Corruzione a Cuba.
 

Questi sono solo alcuni esempi di come sia radicata la corruzione a tutti i livelli a Cuba. Passare la dogana: come ben sappiamo la dogana di Cuba in teoria è un filtro insuperabile, ogni bagaglio di ogni turista viene passato ai raggi-X e la presenza di apparecchi elettrici o elettronici comporta l'apertura della valigia e il sequestro o il pagamento di una salata tassa di importazione per l'oggetto in questione. Quindi a Cuba non si potrebbero immetere stampanti e altre parti di computer, video registratori, cellulari che non siano per uso personale e meno che meno ricevitori satellitari, vietatissimi per uso privato. Questo vale per il comune turista, ma non per hi conosce i doganieri dell'aereoporto di Varadero, in quell'aereoporto è infatti possibile far entrare a Cuba qualsiasi oggetto vietato, entrano persino impianti satellitari completi di parabola, dopo aver fatto un regalino di 100 dollari ai doganieri naturalmente. Allo stesso modo può entrare qualsiasi cosa nell'isola, dalle armi alla droga, così come può essere portato all'esterno qualsiasi oggetto di valore, come orologi e monete d'oro risalenti a prima della rivoluzione, molti turisti sopratutto tedeschi regolarmente sirecano a Cuba per questo genere di negozio. Qualsiasi certificato medico di qualsiasi ospedale, come per esempio quello di gravidanza che ogni ragazza cubana deve esibire per dimostrare di non essere incinta prima di sposare un turista è rilasciato col pagamento di 10 dollari al medico di turno. Qualsiasi problema con la legge causato da un turista è aggiustabile col denaro, di certo ci sarà qualche funzionario solerte che non accetta denaro, ma in dodici anni di visite a Cuba non ne ho mai trovato uno, si è sempre trattato solo di prezzo. E potrebbero essere infiniti gli esempi di come Doganieri e poliziotti cubani e funzionari di governo si lasciano corrompere, e questo ha delle semplici spegazioni, a Cuba i funzionari di stato hanno come esempio di legalità ed onestà la struttura gerarchica del governo Cubano che funziona più o meno al contrario di come dovrebbe, cioè più si sale in altro nella gerarchia ,maggiori sono i guadagni derivanti dalla corruzione e maggiori i privilegi che Fidel elergisce ai suoi più vicini collaboratori. In oltre la struttura del governo cubano diciamo dai ministri in sù gode di un quasi totale esonero dal rispettare le leggi, solo nei casi di lotte intestine dovute per lo più da discordie sulla spartizione dei bottini a cuba viene arrestato qualche ministro, ma in genere i pezzi grossi del governo vivono floridamente infischiandosene di rispettare le più basilari regole della legalità. In oltre a Cuba è forte quella che i cubani chiamano doppia morale, cioè molti predicano bene e razzolano male, a sentire cosa dicono in TV i ministri si direbbe che sono dei santi, ma tutti dai telespettatori ai cameraman che li riprendono sanno che sono tutte balle, molti dei politici cubani sono implicati in traffico di stupefacenti, mazzette delle imprese straniere, nel traffico al mercato nero di merci delle donazioni internazionali e in qualsiasi affare dove c'è da sgrafignare denaro. Una stranezza di Cuba è che al primo posto di coloro che rubano truffando il governo sono i ristoratori, cioè i gestori delle discoteche e dei ristoranti, raggirano i controlli non rilasciando ricevute e vendono merce comprata a pochi soldi al mercato nero mentre vendono per conto loro invece la merce che sarebbe destinata alla vendita ufficialmente, al secondo posto ci sono i tassisti abusivi e quelli regolari che non accendono il tassametro, con questo trucco riescono a guadagnare anche 800-1000 dollari al mese contro i 20 circa che guadagnerebbero regolarmente. Con degli esempi come questi è normale che le forze di polizia abbiano abbassato il proprio livello morale fino al livello d'accettare denaro da chiunque e per qualunque cosa. Ed in definitiva è anche comprensibile, a cuba ormai quasi tutti sanno che la dittatura di Castro è stata un totale fallimento, i doganieri sanno che ormai a Cuba ci sono centinaia di cubani in grado di ricevere le trasmissioni satellitari e che fanno pure delle video cassette che affittano al mercato nero per pochi centesimi, quindi la farsa del vietare l'importazione delle parabole è solo sfruttata per farsi regalare 100 dollari. Alla camera di commercio la corruzzione è da sempre una consuetudine, i dirigenti si fanno passare mazzette dagli imprenditori stranieri facendogli credere di interessarsi per velocizzare le complicate procedure per operare a Cuba, in verità le tangenti che di norma non superano i 500 dollari non servono a nulla e le pratiche finiscono quasi tutte archiviate. Un'altra cosa molto comune a Cuba da parte di pezzi grossi del governo è l'accettare consistenti tangenti per permettere fittizzie importazioni da parte di investitori stranieri che devono vendere merci per lo più assolutamente inutili a Cuba o devono simulare esportazioni mai avvenute, clamoroso è l'esempio di una ditta Italiana che riuscì a vendere al governo cubano addirittura slitte da neve, considerato che ai caraibi non nevica da milioni di anni l'operazione commerciale direi che fù geniale. Se vogliamo arrivare ai giorni d'oggi l'ultima finta vendita attraverso la quale qualche ministro cubano ha incassato qualche milione di dollari è la finta vendita di migliaia di tonnellate di latte in polvere della Parmalat, latte mai giunto a Cuba naturalmente. Questo brano è tratto da un articolo di Repubblica sull'argomento: Vendita e acquisto latte in polvere. Sono le operazioni di vendita di latte in polvere a Cuba. Operazioni tanto gigantesche che Bocchi riferisce di una meravigliata frase di Tonna "stiamo esagerando con questo latte in polvere a Cuba, ne avranno fin sopra i capelli". Altra cosa da rilevare per coloro che credono alla propaganda di Castro e pensano che a Cuba c'è un'ottimo sistema scolastico, un diplona di livello superiore spesso si può  comprare direttamente dal direttore della scuola anche per meno di dieci dollari, e senza aver frequentato una sola ora di lezione. Cuba naturalmente non è solo un'isola di ladri,a Cuba ci sono centinaia di dirigenti onestissimi che lavorano come schiavi per 15 dollari al mese e non rubano un centesimo, ma sono costretti a gestire centinaia di operai, a volte anche migliaia nelle mega aziende statali, questi uomini onesti sono in continua lotta per evitare i furti, ma è una guerra persa, il sistema cubano è totalmente devastato ed è impossibile interrompere la consuetudine di rubare di molti impiegati. Se non fosse per questi dirigenti onesti che lottano ogni giorno la situazione sarebbe di caos totale. Purtroppo le loro richieste di aumentare i salari a livelli dignitosi per evitare i furti nelle aziende restano inascoltati e per chi dirige le imprese statali ogni giorno è una lotta contro la furbizia di chi ruba.