Prigione Cuba.
 

Finalmente grandi cortei pacifisti hanno sfilato in tutte le città per protestare contro la fucilazione a Cuba di tre dirottatori di un traghetto giustiziati dopo un misterioso processo sommario e senza appello di nessun genere. Anche a Cagliari i pacifisti hanno manifestato in silenzio per protestare per l’assenza di libertà di parola e di pensiero nell’isola caraibica sottoposta al duro regime dittatoriale di Fidel Castro. Le donne in nero hanno sfilato mostrando le fotografie di quei poveri uccisi che disperati fuggivano dalle condizioni d’indigenza e di terrore poliziesco verso la Florida. I disobbedienti locali si sono incatenati l’un l’altro per impedirsi di sfasciare qualche vetrina o bancomat onorando i tre caduti per la libertà. I vegetariani pacifisti hanno digiunato assieme ai cattolici della teologia della liberazione e a qualche boy scout che agitava bandiere arcobaleno. I professori pacifisti hanno arringato le scolaresche e alla loro testa hanno raggiunto i cortei. I partiti dell’Ulivo hanno chiesto al Partito dei Comunisti Italiani di abrogare il trattato di particolare amicizia col partito comunista cubano che l’On. Di liberto ha recentemente siglato all’Avana e del quale è rappresentante in Italia. I sindacati con in testa la Cgil hanno promosso uno sciopero di solidarietà ed assemblee nei luoghi di lavoro per dibattere sul tema: la libertà è una sola e noi critichiamo anche i comunisti quando sono dei boia, contro Fidel senza sé e senza ma!. Stavo guidando e sognando ad occhi aperti ed ho rischiato d’uscire fuori strada. Mi sono ripreso subito con un senso di nausea che neanche la vista dei fenicotteri rosa al tramonto che vedo attraversando le saline di Macchiareddu al ritorno dal lavoro ha potuto lenire. Che Fidel Castro ultimo dittatore comunista di cultura occidentale ed europea abbia potuto trasformare una rivoluzione nazionale esaltante come quella cubana in un incubo per la sua gente è evidente a tutti. Tranne a chi in perfetta malafede non vuole vedere. Con grande pena e tristezza si può constatare lo stato di controllo poliziesco, di marasma economico e di povertà nel quale vive il popolo cubano. Il contrasto è grande quando poi si viene a contatto con la gente, dai più umili ai più istruiti o professionalizzati. E’ gente di grande umanità, sensibilità, bontà, cortesia ed umanità. E’ un popolo colto il cubano ed è anche artista e diversamente dal resto dell’america latina possiede un amore per la propria patria e per la libertà non comune. Fra i paesi latino americani Cuba non è indietro a nessuno per allegria, creatività artistica, leggerezza nel vivere e nel creare ma è anche la Prussia dei Carabi. Queste caratteristiche tutte sono state sfruttate da Castro e dal partito comunista cubano per ottenere il primo consenso dei cubani che pian piano sono stati irreggimentati, controllati, sottoposti al lavaggio del cervello tipico delle società comuniste ed utilizzati come carne da cannone al servizio della guerra fredda dell’Unione Sovietica scatenata in tutto il mondo in cambio di dollari per zucchero. Negli anni Fidel ha incarcerato ed ucciso gran parte dei suoi compagni della rivoluzione contro Battista. Ha eliminato da Cuba la borghesia cubana e tutta la piccola borghesia che viveva nel libero mercato prima con le esecuzioni sommarie poi facendola fuggire, espropriandola e mettendola in carcere e campi di concentramento. Ha tolto ogni libertà al popolo con la collettivizzazione e la creazione della nomenclatura.Ha cercato di effettuare un vuoto biologico di tutti coloro che potessero opporsi o pensare con la propria testa. Le prigioni, le esecuzioni sommarie, le torture, i campi di concentramento e di rieducazione sono ancora realtà a Cuba. Certo tutto è tenuto nascosto ed i cubani hanno paura solo a pensare di poter parlare tale è il controllo da parte di un esercito di spie e delle varie polizie segrete. Di che cosa s’accorgono i turisti europei che vanno a Cuba e vivono quella bellissima terra da privilegiati, spendendo in dollari e con a disposizione una gigantesca attività di prostituzione tollerata e favorita dal regime per ammassare valuta pregiata? Se sono minimamente umani anche i turisti s’accorgono di come Cuba sia una prigione per il proprio popolo. Mi fanno solo pena coloro che trovano le origini di tutto questo nell’embargo americano. Anche a Cuba la nomenclatura vive nel lusso ed accumulando dollari in conti esteri e pronti alla fuga. La corruzione dilaga e se solo non raggiunge le dimensioni e l’immagine dell’Iraq di Saddam è perché Cuba per la sua cultura europeo-caraibica è comunque un paese occidentale. Milioni di cubani sono fuggiti e continuano a fuggire. Gli americani dicono, restaurate le libertà democratiche, consentite la formazione di partiti politici, fate le elezioni e l’embargo non avrà ragione d’esistere. Ma il delirio senile marxista-leninista di Fidel è inarrestabile ed è indubbio che le fucilazioni le abbia volute direttamente lui. Atto di grande debolezza e paura.Atto di terrorismo contro la propria popolazione. Non che un dirottamento non debba essere sanzionato, ma ergastoli a go-go e fucilazioni sono veramente troppo. Io spero in una transizione pacifica di Cuba alla libertà, per questo fine stanno operando molti ad iniziare dalla Chiesa e dai paesi dell’Unione Europea con operazioni di cooperazione e con richieste di maggiori libertà e democrazia.. Ma di fronte a queste fucilazioni senza neanche una finzione di processo, ultimi episodi di crudele, demente e arrogante violenza, divento pessimista e forse non è lontana la fine di Fidel alla Ceausescu. Tornando a noi confesso che mi fanno letteralmente schifo i pacifisti a senso unico. Mi fanno pena gli ipocriti che per pura solidarietà ideologica sostengono Fidel ed il comunismo cubano. Sono spaventato , li temo e per questo li combatto democraticamente ritenendo che siano pericolosi per le nostre libertà. Ritengo perniciosi soprattutto coloro che irretiscono i nostri giovani e descrivono Cuba come ultimo bastione delle “ vere” libertà. Si scagliano contro la cattiva America che avrebbe colpa di tutto il male nel mondo e affermano che senza le sanzioni Cuba sarebbe un giardino dell’Eden. Di Cuba che ne fanno un’icona per una propaganda falsa e bugiarda che perpetua l’idea della conquista violenta dello stato e della distruzione manu militari del liberalismo e del liberismo. Non per niente si sventolano tante bandiere rosse con Che Guevara. Tutto questo lavorio produce però i voti affinché possano continuare la loro vita di borghesi agiati e con stipendi d’oro da parlamentari o consiglieri regionali. Anche i nuovi-nazionalisti che tacciono su Cuba o almeno non hanno reagito con le stesse energie libertarie che dedicano alla vicenda irachena mi mettono profondamente a disagio e mi viene difficile camminare assieme a loro.Che credibilità possono avere affermazioni sulla pace, la libertà, la solidarietà, la giustizia per non parlare della non violenza, diffuse a piene mani da chi sembrava volesse mostrare quasi un monopolio di questi concetti e sentimenti di pace, contro i “guerrafondai”se non si ha il coraggio e la decenza di alzarsi in piedi e manifestare: Fidel assassino!! Cuba libre!!