IL debito è una truffa


Si usa dire che “il più grande inganno del diavolo sia stato far credere all’umanità che lui non esiste” ed è proprio grazie a questa diabolica tecnica che il signoraggio è padrone del mondo ma in maniera trasparente per tutti noi.

Il signoraggio è il massimo potere del pianeta e tutti noi ne siamo schiavi.

Tecnicamente il signoraggio è il lucro che si genera dal creare moneta.

La legislatura internazionale prevede attualmente che siano le Banche Centrali a creare moneta, sia contante che scritturale.
 La Banca Centrale Europea che stampa la nostra moneta è proprietà di privati, quindi i guadagni della
produzione di moneta non vanno ridistribuiti al popolo.

Ma a quali costi stampa e cosa guadagna!?

Il costo maggiore è il materiale di cui è composta la moneta, che insieme a tutti i vari costi di creazione va a determinare il suo valore di produzione denominato VALORE INTRINSECO.
La moneta però riporta sulla facciata un numero che indica un altro valore: il VALORE NOMINALE (o, per l’appunto, DI FACCIATA o anche LEGALE).

I due valori (intrinseco e nominale) differiscono tra loro e la loro differenza determina quello che si chiama SIGNORAGGIO, ossia il guadagno che ha chi ha creato quella moneta.
Inoltre la moneta è sottoposta ad un interesse (ad. es. 3%) che fa lievitare il debito dei Cittadini di un Paese sovrano
oltre il valore nominale della moneta stessa!

In pratica una moneta (banconota) da 100 euro costa al cittadino 103 euro e al Banchiere solo 30 centesimi.
Questo è il signoraggio.

IL SEGRETO DI BANKITALIA S.P.A.

BANKITALIA POSSIEDE IL 15% CIRCA DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA,QUINDI DEL DENARO CHE ESSA STAMPA,
MA CHI SONO IVERI PADRONI DI QUESTA BANCA ?

Il Cittadino medio, anche se di buona cultura (spesso di elevata cultura), ignora il fatto che la Banca d'Italia è una Società per Azioni privata e svincolata dallo Stato.
Solo da pochissimi anni esiste un elenco ufficiale dei partecipanti al capi
tale di questa azienda privata denominata Bankitalia S.p.A., ossia da quando uno studio di Mediobanca ha "ricostruito" l'azionariato della Banca d'Italia,
ossia ha determinato, in modo empirico, chi fossero i veri e celati proprietari dell'istituto in questione.

CITIAMO CHI SONO I REALI PADRONI DEL NOSTRO DENARO:
INTESA SAN PAOLO S.P.A
UNICREDIT S.P.A.
ASSICURAZIONI GENERALI S.P.A.
CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA S.P.A.
INPS e INAIL (Poi chiedetevi dove vanno i vostri versamenti)
BANCA CARIGE S.P.A.
BANCA NAZIONALE DEL LAVORO S.P.A.
FONDIARIA SAI S.P.A.
MONTE DEI PASCHI DI SIENA
CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO S.P.A.
CASSA DI RISPARMIO DI VENEZIA S.P.A.
MILANO ASSICURAZIONI

...e molti altri istituti privati di credito italiani...


CHI É QUINDI IL REALE PROPRIETARIO DEL VOSTRO DENARO

Ufficialmente il proprietario è la Banca Centrale Europea, quindi i suoi azionisti, la quota “Italiana” è di Bankitalia, quindi delle banche private citate nel capitolo precedente e NON del popolo italiano. Se volete sapere quali banconote siano di proprietà di Bankitalia è semplice, tutte quelle il cui codice inizia con la lettera S (ogni stato ha una sua lettera di riferimento).

A CHI PRESTA IL DENARO BANKITALIA

Al Governo Italiano, il quale lo dovrà restituire con gli interessi e ovviamente lo pagherà con le tasse dei cittadini. Quindi nell'effettivo ognuno di noi paga a Bankitalia, col proprio lavoro, l'intero valore nominale della banconota,
e non il costo di produzione di essa.

E LE BANCHE PRIVATE DOVE PRENDONO IL DENARO

Tutto finora può dar da pensare che le banche private prestino ai cittadini i soldi guadagnati coi guadagni delle partecipazioni a Bankitalia, derivati dal signoraggio, ma non è così, quei guadagni vanno divisi tra gli azionisti, il denaro che la banca ti presta è quello dei correntisti.
Quando ci si reca in banca a chiedere un mutuo o un finanziamento la banca è ben felice, perchè ci darà dei
soldi che non sono suoi e riceverà soldi che diventeranno suoi. Questo è possibile grazie ad una truffa legalizzata, chiamata “riserva frazionaria” che permette alla banca privata di prestare il 98% dei soldi che riceve dai propri
correntisti.

Questo cosa comporta per noi?

Per noi cambia poco, anzi nulla. Se 100 persone versano €100 sarebbe legittimo aspettarsi che in qualsiasi momento TUTTI i 100 neocorrentisti possano ritirare i propri €100, no? Nella realtà, il banchiere, come detto all’inizio, considera uno spreco tutto quel denaro fermo nei suoi caveaux, e dal momento che conosce (statisticamente) quanto denaro viene ritirato in media dai correntisti, presta il resto, come fosse denaro suo.

Se statisticamente solo il 10% viene “movimentato” (ritirato, speso, versato, spostato, ecc..) vuol dire che la banca ha 100 c/c con €100 ognuno, quindi €10.000 e di questi €10.000 solo €1.000 servono in contanti (in cassa) per le operazioni quotidiane.

Quindi €9.000 si possono prendere e usare (prestare) anche se non sono di proprietà della banca! Non dimenticate mai questo concetto.
Ve lo immaginate il custode del parcheggio dove lasciate l’automobile mentre siete al lavoro che prende la vostra auto va in giro a caricarci della merce (anche illecita) senza dirvi nulla e senza corrispondervi nulla?

Sì, è vero, la banca dà un “interesse”, se “interesse” si può chiamare lo 0,0005% che danno oggi!


Cosa cambia per il banchiere?

Per il banchiere cambia molto perché più è bassa la percentuale da tenere in contanti più egli può prestare.

Nel 1957 le banche erano tenute a tenere in riserva il 25% del deposito, nel 1970 erano scese al (circa) 15% e oggi solo il 2% (in alcuni casi lo 0%).
 Quindi oggi la banca può ricevere €10.000 e prestarne €9.800 (non suoi!) e questo grazie alla legge sulla “riserva obbligatoria o frazionaria”.

 Ma la truffa non finisce qui.
Quei €9.800 prestati andranno prima o poi versati in un altro conto.
Nel nuovo c/c basterà tenere contanti per €196 (9.800x2%) e si potranno prestare i restanti €9.604 (9.800–196) e il ciclo continuerà sul nuovo conto corrente.
Alla fine della fiera, partendo da €10.000, la banca potrà creare e prestare €500.000, ossia 50 volte di più e incamerare i relativi interessi.
Tutto senza avere altro che i €10.000 reali iniziali (e che andavano solo custoditi!).
Ora si capisce la potenza delle banche commerciali che possono creare denaro dal nulla (o meglio: moltiplicare quello dei correntisti) con la complicità dei politici corrotti, che danno legalità alla truffa.

Voi pensate che per scoprire il trucco basterà andare in 100 ad uno sportello per riprendersi i €100, giusto?

Sbagliato.

Matematicamente basterebbe che i primi 3 clienti pretendessero indietro i propri soldi per far cadere il sistema, poiché con la riserva al 2% solo i primi due [del gruppo dei cento iniziali] troverebbero ancora qualcosina.. il terzo rimarrebbe con un pugno di mosche.

E così il quarto e tutti gli altri..purtroppo il sistema accorrerebbe in soccorso della banca in difficoltà e scenderebbe in campo la Banca Centrale in persona a stampare ciò che non è mai esistito e lo farà a spese dei cittadini, non delle banche.


STUDI DI SETTORE, ANTICIPO IVA E EQUITALIA...ESTORSIONE LEGALIZZATA

Con il passare degli anni, la crescita del costo del denaro stampato da BCE (Bankitalia), ossia la capacità d'acquisto che esso ha, è variata notevolmente, questo per permettere alla BCE stessa di immettere continuamente denaro
nel mercato.

Spieghiamo brevemente, se nel mercato ho 100€ e una mela vale 1€, questa mela avrà un valore dell' 1%, nel momento in cui l'inflazione sale la mela costerà 2€, e per mantenere il valore costante la BCE produrrà altri 100€, quindi nel mercato avremo 200€, la mela costerà 2€ quindi sempre l' 1% del valore di mercato, ma la banca avrà guadagnato il valore del signoraggio sulla moneta.
Quindi il problema nasce dal fatto che lo Stato dovrà comunque restituire 100€ a chi li ha stampati e li restituirà facendo pagare i cittadini.
Non potendo più alzare ulteriormente le tassazioni, già a livelli inaffrontabili, quindi , i politici che da anni governano il paese (nessuno escluso, Prodi, Bossi, Berlusconi etc.) hanno studiato dei nuovi modi per sottrarre, anzi estorcere denaro, al popolo.

Tra i metodi di estorsione legalizzati i più comuni sono: gli studi di settore, l'anticipo Iva e le riscossioni coatte di Equitalia.

Per quanto riguarda i primi due, si tratta di vere e proprie richieste di denaro a fronte di presunti guadagni che neppure sappiamo se si concretizzeranno realmente.

É come se in un ristorante vi chiedessero di pagare il conto prima di prendere l'ordinazione.

Equitalia invece è una vera e propria truffa legalizzata, infatti questo fantomatico istituto “paragovernativo”,ha il potere di riscuotere ipotetici tributi non pagati e di pignorare qualsiasi cosa sia di proprietà del presunto inadempiente, senza che esso abbia la possibilità di difendersi.

 Infatti l'onere della prova del pagamento spetta al cittadino.

Il modus operandi di questo istituto di estorsione legalizzata è semplice, prende centinaia di migliaia di cartelle esattoriali o multe vecchie di anni, le rimanda a milioni di cittadini che magari con cuore tranquillo hanno perso le ricevute di pagamento, e poi procede con metodi da strozzinaggio a pignorare beni a chi non dimostra di aver già saldato.
 Per non parlare poi della riscossione di tributi derivanti da medie di guadagno basate sulle entrate degli anni
lavorativi precedenti, che obbligano il lavoratore indipendente e i liberi professionisti a pagare sempre rispetto al massimo dei guadagni presunti, prescindendo da eventuali cali di lavoro.

Ed è così che il governo riesce ancora ,truffando i cittadini ,a pagare il salato conto all'alta Finanza,mentre i suoi componenti navigano nell'oro.

In questo modo gli interessi pagati vengono capitalizzati, ovvero sommati (confusi) con il capitale prestato.

Nella successiva chiusura trimestrale, quindi, i nuovi interessi verranno calcolati non solo sul capitale prestato ma anche sugli interessi precedentemente contabilizzati.
Per molti anni prima del marzo 1999 questa pratica è stata considerata legale dal nostro ordinamento giuridico.

Successivamente, anche grazie al mutarsi del quadro giuridico generale in materia bancaria in ragione delle nuove direttive comunitarie sulla trasparenza bancaria, vi è stato un cambiamento di orientamento della giurisprudenza fino
ad arrivare alla sentenza che ha definitivamente introdotto nel nostro ordinamento giuridico il principio per il quale l'anatocismo sui conti correnti bancari èillegittimo.

Gli interessi anatocistici sono solo uno degli addebiti illegittimi che le banche regolarmente applicano sui conti correnti bancari seguendo le prassi stabilite dall'ABI (Associazione Bancaria Italiana); prassi che la richiamata sentenza ha definitivamente declassato da "uso normativo" ad "uso negoziale".

Ci sono anche, ad esempio, le commissioni di massimo scoperto che sono altrettanto illegittime e che spesso comportano addebiti molto consistenti, non sono altro che commissioni supplementari illegittimamente applicate al cliente, calcolate sul valore massimo di sconfinamento del fido concordato con la banca.

ANATOCISMO E COMMISSIONI DI MASSIMO SCOPERTO

Con il termine anatocismo si intende la pratica di addebitare gli interessi sul conto corrente bancario
alla chiusura trimestrale dello stesso.

Le banche non sono tenute al riaccredito delle somme indebitamente addebitate al proprio cliente, il quale per
ottenere la restituzione del denaro sottrattogli deve intentare una causa civile contro la banca stessa.

UN ALTRO STATO É POSSIBILE.COME?

Le banche centrali devono tornare ad essere enti pubblici gestiti dallo stato.

La moneta deve essere emessa dalle banche centrali non a prestito dei governi, ma equamente a credito del popolo, così che essa venga spesa nell'interesse e per il benessere di tutti e non di pochi, solo in questo modo il
problema del signoraggio cesserebbe, in quanto l'emissione della moneta diverrebbe un guadagno di ogni singolo appartenente alla comunità.
 Le banche private devono poter prestare solamente il denaro che realmente hanno nelle casse, previa liberatoria dei legittimi proprietari che ne riceveranno in cambio un giusto interesse attivo. Alle banche deve essere fatto assoluto divieto di applicare ai cittadini tassi usurai, commissioni illegittime e interessi non previsti per legge.

Le banche dovrebbero inoltre rispondere penalmente, nella persona dei loro responsabili per qualsiasi errore commesso nei confronti dei cittadini, e le loro passività non dovrebbero mai essere colmate dallo stato come già
accaduto negli ultimi anni.

Non possono essere ammissibili tassazioni su guadagni presunti, ogni cittadino dev'essere tenuto a pagare i tributi solo su guadagni reali e se lo stato ritiene che un tributo che gli sia dovuto non sia stato versato, deve agire, senza
bisogno di enti di strozzinaggio come Equitalia, ed in tempi non troppo lontani dalla data di mancato pagamento, lasciando al cittadino la possibilità di saldare il debito o dimostrare l'eventuale errore della pubblica amministrazione, che mai comunque si deve permettere di pignorare beni basandosi su mere ipotesi
di insoluti vecchi di anni.

Solo quando la moneta tornerà ad essere di proprietà pubblica dal momento della sua stampa
il popolo sarà realmente libero!