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LCN NAZIONALE
ORDINE NUMERICO AUTOMATICO DELLE EMITTENTI

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LISTE NUMERAZIONI AUTOMATICHE SATELLITARI
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AGOSTO 2019












LOMBARDIA IN DIGITALE



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LUGLIO 2019















Venerdì 12 Luglio 2019

PIEMONTE IN DIGITALE












Martedì 2 Luglio 2019




ANALISI EUROPEE PER LO SPETTRO RADIOTELEVISIVO ITALIANO,
NUOVI SCOSSONI IN VISTA NELL' AREA ADRIATICA.

Il RSPG (Radio Spectrum Policy Group) si è riunito il 10 Maggio a Dublino ed il 12 Giugno a Bruxelles
per ridiscutere la situazione dello spettro radiotelevisivo dei Paesi dell'Unione Europea.
Qui di seguito analizziamo esclusivamente ciò che riguarda l'ITALIA.

A LIVELLO TELEVISIVO

Per quanto riguarda le interferenze televisive causate dall'ITALIA, la situazione è stata ritenuta
ancora una volta soddisfacente da MALTA, SLOVENIA e FRANCIA, quest'ultima ha recentemente richiesto 
all'ITALIA  il coordinamento per la frequenza UHF 35.

Non sono stati registrati miglioramenti nei confronti della CROAZIA, infatti continuano le
interferenze sulle frequenze UHF 21, 39, 41, 45 e 51. Ad esclusione del canale UHF 51, sono in corso
delle indagini per identificare i trasmettitori interferenti, ma ci sono contraddizioni
nei livelli di disturbo tra le simulazioni italiane e le misurazioni croate.
I risultati delle simulazioni italiane contraddicono quelli delle misurazioni
effettuate dalla CROAZIA che hanno fornito un livello più alto. Il Paese balcanico ha mandato
per diversi anni, numerosi rapporti di interferenza dannosa per queste frequenze dettagliati da
misurazioni dei livelli di forza di campo interferente con l'identificazione dei trasmettitori
interferenti. L'AGCOM fornirà i dettagli tecnici dei punti di prova alla CROAZIA. Se i risultati della
simulazione saranno confermati le cause potrebbero essere la propagazione troposferica dei
segnali oppure il mancato rispetto delle caratteristiche autorizzate da parte dei ripetitori interferenti.

È stato evidenziato inoltre che l'ITALIA spegnerà le frequenze TV dal 50 al 53 nella regione
adriatica tra il 1° Settembre e il 31 Dicembre 2021.

La frequenza 51 appartiene a SAN MARINO e CROAZIA in base agli accordi di Ginevra 2006, ma
l'ITALIA aveva concordato con SAN MARINO ulteriori trasmettitori sul proprio territorio a condizione
che l'interferenza con altri paesi fosse all'interno del confine del Piano GE-06 di SAN MARINO.
L'ITALIA ha spiegato che, per le stazioni situate nel proprio territorio (non facenti parte degli
accordi di Ginevra 2006), la potenza consentita debba essere entro il confine di Montalbo Rocca, in
modo tale da non interferire in CROAZIA.

Secondo le misurazioni croate i livelli di segnale dei ripetitori nella zona di BOLOGNA, FERRARA,
PESARO, PADOVA, TREVISO, PUGLIA o BASILICATA SETTENTRIONALE sono tra i 10 e i 20 dB più alti
rispetto agli accordi di Ginevra 2006. ITALIA e CROAZIA chiederanno a SAN MARINO di fornire la
potenza effettiva di tutti i ripetitori, sia di sua proprietà, sia di quelli italiani (incluso Montalbo Rocca)
e di controllare qual è il livello di interferenza simulato ricevuto in CROAZIA. L'ITALIA invierà l'elenco
delle coordinate geografiche e i dettagli tecnici di tutti i trasmettitori che utilizzano le frequenze 21
39, 41, 4551 nelle regioni adriatiche al confine con il Paese balcanico.

A LIVELLO RADIOFONICO
INTERFERENZE DAB

Per quanto riguarda il DAB, l'AGCOM ha informato che svilupperà il piano che sarà pienamente in
linea con i diritti internazionali italiani (GE-06 + accordi di coordinamento) e ciò dipenderà dai negoziati
transfrontalieri con qualsiasi amministrazione che abbia richieste specifiche riguardanti questo piano
definitivo per il coordinamento con l'ITALIA (cioè diritti aggiuntivi, conversione da DVB-T a DAB, ecc.).
  A tal proposito l'ITALIA è stata invitata a intraprendere il coordinamento delle frequenze con gli
altri Paesi vicini per confermare l'intenzione di utilizzare, in futuro, qualsiasi  assegnazione VHF GE-06
aggiuntiva  o accordi transfrontalieri. Questo piano DAB deve essere implementato il prima possibile
per risolvere le interferenze.

L'ITALIA ha dichiarato che alcuni anni fa le autorizzazioni  "sperimentali" DAB per alcuni canali non
GE-06 sono state concesse per garantire lo sviluppo della radio digitale a livello nazionale, ma senza
coordinamento con i paesi limitrofi.

ITALIA e SLOVENIA stanno attualmente discutendo sulla protezione nei confronti del Paese balcanico
da 2 siti interferenti, MONTE PORZUS e MONTE GRAPPA, con l'obiettivo di definire nuovi progetti per
questi 2 trasmettitori.

La CROAZIA ha inviato una lettera che riguarda i progetti italiani sui canali 12A, 12B e 12C e l'utilizzo
di questi canali in tutta ITALIA.
Secondo questa lettera, l'Autorità croata di regolamentazione per le industrie di rete ha riportato i
risultati delle trasmissioni DAB italiane non coordinate misurati da luglio a settembre 2018.
Questi segnali italiani non coordinati causavano interferenze ed impedivano all’amministrazione
croata di introdurre reti DAB in conformità con i diritti internazionali derivanti dal piano GE-06
Inoltre sono state segnalate interferenze dannose sul blocco DAB 10A (TRENTINO DAB1).
L'ITALIA ha riferito di aver presentato 3 progetti riguardanti i blocchi di frequenze 12A, 12B e
12C in CROAZIA, da considerare utili per proteggere il Paese balcanico (meno di 40 dBμV/m).

La FRANCIA, invece, ha l'intenzione di attivare a breve il segnale DAB sulle frequenze 9B e 9C
nella zona meridionale, ma il canale 9 è attualmente acceso in ITALIA alla frontiera.

A LIVELLO RADIOFONICO
INTERFERENZE FM

L'ITALIA ha sottolineato che la soluzione per il piano FM dipende molto dai progressi riguardanti
la copertura e la penetrazione della radio digitale.

L'ITALIA ha inviato alla SLOVENIA un caso riguardante un nuovo progetto di antenna per i siti di
MUGGIA e CROCE BIANCA. Lo studio italiano mostra che, applicando i 2 nuovi modelli di antenna,
i 2 trasmettitori possono operare contemporaneamente senza ridurre le rispettive aree di servizio.
La SLOVENIA ha presentato un documento, secondo cui l'ITALIA ha dichiarato che per l'area di
TRIESTE il progetto per la propria stazione stava usando un'attenuazione in direzione della 
SLOVENIA di 114 dB. Questo valore non è stato ritenuto realistico. 
Il Paese balcanico ha quindi sottolineato che l'unica soluzione al problema è quella di
cambiare la frequenza di trasmissione del segnale italiano ed inoltre intende aumentare
la potenza di alcuni trasmettitori per compensare le interferenze.
L'ITALIA è particolarmente preoccupata dal fatto che l' AKOS abbia autorizzato il potenziamento
delle trasmissioni FM da 5 a 40 dBW dalle postazioni di MONTE KUK, CROCE BIANCA,
MONTE NANOS e PRILOGA, come mostrato nei documenti resi disponibili dal giudice
 italiano di Trieste a causa della controversia legale tra emittenti italiane e slovene.
La SLOVENIA ha risposto che questo attualmente è l’unico modo per contrastare le
interferenze. Si è giunti alla conclusione che c'è la necessità di un incontro bilaterale tra i 2 Paesi
per indagare sulla questione di MUGGIA e CROCE BIANCA e definire soluzioni diverse dall'aumento
di potenza deciso dalla SLOVENIA. Vista l’attuale mancanza di potere esecutivo dell'ITALIA nella
banda FM, è stato concordato che le emittenti hanno bisogno di essere coinvolte al fine di ottenere
soluzioni vantaggiose per tutti.

La CROAZIA ha presentato delle proposte per ridurre l'interferenza su 4 canali prioritari che
riguardano il MONTE BIOKOVO, concentrandosi sui disturbi co-canale. L'ITALIA ha presentato i
risultati di forza di campo simulato per solo 8 casi di interferenza nei confronti di questo ripetitore
croato, ma, secondo l'elenco delle frequenze croate FM prioritarie allegate alverbale
dell'ultima riunione del «good offices» del gruppo di lavoro tenutasi a Roma, ci sono stati in totale
33 casi di interferenza con questo trasmettitore. Fuori da questa cifra, sono inclusi in totale 13 casi
di disturbo co-canale. L'ITALIA ha sottolineato che non capisce alcuni risultati delle misurazioni croate
con il campo di forza superiore a 70 dBμV/m, mentre i parametri dei valori di simulazione, dopo la
verifica del trasmettitore, sono inferiori a 40 dBμV/m. ITALIA e CROAZIA si scambieranno i parametri
della simulazione per indagare le ragioni di queste differenze. L'ITALIA fornirà i parametri tecnici
delle stazioni radio sonore con ID programma su cui è stata segnalata l'interferenza croata e per
risolvere questi casi di disturbo dovrebbe concentrarsi sulle situazioni di interferenza co-canale.

MALTA, invece, sta pensando di sviluppare un piano di riprogettazione delle trasmissioni FM per
rafforzare il segnale locale nelle aree interferite e contemporaneamente ridurre al minimo
gli effetti di ricaduta sui paesi limitrofi. È in corso di studio la fattibilità tecnica e finanziaria
dell'attuazione di tale misura con annesse implicazioni politiche e sociali. Naturalmente, prima, 
MALTA cercherà l'approvazione di qualsiasi paese interessato per il coordinamento delle frequenze,
come richiesto dai regolamenti internazionali. La proposta è stata accolta ed il Paese è stato invitato
ad avere incontri bilaterali con l'ITALIA.

A LIVELLO RADIOFONICO
ONDE MEDIE

L'ITALIA ha richiamato l'attenzione su un problema riguardante le trasmissioni in onde medie, in cui
una modifica minore del proprio diritto GE-75 (spostamento di meno di 5 km) è stata respinta dalla
SLOVENIA. È stato chiesto ai 2 Paesi di discutere su questo tema.

COORDINAMENTO IN VISTA DEL 5G

A distanza di mesi, la situazione per il coordinamento delle frequenze tra ITALIA LIBIATUNISIA
ed ALGERIA è rimasta in stallo.
MALTA, invece, ha presentato un progetto di accordo con la LIBIA ed è preoccupata su possibili
ritardi nel completamento di questo accordo a causa della delicata situazione attuale nel
Paese nord-africano.

La CROAZIA ha comunicato di non aver ancora approvato la tabella di marcia nazionale dei 700
MHz. La proposta del testo della tabella di marcia nazionale è stata preparata e sta seguendo
la procedura governativa per l'adozione. L'HAKOM non è coinvolta attivamente nella procedura
di adozione e quindi non sapeva i tempi della sua pubblicazione. Anche se non ci dovrebbero essere
ritardi, la CROAZIA ha sottolineato che l'attuazione della tabella di marcia dipende dalla situazione
con l'ITALIATuttavia, il rappresentante della CE ha dichiarato che la pubblicazione della tabella di
marcia non dovrebbe essere condizionata da ciò.

Il gruppo di lavoro ha preso in considerazione la richiesta della CROAZIA all'ITALIA di rendere
disponibili i canali aggiuntivi per consentire la transizione al piano finale sotto i 694 MHz.
La CROAZIA concederà nuove licenze all'emittente pubblica (2 Mux nazionali e 1 regionale) nel 2019
e di conseguenza è stato chiesto all'ITALIA di incontrarsi il prima possibile per cercare di proteggere
  su tutta la parte adriatica del Paese balcanico i seguenti 9 canali:

•    Frequenze 21, 22, 23, 43 - L'operazione della fase 1 avrà inizio il 15 maggio 2019.

•    Frequenze 27, 29, 34, 35, 41 - L'operazione della fase 2 inizierà il 1° ottobre 2019.

Questi canali, ad eccezione del 43, erano soggetti al Decreto Legge, ma l'ITALIA ha evidenziato che
in quel periodo, questi canali erano attivi solo in alcuni parti della costa adriatica della CROAZIA.

Ora però queste frequenze dovranno essere liberati in tutte le regioni adriatiche italiane
all'interno della poligonale stabilita dagli accordi di Ginevra 2006. Inoltre, la CROAZIA ha
l'intenzione di mantenere attive le frequenze che l'ITALIA ha rilasciato con il Decreto Legge e
pertanto dovrà continuare a tenerle spente.
LCROAZIA ha spiegato di aver richiesto la protezione su tutta la zona adriatica perché ha cambiato
il piano di trasmissione che consiste nel maggiore riutilizzo delle frequenze.
Per le emittenti private croate (2 MUX) le autorizzazioni scadono nel 2021.
L'ITALIA ha indicato che, a seguito di una consultazione pubblica, alcune emittenti hanno annunciato
la possibilità di rilasciare alcune frequenze in anticipo, il che potrebbe essere d'aiuto per il Paese
balcanico. L'Italia invierà alla CROAZIA l'elenco delle coordinate geografiche e dei dettagli tecnici di
tutti i trasmettitori che operano sui canali 21222327, 29, 34, 35, 41, 43 nelle proprie regioni adriatiche.

L'ITALIA ha aggiornato il questionario del RSPG, che riguarda la transizione della TV sotto i 694 MHz, 
specificando nuovi elementiLa risposta sarà pubblicata sul sito web del RSPGL'ITALIA ha anche spiegato
che dovrà effettuare un'asta per 4 mezzi Mux per tener conto del rapporto di 1:2 che è stato utilizzato
nella conversione dei diritti DVB-T in diritti DVB-T2. In alcuni casi, i nuovi diritti non corrisponderanno a un
numero intero. L'AGCOM ha pubblicato il 7 febbraio 2019 il nuovo piano nazionale per la trasmissione DTT
(PNAF 2019, decisione 39/19/CONS) che risulta essere in conformità con le leggi di bilancio 2018 e 2019,
GE-06 e gli accordi di coordinamento ed è pienamente in linea con i diritti internazionali italiani.

Il prossimo incontro è previsto il 19 settembre 2019 a Zagabria.
Tratto da: http://rspg-spectrum.eu





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GIUGNO 2019





Martedì 25 Giugno 2019


MISE: PUBBLICAZIONE ESITI CONSULTAZIONI PUBBLICHE SUI BANDI
PER I DIRITTI D'USO T2 E PER LE GRADUATORIE DEGLI FSMA LOCALI.


Online le osservazioni formulate dai soggetti interessati sui documenti di linee guida
messi in consultazione in data 29 marzo 2019 per la Formazione delle graduatorie
dei fornitori di servizi di media audiovisivi in ambito locale (art. 1, comma 1034 della legge n. 205/2017)
e sulle procedure di selezione ed assegnazione dei diritti d’uso di frequenze
in ambito locale ad operatori di rete (art. 1, comma 1033 della legge n. 205/2017).


FSMA LOCALI

è stato posto in consultazione per acquisire le osservazioni e i commenti dei soggetti interessati.
Le linee guida illustrano i criteri e le modalità che verranno adottati per la formazione delle graduatorie dei fornitori
di servizi di media audiovisivi (FSMA) operanti in ambito locale, in applicazione di quanto previsto
all’articolo 1, comma 1034 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 e s.m..
Le graduatorie dei FSMA saranno formate tramite procedura di selezione effettuata dal Ministero in base
ai criteri previsti dal D.P.R. 23 agosto 2017, n. 146, integralmente richiamato nella legge 21 settembre 2018, n. 108.
I FSMA sono tenuti a presentare domanda di partecipazione per i marchi che intendono
diffondere nelle diciotto aree tecniche del territorio nazionale, così come da ultimo definite
dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nella Delibera n. 39/19/CONS che stabilisce
il Piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre (PNAF).
Il documento è stato messo in consultazione contestualmente alla pubblicazione delle linee guida
relative alle procedure di selezione per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze in ambito locale
previste dall’articolo 1, comma 1033, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 e s.m. allo scopo di acquisire
le osservazioni da parte dei soggetti interessati in relazione ad entrambe le procedure - tra loro strettamente correlate -
consentendo al Ministero di tenerne conto nel processo di riorganizzazione complessiva del settore.
Fino al 7 maggio 2019 è stato possibile inviare osservazioni e commenti utilizzando
la casella di posta consultazione.LineeGuidaFSMA@mise.gov.it
Di seguito i documenti ricevuti durante la consultazione pubblica.


OPERATORI DI RETE FREQUENZE LOCALI

È posto in consultazione il documento
per acquisire le osservazioni e i commenti dei soggetti interessati.
Le linee guida illustrano i criteri e le modalità che verranno adottati per le procedure di selezione
per l’assegnazione ad operatori di rete di diritti d’uso di frequenze in ambito locale
per il servizio televisivo digitale terrestre, in attuazione dell’articolo 1,
comma 1033 della legge n. 205 del 27 dicembre 2017 e s.m..
La procedura di selezione di operatori di rete cui assegnare diritti d’uso di frequenze sarà effettuata
in base ai criteri individuati all’articolo 1, comma 1033 della L. n. 205/17 e s.m. e seguendo
la pianificazione delle reti in ambito locale, di cui alla delibera n. 39/19/CONS dell’Autorità
per le garanzie nelle comunicazioni che stabilisce il Piano nazionale di assegnazione
delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre (PNAF).
Il documento è messo in consultazione contestualmente alla pubblicazione delle linee guida
relative alle procedure per la formazione delle graduatorie dei fornitori di servizi di media audiovisivi
in ambito locale previste dall’articolo 1, comma 1034, della citata L. n. 205/17 e s.m.,
allo scopo di acquisire le osservazioni da parte dei soggetti interessati su entrambe le procedure
- tra loro strettamente correlate - consentendo al Ministero di tenerne
conto nel processo di riorganizzazione complessiva del settore.
Fino al 7 maggio 2019 è stato possibile inviare osservazioni e commenti utilizzando la casella di posta
Di seguito i documenti ricevuti durante la consultazione pubblica.
OPERATORI DI RETE FREQUENZE NAZIONALI

Procedura di assegnazione agli operatori di rete nazionali dei diritti d'uso delle frequenze pianificate dal PNAF.
Il Ministero dello Sviluppo Economico, in attuazione della Delibera n. 129/19/Cons,
adottata dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, in data 18 aprile 2019,
pubblica l' “Avviso per l'Assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre
ex articolo 1, comma 1031 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, come modificata dall'articolo 1,
comma 1104 della legge 30 dicembre 2018, n. 145”.
Nell'Avviso pubblico si invitano gli operatori di rete nazionali a presentare,
entro 15 giorni dalla data della sua pubblicazione, istanza di partecipazione,
fornendo i dati indicati nel medesimo avviso, ai fini dell'assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze
in ambito nazionale, secondo i criteri di cui alla citata Delibera n. 129/19/Cons.
Le domande di partecipazione devono essere presentate, tramite posta elettronica certificata
al Ministero dello Sviluppo Economico, Direzione Generale per i servizi
di comunicazione elettronica di radiodiffusione e postali, Divisione IV. 



LOMBARDIA IN DIGITALE
https://lh3.googleusercontent.com/wm9__HCAnkOiaPCpiSpUnQhNftokunRJj-9Abwk1s5_TNzaZhyyRZvfRoAxhIfqs4xWBCxvxVhOUw07sC7w=w340-h68
REINSERITO IL PRECEDENTE LOGO DI 7 GOLD.








Mercoledì 19 Giugno 2019

SICILIA IN DIGITALE
MUX IL TIRRENO 1
MUX IL TIRRENO 1: ELIMINATO AM.













Venerdì 7 Giugno 2019


RADIO: TORNA MC2 AL POSTO DI RMC SPORT.

Da qualche giorno sono cessate le trasmissioni in modulazione di frequenza di RMC SPORT
che continua la sua attività sul web cambiando nome in TMW RADIO acronimo di TUTTO MERCATO WEB.
Parte degli impianti FM terrestri sono passati di mano a RMC 2 ribattezzata MC 2 - MONTE CARLO 2
(il marchio RMC è passato a RADIO MEDIASET).


Queste le frequenze che utilizza la nuova MC 2.

FREQUENZA MHzPOSTAZIONELOCALITA'AREA SERVITA
103.5Colle della Maddalena - Strada della VettaPecetto Torinese (TO)Torino, Cuneo e relative province
105.7Sestriere (TO)Sestriere (TO)Sestriere (TO) e comuni limitrofi
95.9Torre Velasca - Piazza VelascaMilanoMilano e provincia
99.1Garage San Marco - Traliccio 1 - Piazzale RomaVeneziaVenezia e provincia
87.9PocolCortina d'Ampezzo (BL)Cortina d'Ampezzo (BL) e comuni limitrofi
89.2Basilica - Via San LucaBolognaBologna e provincia
102.0Monte Maggio Busalla (GE)Busalla (GE) e dintorni
106.6Castello BrownPortofino (GE)Portofino (GE) e zone limitrofe
101.6Forte San PaoloVentimiglia (IM)Principato di Monaco e provincia ovest di Imperia
89.8Monte SolaroCapri (NA)Isola di Capri (NA)
106.7Porto Cervo - EliportoArzachena (SS)Olbia (OT) e dintorni
99.3Monte SerpeddìSinnai (CA)Cagliari e Sud Sardegna




Lunedì 3 Giugno 2019
RSI - TV SVIZZERA ITALIANA:
CESSATE LE TRASMISSIONI SUL DIGITALE TERRESTRE.


Il giorno è arrivato. Oggi, lunedì 3 giugno, la SSR ha cessato la diffusione dei suoi programmi sul digitale terrestre (DVB-T).
I canali televisivi di tutte le emittenti SSR saranno quindi fruibili unicamente via cavo, via internet o con il satellite.
Come già ricordato dal direttore Gilles Marchand la tecnologia, introdotta circa 10 anni fa, era sempre meno utilizzata
e “si spendeva il 45% dei costi di distribuzione per meno del 2% della popolazione".
Lo spegnimento, che permetterà un risparmio di 10 milioni di franchi all'anno, interesserà infatti circa 30'000 economie
domestiche in tutta la Confederazione Elvetica tra cui 2.000 utenti nella Svizzera italiana.
Utenti che da qualche tempo sono stati informati e per i quali è a disposizione un sito internet
e un numero di telefono per l’assistenza tecnica e il supporto nella ricerca di un’alternativa
(0848 88 55 33 - numero telefonico accessibile dalla Svizzera).
Niente da fare invece per gli spettatori delle zone oltreconfine che ancora usufruivano
del naturale sconfinamento del segnale, i quali non potranno più guardare i programmi in tempo reale.
In Europa la Svizzera è il primo paese ad abbandonare la tecnologia digitale terrestre.



Nella Svizzera Italiana il multiplex disattivato nei contenuti, veicolava i seguenti 4 servizi televisivi.

LCNLogoIdentificativo TV
-https://lh6.googleusercontent.com/-bX9chbkq9D4/UqIL6nhBVQI/AAAAAAAEWe8/LlZzfFsbDVk/s1600/RAS%2520RSI%2520LA1%252052.jpgRSI LA 1
-https://lh6.googleusercontent.com/-4RDn8VPRRw0/UqIO3qwtZiI/AAAAAAAEWjE/1OwBMyAYcHY/s1600/RSI%2520LA%25202%252052.jpgRSI LA 2
-https://lh6.googleusercontent.com/-3in0v1XssU0/UqIL8YKW6NI/AAAAAAAEWbw/s6-BdGg4pIw/s1600/RAS%2520SRF%25201%252052.jpgSRF 1
-RTS Un

Su questi 4 canali è ora presente il seguente cartello.
https://lh3.googleusercontent.com/BCoPB08yiB6sAJg7YJc9fyItyRf2i8GHg-vIyUg0CCdC0ylTgs9qr1IijdfTvCkqn7TVqqwN8XTrjymTvaDyH0Rm8idfuQi3K4m8z_gzeHPDhI2GWxTsFypWF8x0GvBTfGbxD-0xeeHK-u11YKq75dhiiQOYm4GSWa4-OROX0z8TH_wVmeuaMxSax7TGzVipym8x9kRWZirshzvxqRCz41tsjwYFKwwsJWL0GmObeatDz7k93tbuuxIrP6xAvDCHnXEBM08hiLQuhueZC5RJGsnoZaY-XYcq-2nwgE3qzEEOVEoaf5Et8IiSVys-GnsO7uqG13Knt290SkrfWAiLUv47S2yfj4wCdchxJUbb3CnQOyZGG6L_7xuuXoOEPcV66D94vcPuXVxunTmIgFoHNTbji1A3Tx12fGcU4GlIC8WbfzpZPxecJpQmjSvHG1TuSIwXG495hp7Z1x0Nom1WCyp42nERR68_jDKvfE3kPsM4CGYbVAqGZDee6EBp4AQcqyiYkfApuyDWnIbn66SvHSJ7GX4f_hepoVyvIb0NFz-yw8NLQJGs7zwiQilsHe_ywBpFQYSjHawgq6CJYWC4y9-4_MRH4o5YFCse6miAEovqI-egHwZ8SzbF5xpWf7KRg62-UEq8M7YqaUnLW1B--wRMBvziIZ2s=w1144-h648-no

Ringraziamo Andrea AGBrasc per averci fornito l'immagine.

Chi sono gli utenti interessati allo spegnimento del segnale TV digitale terrestre?
Sono interessati da questo cambiamento coloro che:
guardano i programmi televisivi SSR (TV svizzera) tramite un'antenna da interni o un'antenna sul tetto;
da oggi sullo schermo vedono solo un'immagine fissa con alcune informazioni.
I cittadini svizzeri cosa devono fare?
Le alternative disponibili sono:
la ricezione satellitare (DVB-S);
la ricezione via cavo (DVB-C);
la ricezione via Internet (IPTV con decoder o streaming).
Perché la SSR abbandona il DVB-T?
Secondo la nuova Concessione nella quale ha sancito che il diritto e il dovere della SSR
di diffondere programmi televisivi via DVB-T si estinguono entro il 31 dicembre 2019.
In Svizzera, infatti, solo appena il 2% delle economie domestiche sfrutta ancora questa modalità di ricezione.
L'abbandono del DVB-T, oltre che alla nuova Concessione,
è dovuto anche alle misure di risparmio e allo scarso utilizzo della rete.


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FRANCIA IN DIGITALE
SVIZZERA IN DIGITALE

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  DIGITALE TERRESTRE: PARLARE UN LINGUAGGIO TECNICO COMUNE.



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VALLE D'AOSTA IN DIGITALE


PIEMONTE IN DIGITALE


LOMBARDIA IN DIGITALE


VENETO IN DIGITALE




FRIULI VENEZIA GIULIA IN DIGITALE
https://lh4.googleusercontent.com/-oQ-eAKVu5Rs/U2ikzCknaFI/AAAAAAAFjz8/LlHJs-vb6oo/s1600/Liguria%2520320.gif



TOSCANA IN DIGITALE
FIRENZE - AREZZO - CARRARA (MS) - GROSSETO - LIVORNO - LUCCA


ABRUZZO IN DIGITALE



PUGLIA IN DIGITALE


CALABRIA IN DIGITALE


SARDEGNA IN DIGITALE
CAGLIARI - NUORO - ORISTANO - SASSARI


SPECIALE PROPAGAZIONE


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SPORTELLO TV DIGIT@LE

Vuoi condividere le tue impressioni sul digitale terrestre?
Ti interessa divulgare le informazioni in tuo possesso per aiutare chi è in difficoltà nella ricezione del DTT?
Vuoi lanciare un messaggio visibile agli utenti de l'Italia in digitale? La nostra mail è: sportello@litaliaindigitale.it
Pubblicheremo le vostre mail nello spazio SPORTELLO TV DIGIT@LE.
Potete utilizzare questa mail anche per dare una risposta, consiglio o parere sulle discussioni di questo sito.

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Oltre a focalizzarci sui provider nazionali, aggiorniamo sistematicamente anche i multiplex locali, il sito infatti è diviso in regioni.
Ogni notizia è correlata da immagini che permettono di conoscere il logo di rete utilizzato e i dettagli tecnici.
Nella relativa pagina del multiplex sono inoltre consultabili tutti i canali trasmessi, le numerazioni e l'elenco delle postazioni dei ripetitori.
Scorrendo ancora la homepage si visualizzano le altre news nazionali e locali pubblicate.
La sezione MUX NAZIONALI, presente in homepage o consultabile dal menù in alto,
elenca i provider che hanno una concessione nazionale e permette di conoscere tutti i canali TV - radio veicolati,
 le relative numerazioni, i dettagli tecnici e l'elenco delle postazioni.
Una delle pagine più lette del nostro sito è quella che riepiloga la NUMERAZIONE NAZIONALE LCN (LOGICAL CHANNEL NUMBER)
si tratta della lista ordinata in base alla numerazione assegnata a ciascuna emittente sui telecomandi italiani.
Per le città di ROMA, MILANO, TORINO, PESCARA e FOGGIA sono consultabili l'elenco delle emittenti TV, le liste LCN e le radio sintonizzabili in FM.
 Ma L'ITALIA IN DIGITALE è molto di più, e non sono sufficienti poche righe per riassumere il contenuto delle innumerevoli pagine,
è infatti disponibile nella sezione ARCHIVIO, tutto il nostro lavoro pregresso con le principali notizie dell'etere italiano degli ultimi 8 anni.
 E' inoltre attivo il servizio sportello TV digit@le che raggruppa le segnalazioni dei disservizi e le inoltra direttamente alle emittenti.

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