Medicina cubana.
 

Gli argomenti principali che restano in mano ai sempre meno numerosi difensori della dittatura castrista sono fondamentalmente due: la scolarizzazione e la medicina offerte gratuitamente ai cittadini cubani. Personalmente credo che siano due argomenti molto poveri per giustificarne il baratto con la libertà di pensiero e di voto, anche perché queste sono cose che anche qui da noi che non siamo comunisti esistono e funzionano benissimo, credo che quasi tutti noi abbiamo frequentato scuole pubbliche senza pagare nessuna retta e questo vale anche per il sistema sanitario statale che ci assicura ricoveri gratuiti e medicine a prezzi irrisori rispetto ai nostri stipendi e gratis se si è affetti da patologie croniche. Quindi l’esaltazione del sistema cubano mi sembra una delle cantilene irrazionali che sento spesso su cuba. Ma la realtà è persino peggiore, quello che credono molti italiani che non conoscono cuba per averci vissuto è che il governo cubano fornisca un servizio medico e una scuola simili alle nostre, questo è lontanissimo dalla situazione cubana. In oltre  dire che  scuola e medicina a Cuba sono gratuiti è un nonsenso, infatti a Cuba tutto è statale, questo in parole povere significa che il governo offre servizi ai cittadini gratuiti semplicemente perché non li paga, o meglio paga uno stipendio simbolico di circa otto-dieci dollari al mese ai suoi dipendenti, nello stesso modo i genitori degli alunni non ricevono uno stipendio come lo consideriamo noi, quindi non potrebbero in ogni caso pagare un bel niente ovviamente. Il capitolo medicina direi che è il più doloroso per i cubani, infatti senza esagerare troppo si può dire quella della medicina gratuita a cuba è solo una enorme bugia della propaganda. Infatti era  l’unione sovietica che riforniva a mala pena cuba delle medicine indispensabili ed è praticamente dai tempi del crollo dell'unione sovietica che gli scaffali delle farmacie cubane sono vuoti, per vuoti non intendo con poche medicine, ma vuoti significa che i farmacisti cubani prescrivono prodotti erboristici al posto di medicine vitali, significa che manca persino l’alcool denaturato o l’aspirina o qualsiasi farmaco vero, nonostante alcuni farmaci siano prodotti da case farmaceutiche statali non si trova nulla nelle farmacie e questo perché le medicine prendono due vie inaccessibili al popolo cubano, una è l’esportazione che procura dollari al governo e l’altra è la vendita in dollari nelle farmacie per turisti, alla base di tutto come sempre a Cuba  ci sono i dollari. Questo perché il governo cubano ha dovuto da un pezzo accettare compromessi terribili per il popolo cubano, la vitale necessità di dollari và inevitabilmente a colpire i cubani che non hanno la possibilità di pagare in dollari. Le strutture ospedaliere cubane sono in condizioni   pietose, tranne alcuni ospedali delle città principali che hanno ricevuto in donazione dagli USA e dall’Europa attrezzature radiologiche e di altro tipo centinaia di ospedali cubani non hanno neppure le siringhe monouso, né disinfettanti, né guanti da chirurgo, ma alcuni non hanno neppure i vetri alle finestre e sono in condizioni igieniche al limite della decenza, ho visitato una sala operatoria di un grosso ospedale provinciale, due cose mi hanno colpito, delle grandi bocce di acqua fisiologica fatta in casa e col tappo di plastica consumato e le  cicche di sigaretta attorno il tavolo operatorio. Direi che basta questo per capire il livello di devastazione del sistema sanitario cubano per cubani. Se siete turisti nessun problema però, ci sono cliniche attrezzatissime dove si entra solo col passaporto straniero e  pagando salatamene in dollari, dove si trovano tutti i farmaci che siano mai stati inventati e tutto è pulitissimo.
Il discorso educazione scolastica gratuita è più complesso, l’educazione a cuba è stretto interesse del governo, la dittatura di Castro ha potuto sopravvivere oltre quaranta anni grazie all’educazione statale, essa infatti è un’educazione per così dire a circuito chiuso, è una delle colpe più gravi che commette il governo cubano, è il mezzo attraverso il quale Castro imprime nelle menti degli studenti cubani l’indottrinamento politico fondamentale per assicurarsi nuove generazioni di “Uomini nuovi”, di cittadini incapaci di porsi la domanda principale che gli farebbe perdere il potere: perché io non sono capace di decidere per me stesso?.
La scuola cubana contiene per certi versi principi morali opposti a quelli a cui siamo abituati, è una scuola infatti che contiene una base immorale fortissima.
Lo scopo della scuola di un paese libero dovrebbe essere quella di formare liberi cittadini e di impartire nozioni storiche e scientifiche quanto più possibilmente non manipolate, la scuola cubana fa esattamente il contrario, essa è derivata dal vecchio sistema di indottrinamento sovietico, gli studenti fino all’età di circa quindici anni sono inquadrati come soldatini e studiano la storia della rivoluzione Cubana e di Fidel Castro come se fossero le sole vere cose importanti della vita, quella è l’età dell’imprinting e fornire un bombardamento politico a ragazzini che non sono ancora in grado di fare scelte politiche perché non in grado di  capirle è altamente immorale. In ogni caso la violenza contro gli alunni cubani sta nel fatto di non fare nessun accenno all’alternativa alla rivoluzione di Castro. Quello che da noi è immorale a Cuba è la normalità, i bambini vengono usati vestiti come soldatini ai cortei politici organizzati dal governo e vengono utilizzati per leggere sui palchi proclami pieni di odio per l’intero mondo capitalista, ovviamente i bambini intendono tutto questo come un gioco, purtroppo un gioco che li ammaestra.
La scuola cubana sin dai primi anni di età degli alunni comprende l’osservazione della personalità dell’alunno, gli insegnanti compilano degli speciali moduli ogni anno quantificando il livello di indottrinamento politico,  e di vari altri parametri necessari a capire se da adulto quel giovane cubano sarà un buon cittadino o se ha bisogno di essere corretto.
La cultura vera come dovrebbe essere quella di una scuola libera porta inevitabilmente alla libertà, gli studi umanistici e la stessa conoscenza dell’organizzazione sociale dei paesi liberi sono assolutamente incompatibili con una visione monopartitica o dittatoriale della società è quindi evidente che la scuola cubana contiene un’irrazionalità di base, se non fosse una scuola manipolata e adattata alla situazione cubana sarebbe la distruzione stessa della dittatura. La scuola cubana è talmente lontana da quello che dovrebbe essere e a tal punto manipolata che è addirittura diventata il mezzo per formare nuovi cittadini sottomessi al potere dello stato anzicchè la fonte della vera cultura e quindi della libertà di pensiero.
In definitiva la scuola cubana è una falsa scuola, col principale scopo di servire la dittatura castrista, neppure all’università i cubani hanno accesso alla verità, e l’esempio più significativo è quello della facoltà di diritto, dove a mala pena si fanno accenni al primo anno al diritto romano, mentre i futuri avvocati studiano il diritto di base Marxista, che mette al di sopra di qualsiasi diritto del cittadino quello di esistere del sistema socialista.
Quando chi appoggia Castro utilizza l’argomento “medicina gratuita” ed “educazione gratuita” dimostra solo che la propaganda cubana ha colpito nel segno, ma non potrebbe convincere né chi conosce bene cuba né tanto meno un cubano.