Le pagine di questo sito sono realizzate in esclusiva da ANDREA POMILIO e RICCARDO GAFFOGLIO.
Le notizie pubblicate sono solo a scopo informativo, non hanno niente di ufficiale, pertanto decliniamo ogni responsabilità.
Per riprodurle bisogna citare la fonte di provenienza di questo sito ovvero www.litaliaindigitale.it


PER LA VISIONE OTTIMALE ATTRAVERSO I DISPOSITIVI MOBILI,
OCCORRE ATTIVARE LA "VISUALIZZAZIONE DESKTOP" IN FONDO A QUESTA PAGINA.


_____________________________________________________________________________________________________________________

CHI SIAMO

Il sito nasce nel 2009 e tratta le principali informazioni sul mondo dei media.
Siamo professionisti del settore radio televisivo e appassionati dell'etere; con noi collaborano quotidianamente persone altrettanto preparate,
presenti in tutte le regioni che ci aggiornano puntualmente sulle novità dell'etere digitale terrestre.
Oltre a focalizzarci sui provider nazionali, aggiorniamo sistematicamente anche i multiplex locali, il sito infatti è diviso in regioni.
Ogni notizia è correlata da immagini che permettono di conoscere il logo di rete utilizzato e i dettagli tecnici.
Nella relativa pagina del multiplex sono inoltre consultabili tutti i canali trasmessi, le numerazioni e l'elenco delle postazioni dei ripetitori.
Scorrendo ancora la homepage si visualizzano le altre news nazionali e locali pubblicate.
La sezione MUX NAZIONALI, presente in homepage o consultabile dal menù in alto,
elenca i provider che hanno una concessione nazionale e permette di conoscere tutti i canali TV - radio veicolati,
 le relative numerazioni, i dettagli tecnici e l'elenco delle postazioni.
Una delle pagine più lette del nostro sito è quella che riepiloga la NUMERAZIONE NAZIONALE LCN (LOGICAL CHANNEL NUMBER)
si tratta della lista ordinata in base alla numerazione assegnata a ciascuna emittente sui telecomandi italiani.
Per le città di ROMA, MILANO, TORINO, PESCARA e FOGGIA sono consultabili l'elenco delle emittenti TV, le liste LCN e le radio sintonizzabili in FM.
 Ma L'ITALIA IN DIGITALE è molto di più, e non sono sufficienti poche righe per riassumere il contenuto delle innumerevoli pagine,
è infatti disponibile nella sezione ARCHIVIO, tutto il nostro lavoro pregresso con le principali notizie dell'etere italiano degli ultimi 8 anni.
 E' inoltre attivo il servizio sportello TV digit@le che raggruppa le segnalazioni dei disservizi e le inoltra direttamente alle emittenti.

www.litaliaindigitale.it
Aggiungilo ai tuoi siti preferiti.



_____________________________________________________________________________________________________________________





LCN NAZIONALE

ORDINE NUMERICO AUTOMATICO DELLE EMITTENTI

 

_________________________________________________________________________________________




PER LA VISIONE OTTIMALE ATTRAVERSO I DISPOSITIVI MOBILI,
OCCORRE ATTIVARE LA "VISUALIZZAZIONE DESKTOP" IN FONDO A QUESTA PAGINA.


OTTOBRE 2018





Martedì 16 Ottobre 2018

SICILIA IN DIGITALE

MUX ANTENNA SICILIA:
ATTIVATO IL SEGNALE DA CONTRADA COSTA ZITA - MARINEO (PA).

E' stato recentemente acceso il mux ANTENNA SICILIA sulla frequenza UHF 41 dal ripetitore di CONTRADA COSTA ZITA

a Marineo (Palemo) in polarizzazione verticale. Per l'occasione abbiamo aggiornato la lista TV di MISILMERI (PA).







Sabato 13 Ottobre 2018


ANALISI EUROPEE PER LO SPETTRO RADIOTELEVISIVO ITALIANO,
DOMANDE E RISPOSTE DEGLI STATI TRANSFRONTALIERI.

Il RSPG (Radio Spectrum Policy Group) ha tenuto recentemente 2 riunioni:
una il 6 Settembre a Vilnius, la capitale della Lituania e l'altra il 3 Ottobre a Bruxelles per compilare e pubblicare on-line
la relazione che sintetizza le varie situazioni dello spettro radiotelevisivo dei Paesi dell'Unione Europea.
Qui di seguito analizziamo esclusivamente ciò che riguarda l'ITALIA.

A LIVELLO TELEVISIVO
MALTA non si è più lamentata di eventuali interferenze, così come la SLOVENIA,
che tuttavia ha rivendicato che alcune sue frequenze assegnate in base a Ginevra 2006 sono ancora utilizzate dai canali italiani.
Per quanto riguarda la FRANCIA, l'emittente italiana responsabile dell'interferenza, si sta già muovendo per risolvere il problema;
La CROAZIA, invece, ha continuato ad effettuare rilevazioni ed ha registrato interferenze italiane
su diverse frequenze, in particolare sull'UHF 21, 39, 41 e 57.
L'ITALIA ha risposto che i disturbi spariranno completamente quando sarà applicato
l'ultimo accordo televisivo transfrontaliero (al massimo entro il 2022).
Inoltre la transizione al di sotto dei 694 MHz nell'area adriatica dal FRIULI VENEZIA-GIULIA alla PUGLIA
è prevista tra il 1° Settembre ed il 31 Dicembre 2021, ma il RSPG (Radio Spectrum Policy Group) ha consigliato all'ITALIA 
di risolvere il problema (ad esempio attraverso nuovi progetti con riduzione di potenza o modifiche dell'antenna) prima di tale data.
La CROAZIA ha continuato a ribadire che alcune sue frequenze GE-06, anche sotto la banda dei 700 MHz,
attualmente spente, sono occupate da segnali italiani. Questi canali sono importanti perché servono per lo spostamento
delle emittenti croate e la contemporanea accensione del 5G nelle frequenze sopra i 700 MHz.
Inoltre nel 2019 la CROAZIA emetterà 2 nuove licenze televisive sotto i 694 MHz.

A LIVELLO RADIOFONICO
INTERFERENZE FM
L'ITALIA ha incontrato a Roma, nel giugno 2018, FRANCIA, MALTA, SLOVENIA e CROAZIA 
ed è stato concordato che per risolvere i disturbi FM italiani potrebbero tornare utili i dati dei trasmettitori
oltre alle caratteristiche delle frequenze pianificate dagli accordi di Ginevra 1984.
Nonostante la buona volontà messa in pratica dall'ITALIA attualmente solo con la FRANCIA sono stati raggiunti risultati soddisfacenti.
La SLOVENIA, infatti, ha riferito di aver ricevuto sì i dati tecnici di alcune emissioni italiane,
ma non si trattava di quelle considerate come principali fonti di interferenza nel proprio territorio.
E' stato pertanto richiesto nuovamente all'ITALIA di adottare soluzioni per tutti i disturbi causati sulle frequenza slovene.
La CROAZIA aveva consegnato nel 2017 all'ITALIA una lista di 40 frequenze radiofoniche da liberare con maggior necessità.
Tuttavia nosono stati notati miglioramenti ed inoltre l'ITALIA non ha neanche presentato un piano per risolvere questo problema.
 MALTA aveva considerato come casi principali in cui eliminare le interferenze italiane,
quelle presenti sulle frequenze 92.7 MHz, 102.6 MHz e 105.9 MHz.
Sui 92.7 MHz l'emittente radiofonica Radio Deejay ha effettuato delle misurazioni a RAGUSA e SIRACUSA
e ha riscontrato disturbi fino a un livello di 63 dBuV/m da parte di segnali maltesi nella propria area di copertura.
Pertanto Radio Deejay ha richiesto di trovare una compatibilità tra canali italiani e maltesi.
Sui 102.6 MHz è trasmessa Radio Mariadopo le rilevazioni compiute sia dall'ITALIA che da MALTA
è stato chiesto all'emittente italiana di ridurre la potenza di 3 dB.
Tuttavia, Radio Maria non ha accettato l'ordine dal momento che a MALTA questa frequenza è attualmente inutilizzata,
ma è comunque pronta nell'effettuare l'operazione in caso di accensione di segnali maltesi.
I 105.9 MHz vengono utilizzati da Radio M2O del gruppo Elemedia che, dopo aver compiuto delle misurazioni personali in SICILIA,
 ha dichiarato di essere pesantemente interferita dai segnali maltesi per circa il 20% della sua area di copertura.
L'ITALIA ha chiesto all'Ispettorato territoriale della SICILIA di ordinare la riduzione di potenza pari a 3 dB
 e la presentazione della bozza di un progetto per eliminare i propri disturbi entro un mese.
Elemedia, invece, ha fatto ricorso al Presidente della Repubblica ed al TAR del Lazio per far spegnere il segnale maltese
ed ottenere il risarcimento danni per la perdita di servizio.
Il TAR non ha accolto l'appello e il gruppo radiofonico si è rivolto al Consiglio di Stato per ribaltare la sentenza.
Il ricorso presentato al Presidente della Repubblica è ancora in attesa di giudizio.
Intorno alla fine dell'estate 2018 MALTA ha riscontrato sui 92.7 MHz, 102.6 MHz e 105.9 MHz
 un livello di interferenza pari rispettivamente a 53,6 dBuV/m, 62,3
dBuV/m e 69,9 dBuV/m e ha dichiarato che ha il diritto di utilizzare queste 3 frequenze in base agli accordi di Ginevra 1984
contrariamente a quanto affermato dai 3 canali radiofonici italiani coinvolti.
Tra FRANCIA ed ITALIA è prevista il 19 Settembre 2018 una misurazione condivisa per cercare risolvere l'ultimo caso di disturbo
e per l'occasione saranno presenti anche le emittenti coinvolte in questa situazione.

INTERFERENZE DAB
La SLOVENIA ha riscontrato sulla frequenza 12C una forte interferenza italiana pari ad un livello di 75 dBuV/m
ed è particolarmente preoccupata dal momento che prossimamente è prevista un'attivazione su questo canale.
La CROAZIA ha rilevato dei disturbi su diverse frequenze della banda VHF III in quanto numerosi ripetitori italiani trasmettono sui canali
12A (EuroDAB Italia), 12B (DAB+RAI), 12C (DAB ITALIA) e 12D (DAB+RAI).
Come conseguenza l'ITALIA ha iniziato ad effettuare delle contromosse:
per la frequenza 12A è stata richiesta la presentazione di un progetto da spedire e far analizzare al Ministero;
per il 12B la rete DAB+RAI e l'Ispettorato territoriale dell'Emilia-Romagna hanno ricevuto l'incarico
di trovare il problema ed in caso di mancata risoluzione il Ministero svilupperà un suo progetto;
per il canale 12C la CROAZIA ha spedito i risultati delle sue rilevazioni all'ITALIA che tuttavia ha risposto
 che sono state effettuate in un'area in cui questa frequenza non è assegnata di diritto al Paese confinante.

COORDINAMENTO IN VISTA DEL 5G
L'ITALIA attraverso l'assistenza dell'Unione Europea sta cercando di concludere il più velocemente possibile
il coordinamento transfrontaliero con ALBANIA, LIBIA, TUNISIA ed ALGERIA.
Nel 2018 l'ITALIA ha mandato all'ALBANIA due proposte per un incontro bilaterale, ma non è arrivata nessuna risposta;
- con la TUNISIA, dopo la riunione di Tunisi avvenuta il 10 Maggio, ITALIA e MALTA hanno ripreso le discussioni;
tra LIBIA ed ITALIA è già stato sviluppato e concluso il progetto d'intesa, manca solo la firma per corrispondenza postale;
con l'ALGERIA, invece, dopo diversi rifiuti da parte del Paese nord-africano, l'ITALIA ha avuto una conferenza telefonica
e i 2 Stati hanno accettato di scambiarsi dati tecnici per iniziare a studiare una reciproca compatibilità dello spettro radiotelevisivo.


TOSCANA IN DIGITALE

50 CANALE RIACCENDE LA TV A EMPOLI: ECCO ANTENNA 50.
Entra in punta di piedi ma con idee chiare e con l'obiettivo di riempire uno spazio vuoto con la scomparsa di Antenna 5.
Il prossimo lunedì 15 ottobre, gli empolesi che si sintonizzeranno sul canale 615 del digitale terrestre
della loro tv troveranno le trasmissioni di Antenna 50, tornando così ad avere notizie
e vedere sul piccolo schermo eventi del nostro territorio.
Sì, perché è proprio sull'Empolese-Valdelsa che si concentrerà il lavoro del gruppo di giornalisti e tecnici
che già da tempo sono impegnati in questo progetto e che a breve, finalmente per loro, andrà in video.
Già dal nome si capisce chi c'è dietro l'operazione, ovvero l'emittente pisana 50 Canale che,
sulla scia di un progetto simile condotto con successo in Versilia, ora ci prova anche nell'Empolese-Valdelsa. 
A dire il vero, anche da questo punto di vista, c'è la massima cautela, tanto che Antenna 50
viene definita come una sorta di start-up, agile, con costi leggeri visto che si affaccia per la prima volta in zona,
ma naturalmente fatta da gente che di tv se ne intende, che può mettere in campo professionalità e tecnologia
e che ha voglia di crescere col tempo, specie se il territorio, a livello di raccolta pubblicitaria, risponderà bene.
Se così sarà, a quel punto, potrebbero anche arrivare investimenti più importanti, ma al momento
è una cosa a cui nessuno pensa più di tanto visto che la strada da percorrere è lunga. 
Alla partenza della nuova TV si arriva dopo una lunga estate fatta di trattative che hanno visto da una parte, appunto, 50 Canale
e dall'altra la famiglia Falai, titolare di Antenna 5.
Trattative che, però non hanno portato ad un esito positivo tanto da convincere l'Ad dell'emittente della torre pendente,
Nicola Rossi, a virare verso quest'altra soluzione mettendo così in campo la propria struttura già rodata.
Ruolo determinante in questa operazione, quello dello studio legale dell'avvocato Gianni Assirelli,
un nome che in questo settore non ha bisogno di troppe presentazioni.
La domanda che tutti si pongono è: che tv sarà Antenna 50? Come detto sarà una struttura leggera,
con gente motivata, uno staff di tecnici e giornalisti di fatto già deciso che punta
a fare le cose sul serio ed a crescere senza fare il passo più lungo della gamba.
Ci sarà un notiziario e sarà dato lo spazio che merita all'Empoli Calcio.
Ancora un po'di pazienza e poi basterà sedersi sul divano ed accendere la tv. Intanto un sincero benvenuto e auguri di buon lavoro.











Martedì 2 Ottobre 2018





SICILIA IN DIGITALE


Lunedì 1° Ottobre 2018


LA SVIZZERA ABBANDONA IL DIGITALE TERRESTRE ENTRO LA FINE DEL 2019.

Il 29 Agosto 2018 il Consiglio federale ha rilasciato una nuova Concessione alla SSR.
Il Consiglio federale vi ha sancito che il diritto e il dovere della SSR di diffondere via DVB-T programmi televisivi si estinguono il 31 Dicembre 2019.


Nel quadro delle misure di risparmio preannunciate, la SSR deve ridurre i suoi costi d'esercizio.
Le trasmissioni in DVB-T non rappresentano un impiego economico dei proventi del canone e vengono consumate solo da poche economie domestiche.
Ecco perché, entro la fine del 2019, la SSR dovrà abbandonare questa via di diffusione.
Una volta pronto il piano di abbandono, la SSR informerà immediatamente gli spettatori interessati.


TOSCANA IN DIGITALE

ADDIO ALLA TV DI EMPOLI, ANTENNA 5 CHIUDE I BATTENTI.

Allo scattare di oggi lunedì 1° ottobre l'annuncio della fine: "Le nostre trasmissioni sono terminate, un grazie a tutti voi".

Foto:

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.17306205.1538390509!/httpImage/image.jpg_gen/derivatives/detail_558/image.jpg

Il "the end" è arrivato a mezzanotte in punto. Da lunedì 1 ottobre 2018 Antenna 5 non c'è più. La tv empolese si è spenta, ha chiuso dopo 40 anni di attività.
Alla fine dell'ultima replica di una di quelle che era stata fra le trasmissioni di punta dell'emittente empolese "La strada"
sullo schermo è apparso un cartello eloquente che ancora campeggia e sarà così per giorni sul canale 72 del digitale terrestre:
"Le nostre trasmissioni sono terminate, un grazie a tutti voi".

_____________________________________________________


SETTEMBRE 2018





Lunedì 24 Settembre 2018





SICILIA IN DIGITALE

SEQUESTRATI 150 MLN ALL'EDITORE CIANCIO DI ANTENNA SICILIA E TELECOLOR.

Il sequestro finalizzato alla confisca ordinato dal tribunale di Catania nei confronti dell'editore Mario Ciancio Sanfilippo
fa tremare il mondo del giornalismo nel Mezzogiorno: sigilli anche alle tv Antenna Sicilia e Telecolor.
Dopo un lunghissimo iter giudiziario, il potente imprenditore di Catania è finito a giudizio per concorso esterno nel 2017:
è attualmente imputato. La replica: "Mio patrimonio frutto soltanto del mio lavoro". Fava: "Affidare la testata ai giornalisti".
Due tra i principali quotidiani del Sud Italia. Ma anche le principali televisioni siciliane.
Il sequestro finalizzato alla confisca ordinato dal tribunale di Catania nei confronti dell’editore
Mario Ciancio Sanfilippo fa tremare il mondo del giornalismo nel Mezzogiorno.
Perché a essere sequestrato è La Sicilia, il giornale di Catania molto letto anche nel resto della Sicilia.
E poi le quote della Gazzetta del Mezzogiorno, il principale quotidiano di Bari.
Sigilli anche a due emittenti televisive: Antenna Sicilia e Telecolor.
In totale il provvedimento eseguito dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Catania ha un valore di 150 milioni di euro.
Ciancio: “Mio patrimonio frutto di lavoro”
A chiederlo è stata la Direzione distrettuale antimafia
che passato al setaccio conti correnti, polizze assicurative, 31 società, quote di partecipazione in altre sette società e beni immobili.
Il sequestro è un procedimento che si sviluppa parallelamente al processo penale:
Ciancio, infatti, è attualmente imputato per concorso esterno a Cosa nostra.
“Nell’ambito del procedimento di prevenzione a mio carico ritenevo di avere dimostrato,
attraverso i miei tecnici e i miei avvocati, che non ho mai avuto alcun tipo di rapporto con ambienti mafiosi
e che il mio patrimonio è frutto soltanto del lavoro di chi mi ha preceduto e di chi ha collaborato con me.
Ritengo che le motivazioni addotte dal Tribunale siano facilmente superabili
da argomenti importanti di segno diametralmente opposto, di cui il collegio non ha tenuto conto”,
è il commento dell’editore catanese. “I miei avvocati – aggiunge – sono già al lavoro per predisporre l’impugnazione in Corte di Appello.
Sono certo che questa vicenda per me tristissima si concluderà con la dovuta affermazione della mia totale estraneità ai fatti
che mi vengono contestati, come dimostra la mia storia personale, la mia pazienza e la mia ormai lunga vita nella città di Catania”.
La storia dell’inchiesta: 10 anni di indagini
Lunga e tormentata la storia giudiziaria dell’imprenditore,
rinviato a giudizio arrivato nel 2017 dopo un lunghissimo iter giudiziario.
La procura di Catania aveva aperto l’indagine a carico di Ciancio nel 2007, ma nel 2012 ne aveva chiesto l’archiviazione.
Richiesta bocciata dal gup Luigi Barone, che aveva disposto la trasmissione degli atti ai pm.
Gli inquirenti avevano a quel punto chiesto il rinvio a giudizio dell’editore,
raccogliendo il pollice verso da parte del gup Bernabò Distefano nel dicembre del 2015.
Una decisione che aveva sollevato parecchie polemiche – con il presidente dell’ufficio gip di Catania,
Nunzio Salpietro, che aveva preso le distanze dalla sentenza – visto che nelle sue motivazioni
Distefano faceva a pezzi il reato di concorso esterno definito come
“una figura che si potrebbe definire quasi idealizzata nell’ambito di un illecito penale così grave per la collettività”.
Un giudizio completamente ribaltato dalla Suprema Corte, che ha accolto l’appello della procura contro il proscioglimento di Ciancio.
Secondo gli ermellini “non si sorregge in alcun modo la conclusione della non configurabilità della fattispecie
del concorso esterno nel reato associativo” che ha di principio “una funzione estensiva dell’ordinamento penale,
che porta a coprire anche fatti altrimenti non punibili”.
È per questo motivo che dodici mesi fa un nuovo gup – il terzo a occuparsi della vicenda
Ciancio in dieci anni di indagini – ha ordinato il processo per l’editore catanese, ormai 86enne.
I 52 milioni trovati in Svizzera
Già nel 2015 nell’avviso di conclusione delle indagini la procura annotava di aver trovato
cinquantadue milioni di euro depositati in Svizzera e non dichiarati in occasione dei precedenti scudi fiscali.
“In quelli per i quali sono state sin qui ottenute le necessarie informazioni – spiegavano i pm – sono risultate depositate ingenti somme di denaro,
52.695.031 euro che non erano state dichiarate in occasione di precedenti scudi fiscali”.
Davanti ai pm, Ciancio aveva provato a giustificare l’origine di quelle somme, ma la sua auto difesa non aveva convinto gli inquirenti,
che anzi specificano come “la successiva indicazione da parte dell’indagato della provenienza delle somme,
non documentata, abbia trovato smentita negli accertamenti condotti”.
In pratica il principale editore del Sud Italia non è riuscito a giustificare la provenienza del tesoretto inviato Oltralpe.
Già una prima richiesta di sequestro da parte della procura era stata respinta. Questa volta, invece, è arrivato il via libera.
Fava: “Affidare la testata ai giornalisti”
“Il sequestro del quotidiano La Sicilia nei confronti di Mario Ciancio
deve diventare l’occasione per ribaltare la storia opaca di quel giornale e della sua direzione.
Se vi sarà confisca, si affidi la testata ai giornalisti siciliani che in questi anni hanno cercato
e raccontato le verità sulle collusioni e le protezioni del potere mafioso al prezzo
della propria emarginazione professionale, del rischio, della solitudine”,
commenta Claudio Fava, presidente della commissione antimafia dell’Assemblea regionale siciliana.
“Togliere oggi – aggiunge – non basta: occorre restituire ai siciliani il diritto a un’informazione libera, autonoma, coraggiosa.
Lo pretende anche il rispetto dovuto agli otto colleghi uccisi dalla mafia
e dai suoi innominabili protettori per aver difeso quel diritto contro ogni conformismo”.


Sabato 22 Settembre 2018

COMCAST AD UN PASSO DALL'ACQUISIZIONE DI SKY,
L'OFFERTA SUPERA QUELLA DI FOX.

Comcast supera Fox nella contesa per Sky, almeno nell’offerta. L'offerta di Comcast nell'asta per Sky
ammonta a 17,28 sterline per azione; quella di Fox a 15,64. Lo riporta l'agenzia Bloomberg.
L'offerta di Comcast valorizza dunque Sky a 27,9 miliardi di sterline.
Non è finita: ci vorranno comunque ancora due settimane per conoscere il verdetto degli azionisti della pay-tv britannica.
A quel punto ci sarà la parola fine su una saga iniziata a dicembre 2016, quando la Fox del tycoon australiano Rupert Murdoch
si fece avanti per acquisire la quota di Sky non ancora in suo possesso, pari al 61%.
Per chiudere la lunga e complicata battaglia tra i due colossi statunitensi dei media si è dovuto ricorrere dunque al meccanismo dell'asta,
una procedura insolita per una società azionaria di dimensioni rilevanti come quella della pay tv britannica
e utilizzata solo raramente nel Regno Unito per risolvere importanti sfide di takeover.
I contendenti hanno presentato offerte segrete a un arbitro di terze parti e solo una volta conclusa la procedura formale
, che prevedeva tra l'altro un massimo di tre round di rilanci e offerte esclusivamente in contanti,
hanno comunicato le proposte finali. Ora Sky avrà due settimane di tempo per decidere quale sia la proposta migliore
e la deadline è fissata per l'11 di ottobre.


Nei fatti, Sky è il premio finale nella competizione tra Comcast e Disney tenuto conto che quest'ultima,
con un accordo da 71 miliardi di dollari, si è già accaparrata una porzione rilevante dell'impero dei media di Rupert Murdoch
che comprende anche la quota del 39% di Sky.
Tratto da: www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-09-22/asta-sky-comcast-offre-piu-fox



SICILIA IN DIGITALE

MUX TELEACRAS: RIATTIVATO IL SEGNALE DA PALERMO.

MUX TELEACRAS

 Dopo un periodo di inattività è stato riacceso sulla frequenza UHF 29
il mux TELEACRAS dal ripetitore di MONTE PELLEGRINO a PALERMO.
Nel multiplex è veicolata solamente l'emittente Teleacras (LCN 88).

Il mux TELEACRAS trasmette da queste altre postazioni siciliane un bouquet composto da 4 slot.

UHF 29 (538,0 MHz)
PostazioneComuneProvinciaPol.
Poggio Giache - VillasetaAgrigentoAGo
Rupe AteneaAgrigentoAGo
Monte CammarataSan Giovanni GeminiAGo
Monte San GiulianoCaltanissettaCLo
Foto:
LCNLogoIdentificativo TVNote
88Foto: Teleacras
95Studio 98
621
Teleacras 2Schermo nero
871Foto: MAGAZE TV


Venerdì 21 Settembre 2018

PIEMONTE IN DIGITALE

RADIO NEWS 24 SBARCA A TORINO.

Il Gruppo Adn Italia rileva la storica frequenza di Radio Veronica Classic
e da oggi su 93.3 MHz in FM a Torino si ascolta RADIO NEWS 24,
che amplia la copertura in Piemonte con il nuovo impianto
di Colle della Maddalena - Strada della Vetta a Pecetto Torinese (TO).
RADIO NEWS 24, oltre Torino, è sintonizzabile a Novara, Verbania, Milano, Como, Pavia, Bergamo,
Roma, Catanzaro, Cosenza, Palermo, Catania e tante altre città italiane.

https://lh3.googleusercontent.com/y10txbY_9OO9BDJbPz6TtMvVoMydm0vPVAd9SZoY33X3K80sFNgYRjwawwQ6vj0a_vqI68CdqveLTaJNLPXWWY5PSbUSXl6Qt7HkcSFXoDIthwVOB_rW-scMj3eUAx1imDJTEE8OhUR-ums3bp4rbKPd8bLIhyzvKvcucxgyQX6Lzfyt2mX1O-WkNtumK3UsJGt6AzRnTrDTchVDSpBkRTIFSIckBM_IbRy_161Cl5_T6b0ARGzniIIYbT0L2CooQHdDrZAhlwNyr3s5vr1bSsuYHMB4FtA475976ou3ThxpIl9OESM25df5xr23_c3fcfkdpWUQJKPZJ98F01qQrTf-aJG7liO-99AiEZsa1a23FhJcwD8WO8Zb-mfTJAQ2mHVE-Hg-Wp1VcG2-GT1IuK7ZAx_4YGJIxvdXbGX4I7XljvDjbO-zscznhKIBsjvtqGnjqANfDagrHItuW51_4tsuNMvyBNnMKPsTF8P2S4QtkVUV6OcDBN_7NVx4JnOJ_IfZ-YYED82zRGxRnH8mOVwbVo1aEKdw3n7qWaHdj4ZICudxxYf1dTO8CxJ6KAnwjJjgNIi_jQbe2pbVRT5PZeGGWOdX-lhNespkhyLXjVGvfRxgPrBAPLshClV8rl5J=w1359-h1358-no





Mercoledì 19 Settembre 2018

VALLE D'AOSTA IN DIGITALE
PIEMONTE IN DIGITALE
LOMBARDIA IN DIGITALE
https://lh3.googleusercontent.com/B6T1SkanGx8Uh5nuMV5h9lO7NqZLLtIyV1eQu42E5SoHJDzLXtTEdIrrfk38ouFBVJEnR2vGamlOLRPhFa1Vi9tcJqYo4JFVFrB9nOAXMs9fa2PPJgSdjAlBrhZJTa8NxiXoeacD5ULLN4mpvBDxRlFf-OITe_p0Lwut5KKUzC6yaOY30KcEKQrErNam9yRmLfRhwW-Gz-2V1zfZqpQJHODsRp-ZwrTXuKmwQfB3f7D3vXuwebrnoJN71ocS6_tjWLxWjMYjEILOSoVLyigJ-Uo4JUuJLxWuR8JcA9THnnIcyuMRp_qpzQ4Ch9oJRpv4Qz88vU87IzgCxzSY25lzlG18sZooMUryZvfW3y5whFKmsjOO2BGUoTgovdhyZE_R2NElXb-CG5i8TyePsLBh4wXhTSlbjOuJd2ekcSjLlpKFFIb_-nhiLYmOwIB-bWslRitvUU0qA-FQU4_vHH8ZUmP6anM9gfoSPL28cz2yPIUWtC_kw0y7qC06PQGMmyLEF7lB_23XX2Cvrl1vf9kx_wxpYkivkI_hTD4DAaMRxfywYqqrjfy5Uw4G7J5xiYGZyI7AoSBAyKORO2N1mpkcT4kVyydj2NiQw7R3kLqGChh5NFyNwW9QUkGgz1Vr6G9UC34k-9u6iduP_jIBDsakJqob9eLjHaQr2mSAQ-OQglE=w640-h71-no
https://sites.google.com/site/litaliaindigitale/emiliaromagnaindigitale
MUX STUDIO 1
MUX STUDIO 1: INSERITA DONNA TV.



_____________________________________________________________________________________________________________________

CONSULTA LE PRECEDENTI
NOTIZIE NAZIONALI

E LE ALTRE
NOTIZIE REGIONALI


LEGGI ANCHE LE NEWS DEGLI ANNI PRECEDENTI

https://sites.google.com/site/litaliaindigitale/archivionewssettimana/news2015/news05-11gen2015/NEWS%20DELLA%20SETTIMANA.png

https://sites.google.com/site/litaliaindigitale/archiviosommario

_____________________________________________________________




FRANCIA IN DIGITALE
SVIZZERA IN DIGITALE

_____________________________________________________________________________________________________________________



  DIGITALE TERRESTRE: PARLARE UN LINGUAGGIO TECNICO COMUNE.



_____________________________________________________________________________________________________________________




VALLE D'AOSTA IN DIGITALE



PIEMONTE IN DIGITALE



LOMBARDIA IN DIGITALE



VENETO IN DIGITALE





FRIULI VENEZIA GIULIA IN DIGITALE


https://lh4.googleusercontent.com/-oQ-eAKVu5Rs/U2ikzCknaFI/AAAAAAAFjz8/LlHJs-vb6oo/s1600/Liguria%2520320.gif



https://sites.google.com/site/litaliaindigitale/emiliaromagnaindigitale

TOSCANA IN DIGITALE

FIRENZE - AREZZO - CARRARA (MS) - GROSSETO - LIVORNO - LUCCA - MASSA - PISA - PISTOIA - PRATO - SIENA - VIAREGGIO (LU)


UMBRIA IN DIGITALE

PERUGIA - TERNI


MARCHE IN DIGITALE

ANCONA - ASCOLI PICENO - FERMO - MACERATA - PESARO
 URBINO (PU) -
SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)  - FANO (PU)


https://lh5.googleusercontent.com/-kWHaNiQe0Ps/U2fr__cif5I/AAAAAAAFjeY/jVHpWCL4qNo/s1600/Lazio%2520320.gif

ROMA - FROSINONE - LATINA - RIETI - VITERBO - CIVITAVECCHIA (ROMA) - TIVOLI (ROMA) - LISTA LCN ROMA


ABRUZZO IN DIGITALE

L'AQUILA - CHIETI - PESCARA - TERAMO - AVEZZANO (AQ) - SULMONA (AQ) - CARSOLI (AQ) - CASTEL DI SANGRO (AQ)
ATESSA (CH) - FRANCAVILLA AL MARE (CH)
- LANCIANO (CH) - VASTO (CH) - BUSSI SUL TIRINO (PE) - MONTESILVANO (PE)
ATRI (TE) - GIULIANOVA (TE) - NOTARESCO (TE) - ROSETO DEGLI ABRUZZI (TE)





CAMPANIA IN DIGITALE

CASERTA


PUGLIA IN DIGITALE



BASILICATA IN DIGITALE


CALABRIA IN DIGITALE

RENDE (CS) - TAURIANOVA (RC)


SICILIA IN DIGITALE

PALERMO - AGRIGENTO - CALTANISSETTA - CATANIA - ENNA - MESSINA - RAGUSA - SIRACUSA - TRAPANI - CANICATTI' (AG)
LICATA (AG) - PALMA DI MONTECHIARO (AG) - PORTO EMPEDOCLE (AG) - RAFFADALI (AG) - GELA (CL)
CALTAGIRONE (CT) -
CAMPOROTONDO ETNEO (CT) - CAPO D'ORLANDO (ME) - MILAZZO (ME)
MISILMERI (PA) - MARINA DI RAGUSA (RG) - CASTELVETRANO (TP) - ERICE (TP) - MARSALA (TP)


SARDEGNA IN DIGITALE

CAGLIARI - NUORO - ORISTANO - SASSARI


SPECIALE PROPAGAZIONE


________________________________________________________________________________________________________________________________________________


SPORTELLO TV DIGIT@LE

Vuoi condividere le tue impressioni sul digitale terrestre?
Ti interessa divulgare le informazioni in tuo possesso per aiutare chi è in difficoltà nella ricezione del DTT?
Vuoi lanciare un messaggio visibile agli utenti de l'Italia in digitale? La nostra mail è: sportello@litaliaindigitale.it
Pubblicheremo le vostre mail nello spazio SPORTELLO TV DIGIT@LE.
Potete utilizzare questa mail anche per dare una risposta, consiglio o parere sulle discussioni di questo sito.

________________________________________________________________________________________________________________________________________________

SE HAI INTENZIONE DI CONTRIBUIRE PER QUESTO SITO PUOI FARE UN'OFFERTA LIBERA.
Se hai trovato utili le informazioni, le liste e il materiale vario messo a disposizione gratuitamente su questo sito,
se ritieni che sia possibile contribuire affichè il sito resti in vita e magari sempre aggiornato,
potresti considerare il fatto di contribuire con una libera donazione. Quanto donare lo decidi tu.
Ti basta cliccare sul pulsante sotto per accedere a PayPal, un modo sicuro, veloce e facile per donare denaro.

FAI UNA DONAZIONE


Donazione tramite PayPal, il sito è in assoluto fra i più sicuri per cui non vi è motivo di diffidare.

________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Per una corretta e ottimale visione del sito si consiglia browser Mozilla Firefox e monitor con formato 16:9 o 16:10.
Il sito è ottimizzato anche per la visione da Smartphone e Tablet.

© L'ITALIA IN DIGITALE 2009 > 2018
www.litaliaindigitale.it
Copyright
ANDREA POMILIO - RICCARDO GAFFOGLIO