Semplici istruzioni su come trasferirsi a Cuba....e vivere felici !

L’associazione Cubasubito organizza un giga espatrio per tutti coloro che volessero entrare a far parte del paradiso dei diritti umani cubano. Appurato che Cuba resta il posto più sano e dove tutti sono liberi e forniti di qualsiasi servizio sociale gratis l’associazione Cubasubito ha organizzato in concerto con l’ambasciata Cubana in Roma un megaraduno in piazza di Spagna dove coloro che vogliono trasferirsi a cuba definitivamente troveranno posteggiati i pullman dell’associazione e i nostri funzionari che li accoglieranno. Tutti coloro stanchi di vivere la penosa esistenza che ci riserva il feroce capitalismo selvaggio  che vige in Italia e che desiderano aderire al programma collettivo di espatrio one way cioè senza ritorno, devono presentarsi giorno 31 Aprile forniti di passaporto valido per l’espatrio, se forniti, anche di ritagli di giornale che attestino eventuali partecipazioni ad atti sovversivi di estrema sinistra, foto che li ritraggano in atteggiamenti inequivocabili nell’atto di bruciare auto o sfondare vetrine durante manifestazioni dove sia visibile almeno una bandiera rossa con falce e martello. Coloro che sono forniti di su detta documentazione si dovranno disporre alla sinistra della su detta piazza di Spagna (quindi tutti gli altri ovviamente a destra), per questi la procedura di naturalizzazione del governo cubano sarà immediata e verranno forniti di documenti falsi emessi direttamente dall’ambasciata Cubana in Roma con annessa libretta di razionamento da usarsi in Cuba. I ricercati dall’FBI e dall’interpoll che desiderassero gioire della latitanza internazionale con relativa villetta con le palme nel giardino in periferia all’Habana e auto Hyundai fornita dal governo cubano  per ovvi motivi di sicurezza sono pregati di non farsi riconoscere e di montare di soppiatto sugli autobus bisbigliando al bigliettaio la frase in codice  “guarda o mare quant’è bello”.   Per coloro che non possano dimostrare nessuna militanza in organizzazioni a sfondo ideologico dedite alla diffusione del caos e alla violenza sociale la procedura sarà quella standard: sarà necessario presentarsi con un barattolino contenenti le feci e uno contenenti le urine per l’esame chimico- batteriologico, dovranno in oltre presentare un certificato medico non più vecchio di mesi cinque dove si attesti l’assenza di contagio con virus HIV  o infezioni parassitarie intestinali, si consiglia di presentarsi in ambasciata a Roma con atteggiamenti vivacemente virili o evidentemente femminili nel caso delle ragazze, è infatti escluso che Gay e lesbiche possano essere accettati sul volo della Cubana de Aviacion (Un modernissimo Tupolev TU 134 sport). Essendo nella natura del nuovo stato di vita libera comunitaria e solidale che state per intraprendere siete pregati di vuotare le tasche di moneta cartacea e metallica sul tavolo all’ingresso dell’ambasciata e consegnare il tutto al funzionario compagno cubano che vi accoglierà, non vi sarà rilasciata alcuna ricevuta. Nel caso di possesso di immobili un notaio fornito dall’ambasciata vi farà firmare un prestampato della liberatoria col quale lo autorizzerete a trasferire le vostre proprietà direttamente al governo cubano. Superate queste formalità i candidati al paradiso dovranno superare un veloce colloquio col compagno commissario politico che farà delle semplici domande al fine di appurare le vostre reali intenzioni di lasciare l’Italia definitivamente e le vostre condizioni ideologico-comportamentali e il vostro stato psico-fisico. Vi verranno fatte anche domande trabocchetto, quindi se vi verrà chiesto se avete mai aderito ideologicamente o con l’uso di armi tra il 1951 al 1959 alla dittatura di Fulgenio Batista a Cuba rispondete assolutamente NO. Così come dovrete rispondere “assolutamente NO” alla domanda : “avete mai avuto il dubbio che Cuba è solo una delle tante dittature centroamericane?”. Risolte queste formalità e superato l’esame di ammissione al paradiso dei caraibi sarete imbarcati nuovamente sui Pulman dell’associazione Cubasubito, con relativo adesivo ben visibile sulle fiancate e sarete trasferiti all’aeroporto di Fiumicino. Durante il tragitto verso l’aeroporto dai finestrini dei pullman potrete salutare con la mano i poveracci che resteranno in Italia  che  sanno di vivere in una valle di lacrime  ma non hanno il coraggio di trasferirsi a Cuba e che sicuramente vi invidieranno moltissimo. Il costo del mega espatrio sarà nullo per i ricercati internazionali e i militanti di gruppi sovversivi, tutti gli altri sono pregati di fornirsi di due foto tessera, una da applicare all’arrivo sul vostro nuovo carne di identità che vi sarà fornito all’arrivo  mentre l'altra  è da consegnare ai servizi segreti cubani e  di discreta valigetta contenente la somma di 450.000 dollari USA in biglietti di piccolo taglio (ricordarsi che a Cuba non è accettata altra moneta per questo genere di operazioni) da dividere in mazzette delle seguenti cifre, rilegate con elastici gialli e  fornite di cartellino col nome e cognome del candidato: 140.000 dollari per il disbrigo delle pratiche legali e la naturalizzazione, compreso il biglietto aereo della cubana de aviacion con pranzo e colazione a bordo. 100.000 dollari da consegnare all’arrivo al doganiere dell’aeroporto Josè Marti a Cuba che provvederà a fornirvi di documenti di identità falso ma valido e libretta di razionamento. 100.000 dollari ad un funzionario in abiti civili che si farà riconoscere in un non precisato momento. 10 dollari ad un secondo funzionario in abiti civili che si farà riconoscere in un successivo momento. All’uscita dell’aeroporto dell’Habana troverete dei camions della impresa agricola “ Nobertio Cipriano” che vi accompagneranno sul Malecon all’altezza del locale notturno FIAT, dove verrete sbarcati e finalmente potrete godere della vostra libertà totale e incondizionata nel paese più libero d’america, con tra i capelli la brezza magica dell’oceano. Non dimenticate che 100.000 dollari dovranno essere imbustati ed entro 12 ore dall’arrivo a cuba  dovranno essere consegnati personalmente in plaza de la revolucion a Cuba, al portiere di un vistoso monumento che sta proprio al centro della piazza strizzando vistosamente un occhio come segnale di riconoscimento. A questo punto sarete uomini liberi.... naturalmente è uno scherzo....purtroppo l'unico di questo blog.