Il Latino di quinta

In Italia sono pochissime le esperienze di introduzione del latino nella scuola elementare. Personalmente, ho sentito l'esigenza di avvicinare i bambini a questa lingua soprattutto per insegnare loro a ricostruire l'origine dei termini che usano e ad individuare le famiglie di parole in italiano.
La storia e' una disciplina che richiede un vocabolario specifico e molti dei termini che si usano per descriverla sono di origine greca o latina. Io ho scelto di approfondire il latino anche perche' mi consentiva di illustrare ai bambini molte parole senza dover usare un alfabeto diverso dal nostro.
Il resto...potete leggerlo da voi!
Agnese Addone
 
Civis
All'inizio (eravamo ancora in quarta) abbiamo cercato di spiegare la parola civilta'.
Abbiamo ragionato cosi': civilta' deriva da civis, che significa suddito, cittadino. Quindi i cittadini, vivendo in comune e imparando a stare vicino agli altri, creavano le civilta', cioe' l'insieme degli aspetti della loro vita come la societa', la cultura, le tradizioni, le attivita' economiche, la religione.
 
Oggi siamo in quinta e sappiamo distinguere un semplice gruppo di uomini da un vero e proprio popolo che ha creato una civilta'.
 
Abbiamo anche imparato che ogni civilta' ha le sue caratteristiche, che la rendono unica rispetto alle altre; sappiamo che la civilta' egizia e' profondamente diversa da quella romana o che la nostra civilta' deve molto a quella dell'antica Grecia.
 
Abbiamo scoperto che l'invenzione della scrittura da parte dei Sumeri rappresenta, oltre ad un passaggio importante per la civilta' di questo popolo, anche e soprattutto una conquista fondamentale per l'uomo, che grazie a loro e' entrato nella Storia e uscito dalla Preistoria.
 
Insieme a civilta' abbiamo imparato altre parole che derivano da civis, come:
civile - tutto cio' che riguarda i cittadini, come i diritti civili (=l'insieme dei diritti garantiti dalla Costituzione e validi per tutti i cittadini), o i comportamenti civili (=quelli che ci permettono di vivere bene insieme agli altri);
civico - il numero civico sul portone di casa, il senso civico (=il rispetto per gli altri e per le regole della vita in comune), il difensore civico (=l'amministratore della citta' che tutela i diritti dei cittadini);
civilizzare - rendere civile un'altra popolazione.
Maestra @
 
Ante e post: dal latino all'italiano all'inglese al...

Ecco qui due "parole del tempo" fondamentali: prima e dopo.

Ante indica tutto cio' che viene prima in ordine di tempo o nello spazio: antebellico e' tutto cio' che e' accaduto prima della guerra (e anche bellum, la guerra, e' una delle nostre parole) cioe' nell'anteguerra, antecedente e' cio' che viene prima sia nel tempo che nello spazio, l'antenato e' la persona che e' nata prima di noi come un nonno o un bisnonno, l'anteprima e' la prima rappresentazione in pubblico di un film o uno spettacolo teatrale, anteriore e' tutto cio' che e' stato collocato prima o davanti a qualcosa. A volte ante e' diventato anti, percio' troviamo anche l'anticamera, cioe' la zona che precede la camera, anticipareanticipo per tutto cio' che comincia prima del previsto, antico, cioe' qualcosa che fa parte del passato, antipasto, il piatto che si serve prima di cominciare il pasto.

 

Post invece indica tutto cio' che viene dopo, nel tempo o nello spazio: l'avverbio poi che significa in seguito, posteriore e' cio' che sta dietro o dopo, i posteri sono coloro che nascono dopo (cioe' i discendenti degli antenati!), posticipare cioe' rimandare.

 

Abbiamo infine scoperto che ante e post sono i "genitori" di due termini importanti per la storia ma soprattutto per la misurazione del tempo: antimeridiano e pomeridiano.

Il primo indica il periodo che viene prima del mezzogiorno, il secondo il periodo che lo segue: ante meridiem e post meridiem.

A proposito di queste due espressioni, abbiamo anche scoperto che gli inglesi ancora le usano, ma abbreviate con a. m. e p. m. quando vogliono distinguere le ore della mattina da quelle del pomeriggio, dato che loro le contano fino a 12 e non fino a 24 come facciamo noi.: 11 a. m. e' ben diverso da 11 p. m.!

Maestra @

 

Calculum
Noi abbiamo trovato la parola CALCOLO, che deriva dal latino calculum, cioè la pietra, come quelle dell'abaco, sul quale si contava!!!
Elisa e Chiara
 
Societas
Quando si studia la storia si usa spesso la parola societa', derivata dal latino societas, che significa unione, compagnia, alleanza, amicizia.
 
In quinta, studiando i Romani, abbiamo imparato che i loro alleati si chiamavano socii (da socius che significa alleato, confederato) e che dimostravano la loro amicizia accompagnandoli in battaglia contro un nemico comune. Dall'amicizia e dalla compagnia nasce la vita in comune ed e' proprio la convivenza civile (tra cives, cittadini) che crea la societa'.
 
Da socius e societas derivano sociale (= relativo a chi vive in societa', ma anche ad esempio la guerra sociale tra Roma e gli alleati per ottenere la cittadinanza romana), socievole (= capace di fare amicizia), socializzare (=fare amicizia).
Maestra @
 
Pecten
Cari amici, mi sono ricordata che quest'anno abbiamo parlato della conchiglia PECTEN FLABELLUM:
questa conchiglia si chiama così perché ricorda la forma di un pettine. Infatti in latino la parola pecten significa pettine, mentre la parola flabellum significa ventaglio.
A presto Chiara
 
Urbs
In latino urbs significa citta'. Abbiamo usato molto questa parola parlando di Roma (l'Urbe), ma anche l'aggettivo derivato urbano/urbana: centro urbano (=citta'), parte urbana (=la parte della villa romana in cui viveva il proprietario con la sua famiglia).
Qui a Roma c'e' l'Aeroporto dell'Urbe. Come mai?
Maestra @
 
Foedus
Il foedus e' il patto, l'alleanza che si stringe tra due persone, tra due citta' o tra due popoli. Sappiamo che molte citta' antiche non sapevano federarsi, cioe' allearsi, e infatti erano citta'-stato autonome e indipendenti (Sumeri, Greci). Poi abbiamo conosciuto gli Etruschi e abbiamo scoperto che a volte, soprattutto in caso di gare sportive o festivita' religiose, le loro citta' creavano delle confederazioni, cioe' delle alleanze, degli accordi pur di poter celebrare queste occasioni insieme.
I socii italici dei Romani vivevano nelle citta' federate, quelle cioe' legate a Roma da un foedus, un patto, che le proteggeva dal nemico.
Maestra @
 
I tre nomi
Ad ogni cittadino dell'antica Roma erano imposti tre nomi. Il primo di questi era il nome proprio (Caio ad esempio), che veniva scelto nove giorni dopo la nascita. Il secondo era il nome della gens a cui ogni cittadino apparteneva (ad esempio Giulio); la gens è  una famiglia  molto allargata che è "comandata" dal pater familias. Il terzo di questi era il cognomen, cioè come una sorta di soprannome (ad esempio Cesare).
Elisa S.

 

Domus

Domus è il nome romano della casa dove abitavano i ricchi patrizi. A Roma è famosa la Domus Aurea (cioè la casa dorata) fatta costruire da Nerone. Dal latino domus derivano molte parole italiane come domicilio, domestico, condominio, mentre in sardo ancora oggi casa si dice domo. C’e anche una rivista che parla di case che si chiama Domus.

Libero

Rus

La parola latina rus significa campagna; da essa derivano altre parole come rustica, parte della villa romana abitata solo dagli schiavi e dal bestiame, e rustico colui che badava a quella parte di villa. Anche rurale deriva da rus ed e' un aggettivo riferito a tutto cio' che sta in campagna.

Alberto e Arturo

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