Da Lunedì 17 a Domenica 23 OTTOBRE 2011



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 23 OTTOBRE 2011 - Domenica 

Ore 23.10 - ALL NEWS: RAI NEWS DOPPIA SKY TG 24 NEL MESE DI SETTEMBRE 2011.
Parte la nuova rubrica de ilTelevisionario dal titolo I numeri della tv dedicata all’analisi degli ascolti mensili delle emittenti nazionali terrestri, digitali e satellitari, sulla base dei dati forniti dalla società Auditel. In questo primo appuntamento analizziamo i dati del mese di settembre 2011 (dal 04/09 al 1/10) relativi ai canali televisivi dedicati unicamente all’informazione, i cosiddetti all-news. Il canale più visto del mese è Rai News che ottiene un ascolto medio nella giornata pari a 55.931 telespettatori (0,59% di share) superando il “rivale” Sky Tg24, diretto da Sarah Varetto, che raccoglie 28.046 telespettatori (0,24% di share). Un importante risultato nonostante Rai News sia trascurato dalla Rai e abbia dei mezzi inferiori a quelli del canale all news di Sky. Lo scorso anno, sempre nel mese di settembre, Sky Tg24, all’epoca sotto la direzione di Emilio Carelli, superava Rai News (+0,07% / +6.343 telespettatori); un anno dopo, il canale diretto da Corradino Mineo inverte la tendenza, doppiando Sky Tg24 (+0,3% / +27.885 telespettatori). La fascia di maggior ascolto di Rai News è quella dalle 7 alle 9, con una media di 117.678 telespettatori (2,44%). Inoltre è opportuno sottolineare che Rai News ha un bacino di pubblico più ampio, in quanto è trasmesso in chiaro sul digitale terrestre e via satellite, rispetto al concorrente, disponibile solo sulla piattaforma Sky.

I NUMERI DELLA TV/ ALL NEWS: Rai News doppia Sky Tg24 nel mese di settembre 2011

Il canale tematico Sky Sport24, dedicato alle notizie sportive e trasmesso in HD, supera Sky Tg24, il “concorrente” interno alla piattaforma satellitare, ottenendo nella giornata un ascolto medio di 32.293 telespettatori (0,34%). Infine è da segnalare l’ottima performance di Tg Norba 24, il canale all news del gruppo pugliese Norba in onda da fine ottobre 2010, che nella fascia mattutina (ore 7/9) ottiene 52.063 telespettatori (1,08%), registrando un’audience superiore a quella ottenuta nella stessa fascia dal canale Sky Tg24 fermo a 44.047 telespettatori (0,91%).

I NUMERI DELLA TV/ ALL NEWS: Rai News doppia Sky Tg24 nel mese di settembre 2011

Tratto da: http://it.paperblog.com/i-numeri-della-tv-all-news-rai-news-doppia-sky-tg24-nel-mese-di-settembre

Ore 18.00 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA SPINETTA MARENGO (ALESSANDRIA).
Ci scrive un anonimo da Spinetta Marengo, in provincia di Alessandria. E
cco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Buongiorno Italia in digitale, volevo complimentarmi per il vostro lavoro, vi ho salvato nei preferiti e periodicamente durante l'arco della giornata leggo i vostri aggiornamenti. Vi scrivo da Spinetta Marengo alle porte di Alessandria, sul televisore in cucina ancora a tubo catodico di marca Orion ho un decoder Humax (in rete ho trovato un'immagine). Ebbene, prima riuscivo dal telecomando grigio del decoder anche ad abbassare ed alzare il volume, cosa che dopo il cambio delle pile non riesco più a fare. Ho cercato il libretto di istruzioni invano, potete aiutarmi perchè è scomodo utilizzare due telecomandi, e quando c'è la pubblicità il volume è sempre forte e per abbassarlo devo utilizzare l'altro telecomando. Grazie e ancora complimenti.
"


Salve, grazie per i complimenti che fanno sempre piacere. Dalla foto del decoder che ci ha inviato, dovrebbe trattarsi dello Humax DTT 4000. Provi ad effettuare la seguente operazione con il telecomando, vi alleghiamo anche i codici da inserire per la marca del vostro televisore:



















Ore 16.45 - MUX RETESOLE: AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
Ch.24 mux RETESOLE:
Abbiamo aggiornato lo z@pping TV del mux RETESOLE con nuove immagini dei sei canali contenuti nel multiplex.


Canale 24 Uhf - Mux RETESOLE - Z@pping TV


Ore 14.55 - PRIMANTENNA PIEMONTE NEL MUX DI TELE ALTO VENETO.
Ci scrive Mario da Venezia informandoci che nel mux di TELE ALTO VENETO, ricevibile nel Veneto e nel Friuli, è stata inserita l'emittente piemontese Primantenna (LCN 603). A titolo informativo
aggiungiamo che la stessa Tele Alto Veneto, in Piemonte è inserita invece nel mux di SESTARETE (clicca per visualizzare lo z@pping dei canali).


Ore 14.50 - SPAGNA: NOZZE IN VISTA TRA ANTENA 3 E LA SEXTA.
La Spagna della televisione sta per passare tutta nelle mani dell'Italia. De Agostini si prepara all'assalto finale: Antena 3, la più vecchia tv commerciale spagnola che fa capo al gruppo industrial-finanziario di Novara, starebbe per chiudere sulla conquista di La Sexta, travagliato canale che non è mai decollato ma è costato ai suoi azionisti, la variegata compagine di MediaPro, un buco da 700 milioni di euro.
Il matrimonio tra Antena 3 e La Sexta mette fine a un'era. Dopo sei anni di bulimia televisiva, con cinque canali nazionali privati gratuiti e di iper-pluralismo dell'etere, si torna a un più sano, almeno per i bilanci, duopolio. E tutto all'insegna del Made in Italy. Da tempo l'impero della famiglia Boroli-Drago ha nel cassetto il progetto di un merger con La Sexta: le prime indiscrezioni risalgono già a più di un anno fa, ma a Madrid il tam tam degli ultimi giorni sussurra che l'accordo sia in arrivo a breve: è solo una questione di tempo, magari subito dopo le elezioni politiche dove è data per scontata la vittoria del Ppe e la sconfitta del premier Josè Zapatero.
L'eventuale matrimonio consegnerà all'Italia il dominio dell'industria televisiva in Spagna (l'esatto contrario di quanto accaduto nelle tlc dove invece il nostro Paese è stato terra di conquista). In sei anni si è consumata la parabola dell'Eldorado delle tv in Spagna: da cinque tv private (più i canali pubblici) si sta rapidamente scendendo a due. Una bolla alimentata dal presidente Zapatero che sventolando la bandiera del pluralismo ha elargito licenze a pioggia (tutti gruppi economici a lui vicini). Ne avrà giovato l'informazione, ma è stato un bagno di sangue per i bilanci. Tanto che proprio i nuovi arrivati, tra cui La Cuatro e La Sexta, sono stati i primi ad alzare bandiera bianca quando il mercato è crollato. Dietro c'era anche un disegno politico perché Zapatero voleva contrastare gli italiani in Spagna, soprattutto quella TeleCinco di Silvio Berlusconi, politicamente vicino al suo avversario, e premier uscente, Josè Maria Aznar, esponente di punta del Partito Popolare Europeo, di cui anche Forza Italia (oggi Pdl) fa parte. Negli anni d'oro, tra il 2006 e il 2007, il mercato è arrivato a sfiorare gli 8 miliardi di raccolta: una cifra monstre, ma soprattutto irripetibile. Da allora il mercato è crollato del 30% e dopo un piccolo rimbalzo l'anno scorso oggi è attorno ai 5 miliardi. Con 5 milioni di disoccupati, al 21%, i consumi languono: uno spagnolo su tre non ha lavoro, ma tra i giovani, che sono il target pubblicitario principale in quanto più propensi ai consumi, la percentuale è ancor più drammatica perché il 60% non ha un lavoro. Di conseguenza le aziende tengono il motore al minimo, riducendo la spesa in pubblicità. L'anno che sta quasi per finire si chiuderà con uno scivolone dell'8% e il prossimo, se andrà bene, sarà fermo. Se è vero che la pubblicità è uno dei termometri dell'economia, allora in Spagna il temuto «double-dip», la doppia W, è già realtà. Ogni giorno arriva un allarme dalle banche d'affari internazionali che dipingono uno scenario da catastrofe per il Paese (ultima in ordine di tempo è stata l'americana Citigroup). Eppure in Spagna tra chi fa tv, non c'è il panico: la disoccupazione, fanno notare, è da sempre alta ed è una variabile a cui il mercato è vaccinato; il debito pubblico è il 60-70% del Pil, la metà di quello dell'Italia (al 120% della ricchezza nazionale). E oltre 5 miliardi di investimenti pubblicitari non sono un mercato disprezzabile. Soprattutto perché il digitale terrestre che in Italia sta prendendo piede e ha lanciato la pay-tv su larga scala, in Spagna (seppur partito molto prima perché già esisteva la tv via cavo), è un curioso ibrido: è quasi una pay-tv gratuita, favorita anche da alcune leggi (come quella che impone di trasmettere almeno una partita di calcio in chiaro). Dunque niente ricavi alternativi da abbonamenti e pay per view. Se anche il mercato scendesse, a patto che non crolli ancora, saremo sui livelli di dieci anni fa, che sono le dimensioni fisiologiche del mercato iberico: storicamente l'industria dei media si è attesta tra i 4 e i 5 miliardi, al netto della bolla di quattro anni fa. La Spagna sarà pure in crisi, ma il problema dell'industria tv era più sul versante di un'eccessiva offerta che di un calo della domanda.
Ora anzi il vantaggio è che la torta è da dividere tra pochi: quello che si perde come grandezza del mercato, lo si recupera come quote, più grandi, che spettano a ciascuno dei sopravvissuti. TeleCinco già oggi la fa da padrone con quasi la meta del mercato: dopo la possibile fusione con La Sexta, Antena 3 diverrà il numero due. Gli unici due sopravvissuti al diluvio, lasciandosi dietro solo le briciole. Gli altri due canali attivi, Veo del gruppo Unidad Editorial, e Net di Vocento, joint-venture tra Disney e Mtv, insieme fanno appena l'1,5% di share. Che futuro avranno?
Tratto da: http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-10-23/pronte-nozze-antena-sexta

Ore 14.45 - I LEGALI DI CONFALONIERI: MEDIASET RICATTATA DA CRESPI.
Il sondaggista «Luigi Crespi, mentre veniva sentito dai pm sul fallimento del suo gruppo Hdc, ha utilizzato la minaccia di raccontare ai pm fatti compromettenti, relativi a fantasiose violazioni della legge Mammì, per pretendere un ingiusto profitto con conseguente danno per il gruppo Mediaset». A sorpresa, è l’arringa della difesa di Fedele Confalonieri a ventilare Mediaset ricattata dall’inventore nel 2001 del «contratto con gli italiani» di Berlusconi. Mentre ieri giornali e tv erano concentrati sui 10 inutili minuti dell’udienza Ruby, il colpo di scena si materializza invece due piani sopra, nel processo a Crespi per la bancarotta della sua Hdc, dove Confalonieri e il consulente Mediaset per gli affari legali e oggi parlamentare pdl Alfredo Messina sono imputati di favoreggiamento di Crespi. L’accusa chiede 1 anno di pena nell’ipotesi abbiano concorso alla restituzione a Crespi nel 2004 del miliardo di lire che il sondaggista rivendicava di aver dovuto anticipare nel 2000 per conto di Mediaset alle tv private Antenna 3 e Telelombardia, allo scopo di proteggere Berlusconi dal «danno politico» qualora le due tv, accortesi dei favoritismi di Mediaset a un’altra tv locale, avessero sollevato il caso della possibile violazione della legge Mammì. Il primo progetto di restituzione dei soldi (in “nero” e a cura della Arner Bank del banchiere Del Bue, a Lugano, dove Messina doveva recarsi per altre ragioni con il suo legale Perroni) per i pm non andò in porto per la coincidenza di una telefonata da Palazzo Chigi, che in extremis richiamò Messina proprio mentre i pm delegavano alla GdF il pedinamento. Allora la restituzione, per l’accusa, avrebbe assunto la forma di fittizi contratti per 500.000 euro tra Crespi e Rti per marketing sul digitale terrestre.
L’avvocato di Messina (e in altri processi anche di Berlusconi e Del Bue), Giorgio Perroni, con il collega Luca Lauri negano il favoreggiamento perché «non esiste il reato presupposto» (la distrazione fallimentare) in quanto «il credito vantato da Crespi non esiste, è roba da bocciatura all’esame di diritto privato». Lugano «è un’illazione, una vicenda inventata», pur se «i pm hanno avuto con me un certo garbo, potevano sentirmi come teste e non l’hanno fatto»: e comunque un’intercettazione mostra che Crespi e Rti «discutono del contratto già prima di Lugano». Per Perroni il pm ha in mano solo «due pazzi che parlano al telefono», ed è «molto strano che Crespi e il suo avvocato Antonello Martinez» (uno dei legali di Mondadori) «si raccontassero l’iradiddio, non so se le intercettazioni fossero per loro a sorpresa, non so che obiettivi avessero al telefono». E «se i pm hanno correttamente archiviato Martinez valutandone la condotta penalmente non rilevante, non si vede perché debba esserla quella di Messina».
I legali di Confalonieri, Vittorio Virga e Lucio Lucia, sottolineano poi alcune intercettazioni e un rapporto della GdF per contestare che il dottore citato in una telefonata fosse Confalonieri (come assumono i pm) piuttosto che Berlusconi (come sostengono Messina e i legali di Confalonieri). E rimarca che comunque «i contratti tra Crespi e Rti sono stati lavori davvero chiesti e svolti»: Crespi è stato sì aiutato, «ma come amico» in difficoltà «da far lavorare». Se mai, ragionano in via subordinata Virga e Lucia, nella tesi d’accusa gli atti mostrerebbero in Messina e Confalonieri due vittime della «minaccia estorsiva di Crespi»: il quale, «per continuare a esercitare una pressione su Mediaset», usò «sia lo spauracchio dei pm sia il ricatto a mezzo stampa, utilizzando Repubblica» per veicolare un documento come se provenisse dai pm, «quando invece, scrive la GdF, l’aveva fornito Crespi al giornale e l’inchiesta lo sconosceva. Ricatti più o meno velati, o comunque percepiti tali».

Tratto da: http://www.quotidianamente.net/cronaca/fatti-dallitalia/i-legali-di-confalonieri-mediaset-ricattata-da-crespi

Ore 13.30 - VITERBO: RETE ORO IN DIGITALE SUL CANALE 54, AGGIORNATO LO Z@PPING TV DEL MUX.
Ch.54 (Viterbo) / Ch.62 (Roma) mux RETE ORO:
Da venerdì scorso l'emittente RETE ORO è passata definitivamente in digitale sul canale 54 Uhf dalla postazione del Monte Amiata, con copertura per Viterbo e provincia, dove si riceve con potenza 60% e qualità 80%. Abbiamo aggiornato la pagina con tutti i dettagli tecnici dei canali sintonizzabili e lo z@pping TV del mux RETE ORO.

Canale 62 Uhf - Mux RETE ORO - Z@pping TV



 22 OTTOBRE 2011 - Sabato 

Ore 23.40 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA PARABIAGO (MILANO).
Ci scrive un anonimo da Parabiago, in provincia di Milano. E
cco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Tutti i giorni (compreso i festivi) nella zona in cui abito: Parabiago (prov. di Milano) via mantegazza, dalle ore 8-00 alle ore 21 circa la ricezione dei canali: rai1-rai2-rai3-rai new-rai5-canale5-italia1-rete4 ed alcune private, e' praticamente nulla per periodi variabili da un'ora a due ore ripetuti per piu' volte (sulla tv compare "segnale inesistente"), pertanto vi chiedo se e' possibile risolvere il problema, visto che gli altri canali trasmessi da altre emittenti non hanno di questi problemi, non penso a problemi di antenna dal momento che anche i miei vicini hanno lo stesso problema. Nei mesi estivi il problema non c'era, mentre era presente nei mesi invernali, quando non vi sono questi disturbi il segnale è ottimo. Grazie.
"

Ore 23.15 - CIVITAVECCHIA: ARRIVA UNA NUOVA TV NEL MUX DI TRC.
Arriva "IN", da lunedì un'altra tv locale per il territorio sul canale 291.
Quattro edizioni giornaliere del telegiornale, alle 12, alle 16, alle 19 e alle 23. Una rassegna stampa dalle 9 del mattino dal martedì al sabato, una serie di trasmissioni giornaliere di approfondimento giornalistico su temi di attualità politica, cronaca e sport. Questo, in estrema sintesi, il volto di "IN", la nuova televisione locale lanciata da Telecivitavecchia che inizierà le sue trasmissioni a partire da lunedì sul canale 291 del digitale terrestre.
Si tratta di una nuova scommessa per la cooperativa che gestisce TRC, la tv storica di Civitavecchia che da ben 32 anni fornisce un insostituibile e apprezzato servizio di informazione al territorio e che è entrata da tempo a far parte del costume della città. Una scommessa al passo con i tempi, visto che IN si prefigge lo scopo di aprire progressivamente alle nuove tecnologie e che guarda in particolare ai giovani. E giovani saranno gran parte dei volti di IN, che andranno ad integrarsi con personaggi che hanno fatto e stanno continuando a fare la storia dell'informazione locale a Civitavecchia.

IN, come detto in premessa, sarà una televisione incentrata sull'informazione. Sarà, come si usa dire di questi tempi, una "all news", proponendo un palinsesto giornaliero nel quale non vi sarà spazio per altre forme di trasmissione diverse dall'informazione.
L'appuntamento con "IN" è dunque per lunedì 24 ottobre, sul canale 291 del digitale terrestre.

Tratto da: http://www.trcgiornale.it/news/attualita/46169-arriva-qinq-da-lunedi-unaltra-tv-locale-per-il-territorio-sul-canale-291

Ore 23.10 - RAI: SEI ANNI FA ERA UN'AZIENDA IN SALUTE, OGGI HA LE CASSE SEMIVUOTE.
A causa dei ritardi del Tesoro nel versare i soldi raccolti con l'abbonamento, le casse di via Mazzini sono vuote: a dicembre rischio blocco per tredicesima, stipendi e pagamenti ai fornitori.
Il palazzo della Rai a viale Mazzini Non è un programma d’informazione domestica, ma l’ultima deriva di viale Mazzini: persino per la Rai è una fatica arrivare a fine mese. Non bastano 2,5 miliardi di euro l’anno fra canone e pubblicità. Non bastano fidi bancari che sfiorano 700 milioni di euro. Non bastano piani industriali che nascondono licenziamenti. E dicembre fa paura: c’è il rischio che l’azienda possa bloccare le tredicesime, forse pure gli stipendi, e tanti auguri ai 13 mila dipendenti. Nemmeno un euro, poi, per i fornitori che, ormai senza pazienza, aspettano i pagamenti.
La cassa è vuota, strangolata dai ritardi del Tesoro nel versare il malloppo pubblico, 1,6 miliardi di euro raccolti con l’abbonamento: consumata la metà, mancano 800 milioni. A settembre avevano promesso 400 milioni, poi rinviati in tre comode rate a ottobre; adesso per l’assegno finale di 400 milioni dicono dicembre: se slittano di due settimane, addio retribuzioni (un macigno da 80 milioni di euro al mese). La Rai ripara il pallone sgonfio con cuciture improvvisate. Più passa il tempo, più il buco s’allarga. Ecco, l’ennesimo palliativo: un prestito di 80 milioni di euro per gentile concessione di Bei, la Banca europea per gli investimenti. La rete per diffondere il segnale del servizio pubblico – antenne, piloni, ferro – è l’unica proprietà di viale Mazzini.
Dilapidato il patrimonio culturale, povero di contenuti e ricco di contenitori, l’azienda mostra le strutture di Raiway con l’illusione di chi, finito in disgrazia, cerca di salvarsi svendendo l’eredità. Raiway vale un miliardo di euro, estrema garanzia per chiedere o trovare soldi. Alessandro Penati, economista della Cattolica, intravede nuvoloni minacciosi su viale Mazzini: “Quando sei disposto a cedere il bene più solido e prezioso, significa che sei in corsa verso il fallimento e cerchi di mascherare il debito. La Rai può smobilitare Raiway, ma poi deve noleggiare le frequenze per andare in onda oppure vogliono chiudere le televisioni?”.
Nel bilancio 2011 i debiti consolidati superano i 350 milioni di euro. Il peggio è dietro l’angolo: nel 2012, per resistere sul mercato, la Rai deve comprare i diritti per le Olimpiadi e l’Europeo di calcio, una botta di 140 milioni di euro. Dove cercare 140 milioni di euro senza aumentare i 350 milioni di esposizione bancaria? Non con la pubblicità. La concessionaria Sipra ha raccolto 980 milioni di euro (50 in meno che nel 2010), e le previsioni sono pessime: “L’anno prossimo dovremo fronteggiare il calo di ascolti e la prevedibile crisi finanziaria, qualsiasi stima è troppo ottimistica”, spiegano fonti qualificate di Sipra. Dicembre sarà il primo esame di stabilità, ancora più dura sarà tra gennaio e marzo. Senza canone e senza tesoretti.
Sei anni fa, mica nel dopoguerra, la Rai era un’azienda sana. Il passaggio al digitale terrestre, una manna per Mediaset e una condanna per viale Mazzini, è costato 500 milioni di euro, soltanto il governo Prodi ha contribuito con 58 milioni di euro, Silvio Berlusconi ha pensato bene di non aggiungere. In Gran Bretagna per assorbire le nuove spese, la Bbc ha aumentato il canone di 20 sterline. Qui scherzano con le diffide: il Consiglio di amministrazione ha intimato al ministero dello Sviluppo di pagare 1,3 miliardi di euro per onorare il contratto di servizio (quel documento che giustifica la tassa chiamata canone, che però non copre i costi di quelle trasmissioni qualificate come “servizio pubblico”). Sai che paura, avrà detto il ministro Paolo Romani.
Senza sparare cifre colossali, seppur legittime, la Rai poteva confermare l’accordo con Sky per trasmettere sul satellite, 350 milioni di euro in 7 anni sdegnosamente rifiutati dall’ex direttore generale, Mauro Masi. Bellissimi quei 13 canali di offerta gratuita, anche inutili però: nessun inserzionista sgomita per piazzare un prodotto a Rai 5 o Rai Gulp. Guai a toccare l’appalto, ogni anno benedetto: 224 milioni di euro per società esterne, 200 milioni per le serie televisive; profumati contanti per imprenditori che vengono, incassano e salutano, che sia un successo o un disastro. Dentro, il nulla: “La Rai si costruisce fuori, non nei suoi studi – commenta il professor Penati – . Non può vantare una scuola per sceneggiature o varietà, né marchi né autori. Logico che finisci con i creditori che ti circondano, e devi tranquillizzarli subito perché altrimenti sei spacciato. Mi ricorda un po’ la logica del San Raffaele di Milano che rinviava i pagamenti ai fornitori, fin quando ha portato i libri contabili in tribunale”. La soluzione non è vendere: “Chi acquista un’automobile vecchia e rotta con pochi pregi e tanti difetti? La Rai ha due strade: o taglia i costi del 30 per cento o morirà per rinascere male come Alitalia con i soliti salvatori della patria”. E i cittadini costretti a svenarsi ancora.
Tratto da: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/22/il-cavallo-azzoppato

Ore 23.05 - TV DIGITALE: INTERROGAZIONE A ROMANI SU MARCHE 'OSCURATE'.
ANSA.IT - ANCONA - Nessuna frequenza dedicata, interferenze
  continue con il segnale delle emittenti tv dell'ex Jugoslavia. Il passaggio dall'analogico al digitale rischia di decretare la fine dell'emittenza locale delle Marche, e un gruppo di senatori ha rivolto un'interrogazione bipartisan al ministro Paolo Romani per sollecitare un intervento urgente. Anche attraverso accordi bilaterali con le autorita' di Slovenia, Croazia, Bosnia, Montenegro e dell'Albania, per tutelare le frequenze da assegnare alle tv delle Marche nelle prossime fasi dello switch off. I sen. Marina Magistrelli, Luigi Vimercati, Silvana Amati (Pd), Francesco Casoli, Salvatore Piscitelli, Filippo Saltamartini (Pdl) e Luciana Amati (Udc) ricordano che "le frequenze proposte in via informale dall'Agcom per dirimere la vicenda sono gia' occupate dall'Emilia Romagna, e gia' oggi gli impianti di quella regione interferiscono con il segnale di emittenti marchigiane, soprattutto in provincia di Pesaro Urbino". Se il Governo non interverra', concludono i parlamentari, "il rischio e' che venga colpito profondamente il patrimonio occupazionale e tecnologico dell'emittenza locale marchigiana", e che si riduca "il pluralismo dell'informazione".

Ore 22.40 - MUX TELESTAR PIEMONTE: AGGIORNATO LO Z@PPING TV E LA GRIGLIA CANALI.
Ch.41 mux TELESTAR PIEMONTE:
Rispetto alla nostra ultima rilevazione, abbiamo aggiornato la griglia canali e lo z@pping dei canali trasmessi da questo mux in Piemonte. Segnaliamo il cambio di LCN di TeleCity 7Gold AL che passa dalla posizione n° 617 alla n°10.

Canale 41 Uhf - Mux TELESTAR PIEMONTE - Z@pping TV


Ore 22.00 - MTV: LOGO ECCESSIVAMENTE A DESTRA.
Guardate queste immagini catturate poco fa da MTV, il logo è posizionato eccessivamente a destra, oltre il limite dello schermo.




Ore 19.15 - ROMA: AGGIORNATA LA LISTA LCN E LO Z@PPING TV LCN.
Abbiamo aggiornato, dopo le ultime novità digitali, la LISTA LCN ROMA e lo Z@PPING TV LCN ROMA, dove potete vedere le immagini, l'epg e i loghi dei canali ricevibili nella zona della capitale.
Consultali per facilitarti nella sintonia e nella ricerca dei canali nelle liste memorizzate sui vostri decoder e tv o per semplice curiosità.

Ore 18.05 - MILANO: REALIZZATA LA LISTA LCN.
E' disponibile da oggi la lista delle emittenti che si ricevono a Milano ordinata per numerazione automatica LCN. Nell'elenco sono evidenziati gli eventuali conflitti e le relative frequenze di trasmissione. Vi ricordiamo che oltre a questa lista, è disponibile lo Z@PPING TV LCN MILANO dove potete visualizzare le immagini, l'epg e i loghi dei canali.

Consulta la LISTA LCN MILANO.

Ore 17.35 - NUOVO SPECIALE DI TELECITY SUL PASSAGGIO AL DTT IN LIGURIA.
Telecity Genova ha realizzato un nuovo speciale dedicato al passaggio al digitale terrestre in Liguria.


Ore 14.10 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA BIZZARONE (COMO).
Ci scrive di nuovo Raff da Bizzarone, in provincia di Como. E
cco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"
Si fa seguito alla mia del 17.08.2011 per notiziarvi che tutt’oggi La7 non si vede in tutto il territorio Bizzarone CO e zone limitrofe ch48 Campo dei Fiori Varese “buio completo” ch48 Valcava “segnale debole schizza”. Disservizio dal 26/11/2010. Distinti saluti. Raff."

Ore 14.00 - GLI OPERATORI VIA CAVO NON TEMONO GLI OTT, ANZI I NUOVI SERVIZI TV FARANNO RADDOPPIARE IL FATTURATO.
Il futuro di HDTV, 3D e servizi OTT è stato al centro della Conferenza Medientage che s’è chiusa ieri a Monaco.
Tutti gli operatori convenuti sono stati d’accordo nell’indicare che la Tv ad alta definizione si affermerà sul mercato di massa come standard principale. Per la maggior parte delle famiglie, l’HDTV rappresenterà un’ulteriore spinta verso il digitale terrestre e, una volta comprati i televisori a schermo piatto necessari a supportare questa tecnologia, potranno godere di immagini qualitativamente migliori. Risulta anche chiaro adesso che direzione prenderà lo sviluppo della 3DTV: le media company si aspettano, in fatti, che il 3D venga usato solo per la trasmissione di singoli eventi e non sostituirà l’alta definizione (Leggi Articolo Key4biz). Lo sport, i documentari o i concerti si prestano bene alla trasmissione in 3D ma non si può sicuramente immaginare di costruire un intero palinsesto sfruttando questa tecnologia. Wolfgang Elsasser, managing director di Astra Deutschland, ha annunciato che il prossimo dicembre l’operatore satellitare lancerà un canale in 3D sulla propria posizione orbitale 19.2° East. Questo permetterà ai broadcaster e ai fornitori di contenuti di usare la piattaforma per trasmettere alcuni programmi scelti come appunto documentari o concerti. Elsasser ha sottolineato che il canale 3D, che sarà gratuito, non sarà in concorrenza con la Sky tedesca, perché punta a diventare una piattaforma aperta che potrebbe essere usata anche dalla stessa pay-Tv per ampliare la propria offerta di contenuti 3D.

Al centro del dibattito anche i servizi OTT che usano la connessione internet per offrire la cosiddetta Tv ibrida.
Solon Management Consulting prevede una grossa crescita: entro il 2015, si stima che nelle case dei tedeschi ci saranno 23 milioni di connected Tv. Nel 2010 erano appena 3 milioni. Con l’arrivo della Tv ibrida, gli OTT hanno cominciato a contendere il pubblico alla Tv tradizionale, mentre fino a ieri i provider di contenuti on-demand avevano principalmente sfruttato il Pc per arrivare nei salotti di casa. S’è così aperta la porta a società straniere come Apple, Google, Hulu o Netflix per arrivare sui televisori dei tedeschi. Allo stesso tempo però s’è data la possibilità ai broadcaster locali, o alle piccole pay-Tv, di usare le soluzioni offerte dagli OTT per allargare la propria audience, con il vantaggio che non dovranno più sottoscrivere accordi o pagare tasse di trasporto agli operatori via cavo. E non dovranno inoltre affittare capacità satellitare.
Il più importante operatore via cavo della Germania, Kabel Deutschland, non teme la concorrenza degli OTT. “E’ la migliore cosa che potesse capitarci”, ha commentato il chief operating officer Manuel Cubero.
Questi nuovi servizi necessiteranno infatti di una maggiore capacità di banda, almeno 100 Mbit, che verrà offerta proprio dagli operatori via cavo che vedranno in tal modo lievitare i propri fatturati. Mentre il ricavo medio per utente (ARPU) è di 16 euro per la sola offerta Tv, arriva ad almeno 30 euro se si includono telefonia e internet. “Se tutti i nostri clienti passassero ai pacchetti completi, il valore del nostro business raddoppierebbe“.
Un esempio di come gli operatori via cavo possono usare i servizi OTT a proprio vantaggio è offerto dalla piattaforma direct-to-cable KabelKiosk di Eutelsat, basata sullo standard HbbTV. Grazie a questa soluzione, gli operatori di rete possono offrire ai propri clienti un ‘mondo multimediale’ che comprende la Tv lineare integrata a servizi interattivi come film on-demand o informazioni locali.
Invece di lasciare i propri clienti a terzi, gli operatori di rete possono così diventare loro stessi player attivi sul mercato OTT. Martina Rutenbeck, responsabile della divisione tedesca di Eutelsat, indica anche il vantaggio di rafforzare la fidelizzazione degli utenti e la possibilità di introdurre nuovi modelli di business e fonti di guadagno. Un beneficio ulteriore per gli operatori di rete è che possono fatturare i nuovi servizi, come il VOD, direttamente in bolletta, mentre gli OTT devono appoggiarsi ad altri partner per i servizi di billing. Thomas Eibeck, direttore della divisione tecnologie, prodotti e servizi della media company PrimaCom, ha accolto favorevolmente l’offerta di Eutelsat, definendola un ‘must have’ per gli operatori via cavo. In futuro non sarà più possibile fare tutto da soli, le aziende devono quindi essere aperte alle collaborazioni con gli altri.
Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2011/10/21/TV_digitale/Tv_ibrida_ott_HDTV_3d_digitale_terrestre_3DTV_alta_definizione_Astra_Deutschland

Ore 13.15 - MUX TELEROMA 56: ELIMINATI CREATIVE LAB E GLAMOUR PLUS, AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
Ch.64 mux TELEROMA 56:
Sono stati eliminati due canali che da alcuni mesi non trasmettevano più ed erano a schermo nero, TELEROMA 56 CREATIVE LAB, aveva LCN 660, e Glamour Plus, aveva LCN 444.
Abbiamo aggiornato la pagina con tutti i dettagli tecnici dei canali sintonizzabili e lo z@pping TV del mux TELEROMA 56, che trasmette sul canale 64 Uhf.

Canale 64 Uhf - Mux TELEROMA 56 - Z@pping TV


Ore 12.05 - CHIAVARI, LAVAGNA E SESTRI: TV DIGITALE, IL GIORNO DEL CAOS, IERI ANTENNISTI IN PRIMA LINEA.
Chiavari - Caos nel primo giorno di trasmissione in digitale terrestre nella gran parte del Tigullio. Ieri, infatti, la rivoluzione delle televisioni ha avuto corso a Chiavari, Lavagna, Leivi, Carasco, Cogorno, ma anche a Sestri, Casarza, Castiglione, Moneglia. Ne segue che si è consumata una giornata autenticamente di fuoco, per gli antennisti del territorio, chiamati a verificare il funzionamento degli impianti nelle case, dopo lo spegnimento del segnale analogico da parte dei tecnici delle emittenti televisive.
«Le chiamate arrivano a ripetizione, ogni mezzo minuto», conferma Luigi Gandolfo, antennista di Casarza. I problemi più frequenti? Sembrano legati alla impreparazione della gente: «Qualcuno non ha impostato la nuova ricerca dei canali sul decoder. In tre o quattro, poi, addirittura, mi hanno chiamato chiedendo come mai non si vedesse più niente». Insomma, c’è anche chi, ancora, non sapeva nulla dello switch-off, ma, a parte questo, «il segnale nel centro di Casarza arriva molto bene. Un paio di impianti condominiali avevano problemi, ma li ho regolati a larga banda ed hanno subito preso tutti i canali». Invece, qualche problema si è avuto nel cuore del Tigullio, a Chiavari e Lavagna: «Abbiamo avuto problemi, anche in centro città, con il canale 46, che è quello delle tre reti principali Rai e che, in alcuni casi, sembra fornire un segnale “quadrettato” – spiega Gian Piero Lapi, anch’egli antennista -. Con gli amministratori con i quali lavoriamo, avevamo pianificato un controllo preventivo sui filtri, ma, comunque, nelle prossime ore e nei prossimi giorni, si capirà se i problemi siano dovuti agli impianti condominiali o alla trasmissione delle emittenti, intervenendo di conseguenza».
«Probabilmente, i problemi sul canale 46 sono dovuti ai filtri di alcuni condomini, che subiscono una interferenza da Portofino – aggiunge Marco Cafferata, che ha avuto analogo riscontro - Verificheremo via via. Comunque, di per sé, il segnale arriva bene, anche perché è alto come potenza, più di quanto ci aspettassimo. Sono reduce da controlli a Lavagna, nella zona della stazione, dove si vede benissimo. Semmai, ho riscontrato qualche problema in alcuni palazzi di Chiavari: direi quelli che rimangono troppo sotto al Curlo».
Adesso, la via maestra, per ciascuno, è effettuare la nuova sintonizzazione sui decoder, verificare come si veda e, in caso di problemi, chiamare l’antennista (attraverso l’amministratore, se si vive in condominio) aspettando il proprio turno, vista la ressa del momento: «Nei miei palazzi avevamo appeso cartelli informativi e abbiamo preso accordi con due ditte per un controllo preventivo sui filtri – spiega Moreno Maini, presidente, nel Tigullio, dell’Anaci, associazione degli amministratori condominiali - A questo punto, siamo in attesa di verificare l’andamento del segnale, casa per casa. Diciamo che ci vorrà qualche giorno, ma, dopo il fine settimana dovremmo avere le idee più chiare».
Certamente, al di fuori delle zone dove si sono riscontrati i problemi delineati sopra, i telespettatori avranno potuto apprezzare la qualità del nuovo segnale, che si presenta più nitido di quello in analogico, oltre ad offrire una ben più vasta gamma di canali.

Tratto da: http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2011/10/22/AO7eCmFB-giorno_digitale_antennisti

Ore 11.25 - IMPERIA: PASSAGGIO AL DIGITALE, «PAGHIAMO PER AVERE LO SCHERMO NERO».
I sindaci: l’unica soluzione è un ripetitore privato, ma non abbiamo i soldi.
Imperia - Pagare il canone per avere lo schermo nero: è quello che succede in Valle Arroscia dove la stragrande maggioranza delle famiglie non si sottrae a pagare l’abbonamento alla Rai ma, con l’avvento del digitale terrestre, non riceve le tre reti nazionali. «Siamo al grottesco - denuncia il vicesindaco di Rezzo, Marco Agnese - A quanto risulta anche da indagini giornalistiche, sulla costa il 90 per cento degli abitanti non paga il canone ma fruisce del servizio della Rai, nel nostro entroterra succede esattamente l’opposto: anche personalmente non conoscono una sola famiglia che evada il canone, tutti lo pagano ma nessuno riceve le tre reti Rai».

A quanto pare anche il servizio televisivo pubblico premia i soliti furbi. «La televisione da noi - continua Agnese - svolge, o meglio svolgeva pure un ruolo sociale: spesso è l’unica compagnia, l’unico mezzo di collegamento con il mondo per tanti anziani soli, privi di mezzi di locomozione personale e lontani dalla costa». Una beffa, insomma, nata con il passaggio al digitale terrestre e con la scomparsa della Comunità Montana che, fino a qualche mese fa, gestiva i ripetitori del segnale tv.

«Non abbiamo il servizio ma paghiamo il canone - polemizza Agnese Vinai, sindaco di Ranzo - Le antenne, una volta gestite dalla Comunità Montana, sono ormai abbandonate e, con le nostre povere finanze comunali, non abbiamo la possibilità di intervenire».
L’alternativa sarebbe quella di farsi carico dei ripetitori tuttora esistenti ma inattivi. «Dovremmo spendere 15mila euro per uno - spiega la Vinai - e avremmo bisogno almeno di due oltre ai costi di manutenzione ed energia elettrica: un sogno impossibile con le casse comunali». E’, infatti, tutta la bassa Valle Arroscia ad essere nella peggiore situazione per la ricezione dei programmi Rai. «Nelle nostre case non vediamo niente - sostiene Piero Claveri, sindaco di Aquila d’Arroscia - anche se tutti pagano il canone. Ci vorrebbe la parabola ma costa almeno 200 euro a televisore: la Regione dovrebbe darci una mano con contributi alle famiglie o ai comuni per gestire i ripetitori». Invece l’entroterra sembra dimenticato. «Ancora una volta siamo trattati da cittadini di serie B - contesta il sindaco di Borghetto d’Arroscia, Augusto Forno - Paghiamo il canone per non vedere nulla, siamo cittadini ligi ai nostri doveri ed in cambio riceviamo solo schiaffi».
Tratto da: http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2011/10/21/AOZ4uSFB-paghiamo_schermo_avere

Ore 11.15 - BEAUTY CONTEST: COSA E COME VIENE ASSEGNATO.
Il 30 settembre il governo ha dato inizio alla gara, del tipo beauty contest, per l'assegnazione dei diritti sulle frequenze tv liberate con il passaggio al digitale terrestre per aumentare l'offerta televisiva, in chiaro e a pagamento. Per capire cosa viene messo all'asta bisogna spiegare cosa è successo e cosa comporta lo switch-off da analogico a digitale. Con le trasmissioni in analogico ogni canale tv occupa una sola frequenza. Lo spettro radio è così sezionato in tanti tratti e ciascuno viene utilizzato da una sola emittente, sia essa nazionale o locale, e per un solo canale. Le trasmissioni in tecnica digitale consentono invece l'utilizzo della medesima frequenza a più canali, fino a sei: il cosiddetto multiplex. Questo libera frequenze disponibili - visto che sulla medesima frequenza possono viaggiare più canali.
LE FREQUENZE

La gara prevede l'assegnazione di 6 blocchi di frequenze:
* 5 diritti d'uso di frequenze per sistemi DVB-T (Digital video broadcasting-Terrestriali la tecnologia scelta dal consorzio europeo) su base nazionale, da utilizzare in modalità isofrequenziale, ovvero una rete utilizza sempre la stessa frequenza in ogni parte del territorio, come il servizio Isoradio sulle autostrade.
* 1 diritto d'uso di frequenze per trasmissioni in tecnica DVBH (Tv digitale per i cellulari e smartphone).
I diritti d'uso sono suddivisi in tre sottoinsiemi denominati, rispettivamente, A, B e C a loro volta suddivisi in sei lotti (multiplex).

Più in particolare:
1) il sottoinsieme A si compone di tre lotti per la realizzazione di reti di diffusione televisiva in ambito nazionale, denominati rispettivamente A.1, A.2 e A.3. Sono destinati ad operatori nuovi entranti;
2) il sottoinsieme B si compone di due autonomi lotti di assegnazione, per i sistemi di tipo DVB-T, per la realizzazione di reti di diffusione televisiva in ambito nazionale, denominati rispettivamente B.1 e B.2. Questi due lotti sono riservati a Rai e Mediaset in quanto Tv che già utilizzano il digitale. I due big avranno l'obbligo di mettere a dispozione degli altri emittenti almeno il 40% della capacità trasmissiva realizzata.
Telecom Italia media Broadcasting ha presentato una richiesta anche per questi blocchi contestando la pre assegnazione ai due big del settore.
3) il sottoinsieme C si compone di un autonomo lotto di assegnazione, riservato all'uso con tecnolgia DVB-H (tecnica per la diffusione della tv digitale su telefoni cellulari e smartphone) per la realizzazione di reti di diffusione televisiva in ambito nazionale, denominato C.1.
La durata dei diritti d'uso delle frequenze è pari a venti anni a partire dalla data di rilascio. I diritti d'uso sono rinnovabili e, per i primi cinque anni dalla data della definitiva cessazione delle trasmissioni televisive in tecnica analogica (a "switch-off" ultimato), non possono essere ceduti o affitati a terzi. La possibilità di vendita dopo il quinquennio è stata voluta dall'Unione europea con l'intento di mantenere una certa concorrenza nel sistema.
I SOGGETTI AMMESSI

Il 13 ottobre la commissione ha ammesso alla gara: Canale Italia (lotti A2 e A3); Telecom Italia Media Broadcasting (lotti B1, B2 e C1); Elettronica Industriale (gruppo Mediaset)(lotti B1 e B2); Sky Italia Network (lotto A2; Prima Tv (lotti A2 e A3); Europa Way (lotto A1); 3lettronica Industriale (lotto A2); Rai Radiotelevisione Italiana (lotti B1 e B2)
I COMMISSARI ESAMINATORI

I tre commissari che valuteranno le offerte sono: Giorgio d'Amato, avvocato generale dello Stato onorario; Vincenzo Franceschelli, insegna alla facoltà di Economia dell'università degli Studi di Milano; Francesco Troisi, Direttore Generale del Ministero dello Sviluppo Economico.
I CRITERI DEL BEAUTY CONTEST

La commissione è chiamata a valutare le offerte sia sotto il profilo tecnico che qualitativo. Nel primo caso deve stabilire l'idoneità tecnica dell'impresa alla pianificazione e allo sviluppo della rete e gli obiettivi proposti. I commissari dovranno valutare anche la capacità economica delle imprese, i piani industriali e anche la capacità di autofinanziamento nei 20 anni di vigenza dell'autorizzazione.
Le aziende devono sottoporre alla valutazione anche i piani editoriali. Per le sole concorrenti del gruppo B, Rai e Mediaset, verrà anche valutata la qualità dei piani editoriali riservati al 40% di capacità da mettere a disposizione di terzi.
ASSEGNAZIONE
I soggetti che non raggiungono una soglia pari a un minimo di 51,00 punti su di un totale di 100,00 attribuibili non sono collocati in graduatoria. In caso di parità è accordata la preferenza all'operatore che non ha la disponibilità di reti televisive, analogiche o digitali, sul territorio.
CONDIZIONI ASISMMETRICHE

Gli operatori che già dispongono di reti televisive (analogiche o digitali) con un grado di copertura superiore al 75% della popolazione sono obbligati a offrire agli operatori nuovi entranti che abbiano ottenuto delle frequenze, l'accesso, ai servizi di trasmissione per un periodo di 5 anni a condizioni economiche orientate ai costi effettivamente sostenuti nella fornitura dei servizi.

Tratto da: http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITL5E7LC2OE20111021?pageNumber

Ore 10.50 - SWITCH OFF DELLE TV LOCALI IN TOSCANA: CHI SPARISCE E CHI RESTA?
A poche ore dall'annuncio delle 18 emittenti che si aggiudicheranno le frequenze toscane per il digitale terreste e a pochi giorni dallo "switch off" (in Valdichiana i giorni dello spegnimento della Tv analogica vanno dal 14 al 23 Novembre) si dissipa qualcuno dei dilemmi da noi lanciati in un articolo la scorsa settimana. Specialmente sul fronte del pluralismo mediatico: il rischio di scomparsa di buona parte delle Tv locali dovrebbe infatti essere scongiurato.
Vero che in Toscana esistono 41 tv locali e la regione è coperta anche dal segnale di altre 21 Tv che hanno sede in regioni limitrofe, ma in base alle nuove disposizioni ognuno dei 18 soggetti che si aggiudicheranno la concessione avrà a disposizione ben 6 canali per trasmettere, due dei quali dovranno necessariamente essere messi a disposizione, dietro pagamento di un canone di affitto, di tutte le tv rimaste escluse. Ecco quindi che saranno 36 i canali "affittabili" in grado quindi di garantire la sopravvivenza di una larghissima parte dei marchi che siamo abituati a vedere, anche se resta il problema del canone di affitto, che certo non agevola le Tv più piccole.
Anche se la fascia dei giorni è variabile a seconda delle località la data di riferimento dello "switch off" è quella del 17 Novembre, data in cui verrà "spenta" la Tv analogica ad Arezzo. Dalle ore 10 di quel giorno, nel capoluogo di provincia, si potrà vedere solo la Tv digitale: immediatamente saranno visibili i canali nazionali oltre a quelli delle tv locali che saranno riuscite, dopo aver ricevuto notizia della concessione delle frequenze, a dotarsi degli strumenti necessari per trasmettere. Uno sforzo non da poco, specialmente sul piano economico. Per tutte le altre, come detto, ci sarà comunque tempo per "rimediare" e riprendere le trasmissioni nella nuova collocazione.
Ma qual è il guadagno reale del digitale terrestre? Probabilmente quello dell'aumento dell'offerta televisiva. Se infatti davvero si salveranno tutte le emittenti locali nei 108 canali disponibili è presumibile che si possano via via trovare novità interessanti come canali tematici e altro ancora, in linea con quanto avviene per la Tv nazionale e per l'offerta della Tv satellitare. Per i dubbi residui, specie sul lato tecnico riguardo l'impatto del "passaggio" non resta che attendere il D-Day, ovviamente arrivando a quella data con quello che serve, cioè un televisore di nuova generazione o un decoder da collegare alla vecchia Tv

Tratto da: http://www.valdichianaoggi.it/notizie/switch-off-delle-tv-locali-chi-sparisce-e-chi-resta


 21 OTTOBRE 2011 - Venerdì 

Ore 22.30 - MUX RETE 7 PIEMONTE: ARRIVA LIGURIA TV.

Ch.32 / Ch.35 Mux RETE 7 PIEMONTE:
Rispetto alla nostra ultima rilevazione, segnaliamo che il canale PRIMARETE 6 (LCN 615) non ritrasmette più la programmazione di Luna Shopping, ma l'emittente LIGURIA TV (del gruppo TeleNord). Abbiamo aggiornato lo z@pping tv e la griglia dei canali.


Canali 32/35 Uhf - Mux RETE 7 PIEMONTE - Z@pping TV


Ore 19.05 - TVSEI IN DIGITALE NELLA VAL VIBRATA, NASCE TVSEI TERAMO.
Ch.26 - Ch.32 - Ch.34 mux TV6:
TVSEI ha attivato il suo mux in digitale anche nella Val Vibrata, in provincia di Teramo, sul canale 34 Uhf. Il quarto canale del multiplex cambia di nuovo denominazione; sparisce TVSEI ch4 e nasce TVSEI TERAMO con un logo tutto rosso; tra qualche giorno partiranno i programmi regolari. Il canale mantiene la numerazione LCN 15.

Ore 18.00 - MUX TELEITALIA: BARRE COLORATE SU CANALE 3 SIENA.
Ch.41 mux TELEITALIA:
Il canale T.I. CANALE 3, con LCN 636, pochi istanti fa non stava trasmettendo la consueta programmazione di CANALE 3 di Siena, ma c'erano delle barre colorate del CPV SIENA.
Pochi minuti dopo le barre sono state tolte ed è andato in onda il nero con l'audio di un forte fruscio tipico di un segnale analogico quando viene spento.
Per il momento la programmazione di CANALE 3 non è stata ripristinata. 



Ore 16.45 - TIMB MUX 3: E' ARRIVATO UN DUPLICATO DI PADRE PIO TV, SCHERMO NERO PER LA7 ON DEMAND.
Ch.48 (All digital) / Ch.57 (Sardegna) TIMB Mux 3:
E' stato aggiunto in questo mux il canale religioso PADRE PIO TV, con l'identificativo Padre Pio e con LCN 145. E' già ricevibile anche nel TIMB Mux 2, ma da quest'ultimo multiplex nei prossimi giorni verrà eliminato. Inoltre è stato tolto il cartello fisso che appariva sul canale La7ondemand, con LCN 807, ora c'è solo uno schermo nero. Abbiamo aggiornato lo z@pping tv del TIMB Mux 3.



Update ore 17.00: Il canale Padre Pio è stato rinominato in Padre Pio TV.


TIMB Mux 3 - Z@pping TV


Ore 16.00 - TIMB MUX 2 NAZIONALE: E' ARRIVATO HSE24, AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
TIMB mux 2 NAZIONALE (Zone non all digital):
E' stato attivato in questo mux, ricevibile nelle zone che non hanno ancora effettuato lo switch-off al digitale, il canale di televendite HSE24, con LCN 37.
Abbiamo realizzato la tabella con la lista canali e lo z@pping tv del TIMB 2 Mux NAZIONALE, inserito nella nostra sezione MUX NAZIONALI.




TIMB Mux 2 NAZIONALE - Z@pping TV


Ore 12.35 - RTA VIDEOTARO, CAMBIO DI LCN.
Sul Facebook dell'emittente RTA VIDEOTARO è apparso un messaggio: l'emittente della provincia di Parma sarà visibile da domani solo sull' LCN 198.



Ore 12.05 - MUX TELECITY: AGGIORNATO LCN E Z@PPING.
Ch.27 (Prov. Alessandria) mux TELECITY:
Rispetto alla nostra ultima rilevazione, ci sono state alcune modifiche delle LCN dei canali che abbiamo provveduto ad aggiornare nella lista delle tv che si ricevono ad Alessandria.
In sintesi: Telecity 1 AL passa dall'LCN 611 al 111, mentre ItaliaOtto 2 che prima ritrasmetteva con tanto di logo ItaliaOtto 1 (cosa che avveniva solo in questo mux) ora trasmette una programmazione col suo logo (ItaliaOtto 2).


Canale 27 Uhf - Mux TELECITY - Z@pping TV


Ore 10.30 - MUX CANALE 8 LECCE: VENDESI EMITTENTE TELEVISIVA.
Novità stamane sul mux di CANALE 8, emittente di Lecce: sul canale "Test 1", prima con un monoscopio quadrettato, è apparso il messaggio di vendita del canale, come da immagine allegata. Al momento il mux sul canale 63 Uhf da Trazzonara trasmette, per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, oltre all'emittente leccese (Canale 8), Ubis Tv (emittente comunitaria), Telerama (Test 2 sul decoder) e, appunto, il canale in vendita.


Ore 09.10 - TV, PUBBLICITA' IN FUGA. CANONE E PAY TV LE RISORSE PRINCIPALI.
Sono le famiglie italiane, e non più gli inserzionisti, la maggiore fonte di entrate per il settore. Emerge dall'anticipazione del Rapporto 2011 di ITMedia Consulting: per la prima volta mercato in fase recessiva. Per la prima volta nella storia il mercato televisivo italiano segna il passo. La pubblicità è in fuga anche dal piccolo schermo: e chi sostiene l'intera giostra non sono più gli inserzionisti ma le famiglie italiane. È quanto emerge dall'anticipazione del rapporto annuale 2011 stilato da ITMedia Consulting dal titolo "Nuove sfide per la TV negli anni della crisi" (il rapporto completo martedì 25) che fotografa un mercato, in questo finale di 2011, "sostanzialmente" del tutto digitalizzato. A sei mesi dallo switch-off, dice il rapporto dell'istituto di ricerca fondato da Augusto Preta, l'analogico è presente solo nel 5% di abitazioni italiane. La digitalizzazione del mercato provocherà una sostanziale stabilizzazione nella ripartizione delle piattaforme: la quota del digitale terrestre scende a fronte di una crescita, sia pur limitata, del satellite e della broadband TV che però ha ancora un impatto limitato anche se si prevede che raggiungerà nel 2013 800mila abitazioni italiane.
Per la prima volta il mercato televisivo nel suo complesso in Italia mostra una fase recessiva: a fine 2011 vale 8,8 miliardi di euro, leggermente inferiore al valore 2010. Ad un tasso medio dell’1,7%, raggiungerà 9,2 miliardi nel 2013. La ripresa del settore sarà condizionata dalla congiuntura economica generale. La pubblicità non riuscirà a recuperare le perdite dei tre anni. La pay-tv continua a crescere, ma scende sotto la soglia del 5% (4,6% annuo): il trend rimane comunque positivo grazie anche all’aumento dell’offerta su broadband.
Sul versante risorse spunta a sorpresa che la spesa delle famiglie (sommando canone e pay-tv) è superiore a quella delle imprese (pubblicità). La pubblicità rimane tuttavia la risorsa principale del mercato (anche rispetto alle singole entrate "canone" e "pay tv"), pur rimanendo al di sotto del 50% e nonostante la forte riduzione degli investimenti; crescono gli investimenti pubblicitari sui nuovi canali digitali (+17% annuo). Il mercato, seppur vivace, è caratterizzato da una forte concentrazione, con i 3 attori principali che si dividono il 95% del mercato. Sky e Mediaset continueranno a contendersi il primato, con quote pressoché analoghe e ricavi attorno a €3 mld. Mediaset, leader nel 2011, risentirà della crisi della pubblicità e questo favorirà Sky, che recupererà nei due anni successivi e sarà primo nel 2013. Rai diminuirà leggermente la propria quota di mercato. Telecom Italia rimarrà un attore secondario nel mercato televisivo, ma crescerà significativamente grazie all’andamento positivo della componente pubblicitaria. Sky rimarrà leader nel campo della pay-tv e crescerà in valori e abbonati, mentre nel settore pubblicitario non verrà intaccato il predominio di Mediaset.
Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/news/85079/tv_pubblicit_in_fuga_canone_e_pay_tv_le_risorse_principali

Ore 08.55 - TELEMASONE SOSPENDE I PROGRAMMI PER PASSARE AL DTT.
Ecco di seguito una segnalazione dal sito di TeleMasone:
"Avvisiamo tutti i telespettatori di TeleMasone Valle Stura che a causa del passaggio al digitale terrestre saremo costretti a sospendere le trasmissioni per una-due settimane. Quando le trasmissioni riprenderanno in digitale saremo sul canale LCN 74."

Tratto da: http://www.telemasone.com/2011/10/sospensione-temporanea-delle-trasmissioni


 20 OTTOBRE 2011 - Giovedì 

Ore 22.50 - MUX TELE 9: TORNA VISIBILE DALLA MAJELLA... E ALTRE NEWS DALL'ABRUZZO.
Nicolantonio da Chieti ci informa che dalla Maiella sul canale 35 Uhf, postazione Mirastelle-Pretoro, il canale TELE 9, con lcn 19, ha ripreso le trasmissioni. Inoltre ci comunica che non c'è nessuna novità invece dai cugini marchigiani; manca poco più di un mese alla fase definitiva, eppure non si vede nessun fervore in campo digitale.
Invece Domenico di Guardiagrele (CH) ci segnala che a differenza dei canali di Rete 8 analogici e Telemare digitali del teramano riaccesi dopo l'incendio della postazione della Majella,
nel basso Abruzzo (monte Pallano, Torricella Peligna, Castel di Sangro ecc...) e in quelli molisani sono ancora fuori servizio!

Ore 22.20 - MUX 7 GOLD STAMPASUD: TELEPADANIA IN ONDA SU CANALE 78.
Questa sera Canale 78, nel mux di 7 GOLD STAMPASUD, ricevibile a Catania dalle postazioni di Monte Lauro e Contrada Carminello, sta ripentendo lo streaming di Telepadania. Ringraziamo, per la segnalazione e le immagini, Peppechennedy, utente di digital forum.



Ore 19.45 - ELETTROSMOG A TORINO SUL COLLE DELLA MADDALENA.
Dopo dieci anni non si è ancora risolto il problema della jungla di ripetitori radio-tv del Colle della Maddalena. E non si fermano nemmeno i superamenti della potenza massima delle onde elettromagnetiche. Negli ultimi sei mesi, grazie ad un nuovo sistema di monitoraggio, l'Arpa ha segnalato, per otto emittenti radiofoniche, sforamenti dal 100 per cento fino al 900 per cento dei limiti. Il tetto è di 20 volt al metro, 6 volt nelle abitazioni, negli uffici e nei luoghi molto frequentati. Anomalie che sono state subito segnalate alla magistratura, ai Comuni e all'ispettorato del ministero delle Telecomunicazioni. Nonostante le battaglie dei comitati spontanei e le inchieste del procuratore aggiunto, Raffaele Guariniello, il piano di "bonifica", che prevede una ridistribuzione degli impianti, 97 in tutto, tra Pecetto e Moncalieri, non si è ancora risolto. Anzi. Il progetto dovrà essere discusso di nuovo in conferenza dei servizi dopo che il Comune di Moncalieri si è opposto alla realizzazione di due tralicci da 150 metri. Grazie al nuovo sistema a distanza studiato dall'Arpa, l'Agenzia di protezione ambientale della Regione, le antenne del Colle della Maddalena ora sono sotto controllo giorno e notte dagli uffici dell'Agenzia di via Pio VII. E i superamenti di potenza non potranno più sfuggire ai tecnici che verificano gli impianti. Negli ultimi dieci anni gli esperti hanno registrato i campi elettromagneti con test a sorpresa, ma sempre dove si trovano gli impianti radio-tv che irradiano il segnale  su tutta l'area del torinese. "Con il sistema remoto - spiega Giovanni d'Amore, del dipartimento tematico sulle radiazioni dell'Arpa Piemonte - il controllo della potenza delle onde è costante. Ogni ora la nostra antenna registra i dati e per ogni singola emittente radio e tv è possibile l'andamento temporale dei campi elettromagnetici". Il sistema permette di avere un quadro chiaro della situazione, segnalando anomalie in tempo reale e permettendo ai tecnici di svolgere controlli mirati in loco, nelle ore in cui la potenza dei ripetitori viene avviata. Grazie al nuovo sistema e alle vistose anomalie segnalate, che riguardano tutte antenne di emittenti radio, gli ispettori sono intervenuti rapidamente e i campi sono rientrati entro i limiti. Il vero problema sono le radio, mentre con il passaggio al digitale terrestre, le emissioni degli impianti tv sono più basse.
Tratto da: http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/10/20/news/elettrosmog_sforamenti_record_alla_maddalena_torna_la_paura

Ore 19.20 - MUX MEDIASET 1: SONO ARRIVATI I CANALI DEL GRANDE FRATELLO 12, AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
Ch.52 (All digital) / Ch.50 (Sardegna) MEDIASET mux 1:
Sono stati attivati i due canali che serviranno per trasmettere dal 24 ottobre in diretta il GRANDE FRATELLO 12. Sono Premium Extra 1, con LCN 341, e Premium Extra 2, con LCN 342. Adesso è presente un cartello fisso che vedete nelle immagini che vi alleghiamo. Abbiamo inserito nella sezione MUX NAZIONALI la tabella con i dettagli tecnici dei canali e lo z@pping tv del mux MEDIASET 1.



MEDIASET Mux 1 - Z@pping TV


Ore 17.55 - SEGNALE RAI: PROBLEMI DI RICEZIONE NEL BASSO FRIULI.
Ancora problemi di ricezione nel Basso Friuli. La richiesta del deputato Udc Angelo Compagnon.
“Interventi tecnici, con particolare riferimento ai ripetitori di Piancavallo, per potenziare il segnale Rai e consentire così ai cittadini del Basso Friuli di poter finalmente avere accesso alla visione dei programmi Rai”. E’ quanto chiede il deputato dell’Udc Angelo Compagnon in una risoluzione in commissione Trasporti di Montecitorio presentata insieme ad altri parlamentari.

“E’ probabile – spiega l’esponente centrista – che i problemi di ricezione del segnale siano causati da una ‘sincronizzazione’ inadeguata della rete digitale. Per molti utenti, tutte e tre le reti Rai sono solo un ricordo, quando il problema si sarebbe potuto risolvere semplicemente aumentando la potenza del trasmettitore di Piancavallo oppure ridefinendo diversamente la rete digitale, così da consentire agli utenti della zona al confine tra Veneto e Friuli Venezia-Giulia di ricevere adeguatamente - e senza la necessità di riorientare le antenne, sobbarcandosi i relativi costi -, i programmi Rai.

Ciò non è avvenuto, contrariamente a quanto hanno fatto per esempio Mediaset, Telecom e Dfree, che hanno convertito in digitale i loro impianti di Pordenone continuando a trasmettere da quel sito e non da Udine. Anche per questa ragione abbiamo chiesto di prevedere forme di indennizzo in favore di quei cittadini che hanno sostenuto spese documentate per effettuare interventi tecnici sulle antenne in seguito al passaggio al digitale terrestre”.

Tratto da: http://www.ilfriuli.it/if/top-news/64066

Ore 15.25 - FREQUENZE TV LOCALI, GRADUATORIA QUASI PRONTA. IN TESTA RTV38 E ITALIA 7 TOSCANA.
Nelle prime cinque posizioni dovrebbero emergere solo due marchi storici toscani Rtv38 e Italia 7, insieme ad altri network interregionali come Telemondo, Tivù Italia e Canale Italia. Nella seconda fascia, il consorzio delle televisioni vicine al mondo cattolico che fa capo a Tvl Pistoia, Tvr 7 Gold, Toscana Tv e il gruppo che si è presentato insieme a La 8
E' questione di ore e si conoscerà la graduatoria in base alla quale il ministero accorderà o negherà l'assegnazione delle frequenze alle televisioni locali. Sono ore di tensione per molti, anche se la posizione in graduatoria, sopra o sotto la diciottesima piazza, non significherà la scomparsa o la sicurezza di esistere per nessun operatore. La differenza sostanziale riguarda il diverso ruolo tra operatore di rete e produttore di contenuti che si verrà a determinare dopo lo switch off.
I primi, ossia le televisioni o i consorzi di emittenti che rientrano nelle prime diciotto posizioni della graduatoria, avranno a disposizione un fascio di sei canali su cui trasmettere e quindi diffondere diversi palinsesti contemporaneamente. La faccia negativa della medaglia è che si dovranno sobbarcare gli ingenti oneri per acquistare le sofisticate apparecchiature e i relativi costi di gestione e manutenzione. Coloro che si sono candidati a svolgere il ruolo di produttori di contenuti o che sono rimasti fuori dalla graduatoria per diventare operatori di rete potranno invece affittare, con un costo stabilito e comunque molto contenuto, l'uso di un canale su cui trasmettere. Per questi, si aprirebbe un destino da editore televisivo monocanale, ma con costi certamente minori.
In lizza per le poche frequenze che il ministero ha lasciato all'emittenza locale non ci sono soltanto 41 televisioni toscane, ma anche 21 tra operatori di rete di altre regioni e televisioni non toscane, ma che hanno nella nostra regione delle frequenze.
Dalla grande mischia, stando alle indiscrezioni raccolte, nelle prime cinque posizioni dovrebbero emergere solo due marchi storici toscani Rtv38 e Italia 7, insieme ad altri network interregionali come Telemondo, Tivù Italia e Canale Italia. Nella seconda fascia, il consorzio delle televisioni vicine al mondo cattolico che fa capo a Tvl Pistoia (vedi scheda a fianco), Tvr 7 Gold, Toscana Tv e il gruppo che si è presentato insieme a La 8. Dalla undicesima piazza in poi le indiscrezioni dicono che potrebbero trovarsi Rete 37, Canale 10, le emittenti che hanno scelto di collegarsi alla pisana Canale 50 e quelle del gruppo capitanato dalla aretina Teletruria, quindi Telecampione del Gruppo Profit e La 8 Toscana (l'ex Tele 37), ossia la terza rete del gruppo Poli e Teleregione che sarebbe così la quinta televisione non toscana nella griglia delle prime diciassette. Per un soffio, dovrebbe farcela anche il raggruppamento di Tv1.
Tutta da giocare, invece, la situazione per tre emittenti storiche, ossia l'Empolese Antenna 5, Granducato Livorno e la lucchese Noi Tv. Le frequenze da assegnare sono infatti diciotto, ma in alcune regioni sono saltate fuori dal cilindro del ministero una o due altre frequenze. Seguirebbero, infine, la massese Teleriviera e la viareggina Reteversilia, oltre a Valdarno Channel. Già candidati a svolgere un ruolo di soli produttori di contenuti, 102 Tv, la grossetana Teletirreno, la fiorentina Tgr e la senese Reporter Tv.

Ma le brutte sorprese per gli affezionati ascoltatori delle tivù toscane non finiscono qui, lo switch off spezza in due l'informazione locale sul telecomando. C'è posto dal tasto 10 al 19 e poi si riparte da 71 a 79 e poi si salta all'85 per andare in ordine sparso fino al 183. Al tasto dieci troveremo, a seconda delle zone, Teletruria o Noi Tv, all'11 Teletirreno o Toscana Tv, al 12 Tvl o Tv1, al 13 ci sarà 50 Canale o Canale 3, con il 14 Canale 10, poi al 15 Granducato, al 16 Rtv38, al 17 Tv9, al 18 Italia 7, al 19 Rete 37.

Tratto da: http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2011/10/20/news/frequenze-alle-tv-locali-graduatoria-quasi-pronta-in-testa-rtv38-e-italia-7

Ore 15.15 - MUX TELEPACE: CAMBIO DI LCN PER TG NORBA 24, IN ONDA CON IL MONOSCOPIO, AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
Ch.27 mux TELEPACE:
Cambio di numerazione LCN per il canale TG NORBA 24, che dal 52 passa al 53, e non entra più in conflitto con il nuovo canale FACTS, arrivato questa mattina nel TIMB Mux 1.
Nel momento che stiamo inserendo questa news ci siamo accorti che TG NORBA 24 non sta più trasmettendo, c'è in onda un monoscopio senza nessuna scritta, al contrario di circa un'ora fa quando era regolarmente in onda, come dimostrano le nostre immagini.
Abbiamo aggiornato la pagina con i dettagli tecnici di tutti i canali e lo z@pping TV del multiplex TELEPACE, che trasmette sul canale 27 UHF.

Update ore 15.20: E' tornata regolarmente in onda la programmazione di TG NORBA 24.



Canale 27 Uhf - MuxTELEPACE - Z@pping TV


Ore 13.55 - MUX TIMB 1: ARRIVA UN NUOVO CANALE, FACTS..
Ch.47 (All digital) / Ch.56 (Sardegna) TIMB Mux 1:
E' arrivato su questo mux un nuovo canale, FACTS, con LCN 52, per il momento è a schermo nero, inizierà le trasmissioni prossimamente. Nella zona di Roma e provincia è in conflitto con il canale TG NORBA 24, che si memorizza nella stessa posizione.


Ore 13.00 - MUX CANALE ZERO: AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
Ch.23 mux CANALE ZERO:
Abbiamo aggiornato la pagina con i dettagli tecnici di tutti i canali e lo z@pping TV del multiplex CANALE ZERO, che trasmette sul canale 23 UHF.


Canale 23 Uhf - Mux CANALE ZERO - Z@pping TV



 19 OTTOBRE 2011 - Mercoledì 

Ore 18.20 - RADIO LATTEMIELE: NUOVA FREQUENZA IN LOMBARDIA.
Questa mattina intorno alle ore 12.20 circa i 98.2 FM di Radio Energy
sono stati collegati al circuito radiofonico bolognese Lattemiele. Quest'ultima è pertanto ascoltabile a Milano sui 92.2 cittadini di via Casati e sui 98.2 che hanno una copertura semi regionale. Nelle immagini potete vedere gli ultimi attimi di trasmissione di Radio Energy, on air fino alle ore 12 in portante muta, quindi dopo le 12.20 è stata collegata Lattemiele. Abbiamo aggiornato la lista de LE RADIO A MILANO.



Ore 18.05 - UGANDA: A FINE 2012 PASSAGGIO A TV DIGITALE.
Kampala - Il governo ugandese ha confermato che il 12 dicembre 2012 avverra' il passaggio dal sistema analogico al digitale terrestre per la ricezione dei programmi televisivi. Lo ha riferito il ministro della Tecnologia dell'Informazione e della Comunicazione, Nyombi Tembo. In un comunicato inviato ai media locali, Tembo ha rilevato che l'esecutivo "non ha intenzione di chiedere una posticipazione della scadenza prevista per il passaggio alla nuova tecnologia digitale". Si stima che il cambio di sistema -che questo Paese effettuera' in simultanea con gli altri quattro partner della Comunita' dell'Africa orientale(Eac) - comportera' per l'Uganda un costo pari a 74,6 milioni di dollari, soprattutto per l'acquisizione di nuove apparecchiature.
Tratto da: http://www.agi.it/dossier-speciali/afro--notizie-dallafrica/elenco-notizie/201110191303-spe-rt10109-uganda_a_fine_2012_passaggio_a_tv_digitale

Ore 17.35 - MUX TELE A+: NUOVO CANALE SUPERGAME TV, ELIMINATO YOUDEM.

Ch.21 mux TELE A+:
E' arrivato un nuovo canale SuperGame TV, trasmette nel formato 16:9 con LCN 641, ex numerazione del canale TELE A+ SHOP, che è stata spostata al 604, dove c'era il canale YOUDEM TV, denominato A Pesca, che è stato eliminato. Abbiamo aggiornato lo z@pping TV del multiplex. Ecco alcune immagini e un breve video della nuova emittente.




SuperGame TV - Nuovo canale mux TELE A+


Canale 21 Uhf - Mux TELE A+ - Z@pping TV


Ore 15.15 - TERNI: IL VIDEO AMARCORD DELLA TV ANALOGICA E LE FOTO DEI RIPETITORI DI MONTE MIRANDA.
Il nostro collaboratore Francesco di Terni ha realizzato un interessantissimo video z@pping dei canali analogici che si ricevono nella città umbra. Vuole essere una sorta di amarcord della tv analogica, in vista del prossimo switch-off al digitale del 23 novembre prossimo nella regione Umbria. Nella clip sono mostrate le frequenze ricevute e viene indicata la postazione che irradia il segnale; al termine si visualizza inoltre l'antenna utilizzata per la ricezione. In più alleghiamo un collage di foto, realizzate sempre da Francesco, dei ripetitori di Monte Miranda nei pressi di Terni, oltre alle antenne e i tralicci potete ammirare la città di Terni vista dallo stesso monte.

Amarcord Analogico. Le tv di Terni prima dello Switch Off!!!!! Ottobre 2011


Antenne su Monte Miranda - Terni - Ottobre 2011


Ore 14.25 - MUX TELEREPORTER: AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
Ch.63 mux TELEREPORTER:
Nella lista de LE TV A MILANO abbiamo aggiornato lo zapping tv del mux TELEREPORTER, che trasmette dalla postazione di Valcava (BG) sul  canale 63 Uhf.


Canale 63 Uhf - Mux TELEREPORTER - Z@pping TV


Ore 13.15 - MUX TELECAMPIONE: AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
Ch.66 (Lazio) - Ch.62 (Piemonte-Lombardia) mux TELECAMPIONE:
Abbiamo aggiornato la tabella dei dettagli tecnici dei canali e lo z@pping tv del mux TELECAMPIONE, sintonizzabile nel Lazio sul canale 66 Uhf e in Piemonte e Lombardia sul canale 62 Uhf.


Mux TELECAMPIONE - Z@pping TV


Ore 12.10 - MUX RAI IN UMBRIA: LE FREQUENZE E LE DATE DELLE ATTIVAZIONI.
Ad integrare la documentazione che apportiamo ciclicamente sulle nostre pagine, vi alleghiamo un file di Ray Way inviatoci da un nostro lettore, che ringraziamo, attestante le frequenze che adotterà la Rai per i suoi quattro mux nella regione Umbria, suddiviso per postazioni, correlato della data di attivazione.

https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=explorer&chrome=true&srcid







Ore 11.50 - SCENDE IL DTT A FAVORE DI SATELLITE E BROADBAND TV. SKY E MEDIASET CONTINUERANNO A CONTENDERSI IL PRIMATO.
Il mercato televisivo italiano è digitale. A fine 2011, secondo ITMedia Consulting che sta per pubblicare il suo quinto Rapporto sul mercato televisivo in Italia, in uscita il prossimo 25 ottobre, a sei mesi dallo switch-off, l’analogico sarà presente solo nel 5% delle abitazioni. La digitalizzazione del mercato provocherà una sostanziale stabilizzazione nella ripartizione delle piattaforme: la quota del digitale terrestre scende leggermente, a vantaggio del satellite e della broadband TV, che sta prendendo piede tra gli operatori come modalità di distribuzione alternativa dei contenuti; pur aumentando il proprio impatto negli anni, secondo ITMedia Consulting manterrà comunque una penetrazione piuttosto limitata. In termini di risorse, per la prima volta il mercato televisivo in Italia mostra una fase recessiva: a fine 2011 vale €8,8 mld, leggermente inferiore al valore 2010. Nel triennio crescerà mediamente dell’1,7% e raggiungerà €9,2 mld nel 2013.
La ripresa del settore sarà condizionata dalla congiuntura economica generale. In particolare la pubblicità, in fase di stagnazione in tutto il periodo, non riuscirà a recuperare le perdite dei tre anni.
La pay-tv continua a crescere, ma scende sotto la soglia del 5%. Il trend rimane comunque positivo, grazie anche all’aumento dell’offerta su broadband (OTT, Connected TV).
Il risultato dell’andamento delle due risorse principali è che la spesa delle famiglie, costituita dal canone e dalle varie forme di abbonamento alla pay-tv, è superiore a quella delle imprese, costituita dagli investimenti in pubblicità. In termini di quote, la pubblicità rimane la risorsa principale del mercato, pur rimanendo al di sotto della soglia del 50% e nonostante la forte riduzione degli investimenti; al contrario, crescono gli investimenti pubblicitari sui nuovi canali digitali (+17% annuo). Il mercato, seppur vivace, è caratterizzato da una forte concentrazione, con i 3 attori principali che si dividono il 95% del mercato. ITMedia Consulting prevede che Sky e Mediaset continueranno a contendersi il primato, con quote pressoché analoghe.
In particolare, Mediaset, leader nel 2011, risentirà della crisi della pubblicità e questo favorirà Sky, che recupererà nei due anni successivi. Rai diminuirà leggermente la propria quota di mercato.
Telecom Italia rimarrà un attore secondario nel mercato televisivo, ma crescerà significativamente grazie all’andamento positivo della componente pubblicitaria, in controtendenza rispetto al resto del mercato. Sky rimarrà leader nel campo della pay-tv e crescerà in valori e abbonati, mentre nel settore pubblicitario non verrà intaccato il predominio di Mediaset.

Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2011/10/19/TV_digitale/mercato_televisivo_digitale_ITMedia_consulting_switchoff_analogico_digitale_terrestre_satellite_broadband_tvl

Ore 11.40 - LA DOPPIA FACCIA DELLA TELEVISIONE.
di Fabrizio Perretti, professore associato presso il Dipartimento di management e tecnologia della Bocconi.
Dal punto di vista delle risorse economiche, nel decennio che si è appena concluso la televisione ha occupato una spazio che possiamo definire in espansione. La pubblicità è leggermente aumentata e la nascita del gruppo di canali a pagamento Sky (nel 2003) e l’introduzione del digitale terrestre con l’ingresso di Mediaset nel settore a pagamento, hanno aperto alla tv nuovi spazi di risorse.
In termini di investimenti pubblicitari, le risorse sono aumentate (circa 10% in dieci anni, con una media annuale di circa 8 miliardi di euro) e la televisione ha mantenuto costante la sua posizione di forza, appropriandosi del 50% delle risorse complessive (mentre la stampa è passata dal 40% al 30% e la pubblicità su Internet raggiunge il 7,5% delle risorse complessive). Inoltre, in termini di risorse provenienti dai consumatori, la tv è passata da 17 milioni di abbonamenti nel 2000 (15,5 milioni di canoni Rai e 1,5 milioni di abbonamenti alla tv a pagamento) a circa 20,5 milioni nel 2009 (16 milioni di abbonamenti Rai e 4,5 alla tv a pagamento).
All’interno del sistema televisivo tali risorse sono state però soggette a fenomeni di redistribuzione diversi da quelli del passato. Innanzitutto, anche se la tv ha ampliato il proprio spazio di risorse economiche, ha perso consumatori. Agli inizi del millennio la media di spettatori era di circa 8,5 milioni nell’intera giornata e di circa 23 milioni nel prime time. Nel 2009 il numero medio è sceso a 7,6 milioni nella giornata e a circa 20 milioni nel prime time. In dieci anni la televisione ha quindi perso 3 milioni di spettatori nella fascia di ascolti più importante. In questo scenario, i principali canali televisivi (Rai, Mediaset e La7) hanno ridotto costantemente la loro percentuale sul numero totale di spettatori sintonizzati, passando dal 93% all’83% circa.

Perché le reti principali stanno perdendo terreno? Dove sono finiti i 3 milioni di spettatori che non guardano più o guardano meno la tv? Perché alla diminuzione di spettatori è corrisposto un aumento delle risorse?

La risposta alla prima domanda è riconducibile alle dinamiche concorrenziali interne e alla cosiddetta teoria della “ripartizione delle risorse”. Tale teoria prevede che quando la concentrazione in un settore è elevata, i soggetti generalisti diventano sempre più simili, aprendo nuovi spazi per soggetti specialisti. In altre parole, la gara tra i principali soggetti per l’occupazione del centro (la maggioranza dei consumatori) da un certo punto in poi significa abbandonare posizioni, non soltanto quelle periferiche.
In Italia è avvenuto lo stesso fenomeno: l’estrema concentrazione ha fatto sì, negli ultimi 20 anni, che i principali concorrenti diventassero simili tra loro, occupando gli stessi spazi con gli stessi programmi per un pubblico sempre più omogeneo. Non appena il sistema è diventato più permeabile, grazie alla normativa e alle nuove tecnologie, nuove offerte televisive sono riuscite a occupare spazi crescenti.

Allo stesso tempo, sono nati nuovi spazi al di fuori del territorio televisivo, come il Web 2.0, che ha indotto una migrazione di utenti dai mezzi di comunicazione tradizionali. La televisione è stata quindi colpita, anche se in ritardo rispetto ad altri soggetti (la stampa o la discografia), da un fenomeno ineluttabile su scala ampia. Ed è questo ritardo e la tradizionale centralità della tv nel sistema italiano che ha permesso al sistema televisivo di accrescere le risorse economiche pur in presenza di una perdita di spettatori. Per quanto tempo continuerà questa condizione?
La migrazione del pubblico dalla tv è destinata, per ragioni demografiche e culturali, ad aumentare e a trascinare con sé le risorse nel nuovo ambiente web-based. Un nuovo ambiente in cui anche i soggetti televisivi sono presenti e in cui possono giocare un ruolo di primo piano, ma solo se in grado di contrastare le inerzie e le resistenze che li caratterizzano. Lo scorso decennio ci dice che alcune forze sono all’opera e che soggetti e risorse sono in movimento. In questo spazio che si trasforma non è così scontato che la tv mantenga la sua storica posizione.
Tratto da: http://www.viasarfatti25.unibocconi.it/notizia


 18 OTTOBRE 2011 - Martedì 

Ore 23.55 - CAMBIAMENTI NEI MUX TIMB 1 E TIMB 2 NAZIONALI..
TIMB Mux 1 NAZIONALE - TIMB Mux 2 NAZIONALE:
Oggi ci sono statI dei cambiamenti di canali nei due mux TIMB NAZIONALI ricevibili solo nelle zone non ancora passate al digitale. Vediamo nel dettaglio:
Spostato LA7D HD da TIMB 2 NAZIONALE a TIMB 1 NAZIONALE (dove c'è anche la versione SD). Eliminato temporaneamente audio Dolby Digital su LA7HD del TIMB2 NAZIONALE, sarà riattivato con la nuova emissione. Inserito QVC anche su TIMB 2 Nazionale. Nei prossimi giorni potrebbe essere attivato anche HSE24 su TIMB 2 Nazionale.

Ore 23.50 - MUX TELE 9: DALLA MAJELLA NESSUN CANALE.
Nicolantonio da Chieti ci informa che dalla Maiella sul canale 35 Uhf, postazione Mirastelle-Pretoro, il canale TELE 9, con lcn 19, è inattivo da un paio di giorni; o meglio, per essere più precisi, la portante del segnale è al 100% ma non viene trasmesso nessun programma. Per quanto riguarda invece il nuovo mux di TELE 9 sul canale 24 uhf, da Pescara-San Silvestro-C.da Casone (ex analogico), a Chieti il segnale non si riceve a causa dell'impianto sullo stesso canale di Mediaset DVB-H da Bussi sul Tirino-Pietra Corniale molto più potente e a "vista" con la città di Chieti.

Ore 23.00 - TVSEI IN DIGITALE A TERAMO.
Ch.32 mux TV6:
Da ieri TVSEI ha attivato nella zona di Teramo il suo mux digitale sul canale 32 Uhf, dalla postazione di Castellalto, ex frequenza analogica di VERA TV.
Il multiplex contiene i quattro seguenti canali:


12 - TVSEI
13 - TVSEI SPORT
14 - TVSEI ON AIR
15 - TVSEI ch4 (Trasmette TVSEI)

Abbiamo aggiornato la lista de LE TV A TERAMO.

Ore 22.35 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA MARCHIROLO (VARESE).
Ci scrive Giorgio da Marchirolo, in provincia di Varese. E
cco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Buonasera a tutti. Vi scrivo da Marchirolo in provincia di Varese e vi invio la situazione a oggi dei mux visibili nella mia zona:
VHF 5 : MUX 1 RAI

VHF 7 : MUX VIDEOBERGAMO ( QUESTO MUX SI VEDE A GIORNI ALTERNI E MALE DA QUANDO E' STATO INSTALLATO)
UHF 23 MUX 1 RAI
UHF 26 MUX 3 RAI
UHF 30 MUX 2 RAI
UHF 31 MUX VIDEOSTAR 1
UHF 34 MUX TELE 7 LAGHI
UHF 36 MUX MEDIASET 2
UHF 40 MUX 4 RAI
UHF 43 MUX ITALIA 8 LOMBARDIA
UHF 45 MUX TELECITY LOMBARDIA
UHF 47 TIMB MUX 1
UHF 48 TIMB MUX 3
UHF 49 MUX MEDIASET 4
UHF 50 MUX D FREE
UHF 51 MUX ESPANSIONE TV
UHF 52 MUX MEDIASET 1
UHF 56 MUX MEDIASET 5
UHF 57 MUX TV SVIZZERA
UHF 60 TIMB MUX 2
UHF 63 MUX TELEREPORTER
UHF 65 MUX TELE SERMA
UHF 66 MUX RETE55
BE' NON MI POTREI LAMENTARE MA SONO INCONTENTABILE....
MANCANO ALL' APPELLO ANCORA CANALE ITALIA., TELENOVA E TELELOMBARDIA CHE NELLA MIA ZONA NON SI E' MAI VISTA. ULTIMAMENTE SI E' VERIFICATO UN FORTE CALO DI POTENZA E QUALITA' DEI VARI MUX RAI IN ARRIVO DA CAMPO DEI FIORI, E DFREE CHE SONO AL LIMITE DELLA VISIONE E QUALCHE VOLTA SQUADRETTANO.... NESSUN PROBLEMA CON POTENZA E QUALITA' ALTA DEI MUX IN ARRIVO DA MONTE MARZIO... SE CI SARANNO ULTERIORI NOVITA' VI RICONTATTERO'... DISTINTI SALUTI A VOI TUTTI, GIORGIO.
"

Ore 17.35 - CANELLI (AT), DIFFICOLTA' DI RICEZIONE DEI CANALI RAI.
Il problema della cattiva ricezione dei canali Rai dopo lo storico passaggio dalla tv analogica al digitale terrestre per una parte di canellesi è diventata una questione di principio. E' quanto è emerso negli incontri fra la giunta comunale, capeggiata dal sindaco, e la popolazione dei quartieri e delle frazioni. L'argomento è stato sollevato da un cittadino residente in regione Dota che ha parlato a nome di alcune famiglie della località durante il primo incontro della giunta itinerante. Pare che il problema riguardi non solo Canelli ma pure San Marzano Oliveto e Moasca.
La imperfetta ricezione della rete di Stato era già stata sollevata dall'associazione Memoria Viva che lamenta il fatto che canali del pacchetto Rai, come Rai5, non possano essere visti a Canelli, diminuendo notevolmente l’offerta culturale che si eroga sul territorio. Il messaggio lanciato dai residenti della frazione Dota è semplice: la qualità del segnale sul digitale terrestre lascia alquanto a desiderare: i problemi sono la cattiva sintonizzazione e, a volte, anche la caduta improvvisa del segnale. La situazione si trascina da circa due anni, da quando le trasmissioni sono passate sulla piattaforma digitale. Della questione si è preso carico l’assessore Antonio Perna che ha chiesto spiegazioni a Rai Way, la branca della Rai che si occupa della qualità dell’immagine trasmessa. "La richiesta – scrive Perna in una nota - è una verifica e un eventuale adeguamento tecnico del servizio al fine di garantire almeno la stessa qualità della copertura con la tecnologia precedente".
Tratto da: http://www.atnews.it/2011/10/18/leggi-notizia/argomenti/cronaca-3/articolo/canelli-per-una-parte-di-canellesi-alcuni-canali-rai-sono-inguardabili

Ore 10.15 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA TERAMO.
Ci scrive un anonimo da Teramo. E
cco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Salve a tutti e mi scuso allo staff dell'italia in digitale ma vi invio questo e-mail per comunicarvi che nel Lunedì 17 ottobre in serata potendo fare la zapping sui canali che ricevo in Abruzzo specificando nel teramano ho scrutato il canale tvsei e sotto era riportata la scritta "nella zona di teramo sono operativi i nostri canali del mux risintonizzare il vostro decoder o il televisore di nuova generazione con il sintonizzatore integrato al televisore potete vedere così i nostri canali " ed io risintonizzando il mio decoder sono riuscito a vedere i canali TVSEI LCN 12,TVSEI SPORT LCN 13, TVSEI ON AIR LCN 14 E TVSEI ch 4 SUL LCN 15 E NON SUL LCN 910. ( anche se poi a me non è che m'interessa più di tanto). Ed ho notato che l'ultimo canale era il duplicato di TVSEI a tutti gli effetti ed io ho pensato tra me e me se la redazione di TVSEI facesse in modo che eliminando TVSEI ch 4 visto considerato che è il duplicato di TVSEI spero in un futuro possano sostituirlo con un'altro canale con il nome TVSEI CARTOON degli anni 70,80 e 90 visto che gli altri canali non li trasmettano più o, in alternativa, a TVSEI MOVIE anche perchè che senso ha che TVSEI ch 4 sia il duplicato di TVSEI! Scusate il disturbo che vi ho arrecato.
"

Ore 09.50 - LA FRANCESE TNTSAT HA VENDUTO 3 MILIONI DI RICEVITORI.
SES (Euronext Paris e Luxembourg Stock Exchange: SESG) annuncia che TNTSAT - la piattaforma francese per il digitale terrestre su satellite - trasmessa via ASTRA, ha raggiunto quota tre milioni di ricevitori venduti a fine Agosto. L’offerta TNTSAT è stata lanciata a Marzo 2007.
Con TNTSAT, i telespettatori possono ricevere l’intera offerta digitale terrestre francese che comprende 19 canali gratuiti, 4 canali in Alta Definizione (HD), oltre alle 24 versioni regionali di France 3 e TV8 Mont Blanc. Per ricevere questi programmi, gli utenti necessitano di una parabola satellitare puntata verso la posizione orbitale ASTRA a 19.2° Est e di un ricevitore TNTSAT. Inoltre, grazie al satellite ASTRA, i telespettatori possono,accedere ad altri 11 canali televisivi e 40 radio nazionali, cioé quasi l’intera banda in FM francese, altre ai 460 canali televisivi e radiofonici internazionali.

Esistono oltre 50 modelli di ricevitori TNTSAT, molti dei quali provvisti della ricezione in Alta Definizione e in 3D. TNTSAT non richiede una sottoscrizione ad un abbonamento né un costo per il noleggio del decoder. La maggior parte dei ricevitori ha l’etichetta "CANAL READY", ossia sono in grado di ricevere l’offerta di CANAL+ e quella di CanalSat, sostituendo semplicemente la smart card del ricevitore.

SES è uno dei principali operatori satellitari mondiali con una flotta di 49 satelliti geostazionari. L'azienda offre servizi per le comunicazioni satellitari a broadcaster, fornitori di contenuti e internet service provider, operatori di rete mobile e fissa, aziende e organizzazioni della pubblica amministrazione in tutto il mondo. SES vanta relazioni commerciali consolidate nel tempo, ed è riconosciuta per l'eccellenza nel mercato broadcasting e per l'offerta di servizi di elevata qualità. I team di SES nel mondo, diversi per cultura e region, collaborano tra di loro e lavorano a stretto contatto con i clienti per soddisfare le loro specifiche esigenze di larghezza di banda satellitare e servizi satellitari. Inoltre, SES (Euronext Paris e Luxembourg Stock Exchange: SESG) detiene partecipazioni in Ciel in Canada, QuetzSat in Messico, così come una partecipazione strategica in infrastrutture satellitari di start-up O3b Networks.

Tratto da: http://www.comunicati-stampa.net/com/cs-147075/La_francese_TNTSAT_ha_venduto_tre_milioni_di_ricevitori

Ore 09.25 - DIRITTI TV, L'ANTITRUST RIAPRE IL PROCEDIMENTO CONTRO LA LEGA CALCIO.
L’Antitrust, in ottemperanza alla sentenza del Tar del Lazio, poi confermata dal Consiglio di Stato, ha annunciato di aver deliberato la riapertura del procedimento nei confronti della Lega Calcio relativo alla vendita dei diritti audiovisivi dei campionati 2010-11 e 2011-12 di A e B. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato aveva infatti chiuso l’istruttoria, avviata il 22 luglio 2009, per abuso di posizione dominante a carico della Lega con riferimento alle modalità organizzative della gara per l’assegnazione dei diritti satellitari.
Ma visti i motivi di annullamento della sentenza (da parte del Tar e poi del Consiglio di Stato), consistenti nella mancata pubblicazione degli impegni presentati il 28 dicembre 2009 da Lega nazionale professionisti e nella connessa violazione del principio del contraddittorio nonché e nell'eccesso di potere nella valutazione degli impegni presentati da Lnp, ritenuti (dai magistrati amministrativi) non idonei a rimuovere le preoccupazioni anticoncorrenziali illustrate nell'avvio di istruttori, l’Autorità ha deciso di riaprire il procedimento che dovrà concludersi entro il 30 giugno 2012.

Oggetto della procedura sono i meccanismi di assegnazione e compilazione dei pacchetti di diritti Tv di serie A per le stagioni sportive 2010-2011 e 2011-2012. Secondo l’Antitrust, la Lnp avrebbe abusato della sua posizione dominante nella commercializzazione in via centralizzata dei diritti stessi.
Coinvolte nel mercato dei diritti calcistici tv sono i principali gruppi televisivi: Mediaset , Sky e Rai. Il mese scorso, l’assemblea dei presidenti della Lega Calcio di Serie A ha accettato le offerte presentate da Sky e Mediaset sui diritti tv. In particolare a Sky viene assegnato per le stagioni sportive 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015, il Pacchetto 1 che riguarda i diritti audiovisivi da esercitarsi in forma esclusiva sulla piattaforma televisiva satellite a pagamento in ambito nazionale. A Mediaset viene assegnato, sempre per le stagioni sportive 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015, il Pacchetto 3 che contiene i diritti audiovisivi da esercitarsi in forma esclusiva sulla piattaforma televisiva digitale terrestre a pagamento in ambito nazionale.
Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2011/10/17/Policy/antitrust_lega_calcio_diritti_tv_diritti_audiovisivi_sky_mediaset_serie_a

Ore 09.15 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DALLA PROVINCIA DI GORIZIA.
Ci scrive Milena dalla provincia di Gorizia. E
cco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Salve, non sono e non sarò mai interessata ai canali digitali a pagamento.....troppo cari per i pensionati! Vorrei sapere come poter eliminare tutti questi canali quali non di mio interesse. Avendo gia speso diverse centinaia di euro per tecnici per regolare l' antenna e varie cose nonostante ho le tv nuove con ditale incorporato. Avrei una domanda da farvi. E un periodo che non vediamo più TELE AMICIZIA. Ho provato fare sintonia digitale manuale, ma senza ottenere nesun risultato. Chiedo gentilmente a voi se mi potete aiutare come riuscire di nuovo vedere questo canale. Io risiedo in provincia di Gorizia- Friuli. In attesa di una vostra risposta Vi ringrazio anticipatamente e Vi porgo distinti saluti. Milena.
"

Ore 09.00 - MUX RTTR: INIZIATE LE TRASMISSIONI DI HISTORY LAB.
Ch.45 mux RTTR:
Da ieri sono iniziate le trasmissioni del nuovo canale HISTORY LAB, con LCN 602.
Abbiamo aggiornato anche lo z@pping tv del mux
RTTR trasmesso sul canale 45 Uhf.



Ore 08.45 - ASTA LTE: COMINCIA LA BATTAGLIA DELLE TV LOCALI.
Il Comitato radio tv locali impugna la gara con un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: "Anticostituzionale l'esproprio di frequenze a nostre spese" Si è appena conclusa l'asta Lte che ha trasferito oltre 4miliardi dalle casse delle Tlc alle casse dello Stato. Risorse anticipate per un bene, le frequenze, non disponibile da subito, ma dal 2013. I canali più pregiati infatti, quelli che hanno fatto lievitare il gettito dell'asta, sono tuttora occupati dalle tv locali. Che dovranno, appunto, "sgomberare" nel giro di circa 15 mesi. Ma lo "sgombero" non sarà indolore.
In attesa che anche le associazioni maggiori di emittenti locali si muovano, è il Comitato Radio Tv locali a impugnare la procedura d'asta con un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Secondo l'associazione, la procedura "espropria le Tv locali dalle frequenze", dunque "è anticostituzionale, fa chiudere almeno 200 TV locali". Lo Stato, dicono le tv locali, "ci rifonderà per danni più di quanto incassato". In una nota l'associazione scrive che il governo "ha deciso di vendere (all’asta) alle società di telecomunicazioni le frequenze dall’UHF 61 al 69 occupate dalle TV Locali. In cambio - e solo a chi consegna spontaneamente la frequenza prima dell’assegnazione - verrebbe dato un irrisorio indennizzo (il condizionale è d’obbligo, coi tagli annunciati dal ministro Tremonti)".
Ma perché, continua Crtl riferendosi al beauty contest, non si sono espropriate in proporzione anche le frequenze delle TV nazionali? "Ma siamo fiduciosi - scrive il comitato - che la Giustizia Amministrativa e la Corte Costituzionale (semmai non intervenga prima la magistratura penale) faccia il suo lavoro e ci liberi da questo cappio al collo. Per parte nostra, abbiamo impugnato il bando-esproprio delle Telecom, il nuovo regolamento capestro del digitale terrestre ed in settimana depositeremo ricorso contro il bando Beauty Contest”.
Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/news/84998/asta_lte_comincia_la_battaglia_delle_tv_locali

Ore 08.35 - DAL 31 OTTOBRE SAMPTV ARRIVA SUL DIGITALE TERRESTRE.
Tempo di Digitale Terrestre a Genova e in Liguria, tempo di SampTv. Ormai ci siamo. Venerdì 28 ottobre il vecchio segnale analogico si spegnerà definitivamente nel capoluogo ligure per lasciare spazio al nuovo segnale digitale. Pronta come non mai, per l'occasione, anche la tivù ufficiale della Sampdoria, gestita direttamente da Alberto Marangon e da tutta l'equipe comunicazione di Corte Lambruschini. Dopo il lancio della nuova veste grafica del portale internet, www.Sampdoria.it, anche SampTv è pronta a rinnovare e a rinnovarsi. Con un unico obiettivo: rappresentare un punto fermo di informazione per tutti i tifosi del Doria. Ed è proprio per questo che col passaggio all'era digitale la tv tutta blucerchiata sarà fruibile da un numero sempre più crescente di supporters rispetto a prima. Da lunedì 31 ottobre, infatti, si alzerà il sipario sul nuovo palinsesto di SampTv, con importanti novità e soprese per chi ha il Doria che gli scorre nelle vene. Cambia il canale (sarà il 681 del digitale terrestre) ma non cambia la rosa giornalistica. Saranno i soliti Matteo Cantile, Federico Berlingheri e Federica Ruggero a guidare quotidianamente i tifosi all'interno dell'universo blucerchiato. A loro, i tifosi - appunto - non resta che mettersi comodi sul divano di casa, telecomando alla mano, canale 681 e... buona visione!
Tratto da: http://www.goal.com/it/news/5/serie-b/2011/10/17/2715928/la-sampdoria-diventa-digitale-dal-31-ottobre-samptv-approda


 17 OTTOBRE 2011 - Lunedì 

Ore 20.00 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA IMPERIA.
Ci scrive un anonimo da Imperia. E
cco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Salve io abito in Liguria a Imperia zona di Caramagna. Facendo piu volte la ricerca manuale e automatica non riesco a ricevere boing e nemmeno Mediaset Italia 2 è un problema di posizionamento dell'antenna oppure ce qualche altro problema? Ricevo 70 canali dtv contando anche i paytv e 10 radio sono normali cosi pochi canali? Spero di ricevere risposta da qualcheduno. Grazie mille.
"

Ore 17.45 - AGGIORNATO LO Z@PPING TV LCN DI MILANO.
Dopo le ultime novità abbiamo aggiornato lo Z@PPING TV CON LCN A MILANO.
Consultala per facilitarti nella sintonia e nella ricerca dei canali nelle liste memorizzate sui vostri decoder e tv o per semplice curiosità.

Z@PPING TV CON LCN A MILANO


Ore 17.00 - RICANALIZZAZIONE RAI 1 IN VALLE PELIGNA.
SULMONA - La Rai Way zona Abruzzo comunica che dal 18 Ottobre 2011 come disposto dal ministero dello sviluppo economico, dipartimento per le Telecomunicazioni, saranno adeguate agli standard europei le frequenze dei seguenti impianti ripetitori: Monte San Cosimo, Goriano Serre, Campo di Giove. Pertanto sarà necessario risintonizzare gli apparecchi televisivi che ricevono Ra1 da tali ripetitori. In particolare nell'impianto di Monte San Cosimo il ganale "G" (Rai 1) sarà variato in canale "E9" - Frequenza 203.250 MHZ; nell'impianto di Goriano La Serre, il canale "E"Rai 1 sarà variato in canale"E6" frequenza 182.250 MHZ; nell'impianto di Campo Di Giove il canale "F"(rai 1) sarà variato in canale "E7"frequenza 189.250 MHZ.La Rai Way si scusa dell'inconveniente ricordando che l'utente non deve effettuare alcun intervento sul proprio impianto d'antenna domestica, per ogni chiarimento rivolgersi al numero verde 800 111 555.

Tratto da: http://centroabruzzonews.blogspot.com/2011/10/ricanalizzazione-raiuno-in-valle

Ore 15.45 - AGGIORNATO LO Z@PPING TV LCN DI ROMA, REALIZZATO QUELLO DELLE TV SENZA LCN E DELLE RADIO.
Dopo le ultime novità abbiamo aggiornato lo Z@PPING TV CON LCN A ROMA. In più abbiamo aggiunto, nella stessa pagina, anche lo Z@PPING TV SENZA LCN A ROMA e lo Z@PPING RADIO A ROMA.
Consultala per facilitarti nella sintonia e nella ricerca dei canali nelle liste memorizzate sui vostri decoder e tv o per semplice curiosità.

Z@PPING TV CON LCN A ROMA


Ore 15.35 - COMUNICAZIONE DI SERVIZIO PER LA LIGURIA.
Segnaliamo che nel documento della Fondazione Ugo Bordoni delle località liguri che passeranno al digitale il prossimo 19 ottobre, erano indicati, nei comuni parzialmente coinvolti, località al di fuori
della Liguria che non erano ancora interessate allo switch off. Oggi il documento è stato modificato correttamente.


Ore 12.10 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA MOLINA ATERNO (L'AQUILA).
Ci scrive Bruno da Molina Aterno, in provincia de L'Aquila.
Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggerle anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Salve, il mio nome è Bruno, abito in provincia dell'Aquila, per la precisione Molina Aterno (cap.67020). Al momento ricevo:
- canale 58: canale5, rete4, itali1, boing, iris ecc.
- canale 60: la7, la7HD, La7D ecc.
- canale 69: rete8, telemare
- canale 67: mediaset premium
Quello che cortesemente le chiedo è: che lei sappia la mia zona QUANDO verrà coperta completamente? In particolare mi rifrisco ai canali Rai (compresi rai 4 ecc.). Qui si diceva entro il primo semestre 2011 ed i fatti hanno smentito questi rumors...ora dicono entro il 2011. Se sa qualcosa mi dica pure. La ringrazio in anticipo.
"

Ore 11.45 - MUX CANALE 8 LECCE: E' ARRIVATO TELERAMA.
Ch.63 mux CANALE 8 LECCE:
Da sabato scorso nel mux di CANALE 8 di Lecce, sul canale 63 Uhf da Trazzonara (Taranto), all’incrocio tra le province di Brindisi, Lecce e Taranto, è apparso un nuovo canale, denominato “Test 2”, che trasmette l’emittente salentina “Telerama”, già presente in analogico sul
canale 09 Vhf. La qualità delle immagini in trasmissione digitale non è delle migliori. In precedenza avevamo notiziato, sempre nel mux di CANALE 8, la presenza del canale “Test 1” con monoscopio a quadretti.
Ringraziamo Carlo di Brindisi per la segnalazione.

Ore 10.05 - MUX ROMA UNO: CAMBIO DI LOGO PER SUPERNOVA 1.
Ch.31 mux ROMA UNO:
Il canale Supernova 1, con LCN 196, ha cambiato il logo. Qui sotto potete vedere la differenza tra quello vecchio e quello nuovo.





Ore 09.20 - MUX TELEREPORTER: LOMBARDIA DTT MODIFICA IL LOGO.
Ch.63 (Lombardia) mux TELEREPORTER:
L'emittente Lombardia DTT (LCN 113) in alcune fasce orarie trasmette la programmazione di Odeon TV, spostando il proprio logo in basso a sinistra, modificandolo come da immagine allegata.


Ore 08.40 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA FORLI'.
Ci scrive nuovamente Giorgio da Forlì per ringraziare pubblicamente noi de L'ITALIA IN DIGITALE e Daniele di Rimini per averlo consigliato a risolvere il problema, lo ringraziamo anche noi.

E
cco in dettaglio le sue due email che ci ha inviato poco fa, che potete leggerle anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Grazie Daniele....il tv è un LG di appena un anno: pensa che ne ho altri due della stessa marca(erano occasioni Marco Polo della mia città) più piccoli.Hanno tutti tre i ddt integrato.Sfigato proprio..:)
Terro' conto dei tuoi consigli..me ne sono arrivati altri..il piu'"semplice" e' :nella sintonizzazione SALTARE il canale 51 di S:Marino..e poi manualmente pescare quelli che mi interessano.Che non sono poi tanti..visto che le tv locali,regionali,le vendite etc..non mi interessano proprio.Sto provando e fino ad ora i canali rai sono al loro giusto posto adesso ho gli altri(una decina) che mi interessano da terminare. Il DDT ha provocato di tutto e di piu',almeno qui a Forli' tanta gente e' scontenta:o mancano i can.rai o quelli mediaset..o LA 7...insomma hanno fatto un gran casino ! Grazie ancora per la tua gentilezza. Ciao Giorgio".
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"Ringrazio Andrea e Daniele per i consigli.Nella risintonizzazione ho saltato il ch 51..ed ora procedo manualmente per tutti  i canai che mi interessano.Noi utenti vi dobbiamo molto per la vs.iniziativa..che,leggo,sta aiutando molti possessori di tv.Il fatto e' che  il ddt e' stato un gran casino..almeno qui a Forli'..fra chi non vede i canali rai e chi quelli mediaset o la 7..siamo centinaia. Rendete pubblico questo mio ringraziamento. Un caro saluto a tutti. Giorgio".

Ore 08.20 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA VICENZA.
Ci scrive un anonimo da Vicenza.
Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggerla anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Salve, da ieri sera non ho il segnale di Italia 1, Canale 5, Rete 4...., esclusi Rai 1,2,3! Vi risulta qualche problema sul segnale? Grazie mille.
"

Ore 08.10 - SWITCH OFF UMBRIA: LA PROBABILE CONFIGURAZIONE DEI MUX MEDIASET.
L'amico AG-BRASC, utente di digital forum, ha pubblicato nei giorni scorsi la probabile configurazione dei Mux MEDIASET in Umbria.
Ecco nel dettaglio il suo post.

Indico il sito trasmittente e i Mux "sicuri", più quelli per i quali è stata richiesta specifica autorizzazione ed è prevista arttivazione futura. La presenza eventuale del Mux 6 indica solo il programma di attivarlo se e quando autorizzato dopo bando per il  beauty contest. Il Mux D-Free è indicato semplicemente con "D".
Cenerente - Mux 1 2 3 4 5
Cerreto - Mux 1 4
Grotti - Mux 1 2 4 5 6 D
Guadamello - Mux 1 2 4 (previsti 5 6 D)
Gualdo Tadino - Mux 1 2 3 4 D (previsti 5 6)
Gubbio - Mux 1 2 3 4 6 D (previsto 5)
Lacugnano - Mux 2 4
M. Arnato - Mux 1 2 3 4 5 D (previsto 6)
M. Cucco - Mux 1 2 4
M. Martano - Mux 1 2 3 4 5 (previsti 6 D)
M. La Guardia - Mux 1 2 4
M. Peglia - Mux 1 2 3 4 D (previsti 5 6)
M. Pozzoni - Mux 1 2 3 4 5 D
M. S. Vito in Valnerina - Mux 1 4 D
M. Subasio - Mux 1 2 4 5 D (previsto 6)
Miranda - Mux 1 2 3 4 5 6 D
Narni - Mux 4
Papiano - Mux 4
Piediluco - Mux 4
Pietralunga - Mux 4
Poggiodomo - Mux 4
Rasiglia - Mux 4
Roccaporena di Cascia - Mux 4
S. Anna di Umbertide - Mux 1 2 4 (previsti 5 6 D)
Sellano - Mux 4
Serravalle di Norcia - Mux 4
Spoleto - Mux 1 2 3 4 5 D (previsto 6)
Vallo di Nera - Mux 1 2 4 D
Valtopina - Mux 4

Per i Mux non indicati non ho notizie (magari saranno oggetto in seguito di richieste di autorizzazione).
Ricordo le frequenze di trasmisisone dei rispettivi Mux (uguali al resto d'Italia):
Mux 1 ch. 52
Mux 2 ch. 36
Mux 3 ch. 38
Mux 4 ch. 49
Mux 5 ch. 56
Mux 6 ch. da assegnare (beauty contest)
D-Free ch. 50


Ore 07.50 - PESCARA: TELE 9 IN DIGITALE DA SAN SILVESTRO.
Ci scrive Davide da Pescara, lo ringraziamo, per comunicarci quanto segue:
"Sono Davide da Pescara, colgo l'occasione per aggiornare la lista multiplex comunicandovi che ora l'emittente TELE 9 trasmette in digitale da San Silvestro sul ch.24 uhf e ha un LCN 18, ciao a tutti a presto!".
Abbiamo aggiornato la lista de LE TV A PESCARA.




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