La Callas e i Falsi - Nina Foresti site.

 

Il nostro ormai conosciuto spazio su MySpace è stato chiuso, insieme a milioni di
altri, ma non demordiamo, e come la Fenice anche questa volta risorgiamo dalle
nostre ceneri.
 
 
 
PREMESSA

 

    Cercheremo di trattare diversi argomenti riguardanti Maria Callas e i numerosissimi "falsi" che la riguardano.

    Non si vuole qui parlare della cantante Callas e neppure della donna Maria, ma solo illustrare quali e quante manipolazioni vengono fatte attorno alla sua persona e alla sua arte. Manipolazioni che la Callas non avrebbe tollerato proprio perchè tali.

    Vorremmo evitare che con il tempo diventino verità sacrosante, alcune già lo sono purtroppo.

    Man mano, data la vastità del fenomeno, inseriremo nuovi argomenti e aggiorneremo quelli già esistenti.

    

(Cliccando sulle foto saranno visionabili in un formato più grande.)
Se vi saranno aggiornamenti su un argomento verranno segnalati a inizio pagina di ogni post con il simbolo *

 

Maria Callas Falsi discografici

 

Maria Callas "Macbeth" e i tarocchi della EMI

 

Macbeth 12.07.1952
(Apertura della stagione): Milano, Teatro alla Scala, ore: 20:45

maestro concertatore e dirett. Victor de Sabata;
maestro del coro Vittore Veneziani;
regìa di Carl Ebert;
coreografia di Aurelio M. Milloss;
direttore dell’allestimento scenico Nicola Benois;
bozzetti e figurini di Nicola Benois;
scene realizzate da Carlo Ighina, Antonio Molinari;
capo del servizio di scena Aurelio Chiodi;
capo del servizio elettrico e luci Giulio Lupetti;
capo del servizio sartoria Arturo Brambilla

Lady Macbeth - Maria Callas
Macbeth Enzo - Mascherini
Banco Italo Tajo
Macduff - Gino Penno
Malcolm - Luciano della Pergola
Una dama di Lady Macbeth - Angela Vercelli
Un medico - Dario Caselli
Domestico di Macbeth - Attilio Barbesi
Un sicario - Mario Tommasini
Un araldo - Ivo Vinco
Duncano N. N.
Fleanzio N. N.
Interpreti del ballo:
Ecate Violetta Elvin
Streghe / Stregoni / Spiriti:
Vera Colombo
Giulio Perugini
corpo di ballo Scala

 

    Un fake interessante (e quasi sconosciuto) lo troviamo nel finale del primo atto del Macbeth di Verdi, ovvero nel gran pezzo che chiude l'atto con tutti i cantanti e coro. Questo il testo:

 

TUTTI
Schiudi, inferno, la bocca ed inghiotti
  Nel tuo grembo l'intero creato;
  Sull'ignoto assassino esecrato
  Le tue fiamme discendano, o Ciel.

 

O gran Dio, che ne' cuori penetri,
Tu ne assisti, in te solo fidiamo;
Da te lume, consiglio cerchiamo
A squarciar delle tenebre il vel!

L'ira tua formidabile e pronta


Colga l'empio, o fatal punitor;
E vi stampi sul volto l'impronta
Che stampasti sul primo uccisor

 

    Bene, la registrazione Live della serata ha un problema tecnico, la trasmissione radiofonica, da cui sono tratte le registrazioni master per i successivi LP e in seguito CD, ha un problema audio a partire da "O gran Dio..."
    Per non sfigurare la EMI ha pensato bene di fare un "collage", il pezzo è stato sostituito con una registrazione live del 1960 cantata dalla Gencer. "Chi se ne accorge?" avranno pensato... qualcuno naturalmente se n'è accorto. Come sempre la EMI sottovaluta i callassiani.
    Ed ascoltando la "vera" registrazione edita da altre case (recentemente la Myto) il tarocco viene subito al pettine. Anche un profano noterà il grande stacco quando rientra la voce della Callas a partire da "L'ira tua ". E riascoltando il tutto è lampante che non è la Callas a cantare la parte precedente.

    Qui è possibile ascoltare le due versioni, prima quella della EMI-Gencer e subito dopo una pausa quella della MYTO-Callas.

 

                                       

 

   In alcune registrazioni su LP ( Cetra-Live etc.) si era pensato di risolvere il problema alla radice: tagliando di netto tutto il pezzo. 

  

 

Maria Callas Tosca 1965 NEW YORK

 

    Un altro fake discografico potete trovarlo nella Tosca di New York 1965.
Una cantata con Corelli, il 19 marzo, l'altra con Tuker il 25 marzo.Entrambe in commercio.
    Se comparate le due registrazioni vi renderete conto che a partire da "Vissi d'arte" fino alla fine del secondo atto dell'opera è stata usata la stessa registrazione Live. Ci vuole un po' di attenzione trattandosi di due live di bassa qualità.
    Le case discografiche fanno in fretta: quando gli manca qualcosa incollano qualcos'altro per arrivare alla fine. Deprecabile. 

 

Tosca:19.03.1965 New York, Metropolitan Opera House, ore: 20:00
maestro direttore Fausto Cleva;
maestro del coro Kurt Adler;
associate chorus master Thomas P. Martin;
musical preparation Jan Behr;
director of stage music Adriano Corsi;
staged by Dino Yannópoulos;
sets and costumes Frederick Fox;
Tosca’s costumes Marcel Escoffier;
lighting Rudolph Kuntner

Floria Tosca - Maria Callas
Mario Cavaradossi - Franco Corelli
Il barone Scarpia Tito Gobbi
Cesare Angelotti - Clifford Harvuot
Il sagrestano - Lawrence Davidson
Spoletta Andrea - Velis
Sciarrone Russell - Christopher
Un pastore Stuart - Fischer
Un carceriere Robert - Goodloe

 

Tosca:25.03.1965 New York, Metropolitan Opera House, ore: 2000:
Richard Tucker - Mario Cavaradossi

  

 

 BUENOS AIRES "TURANDOT" CALLAS - AUTENTICITÀ E FALSO

Maria Callas Turandot  1949 Buenos Aires

 

I testi seguenti sono stati amichevolmente autorizzati alla pubblicazione su questa pagina da Pablo D.Berruti, produttore della Divina Records e da Milan Petkovic, autore e relatore delle ricerche tecniche.

 
Turandot: 20.05.1949 Buenos Aires, Teatro Colón
Orchestra e Coro del Teatro Colón di Buenos Aires;
maestro direttore Tullio Serafin;
maestro del coro Rafael Terragnolo;
direttore di scena Otto Erhardt;

scene di G. Chini, G. Magnoni;
coreografía Leticia de la Vega

La principessa Turandot - Maria Callas
L’imperatore Altoum - Virgilio Tavini
Timur - Juan Zanin
Il principe ignoto (Calaf) - Mario del Monaco
Liù - Helena Arizmendi
Ping - Renato Césari
Pang - Roberto Maggiolo
Pong - Carlos Giusti
Un mandarino - Tullio Gagliardo

Repliche di Turandot al Teatro Colón:
11.06.1949
17.06.1949

BUENOS AIRES "TURANDOT" CALLAS - AUTENTICITÀ E FALSO

di MILAN PETKOVIC    Original Text English  

 

     Il 20 maggio 1949, Maria Meneghini Callas ha debuttato a Buenos Aires, al Teatro Colón, come Turandot di Puccini. Era la sua sola stagione operistica in Argentina , durata circa due mesi.
Una presunta registrazione ,di un brano dall'Atto II, durante quel debutto,- con del Monaco (Calaf) Maria Callas (Turandot),Virgilio Tavini (Altoum), Helena Arizmendi (Liù) ed il conduttore Tullio Serafin - è stato pubblicato per la prima volta in Francia nel maggio 1984 da Rodolphe Productions.

    Originalmente era il primo lato di un album di tre-LP intitolato "Les Inédits de Maria Callas" (RP 12413/15). E' stato disponibile in parecchie nuove edizioni CD, cominciando da “In questa reggia " pubblicato nel 1987 da Rodolphe (Maria Callas: Il Canto Assoluto , RPC 32484/7). Eklipse era la prima etichetta a pubblicare il brano completo dell Atto II su CD nel 1995 (CD 44 di EKR), seguito da " Great Opera Performances" (778-CD 24) e da Sakkaris nel 1998 (SR.DIVA 1112).
     Dopo l'Edizione degli LP di Rodolphe, hanno cominciato a circolare voci che il brano dall'Atto II potrebbe essere un "hoax" ,cioè un composto fatto dalle registrazioni commerciali della Callas e di Del Monaco ed altre fonti. Queste registrazioni commerciali sono:
(1) “In questa reggia"- registrato dalla Callas con il conduttore Tullio Serafin per EMI a Londra nel settembre 1954 nel suo primo recital in LP, 7243 5 66463 2 2 (1997);
(2) la Turandot completa EMI monofonica registrata con La Scala nel luglio 1957, con Maria Callas, Eugenio Fernandi ed il conduttore Serafin, CD 5 56307 2 (1997);
(3) la Turandot completa Decca stereophonic, fatta a Roma luglio-agosto 1955 con del Monaco, Inge Borkh, conduttore Alberto Erede, 452 964-2 (1999).
Si è concluso che il brano dell' Atto II da Turandot originalmente pubblicato nel 1984 da Rodolphe era tratto da registrazioni iniziali autentiche ed importanti della Callas. Tuttavia, la conclusione per quanto riguarda la relativa autenticità non era inequivocabile, e molti eruditi ed entusiasti della Callas non sono rimasti convinti. Lo scopo di questo articolo è dimostrare che è indubbiamente un hoax montato in studio da almeno tre registrazioni differenti.

     Un'analisi comparativa della registrazione della Rodolphe con le suddette registrazioni in studio, rivela che il precedente è effettivamente un mixaggio di varie fonti, trasformato ed aggiustato elettronicamente, con elettricità statica, applausi, le voci del pubblico e altro rumore estraneo per simulare una radiodiffusione. Più importante: la voce della Callas è più chiara di colori, ed occasionalmente un po'tremolante, non tanto nella parte superiore quanto nel registro centrale. La voce centrale suona troppo leggera, rispetto alle quattro registrate in studio e le registrazioni Live conosciute per essere stata registrata nel 1949. Ancora: il passo sul brano della Rodolphe è stato alzato deliberatamente sopra il livello normale. Un'analisi ancora più approfondita rivela altri particolari interessanti.

     La maggior parte di “In questa reggia„ è stato preso dalla registrazione EMI 1954 con l'Orchestra Philharmonica diretta da Serafin. È evidente perchè questa versione è stata scelta per l' hoax piuttosto che quella dall'insieme completo 1957: la voce della Callas era di un espressività e di un controllo considerevolmente migliori nel 1954 - più vicino al suo suono ricco, brillante, bene messo a fuoco e solido del 1949. "Principessa Lo-u-Ling, ava dolce e serena,",„ tuttavia, è stato preso dalla Turandot 1957.
Questo particolare è stato portato alla mia attenzione dal sig. Robert E. Seletsky, notando che il portamento in “Principessa Lo-u-Ling, ava dolce e serena.." nella registrazione 1957 può sembrare rievocativo della Callas in prestazioni meno recenti, aiutando così più facilmente l'inganno. Il portamento iniziale della Callas era musicalmente differente dal tipo che ha impiegato dopo il 1953.

     L'accentuazione e la colorazione di determinate parole, sillabe e frasi sull'edizione Rodolphe e sulla EMI 1954 sono identici. Si deve ascoltare soltanto la parola "carovane" nella frase “O principi, che a lunghe carovane..." registrato dalla Callas nel 1954: a questa parola (carovane) è stata data una inflessione differente sulla versione 1957, ma suona esattamente lo stesso sull'edizione Rodolphe. Determinate pause leggere all'interno delle frasi udibili su EMI 1954 sono state eliminate durante la preparazione del brano, per dare l'impressione di prestazioni differenti, ma le tracce di pubblicazione non sono indistinguibili ("No, no, mai nessun m’avrà, ah! rinasce in me…"). Le interiezioni corali sono aggiunte da un'altra fonte, poiché il coro e il canto del tenore sono omessi dal recital sul disco 1954.

     Non appena Del Monaco entra "No, no! Gli enigmi sono tre.." l'acustica cambia. Ancora, durante l'unica parte da cantare all' unisono tra i due protagonisti (compreso il loro doppio "fortissimo"), la voce di Turandot può essere sentita a mala pena ed è completamente irriconoscibile come voce della Callas.
Questa sezione proviene dal "canale" sinistro nella registrazione stereofonica Decca, in cui la voce di Mario Del Monaco predomina su quella di Inge Borkh. Un confronto preciso fra il passaggio stereofonico della Decca 1955 (canale sinistro soltanto) e quello sulla registrazione Rodolphe rivela che la parte del soprano effettivamente è cantata dalla Borkh, non dalla Callas; il suono della voce femminile è stato offuscato deliberatamente.

     La prova importante supplementare risulta da un rumore di fondo casuale, che accade in un punto particolare nel brano.
Pablo D. Berruti delle registrazioni Divina ha effettuato un'analisi oscilloscopica delle parola "… la sua fresca voce" “in  “In questa reggia" sulla registrazione EMI 1954 e sul brano di Rodolphe. Uno scatto abbastanza udibile si presenta precisamente durante l'ultima sillaba della parola “fresca„ sia su EMI 1954 che su Rodolphe1954 . E' assente dalla registrazione della Callas 1957. Il sig. Berruti correggeva il passo "la sua fresca voce" del brano della Rodolphe e lo ha registrato simultaneamente con il bit corrispondente dalla registrazione 1954 EMI (canale sinistro: Rodolphe; canale destro: EMI 1954). Un confronto delle due sorgenti sonore sovrapposte non rivela nessuna differenza (a parte i ritocchi artificiali) - prova definitiva della frode.

     La parte della Callas nella scena degli Enigmi, naturalmente, è presa dalla registrazione completa EMI, l'unica sua versione esistente di quel pezzo. Malgrado gli effetti introdotti per ingannare l'ascoltatore (interruzioni , mascherando determinati particolari interpretativi, colorazione e risonanza metallica dei passaggi,indotti elettronicamente per simulare incisività e robustezza vocale della Callas pre-1954), il suoi canto e flessioni vocali sono identiche a quelle su EMI 1957  ("Sì... la speranza che delude sempre!" e "Percuotete quei vili!," tanto per citare soltanto due esempi significativi). Questi particolari erano impossibili da mascherare attraverso tutti i mezzi tecnici. Ugualmente merita la nostra attenzione il fatto che la Callas non fa un singolo errore, o persino abbia una minima perplessità di pronuncia del testo di Turandot. Questo è abbastanza insolito per il suo debutto argentino, poiché la stampa locale ha segnalato il suo nervosismo la sera del 20 maggio 1949 (“il nervosismo delle performance,"come La Stampa ha scritto); le opinioni critiche sulla sua prestazione inaugurale sono state divise.

     La parte di Mario del  Monaco è stata presa dalla versione del Decca 1955, la sua unica registrazione nella parte di Calaf. La sua voce è impiombata ,con un cambiamento di sonorità e un tempo un po' più veloce. Ancora, la frase interpolata che contiene una nota alta facoltativa in “ti voglio ardente d'amor" non è cantata chiaramente da Del Monaco. Eduardo Arnosi, un critico di El mundo, e un amico vicino al tenore, era presente a tre su quattro rappresentazioni di Turandot di maggio e di giugno 1949. Secondo il sig. Arnosi, Del Monaco non ha cantato l'alta nota facoltativa in quelle occasioni. Non è solo l' acustica di quella parte differente dal resto del brano Rodolphe (l'inizio drastico del cambiamento precisamente la parola “ardente"), ma il timbro della voce del tenore che rischia l'alta nota appena assomiglia a Del Monaco. È stato preso chiaramente da un'altra fonte, ovviamente differente dalla versione Decca (in cui Del Monaco non tenta un'altra nota alta, ma canta la frase originale che include un'opzione più bassa e un testo un po'differente, “ti voglio tutta ardente d'amor"). Eduardo Arnosi davanti a queste evidenze presenta una forte discussione per la fraudolenza del secondo Atto della Rodolphe. Prova maggiore è vista nell'incapacità di Helena Arizmendi di riconoscere la sua propria voce nella frase “E' per l' amore!"sentito sulla registrazione Rodolphe. (Le informazioni riguardo alle dichiarazioni del sig. Arnosi e della signora Arizmendi sono state fornite da Pablo D. Berruti, che ha intervistato entrambi.) Dovrebbe anche essere notato che i rumori di fondo estranei udibili durante il brano Rodolphe, sono rumori più simili a muoversi di scatole pesanti in un grande magazzino, che un rumore previsto normalmente da un pubblico del teatro.

     Le giunture dalle varie sorgenti sonore, dalle alterazioni dell'altezza, dalla filtrazione delle parti volute dello spettro di frequenza, dall'aggiunta di distorsione artificiale o dalle interruzioni improvvise sono tutte realizzate facilmente con un' apparecchiatura audio ordinaria, come in questo caso. Di conseguenza, i suoni alti della Callas' suonano più metallici e risuonanti che quelli EMI. Tuttavia, il falso della Callas Buenos Aires Turandot infine non è riuscito a fornire i risultati soddisfacenti, per le seguenti ragioni:

    La voce centrale della Callas suona troppo sottile e di peso leggero per il 1949, ma decisamente simile a quella documentata sulle sue registrazioni post-1953. I critici britannici, per esempio, inizialmente hanno protestato circa la qualità pesante e coperta nel registro centrale della Callas in occasione del suo debutto a Londra nel 1952. Su Opera News un periodico di notizie d' opera di quel periodo, John Freeman accenna il tono "in maschera" nel registro centrale, che fa occasionalmente,  come se cantasse con un boccone di marmo caldo"
Alterare i colori e le inflessioni uniche che solo la Callas dà alle parole di Turandot su due registrazioni EMI si è dimostrata un'operazione impossibile, anche se tentata dai creatori del falso. I confronti dei minuscoli particolari interpretativi con le versioni in studio del 1954 e del 1957 sono molto importanti a questo proposito. Le flessioni identiche possono essere sentite sul brano attribuito al 20 maggio 1949 e su EMI 1954 (“In questa reggia") o su EMI 1957 (scena degli Indovinelli e le poche parole “In questa reggia" come menzionato prima).

     I due frammenti che sopravvivono dell'Atto III (circa due minuti in totale), d'altra parte, sono stati generalmente accettati come autentici. Iniziano da uno delle quattro Turandot di maggio e di giugno 1949, o dall'Atto III del 9 luglio 1949, interamente effettuata al Teatro Colón.
Questi brani, in primo luogo pubblicati sulle registrazioni leggendarie LP (LR-111), sono bassi di livello e il suono abbastanza cattivo, tuttavia  abbastanza chiaro per ascoltare il canto della Callas “So il tuo nome!" e "Ah Calaf, davanti al popolo con me!" è differente dalla sua interpretazione nella registrazione completa EMI. Questo materiale proviene da una fonte di disco di acetato ed è caratterizzato anche sui CD sopraccennati di Sakkaris e di Eklipse. È, tuttavia, assente da tutte le edizioni Rodolphe.

     Nel luglio 1999, la Divina Records di Buenos Aires, ha pubblicato un CD (DVN~12) con il materiale recentemente scoperto della Callas al Teatro Colón che è sopravvissuto su nastri di carta. (La versione aggiornata del CD di DVN~12, pubblicata nel 2000, include il materiale autentico dell'Atto III nel livello corretto, così come tutte le prestazioni della Callas al Teatro Colón conosciute - circa 68 minuti nel totale).
La parte centrale della registrazione del brano discusso dell'Atto III di Turandot, d'altra parte, rimane non specificato. Nessun disco originale acetato o su bobina, come quelle usate per il CD DVN~12, dell'Atto III sono emersi.

     Il brano dell'Atto III che il produttore Jacques Bertrand della Rodolphe dichiara essere “un materiale inedito e autentico" e "una registrazione della Callas mai sentita in trentacinque anni" (Réal La Rochelle’s Callas, la diva et le vinyle, Montreal, 1987, p. 105) è certamente una frode, probabilmente progettata per attrarre i devoti della Callas, ma anche per spingere le vendite della Rodolphe. Le vendite annuali del “Inedito Atto II di Turandot" sono state anticipate per sorpassare cinque - sei volte la media (ibid., P. 285). Alla luce di questo fatto, è significativo che i ventidue minuti di Turandot inizialmente non si sono pubblicati su un lato di una singola registrazione in LP, ma come parte di un insieme di tre-LP (il resto dei quali, tuttavia, conteneva il materiale autentico dai primi anni della carriera internazionale di Maria Callas). 
© Milan Petkovic, 1999 e 2002

NOTA: Sul sito della Divina Records è possibile ascoltare "...la sua fresca voce..." da: In questa reggia" EMI 1954 e da RODOLPHE per un confronto.

 

   

TRIESTE "NORMA" CALLAS - MELODRAM CDM 26031:
REALTA' E ILLUSIONE
Maria Callas Norma  1953 Trieste
 

Norma: 19.11.1953 (Serata inaugurale della Stagione Lirica):
Trieste, Teatro Giuseppe Verdi, ore: 2030:
maestro concertatore e dirett. Antonino Votto;
maestro del coro Adolfo Fanfani;
regìa di Livio Luzzatto
Norma - Maria Callas
Pollione - Franco Corelli
Adalgisa - Elena Nicolai
Oroveso - Boris Christoff
Clotilde - Bruna Ronchini
Flavio - Raimondo Botteghelli

TRIESTE "NORMA" CALLAS - MELODRAM CDM 26031: REALTA' E ILLUSIONE

di MILAN PETKOVIC    Original Text English 

    Alla fine del 1991, la società italiana Melodram ha rilasciato quella che sembrava essere una completa registrazione dal vivo della Norma di Bellini con Maria Callas (Norma), Franco Corelli (Pollione), Boris Christoff (Oroveso), Elena Nicolai (Adalgisa), Bruna Ronchini ( Clotilde), Raimondo Botteghelli (Flavio), orchestra e coro del Teatro Giuseppe Verdi, Trieste, diretto da Antonino Votto il 19 novembre, 1953. (Melodram CDM 26031, 2 CD, ADD)
    Il CD era stato annunciato all'inizio dell'anno, e attesissimo da molti ammiratori dell'arte di Maria Callas. Tuttavia, per quanto è noto, questa Norma non era sopravvissuta intatta; solo porzioni di essa, che erano era già state pubblicate su LP e CD. Molti sospetti sul fatto che la Melodram fece un composito di diverse registrazioni dal vivo, dando la falsa impressione di completezza (anche se non vi era alcuna indicazione sul CD, copertina o nel libretto che si trattava si prestazioni parziali.)
    La serie in questione da analizzare è fuori catalogo, e non è più disponibile, ma può ancora essere trovata nei negozi che vendono articoli fuori stampa. Quelli che proprio alla edizione Melodram possono essere serviti utilizzandone le fonti per il "composito". Possono essere facilmente identificati, ciascuno di essi con le proprie distinte sonorità e particolarità interpretative. Ecco un elenco delle fonti:

Buenos Aires, June 17, 1949 (Callas, Barbieri, Vela, Rossi-Lemeni, Serafin cond.)

Trieste, November 19, 1953 (Callas, Corelli, Nicolai, Christoff, Votto cond.)

RAI Rome, June 29, 1955 (Callas, Del Monaco, Stignani, Modesti, Cavallari, Serafin cond.)

Milan, December 7, 1955 (Callas, Del Monaco, Simionato, Zaccaria, Carturan, Votto cond.)

Rome, January 2, 1958: Act I, Scene 1 only (Callas, Corelli, Pirazzini, Neri, De Palma, Santini cond.)

Rome, January 4, 1958 (Cerquetti, Corelli, Pirazzini, Neri, De Palma, Santini cond.)

Segue l'analisi dettagliata del contenuto di Melodram CDM 26031

ATTO PRIMO

    L'overture e l'introduzione orchestrale della serata da Trieste non sono emerse; provengono da un'altra fonte (Roma 1958). "Ite sul colle" è da Trieste, ed è stato preso da un LP con una fonte molto rumorosa. Boris Christoff la voce è inconfondibile, e questa è l'unica registrazione del suo Oroveso.

    La sezione da "Svanir le voci!" a "Sediziose voci" è da Roma, 4/1/58. I timbri di Franco Corelli (Pollione) e Piero de Palma (Flavio) sono distinti, e le loro interpretazioni diverse da quelle del famoso "walkout" romano del 2/1/58.

    Una tecnica glitch si verifica all'inizio del recitativo di Norma, "Sediziose voci". Invece della Callas è quella di Anita Cerquetti la voce può essere sentita cantare "Sedi-…" seguita da un goffo break; subito dopo, la Callas del 19/11/53 riprende a "… - iose voci". Pochi secondi dopo, a "Ancor non sono della nostra vendetta i dì Maturi", il cambio di sorgente; da tale punto alla fine di "Ah! Bello a me ritorna", il materiale è da Milano la performance del 7 / 12 / 55. Il motivo alla base di questa particolare di sostituzione non è chiaro, dal momento che la Norma del Covent Garden 18 novembre 1952 (pubblicato su CD di Melodram nel 1988), sarebbe stato più verosimile alla voce della Callas del 1953.

    L' ingresso di Adalgisa è dal Callas "walkout" la serata del 2/1/58 con Miriam Pirazzini come Adalgisa. A "Deh! Proteggimi, o Dio!", Elena Nicolai passa in questo passaggio alla registrazione proveniente da Trieste. Il duetto con Pollione è un autentica registrazione da Trieste.

    L'inizio del Atto I, Scena 2 è da Milano, 7/12/55, con Gabriella Carturan come Clotilde e Giulietta Simionato come Adalgisa ( "Vanne, e che cela entrambi ... Oh rimembr [Anza]"). Poco prima "...- Anza "in" Oh Rimembranza ", è un frammento di Buenos Aires del 17 giugno 1949.Dopo Miriam Pirazzini, Elena Nicolai e Giulietta Simionato, una quarta Adalgisa può ora essere sentita su questa registrazione: Fedora Barbieri. Il "Ah… Ah sì, fa core, abbracciami" la sezione è da Trieste. Il versetto di Adalgisa "Ripeti, o ciel, ripetimi" è inspiegabilmente scomparso, ma la cadenza finale di Trieste è stata registrata.

    A "Ma di ', l'amato giovane…", vi è un ritorno a Milano la registrazione con Simionato come Adalgisa, ma un passaggio a Trieste è evidente in "Il mira! - Ei! Pollion!…" Da questo punto fino alla fine dell 'atto, Melodram offre il vero materiale di Trieste.

ATTO SECONDO

    Tutta la Norma "Dormono entrambi" e il recitativo con Clotilde sono dal concerto del 29/5/55 (Roma) con Rina Cavallari come Clotilde. Questa è stata una strana scelta, dal momento che entro tale data la voce della Callas è stata significativamente diversa da quella del novembre 1953. Se un suono migliore è stato il motivo alla base di questa sostituzione, la corrispondente scena dal Covent Garden 1952 sarebbe stata una scelta più coerente.

    Il segmento da "Me chami o Norma?" fino alla fine della scena è da Trieste , Elena Nicolai facilmente riconoscibile come Adalgisa. Il coro "Non partì?" è da Roma 1958. Oroveso successivamente recitante "Guerrieri!" è semplicemente omesso. Oroveso "Ah del Tebro" è incluso, e cantato da Boris Christoff. Questo frammento rappresenta tutto ciò che è sopravvissuto da Trieste Atto II, Scena 2. Il "Ei tornera, sì ... Guerra! Guerra!" è da Milano, 7/12/55. Oroveso "Nè compi il rito, o Norma, nè la vittima accenni?" è omesso (non vi è alcuna registrazione di Christoff che possa fornire la voce per questo passaggio) "Ella fia pronta ...". Questo frammento è ancora da Milano. Ancora una volta le battute di Oroveso "Sacrilego nemico ..." sono state omesse, per la stessa ragione già citata. Siamo prossimi sentire Franco Corelli e Anita Cerquetti nella breve sezione "Ferisci, ma non interrogarmi ... - Io ferir deggio! Scostatevi! - Chi veggio? Norma!" (Roma 4/1/58), a cui risponde Callas "Se, Norma!", Con Mario del Monaco aggiungendo la voce "Io fremo!" alla fine (Milano 7/12/55). Probabilmente, questa e la precedente sezione rappresentano la parte più interessante del mosaico musicale presentata agli ascoltatori.

    Comunque tutto è a posto con "In mia man"; da qui alla fine dello spettacolo, Melodram rimane fedele a Trieste con Callas, Corelli e Christoff, condotta da Votto. Come si può dedurre, la edizione Melodram della Norma di Trieste non è stato un falso come ad esempio il falso Turandot Atto II estratto da "una rappresentazione 20/5/1949 Buenos Aires" (pubblicato in diverse edizioni CD diverso da quello Melodram), ma piuttosto un tentativo di "ricostruire" la serata completa. Ciò è stato fatto sostituendo un numero mancante (e un certo numero di quelli esistenti) di porzioni con quelle provenienti da altre fonti, senza tuttavia fornire alcun credito. Mentre le intenzioni della Melodram possono essere state apprezzate dall'ascoltatore con una quasi completa registrazione dell'opera di Bellini, è disonesto non indicare che la loro versione ha sostanzialmente preso da altre fonti (meno della metà della musica è materiale autentico di Trieste). Tuttavia, è anche possibile che ha rilasciato il prodotto ignorandone il fatto. La Melodram, va ricordato, è una grande esponente delle esibizioni dal vivo della Callas, e il suo contributo all' eredità registrata della cantante è stata di grande valore.

    Quattro autentici estratti di Trieste possono essere trovati come bonus tracks sul CD Mýto serie Callas, nella "Lucia di Lammermoor "da Città del Messico 1952, pubblicato nel mese di aprile 1991 come MCD 913.40 (le tracce includono anche un frammento del primo atto da Roma 4/1/58, attribuito a Trieste 19/11/53).

    Tuttavia, la nuova release Divina Records (DVN ~ 3) contiene tutto il materiale noto da Trieste. Questa due serie di CD con un tempo totale di novantatre minuti completa e corregge la precedente edizione Divina di Trieste.

    I contenuti sono: "Ite sul colle, o Druidi", "Norma viene (estratto)", "Sediziose voci Casta diva…… Belle al rito… Ah! Bello uno mi ritorna", "Deh! Proteggimi, o Dio! Eccola… ! Va, mi Lascia… Va, crudele… Vieni a Roma "," Ah! Ah sì, fa core (estratti) "," Il obiettivo! - Ei! Pollion!… No, non tremare… Oh, di qualità sei tu vittima … Perfido! - Or Basti! " (Atto Primo); "Dormono entrambi (estratti)… Me chiami o Norma?… Deh! Con te… Mira, o Norma… Cedi, Deh Cedi! ... Sì, fino all'ore estreme", "Ah! Del Tebro "," Ei tornerà. Sì! (Estratti) "," In mia man… Dammi quel ferro! Qual…… cor tradisti Norma! Deh Norma!… Deh! Di non volerli vittime "

© Milan Petkovic, 2000

NOTA
L'autore : Milan Petkovic ha studiato l'arte musicale di Maria Callas dall'inizio del 1970, conferendo una grande importanza storica alla precisione dei dati. E' specializzato nel confronto tra tutte le registrazioni della Callas diverse della stessa musica. Probabilmente uno tra i più grandi conoscitori della vocalità di Maria Callas a livello internazionale.
 *  
EMI

    Un piccolo Fake, sempre EMI (e chi altrimenti...) lo troviamo in "La Traviata" Teatro alla Scala 1955 Live.
    Nell'edizione EMI 1990 il brano seguente è sostituito con il brano corrispondente della registrazione live di Londra 1958.

 Atto I

VIOLETTA
Usciamo dunque.
Ohimè!
TUTTI
Che avete?
VIOLETTA
Nulla, nulla.
TUTTI
Che mai v'arresta?
VIOLETTA
Usciamo...
Oh Dio!
TUTTI
Ancora!
ALFREDO
Voi soffrite?
TUTTI
O ciel! ch'è questo?
VIOLETTA
Un tremito che provo. Or là passate,
Tra poco anch'io sarò.
TUTTI
Come bramate.

 

    E' molto difficile percepire la sostituzione perchè musicalmente è un pezzo che non fornisce grandi appigli alla memoria per notare le differenze, ascoltando prima una registrazione poi l'altra. Abbastanza facilmente si nota un calo vocale nella battuta di Di Stefano "Voi soffrite" perchè chiaramente è Valletti che pone la domanda alla Callas.
    Cercheremo prossimamente di fare un montaggio audio in cui sia possibile notare la sostituzione, anche paragonandola alla rimasterizzazione successiva.

 

 

   NON ESATTAMENTE UN FALSO MA.... 

 

Notizia non recente ma poco conosciuta, di cui non si conoscono gli sviluppi finali.
Pubblicato da DIAPASON rivista francese nell' Aprile 1995.
La EMI Group, una delle "major" del disco, ha protestato a lungo contro le registrazioni live di Maria Callas pubblicate da varie marche concorrenti.

Tuttavia, alcune di queste registrazioni sono state inserite nel catalogo ufficiale EMI. Tra di esse il leggendario Macbeth diretto da Victor De Sabata.
Ma Nikos Velissiotis, direttore dell' etichetta Arkadia, ha dimostrato che la riemissione EMI è stata ottenuta da una registrazione restaurata da lui e ha presentato una denuncia. I giudici di Milano hanno chiesto che questi dischi fossero immediatamente ritirati dalla vendita.
Questo costituisce anche una sorta di pirateria...
Come dicevamo non sappiamo i retroscena finali, ma considerano le rimasterizzazioni globali del 1997 probabilmente la EMI ha pensato bene di usare
un'altra registrazione (di chi?) omettendo come al solito il pezzo autentico di cui già abbiamo parlato. 
La EMI insomma "pirateggia"... predica bene e razzola male (già sapevamo...) 

 

 

*
 

Ancora sulla Musica

    Molti Fake-Audio circolano su Internet, e qualcuno anche pubblicato su CD. Generalmente la provenienza è da Emule, da li si dirama in tutti i canali Audio-Video possibili a livello internazionale.
    Si tratta di brani che la Callas non ha MAI registrato e non esistono nemmeno registrazioni private-pirata.
    La "Regina della Notte" cantata dalla Callas esiste solo accennata durante i Masteclass.


I principali FALSI, o meglio, brani cantati da altre e attribuiti a lei,  sono:


"La regina della Notte"  (Queen of the Nigh-La Reina della Noche) da "Il Flauto magico" di Mozart .
"Ave Maria" di Gounod.
"Ave Maria" di Schubert.
"Ave Maria" di Mozart.
"Shawshank Redemption" da "Le Nozze di Figaro" di Mozart
(definito anche "Le ali della libertà" dal film).
"Barcarolle" da " I Racconti di Hoffman" di Offenbach.
"Soave sia il vento" con Del Monaco, da "Così fan tutte" di Mozart.
"Summertime" da "Porgy and Bess" di Gershwin.

 Alcuni sono totalmente assurdi (Summertime...) Ricordiamo anche che Maria Callas non ha mai cantato con: Bocelli, Pavarotti, Domingo, Lanza. Si tratta di falsi o Mix realizzati appositamente.

Abbiamo segnalato questi falsi su YouTube, con il risultato di essere coperti di insulti da persone che “giurano” di avere una Traviata Callas-Lanza (nemmeno da pensare l’abbinamento) oppure di ricevere felicitazioni da chi non ha capito niente e lascia punteggi positivi per La regina della Notte “cantata” dalla Callas. Insomma, pare nessuno legga il titolo FAKE-FALSO che dovrebbe già dire abbastanza …. abbiamo dovuto disattivare i commenti per evitare risse. Santa pazienza.

 http://www.youtube.com/user/FalsieFake#g/u

 

 IN SEGUITO ANALIZZEREMO ALTRI FAKE DISCOGRAFICI