Fiducia a Castro?
 

Delle dittature è inutile fidarsi. Di quella castrista ancora meno.
Inesistenti le libertà, povertà, degrado. Cuba, il paradiso dei turisti, è invece la pattumiera dei diritti umani.
Dopo l'espulsione del giornalista del Corriere della Sera, Francesco Battistini, tocca adesso all'inviata di Repubblica, Francesca Caferri.
Entrambi sono stati accusati di "contatti illegali" e "violazione delle leggi sull'immigrazione" : un modo originale per arrestarli e procedere all'espulsione senza mezzi termini.
Un modo per imbavagliare la libertà di dire ciò che succede in un paese straziato dalla dittatura.
Il loro torto è quello di aver seguito una riunione di dissidenti, di averli contattati per farsi spiegare le ragioni della loro opposizione al regime dell'Avana. Tutto qui.
La dittatura di Fidel Castro non ammette che ci siano persone che non la pensino come e secondo il regime : non tollera che qualcuno abbia l'ardire di ascoltarli, di capirne le ragioni.
Ha paura. Questa è la realtà. E tutto è controllato dalla polizia, monitorato, represso.
Se a Cuba è difficile far arrivare viveri, qualche televisore, fare un prelievo da un bancomat ( praticamente inesistenti), vedere aun auto in circolazione che non sia la solita carcassa di 20 anni ( ed è già un lusso !) , telefonare ad una persona senza dissanguarsi con tariffe da capogiro, avere cure mediche adeguate, adesso, come in tutti i regimi, anche "osservare" come giornalisti diventa un reato.L'occidente però sbaglia : sbaglia  a continuare a nascondere un degrado e una povertà allucinanti. Sbaglia a dipingere ipocritamente un paese come paradiso dei turisti , paese dove a 15 anni ci si prostituisce per 5 dollari ( ma anche meno ) , per sopravvivere, dove in una stanza ci sono anche 9 persone che vivono al limite delle condizioni di dignità.
I coraggiosi che non mancano mai adesso sono messi alle corde : la libertà di stampa e di opinione è stata ancora una volta bruciata da un regime che ormai, dopo la caduta del muro, è diventato il "paradiso del silenzio stampa".
E' interessante riportare le dichiarazioni di Battistini : "Il regime cerca di controllare tutto - ha detto - Quello che è capitato a me, la pressione psicologica che ho assaggiato io per 24 ore, ai cubani dissidenti capita tutti i giorni".
"Capita tutti i giorni" ... Forse sarebbe il caso di scrivere e denunciare tutti i giorni ciò che succede a Cuba e augurarsi che presto la barba folta e minacciosa di Fidel Castro sia solo un brutto ricordo.