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Storia

Le origini: Lomello, posto al centro della Lomellina, alla quale ha dato il nome, è un paese, a prima vista, simile a tanti altri della pianura padana occidentale, ma dotato di un patrimonio storico ed artistico di grande importanza.
Diverse sono le possibilità che vengono offerte per poter conoscere la storia della nostra terra, e gli aspetti culturali, le tradizioni, le arti ed i mestieri del mondo rurale della Lomellina.
Inoltre non possiamo dimenticare che il duro lavoro dei campi, le avversità della natura, le pene quotidiane, hanno nei secoli insegnato alla gente delle cascine del mio paese che per la loro sopravvivenza erano necessarie valvole di sfogo, che non fossero tuttavia in contrasto ne' con la saggezza, ne' con la religione. Ecco allora che le feste, le sagre, le fiere di paese erano attese come logica e giusta ricompensa di una vita di sacrifici.
La campagna lombarda è stata palcoscenico ideale, per secoli, di questa gioia di vivere della gente comune. E ancora oggi, pur nello sconvolgimento del nuovo modo di intendere il divertimento, rimangono episodi e manifestazioni di grande interesse.
Nel 568 d.C. scendono in Italia i Longobardi con a capo Alboino ed occupano la pianura padana. A Lomello ha scena il matrimonio tra Teodolinda e Agilulfo.
Teodolinda, regina del popolo, dopo la morte del marito Authari, viene incitata a sciegliersi un altro marito come viene raccontato dal monaco Paolo Diacono:"Morto Authari, alla regina Teodolinda, molto amata dal popolo, i Langobardi permisero di conservare la dignità regia, suggerendole di scegliersi per marito chi avesse voluto, tra tutti i Longobardi, purché fosse in grado di reggere con utilità il regno. Ella, consigliatasi con i più saggi, scelse il duca di Torino Agilulfo, e come sposo e come re dei Longobardi. Infatti costui era un uomo valoroso ed ardito, adatto a governare, sia per l'aspetto, sia per l'animo. Subito la regina lo convocò. Quando fu arrivato, la regina dopo qualche convenevole, fece portare del vino. Bevve per prima, offrendo poi ad Agilulfo quello che restava nella coppa. Accettata la coppa dalla regina, egli rispettosamente le baciò la mano, ma la regina, arrossendo e sorridendo, gli disse che non doveva baciarle la mano, bensì il volto. E subito facendosi baciare, lo informò sia delle nozze, sia del titolo regio".
Ed è così che per Lomello e per la Lombardia iniziava il dominio dei Longobardi che si sarebbe poi allargato su tutta l'Italia.
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