Da Lunedì 12 a Domenica 18 DICEMBRE 2011


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 18 DICEMBRE 2011 - Domenica 

Ore 23.40 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELESTUDIO: E' ARRIVATO RADIO ERRE 2 DOCUMENTARI.
UHF 61 mux TELESTUDIO:
Cambio di programmazione per il canale televisivo RADIO ERRE 2, con LCN 677. Non viene più trasmesso in video quella del canale radiofonico, ma ora vengono trasmessi dei documentari di BORGO ITALIA.TV, la televisione del territorio, e il logo è diventato RADIO ERRE 2 Documentari. Curiosamente, ora al contrario, sul canale radiofonico RADIO ERRE 2, con LCN 850, non è più ascoltabile la programmazione dell'emittente in FM, vi ricordiamo che a Roma è trasmessa sui 107.650 Mhz, bensì viene ritrasmesso l'audio del canale televisivo. Abbiamo aggiornato lo z@pping tv del mux TELESTUDIO.




Ore 20.00 -  ABRUZZO  - NOVITA' DIGITALI ABRUZZESI E MARCHIGIANE DA CHIETI.
Ecco alcune novità che riguardano mux abruzzesi e marchigiani che ci comunica Nicolantonio da Chieti:
- Mux RAI A sul VHF 06 da Pescara-San Silvestro è stato inattivo da questa mattina: lo hanno riacceso solo intorno alle 18.00.
- Mux TV CENTROMARCHE sul 41 UHF: il canale, TVCM 2 non trasmette barre ma è una replica di TVCM 1.
- Mux TVRS: non mi risulta che ci sia un canale chiamato Ariel Lab e nemmeno una Radio Cuore Marche; lo vedo sempre e mi carica solo questi canali: TVRS su 11, TVRS MARCHE su 111 e Prog.3 senza Lcn.
- Sarebbe interessante se TV UNO de L'Aquila allargasse il suo bacino di copertura anche sulla fascia costiera dell'Abruzzo.
- I seguenti multiplex marchigiani sono ricevibili regolarmente da Chieti alta: 21 TELE A MARCHE, 22 RTM, 30 RAI MUX 2, 32 RAI MUX 1, 40 RAI MUX 4, 41 TV CENTROMARCHE, 42 RETE A 2, 47 TIMB 1 e 48 TIMB 3. Sarebbe quindi il caso di inserirli tra le TV a Chieti; a meno che il tuo elenco è riferibile alle sole tv captate con le antenne centralizzate puntate solo su Majella e San Silvestro.
- Non so se addebitarlo all'effetto di quanto abbiamo pubblicato su TVI MOLISE giorni fa, sta di fatto comunque che il mux sul 69 di questa rete è stato spento.
- Nessuna novità per quanto riguarda il mux TELE 9 dalla Majella, non è stato più riacceso.


Ore 08.30 -  ABRUZZO  - MUX TV UNO L'AQUILA: SONO ARRIVATE SPERANZA TV E LAQTV.
UHF 62 Mux TV UNO:
Nuovi aggiornamenti per il mux di TV UNO L'Aquila, sintonizzabile sul canale 62 UHF dalla postazione di Monte Luco, Pineta di Roio (AQ): dal momento nel quale l'emittente TV UNO de L'Aquila è passata oramai in via definitiva al digitale terrestre, ci sono state delle modifiche riguardo l'assegnazione dei canali all'interno del multiplex dell'emittente di cui sopra, infatti, è sparita dalla lista TVUNO POLITICA sul canale 12 sostituito con il nuovo canale locale religioso SPERANZA TV prodotto anch'esso dall'emittente Tv Uno e dalla Diocesi aquilana, mentre sul canale 11 ha iniziato le prove tecniche di trasmissione la nuova emittente locale LAQTV, di cui è tutt'ora ignota la data d'inizio delle trasmissioni ufficiali. Leggermente variata anche la numerazione dei sei canali attivi del mux stesso:
8 - TV UNO L'AQUILA

11 - L'AQUILA SOCIAL TV (LAQTV)
12 - SPERANZA TV
13 - TV UNO DONNA
14 - TV UNO STORIA
15 - TV UNO CULTURA

Il balzo dal canale 8 al canale 11, è giustificato dalla presenza di RETE 8 SPORT sul canale 9 e di RETE 8 sul canale 10, provenienti dal Mux di TELEMARE su 858 MHz (UHF 66).
Ringraziamo Tony de L'Aquila per la segnalazione e per l'invio delle immagini. Abbiamo aggiornato la lista de LE TV A L'AQUILA.





 17 DICEMBRE 2011 - Sabato 

Ore 18.50 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELEREPORTER ROMA: AGGIUNTA LCN A TELEREPORTER E PROFIT TV.
UHF 67 mux TELEREPORTER ROMA:
Sono state aggiunte la numerazioni LCN ai canali TeleReporter, che ora viene memorizzato sul 212, e Profit TV, che si va a posizionare sul 608.
Abbiamo aggiornato lo z
@pping tv del mux TELEREPORTER ROMA.

Canale 67 UHF - Mux TELEREPORTER ROMA


Ore 16.10 -  LOMBARDIA  - MUX CANALE 6 E ANTENNA 3: E' ARRIVATO TOP GUSTO LOMBARDIA, AGGIORNATI GLI Z@PPING TV.
UHF 35 Mux CANALE 6:
UHF 46 Mux ANTENNA 3:
Abbiamo inserito nello z@pping tv di questi due multiplex (consulta la lista delle tv che si ricevono a Milano), le immagini del nuovo canale TOP GUSTO LOMBARDIA (LCN 192 che crea un relativo conflitto). Nel mux di CANALE 6 nell'epg non è stata aggiunta la scritta TOP GUSTO ma risulta nominata ancora CANALE6, il cui logo appare sempre in onda, mentre nel mux di ANTENNA 3 l'epg indica TOP GUSTO - C6.



Ore 15.40 -  SICILIA  -  DTS  - MUX SIGE 1 ANTENNA SICILIA: ELIMINATO POKERITALIA 24.
Mux SIGE 1 ANTENNA SICILIA:
In tutta la Sicilia, dove presente il mux SIGE 1 ANTENNA SICILIA, è stato eliminato il canale PokerItalia 24.
Ora il multiplex è così composto:



10 - Antenna Sicilia (K2)
12 - Telecolor
11 - Teletna
13 - Video 3
26 - Cielo
52 - TG Norba 24



Ore 15.15 -  TRENTINO  - MUX TELEPACE: IN TRENTINO ARRIVA SPACE TV.
UHF 42 mux TELEPACE:
E' stato aggiunto in questo mux il canale DI.TV - SpaceTV, con LCN 644; in onda un promo sulla partenza del canale il 20 dicembre 2011.
Abbiamo aggiornato lo z@pping tv del multiplex TELEPACE.




 16 DICEMBRE 2011 - Venerdì 

Ore 22.35 IN EVIDENZA  - FREQUENZE TV: SI DEL GOVERNO AGLI ODG CHE ANNULLANO IL BEAUTY CONTEST.
Fumata bianca sulla partita dell’assegnazione delle frequenze televisive digitali. E di colpo il beauty contest, il meccanismo di gara che regalava “nuovi canali” a Rai e Mediaset, diventa solo un ricordo. Il governo ha infatti dato parere favorevole agli ordini del giorno alla manovra presentati da Partito democratico, Italia dei valori e Lega nord che chiedono di annullare il beauty contest indetto dal precedente esecutivo. E di colpo la gara farlocca fatta apposta da Berlusconi e Romani per regalare “nuovi canali” a Rai e (soprattutto) Mediaset diventa solo un ricordo.
Il ministro per i Rapporti con il parlamento Piero Giarda ha chiesto che gli odg siano discussi insieme. Ma cosa chiedono le richieste che portano le firme di Paolo Gentiloni, Antonio Di Pietro e Roberto Maroni? Al di là dei dettagli, i tre odg chiedono di annullare il concorso di bellezza per assegnare le frequenze liberate dal passaggio della trasmissione da analogica a digitale e di sostituirlo con una vera e propria asta competitiva.
Il beauty contest prevede che i sei multiplex (super-frequenze digitali in grado di trasportare fino a sei segnali televisivi ciascuno) siano assegnati gratis in base a un concorso a punti che vede partecipare anche i due incumbent del mercato radiotelevisivo italiano: la Rai e soprattuto il Biscione. Il fattoquotidiano.it è da più di un anno che sottolinea come questa operazione rappresenti un enorme regalo alle aziende dell’ex presidente del Consiglio tutto a danno delle casse dello Stato e delle tasche dei contribuenti. Un’operazione ancora più inaccettabile alla luce dei sacrifici che la manovra economica targata Monti imporrà agli italiani.
Soprattutto alla luce del fatto che l’asta gemella, quella che riguarda le compagnie di telecomunicazioni chiamate a spartirsi un’altra porzione di etere, ha fruttato per le casse dello Stato la bellezza di 4 miliardi di euro. Una cifra superiore alle aspettative più rosee che stride con le parole di Silvio Berlusconi dei giorni scorsi secondo il quale un’eventuale asta competitiva sulle frequenze tv sarebbe andata sicuramente deserta.
Sull’argomento ieri sera è intervenuto anche Michele Santoro dai microfoni di Servizio Pubblico annunciando che, nel caso il governo facesse marcia indietro sul beauty contest, lui raccoglierebbe un milione di euro tramite sottoscrizioni per presentare una sua offerta. La provocazione del giornalista è stata accolta e rilanciata oggi da Sandro Parenzo, patron di Telelombardia, l’emittente capocordata delle televisioni locali che trasmettono sul digitale terrestre il talk di Santoro. “Se il governo regalerà le frequenze con il beauty contest, sono convinto che la gente scenderà in piazza. Ormai la questione è nota e si conosce il loro valore, non possono più agire indisturbati”, ha detto Parenzo annunciando che alcune corporation americane e inglesi sarebbero interessate a partecipare all’asta qualora il concorso di bellezza fosse bloccato. “Noi forniremmo la rete, loro i contenuti – annuncia il numero uno dell’emittente milanese – Ciò dimostra che la gara non andrebbe affatto deserta”.
Ora che il governo ha dimostrato la sua disponibilità quantomeno a parlarne, l’Italia dei valori canta vittoria e chiede che le procedure per la competizione vengano subito bloccate in attesa che le regole dell’asta “a titolo oneroso” vengano messe nero su bianco.

Fonte Ilfatttoquotidiano.

Ore 20.15 -  SICILIA  -  DTS  - RTP: ATTIVATO IL SECONDO MUX SUL CANALE 48 UHF.
UHF 48
RTP Mux 2:
E' stato attivato il mux 2 di RTP, Radio Televisione Peloritana, sul canale 48 UHF, dalla postazione di Monte Carbonaro a Messina, frequenza su cui trasmetteva in precedenza in analogico la seconda emittente del gruppo RTP RETEDUE. Il multiplex contiene tre canali tv e una radio:

RTP, con LCN 88
RTP RETEDUE
, con LCN 89
TELE 90, con LCN 91
Antenna dello stretto (Radio)


Ore 20.00 -  SICILIA  -  DTS  - MEDITERRANEO: ATTIVATO IL MUX SUL CANALE 55 UHF.
UHF 55
Mux MEDITERRANEO:
E' stato attivato alle ore 14.30 di oggi il mux di MEDITERRANEO sul canale 55 UHF dalla postazione di Contrada Pagliarelli a Scicli, in provincia di Ragusa.
Il multiplex contiene quattro canali:

Mediterraneo, con LCN 11
Mediterraneo 2
, con LCN 18
MediterraneoSat, con LCN 79
MediterraneoNews, con LCN 89


Ore 19.30 -  LOMBARDIA  - MUX TRS: ARRIVA BRESCIA PUNTO TV (E VICEVERSA).
UHF 67 Mux TRS:
E' stato inserito in questo multiplex il canale BRESCIA PUNTO TV (LCN 172), che al momento è a schermo nero. Ci comunicano inoltre che nel multiplex di BRESCIA PUNTO TV (UHF 65 per la zona est della Lombardia) è stato inserito il canale TRS TV (LCN 93), con un cartello di test.




Ore 16.50 -  MUX NAZIONALI  - MUX CANALE ITALIA: INIZIATA LA PROGRAMMAZIONE DI ITALIA 53.
UHF 39-42-53 - mux CANALE ITALIA:
E' iniziata la programmazione del canale ITALIA 53, con LCN 53, ed è stato inserito il logo in basso a destra.
Abbiamo aggiornato lo z@pping TV del mux CANALE ITALIA.




Ore 11.25 -  FRIULI  - UN ANNO DOPO LO SWITCH OFF IN FRIULI (CON VIDEO).
Ad un anno dallo swith off in Friuli, il passaggio cioè delle emittenti televisive al digitale terrestre, oggi il Corecom tira un primo bilancio. Per quanto riguarda la ricezione, in Friuli, ci sono ancora zone a macchia di leopardo, spiega il vice presidente del Corecom, una problematica che si dovrebbe riuscire a risolvere presto"
http://www.t-vision.it/dettaglio-a3-news-pordenone/items/un-anno-dopo-lo-switch-off

Ore 11.10 - DE AGOSTINI RILANCIA SULLE TV: FUSIONE ANTENNA 3 - LA SEXTA.
La fusione è compiuta e la tv commerciale spagnola ora parla sempre più italiano. Antena 3, emittente controllata dal gruppo De Agostini, ha siglato la fusione con La Sexta, gruppo televisivo con difficoltà di bilancio (perdite per 700 milioni di euro). La sfida tra le tv commerciali si riduce così a due competitor a maggioranza italiana, infatti l' altro grande gruppo è quello che fa capo a TeleCinco di Silvio Berlusconi, che «ha il 43% della quota di mercato - spiega Maurizio Carlotti, vicepresidente esecutivo di Antena 3 -. Noi con la fusione arriveremo al 42%. E per quanto riguarda lo share, loro sono al 26%, noi arriveremo al 25% grazie all' 8% di La Sexta». Il gruppo De Agostini è azionista di Antena 3 attraverso una joint venture paritetica con Planeta. La società Planeta-De Agostini controlla il 44,6% di Antena 3. Ma con la fusione la quota verrà diluita a circa il 41%. Infatti l' operazione prevede che i soci di La Sexta vendano tutte le azioni in cambio del 7% del capitale di Antena 3, che verrà emesso come azioni nuove. Da circa due anni era in corso il corteggiamento di La Sexta. E le voci nelle ultime settimane erano diventate sempre più insistenti. Ieri la decisone del consiglio di amministrazione. La finalizzazione dell' accordo è soggetta al via libera dell' autorità regolatoria competente (la stima è di 6 mesi). Al momento dell' integrazione La Sexta non potrà avere più di 120 milioni di debito. La società ha tuttavia crediti fiscali cospicui, tali da rendere vantaggioso l' affare per Antena 3. Il leader del mercato fino alla fusione di ieri era TeleCinco, forte dell' acquisizione un anno fa di LaCuatro e della piattaforma digitale terrestre Digital Plus. Ora la partita è aperta. L' aggregazione tra emittenti è il risultato della crisi che ha colpito la Spagna negli ultimi anni e che ha comportato un drastico calo del mercato pubblicitario, che ha toccato anche punte del 30%. Così da cinque tv private la Spagna è scesa ora sostanzialmente a due ed entrambe in mano per la maggioranza a gruppi italiani.
Fonte Corriere.it

Ore 08.00 -  MUX NAZIONALI  - RAI NEWS 24 PASSA AL FORMATO 16:9.
RAI Mux 1 / Rai Mux A:
Ieri il canale all news Rai diretto Corradino Mineo, RaI News 24, con LCN 48, è passato al formato panoramico 16:9 con il rinnovo della grafica. Vi alleghiamo alcune immagini e il video nel momento del passaggio dal 4:3 al 16:9.




Passaggio di RAI NEWS al 16:9


Ore 07.40 - SANTORO: PRONTI A PARTECIPARE A NUOVA GARA FREQUENZE.
Un milione di euro raccolto con la sottoscrizione di Servizi Pubblico per acquistare le frequenze. E' la proposta che Michele Santoro lancia al ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera per uscire dal duopolio. "Caro Ministro Passera la prima proposta la facciamo noi - dice Santoro aprendo stasera il programma trasmesso da Sky e da una serie di tv locali -: un milione di euro per potere avere i canali e poter trasmettere. Lei annulli l'attuale gara di 'bellezza' e vedra' che ci sara' chi si presentera' a questa nuova gara, a partire da noi".
Fonte Ansa.it


 15 DICEMBRE 2011 - Giovedì 

Ore 22.05 -  ABRUZZO  - MUX TVI MOLISE: MEDIA TV CACCIA VIA L'ABRUZZESE RETE 8 DALLA LCN 10.
UHF 69 Mux TVI MOLISE:
Nicolantonio, che monitorizza per noi l'etere chietino ci comunica le ultime novità dalla città teatina riguardanti il mux TVI MOLISE, da ieri acceso sul canale 69 UHF dalla Majella:
"L'impianto è sicuramente sulla Majella visto che l'antenna centralizzata del mio palazzo è composta da una sezione orientata verso quella montagna, infatti prendiamo tutto da li, mentre una seconda sezione, solo per i canali 6 e 7 e girata verso San Silvestro. Il segnale, nei momenti in cui è attivo (viene spento e riacceso di continuo, segno della fase test di questo mux) è molto forte. In questo preciso momento sto seguendo il canale Media TV che trasmette il programma MediaTIME; oggi questo canale è passato da oltre 800 sulla posizione 10, si proprio quella di Rete 8. Infatti il canale chietino si posiziona oggi oltre 800. Ieri ti parlavo dell'invasione di pugliesi e campani, oggi bisogna aggiungere anche quella dei molisani. Spero che Rete8 si stia rendendo conto della situazione. Questo mux ha spodestato di fatto Telemax su 11, TVSEI su 14 e 15 e Tele9 sul 19. E' vergognoso quello che sta accadendo, tenendo anche conto che Canale 9 trasmette con Lcn 10 da S. Salvatore-Chieti e che sul 12-13-14 e 15 di TVSEI ci sono 4 canali di Euronewspuglia e lo stesso vale per il 16 di Telemare che contrasta con lo stesso lcn di Euroshopping Tv. Personalmente inizierei una battaglia legale contro questi signori. Ti informerò sui risvolti della situazione. Nicolantonio".


Ore 21.35 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELEREPORTER ROMA: E' ARRIVATO UN NUOVO... SERVIZIO.
UHF 67 mux TELEREPORTER ROMA:
E' stato aggiunto in questo mux un nuovo canale denominato Servizio, senza numerazione LCN, che ritrasmette la stessa programmazione di TeleReporter senza nessun logo in onda, come potete vedere dalle immagini che vi alleghiamo.


Ore 21.00 -  SICILIA  -  DTS  - ANTENNA DEL MEDITERRANEO: ATTIVATO IL MUX SUL 59 UHF.
UHF 59 Mux ANTENNA DEL MEDITERRANEO:
Attivato ieri, 24h/24 sul canale 59 UHF (778 Mhz) il mux dell'emittente messinese ANTENNA DEL MEDITERRANEO. Il segnale copre tutta la costa tirrenica settentrionale da Patti a Tusa/Finale di Pollina e zone limitrofe (Messina). Grazie a Televideo69.


Ore 18.25 - DIGITALE TERRESTRE A PAGAMENTO, MANI LIBERE PER SKY ITALIA.
Nel 2012 scade l'impegno preso con la Ue di operare solo sulla piattaforma Dtt in chiaro. Nessun ostacolo all'eventuale acquisizione di nuovi multiplex per rafforzare la concorrenza a Mediaset Premium Sky sul digitale terrestre. "Non un sogno, ma un'ipotesi che potrebbe concretizzarsi molto presto, già dal 1° gennaio 2012". Lo scrive Milano Finanza, ricordando che nel 2012 scadrà il divieto posto dalla Commissione Europea a NewsCorp di operare solo in chiaro sul digitale a pagamento. Sky potrebbe cosi' giocare nel campo di Mediaset.
Sky - informa MF - mantiene il silenzio sull'argomento, ma ha davvero le mani libere; soprattutto dopo aver abbandonato la gara di assegnazione in beauty contest (cui partecipano anche Rai, Mediaset e Telecom Italia) dei sei multiplex digitali. Il provvedimento della Commissione Europea, che autorizzò nel 2010 il colosso di Rupert Murdoch a partecipare alla gara per le frequenze, aveva fissato espressamente un nuovo divieto e cioè quello di utilizzare i canali eventualmente ottenuti solo per trasmissioni in chiaro e per cinque anni.
Attualmente Sky opera nel digitale con il canale Cielo sulle frequenze di Rete A (gruppo L'Espresso), ma nessuno impedisce al gruppo di acquisire nuovi multiplex e di preparare un'offerta di pay tv quantomeno competitiva a quella del concorrente Mediaset Premium. Secondo il quotidiano finanziario Sky ha tutti i numeri per agganciare il treno del Dtt, che raggiunge 11 milioni di famiglie italiane, "resta da vedere se vorrà farlo", conclude MF.

Fonte Corrierecomunicazioni.

Ore 16.45 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELEPACE: A ROMA CAMBIO DI LCN PER TG NORBA 24, ORA IN CONFLITTO CON RAI STORIA SUL 54.
UHF 27 mux TELEPACE:
Cambio di numerazione LCN per il canale TG NORBA 24, che dal 53 passa al 54, non è più in conflitto con ITALIA 53 ma bensì con Rai Storia.




Ore 13.10 - SPACE TV DA OGGI SUL DIGITALE TERRESTRE, IL 20 DICEMBRE INIZIANO LE TRASMISSIONI.
Space TV approda oggi sul digitale terrestre, le trasmissioni inizieranno il 20 dicembre prossimo. Riceviamo un comunicato:
"Carissimi telespettatori, in allegato troverete la copertura attuale del Canale Digitale Terrestre Space Tv con i rispettivi canali nelle diverse Regioni in cui attualmente siamo presenti.
Nel sito di Space Tv (www.spacetv.eu) troverete tutte le informazioni relative ai futuri Canali in apertura sul territorio sempre aggiornate. Nel frattempo potete seguirci sul web.

http://spacetv.twww.tv
, all'apertura del sito cliccare su ENTER. Per altre curiosità, non esitate a contattarci. Vi ricordiamo che, se non riuscirete ancora a vedere il Canale, attendete
qualche giorno per la risintonizzazione dei Segnali mux del Digitale Terrestre. Stiamo lavorando per Voi! Lo Staff di Space Tv Coglie l’occasione per porgerVi i migliori Auguri di
Buon Natale e Felice anno nuovo!"






Ore 10.25 -  ABRUZZO  - NOVITA' DA CHIETI: ATTIVATO SUL 69 UHF IL MUX DI TVI MOLISE DALLA MAJELLA.
Il nostro Nicolantonio da Chieti ci comunica: Sportitalia24 ora è sul 62. Oggi pomeriggo, dopo averti inviato la lunga mail ho avuto l'idea di effetture un nuovo aggiornamento sul digitale. Ho notato che stavano attivando un nuovo mux sul can 69, però il segnale veniva di continuo spento e riacceso. Ora posso comunicarti i dati definitivi; siccome lo ricevo sul televisore collegato all'antenna centralizzata, sicuramente l'impianto si trova sulla Majella. Il nome della rete è EUROTEL-DVB-Ty e contiene 9 canali: Lcn 11 TVI Molise, 14 Canale 21, 15 TVI News, 19 TVI History, 96 TSTV, 99 TVI+, 110 TVI HD, 112 TVI test e su 850 Media Tv. Come vedi ancora emittenti con gli stessi Lcn delle abruzzesi. Sui can Lcn 10-11-12-13-14-15, a seconda di come si orienta l'antenna o in base al quartiere sove si abita, è possibile ricevere fino a 4 emittenti con la stessa numerazione. Pazzesco. Dei canali citati sopra, per ora penso, solo un paio trasmettono, altri sono in nero e qualcuno è la replica di TVI o Canale 21. Occorre rielaborare la tua lista delle tv che si ricevono a Chieti, perchè la situazione che riporti non è aggiornata ed è riferibile ad un impianto centralizzato. Ben diversa è la situazione reale; la sua posizione fa si che Chieti sia una delle città italiane in cui si riceve il maggior numero di multiplex in assoluto; basta orientare l'antenna.
Update ore 11.30: Oliviero di OTGTV ci conferma che questo multiplex è stato attivato dalla Majella (CH), aggiunge inoltre che i pannelli sono puntati soprattutto a 90° gradi, quindi verso Est.
Abbiamo aggiornato la lista delle TV A CHIETI.

Ore 10.15 -  MARCHE  - MONTE ASCENSIONE (ASCOLI PICENO), I PROBLEMI DELLA RAI.
Nella nostra casella di posta elettronica italiaidigitale@libero.it continuiamo a leggere le vostre mail sui problemi di ricezione dei mux Rai dal monte Ascensione in provincia di Ascoli Piceno.
Oliviero Dell'Erba del sito OTGTV è intervenuto su questo argomento sulle pagine di digital-forum, riportiamo con un copia-incolla quanto ha scritto.
"Ho parlato stamattina (ieri n.d.r.) con il controllo qualità Rai di Ancona e hanno ammesso di avere grossi problemi con il ripetitore di Monte Ascensione (AP): in pratica ripete il segnale preso dal satellite e lo ritrasmette, ma il ricevitore continua ad andare in panne senza motivo per qualche frazione di secondo. Questo per il telespettatore rischia di trasformarsi in segnale a nero.
Non è un problema prevedibile a tavolino né verificabile prima di accendere. Quindi occorre solo armarsi di pazienza. Pensate che non hanno ancora finito di sistemare i disguidi in Pianura Padana a più di un anno di distanza. Oltretutto, credo che Ascensione stia pure uscendo sotto potenza per evitare interferenze in Abruzzo ai legittimi utilizzatori delle frequenze 32 30 26 e 40.
"

Le antenne del monte Ascensione (AP).




Ore 10.00 -  ABRUZZO  - NERETO (TERAMO): LUNEDI' 19 INCONTRO CORECOM ABRUZZO, SINDACI VAL VIBRATA E TECNICI RAI-MEDIASET.
Cesare da Teramo ci informa che lunedì 19 c.m. a Nereto presso la sede dei comuni della Val Vibrata si terrà un incontro organizzato dal Corecom Abruzzo insieme ai sindaci ed ai tecnici Raiway e Mediaset circa le problematiche emerse nella zona della Vibrata dopo lo switch off delle Marche. Potrebbero esserci sviluppi in futuro.


 14 DICEMBRE 2011 - Mercoledì 

Ore 21.55 -  ABRUZZO  - TANTE NOVITA' DA CHIETI: RIATTIVATO IL MUX EURONEWS PUGLIA SUL VHF 11 DA SAN GIOVANNI TEATINO.
Il canale aggiunto oggi su TIMB 2 NAZIONALE, cioè Sportitalia 24, da noi si posiziona su Lcn 254 e non sul 62 come da te riportato. - Novità Abruzzo: dopo aver riattivato il segnale sul can 11 (H1) qualche tempo fa, EURONEWSPUGLIA oggi ha caricato una serie di nuovi canali, i seguenti: Lcn 12 Teleregione +1, 13 Euronewspuglia HD, 14 Teleregione, 15 Diretta Sport, 16 Euroshopping TV, 17 Corato TV, 18 Bisceglie tv, 579 VIVA L'ITALIA CHANNEL. Trasmettono tutti regolarmente. - Personalmente non vedo di buon occhio questa invasione di Lcn da parte di emittenti pugliesi e campane. Lo stesso vale anche per il mux TELEOGGI2. E' evidente infatti che è stato fatto di proposito scegliere gli stessi Lcn delle TV abruzzesi. Può darsi che nei loro territori le utlizzano già, ma essendo "emigrate" in Abruzzo, come minimo si dovrebbero adeguare alla situazione preesistente. Ritengo la loro invasione nella Lista Canali Nazionale come un atto di prepotenza, senza andare a fondo nella questione, perchè ci sarebbe tanto da aggiungere...
Ma con lo switch off di maggio 2012, dovranno rivedere le loro pessime intenzioni, spostandosi su altri canali, come è avvenuto nelle Marche. - A proposito di Marche, oggi ho sintonizzato il mux dI RETECAPRI (nome rete: BS) sul can 57 uhf e non sul 32 come riportato nel Master Plan. Il multiplex contiene 6 emittenti TV e 1 radio: Lcn 20 RETE CAPRI, 45 Neko Tv, 55 Capri Gourmet, 66 RadioCapriTelevisiON, 122 CAPRI STORE, 149 Capri Casinò e RADIOCAPRI. I nomi sono scritti così come li riporto. Puoi quindi aggiornare le TV ad Ascoli Piceno. - Nota: dall'inizio dello switch off marchigiano, i mux croati sono presenti tutti i giorni con potenti segnali. Dato che questo non è un periodo di grande propagazione, ho la sensazione che i loro segnali siano stati effettivamente potenziati per far fronte alle interferenze delle emittenti che irradiano dalle Marche. Nicolantonio.


Ore 19.20 - CORRADO PASSERA: 'ALLE TV LOCALI 174 MILIONI DI EURO PER LA CESSIONE DELLE FREQUENZE'.
Il ministro ha così risposto al question time a un’interrogazione dell’Idv sulle iniziative per destinare una quota del 10% degli introiti derivanti dall’asta 4G a favore dell’emittenza locale.
Le tv locali che hanno liberato frequenze per l’asta 4G riceveranno come compensazione 174 milioni di euro. E’ quanto affermato dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, rispondendo al question time a un’interrogazione dell’Idv sulle iniziative per destinare una quota pari al 10% degli introiti derivanti dall’asta a favore dell’emittenza locale e per la piena attuazione della legge n. 422 del 1993 in materia di pluralismo dell’informazione e sviluppo delle piccole e medie aziende.
“Il Ministero - ha dichiarato Passera - sta procedendo alla redazione del decreto ministeriale con un importo complessivo disponibile per l’attribuzione alle emittenti locali delle misure economiche di natura compensativa pari a 174.684.709 euro per la liberazione delle frequenze dal canale 61 al canale 69”.
Nell’interrogazioni i parlamentari di Idv sottolineavano che la sopravvivenza delle emittenti locali nel passaggio al digitale terrestre rappresenta un'esigenza cruciale per il nostro Paese. Ricordando che da tempo le associazioni di categoria denunciano ‘l’esproprio’, subito con modalità di dubbia legittimità e, soprattutto, a fronte di un indennizzo gravemente irrisorio, dei canali dal 61 al 69. Le frequenze in questione, come è noto, sono state assegnate, attraverso la procedura dell'asta pubblica, agli operatori tlc per i servizi di banda larga mobile, che ha portato nelle casse dello Stato 3,9 miliardi di euro. Secondo le associazioni di categoria è inammissibile che tale operazione sia avvenuta ad esclusivo carico delle emittenti locali. “Sotto tale profilo, particolarmente criticabile appare, inoltre, come, attraverso un diverso tipo di procedura, ovvero un bando in modalità beauty contest, sei frequenze siano state, di fatto, assegnate praticamente a costo zero, quando invece l'applicazione dell'asta pubblica per l'assegnazione di tali frequenze avrebbe potuto produrre un introito stimato circa in 3 miliardi di euro, qualora le condizioni di gara avessero mirato realmente ad assicurare la massima valorizzazione economica delle frequenze da assegnare”.
Per i parlamentari di Idv, “la problematica descritta rischia di infliggere, con tutta evidenza, l'ennesimo colpo sia al pluralismo televisivo nel nuovo scenario tecnologico digitale, sia all'informazione territoriale”. Aggiungendo che per quanto risulta agli interroganti, dei 3,9 miliardi di euro, incassati dallo Stato dalla vendita delle frequenze mediante la procedura di asta pubblica, non è stata destinata alcuna risorsa a titolo di indennizzo nei confronti delle Tv locali che risultano, peraltro, già fortemente penalizzate dalla mancata attuazione della legge n. 422 del 1993, tesa a garantire il pluralismo dell'informazione e lo sviluppo delle piccole e medie aziende in Italia, che rappresentano il 70,8% del PIL nazionale.
Passera ha replicato che riguardo agli indennizzi alle Tv locali, l'articolo 1, comma 9, della legge di stabilità 2011 ha previsto che con decreto del MISE siano definiti i criteri e le modalità per l'attribuzione di misure economiche di natura compensativa in favore degli operatori abilitati alla diffusione di Tv locali, a valere sugli introiti della gara per gli operatori tlc.
La misure in esame, ha sottolineato Passera, è prevista per una percentuale pari al 10% degli introiti della gara e, comunque, per un importo non eccedente i 240 milioni di euro, finalizzato al volontario rilascio di porzioni di spettro funzionali alla liberazione delle frequenze della banda 800 megahertz. L'articolo 1, comma 61, della citata legge di stabilità ha previsto che l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 10 del decreto-legge n. 323 del 1993 sia incrementata di 45 milioni di euro per l'anno 2011 e di 15 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2012 e 2013.
Pertanto, ha indicato il Ministro dello Sviluppo economico, in base alle previsioni della legge di stabilità e alle successive modifiche e integrazioni, il Ministero sta procedendo alla redazione del suddetto decreto ministeriale con l'importo complessivo disponibile per l'attribuzione alle emittenti locali delle menzionate misure economiche di natura compensativa pari ad euro 174.684.709 per la liberazione delle frequenze dal canale 61 al canale 69.
Pronta la replica del leader di Idv, Antonio Di Pietro, che a Passera ha detto di non aver risposto alla sua domanda. E ha incalzato: “E’ mai possibile che anche il vostro Governo, come il precedente, toglie via sei frequenze - di quelle che si potevano mettere in gara - e queste sei frequenze le regala in parte a Mediaset ed in parte alla Rai?”. Di Pietro ha quindi ricordato quanto su questo argomento ha detto ieri il Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze, Gianfranco Polillo: “Non possiamo mettere a gara queste sei frequenze televisive, perché nella maggioranza che sorregge il Governo c'è anche il Pdl”. “Che vuol dire questo? - ha chiesto Di Pietro al Ministro Passera - Vuol dire che voi state facendo un voto di scambio”.

Fonte Key4Biz.

Ore 18.50 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 2: E' ARRIVATA SPORTITALIA 24.
Ch.60 (All digital) - Ch.26 (Sardegna) TIMB Mux 2 / (Zone non all digital): TIMB mux 2 NAZIONALE:
E' arrivata in tutta Italia anche Sportitalia 24, con LCN 62, sintonizzabile sia nelle zone all digital nel mux TIMB 2, e sia nelle zone che devono ancora effettuare lo switch off nel mux TIMB 2 NAZIONALE. Come gli altri due canali Sportitalia e Sportitalia 2, le immagini sono in 16:9 ma vengono trasmette nel formato sbagliato 4:3, problema che non dipende da TIMB ma dalla stessa Sportitalia. Abbiamo aggiornato lo z@pping TV di entrambi i multiplex presenti nella nostra sezione MUX NAZIONALI.


Ore 15.05 - MENTANA SI DIMETTE DALLA DIREZIONE DEL TG DI LA7 DOPO LA DENUNCIA DEL CDR.
Inflessibile. Enrico Mentana si era rifiutato di leggere il comunicato stampa del sindacato unico dei giornalisti che solidarizzava con lo sciopero dei poligrafici di Cgil, Cisl e Uil, e oggi ha annunciato le sue dimissioni. Lo ha reso noto egli stesso, dopo avere appreso la notizia di “essere stato denunciato alla magistratura ordinaria da parte del Cdr della testata”. ”Ho atteso 24 ore per verificare eventuali ravvedimenti, che non ci sono stati. Essendo impensabile continuare a lavorare anche solo per un giorno con chi mi ha denunciato, rassegno da subito le dimissioni dalla direzione del Tg La7”.
Ieri il direttore era stato denunciato dal cdr e dall’Associazione stampa romana per comportamento antisindacale, essendosi rifiutato di leggere il comunicato del sindacato dei giornalisti. “Sono rituali, che se mai hanno avuto un senso, certo non lo hanno ora. Faccio il giornalista e dò notizie per i telespettatori, non leggo comunicati di altri”, aveva dichiarato il direttore dimissionario del Tg di La7. “Così come durante il tg non ho mai letto comunicati di Telecom, ovvero del mio editore, non vedo perché – aveva aggiunto – dovrei leggere quelli dei sindacati. La Federazione della Stampa non può comportarsi come quelle aziende che pretendono – conclude Mentana – la pubblicazione dei loro comunicati”.
L’avventura a La7 era iniziata nell’estate del 2010, dopo l’addio a Mediaset. Il casus belli fu la decisione dell’azienda di trasmettere, come da palinsesto, una puntata del Grande Fratello al posto di una speciale di Matrix dedicata alla morte di Eluana Englaro.

Fonte Ilfattoquotidiano.

Ore 10.50 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 4: ATTIVATO IN SARDEGNA CON I CANALI HD E 3D, REALIZZATO LO Z@PPING TV.
UHF 60 (Sardegna) TIMB Mux 4:
E' stato attivato solo in Sardegna il mux TIMB 4 sul canale 60 UHF, che contiene tre canali in alta definizione, LA7 HD con LCN 507, MTV HD con LCN 508 e LA7D HD con LCN 529, il canale test in tre dimensioni LA7 test 3D con LCN 529, stessa numerazione di LA7D HD, e il canale LA7 test MOSAICO con LCN 800. Abbiamo realizzato la griglia con la composizione dei canali e lo z@pping tv del TIMB Mux 4, inserito nella nostra sezione MUX NAZIONALI. Questo multiplex verrà riattivato nelle altre zone all digital se e quando TIMB risulterà vincitore, molto probabilmente, di una frequenza assegnata gratuitamente nella gara del Beauty Contest.

TIMB Mux 4 - Z@pping TV


Ore 10.00 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 1 NAZIONALE: REALIZZATO LO Z@PPING TV.
TIMB mux 1 NAZIONALE (Zone non all digital):
Abbiamo realizzato la griglia con la composizione dei canali e lo z@pping tv del TIMB Mux 1 NAZIONALE, inserito nella nostra sezione MUX NAZIONALI. Vi ricordiamo che questo multiplex è sintonizzabile solo in alcune zone che non hanno effettuato ancora lo switch off al digitale terrestre.

TIMB Mux 1 NAZIONALE - Z@pping TV



 13 DICEMBRE 2011 - Martedì 

Ore 23.50 - FRANCIA: NELLA FINANZIARIA EMENDAMENTO PER TASSARE IL 'COMMERCIO DELLE FREQUENZE TV'.
Dall’avvio della DTT si sono infatti moltiplicate le vendite di canali da parte delle società a cui sono state assegnate gratuitamente frequenze nazionali, a volte con enormi profitti per queste aziende.
Il governo francese mette mano all’emendamento che aveva promesso di depositare sullo spinoso dossier riguardante la vendite delle frequenze tv del digitale terrestre, nell’ambito della legge Finanziaria suppletiva, il cui esame comincia oggi al senato. Un primo emendamento era già stato depositato dal ramo alto del parlamento e proponeva di tassare del 5% gli introiti derivanti dalla rivendita di canali televisivi ed emittenti radiofoniche. L’obiettivo? Dissuadere gli operatori dell’audiovisivo dal praticare il ‘commercio della frequenze’, ottenute gratuitamente e a volte rivendute a prezzo d’oro. Alcuni, come AB Groupe, Lagardère o Bolloré, hanno incassato, dopo pochi anni, un considerevole plusvalore. Ma questa versione era poco soddisfacente per il governo, poiché nel novero venivano ricompresi anche operatori di taglia più modesta, come le piccole stazioni radiofoniche. Il governo dovrebbe quindi proporre un emendamento che fissi una soglia minima di 20 milioni di euro, a partire dalla quale si applicherebbe la tassa. L’imposta colpirebbe così solo le transazioni di grosse dimensioni. Altra novità introdotta dal governo, la tassazione riguarderebbe solo le prime cessioni.
Dall’avvio della Tv digitale terrestre si sono infatti moltiplicate le vendite di canali da parte delle società a cui sono state assegnate gratuitamente frequenze nazionali, a volte con enormi profitti per queste aziende.

Fonte Key4Biz.

Ore 22.40 - FRANCIA: BRUXELLES BOCCIA IL REGALO E PARIGI AVVIA L'ASTA.
Il «beauty contest» non è cosa da francesi. La tentazione esiste ed è apparsa proprio per le tv digitali, ma è bastato un rimbrotto della Commissione per fare un passo indietro. Tanto più che di questi tempi incassare soldi dagli unici gruppi che guadagnano bene, operatori telefonici e reti tv, fa sempre comodo.
Storie diverse dalle nostre, ma pur sempre istruttive. Cominciamo dalle tv: all'inizio dell'anno si terrà l'appalto per assegnare sei nuove frequenze sul digitale terrestre per altrettante emittenti gratuite e/o a pagamento, ma più verosimilmente solo gratuite. Una legge del 2008 aveva previsto di dare le frequenze come un «bonus» a tre gruppi: Tf1, M6 e Canal Plus. Semplicemente perché i tre sarebbero stati danneggiati dall'arrivo del digitale terrestre, che ha fatto diminuire le loro audience. Bruxelles, tuttavia, ci ha messo lo zampino: «Il dispositivo francese che assegna a tre operatori storici, al di fuori di qualsiasi procedura di messa in concorrenza, dei canali televisivi addizionali (canali compensatori) è contraria al diritto dell'Unione». Una procedura del genere, dice un avviso della Commissione emesso a fine settembre, sarebbe possibile solo se rispondesse «a un obiettivo di interesse generale». Inoltre, i presunti danni subiti dai tre sembrano trascurabili e già compensati da altre misure. François Fillon non ha voluto battersi contro l'esecutivo europeo e rischiare un processo davanti alla Corte di giustizia dell'Unione: una decina di giorni dopo l'avviso, ha annunciato di voler cancellare l'articolo di legge contestato e il lancio di un appalto. Le domande saranno presentate in gennaio, le nuove reti vedranno la luce nel prossimo autunno. Secondo gli esperti, le nuove emittenti dovrebbero racimolare quasi l'8% dell'audience e provocare un mezzo scossone sul mercato pubblicitario.
Le cose sono ancora più semplici per quel che riguarda la telefonia. Il lancio della 4g, che consente di aumentare i servizi offerti sugli smartphone, ha naturalmente spinto gli operatori a mettere mano al portafogli. Uno di loro aveva fatto ricorso per tentare di calmierare i costi, ma il consiglio di Stato ha respinto la richiesta. In settembre, lo Stato ha messo all'asta le frequenze nella banda dei 2,6 Gigahertz: prezzo base 700 milioni, somma incassata 936 milioni. I quattro operatori si sono divisi la torta: Bouygues Telecom ha sborsato 228 milioni, Free Mobile 271 milioni, Orange 287, Sfr 150 milioni. La prossima asta sta per arrivare e le candidature devono essere presentate entro giovedì: sono in gioco le frequenze sulla banda degli 800 MHz a un prezzo base di 1,8 miliardi. E' una frequenza vicina a quelle utilizzate dal digitale terrestre e in alcune zone c'è la possibilità di intereferenze. Chi paga per rimediare a questo inconveniente, lo Stato o gli operatori ? Dopo aver esitato, il governo ha dato la risposta con la Finanziaria 2012: «In caso di intereferenze, gli operatori prendono le misure necessarie che consentano di ristabilire la ricezione dei servizi televisivi». Gli operatori, insomma, oltre a sganciare i soldi per ottenere le frequenze dovranno anche costruire le "barriere" necessarie ad evitare le interferenze di cui, in fondo, non sono gli unici responsabili.

Fonte Repubblica.it

Ore 10.15 - FREQUENZE, TUTTE LE BALLE DI B.
Non è vero che all'estero non sono state pagate o che l'asta andrebbe deserta. E non è vero che Mediaset non c'entra: anzi, è il nodo della questione. Storia di (almeno) un miliardo di euro che lo Stato potrebbe incassare subito se il Cavaliere non volesse privilegiare le sue tv.
Per Silvio Berlusconi e il Pdl è la partita di potere più importante all'interno del nuovo governo. Per gli italiani è invece la possibilità di avere un miliardo di euro extra, per le casse dello Stato, alleggerendo i sacrifici della manovra. E, come spesso accaduto negli ultimi anni, questi due interessi sono contrapposti. Si tratta dell'affare bollente delle frequenze liberate con il passaggio alla tv digitale terrestre: l'Italia sta per assegnarle gratis ai soliti noti delle tv, Rai e Mediaset in primis, come voluto dal precedente governo.
Quello nuovo al momento prende tempo, schiacciato tra due fuochi: da una parte il Pdl vuole lasciare il regalo così com'è; gli altri gruppi politici invecevorrebbero che quelle frequenze siano oggetto di un'asta a pagamento (Pd e la Lega lo chiedono anche con emendamenti alla manovra; il Pd ci aveva tentato anche durante la precedente legislatura). «E' un dossier delicato. Stiamo approfondendo», si è limitato a dire la settimana scorsa Corrado Passera il ministro allo Sviluppo economico, a cui spetta assegnare le frequenze, tramite procedura detta di "beauty contest" ("concorso di bellezza").

Prende tempo, appunto, anche se il tempo sta correndo via veloce: dalla commissione ministeriale che sta valutando le domande delle tv per il beauty contest, fanno sapere che ritengono di poter concludere il lavoro entro dicembre. A quel punto il governo non avrà più scelta e dovrà decidere: «se concedere il favore al Pdl oppure ascoltare tutti gli altri e gli interessi del Paese», riassume Paolo Gentiloni (Pd). Al beauty contest partecipano Rai, Mediaset, Telecom Italia e quattro piccoli gruppi, visto il recente ritiro di Sky («tempi poco chiari e regole discutibili»).

Il regalo fa gridare allo scandalo perché quelle stesse frequenze (800 MHz) lo Stato le ha appena aggiudicate per 3 miliardi di euro agli operatori mobili, i quali le utilizzeranno per lanciare la rete di quarta generazione. A questo punto il Pdl e i suoi partigiani al solito obiettano: «sì, ma nessun Paese europeo ha fatto pagare per quelle frequenze». E' una verità distorta. In realtà, «negli altri Paesi - Francia, Regno Unito - le cose con la tv e le frequenze vanno molto diversamente e bisognerebbe cominciare a prenderli come esempio», dice Antonio Sassano, docente alla Sapienza e padre dell'attuale piano frequenze dell'Agcom (Autorità garante delle comunicazioni, di cui è consulente). E' vero, non ci sono state aste. Ma nemmeno regali come quello che l'Italia sta per fare. «Nessun altro Paese lo Stato ha assegnato gratis le frequenze alle emittenti tv. In Francia ha dato un diritto d'uso temporaneo a operatori di rete, che poi le usano per ospitare i canali dei fornitori di contenuti. Nel Regno Unito c'è addirittura una figura intermedia, il gestore del multiplex, che si occupa delle frequenze», aggiunge.

Principale grossa differenza, in pratica: altrove in Europa non è un regalo perché chi gestisce le nuove frequenze del digitale terrestre non le possiede. E' un usufrutto temporaneo; lo Stato può riprendersele. Il nostro beauty contest prevede invece la possibilità di rivendere fra cinque anni quello che le emittenti stanno per avere gratis. Perpetua così una tradizione tutta italiana secondo cui si può vendere una risorsa - lo spettro di radio frequenza - che invece appartiene alla comunità (di fatto, le frequenze sono l'aria intorno a noi). Le emittenti nostrane hanno sempre fatto commercio di frequenze con l'analogico e il governo Berlusconi si è premurato di conservare la stessa anomalia con il digitale. Insomma, il mondo cambia, le innovazioni e la banda larga rivoluzionano il panorama, l'Europa lotta contro la rovina, ma si vorrebbe lasciare lo stesso sistemi di regali a favore delle emittenti.

Per di più, è un regalo doppio. Non solo perché sono frequenze gratis, ma anche perché sono concentrate sulle solite grosse emittenti, che ne avranno anche più di quanto sarebbe necessario e opportuno. Pur di dare più frequenze possibili alle tv, il governo Berlusconi ne ha tolte alle emittenti locali, per poterle assegnare all'asta agli operatori mobili. Le locali dovrebbero liberarle entro dicembre 2012 ed è ancora possibile che vi si oppongano, ostacolando così la nascita di una rete di quarta generazione (utile alla diffusione della banda larga). Insomma, tanti danni (alle casse dello Stato, all'innovazione, all'arrivo di nuovi entranti anche nel mondo televisivo, come Sky) solo per fare regole congeniali ai vecchi nomi della tv.

Tratto da: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/frequenze-tutte-le-balle-di-b

Ore 09.55 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 2 NAZIONALE: SONO ARRIVATI SPORTITALIA E SPORTITALIA 2.
TIMB mux 2 NAZIONALE (Zone non all digital):
Anche in questo mux, sintonizzabile solo nelle zone che non hanno effettuato lo switch off, da ieri sono stati inseriti i canali Sportitalia, con LCN 60, e Sportitalia 2, con LCN 61. Di conseguenza il canale in alta definizione LA7 HD, con LCN 507, è stato tramutato nel duplicato in standard definition LA7, ne sono presenti ora tre copie.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del TIMB 2 Mux NAZIONALE, inserito nella nostra sezione MUX NAZIONALI.


TIMB Mux 2 NAZIONALE - Z@pping TV


Ore 09.30 -  ABRUZZO  - PESCARA, ANTENNE SAN SILVESTRO, IL COMUNE: "VIA PRIMA DELLO SWITCH OFF".
Le antenne di San Silvestro saranno rimosse entro giugno 2012, quando in Abruzzo ci sarà il passaggio al digitale terrestre. Lo ha ribadito il presidente della Commissione Ambiente Lerri, in merito alla decisione dell'Agcom di escludere il colle dal Piano Nazionale delle Frequenze. Se da un lato la Regione ha già contattato il proprietario della piattaforma Poseidonia, dove le antenne verranno spostate, dall'altro verrà erogato anche un fondo come contributo per i cittadini che dovranno riorientare le proprie antenne casalinghe. La nuova tecnologia digitale consentirà di ottimizzare al meglio gli spazi degli impianti, che potranno essere accorpati, ed inoltre diminuiranno sensibilmente i livelli del campo elettromagnetico.senza causare interferenze.
Fonte IlPescara.


 12 DICEMBRE 2011 - Lunedì 

Ore 22.50 - BROADCASTER VS OTT: LE TV FRANCESI CHIEDONO REGOLE EQUE PER NON ESSERE 'DIVORATI'.
Nel corso di quest’anno la paura di perdere audience con il passaggio al digitale terrestre aveva già scosso i grandi broadcaster francesi che, con l’avvicinarsi del 2012, avranno davanti una nuova e ancora più inquietante sfida: la Tv connessa. Stavolta la partita sarà però diversa, perché dovranno fare i conti con il giganti del web, i cosiddetti Over-the-Top, ben decisi a ritagliarsi uno spazio di riguardo in questo nascente mercato. Lo scorso anno, la DTT registrava il 23% dell’audience e i canali storici il 65%. Nel 2009, non arrivava che al 15,2% e nel 2006 al 2,7%. Dati in forte crescita quindi, ma nel prossimo futuro? Negli ultimi mesi i broadcaster non fanno che parlare di connected Tv. Restano ancora tanti i dubbi su quando e come si svilupperà, ma non di certo quelli sulla grossa fame di Google, Apple, Amazon o ancora Netflix per questo comparto.
Per quanto potenti possano essere in Francia TF1, Canal+ o M6, sono pesi piuma rispetto a questi nuovi competitor, avidi giganti davanti alla gustosa ed enorme torta pubblicitaria della televisione.
La tv connessa, racchiude sullo schermo di casa tutti i canali Tv e il web, offrendo un’enorme possibilità di scelta al telespettatore tra programmi video, musica e giochi.

Ed è proprio l’utente a uscire vittorioso da questa nuova sfida, perché potrà finalmente avere una Tv costruita su misura delle sue esigenze, orari, bisogni.
La Tv tradizionale sarà, invece, il grande perdente se non dimostrerà la sua capacità ad adeguarsi ai tempi mutati e alla rivoluzione digitale in atto.

Maggiore concorrenza, frammentazione dell’audience, già evidenziata dalla DTT, e anche ridotta capacità di investire. Per non parlare del rischio di perdere i diritti per la diffusione dei grandi eventi sportivi a vantaggio del web.
“Tutti dicono che il digitale terrestre ha spaventato i broadcaster. Ma ciò che sta avvenendo su internet, è 100 volte di più di quello che è successo con la DTT”, ha commentato Rodolphe Belmer, Ceo di Canal+.
Aggiungendo che per resistere i grandi broadcaster dovranno puntare maggiormente su un’offerta più esclusiva e innovativa.
Ma le difficoltà più grosse potrebbero derivare anche da quelle leggi francesi in materia di audiovisivo – obbligo di finanziare la creazione, pluralismo (una società non può possedere più di sette canali terrestri), divieto di trasmettere film il mercoledì e il sabato sera – alle quali i player stranieri non saranno sottoposti.

Disposizioni sulle quali da gennaio il Consiglio superiore dell’audiovisivo (CSA) si concentrerà con l’ambizione di far pulizia di quelle ormai ‘contro produttive’.
Nonce Paolini, presidente di TF1, ha ricordato che “la capitalizzazione di borsa di Google, è 100 volte quella di TF1. Quella di Apple, 50 volte. Davanti a loro, il protezionismo non servirebbe a nulla, ma ci sono due cose sulle quali si dovrebbe intervenire: iTunes paga quattro volte meno di IVA a Lussemburgo e Google è tassata solo al 5% sulla pubblicità grazie a un complicato sistema di licenze”.

“E’ un contesto che ci mette in una situazione di debolezza cronica”, ha detto ancora Paolini, sottolineando che “tutto oppone internet e la tv”: “Un universo dove non c’è alcuna regola e un altro è invece eccessivamente regolamentato. E i due si sfideranno nel salotto di casa”.

Fonte Key4Biz.

Ore 20.35 - SKY: CIELO FESTEGGIA I DUE ANNI. TUTTO PRONTO PER LA NUOVA PROGRAMMAZIONE.
Sky, Ci
elo compie 2 anni. Nel dicembre il canale sbarcava sul mercato del digitale terrestre.
Dopo i successi di ascolto ottenuti grazie a trasmissioni come Masterchef Italia, Cielo annuncia una nuova serie di produzioni originali che partiranno nel 2012 tra le quali il nuovo programma Voglio Vivere Così con Giorgia Wurth e una produzione ancora top secret che vedrà protagonista il Principe Emanuele Filiberto. In attesa delle nuove produzioni italiane, Cielo festeggia i primi due anni di vita con un rinnovamento grafico e offrendo una settimana di premiere esclusive tra le quali spicca la prima tv in chiaro, mercoledì 14 dicembre alle 21.00, di Recital, lo show satirico di e con Corrado Guzzanti; e ancora tante prime tv cinematografiche in prima serata con i blockbuster Termination Salvation (martedì 13 dicembre), Pelham 123-Ostaggi in metropolitana (giovedì 15), La dura verità (venerdì 16) e Fired Up (sabato 17).

Fonte Irispress.

Ore 20.20 - BEAUTY CONTEST: LA PROPOSTA DI AERANTI CORALLO.
Mentre infuria la polemica sulla possibilità di annullare l’attuale procedura di beauty contest e di indire una gara “onerosa”, Aeranti-Corallo fa una proposta che ci pare assai interessante, anche e soprattutto per tutelare meglio le Tv locali. Ecco il comunicato diffuso dall'associazione:
«Con riferimento alla problematica del beauty contest per l'assegnazione di frequenze per la tv digitale terrestre, l'avv. Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti-Corallo ha dichiarato: “Con il passaggio dalla tv analogica a quella digitale, una parte delle frequenze di trasmissione è stata destinata alla diffusione televisiva da parte degli ex operatori analogici. Un'altra parte è stata invece destinata a nuovi entranti (sei frequenze) per ulteriori trasmissioni televisive (cosiddetto dividendo “interno”), e, da ultimo (nove frequenze) alla larga banda mobile (cosiddetto dividendo “esterno”)”.
“È tuttavia accaduto - ha proseguito Rossignoli - che mentre tutte le reti televisive nazionali che operavano in analogico hanno ottenuto le frequenze per trasmettere in digitale, diversamente per le televisioni locali è stata avviata una procedura di selezione (allo stato completata nelle regioni Liguria, Toscana, Umbria e Marche e nella provincia di Viterbo), in base alla quale solo le emittenti utilmente collocate nelle relative graduatorie hanno ottenuto l'assegnazione frequenziale”. “In questo contesto - ha aggiunto Rossignoli - è inaccettabile che mentre le tv locali escluse dalle graduatorie pur operando da decenni in tecnica analogica non possano diventare operatori di rete digitale, sia stata allo stesso tempo avviata una gara in modalità beauty contest per l'assegnazione gratuita di sei frequenze per trasmissioni televisive nazionali, con possibilità, peraltro, di assegnare alcune di tali frequenze a soggetti che già eserciscono altri multiplex nazionali. Aeranti-Corallo chiede pertanto che venga fermato il beauty contest e che due delle relative sei frequenze (pari a un terzo del totale) vengano recuperate al sistema televisivo locale per porre rimedio alle esclusioni dalle trasmissioni già intervenute in Toscana e che si verificheranno presumibilmente in molte altre regioni”.
'A parere di Aeranti-Corallo - ha aggiunto Rossignoli - le altre quattro frequenze (valutabili circa 1,6 miliardi di euro) potrebbero essere oggetto di una asta competitiva riservata a soggetti che non sono già titolari di altri multiplex di trasmissione. In questo modo ne beneficerebbero pluralismo e concorrenza, nonché verrebbero acquisite importanti risorse per il bilancio dello Stato. Auspichiamo pertanto che il Governo e il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera scelgano di procedere in tale direzione'»

Fonte Millecanali.

Ore 20.15 -  MARCHE  - DIGITALE TERRESTRE: SENIGALLIA FA UN BILANCIO DELLO SWITCH OFF.
Diminuiscono i disagi: ricezione discreta in tutta la città. Nelle frazioni situazione variabile.
Il digitale
 terrestre è giunto nella regione Marche il 5 dicembre, a Senigallia lo switch off è incominciato due giorni dopo, il 7 dicembre. Dopo le numerose segnalazioni di disagi e mal funzionamenti registrate nei gironi scorsi, abbiamo verificato l’attuale situazione a Senigallia e dintorni, a quasi una settimana dallo spegnimento - ancora non completo - del vecchio segnale analogico.
Partiamo dalla zona costiera senigalliese, pomo della discordia ancora prima dello switch off a causa delle frequenze "non pulite" condivise con i paesi che si trovano dall’altra parte del mare Adriatico. In questa zona, dopo i problemi dei primi giorni, la situazione sembrerebbe essere migliorata: i canali in chiaro (Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai 4, Rai News, Rai Sport 1 e 2, Rai Gulp e Rai Storia e la radio Rai FD Leggera, La7, K2, MTV, TV 2000) e i canali regionali (TVRS, E’TV Marche e Tv centro Marche) vengono trasmessi con risultati positivi. Stesso discorso per quel che concerne il pacchetto Mediaset, che invece fino a qualche giorno fa sembrava sparito. Altri canali attualmente visibili, ma con segnali più deboli sono DeeJay Tv, Cielo, Poker Italia 24, TG Mediaset, DeeJay (Radio), Capita (Radio) M2o (Radio), Radio Italia. La situazione rimane positiva anche se ci spostiamo verso il centro della città. Dalla zona dell’ospedale (via Benvenuto Cellini) fino alle Saline il segnale dei canali sopra menzionati è buono; Rai 1, MTV e La7 vengono trasmesse in qualità FULL-HD. Anche se in modo sporadico, in tutte le zone citate, può capitare che il segnale venga perso, causando il momentaneo oscuramento del canale. Moderatamente fiduciosa è anche la situazione delle frazioni senigalliesi dell’entroterra. Da Borgo Mulino alle zone più a nord, infatti, si temeva che il segnale potesse arrivare con non pochi problemi a causa del presunto insufficiente funzionamento dei ripetitori situati sul Monte Nerone e della scarsa qualità del segnale percepito da quelli posti sul Conero. Al momento, tali preoccupazioni si sono rivelate fortunatamente non esatte. La situazione sembra rimanere positiva anche se ci sposta nella frazioni più in alta quota: Sant’Angelo, San Silvestro e Scapezzano ricevano un segnale discreto anche se la situazione è molto meno eterogenea e strettamente legata alla collocazione del singolo edificio. Nonostante diminuiscano, non mancano ancora le situazioni di disagio: a Marzocca ancora ci sono famiglie che lamentano la sparizione delle reti Mediaset sul digitale e fanno ricorso al segnale analogico. A Montignano invece non si segnalano quasi più mal funzionamenti.
Va detto che le situazioni qui riportate prendono in considerazione un andamento generale che non può tenere conto delle molte variabili che presenta questa nuova realtà. Si dà per scontato che sia stata già effettuata la corretta attivazione del decoder e sia stata effettuata la sintonizzazione dei canali. Discorso più complesso quello che riguarda l’antenna: in questo caso le incognite aumentano in maniera esponenziale e sono correlate, alla qualità dell’antenna e al suo posizionamento eventualmente da rivedere.

Fonte 60019.

Ore 20.05 - FREQUENZE TV, CORRADO PASSERA: SUL BEAUTY CONTEST 'DECIDEREMO NEI TEMPI GIUSTI'.
La Lega chiede l'asta in modo da compensare i tagli ai pensionati.
Asta o beauty contest per le frequenze tv? Mentre l’Italia si prepara a passare un Natale di grossa crisi all’ombra di una manovra economica fatta di ‘lacrime e sangue’, esperti e operatori continuano a confrontarsi
sull’opportunità o meno per lo Stato di rinunciare a questo introito. Il ministro dello Sviluppo economico e infrastrutture, Corrado Passera, ha detto oggi a Bruxelles che il governo “sta affrontando” la questione dell’eventuale vendita delle frequenze. Uscendo dal Consiglio Trasporti dell’Ue, a un giornalista che chiedeva “con quali tempi?”, il ministro ha risposto: “Quelli giusti”.
Per l’ex ministro Paolo Romani, intervistato dal Giornale dopo che la Lega ha annunciato di essere pronta a votare col Pd a favore dell’asta, “annullare” quanto fatto per assegnare le frequenze tv e “ripartire da zero su un percorso amministrativo ormai in dirittura d’arrivo rischia solo di riaprire una procedura d’infrazione con l’Ue, creare incertezza nel settore, esporre l’Italia al rischio di azioni risarcitorie dagli attuali partecipanti e soprattutto mettere a rischio gli investimenti che gli operatori possono programmare su quelle risorse frequenziali”. Romani ha poi spiegato che il beauty contest “è il passo finale per chiudere una procedura d’infrazione europea per la presunta ‘chiusura’ del sistema tv italiano. Ne derivava la necessità di recuperare frequenze assegnate per poter dare la possibilità a nuovi entranti di accedere al mercato. Un’asta avrebbe favorito chi è già presente da anni sul mercato. Passera - ha aggiunto- saprà sicuramente valutare qual è il sistema più corretto per incentivare gli investimenti privati per le caratteristiche di un settore che si articola in due mercati totalmente differenti, tlc e tv, per dimensione economica, modelli di business e tempi di rientro degli investimenti”.
Roberto Maroni ha spiegato che l’emendamento presentato dalla Lega Nord, che ha appunto l’obiettivo di indire un’asta sulle frequenze tv, punta a “compensare i tagli ai pensionati”. “Abbiamo presentato un emendamento che non vuole punire nessuno - ha detto l’ex ministro dell’Interno - ma vuole recuperare risorse da chi può dare e da chi trarrà grande vantaggio dall’assegnazione di queste frequenze per compensare i tagli ai pensionati o alla povera gente: mi sembra in materia di equità una misura assolutamente giusta e condivisibile”.
In una lettera inviata al Corriere della Sera, pubblicata oggi, Vincenzo Novari, amministratore delegato di H3G, ha detto di dubitare che un cambio in corsa rispetti il principio di affidamento e sia compatibile con le attuali condizioni di mercato.
“Nei mesi scorsi - ha scritto Novari - ci siamo pronunciati pubblicamente contro il trattamento differenziato delle nuove frequenze per le tlc e per la tv, ma ora il rischio è quello di un dietrofront che non aiuta la percezione di serietà e correttezza del nostro Paese. I miliardi investiti in Italia dai nostri azionisti cinesi potevano essere solo l’inizio di quell’afflusso di investimenti esteri così necessari al Pil del nostro Paese.”
“Tutti si riempiono la bocca con la Cina e con la necessità di convincere i grandi investitori dei Paesi con Pil in crescita grazie alla domanda interna. Noi li abbiamo convinti e attraverso il più grande investimento straniero in Italia dopo il piano Marshall, abbiamo creato in 10 anni occupazione, concorrenza sulla banda larga mobile, infrastrutture, innovazione. E questo nonostante il sistema Italia, in cui imperversano grandi lobby e piccoli funzionari dallo smisurato potere”.
3 Italia è parte nella causa delle frequenze televisive del digitale terrestre perché nel 2005 ha acquistato, per circa 230 milioni di euro, Mit Spa e la sua licenza nazionale televisiva in tecnica digitale (DVBT), rilanciata dal Ministero delle Comunicazioni.

“Nel 2008 – scrive Novari - il ministero delle Comunicazioni ha convertito la licenza di 3lettronica in un’autorizzazione generale, valida sia per il DVBT che per il DVBH. Per farla breve, il sistema normativo italiano, sia con Prodi che con Berlusconi al governo, ha riconosciuto in modo inequivocabile che le frequenze acquistate da 3lettronica sono utilizzabili sia per il DVBT e per il DVBH”.
“Lo scorso 16 novembre - prosegue Novari - il Ministero dello Sviluppo economico ci ha autorizzato a trasmettere provvisoriamente in DVBT, riconoscendo ancora una volta il nostro titolo, mentre il 23 novembre l’Agcom ha fatto sapere di non aver ultimato il parere chiesto dal ministero, che il giorno dopo confermava l’autorizzazione provvisoria. Da più parti si chiede ora di azzerare la procedura di assegnazione delle nuove frequenze tv digitali, mettendole all’asta”, ha commentato ancora Novari.
Cosa farà il Ministro dello Sviluppo economico?

L'ex amministratore delegato di Intesa SanPaolo ha spiegato di dover esaminare "le leggi, i regolamenti, e le indicazioni della Ue" e che "è un tema che, mi pare giusto affrontare, alla luce dei sacrifici che vengono richiesti ai cittadini".
Se fossi al posto di Passera, ha dichiarato al Corriere della Sera Francesco Siliato, docente di Sociologia della comunicazione al Politecnico di Milano, "andrei a Bruxelles a concordare l'annullamento del beauty contest e la definizione di nuove norme. Facendo in modo di impedire agli editori con più di 2-3 multiplex di partecipare all'asta. I pro non mancano: la necessità di racimolare denaro, le pressioni della gente, i tanti ricorsi, il rischio di nuove sanzioni. Quelle frequenze valgono tra i 3 e i 5 miliardi. In un Paese normale non ci sarebbero dubbi".

Un’asta competitiva non potrebbe ragionevolmente avere luogo prima della primavera 2012, ha asserito Antonio Sassano, autore del primo piano nazionale delle frequenze in qualità di consulente dell’Autorità delle comunicazioni.

Da aggiungere che 'l’asta 2012' non avrebbe il solo obiettivo di portare soldi nelle casse dello Stato, ma anche quello di aprire il mercato televisivo a nuovi soggetti, italiani e internazionali. Dando così una risposta seria all’Unione Europea, che, dopo la legge Gasparri, non ci ha fatto pervenire una procedura di infrazione in quanto colpevoli di 'non aver fatto cassa', bensì perché sospetti di prolungare nel digitale lo stesso duopolio che ha dominato l’era analogica, facendo a Mediaset, a Rai e non solo a loro un regalone.
A nostro parere, ha spiegato Sassano, ci si potrebbe muovere in due tempi. Primo: innalzare subito, in modo significativo, il canone di concessione per tutti i già titolari di frequenze. Che, lo ricordiamo, sono Rai (4 frequenze più una per il DVBT2, il digitale terrestre del futuro), Mediaset (4 più una per il DVBH, la tivù via cellulare), Telecom Italia Media (3), l’Editoriale L’Espresso (2), Dfree (Tarak Ben Ammar, 1), Retecapri (1), Europa 7 (1) e H3G (1, solo per il DVBH).
Secondo le stime di Sassano, un significativo aumento del canone di concessione, proporzionale al fatturato televisivo, potrebbe portare nelle casse dello Stato alcune centinaia di milioni di euro. Non sarebbe un atto risolutivo per i conti pubblici ma darebbe un segnale importante di equità.

L’etere sarebbe così più 'respirabile', ma sempre poco concorrenziale. E la ragione è che il cosiddetto beauty contest, con cui vengono regalate altre sei frequenze digitali, è stato congegnato in modo da lasciare che i forti italiani restino forti e i forti stranieri restino fuori. Tanto più dopo l’uscita di Sky Italia dal 'concorso'. E scontentando anche gli operatori italiani come la Rai e Telecom Italia Media, i cui ricorsi al Tar vengono discussi proprio domani.

Per raggiungere il secondo obiettivo - l’apertura del mercato alla competizione - la strada maestra è quella di sospendere il beauty contest e dare tempo al governo di organizzare un’asta fatta bene, aperta a operatori internazionali. Compresi gli operatori di rete europei, televisivi e non. In modo da sanare un’altra anomalia italiana: diversamente da quelli di altri Paesi, i nostri big sono verticalmente integrati, cioè posseggono le reti di trasmissione e sono nello stesso tempo editori. E, a quest’ultimo proposito, par di capire dalla sua intervista di ieri a La Stampa, che il nuovo capo dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella abbia già deciso di approvare la fusione Mediaset-Dmt, che di fatto trasformerebbe il Biscione in un monopolista delle torri.

Sulla questione delle frequenze pesa anche la posizione delle Tv locali. Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti-Corallo, ha indicato che con il passaggio dalla tv analogica a quella digitale, una parte delle frequenze di trasmissione è stata destinata alla diffusione televisiva da parte degli ex operatori analogici. Un’altra parte è stata invece destinata a nuovi entranti (sei frequenze) per ulteriori trasmissioni televisive (cosiddetto dividendo interno), e, da ultimo (nove frequenze) alla larga banda mobile (cosiddetto dividendo esterno).

E’ tuttavia accaduto - ha proseguito Rossignoli - che mentre tutte le reti televisive nazionali che operavano in analogico hanno ottenuto le frequenze per trasmettere in digitale, diversamente per le televisioni locali è stata avviata una procedura di selezione (allo stato completata nelle regioni Liguria, Toscana, Umbria e Marche e nella provincia di Viterbo), in base alla quale solo le emittenti utilmente collocate nelle relative graduatorie hanno ottenuto l’assegnazione frequenziale.
“In questo contesto - ha aggiunto Rossignoli - è inaccettabile che mentre le tv locali escluse dalle graduatorie pur operando da decenni in tecnica analogica non possano diventare operatori di rete digitale, sia stata allo stesso tempo avviata una gara in modalità beauty contest per l’assegnazione gratuita di sei frequenze per trasmissioni televisive nazionali, con possibilità, peraltro, di assegnare alcune di tali frequenze a soggetti che già eserciscono altri multiplex nazionali”.
Aeranti-Corallo - ha proseguito Rossignoli - chiede pertanto che venga fermato il beauty contest e che due delle relative sei frequenze (pari a un terzo del totale) vengano recuperate al sistema televisivo locale per porre rimedio alle esclusioni dalle trasmissioni già intervenute in Toscana e che si verificheranno presumibilmente in molte altre regioni.

A parere di Aeranti-Corallo - ha aggiunto Rossignoli - le altre quattro frequenze (valutabili circa 1,6 miliardi di euro) potrebbero essere oggetto di una asta competitiva riservata a soggetti che non sono già titolari di altri multiplex di trasmissione.
“In questo modo ne beneficerebbero pluralismo e concorrenza, nonché verrebbero acquisite importanti risorse per il bilancio dello Stato. Auspichiamo pertanto - ha concluso Rossignoli - che il Governo e il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera scelgano di procedere in tale direzione”.

Fonte Key4Biz.

Ore 19.45 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 3: RINOMINATI I TRE FINTI CANALI HD.
Ch.48 (All digital) / Ch.57 (Sardegna) TIMB Mux 3:
Sono stati rinominati, con l'eliminazione del suffisso HD, i tre canali duplicati in SD aggiunti qualche giorno fa nelle numerazioni 500. MTV HD, con LCN 508, diventa MTV; LA7D HD, con LCN 529, diventa LA7D; e MTV MUSIC HD, con LCN 567, diventa MTV MUSIC.



Ore 19.15 -  ABRUZZO  - CORECOM ALLEVIERA' DISAGI PASSAGGIO DIGITALE TERRESTRE IN ABRUZZO.
Il Presidente del Corecom Abruzzo, Filippo Lucci, ha incontrato Patrizia Catenacci, dirigente dell'Ispettorato territoriale del Ministero dello Sviluppo economico (Dipartimento comunicazioni), insieme ad un suo collaboratore, Fernando Rivellino, per affrontare le problematiche legate al passaggio della provincia di Ascoli Piceno al digitale terrestre. Questo processo, infatti, sta causando enormi disagi ai residenti della Provincia di Teramo, in particolare della Val Vibrata, dove le trasmissioni televisive sono parzialmente disturbate o in qualche caso addirittura oscurate. ''Il Corecom, pur non avendo competenze dirette per quanto riguarda il digitale terrestre - precisa Lucci - ha predisposto, tuttavia, una campagna informativa nell'area della provincia di Teramo, iniziata lo scorso 5 dicembre (data del passaggio al digitale terrestre della Provincia di Ascoli) per mettere a conoscenza gli utenti dei possibili disagi. Secondo una previsione - prosegue - potremmo avere altri problemi analoghi anche con il passaggio della provincia di Ancona al digitale: saranno colpiti soprattutto i centri della provincia di Chieti e, in particolare, il comune di Ortona. Con la dottoressa Catenacci - aggiunge Lucci - abbiamo affrontato la situazione e il Corecom Abruzzo avviera' tutte le azioni necessarie e possibili, oltre a un monitoraggio costante del processo, per diminuire i disagi agli utenti; il Comitato regionale per le comunicazioni, inoltre, si fara' promotore di un incontro - conclude Lucci - con i Sindaci della Val Vibrata, i tecnici del Ministero e le emittenti televisive abruzzesi, al fine di individuare provvedimenti urgenti utili ad attenuare e risolvere i disagi dei cittadini''.
Fonte Asca.

Ore 18.20 -  MARCHE  - SWITCH OFF: CHE SUCCEDE NELLE MARCHE?
Il ‘punto’ della situazione nella regione del Centro Italia che in questi giorni sta passando dall’analogico al digitale televisivo.
Sta procedendo come previsto lo switch-off delle Marche che, iniziato il 5 dicembre da Ascoli e Fermo, il 7 ha visto spegnere senza eccessivi intoppi l'analogico (e riaccendere il digitale) sul ripetitore del Conero, che governa il capoluogo di Ancona e una quota significativa del centro Regione. Prossimo appuntamento cruciale il Monte Nerone con Pesaro, e infine la fascia interna di Urbino, che il 21 dicembre concluderanno il passaggio al digitale terrestre nelle Marche.
Per il direttore di Rai Way, Mirco Palmieri, che ha diretto le operazioni per la Televisione di Stato con una squadra di quasi una trentina di addetti sul campo, un “successo di cui andar fieri”. “Dal punto di vista tecnico non abbiamo avuto alcun problema - racconta a caldo con tono d'orgoglio - . Gli impianti hanno risposto secondo le aspettative e le operazioni di switch off ci hanno impegnato dalle 6.30 alle 10 del mattino, con accensione/spegnimento del segnale e controlli sul posto della qualità del segnale. Ma il risultato più importante, oltre alla buona copertura d'area con 1 milione e 200mila abitanti raggiunti, è certamente la preparazione dell'utenza, che non ci aspettavamo. Ormai parliamo di una tecnologia non più sopportata, ma accettata. Lo vediamo dalle domande che arrivano al call center e lo dobbiamo anche alle nostre campagne di sensibilizzazione, con antennisti e giovani nelle scuole”.
Detto questo per una grande corazzata come la Rai, continuano però a “vedere nero” alcuni editori e proprietari delle emittenti televisive della regione, che lamentano gare convulse, posizioni in graduatoria poco premianti rispetto al proprio impegno su scala locale e soprattutto il grave rischio di interferenze dalle vicine coste di Croazia e Slovenia su quelle frequenze appunto condivise con i Paesi dell'ex-Jugoslavia che “le grandi” (Rai e Mediaset in primis ma non solo) hanno lasciato in toto “alle piccole”.
Il passaggio al digitale nelle Marche va dunque di corsa e tutti corrono. Fino all'ultimo la Regione, con il Presidente Gian Mario Spacca e il presidente dell'Assemblea Legislativa Vittoriano Solazzi, avevano chiesto il rinvio del passaggio, dichiarandosi pronti a guidare un'azione legale per la richiesta di risarcimento danni qualora anche una sola emittente locale fosse rimasta oscurata e rimbrottando con toni decisi l'Agcom e il Ministero, per esempio a proposito del piano frequenze (“un colpo di Stato” - aveva incalzato Solazzi a fine novembre in Consiglio).
Ora la graduatoria per l'assegnazione delle frequenze è uscita e il dado è tratto anche per l'assegnazione LCN. Tv Centro Marche svetta in entrambe le graduatorie. Si attendono comunque le ultime settimane di dicembre per tirare il fiato e guardarsi un po' attorno. Anche se già si vocifera di una sorta di “class-action” che potrebbe compattare la protesta di alcuni editori locali meno gratificati della Spa jesina dalle elaborazioni del Ministero dello Sviluppo Economico.
Intanto il Corecom prosegue la sua azione sul territorio e l'Adiconsum le sue campagne informative. Gli inserzionisti pubblicitari sembrano tirare le cinghie del mercato e il sindacato dei giornalisti drizza le antenne, preoccupato dei risvolti occupazionali del delicato momento. La Regione ha firmato un provvedimento con cui consentire deroghe urbanistiche per i ripetitori e ha varato un protocollo d'intesa con le associazioni di categoria e dei consumatori (da Confindustria a Cittadinanza Attiva) per garantire procedure e costi nelle installazioni delle antenne. Intanto, però, un tecnico ha perso la vita in un incidente a Peglio.

Fonte Millecanali.

Ore 15.00 - 3 ITALIA: INVESTIMENTI GIA' EFFETTUATI SULLE FREQUENZE.
ROMA (MF-DJ) - “3 Italia è parte nella causa delle frequenze televisive del digitale terrestre perché nel 2005 abbiamo acquistato, per circa 230 milioni di euro, Mit Spa e la sua licenza nazionale televisiva in tecnica digitale (DVBT), rilanciata dal Ministero delle Comunicazioni”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera Vincenzo Novari, a.d. Di H3G, che prosegue: “Nel 2008, il ministero delle Comunicazioni ha convertito la licenza di 3lettronica in un’autorizzazione generale, valida sia per il DVBT che per il DVBH. Per farla breve, il sistema normativo italiano, sia con Prodi che con Berlusconi al governo, ha riconosciuto in modo inequivocabile che le frequenze acquistate da 3lettronica sono utilizzabili sia per il DVBT e per il DVBH”. “Lo scorso 16 novembre - prosegue Novari - il Ministero dello Sviluppo economico ci ha autorizzato a trasmettere provvisoriamente in DVBT, riconoscendo ancora una volta il nostro titolo, mentre il 23 novembre l’Agcom ha fatto sapere di non aver ultimato il parere chiesto dal ministero, che il giorno dopo confermava l’autorizzazione provvisoria. Da più parti si chiede ora di azzerare la procedura di assegnazione delle nuove frequenze tv digitali, mettendole all’asta. I miliardi investiti in Italia dai nostri azionisti cinesi potevano essere solo l’inizio di quell’afflusso di investimenti esteri così necessari al Pil del nostro Paese”, conclude Novari.
Tratto da: http://www.primaonline.it/2011/12/12/98969/3-italia-investimenti-gia-realizzati-sulle-frequenze

Ore 13.00 -  UMBRIA  - MOIANO E PO' BANDINO PASSERANNO AL DIGITALE TERRESTRE IL 21 DICEMBRE.
CITTÀ DELLA PIEVE (Perugia) – Digitale terrestre. Chi l’ha visto nelle due frazioni pievesi? Ricevendo dalle Marche, è inevitabile attendere ancora lo switch off del Monte Nerone. Il Comune di Città della Pieve, con un avviso diffuso dall’assessore ai Lavori pubblici, Raffaele Parbono, si rivolge ai cittadini pievesi per invitarli ad aspettare. Dopo il passaggio al digitale terrestre, nessuno riceve ancora sull’ apparecchio televisivo il segnale della Rai regionale e dei nuovi canali della tivù pubblica. Il “buio” riguarda soprattutto i residenti nelle frazioni di Moiano e di Po’ Bandino, che ricevevano il segnale analogico dalle Marche. Nell’avviso pubblico è spiegato che il disagio dipende dal mancato switch off – previsto per mercoledì 21 dicembre 2011 – del centro di trasmissione marchigiano del Monte Nerone. L’Amministrazione comunale consiglia ai cittadini di attendere questa data prima di ricorrere all’intervento di tecnici o all’installazione di nuove apparecchiature.
Tratto da: http://www.frescodiweb.it/dettaglio_news