Shopping cubano.
 

Il turismo a Cuba importa milioni di dollari, ma di questi milioni di dollari al popolo resta ben poco in mano, praticamente nulla. Infatti il governo cubano ha perfettamente studiato vari sistemi per rastrellare i dollari e farli finire direttamente nelle sue casse, bisogna tenere presente quindi che ogni dollaro speso a Cuba finisce nella macchina governativa in pochissimo tempo.
Se andate a Cuba che andiate in Hotel o affittate una camera in una casa privata  i vostri dollari finiranno dritti a Castro, infatti quasi tutti gli Hotel sono statali e alcuni( ne sono rimasti pochi) in società al 50% con imprese straniere, mentre le case autorizzate per affittare camere hanno una pressione fiscale enorme e che le camere siano piene o no devono comunque pagare una forte tassa, che và nelle casse dello stato, anche per questo chi affitta le camere non può fare prezzi sotto i 25-30 dollari al giorno, anche se apparentemente 30 dollari al giorno sembrano un’enormità rispetto gli stipendi cubani di in media 10 dollari al mese.
Se affittate un’auto i 30-90 dollari  che pagate al giorno vanno direttamente al governo poiché tutte le agenzie che affittano le auto ai turisti sono statali.
Il governo ha studiato bene come togliere dalle mani dei cubani ogni dollaro, chi ha contatti con i turisti, le prostitute, e chi riceve dollari dall’estero viene praticamente costretto a spenderli perché tutti i generi di consumo che non siano quelli alimentari distribuiti con la libretta sono acquistabili solo in dollari, così il governo cubano ha disposto anche nei centri più sperduti decine di migliaia di containers attrezzati a bottega dove si può comprare di tutto, dal dentifricio alle bevande al sapone ai biscotti ecc ecc ma tutto in dollari e a caro prezzo, molti generi alimentari sono fino sei volte più cari che in Italia. Il cubano in genere anche se ha parenti all’estero che inviano denaro spende tutto velocemente in questo modo, e così anche nei grandi centri commerciali dove mille articoli spesso provenienti dalla cina e di scarsissima qualità sono uno specchietto per le allodole che spingono all’aquisto sfruttando l’ingenuità di chi non ha mai avuto nulla di superfluo, in questi centri commerciali ci sono in vendita inutili enormi radio CD stile america anni settanta a 200-400 dollari (molto ambite dalle prostitute) o orrendi lampade cinesi col cavallino di plastica sopra che arrivano a costare anche 80-90 dollari, il cubano ama ostentare la ricchezza e il governo cubano lo sa. Nonostante questo le casse del governo cubano sono perennemente vuote, infatti i dollari del turismo, delle rimesse dall’estero e dell’industria della prostituzione che come ben sappiamo è fiorente a Cuba non sono sufficienti a mantenere le spese militari dell’isola, le spese militari dobbiamo ricordare che sono la voce più importante a Cuba, la struttura di polizia e quella dell’esercito assorbono da sole la maggior parte degli introiti cubani, i poliziotti necessari a Castro per tenere buona la popolazione hanno gli stipendi più alti dell’isola, oltre i 25 dollari al mese, e sono decine di migliaia. Un primario di ospedale guadagna 15 dollari al mese per fare un esempio. L’industria cubana è ormai ridotta al lumicino, Cuba compra quasi tutto all’estero, e ha perennemente difficoltà a pagare le forniture, nonostante gli economisti cubani rubino su tutti gli aiuti monetari diretti a cuba dirottandoli nelle casse dello stato anziché utilizzarli per gli scopi ufficiali per cui erano destinati la situazione economica di Cuba è un vero irreparabile disastro.
A questo si aggiunge il continuo dissanguamento delle imprese statali dovute ai continui furti del personale e la dilagante e ormai praticamente accettata come normalità corruzione dei dirigenti del partito comunista cubano che spesso posseggono conti esteri dove trasferiscono grosse somme di denaro, e quando la fanno a Cuba la fanno grossa, molti grossi dirigenti  hanno per le mani intere catene di Hotel o centinaia di negozi in dollari sparsi per l’isola, far sparire grosse somme di denaro a Cuba con la corruttibilità di chi dovrebbe fare i controlli è molto più facile di quanto si possa pensare.