Durban.
 

Quando ho visto Fidel Castro impartire lezioni di democrazia al mondo, bollare come «fascisti» i governanti di Israele e benedire i movimenti antiglobal come eredi del comunismo ho capito che a Durban non si celebrava una conferenza sul razzismo, ma una messa funebre per quel valore che si chiama “tolleranza”. Si tratta di una pessima prova per le Nazioni Unite e per il segretario generale Kofi Annan che ha permesso alla Lega Araba di pilotare il vertice su conclusioni che offendono la storia e la memoria di Israele e calpestano i principi delle democrazie occidentali. Quando un tiranno come Fidel Castro viene accolto come un paladino della libertà, quando la bandiera di Israele viene affiancata a quella con la svastica del regime hitleriano, quando il sionismo viene paragonato all’apartheid, vuol dire che si è persa la bussola, la storia ribaltata ad uso e consumo di inquietanti falsari. La conferenza di Durban è un fallimento, è diventata una «fonte d’odio» - come ha detto il ministro israeliano Simon Peres - con un finale dai sinistri presagi che pesa tutto sulle spalle di Kofi Annan e dei suoi amici. Un vertice costato dieci milioni di dollari (quante bocche si potevano sfamare?) è stato gestito come una riunione di condominio dove le vecchie zie si prendono a colpi di borsetta e i nipoti si sputano in faccia. Uno spettacolo avvilente. La rinascita di un “terzomondismo” che non vuol vedere le dittature nei paesi Arabi, in Africa, in Asia, ma condanna senza regolare processo e senza appello Israele e Stati Uniti, la tribuna concessa a un satrapo come Fidel Castro, sono i segnali di una cultura dell’intolleranza, di un khomeinismo antioccidentale che nasce e trova sponda (in Europa e in Italia) tra alcuni intellettuali, nel mondo dei media, in molti esponenti della sinistra che al posto della bandiera rossa con la falce e martello oggi esibiscono la kefiah e inneggiano all’intifada. È lo stesso humus dal quale fioriscono (si fa per dire) alcune delle idee degli antiglobal che - e qui il cerchio si chiude - militano tra le organizzazioni non governative che in Sudafrica hanno paragonato il conflitto arabo-palestinese allo sterminio degli ebrei, la shoa. Se questo è un uomo...