La galassia del dissenso cubano.
 
Due organizzazioni moderate ma illegali della dissidenza interna di Cuba - Il Tavolo di riflessione e l'Arca progressista - hanno condannato oggi in un comunicato congiunto diffuso a L'Avana la fucilazione di tre persone responsabili del tentativo di dirottamento di un traghetto. ''Qualsiasi atto di pirateria o di terrorismo merita il rigetto di tutta la nostra societa' e la condanna dei tribunali'', scrivono le due organizzazioni, ''ma anche la condanna a morte e l'esecuzione di essa sono elementi che meritano la condanna di qualsiasi uomo o donna civile''. Prima di questa fucilazione, avvenuta l'11 aprile, il governo aveva usato la mano pesante operando l'arresto di 78 oppositori per smantellare la rete del piu' importante gruppo della dissidenza, il Movimento cristiano di liberazione (Mcl), guidato da Oswaldo Paya' Sardinas, il principale fautore del Progetto Varela.
Si tratta di una proposta - corredata da 11.000 firme, presentata al Parlamento il 10 maggio dell'anno scorso - per indire un referendum per ottenere un trasformazione democratica dell'assetto di potere dell'isola. Prevede in particolare che nel referendum i cubani possano esprimersi su una eventuale riforma delle leggi relative alla liberta' di stampa e di associazione, l'amnistia per i prigionieri politici, una nuova legge elettorale ed un maggior spazio all'imprenditoria privata. L'iniziativa, ovviamente, e' stata respinta da una commissione ad hoc del parlamento cubano.
Ad ammettere che il regime abbia centrato l'obiettivo e' stato lo stesso Elizardo Sanchez, il veterano leader della Commissione cubana dei diritti umani e della riconciliazione nazionale (Ccdhyrn), l'altro significativo gruppo dissidente dell'isola. Sia Sanchez pero', sia l'altro movimento moderato oppositore, il 'Todos Unidos', guidato da Vladimiro Roca, sono sempre stati praticamente tollerati dal governo, che ha permesso loro frequenti contatti con la stampa estera, alla quale hanno esternato i loro giudizi sulla durezza del governo castrista. Da rilevare poi, come ha messo in luce Sanchez, che pur se tre settimane fa e' stato scardinato il Mcl, il governo si e' ben guardata dall'arrestare Paya' che, il 17 dicembre scorso, ha ricevuto a Parigi il Premio Andrei Sakharov per la liberta' d'espressione concessa dal parlamento europeo e che e' stato candidato al Premio Nobel per la pace di quest'anno.
L' altra organizzazione su cui si e' concentrata l' ondata repressiva e' l' Istituto cubano di economisti indipendenti (Icei), fondato nel 1995 e diretto da Martha Beatriz Roque, gia' in carcere anni fa ed ora nuovamente condannata a 20 anni. Nella galassia dei movimenti minori che cercano di organizzare una opposizione a Fidel Castro, vi sono anche alcuni partiti (democristiano, socialdemocratico e di solidarieta' democratica), una rete di biblioteche 'indipendenti', varie piccole cooperative di lavoratori, rurali ed agricole, embrioni di sindacati e gruppi di informazione (Ufficio dei giornalisti indipendenti, Cuba Free Press, Cubanet, Prensa libre oriental), molti dei quali secondo il governo finanziati dalla sezione di interessi statunitensi a L'Avana, guidata dal battagliero James Cason.
Secondo quando ha riconosciuto lo stesso Sanchez, con l'arresto dei 78 dissidenti, condannati a pene dai sei a 28 anni, sale a circa 300 il numero dei prigionieri politici a Cuba.