La verità sulle 5 spie cubane.

La rete di spie cubane "Avispa

Il popolo cubano, e l’opinione pubblica internazionale vengono costantemente disinformate in relazione alle 5 spie prigioniere negli USA.In realtà non erano cinque, ben si quattordici, di cinque di queste spie la dittatura cubana non ha mai parlato. Questi cinque uomini assieme agli altri 5, che la dittatura chiama eroi, sono stati arrestati in settembre del 1998, altri quattro si sono dichiarati colpevoli nel maggio del ’99 hanno collaborato con a giustizia americana e si trovano in un progetto speciale per cambiare di identità.La dittatura cubana parla soltanto di Gerardo Hernandez; Ramon Labañino; Antonio Guerrero; Fernando Gonzalez; Rene Gonzalez, pero assieme a questi lavora nella stesa rete Abispa e sono stati arresti: Joseph Santos; Amarilys Silverio; Alejandro Alonso; Nilo Hernandez; Linda Hernandez. Perchè il popolo cubano non stato informato di questi altri? Vediamo in po’ chi sono gli altri membri di questo gruppo che la dittatura si impegna a non riconoscere come sue spie anche se lavoravano assieme ai cinque agenti chiamati oggi eroi. Joseph Santos, ingegnere elettrico, era professore della università centrale di Sata Clara, direttore del centro de informatica nella stesa università. Amarilys Silveiro, insegnate di matematica applicata alla informatica, nella stesa università centrale di Santa Clara. Joseph e Amarilys coniugi, entrambi hanno dichiarato che il loro compito era quello di infiltrazione nella rete informatica del Comando Sud. Il Comando Sud e il centro militare degli USA per il sud del continente, hanno la loro sede a Miami. La copia e riuscita a infiltrarsi per un periodo, ed inviare un relazione alla dittatura sul Comando Sud. La famiglia di Joseph Santos, oriunda di Placetas, si è trasferita a Cuba agli inizi dei 1960. Joseph e sua moglie si infiltrarono in USA nel 1994. Furono segretamente allontanati dal loro lavoro nell'Università Centrale. Alejandro Alonso, nato negli USA e in seguito trasferito con la famiglia a Cuba, si confesso colpevole di tentare di infiltrarsi in un'altra base militare dell'USA.Un'altra coppia, Linda e Nilo Hernandez si dichiararono colpevoli e furono condannati a 7 anni. Linda Hernandez che ha una figlia di 13 anni e sua madre in USA dichiaro: " ringrazio a Dio per l'arresto, perché ci ha dato l'opportunità di fare qualcosa che dovemmo fare molto tempo fa, cooperare con l'USA per smantellare la rete di spionaggio di Cuba". Suo marito, di 43 anni ebbe parole simili.Ia coppia spiava la base militare aerea di Homestead, al sud di Miami, come la base militare di Fort Bragg, in Carolina del Nord. Entrambi si infiltrarono in USA nel 1983. La madre di Nilo vive in Cuba, e non e mai apparsa in pubblico non ha avuto il permesso per assistere al processo del figlio come le madri degli altri 5. dell'organizzazione facevano parte circa altre 10 spie, alcune imprigionate, altre espulse per essere state scoperte come finti diplomatici, ed altre che sono riuscite a rientrare a Cuba sottraendosi all'arresto. Tutto questo da 1988 fino ald oggi. Tra essi: Juan Pablo Roque che e fuggito a Cuba lo stesso giorno dell'assassinio dei Hermnos al Rescate. José Rafael Brenes, spia da 1988 a 1991, scappato a Cuba in quella data. Benvenuto Avierno e Virgilio Lora, diplomatici cubani in Washigton, furono espulsi nel 1988. Dal 1999 al 2001 sono stati espulsi diversi diplomatici cubani per le loro attività di spionaggio e fiancheggiatori di gruppi terroristi negli USA.Questa e soltanto parte di una storia della quale la dittatura cubana non racconta tutta la verità, chiedendo la liberta soltanto de 5 e trattando di occultare il vero rostro di una rete di spionaggio, e la sua vera funzione negli USA. E tutto questo prendendosi gioco di tutti coloro che credono cecamente alle menzogne del governo cubano e organizzano comitati per la liberazione delle spie arrestate, evidentemente se sapessero la verità sui reali scopi e sulla dimensione della rete di spionaggio cubana scoperta negli USA molti di coloro che chiedono la liberazione dei cosidetti 5 eroi eviterebbero di farsi prendere per sciocchi persino dai cubani stessi che deridono questi comitati di liberazione sapendo che sono del tutto inutili vista la gravità reale della situazione accusatoria delle cinque spie.