Da Lunedì 19 a Domenica 25 DICEMBRE 2011


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 25 DICEMBRE 2011 - Domenica   BUON NATALE

Ore 23.55 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELEPACE DI.TV: INSERITO LO Z@PPING TV.
UHF 39 Mux TELEPACE DI.TV:
Abbiamo inserito nella lista delle emittenti che si ricevono a BOLOGNA lo z@pping tv di questo multiplex, dove potete visualizzare le immagini dei canali diffusi e le relative posizioni LCN.


Canale 39 UHF - Mux TELEPACE DI.TV - Z@pping TV


Ore 09.40 -  CAMPANIA  - LE TV A CASERTA: REALIZZATO LO Z@PPING DEL MUX TELEPRIMA.
UHF 68 Mux TELEPRIMA:
Nella pagina delle TV A CASERTA abbiamo inserito la grigia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEPRIMA. L'ID del mux che appare sul decoder è TELEALTERNATIVA, nome della società editore, nonché vecchio nome dell'emittente che ora ha sede a Casagiove, in provincia di Caserta (accanto al casello autostradale di Caserta Nord). È un mux a carattere provinciale che attualmente è irradiato solo da Casertavecchia (postazione del Monte Montone, sul canale 68 UHF ), Capua (postazione di via San Tammaro, sul canale 64 UHF) e Marano di Napoli (postazione di via Marano-Pianura, sul canale 5 VHF). In passato ha dovuto cambiare un paio di volte frequenza a causa di interferenze provocate da altri mux irradiati da altre postazioni (nel masterplan dello switch-off era previsto il canale 64 UHF per tutti e tre i ripetitori). Il sito web è dell'emittente www.teleprima.it. Ringraziamo Alessandro per averci fornito informazioni e immagini di questo multiplex.

Canale 68 UHF - Mux TELEPRIMA - Z@pping TV


Ore 07.25 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX SAN MARINO RTV: ATTIVATO IL CANALE 51 UHF A BOLOGNA.
UHF 51 Mux SAN MARINO RTV:
SAN MARINO RTV ha attivato due impianti con la copertura di Bologna e provincia sul canale 51 UHF, dalle postazioni di Castel Maggiore (Bo) e Monte Calderaro (Bo). Da ieri questo mux contiene solo l'emittente televisiva SMtv SAN MARINO, con LCN 73, e l'emittente radiofonica RADIO San Marino Classic, in quanto sono stati eliminati i tre canali generalisti della Rai. Abbiamo aggiornato la lista delle TV A BOLOGNA.

Ore 05.20 -  VENETO-FRIULI  - A RETE VENETA IL 50% DI TELEQUATTRO.
Il network televisivo Rete Veneta, tra i leader dell'emittenza privata in Veneto, con sedi a Bassano del Grappa (Vicenza), Treviso, Venezia, Mestre e Padova, compie un passo molto forte per sbarcare anche in Friuli-Venezia Giulia. Rete Veneta entra infatti nel capitale sociale della storica Tv triestina Telequattro (sedi a Trieste, Udine e Gorizia) con l'acquisizione di una quota del 50 per cento.
In questo quadro, l'amministratore unico di Rete Veneta Filippo Jannacopulos diventa Direttore Generale di Telequattro, mentre Donata Irneri mantiene la carica di presidente. Fortemente radicata nel suo territorio, Rete Veneta ha fatto registrare con il passaggio dall'analogico al digitale il maggior incremento di ascolti rispetto alle concorrenti e rappresenta ormai una fra le più interessanti realtà del settore anche a livello nazionale.
Nata nel 1977, Telequattro è da parte sua una Tv davvero storica per la sua regione e da sempre rappresenta e impersona l'anima di una città del peso e della secolare tradizione di Trieste. Nasce quindi un'alleanza strategica che prelude ad un rilancio di Telequattro attraverso un piano aziendale che sfrutterà le economie di scala e il know how del gruppo veneto, all'avanguardia nella tecnologia del digitale. A margine di questa notizia non possiamo non ricordare quella delle scorse settimane che riguarda la scomparsa all'età di 89 anni di Giorgio Irneri, triestino, tra i più illustri nomi del mondo assicurativo italiano, alla guida per oltre 40 anni del Lloyd Adriatico, fondato dal padre Ugo nel 1936. Nel 1985 Irneri seguì la quotazione in Borsa delle azioni del Lloyd Adriatico e nel 1987 la realizzazione della nuova sede della compagnia, che si affaccia sul largo intitolato dal Comune di Trieste a Ugo Irneri, vicino al mare.
A fine esercizio 1988, con un fatturato di oltre 818 miliardi, 1.510 dipendenti e 566 agenzie, Giorgio Irneri lasciò la carica di presidente del Lloyd, assunta nel 1972. Dopo esperienze nel settore finanziario (Abbacus Sim e Partner Finanziaria) era uscito, dopo quasi vent'anni, anche dalla “sua” Tv privata, che era proprio Telequattro che Irneri aveva fondato nel 1977 con una cordata di imprenditori (a lungo ripetè parzialmente Italia 1), acquisendo poi la maggioranza e assumendo la presidenza della Marina Hannibal, società di nautica da diporto lasciata solo nel 2005.
Telequattro era sempre stata nel cuore di Giorgio Irneri, nonostante tutte le difficoltà nel mantenerne la gestione, e la figlia Donata aveva poi voluto riportare la Tv giuliana al suo pieno ruolo in città e in regione. Oggi la nuova svolta, che assicura a Telequattro un'“alleata” di prim'ordine.

Tratto da: http://www.millecanali.it/a-rete-veneta-il-50-di-telequattro


 24 DICEMBRE 2011 - Sabato 

Ore 10.40 -  VENETO    EMILIA-ROMAGNA    MUX NAZIONALI  - RAI MUX 1 MONTE VENDA (PD): REALIZZATO LO Z@PPING TV.
VHF 05 RAI Mux 1 - VENETO / EMILIA ROMAGNA:
Abbiamo inserito nella lista delle emittenti che si ricevono a BOLOGNA, lo z@pping del mux 1 della RAI, trasmesso dal monte Venda (Padova), che contiene oltre a Rai 3 TGR Veneto (LCN 3) anche Rai 3 TGR Emilia-Romagna (LCN 103); quest'ultimo viene trasmesso con una qualità video inferiore. Abbiamo aggiunto il RAI Mux 1 - VENETO / EMILIA ROMAGNA nella pagina dedicata ai MUX NAZIONALI.

RAI Mux 1 Veneto / Emilia Romagna - Z@pping TV


Ore 10.00 -  ABRUZZO  - INFORMAZIONE: CHIODI HA VISITATO "LAQTV", NUOVA EMITTENTE DE L'AQUILA.
L'AQUILA, 23 Dicembre - Il Commissario per la Ricostruzione Gianni Chiodi ha visitato questo pomeriggio gli studi di via Saragat, a L'Aquila, della nuova emittente televisiva "laQtv", visibile - per i cittadini del cratere sismico - sul canale 11 del digitale terrestre. La nuova realta' imprenditoriale e' nata dalla volonta' di 20 giovanissimi, tutti con eta' inferiore ai 30 anni, di concretizzare la passione per il giornalismo facendola diventare una sfida prima di una professione. Il presidente e' stato invitato in occasione della puntata numero 0 del focus "Costruzione" che andra' in onda ogni settimana nella programmazione serale del nuovo canale aquilano. In questa prima puntata, prevista stasera alle ore 21, il commissario Chiodi approfondira' i principali temi dell'anno che sta per finire: Governo Monti, fondi emergenza, Piani di Ricostruzione, bilancio e sanita'. "Sono piacevolmente stupito della nuova realta' editoriale, competitiva con le migliori realta' anche nazionali - ha commentato Chiodi - e lo sono ancora di piu' perche' a lanciarla e lavorarci sono dei giovanissimi. Questo significa - - ha concluso il presidente - che i giovani aquilani vogliono tornare ad essere protagonisti del territorio in questa difficile fase della ricostruzione mettendo a disposizione energie, risorse e voglia di rimettersi in gioco".
Fonte: Agi.it




 23 DICEMBRE 2011 - Venerdì 

Ore 22.45 -  MOLISE    BASILICATA    CALABRIA  - L'ITALIA IN DIGITALE: INSERITE LE NUOVE SEZIONI DI MOLISE, BASILICATA E CALABRIA.
Il calendario dello switch off è ormai delineato e il prossimo 30 giugno l'intero territorio italiano sarà all digital. Pertanto abbiamo provveduto ad inserire nel nostro sito, le nuove pagine di
MOLISE IN DIGITALE, BASILICATA IN DIGITALE e CALABRIA IN DIGITALE, che andremo a sviluppare nei prossimi mesi, avvalendoci anche della vostra collaborazione.

Ore 22.15 -  CAMPANIA  - AGGIORNATA LA LISTA DELLE TV A CASAGIOVE (CASERTA).
Nella sezione CAMPANIA IN DIGITALE abbiamo aggiornato la lista delle emittenti televisive che si ricevono a Casagiove, in provincia di Caserta. Nei prossimi giorni inseriremo anche le composizioni dei mux locali. La lista è stata realizzata con la collaborazione di Alessandro. Vai alla pagina delle TV A CASAGIOVE.

Ore 20.30 - DIGITALE TERRESTRE: IN FRANCIA LE INTERFERENZE CON IL 4G 'PIU' GRAVI DEL PREVISTO'.
Lo sviluppo del 4G in Francia richiederà interventi “più numerosi e complessi del previsto” sui ricevitori della Tv digitale terrestre. Lo afferma un Report, di cui Les Echos pubblica alcune anticipazioni, consegnato al governo dagli ingegneri di TDF, Orange, SFR e Bouygues Telecom. Il documento conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che il segnale della Tv digitale terrestre viene disturbato dalle frequenze assegnate al 4G. Il giorno dopo la chiusura dell’asta per il dividendo digitale, dalla quale lo Stato ha incassato 3,575 miliardi di euro , ecco che si torna a parlare di sovrapposizioni di segnale alquanto preoccupanti. Il Rapporto finale, anticipato da Les Echos, sostiene che la trasmissione del segnale LTE su Laval (Mayenne) produce interferenze più grosse del previsto, come risulta dai test realizzati su questa città tra settembre e novembre.
Tutti i canali della Tv digitale terrestre e anche “tutto il territorio nazionale sono potenzialmente coinvolti”, dicono gli ingegneri degli operatori tlc. “Ciascuno blocco LTE disturba a livelli simili la ricezione della Tv digitale terrestre”, precisa il documento. Ancora più preoccupante è che in un mese e mezzo di sperimentazioni effettuate e, nonostante “l’importanza dei mezzi usati (tre squadre di intervento), non è stato possibile attivare contemporaneamente gli otto siti LTE, né riuscire a superare le difficoltà generate”. I risultati confermano la gravità della situazione che appare ancora più preoccupante rispetto ai precedenti rapporti. “Questo comporterà ritardi e costi aggiuntivi sui quali ci sono ancora grandi incertezze”.
I problemi possono però essere risolti. Gli esperti tlc dicono infatti che i disturbi possono essere neutralizzati con l’aggiunta di un filtro che deve essere istallato sul ripetitore della Tv digitale terrestre.
Tuttavia, sottolinea il Rapporto, per poter posizionare questo filtro nelle case private è necessario accedere all’antenna. Questa operazione è lunga e difficile e deve essere realizzata da un professionista il che complica ancora una volta le cose.
In Francia s’è deciso che in caso di interferenze, siano gli operatori a prendere “le misure necessarie a ristabilire la ricezione dei servizi televisivi con tutti i mezzi appropriati”.
Al momento è impossibile stabilire l’esatto ammontare dei danni causati dai disturbi al segnale. Secondo Bouygues Telecom, la somma dovrebbe attestarsi tra i 500 milioni e 1,7 miliardi di euro.
Il governo non ha ancora stabilito l’importo e questo pone un grosso problema. I broadcaster non intendono minimamente pagare. Un esperto di audiovisivo ha dichiarato: “Lo Stato non può ricevere i miliardi di euro dall’asta 4G e, allo stesso tempo, appesantire le operazioni di coloro che sono stati spogliati di queste frequenze”.

Fonte: Key4biz.it

Ore 15.30 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX SAN MARINO RTV: NOVITA' DA DOMANI 24 DICEMBRE.
UHF 42/51 Mux SAN MARINO RTV:
L'ufficio tecnico di SMTV SAN MARINO comunica che a partire dal 24 dicembre, la San Marino RTV continuerà le trasmissioni nelle seguenti modalità:
la rete composta DTT sul territorio sammarinese canale 42 UHF, continuerà a trasmettere i contenuti di Rai1, Rai2, Rai3, Rai News, SMtv (ex RTV), Radio San Marino.
La rete sul canale 51 UHF, oltre ad essere potenziata sul territorio sammarinese, verrà ampliata anche nelle regioni confinanti, a breve saranno attivati 2 trasmettitori nel bolognese, Monte Calderaro e CastelMaggiore. I programmi trasmessi saranno, per ora, SMtv e Radio San Marino. Vi informeremo a breve su quali altri programmi andranno ad aggiungersi al mux del 51 e quali altri trasmettitori verranno attivati nei primi mesi del 2012.


Ore 12.05 -  TRENTINO  - MUX TELEBELLUNO: REALIZZATO LO Z@PPING TV.
UHF 24 Mux TELEBELLUNO:
Abbiamo realizzato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux TELEBELLUNO, trasmesso sul canale 24 Uhf. Questo multiplex è stato attivato da alcuni mesi dalla postazione di Cima Paganella a Terlago (Trento). Contiene quattro canali: LCN 19 Telebelluno, LCN 171 Teledolomiti, LCN 271 TBD Sanmartino, LCN 638 Valsugana TV. Da segnalare che il canale Valsugana TV trasmette l'immagine in 16:9 ma con il flag sbagliato in 4:3. Abbiamo aggiornato la lista delle TV A CIVEZZANO (TN). Ringraziamo il nostro collaboratore Gabriele di Civezzano per averci fornito le informazioni e immagini di questo mux.

Canale 24 UHF - Mux TELEBELLUNO - Z@pping TV


Ore 11.25 -  MUX INTERREGIONALI  - CANALE ITALIA MUX 2: ITALIA 127 TRASMETTE CANALE ITALIA 6.
UHF 22/65 CANALE ITALIA Mux 2:
Il canale Italia 127, con LCN 846 e il duplicato sull' 895, non sta trasmettendo più la sua programmazione ma quella di Canale Italia 6, anche se in epg è ancora denominata Italia 127. Vi ricordiamo, invece, che il canale denominato Canale Italia 6, con LCN 159, sta trasmettendo Italia 159, e il suo duplicato con LCN 891 è denominato con il suo giusto nome.
La confusione regna in questo mux.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali lo z@pping TV di CANALE ITALIA Mux 2, che abbiamo inserito nella sottosezione multiplex interregionali nella pagina dedicata ai MUX NAZIONALI.

CANALE ITALIA Mux 2 - Z@pping TV



 22 DICEMBRE 2011 - Giovedì 

Ore 23.00 -  MUX NAZIONALI  - MUX CANALE ITALIA: TORNA ITALIA 127.
UHF 39-42-53 Mux CANALE ITALIA:
Il canale ITALIA 127, con LCN 127, torna a trasmettere la sua programmazione con il proprio logo, non viene più mandato in onda CANALE ITALIA 6. Su ITALIA 53, con LCN 53, sono state inserite in sovraimpressione le news e le informazioni sulle programmazioni degli altri canali del multiplex.




Ore 22.30 -  VENETO  - L'ITALIA IN DIGITALE AD ADRIA (RO) PER L'INTERNATIONAL RACEWAY DI TELETHON.
Lo scorso week end c'eravamo anche noi ad Adria (RO) per l'International Raceway a scopo benefico per Telethon, una competizione automobilistica endurance di 24 ore. Siamo stati ospiti insieme ad alcuni protagonisti di Amici, ex gieffini, inviati delle Iene e di Striscia la notizia.
La nostra squadra era composta infatti da Siria de Fazio, Gip Cutrino, Patrick Ray Pugliese, Sergio Volpini, Marco Gandolfi ed altri protagonisti delle reti Mediaset che si sono alternati alla guida delle Fiat 500. Durante la giornata ci sono stati collegamenti con Radio M2O che ha seguito con continuità l'intera manifestazione benefica mentre la Rai ha effettuato i collegamenti con l'autodromo con l'inviata della vita in diretta Ilaria Grillini. Vi mostriamo in anteprima il video che nei prossimi giorni sarà online sul sito di M2O, insieme ad un estratto di un collegamento della radio tra Patrick ed un fantomatico Umberto Bossi (pessima imitazione effettuata dal sottoscritto). Alla competizione era presente anche una squadra automobilistica sponsorizzata da Rtl 102,5.
Abbiamo approfittato per fare una rilevazione tv con gli z@pping dei mux ricevuti ad Adria che publicheremo nelle prossime settimane, nel frattempo vi mostriamo uno "z@pping" fotografico della nostra due giorni all'autodromo.
Riccardo Gaffoglio

m2o Collegamento dalla 24 ore Telethon di Adria


m2o Glam Live 16/12/2011


INTERNATIONAL RACEWAY DI TELETHON - Adria Z@pping fotografico


Ore 22.05 -  SICILIA  -  DTS  - MUX 7 GOLD 88: AUMENTA LA COPERTURA DA MONTE LAURO.
VHF 11 Mux 7 GOLD 88:
E' stato aumentato il segnale di circa 3 dB del canale 11 VHF del mux di 7 GOLD 88 dalla postazione Monte Lauro. Adesso si riceve a Gela, Licata, Vittoria e nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Ragusa, oltre a quelle già coperte Catania e Siracusa. Il multiplex è così composto:

LCN 18 - 7 Gold stampa sud

LCN 19 - 7 Gold plus
LCN 64 - Supertennis
LCN 88 - Gold 88
LCN 79 - Canale 78
LCN 91 - 7 Gold stampa sud test (Schermo nero)
LCN 118 - 7 Gold stampa sud
LCN 119 - 7 Gold plus
LCN 124 - Telemarket
LCN 188 - Gold 88
LCN 222 - Nuvolari



Ore 19.45 -  EMILIA-ROMAGNA  - SAN MARINO TV SALVA ANCORA PER IL ROTTO DELLA CUFFIA? SEMBRA...
Dopo Bologna Today e Carpi News occorra che la Direttrice di Sm Tv Carmen LaSorella, o qualcuno dei suoi fedeli esecutori, sbirci anche qui tra i sicari, come ci chiama qualcuno, di San Marino, per vedere anche delle notizie interessanti. Non voglio dire che in SmTv non ce ne sia, ma anche qui non scherziamo.
Ebbene la notizia interessante è che San Marino Rtv ultimamente denominata SM TV, per essere più fighi e moderni, si sarebbe salvata per il rotto della cuffia per la seconda volta consecutiva (l’anno scorso ci ha pensato il Segretario Marco Arzilli – a cui facciamo gli auguri di pronta guarigione – con il l’ex Ministro Romani ndr) e il finanziamento necessario al sostentamento di SM TV, intendiamo dire per la parte italiana, sembra – il condizionale è d’obbligo – sia stato inserito nel Decreto Milleproroghe in prima lettura quest’oggi nel Pre-Consiglio dei Ministri dell’esecutivo italiano.
Nella bozza ufficiale, visibile nel sito http://www.leggioggi.it, non compare il finanziamento alla Televisione di Stato italo-sammarinese, anche se possiamo trovare di tutto come ad esempio la proroga del termine di adeguamento delle strutture turistiche-alberghiere alle disposizione di prevenzione incendi oppure di un programma di finanziamenti alle stalle altoatesine ma della televisione della sperduta terra sammarinese neppure l’ombra.
A sentire i ben informati l’aiutino economico alla SM TV è stato solo inserito ultimamente in quanto fino a qualche giorno fa il nuovo governo Monti non voleva assolutamente saperne, costretto a fare i conti con la difficilissima situazione economica italiana. Il forcing del Governo Sammarinese è stato imponente quanto fermo, puntuale e deciso, ma alla fine, sembra che sia stato determinante per il salvataggio, l’ennesimo, dell’amata – per molti – televisione di stato sammarinese. Oltre alle varie numerose telefonate intercorse tra un ambasciatore della Farnesina (dicono questa sia la sponda) ed alcuni ministri sammarinesi, sembra anche che vi sia stato un incontro/cena – circa 4 giorni fa – tra due ministri sammarinesi e una delegazione italiana. Tra gli argomenti trattati anche quello del salvataggio di Rtv, ops Sm Tv. In questo momento, dicono i più informati, sembra ci sia un incontro, proprio per parlare di questo, tra tutti i dipendenti della televisione di stato e la Direttrice Carmen LaSorella. Speriamo che si possa contare nuovamente dell’aiutino italico! Come potremo fare a meno delle belle giornaliste di Sm Tv?

Tratto da: http://www.giornale.sm/sm-tv-salva-ancora-per-il-rotto-della-cuffia

Ore 19.00 -  TOSCANA  - ANCORA QUALCHE PROBLEMA CON IL DIGITALE TERRESTRE IN VALDICHIANA.
Non c’è pace per i telespettatori aretini. A distanza di un mese dallo switch off che ha di fatto cambiato il mondo della televisione e nonostante la corsa per cercare di non perdere un solo istante del proprio programma tv preferito, ad oggi non tutti i problemi sembrano essere risolti.
Basta fare qualche telefonata in giro per la vallata, magari scorrendo sull’elenco telefonico i nominativi di bar o altri locali pubblici in genere, per avere un piccolo quadro della situazione. “Da metà novembre fino a agli inizi di dicembre non ho avuto problemi – racconta il gestore di una pizzeria di Monte San Savino. Poi ad un tratto è scomparso il segnale delle reti che trasmettono le partite del campionato di calcio”. Segnale criptato, tessera non attiva. Questo il messaggio letto da molti, forse coloro che in questo momento sono maggiormente contrariati. “Pagare un abbonamento senza poi poter usufruire del servizio non è il massimo – spiegano da un bar di Castiglion Fiorentino. È difficile spiegarlo anche ai clienti che magari vengono per assistere alle partite e restano ovviamente delusi”. A dire la verità prima dello switch off non erano stati segnalati particolari disagi, così come nei giorni immediatamente successivi. Ventiquattrore dopo il passaggio al digitale terrestre, fatta eccezione per alcuni canali Rai, le reti Mediaset, La7 e le emittenti locali erano tutte al loro posto. “Sicuramente in questi giorni i tecnici saranno ancora al lavoro sui ponti. Resta il fatto che in determinate ore del giorno i canali Mediaset si vedono a intermittenza, mentre ai canali per la pay per view non è sempre possibile accedervi”. A dire il vero però sarebbe troppo facile incolpare totalmente di questi fastidi nella ricezione le emittenti televisive o magari i tecnici alle prese con il segnale dei ponti. Antenne inadeguate, una ricezione del segnale da parte del decoder troppo debole, influiscono nella visione dei canali. Tutti quindi alla ricerca di un antennista per cercare di conoscere le mosse giuste da operare. Una vera e propria corsa contro il tempo e a pochi giorni dall’inizio delle Festività è certo che alcuni telespettatori dovranno attendere l’anno nuovo prima di tornare a vedere il proprio programma preferito.

Fonte: Arezzonotizie

Ore 14.15 - FREQUENZE TV: VENT'ANNI DI CAOS.
Lo stop al beauty contest e l' avvio di un' asta per le frequenze digitali, decisi dal governo Monti, sono l' ultimo capitolo di una lunga storia cominciata negli anni 80. Anni che vedono nascere la concorrenza alla Rai e il big bang delle reti Mediaset e delle emittenti locali. Un fatto di per sé positivo - l' emergere di nuove imprese, nuove idee, nuovi investimenti e nuovi posti di lavoro - avviene con modalità sregolate e, nel tempo, a scapito della qualità e della dignità stessa del servizio pubblico. Un caso unico in Europa, che fa parlare di occupazione dell' etere e di Far West televisivo. Metafora è stata raramente più appropriata. Eccone due esempi. Il primo: nel 2004 i funzionari di Bruxelles restano senza parole il giorno in cui apprendono che l' Italia dispone di ben 24 mila impianti frequenza contro i 3 mila dichiarati sul registro dell' Itu di Ginevra. Si tratta di trasmettitori che usano una specifica frequenza: Francia e Gran Bretagna, insieme, ne hanno meno di noi. Il secondo esempio, connesso al primo, è ancor più clamoroso: superate le contrarietà, soltanto nel 2006 viene avviato il catasto delle frequenze, cioè la «mappa del tesoro» che dice chi possiede cosa e dove. Ciò avviene in epoca Romano Prodi, con Paolo Gentiloni ministro delle Comunicazioni e Corrado Calabrò presidente dell' Agcom. In pratica la «frequenze story» parte nel 1990 con la legge Mammì (dal nome dell' allora ministro repubblicano Oscar Mammì), che ha il merito di definire un primo insieme di norme organiche per il piccolo schermo ma ha il difetto di essere una legge Polaroid, che fotografa lo status quo legalizzando la conquista delle praterie televisive. La Maccanico del 1997 è considerata l' unico tentativo serio di regolazione competitiva in epoca analogica. Cercando di riequilibrare il sistema, depotenzia simmetricamente i due big: Retequattro andrà sul satellite e Rai 3 perderà la pubblicità. Non accade però né l' una né l' altra cosa grazie a una clausola inserita nel testo finale, secondo cui la rete di Emilio Fede andrà sul satellite quando in Italia ci sarà un «congruo numero» di parabole. Vale la pena ricordare che l' ideatore di quella postilla decisiva è Antonio Catricalà, allora capo di gabinetto del ministro Antonio Maccanico, poi presidente dell' Antitrust e oggi sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel governo Monti. Altre tappe importanti sono la legge 66/2001 del governo Amato, che apre il commercio delle frequenze pur in mancanza di un catasto dell' etere; e, soprattutto, la Gasparri del 2004. Quest' ultima attrae l' attenzione dell' Unione Europea, che apre una procedura d' infrazione contro il governo Berlusconi accusandolo di voler traghettare il sistema televisivo dall' analogico al digitale mantenendo le posizioni dominanti attraverso un meccanismo di conversione analogico-digitale che favorisce il duopolio e penalizza Telecom Italia Media. Il successivo governo Prodi si propone di fissare un tetto di pubblicità per Mediaset anticipando la migrazione al digitale terrestre di una rete del Biscione e di un rete Rai. Prodi cade e nel nuovo governo di centrodestra prende forma l' idea del beauty contest . Dopo un duro confronto con l' Ue, che lo considera un modo per favorire i «soliti noti», Roma prevale. Spaccata al suo interno, l' Agcom approva il «concorso di bellezza» e avvia la procedura tecnica: anch' essa congegnata, a detta dei critici, per dare a Mediaset e Rai la parte migliore dello spettro. E veniamo così ai nostri giorni. Berlusconi lascia Palazzo Chigi. La crisi economica rende «intollerabile», per dirla con il ministro Corrado Passera, il regalo delle frequenze mentre si chiedono sacrifici a tutti. Il termine di confronto logico è l' asta competitiva per le frequenze destinate alla telefonia mobile, che ha portato nelle casse dello Stato più di quattro miliardi. Le frequenze di cui parliamo possono infatti essere usate sia per la tivù che per la telefonia. Il governo Berlusconi la boccia nel 2009 per poi accettarla, spinto dall' emergenza e dal successo dell' analoga asta tedesca, solo a fine 2010. Con la bocciatura del «concorso di bellezza», dopo il lungo capitolo del Far West e il faticoso riordino del sistema, potrebbe aprirsi una pagina nuova. Il governo appare seriamente intenzionato a trovare soluzioni per valorizzare una risorsa pubblica, preziosa e scarsa com' è l' etere. C' è da augurarsi che l' asta, se si farà, apra a nuova concorrenza. Concorrenza che aumenterà comunque con lo scadere dei molti vincoli posti a Sky da Bruxelles, tra cui l' ingresso nel digitale terrestre a partire dal primo gennaio del 2012. L' esperienza tuttavia suggerisce cautela: i giocatori sono ancora tutti lì, seduti ai loro tavoli.
Tratto da: http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/21/Frequenze_vent_Anni_Caos

Ore 13.55 -  ABRUZZO  - IL MUX EURONEWS PUGLIA E LE GIUSTE NUMERAZIONI LCN.
VHF 11 Mux EURONEWS PUGLIA:
Da Pescara alcuni nostri lettori ci hanno segnalato che avevamo pubblicato le numerazioni sbagliate
, nella nostra news pubblicata il 14 dicembre scorso alle ore 21.55, dei canali del mux EURONEWS PUGLIA, che irradia sul canale 11 VHF dalla postazione di Via Monte Bondone a San Giovanni Teatino (Chieti) con copertura delle città di Pescara, Chieti e parte delle relative province. Invece dobbiamo ribadire che quelle da noi pubblicate sono esatte e ve le rielenchiamo:

12 - Teleregione +1
13 - Euronewspuglia HD
14 - Teleregione
15 - Diretta Sport
16 - Euroshopping TV
17 - Corato TV
18 - Bisceglie tv
579 - VIVA L'ITALIA CHANNEL


Come ci aveva giustamente segnalato, alcuni momenti dopo l'attivazione del mux, il nostro corrispondente da Chieti, Nicolantonio, sempre solerte e preciso nello scovare novità televisive.
Il problema a Pescara e dintorni è che quasi tutte quelle numerazioni LCN sono occupate dai canali abruzzesi e precisamente:

12 - TVSEI
13 - TVSEI SPORT
14 - TVSEI ON AIR
15 - TVSEI TERAMO
16 - TELEMARE
18 - TELE 9
(Sull' UHF 24 da San Silvestro)..... sull' UHF 35 dalla Majella si posiziona invece sul 19.

Pertanto alcuni modelli di tv o decoder considerano le numerazioni dei canali del mux di EURONEWS PUGLIA come conflitti e vengono memorizzati a seconda del modello in altre posizioni scelte a caso dal decoder, dopo le numerazioni 800, o 820, o 850, che poi questi NON SONO LE REALI POSIZIONI LCN. Rimangono memorizzate nelle giuste numerazioni solo Corato TV su LCN 7 e VIVA L'ITALIA CHANNEL su LCN 579, posizioni libere e non occupate da nessuna emittente televisiva abruzzese.
Speriamo di aver chiarito il problema di sintonizzazione e vi alleghiamo alcune immagini degli otto canali del multiplex con visualizzato il menu che specifica l'esatta numerazione LCN.
Ringraziamo ancora una volta Nicolantonio da Chieti, per le sue sempre tempestive informazioni e per le immagini che documentano quanto scritto. A titolo informativo ricordiamo che lo stesso Nicolantonio collabora con il mensile di comunicazione Millecanali dagli anni settanta come corrispondente dall'Abruzzo.
Potete visualizzare la composizione del mux e le numerazioni LCN anche nelle nostre liste tv di PESCARA e CHIETI.






Ore 08.20 - ELENA SANTARELLI SU TWITTER: "NON STRESSATE IL MIO ANTENNISTA".
Curioso episodio che ha coinvolto la showgirl... e il suo antennista!
Piccolo incidente “informatico” per la bella kalisperina Elena Santarelli. La showgirl ha un account su “Twitter” che in questi giorni le ha dato qualche grattacapo, suo malgrado. Il motivo? Un numero di cellulare “twittato” sulla sua pagina del social network. L'episodio è piuttosto buffo. Stando a quanto scrive la stessa Santarelli su “Twitter” per alcune ore sarebbe comparso tra i suoi interventi un numero di telefono, “twit” poi prontamente rimosso. A quanto pare, però, quel numero di cellulare non era il suo. Si tratterebbe infatti del numero del suo antennista (ebbene sì, anche le showgirl della tv hanno un antennista!). Il numero sarebbe finito su “Twitter” perché il figlio di Elena e del calciatore Bernardo Corradi, che ha due anni e mezzo, si sarebbe messo a giocherellare con il cellulare della mamma. Così per un caso fortuito il numero sarebbe finito sulla pagina del social network. Ovviamente l'antennista della Santarelli è stato poi tempestato di chiamate da ammiratori della soubrette, convinti di poter sentire la voce della splendida 30enne. Elena ha dovuto spiegare così la cosa: “E' il numero dell'antennista, mollatelo ragazzi, mio figlio ha preso cellulare e ha fatto tutto da sé! Non vi rispondo più se lo continuate a chiamare. Ragazzi, lasciatelo lavorare per favore”. Il primo appello è stato evidentemente inascoltato da alcuni che hanno continuato a contattare il numero del tecnico, tanto che la showgirl ha dovuto dare l'aut aut ai suoi ammiratori: “Ho detto che se l'antennista mi dice che lo stanno ancora stressando io elimino il mio twitter, vi reputo intelligenti, a voi la scelta!”. Insomma, se chiamate l'antennista fatelo solo per farvi sistemare la ricezione del digitale terrestre!

Tratto da: http://www.rumors.it/notizie

Ore 08.15 -  FRIULI VENEZIA GIULIA  - RAI: ACCORDO CON REGIONE FRIULI PER RAI 3 TGR FVG SU TIVU' SAT.
Rai, in ossequio alla convenzione con la Regione, ha attivato il canale Rai3 TGR Friuli Venezia Giulia sulla piattaforma TIVU' Sat che permettera' la diffusione del segnale regionale del servizio pubblico via satellite anche nelle zone marginali del territorio regionale non coperte dal sistema terrestre. Il canale sara' ricevibile alla posizione numero 113 dei ricevitori satellitari TIVU' Sat.
''Siamo particolarmente soddisfatti di aver firmato la convenzione con la Regione Friuli Venezia Giulia e di aver realizzato in breve tempo le condizioni per offrire agli utenti Rai, in regola con il pagamento del canone di abbonamento, la possibilita' di vedere al meglio la programmazione del servizio pubblico che, dopo il passaggio dall'analogico al digitale terrestre, aveva senza colpa di nessuno escluso alcune parti del territorio del Friuli Venezia Giulia dalla possibilita' di seguire gli appuntamenti della programmazione regionale e, soprattutto, i notiziari della TGR, verso i quali gli abitanti della Regione hanno da sempre particolare stima e fedelta''', ha dichiarato l'avv Luigi De Siervo, direttore commerciale Rai. La convenzione tra la Rai e la Regione Friuli Venezia Giulia ha, per ora, validita' per un anno.



 21 DICEMBRE 2011 - Mercoledì 

Ore 22.50 -  MUX NAZIONALI  - RAI MUX 2: E' ARRIVATA RAI SCUOLA.
UHF 30 (All digital) / UHF 49 (Sardegna) RAI Mux 2:
In questo mux è stato aggiunto un nuovo canale Rai Scuola, con LCN 146. Abbiamo aggiornato lo z@pping TV del RAI Mux 2, presente nella nostra sezione MUX NAZIONALI.





Ore 19.25 - TV LOCALI: SINDACATI, CHIEDIAMO INTERVENTO DEL GOVERNO.
(AGENPARL) - Roma - L'emittenza televisiva locale è ormai allo stremo. Decine di televisioni che occupano oltre diecimila addetti, già indebolite dal passaggio al digitale terrestre, provate dalla critica situazione economica del Paese che ha determinato il crollo delle risorse pubblicitarie, rischiano ora la chiusura in quanto private dell' utilizzo delle frequenze a causa della politica di assegnazione dal Governo uscente. Infatti saranno presto chiamate a liberare i canali dal 61 al 69 per consegnarli alle compagnie telefoniche aggiudicatarie dell'asta del dividendo digitale esterno. Tutto questo in cambio di un indennizzo da parte dello Stato, ulteriormente diminuito in questi giorni rispetto alle iniziali previsioni di legge, che non basta nemmeno a coprire in minima parte gli investimenti effettuati dalle aziende per il passaggio alla nuova tecnologia diffusiva. A questa situazione già drammatica si aggiunge il taglio dei fondi previsti per l'editoria e per il settore televisivo locale, colpendo i bilanci societari già chiusi a fronte di attività svolte che tenevano conto degli introiti originariamente previsti. Per questo, la FRT e le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori del comparto della comunicazione, chiederanno prossimamente un incontro al Ministro dello sviluppo economico anche al fine di valutare l'ipotesi dell'istituzione di un tavolo istituzionale di concertazione. Occorre intervenire al più presto a salvaguardia di migliaia di posti di lavoro ormai seriamente a rischio. E' necessario ripristinare un modello di mercato equilibrato in termini di risorse, che possa favorire lo sviluppo tecnologico e occupazionale al fine di scongiurare la morte di un settore che da sempre svolge un fondamentale ruolo a garanzia del pluralismo culturale e informativo del territorio. Lo si legge in un comunicato della Uilcom.
Tratto da: http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20111221-tv-locali-sindacati-chiediamo-intervento-del-governo

Ore 19.15 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELE A+: E' ARRIVATO CHANNEL 24 E ALTRI AGGIORNAMENTI.

UHF 21 Mux TELE A+:
Su questo mux è arrivato Channel 24, con LCN 184, sono in onda dei promo senza audio e senza logo. Vi ricordiamo che il canale è sempre presente con la stessa numerazione nel mux TELECAMPIONE, a Roma sul canale 66 UHF, con un cartello a bassa risoluzione e bassissimo bit-rate, come potete vedere nella sesta immagine che vi alleghiamo. Sempre nel multiplex TELE A+ è stato reinserito il logo di TELE A+ SHOP, con LCN 604, durante le televendite di MEDIASHOPPING, e il canale TV7 Triveneta Network, con LCN 642, è a schermo nero.




Ore 16.50 -  ABRUZZO  - DIGITALE TERRESTRE: LA VAL VIBRATA CHIEDE L'ANTICIPO DELLO SWITCH OFF.
L’avvio del digitale terrestre con il criterio a ”macchia di leopardo” sembra la causa principale dei disagi che si stanno verificando con l’oscuramento delle trasmissioni delle televisioni che irradiano nella zona della Val Vibrata. Nelle loro frequenze, infatti, vi sono interferenze da sovrapposizione, poiché sono occupate dai canali delle tv delle vicine Marche, dove si già passati al digitale terrestre. Per l’Abruzzo, invece, il cosiddetto “ switch off” è previsto a partire da giugno 2012. La richiesta di abbreviare il più possibile i tempi d’attesa, anticipando quindi il passaggio dal sistema analogico a quello digitale, è stata lanciata con forza dal Presidente dell’Unione di Comuni della Val Vibrata, Alberto Pompizi, che, nel corso di un recente incontro svolto a Sant’Omero, si è fatto portavoce delle Amministrazioni dei 12 Comuni della zona, dove appunto si verificano i disagi dovuti all’impossibilità degli abitanti della vallata di seguire le trasmissioni delle tv locali e pure dei tg di Rai 3, soprattutto nei centri dell’ area dell’entroterra al confine con le Marche. Al summit promosso dal Vertice dell’Unione hanno partecipato: Chiara D’Onofrio, vice Presidente del Corecom (comitato regionale delle comunicazioni) Abruzzo in sostituzione del Presidente Filippo Lucci (assente per motivi personali), rappresentanti di Mediaset e delle tv regionali e locali Rete 8, Antenna 10 e Teleponte, amministratori locali e cittadini. Inoltre, sono intervenuti i tecnici ispettori del Ministero dello Sviluppo Economico, Fernando Rivellini e Leone Leonello, che hanno assicurato di farsi da tramite per riferire agli organi competenti le disfunzioni registrate e valutare quindi le possibili soluzioni da attuare, per cercare così di risolvere il problema causa dei disagi nel periodo di transizione fino a giugno prossimo. Assenti rappresentati del Corecom Marche, seppure invitati ad intervenire all’incontro.
“Noi paghiamo il canone e da un mese le tv locali e non solo non si vedono più- ha evidenziato Alberto Pompizi-. Pare che il trasmettitore del digitale terrestre per l’Abruzzo sia stato già istallato ma non l’hanno acceso. La situazione così non è più sopportabile: viene leso il diritto all’informazione dei cittadini vibratiani. L’Unione ed i Comuni faranno una delibera ad hoc per sollecitare un passaggio rapido al digitale rispetto a quello stabilito a fine maggio 2012”.
La rappresentante del Corecom Abruzzo, Chiara D’Onofrio, ha detto che:”I disagi in Val Vibrata sono importanti. Il Corecom non è direttamente responsabile, ma con l’impegno del Presidente Filippo Lucci in prima persona, si chiese lo slittamento di sei mesi del passaggio delle Marche al digitale terrestre: se ciò fosse avvenuto, oggi non ci sarebbero tali problemi. Come Corecom, abbiamo già un piano operativo dettagliato per andare a spiegare sul posto ai cittadini cos’è il digitale terrestre”.
Il Direttore di Teleponte, Alfredo Giovannozzi, ha puntato l’indice contro il Ministero dello Sviluppo Economico, affermando:” E’ colpevole di non averci avvertito che le tv private sarebbero andate incontro al problema. Come emittente televisiva, siamo un punto di riferimento informativo importante per la popolazione della Val Vibrata. Chiedo una soluzione veloce, immediata, che ci permetta di tornare a vederci subito”.
L’Assessore Comunale di Civitella del Tronto, Luca D’Alessio, ha riferito che alcuni cittadini del luogo, esasperati dai disagi, sarebbero intenzionati a presentare degli esposti, mentre il collega del Comune di Torano Nuovo, il Vice Sindaco Muscella, ha espresso piena approvazione all’iniziativa dell’Unione.
“E’ una situazione kafkiana, e, se non si risolverà in tempi rapidi, chiederemo la sospensione del canone televisivo per i prossimi sei mesi - ha annunciato il Presidente Pompizi -. Incontreremo presto di nuovo i responsabili del Corecom, inoltre, al più presto invieremo al Ministero un atto formale da parte dei Comuni della Vibrata di sollecitazione di interventi risolutivi”.

Tratto da: http://www.ekuo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=7112:digitale-terrestre-la-val-vibrata-chiede-lanticipo-dello-switch-off

Ore 16.15 IN EVIDENZA  - SWITCH OFF: FISSATO IL CALENDARIO 2012 PER IL PASSAGGIO AL DIGITALE. TRANSAZIONE COMPLETA ENTRO I PROSSIMI SEI MESI.
Il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato i decreti ministeriali che fissano le date per il passaggio alla tv digitale nel 2012. In attuazione del calendario nazionale, che prevede la conclusione dello switch off in tutto il Paese entro i primi sei mesi del prossimo anno, è stata prevista la seguente tempistica per le regioni ancora da digitalizzare:

ABRUZZO - MOLISE (Inclusa la provincia di FOGGIA): dal 7 maggio al 23 maggio
PUGLIA - BASILICATA (Incluse le province di COSENZA e CROTONE): dal 24 maggio all'8 giugno
CALABRIA - SICILIA: dall'11 giugno al 30 giugno


Per gestire al meglio le fasi di switch off in queste Regioni, sono già state costituite le task force organizzative. Nella giornata odierna si sono infine regolarmente concluse le operazioni di transizione al digitale nelle aree previste per il 2011. Sono circa 49 milioni gli italiani che, ad oggi, ricevono il segnale televisivo digitale. Entro il prossimo 30 giugno la copertura sarà estesa a tutta la popolazione.
Tratto da: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php?option=com

Ore 15.55 -  TOSCANA  - AGGIORNAMENTI DALLA TOSCANA.
Ci ha scritto il nostro collaboratore Marco di Livorno che ci ha comunicato alcune novità dalla Toscana che riportiamo qui di seguito.
"E' stato spento il canale UHF 31 del mux di TVR VOXSON/TELEREGIONE per disturbi ai ripetitori della Corsica. Ora è stato attivato per questo mux il VHF 10 in polarizzazione orizzontale dal monte Serra; pertanto ora torna ad essere ricevibile su questa frequenza il mux francese TNT dvb 6 da Serra di Pigno in Corsica. Risulta spento anche l'UHF 34 del mux di TELEMONDO forse per gli stessi motivi, infatti ora si riceve il mux TNT dvb 3 sempre da Serra di Pigno Corsica."

Ore 11.35 - I DATI FINANZIARI DI SCREEN SERVICE.
Il Consiglio di Amministrazione di Screen Service Broadcasting Technologies S.p.A. - società quotata al mercato MTA di Borsa Italiana Italiana attiva sia come primario operatore nella progettazione, produzione e commercializzazione di apparati e sistemi per la trasmissione del segnale televisivo, sia come network operator - ha approvato il progetto di bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato al 30 settembre 2011 1 (si ricorda che l'esercizio fiscale va dal 1° ottobre al 30 settembre) che verrà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti prevista, in prima convocazione, il 28 gennaio 2012.
Nell'esercizio 2010-11 il Gruppo ha registrato ricavi consolidati pari a 61,5 milioni di Euro, rispetto ai 60,9 milioni di Euro dell'anno precedente. L'EBITDA è stato di 14,8 milioni di Euro (19,2 milioni di Euro nell'esercizio precedente), pari al 24,0% sui ricavi, mentre l'EBIT è stato di 11,8 milioni di Euro (16,3 milioni di Euro dell'esercizio precedente), pari a 19,1% sui ricavi. La marginalità è stata influenzata dal rallentamento da parte del governo brasiliano nel passaggio al digitale terrestre e dal ritardo nell'attivazione dei relativi piano di investimenti agevolati e da una maggiore competitività sui prezzi in Italia. L'utile netto consolidato di Gruppo si attesta a 4,5 rispetto ai 10,2 milioni di Euro dell'esercizio 2009-10. Rispetto all'esercizio precedente sono stati contabilizzati circa 2 milioni in più di oneri finanziari, legati, per la maggior parte, al finanziamento acceso per gli investimenti della controllata Tivuitalia nel luglio 2010. Al 30 settembre 2011 l'indebitamento finanziario netto del Gruppo è pari a 33,9 milioni di Euro rispetto ai 37,8 milioni di Euro al 30 settembre 2010, di cui 3,2 milioni di Euro relativi a investimenti legati allo sviluppo della rete di trasmissione (Mux) della controllata Tivuitalia S.p.A., asset destinato nel prossimo futuro ad incrementare la propria strategicità all'interno del business del Gruppo. La Capogruppo, Screen Service Broadcasting Technologies S.p.A., ha registrato nell'esercizio 2010-11 ricavi per 48,9 milioni di Euro (54,7 milioni di Euro nell'esercizio precedente), l'EBITDA si è attestato a 14,5 milioni (20,0 milioni di Euro nell'esercizio precedente) e l'utile netto conseguito è pari a 6,5 milioni di Euro (10,9 milioni di Euro nell'esercizio precedente).
“Così come il mercato della radiodiffusione televisiva, l'esercizio 2010-2011 è stato complessivamente caratterizzato da una diffusa incertezza sia economica, con una contrazione della marginalità a causa dell'elevata competitività e dalla normativa che ha portato ad un ritardo degli investimenti per la digitalizzazione in Italia e in Brasile” - ha dichiarato Antonio Mazzara, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo. “Nonostante le difficili condizioni di mercato, Screen Service è stata capace di generare un significativo cash flow, grazie al vantaggio competitivo di costi che creerà un ulteriore vantaggio quando il mercato tornerà ad essere favorevole. Siamo comunque fiduciosi di un miglioramento dello scenario come testimoniato dalla concreta accelerazione del quarto trimestre dell'esercizio. All'evoluzione del contesto, Screen Service si presenta pronta a cogliere le varie opportunità con un approccio differenziato grazie ai numerosi investimenti realizzati e consolidati negli ultimi anni”.
“Mercato domestico e internazionale, unitamente alla domanda di servizi di trasmissione digitale rappresentano i driver del settore per cui Screen Service possiede risposte ad hoc - ha concluso Mazzara - . Soluzioni innovative e customizzate per gli operatori italiani e presenza locale radicata sui mercati, di cui la filiale brasiliana rappresenta un avamposto privilegiato per l'espansione in corso nell'area latino-americana. Inoltre, a seguito del costante sviluppo della piattaforma del digitale terrestre, Tivuitalia rafforza la propria copertura di operatore di rete in grado di offrire capacità trasmissiva a prezzi competitivi rispetto ad altri operatori nazionali con copertura analoga”.

Tratto da: http://www.millecanali.it/i-dati-finanziari-di-screen-service

Ore 11.30 -  EMILIA-ROMAGNA  - I PESARESI OSCURANO LE TV DI RIMINI.
RIMINI - Nuovi problemi al digitale terrestre. In provincia di Rimini tornano a comparire zone d’ombra, da Viserba a Miramare. I canali Mediaset, compresi i pacchetti a pagamento, non compaiono da giorni sulle tv di decine di residenti. E tra la popolazione si scatena la ‘rivoluzione’. La colpa è dello switch off delle Marche, dicono gli antennisti, che è partito lo scorso 5 dicembre. Purtroppo con l’accensione del ripetitore di Monte San Paolo a Mercatino Conca, le frequenze del digitale si vanno a scontrare con quelle dei ripetitori di Montescudo e del monte Pincio in Valmarecchia. «Abbiamo avuto almeno una ventina di chiamate negli ultimi 10 giorni - dice Marco Gnesi - perchè dalla zona di Covignano e da Rimini Nord la situazione è decisamente peggiorata da quando anche le Marche stanno passando al digitale».
Da Viserba, l’abbonato a Premium, Giacomo Brugnani ribatte: «La situazione è decisamente al limite. Dalla mia tv non riesco più a vedere Canale 5, Rete 4 e Italia Uno da quasi due settimane. Con alcuni vicini ho provato a risintonizzare i nostri decoder, ma ora non vediamo proprio nulla. Come farò ora a vedere le partite? Ho chiamato il numero verde della pay-tv e mi hanno riferito di girare e alzare l’antenna, ma poi non riuscirò più a vedere gli altri canali». Secondo l’antennista Luca Pedrelli, non ci sono soluzioni definitive al momento: «Bisogna aspettare l’assestamento delle frequenze, almeno fino a gennaio. Il segnale c’è, ma è di scarsa qualità. Ho registrato anche io decine di lamentele a Viserba, Miramare e in via Flaminia. Anche con antenne nuove e decoder ottimali, il problema persiste. Stiamo intervenendo a regolare i segnali. In alcune case siamo passati già tre volte». Dalla Provincia, arriva la rassegnazione dell’assessore alle telecomunicazioni Mario Galasso: «Siamo completamente impotenti. Le competenze sono tutte ministeriali e nessuno ci ha ancora risposto. Abbiamo tentato di procedere per vie legali, ma glia vvocati ci hanno detto che non potremo ottenere risarcimenti per i cittadini». Da Cna, il reponsabile provinciale impianti, Emiliano Bugli, lancia un appello: «Le pay-tv devono agire in modo sensato: ed aprire un ufficio apposito per conoscere da vicino ogni caso, evitando di far pagare agli abbonati un servizio che non può essere usufruito».

Tratto da: http://m.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2011/12/21/640908-pesaresi_oscurano


 20 DICEMBRE 2011 - Martedì 

Ore 21.45 -  TRENTINO  - MUX RTTR: ELIMINATO IL DUPLICATO DI RTTR.
UHF 45 mux RTTR:
Sono stati eliminati da questo mux il canale duplicato rttr (quello scritto in minuscolo) e il canale a schermo nero TV SERVICE 6; ora con questa ultima modifica la composizione del mux rispecchia correttamente la numerazione LCN assegnata all'emittente RTTR e non sono più presenti canali duplicati "abusivi" e canali a schermo nero.


Ore 21.30 - SPACE TV: INIZIATE LE TRASMISSIONI.
Oggi sono iniziate le trasmissioni del nuovo canale Space TV, ricevibile nelle regioni Piemonte con LCN 683, Lombardia LCN 171, Veneto LCN 98, Trentino Alto Adige LCN 644 ed Emilia Romagna LCN 684. Vi alleghiamo le immagini scattate dal nostro collaboratore Gabriele dal Trentino, sintonizzate nel mux TELEPACE sul canale 42 UHF.





Ore 19.25 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 2 E TIMB MUX 1 NAZIONALE: E' ARRIVATO UN NUOVO CANALE, SWITCH TV.
Ch.60 (All digital) - Ch.26 (Sardegna) TIMB Mux 2 / (Zone non all digital): TIMB mux 1 NAZIONALE:
E' arrivato in tutta Italia un nuovo canale di cartoni animati SwitchTV, con LCN 47. Sintonizzabile nelle zone all digital nel mux TIMB 2 e nelle regioni che non ancora hanno effettuato lo switch off nel mux TIMB 1 NAZIONALE.





Ore 17.45 - FREQUENZE TV: PER L'AGCOM H3G NON PUO' USARE LE FREQUENZE DVB-H PER FARE LA 'TV CLASSICA'.
L’Agcom avrebbe dato oggi parere negativo al Ministero dello Sviluppo economico, riguardo alla possibilità per H3G di usare le frequenze DVB-H per veicolare anche programmi televisivi tradizionali, trasmessi in digitale terrestre. Secondo una fonte, il Consiglio avrebbe così deciso perché riterrebbe un simile provvedimento incoerente con leggi nazionali ed europee in materia.
Nelle scorse settimane H3G s’era rivolta all’allora Ministro Paolo Romani per ottenere questa autorizzazione. Nelle ultime ore della gestione di Romani (Pdl), dalla DG Servizi di Comunicazione elettronica e di Radiodiffusione del suo ministero era infatti partita una lettera destinata all’Agcom con la quale si chiedeva “...il cambio di targa delle frequenze di H3G”.
Alla missiva si allegava la relazione con cui “H3G annuncia che vuole fare la televisione classica su quelle frequenze (e non più solo la tv per cellulari)”.

“Lo scorso 16 novembre – ha detto Vincenzo Novari, amministratore delegato di H3G Novari - il Ministero dello Sviluppo economico ci ha autorizzato a trasmettere provvisoriamente in DVB-T, riconoscendo ancora una volta il nostro titolo, mentre il 23 novembre l’Agcom ha fatto sapere di non aver ultimato il parere chiesto dal ministero, che il giorno dopo confermava l’autorizzazione provvisoria”. H3G è parte nella causa delle frequenze televisive del DTT perché nel 2005 ha acquistato, per circa 230 milioni di euro, Mit Spa e la sua licenza nazionale televisiva in tecnica digitale (DVB-T), rilanciata dal Ministero delle Comunicazioni.

“Nel 2008 – ha spiegato Novari - il ministero delle Comunicazioni ha convertito la licenza di 3lettronica in un’autorizzazione generale, valida sia per il DVB-T che per il DVB-H. Per farla breve, il sistema normativo italiano, sia con Prodi che con Berlusconi al governo, ha riconosciuto in modo inequivocabile che le frequenze acquistate da 3lettronica sono utilizzabili sia per il DVB-T e per il DVB-H”.
Per questa ragione, la società voleva che si cambiasse destinazione d’uso alle frequenze che possiede, almeno una decina, per la trasmissione della Tv mobile su standard DVB-H (Digital Video Broadcasting-Handheld). Secondo alcuni esperti si tratta infatti di una tecnologia ormai morta. E’ evidente che la diffusione del video-streaming, nell’ambito del più generale sviluppo dell’accesso mobile a Internet sulle reti 3G, ha raffreddato l’originale interesse di broadcaster e operatori mobili per il DVB-H. Nei principali paesi europei, gli operatori che avevano avviato il servizio sono stati costretti ad uscire dal mercato e, in alcuni casi, a restituire le frequenze.

In Italia anche TIM e Vodafone hanno recentemente deciso di abbandonare il DVB-H, non rinnovando (o interrompendo in anticipo rispetto alle scadenze) l’accordo per la diffusione di contenuti sulla rete di Mediaset. A livello internazionale, per altro, l’interesse degli operatori mobili è decisamente orientato su tecnologie innovative di broadcasting mobile come il DVB-NGH (disponibile dal 2014) e l’IMB (Integrated Mobile Broadcast) che garantiscono una più alta interoperatività con i sistemi mobili LTE. Queste tendenze del mercato rendono estremamente rischioso riservare una porzione di spettro a uno specifico servizio e ad una tecnologia in via di obsolescenza.
Sull’operazione è chiamato a pronunciarsi anche il nuovo presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella.
Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2011/12/20/TV_digitale/vincenzo_novari_H3G_agcom_frequenze_dvbh_tv_mobile_Giovanni_Pitruzzella_paolo_romani

Ore 16.10 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELE 1: REALIZZATO LO Z@PPING TV.
UHF 45 (Bologna e Romagna) Mux TELE 1:
Nelle liste delle emittenti TV che si ricevono a BOLOGNA e MILANO MARITTIMA - CERVIA (RA) abbiamo realizzato lo z@pping tv e aggiornato la griglia dei canali diffusi dal multiplex di TELE 1.



Canale 45 UHF - Mux TELE 1 - Z@pping TV


Ore 15.10 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELESTENSE: REALIZZATO LO Z@PPING TV.
UHF 41 (Bologna e Romagna) Mux TELESTENSE:
Nelle liste delle emittenti che si ricevono a BOLOGNA e MILANO MARITTIMA - CERVIA (RA) abbiamo realizzato lo z@pping tv e aggiornato la griglia dei canali diffusi dal multiplex della ferrarese TELESTENSE.


Canale 41 UHF - Mux TELESTENSE - Z@pping TV


Ore 12.30 -  MUX NAZIONALI  - MUX CANALE ITALIA: ITALIA 127 DIVENTA CANALE ITALIA 6.
UHF 39-42-53 Mux CANALE ITALIA:
Cambio di programmazione per il canale ITALIA 127, con LCN 127, che ora diventa CANALE ITALIA 6, anche se in epg è nominata sempre ITALIA 127.
Abbiamo aggiornato lo z@pping TV del mux CANALE ITALIA. Vi ricordiamo che ITALIA 127 è regolarmente in onda nel mux CANALE ITALIA 2, sintonizzabile solo in alcune regioni del nord e nel Lazio.


Ore 00.40 -  MARCHE  - RAI: E' L'ORA DEL MONTE NERONE (PU).
Monte Nerone non è un ripetitore della RAI ma uno dei grandi centri trasmittenti che dalla nascita della televisione in Italia fa parte della dorsale di connessione tra le diverse regioni.
Non si trova in provincia di Ancona ma nell'estremo entroterra del territorio di Pesaro-Urbino vicino a Piobbico. L'altura di 1525 metri e l'apertura in diverse direzioni ne ha fatto da sempre un punto da tenere presente per un servizio ad orizzonte vastissimo di trasmissione.
Il sito è aperto su ben quattro regioni: Marche, Umbria e poi Toscana ed Emilia-Romagna. Mentre l'apertura utile sull'Emilia-Romagna non viene più sfruttata di recente, il servizio primario del trasmettitore si sviluppa in territorio marchigiano da un lato fino ad Ancona raggiungendo facilmente le coste della Croazia al di là dell'Adriatico e dall'altro lato in Umbria nell'alta valle del Tevere ed in Toscana entro una vasta zona nei dintorni di Arezzo arrivando fino a Siena.
Monte Nerone è assieme a Monte Caccia in Puglia e Monte Cammarata in Sicilia uno dei tre grandi centri trasmittenti italiani che hanno fatto uso del canale A per la trasmissione della prima rete televisiva RAI in VHF. La potenza di uscita di tutti e tre questi trasmettitori in VHF è di 30 KW ciascuno con un massimo di 34 KW per Monte Nerone.
Mentre Monte Caccia, il cui servizio raggiunge la città di Bari, ha avuto negli anni il trasmettitore in VHF della prima rete spostato sul canale 54 UHF e non so se il trasmettitore sul canale A sia tuttora utilizzato, Monte Cammarata che serve un vasto territorio attorno alla città di Agrigento e Monte Nerone attualmente stanno ancora utilizzando il canale A come in origine.
Il centro RAI di Monte Nerone oltre che del trasmettitore sul canale A da 34 KW per la prima rete RAI è dotato anche di una coppia di trasmettitori in UHF sui canali 33 e 54 da 400 KW ciascuno per la seconda e la terza rete televisiva nonchè di una tripletta di trasmettitori in FM da 100 KW che servono ad irradiare le tre reti radiofoniche.
Tratto da:
http://www.radiomarconi.com/marconi/monte_nerone/index.html
In questo link potete leggere il nostro speciale che documenta la ricezione di Rai3 dal monte Nerone a Roma.
https://sites.google.com/site/litaliaindigitale/speciali/specialerai3montenerone


 19 DICEMBRE 2011 - Lunedì 

Ore 18.50 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELE A+: IL RITORNO DI MEDIASHOPPING ?

UHF 21 Mux TELE A+:
Da qualche giorno il canale TELE A+ SHOP, con LCN 604, stranamente non sta più trasmettendo la sua solita programmazione, ma senza logo sta mandando in onda delle televendite di MEDIASHOPPING.



Ore 07.40 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 2: INIZIATE LE TRASMISSIONI DI DOC-U.
Ch.60 (All digital) - Ch.26 (Sardegna) TIMB Mux 2:
Alle ore 7.00 di questa mattina sono iniziate le trasmissioni del nuovo canale Doc-U, con LCN 56, con un documentario su Venezia, città romantica.Vi alleghiamo alcune immagini e il video dell'inizio della programmazione.
Abbiamo aggiornato anche lo z@pping TV di entrambi i multiplex presenti nella nostra sezione MUX NAZIONALI.





Doc-U video inizio trasmissioni