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Ginnastica metodo Ashtanga Vinyasa Yoga


 http://www.inyoga.it/
Corso in collaborazione con InYoga Studio, Perugia


L’Ashtanga Vinyasa Yoga è un’antica pratica che nasce in India e che è oggi diffusa in tutto il mondo, la sua particolarità è data dall’unione del respiro con il movimento. 
Questo metodo, armonioso e dinamico, dona benessere psicofisico, un corpo forte, flessibile e leggero ed una mente calma e concentrata.
 Ci ricorda una danza dove il suono è quello del respiro, per questo è adatto a coloro che amano l’armonia attraverso il movimento.
 Un apprendimento graduale e un ascolto del nostro corpo libero da giudizi e competizioni, magari con un po' di gioco e ironia, ci aiutano a vivere la pratica con gioia e gratitudine.
L’Ashtanga Vinyasa Yoga è un’antica pratica e una delle numerose forme tradizionali di Hatha Yoga.


Sia la scelta delle le posture yoga (asana) che la scelta del tipo di respirazione (pranayama) e tutti gli altri elementi di questa pratica, sono frutto dell’esperienza e dell’insegnamento di Guru Mimamsa Tirtha Vedanta Vagisha Sankhya Yoga Shikarmani Sri T. Krishnamacharya, Maestro di Sri K. Pattabhi Jois.
Il corpo viene visto come il tempio dell’esperienza yoga, come il mezzo che ci serve a vivere il cammino spirituale e come tale abbiamo il compito di mantenerlo in buona salute.

Ciò che caratterizza questo tipo di yoga è il calore che si crea nel corpo, mantenendosi durante tutta la pratica, attraverso il sistema del Vinyasa, che significa conteggio dei respiri uniti ai movimenti.
Il respiro è il cuore di questo yoga e collega un’asana (postura) all’altra in ordine preciso. Dall’unione del movimento con il respiro si produce nel corpo un intenso calore che aiuta la circolazione del sangue e della linfa, mentre le tossine vengono eliminate attraverso il sudore. Viene stimolato così il nutrimento di tutte le cellule mentre il corpo libera ormoni benefici e sali minerali preziosi per la nostra salute.
 La continuità di una respirazione profonda e uniforme è molto importante nell’Ashtanga Vinyasa Yoga.
 Quando respiro e movimento fluiscono senza sforzo ed in perfetta armonia, allora la pratica si evolve nella leggerezza di una meditazione in movimento.

Ci sono sequenze fisse di posizioni che l’insegnante, nel rispetto della tradizione, non varia.
 La prima sequenza (yoga chikitsa) è considerata disintossicante e terapeutica per tutti gli organi interni e importante per l’allineamento del corpo; la seconda (nadi sodhana) è rivolta a fortificare e purificare il sistema nervoso e le nadi (i “piccoli fiumi” di energia sottile che percorrono il nostro corpo). Grazie alle sequenze seguenti (stira bhagah samapta) potremo associare la forza e la grazia nella pratica, richiedendo il più alto grado di flessibilità e di umiltà.
 Potremo quindi vivere appieno e senza impedimenti l’esperienza degli otto rami (ashtu anga) dello yoga, secondo gli Yoga Sutra di Patanjali, a cui è dedicato anche il mantra cantato prima della pratica.
 Sono i rami che appartengono all’albero dello yoga ognuno dei quali produce un frutto di diverso sapore: Yama e Niyama (sono consigli che ci danno capacità di interagire con noi stessi e con gli altri in modo gentile e cosciente), Asana e Pranayama (posizioni di yoga e pratiche di respirazione per liberarci da tossine fisiche e psichiche), Pratyahara (la mente è portata ad osservare senza identificarsi con l’oggetto osservato e senza separare l’oggetto dalla sua natura e dalla sua storia), Dharana (la capacità di concentrare l’attenzione in un punto o un oggetto), Dhyana (quando la concentrazione fluisce senza conflitti e tensioni) e Samadhi (la capacità di vedere liberamente e senza ostacoli tutto ciò che stiamo osservando, permettendoci di percepire la sua vera natura).

Vivere la pratica di Ashtanga Vinyasa Yoga significa vivere, come in una danza, l’intima connessione tra il suono del respiro e il movimento del corpo. In una specie di alchimia tra sudore, movimento e respiro, si apre uno spiraglio di luce dove la mente “tace parlando” e la coscienza comincia ad ascoltare.


Insegnante Carla Ricci