Da Lunedì 14 a Domenica 20 NOVEMBRE 2011


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 AVVISO: 

IN VISTA DELLO SWITCH OFF IN PROVINCIA DI VITERBO LE HOME PAGE DI LAZIO IN DIGITALE E ROMA IN DIGITALE SONO STATE UNIFICATE.
Il nuovo indirizzo di  LAZIO E ROMA IN DIGITALE  è il seguente:
https://sites.google.com/site/litaliaindigitale/lazioeromaindigitale



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 20 NOVEMBRE 2011 - Domenica 

Ore 19.00 - MUX IDEA TV: REALIZZATO LO Z@PPING TV.
UHF 55 Mux IDEA TV:
Dopo lo spostamento di questo multiplex sul canale 55 UHF, dalla postazione di Monte Cavo, abbiamo aggiornato la griglia dei canali con tutti i dettagli tecnici e abbiamo realizzato lo z@pping tv del mux IDEA TV.

Canale 55 UHF - IDEA TV - Z@pping TV


Ore 12.20 - MUX SOLREGINA PO: ARRIVANO AB CHANNEL E RADIO ALFA.

UHF 28 Mux SOLREGINA PO:
La tv abruzzese AB CHANNEL di Atri (TE), è stata inserita in questo mux con numerazione LCN 651. Ricordiamo che AB CHANNEL è trasmessa anche via satellite in chiaro, sui decoder sky è al numero 835. Inoltre è stata aggiunta l'emittente radiofonica Radio Alfa, di Castel Goffredo (Mantova).
Abbiamo aggiornato lo z@pping tv del multiplex SOLREGINA PO.



Ore 02.55 - MUX IDEA TV: CAMBIO DI FREQUENZA A MONTE CAVO, DAL CANALE 35 SI TRASFERISCE SUL CANALE 55 UHF.
UHF 55 Mux IDEA TV:
Strano cambio di frequenza per il mux IDEA TV dalla postazione di Monte Cavo a Roma. Nella serata di ieri è passato a trasmettere dal consueto canale 35 UHF al nuovo canale 55 UHF, frequenza che era destinata ad un'assegnazione del Beauty Contest. Il canale 35 ora risulta completamente spento, mentre sul canale 55 si sintonizzano gli otto canali del multiplex.


Ore 02.25 - SWITCH OFF: MANCA IL SEGNALE IN ALCUNE ZONE DELLA TOSCANA.
Completato quasi del tutto il passaggio al digitale terrestre in Regione. A Firenze problemi di ricezioni per Mediaset Premium a Campo di Marte. In Lunigiana conversione avviata oggi, senza particolari criticità Switch off. Oggi è stato il giorno del passaggio al digitale terrestre anche in Lunigiana con l'aiuto di una task force che si è insediata ad Aulla per supportare gli enti locali e la popolazione. Decoder esauriti nei centri commerciali della cittadina e pochi problemi. Qualche disagio nel comune di Fivizzano dove non si ricevono i segnali Rai e Mediaset perché sono stati spenti dei piccoli ripetitori privati provvisori che servivano quelle zone.
Alcune problematiche anche nel resto della Toscana. Mancanza di segnale nella zona della Valdera, a Capannoli in provincia di Pisa dove non si vedono i canali Rai mentre a Rufina non si vede Mediaset.
A Firenze problemi di ricezione di Mediaset Premium nella zona di Campo di Marte e nel comune di Sesto Fiorentino. Disagi non dovuti all'orientamento delle antenne. E' pertanto, consiglia la Sala Operativa regionale, necessario rivolgersi a un tecnico per sistemare l'antenna.


Ore 00.15 - REALIZZATE LA LISTE DELLE TV A LIVORNO, LUCCA, PISA E PRATO.
Nelle nostre pagine di TOSCANA IN DIGITALE abbiamo inserito le nuove liste delle TV A LIVORNO, TV A LUCCA, TV A PISA e TV A PRATO, dove potete consultare tutti i mux ricevibili, la loro composizione e le immagini dei canali con il nostro esclusivo z@pping TV.


 19 NOVEMBRE 2011 - Sabato 

Ore 20.30 - REALIZZATA LA LISTA DELLE TV A FIRENZE CON LO Z@PPING DI RAI MUX 1 TOSCANA.
Nelle nostre pagine di TOSCANA IN DIGITALE abbiamo inserito la nuova lista delle TV A FIRENZE, dove potete consultare tutti i mux ricevibili, la loro composizione e le immagini dei canali con il nostro esclusivo z@pping TV. Inoltre abbiamo realizzato lo z@pping di RAI Mux 1 TOSCANA, inserito nella sezione MUX NAZIONALI.

Ore 19.35 - PIERSILVIO BERLUSCONI: "IL NUOVO GOVERNO? PER MEDIASET PUO' ESSERE BOCCATA D'OSSIGENO".
Il vicepresidente del gruppo: «Volevo assumere Floris». «La società sia valutata per i suoi meriti e i suoi errori».
«Se devo essere sincero questo governo Monti per noi di Mediaset potrebbe rappresentare una boccata d'ossigeno, a patto ovviamente che prevalga il buon senso. Può apparire un paradosso considerando che il premier uscente è anche l'azionista di Mediaset. Ma le assicuro che, al di là delle mie idee politiche e dell'ammirazione e dell'amore che nutro per mio padre, forse adesso si capirà quanto ci danneggia il clima di ostilità attorno alla nostra azienda. Si rende conto che ogni cosa che facciamo fino a oggi è stata letta con la lente distorta della politica? Per motivi ideologici o di bottega, c'è chi ha sempre avuto interesse a confondere Mediaset col governo e viceversa». Pier Silvio Berlusconi appare tranquillo, nei suoi uffici di Cologno Monzese sta seguendo uno dei tanti dossier difficili, quello del riassetto di Endemol, una delle maggiori società creatrici di format televisivi e contenuti al mondo.
Suo padre non sarà molto contento di questo suo sollievo...
«E perché? Penso che anche lui sia ben consapevole delle ingiuste accuse rivolte a Mediaset per motivi politici. Intendiamoci, personalmente ho provato una grande amarezza per quello che è accaduto sabato».
Si riferisce all'assedio di sabato scorso a palazzo Grazioli al momento delle dimissioni?
«A quello, ma anche al fatto che mio padre negli ultimi mesi ha subito attacchi mai visti e inaccettabili per un Paese civile».
Per forza, l'Italia di Berlusconi è stata accusata di essere concausa di una crisi dell'euro...
«Esagerazioni senza senso. Già in questa ultima settimana penso che in molti si siano ricreduti. Ha avuto la forza di lasciare il governo senza una sfiducia parlamentare e si sta dimostrando il sostenitore più forte di Monti. Più di così...».
Il titolo Mediaset stava crollando in Borsa...
«Ma andiamo... Uno lascia il governo perché in Borsa un giorno Mediaset ha perso più del 10%? In Europa tutto il settore tv ha visto dimezzarsi nel 2011 le proprie capitalizzazioni. Le aziende dei media sono colpite non solo dalla crisi ma dal fatto che la rivoluzione tecnologica ha moltiplicato all'infinito la concorrenza e minaccia di far saltare gli editori, gli unici che rischiano davvero investendo in contenuti. Quello che temo è che in una situazione di mercato così delicata, una classe politica ideologica possa utilizzare trovate regolamentari per danneggiare un'industria italiana che si fa onore anche all'estero».
Ma non è che dice queste cose per ingraziarsi il nuovo governo?
«Bastasse un'intervista a superare quella che viene considerata una macchia, il peccato originale di essere stati fondati da Silvio Berlusconi. Monti ha una squadra di livello elevato e spero che riesca, oltre ad attraversare l'emergenza economica dell'Eurozona, anche a far superare quel clima d'odio che si è alimentato in Italia in questi anni. Insomma, che prevalga il buon senso».
Ma cosa teme?
«Ho letto interviste come quella di De Benedetti. Chiaro, è liberissimo di dire quello che vuole, ma non vorrei che le sue parole coagulassero visioni distorte più per interessi personali di business che per l'interesse del Paese. Se fosse così il timore di scelte insensate e ostili a Mediaset è lecito».
Ma non è che scambia l'ostilità con una normale concorrenza?
«No, affatto. Ho letto dichiarazioni riferite a Mediaset in cui si sosteneva che non è normale avere il 30% di ascolti e una quota più alta dei ricavi pubblicitari tv. A parte che i nostri ascolti sono intorno al 40% nonostante tutta la nuova concorrenza, ma che ragionamento è?».
È l'effetto concreto del conflitto di interessi.
«Macché, un manager del nostro settore sa benissimo che c'è una bella differenza tra gli ascolti generici e i contatti pubblicitari che vengono acquistati dagli investitori. E i nostri contatti pubblicitari sono perfettamente allineati alla nostra quota di mercato. La verità è che anche in un momento di grande cambiamento Mediaset ha saputo mantenere ascolti unici. Si pensa davvero che i telespettatori improvvisamente abbiano i telecomandi bloccati sui nostri canali? O che Sky, che ha alle spalle il maggior editore mondiale, dorma? Chi sostiene questo fa davvero un torto agli italiani».
Beh, le notizie che arrivano sul fronte del «beauty contest» per le frequenze televisive che a voi arriveranno gratis indica che qualche vantaggio lo avrete.
«Questa è un'altra favola. Se ottenessimo quelle frequenze dovremmo cominciare a spendere mettendoci contenuti altrimenti sarebbe come non averle. E visto che siamo in giornata di paradossi ne segnalo un altro: se l'assegnazione delle frequenze dovesse avvenire con un'asta a rilanci, vorrei vedere quale operatore tv sarebbe disposto a partecipare davvero».
Però col digitale avete potuto fare la pay tv Premium. Tutto vostro vantaggio.
«A vantaggio dell'Italia direi. Ora abbiamo concorrenza anche nella tv a pagamento e i prezzi per i telespettatori sono calati. Sfidare un monopolista ha significato grandi investimenti e grandi rischi da parte nostra. Tenga anche conto che, oltre ai 3 miliardi investiti sul digitale investiamo oltre un miliardo di euro all'anno solo in contenuti prodotti qui in Italia, perché nel nostro settore, a differenza di altri, non è possibile delocalizzare. E questo è un altro pregiudizio: si tende a vedere Mediaset e il suo lavoro come qualcosa di superfluo e non come un'azienda privata che più di tutte alimenta una vera industria, quella della comunicazione».
A proposito di comunicazione, non può negare che i suoi Tg siano stati filogovernativi. Vogliamo parlare del tg di Emilio Fede?
«Sapevo che si andava a finire lì. A parte che Fede è esplicito e se non interessa il suo punto di vista basta cambiare canale, i nostri tg le notizie le danno tutte e in più stiamo lanciando anche una rete all news che darà prova di obiettività. Non solo, quando sembrava che la Rai non rinnovasse il contratto a Giovanni Floris l'avrei preso al volo. E lui lo sa». Mi scusi, ma davvero sembra che Silvio Berlusconi fosse un ingombro per Mediaset...
«Ma quale ingombro. L'ha fondata lui e a lui dobbiamo tutto. Ma di sicuro, il conflitto di interessi per noi è sempre stato un peso. Silvio Berlusconi è mio padre, io sono io e Mediaset è Mediaset. Con il 60% del capitale in mano al mercato. È così oggi e lo era anche prima. Spero solo che da ora Mediaset sia valutata realmente per i suoi meriti e i suoi errori, e non con il pregiudizio che tutto sia merito o colpa non di chi ci lavora ma di qualcun altro».

Tratto da: http://www.corriere.it/economia/11_novembre_19/manca_buon_senso_6db08818-1283-11e1-b297-12e8887ffed4.shtml

Ore 18.35 - MEDIASET PREMIUM: NON SI VEDE ANCORA NELLA ZONA DI SESTO FIORENTINO.
Procedono le operazioni di switch-off in Toscana: oggi è la volta della Lunigiana, dove ad Aulla si è insediata una task-force della Sala Operativa regionale per supportare gli enti locali e la popolazione coinvolta nel passaggio al digitale terrestre. Ultimissime dal Sala Operativa regionale: dopo le numerose segnalazioni di criticità e di black-out riguardanti i canali di Mediaset Premium per quanto riguarda la zona di Sesto Fiorentino (FI), i tecnici della Sala Operativa hanno appena comunicato che i problemi sono dovuti all’orientamento delle antenne, che deve essere cambiato. La ricezione del segnale infatti non dipende più dal ripetitore di Incontro, bensì dalla postazione di Secchieta. Pertanto è necessario chiamare un antennista e far riorientare l’antenna nella giusta direzione, risolvendo immediatamente il problema.
Nella zona di Aulla (MS), in alcuni centri commerciali sono state esaurite le scorte di decoder e il passaggio al segnale digitale sembra sia proceduto per il meglio: i cittadini che avessero problemi nella ricezione dei canali devono risintonizzare il decoder anche più volte al giorno, dato che le operazioni di riaccensione del segnale sono continue. Al momento nel comune di Casola e di Aulla si vedono bene tutti i canali nazionali. Invece in alcune località nel comune di Fivizzano (MS) non si ricevono i segnali Rai e Mediaset, perché sono stati spenti dei piccoli ripetitori privati provvisori che servivano quelle zone, ma i tecnici si stanno già adoperando per risolvere tempestivamente le zone di criticità. In località Mignenio, nel comune di Aulla, le emittenti hanno risolto i problemi e il segnale digitale adesso arriva, ma per ricevere perfettamente il segnale gli antennisti dovranno provvedere a usare un’antenna in banda terza. Per quanto riguarda il resto della Toscana, sono state segnalate alcune problematiche e zone di mancata copertura di segnale nella zona della Valdera, a Capannoli (PI) dove, in particolare nella frazione di San Pietro Belvedere non si vedono i canali Rai. I tecnici hanno però accertato che il ripetitore è in ordine, pertanto dovranno essere fatte sul luogo verifiche più precise sulla ricezione. In alcune zone circoscritte del centro abitato di Rufina (FI) non si vedono i canali Mediaset, così come in località Pomino, dove sono stati segnalati anche problemi di ricezione in merito al canale LA7. Problemi nella ricezione dei programmi Premium di Mediaset sono presenti anche a Firenze, nella zona di Campo di Marte, e nel comune di Sesto Fiorentino, ma sono dovuti all’orientamento delle antenne, in quanto il segnale arriva adesso dal ripetitore Secchieta e non più da quello di Incontro. E’ pertanto necessario chiamare un tecnico antennista per sistemare l’antenna. Confermate le criticità ieri dall’Isola d’Elba, nelle località Chiessi e Pomonte in provincia di Marciana (LI). I comuni di Zeri e di Comano (MS), dove vi sono problemi di ricezione del segnale, dovranno invece essere supportati da impianti comunali.
Tratto da: http://www.nove.firenze.it/vediarticolo

Ore 14.40 -  IN EVIDENZA  - GRADUATORIA PROVVISORIA DELLE TV LOCALI E DELLA NUMERAZIONE LCN PER LA REGIONE UMBRIA.
Il Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, ha emanato la graduatoria provvisoria delle emittenti televisive locali per l'assegnazione delle frequenze e la graduatoria delle numerazioni LCN assegnate per la regione Umbria.

GRADUATORIA PROVVISORIA TV LOCALI REGIONE UMBRIA


GRADUATORIA LCN - MARCHI ASSEGNATI - REGIONE UMBRIA

GRADUATORIA LCN - MARCHI NON ASSEGNATI - REGIONE UMBRIA


Ore 12.35 - MONTRONE (ALPI): GOVERNO RIACCENDA LE TV SPENTE DA BERLUSCONI.
Appello del presidente dell'associazione delle emittenti locali.

"Prima di andar via, il governo Berlusconi ha avvelenato i pozzi, sferrando l'ultimo colpo mortale all'emittenza locale per tutelare la sua azienda: Mediaset": è questa la dura presa di posizione dell'ingegner Luca Montrone, presidente dell'associazione di emittenti locali Alpi e del Gruppo Norba. "Il governo Berlusconi - si legge in una nota - ha nell'ordine: espropriato, senza prevedere adeguati risarcimenti, ben 9 frequenze alle tv locali mettendole all'asta e vendendole ai gestori dei telefonini, registrando un introito di 4 miliardi; ha assegnato gratuitamente a Rai e Mediaset ben 6 canali di qualità per un valore sul mercato di 3 miliardi; ha lasciato alle tv locali solo frequenze 'disturbate', violando la legge che prevedeva l'assegnazione di un terzo delle 27 frequenze di 'qualità' (ossia non soggette a interferenze di segnali esteri) all'emittenza locale assegnandole tutte alle reti nazionale; ha, infine, tagliato il fondo riservato alle tv locali, gia sottostimato rispetto a quanto previsto dalla legge 422 del 1993, legge in vigore che il governo Berlusconi si è guardato bene dal rispettare e attuare, per non parlare di una Rai che pesa per un miliardo e 700milioni sulle spalle dei cittadini che pagano il canone semplicemente per impedire alle reti del servizio pubblico di aumentare la raccolta pubblicitaria lasciando il mercato della pubblicità solo in mano a Mediaset". "Il risultato di questa dissennata politica frutto del conflitto di interesse - continua Montrone - è lampante dall'analisi dei bilanci relativi al 2009 di 358 emittenti locali italiane, Da questo studio emerge quanto segue: i ricavi sono stati 448 milioni, mentre i costi di produzione sono stati 655 milioni con un saldo negativo di gestione pari a 217 milioni equivalente al 50% dei ricavi pubblicitari. E' facile immaginare l'effetto negativo che si registrerà a fronte dei tagli operati sul fondo per l'emittenza, effettuati per giunta a bilanci 2010 già approvati". "Chiediamo - conclude Montrone - al nuovo ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, e al presidente del Consiglio, sen. Mario Monti, di porre rimedio a questa mortificante e sconcia politica dettata soltanto dal conflitto di interesse dell'ultimo governo che ha attuato miserabili azioni finalizzate allo spegnimento delle tv locali per favorire Mediaset, ignorando il danno provocato così alle piccole e medie imprese, private di mezzi di comunicazione locali sufficientemente forti per promuovere i propri prodotti, in un momento in cui - conclude Montrone - sarebbe necessario una spinta al consumo per rilanciare il sistema produttivo delle Pmi che rappresentano il 70,8% del Pil nazionale. Un beneficio, quello apportato dalle tv locali alle economie regionali, certificato da numerose tesi di laurea".
Tratto da: http://economia.virgilio.it/notizie/economia/tv_montrone_alpi_governo_riaccenda_quelle_spente_da_berlusconi,32472040.html

Ore 12.20 - ATTENTATO O BUFALA? ALESSANDRO SORTINO (PIAZZA PULITA) SMASCHERA SANTORO: IL BOICOTTAGGIO A SERVIZIO PUBBLICO E’ UNA PANZANA PUBBLICITARIA.
Attentato! Si tratta di attentato! Certo, come no… L’allarme rosso era scattato ieri mattina, a poche ore dalla messa in onda di Servizio Pubblico. Dal quartier generale di Michele Santoro si diffondeva la notizia di un sabotaggio ai danni dei ripetitori dell’emittente trentina Rttr, che in serata avrebbe trasmesso il programma. Porca paletta: per la seconda volta in due settimane, qualcuno tentava di intralciare la diffusione del talk show più scomodo degli ultimi 150 anni. Boicottaggio! Sulla pagina Facebook della trasmissione compariva un appello al popolo della libera informazione: “fate il passaparola perché questi fatti non rimangano impuniti!“.
In attesa di capire chi fosse l’attentatore (magari Berlusconi, che adesso ha parecchio tempo libero), qualche maligno si interrogava sulle tempistiche del misfatto. Tra i malpensanti, anche l’inviato di Piazzapulita Alessandro Sortino, che su Facebook scriveva: “per la seconda settimana Piazzapulita subisce un attentato di carattere pubblicitario a poche ore dalla trasmissione“. Secondo il giornalista del talk condotto su La7 da Corrado Formigli, l’attentato a Santoro sarebbe stato una trovata promozionale. Un’insinuazione particolarmente velenosa se conderiamo che i programmi in questione sono diretti competitor del giovedì sera.
Michele Santoro, dunque, non c’entrerebbe niente con l’ordigno che ha distrutto i ripetitori e a dimostrarlo sarebbe la scritta comparsa sulle centraline colpite: “solidarietà agli arrestati di Roma” (in riferimento agli scontri del 15 ottobre, ndDM). La Polizia avrebbe attribuito il gesto agli anarco insurrezionalisti. “La notizia dell’incendio muta però nel corso della giornata alla stessa velocità con la quale cresce l’indignazione per l’attentato alla libertà di stampa“ scrive Sortino. E infatti, col passare delle ore, si scopre che i danni maggiori li hanno subiti i trasmettitori di Radio Maria e non quelli di Servizio Pubblico (come d’altro canto vi avevamo scritto anche noi).
“Dunque la libertà di stampa minacciata era quella di Radio Maria, non solo quella di Santoro” prosegue l’inviato di Piazzapulita, che su Facebook copia il dispaccio d’agenzia col quale la rete Rttr annunciava: “fortunatamente il nostro ripetitore è risultato indenne“, assicurando che Servizio Pubblico sarebbe stato trasmesso regolarmente. Che tempismo, che fortuna! Che casualità…
Di fronte alle parole inequivocabili dell’emittente trentina, l’inviato di Corrado Formigli conclude categorico:
“La notizia diffusa, stando all’Ansa, era una panzana, che è servita a fare pubblicità a Servizio Pubblico a scapito dei concorrenti. Chi è l’autore di questo dinamitardo attentato pubblicitario? Come verrà raccontata domani questa storia dai giornali?”

E pensare che si erano tanto amati, Corrado e Michele, un tempo uniti nel nome di Annozero. Ma ora che il palinsesto li ha contrapposti, è scattata una guerra senza esclusione di colpi. A gettare benzina su fuoco arrivano poi le insinuazioni di Sortino, che scopre qualche altarino (fa anche rima): vuoi vedere che Santoro ha calcato la mano sul boicottaggio ai ripetitori?
E il vile “attentato” ha già tutto un altro sapore. Di bufala.

Tratto da: http://www.davidemaggio.it/archives/49262/attentato-o-bufala-alessandro-sortino-piazza-pulita-smaschera-santoro-il-boicottaggio-a-servizio-pubblico-e-una-panzana-pubblicitaria

Ore 11.10 - NOVITA' DIGITALI ABRUZZO E MARCHE... DA CHIETI.
Nicolantonio da Chieti ci comunica due novità televisive riguardanti le regioni Abruzzo e Marche:
"Ciao Andrea, da ieri sono di nuovo visibili gli 8 canali di Teleoggi2 (o Canale 9 Abruzzo), infatti il mux sul 24 UHF da Chieti-Contrada San Salvatore è stato riattivato. I canali hanno gli stessi lcn riportati su Abruzzo in Digitale e vanno dal n 10 di Canale 9 (lo stesso di Rete8) al n 698 di Discount TV. Altra novità riguarda i mux di RTM-Network dalle Marche. Sparito AB Channel; un nuovo canale è presente nel mux, si tratta di RTM-TIZIANA, un canale di lotto e previsioni varie.
Mi auguro che in futuro siano le TV locali abruzzesi ad avere la possibilità di scegliere la propria numerazione Lcn e non ci siano "invasioni" dalle regioni vicine, come nel caso di Canale 9 su Lcn 10. E sarebbe anche il caso che Telemare usasse un altro canale, visto che il 9 verrà sicuramente assegnato a Deejay TV che già lo detiene a livello nazionale. Cordiali saluti, Nicolantonio."


Ore 10.50 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA SANTO STEFANO MAGRA (LA SPEZIA).
Paolo - Santo Stefano Magra (La Spezia):
Buongiorno, abito a Santo Stefano Magra (SP) lo switch off è avvenuto circa una settimana fa nella zona di La Spezia. All'inizio vedevo tutto, ieri 18 novembre sono spariti L7-La7d e MTV ( imiei preferiti) sul canale 42 dal Monte Parodi e gli altri canali dei mux Timb. Sapete dirmi come mai, e se avremo modo di rivedere presto la 7 o se ci sarà da attendere molto tempo? Grazie Paolo.

Ore 10.45 - TV PRATO VA SUL DIGITALE E I CENTRALINI SONO PRESI D'ASSALTO.
ieri alle 12,45 Tv Prato è apparsa sul digitale terrestre. Dopo poche ore di black out, dovute al completamento della trasformazione degli impianti, l'emittente della nostra città ha preso il suo posto al canale 74 del decoder. Il segnale è dunque visibile da Serravalle Pistoiese fino a Prato sud, grazie all'accensione in digitale dell'antenna di Torre Sant'Alluccio, nel Comune di Quarrata. Qualche problema potrebbe esserci nei quartieri più a sud della città, raggiunti in parte - come i comuni della piana fiorentina (da Calenzano fino ad Impruneta, Firenze compresa) - dalla postazione di Poggio Incontro, nel Comune di Bagno a Ripoli, dove il segnale di Tv Prato arriverà lunedì. A seguire, forse già martedì, l'emittente laniera tornerà anche nella Valle del Bisenzio.
«Ce l'abbiamo fatta – commenta soddisfatto il direttore di Tv Prato Gianni Rossi – ad essere pronti per lo switch off nella nostra città. I nostri tecnici stanno lavorando da giorni a ritmi serrati a causa del pochissimo tempo che il Ministero per lo Sviluppo economico ha lasciato alle emittenti per il passaggio effettivo al digitale terrestre».
Un po' di rammarico per aver lasciato oscurati una decina di giorni i Comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo: «Ci scusiamo con gli abitanti di queste zone per il disagio – afferma Rossi - purtroppo non dipendente dalla nostra volontà».
I prossimi giorni serviranno per capire l'eventuale presenza di «zone d'ombra» sul territorio e la possibilità di porvi rimedio.
Comunque da stamattina Tv Prato si può ricevere anche su gli altri due canali assegnati all'emittente: il 212 e il 626.
Intanto, da stamattina, il servizio «SOS digitale» approntato dall'emittente è preso d'assalto: al numero 347 – 7408545 come anche al centralino della sede di via Roma in tutta la mattina sono arrivate quasi un centinaio di richieste di informazione e aiuto. Non poche anche quelle provenienti da Firenze. Un operatore dell'emittente, preparato per il servizio, risponde per l'intera giornata come anche nei prossimi giorni offrendo un sostegno fattivo per la sintonizzazione del decoder e, se necessario, contattando un antennista da inviare a casa di chi chiama. Il servizio viene svolto in collaborazione con Confartigianato e Cna.
Per tutti i telespettatori il consiglio è quello di procedere più volte in questi giorni alla risintonizzazione dei canali: un accorgimento necessario per far funzionare al meglio il decoder.
In questi giorni, tra l'altro, 80.000 volantini sono stati consegnati da Tv Prato in tutte le case dei pratesi, con informazioni e istruzioni di base per familiarizzare con la nuova tecnologia.
Stasera, dunque, alle 20,30, andrà in onda il primo telegiornale «digitale» di Tv Prato.


Ore 10.40 - PASSAGGIO AL DIGITALE TERRESTRE: PROBLEMI NEI COMUNI DEL MUGELLO.
Ieri durante lo switch-off della Toscana la situazione è stata monitorata dall'Uncem: registrati problemi nelle zone appenniniche.
Ieri la giornata clou per lo switch-off in Toscana, circa due milioni e mezzo di cittadini di 130 Comuni hanno dato l'addio per sempre al segnale analogico. E come previsto si sono registrati problemi nei paesi montani. L'Uncem lavora costantemente monitorando la transizione e appuntando i disagi. Da mercoledì i tecnici della RAI inizieranno a fare una serie di verifiche dettagliate sul territorio, laddove appunto, sono state segnalate criticità.
Alle sei di ieri pomeriggio, le località in provincia di Firenze che hanno presentatato problematiche parziali o in corso in accertamento sono: Cirignano a Barberino di Mugello, i comuni di San Godenzo, Marradi, Borgo San Lorenzo, e le frazioni di Covigliaio e La Traversa a Firenzuola.
Al momento le telefonate arrivate dall'intera Toscana al numero verde del Ministero sono state circa 6.500, la metà del numero che era stato stimato, segno che le operazioni di switch-off nei territori coinvolti nella giornata di oggi stanno procedendo piuttosto bene. Ieri al Ministero non risultavano ancora accesi Canale 10 e TV9.


Ore 10.35 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA VILLAFRANCA IN LUNIGIANA (MASSA CARRARA).
Osvaldo - Villafranca in Lunigiana (Massa Carrara):
Buongiorno. Questa mattina ci siamo svegliati con lo switch off. L'ampia scelta dei canali digitali trasmessi dal ripetitore "Lunigiana" per Villafranca sono: RAI 1,2,3, RAI NEWS - RETE 4, CANALE 5, ITALIA 1, TG MEDIASET, IRIS, CLASS TV, LA5, MEDIASET EXTRA, FOR YOU, BANG, CARTOONITO, COOMING SOON TELEVISION, e tutti i canali a pagamento Mediaset (lì in effetti vi è una ampia scelta) .
Sono spariti i canali digitali di Sportitalia mentre sono rimasti, per ora LA7 e RTV38 in analogico. Di canali locali in digitale terrestre neppure l'ombra. Se questa deve essere l'ampia scelta i dubbi, da me espressi come alluvione digitale terrestre per la LUNIGIANA si stanno avverando specialmente se li metto a confronto con i canali ricevuti ad esempio in Liguria a Chiavari dove abitano dei miei congiunti (ben 294 canali tra liberi e a pagamento). Se vi saranno degli sviluppi cercherò di comunicarveli tempestivamente. Saluti a presto Osvaldo.



 18 NOVEMBRE 2011 - Venerdì 

Ore 23.40 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA SAN MARCELLO PISTOIESE (PISTOIA).
Ci scrive Simona da San Marcello Pistoiese, in provincia di Pistoia. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Salve, abito a nella Montagna Pistoiese - San Marcello Pistoiese (PT), abbiamo installato il nostro decoder e lo switch off è avvenuto circa una settimana fa. All'inizio vedevamo tutto, o almeno i soliti canali canonici, dopo qualche giorno sono spariti L7-La7d e MTV...e altri ma non ricordo, ma quelli che m'interessano sono questi. Sapete dirmi se avremo modo di rivedere presto qualcosa o se ci sarà da attendere molto tempo? GRAZIE SIMONA.
"

Ore 23.10 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA PISA.
Ci scrive Maria Angela da Pisa. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Salve, stamattina, visto lo switch off ho provveduto a risintonizzare la mia tv.....a parte che ora non si vede la Rai, Boing e anche Iris nonchè altri canali, dalle 14:00 di questo pomeriggio non posso più vedere la mia televisione, nonostante ripetute sintonizzazioni. (Abito a Pisa) Come posso risolvere il problema? Cordiali saluti Maria Angela.
"

Ore 19.55 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA AREZZO.
Ci scrive Gigi da Arezzo. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Vivo ad Arezzo. I tre canali RAI non si vedono. Mentre tutti gli altri canali Rai tipo Rai4, Rai 5, Rai Movie e cosi via.. si vedono. Si riesce a capire il motivo e se c'è una soluzione? Saluti Gigi.
"

Ore 19.10 - SWITCH OFF: TRE MILIONI DI TOSCANI SONO PASSATI AL DIGITALE.
Le operazioni si sono svolte senza intoppi. Centinaia di persone alla tenda allestita dalla Rai in via Martelli: soprattutto anziani in cerca di chiarimenti sulla sintonizzazione
Tre milioni di toscani sono passati al digitale terrestre tra ieri, giovedì 17, e oggi, venerdì 18 novembre. Lo rende noto il ministero dello sviluppo economico facendo sapere che le operazioni si sono svolte senza intoppi. Il vecchio segnale si è spento alle 10 di oggi a Firenze oltre che a Prato, Livorno, Pisa e in alcune zone costiere, mentre ieri era toccato a Siena, Valdarno e Lucca.
A Firenze, al gazebo allestito dalla Rai in via Martelli, centinaia di persone si sono presentate nelle scorse ore in cerca di risposte e chiarimenti: "Soprattutto over 50 - spiega Rino Borgia, il tecnico di Rai Way che ha coordinato le operazioni allo stand - che hanno avuto problemi con la sintonizzazione del decoder, o perché ignoravano che andasse fatta, o perché non sapevano come farla. Abbiamo fatto il possibile per aiutarli, ma ogni apparecchio è diverso dall'altro e il consiglio che abbiamo dato è stato quello di farsi aiutare da qualcuno, magari un parente o un vicino di casa con maggiore dimestichezza con questo tipo di elettrodomestici. Qualcuno, poi, ha avuto problemi con antenne obsolete e in questo caso non abbiamo potuto fare niente. In ogni caso, grosse emergenze non ce ne sono state".Problemi legati per lo più alla sintonizzazione del decoder, per la maggior parte risolti, sono stati segnalati anche al call center attivato dal ministero (800022000) che rimarrà funzionante fino alle 23 di oggi, sabato dalle 8 alle 20 e, in via eccezionale, anche domenica nello stesso orario.
Domani, sabato 19 novembre, avverrà il passaggio al digitale terrestre per i Comuni della Lunigiana, previsto in precedenza per lo scorso 7 novembre e poi sospeso per l'emergenza alluvione. Lo switch off interesserà i territori dei Comuni di Aulla, Bagnone, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Licciana Nardi, Minucciano, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Vagli Sotto, Villafranca in Lunigiana. La Sala operativa di Uncem e Regione sta lavorando per permettere che si verifichino meno disagi possibili per le popolazioni, soprattutto quelle più anziane.


Ore 18.30 - PASSERA E LE FREQUENZE TV.
E’ giusto chiedersi ora se anche il governo Monti regalerà le frequenze televisive pubbliche come il governo Berlusconi si preparava a fare. In anni di tracollo economico, Pdl e Lega sono arrivati a un passo dal dare via 6 reti nazionali digitali, senza garantire un solo euro alle casse statali. Questo, attraverso la procedura del “concorso di bellezza”, il famoso beauty contest.
Una commissione di saggi – insediata al ministero dello Sviluppo economico che era di Paolo Romani – il 10 ottobre ha cominciato ad esaminare le qualità imprenditoriali di 10 soggetti (tra cui Rai, Mediaset, Sky e Telecom) che si sono candidati a ricevere il gradito regalo frequenziale.
Un mese dopo, autorevoli parlamentari del Pd hanno provato a capire se il governo Berlusconi, ormai morente, avesse in animo come un colpo di coda. In fondo, sarebbe bastato un ultimo timbro del ministro Romani per chiudere il beauty contest e procedere al regalo delle frequenze tv. Invece l’esecutivo del Cavaliere non ha trovato la forza per fare il blitz che molti temevano.
Sulle ragioni di questo mancato blitz televisivo, circolano due opinioni alla Camera. Qualcuno pensa che le difficoltà di Borsa di Mediaset e quelle di cassa della Rai abbiano pesato molto.
E’ vero, le frequenze ministeriali sarebbero arrivate gratis a questi due soggetti, se vincitori. Ma sarebbero serviti comunque dei soldi per sistemare i ripetitori e trasportare il segnale lungo queste nuove frequenze. Per “illuminare” una singola rete nazionale, bisogna mettere sul tavolo almeno 35 milioni, di norma.
”Ambasciatori” di Rai e Mediaset – pensa qualcuno – si sarebbero augurati così che il “concorso di bellezza” finisse su un binario morto, come poi è successo, per scansare l’onere indiretto di sistemare i ripetitori (cosa che avrebbero dovuto fare obbligatoriamente, incassate le frequenze). Qualcun altro pensa che Berlusconi non pensava di crollare così rapidamente sotto i colpi della speculazione internazionale. Insomma: il Cavaliere sarebbe andato via dal governo come da un giorno all’altro senza trovare il tempo di chiudere la partita delle frequenze che tanto interessa (anche) la sua azienda.
La vera questione, però, è che cosa faranno adesso il nuovo premier Monti e il nuovo ministro dello Sviluppo, Passera. Niente vieta loro di azzerare l’intero dossier e cancellare il beauty contest dei regali (contro il quale peraltro sono già piovuti quattro ricorsi al Tar del Lazio di Rai, Sky, Telecom e Tivù Italia).
In fondo, la pratica amministrativa non è stata completata e ci sono mille ragioni per impostare la questione su nuove basi. Se gli operatori della telefonia mobile hanno appena pagato quasi 4 miliardi per frequenze utili ai loro servizi, Monti e Passera potrebbero scegliere di fare cassa anche con le frequenze per la televisione. Certo, la storia racconta che è sempre morto fulminato chi, in Italia, abbia osato toccare i fili delle televisioni dominanti. Ma si può davvero chiedere alle famiglie di pagare l’Ici sulla prima casa e intanto regalare frequenze alle ricche emittenti nazionali?

Tratto da: http://antenne.blogautore.repubblica.it/2011/11/18/passera-e-le-frequenze-tv

Ore 17.45 - GIORDANO: IL NOSTRO TGCOM24 MODERNO, GRATUITO E BIPARTISAN.
Il direttore mette a punto il nuovo sistema di all news Mediaset: "Oltre al canale, saremo anche in streaming sui tablet e cellulari".
Le all news di Mediaset parevano come l’araba fenice: se ne parlava sempre, ma non si vedevano mai. Ora, invece, passati sei o sette anni dai primissimi studi, sono diventate una cosa concreta, reale.
Se ne è già avuto un piccolo assaggio nei giorni scorsi quando il canale 51 è stato acceso in occasione delle dimissioni di Berlusconi. E lo rimarrà con due appuntamenti quotidiani fino alla partenza ufficiale del 28 novembre. Al palazzo dei Cigni di Milano due stanno ancora mettendo a punto lo studio (dai colori rosso e blu), le sale di regia e la redazione, probabilmente l’ultima spina sarà attaccata il giorno stesso della messa in onda, ma ormai il più è fatto. Il direttore Mario Giordano controlla tutto e tutti com’è nel suo carattere. Sempre pallido in volto e in camicia bianca, di diverso rispetto a quando lo si vedeva in video da direttore di Studio Aperto e a quando dirigeva questo Giornale ha qualche capello bianco in più che lo fa sembrare meno bambino. In molti lo aspettano al varco, pronti a farlo a fettine. Il suo nuovo canale, anzi il nuovo sistema di informazione «Tgcom24», ha di fronte una sfida molto importante: trovare uno spazio e un pubblico in un mercato dove già ci sono RaiNews24 e SkyTg24, due canali all news che vantano una lunga storia e, particolarmente il secondo, molti mezzi a disposizione in aggiunta a un’aura «super partes» e «autorevole».
«Il nostro obiettivo - mette le mani avanti Giordano nel suo studio che guarda sul laghetto dei Cigni - non è far concorrenza agli altri canali. Noi pensiamo che ci sia in questo periodo una grande richiesta di informazione e quindi anche spazio per una nuova all news confezionata bene cui lo spettatore si può rivolgere con fiducia». Difficile sarà inventarsi un modo diverso di offrire le notizie. «Prima di tutto noi non disponiamo solo di un canale, ma di un più grande sistema multimediale: Tgcom24 sarà disponibile su quasi tutti i tablet e i telefonini in streaming gratuito, mentre per esempio su Sky è a pagamento. Inoltre noi siamo visibili a tutti, essendo in chiaro in digitale terrestre sul canale 51». Però alla fine la sostanza è la stessa: un rullo continuo di notizie, aggiornato e commentato finché si vuole, ma con un rischio altissimo di ripetitività. Consapevoli di questo problema, si è messo a punto un palinsesto che eviti notiziari che partono ogni pochi minuti scegliendo invece flussi continui (divisi in mattina, pomeriggio e sera) di aggiornamenti, con collegamenti con gli inviati, esperti e commentatori. Ci saranno sondaggi, forum sui social network, foto e video inviati dagli spettatori.
Sulla carta, pare tutto bello, ma c’è chi è scettico. «Farà un canale tutto di tette e culi», si legge in alcuni post sui blog (ci si riferisce ad alcune scelte del Tg di Italia Uno guidato da Giordano). «Come fa a mettere insieme un giornale autorevole uno che da vent’anni è un soldatino fedele del verbo del Cavaliere?», si legge in altri commenti tranchant. «Le solite critiche che non mi toccano - commenta placido Giordano -. Per struttura stessa del canale, non ci sarà spazio per notizie leggere, solo qualche informazione sugli spettacoli più importanti. Quando alla credibilità e all’indipendenza, siamo ai soliti pregiudizi: l’informazione di un tg, come da sempre abbiamo dimostrato qui a Mediaset, è per natura a tutto campo. E a maggior ragione in un canale all news. Il fatto che Berlusconi non sia più premier non cambia nulla, visto che saremo autorevoli ora come lo eravamo prima». Tanto meno il direttore è toccato dalle agitazioni interne dei giornalisti (130 che provengono da Tg5, Studio Aperto e Tg4 e che hanno manifestato qualche malumore per la riunificazione forzata in un’unica grande redazione): «Io credo - commenta solamente - che questa sfida, un canale di sole notizie, possa entusiasmare qualsiasi giornalista che ami il proprio mestiere».

Tratto da: http://www.ilgiornale.it/spettacoli/giordano_nostro_tgcom24_moderno_gratuito_e_bipartisan

Ore 16.50 - SWITCH OFF IN TOSCANA: COME SEGNALARE I PROBLEMI.
Tanti i cittadini toscani alle prese questa mattina con il Menu del proprio telecomando, alla ricerca delle Impostazioni per la sintonizzazione Automatica dei canali sul segnale digitale terrestre.
Non poche le difficoltà per gli utenti. Coloro che si sono premuniti dell'apparecchiatura adatta hanno ricevuto le giuste indicazioni dal proprio televisore, ad esempio per quanto riguarda le frequenze in conflitto, su alcune reti locali e sui canali Mediaset ad esempio nell'area fiorentina. In tanti si sono rivolti ai propri tecnici di fiducia per procedere alla sintonizzazione manuale.
Operazioni di spegnimento del segnale analogico: ieri tantissimi i territori coinvolti, nelle province di Lucca, Massa Carrara, Siena e Arezzo, per un totale di circa 500 mila cittadini.
Moltissime le telefonate che continuano ad arrivare alla Sala Operativa di UNCEM e Regione Toscana, per segnalare criticità o per chiedere informazioni.
Attraverso l’uso del Social Network Twitter è possibile dialogare con la Sala Operativa e fare segnalazioni in tempo reale all’account di UNCEM Toscana o andando nella homepage del sito
(http://uncemtoscana.it) inserendo l’hashtag #switchoff.
"E' incomprensibile come il Ministero non concepisca ancora quanto siano grave i disagi sia ad Aulla, sia nelle altre zone della Lunigiana colpite dall'alluvione, e si permetta di fissare la data per lo Switch off sabato 19 Novembre in tutta la Lunigiana con serio rischio black out delle tv". A dichiararlo il Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani dalla Sala Operativa Switch off di UNCEM e Regione Toscana, preoccupato per le popolazioni che ancora oggi stanno vivendo i grossi disagi dell'alluvione, e da sabato tali disagi potrebbero aumentare.
"Non si possono fare interventi di adeguamento delle antenne, non si possono acquistare decoder perché mancano le forniture e gli specialisti. In questo modo potrebbe venire a mancare l'accesso all'informazione ed il conforto della televisione per gran parte delle popolazioni alluvionate, ed è per questo che la Sala Operativa si è rivolta al Dipartimento di Protezione Civile per analizzare insieme la situazione e trovare soluzioni adeguate - ha aggiunto Giurlani".
Il Ministero intanto ha comunicato quanto segue: "Nella giornata del 19 novembre è calendarizzata la transizione al digitale, originariamente prevista per il 7 novembre, della Lunigiana nei seguenti comuni: Aulla, Bagnone, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Licciana Nardi, Minucciano, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Vagli Sotto, Villafranca in Lunigiana. Nei comuni maggiormente interessati dall'alluvione dei giorni scorsi nella provincia di La Spezia il segnale televisivo continuerà invece ad essere trasmesso in via analogica, sino a quando sarà superata l'attuale fase di emergenza". Sono state già risolte le problematiche tecniche delle emittenti Rai che ieri avevano interessato la zona a Sud della Toscana, dove non si vedevano i canali Rai serviti dai ripetitori di Monte Luco e Monte Nerone.
Al momento risultano aperte alcune problematiche segnalate nei giorni scorsi, per quanto riguarda alcune località nei comuni di:
- San Marcello Pistoiese (le frazioni di Gavinana, Pontepetri e
Maresca);
- Piteglio (in località Popiglio);
- Cutigliano;
- Bagni di Lucca (in località Pieve di Controne);
- Cantagallo;
- Vernio (in località Le Confina);
- Barberino di Mugello (Cirignano);
- San Godenzo;
- Marradi;
- Marciana (nelle frazioni di Chiessi e Pomonte)
I problemi di ricezione stanno interessando una porzione ridotta della popolazione all’interno di questi Comuni, che i tecnici si stanno adoperando a risolvere in tempi rapidi.
La Sala Operativa attiva presso la sede di UNCEM Toscana in Via Cavour 15 Firenze, può essere contattata dagli amministratori degli Enti Locali della Toscana.
Si può scrivere anche a: ufficiostampa@uncemtoscana.it;
oppure a: digitale@uncemtoscana.it
I cittadini possono rivolgersi in qualsiasi momento al numero verde: 800-022000 oppure al Punto Digitale più vicino nel proprio comune di residenza.
Tratto da: http://www.nove.firenze.it/vediarticolo

Ore 16.15 - MEDIASET LANCIA PREMIUM PLAY, ULTIMA FRONTIERA DELL’ON DEMAND.
Non solo tv, ma anche computer e Xbox 360; duemila contenuti, anche in Hd visibili in qualsiasi momento e in continuo aggiornamento; il noleggio delle prime visioni pay-per-view. Dopo Premium OnDemand e Premium NetTv, Mediaset lancia da oggi un ulteriore nuovo modo di fruire la televisione, sempre caratterizzato dalla flessibilita’. Si chiama ‘Premium Play’ ed e’ un servizio disponibile in tutti i pacchetti Mediaset Premium a partire da 19 euro al mese. I telespettatori avranno cosi’ la possibilita’ di scegliere quando, come e dove godersi il programma scelto: sono duemila i contenuti da gestire in prima persona tra film, serie tv, cartoni, documentari e calcio, oltre ai programmi delle reti Mediaset degli ultimi sette giorni sempre disponibili. Ai normali film trasmessi in pay-tv, inoltre, Premium Play consente di noleggiare via telecomando le prime visioni assolute pay-per-view di Warner, Universal, Medusa e Disney a pochi mesi dall’uscita nelle sale. Il nuovo prodotto dell’azienda di Cologno Monzese sara’ visibile sui televisori con qualunque decoder digitale terrestre con Bollino Gold abilitato al servizio, ma per la prima volta un operatore televisivo consentira’ di vedere tutta la propria offerta ‘on-demand’ anche su console XBox 360 e computer, con un sistema network independent che consente di accedere al servizio con una connessione adsl di qualsiasi operatore telefonico.

Ore 11.05 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA CASCINA (PISA).
Ci scrive Francesca da Cascina, in provincia di Pisa. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Salve. Abito in provincia di Pisa e sapevo che oggi ci sarebbe stato lo switch off, ma ho già tutte le tv con il digitale per cui non mi sono preoccupata. In realtà stamani con una TV non riesco a far partire il decoder digitale (la luce è verde, ma in tv c'è la nebbia...). Nell'altra è acceso, ma mi dà mancanza di segnale per ogni canale. Che devo fare? Grazie. Cordialmente. Francesca, Cascina (PI).
"

Ore 10.10 - REALIZZATA LA LISTA DELLE TV A LA SPEZIA.
Nelle nostre pagine di LIGURIA IN DIGITALE abbiamo inserito la nuova lista delle TV A LA SPEZIA, dove potete consultare tutti i mux ricevibili, la loro composizione e le immagini dei canali con il nostro esclusivo z@pping TV.

Ore 09.30 - MUX ESPANSIONE TV: INSERITE DUE RADIO.
UHF 51 Mux ESPANSIONE TV:
Sono state inserite due emittenti radiofoniche senza numerazione LCN, si tratta di Radio TSN (Tele Sondrio News) e LifeGate Radio.
Abbiamo aggiornato lo z@pping tv e la griglia canali
con nuove immagini lo z@pping tv del mux ESPANSIONE TV, emittente televisiva di Como, che trasmette in Lombardia sul canale 51 UHF.

Canale 51 Uhf - Mux ESPANSIONE TV - Z@pping TV


Ore 09.05 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA VENTIMGLIA (IMPERIA).
Ci scrive un anonimo da Ventimiglia, in provincia di Imperia. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Salve, vi segnalo che a Ventimiglia (IM) il mux di Telegenova non risulta ancora visibile (non lo è più stata dopo lo switch-off). Allo stesso modo, non è visibile il mux di Rete A. Quanto dovremo aspettare ancora? Si sa qualcosa in merito? Grazie mille.
"

Ore 09.00 -  DTS  - MUX MEDITERRANEO: PROBLEMI TECNICI DA MONTE LAURO.
Ci sono alcuni problemi tecnici sul canale 61 UHF del mux MEDITERRANEO dalla postazione di Monte Lauro. I canali del multiplex vanno in onda con continui sganci e squadrettamenti dovuti molto probabilmente a valori non corretti dell'intervallo di guardia e del FEC.




Ore 08.50 -  DTS  - SERVIZIO PUBBLICO: LE IMMAGINI DI ANTENNA SICILIA.
Nelle scorse settimane vi avevamo proposto alcune immagini tratte da alcune emittenti locali del Piemonte, Lombardia, Trentino, Lazio e Abruzzo e Lombardia della trasmissione di Santoro "Servizio Pubblico, oggi vi proponiamo quelle di Antenna Sicilia, con alcuni scatti nella puntata di ieri sera.


 17 NOVEMBRE 2011 - Giovedì 

Ore 23.50 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA SARZANA (LA SPEZIA).
Ci scrive un anonimo da Sarzana, in provincia di La Spezia. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Salve, utilizzo il digitale da anni nella zona di Sarzana, ma da domenica non vedo più i canali Rai... cosa è successo? Aggiungo: a Pietra Ligure si potrà ricevere la Rai in digitale? Dallo switch off non si vede.
"

Ore 23.40 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA ROMA CON OCCHIO AD AREZZO.
Ci scrive Andrea da Roma, che ci parla dello switch off ad Arezzo. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Andrea da Roma con un occhio  rivolto alla bellissima Toscana. Ad arezzo fino alle 5 di stasera non si vedevono i canali rai  1 2 3 la postazione di olmo risulta spenta. Problemi anche a ricevere teletruria in alcune zone frequenza 21 e lcn10. Nella zona della valdichiana Aretina la rai si vede bene però rai tre trasmette sempre tg del umbria. "Ma la rai a fatto la secessione e noi toscani non lo sapevamo" ........ tgtoscano non sa da vedere in valdichiana. Ad Arezzo città ancora alle ore 22 niente rai1 2 3.
"

Ore 23.15 - GRADUATORIE FREQUENZE PROVINCIA VITERBO: PER ORA NESSUNA EMITTENTE DELLA TUSCIA CE L'HA FATTA.
Digitale terrestre, mazzata alle emittenti della provincia di Viterbo. Sono state pubblicate ieri, sul sito del ministero dello Sviluppo economico, le graduatorie provvisorie per l’assegnazione delle frequenze alle Tv locali nella nuova modalità del segnale digitale. Bene.
Se, come sembra, saranno 18 le frequenze assegnate per la Tuscia Viterbese, le due emittenti locali della nostra provincia, TeleTuscia Sabina 2000 e Teleradiorte, rimarranno escluse. La doccia fredda è arrivata ieri. Nella graduatoria provvisoria, Telesabina 2000 è 23°, Teleradiorte 25°.

La notizia viene dopo che Teleradiorte, l’emittente con cui NewTuscia.it collabora da oltre un anno nella produzione del Tg Magazine e della rubrica di approfondimento “Fatti e commenti”, ha intervistato la settimana scorsa l’assessore provinciale Franco Simeone, competente per il settore Telecomunicazioni. L’assessore ci aveva assicurato l’impegno suo e dei suoi uffici per permettere non solo la massima diffusione del digitale terrestre nella Tuscia ma anche per difendere le emittenti viterbesi. La notizia della provvisoria esclusione di Telesabina 2000 e Teleradiorte dall’assegnazione delle frequenze sarà senz’altro il primo banco di prova per la parole dell’assessore Simeone, che dovrà farsi portavoce di tutto un territorio.

Teleradiorte, in particolare, compie quest’anno 30 anni di attività televisiva ed è l’unica emittente televisiva che ha sede locale nella Tuscia: un compleanno che con il digitale terrestre voleva essere il punto di partenza per un servizio d’informazione su base provinciale per la grande esperienza acquisita in questi anni dai tecnici e i giornalisti di TeleOrte. Le graduatorie del Ministero prendono in considerazione i parametri: patrimonio, dipendenti, copertura, storicità. Viene ignorato, però, il fattore territorialità , ovvero il numero di emittenti televisive locali per ogni singola provincia. E’ questo che sta condizionando la provincia di Viterbo, che per ora rimane con il segnale digitale di emittenti televisive extraprovinciali, per lo più romane e toscane.

Tratto da: http://www.newtuscia.it/interna

Ore 23.00 - AREZZO E' NELL'ERA DEL DIGITALE TERRESTRE: PROBLEMI DI RICEZIONE PER LA RAI.
Nella giornata che ha segnato il passaggio di consegne tra la tv in analogico al digitale terrestre non si sono registrati particolari disagi. Merito della campagna di informazione operata in queste settimane che ha messo in guardia giovani, famiglie e anziani sull’arrivo della nuova televisione che di ha fatto ha cambiato le abitudini degli italiani.
A partire dalle ore 10 Teletruria, ArezzoTv,Tele San Domenico e TV1 per merito dello switch off sono andate a finire nei rispettivi canali sul decoder. Tutto ok per la sintonizzazione dei canali relativi alle tv locali, anche se ArezzoTV ha raggiunto le altre sorelle con qualche minuto di ritardo sul canale 88.
Durante la mattina non sono mancate le telefonate da parte dei telespettatori ai centralini delle emittenti aretine, preoccupati non tanto per la scomparsa del segnale analogico, ma per il timore di non aver sintonizzato in maniera giusta i decoder. “Hanno chiamato direttamente le televisioni per risolvere i problemi di sintonizzazione – spiegano alcuni operatori. Per lo più erano anziani residenti in periferia. Erano tutti a conoscenza del passaggio al digitale terrestre, hanno chiesto solamente come poter migliorare la ricezione del segnale”. È bastato attendere qualche ora visto che dopo le 13 tutto è tornato nella norma. Qualche disagio in più a Le Poggiola, Battifolle e Ruscello, dove a quanto pare il segnale di “Mamma Rai” non è abbastanza potente, così come qello de La7. I canali Rai così come l'emittente televisiva di Telecom Italia Media vanno e vengono. Sintomo appunto di un segnale ancora non ottimale.
I nuovi canali delle emittenti aretine:
10 - Teletruria
11 - TV1
85 - TSD
87 - Teletruria 2
88 - ArezzoTV

Tratto da: http://www.arezzonotizie.it/attualita/altre-notizie/67917-arezzo-e-nellera-digitale-terrestre-problemi-di-ricezione-per-la-rai

Ore 22.50 - PASSAGGIO AL DIGITALE IN LUNIGIANA: I SINDACI CHIEDONO IL RINVIO AL 2 DICEMBRE.
''Ci sono troppi problemi, dopo gli eventi alluvionali". I sindaci della Lunigiana chiedono che lo switch off, fissato per il 19 novembre, slitti al 2 dicembre.
I sindaci dei comuni della Lunigiana, in provincia di Massa Carrara, colpiti dall'alluvione di ottobre scorso, chiedono un rinvio del passaggio al digitale terrestre, fissato per il 19 novembre. ''Non siamo nelle condizioni di farlo'' hanno spiegato gli amministratori, riuniti oggi pomeriggio in diretta streaming con la sala operativa di Uncem Toscana il cui presidente Oreste Giurlani aggiunge: ''Ci sono troppi problemi, dopo gli eventi alluvionali, perche' i residenti di quelle zone possano ricevere il digitale quando sono ancora alle prese con l'emergenza causata dal maltempo''. Per questo, si spiega in una nota, i primi cittadini, insieme a Giurlani, hanno deciso di inviare subito una lettera al responsabile nazionale della Protezione civile, Franco Gabrielli, per rinviare al 2 dicembre il cosiddetto switch off.
Tratto da: http://www.lanazione.it/massa_carrara/cronaca/2011/11/17/621515-passaggio_digitale

Ore 22.40 - MEDIASET MUX 1: ELIMINATO PREMIUM MOTO GP, ARRIVA PREMIUM CALCIO 7.
Ch.52 (All digital) / Ch.50 (Sardegna) MEDIASET mux 1:
E' stata eliminato il canale Premium Moto GP, con LCN 390, al suo posto arriva Premium Calcio 7, con LCN 377.









Ore 20.40 - SERVIZIO PUBBLICO: ATTENTATO AI RIPETITORI IN TRENTINO, DANNEGGIATI QUELLI DI RTTR.
Dopo il caso dei due ripetitori di Telelombardia rubati settimana scorsa anche questa volta un piccolo caso agita la vigilia della puntata di Servizio Pubblico. I ripetitori di Rttr, la tv locale che trasmette il programma di Santoro a Trento e nella sua provincia, sono stati danneggiati da un attentato incendiario che aveva come obiettivo quello di far saltare i due impianti installati sul Monte Calisio.
Il gesto sarebbe attribuito agli anarco-insurrezionalisti per via di una scritta trovata sul luogo (”solidarietà agli arrestati di Roma“) dai Carabinieri in riferimento agli scontri nel corteo del 15 ottobre a Piazza San Giovanni. L’obiettivo non era soltanto il ripetitore della società Op.Im che trasmette Rttr ed altre reti locali, ma anche quello di proprietà della TowerTel che ospita i canali di Radio Dimensione Suono, Radio Maria e delle compagnie telefoniche Brennercom e Vodafone.
Solo quest’ultimo è risultato distrutto. Ad entrambi i tralicci erano stati collegati degli ordigni incendiari a tempo, ma i ripetitori di Rttr sono stati solo parzialmente coinvolti perché l’innesco non è scattato al momento giusto consentendo ai Vigili del Fuoco di disinnescarlo quando sono accorsi sul luogo per spegnere il primo incendio.
Vittorio Gallorini, direttore generale della rete locale, ha dichiarato a Il Fatto Quotidiano: "Visti i danni ingenti, non potremo garantire la visione del programma di Santoro per una parte della città di Trento e della provincia. Negli ultimi 20 anni non è mai accaduto nulla del genere, spero che gli inquirenti facciano luce al più presto sull’attentato. Siamo saliti dal 14,71 % della prima puntata al 16,47% della seconda che per noi è uno share incredibile che mai ci saremmo aspettati, oggi con questo danno rischiamo di scendere di qualche punto".
Per Santoro non vi è dubbio alcuno che l’obiettivo dell’attentato sia la sua trasmissione: “E’ una cosa gravissima che vengano colpite strutture di emittenti che forniscono informazione, mi pare siano decisamente interventi di boicottaggio”.


Ore 20.15 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA SAN GIOVANNI VALDARNO (AREZZO).
Ci scrive un anonimo da San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Salve, sono di San Giovanni Valdarno, provincia di Arezzo. Oggi qui c'è stato lo switch off...ho installato i nuovi canali e se ne vedono molti...ma non trovo La7 e le emittenti private..come mai?
"

Ore 19.35 -  IN EVIDENZA  - GRADUATORIA PROVVISORIA DELLE TV LOCALI PER LA PROVINCIA DI VITERBO.
Il Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, ha emanato la graduatoria provvisoria delle emittenti televisive locali per l'assegnazione delle frequenze nella provincia di Viterbo.
GRADUATORIA PROVVISORIA TV LOCALI PROVINCIA VITERBO


Ore 15.20 - MUX TELEDONNA: RIPRISTINATA LA CONFIGURAZIONE, TORNANO QUATTRO CANALI TV.
VHF 05 mux TELEDONNA:
E' stata ripristinata la normale configurazione del mux contenente sei canali e pertanto sono stati riaggiunti: TELEDONNA, con LCN 98, RTVA, è a schemo nero con LCN 117, TV1, con LCN 172, e CONSUMATORI CHANNEL, a schemo nero ma con l'audio presente e senza numerazione LCN.
Abbiamo aggirnato lo z@pping tv del mux TELEDONNA.

Ore 14.50 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA LA SPEZIA.
Ci scrive un anonimo da La Spezia. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Abito a La Spezia dalla data di Switch-off Tivuitalia rai sport 1 e 2 non si vedono nel territorio ligure. Pare non abbia copertura a Genova e nelle altre province liguri. Come comportarmi? Grazie.
"

Ore 01.55 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA CAMPO LIGURE (GENOVA).
Ci scrive un anonimo da Campo Ligure, in provincia di Genova. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Buongiorno. Volevo sapere se c'è speranza di vedere a Campo Ligure anche altri mux Rai (2-3-4) quelli che raggruppano i vari RAIMOVIE,RAI5,RAI4,RAISPORT 1 e 2,RAISTORIA..........Grazie.
"

Ore 01.05 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA LA SPEZIA.
Ci scrive un anonimo da La Spezia. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"ABITO A LA SPEZIA ZONA OSPEDALE. DAL GIORNO DEL PASSAGGIO AL DIGITALE NON VEDO PIU' RAISPORT 1 E 2 ? C'E' UN MOTIVO?
"


 16 NOVEMBRE 2011 - Mercoledì 

Ore 23.35 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA ROCCA PRIORA (ROMA).
Ci scrive Adriano da Rocca Priora, in provincia di Roma. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Salve, mi chiamo Adriano e vi scrivo da Rocca Priora (Roma), località di Colle di Fuori, vi contatto per capire come mai non ricevo i calali premium, o meglio, riesco a ricevere solo STEEL , COMEDY ED I CANALI CALCIO, i rimanenti premium nulla, dai vari siti per controllare il segnale e la posizione dei ripetitori, ho visto che il segnale arriva da piu di un ripetitore, ma il ripetitore che servirebbe a me si trova nascosto propio dalla montagnella che è situata rocca priora, ho chiesto hai vicini.. e una risposta unica da tutti è stata... passa al satellite che qua il dgt non va... possibile che non ci riesca? Sto pagando un’abbonamento inutile, e quando ho chiesto cosa fare la risposta da mediaset... non sappiamo nulla ma deve pagare, e non puo recedere il contratto.. se non pagare soldini per levarlo.. che faccio?? grazie in anticipo.
PS: mi sono trasferito dalla calabria da settembre.. e propio in calabria non avevo problemi.. ciao e grazie ancora.
"

Ore 23.15 - LA PREMIUM NET TV DI MEDIASET PREMIUM DIVENTA PREMIUM PLAY.
Da domani parte la rinnovata tv via adsl di Mediaset Premium che abbandona il vecchio nome di PREMIUM NET TV e diventa PREMIUM PLAY. Al momento non si conosco ancora i dettagli e le novità, vi terremo infomati con le prossime news.

Intanto ecco casa è accaduto nei due mux in cui vengono trasmessi le due versioni del canale in SD e HD.



UHF 50 (All digital) / UHF 53 (Sardegna) Mux DFREE: 
In questo mux il canale sd con LCN 310 è stato rinominato da Premium Net TV a Premium Play.

Abbiamo aggiunto nella nostra sezione MUX NAZIONALI la tabella con tutti i dettagli dei canali e lo z@pping del mux DFREE.



UHF 56 (All digital) / UHF 42 (Sardegna) MEDIASET Mux 5: 
In questo mux il canale in alta definizione, anch'esso con LCN 310, è stato rinominato da Premium Net TV HD a Premium Play HD.
Abbiamo aggiunto nella nostra sezione MUX NAZIONALI la tabella con tutti i dettagli dei canali e lo z@pping del mux MEDIASET 5.








Ore 22.40 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA PARMA.
Ci scrive un anonimo da Parma. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Salve,abito a Parma,fino a pochi giorni fa riuscivo a vedere i canali mediaset4-5-6,adesso,anche effettuando la ricerca canali,non mi compaiono nella lista, sapreste dirmi che problema può essere? Grazie per l'attenzione! Attendo vostra risposta.
"

Ore 22.30 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA CARRARA.
Ci scrive un anonimo da Carrara. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Da Carrara.. E' da ieri che non riesco a vedere nulla dell'emittente LA7 e LA 7 d... in attesa.
"

Ore 22.10 - RAI SUL DIGITALE TERRESTRE: "SIAMO IN REGOLA CON I LIMITI DEL BEAUTY CONTEST".
''La Rai è in regola con i limiti anticoncentrazione''. E' quanto precisa Viale Mazzini in una nota in merito alla notizia, pubblicata sulla stampa nei giorni scorsi, relativa ad un ricorso presentato da Telecom Italia Media, che contesta l'ammissione al beauty contest dell'azienda pubblica, in quanto, stando al Contratto di servizio, possiede gia' 5 frequenze e, in caso di vittoria, diverrebbe titolare di una sesta, in contrasto con la normativa Ue. ''La notizia riportata nei giorni scorsi da alcuni organi di stampa – si legge in una nota Rai – circa asserite ragioni di esclusione di Rai dal beauty contest, sulla base di un recente ricorso di Telecom Italia Media Broadcasting, perche' gia' titolare di 5 frequenze in DVB-T, e' priva di fondamento''. ''Come e' noto il limite imposto dall'Unione Europea si riferisce ai multiplex e non alle frequenze – prosegue la nota -. Secondo tutti i provvedimenti di assegnazione delle frequenze in tecnica digitale emanati dal ministero per gli switch off sulla base della pianificazione approvata da Agcom con la delibera dell'Autorita' n 300/10/CONS del 15 giugno 2010, Rai ha 4 multiplex in DVB-T e un multiplex per il DVB-H o il DVB-T2, dunque in linea con le prescrizioni dell'Unione europea''. ''Il nuovo multiplex che potrebbe risultare ad esito del beauty contest – conclude la nota – porterebbe a 5 i multiplex in DVBT e resterebbe 1 il multiplex in DVB-H/DVB-T2, dunque sempre entro i tetti europei e in conformita' alla regolamentazione nazionale di Agcom. La Rai e' dunque in regola con i limiti anticoncentrazione''.
Tratto da: http://www.blitzquotidiano.it/media/rai-sul-digitale-terrestre-siamo-in-regola-con-i-limiti-del-beauty-contest

Ore 22.00 - DIGITALE TERRESTRE AL VIA: INTERESSATI 3 MILIONI DI TOSCANI, IL 19 NOVEMBRE SWITCH OFF IN LUNIGIANA.
Giovedì e venerdì i giorni dello switch off. Fino ad ora sono stati 516 mila i cittadini già passati al nuovo sistema televisivo. In Lunigiana si partirà il 19 novembre.
Sono già 516 mila i toscani che sono già passati al digitale terrestre., E' il dato comunicato dalla Sala operativa istituita dalla Regione Toscana e dall'Uncem che fornisce attività di supporto ai Comuni in ognuna delle fasi necessarie a ripristinare gli impianti che ripetono il segnale televisivo dove non arrivi direttamente la diffusione del segnalre irradiato dalle emittenti nazionali.

Switch off al via nella maggior parte della regione tra domani e dopodomani quando la popolazione interessata salirà a 3 milioni di cittadini.
Calendarizzato per il 19 novembre il passaggio al digitale terrestre in Lunigiana e nelle zone colpite dall'alluvione. Inizialmente previsto per il 7 novembre lo switch off è stato rimandato per permettere di superare l'emergenza.
Il cambio, in programma lo scorso 7 novembre e rimandato per l'alluvione, interessa i comuni di Aulla, Bagnone, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Licciana Nardi, Minucciano, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Vagli Sotto, Villafranca in Lunigiana. "Stiamo lavorando affinché si verifichino meno disagi possibili per le opopolazioni, ha detto il presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani, soprattutto quelle più anziane dei Comuni della Lunigiana interessati dall'alluvione". "E per questo, continua Giurlani, abbiamo mobilitato i Sindaci dei Comuni di Aulla, Bagnone, Comano, Zeri, Pontremoli che lavoreranno intensamente con la Sala Operativa". Il direttore della sede regionale Rai Toscana Andrea Jengo ha informato che domani e dopodomani a Firenze, in via Martelli, sarà allestito un desk dedicato al passaggio al digitale terrestre al quale i cittadini, per l'intera giornata, potranno rivolgersi per chiedere informazioni e chiarimenti circa la nuova tecnologia di ricezione del segnale televisivo, proprio in concomitanza con lo switch-off che riguarderà l'intera area metropolitana del capoluogo di regione.

Ore 16.30 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA TAGLIACOZZO (L'AQUILA).
Ci scrive Ercole da Tagliacozzo, in provincia de L'Aquila. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Salve, sono Ercole, torno a scrivere da Tagliacozzo dopo molto tempo, ma no perché ci sono novità nel campo dei segnali digitali dove la calma regna sovrana, ma solo per fare gli auguri al sito ed al suo ideatore al quale torno ad elogiare per il servizio che compie tutti i giorni per noi che siamo malati di notizie sempre più attuali, e che altrove non trovano. Rinnovo i complimenti e gli auguri in attesa di nuove per la mia zona. A presto. ERCOLE.
"

Ore 16.10 - CANALE ITALIA MUX 2: ARRIVANO CANALE ITALIA 83 E CANALE ITALIA 84.
UHF 22 CANALE ITALIA Mux 2:
Nel secondo mux di CANALE ITALIA sono arrivate Canale Italia 83, con LCN 83, e Canale Italia 84, con LCN 84, che sono già presenti con la stessa numerazione nel primo mux nazionale. Abbiamo aggiornato lo z@pping TV di questo multiplex locale di CANALE ITALIA.




Ore 15.25 - 16 NOVEMBRE 2009: DUE ANNI FA CON LO SWITCH OFF A ROMA NASCEVA IL NOSTRO SITO.
Oggi è il nostro secondo compleanno che coincide anche con il secondo anniversario dello SWITCH OFF a Roma.

Abbiamo iniziato con "Monterotondo in digitale" cittadina a due passi da Roma, dove risiede l'ideatore di questo sito, Andrea; poi abbiamo ampliato le pagine con quelle del Piemonte, della Lombardia e dell'Abruzzo e il nome Monterotondo iniziava ad essere inadatto quindi ci siamo trasformati dall'aprile 2010 in L'Italia in digitale e i collaboratori sono diventati più di 40 da tutta la penisola. Nei prossimi giorni amplieremo le nostre sezioni con le regioni mancanti, mentre proprio oggi abbiamo implementato il sito con una pagina dedicata alle problematiche delle emittenti locali e non ci fermeremo qui: buon compleanno L'ITALIA IN DIGITALE.

Ore 13.00 - MUX TELEDONNA: ELIMINATA TV1.
VHF 05 mux TELEDONNA:
Anche l'emittente TV1, che negli utlimi giorni era a schermo nero ed aveva la numerazione LCN 172, è stata eliminata da questo mux, che ora contiente solo due canali tv, TELEAMBIENTE, con LCN 78, e RADIORADICALE TV TELEAMBIENTE, con LCN 118.


Ore 11.45 - L'ITALIA IN DIGITALE: NASCE LO SPAZIO "SOS TV LOC@LI".
Abbiamo inserito nelle nostre pagine (come ci avete richiesto) la sezione SOS TV LOC@LI, dedicata alle tv areali che si sono trovate in difficoltà nel passaggio dall'analogico al digitale. Questo nuovo spazio sarà popolato dalle opinioni che arrivano direttamente dagli editori locali, dagli addetti ai lavori e da chi desidera esprimere il suo punto di vista. Sarà possibile insomma condividere con i lettori di questo sito (che l'altro ieri ha raggiunto la cifra record di 1700 contatti nelle 24 ore) tutto ciò che riguarda l'emittenza locale in generale.
italiaindigitale@gmail.com è la mail per le vostre segnalazioni.



 15 NOVEMBRE 2011 - Martedì 

Ore 23.15 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA PADERNO D'ADDA (LECCO).
Ci scrive un anonimo da Paderno d'Anna, in provincia di Lecoo. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Salve, vivo a Paderno D'Adda, in provincia di Lecco (Lombardia), da due mesi. In precedenza vivevo a Merate, il paese limitrofe, meno di 2 km. Come da oggetto nelle ore serali il segnali dei tre mux Timb pur conservando una intensità pari al 100% crolla ad una qualità che varia fra lo 0% e il 10% che rende i canali non visibili. I medesimi Mux durante le ore diurne sono perfettamente visibili con una qualità che non scende praticamente mai sotto il 70%. A cosa può essere dovuto?
"

Ore 19.50 - ESPANSIONE TV APPRODA IN SVIZZERA.
Dal prossimo 30 novembre la storica emittente lariana sarà visibile in Canton Ticino via cavo attraverso “upc cablecom”. La Regione Insubrica è sempre più uno spazio televisivo.
La grande area italofona di frontiera, che racchiude le province pedemontane lombarde e piemontesi e il Cantone svizzero del Ticino, avrà un motivo in più per guardare a se stessa in modo diverso.
Espansione Tv, storica emittente comasca oggi divenuta realtà tra le più significative e apprezzate della piattaforma digitale terrestre in Lombardia, Piemonte orientale e Alta Emilia Romagna, entra a far parte dell’offerta analogica - visibile senza alcun decoder - di upc cablecom, società di Liberty Global e principale operatore di reti via cavo in Svizzera (con oltre 1,5 milioni di allacciamenti per la ricezione di servizi di televisione e radio alla fine dello scorso mese di settembre).
Il segnale di Etv sarà visibile a tutti i 112mila utenti ticinesi oggi allacciati al cavo di upc cablecom a partire dal 30 novembre 2011 sul canale S10 (frequenza 168.25 Mhz). Dalla fine di febbraio 2012, inoltre, l’emittente lariana verrà inserita anche nell’offerta digitale di upc cablecom. I vertici di entrambe le aziende hanno commentato con molta soddisfazione l’accordo raggiunto nei giorni scorsi.
«Siamo felici di aver inserito nella nostra offerta questa Tv che da anni segue con attenzione la fascia di confine, frequentata dagli abitanti del Cantone di lingua italiana - ha detto Giorgio Ricci, direttore di upc cablecom per il Ticino e la Svizzera Romanda - Pensiamo di rendere un buon servizio per l’area insubrica».
Un concetto, quello di una identità territoriale e linguistica rafforzata da una programmazione televisiva appositamente dedicata, ribadito anche dal presidente di Espansione Tv, Maurizio Giunco.
«Il principale obiettivo - dice infatti l’editore italiano che è anche presidente della Federazione nazionale delle emittenti locali (Frt) - è rafforzare l’impatto della nostra televisione sull’area insubrica. Una Tv che sia in grado di parlare e dialogare con i tanti italiani che lavorano in Svizzera e con i ticinesi che mantengono un forte legame con il nostro territorio. La scelta di Etv di andare sul cavo - aggiunge Maurizio Giunco - è la naturale conseguenza di una politica editoriale che è sempre stata rivolta alla valorizzazione della cultura transfrontaliera. La Regione Insubrica è una solida realtà linguistica, culturale, sociale ed economica ma non ancora politico-istituzionale».
«Questa debolezza - conclude il presidente di Espansione Tv - può essere superata, o quantomeno attenuata, dal lavoro dei media che hanno il compito anche di accrescere lo scambio di notizie e di analisi fino a costruire nuovi spazi di informazione che siano liberi, indipendenti e autorevoli».

Tratto da: http://www.corrieredicomo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=33724:etv-approda-in-svizzera&catid=14:prima-pagina

Ore 19.45 - DIGITALE TERRESTRE: ACCORDO TOSCANA TV - SIENA TV.
Battezzato il primo consorzio italiano tra emittenti locali alla vigilia dello switch off toscano. I contenuti della tv senese saranno trasportati nella distribuzione digitale dall'operatore di rete, secondo classificato nelle graduatorie regionali Alla vigilia dello switch off, raggiunto un accordo - fra i primi in Italia - tra un operatore di rete regionale, Toscana Tv (secondo nella classifica regionale predisposta dal Ministero delle Comunicazioni) e un fornitore di contenuti locale, Siena Tv. L'emittente senese, finora presente solo nella fibra civica, sarà visibile in tutta la regione al numero 682 del telecomando.
L'emittente legata a Radio Siena, spiega una nota, ha infatti raggiunto un accordo con Toscana Tv, per farsi trasportare nella distribuzione digitale, attraverso una posizione di LCN, appunto 682. 'Per noi e' finalmente il salto di qualita' che stavamo perseguendo. - commenta Francesco Rustici, coordinatore di Siena Tv - La cura e la qualita' dei nostri palinsesti venivano indubbiamente penalizzati dalla possibilita' di vederci solo nella fibra. Adesso, invece, scavalchiamo anche le mura senesi con i nostri programmi e con la visione in streaming in Internet, non ci saranno limiti territoriali di visibilita'.
'L'accordo raggiunto con Siena Tv - commenta Maurizio Salvi, editore di Toscana Tv - credo che rappresenti lo spirito migliore per il ruolo di un operatore di rete: dare voce e spazio ad un'emittente del territorio, e quindi offrire opportunità e pluralismo di sistema, è la filosofia piu' giusta' 'L'aspetto piu' interessante per quanto mi riguarda - commenta Daniele Magrini, direttore di Toscana Tv e consulente editoriale di Siena Tv - e' la possibilita' di importanti sinergie di contenuti tra le due emittenti, con la possibilita' di realizzare anche dirette, grazie ad un collegamento bidirezionale tra la sede di Toscana Tv a Firenze e quella di Siena Tv'.
Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/news/85438/digitale_terrestre_accordo_toscana_tvsiena_tv

Ore 14.45 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA LA SPEZIA.
Ci scrive un anonimo da La Spezia. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Il 12 novembre è andato ufficialmemte in funzione il digitale terrestre per la zona di La Spezia, però i programmi di Rai Sport 1 e 2 non ci sono. E' così oppure è un problema di ricezione mia?. Grazie.
"

Ore 13.25 - TIMB MUX 2: RTL 102.5 TV IN 16:9.
Ch.60 (All digital) / Ch.26 (Sardegna) TIMB Mux 2:
Da ieri il canale musicale RTL 102.5 TV, con LCN 36, trasmette nel formato panoramico 16:9.
Ecco alcune immagini.




Ore 12.25 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA RIOFREDDO (ROMA).
Ci scrive Massimiliano da Riofreddo, in provincia di Roma. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Salve mi chiamo Massimiliano e abito a Riofreddo in provincia di Roma da novembre 2009 siamo passati al digitale terrestre, qui vediamo Mediaset mux 1mux 2 e mux 4 con ottima qualita' di segnale che trasmette dal ripetitore di Pereto (AQ) in localita' madonna dei bisognosi della Rai vediamo solo rai 1 rai 2 rai 3 e rai news con qualita' penosa del segnale specialmente quando piove il segnale salta in continuazione e tv 2000 stop!! nel famoso switch off sono sparite la 7  super 3 e teleroma 56 nonostante il ripetitore di Oricola (Aq)sia a 3 km in linea d'aria e' quasi completamente schermato da una montagna!! insomma abbiamo acquistato decoder tv con decoder cambiato le antenne per vedere meno canali di prima cosi abbiamo fatto una petizione popolare con le firme di tutto il paese circa 900 abitanti nell'aprile 2010 alle emittenti in questione chiedendo un ripetitore che sia in grado di irradiare il segnale su tutto il paese  e sopratutto chiedevamo di vedere i famosi canali tematici rai visto che il canone e' regolarmente pagato da tutti!!! ho spedito molte e mail alla rai e alla 7 ma da parte loro solo il silenzio!! ora vorrei sapere se mi potete aiutare a sapere se torneremo a vedere la 7 e tutte le altre tv sparite o siamo destinati a rimanere così. Grazie mille e complimenti perche' il vostro sito e' sempre aggiornato e veritiero. Saluti Massimiliano.
"

Ore 12.15 - LICENZIAMENTI A TELETIRRENO: "L'AZIENDA FACCIA UN PASSO INDIETRO".
FIRENZE - Il commento del consigliere regionale Lucia Matergi: "Vigilare sull'avvio di un'altra attività di produzione televisiva". E' convocata per domani, presso la sede della Regione Toscana una riunione con la proprietà dell'emittente televisiva Teletirreno per discutere dell'annunciata cessazione di attività a partire dal 21 novembre e dei conseguenti licenziamenti. "E' una situazione grave quella che si prospetta all'orizzonte: non soltanto per l'impoverimento evidente nel panorama dell'informazione locale - commenta la consigliera regionale Lucia Matergi - ma anche per la situazione dei lavoratori che tra pochi giorni resteranno senza lavoro. Già nei giorni scorsi ho partecipato a Grosseto ad una assemblea pubblica con i rappresentanti dei lavoratori, la CGIL e l'associazione Stampa Toscana, dove proprio a partire dal caso di Teletirreno si è affrontata la situazione del precariato nel settore della stampa. Sono convinta che sia fondamentale assumere la questione dell'informazione come un elemento essenziale per tutta la società, a partire dall'informazione locale. La Regione Toscana è fortemente impegnata in questo senso, e credo fondamentale che nel caso specifico l'azienda proprietaria di Teletirreno debba fare un passo indietro, sospendendo i licenziamenti ed eventualmente attivando la cassa integrazione per i dipendenti. Questo anche alla luce del fatto che si parla insistentemente dell'avvio a Grosseto di una nuova attività di produzione televisiva sempre riconducibile alla precedente proprietà. Su questo la Regione e le Istituzioni locali hanno il dovere di vigilare, a salvaguardia dei lavoratori e di tutto il panorama dell'informazione locale".
Tratto da: http://www.maremmanews.tv/it/index.php?option=com_content&view=article&id=15137:licenziamenti-a-teletirreno-qlazienda-faccia-un-passo-indietro

Ore 00.20 - TGCOM 24: LA SIGLA IN ANTEPRIMA SU TV BLOG.
Partirà ufficialmente il 28 novembre 2011 anche se in questi giorni di crisi di Governo si è già acceso seguendola minuto per minuto: è Tgcom24, il nuovo canale All News di Mediaset diretto da Mario Giordano. TvBlog, in anteprima, vi propone la sigla grafica che farà da apertura ad ogni telegiornale nell’arco delle 24 ore della nuova rete free del digitale terrestre, visibile sul canale 51.
In uno studio non ancora totalmente pronto per quanto riguarda la scenografia, con inquadratura fissa e privo di talk show con esperti, Tgcom24 ha preso la palla al balzo per farsi conoscere dal pubblico ‘aprendosi’ in occasione della crisi del Governo Berlusconi fino all’incarico affidato al Prof. Mario Monti di formare quello nuovo.
Il risultato è stato quello di aver offerto un’informazione completa, sotto la conduzione di Annalisa Spiezie (già conduttrice al Tg5 di Enrico Mentana), bipartisan. Sono state trasmesse lo scorso weekend dirette fiume con collegamenti, interventi telefonici di giornalisti, esponenti politici della maggioranza e dell’opposizione e la manifestazione anti-Berlusconi fuori da Palazzo Grazioli e dal Quirinale.
E’ presto per dire se questa sarà una rete al pari delle già note All News SkyTg24 e Rai News, di certo le premesse (anche dai più attenti contestatori) sono positive se persino Enrico Letta (PD) ha fatto i migliori auguri a questo canale che senza censure o omissioni tipiche dei tg delle generaliste ha mostrato tutto quanto accadeva nei Palazzi Romani. Da segnalare un caso curioso che un lettore mi ha comunicato nel caso della caduta del Governo Berlusconi sabato: mentre Tgcom24 era accesa (così come La7 o Rai3) nel momento in cui Silvio annunciava le sue dimissioni a Napolitano, il canale Repubblica Tv, il più vivo sostenitore Anti-Cav trasmetteva, anzichè una diretta o un talk sul tema, una replica del redazionale sulle abitudini alimentari degli italiani.

Tratto da: http://www.tvblog.it/post/29609/tgcom24-la-sigla

SIGLA TGCOM 24



 14 NOVEMBRE 2011 - Lunedì 

Ore 23.55 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA CALDERARA DI RENO (BOLOGNA).
Ci scrive Barbara da Calderara di Reno, in provincia di Bologna. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Buongiorno, vi scrivo da Calderara di Reno in provincia di Bologna, vi chiedo aiuto perchè non sono molto pratica di Decoder . Stò vivendo un'emergenza famigliare . Non ricevo più Cartoonito. Ho provato e riprovato la ricerca automatica ma il canale 46 è sparito. I miei figli non si danno pace. A Bologna da alcuni nostri amici si vede nitidamente. Cosa posso fare? Grazie. Cordialmente. Barbara.
"

Ore 23.15 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA ROMA.
Ci scrive un anonimo da Roma. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Anche nella mia zona Roma casilina da ieri x la Rai (1-2-3) la ricezione e' scadente e quindi a seconda  della qualità del  decoder si riceve o meno il canale, (impianto funzionante). Confermo quanto detto dal sig. Fulvio di Mentana anche lì la ricezione è pessima, anche se a voi non risulatano disturbi di segnale ecc .. distinti saluti
."

Ore 22.40 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DALLA VAL GARDENA (BOLZANO).
Ci scrive un anonimo dalla Val Gardena, in provincia di Bolzano. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Ciao, io abito in Val Gardena (Provincia di Bolzano Alto Adige), questi sono i mux e i canali che vedo:

Mux 1 Rai: Rai 1 - Rai 2 - Rai 3 - Rai News

Mux 2 Rai: Rai Sport 1 - Rai Sport 2 - Tv 2000 - Arturo
Mux 3 Rai: Rai Gulp - Rai Yoyo - Rai 4 - Rai Movie - Rai Premium

Mux Mediaset 1: Premium Calcio - Premium Calcio 1 - Premium Calcio 2 - Premium Calcio 3 - Premium Calcio 4 - Premium Calcio 5 - Premium Calcio 6 - Premium Calcio HD 1 - Premium Menu - Premium Antemprima - Disney Junior - Cartoon Network - Disney +1 - Premium Steel - Premium Comedy - Premium Extra 1 - Premium Extra 2 - Premium Moto GP

Mux Mediset 2: Rete 4 - Canale 5 - Italia 1 - Boing - Cartoonito - Iris - Coming Soon Television - Class Tv Msnbc
Mux Mediaset 4: Mediaset Extra - Mediaset Tgcom 24 - La 4 - Rete 4 - Canale 5 - Italia 1
Mux Mediaset 5: Premium Cinema HD - Premium Calcio HD 2 - Disney +1 - Premium Net tv HD - For You - Canale 5 +1

Mux D-Free: Premium Joi - Premium Mya - Premium Crime - Disney - BBC Knowledge - Studio Universal - PRemium Cinema - Premium Cinema Emotion - Premium Cinema Energy - Premium Net tv


Mux Timb3: La 7 - MTV - MTV Music - Frisbee - K2 - LA 7 D - Padre Pio Tv


Vorrei tanto che attivassero qui in Val Gardena questi 2 Mux: Mux 4 Rai - Mux Rete A 1
. Grazie mille.
"

Ore 22.15 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA ANGHIARI (AREZZO).
Ci scrive Francesco da Anghiari, in provincia di Arezzo. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Sul digitale da oggi riceviamo i canali Rai,compresa Rai 3 Toscana.Sono spariti i canali del bouquet di teletruria mentre rimangono quelli di Mediaset. Per il resto continuiamo a ricevere anche il segnale analogico esattamente come prima. Ciao Francesco.
"

Ore 21.25 - PESCARA: ANTENNE SAN SILVESTRO, RIPARTE LO SCIOPERO DELLA FAME E DELLA SETE.
PESCARA - La sensazione dei cittadini è quella di essere stati presi in giro dalle istituzioni. Le promesse fatte non sono state portate a termine e adesso «si sta solo perdendo tempo».
Un capitano della Finanza, Mariano D'Andrea 57 anni, un vigile del fuoco, Enio Salle 47, e la proprietaria di un negozio, Fabiana, 30 anni. Lei ha perso il padre di tumore e da anni abita proprio sotto l'antenna di Canale 5. Loro tre da questa mattina cominceranno lo sciopero della fame e della sete per tornare a chiedere certezze sulla delocalizzazione definitiva delle antenne da San Silvestro. Anche perchè l'unica riunione realmente attesa dai residenti della zona non è stata ancora fatta, «nonostante il sindaco Mascia», racconta Brunella Di Lizio, delegato del Comitato e presidente dell’Associazione Anti Antenne «il 25 luglio l'aveva annunciata per il 29 settembre». Si tratta in pratica dell'incontro tra Comune, Regione, Authority e Ministero in cui si sarebbe dovuto escludere definitivamente il sito di San Silvestro. Una riunione in cui si sarebbe chiusa per sempre la partita.
Il rischio che le antenne restino lì dove sono, adesso, senza quell'ultimo atto formale, sarebbe ancora concreto anche in vista del digitale terrestre che dovrebbe approdare tra 6-7 mesi. Solo allora, sostengono i residenti, «gli amministratori si sveglieranno da questo torpore e si accorgeranno di non avere alcuna alternativa perchè l'off shore non sarà pronto, dal momento che non stanno effettuando e concretizzando i lavori. Allora ci diranno: restiamo a San Silvestro. Questo rischio ci sarà fino a quando non si escluderà questo sito dai siti idonei. Ma questa esclusione non arriva, questa riunione, che per noi è fondamentale, non si sa quando si farà».
Il sindaco, che nei giorni scorsi è andato nel quartiere, ha spiegato che i ritardi dell'incontro non sono da attribuire alla responsabilità del Comune e i cittadini lo hanno capito ma contestano il fatto che «solo quando Mascia ha saputo che stiamo per scendere in piazza e stiamo organizzando lo sciopero della fame e della sete ha annunciato che si metterà subito in contatto con Roma. Il giorno dopo hanno stanziato ulteriori fondi per lavori sulla piattaforma. Ma ci rendiamo conto a chi stiamo in mano noi?», domanda la signora Di Luzio. «Dobbiamo stare sempre con la psitola puntata perchè loro non fanno niente. Stanno soltando traccheggiando per perdere tempo e per noi perdere tempo può essere fatale».
I tre che inizieranno lo sciopero, che per il momento non saranno assistiti da un medico, si peseranno una volta al giorno. «Sa perchè?», dice la signora Brunella. «Perchè», si risponde, «il governatore Chiodi una volta mi disse ''signora, per lo sciopero della fame non è mai morto nessuno''. Facciamo vedere a queste persone che noi siamo seri. Si peseranno giorno per giorno e vedranno.... Questa volta siamo veramente incazzati». Lo sciopero verrà sospeso solo quando sarà fissato questo famoso appuntamento a Roma.
La rabbia di questi giorni si aggiunge anche alla sfiducia: «come facciamo ad essere fiduciosi?», commenta ancora Di Luzio. «C'è una sentenza del Tar che non viene recepita, abbiamo la legge e non c'è il rispetto della legge. Lei lo sa che la legge dice che non bisogna superare i 6 volt metro e le misurazioni a casa mia dicono che ci stanno 11 volt per metro? Come facciamo a essere sereni? Siamo indignati, ma non come quelli che se la sono andata a prendere con le persone comuni, io me la prendo con loro (le istituzioni, ndr). Se succede qualcosa a mio marito non so che cosa farò».

Tratto da: http://www.primadanoi.it/modules/articolo/article.php?storyid=9916

Ore 20.10 - TI MEDIA: LA RAI E' FUORI QUOTA NEL BEAUTY CONTEST DEL DIGITALE TERRESTRE.
Questo Beauty Contest proprio non s’ha da fare. La gara non competitiva del digitale terrestre, che dovrebbe assegnare gratuitamente 6 frequenze alle tv nazionali, subisce l’ennesimo impedimento: l’inammisibilità della Rai. Non bastava la caduta del governo Berlusconi, i ricorsi al Tar delle tv locali e di ben quattro partecipanti del concorso di bellezza. Ora ci si mette anche la contestazione sulla regolarità dell’ammisione della tv pubblica, denunciata attraverso apposito ricorso urgente da Telecom Italia Media. Lo rende noto Repubblica Affari&Finanza.
Mercoledì scorso infatti Giovanni Stella, ad di TI Media, ha contestato l’ingresso alla gara della Rai, perchè la tv pubblica è già titolare di 5 frequenze, e secondo il Contratto di Servizio tra lo Stato e viale Mazzini, e i vincoli dettati dall’ UE ottenere una sesta frequenza sarebbe vietato. La stessa motivazione di ricorso è valida, sempre secondo TI Media, anche per Mediaset che ha in mano 5 frequenze, delle quali però solo 4 sono sfruttate per le trasmissioni tv (il Mux 3 Mediaset infatti veicola la tv mobile in DVB-H).
Quindi La Repubblica le cose sono due: o il Ministero ha tirato un brutto scherzo alla Rai, ammettendo, nonostante i vincoli europei, la sua domanda di ammissione al concorso di bellezza, oppure trattasi di un madornale errore che rischia di mandare a monte la gara pubblica imposta dalla Commisione europea per evitare le sanzioni sulla nefasta Legge Gasparri del 2004.

Tratto da: http://www.tvdigitaldivide.it/2011/11/14/ti-media-la-rai-e-fuori-quota-nel-beauty-contest-del-digitale-terrestre

Ore 19.55 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA TERAMO.
Ci ha scritto due email Massimo da Teramo. Potete leggerle con la nostra risposta nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.

Ore 13.15 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA MENTANA (ROMA).
Ci scrive Fulvio da Mentana, in provincia di Roma. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Buongiorno, da ieri sera, domenica 13 Novembre, abbiamo seri problemi di ricezione dei canali digitali a Mentana (Roma). Abbiamo effettuato la riprogrammazione più volte, ma niente da fare.La programmazione ci fa sintonizzare su una quindicina di canali (contro i 115 di prima) e anche questi canali sono continuamente disturbati ed interrotti. Siete a conoscenza di qualche problema nella nostra zona? In attesa di un sollecito riscontro, vi ringrazio e vi saluto. Fulvio.
"

Ore 13.00 - MUX TELESTAR: ANCHE IN LIGURIA ARRIVA CANALE 77.
UHF 51 Mux TELESTAR LIGURIA:
Come era prevedibile, oltre che in Lombardia e in Piemonte, anche in Liguria è stato eliminato dal canale Telestar 7 Gold GE, con LCN 77, il logo di 7 Gold Plus ed è stato inserito quello di Canale 77. Al momento l'epg riporta ancora la scritta Telestar 7Gold GE.



Ore 12.50 - SPORTELLO TV DIGIT@LE: E' ARRIVATA NUOVA POSTA DA SARZANA (LA SPEZIA).
Ci scrive Massimo da Sarzana, in provincia di La Spezia. Ecco in dettaglio la sua email, che potete leggere anche nella pagina dello SPORTELLO TV DIGIT@LE.
"Buongiorno, approfitto del vostro utile servizio, per comunicare che nella mia zona, scrivo da Sarzana, SP, dal 12 Novembre, è scomparso il segnale digitale dei programmi RAI, tutti. Non si vede neppure MTV. Si vedono soltanto e benissimo, i programmi Mediaset, un po' LA 7, e qualche altro canale qua e là. Qualcuno gentimente sa cosa è successo ?  Grazie, cordiali saluti. Massimo.
"

Ore 12.40 - BORRI (CSP PIEMONTE): "WHITE SPACES, ORA SERVONO LE REGOLE".
Il direttore R&S: "La cognitive radio, un'alternativa concreta contro il digital divide".
«Per ora siamo in fase di sperimentazione e manca un quadro normativo chiaro. Ma la tecnologia della radio cognitiva che sfrutta gli spazi bianchi, (cioè le frequenze tv inutilizzate, assegnate ai broadcaster con il passaggio al digitale terrestre), per l’accesso a Internet a banda larga in aree montane e rurali, è un’alternativa tecnologica che potrebbe contribuire in maniera concreta al superamento del digital divide». La pensa così Roberto Borri, direttore Ricerca e Sviluppo Csp - Innovazione nelle Ict centro di ricerca partecipato da Regione Piemonte, commentando il buon esito della prima sperimentazione italiana in atto in Val di Viù, territorio di alta montagna a nord di Torino, verso il confine con la Francia.
Il test, che va avanti - unico in Europa insieme a quello condotto a Cambridge in Uk - è stato attivato dal Politecnico di Torino e dal Csp, braccio tecnologico della Regione Piemonte, con la benedizione del ministero per lo Sviluppo Economico.
I risultati del test in Val di Viù hanno evidenziato la possibilità di raggiungere bitrate medi di 20 Mbit/s per utente in mobilità veicolare, un dato superiore a quello garantito con copertura 3G.
Gran parte delle frequenze assegnate alle tv locali con lo switch off sono inutilizzate: il loro riuso per la trasmissione dati a banda larga in aree di digital divide, è un’opzione che la tecnologia della radio cognitiva rende possibile.
“Per ora siamo ancor ben distanti dal poter ipotizzare che con meccanismi basati sulla radio cognitiva si possa poi accedere allo spettro senza creare altra confusione - dice Borri -. L’asta Lte pesa sulle casse degli operatori che non ci tengono a vedere le loro frequenze in qualche modo superate da altre tecniche, come potrebbero essere quelle della radio cognitiva. Con queste logiche chi ne esce frustrato, però, è il mondo della ricerca, che risulta inutile se alla fine l’unica ricaduta diretta deve essere il core business”.
Così come il mercato ha mostrato più volte di non riuscire ad essere sufficiente da solo a risolvere il problema della diffusione di connettività a larga banda in particolare in aree a mercato debole: “L’uso di tecnologie più flessibili, meno costose e non centralmente vendute continua ad essere una delle attività principali per continuare a fare ricerca e che potrebbero avere delle ricadute proprio sul sistema industriale”, sottolinea Borri.
Riduzione dei costi e condivisione di infrastrutture i vantaggi concreti dell’utilizzo delle radio cognitive negli spazi bianchi, alla base del prosieguo della sperimentazione in val di Viù: il sistema cognitivo è basato su due concetti prioritari: il primo è il cosiddetto “Spectrum sensing”, secondo cui gli apparati devono rendersi conto da soli se sono in possibilità di trasmettere avendo come criterio di non essere gli utenti principali; quindi, gli apparati si devono zittire se si ipotizza di poter creare interferenza, e nello zittirsi devono cambiare le loro condizioni. Il secondo criterio, che è quello per ora più perorato dalle istituzioni, è l’uso di un database centrale, che ti fa capire se in quel posto puoi o non puoi trasmettere, e che cosa e in che modo puoi trasmettere. Secondo noi la soluzione ottimale è la condivisione delle due. L’area di punta della ricerca è il “sensing” in loco e la valutazione delle interferenze.
Dal punto di vista normativo, per procedere con sistemi di radio cognitiva, mancano alcune regole, ma se si vuole andare avanti “anche soltanto a passi, se non in senso assolutistico, gli ostacoli normativi potrebbero essere superati con semplicità - aggiunge Borri - mi riferisco al criterio per cui oggi le frequenze sono assegnate non solo ai soggetti, ma anche per una certa finalità ben definita”.
Ad esempio, “oggi la frequenza “x” viene data ad un’emittente “y” che ne ha diritto di utilizzo. Dove l’emittente non copre, questa frequenza è in ogni caso sua e dovrebbe essere usata soltanto per scopi televisivi. Si potrebbe pensare che altre utenze, in particolare quelle telematiche, potrebbero essere “secondary user” (utenti secondari), e in accordo, senza causare danni all’utente primario, agli utenti secondari potrebbero essere garantiti gli utilizzi come se fossero bande Ism”.

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/news/85396/borri_csp_piemonte_white_spaces_ora_servono_le_regole

Ore 12.35 - CIVITAVECCHIA: RAI O RAIWAY, COME RISPARMIARE FACENDO TIRAR FUORI SOLDI AGLI ABBONATI.
Il passaggio al digitale terrestre è stato per la Rai non immune da proteste dovute alla scomparsa improvvisa del segnale, spesso imputabile o al ritardo nell’acquisto dei decoder da parte degli utenti o anche alla sostanziale incapacità, soprattutto da parte degli anziani, di risintonizzare i decoder e riordinare i canali.
Ma ora, qui a Civitavecchia, e sulla costa tirrenica circostante, ci troviamo di fronte a un fatto nuovo. Vediamo di capire cosa è successo nel frattempo. Circa quattro anni fa, con il passaggio al digitale terrestre, si impose di indirizzare le antenne che sino a quel momento ricevevano il segnale dal Monte Argentario (che avrebbe continuato a diffondere il segnale analogico verso la Toscana e parte della provincia di Viterbo) a Monte Paradiso, nell’immediato retroterra della cittadina tirrenica, dove erano già ospitate le antenne di Mediaset, La 7, etc.. E così tutto è andato avanti sino ad oggi, anzi ieri.
Infatti sabato, i giornali telematici hanno diffuso una nota del consigliere comunale dell’Idv, Vittorio Petrelli, che dal prossimo 22 novembre il segnale non sarebbe più stato diffuso dal Monte Paradiso ma dal Monte Argentario, due località che si trovano una ad est e l’altra ad ovest della città.
Interpellato il call center di RAI WAY, ci hanno spiegato che sul sito tutto era ben chiaro e che il pubblico era adeguatamente informato. Abbiamo fatto notare che qui tutti sono stati presi alla sprovvista e che sarebbe stato necessario, non solo spostare un’antenna, ma acquistarne una nuova e relativi costi. E a questo punto la signorina non sapeva più cosa dire, se non che tutto era chiaro.
Evidentemente non è così, perché, qui a Civitavecchia, ad eccezione di qualche tecnico, nessuno sapeva niente, quindi la campagna informativa non si sa chi l’abbia vista. Sul sito Internet è tutto spiegato bene.
Comunque arriva inaspettata la decisione di RAIWay che dichiara con una certa prosopopea, in apertura della pagina Internet, di essere proprietaria “della rete di trasmissione e diffusione del segnale RAI, con un ruolo da protagonisti del broadcast in Italia: più di 50 anni a servizio della radio e della televisione”, “garantendo “ai cittadini il servizio pubblico delle reti televisive e radiofoniche RAI”.
Forse i fatti non corrispondono alle opinioni se, a distanza di meno di quattro anni, le famiglie sono costrette a sobbarcarsi un nuovo costo per acquistare e installare una nuova antenna e forse una nuova centralina (visto che l’esistente servirà per ricevere il segnale delle altre televisioni). Ma in alcune zone non sarà neanche sufficiente. Parecchie abitazioni potrebbero infatti risultare al di fuori della portata del segnale del Monte Argentario e quindi le famiglie potrebbero vedersi costrette ad acquistare un impianto satellitare.
Sorge spontanea la domanda: ma se RAI Way realizza un risparmio concentrando in unico impianto (Monte Argentario) la ripetizione del segnale, perché gli abbonati devono sobbarcarsi i costi di questo risparmio? Attendiamo risposte dalla RAI o da RAI Way, per i cittadini non fa differenza.
Tratto da: http://mobile.agoravox.it/RAI-o-RAI-WAY-come-risparmiare