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New World Man

New World Man a tribute
 

 

I tributi non sono più di moda rispetto a qualche anno fa e i Rush non sono sfuggiti a queste operazioni che se da un lato possono essere interessati, dall'altro, in alcuni casi, non sono fatti in maniera professionale risultando inutili.

Esempio d’inutilità è questo nuovo tributo ai Rush, New World Man, edito dalla Magna Carta.

Inutile, non tanto per il contenuto musicale quanto per il fatto che la metà dei brani presenti erano già editi nei precedenti tributi dell'etichetta ossia il riuscito "Working Man" e il meno riuscito "Subdivisions".

Tralasciando l'analisi dei brani presenti nei precedenti tributi, tra quelli inediti spicca la versione jazz/fusion di Tom Sawyer per merito dell'Alex Skolnick trio:il chitarrista dei Testament stravolge il classico dei Rush e, per chi scrive, coglie perfettamente nel segno quello che dovrebbe essere un tributo e cioè non un semplice copia ed incolla ma un originale interpretazione del brano scelto.Bellissima versione.

Buone le versioni di New World Man (molto Police), Fly by Night e Force Ten eseguite dal chitarrista Robert Berry e la sua band mentre l'altra versione di Tom Sawyer ad opera del gruppo prog-metal statunitense I,Omega è completamente da dimenticare.

Nel complesso un cd anonimo e privo di feeling.

Il sospetto che i cinque brani "nuovi" siano scarti non inseriti nei precedenti tributi è forte ma non volendo pensare male, resta da capire a cosa possa servire questo nuovo cd se non ai completisti e feticisti del trio canadese che vogliono proprio tutto quello ciò che riguarda la propria band preferita....per gli altri meglio i Rush originali.

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