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Un foglio di carta bianco

pubblicato 11 dic 2017, 23:37 da Mirko Rizzi   [ aggiornato in data 5 gen 2018, 00:18 ]
Un foglio di carta bianco è un percorso che si basa sulla relazione con un oggetto banale e sulle molteplici trasformazioni creative che possono portarlo ad essere strumento di esercizio, supporto drammaturgico e stimolo creativo.

Concentrarsi su un foglio di carta bianco

Di questo esercizio ne ho sentito parlare durante un bellissimo seminario che feci anni da Erbamil fa con Pierre Byland. È un esercizio di una semplicità estrema che con mia sorpresa ho scoperto avere grande presa con i bambini anche di 6 anni. Dopo aver spiegato ai bambini che la concentrazione (cioè la capacità di non farsi distrarre) è la forza della nostra testa li invito a sedersi in cerchio comodi. Dovranno, a partire dal comando, fissare con la massima concentrazione un foglio bianco che metterò al centro. Non appena noterò la minima distrazione, anche un minimo movimento degli occhi, si viene eliminati. Per non farlo diventare troppo lungo dopo un paio di minuti inizio un'opera di disturbo (non li tocco, non urlo ma cerco di farli ridere o di farmi ascoltare). Ho visto con i miei occhi classi di diavoli scatenati entrare in un silenzio monacale e insegnanti sbalorditi. Come la maggior parte dei giochi che propongo anche questo può essere riproposto in mia assenza. So che in alcune scuole fanno dei campionati o misurano nel tempo i miglioramenti

Trasformazione dell'oggetto foglio senza piegarlo (in partenza)

Prendendo un foglio di carta ragionare su tutte le possibili trasformazioni, su tutti gli oggetti in cui possiamo "trasformarlo" senza piegarlo o arrotolarlo. Spiegare che la "trasformazione" dipende dalla relazione, dall'uso, che creiamo con l'oggetto. E' quindi importante non solo nominare la trasformazione ma agirla, renderla concreta nell'azione. Esempi: tablet, piatto, tovaglietta, finestrella, porta, specchio, computer, muro, eccetera...

Ripetere la stessa cosa con il foglio arrotolato (cilindro). Spiegare che in questa fase il foglio non si piega perchè la piega è definitiva, non si può cancellare.

Ripetere la stessa cosa con il foglio arrotolato in forma di cono.

Stropicciare accartocciando più volte il foglio in modo da renderlo diverso; le pieghe non sono più definitive in quanto con questo nuovo foglio le nuove pieghe sono indistinguibili da quelle vecchie. Ragionare sulle trasformazioni con il nuovo foglio stropicciato.