
La Cina sarà la prima nazione al mondo ad adottare questa tecnologia, a Pechino dove diversi progetti pubblici e privati hanno incentivato il suo sviluppo.
Tratto da: http://www.mondoinformatico.info/4g-caratteristiche-e-novita_post-41525.html

Ore 22.30 - RAI: RICHETTI VISITA SEDE BOLOGNA, SPAZIO PER PROGRAMMI REGIONALI.
(ASCA) - Bologna - ''Un polo informativo e un centro di produzione di ottimo livello, con risorse tecniche e professionali di qualita'. Una struttura da valorizzare, cercando anche di utilizzare gli spazi di autonomia concessi alla Regione dalla riforma del Titolo V per definire palinsesti e programmi regionali nell'ambito dei numerosi canali digitali Rai''. Il presidente dell'Assemblea legislativa, Matteo Richetti, ha visitato oggi la sede regionale della Rai dell'Emilia-Romagna, a Bologna, accogliendo l'invito del direttore della sede stessa, Fabrizio Binacchi. Richetti ha incontrato i giornalisti, i tecnici, i rappresentanti sindacali interni e territoriali di categoria. Ha potuto visionare il materiale archiviato nelle teche della Rai regionale e si e' recato negli studi dove si realizzano i telegiornali e le diverse trasmissioni, anche radiofoniche.
Assieme a Binacchi, al responsabile produzione news, Vincenzo Basile, e al caporedattore, Luca Gianferrari, e' stato affrontato anche il problema del recente passaggio al digitale terrestre, che tuttora rende difficile, e in alcuni casi impossibile, la visione di Rai tre Emilia-Romagna in alcuni territori della regione (soprattutto nella provincia di Rimini e nella citta' di Modena). ''La Regione si e' impegnata, e continuera' a farlo, perche' si arrivi alla copertura televisiva della Rai regionale sull'intero territorio'', ha assicurato Richetti, che ha auspicato un potenziamento dell'informazione dedicata all'attivita' dell'Assemblea legislativa.

Tratto da: http://www.asca.it/regioni-RAI__RICHETTI_VISITA_SEDE_BOLOGNA__SPAZIO_PER_PROGRAMMI_REGIONALI

Ore 22.05 - RAI MUX 3: SPENTO IL SEGNALE DA MONTE TURU A TORINO.

Ch.26 RAI mux 3:
Da oggi pomeriggio è spento questo mux dalla postazione Monte Turu che serve una vasta zona a nord di Torino.
Ringraziamo Andrea T. per la segnalazione.

Ore 21.30 -  DTS  - MUX D-NETWORK: ERRATA CORRIGE SUL CANALE 58 DA MONTE LAURO.
Ch.57 - Ch.58 mux D-NETWORK:
La seconda frequenza in digitale del mux D-NETWORK, canale 58, dalla postazione Monte Lauro, trasmette in modalità QPSK e contiene un solo canale D2, e non venti come vi avevamo segnalato nella nostra precedente news del 27 settembre scorso.

Ore 17.05 - INSERITO IL CALENDARIO CON I COMUNI CHE PASSANO AL DTT IN LIGURIA.
Nella pagina de L'ITALIA IN DIGITALE dedicata alla LIGURIA, abbiamo inserito l'elenco dei comuni che passeranno alla tv digitale dal prossimo 10 ottobre. Il documento è tratto dal sito della Fondazione Ugo Bordoni. Come è noto si inizia da Ponente con Bordighera, Vallecrosia, Ventimiglia, Camporosso, Ospedaletti e Vallebona, per continuare il giorno successivo con Sanremo, Dolceacqua e via di seguito.


Ore 00.40 - AGGIORNATE LA LISTA LCN E LO Z@PPING LCN DI ROMA.
Dopo le ultime novità abbiamo aggiornato la LISTA LCN ROMA e lo Z@PPING LCN ROMA.
Consultali per facilitarti nella sintonia e nella ricerca dei canali nelle liste memorizzate sui vostri decoder e tv o per semplice curiosità.


 28 SETTEMBRE 2011 - Mercoledì 

Ore 23.15 - MUX TVISION 2: ELIMINATA TG NORBA 24.
Ch.21 mux TVISION 2:
Il canale all news pugliese TG NORBA 24, con LCN 52, è stato eliminato dal mux TVISION 2, sintonizzabile nel Trentino Alto Adige.


Ore 23.05 - MUX TELEDONNA: PROBLEMI TECNICI PER TV1 E CONSUMATORI CHANNEL.
Ch.05 mux TELEDONNA:
Problemi tecnici per due canali di questo mux. TV1, con LCN 172, è a schermo nero con il logo che saltella in orizzontale sullo schermo; invece su CONSULMATORI CHANNEL, senza LCN, il solito rullo dei programmi in onda tutto il giorno è fermo e non scorre più. Ecco alcune immagini e i due rispettivi brevi video.


TV1 - Problemi tecnici




CONSUMATORI CHANNEL - Rullo programmi fermo


Ore 19.50 - INTERROGAZIONE DI VILLA (PDL) A REGIONE TOSCANA SU DTT : "SCELTA INCOMPRENSIBILE E RISORSE MAL DISTRIBUITE".
Adnkronos.it - "Un milione e mezzo per una sola emittente
televisiva, appena la meta' per tutte le altre reti toscane, alle prese con le difficolta' legate al passaggio al digitale. E' quanto emerge dal confronto tra l'atto che stanzia 1,5 milioni di euro per Rtv38 per la realizzazione di un nuovo centro di produzioni audiovisive su piattaforme digitali e la legge approvata a meta' settembre dal Consiglio regionale, che prevede finanziamenti per un totale di 750mila euro da distribuire tra le oltre 40 reti televisive locali". E' quanto si legge in un comunicato del gruppo regionale del Pdl.
"Una disparita' di trattamento" balzata agli occhi del consigliere regionale del Pdl Tommaso Villa, firmatario di una interrogazione alla Giunta regionale con la quale richiede le ragioni della scelta. "Potremmo dire che tutte le televisioni sono uguali, ma alcune sono piu' uguali degli altri. A prescindere dalla diversa natura dei finanziamenti - uno inserito nei cosiddetti protocolli localizzativi, l'altro un finanziamento finalizzato al processo dI conversione dell'emittenza locale - appare quantomeno squilibrata la ripartizione delle risorse: gia' a cifre invertite la situazione sarebbe stata piu' equa".
"Giova ricordare ad esempio - precisa l'esponente del Pdl - che l'anno scorso la Lombardia ha stanziato a favore delle emittenti cinquemilioni di euro, mentre il Piemonte si e' 'limitato' a quattro. Recentemente la Regione Puglia ha deliberato finanziamenti per ben 10 milioni di euro, l'Emilia Romagna 1,8 milioni, e l'Umbria un milione, non molto ma sempre piu' della Toscana, nonostante un numero di emittenti che rappresenta un quarto di quelle toscane. Ma nonostante le difficolta' che le televisioni locali sono costrette ad affrontare la Regione ha preferito non intervenire per riequilibrare la disparita' di trattamento. Confidiamo che lo switch-off si risolva per il meglio, ma nella malaugurata ipotesi che alcuni territori restino esclusi dalle nuove trasmissioni e' bene sapere sin da subito di chi e' la responsabilita': di una Regione che ha preferito garantire tanti, troppi soldi ad una sola emittente, lasciando gli spiccioli alle altre", conclude Villa.


Ore 19.40 - SEZIONE MUX NAZIONALI: AGGIUNTO IL TIMB 3.
Ch.48 (All digital) / Ch.57 (Sardegna) TIMB mux 3:
Abbiamo aggiunto nella sezione MUX NAZIONALI la nuova tabella con i dettagli tecnici e lo z@pping tv di tutti i canali del multiplex TIMB 3, che trasmette nelle zone all digital sul canale 48 Uhf e in Sardegna sul canale 57 Uhf.

TIMB Mux 3 - Z@pping TV


Ore 19.15 - DTT: LA UE DICHIARA ILLEGALI I CANALI BONUS FRANCESI. NESSUN CADEAU AI BROADCASTER STORICI.
La Francia non potrà assegnare i canali bonus a TF1, Canal+ e M6. Lo ha deciso la Commissione Ue che, secondo quanto rivelato a Les Echos, domani invierà al governo un avviso motivato per definire la procedura ‘contraria al diritto della Ue’.
Nessun canale aggiuntivo, quindi, per i tre broadcaster storici, altrimenti si violerebbero le norme europee sulla concorrenza.
Nel documento la Ue chiede a Parigi di rivedere la disposizione che assegna questi canali ‘compensatori’ a TF1, M6 e Canal+, in cambio della chiusura anticipata dei loro contratti per la trasmissione su analogico. Per Bruxelles, che già dallo scorso novembre aveva messo in mora la Francia, il meccanismo che assegna questi canali ai tre incumbent senza alcuna forma di rispetto della concorrenza è ‘contrario al diritto Ue’.
La disposizione viola più precisamente le norme della Direttiva sulla Concorrenza, compresa nel Pacchetto Telecom del 2002, secondo le quali l’assegnazione delle frequenze deve avvenire secondo criteri “obiettivi, trasparenti, non discriminatori ed equilibrati”.
Il provvedimento del governo penalizza inoltre gli operatori concorrenti, i new entrant della Tv digitale terrestre a partire da Nextradio o NRJ, che denunciano da tempo il ‘cadeau bonus’ accordato ai broadcaster storici dell’audiovisivo francese. Secondo la Commissione Ue, la procedura di assegnazione dei canali bonus risulta illegale in più parti. Intanto perché un tale dispositivo potrebbe essere tollerato solo se necessario per obiettivi di interesse generale. Questo non è sicuramente il caso della Francia. E poi perché assegnare dei canali ad alcuni operatori e non ad altri è già di per sé una discriminazione.

In più la Ue ritiene questa sorta di ‘donazione’ sproporzionata al ‘presunto danno’ arrecato agli operatori storici dall’anticipazione di qualche mese dello switch-off. Il danno, agli occhi di Bruxelles, sarebbe invece ‘trascurabile’.
La Francia, che ha due mesi per rispondere alla Commissione, dovrà quindi rivedere la disposizione per renderla conforme al diritto Ue, se desidera evitare il deferimento alla Corte di Giustizia dell’Unione. Sicuramente non si arriverà a tanto. Nei giorni scorsi, il presidente del CSA, Michel Boyon, intervenendo sulla questione dei canali bonus, aveva consigliato l’abrogazione definitiva della disposizione, in caso di parere contrario della Ue.

Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2011/09/28/Polic/TF1_M6_Canal_digitale_terrestre_canali_bonus_nrj_nextradio_Michel_Boyon_commissione_ue

Ore 19.05 - TELE 9 IN DIGITALE DALLA MAJELLA.
Nicolantonio da Chieti ci comunica le ultime novità dall'Abruzzo:
"Mentre ti scrivo l'emittente abruzzese Tele 9 sta trasmettendo in digitale sul canale 35 dall'impianto di Pretoro-Maielletta-Mirastelle (Chieti). E' posizionata su lcn 19 ed ha appena finito di mandare in onda il programma Sportivamente, mentre sta iniziando lo spazio di LikeTV. Ma che affollamento su questo canale; ieri si vedeva GRADSKA TV di Zadar dalla Croazia; per tutta l'estate è stato il monopolio assoluto di La8 da Trieste-Conconello-Via Bellavista; e spesso si sintonizza anche RTM Network da Grottammare-C.da Montesecco."


Ore 18.40 - DTT: IL GOVERNO BRITANNICO AVVIA PIANO PER LA TV LOCALE E NUOVO CANALE HD.
In Francia, invece, France Télévisions punta sui servizi con standard HbbTV.

Il Governo britannico ha predisposto il Piano, annunciato alcuni mesi fa, per la creazione di nuove televisioni locali (ad oggi praticamente assenti nel Regno Unito) sulla piattaforma digitale terrestre Freeview. Lo spettro che sarà messo a disposizione delle nuove emittenti deriverà da frequenze regionali “di intervallo” (geographic interleaved spectrum) e sarà gestito da un unico operatore di rete che avrà l’obbligo di trasportare i diversi canali. I costi per la costruzione della rete, stimati in circa 25 milioni di sterline, saranno coperti dalle risorse derivanti dal canone televisivo.
L’Autorità di regolamentazione Ofcom ha già individuato 65 aree che ritiene adatte, per risorse frequenziali disponibili e copertura, al lancio dei nuovi servizi locali. Le prime licenze potrebbero essere assegnate già entro la fine dell’anno. Nel frattempo, la stessa Ofcom ha aperto un bando di gara per l’assegnazione di uno “slot” sulla piattaforma digitale terrestre che consentirà la trasmissione di un quinto canale nazionale in Alta Definizione.

Intanto in Francia, la Tv pubblica France Télévisions ha annunciato il prossimo lancio di servizi interattivi Internet-delivered (Over the Top TV) attraverso la piattaforma digitale terrestre. Utilizzando lo standard franco-tedesco HbbTV (Hybrid Broadcast Broadband Television), il gruppo offrirà l’accesso ai portali Web dei canali France 2 e France 4, che contengono servizi di informazione, servizi meteo, funzionalità di social networking e accesso alla EPG. Nei prossimi mesi il broadcaster dovrebbe ampliare ulteriormente la propria offerta interattiva su TDT. Servizi interattivi su standard HbbTV sono già stati lanciati, oltre che da France Télévisions, anche da ARD, ZDF, Pro7 e Arte tra gli altri.

Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2011/09/28/TV_digitale/France_Televisions_digitale_terrestre_HbbTV_Freeview_Alta_Definizione

Ore 18.20 - MUX RTTR: CON HISTORY LAB, LA STORIA VA IN ONDA.
Ch.45 mux RTTR:
Da lunedì 17 ottobre sul canale 602 del digitale terrestre inizierà History Lab, la cui programmazione è curata dalla Fondazione Museo Storico del Trentino. History Lab è il primo esempio in Italia di canale tematico dedicato alla storia a diffusione regionale come ha sottolineato il direttore del Museo Storico Giuseppe Ferrandi: "Per un istituzione museale come la nostra approdare alla televisione presenta parecchie difficoltà anche di carattere legale. Abbiamo seguito il modello di Lepida Tv in Emilia Romagna, procedendo con una gara europea cui hanno partecipato due editori. La base di appalto era di 120mila euro l'anno per un pacchetto comprensivo dell'affitto del canale, il noleggio di studi e attrezzature oltre a un certo numero di ore di promozione. L'editore che fa capo a Rttr si è aggiudicato la gara con un costo di 279mila euro su base triennale".
"l budget ridotto ci impone di ottimizzare le risorse — ha aggiunto Ferrandi — anche perché l'idea iniziale, poi tramontata, era quella di costruire una struttura ad hoc per realizzare il progetto. Ci avvaliamo di una redazione interna e di una serie di professionisti come Luca Dalbosco (regista e produttore esecutivo), Stefano Cuppi (autore televisivo), Mariano De Tassis (lighting show designer) e Roberto Laurenzi (autore per la Rai di progetti cult come Rai Storia e Sfide)". Sul fronte dei contenuti, spicca il format laboratoriale "I Lab", in cui si presenteranno progetti di divulgazione della storia e della memoria realizzati da associazioni e realtà che operano nel settore.

Tratto da: http://affaritaliani.libero.it/mediatech/il-progetto-history-lab-va-in-onda

Nasce History Lab


Ore 16.10 - MUX IES TV: E' ARRIVATO IES TV HD, AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
Ch.59 mux IES TV:
E' stato aggiunto un nuovo canale, IES TV HD TEST, con LCN 574, che per il momento non trasmette in alta definizione ma la versione sd di IES TV.
Abbiamo aggiornato la tabella del canale 59 Uhf con i dettagli  tecnici di tutti i canali e lo z@pping tv del mux IES TV, che è inserito nella nostra lista LE TV A ROMA.




Canale 59 Uhf - Mux IES TV - Z@pping TV


Ore 11.35 - CHI SALVERA' LA BERLUSCONI SPA.
Quasi 1,5 miliardi spariti dal suo conto corrente in nove mesi. Il valore delle azioni Mediaset dimezzato da gennaio. Il Milan («malgrado ci abbia speso 60 milioni l’anno», si lamenta lui) confinato nella colonna destra della classifica di Serie A. Altro che assedio dei pm, spread alle stelle e fibrillazioni del governo. Il vero problema di Silvio Berlusconi, in questo momento, è la difesa del tesoretto di famiglia. I guai, in effetti, non arrivano mai da soli. E il quadro clinico dell’impero del Biscione inizia a essere preoccupante quasi come quello della maggioranza in Parlamento. Specie ripensando ai fasti degli anni passati: la pubblicità sulle tv del premier è calata del 2,1% nei primi sei mesi del 2011 e il titolo di Cologno è scivolato ai minimi dalla quotazione nel 1995. Mondadori (39% da gennaio) sconta la crisi dell’editoria e anche Mediolanum (20% a Piazza Affari) non se la passa troppo bene. Morale: in meno di un anno le quote di queste società in portafoglio alla Fininvest si sono svalutate di 1,45 miliardi. Ad Arcore oltretutto – complice l’eterno problema del conflitto d’interessi – piove sul bagnato: il mercato legge i giornali. E fiutate le difficoltà politiche del presidente del Consiglio, s’è messo ancor più di traverso. Il ribaltone antiCavaliere della Borsa è stato evidentissimo la scorsa settimana..Con l’avvicinarsi del voto sul mandato d’arresto per Marco Milanese e il rischio di una crisi di Governo, Mediaset ha innestato una decisa retromarcia, perdendo in due giorni il 10%. Il motivo? Il timore dell’addio del socio di riferimento alla poltrona di presidente del Consiglio e, di riflesso, la fine del dividendo di "Palazzo Chigi": quel pacchetto di "aiutini" al business di famiglia dallo sgambetto a Sky con l’Iva ai sussidi ai decoder, dalle leggi salvaMondadori all’eutanasia della Rai e alle aste pilotate sulle frequenze che da anni ha puntellato da par suo la redditività di casa Berlusconi.
Il malessere di Arcore, non a caso, è da qualche mese in cima all’agenda dei pranzi familiari del lunedì a Villa San Martino tra il premier, i figli e i suoi consulenti più fidati. E sul banco degli imputati, al numero uno, ci sono le performance di Mediaset, non foss’altro perché lo scivolone a Piazza Affari dei network di famiglia è costato da solo alla Fininvest 1,3 miliardi da gennaio.
«Pesa la crisi generale», ha minimizzato venerdì scorso Fedele Confalonieri. «Valiamo meno perché guadagniamo meno ammette con grande onestà Marco Giordani, direttore finanziario a Cologno il nostro è un mercato ciclico. E come noi perdono anche gli altri big delle tv. Quando la pubblicità ripartirà, girerà anche il vento in Borsa». Sarà. Ma i problemi della società paiono in questo momento più profondi. Il passaggio al digitale terrestre ha moltiplicato i canali frammentando l’audience televisiva. E il vecchio dogma di Fedele Confalonieri («la tv generalista non morirà mai», ripete come un mantra ogni volta che incontra giornalisti e analisti) non pare più solido come in passato. Certo l’emorragia è ancora marginale l’audience totale delle reti Mediaset è scesa dal 38,2% al 37% tra giugno 2010 e giugno scorso e sul digitale Cologno si difende bene: Boing è il canale più visto e pure La5 non va male. Ma i numeri parlano chiaro: a metà 2010 Canale 5, Italia1 e Rete 4 calamitavano sul video il 36,1% dei telespettatori. Dodici mesi dopo la percentuale è scesa al 33%, quasi il 10% in meno. «E le cose ora stanno peggiorando ancora dice Francesco Siliato, socio di Studio Frasi e uno degli osservatori più attenti dell’etere tricolore quest’estate Canale 5, la rete ammiraglia, è scivolata in qualche caso sotto il 15% mentre sul digitale il duopolio non tiene più e nuovi network come Real Time e K2 hanno iniziato a scalare la hitparade dell’audience». Era inevitabile, dicono a Cologno, e in fondo gli spettatori persi con le tv generaliste vengono in parte intercettati dalle proposte digitali del Biscione. «Ma la pubblicità sul digitale rende ancora molto meno di quella sull’analogico», prosegue Siliato. La rendita di posizione della società del Presidente del Consiglio, intendiamoci, funziona ancora. Gli spot sui network del Biscione scendono, ma molto meno di quanto succeda alla Rai. I riflessi finanziari iniziano però a essere lo stesso evidenti. I primi sei mesi dell’anno si sono chiusi in Mediaset con un calo dell’8% dei ricavi e un utile netto sceso da 241 a 146 milioni. Un campanello d’allarme che suona fortissimo a casa Berlusconi visto che i dividendi in arrivo dalle tv sono di gran lunga la maggior fonte d’entrata della famiglia allargata di Arcore. Un blackout ancor più preoccupante in un momento molto delicato per gli equilibri dinastici, con il Cavaliere impegnato in un faticoso esercizio per mediare tra gli interessi di Marina e Piersilvio e quelli dei tre figli di Veronica Lario: Barbara, Eleonora e Pierluigi.
Il vero problema, a voler essere pignoli, è che era tutto previsto. Già da qualche anno i vertici di Cologno con encomiabile lungimiranza strategica avevano intuito il lento declino del vecchio corebusiness. E avevano varato un tempestivo piano di diversificazione. Peccato che anche qui non tutto sia andato per il verso giusto. Anzi. L’acquisizione di una quota in Endemol, la major olandese produttrice di format come "Il grande fratello", è stato finora un bagno di sangue. Il valore a bilancio dell’operazione (465 milioni) è stato completamente azzerato sforbiciando la redditività di gruppo. Nei conti di Arcore sono stati parcheggiati altri 287 milioni di perdite sull’investimento. E in questi giorni si sta negoziando con i creditori Endemol ha due miliardi di debiti, figli dell’acquisizione della cordata di Cologno con Goldman Sachs, John De Mol e Cyrte una ristrutturazione del debito. Due l’ipotesi sul tavolo: una nuova iniezione di liquidità da parte di Mediaset che a quel punto prenderebbe il controllo della società (ma il Biscione non sarebbe caldissimo sul tema) o la conversione dei debiti in azioni con uno sconto del 50% sull’esposizione, con il passaggio del controllo di Endemol ai suoi creditori. Un po’ meglio, ma non troppo, è andata con l’acquisizione di Cuatro in Spagna. L’operazione ha regalato al gruppo italiano la leadership assoluta dell’etere iberico. Ma il crollo dell’economia di Madrid ha finito per pesare sui conti di Telecinco, penalizzata da un crollo verticale delle entrate pubblicitarie. Qualche analista ha storto il naso anche per l’investimento nelle torri di Dmt, un’altra operazione che ha più il sapore di una mossa difensiva che di una scelta per crescere. L’ultimo capitolo della diversificazione, anche questo in chiaroscuro, è quello della scommessa sulla paytv. Forse la sfida decisiva per il futuro di Mediaset. «Cologno ha sottostimato la concorrenza di Sky sul satellitare ed è stata costretta a cavalcare la pay sul digitale per non perdere questo treno», sostiene Siliato. La partenza in ritardo e gli investimenti con il contagocce (per non mandare in tilt l’equilibrio patrimoniale di gruppo) hanno però finito per rallentare il decollo del business. Certo i ricavi da pay sono cresciuti da 263 a 269 milioni di euro nel primo semestre del 2011. Ma l’obiettivo di una redditività adeguata è ancora lontano, nel primo semestre le perdite operative sono state pari a 23 milioni, e la crescita degli abbonati arrivati a quota 2 milioni sembra aver perso vigore. A giugno e luglio, dicono fonti di settore, Mediaset e Sky sono cresciute del 60% in meno rispetto al 2010. Unica consolazione per il Biscione è che senza Premium quei due milioni di clienti sarebbero finiti ad ingrassare i profitti di Murdoch.
È possibile ribaltare questo scenario non proprio da sogno? Una ripresa della pubblicità, naturalmente, sarebbe d’aiuto. Ma le prospettive su questo fronte non paiono rosee. L’obiettivo numero uno al momento sembra quello di arginare il pressing muscolare di Sky sul digitale. Santa Giulia è in corsa per le frequenze in via di regalo dal ministero dello sviluppo economico. Ma la presenza di un fedelissimo del premier come Paolo Romani al vertice di questo dicastero poi parlano di conflitto d’interessi potrebbe facilitare il compito del Biscione. E non a caso il disciplinare di gara sembra un abito disegnato su misura per regalare a Cologno le frequenze migliori e tagliare fuori dal mazzo dei vincitori la controllata di News Corp. Se non basterà nemmeno quest’ultimo dividendo di Palazzo Chigi, Berlusconi, per difendere il suo tesoretto e i dividendi per la famiglia, avrà una sola soluzione: mettere mano alle forbici e tagliare i costi. Sperando che il vento giri anche in Borsa.

Tratto da: http://www.repubblica.it/supplementi/af/2011/09/26/copertina/001acero

Ore 11.30 - FREQUENZE GRATIS: L'ULTIMO REGALO PER MEDIASET DIVENTA UN GUAIO.
Doveva essere l’ultimo regalo, la concessione gratuita delle frequenze a Mediaset e Rai. Una partita da chiudere bene e rapidamente. Ma ora qualcosa sembra essersi inceppato: dove è finita la fretta di Paolo Romani per chiudere il Beauty Contest? Il 6 settembre, sono state consegnate le offerte ma mancava ancora la commissione assegnatrice (avevano tutto il tempo di farla nei mesi precedenti). Commissione che arriva otto giorni dopo, il 14, e che si è riunita per la prima volta venerdì scorso. Insomma, se va bene la partita delle frequenze gratuite si chiude per fine anno. Tardi. Potrebbe anche non esserci più il governo e tantomeno Romani. E’ vero che la procedura è ormai fissata e al sicuro. Ma la domanda resta. Che succede? Si possono fare solo ipotesi. Di sicuro c’è che tutta la partita delle frequenze è stata gestita male. E adesso Romani si trova nell’imbarazzo di vedere che l’asta per le frequenze tlc va alla grande, si avvicina ai 4 miliardi di incassi e certifica che ogni frequenza 800 mhz vale mezzo miliardo. E ciò vuol dire che il Beauty Contest sta per regalare 3 miliardi di euro mentre si tagliano servizi, welfare e investimenti.
Tutto questo non doveva accadere. Il piano di Romani non prevedeva l’asta: l’idea era quella di far presto con il Beauty Contest e al tempo stesso chiudere velocissimamente con lo switch off del digitale terrestre dando tutte le frequenze alle locali. In questo modo Mediaset e Rai avrebbero avuto il loro bel cadeau, le locali avrebbero avuto le frequenze con cui fare quel che meglio volevano: trasmetterci in proprio, affittarle, venderle alle telecom. Il passaggio di quella parte pregiata di spettro che l’Europa ha già deciso debba progressivamente andare tutta alla banda larga mobile veniva così lasciato in balia della contrattazione privata e dei ricorsi e controricorsi, senza dare a un settore strategico per il paese come le tlc e Internet (almeno nel resto del mondo è così) una guida e certezze sulle quali fondare investimenti miliardari (oltre i costi di asta, ovviamente).
A scompaginare i piani di Romani sono stati la crisi economica e Giulio Tremonti. Al Tesoro serve cassa per appianare il deficit e ridurre il debito e il superministro dell’Economia mette l’asta e 2,4 miliardi di incasso da garantire entro il 2011 nella finanziaria approvata lo scorso dicembre.
E’ a quel punto che Romani commette forse il suo vero errore. Che sono poi due. Da una parte decide di continuare gli switch off della tv come se nulla fosse, dando alle tv locali frequenze che il suo collega Tremonti ha appena messo in asta e che quindi dovranno essere sgombrate. Dall’altra, anziché correre con il Beauty Contest e arrivare a presentare il fatto compiuto, si inerpica in bizantinismi nel tentativo di far fuori Sky. E’ vero che il primo blocco al Contest è arrivato da Bruxelles che accoglie il ricorso degli uomini di Murdoch e respinge l’impostazione italiana che voleva tener fuori la paytv via satellite dalla partita, ma questa fase si è chiusa un anno fa e già nel novembre 2010 si poteva far partire il tutto. Ma Romani si impelaga in questioni di reciprocità e altri cavilli nell’estremo tentativo di estromettere Sky dalla "gara". Non ci riuscirà e si perdono ulteriori mesi, arrivando quindi all’oggi. Resta il fatto che ancora a giugno Romani voleva stringere i tempi, cercando di farsi dare da Bruxelles l’ok a soli 30 giorni di tempo per la presentazione delle candidature. Ma l’Ue ha risposto picche e ha chiesto i classici 60 giorni.
E torniamo ad oggi. Che sta succedendo? Ci sono difficoltà. E’ stato difficile trovare i tre membri della commissione: ci sono stati parecchi "no". E alla fine si è ripiegato su un tecnico di lungo corso del ministero, Franceso Troisi, su un avvocato generale onorario dello Stato che dieci anni fa per qualche mese ebbe l’interim di Garante per l’editoria, nel passaggio da questa Autorithy alla neonata AgCom, Giorgio D’Amato. E infine sul docente universitario Vincenzo Franceschelli, noto alle cronache per aver presentato un anno fa il ricorso di Conto Tv contro Lega Calcio e Sky Italia in merito all’assegnazione dei diritti tv per la Serie A sul satellite. Come si vede non c’è nemmeno un esperto di tv: quali competenze giudicheranno della validità dell’offerta di contenuti dei vari candidati?
Ulteriore problema: le frequenze del Contest non sono libere. Oggi sono variamente occupate (tranne quella di Mediaset, pare) da tv locali e perfino dalla Rai. Se venissero assegnate oggi il segnale di viale Mazzini sparirebbe dal Veneto e da buona parte dell’Emilia.
E c’è infine un dato da non sottovalutare: la conclusione del Beauty Contest non basta da solo a far sì che Bruxelles archivi definitivamente l’ipotesi di procedura d’infrazione contro l’Italia per i pasticci della Gasparri. Il commissario alla concorrenza Almunia ha già fatto sapere che valuterà l’esito e se questo esito garantisce una reale apertura del mercato.
Ma quello che è davvero paradossale, a questo punto, è che se si fosse agito con più raziocinio e in modo meno miope si sarebbero potute trovare soluzioni molto più efficaci per tutti, dalle telecom alle tv locali fino alle casse dello Stato e a Mediaset.
Come? Un’ipotesi. Oggi ci sono tre frequenze assegnate al Dvbh, la tv sui telefonini che non usa più nessuno (non fanno quasi nemmeno più nuovi terminali) perché anche qui la soluzione è sul Web e non sulle frequenze tv. Sono di Rai, Mediaset e H3g. E una quarta verrà data dal Beauty Contest. Mediaset e Rai dopo il Contest avranno 5 frequenze e non potranno aggiungervi una sesta (lo dice l’Ue). Sarebbe bastato decidere di trasformare il Dvbh in Dvbt (l’Ue non avrebbe obiettato): Mediaset e Rai avrebbero avuto la loro quinta frequenza. Il Beauty Contest avrebbe assegnato più frequenze alle tv locali. E lo Stato avrebbe risparmiato il 10% di incasso dell’asta tlc da dare appunto alle locali come indennizzo: ad oggi sono 400 milioni. Mica male.
Tratto da: http://www.repubblica.it/supplementi/af/2011/09/26/primopiano/002romanus

Ore 01.10 - MUX PIU' BLU LOMBARDIA: ALCUNE VARIAZIONI NEI CANALI.
Ch.25-54-55-68-69 mux PIU' BLU LOMBARDIA:
Sono stati inseriti i canali TeleMilano City +1, privo di LCN e una copia del canale Piu'Blu Lombardia+1, anch'esso senza numerazione LCN (l'altra copia è sull'LCN 91). Al momento sia TeleMilano City +1 che Piu'Blu Lombardia +1 trasmettono la programmazione di Piu' Blu Lombardia non in time shifting.


Ore 00.55 - MUX TELENOVA: ULTERIORI VARIAZIONI.
Ch.59 mux TELENOVA (Lombardia):
E' disponibile in questo mux il nuovo canale TELENOVA TN4 inserito sull'LCN 663 che apparteneva a TELENOVA +1; quest'ultima è ora priva di numerazione LCN. TELENOVA TN4 sta trasmettendo senza alcun logo. Abbiamo aggiornato lo z@pping tv del multiplex.

Canale 59 Uhf - Mux TELENOVA - Z@pping TV



 27 SETTEMBRE 2011 - Martedì 

Ore 22.40 - NUOVO LINK UTILE: RADIO TV SALENTO.
Abbiamo inserito nei nostri LINK UTILI un sito che si occupa delle
radio e delle tv nel Salento, RADIO TV SALENTO. Sono disponibili notizie, rilevazioni tv, insieme ai link per visualizzare le tv e le radio salentine in streaming. Potete raggiungere questo sito cliccando su questo link:

http://www.radiotvsalento.net


Ore 20.15 - TIMB MUX 2 / MUX ROMA UNO: PADRE PIO TV CAMBIA LOGO.
Ch.60 (All digital) / Ch.26 (Sardegna) TIMB mux 2 - Ch.31 mux ROMA UNO:
E' stato cambiato il logo del canale religioso Padre Pio TV, con numerazione LCN 145 nel mux nazionale TIMB 2. Ora è più grande e riporta la scritta PADRE PIO TV, quindi abbandona ufficialmente il vecchio nome che era inserito nel precedente logo, TELERADIO PADRE PIO. Il cambio è avvenuto anche nella versione laziale presente nel mux ROMA UNO, sul canale 31 con LCN 634, ma la scritta LAZIO che prima era alla destra del logo ora si sovrappone ed è illegibile, qui il nominativo del canale rimane per il momento ancora TelePadrePio. Ecco le immagini delle due versioni dell'emittente con il nuovo logo.



Ore 19.55 -  DTS  - MUX D-NETWORK: RIATTIVATO IL CANALE 58 DA MONTE LAURO.
Ch.57 - Ch.58 mux D-NETWORK:
E' stato riattivato il canale 58 da Monte Lauro del mux D-NETWORK, che ora è ricevibile in digitale dalla stessa postazione su due frequenze, il canale 57 e appunto il canale 58. Dal multiplex si memorizzano ben 20 canali.


Ore 19.45 -  DTS  - MUX TRM: LE IMMAGINI DEI QUATTRO CANALI.
Ch.45 mux TRM:
Ecco le immagini dei quattro canali, TRM, MED1, MED2 e VIDEOMED, del mux TRM, Tele Radio del Mediterraneo, che trasmette in digitale 24 ore su 24 sul canale 45 UHF dal Monte Pellegrino a Palermo.



Ore 19.10 - TV: AREZZO, RISCHIO BLACK-OUT PER 7 COMUNI E ALCUNI QUARTIERI.  
AREZZO - Non sparate al telecomando. Ha tutti i difetti del mondo, ci comanda a bacchetta da anni, spesso gli deleghiamo la pace ma anche le guerre familiari. Ma stavolta non è colpa sua. Non è colpa sua se sette paesi rischiano di ritrovarsi con il televisore al buio o con la nebbiolina tipica delle ore piccole. Non è colpa sua se alcune parti della città potrebbero essere seriamente in imbarazzo per continuare a vedere Mamma Rai. Non è colpa sua se ci toccherà chiamare l’antennista e spendere dell’altro pur di ritrovare il bandolo dei canali.
E’ il brivido dello switch-off, il passaggio al digitale terrestre. Il decoder, che già in tanti abbiamo sotto o dentro la televisione, a questo punto diventa il filtro tra il monoscopio spento e quello illuminato. I vecchi canali analogici chiudono. Quando? A novembre. Secondo una scaletta in continuo movimento. Ad Arezzo ha tre finestre, dai confini ancora non definiti: 14, 17 e 22. Ma poi ogni comune della provincia ha la sua scadenza: San Giovanni e Montevarchi il 17, Cortona tra il 17 e il 23, Sansepolcro il 23. Così, tanto per ricordare alcuni dei centri più grossi. Tutto mentre le televisioni locali si vanno attrezzando per ottenere le frequenze senza le quali il telecomando sarebbe davvero inutile.

Quindi? Punto e a capo. A rischiare più degli altri sono sette comuni. Sette, ci informazione dall’Unione Nazionale delle Comunità Montane, nei quali i programmi vengono ritrasmessi da ripetitori locali. Non per colpa loro ma per una cascata di vecchie concessioni. Nell’elenco figurano Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Castelfocognano, Chitignano, Montemignaio, Pieve Santo Stefano e Poppi.

Beninteso: non è detto che lì la Tv alzi bandiera bianca per forza. Ma certo si tratta di riattrezzare i ripetitori o il rischio è grosso. Il censimento è capillare e copre tutta la Toscana. «Noi non stiamo titolari di podestà — spiega da Poppi il sindaco Graziano Agostini — ma ci stiamo mettendo in contatto con i soggetti titolari e le autorità sovracomunali competenti per trovare una soluzione. Tutto per ridurre i disagi, che però prevedo anch’io che ci saranno». Disagi appesi anche alla cartina geografica. L’orografia del Casentino e della Valtiberina è inequivocabile e sembra costruita apposta per creare zone d’ombra. Perché anche il nuovo segnale non passa dalle fibre ottiche ma deve intercettare il segnale giusto, anzi il flusso dati. I maggiori problemi dovrebbero essere per la Rai. E in questo caso non solo in Casentino o nell’alta Valtiberina: ma perfino in città. Già ora chi ha il digitale terrestre deve spesso affidarsi all’analogico per vedere Porta a Porta o la Domenica Sportiva.

A novembre, secondo il calendario che dicevamo, questo non sarà più possibile. Il ripetitore base per la Rai è quello di Olmo, che tra l’altro molti indicano come provvisorio. E non riesce a coprire tutti i quartieri. Poco male finora, c’era un’alternativa per non rimanere al buio. Pesante da novembre in poi. Dalle famiglie per ora non sono partiti segnali d’allarme. L’estate sta finendo ma finché è durata ha consentito di pensare ad altro. Ma ora piano piano il tema sta diventando d’attualità. Anche se poi i margini di manovra dei singoli condomini sono piuttosto stretti. Al massimo si tratta di orientare l’antenna, ci spiega un installatore, mettendola in verticale e posizionata nella direzione di Olmo. Quella che finora quasi nessun impianto ha. Ma l’accorgimento al massimo può migliorare il segnale di chi già riesce ad intercettarlo, raramente lo restituisce a chi non l’ha mai avuto.

O ce l’ha a intermittenza, come accade in particolare per i canali Rai. Per non dire dei paesi potenzialmente in zona d’ombra. In tuttala Toscana sono 58: di questi oltre il 10% proprio in provincia di Arezzo. Non si escludono gli slittamenti e le proroghe che qua e là hanno segnato la fresca storia del digitale terrestre. Ma prima o poi il telecomando andrà preso per le corna.

Tratto da: http://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/2011/09/27/589213-rischio_black

Ore 19.05 - DIGITALE TERRESTRE: OPERATORI STORICI E NUOVI ENTRANTI IN EUROPA.
Nei primi sei mesi del 2011 i broadcaster storici italiani della TV terrestre hanno registrato il 72,9% di audience dai rispettivi canali generalisti e l’8% dai propri canali nativi digitali. I nuovi entranti complessivamente il 2,6% di ascolto.Osservando l’attuale composizione delle offerte gratuite disponibili su TDT in Francia, Italia, Spagna e Regno Unito, e-Media Institute propone un’analisi del rapporto tra broadcaster storici (già presenti su rete terrestre con canali analogici) e nuovi entranti nella TV terrestre.
L’analisi mette in luce due principali evidenze: in tutti i Paesi la digitalizzazione delle reti terrestri ha allargato in misura significativa l’offerta (numero di canali disponibili), permettendo l’ingresso di nuovi operatori, anche se in misura diversa a seconda dei Paesi (inferiore in Francia e Spagna, superiore in Italia e soprattutto UK); i broadcaster storici confermano comunque la propria centralità sulla TDT, sia per numero di canali offerti, sia per quote di ascolto generate dai rispettivi canali generalisti e, con un’incidenza crescente, dai propri canali nativi digitali.
Dal punto di vista del numero dei canali gratuiti diffusi su TDT, il Regno Unito è il Paese dove l’incidenza dei nuovi entranti è più elevata. Su un totale di 42 canali disponibili su TDT, sono infatti 21 quelli che fanno capo a soggetti non presenti nella televisione analogica terrestre. Tra questi i principali, per qualità dell’offerta e risultati di ascolto, sono senz’altro UKTV (controllato però al 50% dal broadcaster pubblico BBC) e l’operatore di Pay-TV satellitare BSkyB, entrambi presenti con tre canali ciascuno all’interno di Freeview.
Con pochissime altre eccezioni, su tutti MTV Networks Europe e il gruppo Discovery, i nuovi entranti della TV terrestre occupano soprattutto i segmenti di offerta delle televendite e del lifestyle – special interest. Se, infatti, si passa dall’analisi del numero di canali a quello degli ascolti, si nota come nel Regno Unito, al pari di quanto accade negli altri principali Paesi europei, sono soprattutto i canali nativi digitali dei grandi broadcaster a generare gli ascolti più consistenti (canali generalisti “storici” esclusi). Nel primo semestre del 2011, infatti, i canali TDT dei quattro operatori “storici”, ovvero BBC, ITV, Channel 4 e Five, hanno totalizzato un’audience share media pari al 19,1% sul totale universo TV. Sommando a questo valore quello dei rispettivi canali generalisti già presenti in analogico su rete terrestre, l’audience complessiva dei quattro operatori sale al 74%. I new comer della TDT, invece, realizzano solo il 5% circa dell’ascolto con un totale di 21 canali. La quota più consistente (2%) è appannaggio di BSkyB. Con un netto capovolgimento rispetto alle aspettative iniziali, quando nell’assegnazione delle licenze era stato privilegiato l’ingresso di nuovi operatori, è in Francia dove il peso dei broadcaster “storici” della TV analogica terrestre (TF1, France Télévisions, M6, Arte e Canal Plus) risulta oggi il più elevato tra i quattro Paesi considerati. Su un totale di 19 canali nazionali gratuiti diffusi su TDT, infatti, i nuovi entranti offrono complessivamente 4 canali soltanto, poco più del 20% del totale. Negli ultimi due anni, infatti, due importanti operazioni di concentrazione hanno modificato significativamente gli equilibri della piattaforma TDT. Dapprima, nel corso del 2010, il principale broadcaster commerciale TF1 aveva rilevato dal Gruppo AB il 100% del canale NT1 e il 40% di TMC, di cui già deteneva il 40%. In un secondo momento, poche settimane fa, il Gruppo Canal Plus ha concluso l’acquisizione dal Gruppo Bollorè del 60% dei due canali Direct 8 e Direct Star.
Ad oggi, dunque, se si esclude anche il canale parlamentare LCP, sono solo tre i nuovi editori presenti sulla TDT francese, vale a dire NextRadioTV (presente con il canale di informazione BFM TV), Groupe NRJ (NRJ 12, canale musicale) e il Gruppo Lagardere, cui fa capo il 66% del canale per bambini Gulli. Nei primi sei mesi del 2011, i canali TDT dei nuovi entranti raccolgono nel loro complesso il 5,8% di audience share, contro il 16,7% dei canali nativi digitali dei broadcaster “storici”. Se a questo valore si somma anche l’audience dei canali generalisti anche presenti in analogico, la quota di ascolto complessiva dei grandi operatori TV salirebbe oltre l’80% (82,4%).
La situazione della TDT in Spagna è simile a quella registrata in Francia. Su un totale di 26 canali nazionali gratuiti disponibili, 19 (il 73% del totale) fanno capo ai broadcaster “storici” già presenti in analogico (RTVE, Mediaset Espana, Antena 3 e la Sexta), mentre i restanti 7 (27%) sono appannaggio dei due nuovi operatori Sociedad Gestora de Televisión Net TV e Veo Televisión. La prima è partecipata al 55% dal Gruppo Vocento, attivo a largo raggio nel settore media (TV, quotidiani, periodici, radiofonia etc.) e vede tra i suoi azionisti anche il Gruppo Walt Disney e il Gruppo Intereconomía. L’offerta di Net TV su TDT si compone di quattro canali, ovvero Intereconomia TV (all news), Disney Channel (kids), La 10 (generalista) e MTV (musica). Il secondo new comer, Veo Televisión, opera su TDT tre canali gratuiti, ovvero i due generalisti Veo Television e 13TV e il canale di informazione sportiva Marca TV. La società è controllata interamente dal Gruppo Unidad Editorial, che a sua volta fa capo al Gruppo italiano RCS. Dal punto di vista degli ascolti, i due nuovi entranti conseguono, con i sette canali gratuiti controllati, una quota di ascolto pari al 5,8% nel primo semestre 2011. I broadcaster storici raccolgono invece un’audience share complessiva pari al 72,9%, dato dalla somma degli ascolti dei canali generalisti ex-analogici (55,2%) e dei nuovi canali nativi digitali che trasmettono su piattaforma TDT (17,7%).

Se si analizza la ripartizione dei canali TDT nazionali tra broadcaster “storici” e new comer, l’Italia occupa una posizione intermedia tra Regno Unito da una parte e Francia e Spagna dall’altra. A oggi, infatti, si contano in totale 55 canali nazionali gratuiti, considerando nel computo solo quelli classificati come tali a livello di LCN (Logical Channel Numbering). Il 62% del totale dei canali presenti, ovvero 34 in valori assoluti, è operato dai cinque editori già presenti sulla TV terrestre con i rispettivi canali analogici, vale a dire Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, Gruppo L’Espresso e Rete Capri. I restanti 21 canali, il 38% dell’offerta disponibile, è invece appannaggio di operatori “nuovi” alla TV terrestre gratuita. Nei primi sei mesi del 2011 i broadcaster “storici” della TV terrestre ottengono il 72,9% di audience share dai rispettivi canali generalisti e l’8% dai propri canali nativi digitali, in forte ascesa. I nuovi entranti ottengono complessivamente il 2,6% di ascolto. Si consideri tuttavia che tali dati prendono in considerazione i soli canali le cui audience sono pubblicate e non sono quindi del tutto comparabili a quelli degli altri Paesi.

Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2011/09/27/TV_digitale/eMedia_Institute_BSkyB_Freeview_LCN_Rai_Mediaset_Telecom_Italia_Media_Gruppo_L_Espresso

Ore 14.55 - MUX TELEROMADUE: ARRIVA RADIO IN.
Ch.10 mux TELEROMADUE:
E' stata aggiunta un nuova emittente radiofonica Radio In, senza numerazione LCN. Per il momento non trasmette nulla, l'audio è muto. RSA - Radio Roma è stata rinominata in RadioRoma.fm. Abbiamo aggiornato anche lo z@pping tv di questo mux che trasmette sul canale 10 Vhf, ed è inserito nella nostra lista LE TV A ROMA.



Ore 13.10 - DIGITALE TERRESTRE: L'ITALIA SI PREPARA ALLO SWITCH-OFF DEFINITIVO. CI ATTENDONO 9 MESI MOLTO 'CALDI'.
Dal 20 settembre sono partite le attività di comunicazione per il passaggio alla DTT della Liguria predisposte dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso la Fondazione Ugo Bordoni. Nei prossimi nove mesi dovrebbe concludersi definitivamente il passaggio al digitale terrestre dell’Italia. Un processo di digitalizzazione che, come sottolinea DGTVi, si concluderà in anticipo rispetto alla scadenza inizialmente prevista e che rappresenta non un punto di arrivo, ma di partenza verso le nuove opportunità digitali che la concorrenza con la rete renderà sempre più concrete e tangibili.
“Opportunità che rappresenteranno sfide inedite che i broadcaster affronteranno, come sempre, in collaborazione con le istituzioni, attenti alle ragioni di impresa, ma anche alle necessità degli utenti e dei consumatori”. E’ stata intanto insediata la commissione per il Beauty Contest al quale seguirà l’assegnazione ai broadcaster nazionali delle frequenze per la trasmissione in DTT, secondo modalità che sono al centro di molte polemiche
. Sono pure iniziate le procedure per i bandi rivolti alle TV locali nelle diverse regioni; in corso di individuazione le date per gli ultimi switch-off del primo semestre del 2012; avviate le operazioni di comunicazione per gli switch-off di Liguria, Toscana, Umbria e Marche delle prossime settimane.
Il Ministero ha definito il calendario dettagliato dei passaggi della Liguria, Toscana e Umbria che coinvolgerà 8,1 milioni di cittadini.

CALENDARIO LIGURIA:

  • Dal 10 al 13 ottobre: Imperia e provincia;
  • Dal 14 al 17: parte della provincia di Savona;
  • Dal 18 al 20: Valle Stura, Valle Scrivia e Val Trebbia;
  • 21 ottobre: Sestri Levante e zone limitrofe;
  • Dal 24 al 25 ottobre: Savona città e parte della provincia;
  • Dal 26 al 28 ottobre: Genova e Levante Genovese;
  • Il 3 e 4 Novembre: La Spezia e provincia.

CALENDARIO TOSCANA - UMBRIA - VITERBO:

  • Dal 7 al 14 novembre: Lunigiana, Garfagnana, Abetone, Appennino Tosco Emiliano, Mugello, Casentino e parte della provincia di Arezzo;
  • 15 Novembre: Piombino e Isola d’Elba;
  • 6 Novembre: Versilia e parte della provincia di Lucca;
  • Il 17 e 18 novembre: Massa Carrara, Lucca, Pistoia, Pisa, Prato, Firenze, Arezzo, Livorno, Siena e province;
  • 22 novembre: Grosseto, Viterbo e province;
  • 23 e 24 novembre: Perugia e provincia;
  • 29 e 30 novembre: Terni e provincia.
Dal 20 settembre sono partite le attività di comunicazione per il passaggio alla televisione digitale della Liguria predisposte dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso la Fondazione Ugo Bordoni. Trasmissione di 3 diversi spot informativi su tutte le emittenti locali della Regione; spot radio sulle principali emittenti regionali; avvisi sui principali quotidiani; campagna di affissioni su mega poster nei capoluoghi di provincia; campagna web sui principali siti a target giovanile; invio di sms a pochi giorni dall’inizio dello switch-off. A questi mezzi si aggiungerà anche quest’anno il tour informativo di “Nando il Telecomando” nelle piazze dei capoluoghi di provincia e delle principali città delle aree interessate, con la presenza dei tecnici della Fondazione Bordoni per dare informazioni tecniche ai cittadini su collegamenti, sintonizzazione e impiantistica. Infine è attivo il numero verde gratuito 800.022.000, il sito web decoder.comunicazioni.it e il contributo di 50 euro per l’acquisto del decoder interattivo per i cittadini over 65 anni, con un reddito pari o inferiore a 10.000 euro annui e in regola con l’abbonamento Rai.
Per quanto riguarda la penetrazione della DTT in Italia, secondo i dati dell’indagine campionaria E-Res, al mese di luglio le famiglie dotate di almeno un ricevitore nella residenza principale salgono a circa 21 milioni, con una crescita di 900 mila unità rispetto alla rilevazione condotta tre mesi prima. Rispetto a un anno prima, sono ben 4 milioni le “nuove” famiglie DTT. A livello nazionale, la penetrazione sale così all’84,7% del totale famiglie al mese di luglio 2011.
Continua inoltre la forte crescita del numero dei ricevitori presenti nelle famiglie, che raggiunge a luglio il valore di 36,5 milioni, per una penetrazione pari al 74,6% del totale parco televisori.
Nonostante l’assenza di switch-off, anche nel bimestre giugno-luglio 2011 le vendite di ricevitori si mantengono elevate confermando il dato dei due mesi precedenti. Tra giugno e luglio, infatti, il numero dei ricevitori venduti si è attestato a 1.353.992. Di questi, il 69% circa (936 mila) sono integrati, il 26% zapper (357 mila) e il restante 5% STB MHP.

Il numero cumulato di ricevitori DTT venduti dal febbraio 2004 si attesta a fine luglio a quota 52.558.143. Di questi, 23,5 milioni sono integrati (44,8% del totale) e i restanti 29 milioni (55,2%) esterni.
Nel mese di agosto le piattaforme digitali hanno superato la soglia dell’80% nel consumo TV degli italiani. Le elaborazioni dello Studio Frasi su dati Nielsen TAM (Television Audience Mesaurements) rivelano infatti come in Italia oltre l’81,3% della popolazione dedichi il proprio tempo alla fruizione dei programmi in modalità digitale, con una crescita annuale del 27%.
La DTT si conferma la piattaforma digitale più utilizzata, raccogliendo il 64% del consumo TV (+34% rispetto al 2010). La crescita della piattaforma satellitare (Free + Pay), attestata al 17% del consumo è più modesta (+8% in dodici mesi). In un anno l’utilizzo del sistema analogico si è dimezzato, al 18,7%.
Tratto da:
http://www.key4biz.it/News/2011/09/27/TV_digitale/Beauty_Contest_digitale_terrestre_TV_locali_switchoff_Fondazione_Ugo_Bordoni_ERes_DTT

Ore 12.30 - MUX TELEROMAGNA: PROBLEMI PER TELEVENEZIA.
Ch.46 mux TELEROMAGNA:
Il canale TELEVENEZIA, nella giornata di domenica ha avuto problemi audio/video. La ricezione come potete vedere è stata difficoltosa a causa di continui squadrettamenti. Segnaliamo inoltre che TELEVENEZIA trasmette con una continua sovraimpressione delle posizioni LCN 71 - 191 - 672, mentre in questa regione è ricevibile sull'LCN 670; in video inoltre il logo TeleVenezia è accompagnato dalla scritta tg. Aggiungiamo che questo multiplex non è ricevibile nelle provincie di Parma, Piacenza e Modena. Nella prima immagine potete vedere i problemi video, la seconda immagine è stata catturata nei giorni scorsi (senza problemi video), potete vedere la sovraimpressione delle posizioni LCN e il logo TeleVenezia tg.


Ore 12.15 - MUX CANALE 24: PROBLEMI DI EMISSIONE PER SPORTER.
Ch.64 (tranne prov. PR, PC) - Mux CANALE 24:
Il canale Sporter (LCN 688), nella notte tra domenica e lunedì scorsi, ha trasmesso per alcune ore questa schermata che segnala un errore di lettura di files della playlist di emissione.



Ore 11.15 - RAI MUX 2: ARRIVA IL CANALE ARTURO DELLA SITCOM.
Ch.30 (All digital) / Ch.49 (Sardegna) - RAI Mux 2:
Arriva su questo secondo mux della RAI un nuova emittente, Arturo, con LCN 221. E' il canale della Sitcom, già presente sul satellite nel bouquet sky alla numerazione 138.
Abbiamo aggiornato anche lo z@pping TV del multiplex presente nella nostra sezione MUX NAZIONALI.






 26 SETTEMBRE 2011 - Lunedì 

Ore 23.15 - MUX RTTR: ARRIVA UN NUOVO CANALE, HISTORY LAB.
Ch.45 mux RTTR:
E' stato attivato con LCN 602 nel mux RTTR, sul canale 45, una nuova emittente, HISTORY LAB, il canale dalla Fondazione Museo storico del Trentino; attualmente è in onda il promo di partenza del canale. Abbiamo aggiornato la tabella con tutti i dati tecnici dei canali e lo z@pping TV del multiplex. Questa frequenza è inserita nelle nostre liste TV A CIVEZZANO (TN) e TV A SAN MICHELE ALL'ADIGE (TN). Ecco alcune immagini del nuovo canale.




Ore 22.45 - IL VIDEO SULLA RICEZIONE DEI SEGNALI RAI DA COLLE BARBIANO A BOLOGNA.
In questo video, realizzato da Davidedigit, potete vedere la rilevazione che è stata fatta nel comune di Zola Predosa, in provincia di Bologna, per vedere come arrivano i segnali dei mux Rai dopo la sostituzione dei pannelli dei ripetitori Rai a Colle Barbiano a Bologna.


Misure Rai Barbiano UNAOHM AP01.wmv


Ore 22.35 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA PREGANZIOL (TREVISO).
Ci scrive Pietro da Preganziol, in provincia di Treviso
. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggerla anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Scrivo dalla periferia sud di Treviso (Comune di Preganziol) per segnalare che, come già detto da altri, da qualche mese la ricezione di LA7 (canale 48 UHF) si interrompe, dopo che, per un breve periodo, l'immagine e l'audio risultano distorti. L'inconveniente a volte dura una quindicina di minuti, a volte molto di più, tanto che il decoder elimina il programma dalla lista canali. stessa cosa succede con le altre Reti trasmesse da Telecom. Non ho modo di verificare se l'inconveniente riguardi anche i Programmi in HD o quelli a pagamento del medesimo Gruppo. L'impianto d'antenna è singolo, con collegati due decoder. Un'antenna logaritmica e un alimentatore. Su altri canali inconvenienti di questo genere sono estremamente rari e di brevissima durata. Pietro."


Ore 22.25 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA MILANO, CON LA RISPOSTA DI CANALE 11.
Ci scrive Carlo da
Milano. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggerla anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Buongiorno, vi avevo scritto ai primi di agosto per segnalare che a Milano, zona viale Monza, non ricevevo piu' il segnale di VIDEOBERGAMO -VHF 7- CANALE 11 - VHF 10 - e TELE7LAGHI - UHF 34 - (ANTENNA CONDOMINIALE RIVISTA COMPLETAMENTE A GENNAIO E SI VEDONO TUTTI I CANALI TRANNE QUESTI). Mi avevate risposto che anche voi non ricevavate piu' tali segnali e, dato che la situazione persiste, ho mandato mail alle singole emittenti e vi allego la risposta datami poco fa da CANALE 11 -VHF 10- che puo' esservi di aiuto anche se non ho capito bene la loro risposta...voi cosa capite?? Se dovessero rispondermi anche le altre emittenti vi aggiorno a meno che non sappiate voi qualche cosa. Saluti. Carlo.
DA CANALE 11:

Buona sera,
nel ringraziarLa per la Sua fedeltà alla ns. emittente, La informiamo che il ns. segnale viene coperto in maniera abusiva nella zona in cui risiede da un'altra emittente. Abbiamo attivato i passi legali necessari affinchè questa situazione abbia termine nel più breve tempo possibile. Cordiali saluti. CANALE 11
"

Ore 22.15 - TELEMILANO 58 SU RAI STORIA.
Il canale di Youtube Telejurassico ha caricato nei giorni scorsi un video del programma televisivo di Renzo Arbore "L'altra domenica". In questa clip del 1979 riproposta da Rai Storia, si vede Silvia Annichiarico intervistare Mike Bongiorno negli studi di TeleMilano58 a Milano 2. All'inizio della clip c'è una veloce successione di alcuni loghi e monoscopi di Milano TV, Antenna3, TeleNova, Antenna Nord e della stessa TeleMilano 58.


TELEMILANO 58 SU RAI STORIA


Intervista a Mike Bongiorno a Tele Milano - 1979


Ore 21.55
-
AERANTI-CORALLO: TELERADIOFAX N.18 DEL 24 SETTEMBRE 2011.
Pubblichiamo l'edizione n.18/2011 del 24 settembre 2011 del periodico quindicinale TELERADIOFAX edito da AERANTI-CORALLO.
Lo potete anche scaricare qui: http://www.aeranti.it/images/stories/teleradiofax/2011/TRFAX2011-18.pdf



Ore 19.40 - MUX ITALIA 8 LOMBARDIA: TORNA TELESTAR 1.
Ch.43 Mux ITALIA 8 LOMBARDIA:
E' stata inserito il canale Telestar 1 MI (LCN 635) al posto di una copia di Telestar 2 che occupava la medesima posizione LCN.



Ore 19.15 - INDISCREZIONI: RETECAPRI INTENZIONATA A CEDERE IL SUO MUX A MEDIASET.
Come riporta Dagospia, il passaggio al digitale terrestre procede a tappe forzate. A beneficiarne sarebbero i canali del Biscione. E tra gli addetti ai lavori comincia a circolare il conto finale: alla fine dei giochi, Mediaset avrà triplicato le sue frequenze. Infatti, i vecchi canali (Rete4, Italia 1, Canale 5) da tre frequenze analogiche sarebbero diventate 9 mux (frequenze) digitali. Attualmente il gruppo di Cologno Monzese ha già 6 mux (dei quali 1 in dvbh, ovvero per trasmettere sui cellulari), il doppio delle tre frequenze analogiche. Con il beauty contest arriverà a sette, perché un mux verrà gentilmente concesso in regalo dal governo (mentre i telefonici sborsano miliardi di euro per frequenze occupate). Con D-free, il mux formalmente di proprietà di Ben Hammar attraverso la società "Prima Tv" ma che di fatto trasmette solo contenuti Mediaset, si arriva a otto. Infine c'è Rete Capri, l'emittente meridionale che ha avuto magicamente un mux nazionale e che, secondo indiscrezioni, potrebbe presto cedere la frequenza alla stessa Mediaset. A questo punto Berlusconi arriverebbe a nove, con una capacità di trasmissione che gli permetterebbe di trasmettere in diretta tutta la Serie A e la Serie B e lanciare l'ultimo affondo sulla gallina dalle uova d'oro di Murdoch: Sky Sport.
Tratto da: http://affaritaliani.libero.it/mediatech/digitale-terrestre-pi-frequenze-per-mediaset

Ore 18.50 - L'AQUILA: TORNA IL SEGNALE DI ANTENNA 10 - 7 GOLD.
Finalmente dopo svariati mesi torna visibile a L'Aquila l'emittente ANTENNA 10 - 7 GOLD, che trasmette in analogico sul canale 56 Uhf. Dopo il nostro interessamento, abbiamo scritto e telefonato varie volte alla sede della televisione, abbiamo perfino scritto sulla bacheca di Facebook del titolare per sollecitare la riattivazione del canale. La buona notizia ce lo ha comunicato il nostro lettore Claudio di Pizzoli, in provincia de L'Aquila, che ci ha scritto così: "Come diceva Lello Arena, nel famoso scheck televisivo con il mitico Massimo Troisi, anche io finalmente dico : "Annunciazione! Annunciazione!" Da venerdì scorso è tornato visibile il canale 7Gold-Antenna 10 sulle frequenza UHF 56 ripetitore Monteluco di Roio (AQ). Speriamo che duri. Saluti. Claudio M. Pizzoli (AQ)."



Ore 18.25 - FREQUENZE TV, IL FINANCIAL TIMES BACCHETTA IL GOVERNO.
Un articolo pubblicato oggi con evidenza lamenta come Roma non abbia pensato a fare cassa - come invece si appresta a fare con le frequenze per i cellulari - riportando le critiche delle opposizioni Una grande foto del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sorridente dal divanetto di Porta a Porta accompagna oggi l'articolo apparso a pagina 3 sul Financial Times. Il quotidiano della City riporta con evidenza le critiche piovute addosso al governo in seguito all'asta sulle frequenze digitali per la televisione, che non porterà neppure un euro nelle casse dello Stato, malgrado sia stato stimato che il loro valore complessivo ammonti a un miliardo e mezzo di euro. Una somma cospicua, soprattutto in tempi di vacche magre.
L'articolo, pubblicato accanto a un pezzo da Parigi che riferisce della storica vittoria della sinistra francese che ha conquistato per la prima volta la maggioranza in Senato dopo cinquant'anni, indugia poi nel riferire le critiche piovute sull'esecutivo e sul ministro Paolo Romani dall'opposizione, che imputa al governo la decisione di estendere di fatto anche nel campo del digitale terrestre il duopolio Rai-Mediaset che fa comodo al premier, rendendo ardua la partecipazione all'asta di soggetti esterni. In effetti, Sky Italia - che contende ai due network principali il controllo sui canali satellitari - potrà accedere all'asta solo per una delle cinque frequenze disponibili, e solo dopo vari ricorsi legali. Attualmente la data per l'assegnazione finale non è ancora stata fissata - riferisce l'articolo - e i partecipanti ammessi al cosiddetto "beauty contest" (la gara vera e propria) sono dieci.
Critiche al beauty contest esprime Paolo Gentiloni - titolare delle Comunicazioni nell'ultimo governo Prodi - di cui l'articolo riporta una dichiarazione. "L'obiettivo originario del beauty contest - dice Gentiloni - ovvero l'incremento dei player e della concorrenza, è stato contraddetto e in tal modo il duopolio sarà trasferito dalla Tv analogica al digitale". Rincara la dose Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, il quale - riporta sempre il Financial Times - ha scritto sul suo blog che "la battaglia sulle frequenze televisive non è solo una lotta in campo economico ma anche per la trasparenza e i diritti, in grado di determinare il futuro del sistema televisivo italiano".

Tratto da: http://delleconomia.it/articoli/2011-09/frequenze-tv-il-financial-times-bacchetta-il-governo
http://www.key4biz.it/News/2011/09/26/TV_digitale/beauty_contest_frequenze_lte_dividendo_digitale_paolo_romani_vincenzo_vita_pierferdinando_casini

Ore 18.15 - POCHI GIORNI ALLO SWITCH OFF IN LIGURIA: INFORMAZIONI VIA WEB DALLA REGIONE.
In occasione del passaggio al digitale terrestre della Liguria, previsto a partire dal 10 ottobre prossimo, la Regione Liguria, su iniziativa dell’assessore allo Sviluppo Economico Renzo Guccinelli, ha messo su Internet il nuovo sito web www.digitaleterrestre.regione.liguria.it. Il sito, in rete da oggi, è stato realizzato per dare supporto alle attività del Ministero dello Sviluppo Economico sul territorio e fornire ogni utile indicazione sullo switch-off ai cittadini, agli enti locali e a tutti i soggetti coinvolti.
Navigando sul sito si possono trovare tutte le informazioni su come attrezzarsi per il passaggio dall’analogico al digitale. Sono inoltre forniti consigli e suggerimenti, risposte ai quesiti più frequenti, numeri utili e link di approfondimento e di informativa specialistica. Nel sito, la Regione Liguria informa anche su tutte le iniziative che, pur non avendo competenze dirette, per accompagnare nel modo più efficace il passaggio al digitale. www.digitaleterrestre.regione.liguria.it verrà aggiornato costantemente per seguire il passaggio che dal 10 ottobre al 4 novembre interesserà tutto il territorio regionale. Il sito indica le date e dei luoghi dove si terranno presidi informativi per la cittadinanza e corsi di formazione per i volontari aderenti al progetto 'volontario digitale'.

Tratto da: http://www.sanremonews.it/2011/09/26/leggi-notizia/argomenti/altre-notizie/articolo/pochi-giorni-allo-switch-off-in-liguria-la-regione-ha-predisposto-le-informazioni-via-web

Ore 18.10 - TORNA "NERO SU BIANCO" CON UNA PUNTATA SUL DIGITALE TERRESTRE.
Torna domani la prima puntata per la stagione televisiva 2011-2012 la trasmissione Nero Su Bianco, con una puntata dedicata al digitale terrestre. La grande svolta televisiva è dietro l’angolo: tutto quello che c’è da sapere sul digitale terrestre, lo diranno gli esperti che interverranno alla prima puntata della sedicesima edizione di Nero Su Bianco, il talk show politico ideato e condotto da Laurent De Bai, andrà domani martedì 27 settembre in onda su Tef Channel e Sky Canale 836 alle ore 21.15. Il tema per il confronto «L’Umbria passa al digitale terrestre!». Interverrano in studio: Stefano Vinti, assessore regionale alle Infrastrutture tecnologiche; Alessandro Petruzzi, presidente Federconsumatori; Siro Castellani, vice presidente Cna e antennista; Silvio Ranieri, segretario generale Anci; Alberto Cruciani, esperto in tecnologia ed impianti televisivi. Il pubblico potrà interagire da casa durante la messa in onda in diretta e rilanciare i temi della puntata telefonando allo 075/5289900.
Tratto da: http://www.umbria24.it/torna-%C2%ABnero-su-bianco%C2%BB-con-una-puntata-sul-digitale-terrestre

Ore 18.05 - VUOI VEDERE IL DTT? DOMANI L'INSERTO DEL SECOLO XIX.
Genova - Mancano pochi giorni al cosiddetto “switch-off”, la “rivoluzione” del digitale terrestre: a partire dal 10 ottobre, anche in Liguria il segnale analogico che ci ha permesso sin qui di vedere la televisione lascerà il posto al digitale terrestre e senza un apparecchio televisivo o un decoder appropriati, non vedremo più nulla. Che cosa dobbiamo fare? Quanto dobbiamo spendere? Quale decoder è meglio comprare? A chi dobbiamo rivolgerci se non riusciamo a ricevere il segnale? Per rispondere a queste e molte altre domande, domani, martedì 27 settembre, Il Secolo XIX darà in omaggio a tutti i lettori un inserto di 16 pagine che fornisce tutte le istruzioni per affrontare l’avvento della nuova tecnologia senza perdere tempo e senza spese eccessive.
Un “manuale” alla portata di tutti, pieno di consigli utili e di esempi concreti, con all’interno anche una guida per orientarsi nell’offerta di decoder, dal modello base al più caro.
Ecco qualche esempio delle domande più frequenti: che cosa devo fare se non vedo i canali del digitale terrestre? Come illuminare le zone d’ombra? Come faccio a risintonizzare i canali dopo lo “switch-off”? Se non sono capace di risintonizzare i canali, devo per forza chiamare l’antennista? Esiste un contributo pubblico per l’acquisto dei decoder? Nelle altre Regioni d’Italia già passate al digitale, ci sono stati problemi? Qual è il ruolo di Regioni e Comuni? Quanto costa il digitale terrestre? A quanti televisori posso collegare il decoder? La mia antenna è già stata predisposta per il digitale terrestre tre anni fa: avrò problemi? Per sapere le risposte, non c’è che da comprare Il Secolo XIX del 27 settembre, con l’inserto gratuito sul digitale terrestre.
Tratto da: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2011/09/26/AOb2rr7-terrestre_inserto_digitale

Ore 18.00 - LICENZIATI I DIPENDENTI DI TELETIRRENO: IDV "E' COLPA DEL GOVERNO NAZIONALE".
Le dichiarazioni di Roberto Rizzo e Daniela Sgambellone:
“Intendiamo esprimere ai sedici dipendenti di TeleTirreno operanti nella sede di Grosseto, ma più in generale a tutti e 36 dipendenti in Toscana, solidarietà e vicinanza per gli ingiustificati licenziamenti perpetrati dall’azienda. Da quanto appreso in queste ore sembrerebbe che le licenze per il Digitale Terrestre in aggiudicazione in queste ore non siano state assegnate all’emittente, e il licenziamento dei dipendenti sia prima conseguenza di tale decisione”. Lo dichiarano, in una nota, Roberto Rizzo, Responsabile del Dipartimento Lavoro-Welfare Idv Toscana, e Daniela Sgambellone, Responsabile Comunicazione Idv Toscana.“Ancora una volta, dunque – commentano Rizzo e Sgambellone – a causa delle scellerate scelte di questo Governo di irresponsabili a pagarne il prezzo più alto sono i dipendenti. Chiamiamo in causa il Governo nazionale, perché con le sue decisioni, non ultima quella di anticipare il passaggio al digitale terrestre al 3 di novembre, sta mettendo in difficoltà non soltanto parecchi cittadini, che rischiano di rimanere senza tv, ma anche e soprattutto i dipendenti del settore, a causa degli eventuali dimezzamenti delle emittenti locali e le conseguenti ricadute occupazionali”.“Noi di Idv – concludono Rizzo e Sgambellone - riteniamo questo atto grave sotto l’aspetto imprenditoriale, se così si vuole definire, perché siamo convinti che le crisi aziendali che si sono succedute in questi anni si possano comunque evitare e risolvere con un serio confronto tra le istituzioni e le parti sociali. Per questo motivo ci adopreremo, in tutte le sedi opportune, partendo dal Consiglio regionale della Toscana, per far sì che ancora una volta, di fronte a scelte sbagliate da parte del Governo e del mondo dell’imprenditoria, a farne le spese non siano, come troppo spesso accade, i lavoratori e, in questo caso, anche gli utenti”.
Tratto da: http://www.ilsitodiprato.it/content/980-licenziati-dipendenti-di-teletirreno-idv-%C3%A8-colpa-del-governo-nazionale

Ore 16.25 - CANALE ACQUA: INIZIATA LA PROGRAMMAZIONE.
Sono iniziati i programmi di Canale Acqua, emittente presente in vari mux locali nelle aree all digital. Come potete vedere dalle immagini e dal breve video è in onda anche con un logo leggermente diverso.





CANALE ACQUA - Iniziate le trasmissioni


Ore 16.10 - MUX PIU' BLU LOMBARDIA: ARRIVA PIU'BLU LOMBARDIA +1.
Ch.25-54-55-68-69 mux PIU' BLU LOMBARDIA:
E' stato inserito in posizione LCN 91, il canale Piu'Blu Lombardia+1; al momento è stata modificata solo l'epg, on air ci sono i programmi della stessa Più Blu Lombardia non in time shifting.



Ore 15.50 - MUX TELENOVA: ARRIVA TELENOVA NEWS.
Ch.59 (Lombardia) / Ch.59-65 (Piemonte) Mux TELENOVA:
Sono iniziati i programmi di TeleNova News (LCN 664 in Lombardia - LCN 662 in Piemonte), il canale prende il posto di TELENOVA 2, infatti in epg è ancora presente, come potete vedere dalle immagini, questa dicitura.







Ore 14.00 - TIMB MUX 2: TRASMISSIONI SOSPESE PER RTL 102.5.
Ch.60 (All digital) / Ch.26 (Sardegna) TIMB mux 2:
Le trasmissioni del canale musicale RTL 102.5 TV, con LCN 36, sono momentaneamente sospese, riprenderanno il più presto possibile, come annuncia il cartello che ora è in onda. Anche la radio con LCN 736 non trasmette, è muta.
Update ore 14.45: Tornano regolarmente in onda la tv e la radio di RTL 102.5.


Ore 09.15 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA CARVICO (BERGAMO).
Ci scrive Ezio da
Carvico, in provincia di Bergamo. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggerla anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Buongiorno, abito a Carvico (BG) ed è da qualche giorno che i segnali della RAI, che vengono trasmessi sul canale 23 da Monte Penice, sono deboli tanto che l'immagine sul televisore sparisce o si vede tutta quadrettata. Avevo già fatto sistemare l'impianto d'antenna il mese scorso per cui credo che non dipenda da questo fattore. Mi sapete dire se è normale? Grazie e cordiali saluti. Ezio.
"

Ore 09.05 - SWITCH-OFF 2011: MANCANO I TEMPI TECNICI.
Aeranti-Corallo esprime preoccupazione per la mancanza dei tempi tecnici per lo switch-off di fine 2011. Tutto rinviato all'anno prossimo dunque?
Liguria, Toscana e Umbria potrebbero non passare al digitale terrestre entro i termini previsti (10 ottobre e 2 novembre, rispettivamente); ad affermarlo è Aeranti-Corallo, l'associazione che riunisce le emittenti locali. Il problema, per l'appunto, riguarda proprio le emittenti locali, che non potranno ricevere nei termini previsti dalla legge la numerazione LCN su cui trasmettere ma, più che altro, la frequenza loro assegnata, se assegnata, oppure l'autorizzazione a essere trasmessi da un altro operatore sulle frequenze di quest'ultimo. La legge, infatti, prevede un preavviso minimo di 50 giorni per gli operatori che diverranno solo fornitori di contenuti (appoggiandosi quindi alle frequenze altrui per la trasmissione) e di 15 giorni per la numerazione LCN, tempi ampiamente disattesi, dal momento che entrambe le liste devono ancora essere stilate dal Ministero. Aeranti-Corallo chiede quindi di rivedere tempi e modalità dello switch-off, che a questo punto non potrà che essere rimandato al 2012. Resta da capire cosa questo ritardo, se ci sarà, comporterà per le altre regioni già assegnate per il 2012: è probabile un semplice slittamento del calendario di 6 mesi, spostando così la data dello switch-off finale dal primo semestre alla fine del 2012, come previsto in origine, oppure un "mega switch-off" di 7 regioni in 6 mesi. Nei prossimi giorni sicuramente ne sapremo di più. Certo è che i problemi per questo switch-off sembrano davvero non finire mai...
Tratto da: http://www.dday.it/redazione/4357/Switchoff-2011-mancano-i-tempi-tecnici.html



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